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	<title>Phil Hogan Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 28 Aug 2020 12:32:24 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Phil Hogan Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il falco Dombrovskis alla guida del commercio Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-falco-dombrovskis-alla-guida-del-commercio-ue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2020 12:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Valdis-Dombrovskis-in-conferenza-da-Bruxelles-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Valdis Dombrovskis (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Valdis-Dombrovskis-in-conferenza-da-Bruxelles-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Valdis-Dombrovskis-in-conferenza-da-Bruxelles-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Valdis-Dombrovskis-in-conferenza-da-Bruxelles-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Valdis-Dombrovskis-in-conferenza-da-Bruxelles-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Valdis-Dombrovskis-in-conferenza-da-Bruxelles-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Valdis-Dombrovskis-in-conferenza-da-Bruxelles-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo giorni di tira e molla a seguito dello scandalo che ha colpito la sua persona e relativo alla partecipazione ad una festa privata in cui non si rispettavano le normative anti-Covid, il posto dell&#8217;irlandese Phil Hogan alla Commissione europea è ufficialmente saltato. A presentare le proprie dimissioni è stato l&#8217;ormai ex-commissario, che sebbene abbia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-falco-dombrovskis-alla-guida-del-commercio-ue.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Valdis-Dombrovskis-in-conferenza-da-Bruxelles-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Valdis Dombrovskis (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Valdis-Dombrovskis-in-conferenza-da-Bruxelles-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Valdis-Dombrovskis-in-conferenza-da-Bruxelles-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Valdis-Dombrovskis-in-conferenza-da-Bruxelles-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Valdis-Dombrovskis-in-conferenza-da-Bruxelles-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Valdis-Dombrovskis-in-conferenza-da-Bruxelles-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Valdis-Dombrovskis-in-conferenza-da-Bruxelles-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo giorni di tira e molla a seguito dello scandalo che ha colpito la sua persona e relativo alla partecipazione ad una festa privata in cui non si rispettavano le normative anti-Covid, il posto dell&#8217;irlandese <strong>Phil Hogan</strong> alla Commissione europea è ufficialmente saltato. A presentare le proprie dimissioni è stato l&#8217;ormai ex-commissario, che sebbene abbia difeso la propria posizione sostenendo che nulla fosse stato svolto in modo pericoloso non ha potuto osteggiare le volontà comunitarie e soprattutto le pressioni della stessa Dublino (dove, a causa dello stesso evento, ha rassegnato le proprie dimissioni anche il ministro dell&#8217;agricoltura). A prendere il suo posto è stato un volto molto noto nell&#8217;Unione europea, l&#8217;ex-vicepresidente della Commissione Junker <strong>Valdis Dombrovskis</strong>, il &#8220;falco&#8221; di Riga, a chiarissimo segnale della posizione di rigore che l&#8217;Europa vuole mantenere in questo momento storico segnato dalle grandi incertezze del commercio internazionale.</p>
<h2>Cosa cambia nella Commissione europea</h2>
<p>Dopo lo scandalo causato da Hogan, l&#8217;Unione europea ha scelto di schierarsi in modo netto sulla questione, mettendo al suo posto un volto che negli anni si è contraddistinto come uno dei più infervorati <strong>rigoristi</strong> europei. Anche per sviare ad un danno di immagine causato dalle leggerezze comportamentali dell&#8217;ex commissario al commercio, la nomina <em>ad interim </em>(nell&#8217;attesa di valutare l&#8217;eventuale mantenimento o la revoca della carica all&#8217;Irlanda) di Dombrovskis rende necessarie però una serie di considerazioni.</p>
<p>Sin dalla sua nomina con la formazione della Commissione <strong>Von Der Leyen</strong>, Hogan aveva attirato le critiche soprattutto dei Paesi del Sud dell&#8217;Europa, sia a causa della sua provenienza dall&#8217;Irlanda (uno dei tanti pseudo-paradisi fiscali interni all&#8217;Ue) sia per le sue posizioni nei confronti delle economie europee più deboli. Con la notizia delle sue dimissioni, infatti, si sarebbe potuto tirare un sospiro di sollievo, il quale però è stato affievolito dalla nomina <em>ad interim</em> del politico lettone &#8211; noto al nostro Paese per le sue posizioni agli antipodi rispetto a quelle del governo Conte I. L&#8217;unica speranza per l&#8217;Italia in questo momento risiede in quella che &#8211; date le affinità di pensiero con il politico democratico <strong>Paolo Gentiloni</strong> &#8211; per il nostro Paese possa essere mantenuto un occhio di riguardo, soprattutto considerando il difficile momento che si sta attraversando.</p>
<h2>Una nuova stagione del rigore?</h2>
<p>Con la nomina di Dombrovskis, dunque, ecco che un pezzo dell&#8217;ex Commissione europea guidata da Jean-Claude Junker è tornata ad occupare le scene dell&#8217;Europa, in una <strong>posizione chiave</strong> considerando l&#8217;attuale condizione del commercio internazionale. Le maggiori preoccupazioni &#8211; almeno per quei Paesi che necessitano di manovre espansive &#8211; sono date a questo punto dalle tendenze che prenderà la Commissioni nei riguardi degli scambi commerciali che si prefigurano come maggiormente volte al rigore.</p>
<p>In questo momento, però, lo scenario di un maggior rigore nella gestione del Commercio preoccupa molti e non soltanto in Italia, con l&#8217;unica consolazione &#8211; almeno al momento &#8211; che è dettata dalla possibilità che <strong>Dublino</strong> riesca a nominare un sostituto in tempi stretti &#8211; il quale, secondo <em>La Verità</em> &#8211; potrebbe essere tra gli altri l&#8217;ex premier <strong>Leo Varadkar</strong>. Poiché, in caso contrario, il rischio è quello di dover convivere ancora una volta e su questioni discriminanti in questo difficile momento per l&#8217;economia europea con uno dei maggiori fautori delle dottrine del rigore delle passate gestioni comunitarie.</p>
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		<title>Europa ed Usa potrebbero ridiscutere la questione dei dazi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/europa-ed-usa-potrebbero-ridiscutere-la-questione-dei-dazi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2020 14:50:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Economia europea]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra dei dazi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/GETTY_20191203222159_31292248.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump Nato" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/GETTY_20191203222159_31292248.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/GETTY_20191203222159_31292248-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/GETTY_20191203222159_31292248-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/GETTY_20191203222159_31292248-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Con la nomina dell&#8217;irlandese Phil Hogan al ruolo di commissario europeo per il commercio si sono aperti dei nuovi spiragli per quanto riguarda i dazi imposti dagli Stati Uniti all&#8217;Unione europea. Grazie al suo trascorso sotto la commissione di Jean-Claude Junker nel ruolo di commissario per l&#8217;agricoltura e lo sviluppo delle aree rurali, il politico &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/europa-ed-usa-potrebbero-ridiscutere-la-questione-dei-dazi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/GETTY_20191203222159_31292248.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump Nato" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/GETTY_20191203222159_31292248.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/GETTY_20191203222159_31292248-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/GETTY_20191203222159_31292248-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/GETTY_20191203222159_31292248-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Con la nomina dell&#8217;irlandese <strong>Phil Hogan</strong> al ruolo di commissario europeo per il commercio <a href="https://www.reuters.com/article/us-eu-trade/eu-seeks-reset-in-trade-talks-with-u-s-trade-chief-hogan-idUSKBN1YY0KK">si sono aperti dei nuovi spiragli per quanto riguarda i dazi imposti dagli Stati Uniti all&#8217;Unione europea</a>. Grazie al suo trascorso sotto la commissione di <strong>Jean-Claude Junker</strong> nel ruolo di commissario per l&#8217;agricoltura e lo sviluppo delle aree rurali, il politico del Fine Gael è ben a conoscenza dei danni economici che sono stati portati dall&#8217;introduzione dei dazi; da qui la sua decisione di portare avanti le trattative per smuovere la situazione. Come riportato dal quotidiano <em>Irish Times<strong>, </strong></em>poco prima di natale Hogan avrebbe contattato la sua controparte americana <strong>Robert Lighthizer</strong>, al fine di fissare un incontro per dirimere le questioni principali della sua agenda politica.</p>
<h3>L&#8217;agricoltura non deve subire dazi</h3>
<p>Ben conscio delle <a href="https://formiche.net/2019/03/russia-dazi-cina-stati-uniti-turchia/">posizioni tenute da Washington riguardo alle importazioni</a> dei prodotti finiti e soprattutto del comparto automobilistico, Hogan spera di salvare dai dazi americani almeno il settore primario, che dalla mancata domanda americana rischia di subire danni enormi. Nell&#8217;ottica di rilanciare le <strong>produzioni agricole</strong> americane e appoggiandosi all&#8217;esito del ricorso alla Wto della causa contro la Francia riguardo gli aiuti ad <strong>Airbus</strong>, i nuovi dazi sui prodotti del settore primario rischiano di mettere in ginocchio i Paesi dell&#8217;Unione che commerciano con gli Usa: tra questi, soprattutto l&#8217;Italia. Aggiungendosi alle perdite causate dalla chiusura degli anni scorsi del commercio con la <strong>Russia</strong>, le aziende agricole europee rischiano di perdere un altro importantissimo mercato,cui acquisti erano garantiti grazie alla migliore qualità delle produzioni.</p>
<p>L&#8217;impegno che si è prefissato Hogan non è dunque la ricerca di una resa senza condizioni da parte degli Stati Uniti di Donald Trump, bensì trovare un punto di equilibrio che non danneggi le esportazioni europee oltremodo, salvando il salvabile. Tuttavia, rispetto allo scenario che si poteva prospettare sotto la commissione Junker, la situazione pare essere meno drastica di quella attesa: sebbene si debba ancora attendere l&#8217;esito delle trattative diplomatiche.</p>
<h3>La mediazione sulla Web Tax</h3>
<p>Una delle questioni che ha irritato maggiormente Trump nell&#8217;ultimo anno ha riguardato la volontà europea di introdurre la controversa <em>web tax</em> nei confronti dei colossi dell&#8217;informatica, con la nuova imposta che, per via della sua stessa natura, danneggerebbe particolarmente il blocco delle <strong>Gafa</strong>. Per aiutare le grandi case tecnologiche americane, la minaccia di ritorsioni in termini di dazi doganali sulle importazioni dall&#8217;Europa non si è fatta attendere, portando ad un nuovo gelo tra Unione europea e Usa,<a href="https://www.ilpost.it/2018/11/06/web-tax-unione-europea/"> nonostante le titubanze dell&#8217;Europa nei confronti dell&#8217;implementazione dell&#8217;imposta</a>.</p>
<p>Conscio delle preoccupazioni americane sull&#8217;imposta sul digitale, il piano d&#8217;azione di Hogan passa anche attraverso la possibilità di cancellare la proposta. Ovviamente, a patto che la controparte americana arretri almeno sulle imposte che colpiscono il <strong>settore siderurgico</strong> europeo, che da anni soffre di una crisi endemica ben evidente nel nostro Paese con le difficoltà dell&#8217;Ilva.</p>
<h3>Una questione delicata</h3>
<p>Volontà di apertura del nuovo commissario al commercio, il clima tra Stati Uniti ed Unione europea rimane estremamente teso. Non soltanto la questione dei dazi, ma anche i dubbi evidenziati dalla Francia sul<strong> Patto atlantico</strong>.</p>
<p>Per stessa ammissione ella Commissione europea, un impasse insormontabile sarebbe rappresentata dalla decisione di Washington di aumentare nuovamente i dazi in relazione alla questione di Airbus. Nel caso infatti Trump non dovesse ritirare la propria decisione, trovare un punto d&#8217;intesa diventerebbe estremamente complicato, affossando le opportunità di collaborazione economica futura; in un gioco delle parti che porta vantaggio ai ricchi, affossando ulteriormente le economie più fragili. Situazione questa in cui l&#8217;<strong>Italia</strong> non può non scorgere il pericolo paventarsi all&#8217;orizzonte.</p>
<p>Se Hogan riuscirà nella sua impresa di aprire una porta di dialogo con gli Usa, l&#8217;esito potrà considerarsi quasi un <strong>miracolo</strong>. In caso di fallimento, però, una nuova ombra di repressione rischia di abbattersi sull&#8217;Unione europea che, senza la necessaria <strong>competitività internazionale</strong>, senza poter contare nemmeno sui suoi clienti storici incontrerà sempre maggiori difficoltà a competere con i mercati emergenti.</p>
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		<title>Così l&#8217;Ue mette in difficoltà la nostra agricoltura</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cosi-lue-mette-in-difficolta-la-nostra-agricoltura.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2019 08:41:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="941" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Agricooltori-vendemmia-in-Italia-La-Presse-e1570524065101.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="agricoltori italiani" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Agricooltori-vendemmia-in-Italia-La-Presse-e1570524065101.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Agricooltori-vendemmia-in-Italia-La-Presse-e1570524065101-300x147.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Agricooltori-vendemmia-in-Italia-La-Presse-e1570524065101-768x376.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Agricooltori-vendemmia-in-Italia-La-Presse-e1570524065101-1024x502.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;agricoltura europea ha un problema: le distorsioni della Pac, la politica agricola comune, che da inizio millennio sussidia le imprese agricole comunitarie non sulla base di valore aggiunto, produzione per addetto o occupazione generata ma in proporzione al capitale fondiario detenuto. Ovvero, in base alla quantità di terra: più possiedi, più ricevi. Questa fattispecie ha &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/cosi-lue-mette-in-difficolta-la-nostra-agricoltura.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="941" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Agricooltori-vendemmia-in-Italia-La-Presse-e1570524065101.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="agricoltori italiani" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Agricooltori-vendemmia-in-Italia-La-Presse-e1570524065101.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Agricooltori-vendemmia-in-Italia-La-Presse-e1570524065101-300x147.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Agricooltori-vendemmia-in-Italia-La-Presse-e1570524065101-768x376.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Agricooltori-vendemmia-in-Italia-La-Presse-e1570524065101-1024x502.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;agricoltura europea ha un problema: le distorsioni della Pac, la politica agricola comune, che da inizio millennio sussidia le imprese agricole comunitarie non sulla base di valore aggiunto, produzione per addetto o occupazione generata ma in proporzione al capitale fondiario detenuto. Ovvero, in base alla quantità di terra: più possiedi, più ricevi. Questa fattispecie ha reso, ad esempio, i <a href="https://farmsubsidy.org/search/?q=royal+Windsor">reali britannici</a> tra i maggiori recipienti dei fondi Pac nel Regno e in Europa in generale.</p>
<p>I miliardi di euro annui di sussidi agricoli della Pac, che da sola assorbe circa il 40% del budget dell&#8217;Unione, si perdono in mille rivoli. Meno di un quinto dei possessori di terreni riceve oltre i quattro quinti dei sussidi: un meccanismo in cui a essere premiati sono gli individui e le aziende che posseggono la maggiori quantità di terre, tra cui le grandi multinazionali dell’alimentare e quelle dello zucchero. Le multinazionali del gruppo Campina, colosso caseario olandese, con 600 hanno davanti a loro solo la britannica Tate &amp; Lyle Europe: 827 milioni di euro dal 1999. I dati sono visionabili al portale &#8220;<a href="http://farmsubsidy.openspending.org/">Farm Subsidy&#8221;. </a></p>
<p>Una politica agricola del genere è costruita a uso e consumo di chi si occupa con meno attenzione del versante della produzione, della selezione delle varietà e dell&#8217;innovazione e punta sull&#8217;omologazione e sul taglio dei costi. A essere punite le agricolture più focalizzate sulla produzione e meno sulla trasformazione come quella italiana. Massacrata nell&#8217;ultimo ventennio dalle distorsioni della Pac e dall&#8217;apertura indiscriminata al libero commercio. Di cui l&#8217;ultimo esempio in ordine di tempo è rappresentato dal combinato disposto tra il <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/news/economia/grazie-ceta-canada-ci-copia-parmigiano-1756583.html" target="_blank" rel="noopener">Ceta</a> e l&#8217;accordo Ue-Mercosur.</strong></p>
<p>Negli ultimi quaranta anni, <a href="https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2016/12/06/campania-coldiretti-rilancia-l-allarme-per-l-erosione-del-suolo/52181">stima Coldiretti,</a> l&#8217;Italia ha perso il 28% del suo potenziale agricolo, circa 5 milioni di ettari solo negli ultimi tre decenni. Si è dimezzato il mais, ridotto di un settimo lo spazio della barbabietola, portando alla scomparsa degli zuccherifici, ridotto al 77% di fine XX secolo lo spazio per i frutteti. <strong>L&#8217;Italia tutela<a href="https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/398" target="_blank" rel="noopener"> </a></strong>5.155 prodotti alimentari tradizionali censiti, 297 specialità Dop o Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc e Docg, ha decine di migliaia di aziende che hanno vietato glifosato, Ogm e prodotti nocivi per la salute, ma soffre tremendamente la competizione globale. Specie considerato gli enormi ammanchi dalla riformulazione della Pac.</p>
<p>E nonostante tutte le strettoie economiche e finanziarie, gli agricoltori italiani sono proporzionalmente molto meno dipendenti dai contributi Pac del resto d&#8217;Europa. Come h<a href="https://terraevita.edagricole.it/pac-e-psr/reddito-agricolo-incidenza-della-pac/" target="_blank" rel="noopener">a fatto notare la rivista </a><em>Terra e Vita, </em>infatti, il sostegno Pac dovesse contribuisce ai redditi dei coltivatori italiani per il 28,3%, un dato certamente non indifferente ma inferiore alla media europea pari circa al 40%. In proporzione, quindi, l&#8217;Unione rafforza in maniera relativa le agricolture straniere rispetto a quella italiana, causando per quest&#8217;ultima uno <strong>svantaggio competitivo</strong> che al momento della firma dei grandi accordi commerciali che impongono un livellamento al ribasso degli standard di qualità e di tutela sanitaria si rivela un handicap.</p>
<p>Con una Pac al servizio dell&#8217;occupazione e della crescita l&#8217;Italia avrebbe ricevuto ben più dei circa 2,5-2,7 miliardi di euro mediamente ricevuti ogni anno per veicolare politiche di mercato, polverizzati tra un numero enorme di aziende. Per il periodo 2021-2027 l&#8217;<strong>Italia ha visto una <a href="https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=14&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwigivOblIzlAhVEqaQKHTf7C6MQFjANegQICBAB&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.ilsole24ore.com%2Fart%2Fdalla-ue-27-miliardi-meno-l-agricoltura-italiana-AEUjPxyE&amp;usg=AOvVaw0pXUV1x17meJgxKoYCpRyd" target="_blank" rel="noopener">decurtazione del 6,9% dei fondi Pac complessivi</a> </strong>destinati al nostro Paese, nelle varie forme di cui i sussidi alle aziende sono una sola parte. Poco più di 36 miliardi di euro per sette anni i fondi assegnati, contro i 62,3 miliardi della Francia, i 43 della Spagna i 41 della Germania.</p>
<p>La politica nazionale non si è mai interessata al tema, né ha mai reclamato per sé quello strategico <strong>Commissariato europeo all&#8217;Agricoltura</strong> occupato per l&#8217;ultima volta tra il 1972 e il 1973<strong>, </strong>nell&#8217;era Cee, col democristiano di secondo piano Carlo Scarascia-Mugnozza. Nell&#8217;ultimo periodo l&#8217;ex ministro dell&#8217;Ambiente irlandese <strong>Phil Hoga</strong>n ha occupato la casella,impegnandosi in prima persona per firmare quei trattati che vanno a deteriorare la situazione dell&#8217;agricoltura nazionale e senza mai mettere all&#8217;ordine del giorno la riforma della Pac. Hogan è esponente di un Paese che è famoso per due soli tipi di coltivazioni: le <strong>patate </strong>e gli <strong>sconti fiscali</strong> per le multinazionali interessate agli accordi di libero scambio e alle politiche hanno danneggiato la nostra competitività. Pronte a deviare sull&#8217;Irlanda i proventi dei mercati europei. Coincidenza? A pensare male si fa peccato, ma molto spesso si azzecca&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cosi-lue-mette-in-difficolta-la-nostra-agricoltura.html">Così l&#8217;Ue mette in difficoltà la nostra agricoltura</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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