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	<title>Timur Mindich Archives - InsideOver</title>
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	<title>Timur Mindich Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ucraina, lo scandalo corruzione si allarga. Zelensky è l&#8217;unico risparmiato, per ora&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-lo-scandalo-corruzione-si-allarga-zelensky-e-lunico-risparmiato-per-ora.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 04:04:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1353" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-1024x722.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-1536x1082.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-600x423.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Operazione Midas, che ha spazzato via il cerchio magico di Zelensky, continua ad allargarsi e sfiora il presidente. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-lo-scandalo-corruzione-si-allarga-zelensky-e-lunico-risparmiato-per-ora.html">Ucraina, lo scandalo corruzione si allarga. Zelensky è l&#8217;unico risparmiato, per ora&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1353" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-1024x722.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-1536x1082.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/zelensky-600x423.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Seguito con grande attenzione dai media ucraini (ma non da quelli italiani, che devono trovarlo poco interessante) va in onda il secondo tempo dello scandalo Midas, che <strong>verso la fine del 2025 portò all&#8217;arresto di diversi &#8220;pezzi grossi&#8221; della <em>nomenklatura </em>ucraina. </strong>Breve riassunto delle puntate precedenti: dopo un&#8217;indagine durata più di un anno, l&#8217;Ufficio nazionale anticorruzione dell&#8217;Ucraina (Nabu) e la Procura specializzata anticorruzione (Sap) rivelarono l&#8217;esistenza di un gruppo d&#8217;influenza che estorceva tangenti del 10-15% sul valore dei contratti agli appaltatori di Energoatom, l&#8217;azienda energetica di Stato. &#8220;Di fatto, la gestione di un&#8217;impresa strategica con un fatturato annuo di oltre 4 miliardi di euro non è stata condotta da funzionari, ma da estranei che non avevano alcuna autorità formale&#8221;, scrisse il Nabu in un comunicato. In sostanza, quei gentiluomini si facevano dare corposo bustarelle (il giro valeva sui 100 milioni di dollari) <strong>dagli appaltatori</strong> che costruivano protezioni per le infrastrutture energetiche, mentre milioni di ucraini in tutto il Paese stavano al gelo e al buio a causa degli attacchi russi.</p>



<p>Come abbiamo già raccontato in precedenti articoli (per esempio <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-loperazione-re-mida-mentre-il-fronte-crollava-gli-amici-di-zelensky-rubavano-a-man-bassa.html#google_vignette">qui,</a> <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-scoperta-dellacqua-calda-in-ucraina-ce-la-corruzione.html">qui </a>e <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-e-corruzione-zelensky-non-convince-piu-la-sua-gente-lo-salvano-per-ora-leuropa-e-la-guerra.html">qui</a>), i personaggi coinvolti nello scandalo sono tutti di alto livello e molto prossimi, almeno per quanto riguarda gli incarichi, al presidente Zelensky: il ministro dell&#8217;Energia (ormai ex, ovviamente) <strong>Herman Halušenko</strong>, <strong>Ihor Myroniuk</strong> (consigliere di Halušenko e già vice-presidente del Fondo per le proprietà statali), <strong>Dmytro Basov</strong> (ex capo della sicurezza di Energoatom), <strong>Oleksandr Tsukerman</strong> (uomo d&#8217;affari, il riciclatore del denaro sporco), l&#8217;ex vice-premier <strong>Oleksiy Chernyshov</strong> e, per non farsi mancar nulla, <strong>Timur Mindich,</strong> il regista dell&#8217;operazione, vecchio amico di Zelensky nonché suo socio nello studio di produzione televisiva Kvartal 95. Di questi, alcuni sono in galera e altri sotto processo, mentre Mindich e Tsukerman, guarda combinazione sono riusciti a scappare in Israele appena prima che Nabu e Sap partissero con gli arresti.</p>



<p>Fine del riassunto, con una breve appendice. Arresta qui, intercetta là, le indagini hanno portato alle dimissioni e alla messa sotto indagine anche di <strong>Andrij Jermak</strong>, potentissimo capo dell&#8217;amministrazione presidenziale di Zelensky, a lungo considerato il &#8220;presidente ombra&#8221; dell&#8217;Ucraina. E se si tiene conto che qualche mese prima, senza spiegazioni ufficiali, era stato rimosso anche <strong>Serhiy Shefir</strong>, altro vecchio amico e socio di Zelensky che dal 2019 aveva lavorato come primo assistente del presidente, si capisce bene che terremoto sia stata per Kiev l&#8217;Operazione Midas.  </p>



<p>Il fatto è che Nabu e Sam non si sono accontentati di fare strage della cerchia zelenskiana. Hanno continuato a indagare. Un po&#8217; perché continuavano a saltar fuori nuovi elementi. Un po&#8217; perché nell&#8217;indagine si agita uno spettro inconfessato e inconfessabile ma assai preciso: <strong>il sospetto che nel gran giro dei corrotti possa essere coinvolto anche Zelensky.</strong> E anche qui occorre andare con ordine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le intercettazioni telefoniche</h2>



<p>Primo aspetto: le nuove rivelazioni. Il <a href="https://www.pravda.com.ua/eng/">quotidiano Ukrainska Pravda</a> è venuto in possesso (crediamo allo stesso modo in cui di recente <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/putin-gli-attentati-il-colpo-di-stato-e-le-bufale-chiamiamola-guerra-ibrida-alloccidentale.html">la Cnn è &#8220;venuta a conoscenza&#8221; </a>di un rapporto segreto su Putin) di una serie di nastri di intercettazioni telefoniche relative all&#8217;Operazione Midas. I più interessanti riguardano i rapporti tra il solito Mindich e i dirigenti di Fire Point, azienda di recente fondazione, produttrice di droni e missili, subito esaltata dai media occidentali (per esempio <a href="https://www.ilpost.it/2025/12/22/fire-point-ucraina/">qui </a>e<a href="https://it.euronews.com/next/2025/08/22/come-una-startup-di-droni-e-missili-sta-aiutando-lucraina-a-diventare-la-silicon-valley-de"> qui</a>) e dotata di <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-falco-mike-pompeo-ex-capo-della-cia-consulente-di-unazienda-di-droni-ucraina-indagata-per-corruzione.html#google_vignette">un consigliere d&#8217;amministrazione assai noto alle cronache politiche</a>: <strong>Mike Pompeo</strong>, già direttore della Cia e segretario di Stato Usa durante la prima presidenza Trump. Nei nastri si sente Mindich parlare di Fire Point come se l&#8217;azienda fosse sua (&#8220;Non faremo profitti se&#8230;&#8221;, &#8220;Possiamo produrre&#8221;, &#8220;Siamo un&#8217;azienda vera&#8221;) al punto da discutere dei dettagli di un investimento degli Emirati Arabi Uniti. Se non uno cointeressato ai destini dell&#8217;azienda, almeno un lobbista pienamente autorizzato a rappresentarla. </p>



<p>Ancor più interessante l&#8217;interlocutore di quelle conversazioni di Mindich: l&#8217;allora ministro della Difesa (e ora segretario del Consiglio di sicurezza) <strong>Rustem Umerov.</strong> Mindich lamenta la scarsità di fondi che affligge Fire Point, che vorrebbe investire 150 milioni di dollari nello sviluppo di nuovi missili, e chiede a Umerov nuovi finanziamenti, prestiti o almeno il pagamento anticipato di ordini ancora da completare. Umerov non dice né sì né no e invita Mindich ad attendere &#8220;il 17 luglio&#8221;, ovvero la data in cui il Parlamento (dominato da Servo del popolo, il partito di Zelensky) avrebbe apportato modifiche al bilancio statale e, in particolare, votato un cospicuo un aumento della spesa per la difesa. Una tacita promessa.</p>



<p>Per chiudere questo primo aspetto va detto anche che le pattuizioni occulte emerse dai nastri hanno portato il Consiglio pubblico anticorruzione del Ministero della Difesa (organo consultivo del Ministero della Difesa, che include rappresentanti della società civil) a sollevare <strong>la questione della necessità di nazionalizzare Fire Point. </strong>Anche perché sono emersi dubbi anche sull&#8217;efficacia dei prodotti Fire Point. Durante le audizioni parlamentari, uno dei comandanti dei reparti di droni delle delle Forze Armate Ucraine, <strong>Yuri Kasyanov,</strong> ha dichiarato che dei 3.000 droni ucraini lanciati su Mosca nell&#8217;arco di un anno, solo uno è riuscito a colpire la città. E quell&#8217;unico drone, peraltro, è precipitato su un condominio sulla Via Mosfilmovskaya. Non è comunque il primo scandalo in un ministero, quello della Difesa, che ha visto avvicendarsi i ministri proprio a causa di spese gonfiate o forniture deficitarie.</p>



<p>Secondo aspetto: l&#8217;inconfessabile sospetto. Nelle conversazioni <strong>tra i protagonisti dello scandalo Midas ricorrono spesso riferimenti a un certo Vova.</strong> È il diminutivo di Volodymyr (in russo di Vladimir, e infatti viene usato anche per Putin) e a chiunque viene naturale pensare che vecchi amici e uomini che incontravano Zelensky tutti i giorni ed erano in confidenza con lui difficilmente avessero in mente altri, soprattutto dovendo discutere di questioni delicate all&#8217;incrocio tra l&#8217;interesse personale occulto e l&#8217;interesse di Stato. Ma tra sospettare e sapere la differenza è grande e al momento prove provate a carico del presidente non ce ne sono.</p>



<p>Non ce ne sono o non sono ancora state rese pubbliche. Perché il realismo impone di considerare anche un&#8217;altra ipotesi. E cioè che Zelensky, che ancora <a href="https://it.insideover.com/politica/per-gli-ucraini-zelensky-e-ancora-il-comandante-non-si-vota-finche-lui-non-firma-la-pace.html#google_vignette">gode da parte degli ucraini di un alto tasso di fiducia</a> e che è tuttora considerato il miglior leader per condurre la guerra e negoziare la pace, venga in questa fase &#8220;graziato&#8221; da NABU e SAP da rivelazioni troppo imbarazzanti, in nome di una ragion di Stato che si accontenta di avergli fatto il deserto intorno. Se la guerra continua, Zelensky è di fatto intoccabile. Poi si vedrà.</p>



<p></p>



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			</item>
		<item>
		<title>Perché il &#8220;caso Tymoshenko&#8221; ci parla dell&#8217;Ucraina che verrà</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-il-caso-tymoshenko-ci-parla-dellucraina-che-verra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 05:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="500" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Yulija Tymoshenko" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1-600x429.jpg 600w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo scandalo che coinvolge l'ex prima ministra dimostra che i parlamentari si stanno riposizionando per il dopo guerra. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="700" height="500" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Yulija Tymoshenko" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-1-600x429.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il &#8220;caso Tymoshenko&#8221; ha avuto il grosso pregio di riportare l&#8217;attenzione sulla vita politica dell&#8217;Ucraina, tema di cui, un po&#8217; perché la guerra incombe e un po&#8217; perché i media europei preferiscono glissare, si parla pochissimo. Breve riassunto delle puntate precedenti: <strong>Yulija Tymoshenko</strong>, 65 anni, già oligarca e &#8220;zarina del gas&#8221;, fondatrice e leader del partito Patria (Bat&#8217;kivščyna in ucraino), due volte primo ministro negli anni Duemila, amante del potere e tenace contestatrice del potere altrui (due volte in carcere per accuse di dubbia legittimità), da tempo relegata ai margini dei giochi che contano (Patria ha 25 seggi sui 450 del Parlamento), nelle scorse settimane ha ricevuto la visita della NABU (l&#8217;Agenzia investigativa anticorruzione) e della SAP (la Procura anticorruzione), che l&#8217;accusano di compravendita di deputati. La Tymoshenko avrebbe addirittura proposto a una sessantina di parlamentari <strong>uno &#8220;stipendio&#8221; di 10 mila dollari al mese</strong> per votare secondo le sue indicazioni.</p>



<p>Come possa disporre di tanti soldi una dirigente politica tagliata fuori dalle leve del potere e della corruzione in grande stile, che infatti non è mai stata chiamata in causa <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/11/tangenti-ucraina-mindich-zelensky-news/8192023/">nelle recenti indagini</a>, resta uno dei tanti misteri dell&#8217;Ucraina odierna. Comunque sia, il tribunale ha ordinato alla Tymoshenko di pagare una cauzione di 33 milioni di grivne (circa 760.000 dollari) e le ha vietato viaggiare fuori dalla regione di Kiev e<strong> comunicare con sessantasei deputati.</strong> Quelli, appunto, che avrebbe cercato di &#8220;comprare&#8221;.</p>



<p>La vicenda, una storia di ordinario malcostume ma non certo la peggiore degli ultimi tempi, ha innescato diversi commenti. Ci sono quelli che la leggono come <strong>una &#8220;vendetta&#8221; di NABU e SAP</strong> contro una dei politici che l&#8217;estate scorsa si erano schierati con il presidente Zelensky nel sostenere la legge che, di fatto, sterilizzava i poteri delle agenzie anti-corruzione, legge che era stata poi ritirata per le proteste di piazza e i malumori della Ue. La Tymoshenko, fedele alla sua linea di populismo nazionalista, ne aveva fatto una questione di indipendenza nazionale, accusando NABU e SAP di essere in qualche modo manovrate dall&#8217;estero. Altri pensano che il &#8220;caso Tymoshenko&#8221; segni <strong>una rivalsa del Parlamento ucraino</strong>, che per anni ha lavorato come mero timbro delle leggi volute da Zelensky e ora cerca di recuperare autonomia con gesti dimostrativi come, nelle scorse settimane, ritardare la conferma della nomina dell&#8217;ex premier ed ex ministro della Difesa <strong>Denis Shmyhal</strong> a nuovo ministro dell&#8217;Energia, proprio in una fase in cui il settore energetico ucraino, a causa dei bombardamenti russi, è in piena emergenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colpire ovunque ma risparmiare Zelensky</h2>



<p>A noi, invece, pare di vedere una situazione diversa. L&#8217;attività delle agenzie anti-corruzione dell&#8217;Ucraina ha un evidente orientamento: colpire ovunque si può ma risparmiare il presidente Zelensky. Non vogliamo qui sostenere che Zelensky sia corrotto. Ma che sia politicamente responsabile del dilagare della corruzione sì, innegabilmente. Come potrebbe non esserlo se corrotti sono risultati il suo braccio destro <strong>Andrij Jermak </strong>(capo dell&#8217;amministrazione presidenziale), due ministri del Governo in carica, il suo vecchio amico e socio in affari <strong>Timur Mindich</strong>? E se poche settimane fa quattro deputati del suo partito, Servo del popolo, <a href="https://vot-tak.tv/90762335/deputaty-verhovnoy-rady-korruptsia">sono stati a loro volta accusati di corruzione</a>, avendo alla testa <strong>Yuriy Kisel</strong>, un altro suo vecchio amico dei tempi della natia Krivij Rih?</p>



<p>Zelensky, però, in questa fase non può nemmeno essere sfiorato. <strong>Perché è inattaccabile e indispensabile.</strong> E&#8217; inattaccabile perché <a href="https://it.insideover.com/politica/per-gli-ucraini-zelensky-e-ancora-il-comandante-non-si-vota-finche-lui-non-firma-la-pace.html">gli ucraini mostrano chiaramente </a>di volerlo alla presidenza finché la guerra non sarà finita. Anzi: vogliono che sia lui a farla finire. E&#8217; indispensabile perché è l&#8217;unico interlocutore riconosciuto fuori dell&#8217;Ucraina, dagli Usa e soprattutto dall&#8217;Europa. Un po&#8217; perché la guerra e la conseguente legge marziale hanno impedito qualunque eventuale ricambio via elezioni, e molto perché cambiare condottiero a quello che sembra l&#8217;ultimo miglio (peggio ancora se non lo è) di una guerra così atroce sarebbe una follia.</p>



<p>Questa, ovviamente, non è una garanzia a vita per Zelensky. Vale per ora. Quando arriverà la pace, chissà&#8230; E proprio qui, secondo noi, sta il punto. Il &#8220;caso Tymoshenko&#8221;, semmai, dimostra che nella pancia del Parlamento c&#8217;è movimento. Se così tanti deputati sono indagati o sospettati (i 66 con cui la Tymoshenko non può comunicare) vuol dire che la disciplina di partito dentro Servo del popolo è ormai relativa. E se la Tymoshenko poteva pensare di influenzare i lavori parlamentari a colpi di bustarelle, vuol dire che <strong>tra i parlamentari ci si sta già riposizionando per il dopo: quel dopo che vorrà dire elezioni e un gran rimescolamento delle carte</strong>, essendo ormai certo il fatto che Servo del popolo (basso negli indici di gradimento, mentre è bassissimo il Parlamento come istituzione) non arriverà nemmeno a sognare i grandi successi del 2019, quando ottenne la maggioranza assoluta dei seggi parlamentari.</p>



<p>NABU e SAP, quindi, stanno facendo pulizia in ambienti che, in fondo, sono già politicamente in via d&#8217;estinzione. Sempre dando per scontato che prima o poi la guerra finisca. Che poi lo facciano anche su spinta o ispirazione degli Stati Uniti, che nel 2015 fecero grandi pressioni per farle nascere, ha importanza relativa: <strong>gli Usa hanno sempre messo molto mano alla politica ucraina</strong>, come ben sappiamo, da Victoria Nuland a Donald Trump passando per Joe Biden. E quindi d&#8217;ora in poi sarà interessante seguire non tanto chi verrà indagato ma chi NON verrà indagato. Nel suo genere, potrebbe essere un ottimo test pre-elettorale.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-il-caso-tymoshenko-ci-parla-dellucraina-che-verra.html">Perché il &#8220;caso Tymoshenko&#8221; ci parla dell&#8217;Ucraina che verrà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il falco Mike Pompeo, ex capo della Cia, consulente di un&#8217;azienda di droni ucraina indagata per corruzione</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/il-falco-mike-pompeo-ex-capo-della-cia-consulente-di-unazienda-di-droni-ucraina-indagata-per-corruzione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 03:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1010" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251119174057965_f763db815d0f0380faadf9d961423917-e1763570510189.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251119174057965_f763db815d0f0380faadf9d961423917-e1763570510189.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251119174057965_f763db815d0f0380faadf9d961423917-e1763570510189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251119174057965_f763db815d0f0380faadf9d961423917-e1763570510189.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251119174057965_f763db815d0f0380faadf9d961423917-e1763570510189.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251119174057965_f763db815d0f0380faadf9d961423917-e1763570510189.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251119174057965_f763db815d0f0380faadf9d961423917-e1763570510189.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'azienda ucraina Fire Point ha annunciato l'ingresso di Mike Pompeo e di altre figure di spicco nel nuovo advisory board.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-falco-mike-pompeo-ex-capo-della-cia-consulente-di-unazienda-di-droni-ucraina-indagata-per-corruzione.html">Il falco Mike Pompeo, ex capo della Cia, consulente di un&#8217;azienda di droni ucraina indagata per corruzione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1010" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251119174057965_f763db815d0f0380faadf9d961423917-e1763570510189.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251119174057965_f763db815d0f0380faadf9d961423917-e1763570510189.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251119174057965_f763db815d0f0380faadf9d961423917-e1763570510189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251119174057965_f763db815d0f0380faadf9d961423917-e1763570510189.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251119174057965_f763db815d0f0380faadf9d961423917-e1763570510189.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251119174057965_f763db815d0f0380faadf9d961423917-e1763570510189.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251119174057965_f763db815d0f0380faadf9d961423917-e1763570510189.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ex segretario di Stato americano <strong>Mike Pompeo</strong> noto &#8220;falco&#8221; della politica estera americana, <a href="https://abcnews.go.com/Business/wireStory/mike-pompeo-adviser-scrutinized-ukraine-defense-company-boost-127579709">è entrato a far parte</a> del comitato consultivo di <em>Fire Point</em>, la principale azienda ucraina del settore difesa, nota per i droni a lungo raggio FP-1 in grado di colpire obiettivi nel cuore del territorio russo, proprio mentre è in corso un&#8217;indagine anticorruzione sulle sue attività. </p>



<p>Per rafforzare la propria credibilità internazionale e migliorare gli standard di governance, <strong>Fire Point</strong> ha annunciato l&#8217;ingresso di Pompeo e di altre figure di spicco nel nuovo <em>advisory board</em>. L&#8217;azienda, che prevede entrate per circa un miliardo di dollari quest&#8217;anno, sta inoltre aprendo uno <strong>stabilimento in Danimarca</strong> per la produzione di propellente solido per missili e punta a più che raddoppiare la capacità produttiva del missile da crociera <strong>Flamingo</strong>, già impiegato sul campo di battaglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pompeo nel board dell&#8217;azienda sotto indagine</h2>



<p>Negli ultimi anni, Pompeo non ha mai smesso di caldeggiare pubblicamente né di sollecitare <strong>Donald Trump</strong> ad assumere una posizione aggressiva contro la Russia nei suoi interventi pubblici ed editoriali. Durante il suo intervento al Forum sulla sicurezza del Mar Nero, tenutosi a Odessa il 31 maggio, Pompeo ha messo in guardia il presidente Usa dal riconoscere la <strong>sovranità della Russia sulla Crimea</strong> e sugli altri territori ucraini conquistati con la forza, definendolo &#8220;un errore di proporzioni epiche&#8221;.</p>



<p>Decisione piuttosto controversa per l&#8217;ex capo della Cia. Nonostante i piani di espansione dell&#8217;azienda, <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-al-tirassegno-della-corruzione-ora-tocca-a-jermak-il-presidente-ombra-di-zelensky.html">quest&#8217;ultima rimane al centro di un’indagine per corruzione</a> che tiene alta l’attenzione dell&#8217;opinione pubblica. I vertici di Fire Point respingono ogni accusa, affermano di aver operato nel pieno rispetto della legge marziale e hanno commissionato un <em>audit</em> indipendente per dimostrare la loro trasparenza.</p>



<p>Le autorità ucraine stanno indagando, secondo quanto afferma l&#8217;<em><a href="https://apnews.com/article/russia-ukraine-pompeo-missiles-drones-58d1ebcb1141c19c326ef05b3a03df63">Associated Press</a></em>, per possibili sovrafatturazioni di <strong>componenti o quantità nei contratti</strong> con il Ministero della Difesa. Si esaminano anche eventuali legami tra l’azienda e l’uomo d’affari <strong>Timur Mindich</strong>. In particolare, i deputati criticano <strong>Fire Point</strong> per il suo quasi-monopolio sui droni a lungo raggio, per la capacità di ottenere contratti molto remunerativi nonostante l’azienda fosse poco conosciuta fino a poco tempo fa e per l’opacità sulla reale proprietà. Risulta formalmente <strong>proprietaria Yehor Skalyha </strong>(legato al mondo dello spettacolo, come Mindich), ma il fondatore Denys Shtilerman ha dichiarato all’<em>Associated Press</em> di essere lui il proprietario di maggioranza e che Skalyha detiene solo il 2%.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le opacità di Pompeo</h2>



<p>Ma le opacità non finiscono qui. <a href="https://responsiblestatecraft.org/pompeo-ukraine/">Come riferito da <em>Responsible Statecraft</em></a><em> </em>nell&#8217;estate 2024, <strong>Mike Pompeo</strong> avrebbe potuto trarre un vantaggio personale diretto dal cosiddetto &#8220;piano di pace per l&#8217;Ucraina&#8221; attribuito a Trump, <a href="https://www.wsj.com/opinion/a-trump-peace-plan-for-ukraine-russia-foreign-policy-926348cf?gaa_at=eafs&amp;gaa_n=AWEtsqen787kJbPvRiUMLHySmeIuQbrW2m2xZ2PqCAI9nP4foJ6ramkVXCwx88aoj3Q%3D&amp;gaa_ts=691b4546&amp;gaa_sig=LsEtQc3oRVuuzJgpcSPcz42zYAvHaDU9zobUDvZV_yp0VIFauIfjqQqv4IyRZ6hyTqLnDcdUZeuaFTgixAAGqg%3D%3D">da lui co-firmato insieme a David J. Urban sul<em> Wall Street Journal</em></a>. All&#8217;epoca della pubblicazione dell&#8217;op-ed (luglio 2024), Pompeo era membro del consiglio di sorveglianza (Supervisory Board) di Kyivstar, la principale società di telecomunicazioni ucraina, controllata dal gruppo VEON. </p>



<p>Un ingresso dell&#8217;Ucraina nell&#8217;Ue avrebbe comportato per <strong>Kyivstar</strong> benefici economici rilevanti – accesso pieno al mercato unico europeo, regolamentazioni più favorevoli, flussi di investimenti e opportunità di espansione – con potenziali <strong>ricadute positive anche sulla remunerazione</strong> e sul valore delle partecipazioni dei membri del <em>board</em>. Tali possibili conflitti d&#8217;interesse non furono dichiarati nell&#8217;articolo del <em>Wall Street Journal</em>, né il giornale li rese noti ai lettori, nonostante fossero documentati da fonti pubbliche e comunicati stampa ufficiali.</p>



<p>Mentre si attende la conclusione delle indagini delle autorità ucraine &#8211; procedimento al quale <strong>Mike Pompeo</strong> è ovviamente del tutto estraneo &#8211; resta un interrogativo non banale: quanto è credibile l’ex Segretario di Stato quando si presenta come strenuo difensore dell’Ucraina e sostenitore dell’invio di ingenti aiuti economici a Kiev? Questa nomina nel <em>board</em> di Five Point un minimo di dubbio lo suscita, o no? </p>



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<p></p>
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		<title>Ucraina e corruzione: Zelensky non convince più la sua gente, lo salvano (per ora) l&#8217;Europa e la guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-e-corruzione-zelensky-non-convince-piu-la-sua-gente-lo-salvano-per-ora-leuropa-e-la-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 21:26:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="550" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-1024x469.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-768x352.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-600x275.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Mentre la sua cerchia viene dispersa dalle indagini sulla corruzione, Zelensky non riesce più a essere convincente. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="550" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-1024x469.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-768x352.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-2-600x275.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Come un avvoltoio che scende a cerchi concentrici sulla preda, il &#8220;caso Mindich&#8221; e lo sprofondo di corruzione che esso ha rivelato si avvicina sempre più al presidente <strong>Volodymyr Zelensky</strong>. L&#8217;ultima novità è stata rivelata dal deputato <strong>Oleksiy Goncharenko </strong>(nel 2019 eletto come indipendente, mentre nel 2014 era stato eletto nel Blocco Poroshenko) e dal giornalista <strong>Volodymyr Boiko</strong> (in passato deputato di Batkivshchyna, il partito di <strong>Julija Tymoshenko</strong>): un documento della NABU (l&#8217;Agenzia nazionale anti-corruzione ucraina) in cui si dice che &#8220;non più tardi del gennaio-febbraio 2025, Timur Mindich, approfittando della situazione creatasi in Ucraina con la legge marziale, della sua amicizia con il presidente Zelensky V. A., dei legami con attuali ed ex alti funzionari degli organi di governo e delle forze dell&#8217;ordine, sfruttando così una notevole influenza all&#8217;interno degli organi di Stato&#8230; ha deciso di arricchirsi illegalmente&#8230; &#8221; eccetera eccetera. </p>



<p>Funzionari in carica, ex funzionari, organi di governo, forze dell&#8217;ordine&#8230; Ce n&#8217;è abbastanza per scatenare, se non proprio una caccia all&#8217;untore, almeno un bel repulisti. Ma soprattutto questa è la prima volta in cui, parlando dello scandalo corruzione, viene fatto apertamente il nome di Zelensky. L&#8217;amico e socio nello studio di produzione Kvartal 95 del grande ladrone Mindich, scappato in Israele appena prima di essere arrestato (e per questo sotto inchiesta da parte della NABU ora c&#8217;è addirittura <strong>Andriy Synyuk</strong>, vice-capo della Procura anti-corruzione-SAP, accusato di aver avvertito Mindich).</p>



<p> È vero che Goncharenko e Boiko vengono dai partiti guidati da due nemici storici di Zelensky, rispettivamente <strong>Petro Poroshenko</strong> e la Tymoshenko. A loro non sarà perso vero di poter attaccare l&#8217;avversario politico. Ma NABU e SAP non c&#8217;entrano, almeno non nel senso di una specifica appartenenza partitica. E i pallet di dollari fruscianti sequestrati ai suoi amici parlano purtroppo assai chiaramente.</p>



<p>Intendiamoci. Un presidente che <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-oggi-lex-vice-premier-in-galera-lex-ministro-della-difesa-in-fuga-la-polizia-sotto-accusa-zelensky-muto.html">deve cacciare due ministri in carica</a> (e non due qualunque: il ministro della Giustizia e la ministra dell&#8217;Energia); vede scappare negli Usa il segretario in carica del Consiglio di Sicurezza (ed ex ministro della Difesa) <strong>Rustem Umarov</strong>; assiste all&#8217;arresto di un suo ex vice premier come <strong>Oleksiy Chernyshov</strong> e alla latitanza di uno dei suoi migliori e più vecchi amici; e si ritrova a Istanbul per trattare con i turchi e gli americani nella speranza di trovare una via d&#8217;uscita dal conflitto e scopre che <strong>Steve Witkoff</strong>, l&#8217;inviato speciale di Donald Trump, rifiuta di incontrare <strong>Andrij Jermak</strong>, il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale ucraina, <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-al-tirassegno-della-corruzione-ora-tocca-a-jermak-il-presidente-ombra-di-zelensky.html#google_vignette">considerato l&#8217;anima nera della corruzione ucraina</a>. Ecco, in un Paese normale e in un mondo normale un presidente così sarebbe già stato cacciato a pedate: perché incapace o colluso. Ma l&#8217;Ucraina non è un Paese normale in un mondo normale, è un Paese rovinato dalla guerra che <strong>da quasi quattro anni vede in Zelensky il proprio leader.</strong> In più, Zelensky è appoggiato da forze potenti che assolutamente non vogliono vederlo cadere: in primissima fila l&#8217;Europa, che deve guadagnare tempo per riarmare e mettere una pezza alla crisi economica e quindi ha bisogno che Zelensky, tenace nel resistere alla Russia, resti al suo posto. Non a caso i più diversi Paesi, Italia compresa, proprio in questi giorni hanno detto che continueranno a fornire aiuti militari, e<strong> Ursula von der Leyen</strong> è partita in caccia dei 70 miliardi che servono all&#8217;Ucraina per non tracollare.</p>



<p>Zelensky resisterà. Caccerà qualche malfattore e, semmai, cercherà di andare in qualche modo incontro a quel 69% degli ucraini che chiedono una rapida fine della guerra (vedi Istanbul e Witkoff) e che, comunque, <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-loperazione-re-mida-mentre-il-fronte-crollava-gli-amici-di-zelensky-rubavano-a-man-bassa.html">gli attribuiscono la colpa della dilagante corruzione.</a> A lui che, nel 2019, fu trionfalmente eletto presidente anche sulla promessa di sbarrare la strada al malaffare. Ma è chiaro che i suoi spazi di manovra si riducono giorno dopo giorno. Ci sono i problemi al fronte, ovviamente. <strong>Ma se non fosse per la minaccia russa, Zelensky avrebbe poca strada davanti a sé.</strong></p>



<p>Non è un problema di oggi. E nemmeno del luglio scorso, quando tentò di far passare una legge che annullava i poteri di NABU e SAP e fu costretto a ritirarla per le proteste popolari. È il suo problema di sempre, come ha ben scritto in <a href="https://kyivindependent.com/editorial-zelenskys-leadership-crisis-is-threatening-ukraine/">un duro editoriale il Kyiv Independent</a>: &#8220;Il recente scandalo di corruzione nel settore energetico del Paese – il più grande durante il mandato di Zelensky – e sviluppi molto preoccupanti in prima linea hanno evidenziato le debolezze di un sistema di leadership che concentra avidamente il potere, non tollera critiche e giustifica l&#8217;incompetenza in nome della lealtà. <strong>Zelensky ha governato in questo modo da quando ha assunto l&#8217;incarico nel 2019</strong>. Ma ora, a quasi quattro anni dall&#8217;inizio della guerra su vasta scala, <strong>i difetti di questo stile di governo sono così profondi da minacciare la sopravvivenza stessa del Paese.</strong> Le rivelazioni della scorsa settimana sulla corruzione nell&#8217;ambiente del presidente hanno gettato Zelensky e la sua amministrazione in una crisi senza precedenti, ancora in evoluzione. Hanno lasciato la stessa domanda nella mente di tutti: il presidente è stato coinvolto? È la dimostrazione di un processo decisionale suicida e sbagliato a cui Zelensky non si è affrettato a rispondere pubblicamente&#8221;.</p>



<p>Come si vede, una critica radicale allo stile di governo di Zelensky e della sua squadra, a una leadership incurante delle critiche e pronta a premiare la fedeltà più del merito. Incapace, ora, di dissipare i sospetti. Ma non solo. La critica del <em>Kyiv Independent</em> però è ancor più radicale: &#8220;Dopo aver affrontato adeguatamente la crisi a Kiev, Zelensky dovrà rivolgersi a Est. <strong>L&#8217;Ucraina sta per perdere la città di Pokrovsk, e molto altro.</strong> La scorsa settimana, diverse figure di spicco hanno lanciato l&#8217;allarme sullo stato della difesa ucraina, sui recenti rapidi progressi della Russia e su come queste battute d&#8217;arresto derivino da <strong>problemi sistematici nella gestione delle Forze Armate ucraine.</strong> Zelensky e il suo team devono mettere da parte la politica, smettere di proteggere i loro alleati dalle indagini sulla corruzione e concentrarsi sulla sopravvivenza dell&#8217;Ucraina, che inizia sul campo di battaglia&#8221;.</p>



<p>Il messaggio che arriva dall&#8217;opinione pubblica ucraina, quindi, è molto chiaro. Finché dura la guerra Zelensky non può ma DEVE restare al suo posto, emendando dove può il suo stile fallimentare di governo in nome della difesa della patria aggredita e offesa. Ma poi&#8230;  </p>



<p><strong><em>La sorte dell’Ucraina e l’esito della guerra con la Russia sono da sempre al centro degli interessi di InsideOver e dei miei personalmente. Non è solo un questione politica ma un dramma che riguarda tutti noi e il nostro futuro. Continueremo a raccontarlo con tutta la passione e l’attenzione possibile. </em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Fallo con noi, abbonati subito a InsideOver.</a></strong></p>



<p> </p>
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		<title>Ucraina, al tirassegno della corruzione ora tocca a Jermak, il presidente-ombra di Zelensky</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-al-tirassegno-della-corruzione-ora-tocca-a-jermak-il-presidente-ombra-di-zelensky.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 21:07:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak.webp 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-1536x864.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-600x338.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Dopo due ministri, il segretario del Consiglio di sicurezza e un ex vice-premier, nel mirino delle indagini ora c'è Andrij Jermak.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak.webp 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-1536x864.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-600x338.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Non era stato difficile <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-oggi-lex-vice-premier-in-galera-lex-ministro-della-difesa-in-fuga-la-polizia-sotto-accusa-zelensky-muto.html">prevedere che lo scandalo corruzione</a> (non il primo ma di certo il più clamoroso) che scuote Kiev si sarebbe ancora allargato. Dall&#8217;iniziale imputazione di due ministri (quello della Giustizia Galushenko e quella dell&#8217;Energia Grynchk) e dalla fuga eccellente di <strong>Timur Mindich</strong>, vecchio amico e socio di Volodymyr Zelensky, si è passati alla fuga del segretario del Consiglio di Sicurezza (ed ex ministro della Difesa) <strong>Rustem Umerov</strong>, riparato negli Usa (di cui ha cittadinanza, dove vive la sua famiglia e dove detiene diverse proprietà) dopo aver abbandonato la Turchia dove era in missione per una serie di incontri bilaterali tesi a far ripartire il negoziato di pace; all&#8217;incriminazione dell&#8217;ex vice premier (ed ex amministratore delegato di Naftogaz, il colosso statale del gas) <strong>Oleksiy Chernyshov</strong>; e persino alla messa sotto accusa di <strong>Andriy Synyuk</strong>, il vice-capo della Procura anti-corruzione (SAP), accusato di aver avvertito Mindich, il quale è potuto così scappare dall&#8217;Ucraina per rifugiarsi in Israele.</p>



<p>La slavina è diventata valanga e tutto fa pensare che non si sia ancora depositata a valle. Mormorii, sospetti e accuse puntano ora al bersaglio grosso, a colui che in Ucraina molti detestano ma che negli ultimi anni si è affermato come <strong>figura decisiva nella struttura del potere zelenskiano</strong>, tanto da essere spesso considerato un “presidente ombra”: <strong>Andrij Jermak</strong>, il potente capo dell’amministrazione presidenziale. Anche lui uscito dal mondo dello spettacolo (era un produttore di film d’azione) e anche lui per molto tempo socio in affari di Zelensky, è di fatto l’unico “sopravvissuto” alla selezione, in parte naturale e in parte dovuta appunto alle inchieste, che man mano, negli anni, <strong>ha eliminato i collaboratori storici del Presidente</strong>, in gran parte usciti appunto dagli anni della sua frequentazione del mondo dello spettacolo.</p>



<p>A rendere pubblico il malcontento nei confronti di Jermak è stato un deputato di Servo del popolo, <strong>Jaroslav Zheleznyak</strong>, rivelando che <strong>il capo dell’amministrazione presidenziale appare nelle intercettazioni telefoniche e ambientali</strong> che SAP e NABU (l’Agenzia nazionale anti-corruzione ucraina) hanno raccolto per poi lanciare l’Operazione Re Mida contro il clan dei corrotti. Nei nastri delle conversazioni con Timur Mindich, la mente dello schema estortivo,<strong> Jermak figurerebbe con lo pseudonimo di Alì Baba</strong> e sarebbe stato partecipe del giro di malaffare. Zheleznyak, e non solo lui, ha quindi chiesto a gran voce il licenziamento di Jermak. </p>



<p>L’ufficio di Jermak, peraltro, non ha una grande reputazione quanto a corruzione. Uno dei suoi vice, <strong>Andriy Smirnov</strong>, è finito nei pasticci per corruzione. E altrettanto è successo a un altro dei vice, <strong>Rostyslav Shurma</strong>, indagato per una brutta storia di indennizzi concessi a suo fratello per certi terreni finiti sotto il controllo dei russi. Entrambi sono stati rimossi ma ora il ricordo delle loro manovre viene recuperato e ingigantito dai sospetti sul loro capo.</p>



<p><strong>Jermak, con il potere che ha accumulato, è tipo da prendere con le molle.</strong> Ma il mugugno cresce, soprattutto nel ventre molle del Parlamento dominato dalla maggioranza assoluta di Servo del popolo. Il rischio, per Zelensky, è che la base non lo segua più ciecamente come prima, spinta non solo dagli scandali ma anche dall’andamento negativo delle operazioni al fronte e dalla crescente difficoltà nel reperire fondi all’estero. Ursula von der Leyen ha detto chiaro e tondo che all’Ucraina nel 2026 servono 70 miliardi per non finire in default ma la Ue non è ancora riuscita a superare i veti dell&#8217;ungherese <strong>Viktor Orban</strong> e dello slovacco <strong>Robert Fico</strong> né a convincere Valérie Urbàn, direttrice generale di Euroclear, l’agenzia belga che detiene 193 miliardi russi “congelati”, ad aprire i cordoni della borsa. Al contrario, la Urbàn ha dichiarato che Euroclear potrebbe anche far causa alla Ue, se questa insistesse nella sua pressione.</p>



<p>Jermak sembra ancora saldo al fianco di Zelensky che, come fan tutti in questi casi, ha mollato la zavorra dei corrotti indifendibili e ha promesso di fare pulizia. Non solo: il presidente-ombra ha varato una strategia di difesa che tira in ballo <strong>Ihor Kolomoisky</strong>, l&#8217;oligarca che contribuì all&#8217;ascesa politica di Zelensky e fu poi allontanato dal Presidente quando le sua presenza e le sue pretese divennero troppo ingombranti. Nella campagna pro-Jermak, sarebbe Kolomoisky (che peraltro da tre anni sta nel centro di detenzione preventiva dell&#8217;SBU) ad <strong>aver ordito questo complotto per vendicarsi di Zelensky e dei suoi compagni di strada.</strong> L&#8217;oligarca, per parte sua, palesemente se la gode e durante le udienze del suo processo ha definito Zelensky &#8220;il piccolo Napoleone&#8221;, ha previsto la sua prossima uscita di scena e di Timur Mindch ha detto che &#8220;non era certo all&#8217;altezza di essere un capomafia&#8221;, che è solo &#8220;un capro espiatorio&#8221; e che le vere responsabilità vanno cercate in alto, molto più in alto.</p>



<p>Ma il punto vero è politico. Tutti, in Ucraina, sanno che <strong>fu Jermak a ispirare, nel luglio scorso, l&#8217;attacco contro NABU e SAP attraverso una legge che di fatto eliminava la loro autonomia</strong>, a cui Zelensky non volle mettere il veto e che fu poi ritirata dopo una settimana di proteste, anche di piazza. E molti ora pensano che, se non fosse stato per l&#8217;improvvida iniziativa di Jermak, tutto sarebbe rimasto sotto traccia e il tema corruzione sarebbe stato affrontato come sempre: qualcuno sarebbe stato licenziato, qualcun altro trasferito, e i più fortunati avrebbero continuato a rubare. Senza tutto questo clamore, che mette anche a repentaglio le relazioni estere, e senza dover pensare che oggi NABU e SAP, inveleniti, <strong>vogliano fare i conti con Jermak,</strong> anche a costo di far crollare tutta l&#8217;impalcatura del potere zelenskiano. Ecco perché adesso cresce il numero di quelli che chiedono a Zelensky di disfarsi del suo braccio destro.</p>



<p><strong><em>La sorte dell’Ucraina e l’esito della guerra con la Russia sono da sempre al centro degli interessi di InsideOver e dei miei personalmente. Non è solo un questione politica ma un dramma che riguarda tutti noi e il nostro futuro. Continueremo a raccontarlo con tutta la passione e l’attenzione possibile. </em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Fallo con noi, abbonati subito a InsideOver.</a></strong></p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-al-tirassegno-della-corruzione-ora-tocca-a-jermak-il-presidente-ombra-di-zelensky.html">Ucraina, al tirassegno della corruzione ora tocca a Jermak, il presidente-ombra di Zelensky</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ucraina oggi: l&#8217;ex vice-premier in galera, l&#8217;ex ministro della Difesa in fuga, la polizia sotto accusa, Zelensky muto</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-oggi-lex-vice-premier-in-galera-lex-ministro-della-difesa-in-fuga-la-polizia-sotto-accusa-zelensky-muto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 23:45:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="900" height="503" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina.webp 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-300x168.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-768x429.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-600x335.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>L'ex ministro della Difesa Umerov fuggito all'estero, l'ex vice-premier Chernyshov agli arresti: le nuove pagine del regno della mazzetta. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="900" height="503" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina.webp 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-300x168.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-768x429.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/ucraina-600x335.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Se <strong>Volodymyr Zelensky</strong> pensava di arginare la valanga invocando le dimissioni, peraltro inevitabili alla luce delle inchieste dell&#8217;Agenzia nazionale ucraina anti-corruzione (NAPU) e della Procura speciale anti-corruzione (SAP), del ministro della Giustizia (ed ex ministro, per 4 anni, dell&#8217;Energia) <strong>German Galushenko</strong> e della ministra dell&#8217;Energia (e <em>protégé</em> di Galushenko) <strong>Svitlana Grynchuk</strong> ha sbagliato i suoi conti. La slavina sta diventando valanga e ora rischia davvero di travolgere tutto.</p>



<p>La notizia più clamorosa, se fosse confermata nei termini in cui è uscita attraverso voci ucraine ovviamente subito riprese da quelle russe, è la fuga di <strong>Rustem Umerov</strong>, già ministro della Difesa  (2023-2025) e poi segretario del Consiglio di sicurezza ucraino. Umerov si sarebbe recato in Turchia. Da lì avrebbe informato Zelensky delle proprie intenzioni e poi avrebbe proseguito per gli Stati Uniti,<strong> dove avrebbe intenzione di testimoniare sulla corruzione nella cerchia del Presidente.</strong> Umerov avrebbe preso questa decisione dopo aver scoperto di essere coinvolto nelle inchieste di NABU e SAP, quelle che appunto hanno fulminato i suoi colleghi Galushenko e Grynchuk. </p>



<p>Qualunque cosa stia pensando di fare Umerov (che in ogni caso non si trova a Kiev), basta il resto per proiettare un&#8217;ombra pesantissima sul sistema di potere che ha  accompagnato Zelensky non solo nella resistenza contro l&#8217;invasione russa ma in tutta la sua esperienza presidenziale. Il NABU ha emesso un mandato d&#8217;arresto anche nei confronti di <strong>Oleksiy Chernyshov</strong>, tra il 2024 e il 2025 vice-primo ministro dell&#8217;Ucraina. Chernyshov, partecipe della cricca di estorsori guidata da <strong>Timur Mindich</strong>, il vecchio amico e socio in affari di Zelensky che è riuscito a scappare all&#8217;estero, avrebbe intascato 1,2 milioni di dollari e 100 mila euro nel giro della corruzione intorno all&#8217;agenzia nucleare di Stato Energatom. È un mistero poco glorioso come sia riuscito Chernyshov a esercitare ancora tanta influenza, dopo che in giugno aveva versato una cauzione di 2,9 milioni di dollari per restare fuori dalla galera in un&#8217;inchiesta per un altro caso di corruzione. Ma tant&#8217;è.</p>



<p>Il fatto è che Chernyshov, da quando Zelensky fu eletto presidente nel 2019, ha sempre ricoperto cariche di alto livello: <strong>governatore della regione di Kiev, ministro per lo Sviluppo regionale e soprattutto amministratore delegato di Naftogaz, il colosso statale del gas</strong>. Tutto questo, messo insieme alla carica di vice-premier e ai precedenti per corruzione, rende un po&#8217; difficile a Zelensky sostenere di non aver capito, di non aver mai sospettato nulla. Tanto più che i giornalisti del sito investigativo Bihus.info <a href="https://bihus.info/figuranty-spravy-chernyshova-spalyly-bagatomiljonne-budivnycztvo-v-kozyni/">hanno scoperto che Chernyshov aveva fatto grossi investimenti</a> nella costruzione di un complesso di immobili di lusso a Kozin, sulle rive del fiume Kozynka, nei pressi di Kiev, con ville destinate a lui stesso, a Mindich e a quella che i giornalisti ucraini definiscono &#8220;la dirigenza del Paese&#8221;. </p>



<p>La lottizzazione si estende su otto ettari di terreno e appartiene alla Bloom Development, una società che risale al 2018 ed ebbe tra i soci fondatori anche Chernyshov. Nel 2019, appena prima di diventare governatore della regione di Kiev, Chernyshov intestò la propria quota alla moglie, all&#8217;evidente scopo di mimetizzare la speculazione. Ora la proprietaria ufficiale di Bloom Development risulta essere una certa Liliya Lysenko, già assistente dello stesso Chernyshov e già coinvolta nel primo caso di corruzione che lo ha coinvolto. <strong>Insomma, si tratta palesemente di una testa di legno chiamata a coprire il vero protagonista, ovvero l&#8217;ex vice-premier ucraino.</strong> E tra l&#8217;altro, il fatto che uomini al vertice del governo ucraino possano pagare cauzioni milionarie e pensino di costruire resort di lusso fa anche capire quanto poco drammatica considerino la loro personale situazione in un Paese che sacrifica ogni giorno centinaia di vite e in un popolo che quest&#8217;inverno avrà difficoltà a scaldarsi.</p>



<p>Ma non è finita qui. La fuga di Mindich, sfuggito all&#8217;arresto scappando da un Paese dove l&#8217;espatrio è vietato a tutti gli uomini tra i 22 e i 60 anni, è parsa a tutti troppo puntuale per essere frutto di un fortunato tempismo. Così, ora, <strong>Oleksandr Klymenko</strong>, capo della procura anti-corruzione, ha annunciato la messa sotto inchiesta del suo vice, <strong>Andriy Synyuk</strong>, accusato di aver messo in guardia Mindich attraverso il di lui avvocato, <strong>Oleksiy Meniv</strong>. Mindich, giova ricordarlo, è quello che aveva in bagno un gabinetto d&#8217;oro: proprio come il vecchio presidente <strong>Viktor Yanukovich</strong>, giustamente passato alla storia come un farabutto a ladrone senza pari.</p>



<p>Se tutto questo vi pare poco, ecco un altro paio di pagine interessanti e indicative della moralità della classe dirigente di un popolo che sta sacrificando tutto alla difesa della patria. Oltre che nelle strade e nelle case, anche in Parlamento, peraltro dominato con la maggioranza assoluta dal partito zelenskiano Servo del popolo, qualcuno si è chiesto <strong>come mai nessuno, prima dell&#8217;intervento di NABU e SAP, si fosse accorto di un sistema di ruberie così ampio e sfacciato</strong> (ricordiamolo: 15% di pizzo alle aziende che volevano lavorare con Energatom). E si è risposto che non era possibile. Così la Commissione anti-corruzione del Parlamento, ha iniziato una serie di audizioni con i responsabili dei diversi organi della magistratura e della polizia. <strong>Anastasia Radina</strong>, presidente della Commissione, ha scandito che &#8220;la mancanza di risposte (da parte delle forze dell&#8217;ordine) o una risposta del tipo &#8216;l&#8217;indagine sarà completata tra sei mesi&#8217; sarà considerata complicità nel sistema di corruzione&#8221;.</p>



<p>E per finire le banche. Tutti i giornali hanno pubblicato le foto dei pallet di dollari sequestrati ai corrotti. E molti si sono chiesti come i ladroni avessero potuto mettere insieme tanti contanti viste le restrizioni vigenti nel Paese da quando è cominciata la guerra. <strong>È dovuta intervenire la la Banca nazionale dell&#8217;Ucraina (NBU) con una dichiarazione ufficiale, che qui riportiamo integralmente:</strong> &#8220;Dal 24 febbraio 2022, alle banche non è consentito emettere denaro contante in valuta estera in mazzette di banconote da 100 dollari USA recanti i contrassegni dell&#8217;emittente. La Risoluzione n. 18 del Consiglio di Amministrazione della NBU del 24 febbraio 2022 stabilisce restrizioni sui prelievi giornalieri di contanti dai conti durante il periodo di legge marziale in Ucraina: non è possibile prelevare da un conto in contanti più di 100.000 grivne al giorno (l&#8217;equivalente di circa 2.380 dollari USA al tasso di cambio attuale della NBU; <strong>una singola mazzetta di banconote da 100 dollari USA contiene un importo significativamente superiore)</strong>. Quando vengono individuate violazioni, la NBU applica opportune misure di controllo alle banche. Le multe possono raggiungere fino all&#8217;1% del capitale sociale e i funzionari bancari possono essere interdetti. Durante le ispezioni, la NBU esamina qualsiasi informazione che possa essere rilevante per la vigilanza bancaria&#8221;.</p>



<p>Le restrizioni si applicano sia alle persone fisiche sia alle persone giuridiche. Dunque, da dove arrivano quei contanti? Pare ovvio che ci sia una circolazione di denaro che sfugge ai controlli ufficiali. E di sospetto in sospetto, ci sono stati <strong>parlamentari che hanno fatto il nome della Sense Bank, istituto controllato dallo Stato su cui si dice che Mindich avesse una certa influenza.</strong> Di lì ad allargare il Tito il passo è stato breve, cosa che ora riguardano altre sette banche autorizzate a importare valuta estera: Oschadbank, PrivatBank, Raiffeisen Bank, PUMB, Pivdenny, KredoBank and RwSbank. Di queste, le prime due sono statali, Raiffeisen è austriaca, PUMB appartiene all&#8217;oligarchia <strong>Rinat Akhmetov</strong>, le altre sono di gruppi privati ucraini. Ce n&#8217;è per tutti, insomma. E l&#8217;ennesimo comunicato della NBU (&#8220;L&#8217;analisi regolare dei dati di reporting delle banche non mostra picchi anomali nei prelievi di contanti in valuta estera dai conti dei clienti, tali da richiedere analisi più approfondite o misure di vigilanza aggiuntive&#8221;) non basta a dissipare diffidenza e sospetti.</p>



<p>La classica domanda ora è:<strong> cadrà Zelensky sotto la spinta di questi scandali che, siamo onesti, sono di sistema e non di isolate deviazioni criminali?</strong> La risposta è no. Gli europei hanno bisogno che lui stia al suo posto per continuare a combattere la Russia finché il nostro riarmo, dalla Finlandia al Portogallo, avrà prodotto i suoi frutti. Dopo, sarà tutt&#8217;un&#8217;altra storia. A meno che Umerov sia davvero negli Usa e abbia qualcosa che conviene agli americani da raccontare&#8230;</p>



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		<title>Ucraina, l&#8217;Operazione Re Mida: mentre il fronte crollava gli amici di Zelensky rubavano a man bassa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-loperazione-re-mida-mentre-il-fronte-crollava-gli-amici-di-zelensky-rubavano-a-man-bassa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 05:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky corruzione" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-1536x706.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-600x276.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un socio storico di Zelensky, un suo ministro e diversi alti funzionari avevano organizzato un racket dell'energia.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-loperazione-re-mida-mentre-il-fronte-crollava-gli-amici-di-zelensky-rubavano-a-man-bassa.html">Ucraina, l&#8217;Operazione Re Mida: mentre il fronte crollava gli amici di Zelensky rubavano a man bassa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky corruzione" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-1536x706.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_2025102010405350_f994cb7a4193e51e49106db33e617536-e1760949693818-600x276.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel silenzio attonito dei media italiani, come certi politici ormai poco avvezzi a cimentarsi con la realtà, e in nessun caso disponibili ad ammettere che le decisioni con tanto entusiasmo propagandate (mai trattare, sconfiggeremo la Russia sul campo) si stanno trasformando nella tragedia di un popolo, <strong>l&#8217;Ucraina scivola nelle condizioni peggiori verso la resa dei conti.</strong> Nella regione di Donetsk la situazione è critica e le affermazioni del generale <strong>Oleksandr Syrsky</strong>, comandante delle forze armate ucraine (&#8220;A Pokrovsk è tutto sotto controllo&#8221;), suonano di giorno in giorno più tristi. Ieri, per dire, i russi hanno approfittato della nebbia che accecava i droni ucraini, per portare in città altre centinaia di soldati. Nella regione di Zaporizhzhia le truppe ucraine sono arretrate e hanno abbandonato diversi insediamenti. E in quella di Khar&#8217;kiv la tuta di ponte russa si allarga.</p>



<p>Quel che accade al fronte è terribile. Ma <strong>la superiorità russa in termini di uomini (8 contro 1 nell&#8217;area di Pokrovsk)</strong> e in tutte le categorie degli armamenti (anche nei droni, che all&#8217;inizio della guerra furono la grande sorpresa a favore degli ucraini) è ormai soverchiante, e gli ucraini non potrebbero battersi con maggiore coraggio e spirito di sacrificio. Ma è quel che accade nelle retrovie, e soprattutto a Kiev, a dare l&#8217;idea di una resistenza sempre più precaria. I due organismi anticorruzione del Paese, <strong>l&#8217;Ufficio nazionale anticorruzione dell&#8217;Ucraina (NABU)</strong>, fondato nel 2015 su pressioni del Fondo monetario internazionale, e <strong>la Procura specializzata anticorruzione (SAP)</strong>, fondata poche settimane dopo il NABU, hanno lanciato l&#8217;Operazione Midas che ha coinvolto una serie di personaggi eccellenti: <strong>Timur Mindich</strong>, amico di vecchissima data del presidente Zelensky e suo socio, all&#8217;epoca, nella fondazione dello studio di produzione Tv Kvartal 95; <strong>Herman Halushchenko</strong>, già ministro dell&#8217;Energia e poi ministro della Giustizia; <strong>Ihor Myroniuk</strong>, già consigliere speciale di Halushchenko all&#8217;Energia; <strong>Dmytro Basov</strong>, direttore della sicurezza dell&#8217;azienda atomica di Stato Energatom; i fratelli Mykhailo e <strong>Oleksandr Tsukerman</strong>, affaristi e, a quanto pare, incaricati di riciclare i proventi illeciti (di cui diremo) del gruppo; e altri personaggi minori, tra i quali funzionari e dirigenti del ministero dell&#8217;Energia che Halushchenko, prima di passare alla Giustizia, avrebbe cooptato ai suoi fini.</p>



<p>Come funzionava? Semplice: le aziende che volevano vendere beni o servizi a Energoatom dovevano pagare al gruppo una tangente del 10-15%, altrimenti sarebbero state escluse dagli appalti e rimosse dall&#8217;elenco dei fornitori. Il tutto per una cifra imprecisata ma che viene valutata in centinaia di milioni di dollari. Che l&#8217;Ucraina sia, anche in questo ultimi anni di guerra, <strong>un Paese di straordinaria corruzione, persino più della Russia</strong>, è una notizia solo per chi non ha voluto sentire o vedere. Ne avevamo già <a href="https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-shock-in-ucraina-caro-zelensky-questo-paese-e-troppo-corrotto-e-la-colpa-e-tua.html">parlato in queste pagine</a>, facendo notare che le più recenti ricerche svolte nel Paese da istituti ucraini (in questo caso il Barometro Socis, vedi grafico sotto) davano come &#8220;il problema che influisce più negativamente sull’attuale situazione del Paese&#8221; proprio la corruzione con il 50,5% delle risposte, ben sopra la guerra.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="574" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/corruzione-1024x574.jpg" alt="" class="wp-image-493374" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/corruzione-1024x574.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/corruzione-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/corruzione-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/corruzione-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/corruzione-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/corruzione.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>   In più, alla domanda &#8220;di chi è la colpa?&#8221;, <strong>il 49,2% risponde “il Presidente” e un altro 48,1% risponde “il Parlamento”</strong>, dove la maggioranza assoluta dei seggi è detenuta da Servo del Popolo, il partito di Zelensky. Tutto questo dopo che, in luglio, il Parlamento zelenskiano aveva passato una legge che, di fatto, metteva la museruola a NABU e SAP e che Zelensky aveva dapprima rifiutato di bloccare, salvo vedersi poi costretto a intervenire di fronte a massicce proteste di piazza e alle (timide) osservazioni di una costernatissima Ue.</p>



<p>Tutto questo è un po&#8217; didascalico ma poiché i grossi giornali non ne parlano (ieri abbiamo contato Il Fatto, il Manifesto e il Sole 24 ore) tocca fare un po&#8217; di riassunto. Per arrivare all&#8217;oggi. Dietro l&#8217;Operazione Midas  (grande senso dell&#8217;umorismo, al NABU: dare alla banda di furfanti il nome del re che trasformava tutto ciò che toccava in oro) non c&#8217;è solo lo sforzo di stroncare un&#8217;enorme ruberia, particolarmente vergognosa perché condotta ai danni di un settore, quello dell&#8217;energia, mai così vitale per gli ucraini nell&#8217;inverno più drammatico della loro storia, visto anche l&#8217;accanimento russo nel demolirlo con migliaia di droni, missili e bombe. <strong>C&#8217;è anche un evidente regolamento di conti tra fronti contrapposti,</strong> una sfida tra il &#8220;partito della guerra&#8221; guidato da Zelensky, che sempre più risponde ai suoi sponsor esteri e sempre meno ai cittadini ucraini (a proposito: <strong>nelle ultime ricerche il 69% degli ucraini chiede la fine rapida della guerra, anche a costo di trattare con i russi</strong>), e chi invece non sopporta più questa impostazione che, oltre a un&#8217;infinita serie di sofferenze, comporta lo sciacallaggio di cui abbiamo appena detto e che peraltro preoccupava anche gli americani già ai tempi di Joe Biden, come <a href="https://it.insideover.com/difesa/armi-usa-allucraina-caos-e-sprechi-rivelati-dal-pentagono.html">ha ben raccontato qui </a><strong>Roberto Vivaldelli</strong>.</p>



<p>La resistenza fino all&#8217;ultimo uomo che Zelensky invoca ogni giorno sembra a molti ormai finalizzata <strong>soprattutto a dare all&#8217;Europa e alla Nato il tempo per far avanzare i progetti di riarmo. </strong>In cambio arrivano armi e quattrini, quelli che garantiscono a Zelensky l&#8217;appoggio delle forze armate e degli apparati di sicurezza. Un fronte ancora compatto, grazie soprattutto all&#8217;affetto popolare di cui godono i militari, di gran lunga l&#8217;istituzione più stimata del Paese. Sull&#8217;altro lato della barricata un fronte che cresce, come le iniziative NABU e SAP dimostrano, e che comprende le proteste dei giovani, i preparativi silenziosi  ma evidenti di candidati alternativi come l&#8217;ex generale <strong>Valerij Zaluzhny</strong>, le critiche del sindaco di Kiev <strong>Vitalyj Klitshko</strong>, la nuova leva degli ufficiali temprati dalla guerra ma scettici di fronte alla politica. Un fronte che però, almeno per ora, manca di un leader e di un programma politico preciso, riconoscibile. E, soprattutto, di un sostegno chiaro e concreto dall&#8217;estero.</p>



<p>Zelensky passerà oltre questo scandalo, che coinvolge un suo ministro e un suo amico di vecchia data, è facile prevederlo. Non è certo il primo. Anche perché Timur Mindich, il suo socio di Kvartal 95, e i fratelli Tsukerman, i cassieri della banda, <strong>sono scappati all&#8217;estero appena prima che arrivassero i poliziotti.</strong> Come se qualcuno li avesse avvertiti e li avesse aiutati uscire da un Paese da dove, da quasi quattro anni, agli uomini tra i 18 (portati a 22 pochi mesi fa) e i 60 anni è vietato uscire. Buffo, no?</p>



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<p><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-loperazione-re-mida-mentre-il-fronte-crollava-gli-amici-di-zelensky-rubavano-a-man-bassa.html">Ucraina, l&#8217;Operazione Re Mida: mentre il fronte crollava gli amici di Zelensky rubavano a man bassa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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