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	<title>Nicola Sturgeon Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 05 May 2022 16:55:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Nicola Sturgeon Archives - InsideOver</title>
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		<title>Perché è importante il voto delle amministrative scozzesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2022 16:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Scozia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1477" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-300x231.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-1024x788.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-768x591.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-1536x1182.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-2048x1575.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;eco mediatico della guerra in Ucraina per un giorno passa in secondo piano. In Scozia nelle ultime ore la stampa locale è stata concentrata quasi interamente sulle elezioni amministrative che interessano tutti e 32 i consigli che compongono la suddivisione amministrativa del Paese. I consigli equivalgono pressappoco alle nostre province, con alcune eccezioni. A Edimburgo, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-e-importante-il-voto-delle-amministrative-scozzesi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1477" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-300x231.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-1024x788.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-768x591.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-1536x1182.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220505185054212_b76577198f399d568b5f4b1bdc726b4c-2048x1575.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;eco mediatico della guerra in Ucraina per un giorno passa in secondo piano. In <strong>Scozia</strong> nelle ultime ore la stampa locale è stata concentrata quasi interamente<a href="https://www.bbc.com/news/uk-scotland-scotland-politics-61307815"> sulle elezioni amministrative</a> che interessano tutti e 32 i <strong>consigli</strong> che compongono la suddivisione amministrativa del Paese. I consigli equivalgono pressappoco alle nostre province, con alcune eccezioni. A <strong>Edimburgo</strong>, <strong>Glasgow</strong>, <strong>Aberdeen</strong> e <strong>Dundee</strong> i confini dei consigli si sovrappongono con quelli dei territori urbani e dunque a risultare eletti saranno di fatto anche i nuovi amministratori comunali delle quattro città più grandi della Scozia. Quello odierno è un test importante, sia a livello locale che nazionale. In ballo potrebbe esserci non solo la nuova composizione politica scozzese, ma anche un possibile nuovo <strong>referendum</strong> sull&#8217;indipendenza.</p>
<h2>Favorito di nuovo l&#8217;Snp</h2>
<p>Alla vigilia del voto, la domanda più ricorrente tra i quotidiani locali riguarda non se l&#8217;<strong>Snp</strong> vincerà, bensì come il partito vincerà. L&#8217;Snp (<em>Scottish National Party</em>) è la formazione che ha già trionfato nelle ultime amministrative del 2017 e che ha aumentato il suo bacino di voti nelle <a href="https://it.insideover.com/politica/il-risultato-delle-elezioni-scozzesi-apre-la-strada-ad-un-nuovo-referendum.html">elezioni per il parlamento scozzese nel 2021</a>. In quest&#8217;ultima tornata il successo è andato oltre le aspettative, con il partito che è riuscito a ottenere il 47.7% dei voti, piazzando a Edimburgo 64 dei 129 deputati complessivi. Gli ultimi sondaggi danno l&#8217;Snp, guidato dalla premier scozzese <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicola-sturgeon.html">Nicola Sturgeon</a>, in vantaggio con un complessivo 42% dei consensi.</p>
<p>Il partito è maggiormente radicato nella provincia, ma nel 2017 per la prima volta ha potuto far eleggere tra le proprie fila i sindaci di Glasgow ed Edimburgo, rispettivamente capitale economica e politica della Scozia. La presa all&#8217;interno dell&#8217;elettorato cittadino e metropolitano è sempre più forte, motivo in più per ritenere l&#8217;Snp nettamente favorito. Ma non mancano le <strong>incognite</strong>. A partire dalla percentuale che la formazione riuscirà oggi a ottenere. In particolare, occorrerà valutare se i nazionalisti saranno o meno in grado di sfondare il tetto del 45% a livello nazionale. Circostanza quest&#8217;ultima importante per giudicare la tenuta del governo di Sturgeon. L&#8217;altra incognita invece ha a che fare proprio con la futura composizione dei consigli delle grandi città. Se cioè a Glasgow e ad Edimburgo la formazione della premier potrà governare da sola oppure andare in coalizione come accaduto nel 2017, quando l&#8217;Snp si è dovuto &#8220;accontentare&#8221; del 32%.</p>
<p>Molto indietro comunque tutti gli altri partiti. Al secondo posto complessivo dovrebbero piazzarsi i <strong>Laburisti</strong>, accreditati del 24%. In discesa i <strong>Conservatori</strong> di Boris Johnson, non molto amato da queste parti. Per i &#8220;<em>Tories</em>&#8221; il risultato complessivo dovrebbe aggirarsi intorno al 21%. Infine non dovrebbero sforare il tetto del 5-7% i <strong>Liberaldemocratici</strong>.</p>
<h2>Nuovo referendum all&#8217;orizzonte?</h2>
<p>Nel 2017, in occasione delle ultime amministrative scozzesi, si era reduci dai referendum sull&#8217;indipendenza e sulla <strong>Brexit</strong>. Nel primo, come si sa, ha prevalso il mantenimento dell&#8217;unione con il Regno Unito. Mentre nel secondo l&#8217;elettorato britannico si è espresso a favore dell&#8217;uscita dall&#8217;Unione Europea. Ma in Scozia a prevalere era stato il &#8220;Remain&#8221;. Dunque da quel momento in poi l&#8217;Snp ha incrementato ulteriormente la sua popolarità, sfiorando la maggioranza assoluta in parlamento del 2021. Questo perché il partito della premier è favorevole all&#8217;<strong>indipendenza</strong>, ma nell&#8217;ottica poi di un ingresso di Edimburgo nell&#8217;<strong>Unione Europea</strong>.</p>
<p>Subito dopo la Brexit, i vertici dell&#8217;Snp hanno promesso un nuovo referendum sull&#8217;indipendenza. Una promessa ribadita anche nell&#8217;ultima campagna elettorale amministrativa. Il voto in Scozia quindi potrebbe avere importanti riflessi sotto questa prospettiva. In caso di successo a tutto tondo dei nazionalisti di Nicola Sturgeon, potrebbero avviarsi nuovamente le pratiche per fissare una nuova consultazione referendaria. Dove questa volta il Sì al distacco da Londra potrebbe essere di gran lunga favorito.</p>
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		<title>La Scozia non supera la Brexit: l&#8217;indipendenza resta un miraggio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-scozia-non-supera-la-brexit-lindipendenza-resta-un-miraggio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2021 03:01:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Indipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elezioni scozia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1536x1026.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-2048x1368.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il futuro del Regno Unito passerà inevitabilmente per la secessione della Scozia. Questo, almeno, è il punto di vista dei nazionalisti dello Scottish National Party, che governano Edimburgo dal lontano 2007 e che hanno già tentato di ottenere l&#8217;agognata indipendenza nel 2014. In quell&#8217;occasione i sogni dei separatisti si infransero contro il muro della volontà &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-scozia-non-supera-la-brexit-lindipendenza-resta-un-miraggio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-scozia-non-supera-la-brexit-lindipendenza-resta-un-miraggio.html">La Scozia non supera la Brexit: l&#8217;indipendenza resta un miraggio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elezioni scozia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1536x1026.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-2048x1368.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il futuro del <strong>Regno Unito</strong> passerà inevitabilmente per <strong>la secessione della Scozia</strong>. Questo, almeno, è il punto di vista dei nazionalisti dello <strong>Scottish National Party</strong>, che governano Edimburgo dal lontano 2007 e che hanno già tentato di ottenere l&#8217;agognata indipendenza nel 2014. In quell&#8217;occasione i sogni dei separatisti si infransero contro il muro della volontà popolare, che con un sonoro 55% di contrari respinse al mittente la proposta. Il desiderio, però, non si è spento e la first minister <a href="https://it.insideover.com/politica/il-risultato-delle-elezioni-scozzesi-apre-la-strada-ad-un-nuovo-referendum.html"><strong>Nicola Sturgeon</strong></a> ha ventilato, a più riprese, la possibilità di organizzare un secondo referendum, magari nel 2023 quando<a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html"> <strong>la pandemia</strong></a> dovrebbe essere solo un lontano ricordo.</p>
<p>I problemi, però, non mancano. Londra ha già espresso la sua ferma contrarietà all&#8217;organizzazione di una seconda consultazione dato che si era deciso che un nuovo referendum non si sarebbe svolto prima di vent&#8217;anni. Alister Jack, Segretario di Stato per la Scozia, ha però dichiarato che se il 60% degli elettori si esprimerà in favore di un nuovo scrutinio questo potrà avere luogo. Edimburgo, in ogni caso, non ha intenzione di forzare la mano seguendo il modello catalano e poi ci sono i sondaggi, quasi concordi sulla <strong>sconfitta degli indipendentisti</strong>. Ecco, dunque, perché il Regno Unito potrebbe restare tale ancora a lungo.</p>
<h2>Il (mal) governo della Scozia</h2>
<p>I conti della Scozia, come ricordato dall&#8217;ex leader dello Scottish Conservative and Unionist Party Ruth Davidson, sono in <strong>cattive condizioni</strong> e le prospettive economiche sono peggiori di quelle esistenti quando si parlò di secessione nel 2014. Sino all&#8217;inizio della pandemia la crescita del Prodotto Interno Lordo  scozzese è stata inferiore a quella del resto del Regno Unito per cinque anni consecutivi e la Commissione Fiscale ha reso noto che l&#8217;economia non tornerà ai livelli pre-pandemici sino al 2024. Il <strong>deficit</strong> è il più alto d&#8217;Europa ed è equivalente a 36 miliardi di sterline, poco più del 22 per cento del Prodotto Interno Lordo.</p>
<p>Tra i parametri che preoccupano di più c&#8217;è la <strong>povertà infantile</strong>, che colpisce il 26% dei bambini e che è cresciuta rispetto al 23% del 2007. Nicola Sturgeon si era impegnata, nel 2017, a ridurla al 10 per cento entro il 2030 ed i segnali non sono incoraggianti. Le cose non vanno meglio nel settore sanitario, dove si registravano ritardi e problematiche già prima della pandemia, in quello della<strong> sicurezza</strong>, con il tasso di crimini violenti in crescita da 5 anni ed una riduzione delle condanne ed infine in quello educativo, dove si sono deteriorate le prestazioni degli studenti ed è ormai impossibile valutarle stante il ritiro dai sistemi di valutazione internazionale.</p>
<h2>L&#8217;Unione europea e la perdita di prestigio</h2>
<p>Una Scozia indipendente avrebbe ottime possibilità di aderire all&#8217;<strong>Unione europea</strong> dato che, a differenza di altri candidati, non dovrebbe implementare riforme significative in ambito economico e politico essendo stata membro, per decenni, come parte del Regno Unito.<a href="https://www.politico.eu/article/haste-ye-back-how-scotland-could-rejoin-the-european-union/"> L&#8217;ingresso nell&#8217;Unione</a> richiede, però, il consenso unanime di chi ne è già parte e la Spagna, impegnata contro il separatismo catalano, ha tutti i motivi per complicare la vita della Scozia ed evitare di dare vita ad un pericoloso precedente. Si tratta di un ostacolo probabilmente superabile ma destinato a rallentare il processo decisionale di Bruxelles.</p>
<p>Se l&#8217;ingresso nell&#8217;Unione potrebbe rivelarsi complesso è comunque poca cosa rispetto all&#8217;eventuale <strong>divorzio dal Regno Unito</strong>, a cui la Scozia è legata da 314 anni. L&#8217;estromissione dalle organizzazioni transnazionali, come le Nazioni Unite, il G7 e la Nato, costringerebbe il Paese a chiedervi l&#8217;adesione e senza la rappresentazione in queste organizzazioni ci sarebbe una perdita di prestigio internazionale. <strong>Il ruolo globale</strong> della Scozia, in parole povere, si ridimensionerebbe in maniera significativa così come la voce in capitolo su alcune tematiche importanti come il cambiamento climatico ed il peacekeeping.</p>
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		<title>In Scozia vincono gli indipendentisti, ma il referendum resta un rebus</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-risultato-delle-elezioni-scozzesi-apre-la-strada-ad-un-nuovo-referendum.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 May 2021 15:24:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni-gran-bretagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1394" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/scozia-La-Presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="referendum scozia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/scozia-La-Presse.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/scozia-La-Presse-300x218.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/scozia-La-Presse-1024x744.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/scozia-La-Presse-768x558.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/scozia-La-Presse-1536x1116.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/scozia-La-Presse-2048x1487.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni per il rinnovo del parlamento scozzese si sono concluse con la vittoria dello Scottish National Party (SNP) del primo ministro Nicola Sturgeon e più in generale dello schieramento indipendentista. L&#8217;SNP, che aspira alla separazione dal Regno Unito, ha ottenuto 64 seggi sui 129 a disposizione, uno in meno della maggioranza mentre i Verdi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-risultato-delle-elezioni-scozzesi-apre-la-strada-ad-un-nuovo-referendum.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-risultato-delle-elezioni-scozzesi-apre-la-strada-ad-un-nuovo-referendum.html">In Scozia vincono gli indipendentisti, ma il referendum resta un rebus</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1394" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/scozia-La-Presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="referendum scozia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/scozia-La-Presse.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/scozia-La-Presse-300x218.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/scozia-La-Presse-1024x744.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/scozia-La-Presse-768x558.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/scozia-La-Presse-1536x1116.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/scozia-La-Presse-2048x1487.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le <strong>elezioni</strong> per il rinnovo del parlamento scozzese si sono concluse con la vittoria dello <strong>Scottish National Party</strong> (SNP) del primo ministro Nicola Sturgeon e più in generale dello schieramento indipendentista. L&#8217;SNP, che aspira alla separazione dal Regno Unito, ha ottenuto 64 seggi sui 129 a disposizione, uno in meno della maggioranza mentre i Verdi si sono assicurati 8 scranni per un totale di 72 seggi. I rivali, che in questo caso comprendono tanto i Conservatori quanto i Laburisti ed i Liberal Democratici, si sono fermati, rispettivamente, a 31, 22 e 4 scranni.</p>
<p>Il primo ministro Sturgeon ha già annunciato i propri piani per lo svolgimento, una volta terminata <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html"><strong>la pandemia</strong></a>, di un secondo referendum sull&#8217;indipendenza della Scozia ed ha ricordato,<a href="https://www.axios.com/scottish-election-independence-referendum-sturgeon-3e094969-a28f-4878-b4b5-9cef1e3c4aca.html"> come riportato</a> da<em> Axios</em>, che &#8220;non esistano giustificazioni democratiche che consentano a Boris Johnson o a chiunque altro di impedire alla popolazione scozzese di scegliere quale sarà il proprio futuro&#8221;. Il sistema elettorale scozzese è di tipo proporzionale ed avvantaggia i partiti politici più piccoli penalizzando quelli dominanti. <strong>Il voto tattico</strong> espresso dai sostenitori dell&#8217;unione è riuscito a privare la Sturgeon della maggioranza. Nel seggio laburista di Dumbarton, ad esempio, si è registrato un forte trasferimento di voti dai Conservatori ai progressisti e questa migrazione ha permesso ai Laburisti di rafforzare le proprie posizioni. Gli elettori di centrodestra si sono, in un certo senso, turati il naso ed hanno appoggiato il partito che gli sembrava più in grado di sconfiggere i nazionalisti.</p>
<h2>Il rischio di uno scontro tra Scozia e Inghilterra</h2>
<p>Il primo ministro inglese<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html"> Boris Johnson</a> ha dichiarato di voler bloccare un <strong>secondo referendum</strong> ma l&#8217;SNP ha già redatto un disegno di legge che mira alla secessione. L&#8217;aspro scontro tra le parti, che almeno per il momento si svolge sul piano verbale, potrebbe presto spostarsi nelle aule dei tribunali del Regno Unito. Gli organi giudiziari potrebbero essere chiamati ad esprimersi in merito alla legittimità del disegno di legge scozzese e ad un voto in materia da parte del governo locale. La Sturgeon, che vuole un altro referendum sin da quando la Scozia ha votato contro la Brexit nel 2016, sembra pronta ad una battaglia costituzionale potenzialmente distruttiva.</p>
<p>L&#8217;ultimo plebiscito sull&#8217;indipendenza si era svolto nel 2014, tre anni dopo la maggioranza ottenuta dall&#8217;SNP e grazie ai poteri legali concessi dal governo del Regno Unito. Il risultato finale aveva visto prevalere, con una percentuale del 55%, il mantenimento dell&#8217;unione tra Galles, Inghilterra e Scozia. La spiegazione, almeno parziale, di questo risultato era legata al fatto che molti scozzesi avevano ritenuto più conveniente continuare a godere dei benefici del Regno Unito e dell&#8217;Unione europea votando no. Questa argomentazione è poi decaduta in seguito alla <strong>Brexit</strong> dato che il 62% degli scozzesi ha votato per rimanere nell&#8217;Unione ma ha poi dovuto fare i conti con un esito molto diverso da quello sperato.</p>
<h2>Perché resta un tema controverso</h2>
<p>Gli elettori ed i politici scozzesi sono apertamente favorevoli all&#8217;unità europea ed avrebbero voluto mantenere i legami con Bruxelles a prescindere da un eventuale accordo negoziato da Westminster. Il governo Johnson ha però optato per un&#8217;intesa commerciale con l&#8217;Unione europea evitando di stringere rapporti troppo stretti e provocando una forte delusione. <strong>La politica estera</strong> della Scozia è sotto il controllo di Londra e questo territorio non può mantenere relazioni diplomatiche ufficiali con altri paesi senza passare dal ministero degli Esteri britannico.</p>
<p>Diverse industrie scozzesi sono state danneggiate dalla <strong>Brexit</strong> e gli elettori ritengono che l&#8217;indipendenza potrebbe consentire di mitigare i danni e di riprendere il controllo dell&#8217;economia locale. Il settore della pesca potrebbe beneficiare di un&#8217;eventuale ripresa delle relazioni commerciali con l&#8217;Unione Europea e l&#8217;indipendenza consentirebbe alla Scozia di avere piena autonomia sulle proprie <strong>riserve di gas e petrolio</strong> (che contribuiscono, rispettivamente, al 96 ed al 63% della produzione del Regno Unito), che al momento sono in condivisione con Londra. Non tutti gli argomenti spingono, però, verso l&#8217;indipendenza. L&#8217;Inghilterra è il principale partner commerciale e la distruzione del <strong>mercato comune</strong> potrebbe avere effetti economici deleteri. Una Scozia indipendente sarebbe inoltre costretta ad aumentare le tasse per mantenere i conti pubblici in ordine e verrebbe sminuita sullo scenario commerciale globale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-risultato-delle-elezioni-scozzesi-apre-la-strada-ad-un-nuovo-referendum.html">In Scozia vincono gli indipendentisti, ma il referendum resta un rebus</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Scozia al voto sarà sempre più lontana da Londra?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/scozia-al-voto-sara-sempre-piu-lontana-da-londra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2021 14:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=317001</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elezioni scozia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1536x1026.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-2048x1368.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel quadro delle elezioni locali che interesseranno il Regno Unito nella giornata del 6 maggio il voto scozzese ha un particolare significato politico di respiro interno ed internazionale. Il rinnovo dei 129 seggi del parlamento scozzese andrà in scena parallelamente a un&#8217;elezione amministrativa di valore nazionale in cui il premier Boris Johnson punta, dopo la pandemia e il perfezionamento &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/scozia-al-voto-sara-sempre-piu-lontana-da-londra.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/scozia-al-voto-sara-sempre-piu-lontana-da-londra.html">La Scozia al voto sarà sempre più lontana da Londra?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elezioni scozia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1536x1026.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-2048x1368.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nel quadro delle elezioni locali che interesseranno il <strong>Regno Unito </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/boris-johnson-vuole-espandere-il-muro-blu.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nella giornata del 6 maggio</a> il voto scozzese ha un particolare significato politico di respiro interno ed internazionale. Il rinnovo dei 129 seggi del parlamento scozzese andrà in scena parallelamente a un&#8217;elezione amministrativa di valore nazionale <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rivincita-di-boris-johnson-i-vaccini-trainano-la-ripresa-britannica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in cui il premier <strong>Boris Johnson </strong>punta, dopo la pandemia</a> e il perfezionamento della Brexit, a consolidare la forza del vento in poppa dei sondaggi che premiano i Conservatori. E nel pieno d<a href="https://it.insideover.com/politica/la-scozia-saluta-leuropa-ma-e-pronta-a-rientrarci.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ella polemica sulla possibile riproposizione di un referendum per il distacco di Edimburgo dal Regno</a>. Ipotesi respinta dal governo di Londra, che con la Brexit ha mirato a consolidare il fondativo &#8220;impero interno&#8221; degli inglesi e a bloccare le spinte centrifughe delle nazioni celtiche che, come dimostra il redivivo movimento scozzese,<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/irlanda-del-nord-conflitto.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> il caos in <strong>Irlanda del Nord </strong></a>e anche alcuni cambiamenti in atto in Galles, negli ultimi anni hanno assunto dimensione crescente.</p>
<h2>La sfida di Nicola Sturgeon</h2>
<p>E non è un caso che con un Partito Laburista in crisi di identità l&#8217;anti-Johnson per eccellenza nel Paese sia diventata, in parte controvoglia, la First Minister scozzese <strong>Nicola Sturgeon, </strong>leader dello Scottish National Party che nel 2016 ha guidato a un&#8217;importante affermazione nelle ultime elezioni regionali (63 seggi su 129 conquistati e oltre il 46,5% dei voti) e a due autentici trionfi nella corsa ai <strong>distretti uninominali </strong>nei voti nazionali del 2017 e del 2019, il cui lo Snp, fattosi alfiere dell&#8217;identitarismo scozzese dopo la schiacciante vittoria del Remain al referendum sulla Brexit (62% nel giugno 2016), ha conquistato rispettivamente 56 e 48 seggi su 59 in palio per il Parlamento di Londra. In cui da due legislature è stabilmente terza forza.</p>
<p>Ebbene, molto è in gioco in questa elezione. La Sturgeon e lo Snp mirano a rafforzare la loro presa sul Parlamento scozzese facendosi portavoce delle pulsioni autonomiste, se non addirittura indipendentiste, della storica regione del Regno Unito; i <strong>Conservatori </strong>che col 22% e 31 seggi fecero un&#8217;ottima prestazione alle elezioni del 2016 mirano a confermarsi competitivi e a fungere da portavoce della volontà dei lealisti alla corona britannica. <a href="https://www.telegraph.co.uk/politics/2020/08/11/ruth-davidsons-return-frontline-politics-confirmed-douglas-ross/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Douglas Ross, </strong></a>leader della sezione scozzese del partito dal 2020 e nome noto agli appassionati calcistici d&#8217;Europa per il suo ruolo di guardalinee nelle principali competizioni Uefa, punta a un risultato simile dopo l&#8217;avanzata compiuta nel 2019 alle elezioni generali.</p>
<p>Ross non è un sostenitore strenuo di Johnson ma interpreta una linea comune al premier: il referendum del 2014 era stato richiesto dal leader scozzese Alex Salmond per essere uno <em>once-in-a-generation vote </em>e la Brexit non deve cambiare le carte in tavola. Sturgeon la pensa diversamente, avendo puntato sul dualismo con Londra buona parte delle sue carte politiche e criticando la capitale per il fatto che <strong>David Cameron, </strong>allora premier, avesse utilizzato l&#8217;arma del possibile veto britannico all&#8217;ingresso scozzese nell&#8217;Unione Europea come arma per favorire la vittoria dei contrari all&#8217;indipendenza.</p>
<h2>Il voto come termometro per un nuovo referendum</h2>
<p><em>Il Foglio </em>nota che tra i sostenitori del partito di governo scozzese si è radicata l&#8217;idea che l&#8217;esito delle urne &#8220;dirà quanto la Sturgeon si sentirà legittimata a reclamare dal governo centrale l&#8217;autorizzazione per un altro referendum. In altre parole, si dice, se le forze indipendentiste avranno la maggioranza nel Parlamento scozzese, allora Londra non potrà evitare di permettere una nuova consultazione&#8221;. Ma la questione non è così semplice e lineare: in primo luogo lo Snp è da diversi anni maggioritario nel Paese e nemmeno lo stop del 2014 ne ha precluso la possibilità di continuare ad amministrare la Scozia. Inoltre, non è detto che tutto il bacino di voti del partito sia, automaticamente, favorevole alla causa indipendentista come invece si può dire del più piccolo e radicale <strong>Alba Party</strong>, che mira ad entrare al Parlamento di Edimburgo.</p>
<p>La <em>Bbc</em> ha recentemente sottolineato come BoJo abbia indicato che di referendum per l&#8217;indipendenza scozzese non si debba parlare per almeno quarant&#8217;anni e che tra alcune comunità scozzesi, specie quelle di pescatori del Nord della regione, l&#8217;indipendentismo <a href="https://www.bbc.com/news/uk-scotland-56970549" target="_blank" rel="noopener noreferrer">non va necessariamente a braccetto con l&#8217;europeismo.</a> Certamente si nota in queste occasioni <a href="https://it.insideover.com/politica/la-brexit-ha-salvato-il-regno-unito-sui-vaccini.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quanto la Brexit</a> sia stata, di fatto, l&#8217;ultima epopea imperiale degli inglesi (intesi in senso stretto e non metonimico come sinonimo di &#8220;britannici&#8221;) per riaffermare la presa economica e geopolitica sul resto del Regno. Ma anche quanto complesse siano le strumentalizzazioni delle cause nazionali per fini politici di breve termine e piccolo cabotaggio. Lo Snp sventola la causa indipendentista come arma, ma non ha un progetto su come governare attivamente un&#8217;eventuale Paese slegato da Londra, dai suoi aiuti fiscali, dal sostegno della Banca Centrale e del governo all&#8217;economia, dai suoi agganci globali. Addirittura l&#8217;<strong>Institute for Fiscal Studies </strong>ha pubblicato un rapporto sul fatto che la Sturgeon dovrebbe promuovere, in caso di indipendenza del Paese, un pacchetto di aumenti delle tasse, politiche austeritarie e tagli di bilancio per evitare all&#8217;economia nazionale di implodere sotto il peso della fragilità monetaria e della <a href="https://www.ifs.org.uk/publications/15418" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quota di debito a rating basso o nullo.</a></p>
<p>L&#8217;indipendentismo paga dunque come arma politica e retorica per ottenere quello che forse è il vero obiettivo della Sturgeon: la maggioranza assoluta dei seggi per una navigazione tranquilla nel governo della Scozia nel prossimo quinquennio. <a href="https://www.thetimes.co.uk/article/scottish-election-poll-snp-set-for-four-seat-majority-w7w70h0t5" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&#8217;ultimo sondaggio di YouGov dava il Snp al 52% dei voti</a> contro il 20% dei Tory e il 19% dei laburisti. Anche al governo centrale, in ogni caso, il radicalismo scozzese torna in un certo senso unico, aiutando BoJo a galvanizzare i suoi sostenitori nelle roccaforti strappate ai laburisti e che hanno trainato la Brexit al successo. La sfida retorica serve sia a Londra che a Edinburgo e in un certo senso la polarizzazione tra le due capitali, quella nazionale e quella locale, garantisce una crescita di consensi a entrambi i duellanti nell&#8217;agone politico. Il tutto a spese dei laburisti, destinati ad essere i grandi sconfitti sia nelle amministrative britanniche che oltre il Vallo di Adriano. Talmente indecisi su ogni questione da risultare ininfluenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/scozia-al-voto-sara-sempre-piu-lontana-da-londra.html">La Scozia al voto sarà sempre più lontana da Londra?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Scozia saluta l&#8217;Europa: ma è pronta a rientrarci</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-scozia-saluta-leuropa-ma-e-pronta-a-rientrarci.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2021 11:37:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=302626</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Scozia-manifestante-anti-Brexit-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Scozia, manifestante anti Brexit (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Scozia-manifestante-anti-Brexit-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Scozia-manifestante-anti-Brexit-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Scozia-manifestante-anti-Brexit-Getty-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Scozia-manifestante-anti-Brexit-Getty-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>È un addio che sembra un arrivederci quello che la premier scozzese Nicola Sturgeon ha rivolto su Twitter all&#8217;Europa la scorsa serata, in concomitanza con il saluto all&#8217;anno nuovo. Nell&#8217;immagine scelta dal massimo politico della Scozia, le parole &#8220;Scotland&#8221; e &#8220;Europe&#8221; comparivano proiettate su un grattacielo, delineando un disegno a forma di cuore. Come riportato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-scozia-saluta-leuropa-ma-e-pronta-a-rientrarci.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-scozia-saluta-leuropa-ma-e-pronta-a-rientrarci.html">La Scozia saluta l&#8217;Europa: ma è pronta a rientrarci</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Scozia-manifestante-anti-Brexit-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Scozia, manifestante anti Brexit (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Scozia-manifestante-anti-Brexit-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Scozia-manifestante-anti-Brexit-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Scozia-manifestante-anti-Brexit-Getty-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Scozia-manifestante-anti-Brexit-Getty-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>È un addio che sembra un arrivederci quello che la premier scozzese <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-nicola-sturgeon.html">Nicola Sturgeon</a> ha rivolto su Twitter all&#8217;Europa la scorsa serata, in concomitanza con il saluto all&#8217;anno nuovo. Nell&#8217;immagine scelta dal massimo politico della Scozia, le parole &#8220;Scotland&#8221; e &#8220;Europe&#8221; comparivano proiettate su un grattacielo, delineando un disegno a forma di cuore.</p>
<p>Come riportato dall&#8217;agenzia di stampa <em>Agi</em>, a essere ancora più emblematiche sono state le parole scelte per accompagnare il post della Sturgeon: &#8220;La Scozia <strong>tornerà</strong> presto in Europa, tenete(ci) la luce accesa&#8221;. E questo, da alcuni, è stato già interpretato come un segnale di sfida nei confronti di Downing Street nonché come l&#8217;inizio della battaglia per ottenere un nuovo referendum per l&#8217;indipendenza.</p>
<h2>La Scozia adesso preme su Londra</h2>
<p>Già negli scorsi mesi e nei riguardi della possibilità di concedere alla Scozia un nuovo <strong>referendum</strong> per l&#8217;indipendenza <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/boris-johnson.html">Boris Johnson</a> era stato molto chiaro. Secondo il premier britannico, infatti, con le ultime consultazioni popolari del 2014 nelle quali vinse il &#8220;<strong>remain</strong>&#8221; all&#8217;interno del Regno Unito<a href="https://www.ilsole24ore.com/art/la-scozia-chiede-secondo-voto-sull-indipendenza-entro-l-anno-prossimo-ADzVhy4"> &#8220;per almeno una generazione'&#8221;</a> il popolo scozzese non avrebbe più avuto la necessità di essere chiamato a esprimere nuovamente la propria opinione. Tuttavia, nel frattempo molte cose sono cambiate e la scissione dall&#8217;Europa non è forse che la punta dell&#8217;iceberg di una serie di spaccature molto più marcate.</p>
<p>Sicuramente, però, proprio la questione europea potrebbe essere la discriminante in grado di segnare una nuova tornata referendaria nel Paese. A differenza di quanto accaduto in Inghilterra, infatti, nel 2016 il &#8220;remain&#8221; all&#8217;interno dell&#8217;Unione vinse con una percentuale i scarto molto elevata, a chiaro segnale di come Edimburgo si sentisse maggiormente legata a Bruxelles rispetto a Londra. E adesso, con l&#8217;attuazione delle misure che hanno permesso finalmente di portare la<a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/ecco-cosa-cambiera-con-la-brexit.html"> Brexit</a> a compimento, Sturgeon è convinta di poter <strong>sovvertire</strong> l&#8217;esito delle passare votazioni.</p>
<h2>La strada per il referendum è tutt&#8217;altro che spianata</h2>
<p>A differenza dell&#8217;Inghilterra, storicamente la Scozia si è sempre sentita molto più legata ai <strong>valori europei</strong>. Sia sotto il profilo religioso (la maggioranza del popolo scozzese è di confessione cattolica, mentre a Londra prevale l&#8217;anglicanesimo) sia sotto il profilo culturale i punti di contatto risultano essere molto più marcati. Ma non solo: la stessa economia della Edimburgo gode di una maggiore simbiosi con Bruxelles e poggia una larga fetta del proprio prodotto interno lordo sul turismo proveniente in modo predominante proprio dall&#8217;Unione europea.</p>
<p>In questo scenario, dunque, una separazione sebbene moderata rispetto alle premesse dall&#8217;Europa pesa maggiormente proprio sulla regione settentrionale della Gran Bretagna, che adesso pensa sempre di più alla possibilità di <strong>chiedere</strong> una nuova serie di consultazioni popolari. Ma Londra, anche in virtù del cambiato scenario internazionale e avente la necessità di solidificarsi proprio sulle sue certezze fondanti è decisa aa dare battaglia sino all&#8217;ultimo.</p>
<p>Nel 2014, infatti, il referendum venne concesso anche grazie alla possibilità remota che il popolo della Scozia scegliesse di abbandonare il Regno Unito e in quello momento la presidenza era affidata ai laburisti, storicamente più vicini alle tematiche dell&#8217;irredentismo scozzese. Adesso, però, Westminster è guidato dai <strong>conservatori</strong> <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/24/news/accordo_brexit_parla_ian_rankin_l_intesa_di_johnson_forse_non_bastera_a_fermare_l_indipendenza_della_scozia_-279799377/">e dallo scrutinio delle preferenze del popolo della Scozia il risultato che ne potrebbe uscire rischia di essere a sfavore delle volontà londinesi</a>. E in questo gioco delle carte coperte, sia Sturgeon sia Johnson sono decisi mettere in campo sino all&#8217;ultima arma all&#8217;interno del proprio arsenale, segnando l&#8217;inizio di un 2021 destinato ad essere ricordato, oltre che dalla battaglia contro la<a href="https://it.insideover.com/scheda/societa/che-cose-il-coronavirus.html"> pandemia</a> e dall&#8217;attuazione della Brexit, anche dalle <strong>tensioni politiche</strong> all&#8217;interno del Regno Unito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-scozia-saluta-leuropa-ma-e-pronta-a-rientrarci.html">La Scozia saluta l&#8217;Europa: ma è pronta a rientrarci</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>La pandemia non riuscirà a dividere il Regno Unito</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-pandemia-non-riuscira-a-dividere-il-regno-unito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2020 07:22:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[separatisti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1068" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Galles.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Galles (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Galles.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Galles-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Galles-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Galles-1024x729.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La pandemia di Covid-19 ha profondamente alterato le dinamiche politiche del Regno Unito ed ha imposto un cambio di passo anche alle richieste provenienti da Edimburgo. Il governo scozzese, guidato dagli indipendentisti dello Scottish National Party (SNP), ha dovuto rinunciare alla possibilità di indire un secondo referendum sul futuro status del Paese. Il conflitto con &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-pandemia-non-riuscira-a-dividere-il-regno-unito.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1068" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Galles.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Galles (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Galles.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Galles-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Galles-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Galles-1024x729.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La pandemia di Covid-19 <a href="https://www.pressandjournal.co.uk/fp/news/politics/scottish-politics/2207478/coronavirus-crisis-has-put-the-independence-question-firmly-back-on-but-which-way-will-it-swing-opinion/">ha profondamente alterato</a> le dinamiche politiche del Regno Unito ed ha imposto un cambio di passo anche alle <strong>richieste provenienti da Edimburgo</strong>. Il governo scozzese, guidato dagli indipendentisti dello Scottish National Party (SNP), ha dovuto rinunciare alla possibilità di indire un secondo referendum sul futuro status del Paese. Il conflitto con Londra si è attenuato a causa dell&#8217;emergenza sanitaria ma non è scomparso: le elezioni scozzesi, previste per il 2021, si sono trasformate nel nuovo campo di battaglia tra unionisti e separatisti. Il primo ministro Nicola Sturgeon punta ad ottenere la maggioranza dei seggi ed a convocare, entro la fine del mandato parlamentare (che dovrebbe essere nel 2025 o 2026), un nuovo referendum secessionista. Bisognerà vedere, però, se Londra lo consentirà.</p>
<h2>Le ragioni in favore dell&#8217;indipendenza</h2>
<p><strong>La maggioranza degli scozzesi</strong>, stando a quanto riportato <a href="https://www.dailyrecord.co.uk/news/politics/most-scots-want-another-independence-22096837">da un sondaggio</a> realizzato da Ipsos Mori, sarebbe favorevole allo svolgimento di una nuova consultazione referendaria entro cinque anni. Il 53 per cento del campione intervistato si è espresso in favore di questa ipotesi mentre il 34 per cento ritiene che il referendum non dovrebbe avere luogo. C&#8217;è poi una consistente minoranza che vedrebbe con entusiasmo un ritorno alle urne entro i prossimi due anni: si tratta del 34 per cento del campione totale. Tra gli under 35 questa percentuale cresce fino a raggiungere il 46 per cento mentre si abbassa al 22 per cento tra gli over 55 anni. Il 66 per cento  ritiene che il periodo di transizione della<strong> Brexit</strong> dovrebbe essere prolungato di due anni per favorire il raggiungimento di un&#8217;intesa tra Londra e Bruxelles. <a href="https://www.ft.com/content/7c4513bc-9aa1-11ea-871b-edeb99a20c6e">La Brexit</a> è impopolare tra gli scozzesi, che avevano votato in favore della permanenza nell&#8217;Unione Europea. Le ferite causate dall&#8217;abbandono saranno evidenti ancora a lungo.</p>
<h2>L&#8217;Unione fa la forza</h2>
<p>Londra ha diverse carte da giocare per tenere Edimburgo nel Regno Unito anche nei prossimi anni. Le scelte economiche e di politica sociale che verranno implementate nel post-lockdown si riveleranno cruciali. <strong>La grave crisi economica</strong> scatenata dal coronavirus, i cui effetti saranno evidenti anche nei prossimi mesi, potrebbe disincentivare le pulsioni autonomiste degli elettori. L&#8217;indipendenza causerebbe un certo grado d&#8217;instabilità, uno scenario non auspicabile per chi dovrà far fronte ad altre gravi problematiche della vita quotidiana. Il Prodotto Interno Lordo dovrebbe contrarsi, secondo quanto stimato dall&#8217;agenzia di rating <a href="https://www.fitchratings.com/research/sovereigns/further-economic-forecast-cuts-global-recession-bottoming-out-26-05-2020">Fitch</a>, del 7,8 per cento nel 2020 mentre il numero di chi ha richiesto l&#8217;indennità di disoccupazione ha già raggiunto il livello più alto dal 1996. <a href="https://thenewdaily.com.au/finance/finance-news/2020/05/08/uk-recession-worst-300/">Secondo alcune stime</a> il Regno Unito sta affrontando la peggiore recessione degli ultimi trecento anni e l&#8217;anniversario temporale potrebbe avere un valore simbolico. Tre secoli fa, infatti, la Regina Anna univa formalmente Inghilterra e Scozia in un unico regno.</p>
<h2>Il caso del Galles</h2>
<p>La pandemia di Covid-19 sembra destinata a non incidere <strong>sul movimento indipendentista gallese</strong> che, per ragioni storiche e culturali, è relativamente poco sviluppato e meno popolare della sua controparte scozzese. I numeri parlano chiaro: appena <a href="https://nation.cymru/news/welsh-indy-movement-yescymru-sees-membership-surge-as-500-join-in-five-days/">il 24 per cento</a> dei gallesi sarebbe in favore dell&#8217;indipendenza, secondo quanto riferito da un sondaggio realizzato da YouGov nel settembre del 2019. Il 52 per cento è invece contrario a questa ipotesi mentre il 23 per cento non è sicuro della propria risposta. <strong>Secondo un&#8217;inchiesta</strong> realizzata nel febbraio del 2020 e commissionata dalla BBC, invece, appena l&#8217;11 per cento dei gallesi sarebbe in favore dell&#8217;indipendenza mentre il 43 per cento gradirebbe che venissero affidati maggiori poteri al Parlamento del Galles. L&#8217;indipendenza non è dunque un&#8217;opzione gradita ma la spinta autonomistica potrebbe crescere anche in vista delle elezioni regionali previste per il 2021. Il movimento secessionista locale, denominato Plaid Cymru, dovrebbe ottenere il 20 per cento dei consensi: un numero di voti che non dovrebbe avvicinarlo alla maggioranza dei seggi e che non è aumentato nel corso della pandemia.</p>
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		<title>Due donne possono minare l&#8217;unità del Regno Unito</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/due-donne-possono-minare-lunita-del-regno-unito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2020 07:36:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Brexit (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Neanche il tempo di razionalizzare l&#8217;impatto e le conseguenze della Brexit, che ora va declinata mediante un anno di complesse trattative con l&#8217;Unione europea, e il Regno Unito già deve far fronte ad un nuova ipotesi di frattura. Questa volta l&#8217;Ue non c&#8217;entra niente. Almeno non in modo così diretto come nel giugno del 2016. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/due-donne-possono-minare-lunita-del-regno-unito.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Brexit (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Brexit-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Neanche il tempo di razionalizzare l&#8217;impatto e le conseguenze della<strong> Brexit</strong>, che ora va declinata mediante un anno di complesse trattative con l&#8217;Unione europea, e il <strong>Regno Unito</strong> già deve far fronte ad un nuova ipotesi di frattura.</p>
<p>Questa volta l&#8217;Ue non c&#8217;entra niente. Almeno non in modo così diretto come nel giugno del 2016. Il tema portato all&#8217;attenzione di tutta la politica britannica, dopo le elezioni irlandesi, è divenuto soprattutto quello dell&#8217;unità formale ed organizzativa dello Stato della Gran Bretagna e del Nord Irlanda. Qualche scossa preliminare era già stata avvertita per via della seconda richiesta di referendum da parte degli indipendentisti scozzesi, ma adesso il movimento tellurico rischia di trasformarsi in un terremoto geopolitico molto più serio.</p>
<p>All&#8217;interno dei confini del Regno, il &#8220;<strong>sentimento nazionale</strong>&#8221; sta tornando in auge. E il fenomeno, che non è più tanto misterioso, non riguarda soltanto una o due delle nazioni che compongono lo Stato unitario. La Brexit stessa fa parte di questo filone ideologico ritrovato. Per questo motivo, in fin dei conti, i progressisti confidano che il nazionalismo divenga un boomerang per i conservatori guidati dall&#8217;ex sindaco di Londra. Un boomerang che può arrivare da due direzioni diverse, ma in contemporanea.</p>
<p>Di qui a breve, infatti, potrebbe essere tracciata la prima linea di una sequenza tanto lineare quanto sconvolgente. L&#8217;ipotesi decantata da due formazioni politiche specifiche &#8211; quella che può portare alla scomposizione del Regno Unito in tre Stati &#8211; ha trovato conferma con l&#8217;esplosione elettorale di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-il-sinn-fein.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sinn Fein</strong></a>, il partito che si è classificato sulla piazza più alta del podio, come peraltro previsto dai sondaggi, alle parlamentari del 2020. E il perché è presto detto.</p>
<p><strong>Mary Lou McDonald</strong>, una delle due autrici dello storico riscatto del partito nazionalista, può divenire una spina nel fianco di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Boris Johnson</strong></a>. La McDonald, così come tutta la sua formazione partitica, che non è più riconducibile all&#8217;organizzazione terroristica chiamata &#8220;Ira&#8221;, è favorevole alla riunificazione della Repubblica d&#8217;Irlanda con il Nord Irlanda. Sono almeno tre anni che Sinn Fein rivendica in pubblico, con delle campagne, la necessità di un <strong>progetto referendario</strong> da sottoporre ai cittadini. Una eventualità che, fino alla consultazione sulla Brexit, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/i-timori-dellirlanda-voto-testa-chi-vuole-lisola-unita-1823479.html">non sembrava poter divenire un reale oggetto di discussione</a>.</p>
<p>La McDonald dovrebbe restare fuori dall&#8217;esecutivo di coalizione. E questo è un elemento che, a ben vedere, fa parte delle disamine scontate: Sinn Fein è stato riabilitato dagli elettori, ma non da quello che noi chiameremmo &#8220;arco costituzionale&#8221;. Ma il match decisivo per la McDonald, un po&#8217; come fu per Nigel Farage e per il suo Ukip quattro anni fa, è un altro: la richiesta di un voto che possa davvero aprire le porte alla riunificazione.</p>
<p>Anche il partito nazionalista scozzese può contare sulla leadership di una donna, ossia <strong>Nicola Sturgeon</strong>, che è la premier scozzese. Questa delle donne al vertice dei partiti nazionalisti sta divenendo una costante del Vecchio Continente. Con una eccezione: il nazionalismo della Sturgeon e della McDonald può infastidire le velleità nazionaliste del Partito conservatore britannico. Una tipologia di cortocircuito che più di qualche commentatore aveva ventilato.</p>
<p>Johnson, del resto, deve confrontarsi anche con la rivendicazione dello Scottish national party. Una richiesta per nulla difforme da quella irlandese. Gli indipendentisti scozzesi, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/regno-unito-ora-scozzesi-chiedono-referendum-uscire-1799381.html">dopo aver sbancato alle elezioni anticipate</a>, hanno in mente di presentare, per la seconda volta in poco tempo, un&#8217;ulteriore <strong>proposta di referendum</strong>, che il governo guidato da Johnson, secondo gli annunci, dovrebbe però ricusare. Per l&#8217;Irlanda vale un discorso leggermente diverso: sempre la fonte sopracitata ha evidenziato come gli accordi del 1998 prevedano che siano i reali a verificare la sussistenza di una volontà non più divisiva, per poi, in caso, predisporre un referendum. Si tratta di due evenienze distinte e molto complesse, ma mai dibattute come nelle ultime ore.</p>
<p>La sponda può essere ricercata dalle parti di Bruxelles, che ha tutto l&#8217;interesse ad indebolire Johnson in vista di questi 12 mesi di negoziati. Un conto è dover trattare con l&#8217;interno Regno Unito, un altro doversi sedere a tavolino con tre attori geopolitici diversi. Rimane molto difficile, tuttavia, che la scomposizione, nel caso avvenisse davvero, si compia entro la fine dell&#8217;anno. Strategicamente, l&#8217;Unione europea potrebbe comunque sollevare la questione. E le trattative potrebbero risentirne.</p>
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		<title>La Scozia manifesta per l&#8217;indipendenza</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/la-scozia-manifesta-per-lindipendenza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jan 2020 14:25:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="663" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="indipendentisti scozzesi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216-768x339.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216-1024x453.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Nella giornata di sabato 11 gennaio, le strade di Glasgow hanno ospitato una manifestazione di oltre 80mila persone unite nella richiesta di ottenere un secondo referendum per l&#8217;indipendenza del paese dal Regno Unito. Il movimento, denominato &#8220;All Under One Banner&#8221; (Auob), si è dichiarato trasversale ai partiti politici, nonostante sia sostenuto a gran voce dal &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/la-scozia-manifesta-per-lindipendenza.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="663" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="indipendentisti scozzesi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216-768x339.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216-1024x453.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Nella giornata di sabato 11 gennaio, <a href="https://www.lemonde.fr/international/article/2020/01/11/en-ecosse-plusieurs-dizaines-de-milliers-d-independantistes-manifestent-a-glasgow_6025568_3210.html">le strade di Glasgow hanno ospitato una manifestazione di oltre 80mila persone</a> unite nella richiesta di ottenere un secondo <strong>referendum per l&#8217;indipendenza</strong> del paese dal Regno Unito. Il movimento, denominato &#8220;All Under One Banner&#8221; (Auob), si è dichiarato trasversale ai partiti politici, nonostante sia sostenuto a gran voce dal primo ministro della Scozia e leader del Snp (Scottish National Party), la signora <strong>Nicola Sturgeon</strong>. Alla manifestazione hanno preso parte persone di ogni estrazione sociale, ma la partecipazione è stata particolarmente sostenuta dai piccoli-medi imprenditori del Paese, che vorrebbero l&#8217;uscita dal Regno anche per la maggiore vicinanza all&#8217;Unione europea. Oltre al primo ministro della Scozia, la vicinanza al movimento è stata ribadita anche dal parlamentare laburista Ben Bradshaw.</p>
<h3>La Scozia deve scegliere di nuovo</h3>
<p>Non è bastata la giornata di pioggia a fermare la manifestazione, prima tappa del tour in otto eventi indetto dall&#8217;Auob per il 2020, anno del 700esimo anniversario dalla dichiarazione d&#8217;indipendenza. Nel 2014, quando al numero 10 di Downing street abitava James Cameron, venne concessa la possibilità di indire il referendum, che si concluse con la decisione del popolo di rimane all&#8217;interno del Regno. Tuttavia, dopo la tornata referendaria del 2016 sulla <strong>Brexit</strong>, le volontà degli scozzesi sembrano essere cambiate.</p>
<p>Le richieste da parte del <strong>Snp</strong> di indire un nuovo referendum sono iniziate nel 2017, quando il primo ministro britannico era Theresa May. Tuttavia, la proposta scozzese venne respinta, prediligendo l&#8217;unità del Paese nella difficile fase di trattative con l&#8217;Unione Europea. Stessa posizione tenuta attualmente da <strong>Boris Johnson</strong>, il quale tuttavia ha dichiarato di voler &#8220;prendere in considerazione&#8221; le richieste di Sturgeon. Il tentennamento della politica inglese e soprattutto l&#8217;avversione al referendum della Scozia è però dovuto alla possibilità &#8211; questa volta quasi certezza &#8211; che la consultazione popolare si concluda con un <em>leave</em>; ed in questo momento per Londra rischierebbe di diventare un grosso problema per la ripresa successiva all&#8217;uscita dal mercato unico europeo.</p>
<p>Inoltre, <a href="https://www.reuters.com/article/us-britain-eu-scotland/defying-pm-johnson-scottish-leader-steps-up-battle-for-independence-referendum-idUSKBN1YM2IG">secondo il primo ministro scozzese Sturgeon</a>, Johnson non avrebbe alcun di diritto di traghettare la Scozia fuori dall&#8217;Unione europea, in quanto nel referendum del 2016 il popolo scozzese si espresse in favore del <em>remain</em>. A questo proposito, se il governo centrale si rifiuterà di prendere in considerazione le richiesta della Scozia, l&#8217;Snp sarà pronto a <strong>dare battaglia</strong> con tutti gli strumenti a propria disposizione.</p>
<h3>Gli ostacoli per il referendum</h3>
<p>La strada che condurrà all&#8217;impostazione eventuale di una consultazione popolare è però ancora molto lunga e complessa. In primo luogo, come già sottolineato, le <strong>paure britanniche</strong> potranno cercare di smorzare la tensione posticipando i tempi, sperando di recuperare parte dei delusi dalla Brexit. In secondo luogo, dopo l&#8217;incoronazione elettorale del Snp con 48 seggi conquistati su 59, i partiti dell&#8217;opposizione hanno la necessità di riassestarsi per le elezioni legislative del prossimo anno. Una vittoria del <em>leave</em>, in questo scenario, si tradurrebbe con l&#8217;ennesimo scroscio elettorale per l&#8217;Snp, che per la prima volta potrebbe superare il 50% dei consensi effettivi.</p>
<p>In aggiunta, le posizioni tenute dalle alte sfere politiche del governo del Regno Unito non sembrano favorevoli ad un&#8217;apertura nei confronti della Sturgeon. Con il grande appoggio parlamentare di cui godono i tories, inoltre, non sono necessari nemmeno accordi politici esterni, che potrebbero in qualche modo giovare alla <strong>causa scozzese</strong> per il peso a Westminster dell&#8217;Snp. Particolare, questo, che sottolinea come il percorso intrapreso dal popolo della Scozia sia ancora molto lungo; sebbene questa volta gli scozzesi sembrino intenzionati a portarlo sino in fondo.</p>
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		<item>
		<title>Chi è Nicola Sturgeon</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicola-sturgeon.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2020 06:37:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="902" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Nicola-Sturgeon-Scozia-La-Presse-e1577546956736.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nicola Sturgeon" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Nicola-Sturgeon-Scozia-La-Presse-e1577546956736.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Nicola-Sturgeon-Scozia-La-Presse-e1577546956736-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Nicola-Sturgeon-Scozia-La-Presse-e1577546956736-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Nicola-Sturgeon-Scozia-La-Presse-e1577546956736-1024x481.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I risultati elettorali della formazione politica che guida, lo Scottish National Party, hanno fatto sì che di Nicola Ferguson Sturgeon si parlasse sui media europei ed extra-continentali da tempi non sospetti. Per comprendere il perché dell&#8217;esposizione mediatica della leader scozzese, basta prendere come riferimento i dati che hanno accompagnato la sua leadership. La Sturgeon è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicola-sturgeon.html">[...]</a></p>
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<p>Per comprendere il perché dell&#8217;esposizione mediatica della leader scozzese, basta prendere come riferimento i dati che hanno accompagnato la sua leadership. La Sturgeon è al vertice del partito dal 2015. Nel 2014, alle penultime elezioni europee, lo SNP aveva raggiunto il 29,6 dei consensi, ottenendo due scranni a Bruxelles. Nella tornata europea del 2019, i nazionalisti hanno preso il 37.8%, potendo contare su un solo parlamentare europeo in più rispetto alla legislatura precedente, ma facendo registrare un bel balzo in avanti in termini di consensi complessivi.</p>
<p>Dal 2015 in poi, il partito nazionalista scozzese ha infilato, tra le altre, questo genere di performance elettorali: 50% alle elezioni parlamentari valevoli per il Regno Unito, quelle che si sono svolte nel 2015; 46.5% alla tornata per l&#8217;elezione dei parlamentari scozzesi, con la conseguenza del mandato di governo, nel 2016; 45% alle elezioni anticipate volute alla fine del 2019 da Boris Johnson, dopo il fallimento della prima esperienza governativa del premier britannico. Quelli di Nicola Sturgeon, politicamente parlando, sono numeri da capogiro. Se non è un monopolio elettorale, poco manca. A questi pochi elementi, conviene sin da subito aggiungere un aspetto per nulla secondario: lo Scottish National Party, che era contrario alla <strong>Brexit</strong>, è favorevole all&#8217;indipendenza della Scozia dal Regno Unito.</p>
<p>La permanenza della Scozia nell&#8217;Ue, che non è prevista dai piani dei conservatori, e la richiesta di un <strong>secondo referendum</strong> teso alla destrutturazione del legame statale tra la nazione scozzese e lo United Kingdom, sono le due architravi programmatiche della socialdemocratica, che è di sicuro una protagonista rilevante della politica continentale.</p>
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		<title>Johnson ha un problema a nord: la Scozia indipendentista</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/sturgeon-scozia-indipendentista.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnieletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Dec 2019 15:29:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scozia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="902" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Nicola-Sturgeon-Scozia-La-Presse-e1577546956736.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nicola Sturgeon" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Nicola-Sturgeon-Scozia-La-Presse-e1577546956736.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Nicola-Sturgeon-Scozia-La-Presse-e1577546956736-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Nicola-Sturgeon-Scozia-La-Presse-e1577546956736-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Nicola-Sturgeon-Scozia-La-Presse-e1577546956736-1024x481.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo il trionfo elettorale alle politiche del 12 dicembre, puntuali giungono i primi problemi di politica interna per Boris Johnson. Dalla Scozia, naturalmente. Il voto elettorale del Regno Unito, infatti, oltre a sancire la schiacciante vittoria dei conservatori, ha anche segnato il successo del partito nazionalista scozzese (Scottish National Party), europeista ed indipendentista, che ha &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/sturgeon-scozia-indipendentista.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="902" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Nicola-Sturgeon-Scozia-La-Presse-e1577546956736.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nicola Sturgeon" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Nicola-Sturgeon-Scozia-La-Presse-e1577546956736.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Nicola-Sturgeon-Scozia-La-Presse-e1577546956736-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Nicola-Sturgeon-Scozia-La-Presse-e1577546956736-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Nicola-Sturgeon-Scozia-La-Presse-e1577546956736-1024x481.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo il trionfo elettorale alle politiche del 12 dicembre, puntuali giungono i primi problemi di politica interna per Boris Johnson. Dalla Scozia, naturalmente.</p>
<p>Il voto elettorale del Regno Unito, infatti, oltre a sancire la schiacciante vittoria dei conservatori, ha anche segnato il successo del partito nazionalista scozzese (Scottish National Party), europeista ed indipendentista, che ha ottenuto 48 dei 59 seggi di Westminster assegnati alla Scozia.</p>
<p>Un altro risultato del voto è il rafforzamento della posizione di Nicola Sturgeon, leader dello SNP e prima ministra scozzese. All&#8217;indomani del voto, interrogata sulla sua linea da perseguire riguardo al delicato nodo dell’indipendenza, la Sturgeon ha commentato: “Il punto non è chiedere a Boris Johnson oppure a qualche altro politico a Westminster il permesso per il referendum. Il punto è piuttosto rivendicare il diritto democratico della Scozia a determinare il proprio futuro. Londra ci ha ignorati per più di tre anni. Il voto di ieri sera ha chiarito una volta e per tutte che gli scozzesi ne hanno abbastanza: è giunto il momento che Boris Johnson inizi ad ascoltarci”. E non sono mancati i riferimenti alla Brexit: “Il primo ministro potrà anche avere il mandato per la Brexit in Inghilterra, ma non ne ha alcuno per l’uscita della Scozia dall’Unione Europea”. Un affondo che fa riferimento al referendum del 2016, con gli scozzesi per il 62% favorevoli alla permanenza nell’Unione.  La Sturgeon ha ribadito la sua linea politica il 14 dicembre a Dundee, nel corso dell’incontro con i neoeletti al Parlamento di Londra: “La Scozia non vuole né un governo Tory, né abbandonare l’Unione Europea, ma vuole invece determinare il proprio futuro, qualunque esso sia”.</p>
<p>L’atto successivo è stato il 19 dicembre, quando la premier ha annunciato formalmente di aver scritto al primo ministro britannico per chiedere un secondo referendum. Pur sostenendo di non considerare scontato il risultato di una nuova chiamata alle urne (nel 2014 il fronte del “Sì” all’indipendenza si fermò al 44,7%), Sturgeon ritiene che le circostanze che condizionarono il voto di cinque anni fa siano “sostanzialmente mutate”. Nel dossier di 39 pagine, denominato “Scotland’s Right to Choose” (“Il diritto di scelta della Scozia”), la premier ha chiesto di trasferire il potere di indire un nuovo referendum da Westminster a Holyrood. Tale concessione implicherebbe un ampliamento dei poteri del Parlamento scozzese che – istituito con lo Scotland Act del 1998 – non ha attualmente facoltà di autorizzare un referendum sull’indipendenza.</p>
<p>Le repliche alle istanze scozzesi non si sono fatte attendere. La prima tramite il “Queen’s Speech” del 20 dicembre, il discorso con i punti programmatici del governo di Johnson, letto dalla Regina durante lo State Opening of Parliament, la cerimonia di insediamento della nuova legislatura. In esso la sovrana ha rimarcato con fermezza che “ l’integrità del Regno Unito riveste la massima importanza per l’attuale Governo”.<br />
Il premier inglese, dal canto suo, ha liquidato infastidito le richieste indipendentiste, sostenendo che un nuovo referendum sarebbe non soltanto inconcepibile, ma addirittura “una dannosa distrazione”. Nella Camera dei Comuni inoltre, ad un ennesimo botta e risposta con i membri dello Snp, Bojo ha ironicamente replicato: “Mi sembra che Nicola Sturgeon abbia convenuto, a suo tempo, che il referendum del 2014 sarebbe dovuto essere un evento che capita un’unica volta in una generazione”.</p>
<p>“Mi aspetto un secco rifiuto da Westminster, ma questa non sarà la fine della questione e Boris Johnson non dovrebbe farsi illusioni in merito” aveva previsto la Sturgeon, prima di conoscere la risposta di Londra.<br />
Se lo Scottish National Party non crede davvero nella possibilità di un voto per l’indipendenza a breve termine, non manca tuttavia un cauto ottimismo per il futuro. Kenny MacAskill, ex-Segretario di Gabinetto del Parlamento scozzese, membro neo-eletto a Westminter, ha dichiarato il 23 dicembre di non aspettarsi per il momento aperture dalla maggioranza parlamentare, ma ha ribadito la determinazione del suo partito di perseguire con ogni mezzo democratico la strada dell’autonomia, precisando: “ Non vogliamo diventare il cinquantunesimo stato degli Usa e non assisteremo impotenti allo smantellamento del nostro welfare state”. Ne consegue che nel panorama politico britannico, così favorevole alla Brexit ed a un governo forte che la realizzi, la Scozia costituisce oggi un’eccezione: da tempo ormai, il diffuso malcontento popolare nei confronti di Londra e della sua politica Tory, si sovrappone ad una convergenza di interessi e di vedute con l’Unione europea. E se gli sviluppi della contrapposizione Edimburgo-Londra non saranno immediati, riserveranno di sicuro molte sorprese.</p>
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