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	<title>Tom Barrack Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 01 Mar 2026 06:18:36 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Tom Barrack Archives - InsideOver</title>
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		<title>F-35 in cambio di un maxi accordo energetico: la Turchia tenta gli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/f-35-in-cambio-di-un-maxi-accordo-energetico-la-turchia-tenta-gli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 06:18:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-35]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1365" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250412135010383_9c1a7768b5026395fafb39159e83b3d4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250412135010383_9c1a7768b5026395fafb39159e83b3d4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250412135010383_9c1a7768b5026395fafb39159e83b3d4-600x427.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250412135010383_9c1a7768b5026395fafb39159e83b3d4-300x213.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250412135010383_9c1a7768b5026395fafb39159e83b3d4-1024x728.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250412135010383_9c1a7768b5026395fafb39159e83b3d4-768x546.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250412135010383_9c1a7768b5026395fafb39159e83b3d4-1536x1092.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>F-35 in cambio di un maxi accordo energetico: la Turchia tenta gli Usa. Gli scenari sull'asse Ankara-Washington.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/f-35-in-cambio-di-un-maxi-accordo-energetico-la-turchia-tenta-gli-usa.html">F-35 in cambio di un maxi accordo energetico: la Turchia tenta gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1365" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250412135010383_9c1a7768b5026395fafb39159e83b3d4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250412135010383_9c1a7768b5026395fafb39159e83b3d4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250412135010383_9c1a7768b5026395fafb39159e83b3d4-600x427.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250412135010383_9c1a7768b5026395fafb39159e83b3d4-300x213.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250412135010383_9c1a7768b5026395fafb39159e83b3d4-1024x728.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250412135010383_9c1a7768b5026395fafb39159e83b3d4-768x546.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250412135010383_9c1a7768b5026395fafb39159e83b3d4-1536x1092.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Turchia di <strong>Recep Tayyip Erdogan </strong>si prepara a una maxi offerta per sbloccare la possibile fornitura di caccia<strong> F-35 Lighting II americani</strong> in cambio dell&#8217;apertura a un investimento nel settore energetico e dell&#8217;apertura a Washington della produzione e dell&#8217;<strong>estrazione di petrolio e gas naturale</strong> nella regione del Mediterraneo orientale e a programmi economici dal valore potenziale da 500 miliardi di dollari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Ankara vuole gli F-35</h2>



<p> L&#8217;indiscrezione sta diventando sempre più forte e mostra, da un lato, l&#8217;ascendente esercitato da Erdogan sul presidente Usa Donald Trump e, dall&#8217;altro, la forza degli argomenti politici ed economici con cui il Paese euroasiatico può convincere gli Usa, che dimostrano la rafforzata taglia geopolitica di Ankara. E possono essere un cuneo nella strategia regionale di consolidamento di un asse strategico centrato tra Paesi al tempo stesso partner degli Usa e rivali della Turchia: <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/perche-lasse-delle-nazioni-tra-india-e-israele-preoccupa-il-pakistan.html">Israele, Grecia e Cipro </a></strong>hanno da tempo in mente di rinforzare un&#8217;alleanza trilaterale avente come focus difesa ed energia, da inserire in quello che <strong>Benjamin Netanyahu ha definito &#8220;esagono&#8221; di nazioni</strong> con cui Tel Aviv può fare affari.</p>



<p>Il timing sarà decisivo. Ankara, rimossa nel 2019 dal programma F-35 per aver acquistato dalla Russia l&#8217;antiaerea degli S-400, <strong>ospiterà il 7-8 luglio l&#8217;annuale vertice Nato.</strong> Nei mesi scorsi ha mostrato la sua capacità d&#8217;azione regionale con un energico sforzo per la pacificazione di Gaza, con il confronto a distanza con Israele per l&#8217;influenza regionale, <strong>con il colpo da KO inferto via Damasco alle Forze Democratiche Siriane,</strong> che gli Usa hanno <a href="https://it.insideover.com/guerra/in-siria-un-mini-afghanistan-per-trump.html">dovuto accettare come fatto compiuto. </a>Inoltre, dal Sudan alla Somalia, per non parlare della Libia, Ankara mostra bandiera e proietta potenza in un vasto estero vicino.</p>



<p>L&#8217;obiettivo è mostrare a Washington che per la sicurezza regionale <strong>la multivettoriale diplomazia turca conta quanto, se non di più, la tradizionale alleanza con Tel Aviv. </strong>Il regista dell&#8217;avvicinamento è Tom Barrack, ambasciatore Usa in Turchia, che potrebbe essere il gestore di un accordo in grado di rivoluzionare la geopolitica regionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno scenario in evoluzione, dagli F-35 all&#8217;energia</h2>



<p>Da un lato,<strong> la Turchia avrebbe la parità militare con Israele e Grecia, </strong>rivali sistemici di portata regionale che adoperano entrambi l&#8217;F-35. Atene e, soprattutto, Tel Aviv vedono come <strong>incubo strategico</strong> l&#8217;ipotesi di una Turchia in grado di adoperare un caccia di quinta generazione. Nello Stato Ebraico la prospettiva che la rivalità con Ankara possa degenerare in un conflitto su larga scala nei prossimi anni è letta dai decisori ben oltre un semplice caso di studio. Dall&#8217;altro, i progetti con cui la Turchia sta provando a conquistare il sì di Washington, <a href="https://defence-industry.eu/turkey-reportedly-weighs-500-billion-u-s-energy-deal-linked-to-potential-f-35-lightning-ii-fighter-purchase/">nota <em>Defence-Industry.eu</em>, sono dirompenti per la geopolitica regionale:</a></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Secondo la proposta, le compagnie energetiche statunitensi investirebbero direttamente nell&#8217;esplorazione, nella produzione e nello sviluppo di oleodotti nelle acque territoriali turche nel Mediterraneo, nonché in Siria e Libia. Il piano includerebbe anche investimenti statunitensi nel sistema finanziario turco.</p>
</blockquote>



<p>Si consoliderebbe un partenariato tra Paesi alleati avente al centro le ambizioni di Ankara in una fase in cui Erdogan sta lavorando alacremente per portare sotto <a href="https://tradingeconomics.com/turkey/inflation-cpi">controllo inflazione e tassi d&#8217;interesse </a>per rendere maggiormente invitante per gli investimenti la Turchia. Parimenti, Ankara vuole <strong>controbattere l&#8217;asse del gas e del petrolio</strong> che si sta costituendo <a href="https://it.insideover.com/energia/chevron-dopo-israele-ce-la-grecia-espansione-a-tutto-campo-nelloffshore.html">tra i vicini regionali e che di recente ha visto l&#8217;espansione dell&#8217;<strong>americana Chevron</strong></a> come pivot industriale di questo nuovo patto geoeconomico. La Turchia gioca una partita senza limiti e approfondisce le sue ambizioni: il Trump 2.0, <strong>fautore di una diplomazia commerciale assertiva</strong> e non valoriale, è tentato. E da qui al summit Nato tutto può succedere.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a></p>
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		<title>&#8220;Essere amici degli Usa può essere fatale&#8221;: i curdi sedotti e abbandonati da Washington in Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/essere-amici-degli-usa-puo-essere-fatale-i-curdi-sedotti-e-abbandonati-da-washington-in-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 10:21:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120104737763_f3a8e9a159d15156304c96a1fd70a401.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120104737763_f3a8e9a159d15156304c96a1fd70a401.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120104737763_f3a8e9a159d15156304c96a1fd70a401-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120104737763_f3a8e9a159d15156304c96a1fd70a401-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120104737763_f3a8e9a159d15156304c96a1fd70a401-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120104737763_f3a8e9a159d15156304c96a1fd70a401-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120104737763_f3a8e9a159d15156304c96a1fd70a401-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I curdi in Siria sono stati scaricati da Washington, che non ha mosso un dito per fermare l'avanzata dei governativi di al-Shaara.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/essere-amici-degli-usa-puo-essere-fatale-i-curdi-sedotti-e-abbandonati-da-washington-in-siria.html">&#8220;Essere amici degli Usa può essere fatale&#8221;: i curdi sedotti e abbandonati da Washington in Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120104737763_f3a8e9a159d15156304c96a1fd70a401.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120104737763_f3a8e9a159d15156304c96a1fd70a401.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120104737763_f3a8e9a159d15156304c96a1fd70a401-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120104737763_f3a8e9a159d15156304c96a1fd70a401-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120104737763_f3a8e9a159d15156304c96a1fd70a401-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120104737763_f3a8e9a159d15156304c96a1fd70a401-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120104737763_f3a8e9a159d15156304c96a1fd70a401-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sedotti e abbandonati. Sembra essere questo il triste e tragico destino dei curdi in Siria, un tempo impiegati come <em>proxy</em> dagli Stati Uniti e dalla coalizione occidentale nella lotta contro l&#8217;ISIS e oggi lasciati soli dinanzi all&#8217;avanzata delle truppe governative di Al-Shaara, che hanno <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-la-caduta-del-rojava-non-spegne-le-violenze-tra-governo-centrale-e-curdi.html">posto fine a un decennio di autonomia curda nella regione del <strong>Rojava</strong></a>. Sabato le truppe governative sono avanzate rapidamente nel territorio controllato per anni dalle forze guidate dalla <em>Syrian Democratic Forces</em> (SDF), catturando città su entrambi i lati del fiume Eufrate, il più grande giacimento petrolifero del Paese (Al-Omar) e uno di gas.</p>



<p>Sotto la pressione di un&#8217;avanzata governativa nelle aree controllate dai curdi, il leader delle Forze Democratiche Siriane (SDF), <strong>Mazloum Abdi</strong>, ha annunciato domenica un accordo di cessate il fuoco che formalizza l&#8217;integrazione curda nello Stato, al fine di evitare una &#8220;guerra civile&#8221;. Tuttavia, per molti curdi questo patto rappresenta non una vittoria, ma un&#8217;amara capitolazione dopo anni di sacrifici nella lotta contro lo Stato Islamico (IS).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Abbattuta la statua simbolo delle donne curde</h2>



<p>Fonti ufficiali e di sicurezza hanno confermato la conquista di infrastrutture strategiche, <strong>inclusi giacimenti energetici che rappresentavano una porzione significativa della produzione siriana di petrolio e gas</strong>. La provincia di Al-Hasakah, in particolare, produceva storicamente quasi <strong>due terzi del petrolio e del gas nazionale</strong>. Un episodio simbolico diffuso sui social in queste ore ha sottolineato la portata di quanto accaduto nel weekend: le forze governative hanno abbattuto una statua dedicata alle <em>Women’s Protection Units</em> (YPJ), le donne curde combattenti delle forze di autodifesa, nel Nord-Est della Siria. Le YPJ, parte integrante delle SDF, erano diventate un <strong>simbolo internazionale della resistenza curda</strong> e della lotta per i diritti delle donne.</p>



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https://twitter.com/joshua_landis/status/2012941973536023015?s=20
</div></figure>



<p><strong>Farhad Shami</strong>, portavoce delle SDF, ha dichiarato a Rudaw che circa 1.500 militanti dell&#8217;ISIS – tra cui stranieri e siriani – sono stati rilasciati da gruppi armati affiliati a Damasco dalla prigione di Al-Shaddadi, nella provincia di Hasaka. In un comunicato urgente del 19 gennaio 2026, il Congresso Nazionale del Kurdistan (KNK) ha denunciato direttamente le forze di Al-Sharaa per aver attaccato Al-Shaddadi, rilasciato migliaia di miliziani dell&#8217;ISIS e lanciato assalti su Kobane – simbolo della resistenza curda del 2015 contro lo Stato Islamico – accusando la coalizione internazionale di inerzia e chiamando il mondo a denunciare questi &#8220;attacchi genocidi&#8221;.</p>



<p>Il Ministero dei Beni Religiosi siriano ha invitato le moschee a celebrare con preghiere e takbir le “conquiste e vittorie” contro i curdi, in un clima di festeggiamenti ufficiali per il ripristino del controllo centrale. </p>



<p>Le forze governative stanno ora entrando a <strong>Hasakah</strong>, città di circa 420.000 abitanti e capoluogo della provincia omonima. Hasakah, a maggioranza araba ma con una significativa popolazione curda e una presenza cristiana, era considerata dalle SDF – guidate dal generale <strong>Mazloum Abdi</strong> – come un&#8217;area da tutelare con un certo grado di autonomia. Quelle speranze sono ora svanite. La città si trova circa 80 km  a sud di Qamishli, roccaforte a maggioranza curda. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Usa abbandonano i curdi</h2>



<p>Cruciale, in tal senso, il ritiro dell&#8217;appoggio ai curdi da parte degli Stati Uniti, che non hanno mosso un dito per tentare di fermare l&#8217;avanzata degli uomini di Al-Shaara. Il comandante delle Unità di Protezione Popolare (YPG), <strong>Sipan Hamo</strong>,<a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/kurdish-commander-calls-us-intervene-forcefully-syria-clashes-2026-01-18/"> ha dichiarato all&#8217;agenzia <em>Reuters</em></a> che l’incontro svoltosi sabato tra l’inviato speciale statunitense <strong>Tom Barrack</strong> e i rappresentanti curdi non ha prodotto alcuna tabella di marcia concreta per un cessate il fuoco.</p>



<p>Hamo ha smentito categoricamente l’intenzione dei curdi siriani di separarsi dalla Siria o di creare uno Stato indipendente, sottolineando che il loro futuro resta all’interno del paese siriano. «La nostra più grande speranza è ottenere un risultato concreto, soprattutto da parte della coalizione internazionale e degli Stati Uniti – ha affermato Hamo – ovvero che intervengano con maggiore decisione e incisività sui problemi attuali rispetto a quanto stanno facendo finora». Nonostante l’appello del <strong>Comando Centrale statunitense (CENTCOM) </strong>a interrompere le ostilità, le truppe governative siriane hanno proseguito l’avanzata nei territori controllati dai curdi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La delusione dei curdi</h2>



<p>La verità è che i curdi siriani rappresentano <strong>l&#8217;ennesimo popolo sedotto e abbandonato dagli Stati Uniti</strong> per calcoli geopolitici cinici. Durante la guerra civile siriana, le YPG/SDF si sono alleate con Washington contro l&#8217;ISIS, combattendo in prima linea per liberare Raqqa, Kobane e altri territori, con migliaia di martiri. Per un lungo periodo, i curdi siriani speravano che la caduta di <strong>Bashar al-Assad</strong>, portasse al formale riconoscimento dell&#8217;autonomia nel Rojava. </p>



<p>Ma con l&#8217;ascesa di Ahmed al-Sharaa (ex leader di Hayat Tahrir al-Sham, sostenuto tra gli altri dalla Turchia), tutto è svanito. Ankara vede le YPG come una pericolosa estensione del PKK e una minaccia alla sicurezza nazionale. E gli USA, dopo aver usato i curdi come <em>proxy</em> anti-ISIS, hanno ridotto il sostegno, accettando <em>de facto</em> l&#8217;avanzata delle forze di Damasco per stabilizzare il post-Assad. </p>



<p>La disillusione tra i curdi, dopo l&#8217;accordo siglato domenica, è ai massimi livelli. «Non ho mai avuto la sensazione che il sostegno degli americani fosse genuino«, <a href="https://www.france24.com/en/live-news/20260119-syria-s-kurds-feel-disappointed-abandoned-by-us-after-damascus-deal">ha affermato a <em>France24</em></a> l&#8217;attivista curda quarantenne <strong>Hevi Ahmed</strong>, che ha paragonato i rapporti di Washington con le persone a «una semplice attività di intermediazione immobiliare. L&#8217;accordo è una delusione dopo anni di speranza che la Costituzione siriana potesse prevedere un futuro migliore per i curdi», ha aggiunto.</p>



<p>Sedotti e abbandonati, dunque: affidarsi agli Stati Uniti non sempre è un grande affare, perché Washington ha dimostrato in più occasioni di non avere remore a lasciare sul campo i suoi ex alleati con le loro speranze, i loro morti e le loro statue abbattute. Forse non ha torto chi diceva: «​Essere nemici degli Usa può essere pericoloso, ma esserne amici è fatale». <br></p>



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<p><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a></p>



<p></p>
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		<title>La spinta Usa per la distensione tra Siria e Israele: scambi economici e una zona demilitarizzata</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-spinta-usa-per-la-distensione-tra-siria-e-israele-scambi-economici-e-una-zona-demilitarizzata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 06:12:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="833" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Siria. Il conflitto per procura tra Turchia e Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-600x260.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-1024x444.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-768x333.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-1536x666.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La spinta Usa per la distensione tra Siria e Israele: sul tavolo scambi economici e una zona demilitarizzata.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="833" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Siria. Il conflitto per procura tra Turchia e Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-600x260.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-1024x444.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-768x333.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/siria-1-1-1536x666.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti stanno lavorando insistentemente per conseguire la piena distensione tra<strong> Israele e Siria,</strong> aprendo alla fine di una conflittualità pericolosa per l&#8217;agenda regionale di Washington in Medio Oriente e foriera di tensioni tra Tel Aviv e un altro fondamentale alleato atlantico della superpotenza, la Turchia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I colloqui di Parigi</h2>



<p>Negli ultimi giorni gli emissari di <strong>Ahmad al-Sharaa</strong>, presidente siriano, e del governo israeliano di <strong>Benjamin Netanyahu</strong> si sono incontrati a <strong>Parigi</strong> per riprendere un confronto fortemente voluto da <strong>Donald Trump</strong> e sulla cui strada questi ha spinto il <a href="https://it.insideover.com/politica/pressione-comune-sulliran-distanza-sui-turchi-a-gaza-come-e-andato-lincontro-tra-trump-e-netanyahu.html">leader di Tel Aviv nel contesto della sua recente visita a Mar-a-Lago.</a> La proposta statunitense prevede una <strong>distensione politica</strong> che possa essere allettante per Damasco, aprendo al ristabilimento delle relazioni economiche, e al contempo preservare la posizione israeliana nelle <strong>Alture del Golan,</strong> che dal 2019 Trump ha riconosciuto come legittimamente di proprietà di Tel Aviv.</p>



<p>L&#8217;inviato statunitense per la Siria <strong>Tom Barrack </strong>e i consiglieri del presidente Trump Steve Witkoff e Jared Kushner, presenti nella capitale francese anche per il vertice dei &#8220;volenterosi&#8221; sull&#8217;Ucraina, hanno incontrato a <strong>Parigi i negoziatori di Siria e Israele nella giornata di martedì 6 gennaio</strong>.</p>



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<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">Qui&nbsp;</a>tutti i dettagli!</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">“Follow the Money”: come finanza e geopolitica si influenzano</a></p>
</blockquote>



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<h2 class="wp-block-heading">Gli obiettivi del negoziato mediato dagli Usa</h2>



<p>I colloqui, i primi da due mesi, hanno avuto l&#8217;obiettivo<a href="https://www.axios.com/2026/01/04/israel-syria-talks-security-agreement-barrack">, nota Axios,</a> di ottenere un &#8220;patto di sicurezza che includa la smilitarizzazione della Siria meridionale e il ritiro israeliano dalle parti della Siria occupate dopo il crollo del regime di Bashar al-Assad&#8221; a fine 2024, e che &#8220;possa potenzialmente rappresentare il primo passo verso una futura normalizzazione diplomatica&#8221;. A questo si dovrebbero aggiungere la <strong>demilitarizzazione dell&#8217;attuale &#8220;zona cuscinetto&#8221; israeliana nel Sud della Siria</strong> e un&#8217;ampia serie di <strong>rassicurazioni economiche per Damasco</strong> proprio nell&#8217;area oggi sotto il controllo di Tel Aviv, per investimenti congiunti in campo industriale e financo turistico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una distensione difficile tra Israele e Siria</h2>



<p>Israele ha più volte guardato in cagnesco il <strong>nuovo regime di al-Sharaa mentre questo si consolidava,</strong> in più occasioni ha <strong>bombardato Damasco e le truppe del Paese levantino</strong> nel Sud della Siria e ha sempre diffidato l&#8217;ex leader jihadista, divenuto presidente, dallo schierare l&#8217;esercito a Sud, contestando peraltro gli scontri con le tribù druse in autunno. Al-Sharaa, invece, <strong>sostenuto dalla Turchia</strong>, mira a difendere l&#8217;unità nazionale siriana, a accogliere i gruppi delle minoranze nel nuovo Stato, a espandere il controllo sul Paese temendo che proprio quest&#8217;ultimo obiettivo condizioni la strategia di Tel Aviv. Alle sue spalle, <strong>Recep Tayyip Erdogan vede nella Siria l&#8217;antemurale della presenza turca nel Levante</strong> e uno strumento di condizionamento verso Israele.</p>



<p>Trump <strong>intende fare della Siria la &#8220;camera di compensazione&#8221;</strong> tra i due alleati regionali degli Usa, in pesante rotta di collisione, e vuole evitare che una crisi in Siria spezzi il fronte mediorientale del contenimento dell&#8217;Iran e della presenza di potenze ostili a Washington, come la Russia, nel Levante. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La scommessa di Trump</h2>



<p>The Donald, <a href="https://www.timesofisrael.com/another-round-of-israel-syria-negotiations-reportedly-to-begin-monday-in-paris/">nota il <em>Times of Israel</em>, a Mar-a-Lago </a>ha invitato Netanyahu a trattare e a dicembre &#8220;<a href="https://www.timesofisrael.com/trump-speaks-to-netanyahu-warns-israel-not-to-interfere-in-syria/">ha messo in guardia</a> Israele dal destabilizzare la Siria e la sua nuova leadership, pochi giorni dopo che i soldati dell&#8217;Israel Defense Force avevano combattuto contro uomini armati nel Sud del Paese, e ha affermato di essere molto soddisfatto della performance del Paese sotto la guida del nuovo presidente&#8221;<a href="https://it.insideover.com/politica/trump-riceve-al-sharaa-meeting-blindato-e-via-le-ultime-sanzioni-alla-siria.html">, ricevuto alla Casa Bianca a novembre</a> e a cui è stato concessa la rimozione di ogni sanzione.</p>



<p><strong>La camera di compensazione di un accordo bilaterale temporaneo</strong> che <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-riconosce-il-golan-come-parte-dello-stato-di-israele.html">eviti di affrontare la <strong>spinosa questione del Golan</strong></a> occupato da Israele dal 1967, <strong>non spinga Damasco a entrare negli Accordi di Abramo</strong> evitando di infastidire la Turchia e riduca la tensione tra le due sponde del Giordano e dello Yarmuk, è uno degli obiettivi perseguiti dagli Usa per blindare una sfera regionale ritenuta oggigiorno vantaggiosa per Washington e impermeabile a sfide esterne. La distensione turco-israeliana, perseguita da Washington coccolando entrambi gli alleati <a href="https://it.insideover.com/difesa/86-miliardi-di-dollari-per-25-caccia-f-15-il-regalo-di-trump-a-israele.html">con forniture di armi e sponde politiche</a>, passa anche per la Siria. Trump lo sa. E mira a una complessa quadratura del cerchio che può rafforzare Washington in Medio Oriente ma deve superare il massimalismo dei falchi di Damasco e Tel Aviv.</p>



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