Myanmar, il ritorno degli Usa tra terre rare, potere militare e partita cinese
La ripresa dei contatti mostrerà se il dialogo ridurrà violenza e sfruttamento oppure offrirà nuovi strumenti a chi ne trae vantaggio.
La ripresa dei contatti mostrerà se il dialogo ridurrà violenza e sfruttamento oppure offrirà nuovi strumenti a chi ne trae vantaggio.
Nel novembre 2025, tra lo stupore generale di mezzo mondo, l’amministrazione Trump annunciava la fine dello status di protezione temporanea concesso ai cittadini del Myanmar negli Stati Uniti. La tesi di Washington? La situazione all’interno del Paese asiatico era migliorata...
Mosca e Naypyidaw vogliono rilanciare il mega-progetto di Dawei. Così prende forma la possibile alternativa allo Stretto di Malacca.
Cina e Thailandia spingono verso negoziati tra giunta e ribelli in Myanmar, mentre il Tatmadaw recupera terreno.
Pechino non vuole il crollo del Myanmar. La Cina vuole ordine ma non necessariamente riconciliazione nazionale.
La guerra civile in Myanmar continua: l’esercito ha ripreso forza e iniziativa. Il governo in abito civili, intanto, propone colloqui di pace.
Il generale Ye Win Oo assume il comando dell’esercito, consolidando il potere della giunta dietro una possibile svolta.
Le elezioni generali in Myanmar si terranno in tre fasi, a partire dal 28 dicembre, nel contesto di una guerra civile in corso dal 2021.
La guerra in Myanmar si è recentemente inclinata a favore dell'esercito birmano grazie a due importanti fattori.
La Cina ha mediato un cessate il fuoco tra l’esercito birmano e il gruppo ribelle Tnla, cercando di stabilizzare il confine sino-birmano.