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	<title>Riccardo Iacona Archives - InsideOver</title>
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	<title>Riccardo Iacona Archives - InsideOver</title>
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		<title>Giù la maschera, giù il sipario: così la Rai silenzia le voci scomode su Gaza e Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 13:45:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Rai di centro-destra silenzia le voci scomode: ecco cosa c'è dietro la cancellazione del programma di Marcello Foa. E non solo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/giu-la-maschera-giu-il-sipario-cosi-la-rai-silenzia-le-voci-scomode-su-gaza-e-ucraina.html">Giù la maschera, giù il sipario: così la Rai silenzia le voci scomode su Gaza e Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_2025083011411445_84406b4247326bc2cf2d0e7d564c4cf2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un fulmine a ciel non proprio sereno, l’improvvisa cancellazione di “Giù la maschera”. <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/giu-la-maschera-fine-di-un-programma-troppo-libero-per-la-rai-intervista-a-marcello-foa.html">Il talk di Rai Radio 1 condotto da Marcello Foa è stato cancellato dal palinsesto</a>, e senza nemmeno comunicarlo al diretto interessato, perché stonava un po’ troppo, rispetto al cambio di direzione del canale da Francesco Pionati (antico democristiano da anni in quota Lega) a <strong>Nicola Rao</strong>, vicino a Fratelli d’Italia. Nella rivalità interna al centrodestra per accaparrarsi posizioni di controllo in Rai, il partito di <strong>Giorgia Meloni</strong> segue uno spartito molto più attento a non far vibrare certe corde sensibili. E il filo mortale che è stato più volte toccato, dall’apertura di Foa a punti di vista eterodossi, è stato indubbiamente quello degli esteri. Leggi: <strong>guerre in Ucraina e a Gaza</strong>. </p>



<p>Soprattutto, presumibilmente, quest’ultima. Al di là dello sgarbo nei modi verso un ex presidente dell’azienda, la decisione rappresenta un <strong>chiarissimo segnale che in TeleMeloni non si tollerano spazi in cui possano convivere</strong>, giusto per fare i nomi di qualche ospite chiamato da Foa, l’ultra-atlantista Natalie Tocci e il ben più disallineato direttore di Limes Lucio Caracciolo, la filo-israeliana Fiamma Nirenstein e Francesca Albanese bestia nera di Israele, per non parlare di analisti evidentemente troppo indipendenti come Gianandrea Gaiani o Giacomo Gabellini.</p>



<p>Come sanno soprattutto reportagisti e inchiestisti che lavorano per viale Mazzini, ogni trasmissione che <strong>si occupa di temi geopoliticamente sensibili, questione palestinese in testa, è sotto costante osservazione</strong>. Non tanto e non solo dalle strutture Rai, a cominciare dalla direzione Approfondimenti guidata da Paolo Corsini, ma delle stesse ambasciate di Stati che gradiscono molto poco la pluralità di voci, specie se critiche. Ogni riferimento a Israele, notoriamente incline a tacciare di antisemitismo qualunque deviazione dal racconto ufficiale del governo Netanyahu, non è casuale. Non appena esce un servizio sgradito, lettere e telefonate di protesta non sono certo inusuali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non è di destra, è vecchia</h2>



<p>Con i due anni che oggi separano la Meloni dalle prossime elezioni politiche, Fratelli d’Italia ha tutto l’interesse a “ripulire gli angolini” da ogni tribuna distonica. A riprova del passo accelerato è la freschissima notizia data dal Foglio di un imminente cambio della guardia al Tg1, con <strong>Gian Marco Chiocci</strong> che lascerebbe il posto di direttore per essere elevato al ruolo di portavoce della premier. Ma in generale la Presidente del Consiglio vuole dare una stretta, sia per togliere il più possibile terreno sotto i piedi ai molesti alleati della Lega, sia per neutralizzare a priori qualsiasi potenziale fonte di incidenti. Specialmente se con Paesi, come <strong>Israele</strong> e <strong>Stati Uniti</strong>, con i quali non può permettersi sgarri che, dalla visuale di Palazzo Chigi, risulterebbero del tutto gratuiti. Ed è evidente che il giornalismo alla Foa, che pecca in pericolosa trasversalità (non per nulla un collaboratore fisso, oltre alla sondaggista Barbara Ghisleri e alla firma di Verità e Panorama Giorgio Gandola, era anche Peter Gomez, direttore del Fattoquotidiano.it) non poteva più rientrare nel quadro di una dura e pura melonizzazione.</p>



<p>La vera cenerentola, in tutto questo, resta la qualità. <strong>Tecnica, editoriale, giornalistica</strong>. Negli ultimi anni, i tentativi in Rai di contrapporre ai talk show marcati a sinistra dei talk di orientamento opposto si sono risolti in una sfilza di flop. Avanti popolo! di Nunzia Di Girolamo chiuso, L’Altra Italia di Antonino Monteleone chiuso, e per la verità già sotto governo gialloverde esperimenti in questo senso, come Povera Patria a cui partecipava l’attuale ministro della cultura Alessandro Giuli, avevano fatto capire che gli ascolti non premiano la tv di destra. </p>



<p>Ma non perché di destra: perché vecchia, fondata ancora sul format primigenio by Santoro, che evidentemente non piace al pubblico a casa che vota Meloni, Salvini &amp; C. L’unico colpo messo a segno dall’attuale Rai è stato il recupero di <strong>Massimo Giletti</strong>, il quale comunque fa quel che è abituato a fare, e cioè il Giletti. Per il resto, nonostante querele e sollevazioni, <em>Report</em> macina audience ed è arduo toglierla di mezzo, mentre <em>Presa Diretta</em> di <strong>Riccardo Iacona</strong> compie un lavoro di scavo con taglio sociologico che impensierisce già meno i guardiani del melonianamente corretto. I quali semmai concentrano le mire sui programmi diurni, il cosiddetto daytime, come Agorà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;altra infornata</h2>



<p>Farà discutere anche l’accordo, già siglato, fra viale Mazzini e i sindacati (il tradizionale Usigrai e il più recente Unirai, la sinistra e la destra interne del personale aziendale) che avrà come effetto <strong>spostare giornalisti dagli approfondimenti ai tg regionali, liberando un’ottantina di posti da arruolare a partita Iva</strong>. Le malelingue prevedono <strong>un’infornata di nuovi professionisti d’area, naturalmente di centrodestra</strong> (magari con qualche quota al centrosinistra, non proprio vivace nell’azzannare alle caviglie, su mamma Rai, la maggioranza). </p>



<p>Perché la vera tara di fondo di TeleMeloni, finora, <strong>non è la lottizzazione, operata né più né meno dei predecessori e perfino senza una particolare asprezza: è la scarsità di risorse professionali</strong>. Detta semplicemente: non ci sono professionalità all’altezza, sul piano strettamente radiotelevisivo. Per ragioni storiche, senz’altro. Ragioni che spiegano forse un’eccessiva predilezione nel guardare alla quantità di caselle da occupare, più che alla bravura e padronanza di linguaggi da dimostrare. Qualità: che vi sia ciascun lo dice, dove sia, a TeleMeloni, nessun lo sa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/giu-la-maschera-giu-il-sipario-cosi-la-rai-silenzia-le-voci-scomode-su-gaza-e-ucraina.html">Giù la maschera, giù il sipario: così la Rai silenzia le voci scomode su Gaza e Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>È TeleMeloni ma il rapporto di Francesca Albanese su Gaza è su Rai News</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/e-telemeloni-ma-il-rapporto-di-francesca-albanese-su-gaza-e-su-rai-news.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 15:13:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="275" height="183" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/albanese.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francesca Albanese" decoding="async" /></p>
<p>Com'è finito sul sito di Rai News il rapporto sulla "economia del genocidio" di Francesca Albanese? Un piccolo mistero che... </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/e-telemeloni-ma-il-rapporto-di-francesca-albanese-su-gaza-e-su-rai-news.html">È TeleMeloni ma il rapporto di Francesca Albanese su Gaza è su Rai News</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="275" height="183" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/albanese.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francesca Albanese" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>A sorpresa, dopo le sanzioni che le sono state comminate dal duo <strong>Trump-Netanyahu</strong> (ufficialmente solo dal dipartimento di Stato di Washington, ma sappiamo sotto quali pressioni) la relatrice Onu <strong>Francesca Albanese</strong> si è vista <a href="https://it.insideover.com/guerra/economia-del-genocidio-il-report-onu-di-francesca-albanese-che-accusa-decine-di-aziende-di-alimentare-lo-sterminio-a-gaza.html">il suo rapporto</a> sull’economia dell’occupazione in Palestina &#8211; quello che le è costato le sanzioni di cui sopra &#8211; messo a disposizione dalla piattaforma pubblica di Rai News. Scaricabile gratuitamente. Un dettaglio notevole in tempi di “TeleMeloni”, come molti chiamano la Rai schierata a destra che tenta di rilanciare improbabili comici anti-woke e annacquare i crimini israeliani. Impensabile, soprattutto, in una qualunque televisione pubblica dell&#8217;Europa atlantista e pro-Israele, come quella tedesca, dove la pressione politica sulle linee editoriali è persino più pesante.</p>



<p>Come ci è finito? È stato lo zampino di un giornalista filo-palestinese ribelle che ha aggirato i protocolli aziendalisti, oppure la volontà di qualche capo senza paura? Non è nemmeno da escludere che c&#8217;entri la redazione di <em>Presa Diretta</em>, la storica trasmissione di inchiesta condotta da Riccardo Iacona, che ha dedicato diverse puntate a Gaza e alle responsabilità internazionali nel conflitto. Invitando, nonostante<strong> le pressioni dei gruppi filo-Netanyahu</strong>, proprio la giurista Albanese. La pubblicazione del rapporto sulla piattaforma Rai potrebbe essere legata alla puntata che l&#8217;ha ospitata, raccontando e spiegando al pubblico il suo lavoro &#8211; inclusi gli <em>hater</em> &#8211; offrendo anche il documento integrale per la consultazione. Si tratta, in ogni caso, di una scelta editoriale autonoma e consapevole della redazione di Rai News, coerente con il giornalismo d’inchiesta: dare accesso diretto alle fonti, anche quando queste risultano scomode o controverse.</p>



<p>Non è un caso che lo stesso Iacona e la sua squadra siano stati mesi fa al centro di un attacco politico, con un esposto che li accusava di disinformazione e parzialità per aver dato voce a osservatori indipendenti come la stessa Albanese. Una campagna che, come hanno scritto i componenti del Partito Democratico alla Commissione di Vigilanza Rai, “mira a delegittimare il lavoro giornalistico e a ridurre al silenzio chi racconta fatti scomodi”. E due anni fa, all&#8217;inizio della mattanza nella Striscia, vedere questo tipo di linguaggio nella burocrazia Pd sarebbe stato impensabile.</p>



<p>La Rai resta dunque un terreno di scontro: tra chi ritiene che la tv di Stato debba attenersi a una narrativa filo-governativa e filo-atlantica, con il vento che spinge tutta l&#8217;Europa a chiudersi, e chi continua a difendere spazi di filo-arabismo, o quantomeno di pluralismo. </p>



<p>Va notato che il documento in questione è ufficialmente disponibile sul sito dell’Onu in versione inglese (e in altre lingue), ma in una forma “advance unedited” e con un apparato di note imponente, poco fruibile al grande pubblico. La redazione del blog <em>Kritica</em> ha tradotto e ripulito il testo dalle note, fornendo così una versione accessibile agli spettatori italiani.</p>



<p>Il rapporto, <a href="https://it.insideover.com/guerra/economia-del-genocidio-il-report-onu-di-francesca-albanese-che-accusa-decine-di-aziende-di-alimentare-lo-sterminio-a-gaza.html">reso pubblico il 30 giugno</a>, denuncia come l’occupazione israeliana, definita un progetto coloniale, sia sostenuta da un vasto apparato economico-industriale, che si è evoluto in una vera e propria “economia del genocidio”. Settori chiave come quello militare, tecnologico, finanziario e accademico trarrebbero profitto da questa situazione, con la complicità di aziende come Elbit Systems, Lockheed Martin, Google, Microsoft e Amazon.</p>



<p>Con un tono pugnace e che non si nasconde dietro il burocratese, ma anzi riecheggia il linguaggio della decolonizzazione novecentesca, il documento elenca anche la responsabilità penali internazionali di Stati, imprese e dirigenti, e dedica una notevole attenzione al ruolo delle università. Le collaborazioni accademiche, spesso finanziate da programmi europei e da aziende militari, non sono neutrali: contribuiscono a sviluppare tecnologie testate sui palestinesi.</p>



<p>Questa <strong>piccola crepa</strong> nella narrazione pro-Israele resisterà alle pressioni politiche? Il silenzio del <strong>Quirinale</strong> sulla vicenda Albanese ci dice che le istituzioni hanno scelto la <em>realpolitik</em>, ossia il quieto vivere con l&#8217;amministrazione Trump. Il rapporto potrà forse poco contro le calunnie sparse a piene mani da alcuni commentatori, e la Rai &#8211; per quanto abbia garantito la pubblicazione &#8211; è già sotto attacco da più fronti. Quando una studiosa è messa sotto sanzioni soltanto per le parole che usa, il fatto stesso che il documento sia online rappresenta una piacevole sorpresa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/e-telemeloni-ma-il-rapporto-di-francesca-albanese-su-gaza-e-su-rai-news.html">È TeleMeloni ma il rapporto di Francesca Albanese su Gaza è su Rai News</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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