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	<title>Mikheil Saakashvili Archives - InsideOver</title>
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	<title>Mikheil Saakashvili Archives - InsideOver</title>
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		<title>La Rivoluzione delle rose, ovvero: come Soros spinse la Georgia verso Occidente</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-rivoluzione-delle-rose-ovvero-come-soros-spinse-la-georgia-verso-occidente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Nov 2024 16:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1183" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-600x370.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-1024x631.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-768x473.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-1536x946.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando Soros spinse per la rivoluzione in Georgia: nel 2003 il magnate ungaro-americano fu decisivo per il cambio di regime.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-rivoluzione-delle-rose-ovvero-come-soros-spinse-la-georgia-verso-occidente.html">La Rivoluzione delle rose, ovvero: come Soros spinse la Georgia verso Occidente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1183" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-600x370.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-1024x631.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-768x473.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241102150230943_eb5747468480cea5328b4288163d7ff4-1536x946.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;influenza di<strong> George Soros in Georgia,</strong> soprattutto attraverso la sua Open Society Georgia Foundation, ha svolto un ruolo di primo piano nella cosiddetta Rivoluzione delle Rose del 2003. Questa rivolta popolare portò alla caduta di Eduard Shevardnadze, presidente corrotto e figura di spicco dell&#8217;epoca sovietica, e favorì l’ascesa del giovane leader<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-parabola-discendente-di-saakashvili.html"> Mikheil Saakashvili</a></strong>. Diversi studi recenti offrono una narrazione dettagliata delle dinamiche dietro questa rivoluzione, evidenziando il sostegno esterno, anche attraverso il finanziamento di organizzazioni come l&#8217;Open Society di Soros, che hanno avuto un impatto diretto sui cambiamenti politici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo di Open Society e dei suoi partner</h2>



<p>Molti membri del Governo georgiano che salirono al potere con Saakashvili avevano studiato o lavorato negli Stati Uniti, spesso con legami alla Open Society Foundation o USAID. Questa connessione era parte di un disegno più ampio per favorire una “transizione democratica accelerata” con il sostegno di giovani leader, formati per promuovere il cambiamento politico attraverso metodi di protesta pacifica. <strong>Emblematico fu il ruolo di Kmara!</strong> – movimento giovanile georgiano ispirato al movimento serbo Otpor – che ricevette circa 700.000 dollari dalla Open Society per promuovere la “mobilitazione civile” e sfidare il regime di Shevardnadze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia della rivoluzione pacifica</h2>



<p>Saakashvili e altri leader dell&#8217;opposizione si formarono studiando il modello della “rivoluzione di velluto” che aveva contribuito alla caduta del regime comunista in Cecoslovacchia.. Questa preparazione fu cruciale per orchestrare le proteste in Georgia, culminate con il gesto simbolico di Saakashvili che entrò in Parlamento con una rosa in mano, un atto che rappresentava il pacifismo e il cambiamento democratico. Il supporto di Soros a queste iniziative non era solo economico ma includeva un progetto strategico per incoraggiare una cultura politica filo-occidentale in Georgia, facilitando anche l&#8217;accesso di Saakashvili e dei suoi alleati a contatti chiave nella politica statunitense e internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Coinvolgimento diplomatico e logistica operativa</h2>



<p>Da non sottovalutare anche l&#8217;influenza dell&#8217;ambasciatore statunitense <strong>Richard Miles</strong>, che aveva già sostenuto transizioni democratiche in Paesi dell&#8217;ex blocco sovietico. Durante le proteste culminanti del 2003, Saakashvili, oltre alla rosa simbolica, era protetto da un gruppo di guardie armate e da un giubbotto antiproiettile, un segnale della pianificazione strategica dietro la rivoluzione. Il supporto logistico e di sicurezza, insieme alla copertura mediatica internazionale (in particolare di CNN), contribuì a dare visibilità globale all’evento, presentandolo come un esempio di cambiamento pacifico e democratico nella regione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sospetti e controversie</h2>



<p>Dopo il successo della Rivoluzione delle Rose, Soros dichiarò l&#8217;intenzione di estendere questo modello di “cambiamento di regime democratico e pacifico” ad altre regioni, come l&#8217;Africa. Questo generò ulteriore scetticismo in Georgia e altrove, con accuse di ingerenza nella politica interna. In Georgia, il modello della Open Society di Soros viene talvolta percepito come una forma di influenza esterna volta a favorire interessi occidentali. La recente adozione della legge sugli “agenti di influenza straniera” riflette proprio questo timore, mirato a limitare l&#8217;impatto di fondazioni come quella di Soros, viste come strumenti di &#8220;soft power&#8221; occidentale.</p>



<p>In sintesi,<strong> l’azione della Open Society in Georgia rappresenta un esempio di “diplomazia non convenzionale”</strong>, che ha contribuito alla democratizzazione ma ha anche sollevato dubbi su possibili ingerenze esterne. L’influenza di Soros ha così lasciato un segno indelebile sul processo di transizione georgiano, contribuendo a spostare il Paese verso l’orbita filo-occidentale, pur rimanendo oggetto di controversie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-rivoluzione-delle-rose-ovvero-come-soros-spinse-la-georgia-verso-occidente.html">La Rivoluzione delle rose, ovvero: come Soros spinse la Georgia verso Occidente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Moldavia, Georgia, Lituania: tre voti e una sola lezione. Con o senza Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/moldavia-georgia-lituania-tre-voti-e-una-sola-lezione-con-o-senza-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2024 14:37:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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<p>Il voto nei tre Paesi, così diversi, ha mostrato che la politica decisamente pro-Nato e pro-Ue non convince l'intera società. Perché?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1463" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028152241665_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_567328-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028152241665_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_567328-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028152241665_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_567328-1-600x457.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028152241665_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_567328-1-300x229.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028152241665_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_567328-1-1024x780.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028152241665_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_567328-1-768x585.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028152241665_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_567328-1-1536x1170.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle ultime settimane si sono tenute elezioni di grande importanza in tre Paesi molto diversi tra loro ma, come vedremo, con qualche tratto non secondario in comune: <strong>Moldavia, Georgia e Lituania</strong>. In Moldavia erano due le chiamate elettorali: una per scegliere il nuovo presidente (o confermare quello in carica, la cinquantaduenne Maia Sandu), l&#8217;altra per accettare, via referendum, le modifiche alla Costituzione necessarie per proseguire il cammino di adesione all&#8217;Unione Europea che peraltro ha segnato una tappa importante nel giugno del 2022, quando la Moldavia ha ottenuto lo status di &#8220;Paese candidato&#8221;. In Georgia per rinnovare il Parlamento. E così pure in Lituania.</p>



<p>Paesi molto diversi tra loro, dicevamo. Tutti, però, titolari di una posizione geografica ad alto tasso strategico e di una relazione a dir poco controversa con la Russia. <strong>La Moldavia </strong>vive dai primi anni Novanta la (pseudo) secessione della Transnistria e, dal 2022, un lungo confine con l&#8217;Ucraina invasa dalle truppe di Mosca. <strong>La Georgia</strong>, che con la Russia ha un confine lungo 723 chilometri, ha interrotto le relazioni diplomatiche con Mosca dalla guerra del 2008 ed è tuttora amputata del 10% del suo territorio delle (pseudo)secessioni dei filorussi dell&#8217;Abkhazia e dell&#8217;Ossetia del Nord. <strong>La Lituania</strong> si trova su un fronte che, in caso di escalation del conflitto in Ucraina o di un suo allargamento ai Paesi occidentali, potrebbe diventare caldissimo: quello dell&#8217;exclave russa di Kaliningrad. Senza dimenticare che proprio nella capitale Vilnius, tra l&#8217;11 e il 13 gennaio del 1991, le truppe sovietiche (era l&#8217;Urss di Gorbaciov) fecero 15 morti dopo la dichiarazione con cui il Paese proclamava la propria indipendenza. La prima strage del crollo sovietico.</p>



<p>Che cosa dunque è successo in questi tre Paesi? In Moldavia, per quanto riguarda le elezioni presidenziali, la presidente in carica <strong>Maia Sandu ha ottenuto il 42%</strong> dei voti ed è costretta ad andare al ballottaggio (che probabilmente vincerà) contro il candidato socialista <strong>Alexandr Stoianoglo</strong> (26%). Per quanto invece riguarda il referendum sull&#8217;Europa: è passato con il 50,31%, ovvero 13 mila voti di maggioranza. Dal punto di vista politico, una spaccatura netta: a far passare il referendum sono stati i voti dei moldavi che vivono all&#8217;estero, perché in tre delle quattro regioni della Moldavia vera e propria ha prevalso il no. In un caso, quello della ribelle Gagauzia, il voto pro-Europa ha raccolto solo il 5% dei consensi.</p>



<p><strong>Veniamo alla Georgia</strong>: qui il partito di governo, Sogno georgiano, ha ottenuto il 54% dei voti mentre la coalizione delle opposizioni si è fermata al 37%. Le opposizioni, però, parlano di brogli (<a href="https://it.insideover.com/politica/locse-e-la-georgia-voto-con-molti-problemi-e-squilibri-ma-nessun-broglio-su-larga-scala.html">non confermati dagli osservatori dell&#8217;Ocse</a>, che pure segnalano molti problemi) e rifiutano di riconoscere l&#8217;esito del voto, in questo spalleggiati dalla presidente <strong>Salome Zourabichvili</strong> (che ha parlato di &#8220;manovra della Russia&#8221; e ha convocato la piazza) e d molti Paesi occidentali. Anche qui l&#8217;analisi del voto è interessante: Sogno georgiano ha ottenuto solo il 17% del voto dei georgiani all&#8217;estero e non ha vinto in nessuna delle maggiori città del Paese, a partire dalla capitale Tbilisi. Però ha fatto incetta dei voti nelle periferie e nelle campagne.</p>



<p><strong>Terzo caso, la Lituania</strong>: sui 141 seggi del Parlamento, 54 sono andati al Partito socialdemocratico lituano, che era all&#8217;opposizione, e solo 28 al partito finora di Governo, Unione della Patria &#8211; Democratici Cristiani di Lituania. In più, ottima performance di <strong>Alba di Nemunas</strong>, partito nazional-populista apertamente euroscettico. Anche qui, Parlamento frammentato e Paese spaccato: sia i socialdemocratici sia i populisti hanno raccolto i maggiori consensi nelle province, con un mandato a governare con maggiore attenzione verso i problemi interni e le questioni sociali.</p>



<p>Come si vede, una lezione unica da tre voti assai diversi: nessun Paese esprime un consenso unanime per le politiche finora attuate. E semmai, il maggior tasso di consenso si è avuto, in Georgia, per il partito, <strong>Sogno georgiano, che ha sempre espresso un forte sentimento europeista (e infatti la Georgia ha ottenuto lo status di &#8220;Paese candidato&#8221; alla Ue nel dicembre del 2023)</strong> ma che negli ultimi tempi, preoccupato per la possibilità di uno scenario di tipo ucraino, ha cercato di frenare la spinta verso Occidente. Naturalmente in questi casi la stampa nostrana, e molti politici locali, suonano la sirena del complotto russo. È certo possibile, anzi probabile, che il Cremlino sfrutti appoggi in loco per implementare politiche di sua convenienza. Però proviamo a guardarci intorno. La presidente moldava <strong>Maia Sandu è un&#8217;economista che ha studiato a Harvard e poi ha lavorato alla Banca Mondiale a Washington.</strong> Com&#8217;è come non è, appena tornata in patria (2012) è diventata ministro (Pubblica Istruzione, peraltro) e nel 2016 già candidata alla presidenza. A chi pare, questa, una carriera &#8220;normale&#8221;?</p>



<p>Ancor più clamoroso il caso della presidente georgiana Zourabishvili. Nata a Parigi, ha fatto carriera nel ministero degli Esteri e nei servizi d&#8217;intelligence francesi. Ha messo piede per la prima volta in Georgia, terra d&#8217;origine della sua famiglia, nel 1986, quando aveva 34 anni. Nel 2003 è stata nominata ambasciatrice di Francia in Georgia e nel 2004, dopo un super-rapido processo di naturalizzazione a opera dell&#8217;allora presidente <strong>Mikheil Saakashvili</strong>, diventa ministro degli Esteri della Georgia. Nel 2018, con il forte appoggio di Sogno georgiano, viene eletta alla presidenza. Vi pare che una presidente così possa fare la morale ad altri sulle influenze legittime o illegittime? Aggiungiamo un particolare: Saakashvili, il suo mentore, si era laureato a Kiev avendo come compagno di corso <strong>Petro Poroshenko</strong>, poi presidente dell&#8217;Ucraina, e aveva fatto lunghi studi negli Usa con una borsa di studio del Dipartimento di Stato americano.</p>



<p>Naturalmente ora per la Georgia si parla di brogli a favore di Sogno georgiano, per prima la Zourabishvili. Mentre non se ne parla proprio per la Moldavia dove, al referendum, i primi exit poll davano i pro-Europa indietro di 7 punti percentuali, risultato poi rovesciato dall&#8217;arrivo dei voti dall&#8217;estero. Per quelli tutto regolare? Tutto perfetto? Non doveva poi essere troppo difficile racimolare i 13 mila voti che hanno fatto la maggioranza&#8230; Anzi: è la stessa Sandu, che alle presidenziali non ha raccolto quanto si aspettava, <strong>a parlare di brogli e di 300 mila voti spariti</strong>. In un Paese dove lei è presidente e dove le elezioni le hanno organizzate i suoi uomini!</p>



<p>Al di là delle polemiche e dei sospetti, resta un fatto, evidente: <strong>in nessuno di questi Paesi il corso pro-Nato e pro-Europa raccoglie un consenso unanime.</strong> Esattamente come succedeva in Ucraina ai tempi dell&#8217;Euromaidan. Saranno le difficoltà economiche, le nostalgie del bel (brutto) tempo che fu, le spinte di questo o di quello. Ma la realtà è questa. Al posto di continuare a farfugliare di congiure e complotti, sarebbe intelligente chiedersi che cosa sta succedendo. Perché ciò che noi diamo per evidente, anzi scontato, e cioè che vivere nella Ue sia meglio che vivere nell&#8217;orbita russa, non è né evidente né scontato per milioni di persone. anche se abbiamo investito miliardi di euro per convincerli. Forse c&#8217;è qualcosa che non abbiamo capito, o qualcosa che dovremmo studiare meglio. Forse ci sono differenze che non possono essere superate, almeno per ora, solo sulla base di promesse di un futuro benessere. Chissà. La spiegazione è certo complessa. Ma colpisce la voglia di accontentarsi dei soliti discorsi, triti ritriti e pure ipocriti, e la scarsa voglia di studiare per capire. D&#8217;altra parte viviamo in un&#8217;Europa dove, a dar retta ai commentatori, l&#8217;ondata della destra si spiega con la coglioneria delle persone (milioni di persone), mentre le politiche di Von Der Leyen &amp; C. non centrano nulla. quindi&#8230;</p>



<p><strong>Fulvio Scaglione</strong></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Georgia: la presidente Zourabichvili convoca la piazza contro la vittoria di Sogno georgiano</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/georgia-la-presidente-zourabichvili-convoca-la-piazza-contro-la-vittoria-di-sogno-georgiano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Oct 2024 19:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Georgia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200608414_0a53bde49cfdc11b87d080b2d17aa032-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Commissione elettorale assegna la vittoria a Sogno georgiano. La presidente Zourabichvili parla di complotto russo e convoca la piazza. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/georgia-la-presidente-zourabichvili-convoca-la-piazza-contro-la-vittoria-di-sogno-georgiano.html">Georgia: la presidente Zourabichvili convoca la piazza contro la vittoria di Sogno georgiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Tbilisi, 27 ottobre. Dopo una nottata e una giornata all&#8217;insegna dell&#8217;incertezza e dell&#8217;attesa, alle 21 di oggi, ora locale, la presidente della Georgia <strong>Salome Zourabichvili</strong> si è espressa, dopo un silenzio che durava da ieri sera. Sul suo account X, dopo i primi exit poll, Zourabichvili aveva commentato quella che per qualche ora era sembrata essere la vittoria delle coalizioni filoeuropee di opposizione, contro il partito di governo Sogno georgiano: “La Georgia ha dimostrato democrazia, europeità e maturità” aveva twittato la presidente, “Sono orgogliosa e fiduciosa nel nostro futuro europeo!”. </p>



<p>Dopo i risultati ufficiali, resi pubblici questa mattina dalla Commissione Elettorale Centrale (CEC), e la vittoria, dopo il conteggio manuale, di Sogno georgiano, i toni sono decisamente cambiati: “Queste elezioni non si sono potute svolgere correttamente. Non sono legittime, e nulla può renderle tali”, ha dichiarato la presidente, continuando: “Non riconosco queste elezioni, non possono essere riconosciute. Farlo sarebbe come accettare l’invasione della Russia e la sottomissione del nostro Paese”. Zourabichvili ha definito il processo elettorale con cui si è svolto ieri il voto <strong>“un nuovo tipo di invasione da parte della Russia</strong>,” sostenendo la tesi, diffusa nelle ultime ore, di ingerenze nelle elezioni da parte di Mosca. In chiusura, l’invito a scendere in piazza: “Nessuno può privarci del nostro futuro europeo. Mi rivolgo alla popolazione perché non accetti i risultati di queste elezioni […] Domani alle 19 ci riuniremo a Rustaveli (sede del Parlamento ndr.) per far vedere al mondo che non riconosciamo queste elezioni”.<br></p>



<p>Nel frattempo è arrivato, dalla clinica penitenziaria dove è detenuto, anche l’appello dell’ex-presidente <strong>Mikheil Saakashvili</strong>, che nel 2003 aveva guidato la Rivoluzione delle Rose: “Ora è il momento delle proteste di massa,” ha affermato in un video diffuso questa sera, “dobbiamo mostrare al mondo che stiamo lottando per la libertà e che siamo un popolo che non tollera l’ingiustizia”. Dopo il discorso di Zourabichvili anche la reazione del presidente del Consiglio Europeo Charles Michel non si è fatta attendere: “Le presunte irregolarità,” ha scritto su X, “devono essere seriamente chiarite e affrontate. Ribadiamo l&#8217;invito dell&#8217;UE alla leadership georgiana a dimostrare il suo fermo impegno nei confronti del percorso del Paese verso l&#8217;UE”.</p>



<p>In giornata, in una dichiarazione congiunta, l’ufficio dell&#8217;OSCE per le istituzioni<br>democratiche e i diritti umani (ODIHR), l’Assemblea parlamentare dell&#8217;OSCE (AP<br>dell&#8217;OSCE), l’Assemblea parlamentare del Consiglio d&#8217;Europa (PACE), l’Assemblea<br>parlamentare della NATO (AP della NATO) e il Parlamento europeo (PE), hanno riportato che <strong>“le elezioni parlamentari in Georgia sono state caratterizzate da una radicata polarizzazione</strong> e da preoccupazioni per la legislazione recentemente adottata e per il suo impatto sulle libertà fondamentali e sulla società civile, oltre che da una retorica di campagna altamente divisiva e da diffuse segnalazioni di pressioni sugli elettori”. Le commissioni di osservatori internazionali sembrano tuttavia essersi concentrate prevalentemente sulle grandi città, un fatto che potrebbe aver avuto un impatto sul risultato del voto. Nelle maggiori città,<strong> tra cui Tbilisi, Kutaisi e Rustavi, con l’eccezione di Batumi</strong>, Sogno georgiano non ha infatti ottenuto la maggioranza, recuperando nelle zone rurali, meno attentamente monitorate. Un caso eclatante è quello di Marneuli, cittadina a maggioranza azera, dove sono state documentate alcune tra le più gravi violazioni e frodi, portando anche alla chiusura anticipata di uno dei seggi con relativo annullamento dei voti.<br>Nella regione di Marneuli, Kvemo Kartli, Sogno georgiano ha ottenuto l’89% delle preferenze.</p>



<p>Tutte le coalizioni di opposizione hanno rifiutato di riconoscere i risultati delle elezioni e si uniranno alle manifestazioni di domani e dei prossimi giorni. Tutto questo avviene dopo che il sindaco della capitale, l&#8217;ex calciatore Kakha Kaladze, aveva assicurato, già da ieri, “una risposta molto severa” se qualcuno “osa prendere provvedimenti contro la legge,” in riferimento a possibili manifestazioni. Dichiarazioni che non sembrano fermare l’opposizione. Tra tutti, <strong>Lasha Bakradze</strong>, famoso esperto di storia dell&#8217;occupazione russa e candidato con UMN, United National Movement, ha invitato i cittadini in piazza dalla sua pagina Facebook,<br>arrivando a parlare delle elezioni come di un “colpo di Stato”. Per quanto possano piacere ai partner internazionali dell’una o dell’altra fazione, resta indubbio che uno scambio di dichiarazioni come quello delle ultime ventiquattro ore non potrà che esacerbare le divisioni interne e minare la già precaria stabilità del Paese.</p>
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