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	<title>Mohammad Baqer Qalibaf Archives - InsideOver</title>
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	<title>Mohammad Baqer Qalibaf Archives - InsideOver</title>
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		<title>Doppi standard e vuoto strategico: l’UE di fronte all’attacco Usa all’Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/doppi-standard-e-vuoto-strategico-lue-di-fronte-allattacco-usa-alliran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 05:13:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’illegittimità dell’attacco avrebbe offerto ai vertici UE l’occasione perfetta per affermare una propria linea autonoma. Invece...</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/doppi-standard-e-vuoto-strategico-lue-di-fronte-allattacco-usa-alliran.html">Doppi standard e vuoto strategico: l’UE di fronte all’attacco Usa all’Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Durante la Conferenza degli Ambasciatori dell’UE, tenutasi a dieci giorni dall’attacco degli Usa e Israele contro l’Iran, la presidente della Commissione europea <strong>Ursula von der Leyen</strong> ha osservato che l’Europa non può più svolgere il ruolo di «<a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_26_576">custode del vecchio ordine mondiale</a>». Da qui l’auspicio di una politica estera più realistica e guidata dai propri interessi. Tale discorso, data la sua discrepanza con i valori fondanti dell&#8217;Unione, ha <a href="https://ilmanifesto.it/ordine-internazionale-costa-contro-la-presidente-della-commissione">suscitato numerose critiche</a>, tra cui quelle del presidente del Consiglio europeo <strong>Antonio Costa </strong>e della vicepresidente della Commissione Teresa Ribera. Tuttavia, queste critiche finiscono per eclissare un problema di fondo ancora più grave: anche qualora le istituzioni europee intendessero assumere posizioni più realiste a scapito dei valori dell’Unione, esse faticano a delineare un orientamento geopolitico coerente con i propri interessi. La (non) reazione degli alti funzionari UE e della stessa von der Leyen ai raid contro l’Iran è emblematica di questo paradosso.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il boomerang dei doppi standard europei</strong></h2>



<p>Giuridicamente, l’operazione Usa-Israele contro la Repubblica Islamica non può che qualificarsi come un’aggressione e, in quanto tale, come violazione del diritto internazionale. <strong>Il divieto di minaccia e di uso della forza, sancito dall&#8217;art. 2 della Carta ONU, costituisce una delle poche norme perentorie del diritto internazionale </strong>(<em>jus cogens</em>) ed è uno dei cardini dell’ordine globale affermatosi dopo il secondo conflitto mondiale. Bisogna inoltre sottolineare l’illegittimità dei cosiddetti «attacchi preventivi» poiché, come osservato dal cardinale Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, in mancanza di un quadro legale sovranazionale, ogni nazione può ritenere di avere le proprie buone ragioni per condurre un attacco preventivo, con l’effetto che, accogliendo la legittimità di guerre preventive, si rischierebbe di «<a href="https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2026-03/parolin-santa-sede-guerre-diplomazia-medio-oriente-iran.html">incendiare il mondo</a>». Ad ogni modo, anche ammettendo la legittimità di guerre preventive in casi estremi, occorre constatare che né Israele né l’amministrazione Trump hanno fornito informazioni credibili riguardo ai rischi che questo attacco avrebbe scongiurato, specialmente all’indomani di <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/mar/18/ignorance-misunderstanding-obfuscation-iran-nuclear-talks-trump">importanti concessioni da parte di Teheran sul proprio programma nucleare</a>.</p>



<p>Date queste premesse, vari governi, organi ONU e la Santa Sede non hanno tardato ad esprimersi contro i raid. I vertici delle istituzioni dell’UE, al contrario, si sono limitati a condannare la risposta iraniana. I post su X successivi ai bombardamenti <a href="https://x.com/kajakallas/status/2027683279789252990?s=46">dell’Alta rappresentante dell&#8217;Unione Kaja Kallas</a>, della presidente <a href="https://x.com/vonderleyen/status/2027797172196917643">della Commissione Ursula von der Leyen</a> e <a href="https://x.com/EP_President/status/2027710158562849185">della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola</a> finiscono per rovesciare i fatti: condannano duramente la risposta iraniana, evitando però di pronunciarsi sull’attacco iniziale di Usa e Israele.</p>



<p>Alla Conferenza degli Ambasciatori dell’UE, quando era ormai evidente che l’attacco di Usa e Israele fosse stato condotto senza alcuna chiara pianificazione militare, né tantomeno politica, e senza il dovuto rispetto del diritto internazionale umanitario, i vertici europei non sono comunque riusciti a formulare alcuna condanna, per quanto tiepida, dell’aggressione. Nel suo intervento alla conferenza, von der Leyen ha perfino evitato qualsiasi riferimento all’operazione militare, preferendo ricorrere al consueto accenno alla «situation in the Middle East» (formula già da tempo collaudata per riferirsi alla guerra a Gaza). Allo stesso modo, le <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/03/20/european-council-conclusions/">conclusioni adottate dal Consiglio europeo</a> il 19 marzo non fanno menzione dell’attacco iniziale di Usa e Israele, pur condannando severamente la risposta iraniana. La dicotomia aggredito-aggressore, così cara ai vertici UE nel parlare della guerra in Ucraina, raramente si applica nel caso del Medio Oriente e ancor meno in quello dell’Iran.</p>



<p>Non condannare un’aggressione poiché diretta contro un regime equivale a voler stabilire, in maniera discrezionale, quali Paesi possono beneficiare del diritto internazionale e quali no, quali Paesi possono invece calpestarlo e quali no. Una logica del resto resa esplicita dal cancelliere Merz in un <a href="https://www.bundesregierung.de/breg-en/news/chancellor-statement-near-east-2409224">comunicato stampa all’indomani dell’attacco</a> e ribadita implicitamente dalla presidente del Parlamento europeo in una <a href="https://www.avvenire.it/mondo/metsola-liran-e-una-minaccia-globale-lue-eviti-lescalation_105386">recente intervista a L’Avvenire</a>.</p>



<p>Questi doppi standard non riflettono solamente una carenza etica della nostra leadership, ma anche e soprattutto un’inadeguata percezione della realtà in cui essa opera. <strong>Essi infatti contribuiscono all’erosione del diritto internazionale che i leader dell’UE lamentano spesso,</strong> da ultimo per contrastare le ambizioni di Trump nei confronti della Groenlandia. Tornando al discorso di von der Leyen, appare quindi evidente che la salvaguardia dell’ordine mondiale e del diritto internazionale non costituisce un ostacolo al perseguimento degli interessi dell’UE in politica estera, bensì è funzionale al loro raggiungimento. In particolare, l’adozione di una retorica meno schierata e maggiormente fondata sul diritto internazionale rappresenta un passaggio chiave per ampliare gli spazi di manovra in un mondo sempre più multipolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un attacco contrario agli interessi dell’UE</strong></h2>



<p>La mancata messa in discussione da parte dei vertici dell’UE dell’opportunità strategica dell’attacco dimostra non solo un completo asservimento verso partner sempre meno affidabili, ma anche una mancata comprensione della natura del regime iraniano, specialmente per quanto riguarda la sua <a href="https://www.youtube.com/watch?v=iC6X3lE17M0">struttura di potere collegiale</a>. Difatti, l’effetto paradossale dei raid, e in particolare l’uccisione di Ali Larijani, capo del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale e figura chiave nell’establishment conservatore, è quello di accelerare l’avvento al potere di un’élite interna al regime più giovane e meno incline al compromesso, proveniente in larga parte dall’apparato delle Guardie rivoluzionarie, <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/02/19/eu-terrorist-list-council-designates-the-islamic-revolutionary-guard-corps-as-a-terrorist-organisation/">designate come organizzazione terroristica</a> dal Consiglio dell’UE a febbraio. Tra le figure più influenti di quest’élite spicca il portavoce del Parlamento ed ex sindaco di Teheran <strong>Mohammad Baqer Qalibaf,</strong> la cui ascesa è già sancita dalla sua nomina a capo delegazione per i negoziati a Islamabad. Raramente le azioni dei partner dell’UE sono state così manifestamente contrarie all’interesse europeo. </p>



<p>L’illegittimità dell’attacco, l’assenza di consultazioni preventive e l’approssimazione con cui esso è tuttora condotto avrebbero offerto ai vertici delle istituzioni UE l’occasione perfetta per affermare una propria linea autonoma a salvaguardia dei propri interessi. Ciò avrebbe rappresentato un passaggio verso quel profilo geopolitico indipendente auspicato da molti e necessario secondo il <a href="https://commission.europa.eu/document/download/97e481fd-2dc3-412d-be4c-f152a8232961_en?filename=The%20future%20of%20European%20competitiveness%20_%20A%20competitiveness%20strategy%20for%20Europe.pdf">Rapporto Draghi</a> alla competitività dell’Unione. Purtroppo, la retorica finora adottata dai suoi massimi funzionari lascia intendere che l’UE non abbandonerà la sua passività rispetto alle azioni dei suoi partner nella regione, per quanto esse possano risultare avverse ai suoi inter</p>
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		<title>Solito Netanyahu, solito sabotaggio dei negoziati</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/solito-netanyahu-solito-sabotaggio-dei-negoziati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:29:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260416161214408_f25c5438778dce56617e989c550c7e07.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Solito Netanyahu, solito sabotaggio dei negoziati" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260416161214408_f25c5438778dce56617e989c550c7e07.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260416161214408_f25c5438778dce56617e989c550c7e07-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260416161214408_f25c5438778dce56617e989c550c7e07-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260416161214408_f25c5438778dce56617e989c550c7e07-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260416161214408_f25c5438778dce56617e989c550c7e07-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260416161214408_f25c5438778dce56617e989c550c7e07-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele non si è limitata a rigettare la richiesta statunitense e iraniana, ma, bombardando un altro ponte sul fiume Litani, ha ribadito la sua determinazione a conservare il controllo sul Libano meridionale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260416161214408_f25c5438778dce56617e989c550c7e07.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Solito Netanyahu, solito sabotaggio dei negoziati" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260416161214408_f25c5438778dce56617e989c550c7e07.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260416161214408_f25c5438778dce56617e989c550c7e07-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260416161214408_f25c5438778dce56617e989c550c7e07-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260416161214408_f25c5438778dce56617e989c550c7e07-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260416161214408_f25c5438778dce56617e989c550c7e07-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260416161214408_f25c5438778dce56617e989c550c7e07-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nessun cessate il fuoco in Libano, anzi Israele è pronto anche a riprendere la guerra contro l&#8217;Iran. Così, il solito Netanyahu al termine del Consiglio di guerra che ieri sera si era riunito per decidere sul tema. Riunione sollecitata dagli Stati Uniti dopo l&#8217;incontro di Washington tra gli ambasciatori che rappresentano il Libano e Israele negli Usa che avrebbe dovuto preludere a tale sviluppo.</p>



<p>Un incontro salutato come storico, dal momento che si è &#8220;trattato del colloquio di più alto livello finora tenuto tra funzionari israeliani e libanesi, nonché il primo colloquio diretto tra i due Paesi da decenni&#8221;, come ricorda il <a href="https://www.timesofisrael.com/israeli-lebanese-envoys-hold-historic-summit-in-washington-to-discuss-peace-deal/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Timesofisrael.</a> Ma, in realtà, di storico aveva ben poco perché la situazione avrebbe richiesto una rappresentanza ben più significativa, limite che segnalava come la querelle sulla tregua si giocava su altri tavoli.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/israeli-lebanese-envoys-hold-historic-summit-in-washington-to-discuss-peace-deal/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-TOI-19-1024x447.jpg" alt="Israeli, Lebanese envoys hold historic summit in Washington to discuss peace deal" class="wp-image-81579"/></a></figure>



<p>Israele non si è limitata a rigettare la richiesta statunitense e iraniana, ma, bombardando un altro ponte sul fiume Litani, ha ribadito la sua determinazione a conservare il controllo sul Libano meridionale, che pure le autorità libanesi, benché asservite a Washington, chiedono che torni alla sovranità pregressa in cambio del disarmo di Hezbollah. Come al solito, Netanyahu è riuscito nell&#8217;azione di disturbo del negoziato più ampio, teso a consolidare il fragile cessate il fuoco tra Iran e Usa.</p>



<p>Che il nodo da sciogliere per progredire nei colloqui con Teheran sia, più che il nucleare iraniano, la tregua in Libano lo ha riaffermato ieri il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Baqer Qalibaf in una <a href="https://www.tasnimnews.ir/en/news/2026/04/16/3567306/qalibaf-lebanon-ceasefire-as-crucial-as-iran-truce-for-tehran" target="_blank" rel="noreferrer noopener">telefonata</a> con il suo omologo libanese Nabih Berri, esponente di Hamal, l&#8217;ala politica di Hezbollah.</p>



<p>E lo segnala l&#8217;insistenza di Trump per attuarlo, tanto da riprovarci&nbsp;con una dichiarazione successiva in cui annunciava un colloquio per oggi tra Netanyahu e il presidente libanese Joseph Aoun, spiegando che l&#8217;America stava cercando di dare un &#8220;po&#8217; di respiro&#8221; ai due Paesi.</p>



<p>Resta che l&#8217;annuncio di un dialogo Aoun-Netanyahu sembra sia stata la solita iniziativa improvvida, dal momento che le autorità libanesi hanno detto di non sapere nulla al riguardo e anzi, secondo l&#8217;agenzia di stampa libanese, Aoun avrebbe comunicato al Segretario di Stato Marco Rubio, che sembra l&#8217;ideatore della trovata, di <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/report-lebanons-president-tells-rubio-he-wont-speak-with-netanyahu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non voler interloquire con Netanyahu</a>.</p>



<p>Al di là dell&#8217;esito dell&#8217;iniziativa, se cioè i due parleranno o meno, ciò evidenzia ancora una volta come a guidare l&#8217;Impero siano dei dilettanti allo sbaraglio, purtroppo dotati dell&#8217;esercito più potente del mondo e di molteplici atomiche.</p>



<p>Arsenale che, insieme alla Hubrys che innerva la leadership imperiale &#8211; che somma ai dilettanti di cui sopra i sanguinari esponenti politici liberal-neocon &#8211; fa degli Stati Uniti un mostro minaccioso. Tanto che, non potendo più bombardare causa cessate il fuoco, la Hubrys suddetta spinge ugualmente l&#8217;Impero a mostrare i muscoli, con il segretario per la Guerra Pete Hegseth che ha tenuto un briefing per magnificare l&#8217;embargo imposto all&#8217;Iran, che avrebbe sigillato il traffico marino del nemico &#8211; fonti diverse dicono tutt&#8217;altro, ma va bene così &#8211; oltre che dilungarsi sulle usuali minacce contro Teheran se non si troverà un&#8217;intesa (minacce che, associate all&#8217;invio di altre truppe in Medio oriente, vanno prese in considerazione nonostante suonino velleitarie).</p>



<p>Per quanto riguarda la tregua in Libano, qualche spiraglio dal <a href="https://www.timesofisrael.com/security-cabinet-said-weighing-one-week-lebanon-ceasefire-amid-us-pressure/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Timesofisrael</a>: &#8220;Il Consiglio di sicurezza del primo ministro Benjamin Netanyahu si è riunito mercoledì sera, a quanto pare per discutere di un cessate il fuoco temporaneo in Libano, mentre a Gerusalemme crescono le aspettative che una tregua possa essere inevitabile di fronte alle pressioni statunitensi&#8221;.</p>



<p>&#8220;Secondo le nostre valutazioni, entro pochi giorni non avremo altra scelta che cessare completamente il fuoco in Libano&#8221;, ha dichiarato una fonte politica israeliana di alto livello a Chanel 12. Secondo la rete televisiva, gli Stati Uniti stanno facendo pressione su Israele affinché accetti un cessate il fuoco di una settimana&#8221;.</p>



<p>La tregua in Libano è il minimale gesto di buona volontà richiesto dall&#8217;Iran per riprendere il dialogo ufficiale con Washington &#8211; che prosegue attualmente sottotraccia &#8211; che ieri era dato per imminente, cioè già questo fine settimana.</p>



<p>Lo scaltro Netanyahu, nonostante il suo niet di ieri, probabilmente è consapevole di non poter resistere alle pressioni, così sta cercando di guadagnare tempo per arrivare alla scadenza del cessate il fuoco con l&#8217;Iran, fissato per lunedì, nella speranza che nel frattempo non sia prolungato, come peraltro ha dichiarato improvvidamente Trump, e mettere così l&#8217;Impero di fronte alla possibilità di una ripresa delle ostilità, che potrebbe essere favorita da un subitaneo attacco israeliano contro Teheran&#8230; Resta un titolo di <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-04-16/ty-article-live/report-lebanese-officials-say-cease-fire-with-israel-expected-soon/0000019d-9419-df26-a1bf-b5dbfb980000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>: &#8220;Le Forze di Difesa Israeliane si preparano al cessate il fuoco in Libano a partire da giovedì sera&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-security/2026-04-16/ty-article-live/report-lebanese-officials-say-cease-fire-with-israel-expected-soon/0000019d-9419-df26-a1bf-b5dbfb980000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-H-1-1024x183.jpg" alt="IDF Prepares for Lebanon Cease-fire Starting Thursday Evening" class="wp-image-81580"/></a></figure>



<p>In attesa, due sviluppi. Il primo è che gli Stati Uniti hanno rigettato l&#8217;opzione russa, che si era <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/kremlin-says-us-has-rejected-its-proposal-that-russia-take-iranian-uranium-2026-04-15/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">offerta di prendere in consegna l&#8217;uranio</a> arricchito iraniano, materiale che in caso di intesa, qualsiasi sia, dovrà comunque fuoriuscire dai confini del Paese e che è al centro di tante querelle.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/kremlin-says-us-has-rejected-its-proposal-that-russia-take-iranian-uranium-2026-04-15/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-R-1024x264.jpg" alt="Kremlin says US has rejected its proposal that Russia take Iranian uranium stocks" class="wp-image-81583"/></a></figure>



<p>Un rifiuto dettato dall&#8217;impossibilità di accettare che siano altri a risolvere problemi che loro non riescono a risolvere. Un vulnus alle infinite potenzialità dell&#8217;Impero. Se poi i risolutori sono russi&#8230;</p>



<p>Inoltre, Hamas ha rifiutato il disarmo predisposto dal cosiddetto piano di pace per Gaza, che dava alla milizia islamica tempo fino a martedì scorso per deporre le armi. Hamas ha ribadito che la tregua, violata quotidianamente da Israele, prevedeva sia il ritiro dell&#8217;occupante che l&#8217;arrivo di aiuti adeguati alle necessità di Gaza.</p>



<p>Invece gli aiuti continuano ad arrivare in misura ridotta, situazione che secondo diversi esperti economici, annota al Jazeera, ha prodotto una &#8220;<a href="https://www.aljazeera.com/economy/2026/4/15/as-world-focuses-on-iran-israel-engineering-starvation-policy-in-gaza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">carestia artificiale aggravata</a>&#8220;. Tutto come prima a Gaza, tranne nella riduzione del numero delle bombe, che pure non mancano.</p>



<p>Come nota a margine si può osservare che la guerra all&#8217;Iran e al Libano hanno anche un altro scopo: coprire, nel flusso delle notizie globali, quelle sul genocidio di Gaza, che prosegue sotto altra forma, e dell&#8217;espansionismo brutale in Cisgiordania.</p>



<p>____________</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/solito-netanyahu-solito-sabotaggio-dei-negoziati.html">Solito Netanyahu, solito sabotaggio dei negoziati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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