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	<title>Matteo Salvini Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 06 Aug 2025 10:07:30 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Matteo Salvini Archives - InsideOver</title>
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		<title>Con la scusa dell&#8217;antisemitismo, la Lega invoca la censura</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/con-la-scusa-dellantisemitismo-la-lega-invoca-la-censura.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 10:07:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[antisemitismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1044" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-1024x557.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-768x418.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-1536x835.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-600x326.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Netanyahu annuncia l'occupazione di Gaza e la Lega propone una legge contro l'antisemitismo per minacciare la libertà di espressione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/con-la-scusa-dellantisemitismo-la-lega-invoca-la-censura.html">Con la scusa dell&#8217;antisemitismo, la Lega invoca la censura</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1044" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-1024x557.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-768x418.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-1536x835.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250806090949134_a5920cb33869c65ce9905aabee00dbb1-600x326.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uscito <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piano-di-netanyahu-annettere-gaza-per-annettere-la-cisgiordania.html">l’annuncio del governo Netanyahu di occupare Gaza</a>, fa rabbrividire la coincidenza con la <a href="http://chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01408549.pdf">proposta di legge</a> della Lega contro l’antisemitismo. In realtà, è arrivata solo ora in Commissione Affari Costituzionali dopo essere stata depositata il 30 gennaio 2024. <strong>Non è da oggi, insomma, che il partito guidato da Matteo Salvini si distingue per una linea accanitamente filo-israeliana</strong>. Si spiega anche così il premio Italia-Israele riconosciuto al ministro dei Trasporti da parte di una rete di associazioni (Istituto Milton Friedman, Unione delle associazioni Italia-Israele, Maccabi World Union, Israel’s defend &amp; security forum e Alleanza per Israele). Evidentemente, per citare il discorso cerimoniale dell’ambasciatore di Tel Aviv, <strong>Jonathan Peled</strong>, “il coraggio di assumere pubblicamente delle posizioni coraggiose e spesso di rottura” si desume dall’intenzione di reprimere il diritto a manifestare pubblicamente un pensiero che si presume “antisemita”. Quando potrebbe invece essere, del tutto legittimamente, anti-israeliano (o anti-sionista).</p>



<p>Ma andiamo con ordine. Il testo, presentato dal capogruppo del Carroccio a Palazzo Madama, <strong>Massimiliano Romeo</strong>, con altri due leghisti, Pirovano e Bergesio, si compone di tre articoli. Il primo funge da premessa concettuale, poiché chiarisce cosa deve intendersi per antisemitismo. La definizione adottata è quella di un’associazione che raggruppa 35 Paesi, la <strong>International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), fondata nel 1998 dall’allora primo ministro socialdemocratico svedese Göran Persson</strong>. Secondo l’IHRA, l’antisemitismo equivale “una percezione degli Ebrei che può tradursi in odio nei loro confronti, le cui manifestazioni, di natura verbale o fisica, sono dirette contro le persone ebree e non ebree, i loro beni, le istituzioni della comunità e i luoghi di culto ebraici”. Già qui ci sarebbe materia opinabile: se le parole hanno un senso, anche i non ebrei, se fatti oggetto dello stesso odio per chi è ebreo, rientrerebbero nella categoria da proteggere. Al lettore appassionato di logica aristotelica ogni commento.</p>



<p>Il secondo articolo investe il piano culturale. <strong>Con qualche inquietante eco poliziesca</strong>. Si prevede infatti l’istituzione di una “banca dati” in cui archiviare gli episodi di cronaca tacciabili di antisemitismo, a fini di “monitoraggio”. Una sorta di schedatura. La parte più significativa è però la prevedibile stretta sui social media per contrastare il “linguaggio d’odio” (<em>hate speech</em>), in questo caso antisemita, con la “segnalazione e rimozione” di contenuti sospetti. Dopodiché, <strong>immancabili le campagne di sensibilizzazione nelle scuole e sui media, con contorno di formazione apposita per insegnanti</strong>, e anche per le forze dell’ordine. L’obbiettivo è abbattere “i pregiudizi e gli stereotipi” nonché le “teorie complottistiche che ne possono derivare”. E i preconcetti e luoghi comuni diffamatori per altri gruppi religiosi, ad esempio i musulmani, vittime pure loro di una non meno dilagante islamofobia, quelli invece non meritano attenzione?<br>Ma è l’ultimo articolo che rappresenta un pugno in faccia alla libertà di espressione (articolo 21 della Costituzione) e alla libertà di manifestare “pacificamente e senz’armi” (articolo 17). </p>



<p>Vi si legge infatti che negare l’autorizzazione a riunioni o manifestazioni pubbliche, facoltà in capo alle questure, <strong>può essere motivato nell’eventualità di “grave rischio potenziale” che in comizi o cortei emergano “simboli, slogan, messaggi e qualsiasi altro atto antisemita”</strong>. Due considerazioni. Anzitutto, la base legale a cui ci si rifà sono le “ragioni di moralità” previste dal testo unico di sicurezza che, nel punto specifico, risale a un decreto del 1931. Promulgato, cioè, in pieno fascismo. La moralità dovrebbe c’entrare poco con la libera professione di idee. Ma questo è un problema di più vasto anacronismo giuridico, che riguarda la mancata pulizia della nostra legislazione da residui di un passato in cui lo Stato paternalisticamente si ergeva a custode della morale. </p>



<p>È nel merito, tuttavia, che <strong>il legislatore assume una posizione apertamente autoritaria, cioè arbitraria</strong>. Per manifestare non c’è alcun bisogno di chiedere il permesso: si deve darne solo comunicazione al questore o al prefetto, che possono esercitare un potere di divieto solo per “comprovati motivi di sicurezza o incolumità pubblica”, senza disquisire sulle opinioni dei manifestanti. La Lega, invece, vorrebbe attribuire alla polizia e al governo, ovvero al ministero dell’Interno da cui dipendono le prefetture, lo strapotere di rendere illegali raduni in piazza in via preventiva, <strong>nella supposizione</strong> che possano rivelarsi focolai di propaganda antisemita.</p>



<p><strong>L’intento liberticida (e incostituzionale) è palese</strong>. Nel concreto, poi, come correttamente fatto osservare da alcuni esponenti del M5S e del Pd, la vulgata aprioristicamente filo-israeliana bolla come antisemite le critiche all’operato di Israele o all’ideologia che lo ispira, il sionismo, confondendo volutamente l’ebraismo (che è una religione, in quanto tale da rispettare come tutte le altre) con le azioni di uno Stato, da anni governato dal sionismo cosiddetto “revisionista” del partito Likud, che <strong>essendo scelte politiche dovrebbero poter rimanere condannabili.</strong> Esattamente come quelle di un qualunque altro Stato. Il vero rischio, quindi, è di comprimere la libera espressione in luogo pubblico di chi accusa Israele di genocidio del popolo palestinese, marchiando alla stregua di un pericolo per la cittadinanza i sostenitori di una Palestina libera e sovrana. Ma del resto, non c’è da stupirsene.</p>



<p>Sotto il profilo legislativo, dal 1993 è in vigore una legge, la Mancino, che persegue penalmente l’istigazione all’odio razziale o religioso. Un reato d’opinione, allora come oggi pensato proprio contro l’antisemitismo (in realtà anti-ebraismo, perché semiti sono anche gli arabi, ma transeat). <strong>Romeo e i promotori leghisti fingono di non ricordare che nel 2014 il loro partito voleva abolirlo tramite referendum</strong>. Ancora nel 2018, era <strong>Giorgia Meloni</strong> a dire di voler abrogarla: “Siamo sempre stati contrari ai reati di opinione – dichiarava all’Ansa il 3 agosto di quell’anno &#8211; perché riteniamo la libertà di espressione sacra e inviolabile”. Se qualcuno si domandasse perché la destra italiana si rimangia quel che professava non preoccupandosi del divampare di sentimenti anti-israeliani nel suo elettorato, la risposta è semplice quanto desolante: Meloni, Salvini &amp; C contano su quell’auto-condizionamento psicologico che induce poi i loro elettori, al momento delle elezioni, a far cadere comunque la crocetta su di loro pur di non far vincere gli avversari. <strong>È il ricatto del bipolarismo.</strong></p>



<p>Adesso, mentre si allunga la lista di Paesi che per lo meno intendono riconoscere lo Stato palestinese, dalla maggioranza che governa l’Italia si rilancia una crociata ideologica che, <strong>con il pretesto dell’antisemitismo, vorrebbe ulteriormente limitare lo scontro democratico</strong>, pur di giustificare la politica sterministica e guerrafondaia di una nazione che non si vede in base a quale diritto possa pretendere l’immunità dalla critica. Di mezzo, potrebbero andarci anche quei nostri concittadini di fede o origine ebraica che additano Israele come colpevole di “pulizia etnica” e “genocidio”.</p>



<p>È quel che hanno fatto in due occasioni, a febbraio e in questi giorni, <a href="https://it.insideover.com/guerra/anna-foa-niente-giustifica-i-bambini-morti-a-gaza-e-il-suicidio-di-israele.html">decine di intellettuali, da Anna Foa a Carlo Ginzburg</a>, da Gad Lerner a Roberto Saviano. Ma preferiamo ricordarne qui un altro, di appello, meno strombazzato e con nomi meno celebri, firmato nel 2021 da un gruppo di giovani ebrei italiani. Ecco cosa diceva: “La situazione attuale rappresenta l’apice di un sistema di disuguaglianze e ingiustizie che va avanti da troppi anni: l’occupazione israeliana dei Territori Palestinesi e <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-muore-di-fame-il-genocidio-passa-anche-dal-cibo.html">l’embargo contro Gaza incarnano l&#8217;intollerabile violenza strutturale</a> che il popolo palestinese subisce quotidianamente. Condanniamo le politiche razziste e di discriminazione nei confronti dei palestinesi”.<strong> Nell’ultimo anno e mezzo la discriminazione ha fatto un salto di livello: è diventata guerra di sterminio e di occupazione.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/con-la-scusa-dellantisemitismo-la-lega-invoca-la-censura.html">Con la scusa dell&#8217;antisemitismo, la Lega invoca la censura</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La schizofrenia della politica italiana: nella campagna per le Europee non si parla di Europa&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-schizofrenia-della-politica-italiana-nella-campagna-per-le-europee-non-si-parla-di-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2024 05:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_202404300854202_9c843d81fb1a45cad5e6d7976647f0eb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_202404300854202_9c843d81fb1a45cad5e6d7976647f0eb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_202404300854202_9c843d81fb1a45cad5e6d7976647f0eb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_202404300854202_9c843d81fb1a45cad5e6d7976647f0eb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_202404300854202_9c843d81fb1a45cad5e6d7976647f0eb-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_202404300854202_9c843d81fb1a45cad5e6d7976647f0eb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_202404300854202_9c843d81fb1a45cad5e6d7976647f0eb-1536x1023.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ingresso ufficiale di Roberto Vannacci, generale divenuto teorico di un modus vivendi &#8220;politicamente scorretto&#8221;, nella corsa alle Europee del 9 giugno nelle liste della Lega è l&#8217;ultima, ma solo decisiva conferma del fatto che la corsa al voto del Parlamento di Strasburgo di tutto farà parlare in Italia&#8230;fuorché di Europa. Ed è una tristezza, in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-schizofrenia-della-politica-italiana-nella-campagna-per-le-europee-non-si-parla-di-europa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-schizofrenia-della-politica-italiana-nella-campagna-per-le-europee-non-si-parla-di-europa.html">La schizofrenia della politica italiana: nella campagna per le Europee non si parla di Europa&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_202404300854202_9c843d81fb1a45cad5e6d7976647f0eb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_202404300854202_9c843d81fb1a45cad5e6d7976647f0eb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_202404300854202_9c843d81fb1a45cad5e6d7976647f0eb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_202404300854202_9c843d81fb1a45cad5e6d7976647f0eb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_202404300854202_9c843d81fb1a45cad5e6d7976647f0eb-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_202404300854202_9c843d81fb1a45cad5e6d7976647f0eb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_202404300854202_9c843d81fb1a45cad5e6d7976647f0eb-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ingresso ufficiale di <strong>Roberto Vannacci</strong>, generale divenuto teorico di un <em>modus vivendi</em> &#8220;politicamente scorretto&#8221;, nella corsa alle <strong>Europee del 9 giugno</strong> nelle liste della Lega è l&#8217;ultima, ma solo decisiva conferma del fatto che <strong>la corsa al voto del Parlamento di Strasburgo</strong> di tutto farà parlare in Italia&#8230;fuorché di Europa. Ed è una tristezza, in un contesto in cui l&#8217;<strong>Europa vive tempi decisivi</strong>. E dire che le battaglie aperte sono molte. Che spazio per l&#8217;<strong>autonomia strategica del Vecchio Continente?</strong> Quale futuro per la svolta su <strong>Difesa e sicurezza</strong> con cui il Vecchio Continente sta dibattendo sul suo ruolo nel futuro contesto militare e geopolitico? Come reagire alla rivoluzione della trasformazione tecnologica? Come pensare una via europea all&#8217;innovazione, alle nuove tecnologie, a una transizione green in cui l&#8217;Europa vede la sua leadership messa a repentaglio? Come, in un concetto, pensare a <strong>un&#8217;Europa non vassalla?</strong> Gonfio di retorica e povero di soluzioni, <strong>Emmanuel Macron</strong> ha recentemente suonato la sveglia: <a href="https://it.insideover.com/politica/leuropa-puo-morire-macron-suona-la-carica-ma-non-sa-dove-andare.html">&#8220;L&#8217;Europa può morire&#8221;, ha detto alla Sorbona. Il velleitarismo francese è sempre notevole, ma a Macron va dato atto di porre il problema.</a> Non era scontato.</p>



<p>In Italia invece? Le Europee sembrano l&#8217;incrocio tra l&#8217;<strong>album dei Calciatori Panini della politica</strong> e un appuntamento valido solo per fini interni. Quasi che non fossero esistiti la crisi pandemica, quella energetica, la svolta green, la guerra in Ucraina, il conflitto a Gaza, il blocco del Mar Rosso. O che si debba decidere dei futuri assetti della prima area commerciale al mondo. La corsa alle Europee, al massimo, è un &#8220;termometro&#8221; per i leader o una gara di amene prese di posizione. <strong>Vannacci ne è il campione: il guru di un presunto buonsenso piccoloborghese</strong> da lui narrato con i toni tutti d&#8217;un pezzo del generale dei paracadutisti dal basco amaranto continua a rilasciare dichiarazioni dal giorno dell&#8217;annuncio della sua candidatura. Parla in interviste di cui non sentivamo il bisogno e che molti colleghi continuano, invece, generosamente a chiedere <strong>sfruttando l&#8217;<em>hype </em>del personaggio e la sua natura divisiva</strong>. E così diventano tema di campagna elettorale le prese di posizioni di Vannacci sugli &#8220;statisti&#8221; del passato (elenca Mussolini, Stalin e <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/la-visione-geopolitica-di-cavour-per-unire-litalia.html">Cavour,</a> in un compromesso <em>tripartisan)</em>, le sue <strong>visioni su aborto, istruzione (è a favore di classi separate per i disabili)</strong> e diversi altri temi su cui distilla il suo <strong>catechismo reazionario</strong>. </p>



<p>Si perde il focus del tema Europee. Ma non solo per colpa del generalissimo, <em>ça va sans dire</em>. Diventa tema di campagna elettorale il<a href="https://it.insideover.com/dossier/25-aprile-il-riscatto-dellitalia"> <strong>25 Aprile</strong></a> assieme alla sua memoria storica, lo diventano <strong>le prese di posizioni sull&#8217;aborto del governo Meloni e le critiche della sinistra</strong>, le accuse di &#8220;fascismo&#8221;, il caso <strong>Ilaria Salis (candidata da Alleanza Verdi-Sinistra)</strong> e molti altri fatti che esulano dall&#8217;idea di Europa che le forze politiche dovrebbero dare. Non c&#8217;è, semplicemente, la <strong>misura della sfida</strong>. Le Europee viste unicamente come affare interno. <strong>La Lega che lancia Vannacci</strong> per scelta di <strong>Matteo Salvini</strong> è maestra in questo. A Salvini si può almeno concedere l&#8217;attenuante: si sta giocando, politicamente, la pelle. Cinque anni fa sfondò il 34% alle Europee. Oggi spera di portare a casa un 9-10% per salvare la segreteria. Al suo <strong>ritorno di fiamma da euroscettico</strong> non crede quasi nessuno, ma a livello interno prendere queste posizioni aiuta a smarcarsi dalla Lega lombardo-veneta votata da quella piccola-media impresa che della globalizzazione e del mercato unico ha fatto la sua base di prosperità.</p>



<p>Ma Salvini non è certamente solo. <strong>Vogliamo parlare di Giorgia Meloni?</strong> La premier, sulla carta, ha gioco facile: Fratelli d&#8217;Italia sarà primo partito e Meloni presiede i Conservatori Europei. Ma <strong>anche la Meloni, che deve giocarsi la partita, difficile, delle nomine</strong> post-voto, ha deciso di ridurre a gara interna la competizione: <strong>si candiderà, contribuendo a quel grande inganno degli elettori</strong> che sulla scheda daranno la preferenza a chi, alla fine, all&#8217;Europarlamento non ci andrà mai. Mirando solo a &#8220;pesarsi&#8221; in termini di preferenze. Lo stesso gioco che in casa Forza Italia farà <strong>Antonio Tajani, ministro degli Esteri</strong>. E, <em>chez</em> <a href="https://it.insideover.com/politica/lipotesi-tarquinio-spacca-il-pd-parlare-di-pace-e-un-tabu.html">Partito Democratico, la <strong>segretaria Elly Schlein</strong>. &#8220;Capitana Tentenna&#8221;</a> del mondo progressista: sarà sulla scheda ma anche se eletta non andrà a Strasburgo, restando a Montecitorio; ha chiesto di mettere il suo nome sulla lista salvo poi fare dietrofront; ha contribuito a candidare alle Europee il solito cocktail di nomi esterni e volti storici facendo della costruzione delle liste un esercizio di equilibrio interno. &#8220;Si ma&#8230;&#8221; è la posizione del Pd, che per struttura potrebbe essere il partito più a suo agio sulle battaglie europee, a ogni risposta. Armi all&#8217;Ucraina? Si ma non vogliamo deludere la sinistra interna. Diritti civili? Si ma con un occhio alla componente cattolica. Transizione green? Si ma poi occhio agli imprenditori emiliano-romagnoli e alla loro reazione. Patto di Stabilità? Si, ma astensione all&#8217;Europarlamento perché <strong>Paolo Gentiloni</strong> parla da uomo della Commissione e non da esponente dem. Schlein, poi, non sembra avere in mente un&#8217;idea di Europa, ma una di consensi: <strong>il 20% è la linea del Piave da difendere</strong>.</p>



<p>Insomma, di Europa non si parla, o si parla in maniera unicamente oppositiva. L&#8217;Europa delle &#8220;follie green&#8221; su cui sbraitano parti della Destra. L&#8217;Europa <br>&#8220;orbaniana&#8221; a cui un&#8217;ascesa di conservatori e sovranisti darebbe vita, secondo i progressisti. L&#8217;Europa matrigna, spazio potenzialmente ostile, dove è meglio non decidere o contestare le decisioni altrui piuttosto che prendere l&#8217;iniziativa. <strong>L&#8217;Europa-alibi per eccellenza</strong>. Insomma, l&#8217;Europa come mezzo e non come fine anche alla campagna delle Europee più decisive &#8211; e questa volta parliamo fuor di retorica &#8211; degli ultimi decenni. La schizofrenia è evidente: i partiti italiani vanno verso le Europee con uno <strong>sconcertante provincialismo</strong> che impedirà di stupirsi se, anche dopo il 9 giugno, altri decideranno per noi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-schizofrenia-della-politica-italiana-nella-campagna-per-le-europee-non-si-parla-di-europa.html">La schizofrenia della politica italiana: nella campagna per le Europee non si parla di Europa&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Elezioni europee, parla Marco Tarchi: &#8220;Euroscettici tanti, anti-Ue pochi&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-europee-parla-marco-tarchi-euroscettici-tanti-anti-ue-pochi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2024 06:17:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="835" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9760206-e1560073458397.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9760206-e1560073458397.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9760206-e1560073458397-300x131.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9760206-e1560073458397-768x334.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9760206-e1560073458397-1024x445.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni europee, i temi più caldi in campo, le differenze rispetto al 2019, i partiti populisti e il sentimento antieuropeista. E ancora: i diversi obiettivi di Fratelli d'Italia e Lega. Di questo e molto altro abbiamo parlato con Marco Tarchi, politologo, tra i massimi esperti in materia di populismo, nonché professore di scienza politica all'Università di Firenze. Il suo ultimo libro è Le tre età della fiamma, edito da Solferino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-europee-parla-marco-tarchi-euroscettici-tanti-anti-ue-pochi.html">Elezioni europee, parla Marco Tarchi: &#8220;Euroscettici tanti, anti-Ue pochi&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="835" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9760206-e1560073458397.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9760206-e1560073458397.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9760206-e1560073458397-300x131.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9760206-e1560073458397-768x334.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9760206-e1560073458397-1024x445.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni europee, i temi più caldi in campo, le differenze rispetto al 2019, i partiti populisti e il sentimento antieuropeista. E ancora: i diversi obiettivi di Fratelli d&#8217;Italia e Lega. Di questo e molto altro abbiamo parlato con <strong>Marco Tarchi</strong>, politologo, tra i massimi esperti in materia di populismo, nonché professore di Scienza politica all&#8217;Università di Firenze. Il suo ultimo libro è <em>Le tre età della fiamma</em>, edito da Solferino.</p>



<p><strong>Le ultime elezioni europee, nel 2019, sono avvenute nel bel mezzo della &#8220;stagione dei populismi&#8221;. Che periodo stanno attraversando, oggi, i partiti populisti europei? È lecito attendersi un loro exploit oppure quel periodo dorato è da considerare concluso?</strong></p>



<p>&#8220;Il destino dei <strong>partiti populisti</strong> è di essere strettamente legati al proprio contesto nazionale e alle sue dinamiche interne. Solo nel caso di grandi crisi globali, come quella economica scoppiata nel 2008 o quella migratoria del 2015 subiscono effetti generalizzati. Il loro elettorato guarda ai problemi di casa propria; è scarsamente interessato a ciò che accade oltre frontiera. Di conseguenza, non si può dare oggi un giudizio complessivo sullo stato di salute di questa anomala e frastagliata famiglia politica. Se, ad esempio, il <strong>Rassemblement national</strong> in Francia e l’<strong>Alternative für Deutschland</strong> in Germania vanno a gonfie vele, la situazione in Danimarca e in Spagna è molto diversa, e anche nei paesi dell’Est ci sono casi molto diversi. In ogni caso, il fenomeno, che è ciclico per natura, è tutt’altro che estinto, perché è il malfunzionamento delle democrazie liberali ad alimentarlo&#8221;.</p>



<p><strong>Sempre facendo un confronto con il passato, nel 2019 uno dei temi più caldi coincideva con quello dell&#8217;immigrazione. Oggi, al contrario, sembrano essere emerse nuove parole chiave: guerra, riarmo, ambiente, economia green. Quali sono i partiti che potrebbero essere avvantaggiati da questa trasformazione e chi, invece, potrebbe pagarne le conseguenze?</strong></p>



<p>&#8220;Non sono convinto che il <strong>tema dell’immigrazione</strong> sia meno sentito di cinque anni fa, almeno in molti paesi. Certo, <strong>guerra </strong>e <strong>riarmo </strong>sono questioni allarmanti, ma dubito che possano orientare le scelte di voto, salvo che nei Paesi confinanti con la Russia. Pesano senz’altro i <strong>fattori economici</strong>, che in genere penalizzano – in fasi di recessione o stagnazione come l’attuale – i Governi, di qualunque colore siano, e favoriscono chi è all’opposizione. La <strong>questione ecologica</strong> può favorire i partiti Verdi sottraendo un certo numero di consenso alle forze della sinistra tradizionale, senza però produrre terremoti elettorali. In generale, sembra annunciarsi un aumento dei seggi dei partiti sovranisti, ma bisognerà vedere in che proporzioni&#8221;.</p>



<p><strong>A suo avviso è ancora attuale la dicotomia euroscettici/antieuropeisti?</strong></p>



<p>&#8220;Più che una dicotomia, la definirei una diversa gradazione di un sentimento di sfiducia verso l’<strong>Unione europea</strong>: moderato in un caso, radicale nell’altro. L’<strong>euroscetticismo</strong> mi sembra, di questi tempi, piuttosto diffuso, mentre l’aperto <strong>antieuropeismo </strong>si è fatto marginale: le proposte di uscita dall’euro, ad esempio, sono ormai sostenute solo da microformazioni che difficilmente riusciranno ad entrare nel parlamento di Strasburgo&#8221;.</p>



<p><strong>Collegandoci all&#8217;Italia, è possibile che nel medio-lungo periodo i differenti percorsi europei intrapresi dai partiti della maggioranza possano in qualche modo avere conseguenze sul governo Meloni? FdI, Lega e FI sembrano giocare partite diverse…</strong></p>



<p>Non lo credo. Malgrado le divergenze di opinione su vari argomenti, nessuna delle componenti dell’attuale maggioranza ha alternative alla situazione esistente. Il previsto rafforzamento di <strong>Forza Italia</strong> a danno della <strong>Lega </strong>può tutt’al più suscitare alcune frizioni nella distribuzione di incarichi e posti di sottogoverno, ma strappare non conviene neanche ai centristi, che non avrebbero sponde di peso sufficiente per sostenere operazioni trasformistiche.</p>



<p><strong>Nel suo ultimo libro <em>Le tre età della fiamma</em> ha analizzato l&#8217;evoluzione di Fratelli d&#8217;Italia. Considerando l&#8217;ultima trasformazione del partito, quale risultato potrà sperare di ottenere Giorgia Meloni alle prossime europee?</strong></p>



<p>Se il 27-28 per cento che oggi i sondaggi gli predicono diventasse realtà, credo che FdI si potrebbe accontentare: sarebbe un passo avanti (in percentuale) sul dato delle politiche, che terrebbe gli alleati a debita distanza. L’epoca degli entusiasmi che aveva fatto salire le intenzioni di voto al 31 è alle spalle e, nella fase di difficoltà economiche che il governo è costretto ad affrontare, è difficile che possa ricrearsi. Inoltre, il solido ancoraggio a destra voluto da Meloni impedisce la conquista di quell’elettorato populista trasversale che aveva fatto volare la <strong>Lega </strong>oltre il 34% nel 2019.</p>



<p><strong>Ultima spiaggia o nuovo punto di partenza: cosa può rappresentare il prossimo appuntamento elettorale per la Lega di Matteo Salvini?</strong></p>



<p>&#8220;Forse né l’uno né l’altro. Al momento, la concorrenza a <strong>Fratelli d’Italia</strong> per la conquista di quella parte di elettorato che li vede più simili che diversi è perdente, ma da ciò a prefigurare un crollo vero e proprio, ce ne corre. Non vedo però punti di partenza all’orizzonte, nel senso che un cambio di strategia non mi pare avere basi solide: ritornare a fare il sindacato delle classi medio-basse del Nord, come parrebbero auspicare i cosiddetti “governatori”, non allargherebbe di sicuro l’area del consenso, in una fase in cui FdI e Forza Italia non se la passano male, e il rischio sarebbe quello di ritornare al livello dell’epoca della segreteria Maroni: un partitino del 5% su scala nazionale&#8221;.</p>



<p><strong>Afd: può arrivare dalla Germania la sorpresa delle prossime europee?</strong></p>



<p>&#8220;Se la <strong>campagna denigratoria</strong> in atto da almeno un anno non avrà successo, probabilmente sì, ma gli attacchi degli ultimi giorni, con la scoperta di presunte spie al servizio della Cina nelle file del partito e di altrettanto presunti finanziamenti russi potrebbero fare qualche danno. E non è affatto da sottovalutare la concorrenza del partito populista di sinistra e anti-immigrazione di <strong>Sahra Wagenknecht</strong>, fuoriuscita da <strong>Die Linke</strong> e molto popolare nei Länder dell’Est&#8221;.</p>



<p><strong>Archiviata la stagione della &#8220;destra contro la sinistra&#8221;, ha ancora senso parlare di &#8220;élite contro popolo&#8221; oppure siamo entrati in una nuova era politica?</strong></p>



<p>&#8220;Nessuna di queste formule è tramontata, anche se la loro capacità di attrazione subisce alti e bassi. In ogni caso, non mi pare che si siano disegnati nuovi spartiacque capaci di sostituirsi a quelli del recente passato&#8221;.</p>
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		<title>Chi è Jimmie Akesson, il leader dei Democratici Svedesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/jimmie-akesson-leader-dei-democratici-svedesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2022 10:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Democratici Svedesi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1506" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220910193533539_1cabb9c59b2c428d1a97dfbb6bfe7c17-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220910193533539_1cabb9c59b2c428d1a97dfbb6bfe7c17-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220910193533539_1cabb9c59b2c428d1a97dfbb6bfe7c17-300x235.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220910193533539_1cabb9c59b2c428d1a97dfbb6bfe7c17-1024x803.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220910193533539_1cabb9c59b2c428d1a97dfbb6bfe7c17-768x603.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220910193533539_1cabb9c59b2c428d1a97dfbb6bfe7c17-1536x1205.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220910193533539_1cabb9c59b2c428d1a97dfbb6bfe7c17-2048x1607.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni svedesi di domenica 11 settembre hanno segnato suggellare l&#8217;apice della carriera politica di Jimmie Akesson, il 43enne leader del partito conservatore e sovranista dei Democratici Svedesi, che dopo esser stato dato con il vento in poppa nei sondaggi ha rafforzato l&#8217;ascesa iniziata nel 2018 diventando il secondo gruppo al Riksdag, il parlamento di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/jimmie-akesson-leader-dei-democratici-svedesi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/jimmie-akesson-leader-dei-democratici-svedesi.html">Chi è Jimmie Akesson, il leader dei Democratici Svedesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1506" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220910193533539_1cabb9c59b2c428d1a97dfbb6bfe7c17-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220910193533539_1cabb9c59b2c428d1a97dfbb6bfe7c17-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220910193533539_1cabb9c59b2c428d1a97dfbb6bfe7c17-300x235.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220910193533539_1cabb9c59b2c428d1a97dfbb6bfe7c17-1024x803.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220910193533539_1cabb9c59b2c428d1a97dfbb6bfe7c17-768x603.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220910193533539_1cabb9c59b2c428d1a97dfbb6bfe7c17-1536x1205.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220910193533539_1cabb9c59b2c428d1a97dfbb6bfe7c17-2048x1607.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le elezioni svedesi di domenica 11 settembre hanno segnato suggellare l&#8217;apice della carriera politica di<strong> Jimmie Akesson</strong>, il 43enne leader del partito conservatore e sovranista dei <strong>Democratici Svedesi</strong>, che dopo esser stato dato con il vento in poppa nei sondaggi ha rafforzato l&#8217;ascesa iniziata nel 2018 diventando il secondo gruppo al Riksdag, il parlamento di Stoccolma, sfondando il 20% dei voti e rendendo il suo appoggio decisivo per il campo liberale e conservatore che puntava a sostituirsi al Partito Socialdemocratico al governo.</p>
<p>La&nbsp;<strong>formalizzazione dell&#8217;accordo di governo nel centro-destra svedese&nbsp;</strong>forte dell&#8217;appoggio esterno dei Democratici Svedesi, il 13 ottobre successivo, ha segnato il punto di arrivo di un percorso di normalizzazione che Akesson, già giovane veterano della politica svedese, persegue da tempo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/jimmie-akesson-leader-dei-democratici-svedesi.html">Chi è Jimmie Akesson, il leader dei Democratici Svedesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Draghi si dimette, timore degli Usa: perderanno l&#8217;Italia nel sostegno a Kiev?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/draghi-si-dimette-timore-degli-usa-perderanno-litalia-nel-sostegno-a-kiev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2022 09:55:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=364531</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1551" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-300x242.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-1024x827.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-768x621.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-1536x1241.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-2048x1655.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un timore aleggiava nelle cancellerie internazionali più ostili alla Russia di Vladimir Putin dopo la sostanziale evaporazione della maggioranza di governo italiana che ha portato all&#8217;annuncio delle dimissioni di Mario Draghi: quello di perdere l&#8217;Italia nella causa del sostegno all&#8217;Ucraina. Addio a Draghi, garante atlantico Nella serata del 20 luglio filtravano molte notizie dagli ambienti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/draghi-si-dimette-timore-degli-usa-perderanno-litalia-nel-sostegno-a-kiev.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/draghi-si-dimette-timore-degli-usa-perderanno-litalia-nel-sostegno-a-kiev.html">Draghi si dimette, timore degli Usa: perderanno l&#8217;Italia nel sostegno a Kiev?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1551" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-300x242.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-1024x827.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-768x621.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-1536x1241.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721115528589_ab40595c3caa6081833ef86c6cddcf21-2048x1655.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Un timore aleggiava nelle cancellerie internazionali più ostili alla Russia di Vladimir Putin dopo la sostanziale evaporazione della maggioranza di governo italiana che ha portato all&#8217;annuncio delle dimissioni di Mario Draghi: quello di perdere l&#8217;Italia nella causa del sostegno all&#8217;Ucraina.</p>
<h2>Addio a Draghi, garante atlantico</h2>
<p>Nella serata del 20 luglio filtravano molte notizie dagli ambienti del Dipartimento di Stato Usa volti a rassicurare <a href="https://it.insideover.com/politica/draghi-a-washington-cosa-rivela-il-viaggio-negli-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener">sui <strong>legami transatlantici </strong>e sulla fiducia nella leadership di Draghi.</a> Ma soprattutto a pesare sono sembrate le dichiarazioni di un funzionario di alto profilo come <strong>Charles Kupchan</strong>, direttore per l&#8217;Europa nella Casa Bianca di Obama, per il quale la caduta di Draghi &#8220;infligge un duro colpo all&#8217;Italia, alla Ue e alla coalizione transatlantica che ha sostenuto l&#8217;Ucraina di fronte all&#8217;aggressione russa&#8221;, come ha dichiarato a <em>Repubblica</em>. La leadership di Washington &#8220;garantirà un continuo lavoro di squadra transatlantico per aiutare gli ucraini a difendersi. Ma l&#8217;instabilità politica in Italia invia un segnale preoccupante sulle sfide per mantenere la solidarietà dell&#8217;Occidente tra l&#8217;inflazione, la carenza di energia e altri problemi economici esacerbati dalla guerra&#8221;.</p>
<p>Il sottotesto del messaggio, aleggiante già in questi giorni in Italia, è quello di una mano russa nella crisi. Prontamente negata, oggigiorno, da Mosca. &#8220;Cosa c&#8217;entra la Russia?&#8221;. Questa la prima reazione della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ad una domanda sulle dimissioni del governo Draghi. &#8220;Non solo commentatori e blogger, ma anche responsabili politici italiani collegano i cambiamenti politici interni alla Russia e alla politica estera. Questo mi meraviglia, questo ci ha scioccato&#8221;, ha aggiunto la portavoce.</p>
<p>A prescindere che la Russia c&#8217;entri o meno, va detto che politicamente Kupchan esprime un timore comprensibile, dato che Washington si trova di fronte a una serie di pressioni notevoli tra i propri alleati. Caduto il governo di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html" target="_blank" rel="noopener">Boris Johnson</a> </strong>nel Regno Unito e incerte le adesioni di Francia e Germania al fronte del contenimento anti-russo, Draghi appariva un perno stabile, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-quirinale-e-la-politica-estera.html" target="_blank" rel="noopener">assieme al presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong>, dell&#8217;allineamento atlantico dell&#8217;Italia</a> e, anzi, aveva fatto gli straordinari in termini di opposizione a Mosca. Spesso in maniera scomposta, soprattutto quando a parlare era Luigi Di Maio, ma altrettanto frequentemente colpendo in forma precisa e chirurgica, soprattutto sul <strong>fronte energetico</strong>.</p>
<p>Il timore di Washington è che l&#8217;Italia senza Draghi possa, in prospettiva, essere persa al fronte del contenimento anti-russo per la caduta di Draghi ma, a ben vedere, tali preoccupazioni risultano esagerate. In primo luogo perché non sono i destini personali del premier a fare la differenza. In secondo luogo, per la composizione del sistema politico italiano. Infine, perché i trend politici del Vecchio Continente remano, a prescindere, contro il contenimento a tutti i costi.</p>
<h2>Timori eccessivi?</h2>
<p>Analizziamo il primo punto. <strong>Draghi </strong>ha indubbiamente fatto dell&#8217;atlantismo la Stella Polare del Paese, soprattutto nel confronto con attori come Russia e Cina, da ben prima dell&#8217;inizio della guerra. Ma in tal senso la sua agenda è stata condivisa da un&#8217;ampia costellazione politica. <a href="https://it.insideover.com/politica/popolare-ed-atlantista-la-lega-secondo-giancarlo-giorgetti.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giancarlo Giorgetti, </strong>ministro dello Sviluppo Economico</a> in quota Lega, l&#8217;ex pentastellato Di Maio, titolare degli Esteri, e <a href="https://it.insideover.com/politica/la-linea-guerini-niente-difesa-europea-senza-asse-con-gli-usa.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lorenzo Guerini, </strong>ministro della Difesa</a> del Partito Democratico, hanno garantito a tale visione un sostegno deciso con azioni e scelte concrete. E certamente non si può discutere l&#8217;adesione al campo atlantico di formazioni come <strong>Italia Viva e Forza Italia </strong>che hanno convintamente appoggiato l&#8217;esecutivo dal febbraio 2021 ad oggi. L&#8217;applicazione della dottrina presidenziale di Mattarella e l&#8217;ascesa di Draghi hanno suonato la carica del <em>ralliement </em>tra queste tendenze presenti nelle forze politiche, di cui il governo Draghi è stato più conseguenza che causa.</p>
<p>In secondo luogo, lo spettro politico italiano si è in larga parte adeguato a questi trend dopo la tempesta d&#8217;Ucraina. I distinguo sulla guerra in Ucraina di due membri di peso della maggioranza, <strong>Giuseppe Conte e Matteo Salvini, </strong>non sono tali e tanto ampi da lasciar pensare a un ampio tracollo del consenso italiano per le critiche a Mosca. Specie considerato il fatto che in entrambe le formazioni una vasta componente pro-Nato e pro-Usa esiste e che in ogni caso le posizioni eterogenee sono ampiamente compensate da <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/tra-usa-e-europa-cosi-fratelli-ditalia-tesse-i-legami-internazionali.html" target="_blank" rel="noopener">Giorgia Meloni e Fratelli d&#8217;Italia</a> </strong>che hanno profondamente incentivato la strategia anti-russa del governo Draghi. Ed essendo Fdi formazione candidata a un ruolo primario nell&#8217;imminente voto e in possibili posizioni di governo, resta certamente attuale la linea tracciata dall&#8217;ex ministro della Difesa e colonnello del partito, <strong>Ignazio La Russa, </strong>che in Senato ha fortemente appoggiato la linea di sostegno all&#8217;Ucraina.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/u4tgcP86pCE" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Quello che gli Usa dovrebbero tenere in mente, piuttosto, è l&#8217;evoluzione della linea europea sotto il gancio della crisi energetica che potrebbe scatenarsi a ottobre in<a href="https://it.insideover.com/energia/gli-scenari-della-crisi-energetica-per-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener"> caso di rottura dei rapporti energetici con Mosca</a>. Il vero fronte tra Occidente e Mosca su cui l&#8217;Europa appare, potenzialmente, ventre molle, non ha a che fare direttamente con la scelta di <strong>armare gli ucraini </strong>ma con le dinamiche della guerra asimmetrica sull&#8217;energia che la Russia può muovere. E sulle conseguenze a cascata che hanno prodotto la crisi sociale non affrontata con tempismo da una maggioranza sempre più sfilacciata: caro-bollette, inflazione e tempesta energetica hanno di fatto travolto il governo Draghi e il premier ha voluto scegliere, coscientemente, di passare ad altri il timone di una nave intenta a imbarcare acqua. Il punto di caduta sarà europeo, non solamente italiano, e avrà a che fare con la mediazione tra obiettivi politici comprensibili legati al sostegno a Kiev, la ricerca di una via d&#8217;uscita dal conflitto e il rischio di rompersi l&#8217;osso del collo sul campo energetico. Vincoli, questi, a cui ogni esecutivo italiano dovrà fare fronte. Draghi o non Draghi, il problema non cambia. E per gli Usa si pone il problema chiave: quanto a lungo l&#8217;economia europea potrà reggere come strumento di <strong>guerra per procura all&#8217;invasore dell&#8217;Ucraina?</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/draghi-si-dimette-timore-degli-usa-perderanno-litalia-nel-sostegno-a-kiev.html">Draghi si dimette, timore degli Usa: perderanno l&#8217;Italia nel sostegno a Kiev?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il &#8220;conto&#8221; della crisi di governo: quanto costa all&#8217;Italia lo strappo di Conte</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-conto-della-crisi-di-governo-quanto-costa-allitalia-lo-strappo-di-conte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2022 11:15:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi di governo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1002" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Senato il governo Draghi espone le linee programmatiche e chiede la fiducia nella foto Il Presidente del Consiglio Mario Draghi durante il suo discorso al Senato (Roma - 2021-02-17, MONALDO 7 STEFANO CAROFEI / POOL) p.s. la foto è utilizzabile nel rispetto del contesto in cui è stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-1024x534.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-768x401.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-1536x801.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-2048x1069.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il costo economico di una crisi di governo, nel nostro Paese, è sempre difficile da calcolare e quantificare. I tempi della politica si sovrappongono alla volatilità e alla discutibile razionalità dei mercati, che possono reagire emotivamente alle evoluzioni delle istituzioni o prezzare in anticipo quelli che ritengono essere gli scossoni più preoccupanti. La crisi del governo Draghi, in tal &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-conto-della-crisi-di-governo-quanto-costa-allitalia-lo-strappo-di-conte.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-conto-della-crisi-di-governo-quanto-costa-allitalia-lo-strappo-di-conte.html">Il &#8220;conto&#8221; della crisi di governo: quanto costa all&#8217;Italia lo strappo di Conte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1002" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Senato il governo Draghi espone le linee programmatiche e chiede la fiducia nella foto Il Presidente del Consiglio Mario Draghi durante il suo discorso al Senato (Roma - 2021-02-17, MONALDO 7 STEFANO CAROFEI / POOL) p.s. la foto è utilizzabile nel rispetto del contesto in cui è stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-1024x534.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-768x401.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-1536x801.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Senato-il-governo-Draghi-espone-le-linee-programmatiche-e-chiede-la-fiducia-Fotogramma-scaled-e1613563685759-2048x1069.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>costo economico </strong>di una crisi di governo, nel nostro Paese, è sempre difficile da calcolare e quantificare. I tempi della politica si sovrappongono alla volatilità e alla discutibile razionalità dei mercati, che possono reagire emotivamente alle evoluzioni delle istituzioni o prezzare in anticipo quelli che ritengono essere gli scossoni più preoccupanti.</p>
<p>La <strong>crisi del governo Draghi, </strong>in tal senso, si inserisce in questo canovaccio. Qual è il vero costo della crisi? Sono i <strong>17 miliardi di euro </strong>di <em>sell-off </em>borsistico <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/crisi-governo-affonda-borsa-piazza-affari-maglia-nera-2051272.html" target="_blank" rel="noopener">bruciati da Piazza Affari</a> nella giornata del 14 luglio? Non si direbbe, dato che nella seduta successiva il Ftse-Mib ha virato in positivo. Allora il costo peggiore sono i possibili incrementi nei rendimenti del <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-sono-i-btp.html" target="_blank" rel="noopener">Btp</a>? Anche qui, il fattore principale sembra essere esogeno: il rallentamento della crescita europea, lo stop agli stimoli della Bce e l&#8217;inflazione energetica stanno aumentando da tempo il rischio-Paese anestetizzando il virtuoso &#8220;<a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-draghi-con-il-recovery-sistemico.html" target="_blank" rel="noopener">effetto Draghi</a>&#8220;, l&#8217;impatto della nascita del governo di unità nazionale sul sistema-Paese.</p>
<p>Il vero dato è strutturale. La crisi del governo Draghi, innescata dallo strappo di <strong>Giuseppe Conte e del Movimento Cinque Stelle </strong>che hanno rotto l&#8217;unità nazionale del febbraio 2021, è dal premier avviata sulla scia del rischio di governare sull&#8217;ottovolante da qui al 2023 in caso di continue fughe in avanti dei partiti. E cadendo in estate pone il Paese di fronte a una congiuntura problematica: nei mesi a venire il governo avrebbe dovuto, assieme al Parlamento, affrontare una serie di nodi cruciali. <a href="https://it.insideover.com/politica/i-cinque-dossier-piu-importanti-per-l-italia-nel-2022.html" target="_blank" rel="noopener">Dalla lotta al </a><strong>caro-bollette </strong>e al boom dei prezzi della benzina al futuro del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dai tavoli aperti su taglio al cuneo fiscale e riduzione delle aliquote Irpef al futuro del sistema pensionistico molte dinamiche erano avviate tra partiti, governo e commissioni parlamentari.</p>
<p>Sullo sfondo, una dinamica simile a quella accaduta nel 2019 con lo strappo della Lega di Matteo Salvini dal governo gialloverde: il rischio che l&#8217;Italia si trovi nel pieno della crisi politica, con un Parlamento ingovernabile o con un governo bloccato nel pieno della madre di tutte le battaglie, la <strong>Legge di Bilancio</strong>. <a href="https://it.insideover.com/economia/il-sentiero-stretto-della-manovra-quale-futuro-per-litalia.html" target="_blank" rel="noopener">Nel 2019 lo strappo agostano del Papeete</a> agitò la possibilità che l&#8217;Italia si trovasse in un periodo elettorale nel pieno della discussione della manovra e rischiasse l&#8217;esercizio provvisorio. Se già per il 2020, prima che si parlasse di Covid e recessione pandemica, questo sembrava uno spettro da fugare nel quadro di un contesto globale in pieno deterioramento, l&#8217;opzione è assolutamente da escludere per il 2023.</p>
<p>Le &#8220;forche caudine&#8221; per l&#8217;Italia saranno dunque quelle del prossimo autunno. A novembre e dicembre serve un esecutivo in pieno controllo dell&#8217;agenda politica. Troppi i nodi da risolvere mentre l&#8217;Europa si avvia di fronte al rischio di una recessione al cui confronto quella del 2020 potrebbe sembrare una passeggiata: <a href="https://it.insideover.com/economia/inflazione-e-pressioni-russe-il-crocevia-delal-bce.html" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;<strong>inflazione </strong>è volata oltre l&#8217;8%</a>, la Commissione europea ha <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/velina-dombrovskis-prudenza-sul-bilancio-2051194.html" target="_blank" rel="noopener">tagliato le stime</a> di crescita, il rischio di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/lincubo-dei-lockdown-produttivi-prende-forma.html" target="_blank" rel="noopener">lockdown produttivi</a> </strong>per il caro-energia prende forma, la possibile recessione tedesca può travolgere l&#8217;industria del Nord Italia, le disuguaglianze sono salite a livelli notevoli, <a href="https://it.insideover.com/economia/il-fantasma-della-poverta-minaccia-leuropa.html" target="_blank" rel="noopener">5,5 milioni di persone vivono in povertà</a>, Roma sperimenta il record assoluto di lavoratori precari dagli Anni Settanta ad oggi, la <a href="https://it.insideover.com/energia/leuropa-sta-perdendo-la-guerra-psicologica-sul-gas-con-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>guerra economica con la Russia </strong></a>sta dando risultati contrastanti ma ha contribuito a portare il Paese in deficit commerciale e, in vista dell&#8217;inverno, <a href="https://it.insideover.com/ambiente/la-sfida-dellue-sul-clima-tra-utopia-e-pragmatismo.html" target="_blank" rel="noopener">la minaccia di una chiusura delle forniture di gas</a> è più cogente che mai. In questo contesto, ci sono tavoli aperti in Europa e nel mondo: la partita sul <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/tetto-al-gas-e-partita-energetica-come-sono-schierati-i-paesi-dellue.html" target="_blank" rel="noopener">tetto al prezzo del gas</a> </strong>in Europa e in sede G7, la questione delle future mosse della Bce, la sfida coi falchi del rigore per le regole di bilancio e la partita della transizione energetica comunitaria vedono l&#8217;Italia protagonsita e solo un esecutivo in salute può condurle.</p>
<p>In particolare l&#8217;inflazione ha già bruciato <strong>82 miliardi di euro di risparmi, </strong>una cifra paragonabile a circa tre manovre ordinarie del periodo pre-Covid. E la crisi attuale ha messo in panchina diversi provvedimenti. Tra questi, nota <em>Il Giorno</em>, &#8220;la nuova versione del decreto che azzerava gli oneri accessori delle nostre bollette e azzerava gli aumenti di gas ed elettricità per le famiglie più bisognose. Un intervento di 10 miliardi che ora rischia di finire nel dimenticatoio chissà per quanto tempo&#8221; e una manovra di sostegno alla domanda  attraverso la lotta all&#8217;Iva. Essa avrebbe dovuto portare a una &#8220;riduzione di un punto percentuale sulle aliquote ordinarie e quelle agevolate&#8221; garantendo &#8220;un risparmio di circa 4,5 miliardi di euro sulla spesa delle famiglie italiane&#8221;. Il vero costo della crisi è la <strong>paralisi politica </strong>che, con i nodi attuali e quelli che la manovra dovrà gestire, può portare il Paese ad avvitarsi aggravando gli effetti recessivi della crisi globale.</p>
<p>Una crisi prolungata può contribuire a creare la tempesta perfetta per l&#8217;Italia. Per il governo attuale non vale il detto di <a href="https://it.insideover.com/storia/la-pira-moro-andreotti-la-via-mediterranea-della-prima-repubblica.html" target="_blank" rel="noopener">Giulio Andreotti</a> secondo cui &#8220;tirare a campare è meglio che tirare le cuoia&#8221;: le strade che possono risolvere la crisi sono o la creazione di una maggioranza in grado di superare i veti grillini e condurre il governo Draghi (nella sua versione bis) a generare la risposta anti-crisi con un solido appoggio politico, o un pronto ritorno alle urne tale da avere un <strong>governo in piena efficienza </strong>nel periodo conclusivo dell&#8217;anno. Altrimenti, il costo della crisi estiva sarà tale da mettere sotto shock l&#8217;intero sistema-Paese. A prescindere, un dato è certo: in cabina di regia non ci sarà il Movimento Cinque Stelle artefice dello strappo, che rompe lasciando agli altri i cocci. In caso di Draghi-bis, i grillini non ne saranno parte. In caso di elezioni, subiranno una batosta tale da estrometterli dalla gestione della risposta politica. E non potrebbe essere certamente una cattiva notizia in nessuno dei due casi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-conto-della-crisi-di-governo-quanto-costa-allitalia-lo-strappo-di-conte.html">Il &#8220;conto&#8221; della crisi di governo: quanto costa all&#8217;Italia lo strappo di Conte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tasse giù contro il caro-bollette: la &#8220;via spagnola&#8221; che conviene all&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/tasse-giu-contro-il-caro-bollette-la-via-spagnola-che-conviene-allitalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 13:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="965" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Euro banconote" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669-768x386.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669-1024x515.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra settembre e ottobre del 2021 l&#8217;Italia è la nazione che ha sperimentato i maggiori aumenti nella spesa dei cittadini e delle imprese per le bollette energetiche, sulla scia della convergenza tra crisi dei rifornimenti e pressioni inflazionistiche. I dati di Energy Live, infatti, segnalano che Roma, già in testa alla classifica del costo in termini di euro per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/tasse-giu-contro-il-caro-bollette-la-via-spagnola-che-conviene-allitalia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="965" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Euro banconote" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669-768x386.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/soldi-banconote-euro-La-Presse-e1577005447669-1024x515.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Tra settembre e ottobre del 2021 l&#8217;Italia è la nazione che ha sperimentato i maggiori aumenti nella spesa dei cittadini e delle imprese per le <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/lera-della-grande-incertezza-per-materie-prime-ed-energia.html" target="_blank" rel="noopener">bollette energetiche</a>, </strong>sulla scia della convergenza tra crisi dei rifornimenti e pressioni inflazionistiche. I dati di <em>Energy Live, </em>infatti, segnalano che Roma, già in testa alla classifica del costo in termini di euro per megawatt/ora nel mese di settembre, ha accelerato la sua spirale a ottobre, passando in meda da 158,59 €/MWh a 217,63 €/MWh (+37,22%), un aumento che batte quelli di Spagna (a ottobre 199,90 €/MWh, +28%), Francia (172,58 €/MWh, +27%) e Germania (139,59 €/MWh, +8,74%).</p>
<p>La corsa dei prezzi energetici ha un triplice effetto sull&#8217;economia nazionale: si ripercuote a livello di sistema su tutte le <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/ripresa-e-incertezza-gli-scenari-dei-mercati-per-il-2021.html" target="_blank" rel="noopener">filiere produttive</a> </strong>dal trasporto alla distribuzione aumentandone le difficoltà (<a href="https://it.insideover.com/energia/la-stangata-in-arrivo-sulla-spesa-alimentare.html" target="_blank" rel="noopener">alimentari</a> e <a href="https://it.insideover.com/economia/la-crisi-della-carta-mette-a-rischio-il-settore-della-cultura.html" target="_blank" rel="noopener">carta</a> sono due esempi da manuale di questo problema), aumenta l&#8217;incertezza economica del sistema-Paese vista la natura di Stato importatore di molte materie prime dell&#8217;Italia e alimenta la <strong>spirale inflazionistica. </strong>Inoltre, il rincaro delle bollette, avvenendo in forma lineare, colpisce in maniera diretta in forma più grave i consumatori a più basso reddito, rappresentando una sorta di tassa occulta assieme ad altre questioni come la crescita del prezzo alla pompa dei <strong>carburanti</strong> (in particolare da notare la <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/cosa-c-dietro-boom-prezzo-metano-1979650.html" target="_blank" rel="noopener">fiammata del metano</a>) e l&#8217;erosione dei risparmi legata al carovita. Gli aumenti del primo ottobre avranno un peso di <a href="https://www.open.online/2021/09/28/bollette-aumenti-1-ottobre/">335 euro all’anno</a> sulle famiglie secondo i calcoli delle associazioni di consumatori.</p>
<p>In Italia l&#8217;approssimarsi della stagione fredda, la necessità per le imprese di ricostruire le scorte, l&#8217;entrata nella parte dell&#8217;anno in cui meno certo può essere l&#8217;apporto delle rinnovabili giunto nel 2021 in estate a livelli record con la produzione nazionale e la permanenza di limitazioni non secondarie nell&#8217;accesso alle fonti energetiche nazionali (trivelle adriatiche in primis) hanno contribuito a creare un potenziale rischio di una &#8220;tempesta perfetta&#8221;. A cui il <strong>governo Draghi </strong>ha provato a porre rimedio in due modi. Dapprima, a ottobre, un intervento da tre miliardi di euro con un decreto ad hoc ha permesso di promuovere misure di contenimento che riguarderanno i nuclei più svantaggiati e un taglio degli oneri e dell’Iva (solo per il gas) che andrà a vantaggio di tutti. In seguito, inizando a definire con la Legge di Bilancio un intervento da <strong>due miliardi di euro </strong>per accelerare il taglio di Iva ed oneri sulla <strong>spesa elettrica</strong>.</p>
<p>Come ha ricordato <em>il Mattino</em>, è però possibile che i soldi stanziati nella Finanziaria 2022 non bastino per fermare del tutto i rincari previsti, destinati secondo l&#8217;Autorità di regolazione energetica italiana, Arera, a proseguire fino al primo trimestre del 2022. Sino ad ora gli oneri di sistema non legati al servizio sono pesati per oltre un terzo sulle bollette degli italiani: nel 2020 l&#8217;impatto è stato di 14 miliardi su 40 di spesa, un peso che si ridurrà nel 2021 per gli interventi governativi che scadranno a gennaio del prossimo anno e a cui ora si dovrà dare continuità in manovra. <a href="https://it.insideover.com/energia/la-mossa-di-sanchez-contro-il-rincaro-dellelettricita-tasse-abbattute.html" target="_blank" rel="noopener">Il modello potrebbe essere la Spagna</a>, Paese in cui i socialisti del premier <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pedro-sanchez.html" target="_blank" rel="noopener">Pedro Sanchez</a> </strong>hanno assieme ai radicali di Podemos promosso una politica di <strong>taglio lineare </strong>alle imposte sull’elettricità, “decapitando” temporaneamente  l’Iva del 90%, dal 5,1% allo 0,5%, per evitare che la corsa dei prezzi frenasse la ripresa dei prezzi dell’economia nazionale.</p>
<p>Nel quadro della discussione parlamentare sulla manovra è più che probabile che i partiti promuovano azioni sempre più incisive sul taglio agli oneri. In nome della Lega, in particolare, <strong>Matteo Salvini</strong> ha chiesto a <strong>Mario Draghi</strong> un impegno al governo per impegnarsi a <strong>tagliare ulteriormente </strong>il costo delle bollette di luce e gas a carico di famiglie e imprese. &#8220;Gli aumenti vertiginosi sono ormai una vera emergenza economica e sociale&#8221;, si legge in una nota leghista, che prosegue con la richiesta al governo di riaprire la discussione sul rilancio del nucleare nel dibattito energetico nazionale: &#8220;I tecnici della Lega sono al lavoro per presentare un documento parlamentare che permetta che anche l’Italia, come tanti altri Paesi europei, possa partecipare alla ricerca per un futuro utilizzo del nucleare di ultima generazione, sicuro e pulito&#8221;. Alla Camera dei deputati di recente è stata inoltre presentata <a href="https://www.lastampa.it/politica/2021/11/04/news/energia-lupi-nci-rinnovabili-non-bastano-mozione-per-nucleare-green-1.40884284" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">una mozione</a> avente come primo firmatario l&#8217;onorevole di Noi con l&#8217;Italia <strong>Maurizio Lupi</strong> per proporre  un ritorno alla costruzione di centrali nucleari in Italia, ovviamente di nuovo tipo: quelle di ultima generazione, su cui il sistema-Paese investe in ricerca nel quadro dei programmi europei come il reattore francese Iter a cui è legata anche Enea.</p>
<p>Parlare di nucleare non è più un tabù, oggigiorno, e questo avviene dopo le precedenti dichiarazioni di ministri di peso come <strong><a href="https://it.insideover.com/ambiente/coniugare-transizione-e-sviluppo-la-rivoluzione-di-cingolani-ambiente.html">Roberto Cingolani</a>, </strong>che non ha escluso l&#8217;ipotesi dell&#8217;energia atomica nel quadro della politica italiana per la decarbonizzazione. Ma come <a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/invece-di-accelerare-le-rinnovabili-in-italia-ce-chi-vuole-tornare-alle-centrali-nucleari_it_619759fee4b025be1ad9f387">ricorda l&#8217;Huffington Post</a>, &#8220;le previsioni indicano che fino al 2030 non vi sarà alcuna centrale nucleare di quarta generazione funzionante. Nel prossimo decennio, quello decisivo per ridurre le emissioni di gas serra, non potranno dare quindi alcun contributo alla decarbonizzazione&#8221;, ma potrebbero tornare in gioco con vista 2050.</p>
<p>Nel breve periodo, è sicuramente più incisiva l&#8217;accelerazione richiesta da Salvini sul taglio alle bollette attraverso la riduzione degli oneri, che potrebbe assorbire una quota crescente delle risorse destinate dal governo alla riduzione delle imposte, a cui potrebbe aggiungersi anche uno stimolo al settore dei consumi sul fronte, altrettanto delicato, dei carburanti: l’aumento dei costi delle materie prime, riflettendosi sui prezzi di acquisto dei carburanti come gpl e metano, potrebbe vanificare gli sforzi fatti dalle famiglie in materia di risparmio per l’acquisto del carburante e risolversi in un danno economico che frenerebbe la ripresa oggi e, assieme al caro-bollette, complicherebbe la transizione energetica domani. Uno scenario problematico in cui è bene che l&#8217;Italia non si trovi nei prossimi mesi: ora più che mai, è bene ricordarsi di quanto sia problematico risultare un Paese in bolletta in tempi di grande incertezza come quelli odierni.</p>
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		<title>&#8220;Il problema è Lamorgese&#8221;. Ecco cosa succede davvero al Viminale </title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-la-struttura-del-viminale-e-esente-dagli-attacchi-politici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2021 14:33:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Antiterrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/migranti-lamorgese-6147256_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/migranti-lamorgese-6147256_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/migranti-lamorgese-6147256_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/migranti-lamorgese-6147256_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/migranti-lamorgese-6147256_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/migranti-lamorgese-6147256_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/migranti-lamorgese-6147256_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Parlando con La Stampa il leader della Lega Matteo Salvini, in qualità anche di ex ministro dell&#8217;Interno, ha attaccato l&#8217;attuale titolare del Viminale, Luciana Lamorgese. Ma, al tempo stesso, ha specificato un dettaglio non secondario: &#8220;Non sto parlando del ministero dell&#8217;Interno che è una macchina perfettamente funzionante &#8211; ha sottolineato &#8211; ma del ministro&#8221;. Tra &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-struttura-del-viminale-e-esente-dagli-attacchi-politici.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-struttura-del-viminale-e-esente-dagli-attacchi-politici.html">&#8220;Il problema è Lamorgese&#8221;. Ecco cosa succede davvero al Viminale </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/migranti-lamorgese-6147256_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/migranti-lamorgese-6147256_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/migranti-lamorgese-6147256_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/migranti-lamorgese-6147256_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/migranti-lamorgese-6147256_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/migranti-lamorgese-6147256_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/migranti-lamorgese-6147256_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Parlando con <em>La Stampa</em> il leader della Lega<strong> Matteo Salvini</strong>, in qualità anche di ex ministro dell&#8217;Interno, ha attaccato l&#8217;attuale titolare del Viminale, Luciana Lamorgese. Ma, al tempo stesso, ha specificato un dettaglio non secondario: &#8220;Non sto parlando del ministero dell&#8217;Interno che è una macchina perfettamente funzionante &#8211; <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/salvini-m5s-crea-problemi-ogni-cdm-draghi-sia-meno-paziente-1965772.html">ha sottolineato</a> &#8211; ma del ministro&#8221;. Tra i vari dicasteri, quello dell&#8217;Interno è forse quello dove i tecnici sono più sotto pressione. Un po&#8217; per il ruolo rivestito e un po&#8217; per le responsabilità portate avanti.</p>
<p>Forse proprio per questo quando si punta il dito contro il ministro di turno, si tende sempre a salvare dal calderone la struttura ministeriale. Nel biennio 2018-2019 è accaduto anche a parti invertite, quando il titolare era Matteo Salvini. Alla luce dei due allarmi principali che al momento coinvolgono l&#8217;Italia, ossia quello legato all&#8217;<strong>immigrazione</strong> e quello riguardante il <strong>terrorismo</strong>, nel mondo politico ci si chiede fino a che punto arrivano le responsabilità, in positivo e in negativo, della &#8220;macchina&#8221; del Viminale.</p>
<h2>Il lavoro su sbarchi e allarme terrorismo</h2>
<p>Partendo dall&#8217;emergenza immigrazione, l&#8217;apporto del Viminale in merito attualmente è molto importante. Se da un lato i numeri dicono che dal 2020, anno di inizio della pandemia, gli sbarchi sono in continuo aumento, dall&#8217;altro è innegabile che la struttura del ministero dell&#8217;Interno ha consentito fino ad oggi una gestione oculata del fenomeno. Dall&#8217;aprile del 2020, da quando cioè all&#8217;atavica emergenza immigrazione si è sovrapposta quella sanitaria, gli sforzi fatti dal Viminale sono stati importanti. Migliaia di poliziotti da allora ogni giorno consentono il soccorso, il trasferimento e l&#8217;assistenza dei migranti che arrivano. Così come nelle stanze del ministero e nelle sedi periferiche da più di un anno si lavora per valutare in che modo evitare che la pressione migratoria possa sfuggire di mano.</p>
<p>Vale per l&#8217;immigrazione, così come per l&#8217;allerta sulla <strong>sicurezza</strong>. Sul punto nei giorni scorsi è tornato anche il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo <strong>Federico Cafiero de Raho</strong>: &#8220;L&#8217;Italia è un Paese a rischio – <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/immigrazione-allarme-de-raho-tunisia-arrivano-soggetti-1965575.html">ha dichiarato</a> in audizione al comitato parlamentare Schengen il procuratore – ma certo è un rischio limitato dalla grande attenzione che le forze di polizia mettono su soggetti che potrebbero portare avanti attività di terrorismo”. Le minacce al nostro Paese in questa estate 2021 <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/terrorismo-minacce-allitalia-attenzione-agli-sbarchi-1962121.html">sono molto più dirette che in passato</a>. Roma ha ospitato a fine giugno l&#8217;incontro della <strong>coalizione</strong> internazionale anti Isis, circostanza che ha messo il ministro degli Esteri <strong>Luigi Di Maio</strong> nel mirino dei jihadisti. Per questo al Viminale vengono monitorati i principali sospettati, almeno 8 tra i<em> foreign fighters</em> secondo i dati rilasciati dallo stesso procuratore de Raho. Un&#8217;attività costante che al momento è servita a coprire l&#8217;Italia dai principali timori.</p>
<h2>L&#8217;indirizzo politico</h2>
<p>La guida del ministero è comunque ovviamente affidata alla politica. Anche se il ministro in carica attualmente è un tecnico, visto che <strong>Luciana Lamorgese</strong> ha una lunga esperienza come prefetto, ad ogni modo le attività del Viminale rispondono a un preciso indirizzo politico. Circostanza ben riscontrabile soprattutto sul fronte migratorio. L&#8217;<strong>altalena</strong> dei numeri sugli sbarchi dipende più dalle strategie messe in campo da un determinato governo che dall&#8217;attività costante dei tecnici del ministero. Non a caso l&#8217;immigrazione è uno dei principali temi di dibattito politico, da cui spesso il lavoro del Viminale resta fuori. Oggi è possibile affermare che buona parte dei problemi su questo argomento hanno una natura politica. L&#8217;Italia infatti è costretta ad affrontare il fenomeno spesso senza alcuna solidarietà a livello europeo, con norme comunitarie, quali tra tutte quelle del <a href="https://it.insideover.com/schede/migrazioni/il-trattato-di-dublino-spiegato.html">trattato di Dublino</a>, risalenti a 30 anni fa e non adeguate all&#8217;attuale contesto.</p>
<p>Roma inoltre negli ultimi anni ha faticato e non poco nello stringere accordi con i Paesi da cui si origina il flusso migratorio. Dunque anche la macchina dei rimpatri non è mai entrata a pieno regime, elemento che ha fatto crescere il numero degli irregolari presenti all&#8217;interno del nostro territorio. Ci sono poi altre contingenze politiche, quali ad esempio quelle riguardanti il dossier libico e l&#8217;instabilità dell&#8217;area mediterranea. Altri elementi che mettono a dura prova la gestione dell&#8217;immigrazione. Esistono quindi difficoltà ascrivibili più al registro politico, a prescindere dal colore dei governi in sella, che a quello tecnico. Le dichiarazioni di Salvini, al pari di quelle di altri esponenti di maggioranza e opposizione in passato, ne sono un&#8217;ulteriore testimonianza. Comunque vada, la parte tecnica del Viminale può contare su un forte apparato spesso esentato dall&#8217;entrare nel calderone delle polemiche politiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-struttura-del-viminale-e-esente-dagli-attacchi-politici.html">&#8220;Il problema è Lamorgese&#8221;. Ecco cosa succede davvero al Viminale </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché Salvini sta rilanciando la Lega in Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-salvini-sta-rilanciando-la-lega-in-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jul 2021 08:27:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="859" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-1024x458.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-768x344.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-1536x687.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-2048x916.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando nel febbraio scorso Matteo Salvini e la Lega sostennero la scelta di Mario Draghi come presidente del Consiglio e si misero in prima fila come promotori del governo guidato dall&#8217;ex governatore della Bce, una parte dei media e del corpo politico più ostile al Carroccio nel panorama politico italiano sottolineò la presunta incoerenza tra il forte euroscetticismo leghista degli scorsi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-salvini-sta-rilanciando-la-lega-in-europa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-salvini-sta-rilanciando-la-lega-in-europa.html">Perché Salvini sta rilanciando la Lega in Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="859" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-1024x458.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-768x344.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-1536x687.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Matteo-Salvini-scaled-e1625301007895-2048x916.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Quando nel febbraio scorso <strong>Matteo Salvini </strong>e la <strong>Lega </strong>sostennero la scelta <a href="https://it.insideover.com/politica/i-cento-giorni-che-hanno-cambiato-litalia-come-proseguira-lera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">di <strong>Mario Draghi </strong>come presidente</a> del Consiglio e si misero in prima fila come promotori del governo guidato dall&#8217;ex governatore della Bce, una parte dei media e del corpo politico più ostile al Carroccio nel panorama politico italiano sottolineò la presunta incoerenza tra il forte euroscetticismo leghista degli scorsi anni e la svolta che ha portato la formazione sovranista a sostenere un uomo di lungo corso dell&#8217;establishment come il banchiere romano. La realtà era certamente più complessa: dietro la Lega &#8220;di lotta&#8221; salviniana si muoveva, complementare ad essa, quella di governo, radicata territorialmente e ben instradata nel contesto liberalconservatore di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/popolare-ed-atlantista-la-lega-secondo-giancarlo-giorgetti.html" target="_blank" rel="noopener">Giancarlo Giorgetti,</a> Luca Zaia </strong>e <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-ce-dietro-linversione-a-u-della-lega-in-europa.html" target="_blank" rel="noopener">delle roccaforti del Nord</a>. Una Lega che da tempo lavorava a riorientare l&#8217;asse del Carroccio verso un crescente pragmatismo e verso la ricerca di sinergie che, attorno a Draghi, si sono costituite.</p>
<p>Ed è un Salvini fortemente pragmatico quello che in recenti interviste, come quelle rilasciate al <em>Financial Times </em>e a <em><a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/bonafede-ha-mentito-letta-ossessionato-me-vorrei-rudy-1959442.html" target="_blank" rel="noopener">Il Giornale</a> </em>nelle ultime giornate, mira a coniugare il tradizionale posizionamento nel campo sovranista con battaglie politiche che possano portare la Lega a conquistare quella parte di <strong>elettorato moderato </strong>e pragmatico che, specie in vista della prevista <strong>federazione del centro-destra</strong>, risulterà decisivo per creare un blocco sociale organico in grado di sostenere prospettive di governo.</p>
<p>Salvini a <em>Il Giornale </em>ripropone un&#8217;agenda garantista, sostiene la riforma della giustizia e rivendica la scelta di essere tornato al governo dopo la fine dell&#8217;esperienza gialloverde nell&#8217;estate 2019; parlando con il quotidiano della <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/leuropa-non-puo-ancora-sfidare-la-city-di-londra.html" target="_blank" rel="noopener">City di Londra</a>, </strong>invece, si focalizza maggiormente sui temi di politica internazionale ed europea. E se da un lato l&#8217;impronta &#8220;giorgettiana&#8221; del Carroccio di governo si vede nel posizionamento inequivocabile della Lega nel campo occidentale, nella ricerca di un dialogo sistemico col Partito Popolare Europeo e nella volontà di rivendicare la natura decisiva per l&#8217;esecutivo dell&#8217;agenda del partito di Via Bellerio, dall&#8217;altro nella prassi Draghi ha riportato al centro dell&#8217;agenda temi che nelle passate esperienze di governo Salvini e i suoi avevano, spesso invano, tentato di promuovere.</p>
<p>Parlando con il <em>Ft</em> l&#8217;ex ministro dell&#8217;Interno è chiaro su un punto: <a href="https://it.insideover.com/economia/la-spinta-di-draghi-per-dire-definitivamente-addio-allausterita.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Draghi </strong>ha reso di pubblico dominio per la politica italiana e si è intestato con forza la battaglia per la <strong>rottamazione dell&#8217;austerità </strong></a>che nelle ultime settimane del 2018 fu promossa anche dal governo Conte I, ben prima del cambiamento d&#8217;epoca del Covid-19, in forma tutt&#8217;altro che rivoluzionaria, semplicemente con la spinta su un deficit al 2,4% del Pil (poi rinegoziato a 2,04%) nella manovra scritta da Lega e Movimento Cinque Stelle.<a href="https://it.insideover.com/economia/bankitalia-conferma-la-manovra-gialloverde-non-minacciava-i-conti.html" target="_blank" rel="noopener"> Il <strong>muro di Bruxelles, </strong>manifestatosi sotto forma delle violente uscite</a> dei commissari Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis, assunse più la forma di un pregiudizio anti-italiano che di una vera e propria discussione pragmatica. Salvini, con <a href="https://www.ft.com/content/4344e1bf-6b97-4c3d-a380-8b5d187836ac" target="_blank" rel="noopener">malcelata soddisfazione, ricorda al quotidiano britannico che</a> &#8220;il Covid ha costretto le autorità europee ad ascoltare&#8221; quanto sottolineato dalla Lega da anni, e cioè che &#8220;l&#8217;austerità non funziona&#8221;. L&#8217;impegno dell&#8217;esecutivo di unità nazionale è per un cambiamento dei trattati e per il superamento del Patto di Stabilità, e le parole del leader leghista sembrano mettersi in diretta contrapposizione con l&#8217;arrendevole dichiarazione <a href="https://it.insideover.com/economia/sui-trattati-europei-gentiloni-smentisce-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">del commissario <strong>Paolo Gentiloni, </strong>che nei giorni scorsi a <em>Repubblica </em>aveva &#8220;silurato&#8221; di fatto l&#8217;agenda draghiana parlando dell&#8217;impossibilità di cambiare i trattati.</a></p>
<p>L&#8217;<em>Agi</em> inoltre riporta che, rispondendo privatamente alle provocazioni di Enrico Letta che lo accusava di coerenza col fatto di restare alleato dei sovranisti a Strasburgo, Salvini abbia commentato incisivamente: &#8220;Sosteniamo il governo Draghi perchè Draghi ha restituito autorevolezza e dignità all&#8217;Italia in Europa&#8221;. L&#8217;obiettivo è dunque far tornare il Paese al centro del dibattito e della scena, per valorizzare al contempo le potenzialità dei partiti italiani nell&#8217;agone comunitario. Del resto, in fin dei conti, Salvini, su ispirazione di Giorgetti e Zaia, mira a valorizzare come asset politico una realtà di fatto: la natura di forza di governo strutturata (che ha partecipato a sette esecutivi dal 1994 ad oggi) e ben radicata nell&#8217;amministrazione delle strategiche regioni produttive del  Nord rende la Lega un partito capace di poter, per sua natura, guardare al centro e al pragmatismo incarnato dall&#8217;agenda Draghi. Una partita che, se ben giocata, può rilanciare anche nel centrodestra italiano quell&#8217;alchimia tra idee sovraniste, liberalismo e conservatorismo che in tutta Europa si sta dimostrando il fattore decisivo per conquistare<a href="https://it.insideover.com/politica/lexploit-dei-repubblicani-francesi-e-il-ritorno-del-bipolarismo-europeo.html" target="_blank" rel="noopener"> le elezioni segnate dal nuovo bipolarismo continentale.</a></p>
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		<title>Copasir, lo stallo si può sbloccare: palla a Fdi e Lega</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/copasir-lo-stallo-si-puo-sbloccare-palla-a-fdi-e-lega.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2021 16:29:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Copasir]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le ultime vicissitudini che hanno coinvolto l&#8217;intelligence italiana, dalle nomine che hanno rinnovato i vertici ai casi dell&#8217;arresto di Walter Biot e del pensionamento &#8220;preventivo&#8221; dello 007 Marco Mancini, hanno ulteriormente reso impellente la necessità di sbloccare lo stallo che coinvolge l&#8217;attività del Copasir. Rallentato nella sua operatività dal fatto che la battaglia sulla presidenza, che la Lega non &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/copasir-lo-stallo-si-puo-sbloccare-palla-a-fdi-e-lega.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/13047077_large-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le ultime vicissitudini che hanno coinvolto l&#8217;intelligence italiana, dalle nomine che hanno rinnovato i vertici ai casi dell&#8217;arresto di <strong>Walter Biot </strong>e del pensionamento &#8220;preventivo&#8221; dello 007 Marco Mancini, hanno ulteriormente reso impellente la necessità di sbloccare lo stallo che coinvolge l&#8217;attività del Copasir. Rallentato nella sua operatività dal fatto che la battaglia sulla presidenza, che la <strong>Lega </strong>non ha fino ad ora <a href="https://it.insideover.com/politica/prosegue-il-braccio-di-ferro-sul-copasir-i-rischi-del-duello-lega-fdi.html" target="_blank" rel="noopener">concesso a <strong>Fratelli d&#8217;Italia </strong></a>cui spetterebbe <em>ex lege, </em>sta portando a un&#8217;impasse politica.</p>
<p>Stallo questo che è necessario, ora più che mai, rompere per riportare il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica all&#8217;operatività ordinaria, al ruolo di prima linea di difesa degli asset strategici, garante della corretta operatività dei servizi e tutela del ruolo dell&#8217;intelligence come patrimonio comune della Repubblica al di là dei colori politici di maggioranza e opposizione cui lo<a href="https://it.insideover.com/politica/continua-la-battaglia-del-copasir-i-costituzionalisti-appoggiano-fdi.html" target="_blank" rel="noopener"> ha destinato la Legge 124 del 2007.</a></p>
<p>Nella giornata del 4 giugno i presidenti della Camera e del Senato, Roberto Fico e Elisabetta Casellati, hanno invertito un loro parere e una loro presa di posizione degli scorsi mesi, in cui sostenevano che il Comitato potesse operare nel rispetto della legge anche con la presidenza in mano al leghista <strong>Raffaele Volpi, </strong>affermando che le successive dimissioni dello stesso Volpi e del compagno di partito, Paolo Arrigoni, dal Copasir sopravvenute dopo le defizioni di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/tegola-sul-copasir-vito-si-dimette-1938714.html" target="_blank" rel="noopener">Adolfo Urso (Fdi) e Elio Vito (Forza Italia)</a> e l&#8217;abbandono dei lavori da parte di M5S e Pd non sono da ritenersi valide. Il motivo sta nella mancata indicazione di due <strong>membri sostituti</strong>.</p>
<p>Fico e Casellati respingono al mittente le dimissioni di Volpi e Arrigoni e in una lettera inviata ai presidenti del Gruppo Lega – Salvini Premier del Senato e della Camera, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, sostengono che esse &#8220;restano prive di efficacia e non potranno costituire impedimento alla convocazione dell’organo ai fini dell’elezione del nuovo presidente&#8221;. In sostanza, Fico e Casellati hanno sottolineato che sono da ritenersi valide e aventi efficacia le dimissioni di Volpi da presidente, non quelle del deputato bresciano e di Arrigoni da membri effettivi del Comitato. <strong>Matteo Salvini </strong>e lo stesso Volpi avevano proposto un azzeramento del Copasir che potesse garantire una ricomposizione ex novo del suo team<em>, </em>e in questo caso metà dei membri <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-fratelli-ditalia-studia-da-partito-di-governo.html" target="_blank" rel="noopener">(5 su 10) sarebbero spettati al partito di Giorgia Meloni</a> in quanto unico titolare di un gruppo alla Camera e al Senato schierato all&#8217;opposizione, mentre per Fdi riguardava solamente la questione della Presidenza del Comitato e non anche quella della sua composizione paritetica.</p>
<p>I presidenti delle Camere hanno accolto la visione di Fratelli d&#8217;Italia e chiamato a uno sblocco dell&#8217;impasse. Dall&#8217;inizio <a href="https://it.insideover.com/politica/come-si-muovera-draghi-sullintelligence.html" target="_blank" rel="noopener">del governo di <strong>Mario Draghi </strong>il Copasir è sostanzialmente costretto a un&#8217;operatività a bassissima frequenza</a> e il suo ritorno al corretto funzionamento è fondamentale per riabilitare il presidio dell&#8217;interesse nazionale rappresentato dallo scrutinio del comitato di Palazzo San Macuto sulle minacce economiche, terroristiche, politiche e securitarie al sistema-Paese. Logico che ora siano proprio <a href="https://www.secoloditalia.it/2021/06/copasir-lettera-di-casellati-e-fico-alla-lega-il-comitato-puo-eleggere-il-presidente/" target="_blank" rel="noopener">la Lega e Fdi</a> le forze maggiormente interessate a una rapida conclusione della vicenda. Il Carroccio per proseguire sulla strada della responsabilità istituzionale e per non logorare la centralità acquisita con la partecipazione al governo Draghi e disperdere il valore dei lavori del Copasir che proprio nella presidenza Volpi hanno ampliato le basi poste dal predecessore,<a href="https://it.insideover.com/politica/la-linea-guerini-niente-difesa-europea-senza-asse-con-gli-usa.html" target="_blank" rel="noopener"> l&#8217;attuale ministro della Difesa <strong>Lorenzo Guerini</strong>.</a> Fdi per rafforzare la sua <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/classe-dirigente-e-visione-strategica-cosi-fdi-vuole-strutturarsi.html" target="_blank" rel="noopener">presenza nelle istituzioni</a> e </strong>consolidarsi come forza in grado di maneggiare dossier legati all&#8217;interesse nazionale italiano e poter trovare un altro punto fondamentale di contatto e dialogo con un governo alla cui opposizione si è posto in forma pragmatica.</p>
<p>Inoltre, i due partiti-guida del centro-destra possono e devono dare la dimostrazione di saper collaborare oltre l&#8217;aritmetica sommatoria dei voti che, ad ora, darebbe loro buone possibilità di ascendere assieme al governo in caso di future elezioni. “Se non ti fidi del tuo alleato finisci per giocare da solo”, ha sottolineato <strong>Vittorio Macioce </strong>nelle scorse settimane su <em>Il Giornale</em>. “Non costruisci. Non ti riconosci. Non sei in grado di immaginare un futuro insieme. Quello che resta è un comitato elettorale, qualcosa che forse ti consente di vincere le elezioni, ma non di governare”. Macioce ha colto il punto attorno a cui ruota la questione: è una prova di maturità della capacità della nuova coalizione di centro-destra di essere forza di rottura nel Paese. La Lega può contribuire all&#8217;obiettivo di Draghi di riportare alla tranquilla operatività i servizi avviato con le nomine di <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-svolta-di-franco-gabrielli-sulla-cybersecurity-e-lintelligence.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Franco Gabrielli</strong></a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/elisabetta-belloni-draghi-conte.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Elisabetta Belloni,</strong></a> Fdi acquisire gli spazi e la visibilità interna e<a href="https://it.insideover.com/politica/tra-usa-e-europa-cosi-fratelli-ditalia-tesse-i-legami-internazionali.html" target="_blank" rel="noopener"> internazionale</a> che la direzione di un comitato tanto strategico comporta. Entrambi devono intestarsi la soluzione di una crisi che dura da tempo: la palla è nelle loro mani, e mai quanto ora la collaborazione appare l&#8217;arma più utile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/copasir-lo-stallo-si-puo-sbloccare-palla-a-fdi-e-lega.html">Copasir, lo stallo si può sbloccare: palla a Fdi e Lega</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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