<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pietro Parolin Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/pietro-parolin-3/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/pietro-parolin-3</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 05:16:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Pietro Parolin Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/pietro-parolin-3</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Doppi standard e vuoto strategico: l’UE di fronte all’attacco Usa all’Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/doppi-standard-e-vuoto-strategico-lue-di-fronte-allattacco-usa-alliran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 05:13:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=513665</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’illegittimità dell’attacco avrebbe offerto ai vertici UE l’occasione perfetta per affermare una propria linea autonoma. Invece...</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/doppi-standard-e-vuoto-strategico-lue-di-fronte-allattacco-usa-alliran.html">Doppi standard e vuoto strategico: l’UE di fronte all’attacco Usa all’Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Durante la Conferenza degli Ambasciatori dell’UE, tenutasi a dieci giorni dall’attacco degli Usa e Israele contro l’Iran, la presidente della Commissione europea <strong>Ursula von der Leyen</strong> ha osservato che l’Europa non può più svolgere il ruolo di «<a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_26_576">custode del vecchio ordine mondiale</a>». Da qui l’auspicio di una politica estera più realistica e guidata dai propri interessi. Tale discorso, data la sua discrepanza con i valori fondanti dell&#8217;Unione, ha <a href="https://ilmanifesto.it/ordine-internazionale-costa-contro-la-presidente-della-commissione">suscitato numerose critiche</a>, tra cui quelle del presidente del Consiglio europeo <strong>Antonio Costa </strong>e della vicepresidente della Commissione Teresa Ribera. Tuttavia, queste critiche finiscono per eclissare un problema di fondo ancora più grave: anche qualora le istituzioni europee intendessero assumere posizioni più realiste a scapito dei valori dell’Unione, esse faticano a delineare un orientamento geopolitico coerente con i propri interessi. La (non) reazione degli alti funzionari UE e della stessa von der Leyen ai raid contro l’Iran è emblematica di questo paradosso.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il boomerang dei doppi standard europei</strong></h2>



<p>Giuridicamente, l’operazione Usa-Israele contro la Repubblica Islamica non può che qualificarsi come un’aggressione e, in quanto tale, come violazione del diritto internazionale. <strong>Il divieto di minaccia e di uso della forza, sancito dall&#8217;art. 2 della Carta ONU, costituisce una delle poche norme perentorie del diritto internazionale </strong>(<em>jus cogens</em>) ed è uno dei cardini dell’ordine globale affermatosi dopo il secondo conflitto mondiale. Bisogna inoltre sottolineare l’illegittimità dei cosiddetti «attacchi preventivi» poiché, come osservato dal cardinale Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, in mancanza di un quadro legale sovranazionale, ogni nazione può ritenere di avere le proprie buone ragioni per condurre un attacco preventivo, con l’effetto che, accogliendo la legittimità di guerre preventive, si rischierebbe di «<a href="https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2026-03/parolin-santa-sede-guerre-diplomazia-medio-oriente-iran.html">incendiare il mondo</a>». Ad ogni modo, anche ammettendo la legittimità di guerre preventive in casi estremi, occorre constatare che né Israele né l’amministrazione Trump hanno fornito informazioni credibili riguardo ai rischi che questo attacco avrebbe scongiurato, specialmente all’indomani di <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/mar/18/ignorance-misunderstanding-obfuscation-iran-nuclear-talks-trump">importanti concessioni da parte di Teheran sul proprio programma nucleare</a>.</p>



<p>Date queste premesse, vari governi, organi ONU e la Santa Sede non hanno tardato ad esprimersi contro i raid. I vertici delle istituzioni dell’UE, al contrario, si sono limitati a condannare la risposta iraniana. I post su X successivi ai bombardamenti <a href="https://x.com/kajakallas/status/2027683279789252990?s=46">dell’Alta rappresentante dell&#8217;Unione Kaja Kallas</a>, della presidente <a href="https://x.com/vonderleyen/status/2027797172196917643">della Commissione Ursula von der Leyen</a> e <a href="https://x.com/EP_President/status/2027710158562849185">della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola</a> finiscono per rovesciare i fatti: condannano duramente la risposta iraniana, evitando però di pronunciarsi sull’attacco iniziale di Usa e Israele.</p>



<p>Alla Conferenza degli Ambasciatori dell’UE, quando era ormai evidente che l’attacco di Usa e Israele fosse stato condotto senza alcuna chiara pianificazione militare, né tantomeno politica, e senza il dovuto rispetto del diritto internazionale umanitario, i vertici europei non sono comunque riusciti a formulare alcuna condanna, per quanto tiepida, dell’aggressione. Nel suo intervento alla conferenza, von der Leyen ha perfino evitato qualsiasi riferimento all’operazione militare, preferendo ricorrere al consueto accenno alla «situation in the Middle East» (formula già da tempo collaudata per riferirsi alla guerra a Gaza). Allo stesso modo, le <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/03/20/european-council-conclusions/">conclusioni adottate dal Consiglio europeo</a> il 19 marzo non fanno menzione dell’attacco iniziale di Usa e Israele, pur condannando severamente la risposta iraniana. La dicotomia aggredito-aggressore, così cara ai vertici UE nel parlare della guerra in Ucraina, raramente si applica nel caso del Medio Oriente e ancor meno in quello dell’Iran.</p>



<p>Non condannare un’aggressione poiché diretta contro un regime equivale a voler stabilire, in maniera discrezionale, quali Paesi possono beneficiare del diritto internazionale e quali no, quali Paesi possono invece calpestarlo e quali no. Una logica del resto resa esplicita dal cancelliere Merz in un <a href="https://www.bundesregierung.de/breg-en/news/chancellor-statement-near-east-2409224">comunicato stampa all’indomani dell’attacco</a> e ribadita implicitamente dalla presidente del Parlamento europeo in una <a href="https://www.avvenire.it/mondo/metsola-liran-e-una-minaccia-globale-lue-eviti-lescalation_105386">recente intervista a L’Avvenire</a>.</p>



<p>Questi doppi standard non riflettono solamente una carenza etica della nostra leadership, ma anche e soprattutto un’inadeguata percezione della realtà in cui essa opera. <strong>Essi infatti contribuiscono all’erosione del diritto internazionale che i leader dell’UE lamentano spesso,</strong> da ultimo per contrastare le ambizioni di Trump nei confronti della Groenlandia. Tornando al discorso di von der Leyen, appare quindi evidente che la salvaguardia dell’ordine mondiale e del diritto internazionale non costituisce un ostacolo al perseguimento degli interessi dell’UE in politica estera, bensì è funzionale al loro raggiungimento. In particolare, l’adozione di una retorica meno schierata e maggiormente fondata sul diritto internazionale rappresenta un passaggio chiave per ampliare gli spazi di manovra in un mondo sempre più multipolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un attacco contrario agli interessi dell’UE</strong></h2>



<p>La mancata messa in discussione da parte dei vertici dell’UE dell’opportunità strategica dell’attacco dimostra non solo un completo asservimento verso partner sempre meno affidabili, ma anche una mancata comprensione della natura del regime iraniano, specialmente per quanto riguarda la sua <a href="https://www.youtube.com/watch?v=iC6X3lE17M0">struttura di potere collegiale</a>. Difatti, l’effetto paradossale dei raid, e in particolare l’uccisione di Ali Larijani, capo del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale e figura chiave nell’establishment conservatore, è quello di accelerare l’avvento al potere di un’élite interna al regime più giovane e meno incline al compromesso, proveniente in larga parte dall’apparato delle Guardie rivoluzionarie, <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/02/19/eu-terrorist-list-council-designates-the-islamic-revolutionary-guard-corps-as-a-terrorist-organisation/">designate come organizzazione terroristica</a> dal Consiglio dell’UE a febbraio. Tra le figure più influenti di quest’élite spicca il portavoce del Parlamento ed ex sindaco di Teheran <strong>Mohammad Baqer Qalibaf,</strong> la cui ascesa è già sancita dalla sua nomina a capo delegazione per i negoziati a Islamabad. Raramente le azioni dei partner dell’UE sono state così manifestamente contrarie all’interesse europeo. </p>



<p>L’illegittimità dell’attacco, l’assenza di consultazioni preventive e l’approssimazione con cui esso è tuttora condotto avrebbero offerto ai vertici delle istituzioni UE l’occasione perfetta per affermare una propria linea autonoma a salvaguardia dei propri interessi. Ciò avrebbe rappresentato un passaggio verso quel profilo geopolitico indipendente auspicato da molti e necessario secondo il <a href="https://commission.europa.eu/document/download/97e481fd-2dc3-412d-be4c-f152a8232961_en?filename=The%20future%20of%20European%20competitiveness%20_%20A%20competitiveness%20strategy%20for%20Europe.pdf">Rapporto Draghi</a> alla competitività dell’Unione. Purtroppo, la retorica finora adottata dai suoi massimi funzionari lascia intendere che l’UE non abbandonerà la sua passività rispetto alle azioni dei suoi partner nella regione, per quanto esse possano risultare avverse ai suoi inter</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/doppi-standard-e-vuoto-strategico-lue-di-fronte-allattacco-usa-alliran.html">Doppi standard e vuoto strategico: l’UE di fronte all’attacco Usa all’Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Board of Peace, il sì di Meloni e il no di Papa Leone XIV: su Gaza la Roma della diplomazia si divide</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/board-of-peace-il-si-di-meloni-e-il-no-di-papa-leone-xiv-su-gaza-la-roma-della-diplomazia-si-divide.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 09:03:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Board of Peace]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=505859</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1481" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260218085354916_e6185c8382fa470c0935002a29ec7d5a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260218085354916_e6185c8382fa470c0935002a29ec7d5a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260218085354916_e6185c8382fa470c0935002a29ec7d5a-300x231.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260218085354916_e6185c8382fa470c0935002a29ec7d5a-1024x790.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260218085354916_e6185c8382fa470c0935002a29ec7d5a-768x592.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260218085354916_e6185c8382fa470c0935002a29ec7d5a-1536x1185.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260218085354916_e6185c8382fa470c0935002a29ec7d5a-600x463.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Board of Peace, il sì di Meloni e il no di Papa Leone XIV: su Gaza la Roma della diplomazia si divide. E l'Italia rischia l'autogol.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/board-of-peace-il-si-di-meloni-e-il-no-di-papa-leone-xiv-su-gaza-la-roma-della-diplomazia-si-divide.html">Board of Peace, il sì di Meloni e il no di Papa Leone XIV: su Gaza la Roma della diplomazia si divide</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1481" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260218085354916_e6185c8382fa470c0935002a29ec7d5a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260218085354916_e6185c8382fa470c0935002a29ec7d5a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260218085354916_e6185c8382fa470c0935002a29ec7d5a-300x231.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260218085354916_e6185c8382fa470c0935002a29ec7d5a-1024x790.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260218085354916_e6185c8382fa470c0935002a29ec7d5a-768x592.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260218085354916_e6185c8382fa470c0935002a29ec7d5a-1536x1185.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260218085354916_e6185c8382fa470c0935002a29ec7d5a-600x463.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Giorgia Meloni</strong> dice sì all&#8217;<strong>Italia nel </strong><em><strong>Board of Peace</strong> </em>guidato dal presidente statunitense <strong>Donald Trump</strong>, mentre il <strong>Vaticano di Papa Leone XIV</strong>, per bocca del Cardinale Segretario di Stato <strong>Pietro Parolin</strong>, si chiama fuori. La Roma delle due diplomazie, spesso convergenti sul Medio Oriente, si divide di fronte alla considerazione dello scenario geopolitico e al ruolo degli Usa come mediatori nel conflitto tra Israele e Hamas. E spicca una profonda asimmetria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Board of Peace parte in salita</h2>



<p>Meloni invierà domani il <strong>Ministro degli Esteri Antonio Tajani</strong> a partecipare alla riunione inaugurale di un&#8217;istituzione internazionale chiamata a <strong>supervisionare un cessate il fuoco per Gaza</strong> ancora incerto e critico, i cui sviluppi sono tutti da definire, ma che fin dagli albori non cela la sua ambizione di essere una sostanziale alternativa alle Nazioni Unite. Un&#8217;istituzione, peraltro, in cui per <strong>dettato costituzionale l&#8217;Italia non può essere membro integrante</strong>, dato che il Board of Peace nominato nella risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite come supervisore del cessate il fuoco ha l&#8217;anomalia di non essere un&#8217;istituzione in cui <strong>i Paesi entrano con un piede di parità</strong>. Trump ne è presidente a prescindere dalla durata del suo mandato alla Casa Bianca, ha facoltà di invitare gli Stati membri e di revocarne la partecipazione.</p>



<p>Parolin, probabilmente, si riferiva a questo quando ha citato &#8220;<a href="https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/vaticano-board-of-peace-dichiarazione-parolin_7e7TL5nwvrHH5vge3GAQ7i">criticità che devono essere risolte&#8221;</a>, che per la Santa Sede e la sua posizione di <strong>sostegno alla soluzione a due Stati e al multilateralismo</strong> si aggiungono a una divergenza nella visione del mondo con l&#8217;amministrazione Trump. Il <em>Board of Peace</em> non sembra avere, sostanzialmente, il futuro di Gaza e della questione israelo-palestinese come obiettivo.</p>



<p>Da un lato, la sua <em>leadership </em>è piena di alleati del presidente Usa, di stretti partner politici e d&#8217;affari di Trump, spesso con importanti legami con Israele; dall&#8217;altro, sul piano politico riunisce gli Stati della regione e del mondo arabo-musulmano desiderosi di <strong>acquisire un posto al sole agli occhi di Washington</strong> o aver emani libere altrove. Si pensi alla Turchia, che acquisisce in cambio spazio d&#8217;azione in Siria, al Pakistan sempre più legato a Washington, al Kazakstan unitosi agli Accordi di Abramo. Un equilibrio situazionista a cui partecipano pochi Stati europei. L&#8217;Italia è in compagnia di due Paesi membri a pieno titolo, Ungheria e Bulgaria, e tra gli osservatori di Grecia e Romania.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pizzaballa: il Board of Peace &#8220;operazione colonialista&#8221;</h2>



<p>Il Vaticano è in tal senso favorevole alla soluzione pacifica del conflitto ma sostiene solo iniziative che risultano effettivamente bilaterali. Dall&#8217;alto dell&#8217;autorità morale di Patriarca di Gerusalemme dei Latini ma anche della libertà che gli consente il non avere incarichi istituzionali nella Santa Sede, il 6 febbraio scorso il cardinale Pierbattista Pizzaballa lo ha detto chiaramente parlando in un evento a Roma: &#8220;<strong>Penso che sia un&#8217;operazione colonialista: altri che decidono per i palestinesi</strong>&#8220;, ha detto il prelato bergamasco riguardo al <em>Board of Peace.</em></p>



<p>Una posizione che in altri tempi avremmo, probabilmente, visto anche da parte della diplomazia italiana che fin dall&#8217;epoca della <strong>Prima Repubblica ha mantenuto un&#8217;apertura bipartisan</strong> alla soluzione del conflitto mediorientale e ancora con <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/un-piano-marshall-per-la-palestina-la-proposta-dimenticata-di-berlusconi.html">Silvio Berlusconi </a>e Romano Prodi</strong> sapeva coniugare l&#8217;amicizia con Tel Aviv con l&#8217;apertura alle istanze emancipatrici della Palestina in nome degli Accordi di Oslo. </p>



<p>Il Board of Peace, letto dopo<a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/marco-rubio-a-monaco-risveglia-la-pericolosa-illusione-dei-neocon.html"> l&#8217;<strong>agghiacciante discorso del Segretario di Stato Usa</strong></a><strong> Marco Rubio alla Conferenza di Sicurezza di Monaco </strong>che ha esaltato la necessità per Usa e Europa di andare alla sostanziale riconquista del Sud Globale, rischia di essere per un Paese occidentale una trappola senza ritorno, una macchia caratterizzante. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;autogol dell&#8217;Italia sul Board of Peace</h2>



<p>Se Ankara, Islamabad e Astana possono strumentalmente trarre dividendi dalla partecipazione al <em>Board of Peace,</em> l&#8217;Italia rischia di compiere un capolavoro di a-strategia: <strong>dare l&#8217;<em>endorsement </em>a un organo che danneggia la propria visione delle relazioni internazionali</strong> consolidata in decenni, che va contro la stessa <strong>Costituzione repubblicana</strong> scritta da democristiani e comunisti proprio per evitare che Roma cedesse alla sopraffazione di singoli Paesi o leader, che non ha un&#8217;idea chiara su come risolvere la crisi palestinese e che ha a capo una potenza, gli Usa, che pur essendo stati i mediatori del cessate il fuoco, <strong>non sono neutrali nel teatro</strong>.</p>



<p>In questo senso, la scelta del Vaticano di chiamarsi fuori è un monito importante che a Roma andrebbe colto: <strong>la vocazione di mediazione della Santa Sede</strong> si ferma alle porte del Board of Peace perché, evidentemente, non è ritenuto uno strumento capace di perseguire questo fine. Leone XIV manda un altro avvertimento a Trump sul sistema internazionale dopo aver più volte <strong>criticato l&#8217;agenda Maga del presidente</strong>, non aver considerato l&#8217;invito negli Usa per i 250 anni della Dichiarazione d&#8217;Indipendenza e aver proclamato <a href="https://it.insideover.com/religioni/sia-profezia-di-pace-da-leone-xiv-in-libano-un-messaggio-di-speranza-per-il-medio-oriente.html">nel suo viaggio in Libano la </a>necessità di unità e pace vera per il Medio Oriente. Quella pace che il <em>Board </em>che da essa prende il nome, secondo la Santa Sede, difficilmente potrà emergere, date le condizioni di partenza.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/board-of-peace-il-si-di-meloni-e-il-no-di-papa-leone-xiv-su-gaza-la-roma-della-diplomazia-si-divide.html">Board of Peace, il sì di Meloni e il no di Papa Leone XIV: su Gaza la Roma della diplomazia si divide</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Israele torna a attaccare il Vaticano ed entra a gamba tesa su Parolin</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/israele-torna-a-attaccare-il-vaticano-ed-entra-a-gamba-tesa-su-parolin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 08:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=488857</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>7 ottobre: Israele ha attaccato il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, titolare della diplomazia vaticana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/israele-torna-a-attaccare-il-vaticano-ed-entra-a-gamba-tesa-su-parolin.html">Israele torna a attaccare il Vaticano ed entra a gamba tesa su Parolin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250505122332411_559b7761f56b18b67930d73ea6318e07-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un <strong>intervento in gamba tesa</strong>, come un fallo di reazione: <strong>Israele</strong> ha attaccato il cardinale <strong>Segretario di Stato<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pietro-parolin-lo-stratega-di-papa-francesco.html"> Pietro Parolin</a></strong>, titolare della diplomazia vaticana, dopo che il porporato veneto in un&#8217;ampia intervista ai media della Santa Sede ha dichiarato di ritenere &#8220;inumana&#8221; la &#8220;carneficina&#8221; in atto a Gaza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intervista di Parolin a due anni dal 7 ottobre</h2>



<p>Parolin,<a href="https://www.avvenire.it/chiesa/il-cardinale-parolin-disumano-il-7-ottobre-e-disumana-la-guerra-a-gaza_97878"> intervistato</a> da  Andrea Tornielli e Roberto Paglialonga, ha parlato difendendo la<a href="https://it.insideover.com/religioni/leone-xiv-riceve-herzog-la-spinta-del-vaticano-per-la-pace-in-medio-oriente-e-la-tutela-dei-cristiani.html"> linea di Papa Leone XIV </a>sulla terzietà del Vaticano tra israeliani e palestinesi e descritto la situazione a Gaza a due anni dal <a href="https://it.insideover.com/politica/7-ottobre-2023-tutto-quello-che-non-torna-dialogo-con-roberto-iannuzzi.html">7 ottobre 2023, </a>rivendicando come di fronte al &#8220;<strong>massacro indegno&#8221; </strong>compiuto da Hamas &#8220;la Santa Sede ha espresso immediatamente la sua totale e ferma condanna, chiedendo subito la liberazione degli ostaggi e manifestando vicinanza alle famiglie colpite&#8221;. Non abbastanza, però, per Israele che ha criticato duramente la denuncia di Parolin su una guerra che riduce le persone a numeri e a statistiche, a danni collaterali, e sull&#8217;uso della fame come arma.</p>



<p>L&#8217;ambasciata israeliana presso la Santa Sede ha infatti criticato le parole del cardinale, che a suo avviso &#8220;rischia di compromettere gli sforzi per porre fine alla guerra a Gaza e contrastare il crescente antisemitismo&#8221;. </p>



<p>Peccato che <strong>Leone XIV abbia di recente espresso la condanna contro l&#8217;antisemitismo nel mondo </strong>e che Parolin <strong>nell&#8217;intervista esprima solidarietà per il piano di pace del presidente Usa Donald Trump</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il massimalismo di Israele</h2>



<p>Per Israele qualsiasi lettura del conflitto che provi a mettere anche solo in dubbio l&#8217;idea di un&#8217;esclusiva responsabilità palestinese appare da censurare e criticare, e il comunicato ufficiale dell&#8217;ambasciata di Tel Aviv in Oltretevere è palese: &#8220;Ciò che preoccupa di più è l&#8217;uso problematico dell&#8217;equivalenza morale laddove non è pertinente&#8221;.</p>



<p>Non sembra star dando i suoi frutti la strategia di ricucitura di Leone XIV con Tel Aviv, che è tornata a <strong>lanciare duri strali contro il Vaticano</strong> dopo i tormentati ultimi mesi del pontificato di Papa Francesco. <strong>Jorge Mario Bergoglio</strong> fu la più tonante tra le voci dei leader globali che chiedevano la fine del massacro di Gaza, arrivando a pronunciare, seppur in forma dubitativa e non assertiva, la parola tabù: &#8220;<strong>genocidio</strong>&#8220;.</p>



<p>Tutto questo nel quadro di una diplomazia vaticana che non ha mai mancato di promuovere la medesima agenda: <strong>fine della guerra, ritiro di Israele da Gaza, rilascio degli ostaggi e soluzione a due Stati</strong> (che per il Vaticano dovrebbe complementarsi con lo status internazionale e autonomo di Gerusalemme). </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;eredità di Papa Francesco</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/religioni/il-complesso-rapporto-tra-papa-francesco-e-i-repubblicani-usa.html"><strong>Papa Francesco ha, letteralmente fino all&#8217;ultimo giorno della sua vita,</strong> </a>condannato tanto i <strong>massacri di Gaza</strong> quanto l&#8217;antisemitismo, è sempre e solo stata la malizia nell&#8217;occhio di chi guardava in forma pregiudizievole a Bergoglio, in Israele e non solo (grande stampa italiana compresa), e alla sua posizione a far dimenticare il secondo punto.</p>



<p>Leone XIV l&#8217;ha maggiormente esplicitato, sono scomparsi gli appelli diretti per sottolineare l&#8217;eccesso della violenza israeliana ed è addirittura giunto in Vaticano il presidente <strong>Isaac Herzog</strong>, ma per Israele e il suo <strong>governo nazionalista</strong> non è abbastanza: la mitezza di Leone e la cautela di Parolin non sono state corrisposte. E tutto questo dopo che nei mesi scorsi <strong>l&#8217;Idf è arrivata a bombardare la parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza</strong>, suscitando l&#8217;ira del Patriarca di Gerusalemme dei Latini, Pierbattista Pizzaballa.</p>



<p><strong>L&#8217;entrata dura dell&#8217;ambasciata</strong> su Parolin interrogherà Leone XIV circa l&#8217;effettiva buona volontà di Tel Aviv di ascoltare la <em>moral suasion</em> vaticana? Domande importanti alla vigilia del primo viaggio apostolico del Santo Padre, che lo porterà in Turchia per i 1700 anni del Concilio di Nicea e in Libano, nel cuore della tempesta mediorientale alimentata dalle armi di Israele. Un passaggio cruciale sul piano politico, diplomatico, religioso. Sperando che possa creare ponti laddove tutti hanno solo innalzato muri.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/israele-torna-a-attaccare-il-vaticano-ed-entra-a-gamba-tesa-su-parolin.html">Israele torna a attaccare il Vaticano ed entra a gamba tesa su Parolin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal Sud Sudan al Myanmar, la diplomazia vaticana e il faro acceso sulle guerre dimenticate</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dal-sud-sudan-al-myanmar-la-diplomazia-vaticana-e-il-faro-acceso-sulle-guerre-dimenticate.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 13:54:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=466369</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422113535203_557789d8a26b793ffe1bed5853a989a5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422113535203_557789d8a26b793ffe1bed5853a989a5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422113535203_557789d8a26b793ffe1bed5853a989a5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422113535203_557789d8a26b793ffe1bed5853a989a5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422113535203_557789d8a26b793ffe1bed5853a989a5-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422113535203_557789d8a26b793ffe1bed5853a989a5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422113535203_557789d8a26b793ffe1bed5853a989a5-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal Sud Sudan al Myanmar, la diplomazia vaticana e il faro acceso sulle guerre dimenticate nel pianeta ha fatto strada con Francesco</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-sud-sudan-al-myanmar-la-diplomazia-vaticana-e-il-faro-acceso-sulle-guerre-dimenticate.html">Dal Sud Sudan al Myanmar, la diplomazia vaticana e il faro acceso sulle guerre dimenticate</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422113535203_557789d8a26b793ffe1bed5853a989a5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422113535203_557789d8a26b793ffe1bed5853a989a5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422113535203_557789d8a26b793ffe1bed5853a989a5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422113535203_557789d8a26b793ffe1bed5853a989a5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422113535203_557789d8a26b793ffe1bed5853a989a5-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422113535203_557789d8a26b793ffe1bed5853a989a5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250422113535203_557789d8a26b793ffe1bed5853a989a5-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La morte <a href="https://it.insideover.com/dossier/la-morte-di-papa-francesco">di <strong>Papa Francesco</strong></a> ha avuto ripercussioni e interesse in tutto il mondo non solo perché la scomparsa del pontefice ha privato del punto di riferimento religioso<a href="https://it.insideover.com/religioni/papa-francesco-il-testamento-politico-e-spirituale.html"> gli oltre <strong>1,3 miliardi di cattolici nel mondo</strong></a>, ma anche perché <strong>l&#8217;impatto diplomatico del Santo Padre scomparso ieri</strong> è stato fondamentale. </p>



<p><strong>Abbiamo scritto <a href="https://it.insideover.com/politica/la-visione-geopolitica-di-papa-francesco.html">su queste colonne</a> del grande impegno per la pace e la cooperazione internazionale</strong> che Papa Francesco e la sua Chiesa hanno promosso dal 2013 ad oggi, ma probabilmente il fronte in cui maggiormente si sentirà la necessità di dare propulsione all&#8217;azione di Francesco dopo la sua scomparsa è quello del <strong>sostegno agli sforzi diplomatici nelle periferie esistenziali </strong>del mondo e alla risoluzione di quelle &#8220;guerre dimenticate&#8221; che feriscono in più ambiti le relazioni internazionali.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/religioni/wojtyla-ratzinger-bergoglio-da-mezzo-secolo-il-papato-come-faro-nel-caos-del-mondo.html">Wojtyla, Ratzinger, Bergoglio: da mezzo secolo il papato come faro nel caos del mondo &#8211; L&#8217;editoriale di Fulvio Scaglione</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Le guerre dimenticate di Papa Francesco</h2>



<p>Dal Myanmar al Congo, dal Sud Sudan al Sahel, sono molti gli scenari spesso ricordati dal Santo Padre negli Angelus e interessati dalla <strong>diplomazia pontificia guidata dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Francesco</strong>, per appianare i focolai di quella &#8220;Terza guerra mondiale a pezzi&#8221; che Jorge Mario Bergoglio vedeva emergere a ogni angolo del pianeta. E che a suo avviso andava sanata partendo dai suoi fronti apparentemente più remoti, per <strong>mandare un messaggio d&#8217;inclusione</strong> a chi ne era coinvolto, per tutelare i principi di libertà religiosa e per perorare la <strong>sfida della pace, ovunque</strong>.</p>



<p>Nel 2015, aprendo la Porta Santa del Giubileo della Misericordia a Bangui, capitale della <strong>Repubblica Centrafricana</strong> a lungo sconvolta dalla guerra, Francesco ha dato un messaggio chiaro in tal senso. <a href="https://it.insideover.com/religioni/papa-francesco-vola-in-congo-e-sud-sudan-cosa-svela-la-missione-nella-periferia-della-periferia.html">Il continente più critico del pianeta è stata poi attenzionato,</a> ha ricordato <a href="https://www.africarivista.it/addio-a-francesco-il-papa-degli-ultimi/262736/"><em>Africa Rivista</em>, </a>&#8220;<strong>otto anni dopo</strong> quando<strong> Francesco è tornato in Africa per un nuovo pellegrinaggio, toccando la Repubblica Democratica del Congo e il Sud Sudan</strong>. Il viaggio, profondamente segnato dall’appello alla pace e alla riconciliazione, ha voluto dare voce a popolazioni spesso dimenticate, vittime di guerre civili, sfruttamento e gravi crisi umanitarie&#8221;.</p>



<p>Nei due Paesi africani la Santa Sede ha svolto opera di mediazione, nel Sud Sudan direttamente, in Congo con il ruolo centrale dell&#8217;arcivescovo di Kinshasa <strong>Fridolin Ambongo Besungu</strong>, inascoltato a metà 2024 quando parlava del deteriorarsi <a href="https://www.nigrizia.it/notizia/rd-congo-denunce-arcivescovo-kinshasa-ambongo-irritano-governo-kivu-m23">della situazione nell&#8217;Est del Paese poi esplosa con l&#8217;attuale conflitto nel Kivu.</a> Ancora tre settimane fa <a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2025-03/papa-angelus-sud-sudan-appello-guerra-myanmar-guarigione.html"><strong>Papa Francesco rinnovava la sua mediazione</strong> </a>per cercare un tentativo di accordo per fermare le guerre civili in Sudan e Congo e la nuova crisi del Sud Sudan. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;attenzione alle periferie esistenziali</h2>



<p>Papa Francesco poteva interessarsi di questioni che, nel loro piccolo, permettevano di prevenire conflitti, come ha fatto già malato a marzo ringraziando in un Angelus Tagikistan e Kirghizistan per l&#8217;accordo della delimitazione dei confini e nella strutturazione della sua &#8220;<strong>geopolitica della misericordia</strong>&#8221; si interessava all&#8217;idea che ogni punto caldo del pianeta, trascurato da diplomazia e media, potesse trasformarsi in un&#8217;arena di scontro tra potenze contribuendo all&#8217;entropia complessiva del sistema. </p>



<p><a href="https://www.osservatoreromano.va/it/news/2022-10/quo-235/il-peccato-delle-guerre-dimenticate.html">Nell&#8217;ottobre 2022, nel corso di un&#8217;udienza concessa ai&nbsp;redattori e collaboratori di «Mondo e Missione»,</a> Francesco lo disse chiaramente: &#8220;<strong>Le guerre dimenticate sono un peccato</strong>&#8220;. L&#8217;invito era chiaro: &#8220;raccontare il mondo mettendosi dalla parte di chi non ha diritto di parola o non viene ascoltato, dei più poveri, delle minoranze oppresse, delle vittime di guerre dimenticate&#8221;. L&#8217;invito a politica, stampa e operatori religiosi era quello a mantenere alta l&#8217;attenzione per le &#8220;<strong>periferie geografiche ed esistenziali, </strong>che, in un mondo dove la comunicazione apparentemente ha accorciato le distanze, continuano però a rimanere relegate ai margini&#8221;. Non per la diplomazia vaticana: e in un contesto che vede la Chiesa <strong>capace di operare come attore globale,</strong> preservare questa proiezione dovrà essere al centro degli obiettivi di chi verrà dopo Jorge Mario Bergoglio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-sud-sudan-al-myanmar-la-diplomazia-vaticana-e-il-faro-acceso-sulle-guerre-dimenticate.html">Dal Sud Sudan al Myanmar, la diplomazia vaticana e il faro acceso sulle guerre dimenticate</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 54/254 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-07-18 13:25:14 by W3 Total Cache
-->