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	<title>Paul Krugman Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 03 Apr 2026 04:37:11 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Paul Krugman Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Così l&#8217;Ucraina colpisce due bersagli: il petrolio russo e l&#8217;Europa che l&#8217;aiuta</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-lucraina-colpisce-due-bersagli-il-petrolio-russo-e-leuropa-che-laiuta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 04:37:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1256" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/russia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/russia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/russia-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/russia-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/russia-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/russia-1536x1005.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/russia-600x393.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La campagna ucraina contro il petrolio russo danneggia la Russia ma aumenta lo stress economico dell'Europa.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-lucraina-colpisce-due-bersagli-il-petrolio-russo-e-leuropa-che-laiuta.html">Così l&#8217;Ucraina colpisce due bersagli: il petrolio russo e l&#8217;Europa che l&#8217;aiuta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1256" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/russia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/russia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/russia-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/russia-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/russia-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/russia-1536x1005.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/russia-600x393.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal 22 marzo 2026, l&#8217;Ucraina ha sferrato una campagna senza precedenti contro il cuore esportatore del petrolio russo. Droni a lungo raggio hanno colpito ripetutamente i terminal di <strong>Ust-Luga</strong> e <strong>Primorsk</strong>, i due principali scali petroliferi russi sul Mar Baltico. L&#8217;obiettivo strategico è chiaro: <strong>privare il Cremlino delle entrate in valuta pregiata</strong> che alimentano la sua macchina da guerra. Ma le conseguenze geopolitiche ed economiche di questa campagna si riverberano ben oltre le coste della Russia e rischiano di colpire in modo paradossale proprio chi sostiene Kiev. È il tipico effetto di un boomerang strategico: un&#8217;arma lanciata con precisione verso l&#8217;avversario che, complice la geometria del teatro internazionale, torna indietro verso chi l&#8217;ha scagliata.</p>



<p><strong>1. L&#8217;OFFENSIVA SUI PORTI BALTICI: I DATI DELL&#8217;OPERAZIONE</strong></p>



<p>La campagna ucraina contro il <em>Western Energy Corridor</em> russo ha raggiunto una intensità mai vista in oltre quattro anni di conflitto.</p>



<p><strong>Cronologia degli attacchi (marzo–aprile 2026):</strong> I terminal di Ust-Luga e Primorsk sono stati colpiti almeno cinque volte nel giro di dieci giorni: il 22, 25, 27, 29 e 31 marzo. Le immagini satellitari NASA FIRMS hanno confermato colonne di fumo e incendi estesi in entrambi i siti. Pulkovo Airport di San Pietroburgo ha temporaneamente sospeso le operazioni per la minaccia drone, mentre droni ucraini sono atterrati per errore in Estonia, Lettonia e Finlandia.</p>



<p><em>Fonti: The Moscow Times, Euromaidan Press, Al Jazeera, Reuters, Bloomberg (marzo–aprile 2026)</em></p>



<p><strong>Il peso strategico dei due porti:</strong> Ust-Luga e Primorsk gestiscono insieme circa <strong>2 milioni di barili di greggio al giorno</strong>, equivalenti al 40–45% delle esportazioni marittime totali della Russia, secondo dati Bloomberg e Reuters basati su <em>vessel-tracking. </em>Il solo Ust-Luga ha una capacità di gestione di circa 700.000 barili/giorno ed è hub anche per fertilizzanti, carbone e prodotti chimici.</p>



<p><em>Fonte: Bloomberg vessel-tracking data, Reuters market data, gCaptain (31 marzo 2026)</em></p>



<p><strong>L&#8217;impatto immediato sulle esportazioni:</strong> Nella settimana al 29 marzo, le spedizioni di greggio russo sono crollate: soltanto 22 petroliere hanno caricato 16,23 milioni di barili, contro le 37 petroliere e 28,5 milioni di barili della settimana precedente. Un dimezzamento netto. Le esportazioni a quattro settimane sono scese a 3,31 milioni di barili/giorno, il livello più basso in due mesi. Il presidente Zelensky ha dichiarato che circa il 60% della capacità esportativa di Ust-Luga è stata messa fuori uso.</p>



<p><em>Fonte: Ukrainska Pravda, Bloomberg, RFERL (31 marzo 2026)</em></p>



<p><strong>Il danno economico alla Russia:</strong> Secondo elaborazioni Bloomberg riprese da Ukrainska Pravda, i ripetuti blocchi alle operazioni di carico hanno sottratto a Mosca <strong>oltre 1 miliardo di dollari</strong> di entrate in una singola settimana. Complessivamente, calcolando anche l&#8217;interruzione dell&#8217;oleodotto Druzhba (che attraversa il territorio ucraino) e il sequestro di petroliere, almeno il 40% della capacità esportativa totale della Russia risulta paralizzata, secondo le stime di Reuters basate su dati di mercato.</p>



<p><em>Fonti: Ukrainska Pravda/Bloomberg (31 marzo 2026), Reuters, Al Jazeera</em></p>



<p><strong>2. IL PARADOSSO STRATEGICO: COLPIRE IL NEMICO INDEBOLENDO I PROPRI ALLEATI</strong></p>



<p>Qui risiede il nucleo del problema. La campagna ucraina si inserisce in un contesto energetico già sotto pressione estrema, generato dall&#8217;Operazione <em>Epic Fury</em> americana contro l&#8217;Iran e dalla <em>de facto </em>chiusura dello <strong>Stretto di Hormuz</strong> — la via di transito di circa il 20% dell&#8217;offerta mondiale di petrolio.</p>



<p>Il <em>benchmark</em> petrolifero globale <strong>Brent crude</strong> ha registrato un rialzo superiore al 60% nel solo mese di marzo 2026, il balzo mensile più elevato dalla nascita del mercato negli anni Ottanta, secondo i dati dell&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia (AIE). A inizio aprile il Brent oscillava attorno ai <strong>104–106 dollari al barile</strong>, rispetto ai circa 72 dollari di fine febbraio. Il direttore dell&#8217;AIE <strong>Fatih Birol </strong>ha avvertito che &#8220;il prossimo mese di aprile sarà molto peggio di marzo&#8221; perché le ultime navi cariche di petrolio transitato attraverso Hormuz prima dello scoppio del conflitto sono già arrivate a destinazione: in aprile, non arriverà nulla.</p>



<p><em>Fonti: CNBC/IEA (1 aprile 2026), Fortune/EIA (1 aprile 2026), US EIA Short-Term Energy Outlook (marzo 2026)</em></p>



<p><strong>Il doppio shock energetico che strangola l&#8217;Europa:</strong> L&#8217;Unione Europea si trova a subire contemporaneamente due onde d&#8217;urto distinte ma sovrapposte. La prima proviene dal Medio Oriente: la chiusura dello Stretto di Hormuz taglia fuori non solo il petrolio del Golfo ma anche il GNL qatarino — il Qatar copre quasi un quinto dell&#8217;offerta mondiale di GNL e, dopo il taglio del gas russo del 2022, era diventato una delle fonti strategiche per l&#8217;Europa. La seconda onda d&#8217;urto arriva ora dal Baltico: il blocco dei terminal russi di Ust-Luga e Primorsk riduce l&#8217;offerta globale di greggio che i raffinatori indiani (e prima di loro europei) utilizzano come benchmark di prezzo alternativo.</p>



<p>I prezzi europei del gas naturale, misurati sul <strong>TTF olandese</strong>, hanno raggiunto un massimo triennale a 63,77 euro per megawattora. L&#8217;AIE, in una misura senza precedenti, ha deliberato il rilascio di 400 milioni di barili di riserve strategiche d&#8217;emergenza per calmierare il mercato.</p>



<p><em>Fonti: CNBC (12 marzo e 1 aprile 2026), IEA, EIA</em></p>



<p><strong>Il paradosso di Kiev — l&#8217;auto-sabotaggio strategico:</strong> L&#8217;Unione Europea è il principale sostenitore finanziario e militare dell&#8217;Ucraina. I Paesi dell&#8217;UE hanno stanziato centinaia di miliardi di euro in aiuti, armamenti, accoglienza di rifugiati e supporto macroeconomico al governo di Kiev. La sostenibilità politica di questo sostegno dipende interamente dalla tenuta economica interna nei Paesi donatori. Se una crisi petrolifera prolungata scaraventasse l&#8217;Europa in recessione industriale — come già preannunciano voci di corridoio da Bruxelles — la capacità e soprattutto la <strong>volontà politica</strong> dei governi europei di mantenere flussi di aiuto a Kiev ne uscirebbe gravemente compromessa. Questo non è teorico: i governi della coalizione occidentale rispondono a elettori che pagano la benzina, riscaldano le case, gestiscono imprese.</p>



<p>In altri termini: colpendo il rubinetto petrolifero russo, l&#8217;Ucraina abbassa anche il livello del serbatoio da cui attinge la sua stessa sopravvivenza militare. È un colpo autoinferto dalla logica degli effetti secondari.</p>



<p><strong>Il nodo India e la rotta alternativa del greggio russo:</strong> Un ulteriore fattore amplifica il problema. Il greggio russo che non veniva esportato verso l&#8217;Europa dal 2022 aveva trovato nell&#8217;India il suo principale sbocco alternativo. I raffinatori indiani acquistavano il cosiddetto <em>Urals blend</em> a forte sconto, lo raffinavo e rivendevano i prodotti finiti anche in Europa. Con l&#8217;interruzione parziale dei flussi baltici e le pressioni USA su New Delhi (l&#8217;accordo commerciale Trump-Modi ha incluso una clausola di riduzione progressiva dell&#8217;import di greggio russo), anche questa via alternativa si restringe. Il risultato netto è un mercato ancora più stretto, con ulteriore pressione al rialzo sui prezzi.</p>



<p><em>Fonti: J.P. Morgan Global Research (febbraio 2026), Kpler (gennaio 2026), EIA</em></p>



<p><strong>3. LE PROSPETTIVE: QUANDO L&#8217;AUTOINFRAZIONE STRATEGICA DIVENTA INSOSTENIBILE</strong></p>



<p>L&#8217;economia dell&#8217;area euro era già in affanno prima del doppio shock energetico. La crisi del 2022 aveva lasciato cicatrici strutturali nei comparti industriali ad alta intensità energetica: chimica, metallurgia, fertilizzanti, ceramica, vetro. La ripresa era stata lenta e parziale. Un nuovo shock petrolifero di questa portata — l&#8217;AIE lo definisce <em>il peggior shock energetico nella storia</em>, con la perdita di 12 milioni di barili/giorno (&#8220;Più del doppio delle crisi degli anni Settanta messe insieme&#8221;, nelle parole del direttore Birol) — rischia di essere la classica goccia che fa traboccare il vaso.</p>



<p>Se il prezzo del petrolio dovesse avvicinarsi o superare i 150 dollari al barile — scenario non considerato &#8220;pazzo&#8221; dall&#8217;economista premio Nobel <strong>Paul Krugman </strong>— l&#8217;inflazione europea tornerebbe a livelli insostenibili, le banche centrali sarebbero costrette a nuovi rialzi dei tassi, e la già fragile crescita del continente si azzererebbe.</p>



<p><em>Fonte: CNBC, CBS News (1 aprile 2026)</em></p>



<p>Il dilemma davanti ai governi europei è dunque questo: continuare a sostenere incondizionatamente la strategia militare di Kiev — inclusi gli attacchi ai terminal energetici baltici — o cominciare a segnalare, con discrezione diplomatica, che certe scelte strategiche producono effetti boomerang sull&#8217;alleanza che dovrebbe garantire la sopravvivenza dell&#8217;Ucraina stessa? Zelensky avrebbe ammesso a interlocutori internazionali di aver ricevuto domande da parte di &#8220;partner&#8221; circa la logica di questi attacchi.</p>



<p><em>Fonte: RFERL, 28 marzo 2026</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Eterogenesi dei fini</h2>



<p>La campagna ucraina sui porti baltici russi è, militarmente ed economicamente, una scelta comprensibile: colpire le entrate di guerra del Cremlino è un obiettivo legittimo. Ma la geopolitica non valuta solo le intenzioni: misura gli effetti. E gli effetti secondari di questa strategia stanno già producendo danni reali al tessuto economico europeo, con il rischio concreto di erodere la base di consenso che permette all&#8217;UE di mantenere il proprio impegno verso Kiev.</p>



<p>Un&#8217;alleanza è un sistema interconnesso, non una somma di vettori indipendenti. La comunicazione strategica tra alleati — anche quella difficile, anche quella che implica porre limiti o chiedere deroghe — è parte integrante di una coalizione funzionante. L&#8217;Europa non si può permettere di subire in silenzio né lo shock energetico né il paradosso strategico che rischia di minarla dall&#8217;interno.</p>



<p><strong>FONTI PRINCIPALI</strong></p>



<p><em>The Moscow Times</em> — Ukraine Hits Ust-Luga Oil Terminal in Largest Overnight Drone Attack of the Year, 25 marzo 2026</p>



<p><em>Euromaidan Press</em> — Ukraine hits Ust-Luga and Primorsk for the third time in five days, 27 marzo 2026</p>



<p><em>Ukrainska Pravda</em> — Ukrainian drone strikes on Baltic ports wipe US$1 billion off Russia&#8217;s oil revenues, 31 marzo 2026</p>



<p><em>Al Jazeera</em> — Drones strike Russia&#8217;s Ust-Luga port again as EU officials visit Ukraine, 31 marzo 2026</p>



<p><em>Reuters</em> — Russia&#8217;s Ust-Luga Port Damaged by More Ukrainian Drones, 29 marzo 2026 (via US News)</p>



<p><em>Bloomberg / gCaptain</em> — Russia&#8217;s Ust-Luga Port Takes New Damage In Ukraine Drone Attack, 29 marzo 2026</p>



<p><em>CNBC</em> — The Iran war is pushing up European energy prices, 12 marzo 2026</p>



<p><em>CNBC</em> — Oil supply crunch will worsen in April, IEA warns, 1 aprile 2026</p>



<p><em>US Energy Information Administration (EIA)</em> — Short-Term Energy Outlook, marzo 2026</p>



<p><em>J.P. Morgan Global Research</em> — Oil price forecast: A bearish outlook for Brent in 2026, febbraio 2026</p>



<p><em>Kpler</em> — Crude oil: Top 5 market drivers in 2026, gennaio 2026</p>



<p><em>RFERL</em> — Key Russian Oil Terminal Hit Again By Drones, 29 marzo 2026</p>
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		<title>L&#8217;Europa ha un problema: l&#8217;Unione Europea</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/leuropa-ha-un-problema-lunione-europea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2024 17:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016094337163_46c7a2179bf69b5eef0aeb6b9f7fcf85.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Unione Europea" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016094337163_46c7a2179bf69b5eef0aeb6b9f7fcf85.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016094337163_46c7a2179bf69b5eef0aeb6b9f7fcf85-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016094337163_46c7a2179bf69b5eef0aeb6b9f7fcf85-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016094337163_46c7a2179bf69b5eef0aeb6b9f7fcf85-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016094337163_46c7a2179bf69b5eef0aeb6b9f7fcf85-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241016094337163_46c7a2179bf69b5eef0aeb6b9f7fcf85-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bloomberg ha di recente pubblicato un articolo che offre una visione cupa ma realistica del futuro dell&#8217;Unione Europea, sottolineando come il declino economico e politico del continente stia diventando &#8220;inarrestabile&#8221;. La crisi economica che affligge i principali Paesi membri, come dimostrato dalla chiusura di stabilimenti industriali e dalla fuga delle aziende IT, mette in luce l&#8217;incapacità &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/leuropa-ha-un-problema-lunione-europea.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/leuropa-ha-un-problema-lunione-europea.html">L&#8217;Europa ha un problema: l&#8217;Unione Europea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Bloomberg ha di recente pubblicato <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2024-10-13/europe-faces-unstoppable-decline-economic-malaise-and-mounting-external-threats">un articolo </a> che offre una visione cupa ma realistica del futuro dell&#8217;Unione Europea, sottolineando come il declino economico e politico del continente stia diventando &#8220;inarrestabile&#8221;. La crisi economica che affligge i principali Paesi membri, come dimostrato dalla chiusura di stabilimenti industriali e dalla fuga delle aziende IT, mette in luce l&#8217;incapacità dell&#8217;UE di adattarsi alle sfide della globalizzazione e di costruire un modello economico coeso e competitivo. Il nuovo Governo di destra in Francia e le difficoltà normative che frenano l&#8217;innovazione sono ulteriori segnali di un blocco economico che non riesce a trovare una direzione comune.</p>



<p>Questa situazione, ben descritta da Bloomberg, non è affatto nuova: molti studiosi, sia europei sia internazionali, da tempo sottolineano la necessità di riformare l&#8217;UE per renderla un attore più dinamico e meno burocratico. L&#8217;analisi dell&#8217;agenzia, dunque, non solo è legittima ma rafforza ulteriormente le preoccupazioni sollevate da economisti e politologi che da anni avvertono del pericolo di un&#8217;Europa destinata a un ruolo marginale nello scacchiere globale. La mancanza di una strategia unitaria e l&#8217;incapacità di rispondere alle crescenti minacce economiche e geopolitiche rendono sempre più difficile per l&#8217;UE competere con altre potenze come Stati Uniti e Cina.</p>



<p>Nel corso degli anni, numerosi studiosi, europei e non, hanno lanciato l&#8217;allarme sul declino dell&#8217;Unione Europea come potenza globale, anticipando molte delle problematiche che Bloomberg oggi conferma nella sua analisi. Tra i principali critici europei troviamo <strong>Wolfgang Streeck</strong>, sociologo e direttore emerito dell’Istituto Max Planck per lo Studio delle Società, che da tempo denuncia la crisi strutturale del capitalismo europeo e l’incapacità dell’UE di adattarsi alle sfide poste dalla globalizzazione. Streeck ha messo in evidenza come l’Unione si trovi in una perenne stagnazione economica, aggravata dalle politiche di austerità e da un sistema di governance disfunzionale che accentua le disuguaglianze tra i paesi membri.</p>



<p>Anche il filosofo ed economista francese <strong>Jacques Sapir</strong> ha criticato apertamente le politiche economiche dell&#8217;UE, in particolare il suo rigido approccio monetario. Sapir ha sostenuto che l&#8217;euro, così com&#8217;è strutturato, non ha favorito l&#8217;integrazione economica ma ha accentuato le divisioni tra Nord e Sud Europa, condannando quest&#8217;ultimo a una perenne crisi di competitività. Questo ha alimentato l’instabilità politica, aprendo le porte alla crescita di forze populiste e nazionaliste, come oggi evidenziato dal nuovo governo di destra in Francia.</p>



<p>Dall’altra parte dell&#8217;Atlantico, economisti come <strong>Joseph Stiglitz </strong>e <strong>Paul Krugman </strong>hanno criticato l&#8217;architettura economica dell&#8217;Unione, evidenziando come le politiche di austerità e la gestione dell&#8217;eurozona abbiano soffocato la crescita e impedito all’Europa di competere efficacemente a livello globale. Stiglitz, in particolare, nel suo libro <em>The Euro: How a Common Currency Threatens the Future of Europe</em>, ha argomentato che l’adozione della moneta unica senza un vero coordinamento fiscale abbia creato uno scenario di crisi economica permanente, esponendo l’UE a rischi politici e sociali estremi.</p>



<p>A queste voci si unisce quella del filosofo tedesco <strong>Jürgen Habermas</strong>, che ha ripetutamente ammonito sulle conseguenze politiche dell’erosione del progetto europeo. Habermas ha sostenuto che l’Unione si trova di fronte a una crisi democratica, in cui le decisioni chiave vengono prese da élite tecnocratiche distanti dai cittadini, alimentando il disincanto e la sfiducia nelle istituzioni europee.</p>



<p>L’aggravarsi delle crisi economiche e politiche in Europa, come descritto da Bloomberg, conferma dunque le preoccupazioni di questi e molti altri studiosi. <strong>Il declino industriale, la fuga delle aziende innovative e l’ascesa di governi nazionalisti</strong> non sono solo eventi contingenti, ma sintomi di una crisi più profonda che minaccia di minare la capacità dell’UE di agire come un blocco coeso e influente. L&#8217;incapacità dell&#8217;Unione di rispondere efficacemente alle sfide globali, come il contesto normativo soffocante per l&#8217;intelligenza artificiale e la crescente frammentazione interna, è stata ampiamente prevista da chi, come Streeck, Sapir, Stiglitz e Habermas, ha messo in guardia contro i rischi di un&#8217;Europa divisa e mal governata.</p>



<p>In conclusione, l&#8217;analisi di Bloomberg è perfettamente in linea con le riflessioni di questi studiosi, legittimando ulteriormente la tesi che il declino dell’Unione Europea non è un fenomeno recente, ma il risultato di decenni di errori politici e di scelte economiche mal ponderate. Lo status dell&#8217;UE come potenza globale appare sempre più compromesso, e senza una profonda revisione delle sue strutture e delle sue politiche, il continente rischia di scivolare in una posizione marginale nel nuovo ordine mondiale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/leuropa-ha-un-problema-lunione-europea.html">L&#8217;Europa ha un problema: l&#8217;Unione Europea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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