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Economia e Finanza

Robert Lighthizer e Stephen Miran, ecco le menti dietro i dazi di Donald Trump

Radici profonde della visione di Trump: La convinzione di Trump che i dazi siano la soluzione per i surplus commerciali risale agli anni '80, come dimostrano video d’epoca, ed è stata affinata nel tempo, trovando piena espressione nella sua politica economica.Robert Lighthizer, l’architetto dei dazi: Ex Rappresentante per il Commercio sotto Trump e Reagan, Lighthizer è l’ideatore della strategia tariffaria del tycoon; il suo libro del 2023, No Trade Is Free, anticipa le mosse attuali, come la revoca del PNTR alla Cina, e influenza Trump anche senza un ruolo ufficiale.Le mosse di Trump riflettono Lighthizer: Le recenti decisioni, come dazi su Cina, Messico e Canada o la critica a tasse digitali e IVA, rispecchiano i capitoli del libro di Lighthizer, che denuncia il declino manifatturiero legato all’ingresso della Cina nell’OMC.Stephen Miran, la nuova guida economica: Nominato presidente del Consiglio dei Consulenti Economici, Miran sostiene nel suo saggio del 2024, A User’s Guide to Restructuring the Global Trading System, che i dazi possano correggere la sopravvalutazione del dollaro (stimata al 25%) e rilanciare l’export americano.Strategia condivisa: Miran vede i dazi come leva per svalutare il dollaro e costringere i partner commerciali a cedere, un approccio che Trump sta applicando, anche se il successo di questa reindustrializzazione resta incerto.

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