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	<title>Riyad Faraj Archives - InsideOver</title>
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		<title>ANP: Abu Mazen &#8220;purga&#8221; l&#8217;intelligence palestinese per avere un ruolo nel futuro di Gaza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 08:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="995" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008104819931_1d4826dc20f62b80460c181d55be5505-e1759913358733.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ABU MAZEN" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008104819931_1d4826dc20f62b80460c181d55be5505-e1759913358733.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008104819931_1d4826dc20f62b80460c181d55be5505-e1759913358733-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008104819931_1d4826dc20f62b80460c181d55be5505-e1759913358733-1024x531.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008104819931_1d4826dc20f62b80460c181d55be5505-e1759913358733-768x398.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008104819931_1d4826dc20f62b80460c181d55be5505-e1759913358733-1536x796.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008104819931_1d4826dc20f62b80460c181d55be5505-e1759913358733-600x311.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A quasi novant'anni, Abu Mazen non rinuncia a giocare un ruolo nel futuro di Gaza. E "purga" l'intelligence palestinese. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/anp-abu-mazen-purga-lintelligence-palestinese-per-avere-un-ruolo-nel-futuro-di-gaza.html">ANP: Abu Mazen &#8220;purga&#8221; l&#8217;intelligence palestinese per avere un ruolo nel futuro di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="995" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008104819931_1d4826dc20f62b80460c181d55be5505-e1759913358733.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ABU MAZEN" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008104819931_1d4826dc20f62b80460c181d55be5505-e1759913358733.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008104819931_1d4826dc20f62b80460c181d55be5505-e1759913358733-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008104819931_1d4826dc20f62b80460c181d55be5505-e1759913358733-1024x531.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008104819931_1d4826dc20f62b80460c181d55be5505-e1759913358733-768x398.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008104819931_1d4826dc20f62b80460c181d55be5505-e1759913358733-1536x796.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251008104819931_1d4826dc20f62b80460c181d55be5505-e1759913358733-600x311.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A quasi novant’anni, <strong>Mahmoud Abbas (Abu Mazen)</strong> sa che il tempo gioca contro di lui. La guerra di Gaza ha messo a nudo la debolezza dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), ormai relegata a un ruolo marginale nel destino del popolo palestinese. Per recuperare credibilità e consolidare il potere in vista di un’inevitabile transizione di leadership, Abbas ha avviato un’ampia ristrutturazione delle forze di sicurezza, l’unico pilastro che ancora controlla.</p>



<p>Le mosse recenti includono <strong>promozioni accelerate, nomine a sorpresa di generali e una riorganizzazione dei vertici dell’intelligence</strong>. A essere sotto i riflettori è soprattutto <strong>Majed Faraj</strong>, capo dell’Intelligence Generale e per anni braccio destro del presidente. Uomo chiave nei rapporti con la CIA, con Israele e con vari attori arabi, Faraj ha accumulato potere e influenza, tanto da diventare figura ingombrante per lo stesso Abbas.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dissidio con il capo spia Faraj</h2>



<p>Dal 2009, Faraj è il volto operativo della sicurezza palestinese: ha guidato operazioni delicate in Cisgiordania, negoziato con i servizi israeliani e svolto un ruolo essenziale nel contenere Hamas. Ma la sua ascesa ha suscitato sospetti tra le diverse fazioni di Fatah, che lo accusano di coltivare ambizioni personali.</p>



<p>Secondo fonti palestinesi, Abbas starebbe valutando il&nbsp;<strong>licenziamento di Faraj</strong>&nbsp;per ridimensionarne l’influenza e prevenire fratture interne. La possibile rimozione è anche un segnale ai partner internazionali: il presidente vuole dimostrare che può controllare i suoi apparati e reagire alle critiche sull’inefficienza e sulla corruzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Purghe e lotta alla corruzione</h2>



<p>La ristrutturazione non si limita ai vertici militari. Negli ultimi mesi Abbas ha avviato&nbsp;<strong>purghe mirate contro esponenti accusati di appropriazione indebita e cattiva gestione</strong>: il ministro dei Trasporti Tareq Zu’rob, accusato di frodi milionarie e fuggito in Canada; il capo dell’Autorità per i Confini Nazmi Muhanna, indagato per corruzione e riparato in Albania; e perfino&nbsp;<strong>Riyad Faraj, fratello di Majed</strong>, arrestato per malversazioni.</p>



<p>Queste mosse rispondono alle pressioni di Washington, di Israele e di alcuni Paesi arabi che chiedono al PA maggiore trasparenza e un apparato capace di gestire la sicurezza a Gaza senza alimentare clientelismi. Abbas punta così a&nbsp;<strong>mostrarsi come garante di riforme</strong>&nbsp;in vista di un possibile coinvolgimento dell’ANP nella fase post-bellica della Striscia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fattore Gaza e la successione</h2>



<p>Il vero nodo resta il <a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-si-scusa-col-qatar-e-lestrema-destra-grida-al-tradimento.html">futuro di Gaza. </a>Gli Stati Uniti spingono per un ritorno dell’ANP nella Striscia, ma la leadership di Ramallah è percepita come debole e delegittimata. Faraj, per anni interlocutore privilegiato con Washington e Tel Aviv, era visto come il possibile architetto di una stabilizzazione di Gaza, ma ora la sua posizione vacilla.</p>



<p>Dietro le purghe si intravede anche la&nbsp;<strong>partita della successione ad Abbas</strong>: Faraj, pur fedele, è considerato troppo autonomo e con forti appoggi esterni. Il presidente teme che il suo capo spia possa diventare un candidato naturale alla leadership, sostenuto da servizi segreti stranieri e da segmenti della sicurezza interna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pressioni regionali e internazionali</h2>



<p>Israele, soprattutto la destra nazionalista rappresentata da Itamar Ben-Gvir, considera l’ANP un’“autorità terroristica” e chiede di limitarne le prerogative. L’Egitto e la Giordania, invece, spingono per una riforma che renda l’ANP un attore credibile per la stabilità della Cisgiordania e di Gaza.</p>



<p>Gli Stati Uniti legano gli aiuti economici a riforme concrete, come l’abolizione del controverso programma&nbsp;<strong>“pay-for-slay”</strong>, ossia i sussidi alle famiglie dei detenuti accusati di terrorismo. La ristrutturazione di Abbas, dunque, non nasce solo da esigenze interne, ma riflette&nbsp;<strong>pressioni esterne e il tentativo di preservare l’ANP da un ulteriore declino politico</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Geopolitica di un apparato fragile</h2>



<p>L’apparato di sicurezza palestinese, circa 80.000 uomini, è diviso in corpi rivali e frammentato da logiche clientelari. Nonostante ciò, rimane l’unico strumento con cui Abbas può esercitare autorità. Una sua crisi o un conflitto aperto con Faraj rischierebbero di&nbsp;<strong>accelerare il collasso dell’ANP</strong>, lasciando campo libero a Hamas o ad altre fazioni armate.</p>



<p>In prospettiva regionale, la debolezza della sicurezza palestinese alimenta l’instabilità e complica i piani di una soluzione a due Stati. Per gli attori esterni, mantenere un apparato funzionante a Ramallah è vitale per evitare che il vuoto di potere generi nuove ondate di violenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una transizione irta di incognite</h2>



<p>Il piano di Abbas appare come un tentativo di&nbsp;<strong>blindare il potere nel breve periodo</strong>&nbsp;e preparare un passaggio di consegne meno traumatico. Ma l’età avanzata del presidente, la frammentazione di Fatah e le tensioni sociali rendono la transizione tutt’altro che sicura.</p>



<p>La possibile caduta di Faraj sarebbe un segnale forte, ma potrebbe innescare lotte intestine e indebolire ulteriormente la catena di comando. Nel frattempo, la popolazione palestinese continua a percepire le riforme come manovre di palazzo lontane dai bisogni concreti di sicurezza, sviluppo e rappresentanza politica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p>La ristrutturazione dell’apparato di sicurezza voluta da Mahmoud Abbas non è solo una questione amministrativa: è la cartina di tornasole della&nbsp;<strong>crisi di legittimità e di governance dell’ANP</strong>. Sullo sfondo di una guerra mai chiusa, di un’economia in ginocchio e di un futuro politico incerto, la sfida di Ramallah sarà mantenere coesione interna e credibilità esterna senza precipitare in un vuoto di potere che potrebbe destabilizzare l’intera regione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/anp-abu-mazen-purga-lintelligence-palestinese-per-avere-un-ruolo-nel-futuro-di-gaza.html">ANP: Abu Mazen &#8220;purga&#8221; l&#8217;intelligence palestinese per avere un ruolo nel futuro di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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