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	<title>Rostyslav Shurma Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ucraina, al tirassegno della corruzione ora tocca a Jermak, il presidente-ombra di Zelensky</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 21:07:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak.webp 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-1536x864.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/jermak-600x338.webp 600w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Dopo due ministri, il segretario del Consiglio di sicurezza e un ex vice-premier, nel mirino delle indagini ora c'è Andrij Jermak.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-al-tirassegno-della-corruzione-ora-tocca-a-jermak-il-presidente-ombra-di-zelensky.html">Ucraina, al tirassegno della corruzione ora tocca a Jermak, il presidente-ombra di Zelensky</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Non era stato difficile <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-oggi-lex-vice-premier-in-galera-lex-ministro-della-difesa-in-fuga-la-polizia-sotto-accusa-zelensky-muto.html">prevedere che lo scandalo corruzione</a> (non il primo ma di certo il più clamoroso) che scuote Kiev si sarebbe ancora allargato. Dall&#8217;iniziale imputazione di due ministri (quello della Giustizia Galushenko e quella dell&#8217;Energia Grynchk) e dalla fuga eccellente di <strong>Timur Mindich</strong>, vecchio amico e socio di Volodymyr Zelensky, si è passati alla fuga del segretario del Consiglio di Sicurezza (ed ex ministro della Difesa) <strong>Rustem Umerov</strong>, riparato negli Usa (di cui ha cittadinanza, dove vive la sua famiglia e dove detiene diverse proprietà) dopo aver abbandonato la Turchia dove era in missione per una serie di incontri bilaterali tesi a far ripartire il negoziato di pace; all&#8217;incriminazione dell&#8217;ex vice premier (ed ex amministratore delegato di Naftogaz, il colosso statale del gas) <strong>Oleksiy Chernyshov</strong>; e persino alla messa sotto accusa di <strong>Andriy Synyuk</strong>, il vice-capo della Procura anti-corruzione (SAP), accusato di aver avvertito Mindich, il quale è potuto così scappare dall&#8217;Ucraina per rifugiarsi in Israele.</p>



<p>La slavina è diventata valanga e tutto fa pensare che non si sia ancora depositata a valle. Mormorii, sospetti e accuse puntano ora al bersaglio grosso, a colui che in Ucraina molti detestano ma che negli ultimi anni si è affermato come <strong>figura decisiva nella struttura del potere zelenskiano</strong>, tanto da essere spesso considerato un “presidente ombra”: <strong>Andrij Jermak</strong>, il potente capo dell’amministrazione presidenziale. Anche lui uscito dal mondo dello spettacolo (era un produttore di film d’azione) e anche lui per molto tempo socio in affari di Zelensky, è di fatto l’unico “sopravvissuto” alla selezione, in parte naturale e in parte dovuta appunto alle inchieste, che man mano, negli anni, <strong>ha eliminato i collaboratori storici del Presidente</strong>, in gran parte usciti appunto dagli anni della sua frequentazione del mondo dello spettacolo.</p>



<p>A rendere pubblico il malcontento nei confronti di Jermak è stato un deputato di Servo del popolo, <strong>Jaroslav Zheleznyak</strong>, rivelando che <strong>il capo dell’amministrazione presidenziale appare nelle intercettazioni telefoniche e ambientali</strong> che SAP e NABU (l’Agenzia nazionale anti-corruzione ucraina) hanno raccolto per poi lanciare l’Operazione Re Mida contro il clan dei corrotti. Nei nastri delle conversazioni con Timur Mindich, la mente dello schema estortivo,<strong> Jermak figurerebbe con lo pseudonimo di Alì Baba</strong> e sarebbe stato partecipe del giro di malaffare. Zheleznyak, e non solo lui, ha quindi chiesto a gran voce il licenziamento di Jermak. </p>



<p>L’ufficio di Jermak, peraltro, non ha una grande reputazione quanto a corruzione. Uno dei suoi vice, <strong>Andriy Smirnov</strong>, è finito nei pasticci per corruzione. E altrettanto è successo a un altro dei vice, <strong>Rostyslav Shurma</strong>, indagato per una brutta storia di indennizzi concessi a suo fratello per certi terreni finiti sotto il controllo dei russi. Entrambi sono stati rimossi ma ora il ricordo delle loro manovre viene recuperato e ingigantito dai sospetti sul loro capo.</p>



<p><strong>Jermak, con il potere che ha accumulato, è tipo da prendere con le molle.</strong> Ma il mugugno cresce, soprattutto nel ventre molle del Parlamento dominato dalla maggioranza assoluta di Servo del popolo. Il rischio, per Zelensky, è che la base non lo segua più ciecamente come prima, spinta non solo dagli scandali ma anche dall’andamento negativo delle operazioni al fronte e dalla crescente difficoltà nel reperire fondi all’estero. Ursula von der Leyen ha detto chiaro e tondo che all’Ucraina nel 2026 servono 70 miliardi per non finire in default ma la Ue non è ancora riuscita a superare i veti dell&#8217;ungherese <strong>Viktor Orban</strong> e dello slovacco <strong>Robert Fico</strong> né a convincere Valérie Urbàn, direttrice generale di Euroclear, l’agenzia belga che detiene 193 miliardi russi “congelati”, ad aprire i cordoni della borsa. Al contrario, la Urbàn ha dichiarato che Euroclear potrebbe anche far causa alla Ue, se questa insistesse nella sua pressione.</p>



<p>Jermak sembra ancora saldo al fianco di Zelensky che, come fan tutti in questi casi, ha mollato la zavorra dei corrotti indifendibili e ha promesso di fare pulizia. Non solo: il presidente-ombra ha varato una strategia di difesa che tira in ballo <strong>Ihor Kolomoisky</strong>, l&#8217;oligarca che contribuì all&#8217;ascesa politica di Zelensky e fu poi allontanato dal Presidente quando le sua presenza e le sue pretese divennero troppo ingombranti. Nella campagna pro-Jermak, sarebbe Kolomoisky (che peraltro da tre anni sta nel centro di detenzione preventiva dell&#8217;SBU) ad <strong>aver ordito questo complotto per vendicarsi di Zelensky e dei suoi compagni di strada.</strong> L&#8217;oligarca, per parte sua, palesemente se la gode e durante le udienze del suo processo ha definito Zelensky &#8220;il piccolo Napoleone&#8221;, ha previsto la sua prossima uscita di scena e di Timur Mindch ha detto che &#8220;non era certo all&#8217;altezza di essere un capomafia&#8221;, che è solo &#8220;un capro espiatorio&#8221; e che le vere responsabilità vanno cercate in alto, molto più in alto.</p>



<p>Ma il punto vero è politico. Tutti, in Ucraina, sanno che <strong>fu Jermak a ispirare, nel luglio scorso, l&#8217;attacco contro NABU e SAP attraverso una legge che di fatto eliminava la loro autonomia</strong>, a cui Zelensky non volle mettere il veto e che fu poi ritirata dopo una settimana di proteste, anche di piazza. E molti ora pensano che, se non fosse stato per l&#8217;improvvida iniziativa di Jermak, tutto sarebbe rimasto sotto traccia e il tema corruzione sarebbe stato affrontato come sempre: qualcuno sarebbe stato licenziato, qualcun altro trasferito, e i più fortunati avrebbero continuato a rubare. Senza tutto questo clamore, che mette anche a repentaglio le relazioni estere, e senza dover pensare che oggi NABU e SAP, inveleniti, <strong>vogliano fare i conti con Jermak,</strong> anche a costo di far crollare tutta l&#8217;impalcatura del potere zelenskiano. Ecco perché adesso cresce il numero di quelli che chiedono a Zelensky di disfarsi del suo braccio destro.</p>



<p><strong><em>La sorte dell’Ucraina e l’esito della guerra con la Russia sono da sempre al centro degli interessi di InsideOver e dei miei personalmente. Non è solo un questione politica ma un dramma che riguarda tutti noi e il nostro futuro. Continueremo a raccontarlo con tutta la passione e l’attenzione possibile. </em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Fallo con noi, abbonati subito a InsideOver.</a></strong></p>



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