Il bilancio ucraino del 2026 è una bomba a orologeria. E Zelensky prende a schiaffi l’Europa
L’economia di guerra di Kiev dipende sempre più da prestiti europei e dalle ricette all'insegna dell'austerity.
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Scontro di visioni: Il dibattito su X tra JD Vance e Niall Ferguson non è solo un confronto tra due figure di spicco, ma rappresenta uno scontro tra il realismo di Vance e il liberalismo di Ferguson, due scuole opposte delle Relazioni Internazionali sul ruolo degli USA e i conflitti globali. Ferguson e il liberalismo: Ferguson critica l’approccio di Trump alla guerra in Ucraina citando George H.W. Bush ("Questo non passerà"), sottolineando la responsabilità storica degli USA nel contrastare violazioni del diritto internazionale, come l’aggressione russa, in linea con una visione morale e universalista. Vance e il realismo: Vance respinge Ferguson definendo le sue parole "spazzatura moralistica" e "retorica dei globalisti", difendendo un approccio pragmatico basato sugli interessi americani, sulla realtà del vantaggio russo e sulla necessità di dialogare con Mosca per la pace. Argomenti di Vance: Vance evidenzia la dipendenza europea dagli USA, il divario militare con la Russia ("persisterà indipendentemente dagli aiuti"), la leva americana sul conflitto e l’impatto negativo della guerra sulle risorse USA, proponendo una pace immediata come priorità di Trump. Contrasto ideologico: Il realismo di Vance privilegia fatti e interessi nazionali, criticando la "dipendenza da una storia irrilevante" di Ferguson, mentre il liberalismo di quest’ultimo insiste su valori come sovranità e resistenza all’aggressione, temendo un disimpegno USA.
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