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	<title>Mohammed al-Sharaa Archives - InsideOver</title>
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	<title>Mohammed al-Sharaa Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;Iran in fiamme e il solito copione occidentale: Usa in armi, Europa prona, notizie gonfiate e allarmi inascoltati</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/liran-in-fiamme-e-il-solito-copione-occidentale-usa-in-armi-europa-prona-notizie-gonfiate-e-allarmi-inascoltati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 22:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>L'Iran è in fiamme e gli ayatollah fanno strage di manifestanti. Ma la ricetta occidentale è quella dei disastri in Iraq, Libia e Siria. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/liran-in-fiamme-e-il-solito-copione-occidentale-usa-in-armi-europa-prona-notizie-gonfiate-e-allarmi-inascoltati.html">L&#8217;Iran in fiamme e il solito copione occidentale: Usa in armi, Europa prona, notizie gonfiate e allarmi inascoltati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/iran-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Poiché la madre degli sciocchi ha la gravidanza facile e scriviamo nelle ore in cui tutti si aspettano (o desiderano) un attacco americano contro l&#8217;Iran, proponiamo subito l&#8217;inevitabile <em>disclaimer</em> <em>for dummies</em> e per fanatici: non siamo simpatizzanti degli ayatollah né della Repubblica islamica, che consideriamo un regime fallito sotto ogni punto di vista, oppressivo e crudele. D&#8217;altra parte, quanta ottusità strategica occorre a un Paese sciita per inimicarsi un Medio Oriente dove 9 musulmani su 10 sono sunniti? E quanta idiozia tattica ci voleva per assaltare l&#8217;ambasciata Usa appena preso il potere a Teheran, nel 1979 della Rivoluzione islamica? Quel che pensiamo dell&#8217;Iran lo abbiamo detto chiaro e tondo nei molti <a href="https://it.insideover.com/dossier/liran-in-fiamme">articoli di cronaca e di approfondimento che abbiamo dedicato al tema </a>e qui finisce il <em>disclaimer</em>. </p>



<p>Detto questo, <strong>è davvero possibile che certe &#8220;coincidenze&#8221; saltino solo ai nostri occhi?</strong> Ecco qualche esempio. Tutti i Paesi che circondano l&#8217;Iran, compresi quelli come Arabia Saudita e Turchia che dall&#8217;Iran sciita erano e sono divisi da lunghe e accanite rivalità, in questi giorni invitano ad andarci piano con le spedizioni militari. La Turchia ha fatto parlare, e molto chiaramente, il ministro degli Esteri Hakan Fidan. Arabia Saudita, Oman e Qatar lo hanno fatto attraverso i canali diplomatici, con discrezione ma facendosi comunque notare dal <em>Wall Street Journal</em> che ne ha dato notizia. <strong>Persino l&#8217;israeliana i24NEWS ha scritto che da più parti, arabe e israeliane insieme, si è cercato di far ragionare Donald Trump </strong>e i suoi. Esattamente ciò che succedeva nel 2003 alla vigilia dell&#8217;invasione anglo-americana dell&#8217;Iraq: Hosni Mubarak, presidente dell&#8217;Egitto, ci diceva che l&#8217;invasione avrebbe fatto nascere mille Osama bin Laden ma noi europei (quasi tutti, tranne Francia e Germania) e gli americani eravamo molto più furbi di lui, quindi&#8230; Sappiamo com&#8217;è finita.</p>



<p>E oggi di nuovo: mentre quelli che conoscono bene l&#8217;Iran invitano alla prudenza, arrivano le note esperte <strong>Kaja Kallas</strong> (estone,responsabile della politica estera della Ue) e <strong>Roberta Metsola </strong>(maltese, presidentessa del Parlamento europeo) a incitare all&#8217;intervento, a proporre sanzioni ancor più severe, a interrompere ogni contatto con la diplomazia iraniana. Loro sì, che sanno come si fa. D&#8217;altra parte, c&#8217;è sempre un europeo quando c&#8217;è da gettare benzina sul fuoco: come dimenticare Lady Ashton (qualche anno fa aveva il ruolo che oggi ha la Kallas) e l&#8217;allora  vicepresidente del Parlamento europeo <strong>Gianni Pittella</strong> che sfilavano accanto ai manifestanti dell&#8217;Euromaidan, a Kiev, incitando alla rivolta, senza troppo distinguere. Chissà se pensano mai ai 100 morti di Maidan e agli anni di guerra dal 2014 a oggi, se fanno qualche collegamento con i loro consigli di allora. Perché poi succede sempre questo. <strong>Quanto si tratta di bombardare qualche popolo debole o lontano, noi europei stiamo sempre con gli americani</strong>, li incitiamo, li vogliamo belli duri e cattivi. Parliamo dei principi e in fondo chissenefrega se poi, per affermarli, sempre ammesso che siano quelli giusti, muore della gente. Poi la guerra arriva vicina a noi e la musica cambia: americani traditori perché non ci proteggono abbastanza.</p>



<p> Un altro capitolo del copione riguarda il motore dello sdegno. E&#8217; indispensabile che lettori e spettatori siano non solo preoccupati, non solo sdegnati ma disgustati, in modo che si abbandonino ai sentimenti e smettano di ragionare. Ricordate (era il 2011) le famose fosse comuni di Gheddafi, e i mercenari che lui avrebbe fatto arrivare per massacrare oppositori e prigionieri politici? Tutte balle, ma servirono eccome a far passare l&#8217;idea che il rovesciamento violento del regime era cosa buona e giusta. <strong>Ed eccoci all&#8217;Iran: basij e pasdaran, dopo un inizio più cauto, cominciano ad ammazzare manifestanti. Centinaia e centinaia. Ma non basta. </strong>Per &#8220;coprire&#8221; un bombardamento, o per giustificarlo, serve altro. Ecco allora che spunta un&#8217;organizzazione fondata da un esule, che ha sede negli Stati Uniti ed è finanziata dal Congresso americano (<a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/i-numeri-sulle-vittime-in-iran-vengono-da-unagenzia-con-sede-negli-usa-e-finanziata-dal-ned-con-i-soldi-del-congresso.html">ne abbiamo parlato a fondo qui</a>), che spara cifre molto più alte, tali appunto da suscitare disgusto e far spuntare il pensiero: facciamola finita con questi ayatollah! Al resto pensano Tv e giornali, perché faziosi o solo ansiosi di stare sulla (presunta) notizia. Era già successo, uguale uguale, con la Siria. In quel caso era l&#8217;Osservatorio siriano per i diritti umani, fondato da <strong>Rami Abdulrahman</strong> e con sede a Coventry, in Gran Bretagna.</p>



<p>Un copione ci starebbe più che bene, se non fosse che questa non è una commedia e non c&#8217;è lieto fine. <strong>E&#8217; una tragedia e va sempre a finir male. E&#8217; finita male in Iraq. E&#8217; finita male in Libia. E&#8217; finita male in Siria.</strong> Quando frequentavo la Siria della guerra civile c&#8217;era una pletora di geniacci che mi accusava di essere un complice di Assad solo perché scrivevo che la &#8220;rivoluzione democratica&#8221; non aveva alcuna speranza e che la cacciata di Assad non avrebbe spalancato le porte al regno della democrazia e del benessere. Tutti per i valori, nessun compromesso, tanto a morire andavano i siriani. Adesso che in Siria ci sono bombardamenti e stragi, che il Paese è per un quarto occupato da Israele e per un altro pezzo dalla Turchia, ora che drusi, sunniti e curdi si sparano tra loro e nelle pause gli islamisti di Hayat Tahrir al-Sham, gli uomini del presidente <strong>Mohammed al-Sharaa</strong>, ammazzano gli alawiti, di quei geniacci e delle loro certezze non c&#8217;è più traccia. Scomparsi.</p>



<p>Con l&#8217;Iran, un Paese di 92 milioni di abitanti, pieno di armi e di uranio arricchito, e dove parte notevole della popolazione ancora sta dalla parte degli ayatollah stragisti, rischiamo di ottenere gli stessi risultati, ma su scala ancora maggiore. I politici e i giornalisti possono mentire ma la Storia non mente mai.  </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/liran-in-fiamme-e-il-solito-copione-occidentale-usa-in-armi-europa-prona-notizie-gonfiate-e-allarmi-inascoltati.html">L&#8217;Iran in fiamme e il solito copione occidentale: Usa in armi, Europa prona, notizie gonfiate e allarmi inascoltati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La forza di pace per Gaza: chi la vuole, chi non la vuole, i veti di Israele e i giochi dei sauditi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-forza-di-pace-per-gaza-chi-la-vuole-chi-non-la-vuole-i-veti-di-israele-e-i-giochi-dei-sauditi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 15:35:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109182135612_388c737c816d1896a6fbcc2dbdf83808-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> A dispetto del genocidio, Israele mette il veto a questo o quel Paese. E la fase due del Piano Trump per Gaza si blocca. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-forza-di-pace-per-gaza-chi-la-vuole-chi-non-la-vuole-i-veti-di-israele-e-i-giochi-dei-sauditi.html">La forza di pace per Gaza: chi la vuole, chi non la vuole, i veti di Israele e i giochi dei sauditi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Se raggiungere un cessate il fuoco a Gaza è stato complicato (e ci sono pur sempre stati 200 morti palestinesi dal momento della &#8220;firma&#8221;, due mesi fa), far procedere <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c70155nked7o">il resto del Piano Trump</a> sembra esserlo ancor più. La prossima tappa dovrebbe vedere il completo ritiro delle truppe di Israele dalla Striscia e<strong> il contemporaneo dispiegamento di una &#8220;forza di pace&#8221;</strong> incaricata di fare da cuscinetto tra Hamas e gli israeliani e di garantire la sicurezza giorno per giorno ai palestinesi della Striscia. </p>



<p>Questo genere di missione, dall&#8217;ex Jugoslavia all&#8217;Afghanistan, tende a non avere grande successo. Questa di Gaza, però, rischia di non partire nemmeno. Donald Trump aveva pensato di coinvolgere i Paesi della regione, per almeno diverse ragioni: sono i primi a essere interessati a una maggiore stabilità collettiva; sono per tradizione i più vicini (ma negli ultimi tempi con pochissimi sforzi) alla causa dei palestinesi; volendo, hanno in sacco di denaro da investire nella ricostruzione della Striscia; sono quelli che, all&#8217;interno, più sentono la pressione in favore di un&#8217;azione positiva verso i palestinesi. <strong>In più, la Casa Bianca è interessata a coltivare una buona relazione, soprattutto con le monarchie del Golfo Persico</strong>, sia per ragioni strategiche (ospitano le basi militari Usa, e come gli Usa sono interessate a emarginare l&#8217;Iran) che per ragioni economiche, potendo attraverso l&#8217;Opec influenzare il mercato mondiale del petrolio e potendo, attraverso i rispettivi fondi sovrani, realizzare quegli investimenti nel mercato americano da Trump tanto agognati. </p>



<p>Però c&#8217;è un però. Ovvero la richiesta, anzi la pretesa di Israele di avere <strong>potere di veto sui Paesi che dovrebbero partecipare a quella &#8220;forza di pace&#8221;</strong>. Tradotto in termini pratici, Israele non vuole che mettano piede a Gaza <strong>i soldati di Turchia e Qatar</strong>, ovvero dei due Paesi più esposti nel sostegno ai Fratelli Musulmani (a loro volta sostenitori di Hamas) e non solo: il Qatar è stato per lungo tempo un santuario per i leader di Hamas, tanto da essere bombardato a metà settembre dai caccia di Israele che proprio a quei leader miravano; la Turchia è stato il Paese più esposto (anche se quasi solo a parole) nelle critiche e negli attacchi contro la condotta di Israele a Gaza, fino a spiccare un mandato d&#8217;arresto per il crimine di genocidio nei confronti di <strong>Benjamin Netanyahu </strong>e di <strong>Itamar Ben Gvir</strong> (ministro della Sicurezza Nazionale) e <strong>Israel Katz</strong>, ministro della Difesa. Sia la Turchia sia il Qatar, inoltre, sono &#8220;padrini&#8221; della Siria dell&#8217;ex terrorista islamista Al-Jolani, ora presidente <strong>Mohammed al-Sharaa</strong>. E che cosa pensi Israele della siria è ben dimostrato dall&#8217;invasione <em>manu militari</em> del Sud del Paese e dal ruolo evidente giocato nella ribellione dei drusi siriani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E l&#8217;Arabia Saudita e gli Emirati&#8230;</h2>



<p>La cosa avrebbe anche una certa logica apparente (non potete mettermi dei nemici alla soglia di casa), se non fosse per due considerazioni. La prima è questa: in due anni Israele (sempre e solo per difendersi, ovvio) ha bombardato più o men o intensamente otto Paesi del Medio Oriente, compresi quelli come la Siria che non avevano nemmeno alzato un dito nei suoi confronti. Risulta quindi piuttosto difficile capire <strong>quali siano i Paesi che Israele NON considera nemici.</strong> La seconda considerazione è che Israele a Gaza si è reso colpevole di un genocidio (o, come ha stabilito la Commissione indipendente Onu, di <strong>&#8220;atti di genocidio&#8221;</strong>) che non dovrebbe consentirgli, ora, di dettare condizioni né all&#8217;alleato principale, gli Stati Uniti, né alla comunità internazionale. La quale, però, ha già scopato sotto l&#8217;ampio tappeto della convenienza il fresco ricordo delle<a href="https://it.insideover.com/guerra/i-morti-di-gaza-99-medici-usa-raccontano-la-verita-da-oggi-diventa-la-nostra-verita-ecco-perche.html#google_vignette"> centinaia di migliaia di vittime di Gaza</a>.</p>



<p>Come se questo non bastasse, all&#8217;ombra dei veti israeliani si gioca una partita politica di tutto rispetto. <strong>A voler tenere alla larga Turchia e Qatar ci sono anche l&#8217;Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti</strong>, che non hanno certo dimenticato i precedenti e profondi contrasti. Arabia Saudita che, a sua volta, è l&#8217;oggetto del desiderio degli Usa di Trump, la gemma di quella corona diplomatica chiamata Accordi di Abramo di cui gli Emirati già fanno parte. L&#8217;ingresso dei sauditi (e magari anche della Siria di Al-Sharaa) sancirebbe quella riscrittura del Medio Oriente in chiave Usa cui la Casa Bianca è oggettivamente vicina, molto più di quanto siano mai arrivati i neocon dell&#8217;epoca Bush.</p>



<p>Però qui c&#8217;è un altro però. <strong>Mohammed bin Salman</strong>, l&#8217;uomo forte dell&#8217;Arabia Saudita, avrebbe anche una gran voglia di accettare. Ma per farlo, sapendo che ciò implicherebbe la normalizzazione dei rapporti con Israele, ha bisogno di conquistare un trofeo: un qualche impegno che faccia pensare alla possibilità di uno Stato palestinese (<a href="https://it.insideover.com/politica/larabia-saudita-a-trump-normalizzazione-con-israele-solo-in-cambio-dello-stato-palestinese.html">ne abbiamo parlato qui</a>). Cosa cui Trump sarebbe anche incline (il suo Piano parla esplicitamente di un &#8220;percorso verso l&#8217;autodeterminazione e lo Stato palestinese, che riconosciamo come aspirazione del popolo palestinese&#8221;), se non fosse che Netanyahu e la maggioranza che lo sostiene (<strong>e forse anche un&#8217;ampia quota dell&#8217;opinione pubblica israeliana</strong>) sono categoricamente contrari.</p>



<p>Ed è in questa specie di labirinto politico che andremo vagando nei prossimi mesi. Con un&#8217;unica certezza: a rimetterci, sempre e comunque, saranno i palestinesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-forza-di-pace-per-gaza-chi-la-vuole-chi-non-la-vuole-i-veti-di-israele-e-i-giochi-dei-sauditi.html">La forza di pace per Gaza: chi la vuole, chi non la vuole, i veti di Israele e i giochi dei sauditi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Siria, al-Sharaa negli Usa: l&#8217;ex al Qaeda accolto da Rubio e dall’ex capo della CIA</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/siria-al-sharaa-negli-usa-lex-al-qaeda-accolto-da-rubio-e-dallex-capo-della-cia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 09:02:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="860" height="484" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Siria-Rubio--e1758612866869.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Siria Rubio al Qaeda" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Siria-Rubio--e1758612866869.jpg 860w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Siria-Rubio--e1758612866869-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Siria-Rubio--e1758612866869-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Siria-Rubio--e1758612866869-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Siria-Rubio--e1758612866869-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 860px) 100vw, 860px" /></p>
<p>Ahmed al-Sharaa, presidente della Siria ed ex leader di al Qaeda, ha incontrato a New York Rubio e l'ex capo della CIA.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/siria-al-sharaa-negli-usa-lex-al-qaeda-accolto-da-rubio-e-dallex-capo-della-cia.html">Siria, al-Sharaa negli Usa: l&#8217;ex al Qaeda accolto da Rubio e dall’ex capo della CIA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="860" height="484" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Siria-Rubio--e1758612866869.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Siria Rubio al Qaeda" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Siria-Rubio--e1758612866869.jpg 860w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Siria-Rubio--e1758612866869-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Siria-Rubio--e1758612866869-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Siria-Rubio--e1758612866869-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Siria-Rubio--e1758612866869-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 860px) 100vw, 860px" /></p>
<p>L&#8217;operazione di <em>rebranding</em> è completata. <strong>Ahmed al-Sharaa</strong>, alias Mohammed al-Jolani è atterrato a New York per intervenire all’<strong>80ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite</strong>; è il primo viaggio di un presidente siriano negli Stati Uniti in quasi sessant’anni. Ex leader jihadista di Al Qaeda in Siria (poi Hayat Tahrir al-Sham, HTS), <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/da-militante-a-rivoluzionario-cosi-wikipedia-cambia-la-storia-di-al-jolani.html">fino a un anno fa al-Sharaa era nella lista dei terroristi ricercati </a>dagli Usa, con una taglia di <strong>10 milioni di dollari sulla sua testa</strong>. Oggi, dopo aver guidato il rovesciamento di Bashar al-Assad, gli Stati Uniti non solo hanno rimosso la sua designazione di terrorista, ma accolgono il suo governo islamista come partner. <a href="https://x.com/wikileaks/status/1039130688900026372/photo/1">Le parole di Jake Sullivan del 2012</a>, diffuse da <em>WikiLeaks</em>, &#8220;Al Qaeda è dalla nostra parte in Siria&#8221;, sembrano aver trovato una tragica concretizzazione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Silenzio sui crimini del governo siriano</h2>



<p>La visita del presidente siriano avviene in un contesto di gravi violazioni dei diritti umani sotto il suo regime islamista e autocratico. Da quando hanno preso il potere, le forze governative affiliate ad HTS <a href="https://news.un.org/en/story/2025/08/1165649">hanno perpetrato massacri settari, con centinaia, forse migliaia, di civili alawiti uccisi nelle regioni costiere</a> a marzo e centinaia di drusi massacrati a Suweida a luglio. Come stabilito dalle <strong>Nazioni Unite</strong>, lo scorso marzo circa <strong>1.400 persone, principalmente civili alawiti</strong>, sono state uccise in massacri attribuiti a forze o individui fedeli alla nuova leadership, l’Autorità Nazionale di Transizione, guidata dal presidente ad interim Ahmed Al-Sharaa. Le vittime, tra cui uomini, donne, anziani, disabili e bambini, sono state torturate, mutilate e, in alcuni casi, i loro corpi lasciati per giorni nelle strade o sepolti in fosse comuni senza documentazione. Ma di tutto questo, all&#8217;Occidente e agli Stati Uniti, non importa assolutamente nulla. Sempre in un nome di una presunta <em>realpolitik</em>.</p>



<p>Nel frattempo, <a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-farsa-in-siria-e-il-primo-viaggio-di-al-sharaa-a-new-york-lex-al-qaeda-alla-tribuna-dellonu.html">la Siria di al-Sharaa si prepara a elezioni parlamentari (farsa) il 5 ottobre</a>, un processo molto lontano da una presunta o sedicente democrazia: i membri dell’Assemblea del Popolo saranno scelti tramite un sistema di collegi elettorali provinciali per due terzi, <strong>mentre un terzo sarà nominato direttamente dal presidente</strong>. La giustificazione? Le difficoltà logistiche dovute alla guerra civile, che ha lasciato milioni di siriani senza documenti o in esilio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La grottesca intervista dell&#8217;ex CIA Petraeus</h2>



<p>Un episodio particolarmente grottesco è emerso durante un dialogo tra al-Sharaa e l’ex direttore della CIA <strong>David Petraeus</strong>, che ha espresso preoccupazione per il benessere del leader siriano, chiedendogli: &#8220;Stai dormendo abbastanza la notte? È molto, molto difficile. I tuoi tanti fan, e io sono uno di loro, sono preoccupati per te&#8221;. Lo scambio, tanto surreale quanto vergognoso, è stato duramente criticato dal giornalista <strong>Glenn Greenwald</strong>, che ha commentato: &#8220;Immaginate di essere uno delle migliaia di americani mandati a rischiare la vita per distruggere Al Qaeda, magari morendo nel farlo, e poi vedere il vostro governo accogliere un leader di Al Qaeda nel vostro Paese, con il generale Petraeus che gli chiede affettuosamente come sta&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Imagine being one of the thousands of Americans who were told you had to risk your life to destroy Al Qaeda, only to die doing so, and then watch your own government welcome a long-time Al Qaeda leader to your own country, and have Gen. Petraeus gently ask how he&#39;s holding up: <a href="https://t.co/7sNu5XC63e">https://t.co/7sNu5XC63e</a></p>&mdash; Glenn Greenwald (@ggreenwald) <a href="https://twitter.com/ggreenwald/status/1970202289844494722?ref_src=twsrc%5Etfw">September 22, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;incontro con Marco Rubio </h2>



<p>A margine dell&#8217;Assemblea delle Nazioni Unite, il presidente siriano ha potuto incontrare anche il Segretario di Stato <strong>Marco Rubio</strong>. Quest&#8217;ultimo <a href="https://www.aa.com.tr/en/world/syrian-president-al-sharaa-meets-with-us-secretary-of-state-rubio-in-new-york/3695154">ha sottolineato l&#8217;opportunità per la Siria di costruire una nazione stabile e sovran</a>a dopo la storica decisione del presidente Trump di alleviare le sanzioni, annunciata a luglio, e ha discusso di &#8220;sforzi antiterrorismo&#8221; (ebbene sì), della ricerca di americani dispersi e dell&#8217;importanza delle <strong>relazioni tra Siria e Israele per la sicurezza regionale</strong>. </p>



<p>Al-Sharaa, al suo primo discorso all&#8217;Assemblea Generale come capo di Stato siriano dal 1967, <strong>ha elogiato la decisione di Trump</strong> come &#8220;coraggiosa e storica&#8221; e ha espresso il desiderio di ulteriori incontri per rafforzare le relazioni tra Siria e Stati Uniti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La testimonianza di Nour </h2>



<p><strong>Nour, ragazza siriana emigrata all’estero</strong> (impieghiamo un nome fittizio per proteggerla da eventuali ritorsioni), commenta a <em>InsideOver</em> la visita di <strong>al-Sharaa</strong> a New York: &#8220;È un insulto che Ahmed al-Sharaa, con un passato legato a Isis e Al-Qaeda, rappresenti la Siria, culla della civiltà, solo per evitare di ammettere l’errore di chi diceva che chiunque sarebbe stato meglio di Assad. È stato accettato, e ora parla a New York. Un’ipocrisia assurda&#8221;, osserva.</p>



<p>&#8220;Svuotare la Siria della sua diversità culturale e religiosa &#8211; aggiunge &#8211; come sta facendo al-sharma la rende più vulnerabile e facile da controllare. Un popolo con la stessa identità è più manipolabile, soprattutto in un Paese strategico e ricco di risorse come gas, petrolio, acqua e silicio. La diversità rende il controllo difficile, ma ora nessuno si preoccupa delle minoranze. Villaggi cristiani come <strong>Wadi al-Nasara</strong>, la <em>valle dei cristiani</em>, sono stati bruciati di recente, ma nessuno ne parla. Una ragazza alawita è stata violentata l’altro giorno, eppure queste notizie vengono ignorate&#8221;.</p>



<p>Il problema, aggiunge Nour, &#8220;è dover scegliere tra Assad o Jolani, il che è ingiusto. Servono vere elezioni&#8221;.</p>



<p><a href="https://www.google.com/search?sca_esv=637c0e90f834ed3d&amp;sxsrf=AE3TifPxj9-UQb-n671iLTySQyP9wOgHWw:1758610161741&amp;q=David+Petraeus&amp;si=AMgyJEv4SzCgky5yjH-2ngoVwLJNIjQ20h2ebpIlCJ5wxSO-Q6sTKDq-1ZVFQWohRmDdFWIiwJHWgQLFs2lAWmpJI5cFG0rcOrtD8CIbwNmNnnBuDsB5k9WUmcj4PvMVt4GQyoqGMzae9IFYDQQLesVnJO1D9qj-dQ%3D%3D&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwjCwPSvpe6PAxXLJUQIHS5bNX8Q_coHegQIExAB&amp;ictx=0"></a></p>



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		<title>Le elezioni (farsa) in Siria e il primo viaggio di Al-Sharaa  a New York: l&#8217;ex al-Qaeda alla tribuna dell&#8217;Onu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-farsa-in-siria-e-il-primo-viaggio-di-al-sharaa-a-new-york-lex-al-qaeda-alla-tribuna-dellonu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 10:45:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/siria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="siria" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/siria.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/siria-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/siria-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/siria-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Mentre in Siria si terranno elezioni che consolideranno il suio potere, l'ex al-Qaeda al-Shaara è atteso a New York.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-farsa-in-siria-e-il-primo-viaggio-di-al-sharaa-a-new-york-lex-al-qaeda-alla-tribuna-dellonu.html">Le elezioni (farsa) in Siria e il primo viaggio di Al-Sharaa  a New York: l&#8217;ex al-Qaeda alla tribuna dell&#8217;Onu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/siria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="siria" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/siria.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/siria-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/siria-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/siria-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Per la prima volta dal 1967, il presidente della <strong>Siria</strong> parlerà direttamente alle Nazioni Unite. <strong>Ahmad al-Sharaa</strong>, nel recente passato <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/da-militante-a-rivoluzionario-cosi-wikipedia-cambia-la-storia-di-al-jolani.html">noto come Abu Muhammad Al Jolani, leader del gruppo jihadista Hayat Tahrir al-Sham (Hts)</a>, ex diramazione siriana di al-Qaeda e oggi presidente ad interim della Siria, è atteso a New York la prossima settimana per l’<strong>80ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite</strong>. Non è escluso che, in tale occasione, possa incontrare il presidente Usa Donald Trump. </p>



<p>Si tratta il primo viaggio di Al-Sharaa negli Stati Uniti da quando ha assunto il potere in seguito alla cacciata di <strong>Bashar al-Assad</strong>. Oltre a questo viaggio già storico, Al-Sharaa sarà uno dei relatori al 15° Summit Annuale di Concordia, insieme a centinaia di altri leader mondiali e figure influenti. Tuttavia, mentre al-Sharaa si prepara a presentarsi sulla scena internazionale, con la conseguente legittimazione politica, la Siria rimane una realtà tutt&#8217;altro che &#8220;democratica&#8221;, segnata da violenze settarie e da una <strong>politica marcatamente autocratica e islamista</strong>. Proprio da stamani, peraltro, e fino al 20 settembre, si tengono le elezioni, <a href="https://original.antiwar.com/jd_hester/2025/09/10/the-facade-of-syrias-upcoming-elections/">strutturate per consolidare il potere di Al-Sharaa</a>. Con buona pace della &#8220;transizione democratica&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una transizione fallita</h2>



<p>La caduta di Assad, salutata da molti media occidentali come un’opportunità per una transizione democratica, non ha portato la Siria verso un modello di democrazia in stile occidentale. Al contrario, il Paese è passato a un regime autoritario sotto il comando di <strong>Ahmad al-Sharaa</strong>, ex leader di al-Qaeda in Siria. Lungi dall’essere un baluardo di libertà, il nuovo governo siriano ha perpetrato violenze sistematiche contro le minoranze un tempo protette. </p>



<p><a href="https://news.un.org/en/story/2025/08/1165649">Come stabilito dalle Nazioni Unite,</a> lo scorso marzo <strong>circa 1.400 persone, principalmente civili alawiti</strong>, sono state uccise in massacri attribuiti a forze o individui fedeli alla nuova leadership, l&#8217;Autorità Nazionale di Transizione, guidata dal presidente ad interim Ahmed Al-Sharaa. Le vittime, tra cui <strong>uomini, donne, anziani, disabili e bambini, sono state torturate, mutilate</strong> e, in alcuni casi, i loro corpi lasciati per giorni nelle strade o sepolti in fosse comuni senza documentazione. La Commissione d&#8217;Inchiesta delle Nazioni Unite ha denunciato la brutalità di queste violenze, evidenziando che la comunità alawita, che rappresenta circa il 10% della popolazione siriana a maggioranza sunnita,<strong> continua a essere bersaglio di rapimenti, arresti arbitrari e saccheggi.</strong></p>



<p>Come ha ricordato il direttore di InsideOver, Fulvio Scaglione, anche le altrte minoranze non se la passano meglio: <strong>i cristiani</strong>, già colpiti dal sanguinoso (25 morti) attentato contro la chiesa di Mar Elias a Damasco del 22 giugno, vivono nella paura e, <a href="https://www.terrasanta.net/2025/08/cristiani-in-siria-due-mesi-dopo-mar-elias-la-paura-resta/">come testimonia anche Terrasanta.net</a>, si sono risolti a proteggere le chiese e gli edifici collegati con grate di ferro e guardiani. <strong>Cosa mai successa in passato. </strong>Una realtà drammatica ignorata in nome di una presunta <em>realpolitik</em> che ha portato i leader dei Paesi europei e dell&#8217;occidente a catapultarsi in Siria alla corte di al-Sharaa, di fatto legittimando la nuova leadership. Come se al posto di un brutale dittatore fosse arrivato un leader democratico e illuminato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Elezioni farsa: un sistema per consolidare il potere</h2>



<p>Sul fronte delle elezioni, tecnicamente, il processo elettorale <a href="https://edition.cnn.com/2025/07/27/middleeast/syria-first-election-since-assad-intl-latam">prevede l&#8217;elezione di due terzi dei 210 seggi parlamentari tramite collegi elettorali provinciali</a>, mentre il restante terzo sarà nominato dal presidente ad interim <strong>Ahmad al-Sharaa</strong>. La struttura del processo elettorale <strong>rivela un chiaro intento di mantenere lo status quo</strong>. </p>



<p>Il governo ha ritardato le elezioni nelle province di <strong>Sweida, Hasaka e Raqqa</strong>, dove le <strong>minoranze druse e curde</strong> sono particolarmente presenti. A Sweida, i drusi hanno subito attacchi da gruppi armati affiliati al governo, con oltre 176.000 persone sfollate. Hasaka e Raqqa, in parte controllate dalle SDF, vedono l’Amministrazione Autonoma Democratica della Siria del Nord e dell’Est (DAANES) <a href="https://www.dw.com/en/syria-delays-election-in-sweida-and-kurdish-areas/a-73742611">denunciare il rinvio delle elezioni come un tentativo di marginalizzare quasi la metà della popolazione siriana</a>. </p>



<p>Non è stato fornito alcun calendario per future elezioni in queste aree, e anche se si tenessero<strong>, è improbabile che sarebbero libere o eque</strong>. Inoltre, al-Sharaa avrà il potere di nominare <strong>direttamente un terzo dei membri del Parlamento siriano</strong>, con requisiti vaghi che gli conferiscono un controllo quasi assoluto. Il restante due terzi sarà scelto attraverso organismi elettorali fortemente influenzati dal presidente stesso. Questo sistema, <a href="https://www.thenationalnews.com/news/mena/2025/04/07/syrian-president-ahmad-al-shara-appoints-brother-as-chief-of-staff/">insieme alla tendenza di al-Sharaa di nominare familiari in posizioni chiave (tra cui fratelli, cugini e il cognato)</a>, garantisce che il potere resti nelle sue mani, <strong>senza lasciare spazio a una vera opposizione</strong>.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong><br></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-farsa-in-siria-e-il-primo-viaggio-di-al-sharaa-a-new-york-lex-al-qaeda-alla-tribuna-dellonu.html">Le elezioni (farsa) in Siria e il primo viaggio di Al-Sharaa  a New York: l&#8217;ex al-Qaeda alla tribuna dell&#8217;Onu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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