<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pierre Moscovici Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/pierre-moscovici/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/pierre-moscovici</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Jan 2025 06:51:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Pierre Moscovici Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/pierre-moscovici</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Varoufakis tira dritto e pubblica gli EuroLekas</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/varoufakis-tira-dritto-e-pubblica-gli-eurolekas.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2020 07:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=264275</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="758" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Yanis-Varoufakis-La-Presse-e1582198789537.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Yanis Varoufakis (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Yanis-Varoufakis-La-Presse-e1582198789537.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Yanis-Varoufakis-La-Presse-e1582198789537-300x119.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Yanis-Varoufakis-La-Presse-e1582198789537-768x303.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Yanis-Varoufakis-La-Presse-e1582198789537-1024x404.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Yanis Varoufakis tira dritto, non si ferma di fronte nemmeno alla crescita dell&#8217;emergenza coronavirus e pubblica gli &#8220;EuroLeaks&#8221;, audio e trascrizioni delle riunioni riservate dell&#8217;Eurogruppo a cui ha partecipato negli intensi sei mesi passati ricoprendo il ruolo di ministro delle Finanze del governo greco di Alexis Tsipras,dal gennaio al luglio 2015. Un semestre vissuto da Varoufakis, da Tsipras e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/varoufakis-tira-dritto-e-pubblica-gli-eurolekas.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/varoufakis-tira-dritto-e-pubblica-gli-eurolekas.html">Varoufakis tira dritto e pubblica gli EuroLekas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="758" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Yanis-Varoufakis-La-Presse-e1582198789537.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Yanis Varoufakis (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Yanis-Varoufakis-La-Presse-e1582198789537.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Yanis-Varoufakis-La-Presse-e1582198789537-300x119.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Yanis-Varoufakis-La-Presse-e1582198789537-768x303.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Yanis-Varoufakis-La-Presse-e1582198789537-1024x404.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Yanis Varoufakis </strong>tira dritto, non si ferma di fronte nemmeno alla crescita dell&#8217;emergenza coronavirus e pubblica gli <a href="https://euroleaks.diem25.org/leaks/">&#8220;EuroLeaks&#8221;</a>, audio e trascrizioni delle riunioni riservate dell&#8217;Eurogruppo a cui ha partecipato negli intensi sei mesi passati ricoprendo il ruolo di ministro delle Finanze del governo greco di Alexis Tsipras,dal gennaio al luglio 2015.</p>
<p>Un semestre vissuto da Varoufakis, da Tsipras e dalla Grecia sull&#8217;ottovolante, nel tentativo di dare attuazione al mandato elettorale di rinegoziare i termini di accordo con la Commissione Europea e le istituzioni finanziarie internazionali sulla ristrutturazione del debito greco.</p>
<p>Varoufakis contestava, in primo luogo, l&#8217;eccessiva durezza dei termini imposti alla Grecia per pacchetti di aiuto e salvataggio che avrebbero finito, in larga misura, per ricapitalizzare le banche private del Paese e, di converso, gli istituti <strong>francesi e tedeschi loro creditori</strong>. Il terzo pacchetto di salvataggio alla Grecia, quello negoziato da Tsipras e Varoufakis, era messo sotto condizione di termini draconiani (avanzo primario di bilancio pari al 3,5% del Pil, riforme del mercato del lavoro, riforme dei servizi pubblici, riforme del mercato interno, taglio delle pensioni, inasprimento delle tasse) diventati, purtroppo per la Grecia, realtà dopo la <a href="https://it.insideover.com/politica/i-numeri-del-tracollo-della-grecia-distrutta-dallausterita.html"><strong>capitolazione di Tsipras</strong></a>.</p>
<p>Varoufakis, che dopo le dimissioni ha a lungo tenuto un atteggiamento ambiguo cercando, col senno di poi, legittimazione da quegli ambienti di sinistra europeista che lo avevano a lungo snobbato durante la sua tenuta da ministro, pubblica le dichiarazioni private dei ministri dell&#8217;Economia dell&#8217;Eurozona che dimostrano un vero e proprio accanimento contro Atene e una cieca accettazione dei dogmi dell&#8217;austerità che hanno travolto Atene.</p>
<p>Ascoltando gli EuroLeaks ce n&#8217;è per tutti. Il socialista francese Pierre Moscovici, nell&#8217;Eurogruppo di Riga di aprile, chiede conto al governo ellenico delle misure per il <strong>pignoramento delle case </strong>ai debitori e la loro vendita all&#8217;asta: &#8220;abbiamo visto poca ambizione, in alcune riforme chiave come quella del mercato del lavoro, delle pensioni, o la moratoria sulle aste immobiliari&#8221;. Una negazione enorme del diritto umano alla casa che sarebbe sancita come illegale in qualsiasi ordinamento europeo e che Tsipras, dopo l&#8217;uscita di scena di Varoufakis, <a href="https://it.insideover.com/politica/economia-grecia-tsipras-mitsotakis.html">ha invece legittimato</a>.</p>
<p>L&#8217;uscita di scena di Varoufakis seguì alla sua <em>extrema ratio </em>per evitare il cedimento alla Troika: il referendum consultivo sull&#8217;accettazione del memorandum di aiuti al Paese tenutosi il 5 luglio 2015. Un referendum contestato, secondo gli EuroLeaks, dal ministro dell&#8217;Economia italiano <strong>Pier Carlo Padoan, </strong>che lanciò a Varoufakis velate minacce sulle conseguenze del rifiuto del pacchetto da parte della popolazione ellenica (&#8220;intendi illustrare ai greci le conseguenze dell&#8217; esito del referendum, quale esso sia, o pensi di dire che con il referndum si risolva tutto?&#8221;).</p>
<p>La somma delle pressioni ricevute dall&#8217;economista divenuto ministro giustifica le durissime dichiarazioni da lui esposte a <a href="http://www.elmundo.es/economia/2015/07/04/5596f1b3ca47412d048b459e.html"><em><strong>El Mundo </strong></em></a>alla vigilia del voto: &#8220;Quello che stanno facendo con la Grecia ha un nome: terrorismo. [&#8230;] Perché ci hanno costretto a chiudere le banche? Per instillare la paura nella gente. E quando si tratta di diffondere il terrore, questo fenomeno si chiama terrorismo. Ma confido che la paura non vinca&#8221;. Al referendum il &#8220;No&#8221; al memorandum vinse con un vantaggio talmente ampio da spingere lo stesso Varoufakis alle dimissioni, sotto il peso del successo delle sue idee. Varoufakis si era spinto troppo oltre per il primo ministro Tsipras, favorevole a un qualche tipo di accomodamento con Bruxelles di fronte alla marea montante della pressione comunitaria.</p>
<p>A molti anni di distanza, possiamo solo domandarci perchè Varoufakis non abbia pubblicato prima il suo ampio inventario di registrazioni e trascrizioni dei meeting. Tentativo di non tagliare la strada all&#8217;ex compagno di battaglie Tsipras? Timore di conseguenze penali? Opportunismo politico? Pavidità? La realtà dei fatti è che gli EuroLeaks saranno un grande patrimonio informativo per storici e analisti, ma escono in una fase in cui la <strong>Grecia è oramai compromessa</strong>. Passata dalla pavida sinistra di Tsipras al governo del neoliberista Mitsotakis in una fase in cui la sicurezza sociale, gli stipendi e le pensioni sono state fortemente decurtate. Il semestre sull&#8217;ottovolante di Varoufakis non è servito a cambiare il destino di Atene. Ma viene da pensare a cosa sarebbe successo se l&#8217;economista ed ex accademico non si fosse dimesso dopo la notte da tregenda del referendum. In cui, per poche ore, il Paese ellenico riuscì a scoprire un orgoglio che pareva dimenticato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/varoufakis-tira-dritto-e-pubblica-gli-eurolekas.html">Varoufakis tira dritto e pubblica gli EuroLekas</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mes, la lezioncina dell&#8217;Ue mette il governo in riga</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/mes-la-lezioncina-dellue-mette-il-governo-in-riga.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2019 14:34:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=243949</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="3960" height="2230" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/Giuseppe-Conte-e1543918509240.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/Giuseppe-Conte-e1543918509240.jpg 3960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/Giuseppe-Conte-e1543918509240-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/Giuseppe-Conte-e1543918509240-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/Giuseppe-Conte-e1543918509240-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/Giuseppe-Conte-e1543918509240-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 3960px) 100vw, 3960px" /></p>
<p>Dopo le rassicurazioni è il turno delle minacce, più o meno velate. Il commissario europeo (uscente) per gli Affari economici e finanziari, Pierre Moscovici, ieri era a Roma per incontrare Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri. Il piatto forte della rimpatriata era, ovviamente, il Meccanismo europeo di stabilità, lo stesso che in Italia ha acceso una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/mes-la-lezioncina-dellue-mette-il-governo-in-riga.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mes-la-lezioncina-dellue-mette-il-governo-in-riga.html">Mes, la lezioncina dell&#8217;Ue mette il governo in riga</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="3960" height="2230" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/Giuseppe-Conte-e1543918509240.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/Giuseppe-Conte-e1543918509240.jpg 3960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/Giuseppe-Conte-e1543918509240-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/Giuseppe-Conte-e1543918509240-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/Giuseppe-Conte-e1543918509240-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/Giuseppe-Conte-e1543918509240-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 3960px) 100vw, 3960px" /></p><p>Dopo le rassicurazioni è <a href="https://it.insideover.com/economia/la-minaccia-dellue-sul-mes.html">il turno delle minacce, più o meno velate.</a> Il commissario europeo (uscente) per gli Affari economici e finanziari, <strong>Pierre Moscovici</strong>, ieri era a Roma per incontrare <strong>Giuseppe Conte</strong> e <strong>Roberto Gualtieri</strong>. Il piatto forte della rimpatriata era, ovviamente, il Meccanismo europeo di stabilità, lo stesso che in Italia ha acceso una feroce polemica. Già, perché <a href="https://it.insideover.com/economia/il-giallo-della-notte-in-cui-conte-ha-cambiato-il-mes.html">pare che Conte abbia avallato la riforma del trattato senza avvisare il Parlamento,</a> ma soprattutto è stato appurato come il cosiddetto Fondo salva-Stati rappresenti in realtà una mannaia più che un aiuto concreto per quei Paesi in grave difficoltà economica. Da qui nascono sia l&#8217;opposizione a spada tratta della Lega a una modifica che &#8220;aiuta le banche francesi e tedesche&#8221; sia la perplessità del Movimento 5 Stelle, preoccupato dalle dichiarazioni del presidente dell&#8217;Abi:</p>
<p>Se passa la riforma, le banche non compreranno più titoli di Stato</p>
<p>Captati i primi malumori, <a href="https://it.insideover.com/economia/la-riforma-del-mes-e-un-regalo-per-le-banche-tedesche-e-francesi.html">Moscovici è volato in Italia</a>, oscillando tra il Quirinale e Palazzo Chigi, al fine di disinnescare una bomba potenzialmente letale per i piani di Bruxelles.</p>
<h2>La lezioncina di Moscovici</h2>
<p>Intervistato dal <em>Corriere della Sera</em>, Moscovici ha provato a smorzare le tensioni: &#8220;Voglio ribadire che nessuno vuole mettere l’Italia sotto tutela: è un grande Paese e un membro dell’Unione europea, ma deve avere fiducia nelle istituzioni internazionali. La <strong>riforma del Mes</strong> è accettabile e vantaggiosa per l&#8217;Italia. Per quanto riguarda gli investimenti privati, nel nuovo accordo di bilancio non ci saranno mutamenti profondi. L’accordo rappresenta un nuovo passo avanti verso l’Unione bancaria &#8220;. Lo stesso Moscovici ha anche tirato una frecciatina a Roma, facendo capire che bloccare la riforma comporterebbe la paralisi dell&#8217;intera &#8220;rete di sicurezza del fondo di risoluzione delle banche&#8221;. Ma da queste parole si scopre anche la vera utilità del Mes, uno strumento di sostegno per gli istituti bancari mascherato da salvagente per gli Stati in difficoltà economica.</p>
<h2>La frecciatina di Berlino</h2>
<p>Archiviata la lezioncina di Moscovici, è il turno della Germania. Berlino sceglie però di essere più schietto. A parlare in rappresentanza del governo tedesco è il ministro delle Finanze <strong>Olaf Scholz</strong>, che ha sparato a salve in un&#8217;intervista rilasciata a <em>Repubblica</em>: &#8220;Con il Fondo salva-Stati rafforziamo l&#8217;Eurozona, perché gli Stati siano in grado di superare meglio le crisi che verranno&#8221; Primo campanello di allarme: Scholz parla esplicitamente di crisi, non di crescita e futuro radioso. Che il ministro dia per scontato l&#8217;arrivo di nuove turbolenze per il sistema bancario e che la riforma del Mes sia soltanto un tentativo per puntellare le banche quando quel momento arriverà? Domanda senza risposta. Ma andiamo avanti, perché Scholz passa poi a spiegare il funzionamento del Meccanismo europeo di stabilità, sottoposto a complesse valutazioni tecniche &#8220;ad altissimo impatto politico e sociale&#8221;. Per evitare guai, come ad esempio le attuali polemiche sul Mes, Scholz propone un&#8217;altra idea d&#8217;Europa: &#8220;Per l&#8217; Ue dobbiamo accelerare i processi decisionali e impedire i veti. Dobbiamo rinunciare al principio dell&#8217; unanimità nella politica estera e delle finanze. Dobbiamo poter decidere a maggioranza&#8221;. Ma, sia chiaro, nella maggioranza citata da Scholz non c&#8217;è spazio per l&#8217;Italia.</p>
<h2>L&#8217;endorsement di Gentiloni e Mattarella</h2>
<p>In ogni caso, come si legge su <em>Il Foglio</em>, per <strong>Paolo Gentiloni</strong> non ha alcun senso allarmarsi. Secondo l&#8217;ex premier l&#8217;accordo sarebbe frutto di una trattativa &#8220;più che accettabile&#8221; e l&#8217;Italia dovrebbe smetterla di farsi del male da sola &#8220;perché queste rappresentazioni hanno delle conseguenze sui mercati&#8221;. Guai ad attaccare l&#8217;Europa, non solo per le possibili risposte negative dei mercati (scusa valida per ogni stagione) ma anche perché avere posizioni del genere, a detta di Gentiloni è &#8220;molto preoccupante&#8221;. A Gentiloni fa eco <strong>Sergio Mattarella</strong>. Il presidente della Repubblica italiana è stato eloquente: &#8220;<span style="color: #000000;">È </span>crescente livello di collaborazione garantito dall&#8217;Unione a proteggere le comunità nazionali, i cittadini europei, da tensioni esterne così forti che nessun paese europeo, da solo, potrebbe fronteggiare&#8221;. Guai mettere in dubbio i diktat provenienti da Bruxelles.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mes-la-lezioncina-dellue-mette-il-governo-in-riga.html">Mes, la lezioncina dell&#8217;Ue mette il governo in riga</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Europa chiama, il Pd risponde: Gualtieri si allinea a Bruxelles</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/leuropa-chiama-il-pd-risponde-gualtieri-si-allinea-a-bruxelles.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 14:47:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=237402</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il ministro Gualtieri" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Roberto Gualtieri è allineato a Bruxelles. La Commissione chiama e lo storico e ex eurodeputato Pd scelto come ministro dell&#8217;Economia risponde presente. Nello scambio pacato tra Bruxelles e Roma, infatti, il titolare del Mef asseconda completamente le osservazioni comunitarie. Il durissimo contenzioso tra Roma e Bruxelles del 2018 appare lontano anni luce: sono molto meno alti sia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/leuropa-chiama-il-pd-risponde-gualtieri-si-allinea-a-bruxelles.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/leuropa-chiama-il-pd-risponde-gualtieri-si-allinea-a-bruxelles.html">L&#8217;Europa chiama, il Pd risponde: Gualtieri si allinea a Bruxelles</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il ministro Gualtieri" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Roberto Gualtieri </strong>è allineato a Bruxelles. La Commissione chiama e lo storico e ex eurodeputato Pd scelto come <strong>ministro dell&#8217;Economia </strong>risponde presente. Nello scambio pacato tra Bruxelles e Roma, infatti, il titolare del Mef asseconda completamente le osservazioni comunitarie. Il durissimo contenzioso tra Roma e Bruxelles del 2018 appare lontano anni luce: sono molto meno alti sia i toni del governo italiano che<a href="https://it.insideover.com/politica/gioco-pericoloso-della-commissione-litalia-le-possibili-vie-duscita.html" target="_blank" rel="noopener"> i pregiudizi della Commissione uscente</a>, per ora deputata a giudicare i conti pubblici italiani. I più attenti ricorderanno come molto spesso le parole a caldo di esponenti della commissione Juncker come <strong>Pierre Moscovici e </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/gentiloni-dimezzato-sulleconomia-comanda-dombrovskis.html" target="_blank" rel="noopener">Valdis Dombrovskis</a>, contenenti giudizi duri e affrettati sulla manovra gialloverde, abbiano causato problemi sui mercati finanziari e profonda instabilità.</p>
<p>Quest&#8217;anno fondamentalmente la Commissione non ha receduto dalle prese di posizione dall&#8217;anno scorso: le richieste di chiarimento riguardano fondamentalmente miglioramenti al <strong>deficit strutturale </strong>(<a href="https://it.insideover.com/economia/output-gap-cose-la-regola-europea-che-blocca-la-nostra-crescita.html">il famigerato &#8220;output gap&#8221;</a>) e inviti a non deviare sostanzialmente dalle regole Ue.</p>
<p>Gualtieri, in tal senso, si è affrettato a chiarire a <strong>Pierre Moscovici </strong>che non c&#8217;è alcun rischio di una possibile uscita italiana dal sentiero definito a Bruxelles. &#8220;Tutte le stime contenute nel documento programmatico di bilancio sono abbastanza prudenti, non tengono conto dell&#8217;impatto sul gettito del piano per la promozione dei pagamenti digitali&#8221; (previsto essere irrisorio), sottolinea Gualtieri e il progetto di bilancio peril 2020 &#8220;non costituisce una deviazione significativa» dalle regole Ue&#8221;. Il ministro del Pd ha poi spiegato nella missiva di risposta all&#8217;Ue l&#8217;ortodossia delle sue posizioni e la <em>compliance </em> italiana ai desideri di Bruxelles: lo stimolo, timido, agli investimenti verdi inserito nel contesto del &#8220;Green New Deal&#8221; europeo; l&#8217;esaltazione dei dividendi della lotta all&#8217;evasione attuata tramite i <a href="https://it.insideover.com/economia/la-guerra-al-contante-non-ferma-levasione.html" target="_blank" rel="noopener">limiti al contante</a>, nonostante tutti i dubbi che permangono; la spinta in favore dei pagamenti digitali; la sterilizzazione delle clausole Iva.</p>
<p>Insomma, Gualtieri spiega ciò che rimane in mano al governo M5S-Pd dopo la repentina fine delle illusioni di una stagione di vacche grasse: i giallorossi non avranno in premio dall&#8217;Ue per l&#8217;estromissione di Matteo Salvini dal governo nè lo scorporo degli investimenti verdi (<a href="https://it.insideover.com/economia/che-cose-il-superdeficit-a-cui-litalia-punta.html" target="_blank" rel="noopener">&#8220;superdeficit&#8221;</a>) nè un controllo maggiore sul commissariato agli Affari Europei assegnato a Paolo Gentiloni, <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mannaia-di-dombrovskis-sul-deficit-italiano.html">vegliato e marcato a uomo dal falco del rigore Dombrovskis</a> nella commissione in via di costituzione.</p>
<p>Gualtieri risponde al miele alle osservazioni della Commissione, che pur con minor tensione non ha modificato di un millimetro la sua posizione rispetto all&#8217;era gialloverde: l&#8217;Italia è un osservato speciale a cui non sono concessi spazi di manovra per reali politiche anticicliche di investimento. E da <strong>Gentiloni </strong>non sono da aspettarsi favoritismi o riguardi, dopo l&#8217;abbinamento a Dombrovskis: il titolare del Mef e il commissario ed ex premier sono le due gambe più solide della <a href="https://it.insideover.com/economia/la-troika-del-pd-vigila-sullitalia.html" target="_blank" rel="noopener">&#8220;troika</a>&#8221; con cui il Pd mira a dettare la linea della politica europea del governo. Spalleggiati dal <strong>ministro degli Affari Europei Vincenzo Amendola</strong> definiscono con precisione la parola chiave: fedeltà. Fedeltà al patto di stabilità, alle regole, ai desiderata di Bruxelles, anche quando si parla di politiche economiche insufficienti. Gualtieri lo ha detto chiaramente poco dopo la sua nomina a ministro: &#8220;forzare la mano in questa fase non conviene, perché ci sarebbe il rischio di recuperare da una parte ma di perdere dall’altra con un aumento dello spread&#8221;. Il mito del <a href="http://www.ilgiornale.it/news/economia/perch-non-si-pu-parlare-risparmi-spread-1751943.html"><strong>risparmio da </strong>spread evocato come premio per la lealtà:</a> in quanto a profezie che si avverano, l&#8217;attuale governo è maestro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/leuropa-chiama-il-pd-risponde-gualtieri-si-allinea-a-bruxelles.html">L&#8217;Europa chiama, il Pd risponde: Gualtieri si allinea a Bruxelles</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come il sistema europeo Target2 danneggia l&#8217;economia italiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/come-il-sistema-europeo-target2-danneggia-leconomia-italiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2019 07:51:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Eurozona]]></category>
		<category><![CDATA[Target2]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=204875</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1315" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1422342593-euro-palazzo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1422342593-euro-palazzo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1422342593-euro-palazzo-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1422342593-euro-palazzo-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1422342593-euro-palazzo-1024x701.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’economia italiana, con i suoi problemi senza fine, è di nuovo in prima pagina. Il Daily Express ha riferito che i rapporti tra Roma e Bruxelles si stanno deteriorando: Pierre Moscovici, commissario europeo per gli affari economici e monetari, è stato accusato dal Movimento 5 Stelle di aver interferito nella politica italiana per aver partecipato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/come-il-sistema-europeo-target2-danneggia-leconomia-italiana.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/come-il-sistema-europeo-target2-danneggia-leconomia-italiana.html">Come il sistema europeo Target2 danneggia l&#8217;economia italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1315" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1422342593-euro-palazzo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1422342593-euro-palazzo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1422342593-euro-palazzo-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1422342593-euro-palazzo-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/09/1422342593-euro-palazzo-1024x701.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L’<strong>economia italiana</strong>, con i suoi problemi senza fine, è di nuovo in prima pagina. Il <a href="https://www.express.co.uk/news/world/1125013/european-elections-news-eu-italy-pierre-moscovici-italy-budget-pd-five-star-movement" target="_blank" rel="noopener">Daily Express</a> ha riferito che i rapporti tra Roma e Bruxelles si stanno deteriorando: <strong>Pierre Moscovici</strong>, commissario europeo per gli affari economici e monetari, è stato accusato dal <strong>Movimento 5 Stelle</strong> di aver interferito nella politica italiana per aver partecipato all’inaugurazione della campagna elettorale del PDin vista delle elezioni europee.</p>
<p>Questo diverbio, oltre ad avere un carattere politico, è incentrato anche sull’economia. Il governo italiano si è impegnato in alcune costose riforme che sia il Movimento 5 Stellesia la Lega avevano sostenuto durante la campagna elettorale del 2018. Quest&#8217;anno, i politici italiani hanno portato il rapporto deficit-PIL per il 2019 al 2,4 percento;l’UE pone il limite al 3%. Anche seil rapporto deficit-PIL dell&#8217;Italia è al di sotto della soglia fissata da Bruxelles, l’UE ha comunque esortato Roma a tagliare il deficit per paura che il debito del Paese possa aumentare ulteriormente; l&#8217;Italia ha accettato di abbassarlo al 2,04%.</p>
<p>La vera ragione per cui Roma fatica a ripagare i propri debiti è il sistema europeo chiamato <strong>Target2</strong>. Pochi sanno cos&#8217;è questo sistema a cui possono partecipare solamente i Paesi membri dell’eurozona. Come <strong>Nikolai Hubble</strong> ha delineato nel suo libroHowThe Euro Dies, il Target2 è il sistema attraverso il quale interagiscono le varie banche centrali nazionali, la Banca Centrale Europea e le banche commerciali europee. Si eseguono enormi trasferimenti di fondi usando questo sistema.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale del <strong>Target2</strong> è garantire che l’<strong>eurozona</strong> rimanga stabile. Ad esempio, quando i greci acquistano auto tedesche, il Target2 è il sistema attraverso il quale il denaro viene nuovamente restituito alla Grecia sotto forma di un prestito per riequilibrare il commercio. I greci sono debitori della BCE e la BCE è debitrice dei tedeschi.</p>
<p>Il problema del Target2 è che garantisce che ci sia sempre un meccanismo di salvataggio per le nazioni che non riescono a raggiungere un surplus. Nel 2012, la Germania era in attivo e il suo denaro è stato utilizzato per salvare Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna. Il sistema è progettato per garantire flussi di denaro dal nord Europa verso il sud. Hubble la definisce una proposta in cui tutti perdono:i Paesi con surplus commerciali, come la Germania, vengono derubati della loro ricchezza e allo stesso tempo il sistema impedisce alle nazioni con un deficit commerciale, come l&#8217;Italia, di riequilibrare i loro scambi lasciando l&#8217;eurozona e svalutando una nuova valuta. La <strong>Germania</strong> sta essenzialmente finanziando i debiti dell&#8217;Italia, al posto di usare il suo surplus per generare ricchezza comprando asset stranieri.</p>
<p>Il debito dell&#8217;Italia cresce dagli anni 2000, da quando la BCE ha tolto ai Paesi europeila libertà di decidere i propri tassi d&#8217;interesse. Durante quel decennio, la BCE ha mantenuto tassi d’interesse molto bassi e gli italiani hanno preso in prestito ingenti somme di denaro, innescando questa crisi. Oggi, il rapporto debito-PIL è salito al 130%. Il Paese sta già affrontando una crisi finanziaria da due trilioni di euro e la <strong>BCE</strong> può acquistare solamente il 33% del debito di una nazione. Questo significa che la BCE può comprare solo una limitata parte del debito e nessuno può attuare un piano di salvataggio economico per l’Italia. Gli italiani, quindi, faranno fatica a rimborsare alla Germania i loro prestiti Target2. Hubble prevede che l’Italia non avrà altra scelta se non dichiarare default e abbandonare l’euro. Se il Paese esce dal Target2 non è certo che la Germania abbia indietro i suoi soldi, cosa che invece il sistema garantisce. Se i Paesi del Target2 non riescono a rimborsarsi a vicenda si potrebbe innescare una recessione in tutta l’eurozona e, come prevede Hubble, l’eurozona potrebbe addirittura cessare di esistere,non essendoci più equilibrio tra gli scambi commerciali.</p>
<p>Il sistema Target2 sta infliggendo danni significativi all&#8217;economia italiana ed è solo una questione di tempo prima che si arrivi al default. Le più ampie implicazioni della crisi del debito italiano devono ancora essere avvertite in tutta l&#8217;UE.</p>
<p><em>Traduzione di Alessandro Chiarenza</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/come-il-sistema-europeo-target2-danneggia-leconomia-italiana.html">Come il sistema europeo Target2 danneggia l&#8217;economia italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spagna al voto, Moscovici in campo contro i sovranisti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/spagna-al-voto-moscovici-in-campo-contro-i-sovranisti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2019 09:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=215810</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1511" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9495830-1511x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9495830-1511x1080.jpg 1511w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9495830-1511x1080-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9495830-1511x1080-768x549.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9495830-1511x1080-1024x732.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1511px) 100vw, 1511px" /></p>
<p>La Spagna torna al voto domenica prossima. E le elezioni iberiche rischiano di essere quelle più polarizzate degli ultimi anni, con la destra di Vox che galoppa verso l’ingresso trionfale in parlamento, la sinistra che arranca, il populismo che rimane stabile e una possibile coalizione di destra dall’estremo al centro, che potrebbe prendere il sopravvento dopo la breve esperienza del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-al-voto-moscovici-in-campo-contro-i-sovranisti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-al-voto-moscovici-in-campo-contro-i-sovranisti.html">Spagna al voto, Moscovici in campo contro i sovranisti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1511" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9495830-1511x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9495830-1511x1080.jpg 1511w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9495830-1511x1080-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9495830-1511x1080-768x549.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9495830-1511x1080-1024x732.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1511px) 100vw, 1511px" /></p><p>La Spagna torna al voto domenica prossima. E le elezioni iberiche rischiano di essere quelle più polarizzate degli ultimi anni, con la destra di Vox che galoppa verso l’ingresso trionfale in parlamento, la sinistra che arranca, il populismo che rimane stabile e una possibile coalizione di destra dall’estremo al centro, che potrebbe prendere il sopravvento dopo la breve esperienza del governo di Pedro Sanchez.</p>
<p>Le elezioni anticipate, arrivate dopo lo stallo dell’esecutivo guidato dal Partito socialista sulla legge di bilancio, rischiano di essere molto pericolose per l’attuale establishment europeo. Perché è del tutto evidente che quello che può arrivare in Spagna può essere un vento sovranisti che, a un mese dalle elezioni europee, può incidere eccome sulle possibilità che il blocco a destra del Partito popolare europeo (di cui dovrebbe far parte Vox) prenda il largo e sfondi nell’Europarlamento. E proprio per questo motivo, anche a Madrid iniziano a scendere in campo i big della Commissione europea, quasi a voler dare un segnale di cosa vuole Bruxelles dal voto spagnolo.</p>
<p>Il primo a mettere piede in campo spagnolo è Pierre Moscovici, il commissario europeo che da tempo bacchetta il governo italiano e che più volte ha condannato l’esecutivo giallo-verde sulla linea economica varata da Palazzo Chigi. Ma in questo caso, la questione è diversa: non si tratta di attaccare un esecutivo quanto quello di sostenere un governo uscente, appunto quelli di Pedro Sanchez. E il motivo è che il leader del Partito socialista spagnolo ha rappresentato da sempre uno dei capisaldi dell’europeismo di centrosinistra che piace a Bruxelles e a larga parte della classe dirigente della Commissione europea.</p>
<p>La discesa in campo di Moscovici, fedelissimo di Emmanuel Macron e in odore di altre nomine in Francia e in Europa, non lascia spazio a dubbi. Al quotidiano El Pais, il commissario per l’Economia si spertica in elogi dell’economia spagnola, minimizza i rischi per le casse dello Stato e conferma anzi che le misure messe in atto dal governo composto da socialisti, Podemos e partiti indipendentisti sarebbero stato estremamente utili a un fantomatico boom dell’economia di Madrid. Anzi, addirittura Moscovici ha commentato favorevolmente l’aumento del salario minimo – manovra che di certo non sarebbe stata apprezzata se l’avesse messa a punto un governo di destra.</p>
<p>Destra che per Moscovici rimane il vero nemico non solo per la Spagna ma, evidentemente, per l’Unione europea alla vigilia delle elezioni di maggio che (inevitabilmente) cambieranno il sistema politico continentale. Il commissario ha detto senza mezzi termini che i “partiti di destra sono una minaccia per la democrazia europea”. “La Spagna ha però un solido blocco politico centrale che può prevenire la deriva populista registrata in Italia“. Un attacco (il solito) contro il governo italiano. E per Moscò, la soluzione è soltanto una: un blocco composto da Partido popular, Psoe e Ciudadanos in quanto movimento con “programmi politici credibili”. In barba, naturalmente, all’imparzialità dell’Europa e alla democrazia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-al-voto-moscovici-in-campo-contro-i-sovranisti.html">Spagna al voto, Moscovici in campo contro i sovranisti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Macron premia Moscovici per aver attaccato l&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/macron-moscovici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2019 10:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/macron-moscovici-170925.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="4000" height="2754" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Emmanuel-Macron.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Emmanuel-Macron.jpg 4000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Emmanuel-Macron-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Emmanuel-Macron-768x529.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Emmanuel-Macron-1024x705.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></p>
<p>Emmanuel Macron non si dimentica degli amici. Soprattutto se uno di questi è Pierre Moscovici, il potente commissario europeo per gli Affari economici e monetari. E così, non deve sorprendere che il capo dell&#8217;Eliseo abbia in serbo per lui un posto d&#8217;onore: precisamente la Corte dei conti francese. Proprio lui che da ministro delle Finanze &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-moscovici.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-moscovici.html">Macron premia Moscovici per aver attaccato l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="4000" height="2754" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Emmanuel-Macron.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Emmanuel-Macron.jpg 4000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Emmanuel-Macron-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Emmanuel-Macron-768x529.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Emmanuel-Macron-1024x705.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></p><p><strong>Emmanuel Macron</strong> non si dimentica degli amici. Soprattutto se uno di questi è <strong>Pierre Moscovici</strong>, il potente commissario europeo per gli Affari economici e monetari. E così, non deve sorprendere che il capo dell&#8217;Eliseo abbia in serbo per lui un posto d&#8217;onore: precisamente la Corte dei conti francese. Proprio lui che da ministro delle Finanze con <strong>François Hollande</strong> chiese uno spostamento dei termini per rispettare i parametri del bilancio nonostante si fosse ammantato del ruolo di falco dell&#8217;austerità e dei vincoli di bilancio. Niente di più falso: Moscovici è stato uno dei ministri meno attenti ai vincoli. E lo ha dimostrato anche da Commissario europeo, visto che con Parigi ha chiuso più di un occhio permettendole di sforare ancora una volta il tetto del 3% del deficit. </p>

<p>Come scritto ieri dal quotidiano francese <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2019/01/17/20002-20190117ARTFIG00272-moscovici-a-la-cour-des-comptes-un-scenario-qui-fait-son-chemin.php">Le Figaro</a></em>, quest indiscrezione non è una novità assoluta nel panorama politico francese. Molti a Parigi danno quasi per certo uno sbarco di &#8220;Moscò&#8221; a la Court des comptes dopo la fine del suo mandato da commissario europeo. Anzi, gli incontri fra Macron e Moscovici sono stati parecchi da quando il primo è presidente della Francia e il secondo commissario europeo. Anzi, sempre <em>Le Figaro</em> aveva rivelato a novembre che i due si erano incontrati a <strong>cena all&#8217;Eliseo</strong> insieme ad Alain Juppé e Jean-Pierre Raffarin. Una cena che doveva rimanere segreta. Ma così non è stato. E il fatto che sia arrivata a poche settimane dallo scoppio del caso deficit, con Moscovici che ha difeso Parigi permettendole di sforare il tetto, è un segnale abbastanza chiaro. E probabilmente Pierre ha voluto garanzie dal suo vecchio amico Emmanuel per avere un paracadute a Parigi.</p>

<p>E questi incontri sono stati parecchi. Come riporta<em> Il Foglio</em>, &#8220;ci sarebbero stati altri incontri tra il commissario e il presidente francese, molto favorevole ad allargare l&#8221;enarchia&#8217;, ossia il governo dell&#8217; Ena, la <strong>superscuola delle élite</strong> da cui entrambi sono usciti. Incontri durante i quali Moscovici avrebbe ribadito la sua fregola di diventare il prossimo premier président della Corte dei conti, indicando inoltre di voler implicare l&#8217;istituzione della rue Cambon nel grande dibattito nazionale che Macron ha aperto martedì per rispondere ai gilet gialli. Del resto, ad alcuni suoi amici, aveva già detto di essere &#8216;rattristato dalla vita politica&#8217; e &#8216;sconcertato dall&#8217;involuzione del Partito socialista» (ha rifiutato di essere capolista alle elezioni europee per il Ps), ma soprattutto di voler &#8216;servire il proprio Paese diversamente'&#8221;.</p>

<p>Servirlo sì, ma a peso d&#8217;oro, visto che arrivato a Parigi Moscovici prenderebbe una lauta<strong> ricompensa da 14.500 euro al mese</strong> come presidente della Corte dei conti. Un rientro col tappeto rosso che getta nuove ombre su quelle aperture del commissario europeo nei confronti della Francia e il contemporaneo e durissimo attacco rivolto al governo italiano per la manovra economica varata a fine anno. Una manovra che ha visto i falchi dell&#8217;Europa spiccare il volo verso Roma, ma abbassare le ali quando si è trattato di colpire Parigi.</p>
<p>In molti si sono prodigati nella difesa del commissario europeo dicendo che <strong>l&#8217;attacco verso l&#8217;Italia</strong> e la tutela dello sforamento francese era dovuto alle diverse condizioni economiche e delle garanzie che forniva Parigi. Ma a questo unto, i sospetti sono più che legittimi. Moscovici e Macron si conoscono, sono amici, provengono dalla stessa scuola, hanno avuto lo stesso presidente (Hollande), uno stesso partito (Partito socialista) e si incontrano segretamente a cena. E non in campo neutro, ma direttamente all&#8217;Eliseo. Ora, le notizie sulla promessa di un posto d&#8217;oro a Parigi a fine mandato, e con delle elezioni europee che rischiano di rivoluzionare la politica dell&#8217;Ue, fanno porre altri interrogativi sulla presunta imparzialità di un commissario europeo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-moscovici.html">Macron premia Moscovici per aver attaccato l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Moscovici sostiene Macron  e prepara la sua candidatura</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/moscovici-sostiene-macron-prepara-la-sua-candidatura.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2018 07:58:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
		<category><![CDATA[unione-europea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/moscovici-sostiene-macron-prepara-la-sua-candidatura-170233.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1215" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8774458.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8774458.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8774458-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8774458-768x486.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8774458-1024x648.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle ultime settimane, il Commissario europeo per gli affari economici Pierre Moscovici si è distinto per i durissimi attacchi al governo italiano e alla sua manovra economica e alla contemporanea concessione di una linea di credito fortemente maggiore al suo Paese, la Francia, nel momento in cui Emmanuel Macron ha dovuto proporre un aumento del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/moscovici-sostiene-macron-prepara-la-sua-candidatura.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/moscovici-sostiene-macron-prepara-la-sua-candidatura.html">Moscovici sostiene Macron  e prepara la sua candidatura</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1215" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8774458.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8774458.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8774458-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8774458-768x486.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_8774458-1024x648.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nelle ultime settimane, il Commissario europeo per gli affari economici <strong>Pierre Moscovici</strong> si è distinto per i durissimi attacchi al governo italiano e alla sua manovra economica e alla contemporanea concessione di una linea di credito fortemente maggiore al suo Paese, la Francia, nel momento in cui <strong>Emmanuel Macron</strong> ha dovuto proporre un aumento del deficit di bilancio <a href="http://www.occhidellaguerra.it/bluff-macron-annuncio-gilet/">ben oltre i limiti sanciti dai trattati </a>comunitari per venire incontro alle rivendicazioni dei gilet gialli.</p>
<p>Sconcerta, in Moscovici, il palese doppiopesismo con cui sono state trattate le dichiarazioni programmatiche dei leader dei due Paesi. Se il deficit italiano portato al 2,4% del Pil è stato censurato ancor prima che della manovra si iniziassero a intravedere i contenuti, nel caso di Macron il commissario connazionale è stato inaspettatamente cauto: &#8220;Bisogna tenere a mente che nel caso dell’Italia abbiamo un documento programmatico di bilancio, mentre in quello della Francia abbiamo un discorso. E che cosa possiamo fare davanti ad un discorso?&#8221;.</p>

<p>Sembrano lontani oramai i giorni del 2012 in cui Moscovici, da ministro dell&#8217;Economia, attaccava il commissario finlandese Oli Rehn per<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/25/moscovici-nel-2012-attaccava-i-tecnocrati-ue-il-cronista-glielo-ricorda-come-di-maio-e-lui-era-campagna-elettorale/4720169/" target="_blank"> l&#8217;assurda rigidità delle regole comunitarie</a> e per i nefasti effetti dell&#8217;austerità fiscale. Da commissario, Moscovici ha adottato una linea incostante scagliandosi con lo zelo del neoconvertito contro l&#8217;Italia come paladino del rigore fiscale ma adottando una linea ben più moderata con la Francia, in cui non può non avere influito una serie di considerazioni personali.</p>
<p>Moscovici, infatti, è stato nominato commissario nel 2014 dal <strong>Partito Socialista</strong> a cui ha aderito negli anni Ottanta dopo la sua giovanile militanza nei movimenti trotzkisti lasciati nel 1984, quando aveva 27 anni. Il Partito Socialista allora controllava l&#8217;Eliseo con<strong> François Hollande</strong> e esprimeva la maggioranza parlamentare che sosteneva l&#8217;esecutivo di cui Moscovici era membro prima di approdare a Bruxelles. Da allora molto è cambiato: l&#8217;ascesa di Emmanuel Macron e i rovesci politici di Hollande hanno svuotato i socialisti, ora accreditati di consensi compresi tra il 5 e il 10% in vista delle elezioni europee. Il Commissario agli affari economici pensa anche al suo futuro politico personale, che in larga misura coinciderà con quello del Presidente del suo Paese.</p>

<p>Moscovici, che l&#8217;anno scorso salutò la vittoria di Macron alle presidenziali francesi come &#8220;una buona notizia per la Francia e per l&#8217;Europa&#8221;, potrebbe candidarsi alle europee del 2019 proprio con En Marche, la formazione del presidente, &#8220;o comunque nell&#8217;alveo di un movimento &#8216;libdem&#8217; che poi all&#8217;Europarlamento fonderebbe un nuovo gruppo insieme ad altre formazioni simili in Europa, gli spagnoli di Ciudadanos o anche la nuova creatura politica che potrebbe lanciare in Italia Matteo Renzi&#8221;, scrive l<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.huffingtonpost.it/2018/12/11/caro-conte-macron-e-macron-moscovici-pronto-a-sanzionare-roma-e-perdonare-lamico-francese_a_23615277/" target="_blank">&#8216;Huffington Post</a>.</p>
<p>Di conseguenza, &#8220;è naturale che tutto questo annulli ogni ipotesi europea di sanzionare Macron per le maggiori spese in deficit, proprio ora che la Francia era uscita dalla procedura europea per deficit eccessivo dopo 9 anni di sanzioni. Non può farlo Moscovici e non ama parlarne. Non può farlo Juncker, del quale ancora si ricorda una frase celebre di qualche tempo fa. &#8220;La Francia è la Francia&#8221;, disse il presidente della Commissione ad un incontro con i sindaci francesi. E &#8216;la Francia è la Francia&#8217; sembra essere il motto che ancora oggi guida la Commissione Europea&#8221;.</p>

<p>Macron pronto a premiare la lealtà di Moscovici con una candidatura che ne prolunghi la personale carriera politica non è affatto uno scenario remoto, ma un&#8217;ipotesi che potrebbe presto concretizzarsi. Facendo emergere, nota <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.ilsussidiario.net/news/politica/2018/12/17/spillo-conti-pubblici-stravolti-e-pressioni-su-imprese-se-macron-e-un-dittatore-sudamericano/1823421/?fbclid=IwAR3fral8xFeuqhZp6BFhpf4MsFNaqEY4xWDQpRz4yumDIvdMFFl4g1f8SNc" target="_blank">Il Sussidiario</a>, </em>&#8220;un problema politico-istituzionale drammatico, che esula dai “pesi e misure” adottati dall’Ue verso Paesi più o meno in ordine con i parametri di Maastricht&#8221; e riguarda &#8220;il funzionamento delle singole democrazie nei singoli Paesi-membri dell’Ue&#8221;.</p>
<p>Sovrapponendosi, nel caso francese, coi tentativi di Macron di rimediare al fallimento del suo progetto politico. Che ha portato il Presidente a iniziare a sondare, nel mese di novembre, diverse personalità politiche e del mondo dell&#8217;economia per conoscere gli spazi di manovra futuri del suo movimento, che ha perso l&#8217;inerzia dei primi mesi. <em>Le Figaro </em>ha segnalato questo giro di consultazioni d&#8217;emergenza di Macron, citato da poche testate in Italia tra cui spicca <em><a href="http://www.affaritaliani.it/affari-europei/elezioni-europee-2019-cena-segreta-macron-moscovici-573544.html?refresh_ce" target="_blank">Affari Italiani,</a> </em>concretizzatesi in una cena riservata che avrebbe coinvolto &#8220;personalità di primo piano, pesi massimi della maggioranza En Marche, come il premier Edouard Philippe, ma anche vertici centristi del MoDem, Francois Bayrou e Marielle de Sarnez. Presenti anche gli ex premier neogollisti, Alain Juppe e Jean-Pierre Raffarin, in rotta con la linea impressa ai Républicains dall&#8217;attuale segretario Laurent Wauquiez, [&#8230;] l&#8217;attuale ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian e il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici&#8221;. <em>Dulcis in fundo </em>dello stato maggiore della nuova versione del macronismo. I cui risultati non si preannunciano migliori della precedente. Mentre per le ambizioni politiche personali un solo uomo infligge danni potenzialmente irreparabili alla credibilità internazionale delle istituzioni della Commissione europea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/moscovici-sostiene-macron-prepara-la-sua-candidatura.html">Moscovici sostiene Macron  e prepara la sua candidatura</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Deutsche Bank salvata dallo Stato?  Se lo fa Berlino l&#8217;Ue non apre bocca</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/due-pesi-e-due-misure-lipocrisia-della-commissione-con-deutsche-bank-e-la-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 11:18:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Deutsche Bank]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[unione-europea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/due-pesi-e-due-misure-lipocrisia-della-commissione-con-deutsche-bank-e-la-francia-170125.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1368" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5976962.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5976962.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5976962-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5976962-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5976962-1024x730.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La surreale vicenda che sta circondando il caso del deficit francese dopo l&#8217;annuncio televisivo di Emmanuel Macron di nuove misure, in larga parte cosmetiche, destinate a venire incontro alle rivendicazioni dei gilet gialli la dice lunga sul caso dell&#8217;ipocrisia regnante nei palazzi dell&#8217;Unione europea. Ipocrisia che non solo si accompagna all&#8217;assenza di qualunque tentativo di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/due-pesi-e-due-misure-lipocrisia-della-commissione-con-deutsche-bank-e-la-francia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/due-pesi-e-due-misure-lipocrisia-della-commissione-con-deutsche-bank-e-la-francia.html">Deutsche Bank salvata dallo Stato?  Se lo fa Berlino l&#8217;Ue non apre bocca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1368" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5976962.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5976962.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5976962-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5976962-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5976962-1024x730.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La surreale vicenda che sta circondando il caso del deficit francese dopo l&#8217;annuncio televisivo di <strong>Emmanuel Macron</strong> di nuove misure, in larga parte cosmetiche, destinate a venire incontro alle rivendicazioni dei gilet gialli la dice lunga sul caso dell&#8217;ipocrisia regnante nei palazzi dell&#8217;Unione europea. Ipocrisia che non solo si accompagna all&#8217;assenza di qualunque tentativo di correzione dei limiti intrinseci del costrutto comunitario, ma rappresenta un fattore di distanziamento di Bruxelles dalle istanze di centinaia di milioni di abitanti del continente.</p>
<p>Il  ministro per i Conti pubblici Gèrald Darmanin ha precisato che il deficit di Parigi toccherà la quota del 3,4% del Pil, sfondando il tetto dei parametri di Maastricht. Da Bruxelles hanno ostentato tranquillità. &#8220;Bisogna tenere a mente che nel caso dell&#8217;Italia abbiamo un documento programmatico di bilancio, mentre in quello della Francia abbiamo un discorso. E che cosa possiamo fare davanti ad un discorso?&#8221;, hanno fatto trapelare fonti comunitarie citate dall&#8217;<em>Huffington Post</em>, che poi fa il paragone con le dichiarazioni irritate e minacciose dei commissari Moscovici e Dombrovskis dopo l&#8217;annuncio del governo italiano di voler portare il deficit al 2,4% del Pil, esplicitato il 27 settembre scorso.</p>
<p>&#8220;Nessun documento ufficiale è stato ancora inviato a Bruxelles ma il giorno dopo i Commissari Ue mostrano una loquacità che oggi sembra andata perduta&#8221;, prosegue l&#8217;<em>Huffington</em>. &#8220;Rispettare le regole non è per noi, ma è per loro, perché quando un Paese si indebita, si impoverisce&#8221;, avvertiva Pierre Moscovici. &#8220;Quando siamo indebitati siamo inchiodati, non possiamo agire. Fare rilancio economico quando uno è indebitato si ritorce sempre contro chi lo fa, ed è sempre il popolo che paga alla fine&#8221;. Un doppiopesismo sconcertante. </p>
<p>La battaglia dei deficit</p>
<p>Non c&#8217;è dubbio che anche da parte di certi esponenti del governo italiano si sia, a più riprese, trasceso nelle dichiarazioni contro Bruxelles. Ma i vari Moscovici, Juncker, Dombrovskis non hanno fatto mancare dichiarazioni controverse e polemiche che, pronunciate in più occasioni a borse aperte, hanno contribuito a destabilizzare i mercati.</p>
<p>Il governo Cinque Stelle-Lega può non piacere, ed è legittimo criticare i contenuti di una manovra finanziaria ancora incompleta: ma l&#8217;atteggiamento punitivo ostentato dagli euroburocrati in più occasioni è risultato straordinariamente privo di ragionevolezza. Secondo Moscovici, la sua Francia &#8220;può superare il limite del 3%. Macron ha sentito la sofferenza dei francesi, queste misure sono essenziali e urgenti per ridare potere d&#8217;acquisto ai francesi&#8221;, ma per l&#8217;Italia nessuna strada è ammessa se non quella di una nuova austerità fiscale. L&#8217;ipocrisia galoppa.</p>
<p>L&#8217;ipocrisia delle strutture comunitarie è stata anche fatta notare, nel contesto dell&#8217;opposizione al governo Conte, dall&#8217;associazione Patria e Costituzione, legata al deputato di Sinistra Italiana Stefano Fassina, favorevole al mantenimento al 2,4% del deficit. In un post su Facebook, infatti, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.facebook.com/andrea.muratore.9/posts/1965646523526641:76" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;associazione ha preso nettamente posizione</a>: &#8220;Per misure prodotte per dare risposta ad una piazza infuriata (e giustificata) si può allargare la borsa, senza costringere Macron a ridurre da qualche altra parte (ad esempio revocando i regali al grande capitale). Invece per l&#8217;Italia per misure prodotte per dare risposta ad un chiarissimo mandato elettorale ricevuto, invece, bisogna stare nei limiti insuperabili e avere saldi zero (per ogni euro in più un euro tolto da qualche altra misura). Un&#8217;altra prova della distruzione della democrazia che il progetto europeo prevede scientemente&#8221;.</p>
<p>La Germania salva Deutsche Bank? </p>
<p>Ma non c&#8217;è solo il nodo del deficit italiano. Il nuovo fronte riguarda le banche tedesche. Nella giornata del 10 dicembre le azioni di Deutsche Bank, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-vera-minaccia-per-leconomia-europea-si-chiama-deutsche-bank/" target="_blank" rel="noopener">colosso in pieno affanno</a>, hanno chiuso a  7,52 euro per azione con una capitalizzazione di borsa di circa 15,5 miliardi di euro (a fronte di oltre 1500 miliardi di asset).</p>
<p>Deutsche Bank, che affonda sotto i colpi di una gestione scriteriata e di un fardello di decine di trilioni di derivati, molti dei quali tossici, è ora monitorata con interesse dal governo tedesco, che ha allo studio una sua fusione con un altro colosso creditizio, Commerzbank.</p>
<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-12-07/germany-willing-to-merge-deutsche-bank-commerzbank-focus-says" target="_blank" rel="noopener">Come riporta </a><em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-12-07/germany-willing-to-merge-deutsche-bank-commerzbank-focus-says" target="_blank" rel="noopener">Bloomberg,</a> </em>più volte il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz ha paventato l&#8217;ipotesi di una fusione, sottolineando la necessità di un sistema creditizio stabile. Lo Stato tedesco, che con il 15% delle quote è il maggiore azionista di Commerzbank, potrebbe essere il regista di una fusione da compiersi o attraverso un acquisto o per mezzo della costituzione di una holding comune. La seconda ipotesi è assecondata dal fatto che numerosi fondi come Cerberus Capitali hanno acquistato quote di partecipazione in entrambi gli istituti.</p>
<p>La Germania, dunque, si muove per costruire un colosso nazionale del credito che rimarrebbe in ogni caso pieno zeppo dei titoli tossici, dei derivati instabili e dei crediti deteriorati che rischiano di fungere da <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/verso-una-nuova-crisi-finanziaria-i-sintomi-di-un-rischio-non-piu-remoto/" target="_blank" rel="noopener">detonatore per una nuova crisi finanziaria</a>. Non risultano, sino ad ora, allarmi della Vigilanza bancaria Ue su un rischio di questo genere.</p>

<p>E come sul caso deficit, sembrano lontani i giorni degli allarmi quotidiani lanciati su Monte dei Paschi e gli altri istituti italiani in difficoltà. Lo stesso ex ministro dell&#8217;Economia <strong>Pier Carlo Padoan</strong> nel dicembre 2016 rinfacciò alla vigilanza la sua postura filotedesca e il fatto di aver imposto a Mps un aumento di capitale gigantesco di 8,8 miliardi di euro, senza spiegare bene perché soltanto pochi mesi prima era stata chiesta una ricapitalizzazione più modesta, attorno a 5 miliardi di euro. E sono ancora d&#8217;attualità le parole scritte ai tempi da <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.panorama.it/economia/aziende/mps-tutte-le-colpe-della-bce/" target="_blank" rel="noopener">Panorama</a>: </em>&#8220;Per i vigilanti di Francoforte  è più importante mettere sotto torchio le banche piene di sofferenze come Mps, piuttosto che quelle che hanno invece in pancia una montagna di derivati. È il caso di Deutsche Bank che, tra l&#8217;altro, è anche nel mirino di una lunga sfilza di multe e cause legali&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ipocrisia è una norma nell&#8217;Unione di oggi, ma è anche la misura della rilevanza degli Stati nel continente. Francia e Germania, il cui asse nel continente è palese, sono riuscite a permettersela, l&#8217;Italia no. E per questo motivo dobbiamo ringraziare una narrazione politica e mediatica impostata a un europeismo acritico che, martellando per anni, ha condotto le classi dirigenti italiane a ritenere che il migliore interesse di Roma nell&#8217;Ue fosse rinunciare a qualunque prerogativa e ad accodarsi al carro del vincitore, nel caso quello tedesco da cui<strong> <a href="http://www.occhidellaguerra.it/germania-crisi-guadagno/" target="_blank" rel="noopener">derivano numerose delle nostre problematiche odierne</a></strong>. Con la conseguente irrilevanza di cui oggi scontiamo le conseguenze.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/due-pesi-e-due-misure-lipocrisia-della-commissione-con-deutsche-bank-e-la-francia.html">Deutsche Bank salvata dallo Stato?  Se lo fa Berlino l&#8217;Ue non apre bocca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/326 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-15 16:22:03 by W3 Total Cache
-->