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	<title>Sameeh Johar Hayat Archives - InsideOver</title>
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		<title>Kuwait e Cina: l&#8217;acqua nel deserto arriva con la Via della Seta</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/kuwait-cina-impianto-acque-reflue-north-kabd.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 05:08:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/treatment-plant-wastewater.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="treatment plant wastewater (foto: Pixabay)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/treatment-plant-wastewater.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/treatment-plant-wastewater-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/treatment-plant-wastewater-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/treatment-plant-wastewater-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/treatment-plant-wastewater-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Kuwait e Cina: a metà ottobre sarà firmato il contratto per l’impianto di acque reflue di North Kabd, il più grande del Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/kuwait-cina-impianto-acque-reflue-north-kabd.html">Kuwait e Cina: l&#8217;acqua nel deserto arriva con la Via della Seta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/treatment-plant-wastewater.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="treatment plant wastewater (foto: Pixabay)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/treatment-plant-wastewater.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/treatment-plant-wastewater-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/treatment-plant-wastewater-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/treatment-plant-wastewater-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/treatment-plant-wastewater-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>A metà ottobre 2025, <a href="https://www.reuters.com/sustainability/climate-energy/kuwait-china-plan-mid-october-signing-top-wastewater-facility-2025-09-25/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kuwait e Cina firmeranno un contratto</a> per la costruzione <strong>del più grande impianto di trattamento delle acque reflue</strong> <strong>del Paese</strong>, un progetto che si candida a segnare una svolta nella gestione delle risorse idriche di uno degli Stati più ricchi di petrolio ma più poveri di acqua. La struttura, che sorgerà a <strong>North Kabd</strong>, sarà in grado di trattare fino a <strong>un milione di metri cubi di reflui al giorno</strong>, grazie a tecnologie avanzate fornite da una compagnia statale cinese, il cui nome non è stato ancora ufficialmente rivelato. L’annuncio è stato dato dall’agenzia di stampa kuwaitiana, che ha presentato l’iniziativa come parte integrante di un pacchetto di mega-progetti condivisi con Pechino.</p>



<p>Il tema idrico rappresenta da tempo <strong>una delle maggiori sfide</strong> del Kuwait: gran parte delle acque reflue trattate viene ancora scaricata in mare, a causa di infrastrutture limitate, carenze di stoccaggio e standard di qualità che ne riducono l’uso quasi esclusivamente all’irrigazione agricola. La costruzione dell’impianto di North Kabd, quindi, non è solo un investimento infrastrutturale, ma <strong>un tentativo di correggere una debolezza strutturale</strong> in un contesto regionale caratterizzato da stress idrico crescente. È un segnale che, al di là del petrolio, il Kuwait guarda alla sostenibilità come parte della propria agenda politica ed economica.</p>



<p><a href="https://timeskuwait.com/prime-minister-highlights-economic-gains-from-strategic-development-projects/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’ambasciatore <strong>Sameeh Johar Hayat</strong>, viceministro degli Esteri per gli affari asiatici</a>, ha confermato che l’intesa sarà formalizzata dopo che la Cina avrà completato gli studi tecnici e ambientali sul progetto. In parallelo, ha annunciato che sono già in corso procedure per avviare <strong>altre grandi iniziative</strong>, in particolare nel campo delle energie rinnovabili.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Kuwait will sign a contract with China in mid-October to build its largest wastewater treatment plant by capacity, the North Kabd plant, the state news agency reported on Thursday. <a href="https://t.co/Hke3wAPagj">https://t.co/Hke3wAPagj</a> <a href="https://t.co/Hke3wAPagj">https://t.co/Hke3wAPagj</a></p>&mdash; Reuters Science News (@ReutersScience) <a href="https://twitter.com/ReutersScience/status/1971379503789117495?ref_src=twsrc%5Etfw">September 26, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">North Kabd e il problema delle risorse idriche</h2>



<p>La scelta di puntare con decisione sul trattamento e sul riutilizzo delle acque reflue nasce da una necessità evidente: il Kuwait, pur essendo tra i maggiori esportatori di petrolio, <strong>dipende in larga parte dall’acqua desalinizzata</strong> e da infrastrutture che faticano a rispondere a una domanda sempre più in aumento. Negli ultimi anni, il Paese ha dovuto affrontare un paradosso: grandi quantità di acque trattate, potenzialmente riutilizzabili, <strong>finiscono scaricate nel Golfo Persico</strong>, aggravando problemi ambientali e perdendo un’occasione preziosa di riduzione dello stress idrico.</p>



<p>L’impianto di North Kabd, con una capacità senza precedenti, potrebbe ridisegnare questa dinamica. Il governo kuwaitiano lo presenta come un progetto strategico destinato a garantire <strong>nuove fonti per l’agricoltura</strong>, il verde urbano e, in prospettiva, anche per usi industriali. L’obiettivo dichiarato è <strong>ridurre la dipendenza dalla desalinizzazione</strong> e aumentare il riutilizzo interno dell’acqua, con effetti positivi sull’ambiente e sul bilancio energetico nazionale.</p>



<p>Il premier <strong>Sheikh Ahmad Al-Abdullah Al-Sabah</strong> ha sottolineato che progetti come North Kabd rientrano in una visione più ampia, in cui il Kuwait intende <strong>diversificare le proprie infrastrutture strategiche</strong> e a rafforzare la resilienza economica.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Kuwait, China push ahead on North Kabd Wastewater Plant <a href="https://t.co/Dq1UXeDN94">https://t.co/Dq1UXeDN94</a></p>&mdash; KUWAIT TIMES (@kuwaittimesnews) <a href="https://twitter.com/kuwaittimesnews/status/1951832949105545678?ref_src=twsrc%5Etfw">August 3, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">L’intreccio con i mega-progetti della Via della Seta</h2>



<p>North Kabd non è un progetto isolato, ma rientra in una cornice di <strong>cooperazione tra Kuwait e </strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/medio-oriente-e-nord-africa-il-laboratorio-hi-tech-della-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Cina</strong></a> che negli ultimi anni si è fatta sempre più intensa. Nel 2023, l’allora principe ereditario Meshal Al-Ahmad Al-Sabah – oggi emiro – aveva siglato a Pechino diversi memorandum d’intesa, aprendo la strada a un ventaglio di collaborazioni che <strong>spazia dalla costruzione del porto di Mubarak Al-Kabeer</strong> ai programmi per le energie rinnovabili, fino al riciclaggio dei rifiuti e allo sviluppo di nuove città residenziali.</p>



<p>Questo pacchetto di progetti si inserisce nella strategia cinese <strong>Belt and Road Initiative (BRI)</strong>, che nel Golfo punta a consolidare legami infrastrutturali ed energetici. Per Pechino, la cooperazione con il Kuwait rappresenta un’opportunità per<strong> rafforzare la propria presenza in Medio Oriente</strong> e per consolidare rapporti con un partner strategico. Per il Kuwait, invece, la Cina è un interlocutore capace di offrire <strong>know-how tecnologico, capitali e un modello di sviluppo rapido </strong>che si integra con le necessità di modernizzazione del Paese.</p>



<p>Secondo i media locali, la compagnia cinese che dovrebbe realizzare North Kabd è la <strong>State Power Investment Corp.</strong>, gigante statale già attivo in numerosi progetti internazionali nel settore energetico. Sebbene il governo non abbia confermato ufficialmente, le indiscrezioni rafforzano l’idea che il progetto sia parte di una strategia più vasta, in cui <strong>Pechino punta a diventare il principale partner infrastrutturale del Kuwait.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">North Kabd e la partita strategica tra Kuwait e Cina</h2>



<p><a href="https://www.worldenergynews.com/news/kuwait-and-china-sign-top-wastewater-facility-765895" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La collaborazione tra Kuwait e Cina</a> è volta a trasformare il Paese del Golfo in un polo capace di integrare infrastrutture moderne, gestione sostenibile delle risorse e diversificazione economica. In un contesto regionale dove <strong>l’acqua è una risorsa fragile quanto cruciale</strong>, la scelta di affidare a una società cinese la costruzione del più grande impianto nazionale determina un passaggio decisivo. Kuwait City non guarda solo alla tecnologia necessaria per migliorare il riuso delle acque, ma punta anche <strong>a consolidare una partnership</strong> che, nel tempo, si è allargata dai porti alla logistica, dall’energia convenzionale a quella rinnovabile, fino ai progetti di riciclo e di sviluppo urbano.</p>



<p>La cooperazione idrica diventa così <strong>un’estensione di interessi economici e politici</strong> che superano il singolo impianto, toccando le dinamiche di sicurezza energetica, le catene di fornitura e persino il tema della sostenibilità ambientale, sempre più centrale nelle agende dei governi del Golfo.</p>



<p>Per il <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lolanda-sottovaluta-pericolo-del-terrorismo-proveniente-dal-kuwait.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kuwait</a>, investire in progetti come North Kabd significa non solo affrontare una necessità urgente — quella di ridurre lo spreco di acqua trattata che oggi finisce in mare — ma anche posizionarsi come attore in grado <strong>di integrare modernizzazione infrastrutturale e cooperazione internazionale</strong>. Il contratto previsto per ottobre, dunque, non va letto soltanto come un accordo tecnico, ma come segnale di una trasformazione: quella <strong>di un Paese che prova a uscire dalla monocultura del petrolio</strong> e ad aprire nuovi spazi di influenza attraverso una partnership con una potenza globale.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/kuwait-cina-impianto-acque-reflue-north-kabd.html">Kuwait e Cina: l&#8217;acqua nel deserto arriva con la Via della Seta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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