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	<title>Mark Zuckerberg Archives - InsideOver</title>
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	<title>Mark Zuckerberg Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il maxi-affare Meta-Amd: 100 miliardi di dollari per far correre l&#8217;intelligenza artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 15:23:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Meta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Meta" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Meta punta su Advanced Micro Devices (Amd) per la sua intelligenza artificiale e lancia un investimento da 100 miliardi di dollari per comprare i chip per l&#8217;IA della rivale di Nvidia e farne correre la tecnologia per poter competere in un mercato sempre più articolato e complesso. Meta-Amd, patto da 100 miliardi di dollari La &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-maxi-affare-meta-amd-100-miliardi-di-dollari-per-far-correre-lintelligenza-artificiale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Meta" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Meta</strong> punta su <strong>Advanced Micro Devices (Amd)</strong> per la sua <strong>intelligenza artificiale</strong> e lancia un investimento da 100 miliardi di dollari per comprare <strong>i chip per l&#8217;IA della rivale di Nvidia</strong> e farne correre la tecnologia per poter competere in un mercato sempre più articolato e complesso. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Meta-Amd, patto da 100 miliardi di dollari</h2>



<p>La decisione della parent company di Facebook, WhatsApp e Instagram di potenziare con 6 GW di potenza di calcolo targati Amd la sua offerta IA va nella direzione di una crescente diversificazione e mostra, al contempo, che non è solo l&#8217;azienda guidata da Jensen Huang a essere condizionata dalla cosiddetta &#8220;economia circolare&#8221; dei data center. </p>



<p><strong>Amd, guidato dalla dinamica manager Lisa Su,</strong> offre le sue azioni in prospettiva (Meta ha un warrant per arrivare al 10% della compagnia) in cambio di scala e competenze tecniche. Si rafforza la cosiddetta &#8220;economia circolare&#8221; del tech e dell&#8217;IA, con compagnie che generano e governano i servizi da un lato e provider di hardware e infrastruttura dall&#8217;altro. Meta ha in previsione di effettuare almeno <a href="https://www.reuters.com/business/meta-plans-600-billion-us-spend-ai-data-centers-expand-2025-11-07/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">600 miliardi di dollari din investimenti in data center</a> e ha contabilizzato per il 2026 una <strong>spesa in conto capitale da 135 miliardi di dollari</strong>, seconda solo a quella di <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-sfida-da-180-miliardi-di-dollari-di-google-per-dominare-lintelligenza-artificiale.html">Alphabet, la parent company di Google (180 miliardi)</a>, nel quadro di uno sforzo che quest&#8217;anno vedrà i giganti della Silicon Valley <a href="https://www.money.it/La-finanza-invisibile-dei-data-center-Ecco-come-le-Big-Tech-usano-gli-SPV-per-nascondere-il-rischio-dell-IA">promuovere spese per 660 miliardi complessivi.</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il derby Amd-Nvidia su Meta</h2>



<p>Di questi investimenti i big come Amd cattureranno una quota crescente di ricavi, e il 2026 si consolida con un grande 2025 da questo punto di vista: compagnie tecnologiche che mirano a costruire una solida potenza di calcolo e attori dei chip che giocano di sponda con queste ultime, mirando da un lato a creare business e dall&#8217;altro a ottenere capitali in una dinamica che le vede dipendenti dai flussi di cassa. Tramite il <em>vendor financing</em> (chiamata giornalisticamente &#8220;economia circolare&#8221;), sostanzialmente le <strong>aziende che vogliono sviluppare la potenza di calcolo finanziano con capitali i loro fornitori,</strong> consentendo l&#8217;ottimizzazione dei flussi di denaro. </p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/76b40c38-cece-4df7-a0f8-3783eacd7b97">L&#8217;accordo con Meta, nota il Financial Times,</a> &#8220;rispecchia un accordo che Amd ha stretto con OpenAI in ottobre, in cui al produttore di ChatGPT è stata offerta una quota del 10 percento nel gruppo di chip nel tempo&#8221; e segue <strong>un <a href="https://www.theverge.com/ai-artificial-intelligence/880513/nvidia-meta-ai-grace-vera-chips?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordo pluriennale</a> tra Meta e Nvidia </strong>che mostra tanto l&#8217;interoperabilità tra le compagnie tech quanto la volontà di aziende come quella di Mark Zuckerberg di diversificare tra un parterre ristretto di fornitori quanto il tentativo di bypassare il vero elefante nella stanza, Google, che con le sue <strong>Tensor Processing Unit (Tpu)</strong> intende superare le tradizionali Gpu marcate Nvidia e passare dall&#8217;allenamento dei modelli di IA ordinari alle applicazioni più concrete per lo sviluppo dell&#8217;inferenza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ombra di Google</h2>



<p>Per le rivali di Mountain View, una dipendenza dalle Tpu di Google darebbe al gruppo di Sundar Pichai una dominanza a tutto spettro nel mercato IA, completo di software <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/google-il-risveglio-del-gigante-alphabet-in-volo-grazie-allia.html">in crescita (Gemini) e hardware decisivo (Tpu Ironwood)</a>. Nelle pieghe tra i timori delle rivali e le opportunità di business si inseriscono gruppi come Amd, che ha una parabola simile a Nvidia: un&#8217;azienda americana guidata da una dinamica figura manageriale taiwanese. Lisa Su contro Jensen Huang: c&#8217;è molto della <strong>filiera industriale, tecnologica e strategica dell&#8217;IA</strong> in questo dualismo tra aziende che hanno un comune obiettivo, concorrenziale, di essere <strong>il miglior provider di hardware per la rivoluzione IA</strong> e hanno una comune rivale, proprio Google, con i loro clienti. Questo può portare a una concentrazione oligopolistica delle forniture di chip per la corsa alla potenza di calcolo. E le scelte di Meta parlano chiaro.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>
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		<title>Il big tech ai piedi di Trump nell&#8217;attesa di appalti e aiuti fiscali</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-big-tech-ai-piedi-di-trump-nellattesa-di-appalti-e-aiuti-fiscali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2025 13:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Big Tech]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/President_Trump_Meets_with_Mark_Zuckerberg_48765153148.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/President_Trump_Meets_with_Mark_Zuckerberg_48765153148.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/President_Trump_Meets_with_Mark_Zuckerberg_48765153148-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/President_Trump_Meets_with_Mark_Zuckerberg_48765153148-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/President_Trump_Meets_with_Mark_Zuckerberg_48765153148-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/President_Trump_Meets_with_Mark_Zuckerberg_48765153148-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Mar-a-Lago chiama Pennsylvania Avenue: i Ceo della Silicon Valley sfilano, uno dopo l'altro, alla corte di Donald Trump.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/President_Trump_Meets_with_Mark_Zuckerberg_48765153148.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/President_Trump_Meets_with_Mark_Zuckerberg_48765153148.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/President_Trump_Meets_with_Mark_Zuckerberg_48765153148-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/President_Trump_Meets_with_Mark_Zuckerberg_48765153148-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/President_Trump_Meets_with_Mark_Zuckerberg_48765153148-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/President_Trump_Meets_with_Mark_Zuckerberg_48765153148-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Mar-a-Lago chiama Pennsylvania Avenue: i <strong>Ceo della Silicon Valley</strong> sono pronti a essere in prima linea all&#8217;inaugurazione presidenziale di <strong>Donald Trump </strong>dopo essere sfilati, uno dopo l&#8217;altro, alla corte del comandante in capo entrante nella sua residenza in Florida per parlare delle future politiche tecnologiche ed economiche. Tutti i big della tecnologia, dopo anni burrascosi di rapporti con The Donald, mostrano un atteggiamento collaborativo esemplificato nelle donazioni versate per la <strong>cerimonia inaugurale del 20 gennaio</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Cook a Zuckerberg via Bezos: tutti in fila da Trump</h2>



<p>Tutti in fila per Trump, insomma, in una dimostrazione plastica di quello che è il <strong>primato della politica,</strong> specie della politica di una potenza che è impero e <a href="https://it.insideover.com/politica/george-papadopoulos-la-dottrina-trump-rafforzera-gli-usa-e-quanto-a-putin.html">con il Trump 2.0 intende dirlo a gran voce nel mondo.</a> <strong>E non si tratta solo della volontà di<a href="https://it.insideover.com/politica/musk-milei-un-asse-tra-individualismo-e-libero-mercato-per-guidare-la-destra-mondiale.html"> inseguire Elon Musk</a></strong>, che della proiezione politica (e geopolitica) del suo business ha fatto un dato fondamentale negli ultimi anni ed è diventato uno dei registi <a href="https://it.insideover.com/dossier/trump-2-0-tutti-gli-uomini-del-presidente">della vittoria elettorale di Trump</a>. Parliamo anche di una volontà concreta di collaborazione che <strong>mira a portare il Big Tech a capitalizzare</strong>, con forza, il Trump 2.0 e le sue politiche pronte a favorire il grande business, i miliardari, il rafforzamento del legame tra frontiera tecnologica e sicurezza nazionale.</p>



<p>C&#8217;è chi, come <strong>Microsoft</strong>, ha mantenuto un approccio in continuità: il gruppo fondato da Bill Gates e guidato da Satya Nadella ha donato mezzo milione di dollari all&#8217;inaugurazione di Trump così come aveva fatto nel 2017 e poi nel 2021 con Joe Biden. Poi c&#8217;è il trittico di top manager e imprenditori più storicamente vicino al <strong>Partito Democratico: <a href="https://it.insideover.com/economia/la-compagnia-delle-indie-di-bezos-vende-azioni-cosa-succede-ad-amazon.html">Jeff Bezos</a>, Tim Cook, Mark Zuckerberg</strong>. Il patron di Amazon, il Ceo di Apple e il fondatore di Facebook si sono recati a Mar-a-Lago e hanno <strong>avuto un attivo confronto con Trump</strong>, che si è sdebitato <strong>invitandoli all&#8217;inaugurazione</strong>. A loro si aggiunge <strong>Sam Altmann</strong>, fondatore di OpenAI, e <a href="https://www.fastcompany.com/91257772/trump-inauguration-big-tech-donations-list-google-microsoft-meta-apple">come riporta <em>Fast Company</em> Trump </a>avrebbe incontrato anche il co-fondatore di Google Sergey Brin e il Ceo di Alphabet Sundar Pichai a Mar-a-Lago e anche esponenti di <a href="https://www.cnn.com/2024/12/16/tech/tiktok-ceo-trump-supreme-court/index.html">TikTok</a> e <a href="https://www.cnn.com/politics/live-news/trump-cabinet-transition-news-12-16-24/index.html">Netflix</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi ci sarà all&#8217;insediamento</h2>



<p>Trump ha dato in particolar modo attenzione, oltre che a Musk, a Bezos e Zuckerberg, in passato ritenuti suoi duri critici, per la cerimonia d&#8217;inaugurazione. <a href="https://www.nbcnews.com/politics/donald-trump/elon-musk-jeff-bezos-mark-zuckerberg-attend-trump-inauguration-rcna187642">La Nbc ricorda che Musk, Bezos e Zuckerberg </a>&#8220;avranno un posto d&#8217;onore durante la cerimonia, seduti insieme sul palco insieme ad altri ospiti illustri, tra cui i candidati al gabinetto di Trump e funzionari eletti&#8221;, e mentre Bezos si è offerto di trasmettere su Amazon Prime la cerimonia Zuckerberg, &#8220;ospiterà un ricevimento in abito da sera lunedì con <a href="https://www.nbcnews.com/politics/2024-election/miriam-adelson-primary-republicans-las-vegas-rcna169762" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la mega-donatrice repubblicana Miriam Adelson</a> per celebrare l&#8217;inaugurazione&#8221;.</p>



<p>Non mancheranno, poi, all&#8217;inaugurazione Cook, Sundar Pichai, Ceo di Alphabet, Sam Altman di Open AI e Dara Khosrowshahi di Uber. Tutti hanno un interesse esplicito nel rapporto con la nuova amministrazione: Amazon, come Microsoft, è in primo luogo <strong>appaltatrice federale del cloud</strong> e degli investimenti in data center e con la costellazione <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/nuova-strategia-amazon-conquistare-spazio.html">Kuiper</a></strong> sta studiando un sistema satellitare per far concorrenza a Starlink del magnate e futuro boiardo di Stato Musk, fatto dimostrato di recente <a href="https://it.insideover.com/spazio/la-sfida-stellare-di-bezos-a-musk-rafforza-la-supremazia-usa.html">possibile dal debutto spaziale di Blue Origin di Bezos.</a> </p>



<p>Apple vuole prepararsi al <strong>possibile impatto di politiche commerciali orientate al reshoring industriale </strong>da parte di Trump. Zuckerberg necessita di ricostruire un rapporto, come sta dimostrando con l&#8217;inversione a U su molte politiche ostili al mondo trumpiano e repubblicano promosse da Meta, dall&#8217;uso di fact-checking su Facebook alle politiche di diversità e inclusione nella scelta di dipendenti e fornitori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Parigi val bene una messa&#8230;</h2>



<p>A tutti, fanno gola le <strong>politiche economico-finanziarie di Trump,</strong> che promette grandi tagli fiscali e una spinta agli investimenti volti a far proseguire la sardana borsistica che <a href="https://it.insideover.com/economia/il-volo-della-finanza-nellinverno-delleconomia-prepara-una-bolla-finanziaria.html">nel 2024 ha visto, spinto dall&#8217;intelligenza artificiale, il boom dell&#8217;indice S&amp;P500.</a> Si spera, inoltre, che un rapporto costruttivo con la nuova amministrazione tamponi le esuberanze di molti membri del movimento Maga (<em>Make America Great Again</em>), la corrente populista e conservatrice del Partito Repubblicano più vicina a Trump, che ha <strong>costruito sinergie con la sinistra del Partito Democratico</strong> sul tema della regolamentazione e della lotta antitrust al Big Tech.</p>



<p>In nome di business e interesse nazionale, i custodi della tecnologia chiave per mantenere l&#8217;America impero <strong>mettono sotto terra i conflitti del primo mandato di The Donald</strong>. Un tempo si diceva che Parigi valeva bene una messa, oggi si può dire i dividendi attesi dalle politiche trumpiane valgono bene un inchino a Mar-a-Lago.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-big-tech-ai-piedi-di-trump-nellattesa-di-appalti-e-aiuti-fiscali.html">Il big tech ai piedi di Trump nell&#8217;attesa di appalti e aiuti fiscali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Mark Zuckerberg stoppa il facts checking su Meta negli Usa. In Europa, intanto&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/mark-zuckerberg-stoppa-il-facts-checking-su-meta-negli-usa-in-europa-intanto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Arigotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 17:51:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Meta" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La fine del fast checking su Meta riguarderà anche la UE? E se si, non sarebbe la prova della nostra sudditanza?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/mark-zuckerberg-stoppa-il-facts-checking-su-meta-negli-usa-in-europa-intanto.html">Mark Zuckerberg stoppa il facts checking su Meta negli Usa. In Europa, intanto&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Meta" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025011716363134_80060e44a0dc168f77eede86b0658cad-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p></p>



<p>In una lunga <a href="https://www.youtube.com/watch?v=7k1ehaE0bdU">intervista</a> rilasciata nei giorni scorsi a <a href="https://www.joerogan.com/">Joe Rogan</a>, noto podcaster statunitense, <strong>Mark Zuckerberg</strong>, CEO di Meta, la società che controlla colossi come Facebook, Instagram e WhatsApp, ha raccontato di come l’Amministrazione Biden (e l’Unione Europea) abbiano più volte minacciato le big data per ottenere l’oscuramento di contenuti e/o profili, talvolta collegati ad avversari politici e/o semplici portatori di un pensiero differente.</p>



<p>Non è la prima volta che il creatore ufficiale di Facebook ha preso posizioni del genere, basti ricordare il <a href="https://video.corriere.it/video-virali/zuckerberg-indossa-un-orologio-da-900-000-dollari-per-annunciare-la-fine-del-fact-check-di-meta/665428d8-c437-4b68-bc84-7a117db9exlk">recente video</a>, divenuto virale su media e social, nel quale Zuckerberg annunciava la fine del cosiddetto <em>facts checking </em>su Meta (USA), pur impegnandosi per una costante vigilanza su una serie di criticità, come reati, incitamento all’odio o discriminazioni.</p>



<p>Tuttavia, l’intervista con Rogan segna una sorta di dichiarazione d’intenti per il futuro, assieme a una rivisitazione di alcuni episodi legati agli anni scorsi.</p>



<p>Zuckerberg ha voluto chiarire quello che per lui è il senso stesso dei social media, vale a dire: <strong>“permettere alle persone di condividere quello che vogliono”</strong>, identificandola come la mission del suo progetto originale. Eppure, detto questo lo stesso giovane miliardario ha dovuto ammettere che l’FBI, negli anni scorsi, abbia più volte sollecitato la sua società affinché cancellasse profili e/o contenuti, con particolare riferimento a quelli di natura politica.</p>



<p>Tali dinamiche, stando al racconto di Zuckerberg, sarebbero iniziate circa dieci anni, nel 2016, in concomitanza con l’insediamento della prima presidenza Trump (e la Brexit). Se in un primo momento, le operazioni di controllo e verifica dei contenuti (usualmente definite <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/fact-checking_(Neologismi)/">fast checking</a>) avevano riguardato fatti e fenomeni circoscritti, come fattispecie di reato o bullismo, una spinta ulteriore e decisa fu riscontrata <strong>con l’inizio nel 2020 dell’emergenza sanitaria, che ha rafforzato le pressioni per un maggiore controllo,</strong> destinate non più, e non solo, a contrastare le presunte (e <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/esteri/2017/6/6/elezioni-usa-truccate-cyberattacco-di-hacker-russi-spunta-un-documento-segreto/767692/">controverse</a>) interferenze russe nel voto per le presidenziali del 2016, ma soprattutto la cosiddetta disinformazione intorno all’origine del virus del Covid, e poi sulle misure e terapie adottate per contrastarne la diffusione.</p>



<p>In sostanza, dopo una fase iniziale nella quale il fast checking si prefiggeva l’obiettivo di garantire la veridicità delle notizie, dal 2020 in poi sarebbe scattata una sorta di politicizzazione del controllo, spesso attuata sulla scorta di idee preconcette, sempre più intolleranti verso pensieri e opinioni “divergenti”, sconfinando in uno scenario che lo stesso CEO di Meta paragona a 1984 di Orwell.</p>



<p>Ora, se la stessa <a href="https://mag.unitn.it/ricerca/114776/quando-la-pandemia-mette-sotto-scacco-le-libert-individuali">giurisprudenza</a> ammette che di fronte a una grave emergenza sanitaria, la libertà di espressione, tutelata negli Stati Uniti dal <a href="http://www.dircost.unito.it/cs/docs/stati%20uniti%201787.htm#:~:text=Articolo%20IV-,Sec.,andranno%20provati%2C%20e%20i%20loro%20effetti.">primo emendamento</a>, possa incontrare delle limitazioni e dei vincoli, purché ragionevoli e contenuti nel tempo, le tante incertezze e mutamenti intervenuti nel periodo pandemico, per esempio circa modalità e strategie per affrontare l’emergenza (Zuckerberg cita il caso dell’impiego delle mascherine) hanno sollevato più di un dubbio sulla fondatezza di diverse scelte politiche, non a caso oggetto anche nel nostro Paese di frequenti mutamenti e implementazioni.</p>



<p>Lo stesso discorso può essere fatto riguardo i cosiddetti vaccini anti-Covid: pur dichiarandosi in via di principio a favore delle vaccinazioni, <strong>Zuckerberg non ha mancato di rilevare le pressioni</strong> per rimuovere o contrastare contenuti e/o profili di persone (compresi <a href="https://lanuovabq.it/it/montagnier-profezia-e-eredita-di-un-vero-scienziato">scienziati</a> e studiosi di chiara fama), che sollevavano dubbi circa l’efficacia e la sicurezza dei farmaci e/o i possibili <a href="https://cmsindipendente.it/">effetti collaterali</a>. Il che desta non poche perplessità, visto e considerato che molti di quei fatti sono stati ripresi dalle stesse industrie produttrici e <a href="https://www.aifa.gov.it/ricerca-aifa?searchKeywords=Vaccini%20COVID-19">ammessi</a> (in Italia) dall’AIFA. Un insieme di elementi che possono contribuire a mettere in discussione una serie di <a href="https://www.youtube.com/watch?v=m4onKkNd28I">affermazioni</a> fatte a suo tempo sul cosiddetto <a href="https://www.garanteprivacy.it/temi/coronavirus/green-pass">green pass</a>.</p>



<p>Pur dichiarando di non essersi quasi mai occupato direttamente di tali questioni, Zuckerberg ammette che certe “… amministrazioni […] si sono “spinte un po&#8217; troppo oltre” nell’operare dette pressioni, parlando perfino di aggressività (e/o della minaccia di avviare indagini molto approfondite), per ottenere l’eliminazione o la moderazione dei contenuti, più o meno direttamente provenienti dall’Amministrazione Biden (in diversi casi documentabili tramite mail).</p>



<p>Tra i tanti episodi, l’oscuramento di contributi che facessero menzione di soluzioni alternative alla vaccinazione, come il ricorso a complessi vitaminici o altri farmaci: tipico il caso degli <a href="https://healthy.thewom.it/terapie/covid-19-cura/">antinfiammatori</a>, che oggi vengono pacificamente ammessi come particolarmente efficaci nel trattamento dell’infezione, specie nelle prime fasi.</p>



<p>E, come riconosce lo stesso Zuckerberg, si è trattato di fenomeni che travalicavano ampiamente i confini degli Stati Uniti.</p>



<p>Nell’Unione Europea il varo di un regolamento come il <a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/europe-fit-digital-age/digital-services-act_it">Digital Service Act</a>, che pure reca contenuti validi e condivisibili, come <strong>il contrasto alla pornografia on line o la tutela degli utenti</strong>, ha destato più di una perplessità circa la pretesa di combattere la disinformazione, senza fornirne – se mai fosse possibile – una chiara definizione, col rischio che dinamiche come quelle descritte dal CEO di Meta non solo possano ripetersi, ma perfino acutizzarsi nel futuro a fronte di nuove emergenze, quale che ne fosse la natura.</p>



<p>Il problema, evidentemente, non riguarda tanto l’eventuale consumazione di reati per il tramite di web o social, nel qual caso sarebbe pacifico (e auspicabile) l’intervento delle autorità preposte, quanto <strong>il confine estremamente evanescente di un concetto come “disinformazione”,</strong> che in casi come quelli descritti da Zuckerberg, e non sempre per valide ragioni, possono degenerare in forme e dinamiche che rasentano la <a href="https://it.insideover.com/dossier/434162">censura</a>.</p>



<p>L’inasprirsi di fenomeni di questo tipo potrebbe contribuire ad alimentare un clima di sfiducia, che si rende sempre più manifesto nelle scelte politiche dei popoli del cosiddetto Occidente libero: pensiamo solo al crescente astensionismo e/o al consenso per le cosiddette forze antisistema.</p>



<p>E non finisce qui, non per gli europei perlomeno. Visto che come dicevamo all’inizio <a href="https://tg24.sky.it/mondo/2024/08/27/meta-zuckerberg-biden-censura-covid">non è la prima volta</a> che Zuckerberg parla (e denunzia) pubblicamente le pressioni subite, più che di un <em>mea culpa</em>, sarebbe corretto parlare da un lato del desiderio di allinearsi al nuovo corso politico che prenderà avvio col ritorno, il prossimo 20 gennaio, di <strong>Donald Trump</strong> alla Casa Bianca, e dall’altra con  la finalità – prettamente commerciale – di recuperare terreno in termini di credibilità (e introiti) rispetto all’emorragia di iscritti e interazioni, indotta da quelle forme di “censura”, più o meno velate, che hanno spinto in tanti a spostarsi sul rinnovato X (ex Twitter) di Elon Musk.</p>



<p>In ultima analisi, tutt’altro che una conversione sulla via di Damasco, quanto un cambio di registro indotto da ragioni di opportunità e convenienza. Non tanto diverso, almeno nelle motivazioni di fondo, da quanto <a href="https://it.insideover.com/economia/anche-blackrock-abbandona-lalleanza-della-finanza-green-meglio-le-armi.html">sta avvenendo</a> riguardo alle cosiddette politiche green.</p>



<p><strong>Sul fatto che il nuovo indirizzo investa anche il Vecchio Continente è tutt’altra questione.</strong></p>



<p>Zuckerberg stesso ha ricordato che l’Unione Europea ha investito molto in nuove tecnologie e nel contrasto alla cosiddetta disinformazione, varando una normativa – il famoso DSA – che è e resta in vigore. A questo punto, sarà interessante vedere se il cambio di strategia da parte della potenza di riferimento, indurrà anche Bruxelles a una svolta. Il problema è che se questo accadesse, al di là del sospiro di sollievo da parte di coloro che si sono visti oscurare profili e contenuti (non escluso il cosiddetto <a href="https://www.insidemarketing.it/glossario/definizione/shadow-ban/">shadow banning</a>), il fatto sarebbe indicativo di una crescente sudditanza rispetto al “dominus” di turno, con l’ulteriore incognita che un eventuale (e futuro) cambio di inquilino alla Casa Bianca potrebbe rimettere tutto in discussione.</p>



<p>Per il momento, auspichiamo la fine delle dinamiche descritte, per il futuro si vedrà. Ma sul fatto che l’Europa possa (e debba) rivendicare la propria sovranità, in forma singola o associata, non ci dovrebbero essere dubbi di sorta. Vale per questa, e per molte altre questioni sul tappeto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/mark-zuckerberg-stoppa-il-facts-checking-su-meta-negli-usa-in-europa-intanto.html">Mark Zuckerberg stoppa il facts checking su Meta negli Usa. In Europa, intanto&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Elkann nel cda Meta, un asse tecnologico con Zuckerberg all&#8217;ombra di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/elkann-nel-cda-meta-un-asse-tecnologico-con-zuckerberg-allombra-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 13:08:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Exor]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Meta]]></category>
		<category><![CDATA[Stellantis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="921" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455-600x288.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455-300x144.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455-1024x491.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455-768x368.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250108082126964_a1214447eb9abd61d0e24e55ccad5f39-e1736320932455-1536x737.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La nomina del Ceo di Exor John Elkann nel consiglio di amministrazione di Meta, la parent company di Facebook è importante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/elkann-nel-cda-meta-un-asse-tecnologico-con-zuckerberg-allombra-di-trump.html">Elkann nel cda Meta, un asse tecnologico con Zuckerberg all&#8217;ombra di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>La nomina del <strong>Ceo e primo azionista di Exor John Elkann</strong> nel consiglio di amministrazione di <strong>Meta, la parent company di Facebook</strong> di proprietà di <strong>Mark Zuckerberg</strong>, è una notizia interessante sul fronte economico e tecnologico per un ampio novero di motivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Zuckerberg nomina Elkann e lancia il nuovo corso di Meta</h2>



<p>In primo luogo, per la contemporaneità tra l&#8217;ingresso del top manager italo-americano e quello di due figure di peso come <strong>Charlie Songhurst</strong>, specialista di intelligenza artificiale già in gruppi come Yahoo e Google, e <strong>Dana White, Ceo dell&#8217;associazione di combattimento e showbusiness Ufc</strong>, vicino al presidente eletto degli Usa <strong>Donald Trump</strong>. In secondo luogo, a proposito dei rapporti tra Zuckerberg e The Donald, perché la nomina arriva nel giorno in cui Meta annuncia <strong>la fine dell&#8217;era <a href="https://it.insideover.com/societa/zuckerberg-copia-musk-e-archivia-i-fact-checkers.html">dei fact checker</a></strong>, altra mossa vista come una strizzata d&#8217;occhio alla nuova amministrazione.</p>



<p>Insomma, Zuckerberg inaugura <strong>una nuova fase</strong> e lo fa anche grazie all&#8217;ingresso di nomi di peso nel board di Meta. Con Elkann le sinergie possono essere interessanti. L&#8217;erede dell&#8217;avvocato Giovanni Agnelli sta da tempo virando verso una <strong>postura d&#8217;investimento sempre più diversificata</strong> e nella sua azione imprenditoriale ormai settori tradizionali come l&#8217;automotive (Exor è primo azionista di Stellantis, di cui Elkann è presidente) non sono più il <strong>cuore esclusivo del business</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;asse con Zuckerberg</h2>



<p>Elkann si ispira al suo modello, <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/il-primo-trilione-di-warren-buffett.html">Warren Buffett</a></strong>, e intende passare al ruolo di grande investitore internazionale in settori ad alta intensità di sviluppo. Per questo motivo, come abbiamo sottolineato <a href="https://it.insideover.com/economia/start-up-e-tech-le-mosse-di-john-elkann-per-diventare-il-buffett-italiano.html">su <em>InsideOver</em></a>, Elkann ha fatto sì che Exor entrasse in gruppi strategici come Philips come azionista e spinge tramite il fondo personale, Lingotto, e di&nbsp;<strong>Vento, il venture capital di Exor</strong>, per incubare start-up, investire in intelligenza artificiale, fare scommesse di lungo termine nella consapevolezza che le compagnie del suo impero personale possano diventare, in futuro, il terreno di applicazione delle nuove tecnologie che le sue mosse permetteranno di sviluppare.</p>



<p>Elkann e Zuckerberg potranno fare asse in una fase critica in cui il Ceo del gruppo di Menlo Park vuole sfidare <strong>altri grandi imprenditori, in primo luogo Elon Musk</strong>, nel creare un sistema imprenditoriale e finanziario capace di avvantaggiarsi dei nuovi trend d&#8217;investimento che l&#8217;era di Trump promette di inaugurare, a partire dalla massiccia politica di liberalizzazione su investimenti e movimenti di capitale che molti miliardari attendono negli Usa. E in quest&#8217;ottica, la sinergia con settori industriali sempre desiderosi di innovazione come l&#8217;automobile, in cui Elkann resta un attore importante, <strong>è vitale</strong>. </p>



<p><a href="https://www.italiaoggi.it/economia-e-politica/attualita/meta-perche-zuckerberg-ha-scelto-john-elkann-come-suo-ambasciatore-in-europa-xtjuppxi?refresh_cens">Come spiega <strong>Giorgia Pacione di Bello</strong> in un&#8217;interessante analisi su <em>Italia Oggi</em>, infatti,</a> &#8220;il settore&nbsp;automotive&nbsp;è molto interessato all’<strong>intelligenza artificiale</strong>&nbsp;nel suo insieme e più in generale ai sistemi di&nbsp;infotainment, cioè quel sistema che combina informazioni e intrattenimento, integrando funzionalità come navigazione GPS, connettività smartphone, streaming musicale e assistenti vocali, migliorando così l&#8217;esperienza di guida e la sicurezza&#8221; Parliamo di un &#8220;tema che inevitabilmente interessa anche<strong>&nbsp;Stellantis</strong>&nbsp;e/o&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/economia/ferrari-in-borsa-vale-due-volte-stellantis-potenza-del-motore-no-del-desiderio.html"><strong>Ferrari</strong>&#8220;</a>, quest&#8217;ultima gioiello della corona di Exor, e questo &#8220;non esclude possibili collaborazioni future con Meta&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Elkann nel gotha della finanza internazionale</h2>



<p>In quest&#8217;ottica va sottolineata come la nomina di Elkann nel cda di Meta rafforzi <strong>l’interconnessione crescente tra il titolare del gruppo Exor</strong> e le cuspidi più alte del potere finanziario occidentale. Una tendenza che aveva avviato proprio il <a href="https://it.insideover.com/economia/la-svolta-globale-di-exor-e-il-declino-dellauto-italiana.html"><strong>varo del fondo Lingotto</strong></a>. Nel fondo orientato all’investimento in tecnologie di frontiera Elkann due anni fa ha nominato come capo degli investimenti <strong>James Anderson</strong>, già tra i primi investitori di colossi tecnologici come <strong>Amazon</strong>, ByteDance e Tesla al momento della loro ascesa, e alla presidenza è stato invece chiamato <strong>George Osborne</strong>, ex Cancelliere dello Scacchiere nei governi britannici di <strong><a href="https://www.money.it/il-ritorno-di-cameron-e-la-caduta-dei-falchi-tory-pietra-tombale-sulla-brexit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">David Cameron </a></strong>dal 2010 al 2016. </p>



<p>Nel frattempo, a fine 2023, il presidente di Exor&nbsp;<strong>Ajay Banga</strong>, già Ceo di Mastercard dal 2010 al 2020, è stato scelto&nbsp;dal presidente Usa Joe Biden alla guida della Banca Mondiale, venendo sostituito dall&#8217;ex preside della Harvard Business School <strong>Nitin Nohria</strong>, indiano-americano come lui. Parliamo di una strategia di inserimento che passa anche per il dialogo attivo di Elkann con i grandi imprenditori del tech, come Musk e Sam Altmann, di cui l&#8217;asse con Zuckerberg rappresenta una logica conseguenza. </p>



<p><em>En passant</em>, il <a href="https://it.benzinga.com/news/usa/fiducia-warren-buffett-nella-ferrari-ha-ripagato/">mito di Elkann</a>, Warren Buffett, <a href="https://new.true-news.it/economy/bilanci-record-effetto-hamilton-e-la-manina-di-buffett-ferrari-vola-in-borsa">nel 2024 ha invitato a <strong>investire attivamente su Ferrari</strong></a>, che ora è l&#8217;azienda italiana più capitalizzata grazie anche alla manina americana. <strong>Parliamo di una rete strategica di alleanze che solo Exor, tra i gruppi con matrice italiana</strong>, è riuscita a conseguire. Vedremo ora dove potrà portare. Ma non c&#8217;è dubbio che la transizione di Elkann da magnate dell&#8217;auto a finanziere transnazionale sia ormai pienamente compiuta. E l&#8217;ingresso in Meta, il cui cda è un &#8220;salotto&#8221; di business di primo piano, non fa che confermarlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/elkann-nel-cda-meta-un-asse-tecnologico-con-zuckerberg-allombra-di-trump.html">Elkann nel cda Meta, un asse tecnologico con Zuckerberg all&#8217;ombra di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Zuckerberg copia Musk e archivia i &#8220;fact-checkers&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/zuckerberg-copia-musk-e-archivia-i-fact-checkers.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 16:18:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Meta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="956" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-600x299.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-1024x510.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-1536x765.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mark Zuckerberg annuncia la fine del programma di fact-checking negli Stati Uniti, preparandosi al ritorno di Trump alla Casa Bianca</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/zuckerberg-copia-musk-e-archivia-i-fact-checkers.html">Zuckerberg copia Musk e archivia i &#8220;fact-checkers&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="956" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-600x299.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-1024x510.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164736896_9fb8d395c73b15b86e7647b64b4b042e-e1736265440415-1536x765.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La trasformazione di <strong>Mark Zuckerberg</strong> e di Meta (società madre di <em>Facebook</em>, <em>Instagram</em> e <em>WhatsApp</em>) in vista del ritorno alla Casa Bianca di <strong>Donald Trump</strong> è completata. Annunciando un cambio radicale di <em>policy</em> per Meta, Zuckerberg ha dichiarato che Meta eliminerà il programma di <em>fact-checking</em> gestito da terze parti e adotterà un modello basato sulle &#8220;community notes&#8221;, un sistema che ricorda quello introdotto da Twitter (ora X) sotto la guida di <strong>Elon Musk</strong>. In una dichiarazione video, Zuckerberg ha spiegato: &#8220;Torneremo alle nostre origini, concentrandoci sulla riduzione degli errori, sulla semplificazione delle politiche e sul ripristino della libertà di espressione sulle nostre piattaforme. Più nello specifico, elimineremo i fact-checker e li sostituiremo con le community notes, a partire dagli Stati Uniti&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">NOW &#8211; Zuckerberg announces to work with &quot;Trump to push back on governments around the world that are going after American companies and pushing to censor more.&quot; <a href="https://t.co/iFxoQtMuh6">pic.twitter.com/iFxoQtMuh6</a></p>&mdash; Disclose.tv (@disclosetv) <a href="https://twitter.com/disclosetv/status/1876621210760708167?ref_src=twsrc%5Etfw">January 7, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">No censura, sì <em>free speech</em></h2>



<p>Il cambio di narrazione è epocale perché negli anni precedenti <strong>Mark Zuckerberg aveva ceduto alle pressioni dell&#8217;establishment democratico</strong> al fine di censurare i contenuti tramite i &#8220;fact-checker&#8221; che hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza e, soprattutto, la loro parzialità nel &#8220;controllare&#8221; il flusso di informazioni. Ora, con un netto cambio di passo in vista del ritorno del tycoon alla Casa Bianca, in nome del <em>free speech</em>, di fatto emula il modello di <em>policy</em> libertario di X sotto <strong>Elon Musk</strong>. Un doppio smacco per l&#8217;establishment liberal, che invece invoca la stretta e la censura dei contenuti sui social media. Il programma di <em>fact-checking</em> di Meta, lanciato nel 2016, era stato lanciato dopo le critiche &#8211; mosse, tra gli altri, da <strong>Hillary Clinton</strong> &#8211; per il ruolo di Facebook nella presunta diffusione di fake news durante le elezioni presidenziali statunitensi che portarono Donald Trump alla Casa Bianca. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164832847_c74b32aab9f8ccd8961d3e19352463ce-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-451694" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164832847_c74b32aab9f8ccd8961d3e19352463ce-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164832847_c74b32aab9f8ccd8961d3e19352463ce-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164832847_c74b32aab9f8ccd8961d3e19352463ce-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164832847_c74b32aab9f8ccd8961d3e19352463ce-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164832847_c74b32aab9f8ccd8961d3e19352463ce-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250107164832847_c74b32aab9f8ccd8961d3e19352463ce.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Meta ha chiarito che, per ora, questa modifica si applicherà <strong>inizialmente solo agli Stati Uniti</strong>. In <a href="https://www.politico.eu/article/mark-zuckerberg-full-elon-musk-dump-facebook-fact-checker/">risposta a una richiesta di <em>POLITICO</em></a>, l’azienda ha confermato che non ci sono piani per eliminare il <em>fact-checking</em> nell’Unione Europea. Eventuali decisioni in merito verranno prese dopo un’analisi degli obblighi normativi nell&#8217;UE, ossia quel mostro distopico chiamato <strong>Digital Service Act (DSA)</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Zuckerberg si prepara all&#8217;arrivo di The Donald alla Casa Bianca</h2>



<p>L’annuncio arriva in un momento in cui Meta e altre grandi aziende tecnologiche stanno cercando di avvicinarsi all’amministrazione del presidente eletto Donald Trump, che entrerà in carica a giorni. Tant&#8217;è vero che Meta ha annunciato l’assunzione di <strong>Joel Kaplan</strong>, vicino ai trumpiani, come leader del suo team di <em>policy globale</em>. Una mossa che ha suscitato critiche, con un giornalista di <em>MSNBC</em> che ha definito l’assunzione una &#8220;rivoluzione pro-MAGA&#8221; per la vicinanza ai valori conservatori. Inoltre, Zuckerberg ha incluso <strong>Dana White</strong>, alleata di Trump, nel suo consiglio di amministrazione e ha incontrato il presidente eletto a Mar-a-Lago. Il CEO di Meta sembra essere spinto sia da motivazioni personali sia ideologiche nel plasmare Meta. La sensazione è non voglia fare la fine di <strong>Jack Dorsey</strong>, fondatore di Twitter, che ha perso il controllo della sua azienda fino a dimettersi nel 2021, prima di lanciare <em>Bluesky</em>. </p>



<p>Lo scorso agosto, il CEO di Meta <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/zuckerberg-ho-censurato-facebook-e-instagram-me-lha-chiesto-biden.html">aveva ammesso in una lettera ufficiale</a> al presidente della Commissione Giustizia della Camera statunitense, <strong>Jim Jordan</strong>, di aver censurato i contenuti sui social di Meta, come Facebook e Instagram, durante la pandemia di Covid-19, <strong>sotto pressione dell’amministrazione Biden-Harris</strong>. Ora, con l’introduzione della nuova <em>policy</em> aziendale, Meta si impegna a non cedere più a simili ingerenze, segnando la fine dell’era dei &#8220;fact-checker&#8221;.</p>



<p></p>
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		<title>Il maxi-cavo di Meta da 10 miliardi di dollari per dominare l&#8217;Ia</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/il-maxi-cavo-di-meta-racconta-la-nuova-geopolitica-delle-infrastrutture-sottomarine.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 15:15:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Meta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=447690</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una gigantesca &#8220;W&#8221; sottomarina che abbraccia quattro continenti e tre oceani, iniziando nella costa orientale statunitense per terminare in quella occidentale: il nuovo cavo sottomarino per le comunicazioni digitali progettato da Meta è solo l&#8217;ultima, ma più imponente, dimostrazione di come le rotte delle infrastrutture strategiche oggigiorno siano condizionate, sempre più, dalle dinamiche strategiche e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-maxi-cavo-di-meta-racconta-la-nuova-geopolitica-delle-infrastrutture-sottomarine.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-maxi-cavo-di-meta-racconta-la-nuova-geopolitica-delle-infrastrutture-sottomarine.html">Il maxi-cavo di Meta da 10 miliardi di dollari per dominare l&#8217;Ia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240827223236682_a9f097affe524016dd53ecb8f4dd7587-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una gigantesca &#8220;W&#8221; sottomarina che abbraccia <strong>quattro continenti e tre oceani</strong>, iniziando nella costa orientale statunitense per terminare in quella occidentale: il nuovo <strong>cavo sottomarino per le comunicazioni digitali</strong> progettato da <strong>Meta</strong> è solo l&#8217;ultima, ma più imponente, dimostrazione di come le rotte delle infrastrutture strategiche oggigiorno siano condizionate, sempre più, dalle dinamiche strategiche e geopolitiche. E questa rete progettata dalla parent company di Facebook controllata da <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/biden-zuckerberg-macron-durov-cosa-diciamo-quando-diciamo-democrazia.html">Mark Zuckerberg</a></strong>, il cui tracciato agli astrofili ricorderà il perimetro della costellazione di <strong>Cassiopea</strong>, dal valore di 10 miliardi di dollari, racconta molto del futuro della partita tecnologica che vede gli Usa coinvolti contro i loro avversari.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/search?q=%24META&amp;src=ctag&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">$META</a> plans to spend up to $10 Billion to build an underseas fiber optic cable extending around the world &#8211; Tech Crunch<br><br>Here&#39;s some current thinking for what the cable could look like <a href="https://t.co/2BOubwkdPR">pic.twitter.com/2BOubwkdPR</a></p>&mdash; Evan (@StockMKTNewz) <a href="https://twitter.com/StockMKTNewz/status/1862474652947300667?ref_src=twsrc%5Etfw">November 29, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><a href="https://techcrunch.com/2024/11/29/meta-plans-to-build-a-10b-subsea-cable-spanning-the-world-sources-say/">Come ricorda <em>Tech Crunch</em></a>, &#8220;il progetto di Meta è supervisionato da Santosh Janardhan, che è il responsabile dell&#8217;infrastruttura globale e co-responsabile dell&#8217;ingegneria dell&#8217;azienda&#8221;. L&#8217;azienda &#8220;ha team in tutto il mondo che esaminano e pianificano la sua infrastruttura&#8221; che partirà dalla Virginia e toccherà Città del Capo e Durban in Sudafrica, Mumbai e Chennai in India, Darwin in Australia per poi portare la connessione in fibra ottica fino alle coste della California e dell&#8217;Oregon. </p>



<p>Un cavo <strong>complementare al <a href="https://it.insideover.com/politica/lindia-al-centro-del-mondo-dal-g20-allincontro-blinken-lavrov.html">Blue Rahman di Google</a>, che toccherà Mediterraneo, Medio Oriente e Golfo per arrivare proprio in India</strong> e trasmettere <strong>potenza di calcolo tagliando fuori le potenze rivali</strong> dei Paesi occidentali, come Russia e Cina. I nuovi cavi in fibra ottica, come spiega <strong>Antonio Deruda in <em>Geopolitica Digitale</em>, portando le reti</strong> di ultima generazione a coincidere con la mappa delle alleanze geopolitiche. La potenza di calcolo trasmessa dalla fibra servirà anche ad alimentare data center e infrastrutture che serviranno a <strong>consolidare gli algoritmi di intelligenza artificiale per competere</strong> nell&#8217;analisi, nelle dinamiche previsionali, nella capacità generativa. In quest&#8217;ottica è centrale la posizione dell&#8217;India, che può garantire economie di scala a questo processo.</p>



<p>Insomma, come in grandi settori quali la Difesa, lo spazio, i microchip il <strong>disacoppiamento tra Paesi occidentali e rivali si consolida</strong>, e aziende come quelle statunitensi fuori dall&#8217;Occidente guardano a quegli attori terzi ritenuti più affidabili. Il nuovo cavo da 40mila km, lungo come la circonferenza terrestre e oltre un decimo della distanza Terra-Luna, che Meta poserà sui fondali marini contribuirà a ridefinire quei confini invisibili che plasmano la nuova globalizzazione a geometria variabile e competitiva, sempre meno simile al paradiso di libero mercato della storica narrazione a riguardo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-maxi-cavo-di-meta-racconta-la-nuova-geopolitica-delle-infrastrutture-sottomarine.html">Il maxi-cavo di Meta da 10 miliardi di dollari per dominare l&#8217;Ia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Da Hollywood a Trastevere, l&#8217;ultima fuga dell&#8217;intellettuale: lasciare x, salvarsi da Elon Musk</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/da-hollywood-a-trastevere-lultima-fuga-dellintellettuale-lasciare-x-salvarsi-da-elon-musk.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 10:01:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elon Musk" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Molti artisti e intellettuali, oltre che giornali e istituzioni, annunciano l'uscita da X. È una soluzione o un'altra fuga? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/da-hollywood-a-trastevere-lultima-fuga-dellintellettuale-lasciare-x-salvarsi-da-elon-musk.html">Da Hollywood a Trastevere, l&#8217;ultima fuga dell&#8217;intellettuale: lasciare x, salvarsi da Elon Musk</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elon Musk" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno dei grandi meriti della saga dell&#8217;ormai immortale vicequestore Rocco Schiavone sta nell&#8217;aver <a href="https://youtu.be/_Z_B_kBO7mM?si=7Ymg1pr3nMQbLDn4">illustrato a noi popolo di telespettatori</a> il corretto modo di impiegare le espressioni &#8220;sticazzi&#8221; e &#8220;mecojoni&#8221;. Che tradotte significano (ma con la maggiore immediatezza ed efficacia che gerghi e dialetti portano con sé) più o meno &#8220;chi se ne importa?&#8221; e &#8220;perbacco!&#8221;.</p>



<p>Ecco. Con tutto il rispetto per le persone coinvolte, la notizia che personaggi indubbiamente stimabili e illustri come <strong>Elio e le Storie Tese</strong>, <strong>Piero Pelù</strong>, <strong>Nicola Piovani</strong> o <strong>Francesco Guccini</strong> abbiano deciso di abbandonare X, il social di proprietà di Elon Musk, indubbiamente pertiene alla categoria &#8220;sticazzi&#8221;. Le scelte individuali non sono criticabili: chiunque non si trovi più a proprio agio su X fa bene a mollarlo o a trasferire i propri pensieri altrove. Lo stesso vale, ovviamente, anche per i molti Vip Usa, dall&#8217;attrice<strong> Jamie Lee Curtis</strong> al rapper <strong>Flavor Fan</strong>, che hanno abbandonato la piattaforma. E altrettanto dicasi per le entità collettive come i diversi giornali, dal <em>The Guardian</em> in sù e in giù, che hanno annunciato la storica decisione, lasciando peraltro piena libertà ai propri giornalisti di continuare a postare su X, o l&#8217;emittente radio americana Npr o la Berlinale tedesca. Ci mancherebbe altro. Vedo esperti di comunicazione spiegare che X, oggi, è assai meno influente di TikTok e il sottoscritto manco sa come si scarica, TikTok. Figuriamoci se mi permetto di criticare gli altri. Ma queste decisioni, le mie comprese, restano in ogni caso nella categoria &#8220;sticazzi&#8221;.</p>



<p>Intanto perché sono troppo palesemente legate alla vittoria elettorale di Donald Trump. Insomma: <strong>fino al 5 novembre su X ci si poteva stare, dal 6 in avanti non più perché fa schifo, è una cloaca, è diventato un covo di fascisti</strong> ecc. ecc.? Ragazzi, bisogna saper perdere, come cantava già alla fine degli Anni Sessanta Shel Shapiro con i suoi Rokes. O come ha detto ancor meglio Joe Biden nel commentare l&#8217;esito del voto: &#8220;Non si può amare il proprio Paese solo quando si vince, e non si può amare il proprio vicino solo quando si è d&#8217;accordo&#8221;.</p>



<p>E sono proprio le eleganti parole di Biden, il presidente sconfitto due volte (prima dai suoi che l&#8217;hanno cacciato, e poi dagli elettori che l&#8217;hanno bocciato), a portarci nel cuore del problema. <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-kamala-harris-travolta-dalla-valanga-di-trump.html">Come ha scritto qui di recente Andrea Muratore</a> in quella che, secondo me, è l&#8217;analisi più sintetica e convincente prodotta nella galassia sulla vittoria di Trump, &#8220;&#8230; mentre Kamala parlava con Bruce Springsteen, Donald Trump incontrava i protagonisti delle sue canzoni&#8221;. E in questo esodo da X (che peraltro, e scusate l&#8217;insistenza, è il primo a dire &#8220;sticazzi&#8221;, visto che <strong>il 6 novembre le quotazioni di Musk sono salite di 26,5 miliardi a Wall Street</strong>) quel che sembra di notare è soprattutto il solito vezzo dell&#8217;intellettuale progressista di cercare la compagnia dei suoi simili più che quella dei dissimili, dei normali, che sono la grandissima maggioranza. Insomma, a parlare con Bruce più che con quelli che ascoltano le sue canzoni. Quindi adesso via dal mefitico X per ritrovarsi, magari, tutti insieme su Blue Sky, dove si presume che tutti siano molto ammodo e carini.</p>



<p>Tutto questo, naturalmente, non è che l&#8217;epifenomeno di una fenomeno assi più ampio e importante. Karl Marx (c&#8217;è qualcuno che ancora si ricorda di lui e del suo barbone?) avrebbe detto la sovrastruttura (il risultato politico e sociale, di cui la comunicazione è il collante) rispetto alla struttura costituita dai rapporti di produzione. Perché il vero dibattito, come si vede anche dalle cronache più recenti, non è tra questo o quel social (TikTok buono e X cattivo fa davvero ridere) ma tra i social totalmente aperti e quelli, come si dice, &#8220;moderati&#8221;. <strong>Quando Twitter e Facebook &#8220;moderavano&#8221; Donald Trump, nel 2021</strong>, bloccandone i post e gli account, andava tutto bene. È vero, alcuni di quei post erano a dir poco poco discutibili, per non dire deliranti. Gloria agli algoritmi di controllo, quindi. Peccato che, come ha poi rivelato lo stesso Mark Zuckerberg in una comunicazione a Jim Jordan, capo della commissione giudiziaria della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, <strong>nello stesso 2021 Facebook si sia inchinata alla pressioni di Biden riguardo a certi post sul Covid poco graditi alla Casa Bianca</strong>, così come su certi interventi a proposito degli scandali intorno alla figura di Hunter Biden, figlio del Presidente.</p>



<p>E qui dovremmo dire, invece: &#8220;me cojoni!&#8221;. Bella cosa la moderazione, no? Nessuno però pensa che Facebook sia il regno del male. Non è di moda come un tempo ma <strong>Zuckerberg ha la faccia da bravo ragazzo, non come Musk che sembra sempre appena uscito da un elettroshock.</strong> E infatti quali sono le piattaforme più discusse e attaccate? X e Telegram, cioè quelle libere e aperte a chiunque. Di X abbiamo appena detto. Per Telegram vale la storia del creatore <strong>Pavel Durov</strong>, uno che nel 2018 se n&#8217;era andato dalla Russia per non dare alla polizia i dati dei seguaci di <strong>Aleksej Navalny</strong> e nel 2024 è stato arrestato nella Francia di Emmanuel Macron per la stessa ragione: non voleva fornire i dati dei suoi utenti.</p>



<p>Certo, su X e Telegram si trova di tutto. L&#8217;imbecille e l&#8217;intellettuale. L&#8217;onesto e il disonesto. Anche delinquenti, poco di buono, malintenzionati, truffatori, terrapiattisti, complottisti. Oltre che, naturalmente, centinaia di milioni di persone normali. Altrove trovate altro: il Partito comunista cinese, per esempio, o qualcuno che se la Casa Bianca chiama docilmente risponde. Magari lo stesso che nel 2023, quando Musk comprò Twitter, aprì un altro social per accogliere i transfughi e offrire loro un porto sicuro, al riparo da certe bruttezze della politica. La scelta è questa. Stare nel mondo o stare tranquilli. Il resto, col massimo rispetto per tutti, sono chiacchiere.</p>



<p><strong>Fulvio Scaglione</strong></p>



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		<title>Nikon dopo Meta: il business di EssiLux è sempre più globale</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/nikon-dopo-meta-il-business-di-essilux-e-sempre-piu-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2024 09:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Luxottica]]></category>
		<category><![CDATA[Ottica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1075" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/279852164_10114460278093581_6790761752229411005_n-e1728463751986.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/279852164_10114460278093581_6790761752229411005_n-e1728463751986.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/279852164_10114460278093581_6790761752229411005_n-e1728463751986-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/279852164_10114460278093581_6790761752229411005_n-e1728463751986-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/279852164_10114460278093581_6790761752229411005_n-e1728463751986-1024x573.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/279852164_10114460278093581_6790761752229411005_n-e1728463751986-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/279852164_10114460278093581_6790761752229411005_n-e1728463751986-1536x860.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/279852164_10114460278093581_6790761752229411005_n-e1728463751986-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Luxottica si espande e cresce entrando in Nikon. Un nuovo tassello dopo l'asse con Meta sugli smart glasses di nuova generazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/nikon-dopo-meta-il-business-di-essilux-e-sempre-piu-globale.html">Nikon dopo Meta: il business di EssiLux è sempre più globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1075" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/279852164_10114460278093581_6790761752229411005_n-e1728463751986.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/279852164_10114460278093581_6790761752229411005_n-e1728463751986.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/279852164_10114460278093581_6790761752229411005_n-e1728463751986-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/279852164_10114460278093581_6790761752229411005_n-e1728463751986-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/279852164_10114460278093581_6790761752229411005_n-e1728463751986-1024x573.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/279852164_10114460278093581_6790761752229411005_n-e1728463751986-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/279852164_10114460278093581_6790761752229411005_n-e1728463751986-1536x860.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/279852164_10114460278093581_6790761752229411005_n-e1728463751986-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>EssilorLuxottica</strong> entra col 5,1% <strong>nel capitale della giapponese Nikon</strong> e compie un ulteriore passaggio per consolidare il suo peso nella filiera dell&#8217;ottica anche in una prospettiva di crescente tecnologizzazione del settore. La multinazionale italo-francese nata a partire dalla scalata di Luxottica, il gioiello bellunese di <strong>Leonardo Del Vecchio</strong>, all&#8217;azienda francese strategica nel settore delle lenti, Essilor, nel 2018 ha portato al contempo <strong>modernità in un settore tradizionale</strong> e un&#8217;interessante rete di alleanze strategiche e industriali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Essilux tra Meta e Nikon</h2>



<p>La nuova frontiera si chiamano <strong><em>smart glasses</em>, gli occhiali &#8220;connessi&#8221;</strong> capaci di garantire un&#8217;esperienza profonda e un dialogo costante con il sistema circostante agli indossatori. Poco prima di morire, nel 2022, Del Vecchio senior a 87 anni provò a percorrere i tempi strutturando un asse personale e professionale con <strong>Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook e patron di Meta</strong>. </p>



<p>L&#8217;accordo si basava su tre fronti: <strong>visori di realtà aumentata, <a href="https://www.milanofinanza.it/news/colombo-meta-centrale-la-collaborazione-con-luxottica-sugli-smart-glasses-202409092147406935">accesso al metaverso </a>e occhiali &#8220;intelligenti&#8221;</strong>. Nonostante le perdite sulla tecnologia del metaverso, l&#8217;accordo è andato avanti anche dopo che ExilorLuxottica, partecipata al 32,2% dalla finanziaria Delfin degli eredi Del Vecchio e al 2% da Giorgio Armani e con sede formale a Parigi, è passata sotto la leadership dello storico braccio destro di Del Vecchio, <strong>Francesco Milleri. Il quale con Nikon amplia</strong> questa strategia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo strategico di Nikon</h2>



<p>Nikon, in quest&#8217;ottica, appare importante. L&#8217;azienda giapponese associata alle macchine fotografiche di alta qualità è un&#8217;azienda al contempo ben integrata nell&#8217;<strong>ecosistema tecnologico internazionale</strong>. </p>



<p>Per gli smart glasses griffati Ray-Ban o con altri marchi di proprietà di Essilux e immersivi sul fronte tecnologico serviranno <strong>componenti importanti come<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/piu-memoria-in-meno-spazio-i-microchip-di-nuova-generazione-li-produce-il-pentagono.html"> i chip </a>per l&#8217;elaborazione degli algoritmi di intelligenza artificiale</strong> e lo sviluppo della realtà aumentata capace di interagire col mondo circostante per gli indossatori. </p>



<p>E Nikon, azienda che fattura circa un quinto di Essilux (5 miliardi contro 23,5 nel 2023) è una <strong>produttrice di componenti</strong> e macchinari per la litografia e la produzione di semiconduttori in cerca di legami con l&#8217;Occidente dopo che il governo nipponico ha ridotto nettamente le sue prospettive di esportazione in Cina, fonte di un <strong>quinto del suo indotto di vendite</strong>, <a href="https://www.digitimes.com/news/a20230411PD202/china-japan-nikon-tokyo-electron.html">in nome delle &#8220;guerre tecnologiche&#8221; internazionali. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Innovare la tradizione</h2>



<p>Essilux può essere dunque il pivot di un&#8217;integrazione sistemica tra una filiera industriale tradizionale, quella dell&#8217;ottica, e le nuove frontiere della tecnologia mantenendo, al contempo, un management italiano e il cuore produttivo nell&#8217;area di origine di Luxottica, nelle <strong>valli bellunesi</strong>. Da Agordo, sede originaria di Luxottica, al metaverso il passo è più breve di quanto si pensi. </p>



<p><strong>Essilux, poi, sviluppa col </strong><a href="https://it.insideover.com/scienza/da-milano-al-mondo-il-poli-per-lo-sviluppo-nazionale.html"><strong>Politecnico di Milano</strong> </a>partnership strategiche e di ricerca per le tecnologie più avanzate. Un vero e proprio sistema integrato il cui punto definitivo di congiuntura sembra destinato a essere l&#8217;ingresso di Meta, e dunque di <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/biden-ha-censurato-zuckerberg-ha-barato-ma-nessuno-dei-due-rischia-ecco-perche.html">Zuckerberg</a>, nel capitale di Essilux, secondo alcuni osservatori con una quota del 5%. Un&#8217;integrazione che <strong>faciliterebbe la corsa di Meta e di Essilux a una diffusione massiccia</strong> degli smart glasses e, dunque, del metaverso rimasto finora investimento in perdita.</p>



<p><a href="http://Meta ha sempre insistito sul fatto che la costruzione del “metaverso” è un gioco a lungo termine, ma una recente dimostrazione di Mark Zuckerberg ha dimostrato quanto potrebbe diventare immediata una preoccupazione politica se le persone iniziassero davvero ad abitare la realtà virtuale su larga scala."><em>Politico</em> ha ricordato</a> che questa strategia potrebbe incontrare ostacoli regolatori: &#8220;<strong>Meta ha sempre insistito sul fatto che la costruzione del metaverso è un gioco a lungo termine,</strong> ma una recente dimostrazione di Mark Zuckerberg ha dimostrato quanto potrebbe diventare immediata una preoccupazione politica se le persone iniziassero davvero ad abitare la realtà virtuale su larga scala&#8221;. Lo stesso si può dire degli algoritmi di intelligenza artificiale applicati su <strong>occhiali &#8220;intelligenti&#8221; che raccolgono e scambiano dati</strong> con la realtà circostante: cosa succederà se, per applicazione delle regole dell&#8217;AI Act europeo, gli occhiali che Essilux vorrà sviluppare con il contributo di Meta, Nikon e attori impegnati a partecipare alla partita potranno gestire dati diversi sulle due sponde dell&#8217;Atlantico? Finora per un&#8217;azienda del genere temi come la privacy o la gestione di ampie moli di informazioni degli utenti sono sempre stati remoti. Ora toccheranno anche un settore industriale in cambiamento. Altra faccia della medaglia delle svolte in atto in diversi settori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/nikon-dopo-meta-il-business-di-essilux-e-sempre-piu-globale.html">Nikon dopo Meta: il business di EssiLux è sempre più globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Facebook oscura i media russi (su ordine di Biden)</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/facebook-oscura-i-media-russi-su-ordine-di-biden-e-un-errore-ecco-perche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2024 09:20:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="892" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024092010351481_792536e6e7727abc68936cea514c443c-e1726821363205.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024092010351481_792536e6e7727abc68936cea514c443c-e1726821363205.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024092010351481_792536e6e7727abc68936cea514c443c-e1726821363205-600x279.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024092010351481_792536e6e7727abc68936cea514c443c-e1726821363205-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024092010351481_792536e6e7727abc68936cea514c443c-e1726821363205-1024x476.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024092010351481_792536e6e7727abc68936cea514c443c-e1726821363205-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024092010351481_792536e6e7727abc68936cea514c443c-e1726821363205-1536x714.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Meta (Facebook) ha annunciato la chiusura dei media russi sulle sue piattaforme: ecco perché è una scelta sbagliata.</p>
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<p>Ennesima stretta delle piattaforme social contro i <strong>media russi</strong>. Ennesimo segnale di un dialogo, quello tra l’Occidente e la Federazione Russa, che si interrompe. La chiusura dei media russi sulle piattaforme di Meta rappresenta infatti un ulteriore deterioramento nelle relazioni già tese tra l&#8217;Occidente e la Russia, riflette un clima geopolitico sempre più conflittuale e l’innalzamento di una nuova Cortina di Ferro che sembrava un retaggio della Guerra Fredda. Meta, la società proprietaria di Facebook, ha infatti annunciato di aver bandito<strong> <em>Russia Today</em>, <em>Rossiya Segodnya</em></strong> e altri media russi dalle sue piattaforme.</p>



<p>La società di <strong>Mark Zuckerberg</strong> ha giustificato tale mossa&nbsp; sostenendo che queste testate avrebbero utilizzato &#8220;tattiche ingannevoli&#8221; per portare avanti operazioni di &#8220;influenza segreta&#8221; online. Si tratta di un significativo inasprimento delle misure adottate dalla più grande azienda di social media contro i media statali russi: in precedenza, infatti, gli interventi si erano limitati a bloccare la possibilità di fare pubblicità e a ridurre la visibilità dei loro post. Nelle stesse ore, Youtube (dunque Alphabet, Google), ha rimosso centinaia di canali con legami con i media sostenuti dal governo russo, <a href="https://www.nbcnews.com/news/us-news/meta-bans-rt-russian-disinformation-rcna171402">ha confermato un portavoce alla <em>Nbc News</em></a>.</p>



<p>&#8220;Come parte del nostro impegno continuo per rispettare le sanzioni applicabili del Governo degli Stati Uniti, abbiamo chiuso oltre 230 canali affiliati alla Russia&#8221;, ha scritto il portavoce in un&#8217;e-mail. Ovviamente, Meta e Google, e le <strong>Big Tech</strong> in generale, <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/zuckerberg-ho-censurato-facebook-e-instagram-me-lha-chiesto-biden.html">agiscono su ordine diretto del Governo degli Stati Uniti</a> e del suo apparato di sicurezza che soltanto pochi giorni prima aveva annunciato nuove sanzioni contro i media russi. Un funzionario del Dipartimento di Stato ha descritto l&#8217;emittente RT come &#8220;un membro a tutti gli effetti dell&#8217;apparato di intelligence del governo russo&#8221; in merito alla guerra in Ucraina. Le autorità statunitensi hanno inoltre accusato RT di condurre operazioni segrete di guerra informativa in favore delle agenzie di spionaggio russe. <strong>James Rubin</strong>, coordinatore del Global Engagement Center del Dipartimento di Stato, ha dichiarato che RT è il mezzo attraverso cui vengono diffuse &#8220;propaganda, disinformazione e menzogne a livello globale&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Meta bandisce i media russi</strong></h2>



<p>L&#8217;accusa è quella di &#8220;interferenza straniera&#8221;. Il che suona piuttosto curioso detto da una multinazionale. &#8220;Abbiamo deciso, dopo un&#8217;attenta valutazione, di estendere le nostre misure contro le testate dei media statali russi,&#8221; ha dichiarato Meta in un comunicato. &#8220;<em>Rossiya Segodnya</em>, <em>RT</em> e altri enti correlati sono ora vietati dalle nostre app a livello globale per attività di interferenza straniera&#8221;. Oltre a Facebook, le piattaforme di Meta includono <strong>Instagram, WhatsApp e Threads</strong>. Prima dell&#8217;attuazione del divieto, RT contava oltre 7,2 milioni di follower su Facebook e più di 1 milione su Instagram. Il portavoce del Cremlino, <strong>Dmitry Peskov</strong>, ha criticato aspramente la decisione, affermando: &#8220;Con queste azioni, Meta sta danneggiando la propria reputazione. Azioni selettive contro i media russi sono inaccettabili. Questo rende più difficile la prospettiva di normalizzare le nostre relazioni con Meta&#8221;.</p>



<p>All’indomani dell’invasione russa dell’Ucraina, l’Unione Europea aveva imposto il divieto alla trasmissione di <em>RT</em> e di <em>Sputnik</em>, accusandoli di diffondere propaganda pro-Cremlino e di giustificare l’aggressione militare contro l’Ucraina. <a href="https://scheerpost.com/2022/04/13/glenn-greenwald-the-censorship-campaign-against-western-criticism-of-natos-ukraine-policy-is-extreme/">Come ha notato al tempo il giornalista Glenn Greenwald</a>, &#8220;si noti che questo regime di censura è completamente unilaterale e, come al solito, interamente allineato con la politica estera degli Stati Uniti. I notiziari occidentali e le piattaforme dei social media sono stati&nbsp;&nbsp;inondati di propaganda filo-ucraina e di vere e proprie bugie&nbsp;fin dall&#8217;inizio della guerra&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mossa contro la libertà d’informazione</strong></h2>



<p>Da un lato, l&#8217;Occidente giustifica la misura di Meta come un mezzo per contrastare la disinformazione e le campagne di propaganda online, come se la propaganda fosse a senso unico. Tuttavia, dal punto di vista del Cremlino, quello di Meta è un atto di censura e una violazione della libertà di espressione, proprio da parte di quell’Occidente che della <strong>libertà di parola e di espressione</strong> ha fatto una bandiera, un baluardo e anche un vanto rispetto ai regimi autoritari. Negli ultimi anni, tuttavia, qualcosa è cambiato, e <a href="https://it.insideover.com/dossier/434162">quei valori vengono sempre più messi in discussione</a> da politiche restrittive che vanno in tutt’altra direzione. Perché i cittadini europei, anche attraverso i social, non avrebbero diritto a sapere cosa accade sui media russi? Possibile che le istituzioni ritengano i cittadini completamente incapaci di avere un pensiero critico e leggere ciò che trovano su internet con un occhio critico? È l’ennesimo grave errore di un Occidente si chiude e arrocca su stesso. &nbsp;</p>
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		<title>Meta non censura l&#8217;espressione &#8220;Dal fiume al mare&#8221;, Palestina libera non esprime odio</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/meta-non-censura-lespressione-dal-fiume-al-mare-palestina-libera-non-esprime-odio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Sep 2024 08:31:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906233801744_fe97a76773083c34323c3ed7ce9e62f2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Palestina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906233801744_fe97a76773083c34323c3ed7ce9e62f2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906233801744_fe97a76773083c34323c3ed7ce9e62f2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906233801744_fe97a76773083c34323c3ed7ce9e62f2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906233801744_fe97a76773083c34323c3ed7ce9e62f2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906233801744_fe97a76773083c34323c3ed7ce9e62f2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906233801744_fe97a76773083c34323c3ed7ce9e62f2-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Meta, la società di Mark Zuckerberg titolare di Facebook e Instagram, ha stabilito che "dl fiume al mare" non è espressione d'odio. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906233801744_fe97a76773083c34323c3ed7ce9e62f2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Palestina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906233801744_fe97a76773083c34323c3ed7ce9e62f2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906233801744_fe97a76773083c34323c3ed7ce9e62f2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906233801744_fe97a76773083c34323c3ed7ce9e62f2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906233801744_fe97a76773083c34323c3ed7ce9e62f2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906233801744_fe97a76773083c34323c3ed7ce9e62f2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906233801744_fe97a76773083c34323c3ed7ce9e62f2-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La frase &#8220;Dal fiume al mare, la Palestina sarà libera&#8221; non incita all&#8217;odio e non viola le <em>policy </em>di Facebook o di Instagram. E pazienza se la usano, su Internet o nelle piazze, persone che odiano visceralmente Israele: lo slogan, di per sé, non può essere censurato. Lo ha deciso, valutando il ricorso fatto dagli utenti per tre casi distinti, il Consiglio di Sorveglianza di Meta, società di <strong>Mark Zuckerberg</strong> proprietaria delle piattaforme social in questione, solitamente molto severa nel giudicare i contenuti.</p>



<p>La celeberrima lobby dell&#8217;Anti-Defamation League, formalmente incaricata di combattere l&#8217;antisemitismo in tutte le sue forme ma da mesi schierata di fatto apertamente con le politiche del premier israeliano <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, è sul piede di guerra. Il simbolo della corrente sovranista del Partito Democratico, il senatore<strong> John Fetterman</strong>, ha mandato Meta a quel Paese. E il trumpiano <em>New York Post</em> ha dichiarato la decisione uno scandalo. Del resto, l&#8217;interpretazione che danno dello slogan i gruppi filo-israeliani radicali è da sempre la più negativa possibile: di fatto, &#8220;libertà dal fiume al mare&#8221; per la Palestina significa volere la distruzione di Israele e, va da sé, l&#8217;espulsione o, peggio, lo sterminio di tutti gli ebrei.</p>



<p>Ma il Consiglio di Sorveglianza di Meta, costituito nel 2020 e notoriamente duro con i gruppi filo-palestinesi, si è giustificato con un argomento importante:<strong> la frase di per sé non invita alla violenza o all&#8217;esclusione.</strong> Vederci solo quello, fanno capire, vuol dire avere un pregiudizio ideologico, un atteggiamento interessato e malevolo. E persino il fatto che la frase compaia nello statuto del gruppo radicale Hamas, spiegano i giudici virtuali, non la rende intrinsecamente odiosa o violenta, considerando la varietà di persone che la usano in modi diversi, tra cui le migliaia di attivisti e studiosi che chiedono pari diritti e uno Stato autonomo per i palestinesi che oggi sono limitati nei movimenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una questione divisiva</h2>



<p>&#8220;Dal fiume al mare, la Palestina sarà libera&#8221;, nella sua versione completa, è una frase usata regolarmente nelle manifestazioni a sostegno della causa palestinese, tornata in auge dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza. Ma concretamente, ha commentato settimane fa il politologo <strong>Vittorio Emanuele Parsi</strong> &#8211; un moderato, un atlantista doc &#8211; &#8220;dal fiume al mare&#8221; domina oggi soltanto una potenza egemone, Israele, che, grazie all&#8217;indefesso sostegno statunitense, non corre certo il rischio di essere annientata. Ed è proprio usando l&#8217;espressione &#8220;dal fiume al mare&#8221;, laddove il fiume è il Giordano e il mare è il Mediterraneo, che <strong>gli esponenti della destra etnonazionalista e ultrareligiosa del gabinetto Netanyahu </strong>promettono di esercitare al più presto il dominio. Solo che, in questo caso, quando l&#8217;espressione è pronunciata dalla politica di un Paese alleato dell&#8217;Occidente, non sembra fare scandalo.</p>



<p>Sembra una questione di lana caprina, e invece le conseguenze di queste interpretazioni possono essere reali. Amira, studentessa americana a Berlino, aveva scritto su Facebook la frase &#8220;dal fiume al mare&#8230;&#8221;, vietata dallo scorso novembre da un tribunale tedesco. Un cittadino preoccupato ha chiamato la polizia, che si è presentata armata alla porta di Amira alle 6 del mattino, sottoponendola a una lunghissima interrogazione.</p>



<p>Ha prevalso così la linea dura del ministro degli Interni tedesco, <strong>Nancy Faeser</strong>, del Partito Socialdemocratico, che sarebbe stato da lì a poco bastonato alle elezioni regionali, e che ha voluto mettere la frase fuorilegge. È stata ignorata invece una sentenza del tribunale di Mannheim che aveva stabilito, dopo due appelli, che <strong>&#8220;dal fiume al mare la Palestina sarà libera&#8221; non è uno slogan terroristico</strong> e non può essere associato ad Hamas. La Corte aveva sottolineato che questa frase storicamente ha significato &#8220;la fondazione di uno Stato laico, democratico ed egualitario in tutta la Palestina, in cui gli ebrei dovrebbero sperimentare la piena uguaglianza, ma senza i privilegi del sionismo&#8221;. Ma pazienza, il Governo tedesco, per non far traballare nemmeno per un attimo il suo sostegno a Israele e risolvere la grana dell&#8217;islamismo interno, ha scelto di reprimere il dissenso su Gaza, costi quel che costi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Interpretazioni di convenienza</h2>



<p>Il dibattito non ha mai preso seriamente piede in Italia, anche perché non abbiamo mai raggiunto i livelli di repressione visti in Germania o, sotto forma di manganellate agli studenti in protesta nei campus, negli Stati Uniti. Un&#8217;eccezione sono state le pagine culturali de <em>La Stampa</em>, dove si sono confrontate in uno scambio d&#8217;opinioni <strong>Flavia Perina</strong> (ex intellettuale di destra, ex politica per Alleanza Nazionale), favorevole alla tolleranza verso lo slogan, e <strong>Assia Neumann Dayan</strong> (centro liberale, collaboratrice de Linkiesta), che auspicava invece l&#8217;intervento dei tribunali per rendere illegale la frase. E pazienza se in galera ci finirebbero per lo più immigrati, figli di immigrati o studenti a basso reddito.</p>



<p>Di certo la carità con cui si interpretano le parole può cambiare a seconda del momento storico e dei rapporti di forza, a seconda se a parlare sia Davide oppure Golia. Pochi giorni dopo l&#8217;eccidio del 7 ottobre compiuto da Hamas, è stato scoperto come l&#8217;<a href="https://www.adl.org/"><strong>ADL</strong></a>, che sarà poi ridimensionata a &#8220;fonte inattendibile&#8221; da Wikipedia a proposito del conflitto israelo-palestinese, ha modificato la definizione di &#8220;dal fiume al mare&#8221;: ora è descritta sul sito del gruppo di pressione come<strong> slogan antisemita</strong>. Ma prima del 7 ottobre, ADL scriveva che era solo &#8220;uno slogan comunemente presente nelle campagne filo-palestinesi e cantato durante le manifestazioni&#8221;. L&#8217;antisemitismo non era menzionato.</p>



<p>Da notare come, un po&#8217; in tutto il mondo, il centro liberale combatta la cultura <em>woke</em> anche per la tendenza di quest&#8217;ultima a favorire un&#8217;interpretazione poco caritatevole delle parole, e un accorciamento della distanza tra il dire e il fare: di qui gli allarmi di tanti &#8220;moderati&#8221; sulla regolamentazione dell&#8217;<em>hate speech</em> voluta a sinistra. Ma nel caso di &#8220;From the river to the sea&#8221;, la difesa di Israele che in quei &#8220;moderati&#8221; tra virgolette diventa ossessione ideologica prevale su qualsiasi difesa del diritto di parola. <strong>Dal fiume al mare, il tribalismo prevale sulla coerenza</strong>. Meno male che Zuckerberg non dà ragione sempre a Golia.</p>
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