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	<title>Rodrigo Paz Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 21 Aug 2026 05:06:57 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Rodrigo Paz Archives - InsideOver</title>
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		<title>Bolivia, dietro le polemiche la sfida Brasile-Usa-Cina per le sue risorse strategiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 05:06:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/bolivia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bolivia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/bolivia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/bolivia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/bolivia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/bolivia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/bolivia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/bolivia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La vera posta in gioco non è la sorte del ministro Espinoza ma la distribuzione delle sue risorse strategiche. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bolivia-dietro-le-polemiche-la-sfida-brasile-usa-cina-per-le-sue-risorse-strategiche.html">Bolivia, dietro le polemiche la sfida Brasile-Usa-Cina per le sue risorse strategiche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/bolivia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bolivia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/bolivia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/bolivia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/bolivia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/bolivia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/bolivia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/bolivia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La censura votata dal Congresso boliviano contro il ministro dell’Economia <strong>José Gabriel Espinoza</strong> potrebbe sembrare una delle tante dispute procedurali che affollano la vita parlamentare. In realtà, dietro la controversia sui voti necessari e sull’assenza del ministro in aula si sta consumando uno scontro ben più importante: <strong>chi debba governare la crisi economica boliviana </strong>e sostenere il costo politico delle misure concordate con il Fondo monetario internazionale.</p>



<p>Novantuno parlamentari hanno votato contro Espinoza. Il governo sostiene che ne sarebbero serviti centoundici, equivalenti ai due terzi dei centosessantasei componenti del Congresso. La presidenza considera quindi incostituzionale la censura e intende rivolgersi al Tribunale costituzionale. Se invece la deliberazione parlamentare fosse ritenuta valida, il presidente <strong>Rodrigo Paz avrebbe ventiquattro ore per rimuovere il ministro.</strong></p>



<p>Non è una questione secondaria. <strong>Espinoza è uno degli artefici del programma economico del governo</strong>, ha condotto i negoziati con gli organismi finanziari multilaterali e rappresenta il volto pubblico delle riforme. La sua sostituzione non determinerebbe necessariamente un cambiamento immediato della linea economica, ma indebolirebbe l’autorità di Paz proprio mentre l’esecutivo deve convincere il Parlamento ad approvare il programma finanziario negoziato a luglio con il Fondo monetario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;economia senza margini</h2>



<p>La <strong>Bolivia soffre una persistente carenza di valuta estera e combustibili</strong>. La diminuzione delle entrate legate agli idrocarburi, la necessità di finanziare le importazioni di carburante e il peso delle sovvenzioni statali hanno progressivamente ridotto gli spazi di manovra. Le file ai distributori e le difficoltà nell’approvvigionamento del gasolio non sono soltanto problemi logistici: mostrano l’esaurimento di un modello economico fondato sulla redistribuzione delle rendite energetiche.</p>



<p>Espinoza ha giustificato la propria assenza dal Congresso con la necessità di recarsi a Santa Cruz per affrontare l’emergenza del gasolio, prima di partire per il Brasile. <strong>La spiegazione non ha convinto i parlamentari,</strong> che volevano interrogarlo sulla politica monetaria e sulla pianificazione macroeconomica. Il ministro ha parlato di politicizzazione estrema, ma il nodo rimane: il governo chiede libertà d’azione mentre il Congresso rivendica il diritto di controllare decisioni destinate a incidere su salari, prezzi, sovvenzioni e spesa pubblica.</p>



<p><strong>Gli scenari economici possibili sono tre</strong>. <strong>Nel primo,</strong> Espinoza resta al suo posto grazie all’intervento del Tribunale costituzionale e tenta di portare avanti il programma concordato con il Fondo monetario. Sarebbe la soluzione più rassicurante per i creditori, ma aggraverebbe lo scontro con il Parlamento. <strong>Nel secondo</strong>, Paz sacrifica il ministro e nomina una figura più accettabile per le opposizioni. Potrebbe ottenere una tregua politica, pagando però il prezzo di apparire debole e di rallentare i negoziati finanziari.<br><strong>Nel terzo,</strong> lo scontro istituzionale blocca tanto la riforma quanto il finanziamento internazionale. Sarebbe l’esito più pericoloso: riduzione delle riserve, ulteriori difficoltà nelle importazioni, crescita del mercato parallelo della valuta e nuove tensioni sociali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Fondo Monetario come bersaglio politico</strong></h2>



<p>Il <strong>programma finanziario viene presentato dal governo come indispensabile per stabilizzare l’economia</strong>. Per i suoi avversari, però, può diventare il simbolo di una politica dettata dall’esterno. Ogni eventuale riduzione delle sovvenzioni ai carburanti, contenimento della spesa o correzione monetaria rischierebbe di alimentare proteste in un Paese dove sindacati, minatori, coltivatori e organizzazioni territoriali possiedono una considerevole capacità di mobilitazione.</p>



<p>Il <strong>paradosso è evidente</strong>. Senza finanziamenti esterni, <strong>Paz potrebbe non disporre delle risorse necessarie per evitare una crisi più grave</strong>. Ma accettando condizioni impopolari rischierebbe di perdere il consenso indispensabile per governare. Espinoza si trova esattamente al centro di questa contraddizione e la sua censura permette ai parlamentari di colpire il programma economico senza assumersi direttamente la responsabilità di respingerlo.</p>



<p>La polemica sull’acquisto di un’automobile di lusso, dichiarata a un valore molto inferiore a quello di mercato, ha poi fornito agli oppositori un argomento particolarmente efficace. Anche se Espinoza attribuisce la discrepanza a un errore amministrativo, l’immagine di un ministro associato a un bene costoso è politicamente devastante mentre la popolazione affronta scarsità di carburante e perdita del potere d’acquisto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Brasile, litio e sovranità economica</strong></h2>



<p>La crisi ha anche una dimensione geoeconomica. <strong>La Bolivia possiede enormi risorse minerarie, </strong>a cominciare dal litio, ma non dispone ancora di una struttura industriale capace di trasformarle pienamente in ricchezza e autonomia. Le difficoltà energetiche aumentano la dipendenza dai Paesi vicini e dagli investitori stranieri, mentre Brasile, Argentina, Cina, Russia, Stati Uniti e potenze europee osservano con attenzione l’evoluzione del settore minerario boliviano.</p>



<p><br>Per il Brasile, la stabilità di La Paz è importante sia per gli scambi sia per l’equilibrio regionale. Per la Cina, la Bolivia rappresenta una possibile componente delle catene di approvvigionamento delle batterie e delle tecnologie energetiche. Per Washington, un programma sostenuto dal Fondo Monetario può favorire il ritorno del Paese entro un sistema finanziario più vicino alle istituzioni occidentali.</p>



<p>La vera posta in gioco non è quindi soltanto la sorte di Espinoza, ma <strong>l’orientamento economico internazionale della Bolivia e la distribuzione delle sue risorse strategiche.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il rischio di una crisi istituzionale permanente</strong></h2>



<p>Non esiste al momento una dimensione militare diretta dello scontro. Tuttavia, <strong>in</strong> <strong>Bolivia le crisi economiche possono rapidamente trasformarsi in blocchi stradali, occupazioni, scioperi e disordini</strong>. Se la paralisi istituzionale dovesse compromettere l’approvvigionamento di carburante e beni essenziali, polizia e forze armate potrebbero essere chiamate a proteggere infrastrutture, depositi e vie di comunicazione. Sarebbe il segnale del passaggio da una controversia parlamentare a una crisi della capacità dello Stato.</p>



<p>Paz può forse salvare il suo ministro ricorrendo ai giudici. Molto più difficile sarà salvare contemporaneamente il programma economico, la collaborazione del Congresso e il consenso sociale. La battaglia sui novantuno voti è soltanto l’inizio: dietro la censura di Espinoza si prepara il confronto decisivo su chi dovrà pagare il costo della stabilizzazione boliviana.</p>
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		<title>Dopo l&#8217;Honduras anche la Bolivia: Usa, Israele e la destra latinoamericana a sostegno dell&#8217;oligarchia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-schema-ripete-bolivia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 09:08:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[hondurasgate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Bolivia di Rodrigo Paz segue un copione già visto in Honduras: campagne volte a rovesciare o delegittimare i governi di sinistra, ripristino dei rapporti con Israele, accordi con Washington. Al centro c'è Fernando Cerimedo, il "principe delle tenebre" della destra latinoamericana.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un Paese di contrasti fortissimi — in bilico tra modernità e tradizione indigena, deserti di sale e foreste amazzoniche, povertà e immense ricchezze minerarie — oggi infiammato da <strong>manifestazioni antigovernative innescate da una grave crisi economica</strong>, considerata la peggiore degli ultimi decenni. È lo scenario che caratterizza da qualche tempo la Bolivia, dove minatori, insegnanti, gruppi indigeni e sindacati stanno protestando <strong>contro il governo del presidente di centro-destra Rodrigo Paz,</strong> arrivato al potere <a href="https://it.insideover.com/politica/il-tramonto-del-mas-dopo-ventanni-la-bolivia-chiude-il-ciclo-socialista-di-evo-morales.html#google_vignette">dopo la fine del ciclo socialista guidato da Evo Morales</a>. È in questo quadro che anche nel Paese sudamericano sembra <strong>proiettarsi l’ombra dell’Hondurasgate </strong>definito su <a href="https://elpais.bo/reportajes/20260514_hondurasgate-lo-que-bolivia-tiene-que-escuchar.html">El País Bolivia</a> non uno scandalo honduregno con ripercussioni regionali, quanto «uno scandalo regionale con epicentro in Honduras». Distinzione non di poco conto, se si considera <strong>la rete di ingerenza statunitense e israeliana che incombe su larga parte dell’America Latina</strong>, secondo quello che rivelano gli audio trapelati. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa sta succedendo in Bolivia</strong></h2>



<p>Dalla fine di aprile, il presidente Paz è sotto pressione a causa di <strong>scioperi, blocchi stradali e crescenti richieste di dimissioni.</strong> Al centro delle proteste ci sono l’abolizione dei sussidi ai carburanti, richieste di aumenti salariali, contestazione della Legge 1720 di riforma agraria —&nbsp; che, secondo i critici, avrebbe potuto essere utilizzata per espropriare i piccoli proprietari terrieri rurali a favore di appezzamenti più grandi —&nbsp; e <strong>un rigetto più generale delle politiche economiche di stampo liberista avviate da Paz, </strong>fondate su privatizzazioni e operazioni di indebitamento con il Fondo Monetario Internazionale.</p>



<p>Sul fronte politico pesa anche <strong>il ritorno dei sostenitori dell’ex presidente Evo Morales</strong> che hanno lanciato una marcia verso la capitale contro la riforma costituzionale proposta da Paz e tesa a denunciare i procedimenti giudiziari contro il leader socialista. Quest’ultimo, nei giorni scorsi, <a href="https://www.resumenlatinoamericano.org/2026/05/16/bolivia-evo-morales-no-se-gobierna-privatizando-los-recursos-naturales-ni-mendigando-al-fmi/">ha evidenziato un clima di forte scontro sociale</a> e rivelato <strong>il presunto piano statunitense — orchestrato con l’appoggio dell’attuale governo boliviano — per ucciderlo</strong>. «Gli Stati Uniti hanno ordinato al governo di Rodrigo Paz di eseguire un&#8217;operazione militare, con il supporto della DEA e del Comando Sud statunitense, per catturarmi o uccidermi», <a href="https://x.com/evoespueblo/status/2055352667279335626?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E2055352667279335626%7Ctwgr%5E5c425298f87c38e23d8203bbb4208872c574edf1%7Ctwcon%5Es1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fwww.diario-red.com%2Farticulo%2Famerica-latina%2Fevo-morales-denuncia-plan-ee-uu-matarlo%2F20260516205949069694.html">ha scritto Morales sul suo account X</a>, aggiungendo che lo stesso governo boliviano ha avviato «un&#8217;intensa campagna di diffamazione, con accuse senza prove» nel quadro di una sistematica persecuzione giudiziaria, con il supporto di figure come <strong>Fernando Cerimedo,</strong> stratega argentino di campagne digitali, che sarebbe stato inviato in Bolivia da <strong>Javier Milei</strong>. «Hanno tentato di costruire un collegamento tra me e il narcotraffico, ma non ci sono riusciti», <a href="https://www.pagina12.com.ar/2026/05/16/evo-morales-no-se-gobierna-privatizando-los-recursos-naturales-ni-mendigando-al-fmi/">ha sottolineato Morales in un’intervista rilasciata al quotidiano argentino Página 12</a>, profilando una parabola simile a quella di Nicolás Maduro in Venezuela e aggiungendo che «la Guerra Fredda è finita, ma l&#8217;Operazione Condor è ancora in vigore». </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">EEUU ordenó al gobierno de Rodrigo Paz ejecutar una operación militar, con el apoyo de la DEA y el Comando Sur norteamericano, para detenerme o matarme. <br>Entre los impulsores de esa acción están el exministro de Gobierno de Gonzalo Sánchez de Lozada -que fugó a Miami luego de la…</p>&mdash; Evo Morales Ayma (@evoespueblo) <a href="https://twitter.com/evoespueblo/status/2055352667279335626?ref_src=twsrc%5Etfw">May 15, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il “principe delle tenebre” che muove i fili della destra latinoamericana</strong></h2>



<p>Il nome di Cerimedo — definito dalla sinistra latinoamericana il &#8220;principe delle tenebre&#8221; — ricorre anche negli affari honduregni. <a href="https://www.economist.com/the-americas/2025/12/09/magas-man-in-latam#selection-1515.220-1515.375">Secondo quanto riportava lo scorso dicembre il settimanale britannico The Economist</a>, in vista delle ultime elezioni presidenziali in Honduras, il candidato conservatore <strong>Nasry Asfura </strong>— <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-piano-stati-uniti-israele-destabilizzare-america-latina.html">di cui abbiamo scritto nei giorni scorsi a proposito dell&#8217;Hondurasgate </a>— era in svantaggio nei sondaggi di oltre cinque punti. Aveva bisogno di una spinta. Quattro giorni prima del voto, il 26 novembre, l&#8217;ha ricevuta: l&#8217;inaspettato appoggio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, arrivato con un post su Truth Social. <strong>Dietro l’operazione mediatica ci sarebbe proprio Cerimedo</strong>, responsabile della campagna elettorale di Asfura, titolare di un&#8217;agenzia di marketing politico a Buenos Aires chiamata Numen e stratega del successo elettorale di Javier Milei. È stato lo stesso Cerimedo a incoraggiare Milei a portare una motosega sul palco durante i comizi come simbolo dei suoi piani per tagliare la spesa pubblica. Tra i diplomati della sua Accademia Numen c&#8217;è <strong>Catalina Paz</strong>, la figlia del presidente boliviano. Ora è consulente del governo del padre, con il quale continua a collaborare facendo la spola tra la Bolivia, l&#8217;Honduras e la sua casa a Buenos Aires. Il socio in affari di Cerimedo è Brad Parscale, ex responsabile della campagna elettorale di Trump. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Bolivia e lo schema Numen</strong></h2>



<p><a href="https://elpais.bo/reportajes/20260514_hondurasgate-lo-que-bolivia-tiene-que-escuchar.html">Sul citato articolo di El Pais Bolivia</a> si parla di uno schema ricorrente: Numen lavora alla vittoria di un candidato e poi il governo eletto adotta determinate decisioni politiche favorevoli alle aziende tecnologiche statunitensi e israeliane e legislazioni che possano garantire l’espansione delle zone di cessione territoriale, l’apertura alla DEA (Drug Enforcement Administration, l&#8217;agenzia federale antidroga statunitense) e un generale riorientamento geopolitico. <strong>Un modello applicato in Honduras — Paese in cui operava anche Numen — e nel caso del quale sarebbe lecito chiedersi se sia stato attuato anche in Bolivia</strong>, date le decisioni assunte dell&#8217;amministrazione Paz in poco più di sei mesi di governo: l’apertura a Starlink, il ripristino delle relazioni con Israele e l’accordo di cooperazione tecnologica con gli Stati Uniti per lo sviluppo dell&#8217;industria nazionale del litio. Scelte coerenti con lo schema descritto per l&#8217;Honduras nelle registrazioni audio dell’Hondurasgate. Peraltro negli ultimi giorni,il governo di Nasry Asfura ha deciso di classificare Hamas e la Guardia Rivoluzionaria Islamica come organizzazioni terroristiche, l’ennesima mossa diplomatica segnata da un forte allineamento con le politiche estere di Israele e Stati Uniti. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Usa e Israele in difesa di Paz</strong></h2>



<p>E a proposito di rapporti con Israele e Stati Uniti, questi ultimi non hanno fatto mancare il proprio <strong>incondizionato appoggio al presidente boliviano Rodrigo Paz </strong>in questi giorni segnati da forte tensione sociale nel Paese sudamericano. Tel Aviv e La Paz hanno ristabilito relazioni diplomatiche all’indomani dell’elezione del presidente di centro-destra, dopo che il precedente governo boliviano le aveva interrotte in segno di protesta per l&#8217;offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza. </p>



<p>Il giornalista statunitense Max Blumenthal ha notato come le due potenze abbiano «rilasciato dichiarazioni sorprendentemente simili sulla Bolivia È quasi come se fossero un unico regime consolidato, mobilitato in difesa dell&#8217;oligarchia globale e contro la resistenza indigena». Gli account ufficiali del Ministero degli esteri israeliano e del Dipartimento di Stato americano hanno infatti espresso <strong>solidarietà nei confronti del presidente Paz </strong>—&nbsp; «legittimamente e democraticamente eletto» —&nbsp;e condannato le manifestazioni di protesta tese a destabilizzare il suo governo.&nbsp;</p>



<p>Hanno espresso il loro sostegno a Paz anche tutti i presidenti di estrema destra dell&#8217;America Latina, dall&#8217;argentino Javier Milei al cileno José Antonio Kast, dall&#8217;ecuadoriano Daniel Noboa all&#8217;honduregno Nasry Asfura, tra gli altri. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The US and Israel have released strikingly similar statements on Bolivia<br><br>It’s almost like they’re one single consolidated regime mobilized in defense of global oligarchy, and against indigenous resistance <a href="https://t.co/daVG2g1Hva">pic.twitter.com/daVG2g1Hva</a></p>&mdash; Max Blumenthal (@MaxBlumenthal) <a href="https://twitter.com/MaxBlumenthal/status/2056189154820587626?ref_src=twsrc%5Etfw">May 18, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Sono in molti a vedere parallelismi tra il piano di terrorismo di Stato militare orchestrato negli anni Settanta da una serie di dittature latinoamericane con la regia statunitense e l’attuale operazione volta a spostare o contenere il campo progressista latinoamericano e difendere interessi strategici. <strong>Morales dice che l&#8217;Operazione Condor non è mai finita. </strong>Quanto emerge dagli ultimi eventi e dagli audio dell&#8217;Hondurasgate sembra dargli ragione.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-schema-ripete-bolivia.html">Dopo l&#8217;Honduras anche la Bolivia: Usa, Israele e la destra latinoamericana a sostegno dell&#8217;oligarchia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Rodrigo Paz, è presidente della Bolivia il teorico del &#8220;capitalismo popolare&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politics/rodrigo-paz-e-presidente-della-bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 08:18:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="813" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-e1760949918850.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-e1760949918850.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-e1760949918850-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-e1760949918850-1024x434.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-e1760949918850-768x325.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-e1760949918850-1536x650.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-e1760949918850-600x254.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Rodrigo Paz, è presidente della Bolivia il teorico del "capitalismo popolare". Gli scenari del Paese andino dopo l'elezione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politics/rodrigo-paz-e-presidente-della-bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare.html">Rodrigo Paz, è presidente della Bolivia il teorico del &#8220;capitalismo popolare&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="813" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-e1760949918850.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-e1760949918850.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-e1760949918850-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-e1760949918850-1024x434.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-e1760949918850-768x325.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-e1760949918850-1536x650.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-e1760949918850-600x254.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Figlio e pronipote di presidenti, nato in esilio e ora presidente anche lui: <strong>Rodrigo Paz Pereira</strong> ha vinto il ballottaggio in Bolivia contro l&#8217;ex capo dello Stato <strong>Jorge Quiroga Ramirez</strong> in un derby di centro-destra vinto dal più moderato dei candidati che ha posto fine al ventennio di potere del Movimento al Socialismo (Mas) incarnato a lungo dall&#8217;ex leader del Paese andino, Evo Morales, e di cui è esponente il presidente uscente Luis Arce.</p>



<p><strong>Paz, che ha sfiorato il 55% dei consensi</strong>, è il terzo della sua dinastia a insediarsi al potere a La Paz. Figlio dell&#8217;ex presidente Jaime Paz Zamora (1989-1993) e pronipote del veterano Victor Paz Estenssoro (capo dello Stato dal 1952 al 1956, dal 1960 al 1964 e dal 1985 al 1989), <strong>nato in esilio nel 1967 a Santiago di Compostela, in Spagna,</strong> rispetto al padre e al prozio, esponenti di una sinistra nazionale non radicale come il Mas ma attenta alle questioni redistributive, si è spostato su <strong>posizioni centriste e cristiano-democratiche. </strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/FESTA-Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-490378" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/FESTA-Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/FESTA-Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/FESTA-Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/FESTA-Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/FESTA-Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/FESTA-Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Rodrigo Paz, 58 anni, presidente eletto della Bolivia</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un cristiano-democratico per guidare la Bolivia</h2>



<p>Non a caso proprio il <strong>Partito Democratico Cristiano</strong> ha guidato la coalizione di forze in suo sostegno, che lo hanno portato a conquistare un mandato presidenziale ove Paz sarà chiamato a gestire sfide notevoli. La Bolivia è sul fronte della <strong>sfida geopolitica Usa-Cina</strong>, attenzionata per le sue ricche riserve di litio, è divisa politicamente da anni per le <strong>problematiche legate alle ambizioni di Morales,</strong> che ambiva a ricandidarsi nonostante il vincolo costituzionale alla rieleggibilità, colpita da una prorogata instabilità economica e oggi strutturalmente fragile. </p>



<p>In ossequio alla <strong>dottrina sociale cristiana, Paz</strong> propone per la Bolivia una terza via tra le ambizioni socialisteggianti del Mas e le tentazioni liberiste della destra che sosteneva Quiroga: &#8220;Ha affermato che il capitalismo esistente in Bolivia non segue la logica del capitalismo consumistico, ma è piuttosto un capitalismo produttivo e commerciale&#8221;,<a href="https://erbol.com.bo/nacional/rodrigo-paz-propone-modelo-de-%E2%80%98capitalismo-para-todos%E2%80%99-que-incluye-hasta-legalizar-los"> nota <em>Erbol</em></a><em>,</em> aggiungendo che &#8220;di fronte a un&#8217;economia in larga parte ancora informale, con attività non registrate specie nelle periferie del Paese &#8220;ha sollevato la necessità di un processo di formalizzazione di questa logica economica <strong>affinché le persone, ad esempio, possano accedere al credito</strong> e non siano costrette a rivolgersi agli strozzini&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/paz-Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-490379" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/paz-Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/paz-Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/paz-Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/paz-Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/paz-Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/paz-Rodrigo-Paz-e-presidente-della-Bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La festa dei sostenitori di Paz nella capitale La Paz dopo l&#8217;annuncio dei risultati</figcaption></figure>



<p>Paz ha perfino preso in considerazione l&#8217;idea di normalizzare le &#8220;chuto cars&#8221;, le vetture contrabbandate, elaborate e modificate che circolano nel Paese, per permettere loro di essere registrate e tracciabili. Inoltre, propone anche &#8220;la formalizzazione del settore minerario, che avrebbe incluso il pagamento delle tasse&#8221; e una stretta sul narcotraffico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Capitalismo popolare&#8221;, la proposta di Paz</h2>



<p><strong>Un capitalismo &#8220;per tutti&#8221;, &#8220;popolare&#8221;, dice Paz</strong> che al contempo ha in mente un&#8217;ambiziosa riforma del sistema di spartizione delle risorse: dividere il bilancio a metà tra enti centrali e collettività locali, valorizzare il principio di sussidiarietà (un approccio <a href="https://it.insideover.com/politica/giornata-delleuropa-riscoprire-de-gasperi-e-schuman-per-rifare-grande-un-continente.html">degasperiano</a>, potremmo dire pensando al cristianesimo-democratico di casa nostra) e il finanziamento dell&#8217;istruzione da parte delle collettività locali.</p>



<p>Sindaco di Tarija dal 2015 al 2020 e senatore per la medesima città del sud del Paese dal 2020 a oggi, Paz conosce l&#8217;importanza delle autorità periferiche in uno Stato dalle difficili connessioni interne e decentralizzato, e inoltre avanza queste proposte così da non rompere la fiducia coi popoli indigeni, messi al centro del progetto costituzionale da Morales e ora in cerca di nuovi riferimenti. Tutto questo andrebbe fatto, secondo Paz, senza rivolgersi al Fondo Monetario Internazionale per prestiti onerosi e dal difficile rimborso. <strong>Un programma ampio e ambizioso che riflette le aspettative della Bolivia</strong>. </p>



<p><a href="https://larazon.bo/nacional/2025/10/19/electo-presidente-paz-dice-que-gano-la-democracia-en-bolivia/">Paz, appena eletto</a>, ha chiesto unità e ringraziato Quiroga per il caloroso messaggio di congratulazioni per la vittoria. Nel frattempo, attorno alla Bolivia, i leader regionali pesano le conseguenze dell&#8217;elezione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le conseguenze regionali</h2>



<p><a href="https://eldeber.com.bo/pais/marco-rubio-saluda-victoria-paz-plantea-nueva-etapa-relaciones-bilaterales_1760931464"><em><strong>El Deber</strong> </em>nota che da Washington, </a>dove a prescindere si sarebbe salutato l&#8217;arrivo al potere di un leader non pregiudizialmente anti-americano, il segretario di Stato Marco Rubio ha comunicato l&#8217;apprezzamento degli Usa per l&#8217;elezione di Paz e ricordato che &#8221;&nbsp;Washington è disposta a collaborare con il nuovo governo boliviano su tre fronti:&nbsp;<strong>lotta all&#8217;immigrazione illegale, accesso ai mercati per incoraggiare gli investimenti bilaterali e lotta alle organizzazioni criminali transnazionali</strong>&nbsp;, il tutto con l&#8217;obiettivo di rafforzare la sicurezza regionale&#8221;. </p>



<p>Paz, in campagna elettorale, ha detto però di voler mantenere forti relazioni anche<a href="https://x.com/inter_fatos/status/1980160924083171729"> con il Brasile del presidente Lula, definito &#8220;primo partner strategico&#8221;</a> del Paese andino. Chi sicuramente perde un puntello in America Latina è il Venezuela di Nicolas Maduro, che aveva nel Mas un solido sostenitore. Ma classificare Paz nel pendolo tra terzomondisti e filoamericani è difficile. La sfida primaria sarà capire se il presidente, quando assumerà il mandato a novembre, saprà risolvere le crisi interne di La Paz. E dunque assumere un ruolo regionale pari a quello di cui si sono fatti carico i suoi predecessori.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politics/rodrigo-paz-e-presidente-della-bolivia-il-teorico-del-capitalismo-popolare.html">Rodrigo Paz, è presidente della Bolivia il teorico del &#8220;capitalismo popolare&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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