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	<title>Pietro Benassi Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 22 Jul 2022 13:26:30 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Pietro Benassi Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;Italia dice no all&#8217;austerità energetica: perchè minaccia Roma</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/litalia-dice-no-allausterita-energetica-perche-minaccia-roma.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2022 13:26:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio europeo]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1370" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-1536x1096.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-2048x1461.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Italia è uno dei Paesi maggiormente contrari al piano europeo sul taglio del 15% dei consumi di gas proposto dalla Commissione nei giorni scorsi. Lo riportano fonti diplomatiche citate da diverse agenzie, che stanno seguendo i lavori del Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper), organo del Consiglio dell&#8217;Unione europea, sul piano per la riduzione della domanda di gas &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/litalia-dice-no-allausterita-energetica-perche-minaccia-roma.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/litalia-dice-no-allausterita-energetica-perche-minaccia-roma.html">L&#8217;Italia dice no all&#8217;austerità energetica: perchè minaccia Roma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1370" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-1024x731.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-768x548.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-1536x1096.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA13722765-2048x1461.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Italia è uno dei <strong>Paesi maggiormente contrari </strong>al piano<a href="https://it.insideover.com/energia/il-piano-inclinato-dellue-verso-lausterita-energetica.html" target="_blank" rel="noopener"> europeo sul taglio del 15% dei consumi di gas proposto dalla Commissione nei giorni scorsi</a>. Lo riportano fonti diplomatiche citate da diverse agenzie, che stanno seguendo i lavori del<strong> Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper)</strong>, organo del Consiglio dell&#8217;Unione europea, sul piano per la riduzione della domanda di gas presentato della Commissione europea.</p>
<p>Complice la crisi del governo Draghi Roma non ha espresso apertamente posizione sul piano che sarà ulteriormente discusso la prossima settimana nella riunione straordinaria dei ministri dell&#8217;Energia. A uscire con sortite contro il piano sono stati diversi Paesi: <strong>Spagna, Grecia, Portogallo, Polonia</strong> hanno ufficializzato il loro dissenso per la richiesta di un taglio volontario dei consumi del 15% da agosto a marzo, l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/come-la-dottrina-orban-ha-cambiato-lungheria.html" target="_blank" rel="noopener">Ungheria di Viktor Orban</a> </strong>ha sparigliato nel fronte europeo recandosi alla corte di Mosca per ottenere maggiori quantità di gas russo, la Danimarca e i Paesi Bassi contestano il rischio che i Paesi non siano consultati qualora la Commissione dichiarasse lo stato d&#8217;emergenza energetico trasformando il taglio da volontario a obbligatorio. Ma la rappresentanza italiana presso l&#8217;Unione Europea, guidata in maniera felpata dall&#8217;ambasciatore <strong>Pietro Benassi, </strong>lavora alacremente e tiene il punto.</p>
<p>L&#8217;opposizione dell&#8217;Italia è trasversale alle critiche e dunque tra le più energiche. Fonti diplomatiche citate da <em>Agenzia Nova</em> palesano la contrarietà dell&#8217;Italia sulle questioni legate all&#8217;obbligatorietà del target di taglio della domanda di gas e sulla percentuale di riduzione di consumi richiesta, nonchè sull&#8217;orizzontalità della misura tra ogni Paese. Il sottotesto del messaggio è che l&#8217;Italia pensa si possa tornare sul fronte energetico<a href="https://it.insideover.com/economia/la-spinta-di-draghi-per-dire-definitivamente-addio-allausterita.html" target="_blank" rel="noopener"> all&#8217;<strong>austerità lungamente combattuta da Roma, </strong>che con l&#8217;energia</a> potrebbe ritornare dalla finestra dopo esser stata fatta uscire dalla porta dell&#8217;Europa col Covid.<a href="https://it.insideover.com/energia/perche-sul-gas-litalia-rischia-meno-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener"> L&#8217;<strong>Italia, in particolare, </strong>ritiene di essere avanti tanto sul fronte degli stoccaggi quanto su quello della diversificazione energetica</a> e non vuole dover essere costretta a lasciare sul terreno quote di consumi, specie di fronte al rischio paventato dalla Commissione di dover fissare una scala di priorità per le forniture in autunno e inverno: prima le imprese, poi le famiglie. Una mossa che sarebbe rovinosa e <strong>spezzerebbe la coesione sociale nel Paese</strong>.</p>
<p>La misura, in effetti, appare costruita su misura per<a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-sta-perdendo-la-guerra-psicologica-sul-gas-con-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener"> la <strong>Germania, </strong>che rischia di essere la grande perdente dell&#8217;autunno complicato che attende l&#8217;Europa sul fronte energetico:</a> Berlino è stata la prima nazione europea a paventare razionamenti sul mercato interno del gas, ha già subito una fase di interruzione delle forniture dalla Russia. Berlino non a caso si è detta subito favorevole a una proposta sul cui appoggio, tuttavia, è pressoché isolata. Del resto la prospettiva di tagli lineari e obbligatori per tutta Europa appare funzionale, in prospettiva, a raffreddare il mercato più energivoro del continente abbassando il costo per Berlino di approvvigionarsi.</p>
<p>Una delle ragioni per cui l&#8217;Italia è contraria, e che esulano dal piano della Commissione in sé, è stata ben esposta dall&#8217;analista energetico <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/vere-ragioni-boom-dei-prezzi-delle-materie-prime-2030863.html" target="_blank" rel="noopener">Gianclaudio Torlizzi</a>: </strong>rappresenta la exit solution con cui Bruxelles vuole evitare l&#8217;affannosa discussione sui <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/energia/il-piano-di-draghi-sul-tetto-ai-prezzi-del-gas-spiegato.html" target="_blank" rel="noopener">tetti al prezzo del gas</a> </strong>proposta al Consiglio Europeo di giugno da Mario Draghi ed Emmanuel Macron.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">La Commissione europea propone un piano ridurre in modo volontario del 15% il consumo di gas in Europa tra il primo agosto 2022 e il 31 marzo 2023.</p>
<p>Ecco il vero price cap</p>
<p>&mdash; Gianclaudio Torlizzi (@TCommodity) <a href="https://twitter.com/TCommodity/status/1549703524237328388?ref_src=twsrc%5Etfw">July 20, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Non dimentichiamo <a href="https://it.insideover.com/politica/dopo-la-palude-europea-il-g7-apre-al-price-cap-ma-ora-il-nodo-e-il-gas.html" target="_blank" rel="noopener">che il <strong>presidente del Consiglio dimissionario </strong>aveva chiesto per luglio un incontro</a> <em>ad hoc </em>per discutere del tema e che esso era stato negato proprio da quei falchi rigoristi, come l&#8217;Olanda, che volevano dilazionare le discussioni sul tema in nome della concorrenza e ora si trovano spiazzati dal piano della Commissione. Draghi e Macron erano comunque riusciti ad ottenere dal Consiglio Europeo l&#8217;obiettivo di far discutere questo piano alla Commissione. Il futuro del dibattito sul price cap, dunque, &#8220;non dipende&#8221; dalla permanenza in carica del presidente del Consiglio Mario Draghi, ha sottolineato il portavoce capo dell&#8217;esecutivo <span class="hilg1">Ue</span> <strong>Eric Mamer </strong>in conferenza stampa a Bruxelles. La Germania è apertamente contraria, ma non risulta chiusa alla discussione, paventando come motivo della sua opposizione il timore che le <a href="https://it.insideover.com/energia/arriva-lallarme-sul-gas-la-germania-verso-leconomia-di-guerra.html" target="_blank" rel="noopener">forniture di <span class="hilg2">gas</span> dalla Russia ne risentano</a>, scatenando una pressione eccessiva sul mercato. Per questo Berlino vuole arroccare l&#8217;intera Europa in una <strong>partita di tagli ai consumi </strong>che per molti Stati è antieconomica.</p>
<p>La presidenza di turno ceca dell&#8217;Ue è al lavoro per smussare posizioni e contrasti tra i governi per proporre al Consiglio dei ministri dell’Energia di martedì una proposta finale capace di passare. C&#8217;è il concreto rischio che si vada alla conta, e in questo caso sarebbe un voto senza alternative dato che il  Parlamento Europeo non si dovrà esprimere e il Consiglio Europeo vota a <strong>maggioranza qualificata sui regolamenti </strong>come quello in via di introduzione. Sarà necessaria una maggioranza del 55% dei Paesi membri (15 su 27) in rappresentanza del 65% della popolazione per un piano che entrerebbe in vigore immediatamente, l&#8217;1 agosto. Si rischia un grave cortocircuito. E l&#8217;Italia non può permettersi testacoda o mosse autolesioniste nel pieno della crisi energetica più grave degli ultimi decenni. A costo di andare al muro contro muro, è nell&#8217;interesse del Paese che il regolamento cambi in senso meno costrittivo prima che sia messo ai voti. Altrimenti rischia di aggravare la posizione di Roma sul gas in vista del freddo autunno che ci aspetta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/litalia-dice-no-allausterita-energetica-perche-minaccia-roma.html">L&#8217;Italia dice no all&#8217;austerità energetica: perchè minaccia Roma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;attivismo di Benassi mette in guardia il Copasir</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lattivismo-di-benassi-mette-in-guardia-il-copasir.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2021 22:10:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Copasir-Aula-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Copasir (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Copasir-Aula-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Copasir-Aula-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Copasir-Aula-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Copasir-Aula-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Pietro Benassi è un diplomatico con alle spalle una lunga e prestigiosa carriera nella rappresentanza della politica estera italiana, a cui la nomina ad autorità delegata alla sicurezza della Repubblica da parte di Giuseppe Conte poche settimane fa sembrava aver dato definitivo coronamento. Il profilo personale e lo spessore della figura di Benassi non si &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lattivismo-di-benassi-mette-in-guardia-il-copasir.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lattivismo-di-benassi-mette-in-guardia-il-copasir.html">L&#8217;attivismo di Benassi mette in guardia il Copasir</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Copasir-Aula-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Copasir (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Copasir-Aula-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Copasir-Aula-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Copasir-Aula-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Copasir-Aula-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p><a href="https://formiche.net/2021/01/007-lautorita-e-autorevole-il-corsivo-di-caligiuri-sulla-scelta-di-benassi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Pietro Benassi </strong></a>è un diplomatico con alle spalle una lunga e prestigiosa carriera nella rappresentanza della politica estera italiana, a cui la nomina ad autorità delegata alla sicurezza della Repubblica da parte di Giuseppe Conte poche settimane fa sembrava aver dato definitivo coronamento.</p>
<p>Il profilo personale e lo spessore della figura di Benassi non si mettono in discussione, questo è assodato, ma certamente<a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-ci-dice-la-nomina-di-benassi-ai-servizi-segreti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> nell&#8217;interpretazione del suo ruolo</a> nelle ultime giornate l&#8217;ambasciatore chiamato a coordinare le attività dei servizi segreti sta creando non pochi imbarazzi nelle istituzioni.</p>
<p>Benassi ha ricevuto le deleghe tra il 21 e il 22 gennaio, pochi giorni prima che Conte, di fronte al rischio di uno schianto del suo governo in Parlamento nel voto sulla relazione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, <a href="https://it.insideover.com/politica/tutti-gli-errori-che-hanno-affossato-giuseppe-conte.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rassegnasse le sue dimissioni a <strong>Sergio Mattarella</strong></a>. L&#8217;ex consigliere diplomatico, senza neanche aver avuto modo di abituarsi al ruolo, è stato chiamato dunque subito al ruolo di gestore degli <strong>affari correnti </strong>coerentemente con le prescrizioni costituzionali per un governo dimissionario. Certo, quando si tratta di servizi concreti la distinzione tra &#8220;affari correnti&#8221; e atti di portata strategica è ben labile, se non impossibile da determinare. Ma da più parti è emerso palese che Benassi stia interpretando con grande decisione e profondità il suo ruolo.</p>
<p>Benassi, nota <em>Repubblica, </em>da diversi giorni si muove con grande dinamismo tra i diversi apparati dell&#8217;intelligence: &#8220;Nell&#8217;imbarazzo dei suoi interlocutori, fissa incontri con i vertici degli apparati, chiede conto di dossier concernenti la sicurezza nazionale, visita di persona siti in costruzione destinati a ospitare centri di spionaggio e controspionaggio&#8221;. Un <em>civil servant </em>di così lunga esperienza, con quattro decenni di carriera nella diplomazia alle spalle, non può non essere ignaro della rilevanza politica e strategica di un atteggiamento tanto <strong>irrituale</strong>. Tanto che anche il <strong>Copasir </strong>ci vuole vedere chiaro e ha deciso di convocare Benassi per chiedergli conto e ragione di un atteggiamento estremamente dinamico che segue di poco il tentativo di Giuseppe Conte di <a href="https://it.insideover.com/politica/tutti-i-giochi-di-spie-di-giuseppe-conte.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">blindare, nel momento finale del suo secondo esecutivo, l&#8217;intelligence</a> come un feudo personale. Tanto che nel breve intermezzo tra la nomina di Benassi e le dimissioni di Conte il governo <a href="https://it.insideover.com/politica/conte-si-blinda-sui-servizi-segreti-una-sconfitta-per-il-pd.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aveva proceduto a un&#8217;infornata di nomine gradite a Palazzo Chigi.</a></p>
<p>Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica ha tra le sue prerogative garantite <em>ex lege </em>quella di chiedere ai decisori deputati alla guida dell&#8217;intelligence conto e ragione delle loro attività. E perciò il comitato di Palazzo San Macuto guidato dal leghista <strong>Raffaele Volpi </strong>si sta domandando per che motivo Benassi si stia muovendo e agitando con tanta foga. Non escludiamo, chiaramente, che Benassi interpreti come avulso dai limiti operativi del governo dimissionario il suo ruolo di coordinamento su una centrale di potere come l&#8217;intelligence e voglia capirne il più possibile sul suo funzionamento. Ma anche che ci siano motivazioni più profonde.</p>
<p>Su che piste potrà indagare il Copasir? Senz&#8217;altro, su quella dei legami stretti tra il premier uscente, di cui Benassi è stato a lungo consigliere diplomatico, e i gangli di potere dei servizi: Benassi vuole tenere attivo e operativo il &#8220;partito&#8221; interno ai servizi costruito da Conte<a href="https://it.insideover.com/economia/la-dottrina-draghi-contro-la-crisi-del-covid-19.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> per evitare che l&#8217;<strong>era Draghi </strong></a>porti con sé la fine del sistema in cui era abituato a muoversi? Oppure persegue una manovra destinata a permettergli di succedere a sé stesso? Ci sembra plausibile pensare che l&#8217;ex governatore Bce, qualora formasse un governo, possa <strong>cedere la delega </strong>che Conte ha mantenuto per due anni e mezzo al coordinamento delle attività di spionaggio. Benassi, nel mostrare il massimo attivismo, si sta documentando a dovere su diverse questioni coperte da segreto e di valenza fondamentale per la sicurezza della nazione. Se, per intermezza coalizione giallorossa, il partito personale di Conte (fatto per ora da soli pezzi delle istituzioni) dovesse pesare nella definizione dei ruoli del governo Draghi, queste manovre potrebbero contribuire ad alzare le quotazioni della riconferma dell&#8217;ambasciatore al fianco del nuovo premier.</p>
<p>Il Copasir dovrà ascoltare con attenzione Benassi e le sue motivazioni per capire se le sue mosse giocheranno un peso nella costituzione del nuovo governo e trarre gli opportuni suggerimenti legislativi. Appare opportuno che un&#8217;<strong>autorità delegata </strong>su un tema tanto di confine come i servizi possa essere soggetta alla caducità dei governi dimissionari senza la presenza di opportuni contrappesi? O forse appare preferibile, in fasi tanto critiche, trasferire ad autorità di vigilanza come il Copasir tali responsabilità? In che misura transizione politica e segreti di Stato possono coesistere? L&#8217;<em>affaire</em> Benassi e la questione della sua possibile riconferma dovranno portare a un ragionamento di prospettiva su tematiche tanto importanti. L&#8217;intelligence è patrimonio comune del sistema-Paese. Fare di essa uno strumento di potere partigiano o, peggio, di s<strong>cambio negoziale </strong>ne ridimensionerebbe enormemente la valenza strategica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lattivismo-di-benassi-mette-in-guardia-il-copasir.html">L&#8217;attivismo di Benassi mette in guardia il Copasir</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Conte si blinda sui servizi segreti: una sconfitta per il Pd?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/conte-si-blinda-sui-servizi-segreti-una-sconfitta-per-il-pd.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2021 10:13:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico (PD)]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="825" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Il-Presidente-del-Consiglio-Giuseppe-Conte-a-Palazzo-Chigi-La-Presse-e1611396777805.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Palazzo Chigi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Il-Presidente-del-Consiglio-Giuseppe-Conte-a-Palazzo-Chigi-La-Presse-e1611396777805.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Il-Presidente-del-Consiglio-Giuseppe-Conte-a-Palazzo-Chigi-La-Presse-e1611396777805-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Il-Presidente-del-Consiglio-Giuseppe-Conte-a-Palazzo-Chigi-La-Presse-e1611396777805-1024x563.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Il-Presidente-del-Consiglio-Giuseppe-Conte-a-Palazzo-Chigi-La-Presse-e1611396777805-768x422.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Una capacità che indubbiamente va riconosciuta a Giuseppe Conte è quella di saper gestire sul lungo periodo le maratone negoziali. Il premier ne ha dato prova già nel 2018, quando entrato come &#8220;brutto anatroccolo&#8221; nei palazzi del potere di Bruxelles di fronte ai membri della Commissione desiderosi di fare a pezzi la manovra economica gialloverde ne uscì &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/conte-si-blinda-sui-servizi-segreti-una-sconfitta-per-il-pd.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/conte-si-blinda-sui-servizi-segreti-una-sconfitta-per-il-pd.html">Conte si blinda sui servizi segreti: una sconfitta per il Pd?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="825" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Il-Presidente-del-Consiglio-Giuseppe-Conte-a-Palazzo-Chigi-La-Presse-e1611396777805.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Palazzo Chigi (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Il-Presidente-del-Consiglio-Giuseppe-Conte-a-Palazzo-Chigi-La-Presse-e1611396777805.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Il-Presidente-del-Consiglio-Giuseppe-Conte-a-Palazzo-Chigi-La-Presse-e1611396777805-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Il-Presidente-del-Consiglio-Giuseppe-Conte-a-Palazzo-Chigi-La-Presse-e1611396777805-1024x563.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Il-Presidente-del-Consiglio-Giuseppe-Conte-a-Palazzo-Chigi-La-Presse-e1611396777805-768x422.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Una capacità che indubbiamente va riconosciuta a <strong>Giuseppe Conte </strong>è quella di saper gestire sul lungo periodo le maratone negoziali. Il premier ne ha dato prova già nel 2018, quando entrato come &#8220;brutto anatroccolo&#8221; nei palazzi del potere di Bruxelles di fronte ai membri della Commissione desiderosi di fare a pezzi la manovra economica gialloverde ne uscì cigno dopo aver portato a compimento la mediazione sul rapporto deficit/Pil al 2,04%. O nel 2019, quando durante la crisi di governo innescata da <strong>Matteo Salvini </strong>riuscì a dimostrarsi indispensabile agli occhi dei nuovi alleati, M5S e Pd, e a dar vita al suo secondo governo in una posizione di forza politica.</p>
<p>Più recentemente, un dossier dove Conte sembrava messo all&#8217;angolo ed è riuscito a riscattarsi di fronte alla sempre più fragile maggioranza giallorossa è quello dell&#8217;<strong>intelligence</strong>. Lo conferma la procedura di nomina di tre nuovi vicedirettori, due ai servizi esteri (Aise), l&#8217;ammiraglio Carlo Massagli e il generale della Finanza Luigi Della Volpe, e uno a quelli interni (Aisi), il generale dei Carabinieri ed ex membro del Ros Carlo De Donno, ratificata dal Consiglio dei Ministri. Scelte che avvengono sulla scia della <strong>mossa del cavallo </strong>con cui Conte ha affidato al suo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-ci-dice-la-nomina-di-benassi-ai-servizi-segreti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">consigliere diplomatico <strong>Pietro Benassi </strong></a>il ruolo di autorità delegata alla sicurezza della Repubblica e il coordinamento dei servizi segreti.</p>
<p>La scelta di accelerare sulle nomine all&#8217;intelligence, annunciata davanti alle Camere da parte di Conte, dimostra la volontà del premier di restare in partita sulla procedura di rimpasto di governo e, soprattutto, di sanare coi fatti gli incidenti venutisi a creare nelle scorse settimane sulla scia dell&#8217;emersione di critiche da parte dell&#8217;esecutivo per<a href="https://it.insideover.com/politica/tutti-i-giochi-di-spie-di-giuseppe-conte.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> la sua gestione personalista del dossier intelligence.</a> Una dimostrazione di grave <strong>leggerezza </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-diktat-di-conte-sui-servizi-segreti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>istituzionale</strong> censurata dal Pd</a>, da pezzi del Movimento e anche dagli <a href="https://it.insideover.com/politica/la-rivolta-di-italia-viva-contro-conte-sui-servizi-segreti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ex alleati di Italia Viva.</a> Posto di fronte al rischio di non poter più toccare palla con la stessa libertà di prima nei principali dossier strategici internazionali, sottoposto al rischio di vedere i tradizionali referenti atlantici, dopo la vittoria di Joe Biden, e europei, dopo l&#8217;emersione di criticità sul Recovery Fund, perdere la pazienza nei suoi confronti <a href="https://it.insideover.com/politica/libia-e-presunto-hackeraggio-perche-il-copasir-vuole-sentire-casalino.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Conte ha voluto arroccarsi</a> laddove, legittimamente, si ritiene più forte. E cioè in quegli apparati burocratico-istituzionali in cui le prerogative del Presidente del Consiglio sono esercitabili più estensivamente, intelligence in primis.</p>
<p>Di questo arrocco Conte ha dato dimostrazione segnalando la sua capacità di dare le carte nella partita per la nomina delle autorità dell&#8217;intelligence. In cui sono state scelte figure indubbiamente di alto profilo, non comprimari, ma sulla cui selezione le forze istituzionali più critiche nei suoi confronti, Pd in primis, non hanno potuto negoziare adeguatamente. <em>Il Tempo </em>ricorda che i tre vicedirettori sono stati nominati dal premier usando l&#8217;opinione del nuovo ingresso nel governo, l&#8217;ambasciatore Benassi, come intermediazione. Spicca in particolar modo la figura dell&#8217;ammiraglio Massagli, figura che ha accompagnato Conte e il predecessore <strong>Paolo Gentiloni </strong>a Palazzo Chigi in qualità di consigliere militare e che ora all&#8217;Aise rafforzerà il legame tra l&#8217;apparato e la presidenza del Consiglio.</p>
<p>Certamente dalle parti del Nazareno la soddisfazione per aver potuto richiamare Conte a una maggiore collegialità sui servizi sarà dimidiata dal fatto che con le nomine di figure indubbiamente inattaccabili sul piano del <em>phisique du role </em>e del curriculum ma di diretta o indiretta emanazione della sua volontà il premier abbia arginato i danni della perdita di visibilità e prestigio su scala internazionale. Il Pd e a suo modo Italia Viva da settimane si sbracciano per richiamare la continuità tra l&#8217;agenda dell&#8217;amministrazione Biden e le loro idee per il futuro degli scenari globali. Ma un conto sono il sostegno esplicito e il gradimento espresso da Washington <a href="https://it.insideover.com/politica/da-trump-a-biden-lorenzo-guerini-e-il-ministro-piu-gradito-agli-usa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">per figure dem di primaria rilevanza nel governo, come Lorenzo Guerini e Enzo Amendola</a>, un altro la capacità di maneggiare con i propri uomini o con i propri fedelissimi i dossier diplomatici e strategici chiave. Blindandosi sui servizi Conte accentra sul suo &#8220;partito&#8221; un grande potere su questioni come il 5G, il <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cose-il-golden-power-e-come-funziona.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>golden power</strong></a>, l&#8217;analisi delle minacce strategiche al sistema Paese, il dialogo sotterraneo con gli alleati.</p>
<p>Scrivevamo nelle settimane scorse che giocando con <a href="https://it.insideover.com/politica/convergenza-tra-usa-e-pd-mesi-contati-per-il-governo-conte.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">discrezione e furbizia le sue carte</a>, come del resto <a href="https://it.insideover.com/politica/la-linea-guerini-niente-difesa-europea-senza-asse-con-gli-usa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Guerini ha ben capito</a>, il Pd avrebbe potuto sfruttare i riferimenti di oltre Atlantico per accentrare sui suoi uomini la fiducia degli Usa per la gestione di questi dossier bollenti. Ebbene, sull&#8217;intelligence Conte ha fatto una tempestiva &#8220;parata e risposta&#8221; finendo per consolidarsi, complice l&#8217;inserimento del bollente dossier delle nomine dei servizi nella complessa partita per la sopravvivenza del suo governo e per il rimpasto dei ministri. Che secondo indiscrezioni potrebbe riservare una nuova puntata con la nomina di <strong>Marco Mancini </strong>a vicedirettore del Dis presieduto dal &#8220;contiano&#8221; Gennaro Vecchione. E un Conte blindato nelle istituzioni si sentirà politicamente più rilevante e perseguirà con maggior sagacia il processo parallelo di radicamento in un gruppo di fedelissimi partiti che appare il necessario presupposto a uno sbarco nell&#8217;agone politico <a href="https://it.insideover.com/politica/un-grande-centro-anti-sovranista-cosi-conte-vuol-tornare-in-partita-in-ue.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">con una formazione centrista, liberaldemocratica, europeista</a>. Un potenziale contendente al consenso elettorale degli attuali &#8220;azionisti&#8221; della maggioranza: al Nazareno presto o tardi qualcuno si chiederà prima o poi se il gioco di sostenere il governo Conte II e assieme ad esso le ambizioni personali del premier valga la candela.</p>
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		<title>Cosa ci dice la nomina di Benassi ai servizi segreti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cosa-ci-dice-la-nomina-di-benassi-ai-servizi-segreti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 08:18:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1834" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Pietro-Benassi-e-Matteo-Renzi-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Pietro-Benassi-e-Matteo-Renzi-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Pietro-Benassi-e-Matteo-Renzi-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Pietro-Benassi-e-Matteo-Renzi-1024x733.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Pietro-Benassi-e-Matteo-Renzi-768x550.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Pietro-Benassi-e-Matteo-Renzi-1536x1100.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Pietro-Benassi-e-Matteo-Renzi-2048x1467.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>L&#8217;ambasciatore Pietro Benassi ha ricevuto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, di cui è attualmente consigliere diplomatico, la nomina a sottosegretario di Palazzo Chigi e il ruolo di autorità delegata titolare dei poteri di coordinamento sull&#8217;intelligence e la sicurezza repubblicana. Il blitz nel consiglio dei ministri del 21 gennaio ha concluso una dura trattativa apertasi nelle scorse settimane, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-ci-dice-la-nomina-di-benassi-ai-servizi-segreti.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1834" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Pietro-Benassi-e-Matteo-Renzi-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Pietro-Benassi-e-Matteo-Renzi-scaled.jpg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Pietro-Benassi-e-Matteo-Renzi-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Pietro-Benassi-e-Matteo-Renzi-1024x733.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Pietro-Benassi-e-Matteo-Renzi-768x550.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Pietro-Benassi-e-Matteo-Renzi-1536x1100.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Pietro-Benassi-e-Matteo-Renzi-2048x1467.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p>L&#8217;ambasciatore <strong>Pietro Benassi </strong>ha ricevuto dal presidente del Consiglio <strong>Giuseppe Conte</strong>, di cui è attualmente consigliere diplomatico, la nomina a sottosegretario di Palazzo Chigi e il ruolo di <strong>autorità delegata </strong>titolare dei poteri di coordinamento sull&#8217;intelligence e la sicurezza repubblicana. Il blitz nel consiglio dei ministri del 21 gennaio ha concluso una dura trattativa apertasi nelle scorse settimane, dopo che Partito democratico, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-rivolta-di-italia-viva-contro-conte-sui-servizi-segreti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Italia Viva</a> e Movimento cinque stelle hanno iniziato a dichiararsi innervositi dall&#8217;eccessivo personalismo di Conte sui servizi e invitato il premier a cedere le deleghe. Conte ha accettato questa opzione, comunicandola nel discorso alla Camera di lunedì 18 gennaio, ma ha voluto far rientrare <a href="https://it.insideover.com/politica/arrocco-sui-servizi-e-frazionamento-dei-ministeri-la-strategia-di-conte.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nelle <strong>trattative sul rimpasto </strong></a>seguito all&#8217;abbandono del governo da parte dei renziani il processo di delega.</p>
<p>Secondo alto funzionario dello Stato dopo Gianni de Gennaro e primo diplomatico a esser nominato autorità delegata, Benassi prosegue lo stretto legame tra il suo mondo e i servizi che ha visto in passato importanti membri della diplomazia italiana dirigere rami dei servizi: pensiamo a <strong>Francesco Paolo Fulci</strong>, direttore del Comitato esecutivo italiano per la sicurezza e l&#8217;intelligence (Cesis) dal 1991 al 1993, e a <strong>Giampiero Massolo</strong>, a capo del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza dal 2012 al 2016.</p>
<p>Il 62enne ambasciatore romano Benassi non era rientrato tra i nomi considerati, secondo le prime indiscrezioni, da Conte per la nomina: l&#8217;identikit puntava su una personalità indipendente, appartenente al circolo dei fedelissimi del premier ma attualmente parte di istituzioni burocratiche legate a Palazzo Chigi. Nel contesto dell&#8217;ampia trattativa apertasi per il futuro dell&#8217;esecutivo dopo la traballante fiducia alle camere e del critico posizionamento del <strong>governo giallorosso </strong>in un&#8217;Europa sempre più impaziente la scelta di Benassi potrebbe rivelarsi un punto segnato da Conte. Vediamo perché.</p>
<h2>Un diplomatico di prima fascia</h2>
<p>In primo luogo, Conte può legittimamente dire che il &#8220;fedelissimo&#8221; da lui nominato non è un suo uomo-ombra, come Pd e M5S avevano dichiarato di temere. L&#8217;arrocco del premier, che sceglie una persona indipendente dai partiti come promesso informalmente da tempo, premia infatti una figura dal curriculum pesante. Benassi vanta una lunga carriera diplomatica iniziata alla Farnesina verso la fine degli anni Ottanta, con incarichi a L&#8217;Avana e Varsavia a cui sono seguite le titolarità di due ambasciate: <strong>Tunisi </strong>(2009-2013) e, soprattutto, <strong>Berlino </strong>(2014-2018). Dal 2018 è il consigliere diplomatico di Giuseppe Conte, che ha istruito sui principali dossier legati alle relazioni internazionali e alla sicurezza nazionale.</p>
<p>In quel ruolo, scrive <em>Formiche</em>, Benassi &#8220;fra un summit in Italia e una missione all’estero, ha costruito un’ampia rete di relazioni che si è aggiunta ai suoi ottimi rapporti con il mondo diplomatico e politico tedesco. A partire proprio dal National Security Council (Nsc) americano e due dei tre consiglieri che si sono succeduti con <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Donald Trump</a> alla Casa Bianca, <a href="https://it.insideover.com/politica/bolton-roma-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>John Bolton</strong></a> e <strong>Robert O’Brien&#8221;</strong>. Il suo nome torna comodo a Conte, dunque, in una fase in cui il consenso internazionale per il suo operato sembra farsi sempre più farraginoso.</p>
<h2>Il &#8220;merkeliano&#8221; Benassi piace all&#8217;Europa</h2>
<p>Secondo punto, Benassi è uomo che può fare da pontiere con quello che per Conte è adesso lo scenario chiave di riferimento: l&#8217;Unione europea, le cui simpatie il premier vuole tornare ad accattivarsi per rilanciare le sue prospettive politiche e di governo, anche sotto forma del lancio di un movimento <a href="https://it.insideover.com/politica/un-grande-centro-anti-sovranista-cosi-conte-vuol-tornare-in-partita-in-ue.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">politico personale ispirato al centrismo europeista</a> tanto caro alla <strong>cancelliera <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angela Merkel</a></strong>. Una &#8220;formula Ursula&#8221; che intende espandere la coalizione di governo sul modello della maggioranza italiana che ha permesso la convergenza di più formazioni sul nome di <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ursula von der Leyen</a> </strong>come presidente della Commissione Europea nell&#8217;estate 2019, laboratorio d&#8217;incubazione del governo giallorosso.</p>
<p>Chi fu il pontiere che suggerì, nel silenzio dell&#8217;anticamera del potere, questa manovra? Benassi, <em>ça va sans dire</em>. <a href="https://www.repubblica.it/politica/2021/01/21/news/crisi_di_governo_conte_servizi_segreti_piero_benassi-283679959/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Che <em>Repubblica </em>definisce addirittura &#8220;merkeliano&#8221;,</a> a causa dell&#8217;ottimo rapporto con la Cancelliera instaurato durante il suo incarico a Berlino. Chi vorrà dare credito alla continuità di Conte come affidabile politico e uomo istituzionale pronto a cercare il dialogo con Bruxelles avrà un sicuro punto di riferimento in Benassi.</p>
<h2>Pd e M5S spiazzati?</h2>
<p>In terzo luogo, scegliendo Benassi il premier alza il suo potere contrattuale di fronte a Pd e M5S nel quadro delle complesse trattative in corso per tenere in piedi l&#8217;esecutivo giallorosso. Puntando su un diplomatico europeista di prima fascia, Conte rintuzza gli affondi del <strong>Pd</strong>, che mai potrebbe mettere in discussione il nome di una figura legata strettamente all&#8217;Ue in nome del &#8220;personalismo&#8221; del premier, ma sceglie anche una figura che, pur avendo buonissimi rapporti con i Cinque Stelle e il ministro degli Esteri <strong>Luigi Di Maio, </strong>ne consolida il partito personale in seno alle istituzioni.</p>
<p>La scelta di Benassi ha in un certo senso spiazzato Pd e M5S, che ancora ambivano a poter riservare per un loro esponente la delega ai servizi, e rilanciato Conte nel pieno delle trattative per rafforzare la compagine e l&#8217;esecutivo. In un certo senso Conte ha in parte controbilanciato i macroscopici errori che hanno portato la sua gestione dei servizi sotto accusa: <a href="https://it.insideover.com/politica/tutti-i-giochi-di-spie-di-giuseppe-conte.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dalla gestione del legame a doppio filo con il <strong>direttore </strong>del Dis, <strong>Gennaro Vecchione, </strong>allo scivolone sull&#8217;abortito <strong>Istituto Italiano di Cybersicurezza, </strong>infatti, i &#8220;giochi di spie&#8221;</a> del premier ne hanno mostrato i limiti sul terreno della gestione dei punti più delicati dell&#8217;agenda politica. La fortuna di Conte è il fatto che i partiti di maggioranza sono privi, sostanzialmente, di un&#8217;agenda costruttiva non solo per il Paese ma anche per i loro interessi più immediati e dunque è bastato porre il nome giusto al momento giusto per ottenerne la convergenza.</p>
<p>In vista delle trattative che si apriranno per rafforzare la maggioranza, la risoluzione della questione intelligence mostra che Conte è ancora in partita. Ma un conto è nominare, un conto amministrare il Paese. E dato l&#8217;andazzo, è chiaro il fatto che più delle persone chiamate a ricoprire ruoli istituzionali, nelle settimane a venire bisognerà preoccuparsi dell&#8217;agenda politica del governo sul tema del contrasto al Covid-19, della risposta alla crisi economica, della programmazione del Recovery Fund. Punti su cui la maggioranza brancola nel buio da troppe settimane. Non è detto dunque che il rafforzamento della posizione di Conte di fronte ai partiti rappresenti una garanzia del rilancio della capacità d&#8217;azione politica del suo governo di fronte al resto del Paese. Anzi, paradossalmente questo potrebbe allungare e complicare le trattative per la sopravvivenza di un governo a corto di sostenitori in Parlamento in una fase critica.</p>
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