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	<title>mohammed ghalibaf Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 30 Sep 2026 04:52:41 +0000</lastBuildDate>
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	<title>mohammed ghalibaf Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Iran-Usa, si tratta tra mediazione e logoramento</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/iran-usa-si-tratta-tra-mediazione-e-logoramento.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 04:52:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925191352519_39d4f8b0001395d9be2b38e5ec5f024f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran. Araghchi resterà a New York fino a lunedì..." decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925191352519_39d4f8b0001395d9be2b38e5ec5f024f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925191352519_39d4f8b0001395d9be2b38e5ec5f024f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925191352519_39d4f8b0001395d9be2b38e5ec5f024f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925191352519_39d4f8b0001395d9be2b38e5ec5f024f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925191352519_39d4f8b0001395d9be2b38e5ec5f024f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925191352519_39d4f8b0001395d9be2b38e5ec5f024f-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Ad oggi, dunque, nonostante che la guerra sia sostanzialmente ferma l'equilibrio è ben lungi dall'essere raggiunto. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-si-tratta-tra-mediazione-e-logoramento.html">Iran-Usa, si tratta tra mediazione e logoramento</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925191352519_39d4f8b0001395d9be2b38e5ec5f024f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran. Araghchi resterà a New York fino a lunedì..." decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925191352519_39d4f8b0001395d9be2b38e5ec5f024f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925191352519_39d4f8b0001395d9be2b38e5ec5f024f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925191352519_39d4f8b0001395d9be2b38e5ec5f024f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925191352519_39d4f8b0001395d9be2b38e5ec5f024f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925191352519_39d4f8b0001395d9be2b38e5ec5f024f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260925191352519_39d4f8b0001395d9be2b38e5ec5f024f-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;Onu e la sua coda non hanno sbloccato lo stallo del negoziato per <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-piu-libero-iran-e-usa-dialogano-dopo-mesi-di-attrito.html" type="post" id="530512">risolvere il conflitto su Usa e Iran</a></strong> ma hanno mostrato l&#8217;esistenza di sforzi per provare a tenere in vita il processo diplomatico. Mentre la tensione prosegue attorno allo Stretto di Hormuz, il vertice di New York ha prodotto dei tentativi di abboccamento che hanno permesso di attestare come tra Teheran e Washington le distanze restino notevoli. E districarsi nella nebbia di guerra e nella ridda di dichiarazioni resta esercizio complesso. <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-araghchi-restera-a-new-york-fino-a-lunedi.html" type="post" id="530722">Abbas Araghchi, ministro degli Esteri iraniano</a></strong>, ha lasciato New York dopo una lunga serie di incontri, ivi compresi molti capi delle diplomazie europee e il segretario generale dell&#8217;Onu <strong>Antonio Guterres</strong>, e dopo che gli Usa hanno rispedito al mittente la proposta di un cessate il fuoco completo di 7 giorni capace di riaprire i traffici nello Stretto di Hormuz. Parimenti, il presidente Usa Donald Trump ha parlato di colloqui avviati in forma indiretta tramite mediatori, con Qatar e Pakistan in campo, mentre diverse indiscrezioni lasciano pensare che il tentativo americano sia andato oltre Hormuz.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una trattativa complessa</h2>



<p>The Donald ha smentito <a href="https://www.axios.com/2026/09/28/trump-iran-war-sanctions-blockade-nuclear">seccamente un&#8217;indiscrezione di Axios </a>che riportava come gli Usa sarebbero stati disposti a fare concessioni sulle sanzioni se l&#8217;Iran avesse fatto passi nella loro direzione sul nucleare. Per le fonti Usa consultate da Axios i colloqui sono parsi &#8220;costruttivi&#8221; e ad oggi il dato che sembra emergere è che a mancare non sia tanto la volontà di dialogare, quanto piuttosto la comunanza di obiettivi. Per l&#8217;Iran, che lo ha ribadito anche nel quadro del negoziato con l&#8217;Oman per garantire un meccanismo di governance di Hormuz, l&#8217;obiettivo di fondo è il ritorno al <strong>Memorandum di Islamabad di giugno firmato a Versailles, al termine del G7 francese, da Trump</strong> e mediato nella fase decisiva dal Pakistan, che garantiva una roadmap verso la riapertura di Hormuz e sostanzialmente vidimava la tenuta della strategia difensiva di Teheran. Washington a suo modo cerca invece di spuntare concessioni migliorative e entrambe le parti ritengono di avere buoni motivi per sostenere le rispettive tesi.</p>



<p>L&#8217;Iran ha avvertito, tramite il capo negoziatore e presidente del Parlamento <strong>Mohammed Ghalibaf,</strong> che in caso di nuovi attacchi reagirà come fatto tra febbraio e aprile, regionalizzando il conflitto e puntando le basi Usa nella regione, mentre il mediatore Qatar ha respinto al mittente questa presa di posizione, col portavoce del Ministero degli Esteri Majed al-Ansari che ha definito la mediazione<a href="https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/9/29/iran-war-live-trump-says-he-did-not-offer-tehran-sanctions-relief?update=4998425"> &#8220;uno sforzo erculeo&#8221;. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">I problemi di Washington e quelli di Teheran</h2>



<p>Teheran vuole usare dalla sua l&#8217;effetto-leva dell&#8217;imminenza delle elezioni di Midterm e degli alti costi energetici, oltre che il precedente di febbraio-aprile, per <strong>far desistere gli Usa dalla massima pressione sulla Repubblica Islamica e</strong> assicurarsi un compromesso politico positivo. Washington, invece, mira a consolidare la<a href="https://it.insideover.com/economia/iran-la-crisi-economica-e-sempre-piu-grave-il-regime-non-affonda-ma-gli-iraniani.html" type="post" id="530614"> stretta sanzionatoria</a> e a far sì che sia il deprezzamento della valuta, unitamente alla sostanziale paralisi del nuovo export energetico per il blocco navale, a fare il suo gioco. Ne risulta un contesto di stallo in cui tante iniziative appaiono sovrapporsi e intercettarsi. L&#8217;Iran mira a usare il tempo come fattore-positivo ma la tenuta dell&#8217;economia è un rebus. </p>



<p>Nel frattempo, gli Usa sono restii a una nuova opzione militare su maggior scala, e lo hanno dimostrato chiamandosi fuori anche dal sostegno diretto ai sauditi in Yemen, mentre Bab-el-Mandeb e gli Houthi filo-iraniani esercitano pressione contro le rotte dal Mar Rosso all&#8217;Oceano Indiano. </p>



<p>In tal senso, il <strong>negoziato Usa-Iran potrebbe essere commentato citando Galileo: &#8220;Eppur si muove&#8221;</strong>. Si avanza con la mediazione degli attori coinvolti nella diplomazia triangolare, per ricostruire una fiducia andata gradualmente evaporando. E provare a capire se le asimmetrie tra le parti sono risolvibili. Non sarà facile, anche perché da giugno le prospettive sono evolute e si sono sviluppate da ambo le parti. &#8220;La proposta iraniana di sette giorni si basa sul memorandum d&#8217;intesa di Islamabad, ma ne comprime significativamente i tempi e ne modifica la sequenza&#8221;, <a href="https://amwaj.media/en/media-monitor/hormuz-key-sticking-point-as-trump-rejects-iranian-plan">nota Amwaj Media,</a> e se l&#8217;Iran continua a indicare lo Stretto di Hormuz come una sostanziale contropartita negoziale, mentre per Amwaj l&#8217;amministrazione americana &#8220;sta mettendo in discussione la capacità dell&#8217;Iran di usare Hormuz come merce di scambio. La posizione degli Stati Uniti sembra essere che l&#8217;Iran non possa pretendere concessioni in cambio di qualcosa che Washington afferma di essere in grado di garantire autonomamente&#8221;. <strong>Ad oggi, Washington, complice il logoramento e i costi subiti e l&#8217;imminenza del voto di metà mandato, non sembra essere intenzionata a un&#8217;opzione di escalation </strong>che, invece, l&#8217;Iran non ha tolto dal tavolo come prospettiva futura in caso di naufragio dei colloqui o della pressione Usa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Iran e Usa, tra mediazione e tatticismi</h2>



<p>La studiosa del <strong>Center for International Politics </strong>Negar Mortazavi, analizzando il discorso del presidente iraniano <strong>Masoud Pezeshkian </strong>alla recente assemblea Onu per l&#8217;Arab Center di Washington<a href="https://arabcenterdc.org/resource/unga-2026-war-diplomacy-and-the-middle-easts-changing-order/">ha scritto che il leader di Teheran ha </a>&#8220;ripetutamente lasciato aperta la porta alla diplomazia, ma ha respinto i negoziati condotti di fronte a minacce o richieste di resa&#8221;. Per Mortazavi &#8220;Teheran offre i colloqui come mezzo per porre fine al conflitto, non come meccanismo per formalizzare la sconfitta&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Iran’s Three Messages:<br><br>Iranian President at the UN delivered three central messages in response to Trump’s address in which he justified the war and threatened to “annihilate” the Islamic Republic.<br><br>Pezeshkian framed Iran as the victim of an illegal war of aggression, reminding…</p>&mdash; Negar Mortazavi (@NegarMortazavi) <a href="https://x.com/NegarMortazavi/status/2104873754937401606?ref_src=twsrc%5Etfw">September 29, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In mezzo alle dichiarazioni e alle strategie c&#8217;è la realtà, che da un lato parla di un Iran capace ancora di colpire nello Stretto di Hormuz e che al contempo però cerca di trovare un meccanismo negoziale con l&#8217;Oman per apparire un partner responsabile, mentre al contempo le prospettive future dell&#8217;export energetico pendono verso il basso, e dall&#8217;altro un&#8217;America che non ha raggiunto gli obiettivi strategici della guerra e ora mira a rafforzarsi tatticamente spingendo l&#8217;Iran a un negoziato migliorativo con la <strong>sfida economica totale.</strong> Ad oggi, dunque, nonostante la guerra sia sostanzialmente ferma l&#8217;equilibrio è ben lungi dall&#8217;essere raggiunto e se da un lato Teheran e Washington trattano, con impegno costruttivo dei mediatori, dall&#8217;altro la sensazione di avere dalla propria il fattore tempo potrebbe condizionare <strong>gli scenari regionali futuri.</strong> Dal tiro alla fune tra la spinta a mediare e la possibilità di spuntare risultati migliorativi dipenderà il futuro di una trattativa che contribuirà a dare un volto al Medio Oriente che verrà e a capire quanto realisticamente si potrà, in futuro, parlare di stabilità.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Iran-Usa, i giorni più lunghi per decidere tra guerra e pace</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/iran-usa-i-giorni-piu-lunghi-per-decidere-tra-guerra-e-pace.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 07:02:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Iran teme l'inganno americano nel rush finale del negoziato. Le mosse di Trump spingono il rischio conflitto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260420083624416_a19431874fba76bd7001806670f657ca-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>fase finale dei negoziati Usa-Iran</strong> è arrivata e per la terza volta in meno di un anno ecco il <strong>bivio tra la pace e la guerra</strong>. Mentre si avvicina la fine del cessate il fuoco mediato dal Pakistan, prevista per mercoledì 22 aprile, Washington e Teheran si scambiano messaggi di fuoco e provocazioni in un contesto in cui <strong>Islamabad mira a formalizzare la fase finale del negoziato</strong> in un contesto di grande incertezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il negoziato di Schroedinger</h2>



<p>Ci sarà trattativa? Donald Trump ha inviato <strong>Jared Kushner e Steve Witkoff</strong>, i dioscuri del negoziato, mentre Teheran nicchia. E il negoziato sembra <strong>il proverbiale gatto di Schroedinger, contemporaneamente vivo e morto</strong> a secondo della prospettiva da cui lo si guarda.</p>



<p>L&#8217;Iran fa pretattica. Denuncia il prosieguo del blocco americano dello Stretto di Hormuz, ormai diventato soggetto alla sovranità iraniana, e manda messaggi contrastanti: <strong>Shehbaz Sharif</strong>, premier pakistano, parla con il presidente <strong>Masoud Pezeshkian,</strong> che gli assicura sostegno alle trattative, ma l&#8217;agenzia di stampa Mizan comunica che il leader di Teheran avrebbe espresso timori sulla possibilità che Washington possa &#8220;tradire&#8221; la diplomazia; <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-mohammed-bagher-ghalibaf-il-possibile-interlocutore-tra-usa-e-iran.html" type="post" id="510660">Mohammad Bagher Ghalibaf</a>,</strong> presidente del Parlamento iraniano, capo negoziatore, e uomo di sintesi del potere nazionale dopo la morte della Guida Suprema Ali Khamenei e dello stratega Ali Larijani, ha parlato alla Tv di Stato domenica sottolineando che ci sono stati &#8220;progressi&#8221; nonostante il braccio di ferro con Washington sull&#8217;apertura dello Stretto di Hormuz. L&#8217;agenzia di stampa Irib commenta però, citando fonti di Teheran,<a href="https://www.timesofisrael.com/trump-says-us-iran-talks-to-take-place-tuesday-threatens-no-more-mr-nice-guy/"> che &#8220;non è prevista alcuna partecipazione al prossimo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti&#8221;. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Iran teme l&#8217;inganno di Usa e Israele</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/iran-nella-linea-dombra-tra-guerra-e-pace-cambia-anche-il-potere-di-teheran.html" type="post" id="513802">Mosse e contromosse, specchio della <strong>competizione interna ai poteri di Teheran</strong></a> e della volontà della Repubblica Islamica di massimizzare l&#8217;esito della guerra, che vanno di pari passo con l&#8217;imprevedibilità dell&#8217;amministrazione americana, e in generale riflettono un trend critico: non è certamente facile risolvere in una quindicina di giorni mezzo secolo di contenziosi culminati in sei settimane di guerra su larga scala che hanno inflitto pesanti danni a Teheran, <strong>stimati dal governo in oltre 3.300 morti e 270 miliardi di dollari di distruzioni materiali</strong>, e hanno <strong>mostrato le vulnerabilità strategiche di Usa e Israele,</strong> la possibilità di sottrarre spazi di controllo marittimo alla superpotenza Usa e la criticità degli <strong>approvvigionamenti energetici globali</strong> e della sicurezza del Medio Oriente. </p>



<p>A maggior ragione, non lo è dopo che per l&#8217;Iran già due volte la strada del negoziato con gli Usa è, in meno di un anno, repentinamente virata in quella della guerra. Il 13 giugno 2025 fu Israele a rompere gli indugi, col semaforo verde americano lanciando la &#8220;guerra dei dodici giorni&#8221; dopo due mesi di trattative sul nucleare e il 28 febbraio scorso Tel Aviv replicò in combinato disposto con gli Usa per la pesante offensiva aerea della <strong>Terza guerra del Golfo</strong>, solo due giorni dopo che Abbas Araghchi, ministro degli Esteri iraniano, aveva incontrato il duo Witkoff-Kushner in Svizzera a Ginevra. </p>



<p>In tal senso, il precedente segnato domenica 12 aprile con l&#8217;incontro di più alto grado tra Usa e Iran dal 1979 a oggi, culminato nella stretta di mano tra <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-nessun-accordo-a-islamabad-ma-ghalibaf-e-vance-si-stringono-la-mano.html" type="post" id="512977">Ghalibaf e il vicepresidente <strong>J.D. Vance</strong></a><strong>, appare destinato a non riproporsi a Islamabad</strong>, e andrà capito se l&#8217;assenza del numero due della Casa Bianca sia da ritenere come una spinta perché la diplomazia ordinaria faccia il suo lavoro o possa avere altre implicazioni politiche. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Trump accelera il ritorno alla guerra? </h2>



<p>Per l&#8217;Iran, Witkoff e Kushner non sono più credibili come capo-negoziatori, bollati come &#8220;asset israeliani&#8221; dalla propaganda di Teheran e concretamente ritenuti inadeguati per maneggiare complessi dossier come quelli sull&#8217;arricchimento dell&#8217;uranio, i programmi balistici, le garanzie di sicurezza. Parimenti, anche Araghchi, espressione del &#8220;partito negoziale&#8221;, è sotto pressione: <strong>ha salutato la riapertura di Hormuz come funzionale ai negoziati,</strong> ma è stato gelato dal mantenimento del blocco navale americano, fatto che ha indispettito i Guardiani della Rivoluzione protagonisti della campagna militare di febbraio-aprile. &#8220;Questo non ha fatto altro che alimentare i sospetti dell&#8217;Iran su Trump e la convinzione che Islamabad, come Ginevra, sia solo uno stratagemma diplomatico in vista di un altro attacco militare&#8221;, ha scritto il politologo della John Hopkins University Vali Nasr, aggiungendo che &#8220;la porta della diplomazia non è chiusa, ma ora è diventata considerevolmente più difficile da percorrere&#8221;.</p>



<p> Per Nasr, <strong>&#8220;Trump ha minato la diplomazia e aumentato la probabilità di una nuova guerra&#8221;.</strong> Washington non ha vinto la guerra fino al cessate il fuoco. Mira a utilizzare la diplomazia in forze per invertire il trend, ma rischia di giocare col fuoco. E alle spalle di Washington, giunge da Tel Aviv un messaggio tutt&#8217;altro che sibillino<a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/fight-against-iran-is-not-over-yet-says-netanyahu/"> del primo ministro israeliano <strong>Benjamin Netanyahu: &#8220;La guerra con l&#8217;Iran non è ancora finita&#8221;</strong>.</a> L&#8217;ascendente del premier israeliano a Washington è noto. Quanto questo sia un whisful thinking e quanto una proposta di linea strategica lo si capirà dopo mercoledì. O forse prima, se il negoziato non ci sarà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-usa-i-giorni-piu-lunghi-per-decidere-tra-guerra-e-pace.html">Iran-Usa, i giorni più lunghi per decidere tra guerra e pace</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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