Iraq al voto: la riforma elettorale prepara la restaurazione silenziosa
Con ogni governatorato trasformato in collegio unico, il sistema diventa formalmente proporzionale, sostanzialmente conservativo.
Con ogni governatorato trasformato in collegio unico, il sistema diventa formalmente proporzionale, sostanzialmente conservativo.
All’indomani del crollo del regime Baathista, le principali città dell’Iraq diventarono teatro di saccheggi e razzie negli edifici del governo e delle istituzioni pubbliche. Fu dopo la fine delle principali operazioni militari di occupazione che il bilancio delle vittime tra i ranghi americani cominciò a salire vertiginosamente fino a superare la soglia dei 3000 caduti nel 2007. Le forze di occupazione furono gravemente indebolite da continui attacchi suicidi e di guerriglia urbana, soprattutto da parte degli ex membri dell’esercito licenziati in tronco dall’amministrazione Bremer, ma ancora armati, che entrarono nelle fila dell’insurrezione sunnita.La situazione economica irachena era devastata da decenni di dittatura e di dipendenza dalla vendita di petrolio come unica fonte di reddito interna, che non sopperiva che in minima parte all’enorme debito pubblico. Le guerre ingaggiate da Saddam e le conseguenti sanzioni, la soppressione dell’iniziativa privata e l’annoso isolamento dal mercato internazionale avevano messo l’Iraq in ginocchio. Nel complesso, le infrastrutture statali che erano state risparmiate dai bombardamenti della coalizione erano state saccheggiate e messe fuori uso, e la popolazione era allo stremo. I presupposti gettati prima dal regime di Saddam e poi dalle policy della Coalition Provisional Authority e l'intervento di elementi quaedisti sono infine esplosi in una guerra settaria che ha dato i natali allo Stato Islamico.Contemporaneamente all’insurrezione sunnita si è venuta a creare una moltitudine di milizie sciite, in gran parte confluite poi nell’esercito del Mahdi, creato del religioso radicale sciita Moqtada al Sadr con l’obiettivo di mettere fine all’occupazione straniera dell’Iraq ma anche vendicare l’oppressione decennale esercitata dalla minoranza sunnita. A partire dal 2006 il governo americano tenta la strada dell’alleanza con alcune tribù sunnite che finanzia ed equipaggia per sottrarre forza all’insurrezione e creare il movimento Sahwa (risveglio).
Nonostante la designazione del nuovo primo ministro del Paese, Mohammed Allawi, non si sono ancora placate le proteste che dallo scorso ottobre stanno interessando l’Iraq. Tuttavia, mentre precedentemente sciiti e semplici oppositori del governo sostenevano la stessa linea, il fronte...
Voto popolare, ma fino ad un certo punto: più della metà degli iracheni, durante le elezioni dello scorso sabato, è rimasta a casa o almeno questo può valere per chi, dopo anni di lotta al califfato, ha ancora la fortuna...
Perché abbonarsi
Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.
Già abbonato? Accedi