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	<title>Pedro Castillo Archives - InsideOver</title>
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	<title>Pedro Castillo Archives - InsideOver</title>
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		<title>Bolivia, Perù, Venezuela, Brasile: c&#8217;è un&#8217;America Latina dove la democrazia avanza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/bolivia-peru-venezuela-brasile-america-latina-democrazia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 14:53:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America latina]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le proteste in Brasile dell&#8217;8 gennaio hanno avuto un risvolto positivo non secondario: hanno infatti mostrato la tenuta e la resilienza delle istituzioni della più grande democrazia latinoamericana di fronte alle prove di un assalto di facinorosi che intendevano contestare l&#8217;esito del voto di ottobre. E, cosa ancora più importante, confermano nel maggior Paese della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/bolivia-peru-venezuela-brasile-america-latina-democrazia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bolivia-peru-venezuela-brasile-america-latina-democrazia.html">Bolivia, Perù, Venezuela, Brasile: c&#8217;è un&#8217;America Latina dove la democrazia avanza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230109155312135_71217653a4bfb578a85669ca2346c784-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/da-capitol-hill-a-brasilia-anatomia-di-due-assedi-alla-democrazia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le proteste in <strong>Brasile dell&#8217;8 gennaio</strong> hanno avuto un risvolto positivo non secondario:</a> hanno infatti mostrato la tenuta e la resilienza delle istituzioni della più grande democrazia latinoamericana di fronte alle prove di un assalto di facinorosi che intendevano contestare l&#8217;esito del voto di ottobre. E, cosa ancora più importante, confermano nel maggior<strong> Paese della regione </strong>un trend che va sdoganandosi da diverso tempo.</p>



<p>Storicamente, infatti, l&#8217;America Latina è la terra dei colpi di Stato, della democrazia perennemente in bilico, del rovesciamento dei governi legittimamente eletti, la terra che nei fatti ha sdoganato la parola &#8220;<em>golpe</em>&#8220;. Ogni Paese del Sud America ha sperimentato almeno una stagione golpista dall&#8217;inizio del Novecento a oggi. E oggi, indubbiamente, come dichiarato da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/francesco-il-papa-venuto-dalla-periferia-che-sogna-il-multipolarismo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Papa Francesco</strong>,</a> desta preoccupazione il fatto che settori delle società di diversi Paesi dell&#8217;area abbiano una minore preoccupazione per la tenuta dei diritti democratici nei rispettivi Stati. Ma la tenuta delle istituzioni rappresenta un fattore di discontinuità con la storia che è importante sottolineare.</p>



<p>Il Brasile segue a ruota Bolivia, Perù e, soprattutto, Venezuela in questo processo. In Bolivia <strong>Evo Morales</strong> è stato prima artefice di una forzatura costituzionale e poi vittima di un golpe contro la sua permanenza al potere nel 2019, ma in seguito<a href="https://it.insideover.com/politica/il-socialista-luis-arce-ha-vinto-le-elezioni-presidenziali-in-bolivia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> l&#8217;anno successivo il socialista <strong>Luis Arce</strong> ha vinto libere elezioni.</a></p>



<p>Di recente ha fatto scalpore in Perù il caso dell&#8217;ex presidente <a href="https://it.insideover.com/politica/la-caduta-di-castillo-e-leterna-instabilita-del-peru.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Pedro Castillo</strong> che ha provato a forzare la Costituzione sciogliendo senza averne le prerogative il Parlamento.</a> La&nbsp;neo-presidente&nbsp;<strong>Dina Boluarte</strong>, subentrata a Castillo in quanto sua vice, è il sesto capo di Stato che Lima ha dal 2018 a oggi. Tante volte in Perù i presidenti sono vittima di procedure di impeachment molto strumentalizzate. Ma quando Castillo ha provato a tirare dritto nel forzare la mano al Parlamento, l&#8217;esercito si è rifiutato di seguirlo e ha approvato la transizione costituzionale dei poteri. Molto resta da fare, ma sicuramente la continuità dello Stato è risultata preservata, evitando la caduta di Lima in una spirale di violenza politica.</p>



<p>Soprattutto, è di pochi giorni fa la notizia della <a href="https://it.insideover.com/politica/il-siluramento-di-guaido-apre-alla-risoluzione-della-crisi-venezuelana.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">destituzione di <strong>Juan Guaidò </strong></a>ad opera dell&#8217;Assemblea Nazionale venezuelana che fa riferimento all&#8217;opposizione a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicolas-maduro-il-leale-delfino-di-chavez.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nicolas Maduro. </a>L&#8217;opposizione di Caracas ha scelto che la linea con cui sfidare Maduro sarà quella di libere elezioni politiche, nella consapevolezza che il muro contro muro tra poteri non è la via maestra per il futuro dello <strong>Stato latinoamericano</strong>. Una mossa che ributta la palla nella metacampo di Maduro, ora chiamato a passare dalla retorica alla realtà e accettare la sfida, pena la squalifica definitiva della sua immagine in campo internazionale.</p>



<p>Restano, chiaramente, dei buchi neri regionali. Pensiamo ad esempio al Nicaragua, dove il governo di Daniel Ortega è incardinato sulla repressione del dissenso, e come ricordato dal Papa desta preoccupazione anche l&#8217;arbitrio imperante a Haiti. Ma in larga parte della regione c&#8217;è un&#8217;America Latina che va tenendo stabilmente la trincea della democrazia, al netto di sbandate, tensioni e fragilità. C&#8217;è un America Latina le cui istituzioni tengono duro e in cui i processi di rinnovamento politico trovano sistemi resilienti e aperti all&#8217;alternanza. Soprattutto, c&#8217;è un&#8217;America Latina in cui l&#8217;<strong>idea stessa di golpe</strong> è un retaggio di un buio passato da archiviare e i cui leader non sarebbero mai disposti ad avere a che fare con capi di Stato non passati dall&#8217;incoronazione delle urne. Memori delle lezioni del passato e del fatto che importanti presidenti dei Paesi dell&#8217;area come <strong>Juan Domingo Peron, <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/salvador-allende-il-marxista-incompreso.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Salvator Allende </a>e Joao Goulart</strong> siano stati, nella loro carriera, destituiti da processi golpisti di carattere militare, i sistemi politici della regione vogliono evitare che ciò si riproponga. Forse, per una volta, è vero il motto <em>Historia magistra vitae.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bolivia-peru-venezuela-brasile-america-latina-democrazia.html">Bolivia, Perù, Venezuela, Brasile: c&#8217;è un&#8217;America Latina dove la democrazia avanza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il golpe di Castillo e il caos della politica peruviana</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-golpe-di-castillo-e-il-caos-della-politica-peruviana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maddalena Pezzotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2022 10:03:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_2022122811011720_46fab5a0bb16bc328edf16c61b545a0d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_2022122811011720_46fab5a0bb16bc328edf16c61b545a0d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_2022122811011720_46fab5a0bb16bc328edf16c61b545a0d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_2022122811011720_46fab5a0bb16bc328edf16c61b545a0d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_2022122811011720_46fab5a0bb16bc328edf16c61b545a0d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_2022122811011720_46fab5a0bb16bc328edf16c61b545a0d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_2022122811011720_46fab5a0bb16bc328edf16c61b545a0d-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal 2018, con le dimissioni&#160;forzate&#160;dell’allora presidente Pedro Pablo Kuczynski,&#160;nella prolungata&#160;instabilità&#160;politica peruviana&#160;si sono&#160;visti cannibalizzare&#160;sei capi di Stato in quattro anni.&#160;Kuczynski, Martín Vizcarra, Manuel Merino&#160;(in carica per&#160;meno di una settimana), Francisco Sagasti, Pedro Castillo&#160;e, da qualche giorno,&#160;Dina Boluarte,&#160;già&#160;vicepresidente di Castillo,&#160;che&#160;sulla carta&#160;dovrebbe governare&#160;fino al 2026, ma con probabilità durerà&#160;molto meno. “Le aspettative sulla figura&#160;presidenziale&#160;in un paese gerarchico come &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-golpe-di-castillo-e-il-caos-della-politica-peruviana.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-golpe-di-castillo-e-il-caos-della-politica-peruviana.html">Il golpe di Castillo e il caos della politica peruviana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_2022122811011720_46fab5a0bb16bc328edf16c61b545a0d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_2022122811011720_46fab5a0bb16bc328edf16c61b545a0d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_2022122811011720_46fab5a0bb16bc328edf16c61b545a0d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_2022122811011720_46fab5a0bb16bc328edf16c61b545a0d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_2022122811011720_46fab5a0bb16bc328edf16c61b545a0d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_2022122811011720_46fab5a0bb16bc328edf16c61b545a0d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_2022122811011720_46fab5a0bb16bc328edf16c61b545a0d-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal 2018, con le dimissioni&nbsp;forzate&nbsp;dell’allora presidente <strong>Pedro Pablo Kuczynski</strong>,&nbsp;nella prolungata&nbsp;instabilità&nbsp;politica peruviana&nbsp;si sono&nbsp;visti cannibalizzare&nbsp;sei capi di Stato in quattro anni.&nbsp;Kuczynski, Martín Vizcarra, Manuel Merino&nbsp;(in carica per&nbsp;meno di una settimana), Francisco Sagasti, Pedro Castillo&nbsp;e, da qualche giorno,&nbsp;Dina Boluarte,&nbsp;già&nbsp;vicepresidente di Castillo,&nbsp;che&nbsp;sulla carta&nbsp;dovrebbe governare&nbsp;fino al 2026, ma con probabilità durerà&nbsp;molto meno.</p>



<p>“Le aspettative sulla figura&nbsp;presidenziale&nbsp;in un paese gerarchico come il&nbsp;Perù&nbsp;sono&nbsp;iperboliche&nbsp;e le&nbsp;reazioni&nbsp;degli elettori&nbsp;in merito al suo operato&nbsp;direttamente proporzionali.&nbsp;Per le stesse&nbsp;condizioni,&nbsp;il mantenimento del consenso si basa su manipolazioni e manovre di palazzo estreme”, spiega Miguel Hilario, PhD in antropologia politica all’Università di<strong>&nbsp;</strong>Stanford, membro del gabinetto del presidente Alejandro Toledo&nbsp;(2001-2006),&nbsp;e candidato alle presidenziali del 2016 vinte da Kuczynski, primo indigeno amazzonico a lanciarsi nell’impresa. “Le aspettative erano persino&nbsp;maggiori per Castillo, e il messaggio di speranza di cui si era fatto portatore per le masse emarginate,&nbsp;e così lo sono state le vicende che hanno condotto al suo tracollo”.</p>



<p>Il paese gode di un regime democratico, seppur precario, solo dal 2000, con la caduta di Alberto Fujimori, in sella per dieci anni e 116 giorni. Nel corso della storia, dal 1823 al 2022, nel paese si sono registrati venti colpi di Stato, di cui quattordici portati a termine con successo, incluso quello di Fujimori nel 1993, e il recente fallito tentativo di Castillo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Breve cronaca del golpe</h2>



<p>Con il suo&nbsp;annuncio&nbsp;al&nbsp;canale della televisione nazionale, avvenuto il 7 dicembre, alle 11:48 ora di Lima, Castillo dichiara di sciogliere il&nbsp;parlamento in&nbsp;via&nbsp;temporanea e instaurare un governo eccezionale e di emergenza, e altresì di convocare a nuove elezioni per la formazione di una costituente, tra l’altro incaricata della riorganizzazione dell’apparato giudiziale. Al termine della dichiarazione, durata&nbsp;circa dieci minuti, nessun mezzo dell’esercito raggiunge il palazzo del congresso&nbsp;o altri obiettivi logistici tattici. Solo mezz’ora dopo, sia le forze armate sia la polizia nazionale, emettono un comunicato di dissociazione.</p>



<p>A tre ore di distanza, Castillo, senza&nbsp;il supporto&nbsp;militare, e la progressiva defezione dei membri del suo gabinetto ministeriale, viene deposto&nbsp;dalla camera&nbsp;&#8211; con 101 voti&nbsp;per la mozione, sei contro e dieci astenuti -, e si trova negli uffici della&nbsp;prefettura&nbsp;con l’imputazione di ribellione e cospirazione.&nbsp;Nel pomeriggio, Boluarte diventa la prima donna presidente del&nbsp;Perù.&nbsp;Castillo viene trasferito&nbsp;in elicottero&nbsp;nell’istituto penitenziario di Barbadillo,&nbsp;dove&nbsp;<em>è</em>&nbsp;detenuto Fujimori, e gli sono imposti sette giorni di carcere preventivo.</p>



<p>“Il gesto ha colto di sorpresa l’opinione pubblica”, afferma&nbsp;Hilario.&nbsp;“La gente della strada lo ha considerato non necessario, considerato che,&nbsp;a quello che si sapeva,&nbsp;il parlamento non aveva i numeri per rimuoverlo.&nbsp;I&nbsp;suoi ministri,&nbsp;incluso il titolare della difesa,&nbsp;hanno dichiarato che una tale eventualità non era stata ventilata in nessuna riunione previa dell’esecutivo.”</p>



<p>L’<em>auto golpe</em>&nbsp;appare il gesto, tanto condannabile quanto improbabile e solitario, di un presidente&nbsp;inesperto e&nbsp;disperato che opta per l&#8217;incostituzionalità come ultima risorsa per realizzare un progetto di riforma, approdando a un suicidio politico.&nbsp;“Castillo non&nbsp;<em>è</em>&nbsp;un politico di mestiere.&nbsp;Certe&nbsp;intuizioni&nbsp;o scelte,&nbsp;la sua capacità&nbsp;di analisi&nbsp;e gestione,&nbsp;e l’abilità&nbsp;nel valutare alcune conseguenze, non&nbsp;sono&nbsp;sempre state all’altezza del ruolo.&nbsp;In molti,&nbsp;finanche&nbsp;a lui vicini, hanno approfittato o speculato sulla sua ingenuità”,&nbsp;riporta Hilario. “A giudicare dalla personalità,&nbsp;<em>è</em>&nbsp;probabile che si aspettasse un sollevamento popolare a suo&nbsp;favore, in un secondo momento&nbsp;puntellato&nbsp;dall’esercito”.</p>



<p>Quel che&nbsp;<em>è</em>&nbsp;certo&nbsp;<em>è</em>&nbsp;il fatto che&nbsp;la cronaca spicciola di questa giornata di&nbsp;caos&nbsp;risulta poco interessante senza una comprensione delle&nbsp;circostanze&nbsp;che hanno&nbsp;portato&nbsp;prima alla vittoria di Castillo alle presidenziali del 2019, alla polarizzazione intorno alla sua figura e al suo seguente isolamento;&nbsp;e ancora,&nbsp;senza un’analisi della concrezione del potere in&nbsp;Perù.&nbsp;Molte domande&nbsp;si aprono&nbsp;e alcuni misteri&nbsp;sono destinati a restare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ascesa e ostracismo di Castillo</h2>



<p>Castillo irrompe nella scena politica come un candidato anti sistema e vince sulla destra di Keiko Fujimori, figlia di&nbsp;Alberto, con lo slogan ´Mai più poveri, in un paese ricco´&nbsp;(la crescita quest’anno&nbsp;in&nbsp;Perù&nbsp;supererà il 3 per cento).&nbsp;Si era fatto conoscere nel 2017, nella veste di&nbsp;<em>leader&nbsp;</em>dell’imponentesciopero generale degli insegnanti.&nbsp;L’insediamento alla massima carica dello stato di questo maestro elementare, cresciuto da genitori privi di istruzione formale, e proveniente dal mondo rurale escluso dalle opportunità dello sviluppo e marcato dall’esclusione, viene letto come un rigetto alla gestione neo liberalista delle classi dirigenti e il loro accaparramento delle risorse.</p>



<p>Socialista e sindacalista, non ha vita facile. La vittoria, ottenuta con uno stretto margine, viene messa a rischio da&nbsp;una campagna&nbsp;sporca&nbsp;per&nbsp;impugnare200 mila preferenze in aree povere&nbsp;con&nbsp;prevalenza di popolazione originaria. Le accuse di malversazioni di voti, che imperversano&nbsp;nella narrazione della stampa ufficiale e i&nbsp;<em>social media</em>, non vengono mai corroborate&nbsp;da prove.&nbsp;Poco prima del suo giuramento, gruppi&nbsp;paramilitari&nbsp;di estrema destra,&nbsp;simpatizzanti di Fujimori,&nbsp;cercano di occupare il palazzo del governo.</p>



<p>Le&nbsp;<em>élite</em>&nbsp;gli attribuiscono “analfabetismo politico”, giocando&nbsp;con&nbsp;una metafora dal tono classista che richiama alla sua estrazione sociale. Durante il suo mandato,&nbsp;<em>è</em><strong>&nbsp;</strong>ridicolizzato&nbsp;su base razzista&nbsp;per l’accento contadino, l’uso degli abiti tradizionali andini,&nbsp;e&nbsp;l’incorporazione di cerimonie indigene in atti ufficiali.&nbsp;Il presidente viene&nbsp;rappresentato con l’immagine di un asino.&nbsp;Le&nbsp;<em>lobb</em><em>y</em>&nbsp;economiche, e le fazioni di partito che le sostengono, temono la riforma della costituzione&nbsp;neoliberale,&nbsp;ereditata dalla dittatura fujimorista,&nbsp;annunciata in campagna elettorale.&nbsp;La camera&nbsp;ostruisce&nbsp;con ogni mezzo&nbsp;la conformazione di un’assemblea costituente.</p>



<p>Secondo Hilario, “tutti i governi dopo Fujimori, ostaggio del potere di questo clan,&nbsp;o hanno&nbsp;cavalcato l’onda liberista,&nbsp;che ha generato stabilità a scapito dell’inclusione sociale,&nbsp;o&nbsp;si sono visti costretti ad&nbsp;adottare un approccio minimalista come metodo di sopravvivenza. Nel caso di&nbsp;Ollanta&nbsp;Humala&nbsp;[2011-2016, ndr], il quale come Castillo aveva il promosso una piattaforma ideologica di sinistra, lo&nbsp;stop alle estrazioni minerarie che minacciano i gruppi indigeni &#8211; uno degli slogan principali della sua campagna fu ´Acqua sì, oro no´ -, venne seppellito&nbsp;dai gruppi di pressione che operano nel parlamento. ”</p>



<p>Con l’arrivo di Rafael López Aliaga al municipio di Lima, a ottobre&nbsp;di quest’anno, e&nbsp;il consolidamento&nbsp;di un belligerante bastione dell’opposizione nella capitale, Castillo denuncia la possibilità di un colpo di&nbsp;Stato contro il suo governo. López Aliaga&nbsp;<em>è</em>&nbsp;un imprenditore&nbsp;rampante,&nbsp;arricchitosi con le privatizzazioni di Fujimori, nel campo dei trasporti pubblici e l’infrastruttura&nbsp;turistica.&nbsp;Conta con&nbsp;la benedizione&nbsp;di quella chiesa evangelica che, nel 1990, permise l’affermazione di Fujimori sul premio Nobel Mario Vargas Llosa.&nbsp;Una missione dell’organizzazione degli stati americani,&nbsp;realizzata a novembre,&nbsp;redige&nbsp;un rapporto, descrivendo&nbsp;un&nbsp;paese diseguale e diviso, un crescente discorso di odio e&nbsp;un’esasperazione del clima politico;&nbsp;il suo segretario generale&nbsp;richiama a una tregua.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cause scatenanti e reazione regionale</h2>



<p>Quel mercoledì 7, è in calendario una sessione per l’<em>impeachment</em> di Castillo per “incapacità morale”, a causa di presunti reati di corruzione, tra l’altro, di una natura che la costituzione non permette di attribuire a un presidente attivo. Castillo ha scritto il discorso di difesa, ma se non dovessero esserci i numeri la camera <em>è</em> pronta a una modifica del regolamento per abbassare i voti necessari da 87 a 66.</p>



<p>Si tratta del&nbsp;quarto tentativo di destituirlo, la prima&nbsp;interpellanza&nbsp;cucinata a pochi mesi dall’elezione,&nbsp;compresa un’insolita accusa di alto tradimento per&nbsp;talune&nbsp;dichiarazioni alla stampa.&nbsp;Secondo molti commentatori, l’”incapacità morale”&nbsp;<em>è</em>&nbsp;una formula utilizzata in maniera indiscriminata per liberarsi di avversari politici in&nbsp;Perù. Kuczynski e Vizcarra vennero entrambi rimossi nel 2018 e nel 2020, ma fino ad ora non&nbsp;<em>è</em>&nbsp;stato istituito&nbsp;alcunprocedimento giudiziale nei loro confronti.</p>



<p>Se il parlamento detiene questa facoltà, il presidente può sciogliere il parlamento,&nbsp;quando&nbsp;gli nega la fiducia in due occasioni. Da un punto di vista teorico,&nbsp;sono&nbsp;meccanismi di bilanciamento dei poteri nell’attuale&nbsp;disegno della macchina statale.&nbsp;Ciò nonostante, la frammentazione politica esistente e le finalità con cui vengono applicati&nbsp;moltiplicano le turbolenze e&nbsp;determinano una situazione di ingovernabilità permanente.&nbsp;Il duello fra il presidente di sinistra, Castillo, e&nbsp;la camera,&nbsp;a&nbsp;maggioranza di destra, si&nbsp;<em>è</em>&nbsp;consumato&nbsp;sul filo&nbsp;del&nbsp;rasoio.</p>



<p>Il parlamento&nbsp;in&nbsp;Perù&nbsp;non&nbsp;<em>è</em>&nbsp;costituito da schieramenti solidi, ma da una pletora di piccoli gruppi che rispondono a interessi particolari, economici, commerciali, e monopolistici, più che a programmi o ideologie, situazione che rende difficile per un&nbsp;<em>premier</em>&nbsp;trovare&nbsp;alleanze&nbsp;affidabili&nbsp;e continue.&nbsp;La costante, ripetuta negli ultimi anni, ha visto la&nbsp;disfatta&nbsp;sequenziale di&nbsp;capi di stato&nbsp;a vantaggio di parlamenti, dai quali i candidati sconfitti neiballottaggi&nbsp;finiscono per&nbsp;governare, come nel caso di Keiko Fujimori, malgrado&nbsp;abbia perso&nbsp;quattro corse presidenziali.</p>



<p>“Dalla prima&nbsp;elezione di Alberto Fujimori”&nbsp;racconta Hilario, “il Perù è diventato terreno di saccheggio della famiglia. Il potere politico guadagnato dal capostipite si è negli anni tramutato in un ingente potere economico.&nbsp;Questo&nbsp;populismo di estrema destra si è trasfigurato nella religione mitica di classi meno abbienti e&nbsp;cerchie&nbsp;finanziarie, politiche e mediatiche. Il fujimorismo terminerà solo quando in Perù sarà possibile credere nell’effettività di una politica non delinquenziale”.</p>



<p>In sedici mesi di tormentata gestione, Castillo si&nbsp;<em>è</em>&nbsp;visto obbligato a cinque modifiche sostanziali del gabinetto e a nominare nuovi ministri&nbsp;ed&nbsp;<em>è</em>passato per divisioni interne sulle strategie di superamento dell’<em>impasse&nbsp;</em>che hanno rotto il fronte che lo&nbsp;aveva&nbsp;traghettato&nbsp;alla presidenza.&nbsp;La permanenza della linea dura ha finito poi per isolarlo.</p>



<p>A novembre, Castillo afferma che il parlamento&nbsp;si&nbsp;oppone&nbsp;per la seconda volta&nbsp;a una proposta di&nbsp;legge,&nbsp;quest’ultimo&nbsp;nega&nbsp;l’accaduto&nbsp;e il tribunale costituzionale&nbsp;gli&nbsp;concede in via provvisoria la ragione, salvandolo dallo scioglimento immediato.&nbsp;Il&nbsp;contrattacco si materializza&nbsp;con l’ennesimamossa dell’“incapacità morale” e Castillo reagisce&nbsp;facendo uso di&nbsp;un potere&nbsp;inficiato&nbsp;dal pronunciamento di un’istituzione che ritiene orientatapoliticamente&nbsp;e&nbsp;a lui&nbsp;ostile.</p>



<p>Dal Messico,&nbsp;López Obrador critica la destra&nbsp;peruviana&nbsp;per&nbsp;aver osteggiato Castillo fino a impedirgli di governare, bloccando il paese per oltre un anno, e riducendo all’angolo un presidente eletto dal popolo. Petro,&nbsp;dalla&nbsp;Colombia,&nbsp;invoca&nbsp;l’intervento della corte dei diritti umani per violazione della convenzione interamericana&nbsp;ai danni di Castillo.&nbsp;L’ex presidente peruviano&nbsp;richiede asilo politico in Messico e dichiara che un presidente contadino non ha posto in un’oligarchia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scarso spazio di manovra</h2>



<p>La presidente&nbsp;ha lanciato un appello per un&nbsp;esecutivo&nbsp;di unità nazionale di alta responsabilità che garantisca sostenibilità e abbassi il livello del conflitto, aprendo a un dialogo nazionale.&nbsp;Non&nbsp;<em>è,</em><strong>&nbsp;</strong>però, la fine della crisi.&nbsp;Boluarte&nbsp;ha i numeri per avanzare, e&nbsp;non guadagnerà&nbsp;con facilità l’appoggio dei partiti che controllano&nbsp;la camera&nbsp;e sono avversi&nbsp;a&nbsp;<em>Perú Libre</em>&nbsp;con il quale&nbsp;<em>è&nbsp;</em>stata eletta,&nbsp;anche se&nbsp;ora le formazioni di sinistra&nbsp;la disconoscono.</p>



<p>Il parlamento, diviso e impopolare, ha trovato coesione rispetto all’estromissione&nbsp;di Castillo, ma non esiste consenso sulla&nbsp;direzione&nbsp;programmatica.“Un sondaggio&nbsp;nazionale condotto dal Cpi&nbsp;[compagnia di studi di mercato e opinione pubblica,&nbsp;ndr]<strong>&nbsp;</strong>nel mese di settembre”,&nbsp;cita Hilario, “aveva rilevato alti indici di impopolarità dell’apparato legislativo e del presidente, rispettivamente all’80 e al 70 percento, e un sentimento diffuso di rigetto totale di entrambe le istituzioni”.&nbsp;Per Hilario, “questa esperienza insegna che&nbsp;i partiti tradizionali&nbsp;che compongono&nbsp;il parlamento&nbsp;non possono essere resuscitati. Nuove generazioni di elettori responsabili devono assumersi l’onere civile di dare&nbsp;vita&nbsp;a nuove esperienze a partire da visione&nbsp;e&nbsp;valori”.</p>



<p>Accusata&nbsp;a sua volta&nbsp;di aver infranto la costituzione,&nbsp;la presidente&nbsp;<em>è</em>&nbsp;soggetta a investigazione interna. Ci sono già state&nbsp;offerte di archiviazione,&nbsp;ma&nbsp;il suo mandato, segnato&nbsp;da incertezza,&nbsp;si mostra&nbsp;effimero&nbsp;come quello&nbsp;dei predecessori.&nbsp;Se&nbsp;pure&nbsp;si arrivasse a&nbsp;un gabinetto plurale, potrebbe&nbsp;essere oggetto di&nbsp;altri attacchi nel prossimo futuro.&nbsp;Hilario aggiunge che “un movimento di protesta&nbsp;con estensione&nbsp;su tutto il territorio chiede la rimozione di Boluarte, attribuendole connivenza con i tentativi di&nbsp;<em>impeachment</em>&nbsp;di Castillo e accondiscendenza con l’agenda di destra. Gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da violenze, l’occupazione dell’aeroporto&nbsp;della capitale&nbsp;da parte dei manifestanti,&nbsp;blocchi stradali che hanno interrotto la distribuzione di cibo e altri beni al consumo,&nbsp;e&nbsp;la morte di civili&nbsp;a mano&nbsp;della polizia”.</p>



<p>Solo grandi riforme potrebbero restituire al paese un clima di pacificazione. Intanto,&nbsp;Boluarte&nbsp;che aveva&nbsp;annunciato&nbsp;le&nbsp;elezioni&nbsp;generali per il 24&nbsp;aprile,&nbsp;le ha anticipate a dicembre,&nbsp;ma&nbsp;il parlamento&nbsp;ostruisce i lavori. Il tiro alla corda continua.</p>



<p></p>
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		<title>La caduta di Castillo e l&#8217;eterna instabilità del Perù</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-caduta-di-castillo-e-leterna-instabilita-del-peru.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2022 17:58:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221209183846541_d66eb7fcd0dd1aa9ba2aa05238edfcf2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221209183846541_d66eb7fcd0dd1aa9ba2aa05238edfcf2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221209183846541_d66eb7fcd0dd1aa9ba2aa05238edfcf2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221209183846541_d66eb7fcd0dd1aa9ba2aa05238edfcf2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221209183846541_d66eb7fcd0dd1aa9ba2aa05238edfcf2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221209183846541_d66eb7fcd0dd1aa9ba2aa05238edfcf2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221209183846541_d66eb7fcd0dd1aa9ba2aa05238edfcf2-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pedro Castillo è stato destituito da Presidente del Perù il 7 dicembre scorso, passando direttamente dal Palazzo del Governo di Lima al Tribunale della città dopo esser stato arrestato al termine di una giornata dai toni tragici che segna la cronica instabilità del Paese andino. La caduta di Castillo L&#8217;ex campesino eletto a stretta maggioranza &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-caduta-di-castillo-e-leterna-instabilita-del-peru.html">[...]</a></p>
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<p><strong>Pedro Castillo</strong> è stato destituito da <strong>Presidente del Perù </strong>il 7 dicembre scorso, passando direttamente dal Palazzo del Governo di Lima al Tribunale della città dopo esser stato arrestato al termine di una giornata dai toni tragici che segna la cronica instabilità del Paese andino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La caduta di Castillo</h2>



<p>L&#8217;ex campesino eletto a stretta maggioranza al ballottaggio del 2021 nelle presidenziali che lo vedevano opposto a Keiko Fujimori con il 50,13% dei voti è stato sfiduciato dal <strong>Congresso</strong> e arrestato dopo aver tentato di sciogliere d&#8217;imperio il Parlamento senza i necessari due voti di sfiducia necessari. Un atto, questo, che ai sensi della Costituzione peruviana è effettivamente al di fuori delle prerogative del presidente. Ma che si inserisce nel quadro di una lunga crisi politica e di conflittualità tra la presidenza e il Congresso che mostra le spaccature del Paese. E l&#8217;uso tutt&#8217;altro che istituzionale dei poteri da parte di ogni ramo dello Stato peruviano è stato palese anche nell&#8217;era Castillo. In cui è proseguita la cronica, fragile instabilità del Paese.</p>



<p>Alle origini degli scontri il precedente storico dell&#8217;auto-golpe di <strong>Alberto Fujimori</strong> che nel 1992 sciolse arbitrariamente il Congresso e l&#8217;introduzione della Costituzione del 1993, la cui interpretazione ampia ha portato all&#8217;introduzione di un potere di scrutinio pressoché totale del parlamento su un governo formalmente presidenzialista. A cui, nell&#8217;era della pandemia, della crisi energetica e delle proteste, presidenti eletti a capo di fragili maggioranze hanno risposto cercando di utilizzare i poteri emergenziali salvo poi trovarsi a constatare che i propri cartelli elettorali, di destra o di sinistra che fossero, erano semplici coalizioni posticce nel momento in cui la loro popolarità veniva meno. E comprendere il caso Castillo è più facile se si guarda alla <strong>storia recente di un Paese in fiamme</strong> che ha nella neo-presidente <strong>Dina Boluarte</strong>, subentrata a Castillo in quanto sua vice, il sesto capo di Stato dal 2018 a oggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Kuczynski a Castillo, un quinquennio di conflitti</h2>



<p>La prima fiammata della crisi ha avuto luogo tra il governo di Pedro Pablo Kuczynski (PPK) e i partiti alleati  nella sua coalizione di centro-destra moderato contro il Congresso a maggioranza fujimorista, schierato su posizioni di destra più radicale. </p>



<p>Kuczynski è stato accusato di essere stato corrotto dalla multinazionale brasiliana <strong>Odebrecht</strong> nel quadro delle conseguenze internazionali dell&#8217;inchiesta brasiliana <strong>Lava Jato</strong>. La grazia concessa a Alberto Fujimori non l&#8217;ha protetto da due tentativi di impeachment che l&#8217;hanno messo all&#8217;angolo di fronte all&#8217;opinione pubblica. Kuczynski ha tenuto duro un anno e mezzo e si è poi dovuto dimettere nel marzo 2018 dopo che è emerso uno scandalo di compravendita di voti a favore della sua coalizione. </p>



<p>Il suo successore, <strong>Martín Vizcarra</strong>, ha concordato con il Congresso guidato dai Fujimoristi una serie di riforme. Nel settembre 2019 in un evento che richiama molto la fase attuale, Vizcarra ha sciolto il Congresso dopo il secondo voto di non fiducia decretato dalla maggioranza nella legislatura contro il governo, una nomina alla Corte Costituzionale contraria ai desiderata del governo di Lima che premeva per l&#8217;approvazione rapida di diverse leggi anti-corruzione.</p>



<p>Vizcarra ha decretato elezioni anticipate che si sono svolte nel gennaio 2020, creando però un precedente su ciò che è da intendersi come prerogativa della presidenza. I liberali di Azione Popolare, con 25 seggi su 130, sono stati i più votati alle successive elezioni che hanno presentato un Congresso con ben sette partiti oltre i dieci seggi.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/societa/la-diffusione-del-covid-19-in-peru-e-ormai-fuori-controllo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nel frattempo il Covid-19 entrava in Perù </a>creando disordini notevoli e mietendo decine di migliaia di morti, a Lima e non solo. La crisi ha fatto emergere le problematiche profonde del Paese: la disuguaglianza economica, l&#8217;ampia informalità esistente nel mercato del lavoro, la fragilità del sistema sanitario, lo scarso senso di fiducia verso le <a href="https://www.cnn.com/2020/05/25/americas/peru-covid-hotspot-why-intl/index.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">istituzioni da parte della cittadinanza</a>. Il lockdown preventivo di Vizcarra ha <strong>totalmente fallito</strong> e l&#8217;economia si è contratta del 30% nel 2020, aprendo una nuova fase di crisi.</p>



<p>Dopo un fallito tentativo di impeachment da parte del Congresso avvenuto a settembre, Vizcarra è stato accusato di esser stato coinvolto in un giro di tangenti. Il 9 novembre 2020, un totale di 105 membri del Congresso hanno votato per rimuovere Vizcarra dall&#8217;incarico, superando gli 87 voti necessari per ottenere il via libera all&#8217;impeachment. </p>



<p>Vizcarra è stato dunque rimosso dal parlamento, il cui presidente <strong>Manuel Merino</strong>, membro di Azione Popolare, gli è succeduto in assenza di un vicepresidente in quanto terza carica dello Stato. <a href="https://www.npr.org/2020/11/10/933334195/in-midst-of-pandemic-crisis-perus-legislature-impeaches-the-nations-president" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La rimozione è stata accolta da proteste di massa da parte dei sostenitori della coalizione presidenziale</a>. Violenti scontri si scatenarono in tutto il paese. Merino ha usato le forze militari e di polizia per reprimere le proteste facendo leva fin dai primi momenti sulle sue prerogative di capo delle forze armate, mentre Paesi come El Salvador e Venezuela, certamente non allineati a Lima durante l&#8217;era Vizcarra, hanno sostenuto i manifestanti ritenendo l&#8217;estromissione di Vizcarra una forzatura paragonabile a un golpe.</p>



<p>Mentre città come Lima, Trujillo, Arequipa, Iquitos, Pucalpa, Ica e Tacna si infiammavano, la sera del 14 novembre l&#8217;uccisione brutale con diversi colpi alla testa di <strong>Brian Pintado e Inti Soleo</strong>, due giovani protestanti di soli 22 e 24 anni, ad opera della polizia segnò la precoce fine dell&#8217;era Merino, il cui gabinetto il giorno dopo si dimise in massa. Prossimo a subire un impeachment-lampo, Merino gettò la spugna: la sua presidenza era durata solo cinque giorni.</p>



<p>Per 48 ore il Perù fu in un vuoto di potere: caduto Merino, ancora da eleggere il suo successore, destinato a essere automaticamente consacrato Presidente, in lotta tra di loro i partiti, in volo le morti per Covid. Una vera emergenza nazionale a cui il Congresso in seguito rispose scegliendo <strong>Francisco Sagasti</strong>, un rispettato economista parlamentare del Partito Viola (il cui colore, commistione di rosso e blu, fu scelto proprio per identificare la natura a metà strada tra sinistra e destra della formazione), per guidare un governo di transizione. </p>



<p>La presidenza Sagasti è durata fino al luglio 2021 e alla vittoria di Castillo. L&#8217;economista divenuto presidente, classe 1944, forte della sua esperienza di consulente per lo sviluppo economico presso l&#8217;International Development Research Centre, la Banca Mondiale, l&#8217;UNCSTD e il World Economic Forum si è concentrato sul rispondere alla pandemia con aiuti economici, sull&#8217;acquistare <strong>48 milioni di vaccini dalla Cina e dagli Usa</strong> e sul gestire gli <strong>scioperi agrari</strong> che bloccavano il Paese sostenendo l&#8217;abrogazione della cosiddetta &#8220;legge Chlimper&#8221; che promuoveva gli investimenti in agricoltura attraverso magri benefici di lavoro per i <em>campesinos</em>. Base elettorale della Sinistra radicale di Castillo, che sul sostegno delle classi più disagiate del Paese e sui poveri si conquistò la presidenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il braccio di ferro continua</h2>



<p>All&#8217;indomani delle elezioni generali peruviane del 2021, è emersa una crisi tra i sostenitori di Pedro Castillo e i fujimoristi guidati da Keiko Fujimori, sconfitta alle presidenziali ma di nuovo alla guida del blocco di maggioranza del congresso. Dopo che diversi tentativi di rimuovere Castillo non hanno avuto successo tra settembre 2021 e febbraio 2022, nell&#8217;aprile 2022 sono scoppiati disordini di massa. </p>



<p>La destra parlamentare ha cavalcato lo scontento della base di Castillo per il caro-vita e l&#8217;inflazione. L&#8217;inflazione dei beni di base insieme all&#8217;aumento dei prezzi dei fertilizzanti e del carburante a seguito delle sanzioni occidentali contro la Russia ha creato le basi sociali per il malcontento nazionale. Geovani Rafael Diez Villegas, un sindacalista, ha guidato le proteste a cui l&#8217;ex insegnante divenuto Presidente ha risposto con una <strong>torsione autoritaria </strong>e con l&#8217;imposizione del coprifuoco.</p>



<p>Da qui è stato un piano inclinato fino allo showdown dei giorni scorsi. In uno stato di tensione permanente, Castillo ha per molti osservatori realizzato un autogol fatale provando a sciogliere il Congresso che voleva disarcionarlo. &#8220;Castillo ha deciso di chiudere il Congresso e ha rapidamente ribaltato la situazione contro se stesso&#8221;, <a href="https://www.americasquarterly.org/article/reaction-perus-castillo-closes-congress-declares-state-of-siege/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha dichiarato <strong>Luis Miguel Castilla, economista, ex ministro delle finanze del Perù</strong>, ad <em>Americas Quarterly</em></a>. &#8220;Ci aspettavamo un annuncio ufficiale da parte delle<a href="https://www.reuters.com/world/americas/perus-president-says-will-dissolve-congress-calls-elections-2022-12-07/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Forze Armate – che sarebbe stato l&#8217;unico </a>modo in cui Castillo avrebbe potuto farcela – ma erano chiari sul loro sostegno alla costituzione. In effetti, tutte le istituzioni del paese si sono affrettate a denunciare la mossa incostituzionale di Castillo&#8221;. Per il politologo di Princeton Will Freeman <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/golpe-corso-castillo-scioglie-parlamento-2093198.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;l&#8217;auto-golpe pasticciato di Castillo</a> dimostra che non importa quanto frustrati possano essere i peruviani con la disfunzione del governo fuori controllo (e&nbsp;<em>sono&nbsp;</em>frustrati), nessuna forza politica è stata in grado di incanalare quel malcontento nel sostegno a un autocrate&#8221;. E questo è sicuramente uno dei pochi risvolti positivi per il Paese.</p>



<p>Resta, però, tutto il resto: un Paese che ha un&#8217;economia da ricostruire, divisa tra<a href="https://it.insideover.com/ambiente/i-problemi-della-transizione-energetica.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> l&#8217;estrattivismo minerario alla base del passato sviluppo latinoamericano</a>, un turismo che ha fatto sperare molti peruviani in una diversificazione nel primo quindicennio del secolo e enormi sperequazioni sociali; un Paese ove la politica è fatta di <strong>capibanda più che di reali attori istituzionali;</strong> uno Stato assediato anche da narcotraffico e rapporti osmotici tra parlamentari di ogni orientamento e criminalità organizzata. Col senno di poi, è quasi miracoloso il fatto che ad oggi la crisi perenne del Paese non sia sfociata in un conflitto civile strisciante.</p>



<p>In ogni caso il campanello d&#8217;allarme dell&#8217;uso partigiano delle istituzioni resta. Negli ultimi anni, &#8220;mentre la disperazione montava tra i peruviani, il nichilismo e l&#8217;interesse personale assediavano i legislatori del Perù&#8221;, <a href="https://oxfordre.com/politics/display/10.1093/acrefore/9780190228637.001.0001/acrefore-9780190228637-e-1706" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha fatto notare la politologa di Oxford Cynthia McClintock.</a> &#8220;Hanno bloccato gli sforzi anti-corruzione. I problemi di sfiducia, avarizia e ambizione, che hanno a lungo tormentato i partiti politici del Perù e ridotto la capacità dello stato, continuavano. Allo stesso tempo, i limiti all&#8217;avanzata del Perù verso l&#8217;inclusione socioeconomica erano ancora più evidenti&#8221; nonostante gli sforzi non secondari di Vizcarra e Sagasti. <a href="https://it.insideover.com/societa/lamerica-latina-tra-violenze-e-minoranze-abbandonate.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Castillo</a> ha incarnato il senso di sfiducia del Paese verso la classe dirigente ma è stato presto capace di superare tutti i concorrenti nell&#8217;attivo contributo alla disgregazione della fiducia istituzionale. La <strong>Boluarte dovrà provare a ricucire le istituzioni</strong>. Compito improbo ma inevitabile, per dare un futuro degno della sua storia all&#8217;antica terra degli Inca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-caduta-di-castillo-e-leterna-instabilita-del-peru.html">La caduta di Castillo e l&#8217;eterna instabilità del Perù</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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