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	<title>Mikhail Mishustin Archives - InsideOver</title>
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	<title>Mikhail Mishustin Archives - InsideOver</title>
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		<title>Cremlino verso le elezioni: vittoria scontata ma Putin si sta sta perdendo un pezzo di società</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 14:02:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1331" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-300x208.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-1024x710.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-768x532.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-1536x1065.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-600x416.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Approvano il Presidente e il Governo soprattutto i meno giovani e i benestanti; a criticare sono i giovani e i meno garantiti. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cremlino-verso-le-elezioni-vittoria-scontata-ma-putin-si-sta-sta-perdendo-un-pezzo-di-societa.html">Cremlino verso le elezioni: vittoria scontata ma Putin si sta sta perdendo un pezzo di società</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1331" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="russia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-300x208.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-1024x710.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-768x532.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-1536x1065.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/putin-600x416.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Su Polymarket, il più grande sito di scommesse predittive oggi attivo sul pianeta, la sconfitta di Russia Unita, il partito putiniano, alle elezioni parlamentari del 20 settembre è data all&#8217;1,6%. Invece il ritorno di Gesù Cristo sulla terra nel 2027 è dato al 2%. <strong>In poche parole, è considerato più probabile.</strong> Non servirebbero molte altre considerazioni per capire quale sia il clima in cui i russi si apprestano a votare per rinnovare il mandato quinquennale ai 450 deputati della Duma in quella che <strong>Volodymyr Zelensky</strong> ha giustamente definito &#8220;un&#8217;elezione farsa&#8221;. Comunque sia, <strong>i più recenti sondaggi </strong>danno l&#8217;attuale maggioranza di Governo (in sostanza Russia Unita e Partito liberal-democratico, più un certo numero di candidati indipendenti) intorno a un comodo 65%, senza contare gli appoggi esterni (per esempio quello di Novye Ljudi, dato intorno all&#8217;11%) e nonostante la flessione di Russia Unita, ampiamente compensata, però, dalla crescita dei nazionalisti liberal-democratici.</p>



<p>Non sarà inutile, però, ricordare brevemente come si è giunti a questo appuntamento. Il rumore di fondo, ovviamente, è quello della guerra con l&#8217;Ucraina, arrivata a quattro anni e mezzo di durata. <strong>Sarebbe però un errore pensare che sia solo la guerra a influenzare il <em>sentiment</em> dei russi, soprattutto in questa fase. </strong>E illusorio credere che proprio l&#8217;eventuale insoddisfazione della popolazione per i risultati al fronte possa aprire crepe decisive nel sistema di potere del Cremlino. Certo è che in questa prima metà abbondante del 2026 abbiamo assistito a un progressivo calo della fiducia (o aumento della sfiducia, dipende dai punti di vista e dalle speranze di chi osserva) nei confronti delle autorità. Putin, che all&#8217;inizio dell&#8217;anno ancora godeva di un tasso di approvazione intorno all&#8217;81%, <strong>in aprile era sceso sotto il 67%.</strong> E con lui il governo di <strong>Mikhail Mishustin,</strong> giudicato positivamente solo da poco più del 40% dei cittadini.  </p>



<p>Un crollo rapido, iniziato però prima che l&#8217;Ucraina cominciasse a colpire a ripetizione le infrastrutture russe, anche molto in profondità nel territorio, causando apprensione e disagi come <strong>il razionamento della benzina e del diesel</strong>, che hanno impattato non solo sulle abitudini quotidiane ma anche sulle attività economiche. Questo perché il 2026 era comunque cominciato all&#8217;insegna di una difficoltà generale, all&#8217;insegna di prezzi più alti e tasse più numerose e pesanti (<a href="https://it.insideover.com/politica/dopo-quattro-anni-di-guerra-putin-fa-i-conti-per-cominciare-piu-censura-e-piu-tasse.html">ne abbiamo parlato nello specifico qui su InsideOver</a>), che i russi non avevano fino ad allora sperimentato, nonostante la guerra. In parallelo, i russi hanno cominciato a rifiutare il sempre più stringente controllo di Stato sulla loro libertà di comunicare. Anche di questo abbiamo parlato qui, sia molto di recente (<a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-lancia-lallarme-i-satelliti-russi-di-rassvet-vanno-in-orbita-piu-in-fretta-del-previsto.html">si legga qui</a>) sia in tempi meno sospetti di questi. </p>



<p>L&#8217;apice simbolico di questa campagna, che ha radici che risalgono a ben prima dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, può essere considerato il mandato d&#8217;arresto internazionale spiccato nei confronti di <strong>Pavel Durov</strong>, il creatore di Telegram, accusato di complicità col terrorismo per il fatto che la sua piattaforma protegge i dati di tutti gli utenti, buoni o cattivi che siano. Come si diceva, un apice perché dal 2019 il Cremlino persegue senza deflettere il progetto di creare un Internet russo (chiamato appunto RuNet) che all&#8217;occorrenza possa essere staccato dal World Wide Web e funzionare in maniera autonoma, ovviamente sotto il diretto controllo delle autorità. <strong>Nel frattempo i social occidentali sono stati bloccati </strong>(e vedremmo tra poco perché) e per tutta una serie di funzioni i russi sono ora costretti a servirsi di Max, l&#8217;app di Stato che trasferisce tutti i dati e le comunicazioni degli utenti ai servizi segreti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma ora Putin recupera</h2>



<p>Può sembrare un paradosso ma le vicende tormentate della guerra, con gli ovvii risvolti patriottici e nazionalisti e con le notizie &#8220;positive&#8221; perennemente gonfiate, servono semmai a rinsaldare il <em>rating</em> delle autorità. E infatti: da quando il Cremlino è riuscito a rimediare alla carenza di carburanti portata dalle incursioni ucraine contro depositi e raffinerie (i giornali occidentali ne parlavano un mese fa come della crisi decisiva, ora non ne parlano più) e ha cominciato a replicare <em>zerkalno</em> (in russo &#8220;specularmente&#8221;, è una delle espressioni favorite di Putin) <strong>colpendo i porti ucraini e le navi che vi si dirigono sul Mar Nero,</strong> anche l&#8217;opinione pubblica ha in parte cambiato orientamento. L&#8217;ultima (inizio agosto) ricerca del <strong>Levada Center,</strong> l&#8217;unico centro affidabile rimasto per l&#8217;osservazione della società russa, attesta che Putin sta recuperando nella fiducia dei cittadini (siamo al 74%: non è l&#8217;81% di inizio anno ma nemmeno il 67% di poche settimane fa) e che il 54% dei russi pensa che il Paese stia andando nella giusta direzione (il 29% pensa il contrario). </p>



<p>Quello che è più interessante notare, e che rivela molto dei movimenti interni alla società russa, è la spaccatura sotterranea che questi dati rivelano. Sia per Putin personalmente sia per il giudizio complessivo sulla situazione del Paese, vale la stessa considerazione: <strong>ad approvare sono soprattutto i meno giovani (over 55)</strong>, gli abitanti delle grandi città e i benestanti; a criticare sono i giovani (tra i 18 e i 40 anni la percentuale degli insoddisfatti totali sfiora il 35%), gli abitanti delle province (dove le vittime della guerra sono più numerose) e i meno garantiti. Insomma: patriottismo e nazionalismo possono garantire un&#8217;apparenza di compattezza ma i problemi della vita quotidiana di fatto stanno dividendo la società russa in due porzioni che hanno esigenze diverse che potrebbero, se la tendenza non viene in qualche modo corretta, diventare anche contrapposte. Anche se <strong>per ora la questione demografica, che ha portato l&#8217;età media dei russi a 40,7 anni, sembra lavorare per Putin.</strong></p>



<p>Il Levada Center, infine, aggiunge un dato significativo. Il tasso di approvazione è particolarmente alto (82%) <strong>tra i russi che hanno la televisione come principale o esclusivo strumento d&#8217;informazione,</strong> mentre è particolarmente alto (50%) il tasso di disapprovazione <strong>tra coloro che usano i social per informarsi.</strong> Il che spiega più che a sufficienza le dinamiche che abbiamo qui sopra provato a descrivere.    </p>



<p></p>



<p></p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per i sondaggi: https://politpro.eu/it/russia</p>



<p>Per il controllo sui social: https://it.insideover.com/media-e-potere/russia-la-grande-sfida-tra-max-e-telegram-sorveglianza-statale-vs-liberta-totale.html</p>



<p>Per la rilevazione del Levada Center: https://www.levada.ru/2026/07/30/rejtingi-iyulya-2026-goda-otsenki-polozheniya-del-v-strane-odobrenie-organov-vlasti-spisok-politikov-i-obshhestvennyh-deyatelej-polzuyushhihsya-naibolshim-doveriem/?utm_source=mailpoet&amp;utm_medium=email&amp;utm_source_platform=mailpoet&amp;utm_campaign=newsletter-post-title_81</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cremlino-verso-le-elezioni-vittoria-scontata-ma-putin-si-sta-sta-perdendo-un-pezzo-di-societa.html">Cremlino verso le elezioni: vittoria scontata ma Putin si sta sta perdendo un pezzo di società</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nuova missione in Cina: così il patto anti Occidente della Russia si rinforza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/nuova-missione-in-cina-cosi-il-patto-anti-occidente-della-russia-si-rinforza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2023 14:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230524153551457_df167916e9e54c6a1f7ede1c08e335a9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230524153551457_df167916e9e54c6a1f7ede1c08e335a9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230524153551457_df167916e9e54c6a1f7ede1c08e335a9-scaled-600x403.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230524153551457_df167916e9e54c6a1f7ede1c08e335a9-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230524153551457_df167916e9e54c6a1f7ede1c08e335a9-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230524153551457_df167916e9e54c6a1f7ede1c08e335a9-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230524153551457_df167916e9e54c6a1f7ede1c08e335a9-1536x1031.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/ilgiornale2_20230524153551457_df167916e9e54c6a1f7ede1c08e335a9-2048x1375.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Xi Jinping ha accolto il primo ministro Mikhail Mishustin in Cina. Mosca e Pechino hanno rafforzato la loro cooperazione.</p>
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<p>&#8220;Porti i miei saluti sinceri al mio buon amico <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a>&#8220;. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping </a>ha accolto così <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-mikhail-mishustin-il-nuovo-primo-ministro-russo.html">Mikhail Mishustin</a>, il primo ministro della Federazione Russa arrivato in <strong>Cina </strong>per una visita di due giorni. Accompagnato da una schiera di <strong>1.200 imprenditori</strong> provenienti da Mosca e dintorni, l&#8217;uomo di Putin ha firmato una serie di <strong>accordi su infrastrutture e commercio</strong>. </p>



<p>&#8220;Le nostre relazioni con la Cina si stanno rafforzando, sono di antica data, fraterne e basate su radici storiche, il rispetto reciproco e l&#8217;amicizia&#8221;, ha detto Mishustin. Dello stesso avviso anche Xi, che ha aggiunto un particolare da tenere in stretta considerazione:<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/la-partnership-tra-russia-e-cina-spiegata.html"> le relazioni sino-russe</a> &#8220;si stanno sviluppando ad <strong>alto livello</strong>&#8220;. Il leader cinese ha inoltre dichiarato che la Cina intende fornire al Cremlino &#8220;un fermo sostegno reciproco riguardo agli interessi fondamentali di entrambe le parti&#8221;. </p>



<p>Se, in termini propagandistici, Mishustin ha dichiarato che Mosca e Pechino stanno resistendo ai &#8220;tentativi dell&#8217;Occidente di mantenere un dominio globale&#8221;, di &#8220;usare sanzioni illegali&#8221; e &#8220;imporre la propria volontà agli Stati indipendenti&#8221;, di fatto la <strong>cooperazione pragmatica</strong> tra i due Paesi è stata rafforzata e portata ad un &#8220;nuovo livello&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/asia-5.jpg" alt="" class="wp-image-397015" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/asia-5.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/asia-5-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/asia-5-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/asia-5-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo livello della cooperazione tra Cina e Russia</h2>



<p>Nel programma di Mishustin c&#8217;era la partecipazione ad un <strong>forum economico russo-cinese</strong> e la visita di un istituto di ricerca petrolchimico a Shanghai, oltre a colloqui con &#8220;rappresentanti degli ambienti economici russi&#8221;. Al citato vertice erano presenti un certo numero di magnati russi sanzionati &#8211; anche dai settori chiave dei fertilizzanti, dell&#8217;acciaio e del settore minerario &#8211; così come il vice primo ministro Alexander Novak, che si occupa di questioni energetiche. </p>



<p>L&#8217;alto funzionario russo si è quindi recato a Pechino, dove ha incontrato Xi e il premier cinese <strong>Li Qiang</strong>. Li ha lodato il &#8220;partenariato di cooperazione strategica&#8221; tra Pechino e Mosca, e le parti hanno firmato un <strong>protocollo d&#8217;intesa </strong>sulla cooperazione commerciale dei servizi, parte di una serie di accordi economici e infrastrutturali. Xi ha invece citato la cooperazione nelle iniziative cinese e russa, la <strong>Belt and Road</strong> e l&#8217;<strong>Unione Economica Eurasiatica</strong>, accanto all&#8217;importanza di &#8220;garantire la stabilità e fluidità della catena industriale globale e della catena di approvvigionamento&#8221;. </p>



<p>Mishustin ha ricordato che la Cina è il principale partner commerciale della Russia, con un interscambio che ha toccato la cifra record di <strong>190 miliardi di dollari</strong> nel 2022, secondo i dati doganali cinesi, destinato a superare quota <strong>200 miliardi</strong> quest&#8217;anno. Li, sul punto, ha notato che i volumi hanno toccato finora quota <strong>70 miliardi</strong> con &#8220;un aumento di oltre il <strong>40%</strong>. Anche la portata degli investimenti tra i due Paesi è in continuo miglioramento&#8221;, mentre &#8220;i progetti strategici su larga scala stanno avanzando costantemente&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;altro lato della cooperazione</h2>



<p>La cooperazione sino-russa non è tutta rosa e fiori. <em>Reuters </em>ha scritto che il direttore di un importante istituto scientifico russo è stato arrestato con l&#8217;<strong>accusa di tradimento</strong>, insieme ad altri due esperti di <strong>tecnologia missilistica ipersonica</strong>. </p>



<p>L&#8217;accusa è pesantissima: <strong>Alexander Shiplyuk</strong>, capo del Khristianovich Institute of Theoretical and Applied Mechanics (Itam) della Siberia, è sospettato di aver consegnato materiale riservato ad una conferenza scientifica in Cina, in un episodio risalente al 2017. Il 56enne sostiene la sua innocenza e insiste sul fatto che le informazioni in questione non erano classificate ed erano liberamente disponibili online. </p>



<p>Alla domanda sulle accuse rivolte agli esperti Itam e sui precedenti casi di tradimento legati alla Cina, il portavoce del Cremlino <strong>Dmitry Peskov</strong> ha affermato che i servizi di sicurezza sono attenti a possibili casi legati al &#8220;tradimento della madrepatria&#8221;.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/nuova-missione-in-cina-cosi-il-patto-anti-occidente-della-russia-si-rinforza.html">Nuova missione in Cina: così il patto anti Occidente della Russia si rinforza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Perché l&#8217;Italia ha revocato il cavalierato al premier russo Mishustin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/perche-litalia-ha-revocato-il-cavalierato-al-premier-russo-mishustin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2022 12:57:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cremlino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Mishustin-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Mishustin-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Mishustin-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Mishustin-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Mishustin-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Mishustin-1536x1067.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Mishustin-2048x1423.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Era l&#8217;agosto del 2020 quando il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito l&#8217;onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Stella d’Italia a Mikhail Vladimirovich Mishustin, primo ministro russo. Un atto dal grande valore politico senza dubbio, ma che trave la sua origine anche dalla precedente attività dell&#8217;attuale capo dell&#8217;esecutivo di Mosca. Quella cioè &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-litalia-ha-revocato-il-cavalierato-al-premier-russo-mishustin.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-litalia-ha-revocato-il-cavalierato-al-premier-russo-mishustin.html">Perché l&#8217;Italia ha revocato il cavalierato al premier russo Mishustin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Mishustin-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Mishustin-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Mishustin-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Mishustin-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Mishustin-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Mishustin-1536x1067.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Mishustin-2048x1423.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Era l&#8217;agosto del 2020 quando il presidente della Repubblica, <strong>Sergio Mattarella</strong>, ha conferito l&#8217;onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Stella d’Italia a <strong>Mikhail Vladimirovich Mishustin</strong>, primo ministro russo. Un atto dal grande valore politico senza dubbio, ma che trave la sua origine anche dalla precedente attività dell&#8217;attuale capo dell&#8217;esecutivo di Mosca. Quella cioè di uomo dello Stato russo incaricato di mettere mano al fisco della federazione, argomento caldo e spinoso per Putin e per l&#8217;intero apparato amministrativo. Da quella posizione, avrebbe favorito anche maggiore trasparenza nei commerci con i Paesi stranieri, tra cui l&#8217;Italia. Da qui il riconoscimento e la nomina voluta dal Quirinale su proposta della Farnesina. Oggi di quel conferimento c&#8217;è traccia solo sulle notizie di cronaca di allora e nulla più. Il 9 maggio infatti, con un decreto del Presidente della Repubblica pubblicato ieri in Gazzetta, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/mattarella-revoca-4-onorificenze-ai-russi-indegnit-ecco-chi-2037543.html">le onorificenze sono state tolte</a>. Non solo a Mishustin, ma anche ad altre importanti personalità del mondo politico ed economico russo. Quali l&#8217;attuale ministro del commercio, Denis Manturov, il segretario di Stato <strong>Viktor Leonidovich Evtukhov</strong> e il presidente della banca russ aVtb, <strong>Andrey Leonidovich Kostin</strong>.</p>
<h2>L&#8217;onorificenza data nel 2020</h2>
<p>Mishustin è stato nominato premier da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a> nel gennaio del 2020. Ma la richiesta di onorificenza era partita già da prima e per motivi non legati alla sua attività di capo dell&#8217;esecutivo di Mosca. Fino a quando il presidente russo, quasi a sorpresa, non lo incarica di prendere il posto del &#8220;fido&#8221; Dmitry Medvedev come primo ministro, il nome di Mishustin è noto in patria per il suo ruolo all&#8217;interno del ministero delle  <strong>Finanze</strong>. A parte la parentesi terminata nel 2004 vice ministro delle imposte e delle tasse (sua vera unica esperienza politica prima del 2020), ha poi lavorato come direttore dell&#8217;agenzia federale del <strong>catasto</strong> dal 2004 al 2006 e, nei successivi due anni, è stato a capo dell&#8217;agenzia federale per le <strong>zone economiche speciali</strong>. Incarichi delicati, perché impattanti su alcuni dei temi più sentiti dai russi. Quali la corruzione, la pressione fiscale e l&#8217;organizzazione della farraginosa macchina burocratica statale.</p>
<p>Mishustin è quindi prima di tutto un <strong>tecnico</strong>, ma la cui opera ha significati politici molto importanti. Non è un caso che per dieci anni, dal 2010 fino alla sua nomina a premier nel 2020, Putin lo ha voluto alla guida del servizio federale fiscale. Nel gennaio 2020, come detto, la chiamata in politica, arrivata in un periodo non propriamente fortunato. Stava per iniziare la crisi legata al <strong>coronavirus</strong> e, contestualmente, il<strong> dossier Ucraina</strong> non era mai tramontato. Intanto però, pochi mesi dopo, è arrivata la sua nomina a Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Stella d’Italia.</p>
<p>La <strong>Farnesina</strong> lo aveva proposto, come scritto da <em>Linkiesta</em> nell&#8217;agosto 2020, per il suo ruolo avuto prima di diventare premier. Il cavalierato è concesso di norma alle personalità straniere che lavorano attivamente per promuovere i rapporti l&#8217;Italia e un determinato Paese. L&#8217;ordine della Stella d&#8217;Italia, <a href="https://www.quirinale.it/page/stellaitalia">come si legge sul sito del Quirinale</a>, è stato istituito nel dopoguerra &#8220;al fine di conferire riconoscimenti per gli italiani all&#8217;estero o stranieri che meglio avessero assistito nella ricostruzione dell&#8217;Italia&#8221;. Mishustin quindi è stato visto, molto probabilmente, come un &#8220;facilitatore&#8221; nei rapporti tra Mosca e Roma, specialmente sotto il profilo economico.</p>
<h2>Il perché delle revoche</h2>
<p>Ma è chiaro che l&#8217;onorificenza del 2020 aveva anche un sapore politico. Come del resto ha un sapore politico la revoca del cavalierato. Due anni fa c&#8217;era tutto l&#8217;interesse a promuovere una certa vicinanza tra Russia e Italia. La <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/come-si-sta-sviluppando-la-guerra-in-ucraina.html">guerra in Ucraina</a> ha cambiato le carte in tavola. Oggi Mishistin viene ufficialmente visto come &#8220;indegno&#8221; in quanto ritenuto tra i responsabili del conflitto. Vero che il suo è sempre stato un profilo basso. La politica estera russa non passa dalla Casa Bianca, sede dell&#8217;ufficio del primo ministro a Mosca. Passa ovviamente dal Cremlino, così come dal ministero degli Esteri e da quello della Difesa, oltre che dagli organi di sicurezza. Mishistin, spesso in ombra rispetto ai suoi stessi ministri, da quando è iniziato il conflitto in Ucraina si è fatto vedere poco e ha inciso poco. Non fa parte cioè della cerchia ristretta dei fedelissimi di Putin.</p>
<p>Ma è pur sempre il capo dell&#8217;esecutivo e, agli occhi dei governi stranieri, è uno dei primi a dover rispondere delle tragedie provocate dalla guerra. Ecco quindi perché, su proposta della Farnesina, al premier russo è stato revocato il cavalierato. Il segnale dato dal Quirinale è ben lampante: oggi per l&#8217;Italia risanare i rapporti con la Russia non appare prioritario. E dunque quelle stesse personalità prima insignite per i ruoli ruoli di &#8220;facilitatori&#8221;, oggi vengono definite indegne per via della guerra.</p>
<p>L&#8217;impressione è che la revoca del cavalierato al premier russo altro non è stato che un primo passo. Perché già da marzo <a href="https://www.editorialedomani.it/politica/mondo/guerra-ucraina-onorificenze-russi-revoche-nomi-quirinale-kl5sk5p2">alla Farnesina è a lavoro una commissione</a> incaricata di individuare la presenza di nomi vicini al Cremlino insigniti delle onorificenze. Tra questi ci sarebbe anche il portavoce della presidenza russa,<strong> Dmitry Peskov.</strong> In una nota dei <strong>Radicali Italiani</strong>, si parla di <a href="https://radicali.it/2022/05/ucraina-revoche-onorificenze-russia/">almeno 26 nomi</a> a cui revocare ogni tipo di riconoscimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-litalia-ha-revocato-il-cavalierato-al-premier-russo-mishustin.html">Perché l&#8217;Italia ha revocato il cavalierato al premier russo Mishustin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi comanda al Cremlino (oltre Putin)</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/chi-comanda-al-cremlino-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2022 05:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cremlino]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi federali per la sicurezza (Fsb)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1377" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cremlino, Mosca (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-1024x734.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-768x551.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-1536x1102.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-2048x1469.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra in Ucraina ha scatenato diverse analisi sul cerchio di potere che gravita intorno al presidente della Russia, Vladimir Putin. Molti si sono chiesti quale fosse la percezione del capo del Cremlino rispetto all&#8217;intricato sistema di oligarchi e burocrati che ha preso parte al consolidamento del suo &#8220;regno&#8221;. Altri invece si sono posti il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-comanda-al-cremlino-putin.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-comanda-al-cremlino-putin.html">Chi comanda al Cremlino (oltre Putin)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1377" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cremlino, Mosca (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-1024x734.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-768x551.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-1536x1102.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYCOv6wfTC8GJqeStNVF_ANSA-2048x1469.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La guerra in Ucraina ha scatenato diverse analisi sul cerchio di potere che gravita intorno al presidente della Russia, <strong>Vladimir Putin</strong>. Molti si sono chiesti quale fosse la percezione del capo del <strong>Cremlino</strong> rispetto all&#8217;intricato sistema di oligarchi e burocrati che ha preso parte al consolidamento del suo &#8220;regno&#8221;. Altri invece si sono posti il problema di capire quale potesse essere il successore di un leader sicuramente deciso a incarnare la cosiddetta &#8220;anima russa&#8221; e la sua Storia ma evidentemente indebolito sia per motivi anagrafici che per motivi puramente politici. La guerra, del resto, è un trauma che colpirebbe qualsiasi leadership, anche quella più granitica. E un conflitto come quello russo-ucraino, con migliaia di morti, l&#8217;isolamento internazionale, le sanzioni economiche e le crepe interne al sistema di potere, non potevano fare altro che scalfire quel sistema di potere che già prima della &#8220;operazione militare speciale&#8221; denotava le prime fratture interne. Fino alle notizie, sempre più frequenti, <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-l-ombra-del-tradimento.html">di un possibile golpe</a>.</p>
<h2>Lo zar &#8220;solo&#8221; e il patriarca</h2>
<p>Sgombrando il campo da letture a volte esagerate della figura di Putin, quello che possiamo dire fino a questo momento è che il presidente russo è apparso sensibilmente più solo rispetto a prima del conflitto. Dall&#8217;inizio dell&#8217;escalation, poi sfociata nell&#8217;aggressione all&#8217;Ucraina, il capo del Cremlino ha mostrato il suo lato più oscuro e solitario: lui e il popolo, quasi come un leader carismatico che il presidente della Federazione Russa. Le similitudini col sistema zarista sono diventate sempre più frequenti. Il sentirsi come ultimo interprete del destino della nazione russa e del suo popolo, la ricerca del consenso rifacendosi alla minaccia dell&#8217;assedio esterno e la vicinanza alla figura del <strong>patriarca Kirill</strong> alimentano un&#8217;immagine da leader sempre più concentrato sulle proprie ambizioni e su un sistema di potere quasi moralizzante.</p>
<p>I video e le foto di lui sempre più distaccato, anche fisicamente, dai suo interlocutori, lascia trasparire l&#8217;immagine di un presidente lontano rispetto alla sua cerchia di ministri e potenti, ma anche intimorito e solo. Come se nessuno potesse davvero comprenderlo se non appunto il suo popolo, a cui invece vuole apparire vicino. Lo dimostra l&#8217;organizzazione della manifestazione allo stadio di Mosca ma anche la partecipazione alla veglia di Pasqua nella capitale. Lì dove si è ulteriormente rafforzata l&#8217;idea di uno zar vicino alla Chiesa, in cui il patriarca, alfiere del conflitto e degli ideali culturali e politici del Cremlino, è il simbolo di questa nuova Russia nazional-conservatrice di stampo imperiale. Non un consigliere, ma un alleato potente e allo stesso tempo ancillare. Leader di una Chiesa che è stata anche motivo propagandistico di una guerra in cui rientra anche la separazione della comunità ortodossa ucraina da quella russa.</p>
<h2>Il sistema di potere intorno a Putin</h2>
<p>Se questa è l&#8217;immagine che viene lasciata trapelare dal Cremlino, va ribadito che intorno a Putin esiste una cerchia di potere che rappresenta un sistema complesso e articolato. In cui tutti i personaggi hanno un ruolo specifico, importante e fondamentalmente unico nella geografia del potere russo. Un sistema che viene letto, <a href="https://www.journalofdemocracy.org/articles/how-the-putin-regime-really-works/">come ricordato da un&#8217;analisi del <em>Journal of Democracy</em></a>, alternativamente come un sistema in cui Putin &#8220;è un dittatore onnipotente, da temere al di sopra di tutte le altre minacce alla democrazia&#8221; oppure come &#8220;una pallida ombra del suo passato sovietico e zarista, che vive di idrocarburi e di una scorta nucleare dell&#8217;era della Guerra Fredda&#8221;. Dubbi che devono evidentemente fare i conti con la comprensione di chi oggi è davvero vicino al presidente della Federazione Russa.</p>
<h2>Il &#8220;delfino&#8221; Medvedev</h2>
<p>Una delle personalità più interessanti della cerchia del potere russo è <strong>Dimitri Medvedev</strong>. Presidente tra il 2008 e il 2012, nel periodo di intervallo di Putin dalla presidenza, Medvedev ricopre l&#8217;incarico di vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, a sua volta guidato da Putin, e come riportano alcune fonti, è stato da poco nominato responsabile del Comitato interministeriale per le infrastrutture critiche. L&#8217;obiettivo dell&#8217;organo, <a href="https://www.notiziegeopolitiche.net/russia-medvedev-a-capo-del-comitato-interministeriale-per-le-infrastrutture-critiche/">spiega Giuseppe Gagliano</a>, è la salvaguardia della sicurezza del complesso industriale e militare russo di fronte alla minaccia cyber. <a href="https://www.corriere.it/esteri/22_aprile_14/medvedev-ex-presidente-russo-putin-2fb2e96a-bb84-11ec-818b-cbb6b2b517fa.shtml">L&#8217;ex delfino di Putin</a>, che ricordiamo essere stato l&#8217;unico ad avere assunto il potere in Russia oltre allo &#8220;zar&#8221; durante la lunga stagione di potere putiniano, sembra si stia ritagliando ultimamente un ruolo più forte. Molti osservatori hanno ritenuto la sua nomina a vicepresidente del Consiglio di sicurezza come un declassamento nato da una divergenza sempre più netta rispetto al suo mentore al Cremlino. Tuttavia, in questa guerra in Ucraina, Medvedev ha assunto posizioni sempre più dure presentandosi come uno dei più convinti sostenitori della guerra a Kiev. Una svolta da &#8220;falco&#8221; che sorprende, perché la sua presidenza era considerata quasi un&#8217;opportunità di svolta democratica e liberale, ma che confermerebbe la volontà di riavvicinarsi in modo netto al capo dello Stato anche in ottica di successione.</p>
<p><figure id="attachment_356210" aria-describedby="caption-attachment-356210" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-356210" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180046203_57aa44f10d39d1c107137e10ab0e2ae2-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180046203_57aa44f10d39d1c107137e10ab0e2ae2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180046203_57aa44f10d39d1c107137e10ab0e2ae2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180046203_57aa44f10d39d1c107137e10ab0e2ae2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180046203_57aa44f10d39d1c107137e10ab0e2ae2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180046203_57aa44f10d39d1c107137e10ab0e2ae2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180046203_57aa44f10d39d1c107137e10ab0e2ae2-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-356210" class="wp-caption-text">Dimitri Medvedev (EPA/ANDREJ CUKIC)</figcaption></figure></p>
<h2>Shoigu, il siberiano</h2>
<p>Insieme a Medvedev, un ruolo di primo piano ha poi certamente<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sergej-shoigu.html"><strong> Sergej Shoigu</strong></a>, il ministro della Difesa. L&#8217;uomo che dalla Siberia è riuscito a scalare le vette del potere fino a raggiungere la guida del dicastero più importante nelle logiche imperiali del Cremlino, è stato da sempre un fedelissimo del Cremino. Per Shoigu si tratta di un momento complesso. L&#8217;immagine di lui che ripete a Putin quanto scritto su un foglio mentre il presidente, dall&#8217;altro capo del tavolo, lo fissa tenendosi al tavolo è una delle rare immagini del ministro in quest&#8217;ultima fase della guerra. Immagine a cui si aggiunge quella del volto quasi funereo, insieme a Valerij Gerasimov, mentre Putin &#8220;attivava&#8221; le difese strategiche.</p>
<p>Qualcuno pensava fosse proprio Shoigu uno dei possibili successori di Putin alla guida della Federazione Russa, tuttavia, il conflitto in Ucraina ha minato alcune certezze. Probabilmente Putin riteneva probabile una vittoria schiacciante o con un impatto certamente meno duro sulle forze armate. E questo sarebbe dimostrato anche da alcuni indizi delineati a metà aprile <a href="https://www.corriere.it/esteri/22_aprile_16/sergej-shoigu-russia-ministro-ad695f42-bcfb-11ec-838b-5bff914371d1.shtml?refresh_ce">da Marco Imarisio sul <em>Corriere della Sera</em></a>. &#8220;Negli ultimi due numeri della rivista del Ministero della Difesa russo&#8221; raccontava Imarisio &#8220;il nome del ministro della Difesa russo è stato citato zero volte. Neppure una menzione di sfuggita&#8221;. Dunque nella rivista che è il simbolo della propaganda militare russa non compariva proprio la guida della Difesa di Mosca. E in piena guerra. Anche la sua conduzione della &#8220;operazione militare speciale&#8221; è apparsa particolarmente strana. In balia di Putin ma anche di scelte sbagliate. Ha improvvisamente nominato a guida delle operazioni Aleksander Dvornikov, quasi contraddicendo i piani precedenti che sicuramente erano stati preparati da tempo. E la sua vicinanza a Putin è apparsa in bilico, al punto che si può ritenere che la caduta di Mariupol fosse l&#8217;ultimo treno per rimanere in sella al ministero. Qualce dissidente aveva ipotizzato che fosse stato vittima di un &#8220;potente infarto&#8221;. Notizie mai confermate né verificate ma tanto è bastato per porre in dubbio la sua permanenza al governo.</p>
<p><figure id="attachment_356211" aria-describedby="caption-attachment-356211" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-356211" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180826803_5f5d68024c2e037a1cdda86431d991fc-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1798" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180826803_5f5d68024c2e037a1cdda86431d991fc-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180826803_5f5d68024c2e037a1cdda86431d991fc-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180826803_5f5d68024c2e037a1cdda86431d991fc-1024x719.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180826803_5f5d68024c2e037a1cdda86431d991fc-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180826803_5f5d68024c2e037a1cdda86431d991fc-1536x1079.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509180826803_5f5d68024c2e037a1cdda86431d991fc-2048x1438.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-356211" class="wp-caption-text">Vladimir Putin e Sergei Shoigu</figcaption></figure></p>
<h2>Gerasimov, dalla dottrina al silenzio</h2>
<p>Fondamentale in questo senso anche il ruolo del capo di Stato maggiore, <a href="https://it.insideover.com/difesa/chi-e-il-generale-valery-gerasimov-capo-di-stato-maggiore-della-difesa-russo.html"><strong>Valerij Gerasimov</strong></a>, che anche lui, come Shoigu, sconta il fatto di non avere condotto la Russia alla vittoria smontando i sogni di gloria di Putin. Considerato la grande mente dietro la nuova strategia russa, e del resto ideatore di una dottrina che porta anche il suo nome e che definisce in particolare il concetto di guerra ibrida, Gerasimov appare sempre più lontano dal cerchio magico di Putin. Tanto che anche lui, come altri papaveri di Mosca, sembra costretto a scelte anche di facciata. L&#8217;ultima, in tal senso, è la visita al fronte del <strong>Donbass</strong>. Un tour confermato anche dal Pentagono che, al contrario, non ha certificato le notizie su un suo <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/stato-ferito-qual-verit-sul-capo-stato-maggiore-gerasimov-2030734.html">presunto ferimento</a> riportate dagli ucraini. Secondo alcuni osservatori, lui, al pari di Shoigu, paga la pessima figura fatta dalle forze russe in questi mesi di &#8220;operazione militare speciale&#8221;. Ma c&#8217;è da dire che non tutti concordano riguardano un suo allontanamento dalle stanze del potere, dal momento che Gerasimov ha certamente una fitta rete di alti ufficiali suoi amici e che conosce alla perfezione un campo di battaglia che non può essere letto soltanto dal presidente.</p>
<h2>La triade dei servizi di Leningrado</h2>
<p>Nella cerchia dei consiglieri e dei potenti del Cremlino, vi sono poi tutti gli uomini che fanno parte della burocrazia dell&#8217;intelligence. Per un uomo che proviene dal <strong>Kgb</strong> come Putin, il ruolo dei servizi segreti è chiaramente preponderante, e non è un caso che gli uomini a capo delle diverse agenzie abbiano un peso specifico non indifferente nei corridoi di Mosca. Non solo a livello di sicurezza interna ed esterna, ma anche nelle stesse logiche politiche e strategiche. Un potere come quello putiniano non può fare a meno dell&#8217;intelligence e degli eredi del Kgb. E per lo &#8220;zar&#8221;, è sempre importante prestare attenzione a quello che viene riferito dai suoi agenti.</p>
<p>Uno dei nomi più importanti è quello di <strong>Aleksandr Bortnikov</strong>, funzionario e generale russo, veterano del Kgb di Leningrado, lì dove è nato Putin, e capo del Servizio federale per la sicurezza, il famigerato Fsb. Il suo ruolo è fondamentale, controlla migliaia di agenti, ha in mano i dossier più importanti della sicurezza interna russa. Qualcuno aveva addirittura ipotizzato che lui sarebbe stato scelto dall&#8217;élite russa contraria a Putin in caso di fallimento della guerra e golpe per fermare il presidente. Ipotesi che ovviamente non può trovare conferme ma che sottolinea l&#8217;importanza di Bortnikov nelle gerarchie russe.</p>
<p>Altrettanto potente è il predecessore di Bortnikov alla guida dell&#8217;Fsb: <strong>Nikolai Patrushev</strong>. Considerato il vero leader del gruppo dei &#8220;falchi&#8221; intorno Putin, il segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa e consigliere dello stesso presidente ha rilasciato un&#8217;intervista al giornale <em>Rossijskaja Gazeta</em>, in cui ha detto senza mezzi termini che il piano della Russia consiste nel &#8220;distruggere la piazza d&#8217;armi del neonazismo creato dall&#8217;Occidente ai nostri confini. La necessità della smilitarizzazione è dovuta al fatto che l&#8217;Ucraina, satura di armi, rappresenta una minaccia anche dal punto di vista dello sviluppo e dell&#8217;uso di armi nucleari, chimiche e biologiche&#8221;. Parole che sembrano delineare una minaccia esistenziale per la Russia tale da addirittura autorizzate, per motivi di dottrina strategica, anche l&#8217;utilizzo di armi nucleari. Negli anni passati aveva già identificato il problema principale per la sicurezza russa nelle politiche degli Stati Uniti in Ucraina, e in tempi non sospetti, <a href="https://www.theguardian.com/world/2015/jul/15/russia-terrorism-ukraine-america-putin">come riportato dal <em>Guardian</em></a>, definì le rivoluzioni colorate come una &#8220;forma di destabilizzazione che rappresenta una minaccia altrettanto grave&#8221;, e che la destabilizzazione dell&#8217;Ucraina era &#8220;uno strumento con cui indebolire drammaticamente la Russia&#8221; perché, a suo dire, per Washington la Russia &#8220;non dovrebbe esistere come Paese&#8221;. Tesi ripetuta costantemente anche di recente, all&#8217;inizio della cosiddetta &#8220;operazione militare speciale&#8221;. E c&#8217;è chi ritiene che in caso di temporanea assenza di Putin, potrebbe essere proprio lui, Patrushev, <a href="https://www.ilmessaggero.it/mondo/putin_malato_poteri_patrushev_chi_e_cancro_oligarca_russo_mosca-6665018.html">ad assumere il controllo di Mosca</a>.</p>
<p>Sempre sul fronte dei servizi, non va dimenticato poi un uomo potente diventato noto nel mondo per il modo in cui Putin lo ha rimbrottato praticamente in mondovisione. Parliamo di <strong>Sergei Naryshkin</strong>, uno di quelli che <a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-60573261">la <em>Bbc</em> chiama &#8220;i vecchi fantasmi di Leningrado&#8221;</a>. La risposta denigratoria del presidente russo nei suoi confronti, e davanti a tutti i più alti funzionari della Federazione e a favore di telecamere, ha fortemente indebolito la leadership del capo dello Svr, l&#8217;intelligence esterna. Ma non bisogna sottovalutare l&#8217;influenza che può avere proprio questa forma di condanna pubblica da parte di Putin nelle gerarchie militari, politiche ed economiche che non sembrano favorevoli alla guerra in Ucraina e al modo in cui è stata condotta fino a questo momento. Qualche osservatore ritiene che in realtà Putin abbia semplicemente voluto lanciare un messaggio a tutti, compresa l&#8217;opinione pubblica, e abbia sfruttato il momento e le risposte esitanti di Naryshkin. Tuttavia, quel siparietto fornito dallo &#8220;zar&#8221; ha sorpreso tutti, confermando l&#8217;imprevedibilità di un leader che fino a quel momento sembrava talmente fiducioso del lavoro e dei consigli del capo dello Svr che si ipotizzava potesse essere uno dei potenziali eredi del capo del Cremlino. Anche lui negli ultimi tempi sembra avere l&#8217;esigenza di mostrarsi di nuovo molto legato al presidente. C&#8217;è lui dietro la presunta informazione dei servizi russi <a href="https://www.iltempo.it/esteri/2022/04/29/news/sergei-naryshkin-svr-polonia-usa-accordo-invasione-ucraina-possedimenti-russia-guerra-accusa-31392280/">sul desiderio della Polonia di riprendersi i &#8220;possedimenti storici&#8221;</a> in Ucraina con un intervento militare di Varsavia nella parte occidentale del Paese per prevenire eventuali aggressioni russe. Ma c&#8217;è anche chi crede che sia proprio lui a essere uno dei possibili leader in caso di <a href="https://www.fanpage.it/esteri/chi-sono-i-siloviki-e-perche-secondo-alcuni-potrebbero-rovesciare-putin/">golpe dei <em>siloviki</em> contro Putin</a>.</p>
<h2>Lavrov è davvero al tramonto?</h2>
<p>Sul fronte esterno, una menzione va poi fatta per <strong>Sergej Lavrov</strong>, il ministro più noto del governo russo e capo della diplomazia di Mosca. Lavrov, 71 anni, è considerato da tempo sempre più lontano da Putin. L&#8217;intervista rilasciata a Mediaset ha confermato che anche il ministro degli Esteri aderisce alla visione putiniana di una guerra fatta per denazificare l&#8217;Ucraina colpendo chi minaccia Mosca. Ma molti analisti ritengono che ormai il lavoro di Lavrov, se non secondario, sia considerato meno decisivo rispetto agli anni in cui il ministro era ritenuto uno dei più fidati uomini del presidente. La guerra in Ucraina, probabilmente, non era nei desideri del titolare degli Esteri, intenzionato a costruire una rete di partnership e alleanze che non doveva essere traumatizzata da un conflitto nel cuore d&#8217;Europa. Era lui il ponte tra l&#8217;Occidente e la Federazione Russa, e sembrava essere l&#8217;unico fine diplomatico a poter gestire la politica espansionista sognata da Putin e perorata dai falchi. Il conflitto lo ha allontanato dalla cerchia dei fedelissimi. Ma anche in questo caso, non deve sorprendere né il riavvicinamento pubblico né il fatto che sia considerato uno dei più apprezzati ministri da parte degli oppositori dell&#8217;attuale &#8220;zar&#8221;. Una duplice interpretazione che conferma anche la volontà di Lavrov di svestire da subito i possibili panni di capo di un&#8217;opposizione interna che nelle stanze del Cremino può risultare molto pericolosa.</p>
<p><figure id="attachment_356212" aria-describedby="caption-attachment-356212" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-356212" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1865" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-1024x746.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-768x560.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-1536x1119.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220509181122972_eb8e511befb4b2dd607b93cd3d433fee-2048x1492.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-356212" class="wp-caption-text">epa09878299 Russian Foreign Minister Sergei Lavrov attends a joint news conference with the Armenian Foreign Minister (not pictured) following their talks in Moscow, Russia, 08 April 2022. The Armenian Foreign Minister is on a working visit in Moscow. EPA/ALEXANDER ZEMLIANICHENKO / POOL POOL PHOTO</figcaption></figure></p>
<h2>I meno noti ma influenti</h2>
<p>A questi nomi noti, si devono poi aggiungere altri che ai molti appaiono meno rilevanti ma che potrebbero <a href="https://it.insideover.com/politica/purghe-e-lotte-di-potere-il-cuore-conteso-dellimpero-di-putin.html">avere un peso decisivo nelle sorti della stagione di potere putiniana</a>. C&#8217;è <strong>Valentina Matvienko</strong>, lealista di Putin e anch&#8217;essa proveniente da San Pietroburgo. C&#8217;è <strong>Victor Zolotov </strong>capo della guardia nazionale russa, la Rosgvardia, considerato una sorta di comandante dei pretoriani di Putin e guida di un esercito di circa 400mila unità nonché comandante di quel generale Roman Gavrilov licenziato in una delle prime &#8220;purghe&#8221; dall&#8217;inizio della guerra. Non va dimenticato poi il ruolo del primo ministro <strong>Mikhail Mishustin</strong>, che oltre a essere un economista impegnato nel difficile compito di evitare il tracollo a causa della guerra e delle sanzioni, potrebbe anche essere l&#8217;uomo che <a href="https://www.lanotiziagiornale.it/vladimir-putin-deve-essere-operato-per-un-tumore-lindiscrezione-di-una-fonte-russa/">avrà il potere in caso di impossibilità di Putin</a> per la ormai nota presunta operazione chirurgica. Motivo per cui molti parlano di un possibile tandem o addirittura uno scavalcamento da parte di Patrushev. Infine, sempre sul lato finanziario, menzione particolare va fatta alla governatrice della Banca centrale russa, <strong>Elvira Nabiullina</strong>. Salita agli onori della cronaca per avere dato una visione diametralmente opposto sulla situazione finanziaria russa rispetto a quella data dal Cremlino, qualcun ipotizzava le sue dimissioni. Che però non sono avvenute. Il tracollo finanziario ancora non c&#8217;è stato, così come il default. Molti ritengono che sia stata proprio <a href="https://europa.today.it/fake-fact/perche-russia-sopravvive-sanzioni.html">la leadership di Nabiullina</a> a frenare un pericoloso abisso economico. Ed è per questo che la &#8220;zarina&#8221; delle finanze di Mosca può essere considerata a tutti gli effetti un personaggio potente in grado di sopravvivere anche in caso di fine del potere di Putin.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-comanda-al-cremlino-putin.html">Chi comanda al Cremlino (oltre Putin)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Rimpasto nel governo russo: cosa succede?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/rimpasto-nel-governo-russo-cosa-succede.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 08:43:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Mishustin-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Mishustin-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Mishustin-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Mishustin-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Mishustin-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Mishustin-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Mishustin-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata del 9 novembre ha avuto luogo il primo rimpasto del giovane governo Mishustin. Lungi dall&#8217;essere il segnale di fratture e/o malumori tra esecutivo e presidenza, un&#8217;analisi accurata dei nomi in uscita e in entrata è tutto quel che serve per catturare il reale movente alla base dell&#8217;evento: il consolidamento della tecnocrazia. Chi entra &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/rimpasto-nel-governo-russo-cosa-succede.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/rimpasto-nel-governo-russo-cosa-succede.html">Rimpasto nel governo russo: cosa succede?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Mishustin-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Mishustin-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Mishustin-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Mishustin-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Mishustin-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Mishustin-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Mishustin-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella giornata del 9 novembre ha avuto luogo il primo rimpasto del giovane governo Mishustin. Lungi dall&#8217;essere il segnale di fratture e/o malumori tra esecutivo e presidenza, un&#8217;analisi accurata dei nomi in uscita e in entrata è tutto quel che serve per catturare il reale movente alla base dell&#8217;evento: il <strong>consolidamento della tecnocrazia</strong>.</p>
<h2>Chi entra e chi esce</h2>
<p>Il rimpasto <a href="https://tass.com/politics/1221361">ha riguardato cinque ministeri-chiave</a> e avviene a poco meno di dieci mesi dalla<a href="https://it.insideover.com/politica/russia-le-dimissioni-di-medvedev-e-il-nodo-della-successione.html"> formazione del governo Mishustin</a>, nato per riparare ai danni di Russia Unita e di Dmitrij Medvedev, colui che avrebbe dovuto essere il successore di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a>. Le nomine sono state indicate dal presidente in persona in collaborazione con il primo ministro, il quale ha poi provveduto a inoltrarle e presentarle alla Duma per l&#8217;approvazione finale.</p>
<p>Aleksandr Novak, ministro dell&#8217;Energia dal 2012 e riconfermato lo scorso gennaio da Mishustin, ha ricevuto una promozione: diventerà vice-primo ministro. La prestigiosa e importante carica che per otto anni è stata detenuta da Novak verrà ricoperta da Nikolai Shulginov, il direttore generale di RusHydro, il gigante statale del settore idroelettrico.</p>
<p>Il ministro delle costruzioni e dei lavori pubblici Vladimir Yakushev viene sostituito dal proprio vice, Irek Fayzullin, poiché selezionato per un nuovo incarico: plenipotenziario speciale della presidenza per il distretto federale degli Urali.</p>
<p>Il ministro per lo Sviluppo dell&#8217;Estremo Oriente e dell&#8217;Artico, Aleksandr Kozlov, viene rimpiazzato da Aleksei Chekunkov, direttore di lunga data del Fondo per lo Sviluppo dell&#8217;Estremo Oriente. La dipartita di Kozlov avviene per un motivo importante: subentrerà a Dmitrij Kobylkin nella guida del Ministero delle Risorse naturali e dell&#8217;Ambiente.</p>
<p>Infine, Vitaly Savelyev, l&#8217;attuale direttore generale della compagnia di bandiera nazionale Aeroflot, è stato scelto per dirigere il Ministero dei Trasporti, fino ad oggi guidato da Evgeny Dietrich.</p>
<h2>I motivi del rimpasto</h2>
<p>Le sostituzioni riguardano alcuni dei settori fondamentali per la crescita economica, ovvero il lavoro, l&#8217;energia, i trasporti e l&#8217;ambiente, e toccano direttamente due regioni sul cui adeguato sviluppo si gioca una parte consistente della corsa della Russia verso la primazia in Eurasia, ossia Artico ed Estremo Oriente.</p>
<p>Escono quei volti che non si sono dimostrati all&#8217;altezza delle aspettative, come Dietrich e Kobylkin, vengono promossi coloro che hanno dimostrato dedizione all&#8217;obiettivo e lungimiranza negli anni, come Novak, e subentrano personaggi come Chekunkov e Shulginov, uomini della stessa caratura di Mishustin: poco conosciuti al pubblico in quanto lontani dalla politica, ma noti e apprezzati nelle stanze dei bottoni per le loro qualità.</p>
<p>Il rimpasto non è una sconfitta né un segno di debolezza del governo Mishustin. Esso, infatti, nasce per la volontà di Putin di <strong>resettare il sistema</strong>, fino a ieri poggiante su Russia Unita, e si svilupperà verso una direzione sempre più tecnocratica qualora i risultati dovessero essere elevati. La selezione dei tecnici, del resto, sta avvenendo in maniera estremamente accurata: come dimostrano i casi di Mishustin, Chekunkov, Savelyev e Shulginov, si tratta di persone con alle spalle carriere di successo, storie di mobilità ascendente e <strong>assenza di scheletri nell&#8217;armadio</strong>.</p>
<p>Shulginov ha dedicato la sua intera esistenza all&#8217;energia. Classe 1951, <a href="http://www.eng.rushydro.ru/governance/board/nikolay-shulginov">si legge nella sua biografia</a> che &#8220;ha lavorato nell&#8217;industria dell&#8217;energia elettrica dal 1975&#8221; ed è partito dal gradino più basso, ossia come ingegnere semplice, per poi giungere alla direzione di RusHydro nel 2015. Lo studente-ingegnere divenuto capo del gigante statale del settore idroelettrico: pochi saprebbero gestire il Ministero dell&#8217;Energia come Shulginov, una persona che conosce il settore nei minimi dettagli e che saprà utilizzare quel bagaglio di esperienza <span style="font-size: 1rem;">quarantennale </span><span style="font-size: 1rem;">sul campo per formulare piani d&#8217;azione sulla transizione verde, sulla diversificazione e sulla diplomazia energetica.</span></p>
<p>Savelyev è colui che ha riportato in vita, o meglio alla grandezza, Aeroflot nell&#8217;arco di un triennio; un onere-onore affidatogli da Putin in persona nel 2010. Entro il 2013 sarebbero state decuplicate le tratte, ridotte le uscite ed incrementate le entrate, sullo sfondo dei successi conseguiti a livello di immagine, come il contratto di sponsorizzazione siglato con la squadra di calcio inglese Manchester United, della quale Aeroflot è divenuta sponsor principale. Savelyev è la persona ideale per elaborare strategie di rinascita nel settore trasporti ed è altamente probabile che gli verranno affidate le missioni più ardue, come ad esempio lo sviluppo di collegamenti efficaci ed efficienti tra le due Russie, funzionali soprattutto alla costruzione di un settore turistico dagli introiti pluri-miliardari su base annua.</p>
<p>Infine vi è Chekunkov, che ricoprirà la carica di ministro per lo Sviluppo dell&#8217;Estremo Oriente e dell&#8217;Artico dopo essersi occupato, per anni, di attrarre investimenti nelle due regioni. Formatosi nell&#8217;ambiente dei grandi investimenti, Chekunkov ha alle spalle collaborazioni ed esperienze di successo e di spessore con privati nazionali e internazionali che lo hanno infine condotto sotto la luce dei riflettori del Cremlino. Dal 2014 è alla guida dello Fondo per lo Sviluppo dell&#8217;Estremo Oriente, ragion per cui è un profondo conoscitore dei punti di forza e <a href="https://it.insideover.com/politica/il-sogno-di-putin-ripopolare-la-siberia-e-lestremo-oriente-russo.html">di debolezza della regione</a>.</p>
<p>Estremo Oriente, Artico, energia e trasporti; in queste aree si scriverà gran parte del destino della Russia nel nuovo secolo ed è per questo che il Cremlino sta avvalendosi dei servigi dei migliori esperti in circolazione: gli anni 2020 si prospettano estremamente caldi, caratterizzati dal ritorno di una competizione attiva e feroce tra grandi potenze, perciò non potranno essere commessi errori di alcun tipo nella gestione dei settori-chiave per la crescita e lo sviluppo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/rimpasto-nel-governo-russo-cosa-succede.html">Rimpasto nel governo russo: cosa succede?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il premier russo sul Monte Athos: missione o pellegrinaggio?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-premier-russo-sul-monte-athos-missione-o-pellegrinaggio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2020 16:10:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa ortodossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Monastero-ortodosso-Grecia-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Monastero ortodosso in Grecia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Monastero-ortodosso-Grecia-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Monastero-ortodosso-Grecia-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Monastero-ortodosso-Grecia-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Monastero-ortodosso-Grecia-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Il 24 settembre il primo ministro russo Mikhail Mishustin si recherà al monte Athos per un soggiorno-lampo che terminerà il giorno successivo. Quello che in apparenza può sembrare un ritiro spirituale, per nulla inusuale per i diplomatici russi, potrebbe in realtà essere una missione in incognito tesa a riaprire l&#8217;annoso fascicolo dello scisma ortodosso. Pellegrinaggio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-premier-russo-sul-monte-athos-missione-o-pellegrinaggio.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Monastero-ortodosso-Grecia-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Monastero ortodosso in Grecia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Monastero-ortodosso-Grecia-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Monastero-ortodosso-Grecia-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Monastero-ortodosso-Grecia-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Monastero-ortodosso-Grecia-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Il 24 settembre il primo ministro russo<a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-mikhail-mishustin-il-nuovo-primo-ministro-russo.html"> Mikhail Mishustin</a> si recherà al <strong>monte Athos</strong> per un soggiorno-lampo che terminerà il giorno successivo. Quello che in apparenza può sembrare un ritiro spirituale, per nulla inusuale per i diplomatici russi, potrebbe in realtà essere una missione in incognito tesa a riaprire l&#8217;annoso fascicolo dello scisma ortodosso.</p>
<h2>Pellegrinaggio o visita in incognito?</h2>
<p>Il primo ministro russo arriverà sul Monte Athos, il cuore spirituale e politico dell&#8217;ortodossia greca, nella giornata di giovedì 24 settembre e partirà il giorno successivo. <a href="https://www.ekathimerini.com/257192/article/ekathimerini/news/russian-pm-to-visit-mount-athos-thursday">Come riporta</a> il quotidiano greco <em>Ekathimerini</em>, Mishustin alloggerà e passerà la notte nel <strong>monastero di san Pantaleone</strong>, un luogo che non è stato scelto a caso: si tratta della &#8220;parte russa&#8221; del complesso monastico, essendo composto per la stragrande maggioranza da monaci di origine russa.</p>
<p>La due-giorni non è stata pubblicizzata con vigore né dalle autorità russe né da quelle greche e ha ricevuto una scarsa copertura mediatica, di gran lunga inferiore rispetto a quella data alla visita di Vladimir Putin del 2018, e il motivo è il seguente: non si tratterebbe di una visita ufficiale, Mishustin sarebbe in procinto di recarsi nel luogo più santo dell&#8217;ortodossia greca<strong> in veste di pellegrino</strong>.</p>
<p>Essendo sacro e politica inestricabilmente legati nell&#8217;arena internazionale, e questo è vero soprattutto per le grandi potenze, è difficile credere che la due-giorni non verrà sfruttata anche per promuovere l&#8217;<a href="https://www.insideover.com/religion/russias-return-as-defender-of-christianity.html">agenda geo-religiosa del Cremlino</a> e, in effetti, un indizio a sostegno di questa tesi è presente: nella pausa tra la sessione di preghiere e l&#8217;incontro con i monaci russi,<a href="https://www.thenationalherald.com/greece_politics/arthro/russian_prime_minister_mishustin_to_visit_mount_athos-883359/"> Mishustin si recherà a Karyes</a>, la sede dell&#8217;amministrazione monastica, dove incontrerà la dirigenza del monte Athos.</p>
<p>Lo scopo della due-giorni, a questo punto, potrebbe essere più chiaro di quanto sembri: tentare di convincere le massime autorità spirituali della chiesa ortodossa greca, che esercitano un astro incredibilmente influente sulla politica e sulla società, a fare un passo indietro nella questione dello<a href="https://it.insideover.com/religioni/come-la-frammentazione-dellortodossia-riscrive-nuovi-equilibri-di-potere.html"> scisma ortodosso</a>, ovvero normalizzare i rapporti con il patriarcato di Mosca e <strong>disconoscere</strong> la neonata chiesa ortodossa dell&#8217;Ucraina.</p>
<p>L&#8217;indipendenza di quest&#8217;ultima dalla giurisdizione del patriarcato di Mosca è stata garantita dal patriarcato di Costantinopoli alla vigilia del Natale ortodosso dello scorso anno per mezzo di un tomo di autocefalia molto dibattuto e controverso, e la chiesa ortodossa greca si è infine unita al fronte che ha riconosciuto la legittimità del decreto e la fondazione della nuova chiesa dopo mesi di aspro dibattito, in ottobre.</p>
<h2>Lo scisma, la situazione attuale</h2>
<p>Dal 15 ottobre 2018 fra il patriarcato di Mosca e il patriarcato di Costantinopoli <strong>è scisma</strong>: da allora i due cuori della cristianità orientale hanno cessato ogni tipo di collaborazione, rapporto e dialogo. La grave frattura intestina è stata provocata dal tomo di autocefalia garantito da Bartolomeo I, il patriarca ecumenico di Costantinopoli, alla chiesa ortodossa di Ucraina, nata su volontà di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-petro-poroshenko.html">Petro Poroshenko</a> con l&#8217;obiettivo di limitare ulteriormente l&#8217;influenza russa nel Paese.</p>
<p>Quattro giorni prima che il patriarcato di Mosca decidesse di congelare le relazioni con Costantinopoli, Bartolomeo aveva organizzato un Santo Sinodo per discutere la questione del riconoscimento della neonata chiesa ortodossa ucraina, raggiungendo un verdetto positivo: in virtù del ruolo rivestito di <em>primus inter</em> <em>pares</em>, il patriarca ecumenico di Costantinopoli avrebbe concesso il tomo di autocefalia all&#8217;entità, poi <a href="https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2019/01/05/news/nasce-la-chiesa-ortodossa-ucraina-firmato-a-istanbul-il-decreto-dell-autocefalia-1.33676312">firmato il 5 gennaio successivo</a> in tempo per la celebrazione del Natale ortodosso.</p>
<p>La decisione di Bartolomeo I, come prevedibile, ha avuto un effetto domino, avendo costretto le chiese che compongono la cristianità orientale a prendere una decisione, a fare una scelta di campo: Costantinopoli, ossia l&#8217;Occidente, oppure Mosca, quindi la Russia.</p>
<p>Ad oggi, settembre 2020, la chiesa ortodossa autocefala d&#8217;Ucraina è stata riconosciuta dall&#8217;omologa greca, dal patriarcato greco-ortodosso di Alessandria e di tutta l’Africa, dalla chiesa ortodossa russa in America, e ha ricevuto supporto non ufficiale dalle chiese ortodosse <a href="http://www.asianews.it/news-en/Bulgarian-Metropolitan-expresses-communion-with-the-Ukrainian-Orthodox-Church-48697.html">di Bulgaria</a> e <a href="https://en.interfax.com.ua/news/general/641273.html">Romania</a>.</p>
<p>Inoltre, con il passare dei mesi, la questione dell&#8217;autocefalia <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-chiesa-ortodossa-in-frantumi.html">si è estesa ai Balcani meridionali</a>, minacciando direttamente l&#8217;integrità e l&#8217;autorità della chiesa ortodossa serba, perché chierici con ambizioni scismatiche in Montenegro e Macedonia del Nord hanno iniziato a strumentalizzare la vicenda per chiedere ai rispettivi governi di adoperarsi per esercitare pressioni su Costantinopoli affinché vengano prese in considerazione anche le loro richieste di autonomia da Belgrado.</p>
<p>Nel caso macedone, la chiesa ortodossa è già <em>de facto</em> autonoma, avendo dichiarato la propria autocefalia in maniera unilaterale nel 1967, ma senza ottenere riconoscimento alcuno da Costantinopoli.</p>
<p>Nel caso montenegrino, invece, esistono due chiese ortodosse in concorrenza tra loro. La prima, quella a cui aderisce la stragrande maggioranza della popolazione e che risponde a Belgrado, è stata recentemente protagonista di una<a href="https://it.insideover.com/politica/montenegro-e-guerra-alla-chiesa-ortodossa-serba.html"> lunga stagione di mobilitazione popolare</a> contro l&#8217;agenda anticlericale dell&#8217;autocrate Milo Dukanovic. La seconda, non riconosciuta e con uno scarso seguito popolare, è nata nel 1993 ed è stata storicamente <strong>filogovernativa</strong> e antiserba; è proprio quest&#8217;ultima che sta tentando di approfittare dello scisma per ottenere riconoscimento da Costantinopoli.</p>
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		<title>Chi è Mikhail Mishustin, il nuovo primo ministro russo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/chi-e-mikhail-mishustin-il-nuovo-primo-ministro-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 14:29:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1447" height="836" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Mikhail-Mishustin-La-Presse-e1579184930103.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il nuovo premier russo Mishustin (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Mikhail-Mishustin-La-Presse-e1579184930103.jpg 1447w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Mikhail-Mishustin-La-Presse-e1579184930103-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Mikhail-Mishustin-La-Presse-e1579184930103-768x444.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Mikhail-Mishustin-La-Presse-e1579184930103-1024x592.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1447px) 100vw, 1447px" /></p>
<p>Nella giornata di ieri il governo presieduto da Dmitrij Medvedev si è dimesso dopo il discorso di Vladimir Putin all&#8217;Assemblea federale sulla necessità di cambiamenti, soprattutto a livello costituzionale, e sul fatto che &#8220;non tutto è stato fatto&#8221; &#8211; in riferimento ai numerosi obiettivi che l&#8217;ex governo si era proposto di raggiungere. Il presidente russo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-mikhail-mishustin-il-nuovo-primo-ministro-russo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-mikhail-mishustin-il-nuovo-primo-ministro-russo.html">Chi è Mikhail Mishustin, il nuovo primo ministro russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1447" height="836" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Mikhail-Mishustin-La-Presse-e1579184930103.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il nuovo premier russo Mishustin (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Mikhail-Mishustin-La-Presse-e1579184930103.jpg 1447w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Mikhail-Mishustin-La-Presse-e1579184930103-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Mikhail-Mishustin-La-Presse-e1579184930103-768x444.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Mikhail-Mishustin-La-Presse-e1579184930103-1024x592.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1447px) 100vw, 1447px" /></p><p>Nella<a href="https://it.insideover.com/politica/russia-le-dimissioni-di-medvedev-e-il-nodo-della-successione.html"> giornata di ieri</a> il governo presieduto da Dmitrij Medvedev <strong>si è dimesso</strong> dopo il discorso di Vladimir Putin all&#8217;Assemblea federale sulla necessità di cambiamenti, soprattutto a livello costituzionale, e sul fatto che &#8220;<em>non tutto è stato fatto</em>&#8221; &#8211; in riferimento ai numerosi obiettivi che l&#8217;ex governo si era proposto di raggiungere.</p>
<p>Il presidente russo ha quindi indicato <strong>Mikhail Mishustin</strong>, di estrazione e formazione economica, quale candidato al ruolo di primo ministro, lasciando alla Duma l&#8217;ultima parola in merito la sua entrata in carica. Mishustin è già stato definito un tecnocrate, un mero esecutore dell&#8217;agenda di Putin, ma sarebbe scorretto e sbagliato trarre conclusioni affrettate senza prima conoscere il suo profilo.</p>
<h2>Un tecnocrate, sì, ma efficiente</h2>
<p>Mishustin è un<a href="https://it.sputniknews.com/mondo/202001158525853-chi-e-mikhail-mishustin-/"> moscovita doc</a>: nasce, cresce e si forma nella capitale. Classe 1966, nel 1989 si laurea in ingegneria all&#8217;università statale di tecnologia Stankin e nel 1992 consegue un dottorato in economia presso la stessa. Sia nell&#8217;ambiente universitario che in quello professionale risalta per una qualità:<strong> la dedizione all&#8217;obiettivo</strong>.</p>
<p>Il suo storico lavorativo, infatti, è molto chiaro: inizia, spesso, ricoprendo posizioni di basso rilievo, <strong>scalando i vertici in tempi molto rapidi</strong>. Dopo un&#8217;iniziale permanenza nell&#8217;informatica, dove è stato direttore dell&#8217;organizzazione pubblica no-profit Club Internazionale dei Computer, nel 1998 entra nell&#8217;ufficio di informatizzazione delle tasse e dei pagamenti del Servizio Tributario Federale (STF).</p>
<p>Le sue capacità non passano inosservate e, nell&#8217;arco di un anno soltanto, viene chiamato a ricoprire la carica di <strong>viceministro</strong> con delega a tasse e tributi. Nel 2004 diventa direttore dell&#8217;Agenzia federale del catasto, inquadrata all&#8217;interno del ministero dello sviluppo economico, e due anni dopo viene nominato direttore dell&#8217;Agenzia federale per la gestione delle Zone Economiche Speciali.</p>
<p>Nel 2008 lascia gli incarichi federali per mettersi in proprio e occuparsi di investimenti, dirigendo il gruppo UFG. Tuttavia, il suo nome continua a riecheggiare nelle stanze del Cremlino, ragion per cui viene richiamato: nel 2009 entra a far parte della<strong> riserva personale</strong> della presidenza, l&#8217;anno seguente assume la dirigenza del STF, quell&#8217;agenzia in cui aveva iniziato a lavorare come addetto all&#8217;informatizzazione poco più di dieci anni prima.</p>
<p>Per quanto il suo nome risulti poco conosciuto all&#8217;opinione pubblica, Mishustin è <strong>molto popolare</strong> nell&#8217;imprenditoria e, ciò, è per via delle riforme da lui portate avanti da quando ha iniziato a dirigere il STF. Semplificazione e lotta agli sprechi, queste sono le parole-chiave che hanno caratterizzato il suo operato, consolidando la sua fama di anti-burocrate e riformatore illuminato.</p>
<p>Fra i suoi risultati più significativi figurano lo <a href="https://www.kommersant.ru/doc/1665298">snellimento</a> del sistema fiscale per cittadini ordinari ed imprenditori, il<a href="https://iz.ru/news/494099"> forte impulso</a> all&#8217;utilizzo di servizi e piattaforme di pagamento elettroniche per ridurre spese superflue e corruzione, l&#8217;entrata in funzione di un <a href="http://lizagubernii.ru/news/133118/v-nalogovoi-slugbe-nachal-rabotat-edinyi-telefon-dlya-informirovaniya-nalogoplatelshikov.html">canale di contatto</a> diretto fra STF e cittadini, e la riduzione delle ispezioni fisiche delle aziende<a href="https://rg.ru/2018/10/23/mishustin-fns-proveriaet-odno-maloe-predpriiatie-iz-chetyreh-tysiach.html"> in favore di quelle digitali</a> &#8211; quest&#8217;ultimo evento ha semplificato enormemente il lavoro per il STF e, al tempo stesso, aumentato l&#8217;efficienza dei controlli.</p>
<h2>Una scelta molto chiara</h2>
<p>Medvedev era sempre più impopolare nell&#8217;opinione pubblica, identificato nel personalismo e nella corruzione del partito-sistema Russia Unita, un&#8217;entità dal quale lo stesso Putin si è smarcato negli anni recenti, e la sua permanenza al potere avrebbe rappresentato un ostacolo all&#8217;agenda riformista e lungimirante del presidente.</p>
<p>Mishustin può essere considerato il frutto di una tradizione peculiare del sistema-Russia: il ricorso a specialisti, noti nelle stanze dei bottoni ma sconosciuti a livello di pubblico, per affrontare situazioni di crisi o di particolare bisogno così da garantire l&#8217;<strong>autoconservazione dell&#8217;ordine profondo</strong>. Accadde, ad esempio, proprio nel 1999 con la comparsa di Putin, senza il cui intervento il paese sarebbe sprofondato nella guerra civile e imploso su pressioni dei separatismi e del terrorismo nordcaucasico.</p>
<p>Mishustin è stato ritenuto, fino ad oggi, una <strong>garanzia di qualità</strong>, una persona esperta e capace, la cui scalata professionale è avvenuta per ragioni meritocratiche, e le cui competenze si estendono dalla finanza privata fino alle tasse e alla digitalizzazione. È il tecnocrate di cui Putin aveva bisogno: più interessato all&#8217;efficienza che alle questioni politiche, estraneo ed <strong>ostile alla corruzione</strong> e, soprattutto, <strong>fedele al sistema.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-mikhail-mishustin-il-nuovo-primo-ministro-russo.html">Chi è Mikhail Mishustin, il nuovo primo ministro russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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