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	<title>Michele Schiavi Archives - InsideOver</title>
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	<title>Michele Schiavi Archives - InsideOver</title>
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		<title>Aria, terra e mare: tutte le forze italiane in Arabia Saudita (e quelle che forse se ne vanno)</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/aria-terra-e-mare-tutte-le-forze-italiane-in-arabia-saudita-e-quelle-che-forse-se-ne-vanno.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 04:55:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Eurofighter Typhoon]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Missioni militari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-600x400.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Italia "non è in guerra con gli Houthi" e non vuole rischiare di perdere un altro dei suoi preziosi caccia Eurofighter. Per questo Roma potrebbe aver deciso di dislocare altrove uomini e mezzi dopo l’attacco dei giorni scorsi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/aria-terra-e-mare-tutte-le-forze-italiane-in-arabia-saudita-e-quelle-che-forse-se-ne-vanno.html">Aria, terra e mare: tutte le forze italiane in Arabia Saudita (e quelle che forse se ne vanno)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/image00002-scaled-1-600x400.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Italia &#8220;<em>non è in guerra con gli Houthi</em>&#8221; e non vuole rischiare di perdere un altro dei suoi preziosi caccia Eurofighter. Per questo Roma potrebbe aver deciso di <strong>dislocare altrove quattro Eurofighter</strong> e un <strong>Gulfstream G-550 CAEW</strong> basati a Ta’if dopo l’attacco dei giorni scorsi. La scelta potrebbe riflettere la preoccupazione dell&#8217;<strong>Aeronautica Militare</strong> di perdere velivoli preziosi in ulteriori attacchi da parte dei <strong>ribelli Houthi</strong> dello <strong>Yemen </strong>indirizzati verso le basi saudite, che non sembrano essere preparate a rispondere efficacemente agli attacchi, o in ogni caso potrebbero non opporre le difese adeguate a intercettare e abbattere minacce come droni e altri sistemi d&#8217;arma per via della diffusa carenza di missili intercettori. Ciò potrebbe aver spinto il governo di Roma verso la scelta più cauta: rimodulare i contingenti sulla base dei numeri in campo, analizzando le ipotesi di movimentazione dei militari e dei mezzi schierati nel Golfo verso territori più sicuri, o valutare la riduzione dei contingenti interessati. </p>



<p>Secondo quanto riportato, <strong>timori di un’escalation</strong> in Arabia Saudita hanno messo in allarme il governo, richiedendo un vertice che si è tenuto ieri a Palazzo Chigi. Al vertice, presieduto dal sottosegretario <strong>Alfredo Mantovano,</strong> erano presenti il ministro della Difesa, <strong>Guido Crosetto,</strong> e i vertici dell’intelligence e delle Forze Armate. Obiettivo: valutare le opzioni per &#8220;<em>ridurre al minimo i rischi</em>&#8221; per il dispositivo dislocato nelle basi saudite e fare &#8220;<em>tutto ciò che è necessario per assicurare il transito dei cargo italiani attraverso lo Stretto di Bab el-Mandeb</em>&#8220;. Oltre alla valutazione dei rischi riguardo all&#8217;impegno dei militari italiani in alcuni territori del Golfo, è stata affrontata la situazione dello <strong>Stretto di Bab el-Mandeb</strong>, dove sono presenti le navi della <strong>Marina Militare italiana</strong> coinvolte nella <strong>missione Aspides</strong>, dopo che l&#8217;Alta rappresentante UE per la politica estera, <strong>Kaja Kallas</strong>, ha paventato un potenziamento della missione.<br><br>Un precedente <strong>attacco sferrato dall&#8217;Iran</strong> contro la base aerea di Ali Al Salem, in <strong>Kuwait</strong>, aveva causato la <strong>distruzione di un drone MQ-9A Reaper</strong>, o Predator B, e il lieve danneggiamento di un altro caccia Eurofighter a marzo. Il velivolo a pilotaggio remoto faceva parte della flotta di sei Predator B del 32° Stormo dell&#8217;Aeronautica Militare Italiana ed era stato assegnato al <strong>Task Group Araba Fenice </strong>del Comando Nazionale Contingente Aereo Italiano/Task Force Aerea Kuwait per svolgere missioni di <strong>Intelligence, Surveillance and Reconnaissance</strong> nell&#8217;ambito di Prima Parthica, il contributo italiano alla campagna multinazionale contro Daesh in Iraq e Siria. </p>



<p>Il dispositivo comprendeva anche quattro Eurofighter italiani, tutti schierati in Kuwait al momento dell&#8217;attacco. Tre di questi fecero ritorno in Italia pochi giorni dopo, mentre uno, secondo alcune fonti non confermate, avrebbe subito lievi danni. L&#8217;Aeronautica Militare ha perso tre caccia multiruolo Eurofighter, anche noti come EFA-2000 Typhoon, negli ultimi anni, ma solo per incidenti in volo: due in Italia e uno in Australia. In due casi gli incidenti si sono rivelati purtroppo mortali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le Task Force tricolori</h2>



<p>Il dispositivo nazionale che si trova attualmente in Arabia Saudita, la <strong>Task Force Air Arabia Saudita</strong>, è stato schierato nella seconda metà di marzo 2026 con fini di &#8220;<em>supporto della difesa aerea dei Paesi partner del Golfo</em>&#8221; &#8211; Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein. È costituito da circa 400 militari dell&#8217;Aeronautica Militare posti sotto il comando del Colonnello <strong>Michele Schiavi </strong>e comprende il &#8220;Task Group Argo&#8221;, equipaggiato con E-550A CAEW Gulfstream, <strong>aereo intelligence</strong> dotato di un sistema multi-sensore per l&#8217;allarme precoce, preposto alla sorveglianza aerea e alle funzioni di comando, controllo e comunicazione, come risorsa che consente di rilevare, identificare e tracciare potenziali minacce aeree; il Task Group Typhoon, composto da <strong>quattro caccia multiruolo</strong> Eurofighter F-2000A, impiegati come asset essenziale per la difesa dello spazio aereo assegnato; il <em>Task Group Medal,</em> equipaggiato con un <strong>aereo da trasporto</strong> C-130J/KC-130J.</p>



<p>A questi si aggiunge il <em>Task Group Kuwait</em>, che assume il ruolo di sorveglianza e difesa aerea attraverso un radar AN/TPS-77, e il <em>Task Group C-UAS,</em> dotato dell&#8217;omonimo sistema anti-drone che viene impiegato per il contrasto ai sistemi aerei senza equipaggio di piccole dimensioni. Secondo Fausto Biloslavo, nella penisola arabica sarebbe inoltre schierato &#8220;un contingente terrestre dell&#8217;Esercito Italiano&#8221;, la <em>Task Force Land,</em> che sarebbe dotato di una &#8220;<em>batteria SAMP-T per la difesa antiaerea e antimissile, 1 radar KRONOS, una batteria di artiglieria contraerea SKYNEX</em>&#8220;. Questa <strong>Task Force Land</strong>, secondo la fonte, sarebbe dispiegata tra <strong>Arabia Saudita</strong>, <strong>Bahrein</strong> ed <strong>Emirati Arabi Uniti</strong>.</p>



<p>Sono altresì presenti nella regione le navi da guerra della Marina Militare italiana che fanno parte dell’<strong>operazione europea ASPIDES</strong>, istituita per garantire la libertà di navigazione e proteggere il traffico mercantile dagli attacchi provenienti dallo Yemen, con un&#8217;area operazioni che comprende in particolare il <strong>Mar Rosso meridionale</strong> e il <strong>Golfo di Aden occidentale</strong>, dove è stato autorizzato &#8220;l<em>’uso della forza per autodifesa e protezione del naviglio mercantile di interesse UE e nazionale</em>&#8220;. Fanno parte del dispositivo la <strong>fregata Bergamini </strong>e i <strong>cacciamine Rimini </strong>e <strong>Crotone</strong>, con un complessivo di 269 militari italiani. Attualmente la missione Aspides, dal greco &#8220;scudo&#8221;, svolge attività di close protection, area protection ed escort. Gli assetti possono neutralizzare minacce rappresentate da missili, droni aerei e navali e imbarcazioni ostili. Attività che espone le nostre unità alla minaccia in crescita rappresentata dai <strong>ribelli yemeniti</strong>, che sembrano avere la ferma intenzione di ottenere un maggiore controllo sulla zona costiere che compete lo Stretto di Bab el-Mandeb per esercitare una pressione politica a livello internazionale, come avviene a Hormuz. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/aria-terra-e-mare-tutte-le-forze-italiane-in-arabia-saudita-e-quelle-che-forse-se-ne-vanno.html">Aria, terra e mare: tutte le forze italiane in Arabia Saudita (e quelle che forse se ne vanno)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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