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	<title>Maryam rajavi Archives - InsideOver</title>
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	<title>Maryam rajavi Archives - InsideOver</title>
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		<title>Fratelli d&#8217;Italia scarica il figlio di Palhavi ma spinge per un gruppo eversivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/maryam-rajavi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/maryam-rajavi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/maryam-rajavi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/maryam-rajavi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/maryam-rajavi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/maryam-rajavi-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/maryam-rajavi-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Scaricare Ciro Pahlavi e sostenere i "mujaeddin del popolo", per molto anni qualificati come organizzazione terrorista? Succede anche questo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/fratelli-ditalia-scarica-il-figlio-di-palhavi-ma-spinge-per-un-gruppo-eversivo.html">Fratelli d&#8217;Italia scarica il figlio di Palhavi ma spinge per un gruppo eversivo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/maryam-rajavi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/maryam-rajavi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/maryam-rajavi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/maryam-rajavi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/maryam-rajavi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/maryam-rajavi-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/maryam-rajavi-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una delle dichiarazioni più bizzarre, almeno all&#8217;apparenza, partorite dal <strong>governo Meloni</strong> in politica estera in questi giorni arriva da un senatore di <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong>. È scatenata dalle vacanze romane <a href="https://it.insideover.com/politica/pahlavi-e-non-solo-i-molti-fronti-dellopposizione-iraniana.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/pahlavi-e-non-solo-i-molti-fronti-dellopposizione-iraniana.html">del figlio dell&#8217;ultimo Scià</a>, e riapre una discussione su chi debba essere l&#8217;interlocutore dell&#8217;opposizione iraniana, potenzialmente scatenando anche una piccola crisi diplomatica nella maggioranza. Qualche giorno fa è uscito allo scoperto il senatore <strong>Giulio Terzi di Sant&#8217;Agata</strong>, un tempo vicino ai <strong>Radicali</strong>, poi ministro degli Esteri nel governo <strong>Monti</strong> e oggi plenipotenziario di incarichi e commissioni straordinari, con un <a href="https://x.com/GiulioTerzi/status/2044287805455471024" type="link" id="https://x.com/GiulioTerzi/status/2044287805455471024">post</a> su X (un tempo chiamato Twitter). Lì definisce <strong>Pahlavi Jr.</strong> un &#8220;autocandidato Scià figlio&#8221; e ricorda il sistema repressivo del padre, un monarca che scatenò la polizia torturatrice del <strong>Savak</strong> contro l&#8217;opposizione. Argomenti, inutile rimarcarlo, che in questi mesi sono stati patrimonio della diaspora iraniana democratica e della sinistra antimperialista.</p>



<p>Una botta di realismo e verità storica, in un mese di ridimensionamento del melonismo trumpiano? Non è così semplice. Si dà il caso che in questi mesi <strong>Terzi</strong> e <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> abbiano dato ampia visibilità a un&#8217;altra esponente dell&#8217;opposizione iraniana: <strong>Maryam Rajavi</strong>, un&#8217;anziana signora rappresentante ed erede dei <strong>Mujahedeen-e Khalq</strong>, &#8220;i mujahiddin del popolo&#8221; (da qui in poi <strong>Mek</strong>), presentandola come <strong>l&#8217;unica voce degna di essere ascoltata</strong> e complimentandosi con la sua «leadership».</p>



<p>Peccato che il <strong>Mek</strong>, <a href="https://x.com/arash_tehran" type="link" id="https://x.com/arash_tehran">scrive</a> uno storico rispettabile come <strong>Arash Azizi</strong> (Yale, <em>The Atlantic</em>), sia un <strong>«culto squilibrato che non rappresenta nessuno se non i propri membri (meno dell&#8217;1% degli iraniani)»</strong>. E se la pretesa di <strong>Pahlavi Jr.</strong> di essere il leader della transizione si è dimostrata priva di fondamento, il <strong>Mek</strong> è decisamente messo peggio. Durante la guerra Iraq-Iran si schierò con l&#8217;Iraq e perse qualunque sostegno in patria. Da allora ha assunto tratti sempre più estremi, antipopolari ed eversivi.</p>



<p>Non è un caso che il <strong>Mek</strong> sia stato designato come <strong>&#8220;organizzazione terrorista&#8221; per oltre un decennio da Stati Uniti e dall&#8217;Unione Europea</strong>. Non è nemmeno un caso che quella designazione sia stata eliminata a partire dal 2009, in occasione delle proteste antiregime degli iraniani di allora, quando l&#8217;élite politica clintoniano-bushista decise di investirci come possibile alternativa agli ayatollah. Figure come <strong>Rudy Giuliani</strong>, <strong>Mike Pompeo</strong> e <strong>John McCain</strong> hanno sostenuto o ricevuto soldi dal <strong>Mek</strong>. Un ex membro del gruppo raccontò come l&#8217;11 settembre 2001, in uno dei campi di rieducazione con tratti maoisti, si festeggiò l&#8217;attacco alle Torri Gemelle tra applausi, musica e dolci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fazioni che si odiano tra loro</h2>



<p>Quella iraniana è una società straordinariamente variegata, con colori politici d&#8217;ogni tipo: pro regime, monarchici, pro Israele, marxisti, ecc. Ma se c&#8217;è una cosa su cui la stragrande maggioranza concorda è che <strong>il Mek on è un «movimento di resistenza», bensì una setta disprezzata</strong>. Eppure abbiamo visto in questi mesi il <strong>Mek</strong> in Parlamento, senza che nessun grande media approfondisse, mentre riviste glamour presentavano <strong>Rajavi</strong> come figura prestigiosa senza spiegarne le origini.</p>



<p>Dall&#8217;altra parte, anche <strong>Pahlavi</strong> è stato ricevuto alla Camera dei deputati: non era una visita di Stato, ci mancherebbe, ma un incontro organizzato da alcuni parlamentari di <strong>Forza Italia</strong> e <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> che ha finito per diventare un caso politico. Scaricato da <strong>Donald Trump</strong>, <strong>Pahlavi</strong> trova un <strong>Daniele Capezzone</strong>, ex <strong>Radicali</strong> anche lui, che lo chiama «principe» mentre lo intervista senza la minima contestazione. Il cimitero degli elefanti italiano è generoso: <strong>Maurizio Molinari</strong> su <strong><em>Repubblica</em></strong> e <strong>Cinque minuti</strong> da <strong>Bruno Vespa</strong> gli lasciano usare toni manichei e <a href="https://x.com/Maumol/status/2044669820419854715" type="link" id="https://x.com/Maumol/status/2044669820419854715">squinternati</a>. Il regime degli ayatollah sarebbe &#8220;sull&#8217;orlo del collasso&#8221; e le recenti operazioni militari occidentali sarebbero una sorta di <strong>&#8220;intervento di soccorso umanitario&#8221; per un popolo in ostaggio</strong>, con l&#8217;Iran paragonato alla Germania nazista. Se è difficile per i Paesi occidentali scegliere con chi parlare quando si immagina un futuro dopo il regime iraniano, nella Penisola parlano tutti i peggiori.</p>



<p>Ma forse sarebbe meglio prendere sul serio questa pantomima, perché la bizzarria dell&#8217;uscita di <strong>Terzi di Sant&#8217;Agata</strong> è solo apparente: è chiaro a questo punto che una parte del governo <strong>Meloni</strong>, o almeno di <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong>, abbia interesse a <strong>promuovere il Mek come unica alternativa per l&#8217;opposizione iraniana</strong>, nell&#8217;ignoranza generale. Adottando, per lo scopo, persino formule demolitorie contro quello stesso <strong>Pahlavi</strong> idolatrato nelle manifestazioni italiane del <strong>Terzo Polo</strong> e accolto con riverenza dal nostro mainstream.</p>



<p>Roma non sa a quale leader dell&#8217;opposizione dare visibilità, ma in ogni caso finisce per <strong>&#8220;tifare&#8221; in una competizione interna tra fazioni che spesso si detestano tra loro quanto detestano il regime di Teheran</strong>.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/fratelli-ditalia-scarica-il-figlio-di-palhavi-ma-spinge-per-un-gruppo-eversivo.html">Fratelli d&#8217;Italia scarica il figlio di Palhavi ma spinge per un gruppo eversivo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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