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	<title>Peter Marki-Zay Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 31 Mar 2022 15:25:05 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Peter Marki-Zay Archives - InsideOver</title>
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		<title>Elezioni in Ungheria: Orban si gioca tutto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 15:25:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Ungheria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA23404391-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA23404391-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA23404391-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA23404391-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA23404391-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA23404391-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni parlamentari, che si svolgeranno questa domenica, determineranno il futuro politico di Budapest e del controverso Primo Ministro Viktor Orban, al potere da dodici anni. Orban guida il partito nazional-conservatore Fidesz, noto per le posizioni euroscettiche e gli ottimi rapporti intrattenuti con la Russia. A sfidarlo ci sarà una grande coalizione formata dai partiti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-in-ungheria-orban-si-gioca-tutto.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA23404391-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA23404391-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA23404391-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA23404391-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA23404391-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Agenzia_Fotogramma_IPA23404391-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le <strong>elezioni parlamentari</strong>, che si svolgeranno questa domenica, determineranno il futuro politico di Budapest e del controverso Primo Ministro <strong>Viktor Orban</strong>, al potere da dodici anni. Orban guida il partito nazional-conservatore <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-prospettive-di-fidesz-il-partito-di-viktor-orban.html">Fidesz</a>, noto per le posizioni euroscettiche e gli ottimi rapporti intrattenuti con la<strong> Russia</strong>. A sfidarlo ci sarà una <strong>grande coalizione</strong> formata dai partiti di opposizione. Socialisti, socialdemocratici, verdi, liberali e post-fascisti hanno unito le forze e presenteranno un candidato unico in tutte e 106 le circoscrizioni elettorali, sperando di ottenere i voti contro il crescente autoritarismo e la corruzione di Fidesz. A guidarli ci sarà <strong>Peter Marki-Zay</strong>, 49 anni, sindaco conservatore di una piccola città, padre di sette figli e cattolico praticante. Le élite liberali ed urbane, che in passato sono state sconfitte da Orban, hanno deciso di cambiare tattica e di affidarsi ad un volto in grado di raccogliere voti anche nelle zone rurali.</p>
<h2>Il ruolo di Orban</h2>
<p><strong>L&#8217;Ungheria</strong> è il primo Stato membro dell&#8217;Unione Europea e della Nato ad indire elezioni dallo scoppio della <strong>guerra in Ucraina</strong> e la campagna elettorale ha risentito di quanto sta accadendo sullo scenario internazionale. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html">Orban</a> ha condannato quelle che ha definito &#8220;le azioni militari&#8221; della Russia e non si è opposto alle sanzioni volute dall&#8217;Unione Europea perché è consapevole della <strong>ferma condanna</strong> dell&#8217;invasione da parte dell&#8217;opinione pubblica ungherese. Le parole di condanna pronunciate da Orban sono rimaste, però, solo parole e vanno comunque inquadrate in un contesto di più generale <strong>ambiguità</strong>. Il Primo Ministro ha sfruttato la presa che ha sui media nazionali per lanciare un ramoscello di ulivo a Putin e per dipingersi come un candidato &#8220;della destra a favore della pace&#8221; in contrasto con l&#8217;opposizione, <a href="https://www.lowyinstitute.org/the-interpreter/hungary-nears-election-brussels-and-moscow-will-be-watching">come riportato</a> dal Lowy Institute, &#8220;di sinistra a favore della guerra&#8221;. Orban ha chiarito che continuerà ad importare il <strong>gas russo</strong>, che non porrà fine all&#8217;allargamento della centrale nucleare di Paks, realizzato dalla società statale russa Rosatom ed ha espresso il proprio apprezzamento per la posizione diplomatica espressa dalla<strong> Cina</strong>. Non sono mancate alcune staffilate ai Paesi Nato ed alla loro scarsa propensione ad investire sulle spese militari.</p>
<h2>I problemi dell&#8217;opposizione</h2>
<p>La coalizione è minata da due problemi:<strong> la mancanza di unità</strong> e la presenza di <strong>fratture interne</strong>. I partiti hanno discusso per settimane in merito alla distribuzione dei propri candidati sulle liste elettorali. Marki-Zay ha provato a <strong>forzare la mano</strong> cercando di imporre la presenza del suo partito, che non aveva preso parte alle primarie, sulle schede elettorali. La mossa ha stizzito gli alleati che hanno fatto resistenza nel timore che ciò avrebbe potuto accrescere il suo peso politico personale. Lo stesso Marki-Zay è stato costretto ad ammettere quanto sia difficile far dialogare una coalizione che ha uno <strong>spettro ideologico</strong> ampio e dove è complesso trovare una quadra per la stesura di un<a href="https://it.insideover.com/politica/autoritarismo-e-antisemitismo-gli-errori-del-fronte-anti-orban-che-spingon-fidesz.html"> programma elettorale comune</a>. I due partiti più grandi, la Coalizione Democratica e Jobbik, non avrebbero nemmeno voluto unirsi allo schieramento dopo che i propri candidati erano stati sconfitti alle primarie. I continui contrasti sono un fattore di debolezza che è reso ancora più evidente dall&#8217;<strong>efficienza organizzativa</strong> e dalla <strong>coerenza</strong> mostrata da <strong>Fidesz</strong>. Un ulteriore ostacolo è costituito dalla <strong>manipolazione dei distretti elettorali </strong>che consente a Fidesz di vincere con uno scarto minore di voti rispetto a quelli che sarebbero necessari ai suoi rivali.</p>
<p><strong>Le rilevazioni demoscopiche</strong> realizzate negli ultimi dieci giorni indicano che <strong>Fidesz</strong> è in testa alle preferenze degli elettori con una percentuale di voti stimata tra il 49 ed il 50 per cento dei consensi. La lista dell&#8217;<strong>Opposizione Unita</strong> insegue e dovrebbe attestarsi in una forchetta compresa tra il 41 ed il 46.5 per cento dei voti.  Si tratta di un distacco che, in alcuni casi, è compatibile con il <strong>margine di errore</strong> delle rilevazioni ma le possibilità che si verifichi un testa a testa sono comunque limitate.</p>
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		<title>Autoritarismo e antisemitismo: gli errori del fronte anti-Orbán che spingon Fidesz</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/autoritarismo-e-antisemitismo-gli-errori-del-fronte-anti-orban-che-spingon-fidesz.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Dell'Orco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2022 07:46:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[antisemitismo]]></category>
		<category><![CDATA[Fidesz]]></category>
		<category><![CDATA[Lgbt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120083826421_da131d66180211e31f1f412e137c5dbf-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120083826421_da131d66180211e31f1f412e137c5dbf-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120083826421_da131d66180211e31f1f412e137c5dbf-300x192.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120083826421_da131d66180211e31f1f412e137c5dbf-1024x656.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120083826421_da131d66180211e31f1f412e137c5dbf-768x492.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120083826421_da131d66180211e31f1f412e137c5dbf-1536x984.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120083826421_da131d66180211e31f1f412e137c5dbf-2048x1311.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Man mano che si avvicina la data delle prossime elezioni parlamentari in Ungheria, fissate per il 3 aprile, il sentimento popolare diventa sempre più sinusoidale. A conferma che la tornata elettorale sarà particolarmente delicata, e che gli oppositori di Viktor Orbán, primo ministro dal 2010, hanno davvero discrete chance di vittoria. Il leader della larga &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/autoritarismo-e-antisemitismo-gli-errori-del-fronte-anti-orban-che-spingon-fidesz.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120083826421_da131d66180211e31f1f412e137c5dbf-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120083826421_da131d66180211e31f1f412e137c5dbf-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120083826421_da131d66180211e31f1f412e137c5dbf-300x192.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120083826421_da131d66180211e31f1f412e137c5dbf-1024x656.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120083826421_da131d66180211e31f1f412e137c5dbf-768x492.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120083826421_da131d66180211e31f1f412e137c5dbf-1536x984.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120083826421_da131d66180211e31f1f412e137c5dbf-2048x1311.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Man mano che si avvicina la data delle prossime elezioni parlamentari in <strong>Ungheria</strong>, fissate per il 3 aprile, il sentimento popolare diventa sempre più sinusoidale. A conferma che la tornata elettorale sarà particolarmente delicata, e che gli oppositori di <strong>Viktor Orbán</strong>, primo ministro dal 2010, hanno davvero discrete chance di vittoria.</p>
<p>Il leader della larga coalizione che si oppone al premier, il 49enne Péter <strong>Márki-Zay</strong>, ha da settimane il vento in poppa, e da quando venne eletto sindaco della piccola città di Hódmezővásárhely, (meno di 45mila abitanti) si è ritagliato giorno dopo giorno il ruolo di <a href="https://it.insideover.com/politica/cattolico-e-conservatore-peter-marki-zay-e-lorban-dellopposizione-ungherese.html">anti-Orbán</a>, una sorta di aura mistica nata intorno a lui poiché era riuscito a diventare primo cittadino da indipendente (ormai quasi 4 anni fa) in una città che gli esponenti di <em>Fidesz</em> guidavano ininterrottamente dal 1990.</p>
<p>Il piano elettorale di Márki-Zay è semplice: cavalcare, anziché smorzare, la retorica del voto come referendum intorno alla figura di Orbán. Polarizzando più possibile l&#8217;opinione pubblica, Márki-Zay punta ad aggirare le criticità che stanno emergendo inevitabilmente in un fronte politico apparentemente <strong>incompatibile</strong>, composto tanto dai socialdemocratici di <em>Coalizione Democratica</em> quanto dai socialisti di <em>MSZP</em>, quanto ancora dai liberali di <em>Movimento Momentum</em> e dai <em>Verdi</em> ungheresi, fino a <em>Jobbik</em>, descritto da <em>Human Rights First</em> nel 2015 come un &#8220;partito estremista virulentemente antisemita e antirom&#8221;.</p>
<p>Uno schieramento davvero insolito, un tutti contro Orbán capeggiato da un leader comunque di formazione cattolica-conservatrice, trasversale nei consensi ma esposto a un rischio enorme: andare in frantumi nell&#8217;esatto momento in cui dovrà iniziare a parlare di contenuti. Per questo, e soprattutto perché il 3 aprile si voterà in Ungheria anche per il <strong>referendum</strong> sulla legge che vieta la &#8220;propaganda LGBT&#8221; tra i minori (con la Commissione europea che ha già avviato a suo tempo una procedura di infrazione), la grande opposizione vuole fare in modo che si parli solo di Orbán e del dissenso che intorno a lui inizia a serpeggiare in Ungheria negli ultimi anni.</p>
<p>Ma Márki-Zay non è invulnerabile, e soprattutto gli esponenti di <em>Fidesz</em> sanno come evitare di fare il gioco di un politico non così navigato da riuscire a far ombra al premier magiaro. Già accusato di avere un approccio troppo accomodante e di non aver ancora avviato una vera campagna di opposizione da parte dei suoi stessi alleati, contro Márki-Zay, per ironia della sorte, si sono scatenate anche alcune delle critiche che di norma vengono rivolte al flagello dei burocrati di Bruxelles. Approfittando di un paio di scivoloni maldestri di Márki-Zay, infatti, <em>Fidesz</em> è di nuovo <strong>avanti nei sondaggi</strong>, con le ultime previsioni che danno il partito di Orbán al 49%, davanti all&#8217;Opposizione Unita al 45%.</p>
<p>Una delle bucce di banana calpestate da Márki-Zay riguarda la pandemia e il suo effetto sulla composizione dell&#8217;elettorato. Nel suo video di Capodanno, il candidato dell&#8217;opposizione aveva detto che <em>Fidesz</em> potrà contare su meno elettori di quattro anni fa, ipotizzando sia che i giovani si siano allontanati da Orbán sia che il Covid abbia &#8220;decimato gli ungheresi anziani che erano più propensi a votare <em>Fidesz</em>&#8220;. Una tesi <strong>cinica</strong> (oltre che <a href="https://hungarytoday.hu/marki-zay-covid-fidesz-coronavirus-victims-press/">tutta da dimostrare</a> visto che molti over 70 votano anche per i socialdemocratici) che non è piaciuta praticamente a nessuno.</p>
<p>E ancora, questa sua sorta di conservatorismo sociale, con cui cerca di contrastare Fidesz dal punto di vista della narrazione, del linguaggio e del target elettorale (l&#8217;Ungheria rurale), ha scatenato gravi accuse di <strong>razzismo</strong> e di <strong>antisemitismo</strong>, particolarmente pesanti. In un articolo recentemente pubblicato sul <em>Times of Israel</em> da László Bernát Veszprémy, viene citato il sostegno aperto da parte politici presumibilmente antisemiti a Márki-Zay. E per cercare di negare le accuse, il candidato premier ha peggiorato le cose quando ha osservato che rispetta le origini etniche e l&#8217;orientamento sessuale di tutti, ma ha detto letteralmente: &#8220;Ci sono alcuni ebrei nel partito <em>Fidesz</em>, solo pochi però&#8221;. Márki-Zay ha poi chiamato Veszprémy &#8220;un bugiardo di <em>Fidesz</em>&#8221; gettando benzina sul fuoco in un clima che ha portato il reporter e la sua famiglia ad essere pesantemente minacciati sui social.</p>
<p>Frasi che hanno scatenato <a href="https://magyarnemzet.hu/english/2022/01/objections-to-marki-zays-latest-anti-semitic-comments">forti reazioni</a> sia delle comunità ebraiche che di intellettuali, politici e osservatori di sinistra. Gli stessi ambienti progressisti, poi, non possono fare a meno di constatare che l&#8217;astio nei confronti di Orbán e della sua volontà di limitare la diffusione dell'&#8221;ideologia LGBT&#8221; faccia il paio con le posizioni ad esempio fortemente <strong>contrarie ai matrimoni gay</strong> dello stesso Márki-Zay.</p>
<p>Infine, curioso che Márki-Zay e in generale tutta l&#8217;opposizione unita stiano cercando di puntare tutto il loro programma politico sull&#8217;abbattimento del &#8220;sistema-<em>Fidesz</em>&#8221; poiché, a loro dire, si baserebbe sulla manipolazione dell&#8217;istituto costituzionale, e che per &#8220;ripristinare lo stato di diritto&#8221; vogliano sottoporre al popolo i cambiamenti costituzionali tramite referendum. Curioso perché non sono pochi i gruppi ungheresi a tutela dei diritti umani che hanno già chiesto che i risultati del referendum contro la propaganda LGBT indetto da <em>Fidesz</em> vengano <strong>annullati</strong>.</p>
<p>Insomma: accuse di anti-semitismo, estremismo-cattolico, autoritarismo. È incredibile come come il piano dell&#8217;opposizione per disfare il lavoro di <em>Fidesz</em> si basi sulle istanze che di norma vengono utilizzate per delegittimare <em>Fidesz</em>. Una questione che al momento, però, viene affrontata solo in Ungheria. Al di fuori della realtà magiara non si sono mai sollevate perplessità circa il profilo di Márki-Zay e del suo progetto politico. La <strong>priorità</strong>, infatti, al momento, è sbarazzarsi di Orbán. Costi quel che costi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/autoritarismo-e-antisemitismo-gli-errori-del-fronte-anti-orban-che-spingon-fidesz.html">Autoritarismo e antisemitismo: gli errori del fronte anti-Orbán che spingon Fidesz</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cattolico e conservatore: Peter Marki-Zay è l&#8217;Orban dell&#8217;opposizione ungherese</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cattolico-e-conservatore-peter-marki-zay-e-lorban-dellopposizione-ungherese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 04:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Fidesz]]></category>
		<category><![CDATA[Jobbik]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=333898</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1323" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Peter-Marki-Zay-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Peter-Marki-Zay-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Peter-Marki-Zay-la-presse-300x207.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Peter-Marki-Zay-la-presse-1024x706.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Peter-Marki-Zay-la-presse-768x529.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Peter-Marki-Zay-la-presse-1536x1059.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Peter-Marki-Zay-la-presse-2048x1411.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;opposizione ungherese ha il suo anti-Orban. E, tutt&#8217;altro che paradossalmente, è la figura politicamente più vicina a Orban tra i candidati che concorrevano alle primarie aperte della vasta coalizione che si oppone a Fidesz in vista delle elezioni dell&#8217;aprile 2022. Ad imporsi nel secondo turno conclusosi il 16 ottobre e aperto ai sei partiti alleati contro &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cattolico-e-conservatore-peter-marki-zay-e-lorban-dellopposizione-ungherese.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cattolico-e-conservatore-peter-marki-zay-e-lorban-dellopposizione-ungherese.html">Cattolico e conservatore: Peter Marki-Zay è l&#8217;Orban dell&#8217;opposizione ungherese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1323" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Peter-Marki-Zay-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Peter-Marki-Zay-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Peter-Marki-Zay-la-presse-300x207.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Peter-Marki-Zay-la-presse-1024x706.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Peter-Marki-Zay-la-presse-768x529.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Peter-Marki-Zay-la-presse-1536x1059.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/Peter-Marki-Zay-la-presse-2048x1411.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;opposizione ungherese ha il suo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/da-piazza-degli-eroi-alla-scena-europea-chi-e-viktor-orban.html" target="_blank" rel="noopener">anti-Orban</a>. E, tutt&#8217;altro che paradossalmente, è la figura politicamente più vicina a Orban tra i candidati che concorrevano alle primarie aperte della vasta coalizione che <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-prospettive-di-fidesz-il-partito-di-viktor-orban.html" target="_blank" rel="noopener">si oppone a <strong>Fidesz </strong>in vista</a> delle elezioni dell&#8217;aprile 2022.</p>
<p>Ad imporsi nel secondo turno conclusosi il 16 ottobre e aperto ai sei partiti alleati contro il premier di Budapest è stato l&#8217;economista <strong>Péter Márki-Zay.</strong> L&#8217;esponente del Movimento per un&#8217;Ungheria di Tutti (Mmm) si è imposto a sorpresa, da outsider, sulla <a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2021/10/14/news/la-candidata-anti-orba-n-ha-un-problema-suo-marito-3155874/">favorita Klara Dobrev</a>, vicepresidente del Parlamento europeo, moglie dell&#8217;ex primo ministro socialista Ferenc Gyurcsány e candidata della Coalizione democratica. Conservatore di 49 anni, Marki-Zay è sindaco della città di Hódmezővásárhely, città di meno di 45mila abitanti di cui è diventato primo cittadino da indipendente nel 2018 <a href="https://hungarianspectrum.org/2018/01/09/to-run-against-fidesz-might-be-injurious-to-your-health-the-case-of-peter-marki-zay/" target="_blank" rel="noopener">risultando il primo esponente esterno al partito di Orban a guidare la città dal 1990.</a></p>
<h2>Le tre per Orban</h2>
<p>Il risultato delle primarie ha sorpreso molti a Budapest e nelle capitali europee. Ma Marki-Zay potrebbe essere il più insidioso avversario di Orban alle elezioni legislative, anche e soprattutto per la relativa vicinanza ideologica tra i due. In primo luogo, Marki-Zay è al di sopra di ogni sospetto circa le accuse spesso rivolte dal leader nazional-conservatore ai suoi avversari di essere agenti portavoce di <strong>valori anti-nazionali </strong>come il progressismo più radicale, l&#8217;ideologia liberal e l&#8217;europeismo più sfrenato. Conservatore e padre di sette figli, Marki-Zay è un cattolico praticante e un sostenitore della dottrina sociale della Chiesa cui diverse formazioni conservatrici dell&#8217;Est Europa, come i polacchi di Diritto e Giustizia alleati di Fidesz, guardano con attenzione.</p>
<p>Al contempo, in secondo luogo, l&#8217;economista e sindaco è figura al di fuori da ogni partito capace di apparire <em>super partes </em>di fronte all&#8217;elettorato dell&#8217;Ungheria profonda e identitaria. <a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2021/10/18/news/chi-e-pe-ter-ma-rki-zay-l-uomo-che-sfidera-viktor-orba-n-nelle-elezioni-del-2022-3178854/" target="_blank" rel="noopener">Non a caso, nota <em>Il Foglio</em></a><em>, </em>&#8220;negli scorsi giorni i giornali vicini a Orbán, come Magyar Nemzet, avevano fatto apertamente campagna per la socialdemocratica <strong>Dobrev&#8221;, </strong>di fronte alla quale l&#8217;opera di polarizzazione dell&#8217;elettorato avrebbe potuto avere maggior successo. Fidesz &#8220;è in difficoltà di fronte a un volto nuovo che può attrarre lo stesso elettorato di Orbán e che non può essere attaccato per i suoi legami con il vecchio apparato socialdemocratico&#8221;.</p>
<p>In terzo luogo, Marki-Zay è l&#8217;esponente della politica e della società civile ungherese che più di tutti si è speso per creare un fronte nazionale anti-Fidesz. Il modello Hódmezővásárhely è stato replicato nell&#8217;ottobre 2019 a <strong>Budapest </strong>sulla scia della costituzione della coalizione civica, estesa dai liberali ai socialdemocratici e ai verdi, che ha portato <b>Gergely Szilveszter Karácsony</b> a vincere le elezioni amministrative della capitale magiara. E proprio Karacsony avrebbe dovuto essere il terzo contendente nel secondo turno delle primarie, ma ha preferito garantire il suo sostegno a Marki-Zay, ritenuto maggiormente capace di unire l&#8217;elettorato.</p>
<h2>Le proposte dell&#8217;opposizione</h2>
<p>A tal proposito, è chiaro che Marki-Zay ha maggiori possibilità di riuscire a mantenere coesa e unita la coalizione rispetto al sindaco della capitale, che con un atto politicamente ben ponderato ha pensato alla natura problematica delle possibilità di successo di leadership basate unicamente sulla retorica liberal-europeista. L&#8217;opposizione presenta un&#8217;agenda comune (nuova Costituzione, smantellamento degli apparati di potere orbaniani, lotta alla corruzione) che deve giocoforza basarsi sul sostegno dei voti dell&#8217;estrema destra di <strong>Jobbik, </strong>pronta a partecipare alla campagna anti-orbaniana ma in passato ambigua sul sostegno al sindaco di Budapest.</p>
<p>Il fatto che la battaglia dell&#8217;opposizione per destrutturare lo &#8220;Stato illiberale&#8221; creato da Orban passi necessariamente per una formazione ultra-conservatrice, radicalmente di estrema destra e con venature antisemite riciclatasi come formazione populista e &#8220;puritana&#8221; sul fronte della lotta alla corruzione <a href="https://www.dw.com/en/hungary-small-town-mayor-marki-zay-to-challenge-pm-orban-in-2022/a-59532691" target="_blank" rel="noopener">crea problematiche sistemiche tutt&#8217;altro che facili da sanare</a> e, in prospettiva, rende necessaria la ricerca di un punto di sintesi per tenere coesa la coalizione e poter vincere contro Fidesz soprattutto negli strategici collegi uninominali, decisivi per la maggioranza in Parlamento. Marki-Zay appare l&#8217;unico candidato di opposizione capace di creare questa convergenza, che ora dovrà essere messa alla prova dell&#8217;elettorato dopo che i sondaggi hanno iniziato a lasciar presagire una <strong>corsa apertissima</strong>. L&#8217;anti-Orban Marki-Zay è il più orbaniano dell&#8217;opposizione unita. E questo rende di per sé aperta e contendibile la sfida politica per il futuro di Budapest.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cattolico-e-conservatore-peter-marki-zay-e-lorban-dellopposizione-ungherese.html">Cattolico e conservatore: Peter Marki-Zay è l&#8217;Orban dell&#8217;opposizione ungherese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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