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	<title>Patrice Motsepe Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 12 Jul 2026 04:56:22 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Patrice Motsepe Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;impero Infantino sta per crollare? Dopo gli scandali la crisi interna al potere della FIFA</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/limpero-infantino-sta-per-crollare-dopo-gli-scandali-la-crisi-interna-al-potere-della-fifa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 04:56:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fifa" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I vari casi scoppiati durante il Mondiale di calcio del 2026 hanno compromesso non solo la credibilità, ma anche l'affidabilità del presidente della FIFA Gianni Infantino nei confronti delle federazioni nazionali, che sono i soggetti da cui riceve i suoi voti. Nel 2027 si terranno le elezioni presidenziali dell'organizzazione, e la sua leadership non è mai stata così precaria come oggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/limpero-infantino-sta-per-crollare-dopo-gli-scandali-la-crisi-interna-al-potere-della-fifa.html">L&#8217;impero Infantino sta per crollare? Dopo gli scandali la crisi interna al potere della FIFA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fifa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/infantino-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il calcio è potere, ma stringere quel potere tra le proprie mani è tutt&#8217;altro che semplice, come si sta rendendo conto il presidente della FIFA, <strong>Gianni Infantino.</strong> Questo Mondiale in Nord America è stato presentato come l&#8217;edizione più ricca e grande (anche per il numero di partecipanti, passato da 32 a 48) della storia, ma per Infantino <strong>sta rischiando di diventare un incubo politico</strong>.</p>



<p>Lo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-relazione-tra-trump-e-infantino-mette-a-rischio-lindipendenza-dello-sport.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stretto legame con Donald Trump</a> ha generato discussioni e polemiche fin dall&#8217;inizio del 2025, quando Infantino inaspettatamente partecipò alla cerimonia d&#8217;insediamento del Presidente degli Stati Uniti. Da lì in avanti, la questione non ha fatto che diventare sempre più evidente, passando per <strong>il controverso Premio per la Pace che la FIFA ha assegnato a Trump</strong> lo scorso dicembre e per l&#8217;irrituale presenza di Infantino alla riunione inaugurale del <em>Board of Peace</em> per Gaza. C&#8217;erano state minacce di boicottaggio del Mondiale (soprattutto in Germania), ma alla fine la crisi era rientrata. Con il calcio d&#8217;inizio del torneo, però, è tornata più che mai al centro del dibattito.</p>



<p>Le <strong>limitazioni sui visti d&#8217;ingresso negli Stati Uniti </strong>hanno creato problemi insoliti all&#8217;organizzazione del Mondiale, escludendo molti tifosi, provenienti in particolare dai paesi africani, e addirittura un arbitro somalo che era stato regolarmente scelto dalla FIFA per dirigere alcune partite. Il <strong>caso dell&#8217;Iran</strong>, costretto a spostare la sede del proprio ritiro in Messico e a fare avanti e indietro dagli Stati Uniti per disputare le partite, ha fatto scalpore a livello internazionale. Infine, è arrivato <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-chiede-la-fifa-obbedisce-il-caso-balogun-fa-discutere-al-mondiale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il caso Balogun</a>: la FIFA ha deciso di sospendere la squalifica del miglior giocatore degli USA dietro esplicita richiesta di Trump. E, cosa anche peggiore, si è rifiutata di fare lo stesso, pochi giorni dopo, in un caso molto simile, relativo al difensore dell&#8217;Inghilterra <strong>Jarrell Quansah</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">After repealing the Balogun red card, no such mercy from FIFA for Quansah. They have banned the England player for two games.</p>&mdash; Adam Crafton (@AdamCrafton_) <a href="https://x.com/AdamCrafton_/status/2075252464803033373?ref_src=twsrc%5Etfw">July 9, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Tutte queste controversie hanno indebolito come non mai la posizione di Infantino nei confronti delle <strong>211 federazioni nazionali che compongono la FIFA</strong>, e che contribuiscono a mantenerlo al potere. Nel 2027 si terranno infatti le prossime elezioni presidenziali dell&#8217;associazione, e la leadership di Infantino non è mai stata precaria quanto oggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La frattura tra Infantino e l&#8217;Europa</h2>



<p>Infantino è giunto al suo <strong>decimo anno da presidente della FIFA</strong>, essendo stato eletto per la prima volta nel 2016. Curiosamente, dieci anni fa è stato anche l&#8217;ultimo Congresso dell&#8217;organizzazione in cui si erano presentati degli sfidanti: Salman bin Ibrahim Al Khalifa, dal Bahrain, e Ali bin Al Hussein, dalla Giordania. Da allora, Infantino ha sempre corso per la rielezione <strong>senza alcuna opposizione</strong>, e al momento questa situazione dovrebbe ripresentarsi nel 2027.</p>



<p>La FIFA è un&#8217;organizzazione estremamente democratica: ogni membro ha un voto; non esistono pesi differenti tra le associazioni o premi di maggioranza. Eppure è opinione comune che, sotto la gestione del dirigente svizzero, <strong>la FIFA sia divenuta sempre meno democratica</strong>. Nel nome dell&#8217;unità e della coesione, Infantino ha spinto per avere un unico candidato presidente (lui stesso, appunto), così da mostrare una FIFA senza divisioni. La stessa cosa è avvenuta con l&#8217;assegnazione dei prossimi Mondiali, in cui ha manovrato per fare in modo di avere un&#8217;unica candidatura. A fine 2024, quando sono state assegnate le edizioni del 2030 (a Spagna, Portogallo e Marocco) e del 2034 (all&#8217;Arabia Saudita), è stato addirittura abolito il voto classico, <strong>procedendo per acclamazione</strong>, così da nascondere eventuali voti contrari.</p>



<p>Tra gli oppositori c&#8217;è senza dubbio <strong>Lise Klaveness, la presidente della Federcalcio norvegese</strong>. Unica voce critica nella FIFA verso le violazioni dei diritti umani in Qatar e in Arabia Saudita, ha contestato anche l&#8217;inazione dell&#8217;organizzazione nei confronti di Israele. Ma lo scetticismo verso Infantino riguarda molte associazioni europee, come Germania, Olanda, Danimarca. La confederazione del calcio europeo (UEFA) è <strong>il nemico principale di Infantino</strong>, per ragioni sia politiche che economiche. La UEFA guadagna annualmente molto di più della FIFA, e Infantino sta da tempo cercando di cambiare questa situazione: ciò ha portato a una frattura con il capo del calcio europeo, <strong>Aleksander Čeferin</strong>, che secondo molti potrebbe sfidare Infantino nel 2027.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">Lise Klaveness, presidenta de la federación de fútbol del país donde se luce Erling Haaland, es la voz más fuerte contra las políticas del ente de Infantino. <a href="https://t.co/jiaCtipvGe">https://t.co/jiaCtipvGe</a> <a href="https://t.co/RglXhfWZzT">pic.twitter.com/RglXhfWZzT</a></p>&mdash; Página|12 (@pagina12) <a href="https://x.com/pagina12/status/2075923768417915004?ref_src=twsrc%5Etfw">July 11, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Di sicuro, la UEFA non nasconde la propria antipatia per il presidente della FIFA. Dopo che Infantino ha accettato l&#8217;allontanamento dell&#8217;arbitro somalo <strong>Omar Artan</strong> dal Mondiale, la UEFA lo ha annunciato come arbitro della prossima Supercoppa europea. Mentre il Mondiale faceva discutere per i prezzi fuori mercato dei biglietti delle partite, Čeferin annunciava biglietti a prezzi bassi per l&#8217;Europeo del 2028. La UEFA si è inoltre schierata compatta contro la sospensione della squalifica di Balogun. Come se non bastasse, per quest&#8217;ultimo caso è stata lanciata <a href="https://time.com/article/2026/07/10/world-cup-fifa-infantino-trump-us-balogun-red-card-european-lawmakers/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una richiesta di indagine</a> nei confronti di Infantino da parte di diversi europarlamentari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La FIFA perde i pezzi</h2>



<p>Una delle storie più significative è quella che è stata rivelata relativamente alla Federcalcio inglese. <a href="https://www.telegraph.co.uk/football/2026/07/08/fa-planned-to-back-infantino-election-bid-before-scandal/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Secondo il <em>Telegraph</em></a>, sarebbe stata sul punto di annunciare pubblicamente il proprio sostegno alla rielezione di Infantino, ma proprio il caso Balogun <strong>ha convinto gli inglesi a non esporsi</strong>. E la mancata sospensione della squalifica di Quansah ha probabilmente spostato definitivamente l&#8217;Inghilterra nel campo degli oppositori del presidente.</p>



<p>Chi invece è pubblicamente dalla sua parte è <strong>la CAF, ovvero la Confederazione del calcio africano</strong>, il cui presidente, l&#8217;imprenditore sudafricano Patrice Motsepe, è molto amico di Infantino e pure in buoni rapporti con Trump. Claude Le Roy, allenatore francese veterano con una lunga carriera in Africa, ha accusato recentemente i dirigenti sportivi del continente di sostenere Infantino solo per i guadagni che garantisce loro, disinteressandosi della dignità e dello sviluppo del calcio africano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">Balogun gracié pour son carton rouge, pas Olise pour son jaune&#8230; <br><br>La FIFA d&#39;Infantino est-elle encore crédible ?<br><br>🗣️ Claude Le Roy : « Je suis effaré qu&#39;il soit encore là. Sa qualité est d&#39;être polyglotte mais c&#39;est un crétin dangereux pour le football, il l&#39;a rendu sulfureux.… <a href="https://t.co/EZd6kBAaX5">pic.twitter.com/EZd6kBAaX5</a></p>&mdash; la chaine L&#39;Équipe (@lachainelequipe) <a href="https://x.com/lachainelequipe/status/2074986255872336253?ref_src=twsrc%5Etfw">July 8, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Ma questo Mondiale ha probabilmente intaccato la reputazione di Infantino anche tra le federazioni africane. Il caso dell&#8217;arbitro Artan ha dimostrato che <strong>la FIFA non è disposta a difendere l&#8217;Africa</strong> e le sue eccellenze sportive (Artan è stato nominato miglior arbitro della CAF nel 2025), così come i suoi tifosi. I sostenitori di molte squadre africane qualificatesi al Mondiale non hanno potuto seguirle dal vivo a causa dei visti negati dagli Stati Uniti, e problemi simili sono stati riscontrati anche dai giornalisti africani. Ha fatto molto discutere il caso di <strong>Vozinha, portiere di Capo Verde</strong> che, dopo aver vinto il premio di migliore in campo nel suo match di debutto nella competizione, ha rivelato che alla madre era stato impossibile ottenere un visto per vederlo giocare.</p>



<p><a href="https://x.com/JohnnyDuerden/status/2074205377982337490" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come sottolineato</a> dal giornalista John Duerden, esperto di calcio asiatico, anche tra le federazioni dell&#8217;AFC (Asian Football Confederation) <strong>è in crescita il malcontento verso l&#8217;operato della FIFA</strong>. Pesano molto il trattamento riservato all&#8217;Iran al Mondiale e, in generale, quello verso la Palestina. In questo caso, però, il sostegno di cui gode Infantino sembra essere ancora piuttosto solido, soprattutto grazie ai paesi del Golfo. <strong>Il Qatar e l&#8217;Arabia Saudita</strong> sono inoltre due partner fondamentali della FIFA, tramite Qatar Airways e Aramco, e i rispettivi leader non si sono mai fatti problemi a farsi vedere assieme al dirigente svizzero.</p>



<p>Resta incerta la situazione nelle Americhe, tendenzialmente un solido bacino di voti per il presidente della FIFA. Tuttavia, anche in questo caso la situazione di Balogun ha creato delle tensioni: Trump ha più volte paventato sospetti di corruzione per l&#8217;arbitro che aveva inizialmente espulso l&#8217;attaccante statunitense, <strong>il brasiliano Raphael Clauss</strong>, causando le proteste da parte della Federcalcio verdeoro. Ci sono inoltre delle lamentele per i presunti <strong>favoritismi ricevuti dall&#8217;Argentina</strong>, che potrebbero creare ulteriori discussioni tra i sudamericani.</p>



<p>Insomma, non si può ancora dire che il regno di Gianni Infantino sia giunto al capolinea, ma la sua posizione è oggi molto meno solida rispetto a un anno fa. Se anche dovesse riuscire a venire rieletto presidente l&#8217;anno prossimo, comunque, <strong>si tratterebbe del suo ultimo mandato</strong>: nel 2031, qualcuno dovrà presentarsi al suo posto, a meno di un cambio delle regole dell&#8217;ultimo minuto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/limpero-infantino-sta-per-crollare-dopo-gli-scandali-la-crisi-interna-al-potere-della-fifa.html">L&#8217;impero Infantino sta per crollare? Dopo gli scandali la crisi interna al potere della FIFA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>NON SOLO PER SPORT &#8211; LA Coppa d&#8217;Africa non finisce più, tra Marocco e Senegal la partita ora è politica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/non-solo-per-sport-la-coppa-dafrica-non-finisce-piu-tra-marocco-e-senegal-la-partita-ora-e-politica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 05:47:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ancora strascichi legati all'assegnazione al Marocco del trofeo africano più importante: lo scontro è anche politico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/non-solo-per-sport-la-coppa-dafrica-non-finisce-piu-tra-marocco-e-senegal-la-partita-ora-e-politica.html">NON SOLO PER SPORT &#8211; LA Coppa d&#8217;Africa non finisce più, tra Marocco e Senegal la partita ora è politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260323152534936_4ea24f19ef33ad36f3a1f5418e0ca531-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il video di militari senegalesi che si contendono la Coppa alzata a Rabat nello scorso mese di gennaio, appare piuttosto esplicativo di quella che è<strong> l&#8217;attuale situazione legata all&#8217;assegnazione della Coppa d&#8217;Africa</strong>. Come si sa, nei giorni scorsi la Caf (la confederazione africana che gestisce il calcio continentale)<a href="https://www.agenzianova.com/a/69bff91499fde9.30855962/7167565/2026-03-19/marocco-nazionale-confermata-campione-coppa-d-africa-2025-caf-respinge-ricorsi"> ha assegnato al Marocco il trofeo</a>. Il tutto, a distanza di due mesi dalla finale giocata proprio nella capitale marocchina e vinta ai supplementari dai senegalesi contro i padroni di casa. Il motivo, leggendo le carte della sentenza della Caf, riguarda <strong>l&#8217;abbandono del campo da parte dei giocatori del Senegal</strong> dopo l&#8217;assegnazione di un rigore dubbio al Marocco.<a href="https://www.adnkronos.com/sport/coppa-africa-senegal-marocco-trofeo-militari-video_3cKqIdbOYFmY9O0dfHaYMh?refresh_ce"> Adesso però la Coppa è custodita all&#8217;interno di una base militare</a>, sorvegliata in una stanza nascosta dai soldati. E il tema non può che essere ormai diventato anche politico.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇸🇳 Senegal coach Pape Thiaw has taken the AFCON trophy to a military base today.<br><br>It&#39;s now secure in a facility under armed guard. <br><br>A clear message to the Confederation of African Football (CAF) that they aren&#39;t giving this up.<a href="https://t.co/4HDSKP8wQE">pic.twitter.com/4HDSKP8wQE</a></p>&mdash; Football Tweet ⚽ (@Footballtweet) <a href="https://twitter.com/Footballtweet/status/2034711972042645861?ref_src=twsrc%5Etfw">March 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I ricorsi annunciati dal Senegal</h2>



<p>La Caf ha fatto riferimento all&#8217;<strong>articolo 84</strong> del regolamento della Coppa d&#8217;Africa per proclamare l&#8217;assegnazione del torneo al Marocco. Tutto è iniziato quando l&#8217;arbitro, <strong>il congolese Ndala</strong>, ha fischiato all&#8217;ultimo minuto la massima punizione a favore del Marocco. L&#8217;azione è stata ritenuta da molti dubbia e la decisione arbitrale è arrivata dopo altre scelte considerate più vicine, si fa per dire, alle istanze dei padroni di casa. Da qui la clamorosa scelta del Senegal, con i giocatori richiamati negli spogliatoi dall&#8217;allenatore <strong>Pape Thiaw</strong>. Soltanto la stella <strong>Sadio Manè</strong> è rimasto in campo, richiamando a sua volta i compagni di squadra nel terreno di gioco per timore di una squalifica. Sul campo poi<strong>, l&#8217;attaccante marocchino Brahim Diaz ha sbagliato il rigore e ai supplementari un gol di Gueye ha dato la Coppa al Senegal. </strong></p>



<p>Il Marocco ha però presentato un <strong>ricorso</strong>. Secondo la federazione marocchina, l&#8217;abbandono del campo da parte dei giocatori avversari ha creato un danno alla propria squadra ed è punibile a norma di regolamento. Tutto il resto, è la storia che negli ultimi giorni sta facendo discutere l&#8217;intero mondo del calcio: il Caf ha dato ragione al Marocco e torto al Senegal.<strong> Ma a Dakar non ci stanno</strong>: la locale federazione calcistica ha annunciato il<strong> ricorso all&#8217;arbitrato sportivo di Losanna</strong>, il massimo grado per la giustizia sportiva internazionale. A dare manforte alla Federazione, è lo stesso governo di Dakar: ad annunciare il deposito del ricorso in Svizzera, è stato infatti il ministro dello sport <strong>Khady Diene Gaye</strong>. Dal canto suo, il presidente senegalese <strong>Bassirou Diomaye Faye</strong> ha accusato il Marocco di ordire &#8220;manovre di corridoio&#8221; per privare il suo Paese della vittoria ottenuta sul campo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La resa dei conti interna al calcio africano </h2>



<p>Mentre i militari sorvegliano la Coppa, l&#8217;intrigo ormai ha oltrepassato i confini più marcatamente sportivi. La questione è diventata politica e non poteva capitare in un momento peggiore: già da tempo infatti,<strong> all&#8217;interno della Caf vi era un clima molto pesante tra accuse di corruzione e favoritismi.</strong> Il Marocco, in particolare, era visto con sospetto da tempo da diverse federazioni calcistiche subsahariane. L&#8217;assegnazione a Rabat dei mondiali del 2030, i quali saranno ospitati assieme a Spagna e Portogallo, ha disunito prima ancora che unito il calcio africano. Al pari della cavalcata dello stesso Marocco ai mondiali del 2022, conclusasi soltanto in una storica semifinale contro la Francia.</p>



<p>I successi sportivi e organizzativi, secondo diverse federazioni, avrebbero contribuito a dare un occhio di riguardo al Marocco all&#8217;interno della Caf. Acuendo così uno storico scontro politico tra i rappresentanti del calcio arabo nordafricano e quello invece subsahariano. Il caos della finale di Rabat, ha ovviamente inasprito tutto. <strong>Patrice Motsepe</strong>, sudafricano e presidente della Caf, per il momento prova a guardare da una distanza di sicurezza:<em> &#8220;Il Senegal ha fatto ricorso a Losanna? Ne ha tutto il diritto&#8221;</em>, ha dichiarato nei giorni scorsi a una specifica domanda sul tema. </p>



<p>Ma la bufera sulla sua Confederazione potrebbe non placarsi a breve. Anche perché, come detto, di mezzo c&#8217;è la politica extra sportiva. Con il presidente senegalese Faye arrivato a parlare di corruzione, al pari di altri esponenti politici senegalesi. E con il governo marocchino che ovviamente non ci sta a passare per &#8220;manovratore&#8221;: <em>&#8220;Noi abbiamo sempre operato seguendo i regolamenti&#8221;</em>, ha tagliato corto il ministro della gioventù marocchino, <strong>Chakib Benmoussa.</strong></p>



<p>Con il ricorso a Losanna, i tempi per vedere messa la parola fine sulla vicenda inevitabilmente si allungheranno. Ogni giorno di attesa, potrebbe rivelarsi un giorno di caos in più. La confusione legata all&#8217;infinita Coppa d&#8217;Africa 2025/2026 potrebbe influenzare anche la prossima edizione, prevista tra Kenya, Tanzania e Uganda nel 2027. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/non-solo-per-sport-la-coppa-dafrica-non-finisce-piu-tra-marocco-e-senegal-la-partita-ora-e-politica.html">NON SOLO PER SPORT &#8211; LA Coppa d&#8217;Africa non finisce più, tra Marocco e Senegal la partita ora è politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Marocco e Sudafrica, sfida aperta per La Coppa d&#8217;Africa del 2028</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/marocco-e-sudafrica-sfida-aperta-per-la-coppa-dafrica-del-2028.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Moggia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 16:52:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/coppa-dafrica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="coppa d&#039;africa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/coppa-dafrica.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/coppa-dafrica-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/coppa-dafrica-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/coppa-dafrica-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>I due Paesi africani si sfidano per organizzare l'edizione 2028 della Coppa d'Africa. Una questione sportiva e politica insieme. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/coppa-dafrica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="coppa d&#039;africa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/coppa-dafrica.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/coppa-dafrica-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/coppa-dafrica-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/coppa-dafrica-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Finita la Coppa d&#8217;Africa del 2025, ieri sera a Rabat con la clamorosa vittoria del Senegal sulla squadra di casa, <strong>il calcio africano guarda già all&#8217;edizione del 2028</strong>. Non sarà la prossima edizione, che si terrà invece nell&#8217;agosto del 2027 tra Kenya, Uganda e Tanzania, ma quella successiva. Venerdì 16 gennaio la CAF, che supervisiona il calcio continentale, si è riunita per raccogliere le candidature dei possibili Paesi ospitanti, ed è emerso un nuovo confronto tra <strong>Marocco e Sudafrica</strong>.</p>



<p>Il Paese nordafricano ha infatti presentato nuovamente il proprio dossier per ospitare il torneo. Una candidatura pesante, perché <strong>questa Coppa d&#8217;Africa è stata un grande successo in termini organizzativi</strong>, grazie a stadi all&#8217;avanguardia, molti dei quali ospiteranno pure alcune partite del Mondiale 2030, condiviso con Spagna e Portogallo. Il Marocco sta investendo molto per diventare una potenza del calcio africano, e i risultati gli stanno dando ragione. Ma, oltre a questo, il Paese magrebino sta riuscendo a imporsi anche come il più affidabile <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-in-marocco-la-generazione-z-si-rivolta-ma-con-lappoggio-dei-campioni-del-calcio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">organizzatore di questi grandi eventi</a> nel continente. Ottenere di nuovo la Coppa d&#8217;Africa, a due anni dal Mondiale, sarebbe <strong>un&#8217;importante conferma dell&#8217;egemonia politica raggiunta</strong> in questi ultimi anni.</p>



<p>Ma <strong>il Sudafrica si è immediatamente messo di mezzo</strong>, proponendosi a sua volta come ospite del torneo del 2028. L&#8217;ultima Coppa d&#8217;Africa sudafricana è stata nel 2013, tre anni dopo essere divenuto il primo Paese africano a organizzare un Mondiale di calcio. Per il 2028, il progetto prevede una competizione divisa tra Sudafrica e <strong>Botswana</strong>, a cui si pensa potrebbe aggiungersi pure la <strong>Namibia</strong>.</p>



<p>Se la proposta marocchina è molto forte, quest&#8217;ultima è probabilmente l&#8217;unica in grado di contenderle l&#8217;assegnazione. Da un lato, pesa senza dubbio la possibilità di non ripetere lo stesso organizzatore nel giro di pochi anni. In più, per Botswana e Namibia questa sarebbe la prima Coppa d&#8217;Africa della loro storia. Un ruolo non irrilevante lo potrebbe infine giocare <strong>Patrice Motsepe, l&#8217;uomo più ricco del Sudafrica</strong> e attualmente presidente della CAF.</p>



<p>Non c&#8217;è però solo lo sport a dividere Marocco e Sudafrica. A livello politico, i due governi sono da tempo in rapporti abbastanza freddi, a causa di <strong>divisioni molto nette su temi come il Sahara Occidentale e la Palestina</strong>. Lo scorso novembre, quando l&#8217;ONU ha deciso di appoggiare le rivendicazioni del Marocco sul Sahara Occidentale, il governo sudafricano <a href="https://www.spsrasd.info/en/2025/11/01/12648.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è stato molto critico</a>, ribadendo il proprio sostegno al Fronte Polisario. Sulla Palestina, invece, la vicinanza tra Rabat e Tel Aviv è un tema molto discusso in tutta l&#8217;Africa.</p>



<p>C&#8217;era già stato <strong>uno scontro ai tempi dell&#8217;assegnazione del Mondiale del 2010</strong>, con il Marocco che aveva denunciato un caso di corruzione dopo che il Sudafrica era stato scelto come Paese organizzatore. Più di recente, c&#8217;è stato l&#8217;incidente del Campionato africano del 2023 in Algeria, da cui il Marocco era stato costretto a ritirarsi, benché campione in carica, a causa della crisi diplomatica con l&#8217;ospite di turno. Alla cerimonia inaugurale aveva partecipato<strong> Mandla Mandela</strong>, politico sudafricano nipote di Nelson Mandela.</p>



<p>Quest&#8217;ultimo aveva tenuto un discorso particolarmente infuocato contro il Marocco e in difesa del Fronte Polisario, <strong>definendo il Sahara Occidentale come &#8220;l&#8217;ultima colonia rimasta in Africa&#8221;</strong>. Il governo di Rabat <a href="https://www.aljazeera.com/news/2023/1/15/morocco-condemns-provocative-acts-at-algeria-football-cup" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aveva protestato</a> e chiesto delle scuse da parte delle autorità algerine e di quelle sudafricane, ma la questione era anche proseguita sui campi da calcio.</p>



<p>Nel turno successivo del campionato marocchino, gli ultras del Raja Casablanca <a href="https://www.middleeastmonitor.com/20230118-moroccan-fans-respond-to-mandela-western-sahara-speech/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avevano risposto</a> con uno striscione che diceva <strong>&#8220;Piccolo Mandela, l&#8217;ultima colonia rimasta in Africa è Orania&#8221;</strong>. Il riferimento è all&#8217;omonima enclave afrikaaner in Sudafrica, una cittadina di soli bianchi di fatto indipendente e in cui sostanzialmente sono ancora in vigore le leggi dell&#8217;apartheid.</p>



<p>Tre anni dopo, ancora una volta lo sport potrebbe rianimare la rivalità politica tra i due Paesi. La Coppa d&#8217;Africa del 2028 sarà anche un evento storico e dal forte valore simbolico: a partire da quella edizione, infatti, <strong>il torneo si terrà solamente ogni quattro anni</strong>, invece che ogni due, come avviene oggi. Una decisione, <a href="https://it.insideover.com/politica/rivoluzione-nel-calcio-africano-cambiare-tutto-alla-ricerca-di-maggiori-guadagni.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">presa alla fine del 2025</a> dalla CAF, che ha causato non poche polemiche nei confronti di Motsepe, ma che curiosamente vede Sudafrica e Marocco insospettabilmente alleate. Infatti, tra i sostenitori della riforma c&#8217;è anche <strong>Fouzi Lekjaa</strong>, importante dirigente sportivo marocchino e vice-presidente della CAF, molto vicino al sudafricano Motsepe.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/marocco-e-sudafrica-sfida-aperta-per-la-coppa-dafrica-del-2028.html">Marocco e Sudafrica, sfida aperta per La Coppa d&#8217;Africa del 2028</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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