<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ruslan Kravchenko Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/ruslan-kravchenko/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/ruslan-kravchenko</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 27 Jun 2026 04:56:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Ruslan Kravchenko Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/ruslan-kravchenko</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Lotta alla corruzione: le enormi fatiche di Kiev per rispettare i patti con la UE</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lotta-alla-corruzione-le-enormi-fatiche-di-kiev-per-rispettare-i-patti-con-la-ue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 04:56:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=521506</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1410" height="790" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/kachka-kos.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/kachka-kos.jpg 1410w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/kachka-kos-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/kachka-kos-1024x574.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/kachka-kos-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/kachka-kos-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/kachka-kos-600x336.jpg 600w" sizes="(max-width: 1410px) 100vw, 1410px" /></p>
<p> A sei mesi dalla scadenza, il Piano Kachka-Kos per adeguare le norme ucraine alle richieste di Bruxelles è largamente inapplicato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lotta-alla-corruzione-le-enormi-fatiche-di-kiev-per-rispettare-i-patti-con-la-ue.html">Lotta alla corruzione: le enormi fatiche di Kiev per rispettare i patti con la UE</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1410" height="790" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/kachka-kos.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/kachka-kos.jpg 1410w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/kachka-kos-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/kachka-kos-1024x574.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/kachka-kos-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/kachka-kos-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/kachka-kos-600x336.jpg 600w" sizes="(max-width: 1410px) 100vw, 1410px" /></p>
<p>L&#8217;estate del 2025 è stata, come molti ricordano, un&#8217;estate difficile per <strong>Volodymyr Zelensky </strong>e i suoi. Il tentativo di far passare una legge che limitava fortemente i poteri della Procura anti-corruzione e dell&#8217;Ufficio nazionale anti-corruzione, proprio mentre emergevano grosse ruberie fino al vertice dello Stato, provocò <strong>manifestazioni massicce nelle strade di Kiev e un&#8217;onda di rimproveri in sede UE</strong>, con la minaccia nemmeno tanto velata da parte di Bruxelles di rallentare, se non proprio bloccare, il processo di adesione dell&#8217;Ucraina all&#8217;Unione. Minaccia pesantissima se solo pensiamo che la UE ha da poco deliberato un prestito di 90 miliardi di euro a Kiev, con 3,2 miliardi versati proprio alla vigilia della Conferenza in corso a Gdansk (Polonia) in queste ore. Così Zelensky fece rapidamente marcia indietro, il Parlamento idem e la legge fu annullata. Come ulteriore segno di buona volontà, nel dicembre 2025, il governo ucraino assunse ulteriori impegni nei confronti dell&#8217;UE per riformesu Stato di diritto e lotta alla corruzione in un piano in 10 punti firmato dal vice-premier ucraino <strong>Taras Kachka</strong> e dalla commissaria europea per l&#8217;Allargamento <strong>Marta Kos.</strong> </p>



<p>In quell&#8217;occasione, la Kos disse: &#8220;Si possono cambiare le leggi quante volte si vuole, ma non si può ricostruire la fiducia dall&#8217;oggi al domani…&#8221;. Un ammonimento piuttosto chiaro, che spinse Kiev a impegnarsi a realizzare tali riforme entro un anno, proprio per far dimenticare il tentato colpo di mano dell&#8217;estate. Il cosiddetto Piano Kachka-Kos non fa parte del processo formale di adesione ma è stato concepito dalla UE come un test di buona volontà e di capacità. <strong>Per giudicare gli eventuali progressi, si formò una gruppo chiamato Membership Check (in seguito qui MC), guidata dal New Europe Center. che riunisce otto organizzazioni di esperti che si occupano di integrazione europea, lotta alla corruzione e riforma giudiziaria</strong>: lo <em>New Europe Center </em>come organizzazione capofila con <em>European Pravda</em>, il Centro anticorruzione Mezha, ANTS (<em>National Interests Advocacy Network</em>), la Fondazione DEJURE (Democrazia, Giustizia, Riforme), il Centro per le politiche e le riforme giuridiche, il Centro d&#8217;azione anticorruzione e <em>Transparency International Ucraina</em>. Il gruppo ha pubblicato all&#8217;inizio di aprile un primo rapporto: dopo tre mesi, le riforme avevano raggiunto solo il 9% del punteggio massimo. All&#8217;epoca, il governo aveva detto di prevedere un&#8217;accelerazione in seguito, dopo i primi mesi dedicati ai lavori preparatori. Questa spiegazione era plausibile. Vediamo quindi, proprio mentre si parla molto di Ucraina nella UE, a che punto stanno le cose.</p>



<p><strong>Punto 1</strong>: Questo punto del piano Kachka-Kos recita: &#8220;Adottare modifiche al Codice di procedura penale e ad altre leggi per garantire una giustizia rapida e di alta qualità&#8221;. Forse il punto più importante dell&#8217;intero piano. In particolare, l&#8217;Ucraina si è impegnata a colmare le lacune che attualmente consentono ad alcuni responsabili di corruzione di alto livello di sottrarsi alle proprie responsabilità, ad esempio prolungando le indagini e archiviando i casi per prescrizione. Tutti i tentativi del Parlamento di correggere queste e altre disposizioni simili sono falliti, pertanto l&#8217;Unione Europea ha individuato la risoluzione di questi problemi come uno dei criteri di adesione. <strong>Nella valutazione di Membership Check, questo punto ha un peso specifico maggiore: 20 punti. Il punteggio attribuito all&#8217;Ucraina, dopo sei mesi, è di 2,5 su 20. </strong>Il governo aveva promesso tempo fa di presentare una bozza di legge in merito, e l&#8217;ha effettivamente redatta, ma sono sorti problemi durante il coordinamento. La bozza è stata ora rinviata per la revisione congiunta con l&#8217;Ufficio nazionale anticorruzione (NABU) e l&#8217;Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione (NACP). Recentemente, il Parlamento ha registrato due bozze di legge alternative, che però finora sono rimaste ferme. </p>



<p><strong>Punto 2:</strong> perizie forensi indipendenti per il NABU. Il Ministero della Giustizia ha iniziato a redigere un progetto di legge, ma il NABU non è soddisfatto delle proposte. Al momento non esiste una bozza idonea all&#8217;analisi da parte di esperti.<br><strong>Punteggio MC: 2 su 10.</strong></p>



<p><strong>Punto 3</strong>: <em>modifica delle norme per la revoca del Procuratore Generale e la selezione dei candidati alla carica.</em> Le norme per la nomina del Procuratore Generale variano da Stato a Stato e la carica viene spesso ricoperta in base a quote politiche, pur nel rispetto di rigorosi criteri professionali. Tuttavia, è stata fatta un&#8217;eccezione per l&#8217;Ucraina. La revisione della procedura di selezione e revoca del Procuratore Generale è stata inclusa nei criteri di adesione all&#8217;UE e anche nel piano Kachka-Kos.</p>



<p>Il motivo di questo trattamento risiede nel ruolo svolto dal Procuratore Generale ucraino, <strong>Ruslan Kravchenko,</strong> nell&#8217;attacco alle istituzioni anticorruzione avvenuto nel luglio del 2025. L&#8217;UE è ben consapevole che è stato Kravchenko a redigere la controversa legge che ha minato l&#8217;indipendenza dell&#8217;NABU e della Procura Anticorruzione. Tuttavia, l&#8217;Unione Europea non può e non intende richiederne la rimozione. L&#8217;unico requisito è che l&#8217;Ucraina introduca delle garanzie per il futuro, in modo che i futuri Procuratori Generali vengano selezionati in base alla professionalità e non alla lealtà. Anche in questo caso, però, il governo non ha fatto nulla finora. MC ha assegnato mezzo punto solo perché in Parlamento è stato registrato un progetto di legge. <strong>Punteggio degli esperti: 0,5 su 10.</strong></p>



<p><strong>Punto 4:</strong> <em>ripristino del processo di selezione competitivo per la nomina e il trasferimento dei pubblici ministeri.</em> Questa è un&#8217;altra conseguenza della famigerata legge del luglio 2025, che conteneva anche una disposizione riguardante la Procura. Il Parlamento &#8220;dimenticò&#8221; di abrogarla e, a tutt&#8217;oggi, Kiev ha ignorato tutti i solleciti in tal senso da parte dell&#8217;UE. La Procura Generale ha redatto una bozza di legge che però non ripristina le nomine competitive dei pubblici ministeri. <strong>Punteggio MC: 0,5 su 10.</strong></p>



<p><strong>Punto 5:</strong> <em>riforma dell&#8217;Ufficio Investigativo Statale (SBI).</em> l governo sembra intenzionato a non rispettare la scadenza per quanto riguarda l&#8217;Ufficio Investigativo Statale (SBI). Il mandato dell&#8217;attuale direttore dell&#8217;SBI scade il 31 dicembre 2026 e la commissione di selezione per la nomina del suo successore deve essere costituita entro il 31 ottobre 2026. Pertanto, sussiste il rischio che il nuovo direttore venga selezionato secondo la procedura vigente, la cui trasparenza e indipendenza sono discutibili. <strong>Punteggio MC: 1 su 10.</strong></p>



<p><strong>Punto 6: </strong><em>Corte Costituzionale e membri dell&#8217;Alto Consiglio di Giustizia</em>. <br>Questo punto del piano Kachka-Kos prevede che, d&#8217;ora in poi, solo candidati di comprovata affidabilità internazionale possano diventare giudici della Corte Costituzionale (CCU) e membri dell&#8217;Alto Consiglio di Giustizia (HCJ). Nel complesso, non si riscontrano problemi critici, sebbene i tempi di attuazione potrebbero essere più rapidi. <strong>Punteggio MC: 1 su 5, con la speranza che la valutazione possa migliorare a breve.</strong></p>



<p><strong>Punto 7</strong>: <em>coinvolgimento di esperti internazionali nella commissione di selezione dell&#8217;Alta Commissione di Qualificazione dei Giudici</em>. Il progetto di legge n. 13382 è stato registrato in Parlamento, ma il suo esame è fermo da giugno 2025. Il governo afferma di aver predisposto un&#8217;iniziativa legislativa alternativa, attualmente in fase di coordinamento con la Commissione europea. <strong>Punteggio MC: 1,5 su 10.</strong></p>



<p><strong>Punto 8:</strong> <em>Dichiarazioni di integrità dei giudici e digitalizzazione dei procedimenti di esecuzione</em>. Questo punto è complesso e si compone di tre elementi, per cui gli esperti hanno concordato di suddividere equamente il punteggio massimo (10 punti) tra di essi.<br>Il 7 aprile, il Parlamento ha adottato una nuova legge sulla digitalizzazione dell&#8217;esecuzione delle sentenze. La legge ha ricevuto una valutazione positiva dalla Commissione Europea e anche gli esperti di Membership Check non hanno sollevato obiezioni: <strong>punteggio MC: 3,5 punti.</strong></p>



<p>Gli altri due elementi riguardano la riforma delle dichiarazioni di integrità dei giudici: su entrambi questi elementi, non si sono registrati progressi o si è addirittura registrato un andamento negativo. È importante sottolineare che le dichiarazioni di integrità sono uno dei pochi strumenti a disposizione per ripulire la magistratura. Il 9 giugno 2026, il Parlamento ha adottato il progetto di legge n. 13165-2 sulle dichiarazioni di integrità dei giudici. Tuttavia, la legge contraddice i requisiti del piano, non migliora la verifica delle dichiarazioni esistenti e, di fatto, facilita ai giudici lo sfruttamento delle scappatoie per eludere le proprie responsabilità. Inoltre, contrariamente a quanto previsto dal piano, il disegno di legge adottato non prevede il coinvolgimento temporaneo di esperti internazionali nella verifica delle dichiarazioni di integrità dei giudici della Corte Suprema. La legge è ora in attesa della firma del presidente. <strong>Punteggio totale  MC per i tre elementi di questo punto: 3,5 su 10.</strong></p>



<p><strong>Punto 9:</strong> <em>strategia e programma anticorruzione</em>. È l&#8217;unico punto per il quale il piano Kachka-Kos prevede una scadenza specifica: entrambi i documenti avrebbero dovuto essere adottati entro la fine del secondo trimestre del 2026, ovvero ora. Solo a maggio, dopo un lungo ritardo da parte del governo, sono comparse in Parlamento le bozze di legge per la Strategia Statale Anticorruzione (SAS). <strong>Punteggio MC: 1,5 su 10.</strong></p>



<p><strong>Punto 10:</strong> <em>sistemi di controllo interno contro la corruzione</em>. Il Servizio di Audit Statale dell&#8217;Ucraina ha aggiunto domande sullo stato del controllo interno alle verifiche che conduce. È attivo un portale per la segnalazione di illeciti, ma necessita di ulteriori miglioramenti. A maggio sono entrate in vigore le Norme aggiornate per l&#8217;Audit Interno, che hanno rivisto i requisiti per l&#8217;organizzazione degli audit interni nel settore pubblico e rafforzato i requisiti per l&#8217;indipendenza organizzativa e funzionale delle unità di audit interno. <strong>Punteggio degli esperti di MC: 1 su 10.</strong></p>



<p><a href="https://neweurope.org.ua/en/analytics/chlenstvo-check-2/">Il rapporto completo di Membership Check può essere letto cliccando su questo link.</a></p>



<p>Insomma, il risultato a fine giugno, cioè a metà del tempo previsto per implementare il Piano Katchka-Kos, secondo le valutazione dei più prestigiosi think tank ucraini, è di 15 punti su 100, ovvero il 15% di completamento. Va detto che l&#8217;obiettivo non è, in realtà raggiungere il 100%. <strong>Anche quando si tratta di richieste formali per l&#8217;adesione, l&#8217;UE non pretende la perfezione</strong> e se l&#8217;Ucraina mostrasse di essersi davvero avvicinata alla realizzazione dei suoi impegni le basterebbe, per dire, un 80%. Il problema è che si è lontanissimi anche da quella quota e proprio in un settore, come quello della lotta alla corruzione, che gli scandali hanno dimostrato lacunosissimo e che solo in parte dipende dalle difficoltà della guerra. Anzi, i focolai maggiori di corruzione si sono registrati proprio al ministero della Difesa e in quello dell&#8217;Energia, ovvero i due più importanti per le sorti del Paese. Con il sospetto che Zelensky non sia così deciso nel combattere il fenomeno. O che, peggio ancora, non sia nelle condizioni di farlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lotta-alla-corruzione-le-enormi-fatiche-di-kiev-per-rispettare-i-patti-con-la-ue.html">Lotta alla corruzione: le enormi fatiche di Kiev per rispettare i patti con la UE</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Governo e agenzie anticorruzione: Zelensky tratta con Trump il futuro dell&#8217;Ucraina (e il suo)</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/governo-e-agenzie-anticorruzione-zelensky-tratta-con-trump-il-futuro-dellucraina-e-il-suo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2025 15:07:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=479181</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="zelensky" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/zelensky.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/zelensky-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/zelensky-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Il rimpasto di Governo e l'azzeramento delle agenzie anticorruzione sono le mosse di Zelensky per trattare il futuro dell'Ucraina. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/governo-e-agenzie-anticorruzione-zelensky-tratta-con-trump-il-futuro-dellucraina-e-il-suo.html">Governo e agenzie anticorruzione: Zelensky tratta con Trump il futuro dell&#8217;Ucraina (e il suo)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="zelensky" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/zelensky.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/zelensky-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/zelensky-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Ho sempre detto e scritto che <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, classe 1978, al netto della macchietta cui l&#8217;hanno ridotto sia i contro sia i pro, <strong>è un personaggio fuori del comune</strong>. A tal punto che ho impiegato un intero libro (<em>“Zelens’kyj – L’uomo e la maschera”</em>, Meltemi Editore) per raccontarne la parabola, da figlio della borghesia sovietica&nbsp;&nbsp;“bene” a vindice della libertà ucraina, anzi di quella dell’Europa intera. Da comico a presidente. Da grande evasore con 14 scatole cinesi societarie nei paradisi fiscali a paladino del rigore altrui. Da amico e socio degli oligarchi a nemico degli oligarchi. Il tutto con enorme determinazione e altrettanto coraggio: da quando si lanciò dalla natia e provinciale Krivyj Rih alla conquista dello show business a Mosca a quando, nelle prime ore dell’invasione russa, rifiutò di abbandonare Kiev e rimase per incitare alla resistenza.</p>



<p>I fatti degli ultimi giorni confermano lo spessore e il cinismo di questo politico nato, per un certo periodo occasionalmente prestato al cinema. Rimettiamo in fila i fatti. <strong>Donald Trump</strong> è in difficoltà rispetto alle promesse sulla guerra in Ucraina fatte durante la campagna elettorale. La pace è molto lontana, i russi sono all’offensiva (anche la regione di Zaporizhzhia è ormai per tre quarti sotto il loro controllo) e <strong>Vladimir Putin</strong> non cede. Il Cremlino non vuole rompere con Trump ma nemmeno rinunciare agli obiettivi politici che si era posto con l’invasione del 2022. Nello stesso tempo anche il fronte interno è in subbuglio per Trump: a parte la battaglia sui dazi e il “caso Epstein”, il Congresso è pronto ad approvare una proposta del senatore <strong>Lindsey Graham</strong> per imporre sanzioni secondarie del 500% ai Paesi che commerciano gas e petrolio con la Russia. Il che vorrebbe dire, per gli Usa, aprire un contenzioso molto insidioso con <strong>Paesi come Cina, Turchia, India e molti altri.</strong> Prendiamo la sola India: <strong>quasi il 37% del petrolio che importa viene dalla Russia</strong>, che le pratica un buon prezzo. In più, i media indiani parlano con insistenza di un accordo preliminare per l&#8217;acquisto da parte di Nuova Delhi di 42 caccia russi Su-57 e 50 Su-35.&nbsp;E l’India è un Paese alleato degli Usa…</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il penultimatum di Trump</h2>



<p>Trump vara allora un penultimatum contro la Russia: più armi all’Ucraina (ma solo difensive, e chissà quando arriveranno) e 50 giorni di tempo al Cremlino per arrivare a più miti consigli. Un passo avanti, uno di fianco e mezzo indietro, alla Trump. <strong>E qui si vede Zelensky.</strong> Non quello delle magliette grigioverdi e dei discorsi ai vari Parlamenti del mondo, della pur necessaria e a tratti inevitabile messa in scena. Ma quello vero, quello dell’astuzia e della tempra. <strong>Atto primo</strong>: vara un rimpasto di governo (palesemente ispirato da Andrij Yermak, il capo dell’amministrazione presidenziale e il presidente-ombra dell’Ucraina, nonché l’uomo dei contatti con Washington) mirato a promuovere uomini e donne che hanno avuto contatti approfonditi con l’amministrazione Usa. Diventa premier <strong>Yulia Svyrydenko</strong>, già ministro dell’Economia, e all’ambasciata a Washington va <strong>Ol’ha Stefanishyna</strong>, già ministro per l’Integrazione nella Nato e nella Ue.&nbsp;</p>



<p>Potrebbe sembrare un gesto di debolezza. Ma Zelensky è un pesce molto difficile da prendere con le mani. E non concede nulla per nulla. Così (<strong>atto secondo</strong>), qualche giorno dopo, usa il solito sistema (accuse di tradimento e di intesa con i russi, come in centinaia e centinaia di altri casi, peraltro quasi mai arrivati a sentenza) per far arrestare diversi uomini delle agenzie anti-corruzione <strong>NABU</strong> (Ufficio nazionale ucraino anti-corruzione) e <strong>SAPO</strong> (Procura speciale anti-corruzione). Poi fa approvare in tutta fretta dal Parlamento dominato da Servo del Popolo una legge che mette le due agenzie sotto il controllo della Procura generale. Il procuratore generale (di nomina presidenziale) è, ovviamente, un suo uomo: <strong>Ruslan Kravchenko</strong>, un ex procuratore militare, attivo al fronte da Debaltsevo (la disfatta ucraina nel Donbass del febbraio 2015) a Bucha (la strage di civili ucraini da parte dei russi del marzo 2022). Un soldato passato al doppiopetto, a ennesima conferma che sono le forze armate e i servizi di sicurezza la vera base, oggi, del potere zelenskiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché c&#8217;entrano gli Usa</h2>



<p>Che cosa c’entrano gli Usa? Erano stati gli americani, all’epoca di<strong> Joe Biden</strong>, a chiedere l’istituzione delle due agenzie, preoccupati per la sparizione di una parte sensibile delle armi e dei fondi inviati a Kiev per sostenere la resistenza, come testimoniato da diverse indagini avviate dallo stesso Pentagono (vedi <a href="https://it.insideover.com/difesa/armi-usa-allucraina-caos-e-sprechi-rivelati-dal-pentagono.html/amp">qui</a>&nbsp;e <a href="https://it.insideover.com/guerra/dove-sono-finite-le-armi-e-i-soldi-mandati-allucraina-il-governo-usa-ora-indaga.html">anche qui</a>). E così da un lato (il nuovo Governo) Zelensky va incontro agli Usa e dall’altro (castrazione delle agenzie anti-corruzione) manda un messaggio preciso: qui in Ucraina comando io. E stop.</p>



<p>A Zelensky importa poco, in questo momento, <strong>delle manifestazioni di protesta degli ucraini</strong>, che da trent&#8217;anni sognano una società meno corrotta e ladronesca, gli stessi ucraini che nel 2019 l&#8217;avevano scelto come presidente proprio credendo alla sua promessa di lottare contro il malaffare. Gli importa solo di trattare con gli Usa, l&#8217;elemento decisivo di tutte le equazioni che riguardano il presente e il futuro dell&#8217;Ucraina.<strong> E Trump ha constatato a proprie spese che razza di negoziatore sia Zelensky</strong>, con la rissa alla Casa Bianca, quando il Tycoon credeva che l&#8217;ucraino fosse andato a baciargli la pantofola e a mettere la firma sull&#8217;accordo sulle terre rare, e invece si è trovato di fronte uno che gli chiedeva armi e denari e la penna non la tirava fuori. Mesi a minacciare, ha passato Trump, per arrivare infine a un accordo che molti ucraini considerano una bufala: <strong>Zelensky avrebbe promesso a Trump minerali della cui esistenza non si è nemmeno certi</strong>, su terre che in parte sono ora sotto il controllo russo e in parte già appaltati ad altri. In più, Zelensky può sempre appoggiarsi sui (da Trump) detestati europei, che hanno così paura della Russia e sono così interessati alla resistenza ucraina che gli perdonerebbero qualunque cosa. Compresa l&#8217;umiliazione delle agenzie anticorruzione per la quale ora spendono qualche ininfluente borbottio.</p>



<p>Anche Zelensky, naturalmente, ha bisogno degli Usa. La guerra va male, un accordo con Putin bisognerà prima o poi trovarlo, e a quel punto si riaprirebbe una serie di giochi politici che, se non governati, potrebbero avere serie conseguenze. <strong>Così tutti questi recenti maneggi sanno tanto di trattativa</strong>. Forse non è un caso se dalla Casa Bianca non si sente più parlare della necessità di tenere al più presto elezioni parlamentari e presidenziali in Ucraina. Se nessun emissario americano parla più con avversari storici di Zelensky come <strong>Petro Poroshenko o Yulija Tymoshenko</strong>. Se a parlare con gli inviati di Trump, sia a Washington sia a Kiev, è ormai il solo Yermak, altro che il pallido ministro degli Esteri Sibiha. Qui c&#8217;è sotto il futuro del potere di Zelensky e dei suoi. E chi crede di potergli scavare la tomba (politica, s&#8217;intende) non si faccia troppe illusioni. Nella gara dei furbi, Zelensky arriva sempre nei primi posti.        </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/governo-e-agenzie-anticorruzione-zelensky-tratta-con-trump-il-futuro-dellucraina-e-il-suo.html">Governo e agenzie anticorruzione: Zelensky tratta con Trump il futuro dell&#8217;Ucraina (e il suo)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/188 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-28 22:54:44 by W3 Total Cache
-->