<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Naftali Bennett Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/naftali-bennett-2/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/naftali-bennett-2</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Jun 2026 15:41:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Naftali Bennett Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/naftali-bennett-2</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Spariamo in Libano, chiudiamo Hormuz. Trump e il doppio ricatto di Israele e Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/spariamo-in-libano-chiudiamo-hormuz-trump-e-il-doppio-ricatto-di-israele-e-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 15:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=520882</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Casa Bianca è stretta tra le pressioni di Israele per il Libano e quelle dell'Iran dopo la firma del Memorandum. Difficile uscirne. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/spariamo-in-libano-chiudiamo-hormuz-trump-e-il-doppio-ricatto-di-israele-e-iran.html">Spariamo in Libano, chiudiamo Hormuz. Trump e il doppio ricatto di Israele e Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se qualcuno si trovasse in mare dalle parti del Golfo Persico, alla radio di bordo potrebbe ricevere questo messaggio, inviato dalle Guardie della rivoluzione iraniane: &#8220;Poiché il ritiro delle forze israeliane dal Libano, la completa revoca del blocco marittimo e il ritiro delle forze terroristiche americane dal Golfo Persico e dalla regione sono le condizioni principali dell&#8217;accordo tra l&#8217;Iran e gli Stati Uniti, <strong>lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a quando queste condizioni non saranno soddisfatte. </strong>Al fine di garantire la sicurezza, si consiglia a tutte le navi di non avvicinarsi allo Stretto di Hormuz. Qualsiasi nave o nave militare che violi questa indicazione sarà attaccata&#8221;. A stretto giro di posta i comandi dell&#8217;IDF (le forze armate di Israele) hanno risposto: &#8220;I nostri attacchi in Libano continueranno fino a quando sarà necessario. Distruggeremo l&#8217;infrastruttura di Hezbollah in Libano. <strong>Non ci sono limitazioni all&#8217;eliminazione delle minacce provenienti dal Libano&#8221;.</strong></p>



<p>Lo Stretto di Hormuz quindi torna a chiudersi e Israele, come del resto aveva annunciato nei giorni scorsi Benjamin Netanyahu, si tiene la libertà di colpire dove e quando vuole, a dispetto della banale e brutale verità annunciata da Donald Trump al capo del governo dello Stato ebraico: &#8220;Siamo l&#8217;unico alleato che avete&#8221;. E anche a dispetto dei propri annunci: gli stessi comandi dell&#8217;IDF avevano annunciato, in mattinata, un cessate il fuoco in Libano a partire dalle ore 16 locali. Così si realizza la situazione peggiore per la Casa Bianca, che <a href="https://t.me/letteradamosca/36236">nel Memorandum d&#8217;intesa firmato con l&#8217;Iran </a>aveva accettato di includere il Libano nei patti del cessate il fuoco (&#8220;Cessate il fuoco immediato e permanente tra Stati Uniti, Iran e i loro alleati su tutti i fronti, incluso il Libano, con il rifiuto di entrambe le parti di future azioni militari e la garanzia della sovranità del Libano), a quanto pare convinta di poter fermare Netanyahu. Calcolo errato, perché Netanyahu non può permettersi, in vista delle elezioni politiche, di perdere terreno nei confronti di chi lo critica &#8220;da sinistra&#8221; (in realtà una destra più presentabile, quella della coalizione <strong>Yair Lapid</strong> &#8211; <strong>Naftali Bennett</strong>) e soprattutto &#8220;da destra&#8221;, dal fronte estremista e razzista di <strong>Itamar Ben Gvir </strong>(il partito di <strong>Bezalel Smotrich</strong>, secondo gli ultimi sondaggi, non supererebbe la soglia di sbarramento), quello che oggi invita a &#8220;bruciare il Libano&#8221; e a far piangere mille madri libanesi (libanesi, si badi bene, non di Hezbollah) per ogni lacrima versata da una madre israeliana, che potrebbe &#8220;rubargli&#8221; quel tanto di voti da sottrargli la maggioranza in Parlamento. Finché spara, Netanyahu può dire che non è finita. Se smette di sparare è invece finito lui. La stessa identica condizione, a ben vedere, in cui si trova Hezbollah in Libano.</p>



<p><strong>Resta il fatto che oggi Donald Trump è esposto a un duplice ricatto.</strong> Da un lato Israele, a cui il patrocinio Usa va bene finché opera come un pozzo di San Patrizio pieno di armi, denaro e appoggio politico, ma diventa insopportabile quando cerca di porre condizioni. Dall&#8217;altro l&#8217;Iran che, accettato un Memorandum che quasi tutti (a tratti anche esagerando, a nostro parere) hanno letto come un&#8217;ammissione di sconfitta degli Usa, può pretenderne l&#8217;attuazione alla lettera, sfidando la Casa Bianca a riprendere una guerra che ha a dir poco disturbato tutti i Paesi del Medio Oriente, gran parte dei Paesi dell&#8217;Asia (solo la Cina ride sotto i baffi) e l&#8217;intera Europa. <strong>Due ricatti tra l&#8217;altro che, esercitandosi a spese di un terzo, si sostengono a vicenda: </strong>se Israele spara, l&#8217;Iran può tirare per la giacca gli Usa e accusarli di non volere o non potere mantenere i patti; se a sparare è Hezbollah, o è l&#8217;Iran a bloccare la navigazione, Israele (e la sua lobby americana) possono ripetere a Trump che il Memorandum è stato un errore clamoroso. In tutti i casi politicamente paga Pantalone, ovvero Trump, che a novembre ha lo stesso problema che ha in ottobre Netnyahu: un <em>all in</em> elettorale più che insidioso.</p>



<p></p>



<p> </p>



<p></p>



<p> </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/spariamo-in-libano-chiudiamo-hormuz-trump-e-il-doppio-ricatto-di-israele-e-iran.html">Spariamo in Libano, chiudiamo Hormuz. Trump e il doppio ricatto di Israele e Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Israele: pace Usa-Iran ed elezioni sempre più vicine. È l&#8217;ora più difficile per Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/l-ora-politica-piu-difficile-per-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=520515</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1133" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-1024x604.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-768x453.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-1536x906.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-600x354.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Isolato all'esterno, criticato dalla maggioranza e dall'opposizione all'interno: a pochi mesi dal voto, mai come adesso Netanyahu appare politicamente vulnerabile </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/l-ora-politica-piu-difficile-per-netanyahu.html">Israele: pace Usa-Iran ed elezioni sempre più vicine. È l&#8217;ora più difficile per Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1133" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-1024x604.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-768x453.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-1536x906.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-600x354.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Forma e sostanza spesso in politica coincidono. Non è detto che sia mai accaduto quanto dichiarato dal presidente Usa <strong>Donald Trump</strong> nella giornata di domenica circa il &#8220;rimprovero&#8221; ai danni dal il premier israeliano <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, accusato di aver ordinato un raid inutile e dannoso contro Beirut. Tuttavia, il fatto stesso che il capo della Casa Bianca lo abbia dichiarato ha costituito elemento di sostanza. Perché, di fatto, <strong>il capo dell&#8217;amministrazione Usa ha pubblicamente preso le distanze dalle azioni del governo israeliano</strong>. Netanyahu, dal canto suo, nel leggere quelle dichiarazioni ha forse capito che <strong>questa volta è chiamato a masticare amaro</strong>. E a non potere fare altro che incassare, <a href="https://it.insideover.com/politica/un-flop-per-gli-usa-un-disastro-per-israele-leredita-della-guerra-con-liran-che-ha-cambiato-il-medio-oriente.html">subito dopo la notizia di un accordo tra Usa e Iran</a>, aspre critiche <strong>sia dal suo governo che dall&#8217;opposizione</strong>. Il tutto a pochi mesi da un voto, quello fissato per settembre, che appare sempre più delicato e decisivo per le sorti di Israele. Oltre che, di riflesso, per le sorti personali dello stesso premier.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Unanimi critiche all&#8217;accordo </h2>



<p>Ciò che più ha suscitato reazioni, nello Stato ebraico, è la clausola voluta dall&#8217;Iran e validata da Donald Trump riguardante il <strong>Libano</strong>: Washington, in particolare, nell&#8217;intesa siglata domenica <strong>si è impegnata a garantire un chiaro cessate il fuoco in territorio libanese</strong>. Immediatamente sono scattate le critiche verso il documento:<em>&#8220;Mi auguro che il premier non dia seguito a questo accordo e non si consideri vincolato a questa intesa</em> &#8211; ha tuonato il ministro della pubblica sicurezza, nonché leader di Potere Ebraico, <strong>Itamar Ben Gvir</strong> &#8211; N<em>oi non siamo subalterni di nessuno&#8221;</em>. A fargli da spalla ci ha subito pensato il ministro delle finanze <strong>Bezalel Smotrich</strong>, a capo dell&#8217;altro partito ultranazionalista Sionismo Religioso: <em>&#8220;Quella in Libano è la nostra guerra</em>&#8220;, ha dichiarato, &#8220;<em>dobbiamo garantire il ritorno a casa degli abitanti delle comunità del Nord&#8221;.</em> Su <strong>Channel 12</strong>, nel corso della mattinata di lunedì sono stati registrati anche interventi di funzionari rimasti anonimi:<em>&#8220;Per Israele questo accordo è un disastro su tutta la linea&#8221;</em>, è la frase più gettonata. Nel mirino non è tanto l&#8217;accordo tra Usa e Iran, quanto per l&#8217;appunto <strong>la clausola legata al Libano. </strong>Nessuno a Tel Aviv si aspettava di dover subire così tanta pressione per terminare i raid contro Hezbollah, i cui miliziani fino a pochi giorni fa si sono dimostrati ancora in grado di colpire nonostante due anni e oltre di sanguinosa guerra.</p>



<p>Le critiche arrivate dal mondo militare e dal governo, sono tuttavia ancora gestibili da Netanyahu. In primo luogo perché messe in conto dallo stesso premier. Ma soprattutto, perché <strong>si tratta di osservazioni mosse prima di tutto verso Trump</strong>. Diverso invece è il discorso legato all&#8217;opposizione. Da <strong>Yair Lapid</strong>, passando per <strong>Naftali Bennett</strong> e <strong>Yair Golan</strong>, tutti hanno evidenziato nelle ultime ore come Israele non abbia più in mano il proprio destino: &#8220;<em>Trump firma un accordo che immette miliardi nel regime degli ayatollah, lascia intatte le infrastrutture nucleari, mantiene inalterata la minaccia balistica e offre una corda di salvataggio al regime omicida di Teheran&#8221;,</em> ha dichiarato per esempio proprio Golan, a capo degli ex laburisti del <strong>Partito Democratico</strong>. Un modo per evidenziare per l&#8217;appunto come oramai, secondo la sua visione, Tel Aviv è costretta a subire a livello di politica estera ed è incapace di dettare la propria linea.</p>



<p><em>&#8220;Netanyahu è l&#8217;uomo che per anni ha venduto all&#8217;opinione pubblica l&#8217;illusione di Mr. Sicurezza</em> &#8211; ha proseguito Golan &#8211; <em>e che in realtà si è rivelato il padre del più grande fallimento strategico della storia di Israele. L&#8217;uomo che ha costruito la concezione Hamas è un asset, che ha permesso il flusso di denaro qatariota, che ha abbandonato l&#8217;arena diplomatica, che ha smantellato le alleanze di Israele e l&#8217;ha lasciata isolata nel momento della verità&#8221;. </em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le elezioni sempre più vicine</h2>



<p>Le frasi dei principali leader dell&#8217;opposizione hanno lasciato il segno perché direttamente rivolte verso l&#8217;ego di Netanyahu. Per una personalità che mai ha nascosto i suoi tratti più orgogliosi, <strong>sentirsi accusato di essere diventato subalterno rappresenta un importante colpo</strong>. Per adesso il diretto interessato ha scelto la via del <strong>silenzio</strong>. Del resto, c&#8217;è poco da dire: l&#8217;esercito israeliano, come sottolineato dalla testimonianza di due soldati impegnati nel fronte settentrionale e raggiunti da Channel 12, ha dato ordine di non sparare più per il momento.<strong> Netanyahu non può quindi per adesso continuare la propria guerra. </strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Israeli National Security Minister Ben-Gvir demands:<br><br>We must continue destroying the houses in southern Lebanon. We must continue pushing the residents away from southern Lebanon. We must continue eliminating Hezbollah terrorists in Lebanon. <a href="https://t.co/DCLGEECIEr">pic.twitter.com/DCLGEECIEr</a></p>&mdash; Clash Report (@clashreport) <a href="https://x.com/clashreport/status/2066515839579279713?ref_src=twsrc%5Etfw">June 15, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>A tre mesi dal voto, il rischio per l&#8217;attuale premier è ora molto alto. I sondaggi da tempo danno il suo partito, il <strong>Likud</strong>, si in testa ma impossibilitato a formare una nuova maggioranza. Adesso, rischia di perdere ulteriore consenso e di veder frammentata la sua azione politica. <strong>Nessuno però lo dà per politicamente morto, in Israele come all&#8217;estero. </strong>Forse è proprio in questo silenzio che Netanyahu sta provando a estrarre dal cilindro qualcosa che possa rimetterlo in corsia. <strong>Ha ancora diversi assi da mostrare</strong>: può riprendere il conflitto in Libano, può rivendicare l&#8217;indebolimento della Repubblica Islamica in Iran, può mostrare di avere la comune volontà con Trump di evitare che Teheran si doti dell&#8217;atomica.<strong> Il tempo però, stavolta, non è dalla sua parte</strong>. Le settimane prima del voto a breve inizieranno a passare più velocemente e trovare la quadra sarà sempre più difficile. Del resto, oggi Netanyahu si sta muovendo tra due incudini: da un lato c&#8217;è la pressione internazionale e dall&#8217;altro c&#8217;è quella interna. <strong>Una delle due, dovrà per forza subirla. </strong></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/l-ora-politica-piu-difficile-per-netanyahu.html">Israele: pace Usa-Iran ed elezioni sempre più vicine. È l&#8217;ora più difficile per Netanyahu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Negoziati Russia-Ucraina del 2022: confermato il sabotaggio Nato</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/negoziati-russia-ucraina-del-2022-confermato-il-sabotaggio-nato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 12:10:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=518010</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1404" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Negoziati Russia-Ucraina del 2022: confermato il sabotaggio Nato" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-1024x749.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-768x562.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-1536x1123.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-600x439.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>"Persino Victoria Nuland, ex sottosegretaria di Stato americana per gli affari politici e referente per l'Ucraina nell'amministrazione Obama, ha affermato che i negoziati di Istanbul sono falliti quando delle 'persone al di fuori dell'Ucraina' hanno messo in discussione l'accordo".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/negoziati-russia-ucraina-del-2022-confermato-il-sabotaggio-nato.html">Negoziati Russia-Ucraina del 2022: confermato il sabotaggio Nato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1404" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Negoziati Russia-Ucraina del 2022: confermato il sabotaggio Nato" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-1024x749.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-768x562.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-1536x1123.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260522131732464_b3e59deaef343d3b0f2a0f341ab455f6-600x439.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ai negoziati di Istanbul dell&#8217;aprile 2022 Russia e Ucraina avevano concordato la pace, poi la Nato spinse Kiev a proseguire la guerra. A quanto avvenne allora abbiano dedicato varie note, ma il nuovo libro di Richard Sakwa, <em>The Russo-Ukrainian War: Follies of Empire</em><em>&#8221; </em>pone un sigillo irrevocabile a tale realtà denegata. Ted Snider, su <a href="https://www.theamericanconservative.com/zelenskys-former-press-secretary-the-west-blocked-possible-peace/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The American Conservative,</a> riporta ampi brani del volume, che riprendiamo di seguito.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.theamericanconservative.com/zelenskys-former-press-secretary-the-west-blocked-possible-peace/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-AC-3-1024x392.jpg" alt="Zelensky’s Former Press Secretary: The West Blocked Possible Peace" class="wp-image-82071"/></a></figure>



<p>Sakwa osserva che &#8220;&#8216;sette degli otto membri della delegazione [ucraina] confermano che a Istanbul era stato raggiunto un accordo di pace dettagliato&#8217;. L&#8217;ottavo non lo confermò perché non poté: Denis Kireev fu assassinato dai servizi segreti ucraini al suo ritorno a Kiev dai colloqui in Bielorussia&#8221;.</p>



<p>&#8220;David Arakhamia, leader del partito Servi del Popolo di Zelensky al parlamento ucraino, era uno dei due capi della delegazione negoziale ucraina. Arakhamia ha confermato l&#8217;esistenza di una sorta di accordo, che a suo dire avrebbe firmato personalmente. Ha <a href="https://www.yahoo.com/news/head-ukraines-leading-party-claims-205150773.html">aggiunto</a> che la Russia era &#8216;disposta a porre fine alla guerra se avessimo accettato la neutralità e ci fossimo impegnati a non aderire alla NATO&#8217;. Secondo Arakhamia i colloqui furono un successo, <a href="https://www.pravda.com.ua/eng/news/2023/11/24/7430282/">attribuendo loro</a> un punteggio di &#8216;8 su 10&#8217; riguardo la soddisfazione degli obiettivi prefissati&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.pravda.com.ua/eng/news/2023/11/24/7430282/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-UP-1024x696.jpg" alt="Head of Ukraine's leading party claims Russia proposed &quot;peace&quot; in exchange for neutrality" class="wp-image-82073"/></a></figure>



<p>&#8220;Alexey Arestovych, all&#8217;epoca consigliere dell&#8217;ufficio del presidente dell&#8217;Ucraina e membro della squadra negoziale ucraina a Istanbul, <a href="https://unherd.com/2024/01/oleksiy-arestovych-zelenskyys-challenger/">afferma</a> che i colloqui di Istanbul furono un successo [&#8230;]. E li valuta in modo ancora più ottimistico di Arakhamia, affermando che l&#8217;accordo di Istanbul era pronto al 90% e che ciò che restava da definire era &#8216;la questione del numero di forze armate ucraine in tempo di pace&#8217;, aggiungendo <a href="https://unherd.com/2024/01/oleksiy-arestovych-zelenskyys-challenger/">che</a>, al ritorno da Istanbul, la squadra negoziale ucraina &#8216;stappò lo champagne'&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://unherd.com/2024/01/oleksiy-arestovych-zelenskyys-challenger/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-UH-1024x497.jpg" alt="Oleksiy Arestovych: Zelenskyy’s challenger The President's former spokesman has turned into his fiercest critic" class="wp-image-82075"/></a></figure>



<p>&#8220;Oleksandr Chalyi, ex viceministro degli Esteri e membro del team negoziale, <a href="https://www.voiceofeurope.com/former-ukrainian-deputy-minister-of-foreign-affairs-reveals-putins-genuine-desire-for-peace-during-istanbul-negotiations/">afferma</a> che le delegazioni &#8216;hanno redatto il cosiddetto Comunicato di Istanbul. Eravamo molto vicini, tra metà e fine aprile, a far finire la guerra con una soluzione pacifica&#8217;. Aggiunge che Putin &#8216;ha dimostrato un sincero impegno per trovare un compromesso realistico e raggiungere la pace&#8217;. Putin, afferma, &#8216;ha fatto tutto il possibile per raggiungere un&#8217;intesa con l&#8217;Ucraina&#8217; e &#8216;voleva veramente trovare una soluzione pacifica&#8217;. Chalyi afferma che i due team negoziali &#8216;erano riusciti a trovare un compromesso molto concreto&#8217; e che Putin aveva &#8216;deciso personalmente di accettare il testo di quel comunicato'&#8221;.</p>



<p>Quanti hanno rivelato tale denegata realtà concordano sul fatto che a mandare in fumo l&#8217;accordo fu il premier britannico Boris Johnson, inviato a Kiev dalla Nato a tale scopo.</p>



<p>Sawka ricorda come <em>Ukrainska Pravda </em><a href="https://www.pravda.com.ua/eng/articles/2022/05/5/7344096/">abbia &#8220;riportato</a> che il 9 aprile 2022 Johnson si recò a Kiev per dire a Zelensky che con Putin &#8216;era necessario continuare a fare pressione, non negoziare&#8217; e che, sebbene l&#8217;Ucraina fosse pronta a firmare un&#8217;intesa con la Russia, &#8216;l&#8217;Occidente non era altrettanto pronto&#8217;. Arakhamia ha <a href="https://www.yahoo.com/news/head-ukraines-leading-party-claims-205150773.html?guce_referrer=aHR0cHM6Ly9vcmlnaW5hbC5hbnRpd2FyLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAAMgG_qhDYi6Pi9E1mZQj7kXq4qBpNQcgmch1sDQoomR8hCkBja69onSxhnORJH1HxhBe7DI3bHzG6tCJ-1cODhl7W6tHpfmOQxWapcUnuqogOeCv8TnELHq_W3z5HTdvf6OA8wdjfGn1drki_eWuoQ5Vf3OqDo62vZOj4k8hd7fy">confermato</a> la notizia, affermando: &#8216;Al nostro ritorno da Istanbul, Boris Johnson giunse a Kiev e disse che non avremmo firmato assolutamente niente e che dovevamo semplicemente combattere'&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.pravda.com.ua/eng/articles/2022/05/05/7344096/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-UP-1024x233.jpg" alt="From Zelenskyy's &quot;surrender&quot; to Putin's surrender: how the negotiations with Russia are going" class="wp-image-82077"/></a></figure>



<p>&#8220;Meno nota del viaggio di Johnson a Kiev è la precedente telefonata, durante la quale Johnson, scrive Sakwa, disse a Zelensky che il Regno Unito &#8216;non si sarebbe fatto garante [dell&#8217;intesa] e lo esortò a rifiutare l&#8217;accordo&#8217;. Lungi dall&#8217;essere una posizione isolata, secondo Sakwa, l&#8217;opposizione all&#8217;accordo con l&#8217;Ucraina &#8216;era stata decisa dai leader occidentali (Johnson, Biden, Scholz, Macron e il primo ministro italiano Mario Draghi) in una telefonata collettiva [tenuta] il 29 marzo, il giorno dei colloqui di Istanbul'&#8221;.</p>



<p>&#8220;L&#8217;ostacolo posto dall&#8217;Occidente a una soluzione negoziata è stato testimoniato praticamente da tutte le parti coinvolte. L&#8217;allora premier israeliano Naftali Bennett, su invito di Zelensky, mediò tra le parti. Bennett <a href="https://www.youtube.com/watch?v=qK9tLDeWBzs&amp;t=10774s">afferma</a> che &#8216;c&#8217;era una buona possibilità di raggiungere un cessate il fuoco&#8217;, ma l&#8217;Occidente &#8216;bloccò&#8217; [le trattative]. <a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/naftali-bennett-wollte-den-frieden-zwischen-ukraine-und-russland-wer-hat-blockiert-314871">Secondo Bennett,</a> &#8216;un cessate il fuoco era a portata di mano in quel momento, con entrambe le parti disposte a fare concessioni significative. Tuttavia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, in particolare, interruppero il processo, optando per la continuazione della guerra&#8217;&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/naftali-bennett-wollte-den-frieden-zwischen-ukraine-und-russland-wer-hat-blockiert-314871"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a5-bz-1024x349.jpg" alt="Naftali Bennett wollte den Frieden zwischen Ukraine und Russland: Wer hat blockiert?" class="wp-image-82079"/></a></figure>



<p>&#8220;Anche l&#8217;ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder fu incaricato da Zelensky di fare da mediatore. Egli conferma la versione di Bennett: &#8216;Gli ucraini non accettarono la pace perché non gli era permesso. Dovevano prima chiedere il permesso agli americani per ogni cosa&#8230; Tutto veniva deciso a Washington. Questo fu fatale'&#8221;.</p>



<p>&#8220;La Turchia ospitò i colloqui e i funzionari turchi confermano questa versione. Il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu <a href="https://www.dailysabah.com/politics/diplomacy/some-nato-allies-want-longer-war-for-weaker-russia-fm-cavusoglu">afferma</a> che i colloqui erano instradati verso la soluzione del conflitto, <a href="https://english.alaraby.co.uk/news/nato-allies-want-longer-ukraine-war-weaken-moscow-turkey">ma &#8216;</a>c&#8217;erano persone all&#8217;interno degli Stati della NATO che volevano che la guerra continuasse [&#8230;] per indebolire la Russia&#8217;. Il vicepresidente del partito di governo turco, Numan Kurtulmus, ha <a href="https://www.cnnturk.com/video/turkiye/son-dakika-ak-parti-genel-baskanvekili-numan-kurtulmus-cnn-turkte181122">dichiarato che</a> &#8216;gli Stati Uniti ritenevano che fosse di loro interesse che la prosecuzione della guerra [&#8230;] Putin e Zelensky stavano per firmare, ma qualcuno non volle'&#8221;.</p>



<p>&#8220;Jean-Daniel Ruch, ambasciatore svizzero in Turchia durante i colloqui, stava lavorando sull&#8217;ipotesi della neutralità ucraina. Anche lui <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UdUzpqA_dDA">afferma</a>: &#8216;L&#8217;Occidente ha interrotto i negoziati che stavano per produrre un cessate il fuoco&#8230; La tregua era a portata di mano, a dire di no sono stati gli americani e i loro alleati britannici'&#8221;.</p>



<p>&#8220;Persino Victoria Nuland, ex sottosegretaria di Stato americana per gli affari politici e referente per l&#8217;Ucraina nell&#8217;amministrazione Obama, ha <a href="https://www.theamericanconservative.com/the-damage-victoria-nuland-has-done/">afferma</a>to che i negoziati di Istanbul sono falliti quando delle &#8216;persone al di fuori dell&#8217;Ucraina&#8217; hanno messo in discussione l&#8217;accordo&#8221;.</p>



<p>Da ultimo, ricorda Snider, tutto ciò è stato confermato da Yulia Mendel, al tempo addetta stampa di Zelensky, nell&#8217;intervista<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Pkz2-cWHPbg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> rilasciata a Tucker Carlson </a>agli inizi di maggio. Senza il sabotaggio della Nato, l&#8217;Ucraina sarebbe rimasta integra e sovrana e le vittime sarebbero state contenute. Non è andata così e c&#8217;è da chiedersi se, a breve o medio termine, resterà ancora sulle cartine geografiche.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Pkz2-cWHPbg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a6-tc2-1024x594.jpg" alt="" class="wp-image-82081"/></a></figure>



<p>______________</p>



<p><em>Piccolenote è collegato da affinità elettive a&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/">InsideOver</a>. Invitiamo i nostri lettori a prenderne visione e, se di gradimento, a sostenerlo tramite&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonamento</a>.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/negoziati-russia-ucraina-del-2022-confermato-il-sabotaggio-nato.html">Negoziati Russia-Ucraina del 2022: confermato il sabotaggio Nato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assalto a Netanyahu: Lapid e Bennett uniscono le forze</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/assalto-a-netanyahu-lapid-e-bennet-uniscono-le-forze.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:16:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=514946</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quattro anni dopo, Yair Lapid e Nafatli Bennett tornano assieme e lanciano la sfida al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in vista delle elezioni previste per il prossimo autunno. Lapid, leader dell&#8217;opposizione e del partito centrista nazionalista Yesh Atid, e Bennett, capo della coalizione di destra Yamina, hanno deciso di unire le forze per creare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/assalto-a-netanyahu-lapid-e-bennet-uniscono-le-forze.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/assalto-a-netanyahu-lapid-e-bennet-uniscono-le-forze.html">Assalto a Netanyahu: Lapid e Bennett uniscono le forze</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Quattro anni dopo, Yair Lapid e Nafatli Bennett</strong> tornano assieme e lanciano la sfida al primo ministro israeliano <strong>Benjamin Netanyahu</strong> in vista delle elezioni previste per il prossimo autunno. Lapid, leader dell&#8217;opposizione e del partito centrista nazionalista Yesh Atid, e Bennett, capo della coalizione di destra <strong>Yamina,</strong> hanno deciso di unire le forze per creare <strong>Insieme, una nuova coalizione</strong> che andrà oltre la cooperazione politica post-elettorale che tra il 2021 e il 2022 interruppe brevemente l&#8217;egemonia di Netanyhau e dei conservatori del Likud sulla politica israeliana, costruendo una frastagliata coalizione in cui i due oppositori di punta del primo ministro si alternarono alla carica di premier.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Torna l&#8217;asse Lapid-Bennett</h2>



<p>Il quadro politico è nettamente cambiato rispetto al marzo 2021, quando dopo la quarta elezione politica in due anni Lapid e Bennett unirono le forze per creare una piattaforma di governo comune volta a governare a livello di sistema le tentazioni radicali di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Benjamin Netanyahu</a>, l&#8217;aspettativa di un&#8217;alleanza del Likud con le formazioni etno-nazionaliste</strong> e del sionismo religioso intransigente in nome di una permanenza al potere finalizzata a sostenere la riforma della giustizia desiderata dal capo del governo per sgusciare dalla mole di processi nei suoi confronti.</p>



<p>Entrambi i leader, che nei precedenti governi Netanyahu avevano ricoperto incarichi ministeriali (Istruzione, Economia e Difesa per Bennett, le Finanze per Lapid), seppero guidare (Bennett da giugno a luglio 2022, Lapid fino al dicembre di quell&#8217;anno) una coalizione in cui all&#8217;interno le destre moderate e anche partiti più conservatori come Focolare Ebraico convivevano con i Laburisti, la sinistra radicale di Meretz e perfino la <strong>Lista Araba Unita, per la prima volta nella storia rappresentata al governo</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli scenari di una coalizione che ritorna</h2>



<p>Tutto questo si consolidò soprattutto sotto la guida del nazionalista Bennett, secondo cui Netanyahu e le sue politiche rischiavano di spaccare Israele<a href="https://it.insideover.com/politica/bennett-la-rivoluzione-interrotta.html">. Come scrivemmo in occasione della fine del suo governo</a>, Bennett con Lapid prese come dati di fatto alcuni risultati conseguiti da Netanyahu nei dodici anni di governo, soprattutto sul piano internazionale (il consolidamento della posizione di Tel Aviv nel Mediterraneo, l’apertura dei canali diplomatici con i Paesi arabi, la proiezione in Africa, il consolidamento della sicurezza interna) per cercare di <strong>salvare l&#8217;unità nazionale.</strong> Questo passava sia per un contenimento delle pulsioni identitarie e nativiste sia per un ruolo da pontieri nella regione, come dimostrato <a href="https://it.insideover.com/politica/la-diplomazia-globale-di-naftali-bennett.html#google_vignette">dall&#8217;apertura diplomatica alla Turchia e dalla mediazione sul conflitto russo-ucraino.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un discorso nazionalista</h2>



<p>La coalizione cadde quando un deputato di Yamina si sfilò dalla maggioranza per il rifiuto di osservare la Pasqua ebraica negli ospedali d&#8217;Israele nel 2022. <strong>Le nuove elezioni anticipate aprirono la strada al governo più a destra della storia di Israele</strong>, con l&#8217;asse tra Netanyahu e figure come Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir. Ora, <strong>il campo da gioco è completamente mutato</strong>. La coalizione Bennett-Lapid, che il primo guiderà, sfida Netanyahu da una prospettiva nazionale e patriottica ma accetta molti dei problemi che l&#8217;esperienza del 2021-2022 mirava a evitare. &#8220;Bennett ha inoltre insistito sul fatto di essere un sionista liberale di destra che si affiderà esclusivamente a partiti sionisti per la sua coalizione, lasciando intendere che non collaborerà più con partiti arabi, e che tutti gli israeliani, anche coloro che non lo voteranno, si sentiranno sostenuti dal governo&#8221;, <a href="https://www.timesofisrael.com/naftali-bennett-and-yair-lapid-announce-united-run-under-bennett-in-2026-elections/">nota il Times of Israel.</a> </p>



<p><strong>Questo riflette una torsione nazionalista e identitaria della società israeliana</strong>, e anche una scala di priorità netta. Un esempio su tutti? <a href="https://www.euronews.com/my-europe/2026/03/24/europeans-acting-cowardly-for-not-joining-war-against-iran-former-pm-bennett-says">Bennett e Lapid hanno sostenuto gli attacchi israeliani all&#8217;Iran nel giugno 2025</a> e nel febbraio-aprile 2026 e la critica a Netanyahu si è mossa soprattutto nell&#8217;accusa di <strong>poca risolutezza</strong>, mentre il secondo è giunto a definire <a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/israeli-opposition-leader-slams-netanyahu-s-support-for-us-iran-ceasefire-calls-it-political-strategic-failure-/3897142">&#8220;un disastro diplomatico&#8221; il fatto che il premier abbia incassato il cessate il fuoco mediato da Donald Trump con Teheran senza toccare palla.</a> Sulla tregua a Gaza, poi, Bennett, critico degli Accordi di Oslo del 1993 che aprirono alla distensione israelo-palestinese,<a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/bennett-says-gaza-is-oslo-on-steroids-demands-to-know-pledges-made-behind-the-backs-of-israelis/"> ha parimenti criticato Netanyahu.</a> L&#8217;obiettivo è cambiare cavallo a Tel Aviv. Ma in un certo senso Netanyahu e gli anni di guerra hanno cambiato per sempre Israele. E anche i suoi primi oppositori ora parlano secondo il suo registro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/assalto-a-netanyahu-lapid-e-bennet-uniscono-le-forze.html">Assalto a Netanyahu: Lapid e Bennett uniscono le forze</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dentro Israele &#8211; Naftali Bennett torna alla politica, sfida a Netanyahu e agli ultra-religiosi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dentro-israele-naftali-bennett-torna-alla-politica-sfida-a-netanyahu-e-agli-ultra-religiosi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 12:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=477888</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042313204262_1a6481dc82a0a65df13efb5d191235a1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042313204262_1a6481dc82a0a65df13efb5d191235a1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042313204262_1a6481dc82a0a65df13efb5d191235a1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042313204262_1a6481dc82a0a65df13efb5d191235a1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042313204262_1a6481dc82a0a65df13efb5d191235a1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042313204262_1a6481dc82a0a65df13efb5d191235a1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042313204262_1a6481dc82a0a65df13efb5d191235a1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'ex premier è pronto a lanciare il guanto di sfida contro Netanyahu: la sua nuova lista vola nei sondaggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dentro-israele-naftali-bennett-torna-alla-politica-sfida-a-netanyahu-e-agli-ultra-religiosi.html">Dentro Israele &#8211; Naftali Bennett torna alla politica, sfida a Netanyahu e agli ultra-religiosi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042313204262_1a6481dc82a0a65df13efb5d191235a1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042313204262_1a6481dc82a0a65df13efb5d191235a1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042313204262_1a6481dc82a0a65df13efb5d191235a1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042313204262_1a6481dc82a0a65df13efb5d191235a1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042313204262_1a6481dc82a0a65df13efb5d191235a1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042313204262_1a6481dc82a0a65df13efb5d191235a1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024042313204262_1a6481dc82a0a65df13efb5d191235a1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da quando ha annunciato il rientro in politica, la Knesset (il parlamento israeliano) è andato in fibrillazione.<strong> Naftali Bennett</strong>, primo ministro durante l&#8217;unico governo non guidato da Netanyahu dal 2009 a oggi, <a href="https://www.timesofisrael.com/bennetts-new-party-aims-to-restore-security-to-israel-draft-ultra-orthodox/">è pronto a essere nuovamente della partit</a>a. Nei mesi scorsi ha registrato una lista riportante al momento unicamente il suo nome e, da allora, il &#8220;<strong>Bennett Party</strong>&#8221; è riuscito a incalzare nei sondaggi lo stesso <strong>Likud</strong>, la formazione di Netanyahu. Sarà attorno al nome di Bennett, quindi, che ruoteranno molte delle future dinamiche della politica israeliana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I sondaggi che premiano la scelta di Bennett </h2>



<p>A maggio, quando il governo Netanyahu è entrato in profonda crisi per via delle fibrillazioni sorte con i partiti ultraortodossi, l&#8217;attuale primo ministro israeliano<strong> ha tremato più per i sondaggi che per la possibile sfiducia alla Knesset</strong>. Tutti i media israeliani erano concordi nell&#8217;assegnare la maggioranza relativa dei seggi, in caso di voto anticipato, al Bennett Party. La lista dell&#8217;ex premier ha subito scalato le gerarchie delle intenzioni di voto<strong>, arrivando ad avere un potenziale compreso tra i 25 e i 30 seggi</strong>. Di contro, il Likud nel mese di maggio si presentava nei sondaggi con poco più di 20 seggi a fronte degli attuali 36. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This is the first post-Iran War poll that doesn&#39;t have Likud as the most popular party. <a href="https://t.co/R5uqXT0w9J">https://t.co/R5uqXT0w9J</a></p>&mdash; Israel Elects (@israel_elects) <a href="https://twitter.com/israel_elects/status/1943684059265159192?ref_src=twsrc%5Etfw">July 11, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La situazione è leggermente cambiata dopo la <strong>guerra contro l&#8217;Iran</strong>: al termine dei 12 giorni di raid incrociati tra Tel Aviv e Teheran, Netanyahu ha rimontato fino a far riprendere al Likud il primo posto. Tuttavia, Bennett è rimasto in scia e, anche nei più recenti sondaggi, ha mantenuto una media di potenziali 25 seggi. Segno di come<strong> il suo progetto politico abbia oramai suscitato l&#8217;interesse dell&#8217;elettorato</strong>, anche al netto delle ultime dinamiche belliche. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il perché del successo di Bennett</h2>



<p>In Israele è molto raro veder subito andare in testa partiti e liste appena fondati. L&#8217;unica eccezione è data da Kadima, formazione fondata nel 2005 e subito vittoriosa nelle elezioni del 2006. Ma in quel caso si trattava del partito voluto dal premier in carica Ariel Sharon, capace di portare dentro tutti i pezzi più pregiati sia del Likud che della sinistra laburista. <strong>Bennett invece, sta avanzando in solitaria e in modo molto veloce</strong>. Per capire il perché, occorre ovviamente approfondire la figura di colui che nel 2022 per alcuni mesi ha guidato lo Stato ebraico. </p>



<p>In primo luogo, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-naftali-bennett.html">Bennett è di destra seppur contrapposto a Netanyahu</a>. Dunque, è in grado di attirare il voto di chi vuole stare alla larga del Likud nonostante idee molto simili all&#8217;attuale premier. Inoltre, come sottolineato in precedenza, Bennett il primo ministro lo ha già fatto e questo lo rende affidabile agli occhi della destra anti Netanyahu. Non solo, ma molti media israeliani ritengono che diversi <strong>apparati dei servizi di sicurezza</strong>, o almeno quelli epurati dopo il 7 ottobre 2023 dall&#8217;attuale premier, lo vedano di buon occhio proprio per le sue caratteristiche: figura di destra, ma al tempo stesso capace di allontanarsi dalla linea di Netanyahu. Almeno nei rapporti con l&#8217;intelligence e le forze di sicurezza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Con chi potrebbe andare al Governo</h2>



<p>Ma quali sono le vere differenze tra Bennett e Netanyahu? I due in realtà hanno collaborato per molti anni, lo stesso Bennett è stato capo dello staff dell&#8217;attuale premier dal 2005 al 2008. Inoltre ha ricoperto incarichi di ministro in alcuni governi passati di Netanyahu. L&#8217;impronta però, su diversi temi, è diversa. Ad esempio, Bennett prima di scendere in politica è stato un abile imprenditore, capace di lanciare un&#8217;importante startup impegnata nel settore della difesa. Circostanza che <strong>ha impresso alla sua azione politica una linea molto liberale in economia e non solo</strong>. Bennett infatti, nonostante sia un osservante religioso e abbia rappresentato il primo premier con la kippah regolarmente indossata nella storia di Israele, <strong>è favorevole all&#8217;estensione dei diritti civili</strong>, inclusi i matrimoni omosessuali.</p>



<p><strong>La sua è quindi una destra liberale, ma che strizza l&#8217;occhio ad alcuni ambienti nazionalisti</strong>. Non occorre dimenticare che Bennett è sempre stato favorevole all&#8217;annessione del 60% della Cisgiordania e nel 2021 hanno votato per lui diversi coloni. Tuttavia, c&#8217;è un elemento che potrebbe tenere unita la sua lista con le altre dell&#8217;opposizione:<strong> l&#8217;avversione a Netanyahu</strong>. Secondo Bennett, l&#8217;attuale gestione della guerra a Gaza è fallimentare e lo strapotere dei partiti ultra religiosi dal suo punto di vista appare come un danno per il Paese. Per questo, il Bennett Party potrebbe coalizzarsi con i nazionalisti di Israel Beiteinu (partito russofono guidato da Avigdor Lieberman), ma anche con i centristi Lapid e Gantz, oltre che con i democratici di Yair Golan. E non è escluso, come accaduto nel 2022, che all&#8217;interno del suo governo vengano incluse liste arabofone. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dentro-israele-naftali-bennett-torna-alla-politica-sfida-a-netanyahu-e-agli-ultra-religiosi.html">Dentro Israele &#8211; Naftali Bennett torna alla politica, sfida a Netanyahu e agli ultra-religiosi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 57/365 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-29 05:34:41 by W3 Total Cache
-->