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	<title>Nigel Farage Archives - InsideOver</title>
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	<title>Nigel Farage Archives - InsideOver</title>
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		<title>Count Binface sfida Farage per un seggio in Parlamento ma per Reform il vero pericolo è la rimonta laburista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 08:59:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Reform UK]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1155" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nigel Farage da un lato, il Count Binface dall&#8217;altro: quando a inizio luglio il leader di Reform Uk si è dimesso dal suo seggio parlamentare a Clacton, città dell&#8217;Essex dove nel 2024 è stato eletto per la prima volta a Westiminster all&#8217;ottavo tentativo, difficilmente avrebbe pensato che il più serio avversario per la rielezione a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/count-binface-sfida-farage-per-un-seggio-in-parlamento-ma-per-reform-il-vero-pericolo-e-la-rimonta-laburista.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1155" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260410144253214_d5f089841d3707d5e60ebe2778ee1505-e1775825005798.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Nigel Farage da un lato, il Count Binface dall&#8217;altro</strong>: quando a inizio luglio il leader di Reform Uk si è dimesso dal suo seggio parlamentare a Clacton, città dell&#8217;Essex dove nel 2024 è stato eletto per la prima volta a Westiminster all&#8217;ottavo tentativo, difficilmente avrebbe pensato che il più serio avversario per la rielezione a cui si è immediatamente candidato sarebbe stato il personaggio satirico interpretato da <strong>Jonathan David Harvey </strong>e che si presenta in pubblico con un costume a forma di bidone della spazzatura. In una suppletiva boicottata da Laburisti, Conservatori, Verdi e Liberaldemocratici e <a href="https://legacy.tendringdc.gov.uk/sites/default/files/documents/council/elections%20%26%20voting/2026/Aug13/UKPGE%20-%20NOP%20SOP%20SOPN.pdf">che ha <strong>visto presentarsi ben 34 candidati</strong></a> (segnaliamo, tra questi, &#8220;Nick, l&#8217;incredibile mattone volante&#8221; di un partito satirico chiamato <em>The Official Monster Raving Loony Party</em>) e ritenuta dagli avversari uno show personale di Farage, a dire il vero, il leader di quello che per molti sondaggi è, o era, il primo partito del Regno Unito si gioca molto.</p>



<p><strong>Difficilmente Count Binface </strong>scalzerà Farage dal seggio, anche se i sondaggi sembrano assegnarli<a href="https://www.survation.com/clacton-by-election-poll-what-do-voters-say-the-election-is-about/">una quota di consensi (20%) mai raggiunta altrove da questo </a> candidato satirico e umoristico che in passato ha sfidato perfino <strong>Boris Johnson,</strong> e al di là del voto <strong>si segnala una fase complessa per lo storico leader della destra nazionalista</strong> britannica, in passato figura chiave per il referendum della Brexit. Già, perché è bene sottolineare che la suppletiva di Clacton, prevista per il 13 agosto, è stata convocata dopo un&#8217;iniziativa unilaterale di Farage a seguito dell&#8217;emersione di alcune inchieste a suo carico condotte da Westminster per dossier legati a donazioni ricevute da figure del business, con quelle connesse al milionario delle criptovalute <strong>Christopher Harborne</strong> che hanno fatto particolarmente discutere.</p>



<p>Farage, dopo l&#8217;apertura del dossier riguardante la sua persona da parte del Parlamento, si è dimesso con la giustificazione di voler ridare agli elettori del suo collegio la parola circa la possibilità di una sua permanenza come membro della Camera dei Comuni. I suoi avversari, dai Laburisti ai Conservatori, l&#8217;hanno accusato di voler distrarre l&#8217;attenzione dai casi che lo riguardano e si sono rifiutati di contendergli il seggio. </p>



<p>Da destra particolarmente duro l&#8217;affondo di <strong>Kami Badenoch, leader del Partito Conservatore,</strong> <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cjdg4y3g0z7o">che ha bollato come <em>fake election</em></a> il procedimento elettorale. Spazio dunque alla ridda di candidati alternativi capitanata da Count Binface, in una fase che ha intercettato una <strong>flessione del consenso per Reform Uk,</strong> che nell&#8217;ultimo anno in più rilevazioni aveva sfiorato il 30% risultando trasversalmente il primo partito del Paese e, <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ribaltone-britannico-linghilterra-punisce-starmer-farage-vola.html" type="post" id="516401">vincendo in molti distretti nelle elezioni locali di maggio, aveva accelerato la caduta del governo laburista di Keir Starmer</a> e il suo avvicendamento con <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/andy-burnham-si-insedia-alla-guida-del-labour-governero-per-la-gran-bretagna-dimenticata.html" type="post" id="523580">Andy Burnham a Downing Street</a></strong>. In tal senso, però, proprio il cambio della guardia al governo ha prodotto una sfida aperta a Farage: l&#8217;ex sindaco della Greater Manchester si è presentato con un&#8217;agenda politica di rottura e discontinuità e ha promesso di governare &#8220;per la Gran Bretagna dimenticata&#8221; riportando lo Stato a occuparsi delle periferie divenute roccaforte del Reform. Burnham ha promesso nette svolte in economia ma ha anche interiorizzato l&#8217;idea di proporre una linea di contrasto all&#8217;immigrazione clandestina più ferma rispetto al passato<a href="https://fortune.com/2026/08/02/uk-prime-minister-any-burnham-relentless-focus-illegal-immigration-ceuta-spain-morocco/">, dato che ha sfidato un argomento elettorale caro a Farage.</a> soprattutto sugli arrivi tramite attraversamenti di barche attraverso la Manica.</p>



<p>Il risultato è stato chiaro: <strong>un recupero del Partito Laburista</strong> a scapito di Reform Uk nei sondaggi. Da inizio luglio i laburisti sono saliti dal 20% di cui erano mediamente accreditati a percentuali che in alcuni casi superano il 25%, mentre Reform dal 25-27% è ora dato attorno al 23%, e dunque diverse rilevazioni constatano <strong>un controsorpasso della sinistra </strong>mentre anche i Tory, attorno al 20%, non sono lontani. La &#8220;luna di miele&#8221; col nuovo esecutivo ha portato un rimbalzo in quello che a tutti gli effetti è ora un sistema tripolare. Ma la prospettiva è che, <strong>anche se riconquisterà il suo seggio, Farage</strong> dovrà affrontare una serie di sfide crescenti, sia sul piano parlamentare che su quello strettamente connesso alle ambizioni di potere del Reform Uk. Del resto, il Regno Unito resta più vicino alle ultime elezioni, nel 2024, di quanto lo sia al prossimo voto politico, previsto per il 2029. Il sistema britannico, dalla vittoria di Starmer, si è ribaltato. Non è detto che possa farlo di nuovo in futuro. L&#8217;era Burnham e la capacità del premier di mantenere le promesse saranno decisive. E peseranno più della pittoresca sfida di Clacton per il leader del movimento nazionalista britannico.</p>
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		<item>
		<title>Brexit, dieci anni dopo il referendum hanno perso tutti</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/brexit-dieci-anni-dopo-il-referendum-hanno-perso-tutti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 04:31:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1288" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-1536x1030.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Hanno perso tutti, e dieci anni dopo il referendum fatale è più insicuro il Regno Unito nel mondo e lo è anche l'Europa. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1288" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-1536x1030.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260622203033967_da365fb1d1efc2aae5b617980b9a2f79-600x403.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 23 giugno 2016 il <strong>Regno Unito votava con una ristretta maggioranza</strong> a favore dell&#8217;<strong>uscita dall&#8217;Unione Europea,</strong> trainato dalla vittoria del Leave sul Remain in Inghilterra e Galles. <strong>Spinto dalla presa di posizione dell&#8217;United Kingdom Independence Party</strong> di Nigel Farage e dalla spinta pro-Brexit del <strong>campo maggioritario del Partito Conservatore britannico,</strong> il Regno Unito decise di rompere il cordone ombelicale con Bruxelles 43 anni dopo l&#8217;ingresso nell&#8217;allora Comunità Economica Europea. Un cordone, invero, meno stretto di quello del resto dell&#8217;Europa, dato che già <strong>Margareth Thatcher,</strong> col suo storico &#8220;I want my money back&#8221;, aveva reso Londra meno impegnata a finanziare l&#8217;agenda comunitaria, mentre John Major e Tony Blair, rifiutando di unirsi all&#8217;euro, avevano difeso l&#8217;indipendenza della sterlina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il trauma della Brexit</h2>



<p><strong>La rottura della Brexit</strong> sul breve periodo fu la più importante eruzione elettorale di un anno destinato a presentare, pochi mesi dopo, l&#8217;ascesa di Donald Trump alla Casa Bianca e a manifestare la nascita di una nuova ondata <strong>populista e nazionalista. Dieci anni dopo</strong>, possiamo leggerla retrospettivamente come una <strong>sconfitta per tutti. Non ha vinto il Regno Unito</strong>, se le premesse di Farage e dei tribuni pro-Brexit come il futuro premier Tory Boris Johnson vengono rilette oggi: Londra non è riuscita a distanziarsi dal trend di declino globale che condiziona l&#8217;Europa tutta. Non c&#8217;è stato un miglioramento delle condizioni di vita. </p>



<p>Nessuna <strong>nuova primavera economica</strong> è emersa e il sogno della &#8220;Singapore sul Tamigi&#8221;, moderna nave corsara finanziaria pronta a solcare i mari della globalizzazione, è rimasta tale assieme ai progetti di una <em>Global Britain</em>. Parimenti, è rimasta lettera morta l&#8217;idea di <strong>far rinascere la periferia inglese deindustrializzata e </strong>marginale che, contraddittoriamente, conviveva assieme all&#8217;utopia libertaria in campo finanziario come principale promessa dei fautori del Leave. L&#8217;austerità ha falcidiato le comunità locali, il debito pubblico è esploso, il Regno Unito ha conosciuto diversi shock elettorali e una crisi incipiente dell&#8217;inflazione e del costo della vita per tre volte in sei anni: durante la pandemia di coronavirus, che acuì le disuguaglianze territoriali, all&#8217;inizio della guerra in Ucraina e dopo l&#8217;attuale crisi del Golfo.</p>



<p><strong>A perdere è stata </strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ritorno-del-nazionalismo-inglese-dopo-la-brexit-puo-segnare-la-fine-del-regno-unito.html" type="post" id="384700"><strong>anche l&#8217;Inghilterra, intesa qui non come metonimia della terra albionica</strong> </a>ma proprio come suo principale corpo costituente: sfidata dai <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ciclone-nazionalista-sullirlanda-del-nord.html" type="post" id="363692">nuovi nazionalismi celtici,</a> separatisti e centrifughi, ferita dalla faglia tra le Midlands e la prospera Londra, incerta e zoppicante, l&#8217;Inghilterra è tornata terreno di caccia per il populismo incendiario di Farage, tornato in versione remigrazionista, pronto a dare all&#8217;ambientalismo e al woke la colpa di ciò che non è andato dal 2016 ad oggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno shock per l&#8217;Europa</h2>



<p>Intanto, su alcuni fronti l&#8217;Europa è arrivata là dove Londra sognava di giungere firmando accordi commerciali con <strong>l&#8217;India, il campo del Mercosur e l&#8217;Australia</strong> mentre il Regno Unito ha avuto meno potere negoziale in campo commerciale e non si è emancipato su quello geopolitico, subendo sempre più l&#8217;attrazione fatale americana e provando a <strong>rifarsi solo lanciando una proiezione in Europa Orientale</strong> contro l&#8217;arcirivale russo per proiettare influenza. Ma proprio per questo si può dire che abbia perso l&#8217;<strong>Europa tutta dalla Brexit</strong>. L&#8217;uscita del Regno Unito avrebbe potuto essere la base per serrare le fila e fare dell&#8217;Unione Europea, persa l&#8217;anomalia frenante britannica, un soggetto più coeso e coerente, magari con una crescente <strong>agenda di potenza. </strong></p>



<p><strong>Così non è stato e anche per l&#8217;Ue la Brexit è stata un&#8217;occasione perduta</strong>, mentre da fuori Londra faceva sentire la sua influenza per tirare a sé una parte del blocco dei Ventisette sul fronte del contenimento antirusso. Insomma, <strong>l&#8217;Inghilterra ha messo in discussione la sua autorità e centralità</strong> nel cuore del Regno Unito, il Regno Unito è passato dall&#8217;essere un membro integrante dell&#8217;Ue a uno dei molti Paesi dell&#8217;Anglosfera sul proscenio mondiale e la Global Britain sognata da Johnson e i suoi alleati è stata poco e nulla Global e rischia nei prossimi decenni di non essere nemmeno più Britain, l&#8217;Europa ha conosciuto una nuova faglia capace di <strong>renderla sempre più periferica per il fatto di non aver saputo vedere nella crisi</strong> della Brexit un&#8217;opportunità. <strong>Hanno perso tutti, </strong>e dieci anni dopo è più insicuro il Regno Unito nel mondo, lo è l&#8217;Europa, lo è l&#8217;operaio delle Midlands che ha votato la Brexit temendo idraulici polacchi, concorrenza salariale al ribasso e tutto ciò che la propaganda dei vari Farage presentava come minaccia esistenziale. Vincono tutti tranne i tribuni di ieri. Oggi in cima ai sondaggi nel Regno Unito. Ma  che potrebbero essere potenzialmente chiamati, in futuro, a governare i cocci che essi stessi hanno infranto.</p>
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		<title>Starmer nella bufera: non affonda ma il suo governo ha già la data di scadenza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/starmer-nella-bufera-non-affonda-ma-il-suo-governo-ha-gia-la-data-di-scadenza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 09:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Laburista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Keir Starmer è sopravvissuto al giorno più lungo del suo biennio al potere, l&#8217;ennesimo da tregenda in un percorso di governo che per il Partito Laburista si è fatto in salita fin dal 4 luglio 2024, giorno dell&#8217;elezione nazionale che portò la sinistra britannica a estromettere dal potere i Conservatori dopo 14 anni di traversata &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/starmer-nella-bufera-non-affonda-ma-il-suo-governo-ha-gia-la-data-di-scadenza.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Keir Starmer</strong> è sopravvissuto al giorno più lungo del suo biennio al potere, l&#8217;ennesimo da tregenda in un percorso di governo che per il Partito Laburista si è fatto in salita fin dal 4 luglio 2024, giorno dell&#8217;elezione nazionale che portò la sinistra britannica a estromettere dal potere i Conservatori dopo 14 anni di traversata del deserto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I patemi di Starmer</h2>



<p><strong>Il primo ministro britannico</strong> ha affermato la sua volontà di continuare a lottare e a esporsi per promuovere un&#8217;agenda di governo dopo che <strong>quattro membri del governo hanno lasciato l&#8217;esecutivo</strong> nella giornata del 12 maggio, aggiungendosi a una lista sempre più corposa, e dopo che nessun potenziale sfidante per la leadership ha raggiunto il numero magico di 81 firme necessarie per <strong>aprire una sfida alla leadership</strong>.</p>



<p>Nessun membro del Labour titolare dell&#8217;incarico di primo piano di Segretario di Stato (quello che in Italia sarebbe un ministro con portafoglio) si è dimesso nel giorno in cui Starmer ha provato a riannodare i fili dopo la disfatta alle elezioni locali e statali di giovedì 7 maggio: i Laburisti sono stati travolti dal <strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ribaltone-britannico-linghilterra-punisce-starmer-farage-vola.html" type="post" id="516401">Reform Uk di Nigel Farage</a></strong> nel voto inglese, hanno subito uscite verso il Partito Liberaldemocratico e i Verdi, hanno perso per la prima volta dal 1999 la maggioranza nel Parlamento gallese e sono stati contro-sorpassati in Scozia dallo Scottish National Party dopo esser stati la prima formazione oltre il Vallo di Adriano alle parlamentari del 2024. La disfatta, la più grave da decenni per i Laburisti, ha mostrato la fragilità del <strong>governo e della sua agenda che si trova oggi impantanata</strong><a href="https://it.insideover.com/economia/regno-unito-caos-economia-debito-crisi-e-lo-spettro-degli-anni-settanta.html" type="post" id="483247"> nell&#8217;incapacità di tirare Londra fuori dalle secche in cui si trovano l&#8217;economia, il debito pubblico e la sterlina </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Finestra da qui a settembre per una svolta?</h2>



<p>In tal senso, anche quattro defezioni fanno rumore, anche se si tratta di figure che ricoprono incarichi non di prima linea: Miatta Fahnbulleh, segretaria di Stato per la Devolution, le comunità locali e gli affari religiosi; Jess Phillips, titolare dell&#8217;incarico di rappresentante contro la violenza sulle donne, Alex Davies-Jones, sua collega nell&#8217;incarico, e Zubir Ahmed, sottosegretario di Stato per l&#8217;Innovazione nella Salute e la Sicurezza hanno <strong>indicato in Starmer il responsabile del fallimento e interrotto la loro partecipazione al governo</strong>.</p>



<p>Dal novembre 2024, quando la Segretaria di Stato per i Trasporti Louise Haigh lasciò il governo, sono 18 i membri dell&#8217;esecutivo licenziati o dimessisi. Segno di una difficoltà di governo che Starmer non può ignorare. E ora il suo governo, nonostante la volontà di andare avanti, sembra a termine. Ad oggi, semplicemente, non c&#8217;è una figura parlamentare capace di <strong>calamitare attorno a sé abbastanza consenso da poter ambire al potere</strong> tramite una sfida al segretario laburista e primo ministro. <a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/may/12/starmer-given-a-lifeline-after-streeting-challenge-fails-to-materialise">Secondo il Guardian </a>&#8220;il segretario all&#8217;Energia Ed Miliband, che aveva suggerito privatamente a Starmer di considerare di stabilire una tempistica per la sua partenza, era pronto a candidarsi lui stesso come leader se Streeting fosse andato oltre le regole&#8221; del partito, qualora fosse arrivata una sfiducia da un&#8217;ampia quota di deputati o la sconfessione dei sindacati affiliati. Nel 2006 Tony Blair fu di fatto sfiduciato ma gli fu dato un anno di tempo per preparare la successione che premiò <strong>Gordon Brown</strong>. In questo caso si parla di una fronda progressista moderata che avrebbe intenzione di proporre al <strong>primo ministro una finestra temporale da qui a settembre</strong> per capire se rinnovare l&#8217;agenda di governo sia possibile o meno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Starmer prova a ripartire, i rivali preparano la sfida</h2>



<p>La finestra potrebbe essere sfruttata da chi lavora per sostituire Starmer ma non vuole strappi radicali per preparare l&#8217;entrata in Parlamento del vero, possibile sfidante per Downing Street:<a href="https://www.ft.com/content/771723fe-cb96-4ab8-a216-3e57f2590b41?syn-25a6b1a6=1"> il sindaco della Greater Manchester Andy Burnham</a>, ritenuto la figura maggiormente unitaria. <strong>Nel frattempo, complice la difficile congiuntura internazionale, un salto nel buio è sconsigliato</strong>, dato che un processo di ricerca di un&#8217;alternativa a Starmer senza concretezza e realismo potrebbe spaccare ulteriormente il Partito Laburista e pregiudicarne ulteriormente i consensi. </p>



<p>Il 2029, anno del rinnovo del Parlamento, è ancora lontano. Ma i Laburisti hanno negli occhi il <strong>collasso graduale del Partito Conservatore</strong> nel doloroso biennio compreso <a href="https://it.insideover.com/politica/golpe-in-arrivo-contro-johnson-le-tappe-della-crisi-del-premier.html" type="post" id="362969">tra la caduta di Boris Johnson nel 2022 </a>e la sconfitta elettorale nel 2024 e non vogliono ripetere questa rischiosa esperienza. <strong>Starmer è un primo ministro dimezzato</strong> e proverà a ripartire da mercoledì, quando Re Carlo III parlerà a Westminster presentando le linee dell&#8217;esecutivo, come da tradizione. &#8220;Il Discorso del Re conterrà più di 35 disegni di legge e bozze di leggi, incluse misure per consentire alla Gran Bretagna di importare rapidamente le leggi UE nel codice normativo del Regno Unito per rimuovere le barriere commerciali e accelerare l&#8217;implementazione dell&#8217;energia verde&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/87c4bea0-421f-4cdc-b5b5-98221a9142f5?syn-25a6b1a6=1">nota il Financial Times, aggiungendo</a> che &#8220;ci saranno anche misure per migliorare l&#8217;offerta per bisogni speciali nelle scuole, attuare riforme del <a href="https://it.insideover.com/politica/70-anni-nhs-storia-futuro-del-sistema-sanita-pubblica-britannica.html" type="post" id="167477">National Health System </a>e consentire la nazionalizzazione della British Steel&#8221;. <strong>Un elenco di obiettivi politici che presenta la volontà di Starmer di ripartire</strong> ma che, come spesso successo ai primi ministri in bilico del passato, dovrà essere mediato con la realtà e con la forza effettivamente a disposizione di un capo di governo che, sempre più, sembra a termine.</p>



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		<title>Putin e la Parata: il 9 maggio più cupo di sempre e la conferma che la guerra continua</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/putin-e-la-parata-il-9-maggio-piu-cupo-di-sempre-e-la-conferma-che-la-guerra-continua.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/putin-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/putin-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/putin-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/putin-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/putin-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/putin-2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/putin-2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un'atmosfera plumbea, Putin ha paragonato la Germania nazista alla Nato per confermare che la guerra deve continuare. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/putin-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/putin-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/putin-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/putin-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/putin-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/putin-2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/putin-2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sarebbe un eufemismo definire &#8220;in tono minore&#8221; la Parata che, sulla Piazza Rossa deserta di folla e disertata della componente militare più spettacolare, quella dei mezzi corazzati, si è svolta per celebrare l&#8217;81° anniversario della vittoria sul nazismo e, insieme, l&#8217;85° dell&#8217;invasione nazi-fascista dell&#8217;Unione Sovietica. Come ho già scritto in queste pagine (per esempio <a href="https://it.insideover.com/politica/dopo-quattro-anni-di-guerra-putin-fa-i-conti-per-cominciare-piu-censura-e-piu-tasse.html#google_vignette">qui </a>e <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/russia-la-grande-sfida-tra-max-e-telegram-sorveglianza-statale-vs-liberta-totale.html">qui</a>) l&#8217;anniversario è arrivato in quello che è, da quando è partita l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, il primo momento di vera difficoltà per la Russia (Pil giù, spese su, quadro internazionale sempre più complicato) e per il suo leader, <strong>Vladimir Putin</strong>, <strong>in netto calo nell&#8217;approvazione dei russi.</strong> In più, i vari provvedimenti che vengono discussi per mettere definitivamente sotto controllo la Rete e gli strumenti per usufruirne testimoniano della ribellione silenziosa di una parte della popolazione, soprattutto quella under 40, che rifiuta le versioni di comodo e l&#8217;indottrinamento proposto dai media tradizionali (radio, Tv e giornali) e, non potendo esprimersi in altro modo, certifica l&#8217;autonomia di giudizio cercando di attingere a fonti di informazione alternative. </p>



<p><strong>Sono i maturi e gli anziani, oggi, la vera base del consenso di Putin.</strong> Ed è a loro che il presidente si soprattutto rivolto nel suo discorso sulla Piazza Rossa, tutto fondato sull&#8217;analogia tra l&#8217;attacco nazista all&#8217;Unione Sovietica (ha più di una volta sottolineato che la Germania hitleriana raccolse molte altre forze in Europa) e <strong>il pericolo costituito per la Russia odierna dall&#8217;Ucraina appoggiata da tutta la Nato. </strong>Il sottinteso è chiaro: i nostri padri e i nostri nonni lottarono allora per impedire lo smembramento dell&#8217;Urss e &#8220;il saccheggio delle sue enormi risorse naturali&#8221;, noi oggi rileviamo la loro bandiera per impedire che protagonisti diversi raggiungano l&#8217;obiettivo mancato da Hitler e i suoi. Un discorso cupo, concepito più per preparare i russi a un prolungamento della guerra che a una prossima vittoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma i conti con la Russia non sono certo chiusi</h2>



<p>Chi scrive ha assistito più o meno direttamente a questa parata fin dagli anni Novanta. Da quelle subito successive al crollo dell&#8217;Urss, quando il sentimento era di speranza in un futuro di pace e il 9 maggio era soprattutto una bella giornata di sole tra gelati e palloncini, via via fino alla sfiducia totale nell&#8217;Occidente, alla rinascita di un sentimento di orgoglio nazionale sempre più spinto e alla potenza militare riscoperta non più come eventuale necessità ma come tratto indispensabile della Russia contemporanea. Dunque a colpire di questa parata 2026 non è stata l&#8217;assenza di questo o quell&#8217;elemento (o, per dire, la scarna lista degli ospiti d&#8217;onore) ma, al contrario, <strong>la presenza di una cappa opprimente e inedita</strong>, questa volta sì di stampo sovietico, a partire dall&#8217;immagine funerea del ministro della Difesa <strong>Andrej Belousov</strong>, ritto sulla berlina di rappresentanza targata 001, un civile vestito di nero a ricordare agli uomini in divisa che a comandare, oggi come un tempo, è il Cremlino. Ai tempi dell&#8217;Urss il partito, oggi la verticale del potere putiniana.</p>



<p>Di tutto questo l&#8217;Occidente si compiace, fino a lasciar correre la fantasia. Tutto fa brodo, soprattutto per tenere sotto controllo un&#8217;opinione pubblica che ovunque, appena trova uno spiraglio, dimostra il proprio scetticismo in modo anche disperato e selvaggio, dalla Gran Bretagna dei trionfi di <strong>Nigel Farage </strong>alla Germania di AfD primo partito. Perché per il resto è chiaro che i conti con la Russia sono ben lungi dall&#8217;esser chiusi. Solo tre giorni fa <strong>Jurij Ushakov,</strong> assistente di Putin per la politica estera, ha dichiarato che la Russia non vede lo scopo di proseguire il negoziato con Usa e Ucraina, che potrà semmai riprendere quando gli ucraini avranno abbandonato quel circa 20% della regione di Donetsk che ancora controllano e che impedisce ai russi di impadronirsi dell&#8217;intero Donbass. A meno che non arrivi il famoso golpe orchestrato da <strong>Sergej Shoigu</strong>, <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/putin-gli-attentati-il-colpo-di-stato-e-le-bufale-chiamiamola-guerra-ibrida-alloccidentale.html">come da ennesimo rapporto segreto ovviamente arrivato alla stampa</a>, dunque, la guerra continua. E continuerà non solo a mettere in difficoltà la Russia, ma anche a devastare l&#8217;Ucraina. Dove il presidente Zelensky, peraltro, appoggiato dall&#8217;Unione Europea, mostra la stessa scarsissima voglia di arrivare alla pace. </p>



<p>  </p>



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		<title>Il ribaltone britannico: l&#8217;Inghilterra punisce Starmer, Farage vola</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ribaltone-britannico-linghilterra-punisce-starmer-farage-vola.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 14:06:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni nel Regno Unito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1503" height="1219" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503093656904_ff72dd7f94608cd89d75562e033c8fdb-e1746257896187.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503093656904_ff72dd7f94608cd89d75562e033c8fdb-e1746257896187.jpg 1503w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503093656904_ff72dd7f94608cd89d75562e033c8fdb-e1746257896187-600x487.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503093656904_ff72dd7f94608cd89d75562e033c8fdb-e1746257896187-300x243.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503093656904_ff72dd7f94608cd89d75562e033c8fdb-e1746257896187-1024x831.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503093656904_ff72dd7f94608cd89d75562e033c8fdb-e1746257896187-768x623.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1503px) 100vw, 1503px" /></p>
<p>Keir Starmer e il Partito Laburista hanno subito una drastica sconfitta al voto locale in Inghilterra che, sommato alle elezioni deludenti in Scozia e Galles, disegna i contorni di un giovedì nero per la formazione che dal 2024 governa il Regno Unito. Il voto per le circoscrizioni locali ha sancito il tracollo laburista a favore &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ribaltone-britannico-linghilterra-punisce-starmer-farage-vola.html">[...]</a></p>
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<p>Keir Starmer e il Partito Laburista hanno subito una <strong>drastica sconfitta al voto locale in Inghilterra</strong> che, sommato alle elezioni deludenti in Scozia e Galles, disegna i contorni di un giovedì nero per la formazione che dal 2024 governa il Regno Unito. Il voto per le circoscrizioni locali ha sancito il tracollo laburista a favore di <strong>Reform Uk, il partito di destra nazionalista guidato da <a href="https://it.insideover.com/politica/uragano-farage-sullinghilterra-travolti-laburisti-e-conservatori.html" type="post" id="467993">Nigel Farage</a> che,</strong> mentre scriviamo, ha già guadagnato 625 seggi nei consigli locali tra quellio già assegnati, mentre i Laburisti ne hanno persi 443 e il Partito Conservatore ben 353. Sorprendentemente, balzano alle spalle della destra i Liberaldemocratici, che salgono di 30 seggi, mentre si inizia a vedere l&#8217;effetto Zach Polanski sul Partito Verde, che guadagna 78 seggi. Un voto-terremoto per il Paese guidato da Sua Maestà che nel pomeriggio di venerdì 8 maggio ha mostrato tutta l&#8217;ampiezza della disfatta del governo mano a mano che i seggi venivano assegnati.</p>



<p>Reform vince a valanga le elezioni per il consiglio di contea dell&#8217;Essex e del Suffolk, spazzando via vecchie maggioranze conservatrici, annulla molte maggioranze rosse e blu in diversi Borough dell&#8217;Inghilterra, è pressoché ovunque primo partito. <strong>Spesso i Libdem si mostrano capaci e reattivi laddove i Laburisti crollano,</strong> e il voto sembra una bocciatura complessiva a quindici anni decisivi per la storia britannica, tra gestione della Brexit, Covid-19, inflazione e guerre, dato che sono stati puniti entrambi i partiti di governo: dopo la lunga fase Tory, l&#8217;ultimo biennio di Starmer non ha fermato il declino strutturale del Regno Unito. E dunque si torna a una situazione che non si vedeva dalle Europee del 2019, quando la natura nazionale e proporzionale del voto, insolita per lo standard inglese, premiò tanto il Brexit Party di Farage a destra quanto gli stessi liberaldemocratici al centro-sinistra, spingendoli come primi due partiti sulla base di una duplice contestazione sul processo di uscita del Regno Unito dall&#8217;Ue, troppo morbido per i primi e da invertire per i secondi. Il <strong>rinnovato senso di polarizzazione britannico</strong> è rafforzato dal boom verde e dell&#8217;eco-populismo del giovane e dinamico Polanski.</p>



<p>&#8220;I numeri sono <a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/may/08/labour-reform-uk-england-local-elections-2026-scotland-wales">indubbiamente negativi per il Labour</a>, con <a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/may/08/may-council-elections-england-scotland-wales-trends-labour-reform-uk">il Reform che sta ottenendo progressi</a> enormi nei centri pro-Brexit nel nord e nelle Midlands&#8221;, nota il Guardian, sottolineando che &#8220;queste potrebbero persino essere le peggiori perdite del partito negli ultimi 50 anni, con oltre 1.000 consiglieri scomparsi e la potenziale perdita del controllo del parlamento gallese&#8221;, e l&#8217;idea di una sconfitta notevole rischia di paralizzare anche qualsiasi discorso sul futuro del primo ministro, perché &#8220;con Starmer a terra ma non ancora fuori, e i suoi rivali esitanti, sembra che uno stallo continuo sul suo futuro sia lo scenario più probabile. Il primo ministro ha risposto con un poco convincente &#8220;sì&#8221; quando venerdì mattina gli è stato chiesto se avrebbe guidato il partito alle prossime elezioni, dicendo di voler concludere il suo mandato&#8221;, <strong>ma indubbiamente dopo la debacle e l&#8217;estensione della disfatta a Scozia e Galles</strong> il rischio di un avvitamento sistemico del Partito Laburista non è da escludere. E chi potrebbe volere prendere le redini del partito di governo qualora Starmer naufragasse? Ad oggi, una figura alternativa non si vede, capace di risalire la corrente in maniera più serena e sicura. E proprio questa impasse ad oggi è l&#8217;unica garanzia per un primo ministro nella bufera e sempre più politicamente delegittimato..</p>
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		<title>Galles, Scozia, elezioni locali: Starmer verso il voto della verità</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/galles-scozia-elezioni-locali-starmer-verso-il-voto-della-verita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 04:32:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni nel Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[Reform UK]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="877" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521-600x274.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521-1024x468.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250512172739587_e342fbf77b13385bbf88d1624b153008-e1759382027521-1536x702.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>UK: voto locale decisivo per Keir Starmer, primo ministro in crisi di consensi chiamato a difendere Downing Street dal crollo della fiducia.</p>
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<p>Il <strong>Partito Laburista</strong> britannico a meno di due anni dal ritorno al potere affronterà giovedì un voto decisivo per il suo futuro alla guida del Regno Unito e <strong>Keir Starmer</strong>, primo ministro in crisi di consensi chiamato a difendere Downing Street dal crollo della fiducia nei suoi confronti, dalla crisi economica e dalla fronda interna della componente più progressista del gruppo parlamentare, vedrà nella giornata del <strong>7 maggio un crocevia del suo futuro politico.</strong> </p>



<p>Si rinnoveranno oltre 5mila seggi per consigli locali in 136 diverse autorità territoriali e si voterà per i governi locali di Galles e Scozia. Il test elettorale sarà il più importante dal voto politico nazionale del 2024 e sarà un termometro della crisi di Starmer, in una fase segnata anche dai <a href="https://it.insideover.com/politica/uk-keir-starmer-nella-bufera-assedio-al-primo-ministro.html" type="post" id="504981">sospetti e dalle reticenze sul caso di <strong>Peter Mandelson</strong></a>, l&#8217;ex super-consulente laburista e ex ambasciatore britannico negli Usa, già vicino a Tony Blair, i cui legami con il finanziere americano <strong>Jeffrey Epstein</strong> hanno messo in imbarazzo il suo alleato Starmer, che l&#8217;aveva ripescato dopo il ritorno al potere del Labour nel 2024.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Reform e Verdi riscrivono il panorama politico britannico</h2>



<p>Il &#8220;Super Giovedì&#8221; britannico potrebbe segnare una svolta netta per il futuro del Labour e, in prospettiva, anche degli avversari storici del <strong>Partito Conservatore</strong>, dato che sarà la prima grande occasione in cui potrebbe cristallizzarsi l&#8217;effetto del terremoto politico che sta cambiando la mappa istituzionale del Regno Unito e premiando nuove formazioni, a partire da <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/uragano-farage-sullinghilterra-travolti-laburisti-e-conservatori.html" type="post" id="467993">Reform Uk, la creatura di Nigel Farage</a></strong> che, dopo il boom del 2024, guida i sondaggi cavalcando <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ritorno-del-nazionalismo-inglese-dopo-la-brexit-puo-segnare-la-fine-del-regno-unito.html">posizioni di destra nazionalista. </a></p>



<p>In tutti i sondaggi il <strong>Reform è dato dal 25 al 28%</strong>, con picchi del 30%, e guida con vantaggi vicini alla doppia cifra sulla coppia laburisti-conservatori, ancorati tra il 17 e il 20%. Dei seggi in palio, Farage e i suoi ne controllano solo 78, contro i 2.196 dei laburisti. Ebbene, Britain Elects stimava ad aprile che Reform potrebbe arrivare a ottenerne quasi 1.700, con il partito di Starmer poco sopra quota 600 e i conservatori in calo da 1.134 a 754. Ma la novità in questo computo è rappresentato dall&#8217;entrata in scena vigorosa del <strong>Green Party, che dall&#8217;arrivo del giovane leader Zack Polanski alla segreteria a settembre 2025 ha impresso una svolta vigorosa</strong> e ha raggiunto livelli record nei sondaggi.</p>



<p>Con un&#8217;agenda radicale sulla lotta alle disuguaglianze, la rivendicazione della necessità di un &#8220;ecopopulismo&#8221; contro le posizioni oppositive di Farage sul cambiamento climatico e la dichiarata volontà di unire al consenso tradizionale nella base giovanile e universitaria la ricerca di elettori nei bianchi impoveriti delle periferie, i Verdi d&#8217;Oltremanica sono decollati nei sondaggi dall&#8217;arrivo di Polanski alla guida. Ora hanno più che triplicato i voti e si collocano <strong>tra il 15 e il 20% nei sondaggi,</strong> potrebbero sbancare oltre un migliaio di seggi alle elezioni locali e stanno contribuendo a trasformare il <strong>tradizionale bipolarismo del Paese di Sua Maestà</strong> in un inedito panorama quadripolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre il Vallo d&#8217;Adriano il Labour cala</h2>



<p>Il Partito Laburista si era nettamente affermato nel 2024, tornando al potere dopo quattordici anni di opposizione e il crollo dei Tory, ma le sue fortune si sono rapidamente eclissate e ciò ha aperto la strada a questa riconfigurazione. <strong>I voti in Scozia e Galles possono fare il resto</strong>: sia a Edimburgo che a Cardiff, le elezioni dei Parlamenti locali vedono il <em>fil rouge</em> dominante proprio nell&#8217;indebolimento della sinistra.</p>



<p>In Scozia gli indipendentisti dello <strong>Scottish National Party</strong> stanno vedendo le loro fortune risollevarsi dopo che nel 2024 Starmer e i suoi avevano ottenuto 36 dei 57 seggi parlamentari, mentre rispetto al 2019 lo Snp era sceso da 48 a 9. Ora lo Snp è dato al 35-36%, il Labour è collassato da tale cifra al 20% dal luglio 2024 a oggi, insidiato dal Reform al secondo posto e probabilmente chiamato a un ruolo minoritario oltre il Vallo di Adriano, dove Starmer pensava la presenza della sinistra potesse essere un fattore di coesione nazionale rinnovata dopo la spaccatura della Brexit. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Rischio slavina in Galles</h2>



<p>Ancora più clamorosa la debacle che si prospetta in Galles, dove dall&#8217;ìntroduzione della <em>devolution </em>nel 1999 non c&#8217;è stato un capo del governo locale (First Minister) che non sia stato espressione del Partito Laburista. I nazionalisti di sinistra del Plaid Cymru sono al 30% e sfidano Reform per il primo posto regionale, mentre i Laburisti potrebbero crollare dal 40% del 2021 a poco più del 15%. E Cardiff offrire la possibilità di un laboratorio politico: l&#8217;ascesa dei Verdi come forza valorizzata in chiave anti-Reform.</p>



<p>&#8220;I sondaggi suggeriscono che Rhun ap Iorwerth del Plaid Cymru sia il probabile prossimo primo ministro del Galles, ponendo fine a quasi 30 anni di dominio laburista gallese nella politica decentrata&#8221;, <a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/may/04/wales-election-green-party-reform-senedd">nota il Guardian</a>, che aggiunge che &#8220;Plaid Cymru dovrà fare affidamento su altri partiti, e l&#8217;opzione più praticabile è il Partito dei Verdi&#8221;, che a Cardiff sostiene l&#8217;indipendenza del territorio associato al Regno Unito. </p>



<p><strong>Se il motto <em>Vote Green to stop Reform</em> prenderà piede, se il Partito Laburista sarà colpito duramente</strong> come dicono i sondaggi e se anche le formazioni regionaliste o potenzialmente secessioniste si rilanceranno all&#8217;ombra della crisi della sinistra di potere per Starmer sarà notte fonda e non sarà da <strong>escludere una sfida alla leadership</strong> del partito e alla guida del Paese. <strong>Andy Burnham, </strong>sindaco della <strong>Grande Manchester dal 2024</strong>, è dato come possibile sfidante e starebbe preparando il ritorno a Westminster per concretizzare la sua candidatura. Giovedì c&#8217;è in ballo molto per Starmer, fosse la stessa permanenza a Downing Street. Destinata a essere molto più precaria se il Labour vedrà il premier come un freno al mantenimento di un potere atteso per oltre un decennio e che ora rischia di dissolversi in mano alla sinistra di Sua Maestà.</p>



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		<title>Uk, Keir Starmer nella bufera: assedio al primo ministro</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/uk-keir-starmer-nella-bufera-assedio-al-primo-ministro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 09:23:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Laburista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1346" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Uk-Starmer-nella-bufera-assedio-al-primo-ministro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Uk-Starmer-nella-bufera-assedio-al-primo-ministro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Uk-Starmer-nella-bufera-assedio-al-primo-ministro-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Uk-Starmer-nella-bufera-assedio-al-primo-ministro-1024x718.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Uk-Starmer-nella-bufera-assedio-al-primo-ministro-768x538.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Uk-Starmer-nella-bufera-assedio-al-primo-ministro-1536x1077.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Uk-Starmer-nella-bufera-assedio-al-primo-ministro-600x421.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il caso Epstein è solo l'ultimo, in ordine di tempo, di scandali e problemi politici che stanno travolgendo il governo di Keir Starmer.</p>
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<p>Il <strong>caso Epstein</strong> è solo l&#8217;ultimo, in ordine di tempo, di scandali e problemi politici che stanno travolgendo il <strong>governo britannico di Keir Starmer</strong>, la cui leadership sembra ormai a termine dopo un anno e mezzo dall&#8217;ampia vittoria elettorale che nel 2024 ha riportato il <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-laburista-britannico.html">Partito Laburista</a></strong> al potere dopo quattordici anni.</p>



<p>L&#8217;emersione della relazione di Peter Mandelson, storico consigliere di Tony Blair <strong>ripescato nel 2025 da Starmer</strong> che lo nominò ambasciatore negli Stati Uniti, col finanziere e criminale morto nel 2019 per un presunto suicidio, ha aggiunto una punta di scandalo a un caos politico che da tempo Starmer paga duramente. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Partito Laburista e Starmer a picco</h2>



<p>A 19 mesi dall&#8217;ascesa al potere il tasso di gradimento netto di Starmer è negativo di circa 60 punti, un risultato peggiore di quello di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-rishi-sunak.html">Rishi Sunak </a></strong>che assunse nell&#8217;ottobre 2022 la guida del Partito Conservatore e del Paese dopo la fine ingloriosa del governo di Boris Johnson e<a href="https://it.insideover.com/politica/lizz-truss-lascia-cosa-accade-adesso-nel-regno-unito.html"> i disastrosi 45 giorni di Liz Truss</a>. </p>



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<p>Le ombre e le trame del caso Mandelson, già noto con il ben poco promettente epiteto di &#8220;principe delle tenebre&#8221;, hanno rotto un patto di fiducia tra Starmer e la base laburista e aggravato un contesto già segnato da problemi concreti: il governo di sinistra ha subito gli affondi del Reform Uk, guidato da <strong>Nigel Farage</strong>, sul piano della sicurezza e della lotta all&#8217;immigrazione; ha dovuto alzare le tasse con il più drastico incremento dagli Anni Quaranta e imporre l&#8217;austerità.</p>



<p><a href="https://www.economist.com/britain/2026/02/09/keir-starmer-a-sick-man-who-cant-afford-to-catch-a-cold">Starmer, nota l&#8217;<em>Economist,</em> </a>in meno di due anni,<strong> ha cambiato o rimosso due capi di gabinetto, quattro direttori della comunicazione e 11 ministri</strong>. La testata del gruppo Exor ha commentato duramente l&#8217;agenda del primo ministro:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Con l&#8217;aumento vertiginoso del costo della vita dal 2021 in poi, i britannici si sono disperati per un governo conservatore consumato da scandali e lotte intestine. Il discorso di Sir Keir nel 2024 era che era ora di porre fine al caos e &#8220;mettere il Paese al primo posto&#8221;. Invece, il disordine è continuato.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Il calvario di Starmer e la sfida per sostituirlo</h2>



<p>Il prosieguo della legislatura parlamentare britannica, da qui al 2029, rischia di essere un calvario. Il 7 maggio si vota nel Regno Unito per le elezioni locali e il Partito Laburista teme una <strong>netta affermazione di Farage</strong> capace di accelerare la crisi di governo. Reform nei sondaggi veleggia tra il 26 e il 31%, con forbici di 7-10 punti sui Laburisti e 12-15 sui Conservatori, in un contesto che potrebbe letteralmente stravolgere il panorama politico britannico e, per l&#8217;effetto dei collegi uninominali, dare addirittura a Farage la possibilità di conquistare Downing Street.</p>



<p>Il 2029 sembra lontanissimo e per Starmer l&#8217;obiettivo, ora, è dare una scossa al suo esecutivo. Lunedì, il <a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/feb/09/scottish-labour-leader-anas-sarwar-keir-starmer-to-stand-down">leader del Partito Laburista scozzese, Anas Sarwar, ha chiesto un cambio di primo ministro</a>&nbsp;dopo che nei sondaggi oltre il Vallo d&#8217;Adriano i secessionisti dello Scottish National Party hanno ripreso la guida nelle intenzioni di voto. </p>



<p>La realtà è che le grandi manovre per il cambio di cavallo in corsa sono già iniziate. L&#8217;ex vice-premier ed ex Segretario di Stato per l&#8217;edilizia abitativa, le comunità e gli enti locali <strong>Angela Rayner,</strong> in carica nel governo dal luglio 2024 al settembre 2025, ha da tempo lasciato alle spalle l&#8217;incidente di percorso che l&#8217;ha fatta uscire dall&#8217;esecutivo, un&#8217;attestazione di una sua dimenticanza sull&#8217;imposta di bollo nell&#8217;acquisto di un immobile, e ora punta a conquistare il sostegno di un quinto del gruppo parlamentare laburista (81 deputati) per aprire una sfida per la leadership. Anche <strong>Wes Sterling,</strong> ministro della Sanità, ipotizza il salto verso Downing Street.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida del sindaco di Manchester</h2>



<p><a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/feb/09/rayner-for-leader-site-proves-race-to-succeed-starmer-well-underway">Il <em>Guardian</em> </a>nota che&nbsp;&#8220;la vice leader laburista, Lucy Powell, il ministro dell&#8217;energia, Ed Miliband, o il ministro della difesa,&nbsp; <a href="https://it.insideover.com/difesa/uk-per-sicurezza-e-difesa-starmer-punta-su-healey-ex-fedelissimo-di-blair.html">John Healey</a>&nbsp;, potrebbero essere tutti candidati alternativi&#8221; ma anche che la base laburista guarda con attenzione al <strong>sindaco di Manchester Andy Burnham</strong>, 56 anni, già sottosegretario dell&#8217;Interno e della Salute nell&#8217;era di Tony Blair, Segretario capo del Tesoro (seconda figura delle finanze britanniche dopo il Cancelliere dello Scacchiere) e ministro della cultura, dei media e dello sport prima e della Sanità poi con Gordon Brown nel primo decennio del secolo. </p>



<p>Burnham si identifica come socialista e ha chiesto di essere candidato alle elezioni suppletive di <strong>Gorton &amp; Denton, nel Nord-Ovest dell&#8217;Inghilterra</strong>, per rientrare a Westminster e poter potenzialmente sfidare Starmer, ma la direzione del Partito Laburista glielo ha impedito. Starmer si arrocca ma è sotto assedio. E attorno, nel Labour, c&#8217;è chi inizia pensare a un governo senza di lui. L&#8217;ipotesi di una leadership in scadenza si fa sempre più concreta.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/uk-keir-starmer-nella-bufera-assedio-al-primo-ministro.html">Uk, Keir Starmer nella bufera: assedio al primo ministro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Regno Unito, la crisi di Starmer: è il premier più impopolare dal 1977</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/regno-unito-la-crisi-di-starmer-e-il-premier-piu-impopolare-dal-1977.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 05:47:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I sondaggi descrivono un tracollo verticale: Starmer è indicato come il Primo Ministro più impopolare dal 1977.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/regno-unito-la-crisi-di-starmer-e-il-premier-piu-impopolare-dal-1977.html">Regno Unito, la crisi di Starmer: è il premier più impopolare dal 1977</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120105613270_cb0dbffad6bfdc65b1fbe0f820525fee-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Fino a un anno fa, lo scenario per il governo di&nbsp;<strong>Keir Starmer</strong>&nbsp;sembrava quasi idilliaco,&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/persone/keir-starmer" target="_blank" rel="noreferrer noopener">almeno sulla carta</a>. Se qualcuno avesse predetto un&nbsp;<strong>2025</strong>&nbsp;caratterizzato da&nbsp;<strong>tagli ai tassi di interesse</strong>, una&nbsp;<strong>riduzione netta dell&#8217;immigrazione</strong>,&nbsp;<strong>costi dei prestiti in calo</strong>&nbsp;e persino l&#8217;abolizione del controverso&nbsp;<strong>tetto ai sussidi per il secondo figlio</strong>, la maggior parte degli analisti avrebbe scommesso su un consolidamento del potere&nbsp;<strong>laburista</strong>.</p>



<p>Invece, secondo il giornalista&nbsp;<strong>Aaron Bastani</strong>&nbsp;di&nbsp;<em>Novara Media</em>, il&nbsp;<strong>2026</strong>&nbsp;<a href="https://unherd.com/2026/01/why-starmer-wont-survive/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si apre</a>&nbsp;per il numero&nbsp;<strong>10 di Downing Street</strong>&nbsp;come un vero&nbsp;<strong>annus horribilis</strong>. I sondaggi descrivono un tracollo verticale:&nbsp;<strong>Starmer</strong>&nbsp;è indicato come il&nbsp;<strong>Primo Ministro</strong>&nbsp;più impopolare dal&nbsp;<strong>1977</strong>&nbsp;(persino peggio di&nbsp;<strong>Liz Truss</strong>) e alcune proiezioni vedono il&nbsp;<strong>Labour</strong>&nbsp;scivolare al&nbsp;<strong>quinto posto</strong>&nbsp;in caso di elezioni immediate. Nel frattempo, a destra,&nbsp;<strong>Reform</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Nigel Farage</strong>&nbsp;ha scavalcato il&nbsp;<strong>Partito Laburista</strong>&nbsp;per numero di iscritti, diventando la prima forza politica del Paese per&nbsp;<strong>tesserati</strong>.</p>



<p>Ma come è stato possibile passare dal&nbsp;<strong>trionfo elettorale</strong>&nbsp;di diciotto mesi fa a una&nbsp;<strong>crisi di consensi</strong>&nbsp;così profonda?</p>



<h2 class="wp-block-heading">La&nbsp;<strong>&#8220;trappola&#8221; dei consulenti</strong></h2>



<p>Il problema principale sembra essere&nbsp;<strong>strutturale</strong>. Il nuovo corso&nbsp;<strong>laburista</strong>&nbsp;sta usando toni e proponendo misure sull’<strong>immigrazione</strong>&nbsp;che&nbsp;<a href="https://www.wired.it/article/keir-starmer-labour-regno-unito-linea-politica-migranti-destra/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ricordano molto da vicino</a>&nbsp;la retorica dei&nbsp;<strong>conservatori</strong>&nbsp;più duri, e sull&#8217;<strong>economia</strong>&nbsp;Starmer si distingue per un rigetto del&nbsp;<strong>populismo</strong>&nbsp;che aveva caratterizzato il suo predecessore&nbsp;<strong>Corbyn</strong>, ma nulla sembra funzionare: a&nbsp;<strong>sinistra</strong>&nbsp;scappa il consenso mentre prosegue l&#8217;avanzata dei&nbsp;<strong>nazionalisti</strong>.</p>



<p>La&nbsp;<strong>comunicazione</strong>, goffa e anonima, non aiuta. Dopo i primi mesi segnati dalle polemiche sui&nbsp;<strong>regali ricevuti</strong>&nbsp;(dai biglietti per&nbsp;<strong>Taylor Swift</strong>&nbsp;agli abiti per la moglie), il governo si è impantanato in una&nbsp;<strong>riforma</strong>&nbsp;per accorpare i piccoli&nbsp;<strong>consigli locali</strong>&nbsp;in enormi&nbsp;<strong>&#8220;autorità strategiche&#8221;</strong>&nbsp;che non piace quasi a nessuno. Il riferimento tecnico non è uno studio governativo indipendente, ma un rapporto di&nbsp;<strong>PwC</strong>&nbsp;del&nbsp;<strong>2020</strong>&nbsp;che promette risparmi per circa&nbsp;<strong>700 milioni di sterline all&#8217;anno</strong>&nbsp;grazie alle&nbsp;<strong>economie di scala</strong>.</p>



<p>Il punto critico, però, è che questa logica&nbsp;<strong>&#8220;aziendale&#8221;</strong>&nbsp;non solo si scontra con la&nbsp;<strong>storia millenaria</strong>&nbsp;del Paese (città rivali da secoli, come&nbsp;<strong>Southampton</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Portsmouth</strong>, si ritroverebbero sotto un unico&nbsp;<strong>sindaco</strong>) ma sembra uno stratagemma per vincere le&nbsp;<strong>elezioni</strong>. La mossa è stata interpretata dalle&nbsp;<strong>opposizioni</strong>&nbsp;(in particolare da&nbsp;<strong>Reform</strong>&nbsp;e dai&nbsp;<strong>Liberal Democratici</strong>) come un tentativo di evitare una&nbsp;<strong>batosta elettorale</strong>&nbsp;certa. Ma anche molti leader&nbsp;<strong>laburisti locali</strong>&nbsp;si sono ribellati all&#8217;idea che la&nbsp;<strong>democrazia</strong>&nbsp;debba fermarsi per una&nbsp;<strong>riorganizzazione amministrativa</strong>&nbsp;voluta dai&nbsp;<strong>consulenti di Londra</strong>.</p>



<p>Oltre al danno d&#8217;immagine, c&#8217;è il dubbio sull&#8217;<strong>efficacia economica</strong>. Studi più recenti suggeriscono che le autorità con meno di&nbsp;<strong>500.000 residenti</strong>&nbsp;non vedranno alcun beneficio finanziario reale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ombra del <strong>Blue Labour</strong></h2>



<p>Mentre <strong>Starmer</strong> cerca di gestire il caos amministrativo, all&#8217;interno del suo partito cresce il dibattito sulla <strong>linea politica</strong>. Alcuni deputati, come <strong>Preet Gill</strong>, invocano un ritorno ai valori del cosiddetto <strong>Blue Labour</strong>: un&#8217;<strong>agenda economica di sinistra</strong> unita a un <strong>conservatorismo sociale</strong> sui temi della <strong>sicurezza</strong> e dell&#8217;<strong>immigrazione</strong>.</p>



<p>Il successo di figure come <strong>Shabana Mahmood</strong>, considerata da molti il <strong>ministro</strong> più efficace del <strong>gabinetto</strong>, sembra confermare che l&#8217;<strong>elettorato</strong> cerchi <strong>fermezza</strong> e <strong>identità</strong>. Tuttavia, come sottolineano i critici, anche le proposte del <strong>Blue Labour</strong> mancano spesso di una risposta concreta al problema di fondo del <strong>Regno Unito</strong>: una <strong>spesa pubblica corrente</strong> che corre molto più velocemente della <strong>crescita economica</strong>, costringendo il governo a un ciclo infinito di <strong>prestiti</strong> e <strong>tasse elevate</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa succede ora?</h2>



<p>Il&nbsp;<strong>capo dello staff</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Starmer</strong>,&nbsp;<strong>Morgan McSweeney</strong>,&nbsp;<a href="https://x.com/patrickkmaguire/status/2002115425375842711" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha definito</a>&nbsp;il&nbsp;<strong>2026</strong>&nbsp;&#8220;l&#8217;<strong>anno della prova</strong>&#8220;. La scommessa è che, una volta superata la fase di&nbsp;<strong>riorganizzazione</strong>, i benefici della&nbsp;<strong>stabilità</strong>&nbsp;inizieranno a vedersi.&nbsp;Ma il Labour sembra incamminato nell&#8217;eterna crisi di legittimazione britannica, che aveva già travolto i Tory di&nbsp;<strong>Boris Johnson</strong>&nbsp;che sembravano travolgenti:&nbsp;un governo&nbsp;che nonostante il forte mandato elettorale&nbsp;perde il contatto con il proprio&nbsp;popolo&nbsp;e inizia a essere percepito come un&#8217;entità tecnocratica e distante.<br><br>Il rischio per&nbsp;<strong>Starmer</strong>&nbsp;è che il&nbsp;<strong>2026</strong>&nbsp;non sia l&#8217;anno della&nbsp;<strong>ripartenza</strong>, ma quello in cui&nbsp;invertire la rotta diventerà impossibile.</p>
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		<title>L&#8217;ondata nazionalista nel Regno Unito: la maxi-piazza di Londra un traino ma anche un rischio per Farage</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/londata-nazionalista-nel-regno-unito-la-maxi-piazza-di-londra-un-traino-ma-anche-un-rischio-per-farage.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 11:59:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1318" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-1024x703.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-1536x1054.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-600x412.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'ondata nazionalista nel Regno Unito: la maxi-piazza di Londra un volano e una sfida per Farage che vola nei sondaggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/londata-nazionalista-nel-regno-unito-la-maxi-piazza-di-londra-un-traino-ma-anche-un-rischio-per-farage.html">L&#8217;ondata nazionalista nel Regno Unito: la maxi-piazza di Londra un traino ma anche un rischio per Farage</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1318" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-1024x703.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-1536x1054.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-600x412.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>100mila persone arrivate da tutto il Regno Unito, Union Jack e bandiere di San Giorgio in mostra, una manifestazione di identitarismo che ha soprattutto lanciato importanti slogan contro la &#8220;cultura woke&#8221; e l&#8217;immigrazione. La grande marcia &#8220;Unite the Kingdom&#8221; dei nazionalisti inglesi convocata nella giornata di ieri a Whitehall, Londra, dall&#8217;attivista di estrema destra <strong>Tommy Robinson</strong>, controversa figura del mondo dell&#8217;alt-right nel Paese di Sua Maestà, ha avuto un bersaglio esplicito nel governo di <strong>Keir Starmer</strong>, in crisi di consensi a poco più di un anno dalla vittoria elettorale del Partito Laburista, e un osservatore interessato in <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/profili-nigel-farage-il-politico-da-pub-che-prende-a-sassate-la-vecchia-inghilterra.html"><strong>Nigel Farage</strong>.</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="712" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410014097_a46bb84a7107c4cdf3bde0e3c9874b14-1024x712.jpg" alt="" class="wp-image-485584" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410014097_a46bb84a7107c4cdf3bde0e3c9874b14-1024x712.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410014097_a46bb84a7107c4cdf3bde0e3c9874b14-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410014097_a46bb84a7107c4cdf3bde0e3c9874b14-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410014097_a46bb84a7107c4cdf3bde0e3c9874b14-1536x1068.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410014097_a46bb84a7107c4cdf3bde0e3c9874b14-600x417.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410014097_a46bb84a7107c4cdf3bde0e3c9874b14.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Manifestanti al raduno &#8220;Unite the Kingdom&#8221;</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Farage di fronte all&#8217;ultradestra in piazza</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/uragano-farage-sullinghilterra-travolti-laburisti-e-conservatori.html">Il leader di <strong>Reform Uk</strong>, giunto in un anno in testa a ogni sondaggio politico </a>per potenziali prossime elezioni politiche, si trova al contempo galvanizzato e sfidato da piazze come quella di Londra. </p>



<p>Da un lato, infatti, lo storico tribuno e promotore della causa della Brexit è tornato in campo negli ultimi anni sfoderando buona parte dell&#8217;armamentario delle destre nazional-conservatrici occidentali: la <strong>richiesta di più sicurezza sociale</strong>, di una maggior spinta contro <strong>la criminalità</strong>, di politiche di forte contenimento dell&#8217;immigrazione (tre problematiche spesso lette congiuntamente) si somma a una <strong>dura critica delle politiche ambientali promosse dal Partito Conservatore e da quello Laburista</strong> nell&#8217;ultimo decennio e di una denuncia retorica dell&#8217;ideologia progressista. Inevitabile, dunque, che grandi manifestazioni come quella londinese offrano un volano esplicito alle tesi del politico oggi più in vista del Regno Unito.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250914100311975_a863fe5523b41cae68b4c6bc6657e6bb-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-485586" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250914100311975_a863fe5523b41cae68b4c6bc6657e6bb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250914100311975_a863fe5523b41cae68b4c6bc6657e6bb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250914100311975_a863fe5523b41cae68b4c6bc6657e6bb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250914100311975_a863fe5523b41cae68b4c6bc6657e6bb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250914100311975_a863fe5523b41cae68b4c6bc6657e6bb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250914100311975_a863fe5523b41cae68b4c6bc6657e6bb.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Dall&#8217;altro, però, Farage si è ben guardato dal mettere alcun tipo di cappello sulla protesta di Londra. Da tempo, il politico di destra sta portando avanti un progetto che mira a radicare il Reform nei vuoti lasciati dai Tory dopo <strong>quattordici anni consecutivi di potere</strong> che hanno portato a una profonda disaffezione del Paese con quello che in Parlamento è nominalmente il primo partito di opposizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;effetto Musk</h2>



<p>Tutto questo poco si sposa con il sostegno a Robinson e ai suoi, che già a gennaio Farage liquidò <strong>segnalando che non rappresentavano la storia dell&#8217;erede dello United Kingdom Independence Party e del Brexit Party</strong> da lui guidati per sostenere l&#8217;uscita di Londra dall&#8217;Unione Europea. Allora Farage si scontrò pesantemente, a distanza, con <strong>Elon Musk, principale sostenitore delle nuove destre nazionalista</strong> nel mondo delle tecno-oligarchie statunitensi, che <strong>provò addirittura a fomentare una campagna online</strong> per disarcionare il deputato del collegio di Clacton dal suo ruolo di segretario del Reform, tentativo che ha fatto fiasco tanto che oggi Farage è in sella al partito e in testa ai sondaggi.</p>



<p>Non può sfuggire, però, come il fatto che lo stesso Musk abbia deciso di collegarsi, da remoto, al raduno nazionalista di Londra sia un segnale delle entrature internazionali dei radicali di Robinson e del rischio che Farage si trova ad affrontare di una possibile <em>jacquerie</em> ultranazionalista alla sua destra, capace di pressare il Reform e condizionarne l&#8217;agenda.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="778" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-14-at-09.44.09-778x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-485581" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-14-at-09.44.09-778x1024.jpeg 778w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-14-at-09.44.09-228x300.jpeg 228w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-14-at-09.44.09-768x1011.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-14-at-09.44.09-1167x1536.jpeg 1167w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-14-at-09.44.09-600x790.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-14-at-09.44.09.jpeg 1178w" sizes="auto, (max-width: 778px) 100vw, 778px" /><figcaption class="wp-element-caption">Musk ha ricondiviso sul suo profilo X un post a sostegno della protesta di Londra che mostra un&#8217;immagine realizzata con l&#8217;IA di una città che in realtà è Parigi inondata dalle Union Jack britanniche.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il dilemma di Farage</h2>



<p>Farage non vuole <strong>governare sulle macerie</strong> e intende intestarsi <strong>un&#8217;agenda potenziale di governo</strong> che, nei limiti del possibile, disaccoppi il Reform dal suo nucleo costitutivo fondativo, che è quello del <strong>nazionalismo inglese</strong> e dell&#8217;identitarismo. Per governare bisognerà sfondare il Vallo di Adriano, conquistare seggi in Scozia, apparire presentabili partner di governo per i Conservatori e le altre destre in caso di mancata maggioranza a future alleanze e Farage, che dopo sette falliti tentativi di accesso a Westminster alla sua prima legislatura si trova a poter ipotizzare uno sbarco a Downing Street in caso di ritorno alle urne, <strong>non intende far sì che sia un gruppo di esagitati</strong> a intralciargli la strada.</p>



<p><a href="https://www.politico.eu/article/nigel-farage-anti-migrant-britain-asylum-seekers-reform-uk/">Politico.eu si è chiesto quale sarà la linea di Farage</a> sulle massicce proteste anti-immigrazione che hanno avuto il culmine nell&#8217;evento di Londra: &#8220;deciderà&nbsp;condannare il popolo delle proteste e deludere gli elettori di destra? Oppure opterà per schierarsi in prima linea, rischiando di alienarsi gli elettori più moderati che ora ne stanno alimentando l&#8217;ascesa?&#8221;. Per ora Farage ha <strong>deciso di non decidere</strong> e di cannoneggiare il governo dal suo scranno parlamentare. Ma presto o tardi un punto di caduta sul fattore-Robinson e sulla rivolta di destra che serpeggia nel Paese andrà trovato. E sarà una scelta che potrà condizionare il futuro personale di Farage, quello del Reform e la traiettoria politica di un Regno Unito più teso e polarizzato che mai.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/londata-nazionalista-nel-regno-unito-la-maxi-piazza-di-londra-un-traino-ma-anche-un-rischio-per-farage.html">L&#8217;ondata nazionalista nel Regno Unito: la maxi-piazza di Londra un traino ma anche un rischio per Farage</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Blocchiamo tutto: la Francia nel caos, Macron annaspa nella crisi che lui stesso ha provocato</title>
		<link>https://it.insideover.com/politics/blocchiamo-tutto-la-francia-nel-caos-mentre-macron-annaspa-nella-crisi-che-lui-stesso-ha-provocato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 09:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="707" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/francia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/francia.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/francia-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/francia-1024x603.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/francia-768x452.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/francia-600x354.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dopo le dimissioni del Governo più breve della storia repubblicana, la Francia affronta un'altra giornata nel caos. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politics/blocchiamo-tutto-la-francia-nel-caos-mentre-macron-annaspa-nella-crisi-che-lui-stesso-ha-provocato.html">Blocchiamo tutto: la Francia nel caos, Macron annaspa nella crisi che lui stesso ha provocato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="707" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/francia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Francia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/francia.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/francia-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/francia-1024x603.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/francia-768x452.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/francia-600x354.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>In queste ore la Francia si ferma. O, almeno, questo vorrebbero ottenere i promotori di <em>Bloquons tout</em>, l&#8217;idea nata sul canale Telegran Les Essentiels (il che fa capire anche meglio, <em>en passant</em>, perché <strong>Pavel Durov</strong>, il fondatore del social, sia sotto processo in Francia), rapidamente diffusa dagli altri mezzi di comunicazione non istituzionali e infine sposata anche dal Rassemblement National di <strong>Marine Le Pen</strong> e da La France Insoumise di <strong>Jean-Luc Mélenchon</strong>. Nata in circoli anti-sistema, quindi, l&#8217;iniziativa è diventata sistema (i due partiti menzionati mettono insieme 325 seggi dei 577 totali dell&#8217;Assemblea Nazionale), anzi, di più: si realizza proprio il giorno dopo le dimissioni del primo ministro <strong>François Bayrou</strong>, sommerso da un voto massiccio di sfiducia al termine del più breve mandato di Governo della storia repubblicana di Francia. E sostituito da un <a href="https://it.insideover.com/politica/avanti-un-altro-la-francia-ha-un-nuovo-premier-luomo-delle-armi-sebastian-lecornu.html"><strong>Sébastien Lecornu</strong> </a>che a 39 anni sembra il padre di Macron (chissà tra sei mesi, quando manderanno a casa anche lui), la cui nomina dimostra la confusione mentale di cui il Presidente è ormai preda: Lecornu era ministro della Difesa e una delle ragioni della rabbia dei francesi stava proprio nell&#8217;idea di vedersi tagliare 44 miliardi dal bilancio pubblico (quindi pensioni, sanità ecc. ecc.) perché il Governo potesse spenderne 62 nella Difesa entro il 2027.</p>



<p>Vedremo nelle prossime ore se l&#8217;idea del blocco avrà successo o se gli 80 mila gendarmi schierati dal ministero degli Interni riusciranno a garantire una giornata più o meno ordinata. Qui ci interessa soprattutto un altro punto. Se alziamo gli occhi da Parigi, vediamo che in Francia, in realtà, non sta avvenendo nulla di speciale. Nulla di troppo diverso da quanto già avvenuto in Romania (ne abbiamo parlato anche <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/disillusa-e-arrabbiata-viaggio-nella-romania-periferia-delleuropa.html#google_vignette">qui</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/la-maxi-austerita-della-romania-riapre-le-ferite-politiche-di-bucarest.html">qui</a>), da quanto sta avvenendo in Germania (la destra dell&#8217;AfD, dato da tutti in procinto di diventare il primo partito del Paese, nel mirino dei servizi segreti e della Corte Costituzionale e a rischio di bando, <a href="https://it.insideover.com/politica/bando-dellafd-un-pericolo-per-la-democrazia-lallarme-del-politologo-merkel.html">qui </a>e <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-moria-di-candidati-in-nordreno-vestfalia-sei-sono-di-afd.html">qui</a> su InsideOver) o in Gran Bretagna, dove il consenso del premier laburista <strong>Keir Starmer</strong> sprofonda a vantaggio del populista brexitista <strong>Nigel Farage</strong>. E, a ben vedere, nulla di troppo diverso da quanto già avvenuto, sia pur più sommessamente, in diversi Paesi del Nord Europa o da quanto sarebbe avvenuto in Italia se <strong>Giorgia Meloni</strong>, nel sostituire <strong>Mario Draghi</strong>, avesse fatto al Governo quanto diceva di voler fare in campagna elettorale.</p>



<p>Di fronte a quanto avviene oggi in Francia, <strong>i media &#8220;normali&#8221; ripetono la lacrimosa storia delle democrazie assaltate da sovranisti, populisti, complottisti,</strong> antieuropeisti e putiniani vari e del caos che ci attende se solo si prova a cambiare qualcosa. E anche noi siamo piuttosto convinti che la Le Pen e Mélenchon, per restare all&#8217;oltralpe (ma anche Afd in Germania o Farage in Gran Bretagna), di tutto dispongano tranne che delle idee migliori per far uscire il Paese dal buco in cui è precipitato. Però mai che si legga una riga sulle responsabilità della classe dirigente che ha retto le sorti dei nostri Paesi negli ultimi dieci anni. Mai che si dica che l&#8217;Europa, finora, non l&#8217;hanno governata populisti e complottisti ma i partiti e i politici &#8220;regolari&#8221;, quelli che adesso non sanno più che pesci pigliare.</p>



<p>Prendiamo ancora una volta la Francia. Alle elezioni europee del giugno 2024, la destra della Le Pen aveva preso esattamente il doppio dei voti della coalizione raccolta da Macron. E Mélenchon aveva comunque raccolto 2,5 milioni di voti, piazzandosi al quarto posto. Ma soprattutto, <strong>dal voto era emerso un messaggio chiaro: basta con Macron. </strong>Il Presidente, invece di raccogliere il messaggio, aveva tentato l&#8217;ultima mano di poker, sciogliendo il Parlamento. tutti, allora, avevano previsto quel che sarebbe successo: Francia ingovernabile. In altre parole, Macron aveva sacrificato il Paese per salvare se stesso. Ed eccoci qui, a salutare il Governo più breve nella storia della Francia repubblicana. <em>Chapeau!</em>  </p>



<p>La ragione profonda di questa specie di rivolta popolare <a href="https://it.insideover.com/politica/i-neocon-alla-francese-che-dimenticano-la-lezione-di-de-gaulle.html#google_vignette">l&#8217;ha spiegata bene ieri in queste pagine </a>il nostro Giuseppe Gagliano: Macron ha dimenticato l&#8217;orgogliosa tradizione del gallismo e ha agganciato la Francia alle dottrine dei neocon americani, trasferendo poi il tutto in Europa. E come lui altri: i conservatori. in Gran Bretagna,  le <em>Grossen Koalitionen</em> della politica tedesca, i &#8220;tecnici&#8221; (ma anche i politici) in Italia, e così via. Giusta o sbagliata che sia, la sensazione di vedere gli interessi nazionali (ma diciamo pure: familiari, personali) sacrificati a Moloch sovranazionali percepiti come distanti e di difficile comprensione (l&#8217;Alleanza Atlantica, l&#8217;Unione Europea&#8230;), <strong>unita al lento ma costante peggioramento delle condizioni di vita</strong>, ha provocato un&#8217;emorragia di consensi dai partiti schierati per l&#8217;attuale sistema (quindi percepiti come conservatori) verso i partiti schierati per il cambiamento (quindi percepiti come riformatori, se non rivoluzionari). con le scelte che ne derivano. Giuste? Sbagliate? Diciamo pure sbagliate. Ma il principio cardine della democrazia è che il popolo è sovrano. O è cambiato qualcosa?</p>



<p>Le democrazie europee non sono in crisi per un qualche complotto internazionale o perché gli hacker russi, con i loro musi da topo e gli occhietti cattivi, frugano nei nostri computer di notte. Sono in crisi per le scelte sbagliate (sarebbe ora di dirlo che, con tutta la loro confusione, <strong>sulle politiche energetiche avevano ragioni i gilet gialli e torto Macron</strong>, visto che quelle politiche sono state abbandonate in tutta Europa), per aver trasmesso alla gente l&#8217;idea di una casta piuttosto che una classe di governo, anche per le oggettive difficoltà di governare<strong> una situazione di crisi di fronte alla quale la Ue manca degli strumenti, anche istituzionali, adeguati. </strong>E, come si diceva, mai un ripensamento o un&#8217;autocritica, solo la retorica del dissenso come nemico, o servo dei nemici. Per chi ha creduto tanto nell&#8217;Europa, una gran pena. Le auto sfasciate e le macerie che, mentre scriviamo, già si vedono a Parigi sono anche le nostre: le macerie di un grande ideale.  </p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politics/blocchiamo-tutto-la-francia-nel-caos-mentre-macron-annaspa-nella-crisi-che-lui-stesso-ha-provocato.html">Blocchiamo tutto: la Francia nel caos, Macron annaspa nella crisi che lui stesso ha provocato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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