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	<title>matteo piantedosi Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Detenuti senza condanna, la tratta dei migranti nei CPR italiani</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/detenuti-senza-condanna-la-tratta-dei-migranti-nei-cpr-italiani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Ida Settembrino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240809012112329_a50fe50352d81deee3673883e07dde28.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240809012112329_a50fe50352d81deee3673883e07dde28.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240809012112329_a50fe50352d81deee3673883e07dde28-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240809012112329_a50fe50352d81deee3673883e07dde28-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240809012112329_a50fe50352d81deee3673883e07dde28-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240809012112329_a50fe50352d81deee3673883e07dde28-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240809012112329_a50fe50352d81deee3673883e07dde28-1536x1023.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La dura vita dei migranti nei Centri di permanenza per i rimpatri. Detenuti senza aver commesso reati, con lo sfruttamento alle porte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/detenuti-senza-condanna-la-tratta-dei-migranti-nei-cpr-italiani.html">Detenuti senza condanna, la tratta dei migranti nei CPR italiani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240809012112329_a50fe50352d81deee3673883e07dde28.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240809012112329_a50fe50352d81deee3673883e07dde28.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240809012112329_a50fe50352d81deee3673883e07dde28-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240809012112329_a50fe50352d81deee3673883e07dde28-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240809012112329_a50fe50352d81deee3673883e07dde28-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240809012112329_a50fe50352d81deee3673883e07dde28-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240809012112329_a50fe50352d81deee3673883e07dde28-1536x1023.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La moltiplicazione dei luoghi di trattenimento che rientrano nel circuito degli ordinari Cpr (Centri di permanenza per i rimpatri) pone diversi interrogativi. Ad esempio, come garantire assistenza e supporto legale agli stranieri assoggettati a tali procedure di asilo o di rimpatrio accelerate, se questi sono trattenuti in luoghi ubicati in aree scarsamente accessibili, come le zone di frontiera o di transito? E ancora, come assicurare il monitoraggio indipendente di tali luoghi di detenzione se non esiste una lista ufficiale degli spazi usati a scopo di trattenimento degli stranieri? Si tratta di domande ineludibili cui è urgente dare risposta, anche perché la prospettiva che profila all’orizzonte è quella di una crescente opacità nella gestione di luoghi di privazione della libertà personale già di per sé scarsamente trasparenti e sottratti allo sguardo della società civile. </p>



<p><strong>Perché esistono i Cpr?</strong></p>



<p>La giustificazione ufficiale dei Cpr è che questi servano a rimpatriare gli stranieri non autorizzati al soggiorno sul territorio italiano. Comunemente, infatti, si misura la loro efficacia calcolando la percentuale di stranieri dimessi perché rimpatriati sul numero delle persone trattenute. È questa la determinazione a cui sono giunti report e la piattaforma Open Data costituiscono il progetto “Trattenuti” frutto di un lavoro collettivo di raccolta e analisi dei dati svolto da ActionAid Italia e dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari).</p>



<p><strong>Chi sono gli “ospiti” trattenuti nei Cpr?</strong></p>



<p>Detenuti, senza aver commesso nessun reato, in condizioni spesso disumane e in attesa di un rimpatrio che nella maggior parte dei casi non avviene. È questa la drammatica situazione in cui si trovano i circa 500 migranti attualmente ospiti degli otto Cpr attivi in Italia dove il periodo di detenzione è stato portato da 3 a 18 mesi.</p>



<p>I Cpr sono affidati a otto gestori privati, circa 500 i migranti detenuti di provenienza per lo più nordafricana ma anche subsahariana. Le delegazioni vi hanno trovato anche un cittadino europeo che non sapeva neanche perché si trovava lì e diversi richiedenti asilo che &#8211; secondo le norme europee &#8211; non potrebbero essere detenuti. Riscontrate gravi carenze igieniche e sanitarie, patologie non trattate, grande abuso di psicofarmaci, atti di autolesionismo quotidiani. Quasi ovunque niente mediatori culturali, niente possibilità di parlare con un avvocato e anche laddove esistono le mense, non vengono usate e il cibo viene dato in cella. Un regime disumano che in Italia non esiste neanche nelle carceri.</p>



<p><strong>Sbarchi e rimpatri: i numeri registrati in Italia nell’ultimo periodo</strong></p>



<p> &#8220;I dati sugli arrivi via mare dei migranti registrano non solo una forte diminuzione rispetto allo scorso anno, pari a circa il 63%, ma anche una flessione del 20% circa rispetto al 2022, anno in cui era in carica il precedente Governo&#8221;. Lo ha spiegato il ministro dell&#8217;Interno, <strong>Matteo Piantedosi</strong>, durante il question time alla Camera rispondendo in merito al numero degli sbarchi nel nostro Paese. Sul progetto dei centri di accoglienza in Albania, &#8220;Il costo complessivo del progetto è riferito all&#8217;arco di cinque anni: parliamo, quindi, di circa 160 milioni all&#8217;anno&#8221;, ha ricordato il ministro, sottolineando che &#8220;si tratta di un investimento che consentirà di abbattere le spese della gestione dell&#8217;accoglienza, che sono oggi pari a circa un 1,7 miliardi di euro all&#8217;anno, che il Governo in carica ha ereditato da epoche precedenti caratterizzate da arrivi massicci ed incontrollati di migranti&#8221;.</p>



<p> &#8220;L&#8217;attuazione del progetto ha subito un ritardo di alcune settimane per problemi tecnici legati alle condizioni geologiche del terreno che hanno richiesto un&#8217;attività di verifica e consolidamento e all&#8217;ondata prolungata di caldo anomalo che ha determinato un necessario rallentamento dei lavori a tutela della salute degli stessi lavoratori impegnati sul posto&#8221;, ha concluso il ministro dell&#8217;Interno.</p>



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<p></p>



<p><strong>Il “fattaccio” del Cpr di Palazzo San Gervasio in provincia di Potenza</strong></p>



<p>Non è stato picchiato ma non si esclude la pista dell’omicidio per la morte di <strong>Belmaan Oussama</strong>, il giovane algerino di 19 anni deceduto nelle scorse ore nel Centro di permanenza e rimpatrio di Palazzo San Gervasio, nel potentino. Il procuratore di Potenza Francesco Curcio non esclude “alcuna fattispecie di reato”, compresi “l’omicidio doloso, colposo e un atto autolesionistico”. La morte dell’ospite del Cpr ha avuto come conseguenza una rivolta dei cento migranti ospiti della struttura. Il giovane sarebbe morto di “crepa cuore”, è questa la voce insistente che circola tra i connazionali. In effetti il verbale di morte parla d’infarto.</p>



<p>Intanto i migranti non hanno mai smesso di andare a Palazzo San Gervasio per lavorare nei campi: cominciano ad arrivare a maggio e vanno via a ottobre. Nel periodo di maggiori arrivi, in piena estate, si contano tra le 1.500 e le 2.000 presenze, con i “caporali”, come vengono chiamati gli intermediari che contribuiscono allo sfruttamento della manodopera, che organizzano il trasporto nei campi. Molti dormono in un centro di accoglienza a pochi chilometri di distanza dal Cpr, altri in baracche e masserie nei terreni in cui lavorano, mentre un centinaio ha trovato casa e vive a Palazzo San Gervasio tutto l’anno.</p>



<p>A gennaio del 2024 la procura di Potenza ha&nbsp;<a href="https://www.ilpost.it/2024/01/11/indagine-cpr-palazzo-san-gervasio-psicofarmaci-maltrattamenti/">iniziato</a>&nbsp;le indagini su una trentina di persone. L’inchiesta riguarda presunti maltrattamenti sui migranti, che sarebbero avvenuti tra il 2018 e il 2022. Secondo gli investigatori, le persone indagate avrebbero usato in «maniera massiva» e «senza che ce ne fosse bisogno» alcuni psicofarmaci, in particolare il Rivotril, un antiepilettico prescritto anche come tranquillante, per sedare i detenuti e «risolvere le situazioni di tensione provocate dalle forme di disagio psicologico e di dipendenza».</p>



<p>«Le situazioni di degrado e non conformità al rispetto della persona umana e dei diritti in cui si trovavano a vivere i reclusi venivano lenite dall’uso inappropriato di farmaci sedativi volti a rendere gli ospiti innocui e quindi neutralizzare ogni loro possibile lamentela per le condizioni disumane in cui si trovavano a vivere», si legge nell’ordinanza del giudice per le indagini preliminari (Gip). In un’indagine parallela, i magistrati hanno parlato anche di «un vero e proprio monopolio dell’assistenza legale» all’interno del centro, con parcelle «in un caso anche di 700mila euro» pagate dallo Stato a un unico studio legale. «Sulla gestione dei Cpr è in gioco la credibilità dello Stato», aveva detto il procuratore di Potenza Francesco Curcio durante la conferenza stampa in cui ha illustrato i risultati dell’inchiesta.</p>



<p><strong>Maria Ida Settembrino</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/detenuti-senza-condanna-la-tratta-dei-migranti-nei-cpr-italiani.html">Detenuti senza condanna, la tratta dei migranti nei CPR italiani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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