<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sergey Lavrov Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/sergey-lavrov/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/sergey-lavrov</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Apr 2024 10:35:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Sergey Lavrov Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/sergey-lavrov</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Hamas-Fatah, la guerra a Gaza spingerà per una storica riconciliazione?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/hamas-fatah-la-guerra-a-gaza-spingera-per-una-storica-riconciliazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2024 15:05:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Al Fatah]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto israelo-palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[guerra a gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Hamas-Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=415422</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="924" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/10841656_small.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/10841656_small.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/10841656_small-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/10841656_small-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/10841656_small-1024x676.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La guerra a Gaza sta raggiungendo numeri e sembianze che hanno pochi precedenti. Dopo cinque mesi di guerra, più di 30.000 morti e 70.000 feriti, la furia israeliana non sembra volersi arrestare e si sta preparando all’invasione di Rafah, città di confine con l’Egitto e ultima via di fuga per i gazawi dove sono ammassati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/hamas-fatah-la-guerra-a-gaza-spingera-per-una-storica-riconciliazione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/hamas-fatah-la-guerra-a-gaza-spingera-per-una-storica-riconciliazione.html">Hamas-Fatah, la guerra a Gaza spingerà per una storica riconciliazione?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="924" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/10841656_small.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/10841656_small.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/10841656_small-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/10841656_small-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/10841656_small-1024x676.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La <strong>guerra a Gaza</strong> sta raggiungendo numeri e sembianze che hanno pochi precedenti. Dopo cinque mesi di guerra, più di 30.000 morti e 70.000 feriti, la furia israeliana non sembra volersi arrestare e si sta preparando all’invasione di <a href="https://it.insideover.com/guerra/l-egitto-rassegnato-a-unoffensiva-su-rafah.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rafah, città di confine con l’Egitto</a> e ultima via di fuga per i gazawi dove sono ammassati in più di 1.4 milioni. </p>



<p>La drammaticità della situazione ha però portato a un evento storico che potrebbe cambiare le carte in tavola. Infatti da <strong>giovedì 29 febbraio</strong> i movimenti palestinesi, compresi Fatah e Hamas, si sono incontrati a <strong>Mosca</strong> per discutere di una possibile <strong>unificazione sotto il grande ombrello dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp)</strong> dopo la fine della guerra. È stato il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov ad aprire i lavori nella capitale russa. Gli sconvolgimenti degli ultimi mesi hanno fatto sì che le due parti acconsentissero a mettere da parte la lotta intestina sulla leadership palestinese e a ritrovare il loro naturale nemico comune. Un accordo è molto lontano e difficile da raggiungere ma dalle macerie della guerra sta nascendo un fenomeno che sembrava morto e sepolto dal 2007.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong> “Discussioni costruttive”</strong> </h2>



<p>Su invito del ministero degli Affari esteri russo, numerose delegazioni di movimenti e partiti palestinesi, tra cui Hamas, Fatah e la Jihad islamica, sono arrivate a Mosca giovedì 29 febbraio.&nbsp;Come fine ultimo il <strong>raggiungimento dell’unità nazionale</strong> nel quadro dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina. La guerra ha messo tutte le parti nella condizione di richiedere dei colloqui per rinforzare la leadership e passare oltre le divergenze interne. <strong>Mustafa Barghouti</strong>, segretario generale del partito <strong>Iniziativa Nazionale Palestinese</strong> ha detto ai microfoni di Al Jazeera di “non aver mai visto un’atmosfera così vicina all’unità […] perché la gente sente la responsabilità dopo tutti questi massacri”. Sempre Barghouti ha sottolineato che malgrado la difficile situazione che imperversa tra le parti, si intravede l’inizio di un processo che “si spera, porterà alla completa unità nei ranghi di una leadership palestinese unificata”. </p>



<p>&#8220;Naturalmente, non ci aspettiamo che i miracoli avvengano in un semplice incontro a Mosca, ma credo che l&#8217;incontro di Mosca dovrebbe essere seguito presto da altri incontri nella regione”, ha dichiarato il Ministro degli Esteri palestinese <strong>Riad Malki</strong>. È la ripresa del dialogo il grande passo in avanti di questi giorni. Infatti dal 2007, da quando Hamas aveva vinto le elezioni a Gaza ed era scoppiata una guerra con Fatah, i due partiti hanno interrotto i rapporti governando contemporaneamente e separatamente i territori palestinesi. Adesso la situazione potrebbe cambiare ma gli ostacoli rimangono numerosi. Da parte di entrambi c’è l’<strong>urgenza di avere l’approvazione occidentale</strong> e il sostegno alla &#8220;ricostruzione&#8221; dopo la guerra. </p>



<p>Tutto questo potrebbe essere messo in discussione per la presenza di Hamas e della Jihad islamica palestinese che sono considerate organizzazioni terroristiche da molti Paesi occidentali e che non dovrebbero far parte del piano di creazione dello stato palestinese. Per contro l’Olp in generale così come Fatah, sono riconosciute a livello internazionale come rappresentanti dei palestinesi in Cisgiordania e nella diaspora. Negli anni non sono mancati colloqui per integrare Hamas nell’Olp ma sono tutti falliti. C’è quindi un’insieme di intenzioni volte alla riconciliazione. <strong>Hamas</strong> da anni cerca di integrarsi nell’Olp senza successo. Fatah è riconosciuto dai Paesi occidentali come unico interlocutore dei Territori palestinesi ma da anni soffre un calo drastico di consensi dovuto alla tenacia con cui il presidente<strong> Mahmoud Abbas </strong>si tiene stretto il suo posto senza indire elezioni dal 2006 per paura di venire spodestato da Hamas. Qualcosa si sta muovendo però. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Hamas o Fatah?</strong></h2>



<p>I colloqui di Mosca arrivano dopo <strong>turbolenti incontri</strong> e proposte arrivate da più parti. I primi dialoghi sono stati avviati dai dissidenti e dai critici del presidente Abbas del suo partito Fatah. Questi hanno inviato degli emissari in Qatar a incontrare gli esponenti di Hamas che vivono in esilio a Doha. <strong>Jibril Rajoub</strong>, un amico intimo di Abbas, ha proposto un piano di riconciliazione al leader del movimento islamista<strong> Ismail Haniyah, </strong>sostenendo che ormai il movimento “fa parte del popolo palestinese” e che quindi una soluzione va trovata in modo congiunto. Rajoub propone un <strong>governo tecnico</strong> che si assuma l’autorità sulla Cisgiordania e su Gaza e che inizi la ricostruzione della Striscia affiancato dagli aiuti internazionali preparandosi alle nuove elezioni. Quali sono le motivazioni di questo avvicinamento? Se la guerra a Gaza ha motivato gli incontri e le riflessioni sullo scenario post-bellico, sia Fatah che Hamas hanno delle ragioni ben precise per volere questa unione. Hamas sa di essere <strong>indispensabile</strong> per una soluzione politica. </p>



<p>È l’unico che detiene il <strong>potere militare</strong>, nonché il partito con più consensi. Il suo problema rimane il riconoscimento internazionale. Senza quest’ultimo Hamas non può essere rappresentato all’interno dell’Olp e quindi non può partecipare ai negoziati riguardanti il futuro palestinese. Inoltre, e molto più urgente, è la necessità di uscire illeso dalla guerra. Hamas non intende arrendersi così come smantellare il suo apparato militare. Sta cercando quindi una via di fuga che possa tenerlo comunque in vita, attraverso l’Olp. Questo offrirebbe ai suoi leader la sopravvivenza dopo la guerra. </p>



<p>Dal canto suo Fatah gode del riconoscimento internazionale ma soffre il malcontento tra la popolazione della Cisgiordania, dove governa. Accusato di essere un fantoccio di Israele e di aver lasciato correre su molte questioni, tra le quali l’incontrollabile fenomeno di colonizzazione, il presidente Abbas sa ormai che l’<strong>Olp deve essere riformata</strong>. Il presidente sente la pressione esterna e quella interna al suo partito di dover aprire le porte a nuovi scenari. Diversi suoi rivali stanno facendo sentire la propria voce come <strong>Mohammed Dahlan</strong>, esiliato negli Emirati Arabi Uniti nel 2011, che ha inviato i suoi uomini ai colloqui con Hamas a Doah e al Cairo. Anche gli stretti collaboratori di <strong>Marwan Barghouti</strong>, in prigione in Israele dal 2002, hanno preso contatti con i leader di Hamas i quali stanno puntando molto sulla sua liberazione. Al momento Barghouti sembra l’unica figura in grado di portare su di sé la leadership dell’Olp, riconciliando tutte le parti in causa. Le divergenze, così come le diverse posizioni permangono. L&#8217;unificazione sembra l&#8217;unica strada percorribile per includere tutte le visioni e tutta l&#8217;entità palestinese. Da Mosca sono arrivati segnali forti, che non si vedevano da decenni. La strada è lunga ma l&#8217;inizio è già stato segnato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/hamas-fatah-la-guerra-a-gaza-spingera-per-una-storica-riconciliazione.html">Hamas-Fatah, la guerra a Gaza spingerà per una storica riconciliazione?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ecco la dottrina militare della Russia di Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ecco-la-dottrina-militare-della-russia-di-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 17:34:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=348052</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1247" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318165904124_a655b0c99d00aad9f61d8e866b527662-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318165904124_a655b0c99d00aad9f61d8e866b527662-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318165904124_a655b0c99d00aad9f61d8e866b527662-300x195.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318165904124_a655b0c99d00aad9f61d8e866b527662-1024x665.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318165904124_a655b0c99d00aad9f61d8e866b527662-768x499.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318165904124_a655b0c99d00aad9f61d8e866b527662-1536x997.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318165904124_a655b0c99d00aad9f61d8e866b527662-2048x1329.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra in Ucraina? Era tutto scritto in un documento ufficiale, pubblicato un anno fa. Come abbiamo già analizzato su InsideOver, l&#8217;Occidente non ha saputo anticipare e comprendere le mosse del Cremlino per via di due diverse visioni delle relazioni internazionali. Da una parte la scuola geopolitica russa classica, improntata sul realismo politico, dall&#8217;altra quella &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-la-dottrina-militare-della-russia-di-putin.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-la-dottrina-militare-della-russia-di-putin.html">Ecco la dottrina militare della Russia di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1247" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318165904124_a655b0c99d00aad9f61d8e866b527662-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318165904124_a655b0c99d00aad9f61d8e866b527662-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318165904124_a655b0c99d00aad9f61d8e866b527662-300x195.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318165904124_a655b0c99d00aad9f61d8e866b527662-1024x665.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318165904124_a655b0c99d00aad9f61d8e866b527662-768x499.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318165904124_a655b0c99d00aad9f61d8e866b527662-1536x997.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220318165904124_a655b0c99d00aad9f61d8e866b527662-2048x1329.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La guerra in <strong>Ucraina</strong>? Era tutto scritto in un documento ufficiale, pubblicato un anno fa. Come abbiamo già analizzato su <em>I<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-realismo-offensivo-di-vladimir-putin.html">nsideOver</a></em>, l&#8217;Occidente non ha saputo anticipare e comprendere le mosse del Cremlino per via di due diverse visioni delle relazioni internazionali. Da una parte la scuola geopolitica russa classica, improntata sul realismo politico, dall&#8217;altra quella internazionalista liberal-democratica di scuola kantiana. A più di tre settimane dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, è utile rileggere un testo ignorato dall&#8217;opinione pubblica occidentale ma di importanza strategica fondamentale: la <a href="https://www.armscontrol.org/act/2000-05/russias-military-doctrine">dottrina militare russa</a> pubblicata il 21 aprile 2021 che, letta oggi, alla luce dell&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, assume un significato ancora più importante. Da questo documento, infatti, si comprende la visione strategico-militare della Federazione russa di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a>. Il testo è stato originariamente pubblicato in russo nel numero del 22 aprile di <em>Nezavisimaya Gazeta</em> e tradotto dal Foreign Broadcast Information Service (FBIS) degli Stati Uniti.</p>
<h2>La nuova dottrina militare della Federazione russa</h2>
<p>La nuova dottrina militare russa va a sostituire quella pubblicata nel 1993, redatta poco dopo il crollo dell&#8217;Unione Sovietica. Al tempo, la Russia era un (ex)impero uscito sconfitto dalla <strong>Guerra Fredda</strong>, ridimensionato, umiliato. Quella del 2021, al contrario, è la dottrina militare di una grande potenza che, come la Cina, non intende più sottostare alla regole dell&#8217;egemonia liberale statunitense. La dottrina militare russa dello scorso anno affronta un&#8217;ampia serie di argomenti, tra cui la natura e le cause delle guerre moderne, le minacce militari interne ed esterne che la Russia deve affrontare, l&#8217;organizzazione e il finanziamento dell&#8217;esercito russo e i principi che regolano l&#8217;uso della forza da parte di Mosca. Affronta inoltre una serie di questioni specifiche e militarmente rilevanti nelle sfere tecniche, politiche, sociali ed economiche, inclusa l&#8217;attuazione dei trattati sul controllo degli armamenti e le sanzioni internazionali.</p>
<p>Nel documento, la Federazione Russa individua &#8220;un calo della minaccia dello scoppio di una guerra su larga scala&#8221;, compresa &#8220;una guerra nucleare&#8221;; la formazione e il rafforzamento dei &#8220;centri di potere regionali&#8221;; il &#8220;rafforzamento dell&#8217;<strong>estremismo nazionale</strong>, etnico e religioso&#8221; e l&#8217;ascesa del &#8220;separatismo&#8221;; la &#8220;diffusione delle guerre locali e dei conflitti armati&#8221; nonché &#8220;un aumento della corsa agli armamenti regionale&#8221;; la &#8220;proliferazione di armi nucleari&#8221; e &#8220;altri tipi di armi di distruzione di massa&#8221;; l&#8217;inasprimento del &#8220;confronto informativo&#8221; (guerra dell&#8217;informazione). Il Cremlino vede come elemento destabilizzante, con un chiaro riferimento agli Stati Uniti, &#8220;l&#8217;utilizzo di azioni militari come mezzo di intervento umanitario senza l&#8217;approvazione del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU&#8221;, in &#8220;elusione dei principi e delle norme generalmente accettati del diritto internazionale&#8221;, oltre alla &#8220;violazione da parte di alcuni Stati di trattati e accordi internazionali&#8221; in &#8220;materia di limitazione degli armamenti e disarmo&#8221;.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3qo84gS">Che cos&#8217;è la Dottrina Gerasimov</a></li>
<li><a href="https://bit.ly/36GHGIs">La dottrina d&#8217;impiego delle armi nucleari</a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3wqUey7">Il Realismo offensivo di Vladimir Putin</a><br />
<hr />
</li>
</ul>
<h2>Ecco le minacce alla sicurezza nazionale (secondo Mosca)</h2>
<p>Nel documento dell&#8217;aprile 2021, Mosca individua anche le principali minacce alla propria sicurezza nazionale. Benché la Russia noti come &#8220;la minaccia di un&#8217;aggressione militare diretta nelle forme tradizionali contro la Federazione Russa e i suoi alleati sia diminuita grazie ai &#8220;positivi cambiamenti della situazione internazionale&#8221;, dovuti principalmente al &#8220;mantenimento del potenziale militare della Russia&#8221;, e al &#8220;suo potenziale deterrente nucleare, a un livello adeguato&#8221;, allo stesso tempo &#8220;le minacce esterne e interne alla sicurezza militare della Federazione Russa&#8221; e dei suoi alleati &#8220;persistono&#8221; e in alcune aree &#8220;sono in aumento&#8221;. I riferimenti alla Nato e all&#8217;Ucraina &#8211; seppur, fra le righe &#8211; in tal senso non mancano.</p>
<p>Nell&#8217;ottica di Mosca, una grave minaccia è rappresentata dalle &#8220;rivendicazioni territoriali nei confronti della Federazione Russa&#8221; e dall&#8217;interferenza negli &#8220;affari interni della Federazione Russa&#8221;; dal &#8220;tentativo di ignorare (violare) gli interessi della Federazione Russa nella risoluzione dei problemi di sicurezza internazionale&#8221; e di &#8220;opporsi al suo rafforzamento&#8221; come c&#8221;entro influente in un mondo multipolare&#8221;; dall&#8217;esistenza di &#8220;sedi di conflitto armato&#8221;, principalmente &#8220;vicino al confine di stato della Federazione Russa e ai confini dei suoi alleati&#8221;; a questo si aggiunge &#8220;la creazione (costruzione)&#8221; di gruppi di truppe (forze) che portano alla violazione dell&#8217;attuale equilibrio delle forze, in &#8220;prossimità del confine di stato della Federazione Russa&#8221; e dei suoi alleati o sui &#8220;mari adiacenti i loro territori&#8221;; &#8216;l&#8217;<strong>allargamento dei blocchi</strong> e delle alleanze militari &#8220;a danno della sicurezza militare della Federazione Russa&#8221; (leggasi: Nato); &#8220;l&#8217;introduzione di truppe straniere in violazione della Carta delle Nazioni Unite&#8221; sul territorio degli Stati amici confinanti con la Federazione Russa;  la creazione, l&#8217;equipaggiamento e l&#8217;addestramento nei territori di altri Stati di formazioni e gruppi armati al fine di trasferirli per operazioni sul territorio della Federazione Russa e dei suoi alleati; gli attacchi (provocazioni armate) a installazioni militari della Federazione Russa ubicate nel territorio di Stati esteri&#8221;, nonché ad &#8220;installazioni e strutture al confine di Stato&#8221;, ai confini dei suoi alleati o in mare.</p>
<p>E non finisce qui. Secondo il Cremlino, altre gravi minacce alla sicurezza nazionale del Paese sono rappresentate dalle &#8220;azioni volte a minare la stabilità globale e regionale&#8221;, non da ultimo &#8220;ostacolando il lavoro dei sistemi di governo statale e militare russi&#8221;, o &#8220;interrompendo il funzionamento delle forze nucleari strategiche&#8221;, &#8220;l&#8217;allarme rapido per attacchi missilistici, la difesa antimissilistica e i sistemi e sistemi di monitoraggio dello spazio per garantire la loro stabilità in combattimento&#8221;, gli &#8220;impianti di stoccaggio delle munizioni nucleari&#8221;, la &#8220;produzione di energia nucleare, le <strong>industrie nucleari e chimiche</strong> e altre installazioni potenzialmente pericolose&#8221;; le &#8220;operazioni informative ostili (informatiche-tecniche, informatiche-psicologiche)&#8221; che &#8220;danneggiano la sicurezza militare della Federazione Russa e dei suoi alleati&#8221;; &#8220;la discriminazione e la soppressione dei diritti, delle libertà e dei legittimi interessi&#8221; dei cittadini della Federazione Russa negli stati esteri.</p>
<h2>Le minacce interne individuate dal Cremlino</h2>
<p>Sul fronte delle possibile minacce interne, la dottrina militare russa pone l&#8217;accento, in particolare, sui possibili tentativi di &#8220;rovesciamento violento dell&#8217;ordine costituzionale&#8221; (colpo di stato), sulle &#8220;attività illegali di movimenti, organizzazioni e strutture estremiste nazionaliste, religiose, separatiste e terroristiche&#8221; volte a &#8220;violare l&#8217;unità e l&#8217;integrità territoriale&#8221; della Federazione Russa e a &#8220;destabilizzare la situazione politica&#8221; interna del Paese nonché sulla &#8220;pianificazione&#8221;, preparazione e &#8220;attuazione di operazioni&#8221; volte a &#8220;perturbare il funzionamento degli organi federali del potere statale&#8221; e ad attaccare strutture statali, economiche o militari, o relative ai servizi vitali o alle infrastrutture dell&#8217;informazione. Altre minacce interne provengono dalla possibile diffusione illegale di &#8220;armi, munizioni, esplosivi e altri mezzi&#8221; che potrebbero essere utilizzati per &#8220;compiere atti di sabotaggio, atti di terrorismo o altre operazioni illegali&#8221; e, naturalmente, dalla &#8220;criminalità organizzata&#8221;, dal terrorismo, dal contrabbando e da altre attività legale che potrebbero minacciare la sicurezza nazionale del Paese.</p>
<h2>Salvaguardia della sicurezza militare russa</h2>
<p>Per ciò che riguarda la <strong>salvaguardia della sicurezza militare</strong>, c&#8217;è un principio cardine adottato da Mosca, che la dice lunga sulla visione strategica della Federazione russa: &#8220;La tutela della sicurezza militare della Federazione Russa è il settore più importante dell&#8217;attività dello Stato&#8221;. Oltre a citare il &#8220;rispetto del diritto internazionale&#8221; la Russia &#8220;mantiene lo status di potenza nucleare&#8221; per &#8220;scoraggiare (prevenire) l&#8217;aggressione contro di essa o contro i suoi alleati&#8221;. Un elemento di deterrenza, come evidenzia la stessa dottrina militare russa: &#8220;Le armi nucleari di cui sono dotate le forze armate della Federazione Russa &#8211; si legge &#8211; sono viste dalla Federazione Russa come un fattore di deterrenza dall&#8217;aggressione&#8221;, al fine di &#8220;salvaguardare la sicurezza militare della Federazione Russa e dei suoi alleati&#8221; e &#8220;mantenere la stabilità e la pace internazionali&#8221;.</p>
<p>A proposito dell&#8217;utilizzo di armi nucleari, di cui si è a lungo parlato nelle ultime settimane, la Federazione Russa &#8220;si riserva il diritto di utilizzare armi nucleari in risposta all&#8217;uso di armi nucleari&#8221; e altri tipi di &#8220;armi di distruzione di massa contro di essa e (o) suoi alleati&#8221;, nonché &#8220;in risposta ad aggressioni su larga scala utilizzando armi convenzionali in situazioni critiche alla sicurezza nazionale della Federazione Russa&#8221;. La Russia, prosegue il documento &#8221; non utilizzerà armi nucleari contro gli Stati parte del Trattato di non proliferazione che non possiedono armi nucleari&#8221;, tranne i&#8221;n caso di attacco alla Federazione Russa&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-la-dottrina-militare-della-russia-di-putin.html">Ecco la dottrina militare della Russia di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come procede l&#8217;asse tra Cina e Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/come-procede-lasse-tra-cina-e-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2020 08:23:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=301673</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="749" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Vladimir-Putin-e-Xi-Jinping-La-Presse-e1570615336873.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Putin e Xi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Vladimir-Putin-e-Xi-Jinping-La-Presse-e1570615336873.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Vladimir-Putin-e-Xi-Jinping-La-Presse-e1570615336873-300x117.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Vladimir-Putin-e-Xi-Jinping-La-Presse-e1570615336873-768x300.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Vladimir-Putin-e-Xi-Jinping-La-Presse-e1570615336873-1024x399.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le relazioni internazionali sono ad un punto di svolta: gli Stati Uniti, che mai hanno abbandonato del tutto l&#8217;autoconcezione di impero della libertà, potrebbero essere sul punto di riesumare il ruolo di poliziotto globale, la pandemia di Covid19 ha esacerbato la competizione tra grandi potenze e messo in luce le falle della globalizzazione, e nuovi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/come-procede-lasse-tra-cina-e-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/come-procede-lasse-tra-cina-e-russia.html">Come procede l&#8217;asse tra Cina e Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="749" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Vladimir-Putin-e-Xi-Jinping-La-Presse-e1570615336873.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Putin e Xi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Vladimir-Putin-e-Xi-Jinping-La-Presse-e1570615336873.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Vladimir-Putin-e-Xi-Jinping-La-Presse-e1570615336873-300x117.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Vladimir-Putin-e-Xi-Jinping-La-Presse-e1570615336873-768x300.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Vladimir-Putin-e-Xi-Jinping-La-Presse-e1570615336873-1024x399.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le relazioni internazionali sono ad un punto di svolta: gli<strong> Stati Uniti</strong>, che mai hanno abbandonato del tutto l&#8217;autoconcezione di impero della libertà, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-mondo-dopo-trump-imperialismo-morale-e-disaccoppiamento-etico.html">potrebbero essere sul punto di riesumare il ruolo di poliziotto globale</a>, la <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-del-virus.html">pandemia di Covid19 ha esacerbato la competizione tra grandi potenze</a> e messo in luce le falle della globalizzazione, e <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-prevedono-gli-accordi-di-abramo-firmati-alla-casa-bianca.html">nuovi eventi stanno ridisegnando la divisione del potere nel mondo musulmano</a>.</p>
<p>Uno scudo per proteggersi dal caos permanente che infesta il mondo potrebbe essere rappresentato dalla costruzione di rapporti simbiotici. <strong>Russia</strong> e <strong>Cina</strong>, che dal 2014 hanno edificato un partenariato strategico multidimensionale, vedono nel consolidamento ulteriore della loro intesa amichevole l&#8217;unica maniera per fronteggiare con successo tutte le incognite e le sfide che si presenteranno nei prossimi anni.</p>
<h2>La telefonata tra Lavrov e Yi</h2>
<p>I ministri degli esteri di Russia e Cina, <a href="https://it.insideover.com/persone/sergey-lavrov">Sergey Lavrov</a> e <a href="https://it.insideover.com/persone/wang-yi">Wang Yi</a>, il 22 dicembre <a href="https://www.globaltimes.cn/content/1210734.shtml">hanno discusso via telefono del miglioramento dei rapporti bilaterali</a>. Il contenuto del dialogo è stato condensato dal<em> The Global Times</em>, il quotidiano-megafono del <a href="https://it.insideover.com/politica/come-funziona-il-partito-comunista-cinese.html">Partito Comunista Cinese</a>, nella frase di apertura dell&#8217;articolo dedicato alla conversazione: &#8220;Più il mondo diventa turbolento, più stabili dovrebbero essere le relazioni fra Cina e Russia&#8221;.</p>
<p>I due diplomatici hanno concordato sul fatto che si renda necessario e fondamentale il potenziamento ulteriore del partenariato strategico alla luce delle crescenti pressioni degli Stati Uniti sul duo e sull&#8217;intera architettura multilaterale. Il consolidamento dell&#8217;asse Mosca-Pechino non avrebbe ricadute positive esclusivamente sulle capacità di resistenza dei due Paesi, ha spiegato Lavrov, ma anche sulla stabilità della comunità internazionale</p>
<p>Il capo della diplomazia cinese ha ricordato, inoltre, che il 2021 sarà un momento di svolta – e non <span style="font-size: 1rem;">per via del ritorno del Partito Democratico alla Casa Bianca – perché avrà luogo il ventesimo anniversario del Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole, siglato fra i due Paesi nel lontano 2001. Quel documento ha gettato le fondamenta per il successivo sviluppo del sodalizio che sta riscrivendo il volto del pianeta, e Wang ha precisato che &#8220;i legami bilaterali dovrebbero essere mantenuti ad un alto livello&#8221;.</span></p>
<p>I due ministri hanno un parere unanime sulla rilevanza critica di quell&#8217;accordo, ragion per cui hanno concordato di espandere ulteriormente la cooperazione, anche alla luce dei risultati ragguardevoli conseguiti negli anni recenti e dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/perche-il-covid-19-rafforzera-lasse-fra-russia-e-cina.html">elevato grado di coordinamento mostrato nel corso della pandemia</a> – fondamentale per non cedere terreno dinanzi alle diplomazie degli aiuti umanitari portate avanti dall&#8217;Occidente e dai suoi collaboratori, <em>in primis</em><a href="https://it.insideover.com/politica/il-covid19-sta-aiutando-la-turchia-ad-espandersi-in-asia-centrale.html"> la Turchia</a>.</p>
<h2>Un ventennale importante</h2>
<p>Dal 2001 ad oggi il mondo è mutato profondamente. Le grandi potenze hanno cessato di collaborare in nome della lotta al terrorismo internazionale, la cui graduale ritirata ha comportato un riavvio delle ostilità e della competizione tra i principali attori egemonici di ogni continente. La guerra fredda fra Occidente e Russia, entrata momentaneamente in pausa, è tornata <span style="font-size: 1rem;">progressivamente</span><span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">al centro dell&#8217;arena internazionale e ha inglobato anche la Cina, ritrovatasi coinvolta nel confronto fra i blocchi a causa della <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-nuova-via-della-seta.html">Nuova Via della Seta</a>.</span></p>
<p>Il Trattato di amicizia russo-cinese è stato importante sin dagli albori, in quanto segnalante la volontà di superare la dialettica antagonistica della guerra fredda, ma ha iniziato a produrre effetti realmente tangibili ed eccezionali soltanto a partire dal dopo-Euromaidan, ovvero all&#8217;indomani dell&#8217;<a href="https://www.insideover.com/politics/russias-identity-after-euromaidan-goodbye-europe-hello-asia.html">evento spartiacque che ha sancito la riapertura ufficiale delle ostilità fra Occidente e Russia</a>.</p>
<p>Due anni dopo, con l&#8217;ascesa di<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html"> Donald Trump</a>, nello scontro egemonico sarebbe stata attirata forzatamente anche la Cina. I dazi, in effetti, lungi dall&#8217;essere una mossa fine a se stessa, hanno rapidamente rivelato la loro reale natura: uno strumento con cui preparare il terreno per un conflitto su larga scala. La decisione di Washington di combattere simultaneamente su due fronti, però, non è stata né saggia né lungimirante: Mosca e Pechino hanno reagito stabilendo un rapporto simbiotico che, oggi, a distanza di sei anni, tocca ogni dossier internazionale e ogni settore, dalla <a href="https://www.insideover.com/politics/russia-and-china-team-up-to-conquer-the-moon.html">corsa allo spazio</a> allo<a href="https://it.insideover.com/politica/corsa-allartico-russia-e-cina-unite-contro-gli-stati-uniti.html"> sfruttamento dell’Artico</a>, dalla <a href="https://it.insideover.com/economia/russia-e-cina-costruiranno-uno-dei-piu-grandi-impianti-chimici-del-pianeta.html">petrolchimica</a> all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/economia/un-aereo-di-linea-russo-cinese-alla-conquista-dei-cieli.html">aeronautica civile</a>.</p>
<p>Il ventennale del Trattato di amicizia sarà il momento opportuno per riflettere sugli accadimenti degli ultimi anni e, soprattutto, sui risultati che le due potenze hanno potuto ottenere grazie alla loro collaborazione, sia in termini di crescita e innovazione che di influenza incrementata nel mondo. Cadere nuovamente nella trappola kissingeriana – che, trascurata da Trump,<a href="https://it.insideover.com/economia/perche-anche-biden-sara-un-rivale-della-cina.html"> potrebbe essere giocata da Joe Biden</a> – equivarrebbe a vanificare ogni progresso e ad allontanare a tempo indefinito la prospettiva di una de-occidentalizzazione dell&#8217;Asia, rimanendo <em>de facto</em> succubi della primazia americana, uno scenario di cui entrambe le potenze sono a conoscenza e del quale si discuterà l&#8217;anno prossimo, in occasione delle celebrazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/come-procede-lasse-tra-cina-e-russia.html">Come procede l&#8217;asse tra Cina e Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La destra euroscettica tedesca da Lavrov</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-destra-euroscettica-tedesca-da-lavrov.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2020 19:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alternative Fuer Deutschland (AFD)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=299997</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1169" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Lavrov-incontra-Tino-Chrupalla-di-Afd-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lavrov incontra Afd (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Lavrov-incontra-Tino-Chrupalla-di-Afd-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Lavrov-incontra-Tino-Chrupalla-di-Afd-La-Presse-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Lavrov-incontra-Tino-Chrupalla-di-Afd-La-Presse-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Lavrov-incontra-Tino-Chrupalla-di-Afd-La-Presse-768x468.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Lavrov-incontra-Tino-Chrupalla-di-Afd-La-Presse-1536x935.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Lavrov-incontra-Tino-Chrupalla-di-Afd-La-Presse-2048x1247.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata dell&#8217;8 dicembre ha avuto luogo un incontro di alto livello tra Sergey Lavrov, il capo della diplomazia del Cremlino, e una delegazione ufficiale del principale partito antisistema di Berlino, Alternativa per la Germania (AfD, Alternative für Deutschland). Le parti si sono incontrate a Mosca e hanno discusso di un argomento estremamente importante e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-destra-euroscettica-tedesca-da-lavrov.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-destra-euroscettica-tedesca-da-lavrov.html">La destra euroscettica tedesca da Lavrov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1169" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Lavrov-incontra-Tino-Chrupalla-di-Afd-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lavrov incontra Afd (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Lavrov-incontra-Tino-Chrupalla-di-Afd-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Lavrov-incontra-Tino-Chrupalla-di-Afd-La-Presse-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Lavrov-incontra-Tino-Chrupalla-di-Afd-La-Presse-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Lavrov-incontra-Tino-Chrupalla-di-Afd-La-Presse-768x468.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Lavrov-incontra-Tino-Chrupalla-di-Afd-La-Presse-1536x935.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Lavrov-incontra-Tino-Chrupalla-di-Afd-La-Presse-2048x1247.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella giornata dell&#8217;8 dicembre ha avuto luogo un incontro di alto livello <span style="font-size: 1rem;">tra <a href="https://insideover.ilgiornale.it/persone/sergej-lavrov">Sergey Lavrov</a>, il capo della diplomazia del Cremlino, e una delegazione ufficiale del principale partito antisistema di Berlino, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/cose-alternativa-per-la-germania.html">Alternativa per la Germania</a> (AfD, </span><em style="font-size: 1rem;">Alternative für Deutschland</em><span style="font-size: 1rem;">). </span><span style="font-size: 1rem;">Le parti si sono incontrate a Mosca e hanno discusso di un argomento estremamente importante e attuale: la necessità di un riavvio nelle relazioni bilaterali tra <strong>Germania</strong> e <strong>Russia</strong>, dalle quali dipende il futuro di entrambi i Paesi e della stessa <strong>Unione Europea</strong>.</span></p>
<h2>L&#8217;incontro</h2>
<p>La delegazione di AfD era composta da <strong>Tino Chrupalla</strong>, vicecapo del partito, e <strong>Armin-Paul Hampel</strong>, portavoce per le relazioni estere, i quali sono stati accolti da <strong>Sergey Lavrov</strong>. Nel corso dell&#8217;incontro, <a href="https://www.european-views.com/2020/12/afd-delegation-meets-with-russias-foreign-minister-lavrov/">avvenuto su iniziativa russa</a>, sono stati toccati diversi temi, tra i quali lo stato delle relazioni bilaterali, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/limportanza-gasdotto-nord-stream-due.html">il Nord Stream 2</a>,<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/alexei-navalny-avvelenato-ecco-cosa-non-torna.html"> il caso Navalny</a> e la situazione della democrazia in Germania. Quest&#8217;ultima è stata presentata in termini negativi da Chrupalla, <a href="https://www.dw.com/en/german-far-right-politicians-meet-with-russias-lavrov-in-moscow/a-55870521">che ha denunciato</a> il modo in cui AfD verrebbe trattato dalla politica tradizionale, pur essendo il principale partito d&#8217;opposizione, subendo &#8220;discredito e a volte diffamazioni&#8221;.</p>
<p>La visita è stata organizzata con l&#8217;obiettivo di mostrare alla Russia che esistono forze politiche in Germania contrarie alla linea di <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html">Angela Merkel</a> e favorevoli ad un ritorno alla normalità. Chrupalla, infatti, ha criticato l&#8217;<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/caso-navalny-francia-e-germania-contro-mosca.html">introduzione di sanzioni in relazione al presunto avvelenamento di Aleksei Navalny</a> e il regime punitivo relativo all&#8217;annessione della Crimea e ha difeso la legittimità del Nord Stream 2, il gasdotto della discordia che, ad un passo dal completamento,<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/la-visione-degli-stati-uniti-bloccare-il-nord-stream-2-per-avere-leuropa.html"> sta venendo fatto oggetto di nuove pressioni da parte di Washington</a>.</p>
<p>Lavrov ha apprezzato l&#8217;iniziativa di AfD, tesa a contribuire al rilancio dei rapporti bilaterali tra i due Paesi, <a href="https://ro.sputnik.md/Rusia/20201208/32806697/Lavrov-nevoie-resetare-relatiilor-Moscova-Berlin.html">e ha spiegato che</a>, alla luce dell&#8217;accumulo crescente di tensione e problemi lungo l&#8217;asse Berlino-Mosca, vi è la necessità di pensare ad una loro &#8220;riconcettualizzazione o, come si definisce adesso, un riavvio&#8221;.</p>
<h2>La chiave per la normalizzazione?</h2>
<p>L&#8217;incontro dell&#8217;8 dicembre è l&#8217;ultimo tentativo di AfD di ottenere visibilità presso il Cremlino e ambire al prestigioso ruolo di rappresentante di quelle forze politiche europee contrarie alla nuova guerra fredda fra Ue e Russia, come ad esempio <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html">Raggruppamento Nazionale di Marine Le Pen</a>, anch&#8217;esso protagonista di simili iniziative.</p>
<p>AfD ha guadagnato fiducia agli occhi del governo russo sia attraverso le proprie campagne in sede parlamentare, seppure all&#8217;opposizione, che attraverso i fatti concreti. Nel febbraio 2018, ad esempio, <a href="https://www.dw.com/en/afd-lawmaker-to-travel-to-crimea-despite-international-protest/a-48357923">cinque esponenti del partito <span style="font-size: 1rem;">hanno visitato la Crimea</span></a><span style="font-size: 1rem;">, incuranti delle pressioni diplomatiche provenienti da Kiev e delle rappresaglie preannunciate da Berlino. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Vi è anche il <a href="https://www.dw.com/en/cdu-afd-markus-frohnmaier-russia/a-48254870">caso di Markus Frohnmaier</a>, parlamentare di AfD e anch&#8217;egli protagonista di un viaggio nella penisola nel 2016, che ha dovuto affrontare le accuse di essere un agente straniero sul libropaga del governo russo e che, nonostante la distruzione della reputazione, ha continuato a difendere il proprio operato e linea filorussa del partito, ritenendola conforme all&#8217;interesse nazionale tedesco.</span></p>
<p>AfD, allo stesso modo di Raggruppamento Nazionale, è un interlocutore realmente utile al Cremlino in virtù del seguito popolare crescente di cui gode: dal 2017, infatti, è saldamente posizionato terzo nella classifica dei maggiori partiti nazionali e nel 2019, in occasione delle elezioni per l&#8217;Europarlamento, ha ottenuto il 10,9% dei consensi, concludendo la competizione al quarto posto.</p>
<p>L&#8217;AfD è un partito che, in breve, può condizionare la politica nazionale di Berlino, perché costringe le forze al potere a prendere atto dell&#8217;esistenza di un sentimento russofilo diffuso e radicato nella popolazione, e ha il potere di esercitare una certa influenza anche a livello comunitario, ossia in sede di Parlamento Europeo, in qualità di membro di spicco del gruppo <strong>Identità e Democrazia</strong>, di cui fanno parte anche <strong>Lega</strong> e Raggruppamento Nazionale.</p>
<p>Una normalizzazione tra i due blocchi, quello europeo e quello russo, è ancora e sarà sempre possibile, perché determinismo e ineluttabilità non sono mai stati elementi caratterizzanti delle relazioni internazionali. Al Cremlino è stato compreso, però, che se il riavvio avverrà, sarà più per merito delle pressioni e del lavoro di forze come AfD, fenomeni <em>sui generis</em> nati dal basso e in ottica di rivolta antisistema, che delle forze politiche tradizionali, completamente acquiescenti nei confronti di Washington.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-destra-euroscettica-tedesca-da-lavrov.html">La destra euroscettica tedesca da Lavrov</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le relazioni tra Russia e Iraq entrano in una nuova fase</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-relazioni-tra-russia-e-iraq-entrano-in-una-nuova-fase.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2020 09:55:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=298415</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="721" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Sergey-Lavrov-e-Fuad-Hussein-parlano-di-Russia-e-Iraq-La-Presse-e1606730074614.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sergei Lavrov e Fuad Hussein parlano di Russia e Iraq (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Sergey-Lavrov-e-Fuad-Hussein-parlano-di-Russia-e-Iraq-La-Presse-e1606730074614.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Sergey-Lavrov-e-Fuad-Hussein-parlano-di-Russia-e-Iraq-La-Presse-e1606730074614-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Sergey-Lavrov-e-Fuad-Hussein-parlano-di-Russia-e-Iraq-La-Presse-e1606730074614-1024x527.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Sergey-Lavrov-e-Fuad-Hussein-parlano-di-Russia-e-Iraq-La-Presse-e1606730074614-768x396.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>L&#8217;Iraq sta lentamente provando a rinascere dalle proprie ceneri e a recuperare l&#8217;antico ruolo di cuore della Mesopotamia, approfittando del graduale ritorno alla stabilità permesso dalla sconfitta dello Stato Islamico, dal ritiro delle forze armate statunitense e dalla ridotta tensione sociale. Un ruolo-chiave nella ripresa è stato giocato dall&#8217;Iran, la prima potenza ad aver approfittato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-relazioni-tra-russia-e-iraq-entrano-in-una-nuova-fase.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-relazioni-tra-russia-e-iraq-entrano-in-una-nuova-fase.html">Le relazioni tra Russia e Iraq entrano in una nuova fase</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="721" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Sergey-Lavrov-e-Fuad-Hussein-parlano-di-Russia-e-Iraq-La-Presse-e1606730074614.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sergei Lavrov e Fuad Hussein parlano di Russia e Iraq (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Sergey-Lavrov-e-Fuad-Hussein-parlano-di-Russia-e-Iraq-La-Presse-e1606730074614.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Sergey-Lavrov-e-Fuad-Hussein-parlano-di-Russia-e-Iraq-La-Presse-e1606730074614-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Sergey-Lavrov-e-Fuad-Hussein-parlano-di-Russia-e-Iraq-La-Presse-e1606730074614-1024x527.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Sergey-Lavrov-e-Fuad-Hussein-parlano-di-Russia-e-Iraq-La-Presse-e1606730074614-768x396.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>L&#8217;<strong>Iraq</strong> sta lentamente provando a rinascere dalle proprie ceneri e a recuperare l&#8217;antico ruolo di cuore della Mesopotamia, approfittando del graduale ritorno alla stabilità permesso dalla<a href="https://it.insideover.com/terrorismo/l-eredita-lasciata-in-medio-oriente-dallo-stato-islamico.html"> sconfitta dello Stato Islamico</a>, dal<a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-ridimensionano-il-proprio-impegno-in-iraq.html"> ritiro delle forze armate statunitense</a> e dalla ridotta tensione sociale. Un ruolo-chiave nella ripresa è stato giocato dall&#8217;Iran, la prima potenza ad aver approfittato della<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-storia-di-saddam-hussein.html"> dipartita di Saddam Hussein</a> per ritagliarsi una sfera di influenza nel Paese, ma negli anni recenti è aumentato considerevolmente anche lo spazio occupato dalla <strong>Russia</strong>.</p>
<h2>La bilaterale di Mosca</h2>
<p>Nella giornata del 25 novembre<a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/russia-iraq-discuss-military-cooperation/2055777"> ha avuto luogo un&#8217;importante bilaterale</a> a Mosca tra <strong>Sergey Lavrov</strong>, il capo della diplomazia del Cremlino, e il suo omologo iraqeno,<strong> Fuad Hussein</strong>. L&#8217;incontro ha avuto come focus principale il potenziamento della cooperazione militare e quel che è stato seminato da Lavrov e Hussein verrà raccolto a breve dai ministri della Difesa dei due Paesi, che dovrebbero incontrarsi nella capitale russa nei prossimi mesi.</p>
<p>Lavrov, commentando i risultati del vertice in conferenza stampa, ha dichiarato che &#8220;il nostro Paese ha giocato e gioca un ruolo importante nell&#8217;equipaggiare l&#8217;Iraq con armamenti e nella lotta contro il terrorismo. Siamo pronti a soddisfare ogni [loro] richiesta riguardante [l&#8217;acquisto di] prodotti militari di fabbricazione russa&#8221;.</p>
<p>I due ministri hanno mantenuto un atteggiamento volutamente vago in sede di conferenza stampa, evitando accuratamente di fornire dettagli inerenti la natura degli armamenti che potrebbe ricevere Baghdad, ed è possibile che ciò sia dovuto alla sensibilità dell&#8217;affare discusso. A questo proposito, è necessario rammentare come a inizio anno fossero trapelate indiscrezioni riguardanti l&#8217;interesse iracheno verso<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-300.html"> il <strong>sistema missilistico S300</strong></a>, anche se il reale obiettivo sarebbe stato il suo successore,<a href="https://it.insideover.com/guerra/le-ragioni-della-corsa-al-sistema-s-400.html"> il sistema S400</a>, e non è da escludere che Lavrov e Hussein si siano incontrati per spianare la strada ai loro colleghi in capo alla Difesa.</p>
<p>Affari militari a parte, nel corso del vertice si è anche discusso di collaborazione nel settore energetico, più precisamente nel comparto idrocarburi, e sono state gettate le basi per la prossima firma di quattordici accordi in una serie di campi, tra i quali sanità e commercio. Per quanto riguarda la sanità, anche se nulla è stato rivelato concretamente, il capo della diplomazia irachena<a href="https://www.urdupoint.com/en/world/iraq-in-contact-with-russia-on-coronavirus-va-1096941.html"> ha espresso interesse</a> nell&#8217;acquisto dello<a href="https://it.insideover.com/societa/il-vaccino-russo-efficace-al-92.html"> Sputnik V</a>, il <strong>vaccino russo</strong> contro il<a href="https://it.insideover.com/societa/come-sta-cambiando-la-letalita-del-coronavirus.html"> Covid19</a>.</p>
<p>Gli accordi elaborati in via preliminare da Lavrov e Hussein verranno finalizzati ufficialmente in occasione dell&#8217;edizione annuale Consiglio d&#8217;Affari Russia-Iraq, previsto a dicembre.</p>
<h2>Lo stato attuale dei rapporti bilaterali</h2>
<p>Esercitare influenza sul paese è vitale per qualunque potenza guidata da disegni egemonici nella regione del Grande Medio Oriente. L’Iraq, infatti, è perfettamente collocato fra il Vicino oriente, il <strong>Caucaso</strong> meridionale e la penisola arabica, un crocevia attraverso il quale è possibile avere accesso ad una serie di teatri estremamente importanti.</p>
<p>L’Iraq instabile ha portato alla trasformazione del Medio oriente nella centrale internazionale dello <strong>jihadismo</strong>, perciò un Iraq pacificato avrebbe ripercussioni positive sull’intero vicinato. Questa considerazione ha giocato un ruolo di prima importanza nel convincere l’Iran a intervenire militarmente e la Russia a tentare la strada della diplomazia delle armi e dell’energia.</p>
<p>Fino ad oggi la Russia ha investito<a href="https://it.insideover.com/politica/caos-in-iraq-anche-la-russia-nel-mirino.html"> oltre 10 miliardi di dollari </a>in progetti per lo sfruttamento delle risorse idrocarbure contenute nel sottosuolo iraqeno e, oltre a Rosneft, sono presenti anche Lukoil, Gazprom Neft and SoyuzNefteGaz.</p>
<p>Energia a parte, i due paesi stanno sviluppando relazioni molto strette anche in altri settori strategici, come tecnologia, agroindustria, e difesa, e il merito è soprattutto della <strong>Commissione Intergovernativa Russo-Irachena</strong>. In occasione del vertice dell&#8217;anno scorso della Commissione, i due paesi siglarono sedici accordi di cooperazione e memorandum d’intesa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-relazioni-tra-russia-e-iraq-entrano-in-una-nuova-fase.html">Le relazioni tra Russia e Iraq entrano in una nuova fase</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;asse russo-turco alla prova di panturchismo e Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lasse-russo-turco-alla-prova-di-panturchismo-e-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2020 18:19:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=296747</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia-Turchia incontro Erdogan Putin (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella regione contesa del Nagorno Karabakh si è assistito al compimento dell&#8217;ultimo capolavoro diplomatico del Cremlino. Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il presidente azero Ilham Aliyev hanno accettato un accordo di cessate il fuoco di elaborazione russa che accontenta Baku e Ankara, punisce il governo di Yerevan e riporta Mosca a vigilare sul &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lasse-russo-turco-alla-prova-di-panturchismo-e-stati-uniti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lasse-russo-turco-alla-prova-di-panturchismo-e-stati-uniti.html">L&#8217;asse russo-turco alla prova di panturchismo e Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia-Turchia incontro Erdogan Putin (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella regione contesa del Nagorno Karabakh si è assistito al compimento dell&#8217;ultimo capolavoro diplomatico del Cremlino. Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il presidente azero Ilham Aliyev <a href="https://it.insideover.com/guerra/nagorno-karabakh-la-guerra-che-si-vuole-dimenticare.html">hanno accettato un accordo di cessate il fuoco</a> di elaborazione russa che accontenta Baku e Ankara, punisce il governo di Yerevan e riporta Mosca a vigilare sul destino del Caucaso meridionale.</p>
<p>L&#8217;assenso azero è da leggere come un assenso (parziale) turco, poiché uno dei grandi burattinai del conflitto è stato<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html"> Recep Tayyip Erdogan</a>, perciò la pacificazione del Nagorno Karabakh rientra nella lista sempre più lunga di quelle aree che Ankara e Mosca stanno spartendosi, a livello di territorio e/o di influenza, riscrivendo quel che resta del decadente ordine internazionale post-guerra fredda.</p>
<p>La collaborazione tra Russia e Turchia, però, soffre di un grosso limite: promana dal recente stabilimento di un matrimonio di convenienza, sviluppatosi all&#8217;indomani del <a href="https://it.insideover.com/politica/turchia-tutto-quello-che-non-torna.html">fallito colpo di Stato del luglio 2016</a>, e non poggia su basi che garantiscano la trasformazione dello sposalizio per interesse in un sodalizio resistente e duraturo. Inoltre, gli Stati Uniti, che continuano ad esercitare un astro tremendamente potente sulla Turchia, continueranno ad ostacolare con ogni mezzo e in ogni modo la possibile nascita di un asse russo-turco.</p>
<h2>La Turchia sorride, ma non ride</h2>
<p>Dalla tarda sera del 9 novembre il silenzio della pace ha sostituito il rumore della guerra nel Nagorno Karabakh, la regione al centro di una disputa secolare tra Armenia e Azerbaigian. L&#8217;accordo di cessate il fuoco <a href="https://www.insideover.com/war/nagorno-karabakh-winners-and-losers.html">rappresenta una vittoria</a> in termini territoriali per l&#8217;Azerbaigian, che ha ri-esteso la propria sovranità su una serie di territori perduti nella guerra dei primi anni &#8217;90, e in termini diplomatici per la Russia, che ha ottenuto simultaneamente il controllo<em> de facto</em> della repubblica non riconosciuta e la prossima uscita di scena dello scomodo Nikol Pashinyan.</p>
<p>Il piano di pacificazione del Cremlino è stato elaborato in maniera tale da limitare al massimo le possibilità di manovra della Turchia nel Nagorno Karabakh: l&#8217;integrità dello strategico<a href="https://it.insideover.com/guerra/nagorno-il-conflitto-adesso-coinvolge-lo-strategico-corridoio-di-lachin.html?fbclid=IwAR1QKVK0dz50erll2eS91j7MoC9bcPIHb8wi0xctN0prSRUVcNvIavtWGLo"> corridoio di Lachin</a> è stata preservata e i punti-chiave della regione, come Stepanakert, verranno sorvegliati da un piccolo esercito composto da quasi 2mila truppe adibite a vigilare sul mantenimento della pace e sul rispetto degli accordi.</p>
<p>A distanza di poche ore dal raggiungimento del cessate il fuoco, sullo sfondo delle proteste antigovernative a Yerevan e del giubilo per le strade di Baku, la stampa turca ha iniziato una campagna disinformativa con il chiaro intento di notificare al Cremlino il disappunto della diplomazia turca. Ankara, infatti, vorrebbe partecipare attivamente e direttamente all&#8217;operazione di mantenimento di pace, ossia attraverso l&#8217;invio di propri soldati, ma ha ottenuto soltanto l&#8217;apertura di un centro di monitoraggio in territorio azero che verrà gestito in maniera congiunta con Mosca.</p>
<p>La stampa turca, spalleggiata da alcune personalità del governo, <a href="https://tass.com/world/1222903">ha iniziato a diffondere bufale</a> inerenti le clausole dell&#8217;accordo di cessate il fuoco, sostenendo che le proprie forze armate sarebbero partite alla volta del Nagorno Karabakh. La campagna disinformativa ha rapidamente superato i confini dell&#8217;Anatolia e contribuito ad alimentare una confusione tale che <a href="https://tass.com/politics/1222931">Dmitry Peskov</a>, il portavoce della presidenza, e<a href="https://tass.com/politics/1221957"> Sergey Lavrov</a>, il ministro degli Esteri, hanno dovuto provvedere a smentire personalmente le bufale.</p>
<p>La Turchia, con quella breve ma intensa campagna disinformativa, ha voluto inviare un messaggio al Cremlino: la partecipazione alla spartizione della torta non è equa, ha tradito le aspettative di Erdogan. Lo status quo attuale, infatti, impedisce ad Ankara di entrare nel Nagorno Karabakh e ne circoscrive il raggio d&#8217;azione a Baku che, comunque, lungi dall&#8217;essere divenuta un feudo esclusivamente turco, continua a subire l&#8217;influenza dell&#8217;astro russo.</p>
<p>La pace è stata raggiunta ma l&#8217;equilibrio sul quale essa poggia è estremamente fragile: gli armeni vorrebbero una rivincita, gli azeri continuano ad ambire al recupero dell&#8217;intera regione e i turchi hanno palesato la scontentezza per aver ottenuto una vittoria mutilata, non essendo riusciti nell&#8217;obiettivo di partecipare ad una spartizione equa del Caucaso meridionale, che, nella prospettiva di Ankara, è la testa di ponte per l&#8217;Asia centrale, il pilastro fondante dal quale passa inevitabilmente la realizzazione del cosiddetto<strong> corridoio panturco</strong>.</p>
<h2>Verso una pace fredda?</h2>
<p>L&#8217;accordo di cessate il fuoco ha rallentato l&#8217;avanzata turca nel Caucaso meridionale, e quindi i sogni egemonici nel Turkestan del duo Erdogan-<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mevlut-cavusoglu.html">Cavusoglu</a>, ma il protagonismo di Ankara nel corso delle ostilità non sarà stato invano; esso ha sicuramente gettato le basi per la costruzione di un sodalizio di ferro con Baku nel dopoguerra. Non sono state sventolate bandiere con il tricolore russo durante le celebrazioni trionfali che hanno congestionato le strade delle città azere la notte del 9 novembre, ma bandiere con la mezzaluna e stella turca; un fatto eloquente.</p>
<p>Nel dopoguerra Aliyev continuerà a tenere in considerazione l&#8217;influenza effettiva e il prestigio diplomatico di cui gode il Cremlino, ma dovrà anche rispondere alle esigenze di un&#8217;opinione pubblica che sta subendo in maniera crescente la fascinazione per la Turchia e per il panturchismo, sullo sfondo di un obbligato e obbligatorio<em> do ut des</em> con cui ringraziare Erdogan per il supporto offerto all&#8217;Azerbaigian in termini di appoggio diplomatico, <a href="https://it.insideover.com/guerra/nagorno-karabakh-droni-turchi-bayraktar.html">armamenti</a> e <a href="https://it.insideover.com/guerra/nagorno-karabakh-si-rischia-uno-scenario-iugoslavia.html">combattenti irregolari</a>.</p>
<p>Il Nagorno Karabakh, in breve, si aggiungerà all&#8217;elenco di quei teatri in cui i due coniugi di questo matrimonio di convenienza antistorico hanno trovato il modo di coesistere pacificamente, seppure in maniera fredda, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-partita-a-scacchi-tra-russia-e-turchia.html">come sono ad esempio la Siria e la Libia</a>. Le relazioni russo-turche, però, nel Caucaso come in Medio Oriente, non potranno mai essere basate su una piena fiducia reciproca né essere capaci di condurre a paci che non siano fredde per via di divergenze ideologiche, ragioni storiche e del fattore Stati Uniti.</p>
<p>La Turchia, infatti, ambisce a frazionare l&#8217;intero spazio postsovietico e il mondo russo in conformità con la propria agenda estera <a href="https://www.insideover.com/politics/in-the-name-of-turan-turkeys-grand-strategy-to-conquer-eurasia.html">mescolante panturchismo e turanismo</a>. Il sogno di Erdogan è la costruzione di un impero informale turco-centrico stanziato dai Balcani alla Siberia, mentre l&#8217;obiettivo del Cremlino è molto più semplice e meno ideologico: tutelare la primazia russa in quei territori che un tempo furono parte dell&#8217;Unione Sovietica.</p>
<p>Nel lungo termine, quindi, il matrimonio di convenienza si sfalderà inevitabilmente, cadendo sotto il peso delle contraddizioni su cui si regge, ma nel breve e nel medio potranno essere conseguiti risultati ragguardevoli per via della presenza di interessi temporaneamente coincidenti e convergenze tattiche. Entrambe le potenze, inoltre, sono guidate dalla comune volontà di ridurre l&#8217;influenza occidentale in Eurasia; si tratta di un movente che potrebbe e dovrebbe indurle ad appianare le loro divergenze ma che, invece, fino ad oggi, non ha avuto riflessi significativi nel campo dell&#8217;azione. Questo è accaduto, e sta accadendo, perché la Turchia, pur essendosi smarcata dall&#8217;Unione Europea, continua a subire l&#8217;influenza degli Stati Uniti, i quali l&#8217;hanno storicamente strumentalizzata in chiave antisovietica, e oggi antirussa, portando avanti una tradizione risalente all&#8217;epoca dell&#8217;impero britannico.</p>
<p>L&#8217;incompatibilità di fondo tra la Terza Roma e la Sublime Porta sarà alla base del loro futuro divorzio, a meno dello sviluppo di tendenze ed eventi ad oggi imprevedibili e impensabili, come ad esempio l&#8217;uscita turca dall&#8217;Alleanza Atlantica, le cui carte verranno firmate, con elevata probabilità, dal coniuge turco e dall&#8217;amante americano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lasse-russo-turco-alla-prova-di-panturchismo-e-stati-uniti.html">L&#8217;asse russo-turco alla prova di panturchismo e Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lavrov ad Atene: Russia e Grecia verso il disgelo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lavrov-ad-atene-russia-e-grecia-verso-il-disgelo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2020 12:16:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=294644</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Grecia-Turchia-dichiarazioni-ad-Atene-dei-ministri-degli-esteri-Nikos-Dendias-e-Sergei-Lavrov-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Grecia-Turchia dichiarazioni ad Atene dei ministri degli esteri Nikos Dendias e Sergei Lavrov (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Grecia-Turchia-dichiarazioni-ad-Atene-dei-ministri-degli-esteri-Nikos-Dendias-e-Sergei-Lavrov-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Grecia-Turchia-dichiarazioni-ad-Atene-dei-ministri-degli-esteri-Nikos-Dendias-e-Sergei-Lavrov-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Grecia-Turchia-dichiarazioni-ad-Atene-dei-ministri-degli-esteri-Nikos-Dendias-e-Sergei-Lavrov-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Grecia-Turchia-dichiarazioni-ad-Atene-dei-ministri-degli-esteri-Nikos-Dendias-e-Sergei-Lavrov-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il 2020 si sta rivelando l&#8217;anno del riavvicinamento per Grecia e Russia; due nazioni unite dalla storia e dalla fede ma divise dalla politica. Il clima di tensione permanente con la Turchia, aggravato dalla tiepidezza dell&#8217;Unione Europea nel prendere posizione contro il muscolarismo di Recep Tayyip Erdogan nel Mediterraneo orientale e nell&#8217;Egeo, ha condotto la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lavrov-ad-atene-russia-e-grecia-verso-il-disgelo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lavrov-ad-atene-russia-e-grecia-verso-il-disgelo.html">Lavrov ad Atene: Russia e Grecia verso il disgelo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Grecia-Turchia-dichiarazioni-ad-Atene-dei-ministri-degli-esteri-Nikos-Dendias-e-Sergei-Lavrov-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Grecia-Turchia dichiarazioni ad Atene dei ministri degli esteri Nikos Dendias e Sergei Lavrov (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Grecia-Turchia-dichiarazioni-ad-Atene-dei-ministri-degli-esteri-Nikos-Dendias-e-Sergei-Lavrov-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Grecia-Turchia-dichiarazioni-ad-Atene-dei-ministri-degli-esteri-Nikos-Dendias-e-Sergei-Lavrov-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Grecia-Turchia-dichiarazioni-ad-Atene-dei-ministri-degli-esteri-Nikos-Dendias-e-Sergei-Lavrov-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Grecia-Turchia-dichiarazioni-ad-Atene-dei-ministri-degli-esteri-Nikos-Dendias-e-Sergei-Lavrov-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il 2020 si sta rivelando l&#8217;anno del riavvicinamento per Grecia e Russia; due nazioni unite dalla storia e dalla fede ma divise dalla politica. Il clima di<a href="https://it.insideover.com/politica/una-nuova-crisi-allorizzonte-fra-grecia-e-turchia.html"> tensione permanente con la Turchia</a>, aggravato dalla<a href="https://it.insideover.com/politica/perche-cipro-blocca-le-sanzioni-europee-alla-bielorussia.html"> tiepidezza dell&#8217;Unione Europea</a> nel prendere posizione contro il muscolarismo di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a> nel Mediterraneo orientale e nell&#8217;Egeo, ha condotto la dirigenza ateniese a riformulare la propria politica estera e riesumare lentamente le relazioni bilaterali con il Cremlino, deterioratesi nel dopo-Euromaidan ed entrate in una fase di gelo con il <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-chiesa-ortodossa-in-frantumi.html">riconoscimento dell&#8217;autocefalia</a> alla chiesa ortodossa ucraina.</p>
<p>Al culmine di una stagione caratterizzata dalla presenza di segnali indicativi della volontà di un riavvicinamento, provenienti da ambo le parti, il 26 ottobre è avvenuta la svolta: il ministro degli esteri russo, <a href="https://it.insideover.com/persone/sergej-lavrov">Sergej Lavrov</a>, è approdato ad Atene, scelta come <strong>prima tappa</strong> di un tour nella penisola balcanica.</p>
<h2>La visita</h2>
<p>La visita di Lavrov ad Atene è stata breve ma intensa, oltre che estremamente significativa. Era da<strong> quattro anni</strong> che il capo della diplomazia del Cremlino non metteva piede in Grecia, e l&#8217;occasione del 26 ottobre è stata sfruttata per recuperare il terreno perduto in questo arco di tempo, come dimostrato dalla <a href="https://www.agenzianova.com/a/5f979dd4659b20.66616188/3154316/2020-10-22/grecia-russia-lavrov-il-26-ottobre-in-visita-ad-atene">moltitudine di temi che sono stati discussi</a> da Lavrov e dall&#8217;omologo greco, Nikos Dendias: sicurezza regionale, Caucaso meridionale, Cipro, rapporti bilaterali, relazioni Ue-Russia, bicentenario della guerra d&#8217;indipendenza greca, cultura, allestimento di una visita di stato di<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html"> Vladimir Putin</a>, collaborazione nel settore energetico, incremento del volume dell&#8217;interscambio commerciale.</p>
<p>Dendias non è stato l&#8217;unico politico con cui si è incontrato il capo della diplomazia del Cremlino. A latere della bilaterale, infatti, Lavrov ha anche incontrato il primo ministro Kyriakos Mitsotakis, il presidente di Syriza, Alexis Tsipras, e<a href="https://www.ruptly.tv/en/videos/20201026-033-Greece--Lavrov-meets-Israel-s-FM-Ashkenazi-in-Athens"> il ministro degli esteri israeliano</a>, Gabi Ashkenazi.</p>
<h2>Un incontro produttivo</h2>
<p>La cordialità è il sentimento che ha caratterizzato l&#8217;intera durata dell&#8217;incontro, <a href="https://www.agenzianova.com/a/5f976a48d877a3.68071017/3158859/2020-10-26/grecia-russia-dendias-visita-di-lavrov-apre-nuovo-capitolo-nei-rapporti-bilaterali">definito da Dendias</a> come l&#8217;inizio di un &#8220;nuovo capitolo nei rapporti bilaterali&#8221;. I primi e importanti risultati, infatti, sono stati raggiunti nella stessa giornata: la firma di un memorandum sulla trasformazione del 2021 nell'&#8221;anno della storia comune di Grecia e Russia&#8221;, una discussione preliminare sulla possibilità di una visita ufficiale di Putin per i festeggiamenti del bicentenario e, soprattutto, il <strong>supporto chiaro ed esplicito</strong> di Lavrov all&#8217;agenda di Atene per l&#8217;Egeo e il Mediterraneo orientale.</p>
<p>Il ministro degli estesi russo <a href="https://greekcitytimes.com/2020/10/26/lavrov-greece-12-miles/">ha reiterato</a> una posizione anticipata nei giorni precedenti <a href="https://greekcitytimes.com/2020/10/23/putin-greece-2021/">dall&#8217;ambasciata russa ad Atene</a>: il Cremlino riterrà legittima l&#8217;eventuale decisione dell&#8217;esecutivo di espandere le acque territoriali greche da sei a dodici miglia nautiche, in quanto trova fondamento e giustificazione nella Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982.</p>
<p>Lavrov, inoltre, ha lasciato intendere che la Russia potrebbe giocare un ruolo nel processo di de-escalation poiché ha &#8220;relazioni stabili e buone con i Paesi nella regione&#8221;. A questo proposito, è possibile che non si sia trattato di una coincidenza quanto accaduto negli istanti <span style="font-size: 1rem;">precedenti alla bilaterale tra Lavrov e Dendias: </span><span style="font-size: 1rem;">il governo turco ha dato comunicazione dell&#8217;annullamento di due esercitazioni militari in prossimità delle acque greche, annunciate nei giorni scorsi e programmate per il 28 e il 29 ottobre.</span></p>
<p>Il tempismo perfetto con cui sono state cancellate le esercitazioni potrebbe suggerire che il Cremlino abbia chiesto ad Ankara di ridurre strategicamente le ostilità; un favore, in breve, funzionale all&#8217;obiettivo di <strong>creare l&#8217;ambiente ideale</strong> per il ripristino della normalità e della fiducia nelle relazioni greco-russe. Lo scopo della mossa è stato compreso e ha funzionato: Dendias, in conferenza stampa, <a href="https://www.agenzianova.com/a/5f96d96e4006e8.96306882/3158712/2020-10-26/russia-ministro-esteri-greco-dendias-coinvolgere-mosca-in-architettura-sicurezza-europea">ha spiegato</a> che la Grecia è interessata a fungere da ponte tra l&#8217;Ue e la Russia e all&#8217;integrazione di quest&#8217;ultima nell'&#8221;architettura della sicurezza dell&#8217;Europa&#8221;.</p>
<h2>Il lungo riavvicinamento, un riepilogo</h2>
<p>Non è dato sapere come e dove potrebbe schierarsi la Russia in un eventuale conflitto aperto fra Grecia e Turchia, ma potrebbe non essere così irrealistica la<a href="https://www.insideover.com/nationalism/greece-endlessly-caught-between-the-east-and-the-west.html"> riesumazione dell’antico asse</a> fra Atene, erede di Bisanzio, e Mosca, la <a href="https://www.insideover.com/religion/russias-return-as-defender-of-christianity.html">Terza Roma</a>. Quel legame, fondato sui trascorsi storici e sulla comunanza religiosa, è stato, però, spezzato dalla politica.</p>
<p>La Grecia, infatti, aderisce al <a href="https://it.insideover.com/politica/lue-rinnova-le-sanzioni-a-mosca-ma-rischia-di-colpire-kiev.html">regime sanzionatorio antirusso</a> legato alla questione ucraina, e ha anche seguito la politica del patriarcato di Costantinopoli per quanto riguarda lo<a href="https://it.insideover.com/religioni/la-chiesa-ortodossa-in-frantumi.html"> scisma ortodosso</a>, ma il legame di affezione tra i due popoli resta elevato ed è nell’interesse di entrambi i paesi il contenimento dell’espansionismo neo-ottomano e panturco nel Vicino e Medio Oriente.</p>
<p>Il pomeriggio del 22 luglio scorso, a poche ore di distanza dall&#8217;ultima crisi nel Mediterraneo orientale tra Grecia e Turchia, Mitsotakis<a href="https://it.insideover.com/politica/tensione-nel-mediterraneo-la-grecia-chiede-aiuto-alla-russia.html"> aveva raggiunto telefonicamente</a> il presidente russo. I due avevano avuto una lunga conversazione durante la quale si era discusso principalmente di tre temi: la <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-ha-vinto-santa-sofia-tornera-ad-essere-una-moschea.html">riconversione in moschea</a> di Santa Sofia, la sicurezza nel Mediterraneo orientale e la situazione in Libia.</p>
<p>Stando a quanto riportato dal sito ufficiale del Cremlino, Mitsotakis aveva tentato la carta della diplomazia del corteggiamento: la promessa di approfondire le relazioni bilaterali, in particolare la collaborazione nell’industria, nella scienza, nell’economia e nella tecnologia, e l’enfasi sul prossimo arrivo del bicentenario dell’indipendenza della Grecia dall’impero ottomano, evento che fu possibile grazie all’intervento russo.</p>
<p>La telefonata si era conclusa con l&#8217;impegno reciproco di &#8220;mantenere ulteriori contatti”. L&#8217;impegno, evidentemente, è stato rispettato: le due diplomazie hanno lavorato con intensità all&#8217;organizzazione della visita di Lavrov, materializzatasi nella giornata del 26 ottobre, che sarà propedeutica all&#8217;arrivo di Putin in occasione dell&#8217;attesissimo bicentenario.</p>
<p>L’appello a Putin, che ha spianato la strada al simbolico ritorno di Lavrov ad Atene, era stato anticipato da un semestre ricco di segnali e messaggi da interpretare, lanciati all’insegna di un solo obiettivo: la normalizzazione dei rapporti con Mosca. Tutto aveva avuto inizio con il ristabilimento dei contatti fra i rispettivi servizi d’informazione militare, funzionale allo scambio di soffiate riguardanti le azioni di Erdogan nella regione, al quale aveva fatto seguito il ritorno della Grecia in Siria nello schieramento di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-bashar-al-assad.html">Bashar al-Assad.</a></p>
<p>A inizio maggio, il governo greco aveva nominato<strong> Tasia Athanassiou</strong> quale inviato speciale per la Siria del ministero degli Esteri, colmando un vuoto durato otto anni, ovvero dal 2012, quando Atene decise di interrompere ogni relazione diplomatica con Damasco su pressione dei partner occidentali. Uno sguardo al curriculum della Athanassiou era tutto ciò che serviva per capire la valenza della mossa: in precedenza era stata ambasciatrice della Grecia in Russia e in Siria.</p>
<p>Complementare alla nomina della Athanassiou era stata la decisione di avviare i lavori per l’inaugurazione di una Camera Greco-Siriana a Salonicco, da inquadrare nel più ampio contesto di un’iniziativa ateniese mirante a costruire un partenariato bilaterale con Damasco nell’ambito degli affari marittimi. Le ripercussioni di una simile operazione sono evidenti: accerchiare la Turchia via mare con la benedizione della Russia.</p>
<p>Nel mese di giugno un altro messaggio eloquente era stato inviato all’indirizzo di Mosca: la firma di un contratto per l’approvvigionamento del gas di durata decennale fra il conglomerato industriale Mytilineos e Gazprom Export. Mytilineos aveva iniziato ad acquistare il gas di origine russa tre anni fa e da allora aveva preferito rinnovare di anno in anno gli accordi di fornitura; perciò la decisione di porre fine alla pratica degli acquisti su base annua in favore di un contratto decennale si offriva ad un&#8217;unica interpretazione.</p>
<p>Infine, all’indomani dello scoppio dell’escalation militare<a href="https://it.insideover.com/guerra/ritorna-la-tensione-tra-armenia-ed-azerbaijan.html"> fra Armenia e Azerbaigian</a> nel mese di luglio, il governo greco aveva inviato una squadra di diplomatici a Yerevan in segno di solidarietà, comunicando l’intenzione di potenziare la collaborazione negli<strong> affari militari</strong>. Quando, poi, il 27 settembre, tra i belligeranti<a href="https://it.insideover.com/guerra/nuovi-scontri-nel-nagorno-karabakh-prime-vittime-tra-soldati-e-militari.html"> sono riniziate ufficialmente le ostilità</a>, Atene<a href="https://it.insideover.com/guerra/i-balcani-e-lest-europa-entrano-nella-guerra-del-nagorno-karabakh.html"> ha dato seguito</a> ai propositi di metà estate per mezzo di supporto diplomatico a Yerevan e del semaforo verde alle<strong> partenze di combattenti volontari</strong> diretti nel Nagorno Karabakh con la missione di rafforzare le file dell&#8217;esercito separatista filoarmeno.</p>
<p>Anche in questo caso, alla luce del rapporto simbiotico che lega Yerevan e Mosca da secoli, si tratta di messaggi diretti (anche) al Cremlino e di mosse estremamente utili perché funzionali a dare una forma terrestre all’accerchiamento della Turchia, complementando e completando il cordone sanitario via mare che si sta rapidamente costruendo per mezzo dell’allineamento con Cipro, Egitto e Israele.</p>
<p>La visita di Lavrov non è, quindi, il classico fulmine a ciel sereno; essa rappresenta la chiusura ideale di un cerchio il cui disegno è cominciato a inizio anno. La volontà di normalizzare i rapporti era ed è palpabile e le agende estere dei due paesi condividono storicamente un comune interesse antiturco; le basi per una collaborazione erano e sono già presenti.</p>
<p>Il ritorno al dialogo e alla cooperazione, però, non sarebbe stato possibile se non fosse stato per la miopia in campo strategico dell&#8217;Ue, le cui azioni maldestre e mal calibrate nel Mediterraneo orientale hanno letteralmente spinto il governo greco a riformulare le priorità della propria politica estera, rivalutando una normalizzazione con la Russia che, fino all&#8217;anno scorso, era stata facile da immaginare ma difficile da concepire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lavrov-ad-atene-russia-e-grecia-verso-il-disgelo.html">Lavrov ad Atene: Russia e Grecia verso il disgelo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aggressioni turche nel Mediterraneo: la Russia corre in aiuto di Cipro</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/aggressioni-turche-nelleastmed-la-russia-corre-in-aiuto-di-cipro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2020 05:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=284730</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1166" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Nave-turca-nel-Mediterraneo-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Nave-turca-nel-Mediterraneo-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Nave-turca-nel-Mediterraneo-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Nave-turca-nel-Mediterraneo-1024x622.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Nave-turca-nel-Mediterraneo-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Nave-turca-nel-Mediterraneo-1536x933.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Nave-turca-nel-Mediterraneo-2048x1244.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Fra fine maggio e fine luglio si è assistito ad una pericolosa escalation fra Grecia e Turchia che ha rischiato di sfociare in una guerra aperta. Tutto ha avuto inizio il 21 maggio, quando un piccolo plotone di soldati turchi ha preso possesso di una striscia di terra sotto sovranità greca lungo il fiume Evros; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/aggressioni-turche-nelleastmed-la-russia-corre-in-aiuto-di-cipro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/aggressioni-turche-nelleastmed-la-russia-corre-in-aiuto-di-cipro.html">Aggressioni turche nel Mediterraneo: la Russia corre in aiuto di Cipro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1166" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Nave-turca-nel-Mediterraneo-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Nave-turca-nel-Mediterraneo-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Nave-turca-nel-Mediterraneo-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Nave-turca-nel-Mediterraneo-1024x622.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Nave-turca-nel-Mediterraneo-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Nave-turca-nel-Mediterraneo-1536x933.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Nave-turca-nel-Mediterraneo-2048x1244.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Fra fine maggio e fine luglio si è assistito ad una pericolosa escalation fra Grecia e Turchia che ha rischiato di sfociare<a href="https://it.insideover.com/politica/tensione-nel-mediterraneo-la-grecia-chiede-aiuto-alla-russia.html"> in una guerra aperta</a>. Tutto ha avuto inizio il 21 maggio, quando un piccolo plotone di soldati turchi <a href="https://it.insideover.com/politica/quella-mini-invasione-turca-in-grecia-che-agita-leuropa.html">ha preso possesso</a> di una striscia di terra sotto sovranità greca lungo il fiume Evros; da quel momento in avanti il muscolarismo di Ankara nei confronti del Paese confinante è aumentato con regolarità e gradualità fino alla<a href="https://it.insideover.com/politica/lombra-tedesca-dietro-le-mosse-turche-nel-mediterraneo-orientale.html"> crisi di Castelrosso</a>.</p>
<p>La prova di forza di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a> è stata estremamente rischiosa ma ha prodotto i risultati preventivati: le rispettive forze militari sono state ritirate dalle acque dell&#8217;Egeo e del Mediterraneo Orientale per lasciare spazio di manovra<a href="https://www.hurriyetdailynews.com/turkish-greek-authorities-to-discuss-thorny-issues-in-ankara-157015"> ai diplomatici</a>, i quali lavoreranno per trovare una soluzione ai dossier che sono fonte di contenzioso permanente sin dall&#8217;epoca dei trattati di pace del primo dopoguerra, ovvero la delimitazione dei confini marittimi e le isole contese.</p>
<p>All&#8217;indomani del disinnescamento della crisi di Castelrosso, in considerazione dei frutti ottenuti dalla strategia, il presidente turco ha ordinato l&#8217;invio di navi da esplorazione nelle acque territoriali cipriote alla ricerca di risorse naturali. La reazione di Nicosia è stata immediata: una telefonata a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a>.</p>
<h2>Gli occhi turchi su Cipro</h2>
<p>A metà luglio, mentre l&#8217;attenzione del pubblico era rivolta sulle isole greche dell&#8217;Egeo e del Mediterraneo Orientale prese di mira dal muscolarismo turco, Ankara <a href="https://www.ekathimerini.com/254745/article/ekathimerini/news/turkey-issues-navtex-in-cyprus-eez">emetteva</a> una nota di avvertimento marittimo (NAVTEX) nelle acque rientranti all&#8217;interno della zona economica esclusiva di Cipro. Lo scopo del Navtex, pubblicato per entrare in vigore a partire dal 18 dello stesso mese, era di avvisare i naviganti della presenza della nave da ricerca turca Yavuz nell&#8217;area suscritta fino al 20 agosto.</p>
<p>Una volta disinnescata completamente la crisi di Castelrosso, il 28 luglio<a href="https://www.hurriyetdailynews.com/turkey-issues-new-navtex-for-off-turkish-cyprus-shores-157005"> è stato emesso</a> un nuovo Navtex destinato alle acque cipriote, valido fino al 18 agosto, per avvisare i naviganti dell&#8217;inizio delle operazioni della nave da ricerca sismica Barbaros Hayreddin Pasa. Questa volta l&#8217;emissione del Navtex non è avvenuta a scopo intimidatorio, perché la nave è stata preparata per salpare nelle ore successive e ha raggiunto le acque cipriote due giorni dopo.</p>
<p>La mossa, che secondo il governo è stata assunta &#8220;nel rispetto del diritto internazionale&#8221;, è il risultato di una licenza di esplorazione concessa alla Turkish Petroleum Corporation dal governo della Repubblica Turca di Cipro del Nord, lo stato-fantoccio rispondente ad Ankara costituitosi all&#8217;indomani dell&#8217;invasione turca di Cipro del 1974.</p>
<h2>La chiamata a Putin</h2>
<p>Il 29 luglio, ad un giorno dall&#8217;emissione del Navtex che ha annunciato l&#8217;inizio delle esplorazioni turche nelle acque cipriote, il ministero della difesa di Ankara, <strong>Hulusi Akar</strong>, ha lanciato<a href="https://www.aa.com.tr/en/europe/cyprus-is-turkeys-national-aim-turkish-defense-chief/1926789"> un monito</a> a Nicosia durante un incontro con le forze armate turco-cipriote: &#8220;Cipro: i ciprioti sono i nostri fratelli e noi siamo pronti a fare tutto quel che è necessario per proteggere i loro diritti e i loro interessi&#8221;.</p>
<p>La minaccia di Akar non è stata sottovalutata da Nicosia, che si ritrova in una posizione ancora più scomoda e vulnerabile rispetto ad Atene poiché non facente parte dell&#8217;Alleanza Atlantica e vittima di un&#8217;occupazione che né le Nazioni Unite né l&#8217;Ue, di cui il Paese è membro, hanno saputo risolvere. Il giorno seguente, preso atto dell&#8217;immobilismo degli alleati europei, il presidente <strong>Nicos Anastasiades</strong><a href="https://www.aljazeera.com/ajimpact/cyprus-putin-defuse-east-med-tensions-turkey-200730155714582.html"> ha raggiunto telefonicamente</a> l&#8217;omologo russo, Vladimir Putin, per chiedergli di &#8220;convincere la Turchia a cessare le sue azioni illegali&#8221;.</p>
<p>Secondo il portavoce ufficiale del governo, Kyriakos Koushios, la telefonata è stata produttiva perché Putin si è mostrato gravemente preoccupato e &#8220;ha promesso di intervenire nei confronti di Erdogan per disinnescare la crisi ed anche di impegnarsi ad [avviare] un dialogo creativo per risolvere il problema di Cipro&#8221;.</p>
<p>Il capo della diplomazia del Cremlino, <strong>Sergey Lavrov</strong>, è stato immediatamente avvisato della richiesta d&#8217;aiuto lanciata da Anastasiades e nella stessa giornata <a href="https://www.ekathimerini.com/255282/article/ekathimerini/news/anastasiades-asks-putin-to-help-with-turkey-as-lavrov-plans-visit-to-cyprus">è stato comunicato</a> che si recherà nell&#8217;isola l&#8217;8 settembre per discutere dello sviluppo di un'&#8221;azione congiunta&#8221; ai fini della tutela della pace e della sicurezza nel Mediterraneo Orientale.</p>
<p>Nelle stesse ore, sullo sfondo della telefonata fra i presidenti e dell&#8217;entrata in scena di Lavrov, è avvenuto qualcosa di altrettanto importante ed eloquente: un<a href="https://in-cyprus.philenews.com/new-defence-minister-discusses-regional-developments-with-russian-envoy/"> incontro a porte chiuse</a> fra il nuovo ministro della difesa cipriota, Charalambos Petrides, e l&#8217;ambasciatore russo a Nicosia, Stanislav Osadchiy. La bilaterale è stata organizzata per discutere delle provocazioni turche contro Cipro.</p>
<p>Petrides, che ha assunto l&#8217;incarico recentemente, è il fautore di una <a href="http://www.goldnews.com.cy/en/energy/charalambos-petrides--cyprus-will-exhaust-all-legal-means-to-stop-turkey%E2%80%99s-provocations">nuova linea politica</a> nei confronti della Turchia, da lui definita &#8220;difensiva&#8221;, che mira a salvaguardare la sicurezza nazionale e la sovranità di Cipro per mezzo dell&#8217;ampliamento delle collaborazioni internazionali e del potenziamento delle sue capacità militari e di persuasione diplomatica.</p>
<p>La riscoperta del partenariato con Mosca potrebbe aiutare Nicosia a trasporre in realtà la visione di Petrides e magari fungere da ponte con Atene, che negli ultimi mesi <a href="https://www.insideover.com/nationalism/greece-endlessly-caught-between-the-east-and-the-west.html">ha lanciato diversi segnali</a> all&#8217;indirizzo del Cremlino, manifestando la volontà di un riavvicinamento in chiave antiturca. Seguendo questa linea di pensiero, potrebbe non essere un caso che la chiamata di Anastasiades a Putin giunga a pochi giorni di distanza da quella effettuata dal suo omologo greco,  Kyriakos Mitsotakis.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/aggressioni-turche-nelleastmed-la-russia-corre-in-aiuto-di-cipro.html">Aggressioni turche nel Mediterraneo: la Russia corre in aiuto di Cipro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lavrov in America Latina: energia, affari e ideologia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lavrov-in-america-latina-energia-affari-e-ideologia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 14:26:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[messico]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=256566</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-Lavrov-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia, ministro degli Esteri Sergey Lavrov (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-Lavrov-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-Lavrov-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-Lavrov-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-Lavrov-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Inizia oggi il tour di tre giorni del ministro degli esteri russo Sergey Lavrov in America latina. Sono tre le tappe del suo viaggio, mirante a consolidare la presenza di Mosca nel subcontinente: Cuba, Venezuela e Messico. Essendo che l&#8217;interesse per i primi due paesi non rappresenta una novità, trattandosi degli ultimi bastioni dell&#8217;antiamericanismo sopravvissuti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lavrov-in-america-latina-energia-affari-e-ideologia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lavrov-in-america-latina-energia-affari-e-ideologia.html">Lavrov in America Latina: energia, affari e ideologia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-Lavrov-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia, ministro degli Esteri Sergey Lavrov (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-Lavrov-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-Lavrov-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-Lavrov-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-Lavrov-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Inizia oggi il tour di tre giorni del ministro degli esteri russo<strong> Sergey Lavrov</strong> in America latina. Sono tre le tappe del suo viaggio, mirante a consolidare la presenza di Mosca nel subcontinente: Cuba, Venezuela e Messico. Essendo che l&#8217;interesse per i primi due paesi non rappresenta una novità, trattandosi degli ultimi bastioni dell&#8217;antiamericanismo sopravvissuti ai tentativi di colpi di stato e cambi di regime, insieme al Nicaragua, è la visita a Città del Messico a suscitare sorpresa.</p>
<p>Il contrasto ai piani egemonici dell&#8217;amministrazione Trump per il cortile di casa degli Stati Uniti per antonomasia potrebbe partire proprio <strong>dal Messico</strong>.</p>
<h2>Il ritorno in scena dell&#8217;ideologia</h2>
<p>Nello stesso periodo in cui il segretario di Stato americano Mike Pompeo si reca<a href="https://www.insideover.com/politics/secretary-of-state-mike-pompeos-trip-in-the-stans-explained.html"> nell&#8217;Asia centrale</a>, in Ucraina e in Bielorussia per lanciare una sfida di alto livello a Mosca, il Cremlino si muove nell&#8217;America centro-meridionale per perseguire lo stesso obiettivo: disturbare l&#8217;egemone nella propria sfera di influenza.</p>
<p>La natura anti-imperialista e sostanzialmente antiamericana dei regimi che governano Cuba e Venezuela è nota ed è anche molto marcata, essendo il loro principale elemento caratterizzante e distintivo, ma quella dell&#8217;attuale governo messicano lo è molto meno. Le ultime elezioni presidenziali hanno sancito la vittoria di <strong>Andres Manuel Lopez Obrador</strong>, la cui visione del mondo <a href="https://www.excelsior.com.mx/nacional/2018/03/14/1226384">combina</a> nazionalismo latinoamericano, solidarismo e <strong>cardenismo</strong>.</p>
<p>Obrador ha promesso all&#8217;elettorato maggiore interventismo statale nell&#8217;economia e nel mercato, anche attraverso importanti nazionalizzazioni, e annunciato che avrebbe lavorato per costruire relazioni<a href="https://www.proceso.com.mx/535123/lopez-obrador-llama-ricky-riquin-canallin-a-anaya-y-ofrece-abrazos-no-balazos-a-contrincantes"> con il vicino statunitense</a> basate sul mutuo rispetto in luogo della<strong> storica subordinazione</strong>.</p>
<p>Sono proprio le ambizioni autonomiste di Obrador ad aver attratto l&#8217;interesse della Russia, che vede in lui un possibile appoggio per il radicamento del patriottismo latino fra gli abitanti dell&#8217;America centro-meridionale, pur se scevro di connotati palesemente antiamericani come nel caso del chavismo o del castrismo.</p>
<p>A Città del Messico, Lavrov incontrerà la sua controparte, Marcelo Ebrard, per discutere di cooperazione bilaterale e multilaterale, ossia fra Mosca e la Comunità dell&#8217;America Latina e degli Stati Caraibici (CELAC) ed il cosiddetto <strong>Gruppo di Puebla</strong>. Quest&#8217;ultimo è un <a href="https://formiche.net/2020/02/russia-america-latina-lavrov/">foro di discussione,</a> fondato nel 2018 da uomini vicini all&#8217;attuale presidente messicano con l&#8217;obiettivo di creare un&#8217;alternativa alla crescente &#8220;<em>egemonia ideologica della destra nella regione</em>&#8221; tramite iniziative politiche, accademiche e culturali.</p>
<p>Mosca è favorevole al potenziamento e all&#8217;espansione del gruppo di Puebla, il cui eventuale successo<strong> potrebbe frenare</strong> l&#8217;avanzata delle nuove destre in tutto il subcontinente. Tali destre, a livello di politica estera sono completamente appiattite sulle posizioni di Washington, come mostrato ad esempio dall&#8217;assalto diplomatico<a href="https://it.insideover.com/politica/la-rivoluzione-diplomatica-dellamerica-latina-tutti-contro-hezbollah.html"> ad Hezbollah</a>, dal <a href="https://it.insideover.com/reportage/religioni/le-sette-evangeliche-in-brasile.html">filo-sionismo</a> e dallo schieramento contro la Bolivia di Evo Morales e contro quel che l&#8217;ex consigliere della sicurezza nazionale John Bolton aveva ribattezzato il &#8220;<em>triangolo del male</em>&#8220;, la &#8220;<em>troika della tirannia</em>&#8221; dell&#8217;America latina, ossia l&#8217;asse L&#8217;Havana-Managua-Caracas. Del foro fanno parte i principali protagonisti della nuova sinistra degli anni 2000, fra i quali gli ex presidenti del Brasile Dilma Roussef e Lula, l&#8217;ex presidente ecuadoriano Rafael Correa e Morales. Il piano russo e di Obrador, però, è destinato a fallire in partenza se non verrà tenuto in considerazione il motivo essenziale per cui è stato possibile che il subcontinente si convertisse da terra di rivoluzioni ed anti-imperialismo a bastione del più sincero ed agguerrito americanismo: la<a href="https://it.insideover.com/religioni/islam-e-evangelici-allassalto-e-guerra-per-lanima-dellamerica-latina.html"> strategia geo-religiosa</a> di Washington che dagli anni &#8217;70 ha rapidamente<strong> de-cattolicizzato</strong> il vicinato latinoamericano.</p>
<div class="Attribution_attribution">Le nuove destre, infatti, vincono anche e soprattutto perché forti del <strong>sostegno</strong> del crescente elettorato neopentecostale ed evangelico. La situazione potrà essere ribaltata soltanto prendendo atto del profondo mutamento socio-culturale occorso nelle ultime decadi, elaborando delle adeguate contro-strategie.</div>
<div></div>
<h2>Cuba e Venezuela</h2>
<p>La crisi politica ed economica in Venezuela è ancora in corso, sebbene se ne parli di meno, ed il supporto di Mosca all&#8217;erede di Hugo Chavez non è venuto meno. I due paesi hanno approfondito la collaborazione economica ed energetica negli ultimi mesi e la visita di Lavrov a Caracas sarà l&#8217;occasione per <strong>riconfermare</strong> la vicinanza del Cremlino a Nicolas Maduro.</p>
<p>Il paese sudamericano è stretto nella morsa di un regime sanzionatorio sempre più aspro, che inibisce ogni tentativo di risollevamento dell&#8217;economia e dei settori strategici &#8211; principalmente quello del petrolio &#8211; e la Russia sta approntando delle strategie con le quali aiutare l&#8217;alleato ad <a href="https://en.mercopress.com/2020/02/05/russian-foreign-minister-in-a-support-visit-to-mexico-cuba-and-venezuela">aggirare</a> l&#8217;isolamento coercitivo e far tornare la sua economia a respirare.</p>
<p>L&#8217;agenda di Lavrov a Caracas prevede incontri con le <a href="https://www.reuters.com/article/us-russia-venezuela-lavrov/russia-sends-lavrov-to-venezuela-to-counteract-u-s-sanctions-idUSKBN1ZY19Q">figure-chiave</a> delle istituzioni: Maduro, il vice-presidente Delcy Rodriguez e l&#8217;omologo agli esteri Jorge Arreaza. Molte saranno le tematiche affrontate: energia, agricoltura, difesa, trasporti, ed anche settore minerario.</p>
<p>Il Venezuela sarà l&#8217;ultimo paese ad essere visitato dal ministro degli esteri russo, anticipato da un breve soggiorno a L&#8217;Avana. Nell&#8217;isola caraibica, Lavrov porterà un dossier sostanzialmente simile a quello che lo guiderà a Caracas: programmi di collaborazione bilaterale nel commercio, nell&#8217;energia e nei trasporti per fronteggiare le pressioni economiche statunitensi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lavrov-in-america-latina-energia-affari-e-ideologia.html">Lavrov in America Latina: energia, affari e ideologia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli Stati Uniti e la Russia sono pronti a collaborare in Libia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gli-stati-uniti-e-la-russia-sono-pronti-a-collaborare-in-libia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2019 11:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=247324</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-lavrov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-lavrov.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-lavrov-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-lavrov-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-lavrov-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>C&#8217;era molta attesa per l&#8217;incontro di martedì alla Casa Bianca tra il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, ed il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov. Un bilaterale, quello tra Stati Uniti e Russia, a cui non hanno partecipato solo i due rappresentanti delle rispettive diplomazie, ma anche lo stesso presidente Donald Trump. Tuttavia, la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-stati-uniti-e-la-russia-sono-pronti-a-collaborare-in-libia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-stati-uniti-e-la-russia-sono-pronti-a-collaborare-in-libia.html">Gli Stati Uniti e la Russia sono pronti a collaborare in Libia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-lavrov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-lavrov.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-lavrov-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-lavrov-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-ministro-degli-Esteri-russo-Sergey-lavrov-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>C&#8217;era molta attesa per <a href="https://www.agenzianova.com/a/0/2729715/2019-12-10/usa-russia-incontro-pompeo-lavrov-focus-su-interferenze-elettorali-armamenti-e-proprieta-diplomatiche">l&#8217;incontro di martedì alla Casa Bianca</a> tra il segretario di Stato Usa, <strong>Mike Pompeo</strong>, ed il ministro degli Esteri russo,<strong> Sergej Lavrov</strong>. Un bilaterale, quello tra Stati Uniti e Russia, a cui non hanno partecipato solo i due rappresentanti delle rispettive diplomazie, ma anche lo stesso presidente<strong> Donald Trump</strong>. Tuttavia, la conferenza stampa finale ha visto protagonisti a Washington Pompeo e Lavrov, i quali hanno toccato con i giornalisti i vari dossier più scottanti. A partire da quello libico.</p>
<h2>Lavrov: &#8220;Lavoriamo insieme sulla Libia&#8221;</h2>
<p>Proprio la guerra in Libia, come sottolineato dal sito libico <em>Al Wasat</em>, ha rappresentato uno dei temi più dibattuti nella congiunta conferenza stampa finale. Le ultime vicende inerenti il dossier libico stanno suscitando sempre più scalpore e clamore, specialmente per l&#8217;attivismo mostrato di recente <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-punta-la-libia.html">sia dalla Turchia</a> che <a href="https://it.insideover.com/guerra/in-libia-piu-di-200-contractors-russi.html">dalla stessa Russia</a>. Il dipartimento di Stato Usa nello scorso mese di novembre è intervenuto contro il generale <strong>Khalifa </strong><strong>Haftar</strong>,<a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-stati-uniti-si-allontanano-da-haftar.html"> intimandogli  di stoppare l&#8217;offensiva contro Tripoli</a>. Una mossa quella, interpretata come palesemente anti russa: <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-khalifa-haftar.html">l&#8217;uomo forte della Cirenaica</a> è aiutato dal Cremlino, ci sono uomini della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html">Wagner</a> presenti in Libia al suo fianco, i quali stanno contribuendo a farlo avanzare verso la capitale libica. Da qui le preoccupazioni da parte del Dipartimento di Stato, così come anche del Pentagono e del Congresso, circa un possibile aumento dell&#8217;influenza russa all&#8217;interno dello scacchiere libico.</p>
<p>Risulta da interpretare anche in questa direzione l&#8217;accusa, <a href="https://it.insideover.com/guerra/libia-laccusa-usa-ai-russi-hanno-abbattuto-un-nostro-drone.html">lanciata dal comando Usa in Africa</a> (<strong>Africom</strong>), alla Russia di aver abbattuto un drone americano a Tripoli a fine novembre. Tensioni non indifferenti, smorzate però nell&#8217;incontro bilaterale: &#8220;Mosca e Washington stanno collaborando sulle crisi in Libia e Yemen&#8221;, ha dichiarato Lavrov. Una collaborazione che, stando alle parole del ministro degli esteri russo, non è esente da difficoltà ancora da superare nei rapporti bilaterali. Tuttavia, l&#8217;impegno per il superamento dell&#8217;attuale stallo libico sarebbe &#8220;comune&#8221; per via di canali di comunicazione tra le due diplomazie mai chiusi.</p>
<p>&#8220;Stiamo discutendo con la controparte americana &#8211; ha sottolineato Lavrov &#8211; evidenziando il perseguimento da parte di Mosca del dialogo con Washington per migliorare i rapporti bilaterali, considerando che l&#8217;attuale livello delle relazioni bilaterali non corrisponde agli interessi dei due Paesi e il mondo nel suo insieme&#8221;.</p>
<h2>In che modo Usa e Russia potrebbero collaborare sulla Libia</h2>
<p>Come evidenziato sopra, Mosca e Washington sembrerebbero in Libia barricate su due sponde opposte: il Cremlino è con Haftar, la Casa Bianca invece con il governo di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-fayez-al-sarraj.html">Fayez Al Sarraj</a>, l&#8217;unico riconosciuto dall&#8217;Onu. Ma questo non potrebbe precludere una collaborazione tra le due superpotenze in Libia. Le parole di Lavrov potrebbero quindi non essere state di circostanza. Del resto, Usa e Russia sono su due distinte e distanti barricate anche in <strong>Siria</strong>, ma questo non ha impedito negli ultimi anni la possibilità di tenere aperti canali privilegiati di comunicazione tra le parti soprattutto nei periodi più caldi del conflitto. Inoltre, la posizione degli Stati Uniti in Libia non è affatto così chiara come si potrebbe pensare: Washington riconosce solo Al Sarraj, ma ad aprile Trump ha lanciato un endorsement pro Haftar. Inoltre, gli Usa hanno sì intimato al generale di fermarsi, ma non hanno messo in campo alcuna azione concreta per impedirgli di continuare con la sua offensiva su Tripoli.</p>
<p>In poche parole, al di là delle preoccupazioni per la crescente influenza russa in Libia, dalla Casa Bianca non è arrivato alcun concreto segnale volto a far pensare ad un diretto intervento Usa sulla questione. Né tanto meno è possibile al momento ipotizzare un Donald Trump impegnato a difendere fino alla fine Al Sarraj. Il vero nodo consiste nel fatto che gli Stati Uniti considerano marginale il dossier libico, non prioritario nella propria agenda. <a href="https://it.insideover.com/guerra/contatto-usa-haftar-possibile-svolta-in-libia.html">Trump potrebbe lavorare al massimo per un <strong>cessate il fuoco</strong></a>, da ottenere con la promessa da parte di Al Sarraj di sbarazzarsi degli elementi più estremisti. In tal senso, <a href="https://it.insideover.com/guerra/tripoli-emana-mandati-di-cattura-contro-presunti-terroristi.html">il mandato di arresto per il presunto terrorista Emad Al-Shagabi</a>, emanato dal governo di Tripoli nei giorni scorsi, potrebbe andare verso questa direzione.</p>
<p>Ma oltre a queste mosse, è difficile ipotizzare un impegno più incisivo degli Stati Uniti in Libia. Ed ecco quindi che, in un simile scenario, potrebbe emergere all&#8217;orizzonte la concreta possibilità di una collaborazione tra Washington e Mosca volta a gestire possibili <strong>escalation</strong> ed a contenere il <strong>protagonismo</strong> evidenziato dai principali attori regionali. A partire da quella Turchia che, in questi giorni, con la firma dell&#8217;accordo sui confini marittimi con il governo di Al Sarraj ha contribuito a destabilizzare il quadro in tutto il Mediterraneo orientale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-stati-uniti-e-la-russia-sono-pronti-a-collaborare-in-libia.html">Gli Stati Uniti e la Russia sono pronti a collaborare in Libia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/429 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-27 07:26:39 by W3 Total Cache
-->