Oro e sovranità, la battaglia identitaria di Meloni e la sfida senza fine alle banche
Oro e banche, la battaglia identitaria di Meloni e la sfida senza fine alle banche con il timore della presenza straniera.
Oro e banche, la battaglia identitaria di Meloni e la sfida senza fine alle banche con il timore della presenza straniera.
I due ministri italiani discutono sugli aiuti all'Ucraina. E le loro divergenze riflettono le difficoltà dell'Europa dopo anni di guerra.
Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro della "remigrazione". Parliamo della nuova frontiera del dibattito.
Lo sciopero generale e la manifestazione senza fine per Gaza che parlano all'Italia. Gli scenari e le aspettative che ne derivano.
Timore di Bruxelles: Bruxelles teme che George Simion, leader della destra romena e candidato al ballottaggio presidenziale, possa vincere e unirsi a Orbán e Fico, minando il sostegno Ue all’Ucraina.Importanza strategica della Romania: Con 19 milioni di abitanti e la base Nato in espansione a Mihail Kogălniceanu, la Romania è un pilastro Ue e Nato, rendendo un cambio di rotta una minaccia per l’atlantismo.Posizioni controverse di Aur: Il partito di Simion, Aur, ha posizioni che potrebbero creare tensioni con Kiev, la Moldavia e l’Ungheria, nonostante Simion neghi di essere filo-russo.Tentativi di rassicurazione: Simion si definisce “eurorealista”, alleato di Meloni e favorevole al mercato unico Ue, ma le sue ambiguità non placano i timori europei.Rischio di “Dottrina Breznev” Ue: Simion potrebbe subire ostracismo come altri leader non allineati, in linea con una presunta politica Ue di emarginazione di chi sfida l’establishment euro-atlantista.
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