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	<title>Mychajlo Fedorov Archives - InsideOver</title>
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	<title>Mychajlo Fedorov Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;Ucraina lancia l&#8217;allarme: i satelliti russi di Rassvet vanno in orbita più in fretta del previsto</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lucraina-lancia-lallarme-i-satelliti-russi-di-rassvet-vanno-in-orbita-piu-in-fretta-del-previsto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 10:56:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-1536x1031.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per la Russia odierna il progetto Rassvet (in russo "alba") è di fondamentale importanza, sia nel settore civile sia in quello militare.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-lancia-lallarme-i-satelliti-russi-di-rassvet-vanno-in-orbita-piu-in-fretta-del-previsto.html">L&#8217;Ucraina lancia l&#8217;allarme: i satelliti russi di Rassvet vanno in orbita più in fretta del previsto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-1536x1031.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/russia-1-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;allarme è arrivato direttamente dai vertici dell&#8217;apparato militare ucraino. In un&#8217;intervista concessa all&#8217;emittente ucraina RBC-Ukraine, il generale <strong>Vadym Skibitskyj</strong>, vice-capo del GUR (il servizio segreto militare) ha raccontato che la Russia sta costruendo il sistema satellitare Rassvet in tempi più rapidi del previsto, tanto che potrebbe avere 300 satelliti in orbita entro il 2027. A quel punto, avrebbe completamente annullato il vantaggio strategico (comunicazioni e direzione delle operazioni) che il sistema satellitare Starlink di <strong>Elon Musk </strong>(da cui la Russia è stata esclusa) ha finora garantito all&#8217;Ucraina. I satelliti russi in orbita bassa ora sono solo 16 (un primo gruppo lanciato in marzo, un secondo in giugno) e ciò fa sì che l&#8217;osservazione dallo spazio sia possibile, per i comandi russi, solo quando uno di loro sorvola l&#8217;Ucraina. Ma quando i satelliti saranno 200 o 300&#8230;</p>



<p>Skibitskyj ha anche detto che tra l&#8217;Ucraina e i suoi alleati sono già in corso studi specifici su come contrastare la minaccia dei satelliti russi. Anche perché il pericolo futuro si intreccia con quello presente. Ovvero, <strong>la capacità russa di rifornire il proprio arsenale missilistico</strong> di fronte a un&#8217;Ucraina che, al contrario, ne scarseggia. È stato proprio Skibitskyi a spiegare che Mosca, nei primi sette mesi del 2026, ha già raggiunto la quota di produzione annuale per i missili Zircon e Oniks e &#8220;sta superando i suoi obiettivi di produzione missilistica per il 2026 del 10-20%&#8221;. Le scorte russe di missili balistici Iskander-M, l&#8217;arma più micidiale dei suoi attacchi, sempre secondo Skibitskyi sono intorno ai 130 esemplari, di cui 65 nuovi prodotti a luglio. Un vantaggio che i russi vogliono a tutti i costi conservare, il che spiega l&#8217;accanimento con cui cercano di colpire l&#8217;industria missilistica che l&#8217;Ucraina cerca a propria volta di costruirsi.</p>



<p>Un analogo allarme era stato lanciato, ancor prima di quello di Skibitskyi, dal maggiore <strong>Robert “Magyar” Brovdi,</strong> comandante dei reparti ucraini dei droni. Parlando con l&#8217;Associate Press questi aveva ricordato che i russi avevano già lavorato per complicare le connessioni con Starlink attraverso apparati di <em>jamming</em> dei segnali, avendo già dotato molti dei propri droni Geran 4 di sistemi di guerra elettronica capaci di confondere i droni ucraini, e aveva portato l&#8217;attenzione sui progetti russi per i satelliti, definendoli &#8220;un pericolo per il mondo intero&#8221;.</p>



<p>Per la Russia odierna il progetto Rassvet (in russo &#8220;alba&#8221;) è di fondamentale importanza, sia nel settore civile sia in quello militare. Non a caso il ministero della Difesa e quello delle Comunicazioni lavorano insieme: il primo garantisce le strutture (il lancio dei primi satelliti è avvenuto dal cosmodromo militare di Plesetsk) e il secondo ha finora garantito un finanziamento superiore al miliardo di dollari. In mezzo, come braccio tecnologico dell&#8217;impresa, una compagnia privata, con 3.500 dipendenti, <strong>Bureau 1440, </strong>pronta a investire altri 3 miliardi. Vale la pena spendere qualche parola su Bureau 1440: è stata fondata nel 2020 da <strong>Aleksej Shelobkov,</strong> 47 anni, uno dei tanti geni russi dell&#8217;informatica. Dopo qualche anno trascorso tra i quadri dell&#8217;IBM, Shelobkov nel 2014 ha fondato, insieme con altri fuoriusciti dalla compagnia americana, una propria azienda, <strong>Yadro,</strong> specializzata nello sviluppo e produzione di server, sistemi di archiviazione dati, apparecchiature per le telecomunicazioni, hardware informatico di consumo e microprocessori. Idea di successo visto che dieci anni dopo Yadro aveva 6.500 dipendenti e sedi a Mosca, San Pietroburgo, Ekaterinburg, Nizhnyj Novgorod e nella capitale bielorussa Minsk. <strong>Nel 2023, alla vigilia della fondazione di Bureau 1440, l&#8217;azienda di Shelobkov vantava un fatturato di 1 miliardo e 200 milioni di dollari.</strong></p>



<p>Come si diceva, Rassvet è oggi un progetto strategico per il Cremlino. Nel breve termine prevalgono ovviamente le esigenze belliche: l&#8217;obiettivo è annullare il vantaggio che la disponibilità esclusiva di Star Link sta garantendo all&#8217;Ucraina. Al di là delle intuizioni del ministro <strong>Mychajlo Fedorov</strong>, peraltro da poco silurato da Zelensky, la spina dorsale della strategia ucraina per colpire in profondità la Russia è costituita proprio dalla facilità con cui i satelliti di Elon Musk possono fornire osservazioni del terreno, informazioni sulle traiettorie e dislocazione degli obiettivi, informazioni fondamentali per i militari. Se la Russia potesse disporre di un sistema analogo, non solo annullerebbe lo svantaggio ma potrebbe aumentare la pressione già enorme che esercita attraverso la propria superiorità missilistica.</p>



<p>Ma nel progetto Rassvet non c&#8217;è solo questo. C&#8217;è anche l&#8217;idea, che il Cremlino di Putin persegue da molto tempo, anche se ufficialmente solo dal 2019 (si parla informalmente di Legge sull&#8217;Internet sovrano, anche se in realtà si trattava di una serie di emendamenti a leggi già esistenti), di <strong>costruire uno spazio comunicativo totalmente autonomo, detto RuNet</strong>, che le autorità possano aprire e chiudere secondo bisogno o volontà. Come per tutti i progetti di controllo della società e dei cittadini, anche in Occidente, <strong>l&#8217;idea di RuNet è stata giustificata con esigenze di sicurezza nazionale</strong>, come l&#8217;azione di Star Link sembrerebbe confermare. In realtà, i provvedimenti del 2019 già prevedevano una serie di misure per instradare il traffico dati verso punti di scambio controllati dallo Stato, obbligando altresì gli operatori a installare apparecchiature per l&#8217;analisi dei pacchetti di dati per filtrare ed eventualmente censurare i contenuti, potendo identificare mittente e destinatario.</p>



<p><strong>RuNet è stata spesso paragonata al Great Firewall della Cina. </strong>Ma c&#8217;è una differenza di non poco conto. Quello cinese è un sistema per controllare e, nel caso, bloccare i contenuti in arrivo. Il progetto RuNet, di cui il sistema satellitare Rassvet è tassello fondamentale, è <strong>pensato per consentire alla Russia di staccarsi dalla Rete globale</strong> riuscendo però a far funzionare Internet all&#8217;interno dei propri confini. Il distacco, nonostante alcuni test di prova nel corso degli ultimi anni, non è ancora avvenuto e nessuno sa se e quando sarà davvero possibile. Ma non v&#8217;è dubbio che la Russia abbia tutte le intenzioni di procedere su quella strada.      </p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per le notizie sull&#8217;Ucraina: https://newsukraine.rbc.ua</p>



<p>Per l&#8217;intervista al maggiore Brovdi: https://apnews.com/article/magyar-drones-russia-ukraine-crimea-ef27266b99b2b0a706e011b642d4c3a5</p>



<p>Per i nuovi apparati dei droni russi: https://t.me/letteradamosca/37562</p>



<p>Per Bureau 1440: https://1440.space/en/</p>



<p>Per i cambiamenti nel governo ucraino anche oltre Fedorov: https://it.insideover.com/politica/zelensky-ha-scelto-tutto-il-potere-ai-militari.html. E anche: https://it.insideover.com/politica/cambiare-tutti-per-non-cambiare-nulla-il-senso-di-zelensky-per-gli-equilibri-del-potere.html</p>



<p>Sul varo di RuNet: https://it.euronews.com/2019/11/01/in-russia-entra-in-vigore-la-controversa-legge-su-internet</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-lancia-lallarme-i-satelliti-russi-di-rassvet-vanno-in-orbita-piu-in-fretta-del-previsto.html">L&#8217;Ucraina lancia l&#8217;allarme: i satelliti russi di Rassvet vanno in orbita più in fretta del previsto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ucraina, sotto accusa le brigate scelte: violenze sulle reclute,  torture, fucilazione per chi si ritira</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-sotto-accusa-le-brigate-scelte-violenze-sulle-reclute-torture-fucilazione-per-chi-si-ritira.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 05:04:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-2-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-2-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-2-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-2-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-2-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-2-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Violenze sulle reclute, fucilazione di chi si ritira, disprezzo per la vita dei soldati. Indagati i comandanti dei reparti più prestigiosi.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-sotto-accusa-le-brigate-scelte-violenze-sulle-reclute-torture-fucilazione-per-chi-si-ritira.html">Ucraina, sotto accusa le brigate scelte: violenze sulle reclute,  torture, fucilazione per chi si ritira</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-2-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-2-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-2-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-2-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-2-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/ucraina-2-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ogni guerra costruisce un proprio linguaggio morale, con violenze che diventano invisibili perché considerate necessarie. È in questo spazio grigio che si inserisce un&#8217;inchiesta del sito ucraino <em><a href="https://texty.org.ua/">Texty</a></em>, che solleva pesanti accuse sulle procedure interne e sui metodi di comando del<strong>225° Reggimento d&#8217;assalto dell&#8217;esercito ucraino</strong>, guidato da <strong>Oleg Shiraev</strong>: una brigata prestigiosa, uno dei fiori all&#8217;occhiello di Kyiv, accusata di fucilare i disertori, trattare in modo degradante le reclute e accettare perdite umane oltre il dovuto. E si riapre il discorso che tormenta <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-gli-orrori-del-reggimento-skala-violenze-torture-morti-sospette-e-il-comandante-sotto-inchiesta.html" type="link" id="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-gli-orrori-del-reggimento-skala-violenze-torture-morti-sospette-e-il-comandante-sotto-inchiesta.html">l&#8217;Ucraina invasa</a>: fino a che punto la sopravvivenza dello Stato si intreccia con la dissoluzione dei suoi limiti etici?</p>



<p>Il cuore delle rivelazioni riguarda la diffusione di una registrazione audio attribuita a<strong> Shiraev</strong>, non un ufficiale qualsiasi, ma uno insignito del titolo di <strong>Eroe d&#8217;Ucraina</strong> dal presidente <strong>Volodymyr Zelensky</strong>. Nel messaggio vocale inviato ai propri sottoposti, lui avrebbe ordinato di considerare come minaccia chiunque si muova senza autorizzazione, chiedendo di sparare ai soldati che abbandonano le posizioni e definendoli direttamente come nemici. Il comandante non ha smentito l’autenticità dell’audio, ma ha cercato di giustificarne il contenuto spiegando che nelle fasi più concitate dei combattimenti le truppe russe tentavano spesso di infiltrarsi dietro le linee indossando divise ucraine o abiti civili.</p>



<p>Ma il quadro è molto diverso e lo tracciano i racconti raccolti da <em>Texty</em> e le testimonianze di vari reduci: <strong>Oleksandr Shirshin</strong>, ex comandante di battaglione della <strong>47ª Brigata</strong>, ha raccontato di episodi in cui l&#8217;artiglieria del <strong>225° Reggimento d’assalto</strong> avrebbe colpito gruppi di soldati ucraini in ritirata, scambiandoli o trattandoli deliberatamente come disertori. Secondo le testimonianze riportate dalla stampa, la gestione della truppa si basava su minacce continue, punizioni corporali e sulla presenza di vere e proprie squadre di sbarramento incaricate di impedire la ritirata verso le retrovie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;metodo sovietico&#8221; dei generali ucraini</h2>



<p>Oltre alle violenze disciplinari, l’inchiesta ci parla di una strategia militare che prevede il raggiungimento degli obiettivi tattici anche a costo di un’ecatombe di morti: il famoso &#8220;metodo sovietico&#8221; che veniva attribuito al generale <strong>Oleksandr Syrsky</strong>, ex capo delle forze armate ucraine, definito il &#8220;macellaio&#8221; dai critici per un approccio troppo arretrato e di stampo sovietico, incurante delle perdite fra i suoi soldati. Da qui le manifestazioni in sostegno del popolare ministro della Difesa, <strong>Mychajlo Fedorov</strong>, che negli ultimi sei mesi aveva cambiato l’approccio alla guerra dell’Ucraina facendo un maggiore affidamento sulla tecnologia, con droni e robot, messo in contrapposizione a Syrsky nelle proteste, con cartelli che dicevano: &#8220;Fedorov = più morti fra i russi, Syrsky = più morti fra gli ucraini&#8221;. A proposito del 225° reggimento, gli ufficiali hanno riferito che <strong>le unità d&#8217;assalto arrivavano a perdere fino al novanta per cento degli effettivi in operazioni offensive pianificate con poca preparazione,</strong> sostenendo che la leadership del reggimento considerasse i soldati rimpiazzabili in tempi brevi per mantenere la pressione sulle linee nemiche.</p>



<p>Per le grandi formazioni dell&#8217;esercito ucraino è un momento di verifiche molto dure e di polemiche. È di pochi mesi fa <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-gli-orrori-del-reggimento-skala-violenze-torture-morti-sospette-e-il-comandante-sotto-inchiesta.html" type="link" id="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-gli-orrori-del-reggimento-skala-violenze-torture-morti-sospette-e-il-comandante-sotto-inchiesta.html">un&#8217;altra dettagliata indagine</a>, pubblicata dal giornale ucraino <em>Babel</em>, che sollevava accuse analoghe nei confronti del <strong>425° Reggimento autonomo d’assalto</strong>, noto anche come <strong>Reggimento Skala</strong>. L&#8217;inchiesta su <strong>Skala</strong> ha portato alla sospensione del suo comandante, il tenente colonnello <strong>Yuriy Harkavyi</strong>, ed è ora al centro di un&#8217;indagine ufficiale condotta dall&#8217;<strong>Ufficio statale delle indagini</strong>. In quel caso, le testimonianze e le verifiche sui certificati medici hanno portato alla luce episodi di tortura, reclutamento forzato di persone vulnerabili, condizioni di detenzione degradanti all&#8217;interno dei centri di addestramento e decine di morti sospette coperte da diagnosi mediche ufficiali non corrispondenti ai traumi ritrovati sui corpi dei soldati. Scandali che aprono una riflessione critica sulle prassi di comando adottate nei settori più esposti del fronte, ma gettano anche una luce di speranza sulla libertà di stampa che ancora sopravvive in Ucraina.</p>



<p>Fonte: Texty <a href="https://texty.org.ua/">https://texty.org.ua/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-sotto-accusa-le-brigate-scelte-violenze-sulle-reclute-torture-fucilazione-per-chi-si-ritira.html">Ucraina, sotto accusa le brigate scelte: violenze sulle reclute,  torture, fucilazione per chi si ritira</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Wildberries Strategy: perché gli ucraini colpiscono l&#8217;Amazon russo (e che cosa sperano di ottenere)</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/wildberries-strategy-perche-gli-ucraini-colpiscono-lamazon-russo-e-che-cosa-sperano-di-ottenere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 12:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1276" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Wildberries" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-1536x1021.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La strategia è nota: portare la guerra nelle case dei russi e minare l'economia russa. Ma di quanto tempo ha bisogno per funzionare?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/wildberries-strategy-perche-gli-ucraini-colpiscono-lamazon-russo-e-che-cosa-sperano-di-ottenere.html">Wildberries Strategy: perché gli ucraini colpiscono l&#8217;Amazon russo (e che cosa sperano di ottenere)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1276" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Wildberries" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-1536x1021.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/wildberries-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Wildberries, comunemente ribattezzata l&#8217;Amazon russo, è stata fondata nel 2004 in un piccolo appartamento della periferia di Mosca da <strong>Tatyana Kim</strong>, oggi la donna più ricca di Russia, quando aveva solo 28 anni ed era in congedo di maternità. Oggi l&#8217;azienda ha 50 mila dipendenti, 200 magazzini, processa circa 20 milioni di ordini al giorno e mette in contatto con i clienti circa 200 mila esercizi commerciali. Insieme con l&#8217;altra piattaforma Ozon, intermedia beni e servizi per un valore equivalente a circa l’8,5% del Prodotto interno lordo russo e danno lavoro, direttamente o indirettamente, a 4 milioni di posti di lavoro, oltre il 5% degli occupati russi.<br><br>Un&#8217;ascesa impetuosa che ha beneficiato, a suo tempo, della clausura da Covid ma ha anche fasi difficili. Tuttora presente negli Emirati Arabi Uniti e in Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Kazakhstan, Kirgizystan, Uzbekistan e Tagikistan, ha scontato l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina con il ritiro da Francia, Germania, Israele, Italia, Polonia, Moldavia, Slovacchia, Spagna, Turchia e Usa. <strong>Non è mancata la saga familiare,</strong> con un&#8217;aspra e a tratti violenta separazione (con causa ovviamente milionaria) della Kim dal marito, sontuosamente liquidato.</p>



<p><strong>Oggi, però, Wildberries è nota soprattutto per essere diventata uno dei bersagli preferiti dei droni ucraini.</strong> Nel giro di nemmeno tre settimane gli ordigni hanno colpito una dozzina dei magazzini e centri logistici più grandi dell&#8217;azienda: l&#8217;ultimo poche ore fa a Novosemeykino, nella regione di Samara, in linea d&#8217;aria a circa 900 chilometri dal confine ucraino. La &#8220;Wildberries strategy&#8221; degli ucraini ha provocato danni ingenti: circa 2 miliardi in perdite dirette di materiali e vendite, con il più il timore che si scateni un&#8217;ondata di chiusure e fallimenti tra i piccoli esercizi che usano Wildberries come intermediario per le vendite.</p>



<p>Tutto questo ha ovviamente destato un grande clamore. Prima di tutto in Russia, dove Wildberries è un&#8217;istituzione. Ma anche all&#8217;estero, soprattutto nelle frange più filo-ucraine, che vedono svolte decisive a ogni angolo e già parlano di &#8220;crollo&#8221; di Wildberries e possibile crisi finale dell&#8217;economia russa. La realtà, come sempre, è assai più sfumata. <strong>I colpi ucraini, per quanto importanti e ben diretti, hanno ridotto le attività di Wildberries del 10%</strong>: un po&#8217; presto per parlare di crollo, anche se ovviamente gli ucraini non smetteranno di colpire e la Kim dovrà prendere provvedimenti complicati e costosi (anche nel rapporto con i clienti) come, a quanto pare, cercare nuovi magazzini in Kazakstan o, come già annunciato, cercare di rifondere produttori e negozianti che hanno perso le loro merci.</p>



<p>I problemi del retail? Reali, e infatti gli esponenti dei piccoli negozianti chiedono a gran voce agevolazioni fiscali. Ma in media i negozianti realizzano 7.500 dollari l&#8217;anno tramite Wildberries, che non è un&#8217;enormità. Altro argomento: la <em>Vneshtorgbank</em>, una delle più grandi banche di Russia, il cui capitale è detenuto al 60,9% dal Governo russo, <strong>ha rilevato una quota del 5% di Wildberries. </strong>L&#8217;idea era di portare un&#8217;azienda tanto importante più vicina al potere, ovviamente. In cambio, la banca avrebbe messo a disposizione di Wildberries le strutture (sportelli, bancomat&#8230;) con cui interagiscono 80 milioni di clienti. Colpire Wildberries significa minacciare la Vneshtorgbank? Sì, l&#8217;investimento è stato importante ma non così tanto da incrinare la solidità della banca.</p>



<p>Come sempre, l&#8217;eccesso di tifo e l&#8217;indubbia spettacolarità delle incursioni ucraine portano a distorcere la realtà. Anche se, altrettanto naturalmente, la &#8220;Wildberries strategy&#8221; ha un suo razionale. La &#8220;scusa&#8221; ufficiale per colpire quella che i russi definiscono una struttura civile è che Wildberries contribuiva allo sforzo bellico russo con la sezione <strong>&#8220;Tutto per l&#8217;Operazione militare speciale&#8221;</strong>, circa 200 mila prodotti (dalle torce elettriche ai giubbotti antiproiettile) spesso acquistati da individui o organizzazioni per i soldati al fronte. Dopo i primi attacchi la sezione è stata chiusa ma, comunque, pensare che la Russia sostenga la sua guerra comprando su Wildberries è una stupidaggine assoluta.</p>



<p>Lo scopo degli ucraini è sempre quello indicato da <strong>Volodymyr Zelensky:</strong> portare la guerra nella case dei russi, distruggere (cosa ormai avvenuta) <strong>la finzione putiniana che si possa fare una guerra senza che la popolazione ne sia affetta.</strong> All&#8217;effetto psicologico generale si aggiunge, come nel caso dei bombardamenti su raffinerie e depositi di petrolio, la pressione esercitata sull&#8217;economia che, nel caso della Russia, in questo 2026 è sottoposta a tensioni (in estrema sintesi: calo degli introiti e aumento delle spese) che negli anni precedenti erano state assorbite dallo sviluppo dell&#8217;industria bellica, <a href="https://it.insideover.com/politica/dopo-quattro-anni-di-guerra-putin-fa-i-conti-per-cominciare-piu-censura-e-piu-tasse.html">come avevamo già raccontato qui.</a> I depositi di Wildberries, come le già citate raffinerie, sono un bersaglio ideale: sono tanti (come dicevamo, 200 in Russia), ed è quindi impossibile proteggerli tutti; sono grossi, ed è quindi impossibile mancarli; e sono immobili. </p>



<p>La strategia ucraina produce indubbi risultati. Dal punto di vista psicologico come da quello economico. Però c&#8217;è un problema: di quanto tempo ha bisogno per ottenere il proprio scopo, quello di una sollevazione dei russi contro il Cremlino o di un crollo dell&#8217;economia russa? Un mese? Un anno? Cinque anni? <strong>Poche settimane fa la grande stampa occidentale parlava di paralisi dei carburanti in Russia e di crisi irreversibile. Adesso non se ne parla più. </strong>Mentre invece è l&#8217;Ucraina, ora, a razionare il diesel. Poche settimane fa la &#8220;flotta ombra&#8221; russa sembrava allo sbando per i bombardamenti ucraini sul Mare di Azov. Ora non se ne parla più, anche perché i russi hanno cominciato a picchiare duro sulle navi diretta in Ucraina e sui porti ucraini del Mar Nero, tanto che il ministro degli Esteri ucraino <strong>Andrij Sybiha </strong>ha chiesto una riunione d&#8217;urgenza del Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu. </p>



<p>E mentre Kiev aspetta che la sua strategia produca il vero risultato sperato, ovvero portare Putin a sedere seriamente al tavolo delle trattative di pace, <strong>Mosca prosegue imperterrita nella sua strategia di occupazione territoriale,</strong> che invece i risultati li produce subito, giorno per giorno. Di questo la grande stampa occidentale non parla ma gli analisti militari più seri sì, tanto da scrivere (come fa AMK Mapping suX) che &#8220;negli ultimi giorni, la situazione per l&#8217;Ucraina al fronte si è rapidamente deteriorata in modo senza precedenti, non visto dall&#8217;inizio del 2025&#8221;. Il che, tra l&#8217;altro, contribuisce a spiegare anche i recenti e clamorosi avvicendamenti al vertice del ministero della Difesa (via il ragazzo prodigio <strong>Mychajlo Fedorov </strong>e dentro il generale <strong>Jevheni Jmara)</strong> e delle forze armate (via il comandante <strong>Oleksandr Syrsky</strong>, dentro il nuovo comandante <strong>Mychajlo Drapatyj</strong>). </p>



<p>In questa situazione servirebbe come il pane un mediatore vero e autorevole. Ma&#8230; Trump? Sarebbe il ruolo dell&#8217;Europa, che però ha deciso che la guerra deve proseguire fino alla vittoria ucraina. Auguri.</p>



<p>     </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/wildberries-strategy-perche-gli-ucraini-colpiscono-lamazon-russo-e-che-cosa-sperano-di-ottenere.html">Wildberries Strategy: perché gli ucraini colpiscono l&#8217;Amazon russo (e che cosa sperano di ottenere)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Zelensky ha scelto: tutto il potere ai militari</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/zelensky-ha-scelto-tutto-il-potere-ai-militari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 13:55:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Vengono dai ranghi delle forze armate i personaggi di spicco della verticale di potere di Zelensky. Il ruolo di Budanov e Drapatiy. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal 20 maggio del 2019, cioè da quando è entrato in carica come presidente dell&#8217;Ucraina, <strong>Volodymyr Zelensky </strong>ha cambiato sette ministri della Difesa, in pratica uno all&#8217;anno:. Due prima dell&#8217;invasione russa ma con la guerra nel Donbass in corso (Stepan Poltorak e Andrij Zahorodnyuk), uno a cavallo dell&#8217;invasione (Andrij Taran) e quattro dopo l&#8217;invasione (Oleksij Reznikov, Rustem Umerov, Denys Šmyhal e <strong>Mychajlo Fedorov</strong>), con la tendenza a farli durare sempre meno: due anni scarsi per Reznikov e Umerov, sette mesi per Šmyhal e Fedorov. Adesso c&#8217;è un ministro ad interim, il generale <strong>Yevheni Jmara</strong> (interessante, un militare dopo tutti civili, vorrà dire qualcosa?), vedremo quanto durerà. E nel frattempo, per non farsi mancare nulla, il presidente ha silurato anche due capi delle forze armate: il generale <strong>Valerij Zalužhnyj </strong>nel febbraio del 2024 e adesso il generale <strong>Oleksandr Syrsky</strong>, che di Zalužhnyj era il vice e tanto collaborò perché fosse eliminato dal comando. Adesso è arrivato il terzo, il generale <strong>Mychajlo Drapatyj, </strong>43 anni, che combatte filorussi e russi dal 2014 ed è considerato un &#8220;fedoroviano&#8221;, ovvero un soldato aperto alle innovazioni. Di certo un ufficiale con il senso dell&#8217;onore: nel giugno dell&#8217;anno scorso si dimise dopo che un bombardamento russo aveva colpito un centro di addestramento delle truppe ucraine, per essere però subito reintegrato nei ranghi.  </p>



<p>Persino quella parte della stampa occidentale che prende per oro colato qualunque cosa dica o faccia Zelensky ha smesso di cercare un senso in tutti questi cambiamenti, che in effetti di senso non ne hanno, soprattutto per un Paese impegnato in una guerra che dura da quattro anni e mezzo (o dal 2014, secondo i punti di vista) e che, per di più, dichiara di essere sul punto di vincerla. Tanto più che, seguendo il proprio innato senso per gli umori del pubblico, Zelensky non manca di assecondare la piazza quando il resilientissimo popolo ucraino rifiuta di farsi prendere per il naso. Nel luglio scorso il presidente ritirò di corsa, di fronte alla protesta dei cartoni, la legge che pure aveva promosso per sterilizzare i poteri delle agenzie anti-corruzione (e gli scandali successivi, arrivati fino al suo braccio destro <strong>Andrij Jermak</strong>, hanno fatto capire quale fosse lo scenario). Adesso cerca di smorzare la rabbia dei suoi connazionali <strong>offrendo un incarico dopo l&#8217;altro all&#8217;ex ministro della Difesa, il giovanissimo Fedorov, </strong>considerato l&#8217;artefice massimo della fortunata campagna degli attacchi con droni alle infrastrutture energetiche russe, il quale a propria volta pretende di essere reintegrato nel precedente incarico. Sacrificare Fedorov per salvare Syrsky, considerati gli inconciliabili punti di vista dei due, era una scelta: privilegiare il presente, la resistenza nel Donbass, la cui conquista è l&#8217;obiettivo fondamentale del Cremlino, rispetto alla strategia efficace ma di lungo periodo rappresentata da Fedorov. Scelta discutibile ma precisa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo (limitato) dei civili</h2>



<p>Liquidare Fedorov (dopo Reznikov, Umerov e Šmyhal) per liquidare anche Syrsky sa, invece, di confusione, di speculazione politica, di navigazione a vista da basso impero. <strong>Permessa dal fatto che, oggi, Zelensky è infallibile, come scrivono i nostri giornali, ma intoccabile:</strong> al momento non ha rivali interni (né reali né potenziali) che aspirino a condurre la guerra al posto suo e in ogni caso l&#8217;Europa e gli Usa lo sostengono: come dicono a Bruxelles, è il condottiero che &#8220;combatte per noi&#8221;, il presidente che resiste da quattro anni e mezzo, insostituibile. Il che non vuol dire che sappia anche governare un Paese: come pensavano gli ucraini alla fine del 2021, appena prima dell&#8217;invasione russa, che gli concedevano uno stentato 37% di gradimento.</p>



<p>Se per un attimo smettiamo di pensare alle difficoltà della Russia e agli importanti successi dei droni ucraini, se astraiamo Zelensky dalla cornice dei summit internazionali dove tutti gli rendono merito, vediamo un presidente che annaspa e che cambia tutti per non cambiare se stesso. Fino alla situazione attuale, che lo vede consegnato mani e piedi ai militari. Lo è <strong>Kyrylo Budanov,</strong> capo dell&#8217;amministrazione presidenziale dopo essere stato capo dell&#8217;intelligence militare; lo è il nuovo ministro della Difesa Jmara (già capo delle operazioni speciali dei servizi segreti); e di certo il generale <strong>Drapatyj,</strong> suo comandante delle forze armate, avrà un&#8217;autonomia e un&#8217;influenza notevole, viste le circostanze della nomina e considerato lo spazio che la nuova leva degli ufficiali, cresciuta con le teorie della Nato e ormai ribelle alle pratiche degli ufficiali della vecchia scuola come Syrsky, cerca di conquistarsi. Se a questo aggiungiamo che il nuovo primo ministro è un tecnocrate senza spessore politico come <strong>Serhiy Koretsky</strong>, ex manager del settore energetico, che succede a un&#8217;altra anonima tecnocrate come <strong>Julija Svyrydenko</strong>, capiamo che il percorso si è compiuto e che ora l&#8217;Ucraina si regge sull&#8217;asse tra Zelensky (l&#8217;uomo dei contatti internazionali che portano denaro e armi) e i militari (che combattono e sacrificano la vita). I civili al governo sono l&#8217;intendenza o poco più.   </p>



<p> </p>
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		<title>Ucraina: perché Zelensky ha scelto il vecchio generale Syrsky e silurato il giovane ministro Fedorov</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-perche-zelensky-ha-scelto-il-vecchio-generale-syrsky-e-silurato-il-giovane-ministro-fedorov.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 04:59:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1155" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-1024x616.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-768x462.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-1536x924.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-600x361.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La strategia dei droni va bene. Ma a che cosa servirebbe se i russi dovessero conquistare il Donbass, dove ancora avanzano? </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1155" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-1024x616.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-768x462.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-1536x924.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Fedorov-600x361.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Ucraina, e non certo per causa sua, ha poche certezze. Una è il metodo di <strong>Volodymyr Zelensky </strong>per gestire il potere e mantenersi al centro di tutti i giochi, costi quel che costi. Adesso tutti commentano l&#8217;ultimo giro di giostra al governo: via dopo solo un anno la prima ministra <strong>Julija Svyrydenko</strong>, ottima tecnocrate (come ministra dello Sviluppo economico e del commercio trattò la questione delle terre rare con il ministro Usa del Tesoro, <strong>Scott Bessent,</strong> che la colmò di complimenti) ma figura politicamente inesistente; al suo posto <strong>Serhiy Koretskyi</strong>, 48 anni, un manager con una lunga carriera nelle aziende statali dell&#8217;energia (l&#8217;ultima Naftogaz, prima Ukrnafta e Ukrtatnafta); e per chiudere con il botto via il ministro della Difesa <strong>Mychajlo Fedorov,</strong> l&#8217;enfant prodige della politica ucraina, a 35 anni già due volte ministro e vice-premier. Con risvolti collaterali non proprio leggeri: il ministro degli Interni <strong>Ihor Klymenko</strong> che rifiuta di passare alla Difesa (non sono mica scemo, deve aver pensato) e Fedorov che non si rassegna a uscire di scena in silenzio e lancia messaggi alle migliaia di ucraini che sono scesi in piazza per protestare contro la sua rimozione. </p>



<p>Come dicevamo, è il metodo Zelensky. Quelli che adesso fanno gli occhioni stupiti dimenticano che nel 2019, appena eletto presidente, Zelensky nominò un governo di giovani tecnocrati guidato da da Oleksij Hončaruk, 35 anni, il più giovane premier nella storia del Paese, per licenziali tutti pochi mesi dopo, mettendo al posto di Hončaruk <strong>Denis Šmyhal</strong>, anche lui un manager del settore energetico, rimasto poi in carica fino al 2025. Dimenticano che, prima dell&#8217;invasione russa, Zelensky cambiò quattro ministri della Difesa e cinque ministri della Sanità (c&#8217;era il Covid), che di ministri della Difesa ne ha cambiati quattro in questi ultimi quattro anni (c&#8217;è la guerra), che i siluramenti illustri non si contano: da quello di <strong>Dmytro Razumkov, </strong>capo della sua campagna elettorale del 2019, poi presidente del Parlamento e infine spregevole paria, ai capi dell&#8217;SBU (servizio di sicurezza) <strong>Ivan Bakanov</strong> (suo amico d&#8217;infanzia, nominato a sorpresa dopo l&#8217;elezione) e <strong>Vasil Maljuk</strong>, fino al generale Valerij Zalužnyj, comandante in capo delle forze armate ucraine, nel 2024 dimissionato e mandato a svernare come finto ambasciatore a Londra.</p>



<p>La lista potrebbe essere molto più lunga e passare per procuratori generali, giudici della Corte costituzionale e pezzi grossi assortiti. Ma ci siamo capiti. Mentre invece bisogna intendersi un po&#8217; meglio su quest&#8217;ultima serie di cambi al vertice, che peraltro arriva poco dopo il repulisti realizzato dalle agenzie anti-corruzione che hanno spazzato via, con l&#8217;Operazione Midas, il folto gruppo di corrotti che estorcevano denaro agli appaltatori dell&#8217;agenzia statale Energoatom e che comprendevano amici cari di Zelensky, due ministri in carica, un ex vice-premier, diversi alti burocrati e soprattutto quell&#8217;<strong>Andrij Jermak</strong> che era il braccio destro (capo dell&#8217;amministrazione presidenziale) di Zelensky e l&#8217;uomo dei contatti con Washington, tanto da essere da molti considerato il &#8220;presidente ombra&#8221; dell&#8217;Ucraina. </p>



<p><strong>Questi ultimi cambi, si diceva, hanno una logica. </strong>Che non sta certo in una presunta paura di Zelensky di perdere il potere. Oggi Zelensky è intoccabile: per gli ucraini, che lo considerano l&#8217;unico possibile leader della resistenza (finita quella, probabilmente lo spareranno sulla Luna); e per i Paesi che appoggiano l&#8217;Ucraina in chiave anti-russa. L&#8217;Unione Europea, poi, gli mangia in mano: un prestito di 90 miliardi euro pronta cassa, progetti comuni per costruire missili, la riduzione del diritto alla protezione per i rifugiati ucraini, bene accolti da noi se dicono di scappare davanti ai russi ma respinti e consegnati ai distretti militari se dicono che nn vogliono andare in guerra. I dieci punti sulla lotta alla corruzione, concordati nel gennaio 2025 con Marta Los, commissario Ue all&#8217;Allargamento? Di fatto dimenticati.</p>



<p>Il punto non sta qui. Sta, invece, nella situazione militare, che da noi viene raccontata come se fosse una telenovela di quarant&#8217;anni fa, tipo <em>La schiava Isaura</em> con il buono-buono, il cattivo-cattivissimo e la fanciulla innocente in mezzo. <strong>Ora è di moda dire che il giovane Fedorov ha rovesciato le sorti della guerra con la strategia dei droni e dei missili. </strong>È evidente che la nuova postura ucraina ha colpito duro sulle infrastrutture della Russia, che oggi raffina il 20% della benzina e il 40% del diesel in meno di prima. Ma Fedorov ha studiato management, non è uno stratega militare. La sua vera dote strategica sono i contatti con le aziende tecnologiche americane, a cominciare da Star Link di <strong>Elon Musk </strong>per finire con Palantir di <strong>Peter Thiel,</strong> che nell&#8217;offensiva dei droni sono decisive perché forniscono l&#8217;intelligence, la localizzazione dei bersagli, le rotte per i voli, la disposizione delle difese antiaeree russe, insomma tutto ciò che porta un missile o un drone sul bersaglio. Il resto è quasi solo meccanica.</p>



<p>Se Zelensky, a un certo punto della rissa tra Fedorov e il generale <strong>Aleksandr Syrsky,</strong> comandante delle forze armate ucraine dal siluramento di Zalushny, ha scelto Syrsky, militare cresciuto alla vecchia scuola sovietica, la ragione sta nel Donbass. Perché lì, a dispetto di quel che si legge da noi, i russi continuano ad avanzare e Zelensky ha bisogno che Syrsky continui a resistere, anche a costo di sacrificare molti uomini (vedi provvedimento sui rifugiati della Ue): a che ti serve far salire il prezzo della benzina in Russia se poi perdi la regione di Donetsk? E questa non è l&#8217;unica ragione se, dovendo proprio scegliere, Zelensky ha scelto il vecchio generale e non il giovane tecnocrate. Anche perché proprio questo gli chiede l&#8217;Europa: rallentare il più possibile i russi mentre Germania, Francia, Polonia e compagnia provvedono a rifornire i loro arsenali.</p>



<p>Seconda ragione: Syrsky è il perfetto rappresentante del mondo che gravita intorno al ministero della Difesa e che è fatto non solo dell&#8217;eroismo al fronte ma <strong>anche di ruberie, complicità, privilegi, cricche e camarille. </strong>Perché, altrimenti, diversi ministri della Difesa (per non parlare di grappoli di vice-ministri) si sarebbero avvicendati, sempre inseguiti dallo sgradevole profumo dello scandalo? È un mondo opaco su cui si sono riversati quasi di colpo centinaia di miliardi di aiuti finanziari e militari, una manna dal cielo che ha ovviamente scatenato fin troppi appetiti. Gli stessi americani, nel tempo, hanno inviato diverse missioni di controllo, dovendo alla fine concludere che non poche armi né pochi soldi erano spariti verso tasche sconosciute. <strong>Ma è anche il mondo che deve garantire la resistenza dell&#8217;Ucraina e con cui Zelensky non può permettersi di entrare in urto.</strong></p>



<p>Questo per Fedorov. Ma una ragione analoga, ovvero la situazione militare, ha regolato anche l&#8217;elevazione del manager dell&#8217;energia Koretskyj al rango di primo ministro. Della difficoltà della Russia abbiamo detto. Ma qualche settimana fa Vladimir Putin ha detto che la risposta della Russia ai colpi ucraini &#8220;sarà speculare&#8221;. E infatti i russi hanno cominciato a colpire, oltre a tutto ciò che già colpivano prima, le infrastrutture portuali e le navi mercantili ucraine (e guarda un po&#8217;, il prezzo del grano è su livelli record perché <a href="https://www.corriere.it/off-the-record-giuseppe-sarcina/26_luglio_17/cereali-russia-ucraina-italia-8d682f25-01a0-4f2f-86f0-dd43a48f1xlk.shtml">le forniture russe e ucraine scarseggiano)</a> e soprattutto <strong>stanno radendo al suolo decine e decine di stazioni di servizio in tutta l&#8217;Ucraina,</strong> per rendere almeno in parte la pariglia rispetto alle incursioni contro le loro raffinerie. Se a questo aggiungiamo gli ormai tradizionali bombardamenti sulle centrali elettriche, capiamo subito che o la Russia va al tappeto entro l&#8217;estate (ipotesi suggestiva ma non molto credibile) o per l&#8217;Ucraina quello 2026-2027 sarà un altro inverno di buio e freddo. E Korestskyj, che come top manager di Naftogaz ha gestito l&#8217;inverno scorso), può essere l&#8217;uomo giusto al posto giusto.</p>



<p>Ma le riflessioni su Fedorov e Korestkyj, se corrette, ci fanno capire un&#8217;altra cosa. Zelensky è troppo informato e intelligente per credere alla propaganda dei suoi spin doctor. Sa che le cose non vanno così bene come riesce a far scrivere ai media occidentali. che è durissima. E si premunisce.</p>



<p>P.S.: ultimo scambio  tra Russia e Ucraina di corpi dei soldati caduti, il 16 luglio. All&#8217;Ucraina sono stati restituiti 501 corpi, alla Russia 31. </p>



<p></p>



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		<title>Ucraina: altri due milioni da arruolare</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/ucraina-altri-due-milioni-da-arruolare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 09:46:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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<p>Ucraina: il nuovo ministro della Difesa, Federov, annuncia di voler arruolare altri 2 milioni di uomini. Intanto il Paese si svuota. </p>
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<p><strong>Mychajlo Fedorov</strong>, 34 anni, il neo-ministro ucraino della Difesa, ha fatto un esordio col botto. Ha incontrato il Presidente che gli ha chiesto di incentivare la mobilitazione. E lui ha dichiarato che i centri di reclutamento militare sono alla ricerca di altri 2 milioni di uomini, mentre 200 mila soldati hanno lasciato le loro unità &#8220;senza autorizzazione&#8221;, ovvero hanno disertato. <strong>L&#8217;aspetto umano di questa vicenda militare è quello che stravolge</strong>. Oggi, di fatto, nessuno è in grado di dire con esattezza quanti abitanti abbia l&#8217;Ucraina. La guerra, i rifugiati interni (più di 5 milioni), gli sfollati all&#8217;estero (10 milioni da quando è cominciata la guerra), le conquiste territoriali dei russi, la fuga dei giovani da quando i confini sono stati riaperti agli under 22, e la fuga di chi vuole evitare di andare al fronte (un esempio: nel 2025, al solo confine con la Bielorussia, sono stati arrestati 1.424 ucraini) hanno ridotto all&#8217;osso il Paese. Nel 2023 si calcolavano 28 milioni di abitanti, che sono ancora calati nel frattempo.</p>



<p>In queste condizioni, <strong>trovare altri 2 milioni di uomini validi</strong> sembra non solo un&#8217;impresa pazzesca ma un incrocio tra stoicismo e incoscienza. E conferma qual è il vero rischio, per l&#8217;Ucraina, di una guerra che dovesse ancora prolungarsi: non quello di perdere la guerra ma quello di perdere se stessa.</p>



<p><strong><em>Il dramma dell&#8217;Ucraina, la guerra della Russia, la preoccupazione dell&#8217;Europa&#8230; Noi di InsideOver seguiamo questi temi con costanza e passione, cercando però di andare oltre una narrazione che spesso banalizza sia gli eventi sia i problemi. Se questo modo di fare giornalismo ti convince, diventa uno di noi e appoggia i nostri sforzi. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Abbonati subito, InsideRussia ti arriverà completa e gratuita ogni giovedì! </a></em></strong></p>
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		<title>Ucraina, l&#8217;ultima svolta di Zelensky: ora al potere ci sono i &#8220;figli&#8221; degli americani</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-lultima-svolta-di-zelensky-ora-al-potere-ci-sono-i-figli-degli-americani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 10:08:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Il neo-ministro della Difesa Fedorov, il capo negoziatore Umerov, la premier Svyrydenko, Budanov: tutti con forti legami con gli Usa. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ultimo avvicendamento annunciato dal presidente Zelensky, ovvero il passaggio al ministero della Difesa dell&#8217;attuale vice-premier e ministro della Trasformazione digitale <strong>Mychajlo Fedorov</strong>, in sostituzione di <strong>Denis Shmyhal</strong>, è particolarmente interessante e segnala movimenti assai più vasti dei singoli profili interessati. Non che questi siano trascurabili. Fedorov è il ragazzo prodigio della politica ucraina: Nato nel 1991, a 22 anni (prima ancora di laurearsi) già fondava una propria azienda digitale (lo SMMS Studio), a 23 si candidava al Parlamento (senza successo), a 28 diventava ministro e ora, a 34 anni, va a dirigere il dicastero più &#8220;pesante&#8221; del Governo ucraino. Non da poco nemmeno la storia di Shmyhal: già manager delle aziende energetiche dell&#8217;oligarca <strong>Rinat Akhmetov</strong>, è con Zelensky dagli inizi del 2020, quando il presidente decise di liquidare dopo pochi mesi il Governo dei giovani tecnocrati guidati da <strong>Oleksij Honcharuk</strong> e lo nominò primo ministro.</p>



<p>Cambio totale di registro, quindi. <strong>Fedorov è un &#8220;uomo nuovo&#8221;, di fatto non ha legami con il passato pre-Zelensky.</strong> Ma soprattutto va a completare, nella verticale del potere zelenskiano, quel rinnovamento dei quadri in senso filo-americano che il presidente sente evidentemente necessario in questa fase, decisiva sia sul campo di battaglia sia al tavolo dei negoziati. L&#8217;operazione era cominciata in luglio, con la nomina a primo ministro (proprio in sostituzione del veterano Shmyhal) dell&#8217;allora ministra dell&#8217;Economia <strong>Julija Svyrydenko</strong> (anche lei giovanissima: 40 anni, al Governo da quando ne aveva 35). Una tecnica più che una politica. Ma soprattutto una fedelissima di Zelensky che si era distinta nelle trattative con il ministro delle Finanze Usa, <strong>Scott Bessent</strong>, sulla questione delle terre rare, finendo col farsi apprezzare anche dal interlocutori americani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dipartimento di Stato, Cia e NATO</h2>



<p>Poi le altre mosse. Quando Andriy Jermak, capo dell&#8217;amministrazione presidenziale e l&#8217;uomo cui erano affidati i rapporti più importanti con gli Usa, finisce nel tritacarne dell&#8217;inchiesta sulla corruzione, Zelensky promuove al rango di capo negoziatore un altro &#8220;americano&#8221;: <strong>Rustem Umerov</strong>, segretario del Consiglio si sicurezza, già coinvolto nel programma <em>Future Leaders Exchange</em> del Dipartimento di Stato Usa, un passato di studio negli Stati Uniti, dove peraltro tuttora vive la sua famiglia e dove dispone di diverse proprietà immobiliari.</p>



<p>In questi giorni l&#8217;ultima accelerazione. Il capo dell&#8217;intelligence militare, <strong>Kyrylo Budanov</strong>, viene nominato capo dell&#8217;amministrazione presidenziale. Budanov è un agente addestrato dalla Cia, un asset evidentemente molto considerato se, quando fu ferito in battaglia durante la guerra del Donbass, fu trasferito per le cure  nel Centro medico militare &#8220;Walter Reed&#8221; nel Maryland (Usa), trattamento non abituale per un soldato straniero. E infine Fedorov, il nuovo ministro della Difesa, che <strong>ha studiato anche presso la Scuola di educazione per i rappresentanti della NATO</strong>&nbsp;in Ucraina e che, da quando è cominciata l&#8217;invasione russa, è l&#8217;uomo dei contatti con Elon Musk e la sua rete satellitare Star Link.</p>



<p>I curriculum parlano chiaro e spiegano bene, al di là di qualunque filosofia, quale sia la posizione reale di Zelensky: l&#8217;Europa va bene, fornisce appoggio, denaro e armi. Ma l&#8217;alleato davvero indispensabile, oggi e domani, in guerra e in pace, sono gli Usa. </p>



<p><strong>Il conflitto tra Russia e Ucraina è una preoccupazione costante per l&#8217;intera Europa. Per questo InsideOver cerca di seguirlo non solo con continuità ma anche con la massima attenzione fino all&#8217;ultimo particolare. La pensi come noi su questo tema? <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Allora diventa uno di noi: abbonati a InsideOver!</a> È facile, il sacrificio è minimo e scoprirai che, come ci scrivono in tanti, certe cose le puoi leggere solo qua. </strong></p>



<p></p>
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