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	<title>Olaf scholz Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 28 Jan 2025 15:35:58 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Olaf scholz Archives - InsideOver</title>
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		<title>La brigata franco-tedesca a disposizione della Nato: la svolta di Parigi e Berlino</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-brigata-franco-tedesca-a-disposizione-della-nato-la-svolta-di-parigi-e-berlino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 15:35:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Baltico]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="799" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Ceremonie_commemorative_du_8-mai-1945_Strasbourg_8_mai_2013_07.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Ceremonie_commemorative_du_8-mai-1945_Strasbourg_8_mai_2013_07.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Ceremonie_commemorative_du_8-mai-1945_Strasbourg_8_mai_2013_07-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Ceremonie_commemorative_du_8-mai-1945_Strasbourg_8_mai_2013_07-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Ceremonie_commemorative_du_8-mai-1945_Strasbourg_8_mai_2013_07-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Ceremonie_commemorative_du_8-mai-1945_Strasbourg_8_mai_2013_07-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La brigata franco-tedesca a disposizione della Nato: la svolta di Parigi e Berlino che non credono alla pace in Ucraina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-brigata-franco-tedesca-a-disposizione-della-nato-la-svolta-di-parigi-e-berlino.html">La brigata franco-tedesca a disposizione della Nato: la svolta di Parigi e Berlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="799" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Ceremonie_commemorative_du_8-mai-1945_Strasbourg_8_mai_2013_07.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Ceremonie_commemorative_du_8-mai-1945_Strasbourg_8_mai_2013_07.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Ceremonie_commemorative_du_8-mai-1945_Strasbourg_8_mai_2013_07-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Ceremonie_commemorative_du_8-mai-1945_Strasbourg_8_mai_2013_07-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Ceremonie_commemorative_du_8-mai-1945_Strasbourg_8_mai_2013_07-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Ceremonie_commemorative_du_8-mai-1945_Strasbourg_8_mai_2013_07-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Germania e Francia metteranno a disposizione della Nato, per un periodo di tre anni a partire dal 2026, la <strong>brigata multinazionale di 5.600 uomini</strong> schierata tra le due sponde del Reno. In applicazione di una decisione presa dall&#8217;ultimo Consiglio di sicurezza franco-tedesco, il ministro delle Forze Armate di Parigi, Sébastien Lecornu, e il suo omologo tedesco, <a href="https://it.insideover.com/difesa/boris-pistorius-sceriffo-spd-chi-e-nuovo-ministro-difesa-germania.html">Boris Pistorius</a>, hanno firmato una lettera al segretario dell&#8217;Alleanza Atlantica, <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-segretario-nato-si-conferma-un-pessimo-statista.html">Mark Rutte</a>, nella giornata del 23 gennaio, annunciando la svolta. Fatto interessante, l&#8217;unità congiunta nata nel 1989 e formata per il 40% da truppe francesi e il 60% da militari tedeschi si muoverà dalle sue postazioni e sarà schierata dall&#8217;Alleanza Atlantica nel quadro delle forze del Comando nordorientale con sede a <strong>Stettino, in Polonia, nell&#8217;ambito delle formazioni chiamate a presidiare il fianco Est della Nato</strong> in un contesto di crescente rafforzamento del dispositivo militare chiamato a fungere da deterrenza alla <strong>Russia</strong>. </p>



<p><a href="https://www.opex360.com/2025/01/24/la-brigade-franco-allemande-sera-mise-a-la-disposition-de-lotan-a-partir-de-2026/">Come riporta <em>Zone Militaire</em>,</a> la svolta &#8220;atlantica&#8221; di questo dispositivo nato per essere, assieme alla formazione degli Eurocorps con sede a Strasburgo, il nucleo di un esercito comune europeo che dopo la fine della Guerra Fredda non ha mai visto la luce è dovuta alla volontà di uniformare all&#8217;interno e all&#8217;esterno le sue prospettive operative.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La brigata franco-tedesca va verso Est</h2>



<p>La commissione congiunta dei Parlamenti di Parigi e Berlino chiamata a vigilare sulla <strong>Brigade Franco-Allemande (Bfa)</strong> ha di recente notato la &#8220;differenza tra gli equipaggiamenti rispettivamente adottati dalle unità francesi e tedesche, l&#8217;addestramento di queste ultime secondo cicli operativi specifici del loro Paese di origine e, soprattutto, regole d&#8217;ingaggio radicalmente distinte&#8221; tra le truppe di Parigi e quelle di Berlino che andranno sanate, e possono esserlo nel migliore dei modi nel quadro delle missioni multinazionali Nato.</p>



<p>Non sfugge, oltre al dato militare, la svolta politica insita nella <strong>decisione di Lecornu e Pistorius</strong>. Da un lato, fornire la Bfa alla Nato significa che Parigi e Berlino intendono giocare un ruolo più attivo nel quadro dell&#8217;Alleanza Atlantica, specie in virtù del fatto che la <strong>pressione degli Stati Uniti di Donald Trump per un maggior contributo europeo</strong> inizia a farsi sentire e della parallela tutela Usa sulle politiche comunitarie. Di recente, l&#8217;Alto commissario per la politica estera e di sicurezza comune dell&#8217;Unione Europea,<a href="https://it.insideover.com/politica/le-mani-dei-baltici-e-della-nato-sulla-politica-europea.html"> Kaja Kallas</a>, ha escluso l&#8217;utilità di un <strong>esercito europeo</strong>. In sostanza, l&#8217;ex premier estone ha commissariato l&#8217;ambizione franco-tedesca dell&#8217;autonomia strategica europea in campo militare.</p>



<p>Dall&#8217;altro, le tempistiche lasciano pensare che nei piani di <strong>Emmanuel Macron e Olaf Scholz</strong> non vi sia la prospettiva di pensare, nel breve periodo, a una fine delle tensioni con Mosca dettate dal conflitto ucraino. Annunciare con un periodo tanto ampio d&#8217;anticipo uno schieramento a Est di cui è palese la postura anti-russa significa dare per scontato che o la guerra in Ucraina continuerà ad alta intensità o il suo esaurimento non significherà la pace con l&#8217;Occidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Nato si blinda a Est</h2>



<p>Inserendo lo spostamento della Bfa a Est nel quadro crescente della militarizzazione dello spazio orientale del campo euroatlantico, si nota un <em>continuum</em> in cui è possibile inserire il varo delle <strong>manovre Nato per blindare la sicurezza<a href="https://it.insideover.com/difesa/il-mare-nato-alle-porte-di-mosca-gli-equilibri-nel-baltico-con-la-svezia-nellalleanza-atlantica.html"> delle infrastrutture sottomarine </a>nel<a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/01/22/nato-baltic-sentry-mar-baltico-cos-e"> Mar Baltico</a></strong>, la spinta al riarmo oltre il 4-5% di rapporto tra spesa militare e Pil di <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ruggito-del-coniglio-la-lituania-porta-le-spese-per-la-difesa-al-6-del-pil.html">Paesi come la Lituania</a>, la militarizzazione <a href="https://it.insideover.com/difesa/fabbriche-di-trattori-per-produrre-blindati-armi-da-fuoco-nelle-scuole-il-riarmo-a-tutto-campo-della-polonia.html">della società polacca </a>e il crescente protagonismo atlantico di Svezia e Finlandia. Tutte mosse che rispondono a una logica chiara: Mosca è il nemico numero uno. </p>



<p>Una tendenza che difficilmente l&#8217;imminente voto tedesco cambierà, specie se vincerà <strong>la Cdu del &#8220;falco&#8221; <a href="https://it.insideover.com/politica/profili-friedrich-merz-lex-arcinemico-della-merkel-che-studia-da-cancelliere.html">Friederich Merz,</a> favorevole alla consegna di armi a lungo raggio all&#8217;Ucraina</strong>. Sommando a questo il patto centenario di mutua sicurezza tra<a href="https://it.insideover.com/guerra/londra-si-crede-washington-patto-economico-e-militare-con-kiev-per-100-anni.html"> Regno Unito e Ucraina</a>, il quadro è completo: l&#8217;Europa non sembra fidarsi della volontà di porre fine al conflitto ipotizzata da Donald Trump e Vladimir Putin e prende provvedimenti, in un contesto in cui le manovre dell&#8217;Europa atlantica difficilmente aiuteranno a portare Mosca al tavolo delle trattative. Anche da queste mosse dipenderanno le possibilità di riuscita delle prospettive diplomatiche nei mesi a venire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-brigata-franco-tedesca-a-disposizione-della-nato-la-svolta-di-parigi-e-berlino.html">La brigata franco-tedesca a disposizione della Nato: la svolta di Parigi e Berlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Non solo Volkswagen: licenziamenti e crisi, l&#8217;industria tedesca batte in ritirata</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/non-solo-volkswagen-licenziamenti-e-crisi-lindustria-tedesca-batte-in-ritirata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 14:17:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Economia tedesca]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="749" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Wolfsburg_-_Inside_the_Volkswagen_Plant.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Wolfsburg_-_Inside_the_Volkswagen_Plant.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Wolfsburg_-_Inside_the_Volkswagen_Plant-600x375.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Wolfsburg_-_Inside_the_Volkswagen_Plant-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Wolfsburg_-_Inside_the_Volkswagen_Plant-1024x639.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Wolfsburg_-_Inside_the_Volkswagen_Plant-768x479.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>L&#8217;inverno sta arrivando e per la Germania sarà un inverno di gelo industriale. Con il governo di Olaf Scholz dimissionario, una campagna elettorale apertasi in maniera rissosa e la crisi sistemica del Paese in atto, è la frenata dell&#8217;economia causata dal calo verticale della manifattura a esemplificare la crisi della (fu?) locomotiva d&#8217;Europa. Colpisce e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/non-solo-volkswagen-licenziamenti-e-crisi-lindustria-tedesca-batte-in-ritirata.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/non-solo-volkswagen-licenziamenti-e-crisi-lindustria-tedesca-batte-in-ritirata.html">Non solo Volkswagen: licenziamenti e crisi, l&#8217;industria tedesca batte in ritirata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="749" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Wolfsburg_-_Inside_the_Volkswagen_Plant.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Wolfsburg_-_Inside_the_Volkswagen_Plant.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Wolfsburg_-_Inside_the_Volkswagen_Plant-600x375.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Wolfsburg_-_Inside_the_Volkswagen_Plant-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Wolfsburg_-_Inside_the_Volkswagen_Plant-1024x639.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/Wolfsburg_-_Inside_the_Volkswagen_Plant-768x479.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>inverno sta arrivando</strong> e per la <strong>Germania</strong> sarà un inverno di <strong>gelo industriale</strong>. Con il governo di <a href="https://it.insideover.com/politica/scholz-sfiduciato-ma-a-non-saper-dove-andare-e-la-germania-intera.html">Olaf Scholz dimissionario</a>, una campagna elettorale apertasi in maniera rissosa e la crisi sistemica del Paese in atto, è la frenata dell&#8217;economia causata dal calo verticale della manifattura a <strong>esemplificare la crisi della (fu?) locomotiva d&#8217;Europa</strong>. </p>



<p>Colpisce e stupisce da tempo la <strong>crisi di Volkswagen</strong>, industria che rappresenta molto più di un&#8217;azienda produttrice d&#8217;auto. Volkswagen incarna &#8220;l&#8217;industria delle industrie&#8221; non solo perché di per sé motore occupazionale e perno dell&#8217;economia di Lander come l&#8217;Assia, la Bassa Sassonia e la Turingia ma anche perché con i suoi ordinativi <strong>garantiva la stabilità della Mittelstand</strong>, il sistema di piccola e media impresa tedesca delle periferie del Paese. La decisione di<a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-della-volkswagen-come-termometro-del-malessere-della-germania.html"> Volkswagen di chiudere <strong>per la prima volta tre impianti nel Paese</strong></a> è sintomatico di un declino produttivo che supera i confini del Paese e si inserisce negli stravolgimenti globali del settore auto. &#8220;</p>



<p>&#8220;L&#8217;occupazione nel settore automobilistico ha raggiunto il picco nel 2018 ed è scesa del 6,5 percento a 780.000 lavoratori l&#8217;anno scorso&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/b8dd41dc-4fd9-4673-8b07-6af70e7f4213">nota il <em>Financial Times</em>,</a> aggiungendo che &#8220;è probabile che diminuisca ulteriormente poiché la concorrenza dei marchi stranieri di veicoli elettrici sfida VW, Mercedes-Benz e BMW&#8221;. Ma purtroppo per Berlino la crisi industriale non si limita al gruppo di Wolfsburg.</p>



<p>A fine novembre, le compagnie tedesche presenti nel paniere del<a href="https://fortune.com/europe/article/germany-fortune-500-europe-layoffs/"> <strong>Fortune 500 avevano annunciato 60mila licenziamenti e tagli di posti di lavoro nel corso del 2024.</strong></a> Direttamente colpito dalla crisi tedesca è il business del big della componentistica auto <strong>Bosch, che ha annunciato il taglio </strong><a href="https://edition.cnn.com/2024/12/11/business/bosch-germany-job-cuts-intl/index.html"><strong>di 8mila dipendenti</strong>.</a> Ancora più vasto il piano del principale gruppo siderurgico tedesco, <strong>ThyssenKrupp</strong>, che punta <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2024-11-25/thyssenkrupp-proposes-11-000-job-cuts-at-struggling-steel-unit">a tagliare il 40% della forza lavoro scaricando 11mila dipendenti.</a> Anche il colosso farmaceutico <strong>Bayer</strong> ha deciso un grande piano di contenimento costi che nei primi sei mesi ha portato <a href="https://www.fiercepharma.com/pharma/bayers-transformation-gathers-steam-job-cuts-reach-3200-first-2-quarters#:~:text=Bayer's%20transformation%20gathers%20steam%20as%20its%20job%20cut%20total%20reaches%203%2C200%20this%20year&amp;text=Bayer's%20transformation%20under%20CEO%20Bill%20Anderson%20has%20picked%20up%20momentum,the%20start%20of%20this%20year.">al taglio di 3.200 posti di lavoro</a>. Aggiungiamo a ciò lo<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/chip-chip-linvestimento-di-intel-vola-via-e-mette-nei-guai-la-germania-di-scholz.html"> stop all&#8217;<strong>investimento di Intel a Magdeburgo</strong>, uno dei più grandi progetti </a>di <strong>sviluppo industriale sulla tecnologia e i chip</strong> con cui Scholz sperava di rilanciare il Paese, e si ha l&#8217;ampiezza della <strong>problematica di Berlino</strong>.</p>



<p>Sono dolori per la Germania e possono esserlo anche per l&#8217;<strong>Europa intera, a partire dal Nord Italia</strong>. La frenata tedesca si fa sentire in territorio settentrionale. In Val Padana <a href="https://www.ilnordest.it/economia/allarme-a-nord-est-le-imprese-affrontano-il-rischio-germania-hwbcjygs">la <strong>nebbia è calata fitta</strong> quest&#8217;anno</a> e la fine del 2023 e l&#8217;intero 2024 hanno <strong>contribuito a rafforzare un trend di decrescita</strong> che,<a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/la-crisi-tedesca-e-il-futuro-dellindustria-europea-189853"> nota Ispi</a>, per le principali manifatture d&#8217;Europa in termini di produzione è continuo dal Covid-19 a oggi: sul fronte industriale &#8220;paesi che stanno soffrendo di più includono naturalmente la <strong>Germania</strong> (oltre –9% rispetto al 2019), ma anche il <strong>Portogallo</strong> (-7%). Seguono <strong>Francia</strong> (-5%) e <strong>Italia</strong> (-3,5%)&#8221;. Se la locomotiva non va, il resto dell&#8217;Europa si ferma. E il raffreddore tedesco rischia di far venire l&#8217;influenza della recessione a un blocco già piegato da una serie di crisi nell&#8217;ultimo quinquennio, che ne hanno frenato la competitività.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/non-solo-volkswagen-licenziamenti-e-crisi-lindustria-tedesca-batte-in-ritirata.html">Non solo Volkswagen: licenziamenti e crisi, l&#8217;industria tedesca batte in ritirata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Scholz sfiduciato ma a non saper dove andare è la Germania intera</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/scholz-sfiduciato-ma-a-non-saper-dove-andare-e-la-germania-intera.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 17:20:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Germania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="982" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241216181514995_77a2d268cdb22dff6e54aca407964a56-e1734369587976.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241216181514995_77a2d268cdb22dff6e54aca407964a56-e1734369587976.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241216181514995_77a2d268cdb22dff6e54aca407964a56-e1734369587976-600x307.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241216181514995_77a2d268cdb22dff6e54aca407964a56-e1734369587976-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241216181514995_77a2d268cdb22dff6e54aca407964a56-e1734369587976-1024x524.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241216181514995_77a2d268cdb22dff6e54aca407964a56-e1734369587976-768x393.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241216181514995_77a2d268cdb22dff6e54aca407964a56-e1734369587976-1536x786.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A sentire il dibattito parlamentare per la mozione di sfiducia che ha posto ufficialmente fine al governo di Olaf Scholz, come prevedibile oggi censurato dal Bundestag nel passaggio fondamentale per avviare l&#8217;iter per le elezioni anticipate, venivano in mente &#8220;I sonnambuli&#8221; che davano il nome all&#8217;omonimo libro dello storico Christopher Clark. Questi definì &#8220;sonnambuli&#8221; i &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/scholz-sfiduciato-ma-a-non-saper-dove-andare-e-la-germania-intera.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/scholz-sfiduciato-ma-a-non-saper-dove-andare-e-la-germania-intera.html">Scholz sfiduciato ma a non saper dove andare è la Germania intera</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>A sentire il <strong>dibattito parlamentare per la mozione di sfiducia</strong> che ha posto ufficialmente fine al governo di <a href="https://it.insideover.com/politica/economia-energia-politica-da-merkel-a-scholz-la-policrisi-tedesca-scuote-tutta-leuropa.html">Olaf Scholz</a>, come prevedibile oggi censurato dal Bundestag nel passaggio fondamentale per avviare l&#8217;iter per le elezioni anticipate, venivano in mente &#8220;I sonnambuli&#8221; che davano il nome all&#8217;omonimo libro dello storico <strong>Christopher Clark</strong>. Questi definì &#8220;sonnambuli&#8221; i decisori politici intenti a portare l&#8217;Europa verso la Grande Guerra assecondando nel 1914 un percorso tracciato senza possibilità di interromperlo. Oggi &#8211; si spera &#8211; il cammino non porta alla guerra ma al declino della Germania. E nel voto che ha ufficializzato la fine della coalizione &#8220;semaforo&#8221; Spd-Verdi-Fdp (liberali) guidata dall&#8217;ex sindaco di Amburgo e ex ministro delle Finanze di Angela Merkel il sonnambulismo era quello di tutti, maggioranza e opposizione, circa il declino della Germania.</p>



<p>Appare sonnambulo Scholz, che rivendica i risultati ottenuti e promette che nel prossimo mandato, se gli elettori (ipotesi remota) gli confermeranno la fiducia, e ora la Spd è data in calo dal 25 al 17% rispetto al 2021 nei sondaggi, <strong>garantirà sviluppo, industrializzazione, investimenti green</strong> ma anche sicurezza in ogni ambito. Sicurezza sociale, con asili nido gratuiti e salario minimo oltre i 15 euro l&#8217;ora. Ma anche sicurezza militare, col rilancio delle spese per la Difesa. Un&#8217;agenda di rinnovamento promossa da un partito, la socialdemocratica Spd, che &#8211; piccolo dettaglio &#8211; ha <strong>governato per 21 degli ultimi 25 anni, come primo partner di una coalizione per nove (1999-2005, dal 2021 a oggi)</strong> e come alleato di minoranza della Cdu di Angela Merkel per dodici (2005-2009, 2013-2021). E che nel frattempo ha contribuito a costruire il modello tedesco come lo conosciamo.</p>



<p>Del resto, appare <strong>sonnambulo anche <a href="https://it.insideover.com/politica/profili-friedrich-merz-lex-arcinemico-della-merkel-che-studia-da-cancelliere.html">Friedrich Merz</a></strong>, che accusa Scholz di aver spinto la Germania al declino industriale, politico, economico. Discorso inverso: quale partito ha governato per sedici anni consecutivi alla Cancelleria federale? Che formazione ha imposto all&#8217;intera Europa l&#8217;austerità finanziaria, il rigorismo e la rottura col tradizionale modello dell&#8217;economia sociale di mercato che aveva promosso storicamente? La sua Cdu, con Frau Merkel, <em>ça va sans dire</em>. E che partito è passato dalla ricerca della sinergia con la Russia in campo energetico allo spingere per gli attacchi coi missili Taurus sul Paese fornendo tali armi all&#8217;Ucraina, evitando nel frattempo di <strong>commentare attacchi come quello al Nord Stream? Sempre la Cdu</strong>.</p>



<p>La Cdu e l&#8217;era Merkel hanno, secondo Robert Habeck dei Verdi, <strong>danneggiato l&#8217;economia tedesca</strong>. Il vicecancelliere e Ministro dell&#8217;Economia è lo stesso leader del partito che al governo ha spinto per riaprire le centrali a carbone dopo aver chiesto la fine del nucleare in nome dell&#8217;ambientalismo e che ha <strong>spinto per la rottura col gas di Mosca a tutti i costi</strong>, salvo poi non gestire la sfida industriale in patria e sostenere il disastroso Green Deal di Ursula von der Leyen (Cdu anche lei) in Europa. <strong>Sonnambulismo in purezza, </strong>così come quello di <strong>Alternative fur Deutschland</strong> e della leader Alice Weidel, che non ha saputo fare di meglio che chiedere la cacciata del milione di profughi siriani dal Paese, dimenticando quanto nel modello tedesco l&#8217;attrazione di capitale umano qualificato abbia da sempre spinto al rialzo la postura dell&#8217;industria e la salute dell&#8217;economia.</p>



<p>Tutti sonnambuli, i leader tedeschi che marciano verso il voto anticipato del 23 febbraio. Nel frattempo <strong>acciaierie, industrie chimiche, produttori di macchinari</strong> e molte altre aziende licenziano, tagliano la produzione, vedono i bilanci in rosso. <strong>La marcia sonnambulica è quella verso il declino del modello tedesco</strong> che non regge senza la certezza dell&#8217;export industriale verso mercati esteri affluenti come la Cina, l&#8217;energia a basso prezzo garantita dalla Russia, la certezza di un mondo regolato dal commercio e non competitivo all&#8217;ombra della Difesa Usa. Il re è nudo, e tutti dormono. <strong>Dove erano quando si ponevano le premesse per tutto ciò e la Germania faceva il bello e il cattivo tempo in Europa?</strong> Dormivano tutti, probabilmente. Ma il risveglio sarà traumatico per tutti. Non solo in Germania, ma nell&#8217;intero Vecchio Continente. Per cui uno sprofondo della Germania potrebbe significare una durissima recessione.</p>
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		<title>Economia, energia, politica: da Merkel a Scholz, la &#8220;policrisi&#8221; tedesca scuote tutta l&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/economia-energia-politica-da-merkel-a-scholz-la-policrisi-tedesca-scuote-tutta-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 09:11:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Spd]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1299" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112084057811_017c1ccdbd75ebbae280a05eb60b7786.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112084057811_017c1ccdbd75ebbae280a05eb60b7786.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112084057811_017c1ccdbd75ebbae280a05eb60b7786-600x406.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112084057811_017c1ccdbd75ebbae280a05eb60b7786-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112084057811_017c1ccdbd75ebbae280a05eb60b7786-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112084057811_017c1ccdbd75ebbae280a05eb60b7786-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241112084057811_017c1ccdbd75ebbae280a05eb60b7786-1536x1039.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Economia, energia, politica: nella "policrisi" tedesca anche l'eredità dell'era Merkel e le sue conseguenze politiche.</p>
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<p>In <strong>Germania è corsa aperta al voto anticipato</strong> e mentre i partiti preparano le strategie in vista dell&#8217;elezione che sceglierà il <strong>successore di </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/nella-crisi-del-governo-scholz-centra-anche-la-guerra-in-ucraina.html"><strong>Olaf Scholz</strong>, la cui coalizione rosso-giallo-verde è collassata nei giorni scorsi,</a> il Paese si interroga sulle <strong>radici di una crisi sistemica</strong> che pone Berlino di fronte a grandi interrogativi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra Scholz e Merkel, alle radici della crisi tedesca</h2>



<p>Scholz ha indubbiamente responsabilità per una <strong>sostanziale carenza di leadership</strong> e per non aver tenuto dritto la barra del comando di fronte all&#8217;assalto di Verdi e Liberali alla diligenza delle politiche governative. Ma sarebbe errato dividere tra una Germania prima di Scholz, quella che usciva dal lungo regno di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html"><strong>Angela Merkel,</strong> </a>al potere dal 2005 al 2021, intenta a vivere un&#8217;età dell&#8217;oro, e un Paese spinto sull&#8217;orlo del baratro dall&#8217;assenza della Cancelliera.</p>



<p>Il cancelliere uscente, che oggi la sua Spd valuta di sostituire con il Ministro della Difesa <strong>Boris Pistorius come candidato alle elezioni</strong>, ha da un lato pagato la fine del &#8220;<strong>sincretismo tedesco&#8221;</strong> che Merkel è stata in grado di costruire. <a href="https://aliseoeditoriale.it/il-lungo-biennio-di-crisi-della-germania-e-la-fine-del-sincretismo-tedesco/">Merkel, si ricordava su <em>Aliseo,</em> nei suoi anni </a>al potere ha da un lato plasmato l&#8217;Europa del rigore a uso e consumo della Germania e dall&#8217;altro &#8220;ha fatto coesistere, semplificando, <strong>Mario Draghi e Vladimir Putin</strong>&#8220;. Infatti, &#8220;la Cancelliera promotrice dell’austerità ha criticato il quantitative easing keynesiano della Bce dal 2015 salvo sfruttarlo per cavalcare con l’indebolimento dell’euro la crescita delle esportazioni&#8221;. Al contempo, Merkel &#8220;ha criticato Putin per le mosse in Crimea, imposto sanzioni e, a parole, seguito la linea di Usa. Ma usato con forza l’alleanza energetica con Mosca per <strong>consolidare il rafforzamento del sistema-Germania </strong>rispetto al resto dell’Europa&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le certezze in frantumi della Germania</h2>



<p>Il triennio Scholz è stato caratterizzato dal <strong>disincanto circa le certezze che Merkel</strong> aveva costruito, o meglio degli equilibri temporanei che Berlino si era illusa fossero permanenti. Primo assunto: l&#8217;economia tedesca sarebbe sempre <strong>volata sull&#8217;onda dell&#8217;export </strong>della sua industria, trascinata dai settori <em>core </em>(automobile, meccanica, chimica, farmaceutico per fare alcuni esempi) dove la qualità dei prodotti tedeschi era riconosciuta. Secondo punto: <strong>mai più Berlino avrebbe dovuto preoccuparsi di problematiche securitarie</strong>. A cui seguiva, come corollario, il terzo: la <strong>Germania</strong> avrebbe potuto sempre <strong>cavalcare la tigre</strong> dei Paesi rivali dell&#8217;Occidente in nome della convergenza economica, da cui l&#8217;abbraccio energetico con la Russia (&#8220;GeRussia&#8221;) e quello industriale con la Cina (&#8220;GeCina&#8221;). <em>Last but not least</em>, l&#8217;<strong>Europa</strong> avrebbe sempre risposto agli stimoli della sua storica locomotiva.</p>



<p>Scholz si è trovato a <strong>fronteggiare il crollo di queste certezze</strong>, cadute come tessere del domino, una dopo l&#8217;altra. E la debolezza politica del cancelliere, unita all&#8217;inconsistenza politica dei suoi alleati, ha sul lungo periodo creato problemi sistemici. La crisi energetica ha morso duramente, l&#8217;economia ha vissuto due fasi recessive dalla fine della disponibilità di gas russo in avanti, l&#8217;<strong>export è calato</strong> su vari fronti e, soprattutto, la relazione economica con la Cina è stata <strong>condizionata dalla geopolitica</strong> e dall&#8217;aumento della diffidenza col blocco occidentale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo schiaffo americano</h2>



<p>Intanto, gli Stati Uniti, che avevano già guadagnato politicamente dalla rottura russo-tedesca, hanno messo il dito nella piaga: amplificando quanto già pianificato da Barak <a href="https://it.insideover.com/politica/i-dem-senza-onore-accusano-biden-della-sconfitta-per-non-nominare-obama-e-clinton.html">Obama</a> e<a href="https://it.insideover.com/politica/aldo-giannuli-con-il-trump-2-0-gli-usa-archiviano-la-globalizzazione-e-un-processo-che-viene-da-lontano.html"> Donald Trump,</a> <strong>Joe Biden ha promosso una vera e propria <a href="https://it.insideover.com/economia/un-incubo-chiamato-guerra-economica-divergenze-usa-europa.html">&#8220;guerra economica&#8221; alla Germania</a></strong>, e dunque all&#8217;Europa. Gas naturale a basso costo, politiche industriali di &#8220;ingegneria&#8221; produttiva che hanno drenato miliardi di euro dall&#8217;Unione Europea, come <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/chip-il-mercato-in-unespansione-senza-fine-lamerica-indecisa-sulla-cina-leuropa-rincorre.html">l&#8217;Inflation Reduction Act e il Chips Act,</a> sostegno attivo ai Paesi più antitedeschi nell&#8217;Europa a ventisette, come la <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/lalleanza-dei-tre-mari-contro-mosca-la-mossa-antirussa-delleuropa-dellest.html">Polonia</a></strong>. Tutto questo mentre nuove risorse dovevano essere drenate da un faticoso riarmo a cui Scholz si è, senza entusiasmo, dedicato.</p>



<p>Il risultato è stata la fine della continua stabilità tedesca, che ora si affaccia al <strong>2025 e all&#8217;arrivo <a href="https://it.insideover.com/politica/alberto-forchielli-non-basta-trump-a-svegliare-leuropa.html">del Trump 2.0 </a>con una classe dirigente in crisi</strong> e con una risposta politica dominante, quella dell&#8217;opposizione cristiano-democratica guidata dall&#8217;<strong>oppositore storico di Merkel, Friederich Merz</strong>, che vede nel rigorismo conservatore su conti pubblici, economia, energia, immigrazione la risposta. Berlino pronta ad <strong>alzare barriere e trincee</strong> è sulla difensiva dopo una &#8220;<a href="https://it.insideover.com/politica/il-tecno-sovranismo-e-il-ritorno-dello-stato-la-nuova-normalita-politica-dopo-il-covid-19.html">policrisi</a>&#8221; che l&#8217;essersi crogiolati troppo a lungo sugli allori nell&#8217;era Merkel, non leggendo il mondo che cambiava, ha impedito di prevenire. E per la Germania e l&#8217;Ue è l&#8217;epoca della grande incertezza.</p>
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		<title>Il mondo al contrario dei media: 5 feriti sono un pogrom, 120 mila morti sono legittima difesa</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/il-mondo-al-contrario-dei-media-5-feriti-sono-un-pogrom-120-mila-morti-sono-legittima-difesa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2024 17:22:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1381" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109172419162_0d1f09482dcf45380c925a280bc25961.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Amsterdam" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109172419162_0d1f09482dcf45380c925a280bc25961.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109172419162_0d1f09482dcf45380c925a280bc25961-600x432.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109172419162_0d1f09482dcf45380c925a280bc25961-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109172419162_0d1f09482dcf45380c925a280bc25961-1024x737.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109172419162_0d1f09482dcf45380c925a280bc25961-768x552.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109172419162_0d1f09482dcf45380c925a280bc25961-1536x1105.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per due giorni la gran parte dei media ha dipinto le violenze anti-israeliane di Amsterdam come un complotto antisemita. Però... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1381" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109172419162_0d1f09482dcf45380c925a280bc25961.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Amsterdam" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109172419162_0d1f09482dcf45380c925a280bc25961.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109172419162_0d1f09482dcf45380c925a280bc25961-600x432.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109172419162_0d1f09482dcf45380c925a280bc25961-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109172419162_0d1f09482dcf45380c925a280bc25961-1024x737.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109172419162_0d1f09482dcf45380c925a280bc25961-768x552.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241109172419162_0d1f09482dcf45380c925a280bc25961-1536x1105.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Niente, non è nemmeno colpa loro. <strong>Dei fatti di Amsterdam</strong>, in occasione della partita di Europa League tra Ajax e Maccabi, abbiamo già dato conto su InsideOver, in questo articolo di Valerio Moggia (<a href="https://it.insideover.com/societa/amsterdam-chi-sono-davvero-i-tifosi-del-maccabi.html">Chi sono davvero i tifosi del Maccabi</a>) e in quest&#8217;altro del sottoscritto (<a href="https://it.insideover.com/politica/amsterdam-il-pogrom-antisemita-i-provocatori-del-maccabi.html">Se Gaza irrompe nel mondo del calcio</a>), quindi non serve ricapitolarli. Abbiamo parlato di &#8220;pogrom&#8221; perché era chiaro che si trattava di violenze organizzate che avevano un preciso sfondo politico e razziale. Quindi non abbiamo debiti con nessuno.</p>



<p>Resta però un fatto. Come sempre, <strong>la narrazione corrotta dei fatti rischia di diventare persino più importante dei fatti stessi.</strong> Per condannare lo spregevole assalto ai tifosi del Maccabi (che a loro volta non si sono risparmiati, in quel di Amsterdam, con le provocazioni) sono stati scomodati i reduci dei campi di concentramento, sono stati chiamati a raccolta tutti gli intellettuali di pronta beva, trombe, trombette, pifferi e primi violini hanno provveduto al rumore di fondo. Netanyahu, che è una vecchia e cinica volpe, ha approfittato della situazione per una splendida operazione di propaganda: due aerei speciali sono decollati da Israele con squadre mediche a bordo, come nel pieno di un&#8217;emergenza bellica. Alla fine il bilancio di questa tragedia è stato: 5 feriti. Cinque. Feriti.</p>



<p>Eppure per circa 36 ore la cosiddetta &#8220;stampa di qualità&#8221; ci ha parlato dei fattacci di Amsterdam come di una seconda &#8220;notte dei cristalli&#8221;, come il segno evidente di una persecuzione antiebraica in pieno svolgimento. Il tutto <strong>sugli stessi media che delle stragi di Gaza parlano controvoglia, proprio perché non se ne può fare a meno</strong>. Con il risultato di produrre (e non veniteci a dire che è un caso) questa tesi: cinque fan del Maccabi feriti in una caccia al tifoso israeliano in quel di Amsterdam sono un pogrom, una notte dei cristalli, una congiura antisemita. Mentre <a href="https://it.insideover.com/video-gallery/video-i-morti-di-gaza-99-medici-usa-raccontano-la-verita-da-oggi-diventa-la-nostra-verita-ecco-perche.html#google_vignette">120 mila morti palestinesi a Gaza</a> sono vittime collaterali di una legittima azione di autodifesa. E si badi bene: guai a parlare di genocidio o tentativo di genocidio per Gaza, come fanno molti. Mentre di &#8220;notte dei cristalli&#8221; per 5 feriti (cinque. feriti) si può serenamente parlare.</p>



<p>Come si diceva, il problema ormai non sta più in questo o quell&#8217;episodio, per quanto spiacevole o drammatico possa essere. Il problema, invece, sta ormai in questa nuvola mediatica che, in simbiosi con i poteri oggi prevalenti, cerca di &#8220;vendere&#8221; ai cittadini una pittura della situazione che è ormai quasi del tutto di fantasia. Che con la realtà dei fatti, con la proporzione delle questioni aperte, con la praticabilità delle soluzioni proposte ha un rapporto labilissimo, in molti casi inesistente. <strong>È un racconto di comodo, di interesse, che sempre più spesso va a spaccarsi le corna contro l&#8217;implacabile muro delle cose.</strong></p>



<p>La conseguenza è questa: ogni volta che ci si trova ad affrontare una questione controversa e importante, ogni volta che servirebbe un&#8217;analisi seria e profonda per aiutarci a capire, molti dei media più diffusi sono largamente inutili, quando non dannosi. Prendiamo la guerra in Russia seguita all&#8217;invasione russa. Ci sono due livelli. Le pure e semplici balle: i russi combattono con le pale perché non hanno più armi; i russi usano i microchip delle lavatrici per i missili perché la loro industria bellica è a pezzi (indimenticabile copyright di Ursula von Der Leyen); i russi scavano trincee nel terreno contaminato di Cernobyl; i russi prendono pastiglie che consentono loro di combattere anche quando sono feriti&#8230; Ma questa è la fuffa, la schiuma. La sostanza sta nel fatto che tutte le previsioni importanti si sono rivelate sballate: l&#8217;effetto delle sanzioni, il sostegno dei russi a Putin, la capacità dei russi di riarmare, persino la possibilità di isolare la Russia nel contesto internazionale.</p>



<p>Abbiamo fatto questo esempio perché è il più tragico, in primo luogo per gli ucraini, e clamoroso. <strong>Ma vogliamo parlare delle elezioni presidenziali Usa?</strong> Prima un tifo sfegatato per Kamala Harris, senza mai spiegare che cosa diavolo volesse fare degli Stati Uniti la candidata improvvisata dopo la rinuncia di Joe Biden. Poi, di fronte alla vittoria a valanga di Donald Trump che nessuno aveva nemmeno lontanamente ipotizzato, <strong>un solo grottesco lamento sulla fine della democrazia, degli Usa, della civiltà.</strong> La crisi di governo in Germania, con le prossime elezioni anticipate? Il ruggito del vecchio leone Scholz, <strong>come se non fosse il certificato di morte della &#8220;maggioranza semaforo&#8221;</strong> (liberali, socialdemocratici e verdi) che ha governato finora il Paese e che, incidentalmente, è la stessa maggioranza che governa la Ue. Per non dire del fatto che se va in crisi la Germania andiamo in crisi un po&#8217; tutti, a partire dall&#8217;Italia <a href="https://it.insideover.com/economia/export-germania-tassi-le-tre-sfide-per-leconomia-italiana-nel-2025.html">come ci ha spiegato bene qui Andrea Muratore</a> in un recente articolo.</p>



<p>L&#8217;avanzata della destra di Marine Le Pen in Francia? Ricordo perfettamente che, all&#8217;epoca delle prime proteste dei gilet gialli, eravamo pochissimi a dire: guardate che dietro tutto questo, vi piaccia o no, c&#8217;è un problema vero, concreto. <strong>Riassumibile in una sola domanda: chi paga il costo della transizione energetica? </strong>Però non si poteva, anzi non si doveva dire, guai a criticare le politiche di Emmanuel Macron. E che pacchia quando le manifestazioni dei gilet gialli diventarono occasione di scontro e di speculazione dei soliti black Block e compagnia bella. E adesso? Che cosa ci diciamo adesso della transizione energetica e della posizione di Macron all&#8217;interno del suo stesso Paese? Tutto bene? Oppure vale la solita spiegazione, cioè che milioni di francesi (e tedeschi e italiani) si sono rincoglioniti?</p>



<p>Qualcuno, anzi, molti, credono che si possa vivere benissimo anche senza Tv e giornali. Non è vero. Primo perché nessuna società, come già Omero dimostrava, riesce a stare senza qualcuno che racconti il mondo. Secondo, perché l&#8217;informazione, ormai, non sta più nei media comunemente detti. L&#8217;informazione, cioè il racconto del mondo, è nell&#8217;aria, arriva dai telefoni, dagli schermi nelle metropolitane, dai social, dai passaparola sui tram, dalle classifiche dei libri di Amazon, dalle chat. <strong>E noi tutti cittadini abbiamo il diritto/dovere ad avere un racconto del mondo</strong> non vero o falso, non onesto o disonesto (categorie aleatorie se applicate all&#8217;informazione) ma ancorato alla realtà dei fatti e non alle fantasie più o meno interessate. Nessuno di noi vuole tornare ai tempi della peggior Unione Sovietica, quando il motto era: se teoria e realtà non combaciano, la colpa è della realtà.      </p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-mondo-al-contrario-dei-media-5-feriti-sono-un-pogrom-120-mila-morti-sono-legittima-difesa.html">Il mondo al contrario dei media: 5 feriti sono un pogrom, 120 mila morti sono legittima difesa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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