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	<title>Nick Bostrom Archives - InsideOver</title>
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	<title>Nick Bostrom Archives - InsideOver</title>
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		<title>Terminator alle porte? AI Scientist: quando l&#8217;intelligenza artificiale si programma da sola</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/terminator-alle-porte-ai-scientist-quando-lintelligenza-artificiale-si-programma-da-sola.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2024 06:32:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="325" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/istockphoto-1393651004-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/istockphoto-1393651004-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/istockphoto-1393651004-612x612-1-600x319.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/istockphoto-1393651004-612x612-1-300x159.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>AI Scientist è un programma a intelligenza artificiale per usi scientifici che in un test dello scorso agosto si è programmato da solo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/terminator-alle-porte-ai-scientist-quando-lintelligenza-artificiale-si-programma-da-sola.html">Terminator alle porte? AI Scientist: quando l&#8217;intelligenza artificiale si programma da sola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="612" height="325" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/istockphoto-1393651004-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/istockphoto-1393651004-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/istockphoto-1393651004-612x612-1-600x319.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/istockphoto-1393651004-612x612-1-300x159.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>La società di ricerca nipponica per l&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> Sakana AI, con sede a Tokyo, ad agosto ha annunciato un nuovo sistema di IA chiamato “<strong>The AI Scientist</strong>”, destinato a condurre ricerche scientifiche in modo autonomo utilizzando modelli di linguaggio simili a quelli che alimentano ChatGPT.</p>



<p>Durante i test, la società si è accorta che il suo sistema a intelligenza artificiale ha iniziato inaspettatamente a <a href="https://arstechnica.com/information-technology/2024/08/research-ai-model-unexpectedly-modified-its-own-code-to-extend-runtime/">tentare di modificare il proprio codice sorgente</a> per estendere il tempo a disposizione per lavorare su un problema. Sostanzialmente, il programma a intelligenza artificiale, durante un test a tempo, invece di velocizzare le capacità di elaborazione è intervenuto sul codice per estendere i limiti temporali e poter risolvere il problema, dimostrando quindi una certa “furbizia”.</p>



<p>Sebbene il comportamento di AI Scientismo non abbia posto rischi immediati nell&#8217;ambiente di ricerca controllato, questi casi mostrano l&#8217;importanza di non lasciare che un sistema ad IA funzioni autonomamente in un ambiente che non sia isolato dal mondo: il sistema dovrebbe sempre lavorare in una “<strong>sabbiera</strong>” (<em>sandbox</em>), cioè in un sistema chiuso.</p>



<p>L&#8217;IA quindi non deve esclusivamente essere “autoconsapevole” (concetto al momento solo ipotetico) per essere pericolosa quando autorizzata a scrivere ed eseguire codici senza supervisione. Anche un&#8217;IA con un linguaggio simile a quello di una ChatGPT potrebbe danneggiare l&#8217;infrastruttura informatica esistente o potenzialmente creare malware, anche involontariamente. La società nipponica ha affrontato la problematica emersa durante l&#8217;esperimento suggerendo che il “sandboxing” dell&#8217;ambiente operativo possa impedire a un agente IA di causare danni.</p>



<p>Questo incidente, al netto delle considerazioni sul reale beneficio dato da un sistema a IA che autonomamente effettua ricerche scientifiche, dimostra come siano necessarie <strong>regole ferree</strong> per mantenere un programma IA dentro limiti ben specifici. Ma la vera domanda è: fino a quando sarà possibile confinare le varie tipologie di IA (<em>machine learning</em> ecc) entro un confine prestabilito dall&#8217;uomo?</p>



<p>Al netto di questo particolare utilizzo dell&#8217;IA, che porta con sé considerazioni etiche (che ruolo avranno i ricercatori? Come si tutelerà la riservatezza in ambito medico?), man mano che l&#8217;IA assume ruoli più significativi, dobbiamo considerare le potenziali conseguenze di questi sistemi particolari che prendono decisioni autonome in tutti i contesti, non solo in quelli di ricerca scientifica. Un&#8217;ampia riflessione si è aperta da tempo, ad esempio, sull&#8217;<strong>uso militare</strong> di sistemi a intelligenza artificiale: di chi è la responsabilità di un attacco che causa vittime collaterali perchè l&#8217;IA non ha riconosciuto il giusto bersaglio? Cosa succederà quando/se l&#8217;IA si rifiuterà di eseguire un ordine per salvaguardare sé stessa?</p>



<p>Il terreno su cui ci stiamo muovendo è sdrucciolevole, semplicemente perché i progressi in questo settore sono <strong>esponenziali </strong>e si aprono nuovi orizzonti con una velocità impressionante. </p>



<p>L&#8217;obiezione dei positivisti dell&#8217;IA è che si tratta di un sistema che lavora sui dati che l&#8217;uomo fornisce, ovvero lavora entro un “campo” ben definito (la già citata <em>sandbox</em>). Ma se questi dati vengono manomessi? Se la stessa IA riuscisse a uscire in qualche modo dalla “sabbiera” perché ci sono scappatoie che non sono state individuate?</p>



<p>La particolare scorciatoia presa da AI Scientist è sicuramente dovuta a delle regole di “inscatolamento” poco ferree. Ma quello che se ne dovrebbe dedurre, sul piano etico, è che <strong>il sistema ha deliberatamente scelto di infrangere una regola</strong> (il limite temporale prefissato) perché poteva farlo.</p>



<p>Qualcosa di simile l&#8217;aveva previsto, in un certo modo, già <strong>Nick Bostrom</strong>, professore di Filosofia che dirige il <em>Future of Humanity Institute</em> presso l’università britannica di Oxford, dove si occupa di studi su transumanesimo, clonazione, IA e superintelligenza. In <a href="https://it.insideover.com/scienza/vi-spiego-perche-lia-potrebbe-essere-pericolosa-per-il-futuro-dellumanita.html">un&#8217;intervista per <em>InsideOver</em></a><em> </em>del 2023 il professore aveva detto che le IA “furbe” possono generalizzare oltre i dati su cui operano, ovvero oltre il dataset fissato dall&#8217;uomo, e possono pertanto costruire modelli del mondo e utilizzarli per comprendere nuove situazioni e fare piani. Il campo di ricerca è poi talmente grande e in così rapida espansione che non è ancora noto esattamente ciò di cui abbiamo bisogno per guidare i sistemi ad intelligenza artificiale avanzati per ottenere un buon risultato, al punto che ci sono molti studiosi che si stanno concentrando esclusivamente su questo settore dell&#8217;IA.</p>



<p>Torna quindi la domanda iniziale: è davvero possibile confinare un sistema a IA in nome della sicurezza? Aggiungiamo: è possibile confinarlo senza precluderne le straordinarie capacità? Molti obietteranno che si tratta di domande non attinenti al grado di IA attualmente esistente, ma data la velocità di sviluppo prima o poi la comunità scientifica e quella politica saranno chiamate a rispondervi, e crediamo che quel tempo non sia molto lontano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/terminator-alle-porte-ai-scientist-quando-lintelligenza-artificiale-si-programma-da-sola.html">Terminator alle porte? AI Scientist: quando l&#8217;intelligenza artificiale si programma da sola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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