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	<title>Robert Mugabe Archives - InsideOver</title>
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	<title>Robert Mugabe Archives - InsideOver</title>
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		<title>Riconciliazione e interesse economico: lo Zimbabwe restituisce le terre ai &#8220;farmers&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lo-zimbabwe-restituisce-le-terre-ai-farmers.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo oltre un quarto di secolo, il governo dello Zimbabwe restituisce le terre agli agricoltori di origine europea: un gesto basato su motivazioni economiche, ma che potrebbe rappresentare un momento di riconciliazione nazionale</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-zimbabwe-restituisce-le-terre-ai-farmers.html">Riconciliazione e interesse economico: lo Zimbabwe restituisce le terre ai &#8220;farmers&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260616162216145_f9600a619f128d9b506ce20fb1852681-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A inizio secolo, <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-resta-dellattivita-politica-di-mugabe.html">Robert Mugabe ha concepito l&#8217;idea della redistribuzione delle terre alle popolazioni di origine africana come un segno di &#8220;giustizia&#8221;</a> e di definitivo affrancamento dall&#8217;era coloniale. A distanza di 26 anni, lo Zimbabwe ha deciso di attuare una definitiva retromarcia rispetto alle scelte dell&#8217;ex presidente e &#8220;padre padrone&#8221; del Paese per quasi quarant&#8217;anni. L&#8217;attuale governo, retto dal presidente <strong>Emmerson Mnangagwa</strong>, nello scorso mese di maggio ha approvato una norma il cui obiettivo è progressivamente ridare ai vecchi proprietari le terre confiscate.<strong>Oggi il termine giustizia non fa più rima con decolonizzazione, bensì con &#8220;riconciliazione&#8221;.</strong> Il gesto del governo vuole rappresentare la volontà di una <strong>definitiva pacificazione tra la popolazione di origine africana e quella di origine europea.</strong> Dietro ci sono anche motivazioni di ordine economico, a partire dalla <strong>volontà di dimostrare affidabilità agli occhi degli investitori stranieri ed attingere al <em>know-how </em>dei vecchi proprietari.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le confische degli anni 2000</h2>



<p>Sottrarre ai &#8220;farmers&#8221; le fattorie e le terre è un&#8217;idea che Mugabe ha avuto in testa già nei suoi primi anni di attività politica. Dopo svariati tentativi, nel 2000 l&#8217;ex presidente ha visto che la finestra era quella giusta. Con il suo <strong>Zanu</strong>, partito ancora oggi al potere ma sempre più distante dalla sua linea, Mugabe ha sempre sognato di arrivare lì dove non è riuscito in Sudafrica l&#8217;African National Congress di Nelson Mandela. La confisca delle terre ha quindi rappresentato, ai suoi occhi e a quelli dei suoi estimatori, un vero e proprio <strong>vanto</strong>. Quasi il coronamento di un lungo percorso politico e ideologico, cominciato con le battaglie per l&#8217;indipendenza del Paese, un tempo conosciuto con il nome coloniale di Rhodesia. I farmers erano in gran parte di origine europea, esattamente come nelle campagne e nelle fattorie sudafricane. Cittadini di origine olandese, inglese, ma anche scozzese o svizzera, tutti visti da Mugabe come simbolo dell&#8217;era coloniale. Per questo, in qualche modo, <strong>per l&#8217;allora uomo forte di Harare le confische sono state considerate alla tregua di una seconda indipendenza. </strong></p>



<p>Ben presto però, la mossa tanto attesa si è rivelata <strong>uno dei colpi più duri per l&#8217;economia del Paese africano</strong>. La redistribuzione delle terre è stata attuata con l&#8217;intento di contrastare la povertà, grazie all&#8217;assegnazione di lotti alla popolazione più povera di origine africana. Si calcola, che sono stati oltre 4.500 gli agricoltori di origine europea interessati dagli espropri. La manovra ha tuttavia avuto, come esito immediato, quello di <strong>cancellare tutte le competenze in mano ai farmers</strong>. Senza alcuna formazione, senza alcuna esperienza alle spalle, migliaia di cittadini hanno iniziato a gestire aziende ben presto andate in rovina. La produzione agricola, essenziale per l&#8217;economia dello Zimbabwe, è rapidamente crollata. Un collasso accentuato poi dalle mire politiche di Mugabe, il quale<strong> ha portato il Paese a partecipare alla guerra in corso nella Repubblica Democratica del Congo</strong>. Il conflitto ha drenato soldi e risorse, circostanza che ha inferto il colpo di grazia finale all&#8217;economia. Per più di un lustro, a partire dalla metà degli anni 2000, Harare ha convissuto con l&#8217;iperinflazione e con prezzi a un certo punto capaci di raddoppiare ogni 22 giorni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Inizia un &#8220;nuovo Zimbabwe&#8221;?</h2>



<p>Mugabe non ha subito ammesso il fallimento. Da presidente, ha sempre incolpato del disastro economico le sanzioni internazionali e in particolare quelle degli Stati Uniti. Probabilmente però, anche il diretto interessato è stato ben consapevole a un certo punto delle responsabilità della sua riforma agraria nel generale collasso della situazione. Ma fino al 2017, anno della sua estromissione ad opera dell&#8217;esercito e del suo vice (nonché attuale presidente) Mnangagwa, l&#8217;argomento è rimasto tabù<strong>. Soltanto dopo ad Harare sono stati varati primi studi di fattibilità per la riconsegna delle terre agli ex farmers</strong>. I principali ostacoli sono sempre stati rappresentati dai costi legati agli indennizzi da offrire ai rientranti proprietari. Il governo infatti, dovrebbe uscire 3.5 miliardi di Dollari complessivi per ripagare coloro che si sono visti confiscate le terre. Una parte di questa somma è stata già erogata, ma i pagamenti sono rallentati dalla perdurante crisi economica e dal debito molto elevato. </p>



<p>Ad ogni modo, a maggio si è avuta la svolta: <strong>Mnangagwa ha definitivamente approvato la norma sulla redistribuzione e 67 aziende sono già tornate nelle mani dei vecchi proprietari o degli eredi</strong>. In tal modo, in una fase caratterizzata anche da penuria di cibo legata alla chiusura dello Stretto di Hormuz, lo Zimbabwe<strong> spera di rimettere in piedi il prima possibile l&#8217;industria agraria. </strong>La motivazione della mossa di Harare è quindi prettamente economica. Anche perché, come detto in precedenza, Mnangagwa ha un disperato bisogno di <strong>investimenti stranieri</strong> e per attrarli serve mostrarsi affidabile. Non si può però ignorare anche un altro risvolto, di carattere sociale e politico: lo Zimbabwe, grazie a questa occasione,<strong> potrebbe tornare a ragionare in maniera unitaria</strong>. Non più divisioni tra popolazioni di origini bantu e di altre culture africane da un lato e cittadini di origine europea dall&#8217;altro: il Paese è formato da entrambe le identità e può vivere in un clima di maggiore riconciliazione.<a href="https://it.insideover.com/politica/l-africa-sul-tetto-del-comitato-olimpico-internazionale.html"> Del resto, il personaggio pubblico più famoso dello Zimbabwe a livello internazionale è Kirsty Coventry, plurimedagliata olimpica e oggi a capo del Cio</a>: è lei, di origine inglese, a rappresentare da molto tempo all&#8217;estero il Paese africano. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-zimbabwe-restituisce-le-terre-ai-farmers.html">Riconciliazione e interesse economico: lo Zimbabwe restituisce le terre ai &#8220;farmers&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Lo Zimbabwe dice addio a Robert Mugabe</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lo-zimbabwe-dice-addio-a-robert-mugabe.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2019 15:47:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Zimbabwe-dice-addio-a-Robert-Mugabe.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lo Zimbabwe dice addio a Robert Mugabe (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Zimbabwe-dice-addio-a-Robert-Mugabe.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Zimbabwe-dice-addio-a-Robert-Mugabe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Zimbabwe-dice-addio-a-Robert-Mugabe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Zimbabwe-dice-addio-a-Robert-Mugabe-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Quando nel 1980 Robert Mugabe torna in quella patria da pochi mesi chiamata Zimbabwe, viene accolto presso l&#8217;aeroporto della capitale Harare da una folla di migliaia di persone che lo acclama come un vero e proprio eroe dopo anni di esilio. Di lì a poco, Mugabe viene poi nominato primo ministro, iniziando i suoi 37 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-zimbabwe-dice-addio-a-robert-mugabe.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-zimbabwe-dice-addio-a-robert-mugabe.html">Lo Zimbabwe dice addio a Robert Mugabe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Zimbabwe-dice-addio-a-Robert-Mugabe.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lo Zimbabwe dice addio a Robert Mugabe (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Zimbabwe-dice-addio-a-Robert-Mugabe.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Zimbabwe-dice-addio-a-Robert-Mugabe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Zimbabwe-dice-addio-a-Robert-Mugabe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Zimbabwe-dice-addio-a-Robert-Mugabe-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Quando nel 1980 <strong>Robert Mugabe</strong> torna in quella patria da pochi mesi chiamata Zimbabwe, viene accolto presso l&#8217;aeroporto della capitale Harare da una folla di migliaia di persone che lo acclama come un vero e proprio eroe dopo anni di esilio. Di lì a poco, Mugabe viene poi nominato primo ministro, iniziando i suoi 37 anni di potere. Lo scorso 12 settembre si è assistito a un altro ritorno del leader ad Harare, questa volta però con ben altri toni. <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-resta-dellattivita-politica-di-mugabe.html">Mugabe è morto venerdì scorso in una clinica di Singapore</a> a 95 anni dopo una lunga malattia ed a due anni dalla sua destituzione. Nella capitale dello Zimbabwe <a href="https://www.youtube.com/watch?v=6jYdCyvPDZ4">ad arrivare a bordo di un aereo è il suo feretro</a> avvolto dalla bandiera del suo Paese. Ma non è questa l&#8217;unica differenza con il rientro di 39 anni fa: ad accogliere l&#8217;ex presidente è una folla composta di persone, fatta da gente che sembra volergli tributare un estremo saluto e nulla più.</p>
<h2>Lo Zimbabwe entra già nell&#8217;era post Mugabe</h2>
<p>Appare surreale, <a href="https://www.latimes.com/world-nation/story/2019-09-11/mugabe-body-zimbabwe-crisis">come scrive il <em>Los Angeles Times</em></a>, che tra i generali che rendono i propri onori a <strong>Robert Mugabe</strong> ci siano gli stessi che due anni fa hanno contribuito alla sua deposizione. Anche il suo successore,<strong> Emmerson Mnangagwa</strong>, è lì davanti al feretro con accanto <strong>Grace Mugabe</strong>, la moglie che nei piani dell&#8217;ex presidente è sempre stata destinata a prendere il suo posto. I due sono l&#8217;uno al fianco all&#8217;altro, nessun cenno di disaccordo e nemmeno di astio. Eppure è proprio la prospettiva di vedere designata Grace Mugabe quale nuovo capo di Stato che suscita la reazione dei militari, così come la volontà di Mnangagwa di traghettare il Paese fuori dai 37 anni di potere dell&#8217;allora intoccabile presidente.</p>
<p>Una scena surreale per l&#8217;appunto, ma che spiega l&#8217;attuale situazione nel Paese. Mugabe due anni fa è stato rimosso, ma non arrestato e né tanto meno incriminato. Si è consentito a lui ed alla sua famiglia di vivere tranquillamente senza però ricoprire più incarichi politici. Dietro a questa scelta non ci sono soltanto ragioni di opportunità politica: da un lato, con un paese ridotto allo stremo e con la prospettiva di assistere alla nascita di una vera e propria dinastia, i generali intervengono per destituire Mugabe ma, al tempo stesso, nessuno vuole togliere all&#8217;ex presidente il ruolo di padre della patria.</p>
<p>E le celebrazioni in onore di uno degli assoluti protagonisti degli ultimi 50 anni di questo angolo d&#8217;Africa proseguono su questo tono: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=4sxu9oX17KQ">nessuno piange allo stadio di Harare</a> dove il feretro di Mugabe viene esposto al pubblico, nessuno tra i membri del nuovo governo si commuove alla vista della bara rientrata da Singapore, al tempo stesso nessuno tra i cittadini usa parole di odio o recriminazione verso l&#8217;ex presidente. Semplicemente si commemora un uomo che, nel bene o nel male, rappresenta per anni lo Zimbabwe. Il Paese in queste ore si ferma, ma già nei prossimi giorni tornerà nella sua vita di sempre con la speranza che i successori di Mugabe la rendano migliore. In poche parole, ad Harare si entra già nella fase post Mugabe.</p>
<h2>La questione legata alla sepoltura</h2>
<p>All&#8217;ex presidente dello Zimbabwe viene attribuita una delle frasi più grottesche forse della scena politica internazionale degli ultimi anni: &#8220;Quando morirò, farò candidare la mia salma&#8221;. Un&#8217;espressione che dice molto della personalità di Mugabe, il quale ad un certo punto pensa anche di attribuirsi il titolo di presidente eterno. Fuori dalla presidenza da due anni, la sua salma non verrà certo candidata alle prossime elezioni ma oggi fa discutere. Uno dei temi che agita maggiormente lo Zimbabwe, riguarda la sepoltura di Mugabe. Il governo vorrebbe deporre la bara all&#8217;interno del cimitero degli eroi di Harare, la moglie e la famiglia invece nel villaggio natale di Zvimba, a 55 chilometri dalla capitale.</p>
<p>La questione non è di poco conto: una sepoltura all&#8217;interno del luogo che ospita gli eroi della guerra anti coloniale dello Zimbabwe, consacrerebbe Mugabe tra i grandi del suo Paese. Ma la moglie e la famiglia vorrebbero qualcosa di più: seppellire l&#8217;ex presidente in un proprio mausoleo conferendo al proprio congiunto un&#8217;aurea quasi da imperatore e facendo, di fatto, il Paese natale di Mugabe come una vera e propria meta di pellegrinaggio. La diatriba va avanti anche in queste ore e vede opposti in un braccio di ferro governo e famiglia.</p>
<p>Intanto ad Harare la camera ardente allestita all&#8217;interno dello stadio<a href="https://www.bbc.com/news/av/world-africa-49681898/robert-mugabe-s-return"> vede la partecipazione di numerosi cittadini</a> che, come detto, vogliono tributare un ultimo saluto. Oggi i funerali di Stato.</p>
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		<title>Cosa resta dell&#8217;attività politica di Mugabe</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cosa-resta-dellattivita-politica-di-mugabe.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2019 12:18:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Robert-Mugabe.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Robert Mugabe, ex presidente dello Zimbabwe, morto il 6 settembre 2019 (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Robert-Mugabe.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Robert-Mugabe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Robert-Mugabe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Robert-Mugabe-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sua parabola umana finisce poco dopo quella politica e, a guardare la vita di Robert Mugabe, non è certo una sorpresa. L&#8217;ex presidente dello Zimbabwe, vero e proprio ideatore dello Stato africano, ha spero un&#8217;intera esistenza all&#8217;interno del mondo politico: prima da attivista e convinto sostenitore della causa panafricana, poi da primo ministro e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-resta-dellattivita-politica-di-mugabe.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-resta-dellattivita-politica-di-mugabe.html">Cosa resta dell&#8217;attività politica di Mugabe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Robert-Mugabe.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Robert Mugabe, ex presidente dello Zimbabwe, morto il 6 settembre 2019 (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Robert-Mugabe.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Robert-Mugabe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Robert-Mugabe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Robert-Mugabe-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La sua parabola umana finisce poco dopo quella politica e, a guardare la vita di <strong>Robert Mugabe</strong>, non è certo una sorpresa. L&#8217;ex presidente dello Zimbabwe, vero e proprio ideatore dello Stato africano, ha spero un&#8217;intera esistenza all&#8217;interno del mondo politico: prima da attivista e convinto sostenitore della causa panafricana, poi da primo ministro e presidente del suo Zimbabwe, Paese che ha guidato per 37 anni. <a href="https://it.insideover.com/politica/tentativo-colpo-zimbabwe-militari-provano-rovesciare-mugabe.html">Nel 2017 il golpe che lo destituisce</a> e, dopo quasi due anni in cui poco o nulla si sa di lui e delle sue condizioni, <a href="https://www.agenzianova.com/primopiano/541/zimbabwe-morto-ex-presidente-mugabe-aveva-95-anni">arriva la morte a 95 anni all&#8217;interno di un ospedale di Singapore. </a></p>
<h2>Il doppio volto di Mugabe</h2>
<p>Difficile valutare complessivamente la figura del defunto ex presidente dello Zimbabwe. Da un lato è un vero e proprio &#8220;genio politico&#8221;, per usare le parole di uno dei più importanti giornalisti del Paese africano,<strong> Lawrence Vambe</strong>, ma dall&#8217;altro è anche uno che con le sue scelte ha contribuito (e non poco) a rendere l&#8217;economia dello Zimbabwe una delle più disastrate del continente nero. Allo stesso modo, c&#8217;è chi lo ricorda come un grande attivista africano, quasi alla stregua di Mandela, e c&#8217;è chi invece lo dipinge come un vero e proprio despota. Probabilmente, così come per ogni leader longevo e che regna per più decadi, tutte queste descrizioni apparentemente contraddittorie coincidono ed evidenziano una personalità piuttosto complessa.</p>
<blockquote><p>Del resto molto complessa è la sua vita, che già a dieci anni lo pone di fronte all&#8217;improvvisa fuga del padre ed alla morte prematura del fratello: Robert Mugabe cresce con sua madre, Bona Mugabe, una donna descritta dal carattere molto forte che trasferisce ben presto al figlio. Un rapporto non sempre semplice, visto che lei prova ad imporgli la via del sacerdozio. Lui non accetta, riesce ad ottenere una borsa di studio e va studiare all&#8217;estero. Poco più tardi diventa insegnante e la sua prima cattedra è ad Accra, capitale di un Ghana da poco indipendente. Qui non solo viene a contatto con le idee panafricane e marxiste, ma conosce anche <strong>Sally Hayfron</strong>, sua futura moglie. Lei, tra le prime insegnanti donna del Ghana e tra le prime attiviste africane, viene descritta come la donna &#8220;in grado di placare l&#8217;anima selvaggia di Robert&#8221;, come afferma ancora Lawrence Vambe.</p></blockquote>
<p>In tanti vedono nel primo periodo politico di Mugabe molte tracce del carattere molto razionale della moglie: sia quando lotta per l&#8217;indipendenza dell&#8217;allora Rhodesia, sia quando poi diventa leader del nuovo Stato denominato Zimbabwe, il futuro presidente viene visto come uno dei punti di riferimento sia politico che culturale. La sua è una <strong>lotta armata</strong>, l&#8217;unica secondo lui in grado di allontanare il governo degli eredi dei coloni bianchi, che viene presa come esempio da tanti leader panafricani. Per questo quando nel 1980, tolti i panni di attivista ed indossati quelli di leader politico, da tutta l&#8217;Africa si guarda con ottimismo al nuovo corso inaugurato da Mugabe nello Zimbabwe. Chi lo conosce bene sa qual è la sua ambizione e sa fino a che punto può spingersi la sua sopra citata &#8220;vena selvaggia&#8221;, ma si fidano della moglie Sally e della sua positiva influenza su Mugabe.</p>
<p>Non è un caso che la politica del presidente dello Zimbabwe inizia a diventare più contraddittoria quando la consorte si ammala, sul finire degli anni &#8217;80. Se prima Mugabe appare tanto lungimirante da offrire il ruolo di vice allo storico suo antagonista, ossia <strong>Joshua Nkomo</strong>, nella seconda metà degli anni &#8217;80 invece rompe gli equilibri ed attua la politica della cosiddetta <em>Gukurahundi</em>, una repressione che colpisce la regione del <strong>Matabeleland</strong>, lì dove Nkomo risulta ben radicato. Ed ecco ancora una volta emergere le contraddizioni: attivista e politico lungimirante da un lato, despota dall&#8217;altro.</p>
<h2>L&#8217;eredità di Mugabe</h2>
<p>Un altro episodio controverso riguarda la <strong>riforma agraria</strong> attuata tra la fine degli anni &#8217;90 e l&#8217;inizio dei 2000. Ufficialmente con l&#8217;intento di interrompere il latifondo e dare le terre a tutti, in realtà il governo di Mugabe attua una vera e propria repressione contro la <strong>minoranza bianca</strong>. Gran parte delle fattorie in quel periodo sono ancora infatti gestite dai discendenti dei coloni britannici, Mugabe con la sua riforma espropria loro le terre senza indennizzo. In questa maniera non dà soltanto il via ad una serie di episodi di violenza verso la minoranza di origine europea, alimentando e fomentando un clima ostile, ma sconquassa l&#8217;impalcatura del settore agricolo facendo cadere in rovina l&#8217;economia del paese. Da allora iper inflazione, disoccupazione e problemi strutturali ostacolano la ripresa dello Zimbabwe.</p>
<p>Alla luce di tutto ciò e della sua lunga attività politica, cosa resta oggi dell&#8217;era Mugabe nello Zimbabwe? La risposta è anch&#8217;essa intrisa di contraddizioni, le stesse che caratterizzano la natura del personaggio Mugabe. Di sicuro l&#8217;ex presidente rimane comunque una figura centrale nella storia del paese, il vero ideatore dello Zimbabwe, nonché vero unico politico carismatico capace di guidare per quasi 40 anni un territorio molto difficile. Ma è altrettanto vero che oggi la popolazione, anche quella di colore, non sta meglio rispetto all&#8217;era precedente alla sua presidenza.</p>
<p>Il suo successore, <strong>Emmerson Mnangagwa</strong>, lo saluta come &#8220;padre della patria&#8221;: nonostante, da suo vice, viene considerato tra gli ideatori del golpe che lo depone nel novembre del 2017, il commiato tributato a Mugabe è di quelli riservati solo alle figure importanti. Ed anche nel paese la sensazione sembra la stessa: da un lato nessuno piange due anni fa la sua caduta, forse nessuno piange oggi la sua morte, ma al tempo stesso nessuno se la sente di non tributargli un estremo commiato. Tutti riconoscono a Mugabe, forse, il fatto di essere stato un vero padre della patria, un padre però poco diligente <a href="https://it.insideover.com/politica/dalle-lotte-marxiste-al-lusso-ostentato-la-parabola-robert-mugabe.html">che nel tempo si allontana dagli ideali originari</a>. Ed anche all&#8217;estero la figura di Mugabe è intrisa di contraddizioni: oggi, a livello internazionale, c&#8217;è chi tributa gli onori all&#8217;ex presidente dello Zimbabwe come leader africano e terzomondista, c&#8217;è chi invece lo considera un mero assassino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-resta-dellattivita-politica-di-mugabe.html">Cosa resta dell&#8217;attività politica di Mugabe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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