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	<title>Rishi Sunak Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 Oct 2026 04:27:23 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Rishi Sunak Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il caso Manchester City: ecco perché gli Stati non dovrebbero possedere club sportivi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-caso-manchester-city-ecco-perche-gli-stati-non-dovrebbero-possedere-club-sportivi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 04:27:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1190" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="emirati" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-1024x635.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-768x476.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-1536x952.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-600x372.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Manchester City rischia una durissima sanzione da parte della Premier League, dopo essere stato ritenuto colpevole di 114 casi di violazione delle regole finanziarie del campionato inglese. Ma il club è di proprietà degli Emirati Arabi Uniti, che stanno facendo pressione sul governo britannico per salvare la società, minacciando ripercussioni sugli accordi economici tra i due Paesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-caso-manchester-city-ecco-perche-gli-stati-non-dovrebbero-possedere-club-sportivi.html">Il caso Manchester City: ecco perché gli Stati non dovrebbero possedere club sportivi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1190" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="emirati" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-1024x635.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-768x476.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-1536x952.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/emirati-arabi-uniti-600x372.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il caso Manchester City potrebbe sconvolgere gli equilibri del calcio inglese, e forse non solo quelli. Il club britannico, dominatore della Premier League nell&#8217;ultimo decennio e campione d&#8217;Europa nel 2024, è stato riconosciuto colpevole di numerose violazioni dei parametri finanziari del campionato inglese e va ora incontro a sanzioni molto pesanti. Potrebbero volerci dei mesi per conoscere l&#8217;epilogo della vicenda, dopo il ricorso presentato dal club venerdì scorso, ma l&#8217;obiettivo è arrivare a <strong>una sentenza definitiva entro la fine della stagione</strong>.</p>



<p>Il problema è che il Manchester City non è solo un club di calcio, ma è piuttosto <strong>la nave ammiraglia degli Emirati Arabi nel Regno Unito</strong>. Dal 2008, la società è controllata dall&#8217;<em>Abu Dhabi United Group </em>di <strong>Mansour bin Zayed Al-Nahyan</strong>, ovvero il vicepresidente e vice primo ministro degli Emirati, nonché esponente di spicco della famiglia reale di Abu Dhabi. Tra il 2009 e il 2018, lo Stato del Golfo ha finanziato il City per quasi 900 milioni di sterline tramite sponsorizzazioni illegittime e contratti fasulli, così da aggirare le regole e potersi permettere <strong>alcuni dei giocatori (e degli allenatori) più forti al mondo</strong>.</p>



<p>Gli Emirati sono però pure il principale partner commerciale del Regno Unito in Medio Oriente, con 25 miliardi di sterline all&#8217;anno di interscambi e <strong>investimenti complessivi per 20 miliardi di sterline</strong> <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-11-05/abu-dhabi-invests-20-billion-in-the-uk-double-its-2021-pledge" target="_blank" rel="noreferrer noopener">veicolati da Mubadala</a>, il fondo sovrano di Abu Dhabi. La particolarità è che questo triangolo tra il Manchester City, il governo di Abu Dhabi e quello di Londra è sempre stato assolutamente alla luce del sole: <strong>Khaldoon Al-Mubarak</strong>, il presidente del City, è anche uno strettissimo consigliere del presidente degli Emirati, Mohammed bin Zayed Al-Nahyan, e amministratore delegato di Mubadala.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Man City chairman Khaldoon Al Mubarak signing up to Donald Trump’s Board of Peace &#8211; presumably in his UAE government role <a href="https://t.co/RmcKnGdfaf">pic.twitter.com/RmcKnGdfaf</a></p>&mdash; Rob Harris (@RobHarris) <a href="https://x.com/RobHarris/status/2014288490528190952?ref_src=twsrc%5Etfw">January 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il legame perverso tra Emirati, Regno Unito e Manchester City</h2>



<p><a href="https://www.telegraph.co.uk/news/2026/10/02/uae-threatens-burnham-over-man-city-pull-billions-out-of-uk/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Secondo il <em>Telegraph</em></a>, gli Emirati starebbero minacciando di <strong>ritirare i propri investimenti dal Regno Unito</strong>, nel caso in cui il governo britannico non intervenga a protezione del City. Proprio il <em>Telegraph</em>, due anni fa, era stato sul punto di essere rilevato da una cordata guidata dal fondo statunitense RedBird (il proprietario del Milan), sostenuto finanziariamente dagli Emirati. All&#8217;epoca c&#8217;era il governo conservatore di Rishi Sunak, mentre oggi a Downing Street c&#8217;è una figura molto più sensibile agli interessi di Abu Dhabi.</p>



<p>Il Primo ministro laburista <strong>Andy Burnham </strong>viene infatti da nove anni molto positivi come sindaco di Manchester, la città del City. Durante questo periodo, <strong>Manchester è stata rivoluzionata dagli investimenti emiratini</strong>, in particolare nel settore immobiliare, e ciò ha avuto una ricaduta positiva sulla popolarità del sindaco, spianandogli in parte la strada verso la guida del Paese. Non sorprende che, meno di dieci giorni dopo la nomina dello scorso luglio, Burnham <a href="https://www.wam.ae/en/article/c1ezfgp-uae-president-and-prime-minister-discuss-bilateral" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbia chiamato</a> il presidente degli Emirati Arabi per discutere degli accordi bilaterali tra i due Paesi.</p>



<p>Difesa, energia, edilizia, ma soprattutto trasporti aerei. <strong>Etihad</strong>, la compagnia di bandiera di Abu Dhabi, è un investitore cruciale dell&#8217;aeroporto di Heathrow, oltre a essere lo sponsor principale del Manchester City. In questa veste, la società emiratina è ritenuta la maggiore responsabile delle falsificazioni finanziarie del club, e infatti ha già annunciato che potrebbe fare causa alla Premier League, sentendosi danneggiata dalle accuse.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨 UK PM Andy Burnham <br><br>🗣&quot;I thank the City Football Group for the money they put in the Etihad, the campus around it and the City&quot;<br><br>&quot;I would be really concerned to lose them. They&#39;ve been a huge partner in building modern Manchester and <a href="https://x.com/hashtag/ManCity?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ManCity</a> into the global force that it is&quot; <a href="https://t.co/lEHcMxlEWd">pic.twitter.com/lEHcMxlEWd</a></p>&mdash; GeezaVibe (@GeezaVibe) <a href="https://x.com/GeezaVibe/status/2105348399394345305?ref_src=twsrc%5Etfw">September 30, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le insidie dietro i club sportivi &#8220;di stato&#8221;</h2>



<p>Tutta questa situazione mette in chiaro perché lo sport europeo ha urgentemente bisogno di <strong>regole che vietino agli Stati di possedere club di calcio</strong> in Paesi stranieri. Lungi dall&#8217;essere interessati al mero raggiungimento di risultati sportivi, questi Stati tendono piuttosto a usare il calcio come porta d&#8217;ingresso nell&#8217;economia e nella politica di un altro Paese, intessendo rapporti diplomatici e commerciali che possono poi condurre a situazioni come quella sopra illustrata.</p>



<p>Il City è oggi al centro del dibattito, ma il modo di agire degli Emirati Arabi a Manchester non è diverso da <strong>quello utilizzato dal Qatar a Parigi.</strong> L&#8217;acquisizione del Paris Saint-Germain, avvenuta nel 2011, è stata legata sia al precedente appoggio francese all&#8217;assegnazione del Mondiale del 2022 al Qatar, sia ai successivi investimenti massicci delle società di Doha nella capitale transalpina. Il campionato di calcio francese, la Ligue 1, tradizionalmente non molto ricco, oggi è quasi del tutto dipendente dalla visibilità che ottiene grazie al PSG (club da due anni campione d&#8217;Europa) e da <a href="https://www.lequipe.fr/Football/Actualites/Droits-tv-bein-sports-a-trouve-un-accord-avec-la-lfp-pour-son-affiche-de-ligue-1/1532002" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un accordo sui diritti tv</a> da quasi 100 milioni di euro con <strong>beIN Sports</strong>, l&#8217;emittente televisiva controllata dallo Stato qatariota.</p>



<p>Tornando in Inghilterra, <strong>Fly Emirates</strong> &#8211; la compagnia di volo di Dubai, il secondo più importante tra gli Emirati Arabi Uniti, dopo Abu Dhabi &#8211; è lo sponsor principale dell&#8217;Arsenal, club campione nazionale e vice campione d&#8217;Europa in carica, e della <strong>FA Cup</strong>, la prestigiosa Coppa d&#8217;Inghilterra. Secondo <a href="https://fairsq.org/petropopulism-uae-reform-far-right/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una recente indagine</a> della ong FairSquare, gli Emirati stanno anche approfondendo le proprie <strong>relazioni con Reform UK</strong>, il partito di estrema destra guidato da Nigel Farage, che punta a vincere le elezioni del 2029: se Burnham non dovesse agire a protezione del City, Abu Dhabi potrebbe decidere di appoggiare il suo avversario politico.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">A deep dive into the financial implications of the Independent Commission&#39;s decision following the Premier League&#39;s charges against Manchester City <a href="https://x.com/hashtag/MCFC?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#MCFC</a> <a href="https://t.co/k1TFuP4sWW">pic.twitter.com/k1TFuP4sWW</a></p>&mdash; Swiss Ramble (@SwissRamble) <a href="https://x.com/SwissRamble/status/2105930496580407678?ref_src=twsrc%5Etfw">October 2, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il calcio è quindi solo uno strumento per ottenere influenza geopolitica su un Paese straniero e, all&#8217;occorrenza, poter sfruttare le dovute leve per dei ricatti. La prima conseguenza è quella<strong> sull&#8217;equità delle competizioni sportive</strong>, in cui alcune società ricevono dei trattamenti di favore rispetto alle altre per via dei rispettivi proprietari. Ma, a un livello superiore, questo può alterare anche gli equilibri stessi di una società democratica.</p>



<p>Quanto commesso dal City potrebbe comportare, per esempio, delle accuse penali per falsificazione dei bilanci: a dover pagare, in questo caso, sarebbero i massimi dirigenti del club, a partire da Khaldoon Al-Mubarak. Ma il <em>Financial Times</em> <a href="https://www.ft.com/content/125675ee-0d2c-4ffc-b7c5-814dd6b82612?syn-25a6b1a6=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha rivelato</a> che il presidente del Manchester City figura dal 2020 nella lista dei diplomatici stranieri riconosciuti dal Regno Unito, e pertanto <strong>gode dell&#8217;immunità</strong>.</p>



<p>I <em>Citizens</em>, però, sono la punta dell&#8217;iceberg. La proprietà emiratina controlla una holding calcistica multinazionale chiamata <strong>City Football Group</strong>, che possiede in tutto dieci club in altrettanti Paesi, sparsi su cinque continenti (tra cui uno in Italia, il Palermo). E, sempre guardando al Regno Unito, c&#8217;è il caso del <strong>Newcastle United</strong>, acquistato nell&#8217;ottobre 2021 <a href="https://it.insideover.com/politica/larabia-saudita-e-lo-sport-ceravamo-tanto-amati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dal PIF</a>, il fondo sovrano dell&#8217;Arabia Saudita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-caso-manchester-city-ecco-perche-gli-stati-non-dovrebbero-possedere-club-sportivi.html">Il caso Manchester City: ecco perché gli Stati non dovrebbero possedere club sportivi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>G7, prima giornata: arrivano i soldi (russi) per l&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/g7-prima-giornata-arrivano-i-soldi-russi-per-lucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2024 16:23:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[G7]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="723" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/MNB_SRequestManager-1-e1718351178680.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/MNB_SRequestManager-1-e1718351178680.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/MNB_SRequestManager-1-e1718351178680-600x226.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/MNB_SRequestManager-1-e1718351178680-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/MNB_SRequestManager-1-e1718351178680-1024x386.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/MNB_SRequestManager-1-e1718351178680-768x289.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/MNB_SRequestManager-1-e1718351178680-1536x578.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La prima giornata di lavori del G7 in Puglia si chiude con lo sblocco degli asset russi a favore dell'Ucraina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/g7-prima-giornata-arrivano-i-soldi-russi-per-lucraina.html">G7, prima giornata: arrivano i soldi (russi) per l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="723" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/MNB_SRequestManager-1-e1718351178680.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/MNB_SRequestManager-1-e1718351178680.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/MNB_SRequestManager-1-e1718351178680-600x226.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/MNB_SRequestManager-1-e1718351178680-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/MNB_SRequestManager-1-e1718351178680-1024x386.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/MNB_SRequestManager-1-e1718351178680-768x289.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/MNB_SRequestManager-1-e1718351178680-1536x578.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sa un po&#8217; di Yalta questo <strong>G7</strong> italiano sulla cui prima giornata è appena calato il sipario. I leader che si sono incontrati oggi, infatti, potrebbero non restare in piedi fino al prossimo summit dei Sette. &#8220;<em>Sei anatre zoppe e Giorgia Meloni</em>&#8221; ha titolato con malizia<em> Politico</em> quest&#8217;oggi: Emmanuel Macron, Rishi Sunak e Joe Biden saranno presto alle prese con le forche caudine del voto; Olaf Scholz umiliato e offeso dal voto europeo; Fumio Kishida con popolarità in picchiata e Justin Trudeau che&#8230;è semplicemente stanco del &#8220;folle&#8221; lavoro. E quando le anatre zoppicano, si sa, le promesse siglate assieme possono valere quanto un soldo di cacio. Ospite speciale della prima giornata di lavori <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, giunto in Puglia per perorare la causa di Kiev.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">During the <a href="https://twitter.com/hashtag/G7?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#G7</a> Summit in Borgo Egnazia, the Leaders met with President Volodymyr Zelensky in a session devoted to the situation in Ukraine. <a href="https://twitter.com/hashtag/G7Italy?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#G7Italy</a> <a href="https://t.co/M1ooYFEo9U">pic.twitter.com/M1ooYFEo9U</a></p>&mdash; G7 Italy (@G7) <a href="https://twitter.com/G7/status/1801262736199827911?ref_src=twsrc%5Etfw">June 13, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>I leader del G7 hanno raggiunto un accordo per utilizzare i profitti derivanti dai beni sovrani russi congelati per aiutare l&#8217;Ucraina con un finanziamento da circa <strong>50 miliardi di dollari</strong>. Secondo una dichiarazione concordata fra i 7 visionata in anteprima dal <em>Financial Times</em>, &#8220;<em>con l&#8217;obiettivo di sostenere le esigenze attuali e future dell&#8217;Ucraina a fronte di una difesa prolungata contro la Russia, il G7 lancerà prestiti straordinari per l&#8217;accelerazione delle entrate (Extraordinary Revenue Acceleration o ERA) al fine di rendere disponibili all&#8217;Ucraina circa 50 miliardi di dollari in finanziamenti aggiuntivi entro la fine dell&#8217;anno</em>&#8220;. Il finanziamento dovrebbe venir erogato attraverso molteplici canali che indirizzeranno i fondi alle esigenze militari, di bilancio e di ricostruzione dell&#8217;Ucraina. </p>



<p>I beni della Russia rimarranno immobilizzati <strong>fino a quando Mosca non cesserà le ostilità e non ripagherà i danni causati</strong>. Un alto funzionario dell&#8217;amministrazione Biden ha riferito che l&#8217;accordo prevede un prestito erogato da più finanziatori per abbassare le quote di rischio, ma le ripartizioni esatte non sono ancora state stabilite. Il prossimo passo sarà quello di ottenere l&#8217;approvazione da parte degli Stati membri dell&#8217;Unione Europea, con la firma di contratti tra i finanziatori, l&#8217;Ucraina ed eventuali intermediari. Ogni prestito potrà avere un destino specifico: militare, economico o umanitario. Sarebbe già assicurata la <strong>maggioranza necessaria</strong> per mettere al sicuro il piano, anche se le sorprese potrebbero essere dietro l&#8217;angolo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/g7-prima-giornata-arrivano-i-soldi-russi-per-lucraina.html">G7, prima giornata: arrivano i soldi (russi) per l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>UK, Farage scende in campo: torna, sfascia i Tories e vendica la Brexit tradita</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/uk-farage-scende-in-campo-torna-sfascia-i-tories-e-vendica-la-brexit-tradita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 14:06:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni nel Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Conservatore]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Laburista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604120109412_511e228155d054f2ffc58cace4c07c32.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604120109412_511e228155d054f2ffc58cace4c07c32.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604120109412_511e228155d054f2ffc58cace4c07c32-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604120109412_511e228155d054f2ffc58cace4c07c32-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604120109412_511e228155d054f2ffc58cace4c07c32-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604120109412_511e228155d054f2ffc58cace4c07c32-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240604120109412_511e228155d054f2ffc58cace4c07c32-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ritorno di Farage: la discesa in campo e la guerra ai Tories "traditori" della Brexit nel mirino del tribuno populista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/uk-farage-scende-in-campo-torna-sfascia-i-tories-e-vendica-la-brexit-tradita.html">UK, Farage scende in campo: torna, sfascia i Tories e vendica la Brexit tradita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>La fine dei quattordici anni di governo del <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-conservatore-britannico.html">Partito Conservatore</a> britannico</strong> rischia di consumarsi in un dramma shakespeariano se il ritorno in campo di <strong>Nigel Farage alla guida del Reform Party</strong> in vista del voto del 4 luglio produrrà gli effetti sperati dal politico nazional-conservatore e nativista, principale propugnatore del referendum per la Brexit nel 2016: sfasciare i Tories, dissanguarli elettoralmente e contribuire a una sconfitta storica la cui magnitudine si <strong>fa giorno dopo giorno più inquietante</strong>. </p>



<p>Un <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-laburista-britannico.html">Partito Laburista</a></strong> che fa gara con sé stesso a apparire sempre più incolore e conformista vola, guidato da Sir Keir Starmer, al 45-48% nei sondaggi semplicemente per una disaffezione generalizzata verso il partito di Rishi Sunak. A cui Farage vuole infliggere un altro colpo: scendere in campo, strappare ai Tory dei seggi, fargliene perdere molti di più per<strong> punire coloro che ritiene essere i traditori della Brexit</strong>, da lui ritenuta troppo morbida nella sua strutturazione.</p>



<p>Per la quinta volta a un voto Farage condiziona i destini dei Tory. Lo ha fatto senza mai conquistare un seggio a Westminster dopo quello mantenuto da Douglas Carswell nel <strong>collegio di Clacton</strong> (Essex, Inghilterra meridionale) dove ora si candiderà. Allora il suo partito si chiamava <strong>United Kingdom Independence Party</strong>, era alleato in Europa al Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo e combatteva per chiedere un referendum sulla Brexit. </p>



<p>Per arginarne l&#8217;ascesa e evitare fughe di voti a destra <strong>David Cameron nel 2015 aprì al referendum sulla Brexit</strong> per vincere le elezioni politiche. Un anno dopo, condizionato da questa promessa, il premier affrontò come una disfatta personale il <strong>referendum del giugno 2016 in cui Farage</strong> fu assieme al Tory <strong>Boris Johnson</strong> il grande popolarizzatore della vittoria della Brexit. Avviando un gran cambiamento politico nel Paese e nel Partito Conservatore, che la pressione dell&#8217;Ukip spostò sempre più a destra. Nel 2017 la pressione dei sovranisti costò, elettoralmente, ai Tory di Theresa May, titubante nel promuovere da Downing Street una Brexit dura, la perdita di <strong><a href="https://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/20419058221091630">almeno 25 seggi</a></strong> nel voto che sancì <strong>la &#8220;non vittoria&#8221; contro il Labour di Jeremy Corbyn</strong>. </p>



<p>Solo nel 2019 il partito, allora denominato Brexit Party, <strong>fece una mossa favorevole ai Conservatori:</strong><a href="https://www.theguardian.com/politics/article/2024/jun/03/nigel-farage-a-potted-history-of-his-political-career-on-the-road-to-reform"> il <em>Guardian</em> ricorda che</a> Farage ha  &#8220;<a href="https://www.theguardian.com/politics/2019/nov/11/brexit-party-will-not-contest-317-tory-seats-nigel-farage-says">giocato un ruolo chiave</a> nelle elezioni generali di quell’anno, quando Farage annunciò che non avrebbe schierato alcun candidato contro i conservatori nei 317 seggi vinti alle precedenti elezioni generali, dopo che Boris Johnson si era impegnato a lasciare l’UE entro il 2020 e a perseguire un accordo commerciale in stile canadese. Il Brexit Party avrebbe poi cambiato nome in Reform UK&#8221;. Ed è proprio ritenendo quel patto di desistenza <strong>tradito dalla firma di accordi come quello sull&#8217;Irlanda del Nord</strong>, dalle politiche migratorie e dagli accordi commerciali ritenuti penalizzanti con l&#8217;Unione Europea che oggi Farage vuole scendere in campo.</p>



<p><a href="https://www.standard.co.uk/news/politics/general-election-rishi-sunak-tories-conservatives-keir-starmer-london-mps-wipeout-b1161834.html">Oggi i sondaggi, <strong>nota l&#8217;<em>Evening Standard</em>, vedono</strong> </a>&#8220;il Labour pronto a ottenere una massiccia maggioranza di 194 deputati&#8221; sulla somma<a href="https://news.sky.com/story/labour-could-be-on-course-for-194-seat-commons-majority-yougov-poll-13147370"> di tutte le opposizioni</a>, con 422 seggi, &#8220;il numero più alto da quando Stanley Baldwin vinse con una maggioranza di 208 nel 1924 e più dei 179 di Tony Blair nel 1997. I conservatori verrebbero schiacciati, perdendo 232 seggi e scendendo a soli 140&#8221;, in una disfatta di proporzioni tali da non verificarsi da un secolo. <strong>Per Sunak, la discesa di Farage in campo può essere una nuova brutta notizia. </strong></p>



<p>E la sfida da destra mostra le difficoltà di una formazione<strong> che paga la fatica dei lunghi anni di governo</strong> in cui il Partito Conservatore ha dovuto, come in passato nella sua storia, guidare il Regno Unito davanti a sfide epocali. Tra queste <strong>la crisi finanziaria</strong>, ovviamente la Brexit, la <strong>pandemia di Covid-19</strong>, la crisi dell&#8217;ordine globale, la<a href="https://it.insideover.com/guerra/le-spie-anglosassoni-al-servizio-di-kiev.html"> <strong>guerra in Ucraina</strong></a>, l&#8217;ascesa dei nazionalismi localisti in Scozia e<a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ciclone-nazionalista-sullirlanda-del-nord.html"> Irlanda del Nord. </a>Un partito oggi considerato come <strong>simbolo dell&#8217;establishment dalle nuove generazioni</strong>, con un elettorato in larga parte radicato nelle fasce anziane della popolazione, arroccato tra una difesa del vecchio che spesso crea autogol comunicativi come la proposta di reintrodurre la leva militare e mosse che strizzano l&#8217;occhio a destra come la stretta sull&#8217;immigrazione e la penalizzazione degli stranieri in campo fiscale, sanitario, economico che danneggia l&#8217;attrazione di capitale umano su cui si basa la residua potenza britannica. Ora il ritorno in campo di Farage <strong>ha il gusto agrodolce della vendetta</strong> e della rivalsa. In una guerra politica dove a farne le spese rischiano<a href="https://it.insideover.com/politica/incubo-disfatta-per-sunak-i-deputati-tory-fuggono-in-massa.html"> di essere i Tories, tra l&#8217;incudine e il martello in un voto che sa di <em>redde rationem.</em></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/uk-farage-scende-in-campo-torna-sfascia-i-tories-e-vendica-la-brexit-tradita.html">UK, Farage scende in campo: torna, sfascia i Tories e vendica la Brexit tradita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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