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	<title>Mark Milley Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Oct 2025 11:53:41 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Mark Milley Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>I russi sono entrati a Pokrovsk, il Donbass sta per cadere e ora Zelensky vuole andare a Budapest</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-russi-sono-entrati-a-pokrovsk-il-donbass-sta-per-cadere-e-ora-zelensky-vuole-andare-a-budapest.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 11:53:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="pokrovsk" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>La "fortress belt" ucraina sta cedendo sotto gli attacchi dei russi. Zelensky non ha avuto i Tomahawk e ora vuole trattare.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-russi-sono-entrati-a-pokrovsk-il-donbass-sta-per-cadere-e-ora-zelensky-vuole-andare-a-budapest.html">I russi sono entrati a Pokrovsk, il Donbass sta per cadere e ora Zelensky vuole andare a Budapest</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="pokrovsk" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>&#8220;Disastro russo a Pokrovsk&#8221;. Ventiquattro, quarantotto ore fa i titoli dei giornali italiani era questi. Nelle scorse ore, invece, è arrivata la notizia: <strong>le truppe russe sono arrivate al centro della città e controllano anche la stazione ferroviaria</strong> da cui, solo qualche settimana fa, ancora partivano i convogli. Che la stampa italiana ci prenda di rado e, per di più, porti anche sfortuna agli ucraini è fatto acclarato da tempo. Peccato, perché un altro ambiente informativo avrebbe permesso di capire perché, mentre <strong>gli aiuti militari globali all&#8217;Ucraina nella seconda metà del 2025 sono calati del 57% e quelli europei del 40%</strong> rispetto alla prima metà dell&#8217;anno, il presidente Zelensky chiedeva con tanta insistenza a Donald Trump i missili Tomahawk, e anche perché, non avendoli ottenuti, si è subito detto disponibile al negoziato e persino a un summit trilaterale a Budapest con Trump e <strong>Vladimir Putin</strong>.</p>



<p>Pokrovsk resiste agli assalti dei russi da più di un anno. E non è detto che i difensori ucraini abbiano intenzione di ritirarsi domani dalle residue parte della città che ancora controllano. Di certo, l&#8217;ultimo vero bastione ucraino che si frappone tra l&#8217;esercito russo e la conquista dell&#8217;intera regione di Donetsk (quella di Luhansk è già al 100% sotto il controllo russo) <strong>sta andando in pezzi.</strong> E da lì a Kramatorsk, l&#8217;altra grande città ancora in mani ucraine della regione, ma non munita come Pokrovsk, ci sono solo 80 chilometri.</p>



<p>Quando parliamo di &#8220;bastione&#8221; non intendiamo tanto la singola città ma piuttosto quella che <a href="https://understandingwar.org/research/russia-ukraine/the-critical-importance-of-ukraines-fortress-belt-in-donetsk-oblast/">l&#8217;americano Institute for the Study of War definisce &#8220;fortress belt&#8221;</a>, ovvero la direttrice lunga una cinquantina di chilometri che va da Kramatorsk a Slovyansk a Kostyantynivka a Pokrovsk. <strong>Si veda la cartina sotto.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="791" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Pokrovsk1-791x1024.jpg" alt="" class="wp-image-490429" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Pokrovsk1-791x1024.jpg 791w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Pokrovsk1-232x300.jpg 232w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Pokrovsk1-768x994.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Pokrovsk1-1187x1536.jpg 1187w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Pokrovsk1-600x776.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Pokrovsk1.jpg 1484w" sizes="(max-width: 791px) 100vw, 791px" /></figure>



<p><strong>Gli ucraini hanno cominciato a fortificare la zona già nel 2014, ai tempi del presidente Petro Poroshenko</strong>, investendo per anni grandi risorse e usando Pokrovsk e Kostyantynivka come avamposti più strettamente militari e riservando a Slovyansk e Kramatorsk maggiori funzioni di retrovia e centri di rifornimento. Il fatto che prima le milizie filo-russe del Donbass e poi l&#8217;esercito di Mosca nel 2022 non siano riusciti a prendere le città dimostra che l&#8217;opera di difesa è stata piuttosto efficace. La &#8220;fortress belt&#8221;, a sua volta, aveva come avamposti una serie di centri più o meno grandi che hanno molto rallentato, con la loro resistenza, l&#8217;avanzata russa. <strong>Si tratta di Myrnograd, Siversk, Kupyansk, Lyman, Volchansk, Dobropillja, Torezk e altri ancora.</strong> I russi hanno dovuto avvicinarli uno ad uno e combattere duramente per interrompere le strade di collegamento e rifornimento, poi bombardare a tappeto per fiaccare le guarnigioni e insediarsi almeno in parte del tessuto urbano per impedire loro di contrattaccare. Un lavoro faticoso, che ha comportato molte perdite solo in parte limitate dalla furia e dalla precisione dei bombardamenti.</p>



<p>La svolta strategica è avvenuta nel 2023. Ci è già capitato di <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-la-russia-e-la-guerra-delle-non-vittorie-gli-obiettivi-mancati-dei-due-contendenti.html">scrivere proprio in queste pagine</a> che la &#8220;sconfitta&#8221; dell&#8217;Ucraina è stata di non riuscire a impedire che la guerra di movimento si trasformasse in una guerra di logoramento che ovviamente, col tempo (e si ricordino anche le difficoltà nell&#8217;aiuto militare internazionale citate sopra), ha girato le cose a favore della Russia. Nello specifico delle recenti operazioni, <strong>un capitolo importante per i russi è stata la conquista di Chasiv Yar</strong>, nel luglio scorso, un punto sopraelevato (l&#8217;unico dell&#8217;area) da cui hanno potuto coordinare meglio il fuoco delle artiglierie e le incursioni dell&#8217;aviazione. <strong>Si veda la cartina sotto.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="750" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk2-750x1024.webp" alt="" class="wp-image-490441" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk2-750x1024.webp 750w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk2-220x300.webp 220w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk2-768x1049.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk2-1125x1536.webp 1125w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk2-600x819.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk2.webp 1406w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>



<p>Il lungo sforzo russo, però, alla fine ha pagato. Come il Cremlino aveva previsto, <strong>con il tempo sono emersi tutti i limiti della mobilitazione ucraina</strong>, che magari non scarseggia in armi e denaro ma in uomini sì, ancor più dopo i colpi subiti con la salita invasione della regione russa di Kursk. Tanto che per consolidare il Donbass, il comandante in capo <strong>Oleksandr Syrsky</strong> ha dovuto spostare truppe d&#8217;élite (per esempio il famoso Battaglione Azov) dal fronte Sud a quello Nord, con il risultato che i russi hanno cominciato ad attaccare anche a Sud, nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhya, per mettere l&#8217;esercito ucraino di fronte a un&#8217;alternativa drammatica. <strong>Si veda la cartina sotto</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="904" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk4-1024x904.webp" alt="" class="wp-image-490449" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk4-1024x904.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk4-300x265.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk4-768x678.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk4-600x530.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/pokrovsk4.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>A fermare l&#8217;avanzata di Mosca non sono bastati i bombardamenti sulle raffinerie russe, a conferma di quanto a suo tempo sostenuto dal generale <strong>Mark Milley</strong>, comandante degli stati maggiori riuniti Usa durante la prima parte del conflitto, e ribadito da Trump più di recente: una guerra che si combatte per il territorio va vinta sul territorio. E dunque per l&#8217;Ucraina, che non riesce a recuperare territorio e, anzi, pian piano ne perde altro, non è possibile vincere la guerra.</p>



<p>Se Pokrovsk dovesse cadere (e ora pare soprattutto questione non di &#8220;se&#8221; ma di &#8220;quando&#8221;) Putin sarebbe a un passo dalla conquista del Donbass, l&#8217;enorme bacino minerario e industriale che ha sempre dichiarato, anche durante gli incontri con Trump, essere il suo primo obiettivo territoriale.<strong> Da Pokrovsk al punto più lontano verso Ovest del confine amministrativo della regione di Doonetsk corrono solo 65 chilometri</strong>. Da lì, naturalmente, potrebbe anche tentare di spingersi oltre: da Pokrovsk a Dnipro, la quarta città dell&#8217;Ucraina, bastano due ore e mezza di automobile. Vorrebbe farlo? E soprattutto: potrebbe farlo? </p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-russi-sono-entrati-a-pokrovsk-il-donbass-sta-per-cadere-e-ora-zelensky-vuole-andare-a-budapest.html">I russi sono entrati a Pokrovsk, il Donbass sta per cadere e ora Zelensky vuole andare a Budapest</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ucraina, la guerra compie tre anni. Il disastro di chi non ha voluto la pace</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-la-guerra-compie-tre-anni-il-disastro-di-chi-non-ha-voluto-la-pace.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 10:53:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-600x276.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-1536x706.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Già nel 2022, dopo l'invasione russa, era possibile un accordo. Nessuno lo ha voluto e dopo tre anni siamo al disastro. Ridono solo gli Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-la-guerra-compie-tre-anni-il-disastro-di-chi-non-ha-voluto-la-pace.html">Ucraina, la guerra compie tre anni. Il disastro di chi non ha voluto la pace</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-600x276.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250224121424212_0b8262026611534e7b5a88b5ec834858-e1740395757281-1536x706.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alzi la mano chi pensava che tre anni dopo saremmo stati ancora qui a dolerci per la guerra in Ucraina, per le distruzioni, l&#8217;enorme quantità di vittime (qui <a href="https://www.wsj.com/world/one-million-are-now-dead-or-injured-in-the-russia-ukraine-war-b09d04e5">un bilancio del Wall Street Journal</a>, credibile e/o opinabile come tutti questi bilanci, a causa della censura militare delle parti), le conseguenze sociali ed economiche che dai Paesi in lotta si estendono all&#8217;intera Europa? Chi scrive la mano la tiene molto bassa e in un certo senso non riesce ancora a credere che il 24 febbraio del 2022 la Russia abbia deciso di invadere l&#8217;Ucraina. È la confessione di un ingenuo in un mondo di smagati analisti. Ma se penso, un caso per i molti, alla <strong>Von der Leyen</strong> che <a href="https://youtube.com/shorts/R-g6jY8DI3c?si=HrThlbqRmS2XNx4w">già nel 2022 annuncia trionfante</a> che i russi devono prendere i microchip dai frigoriferi e dalle lavatrici per far volare i missili e che l&#8217;industria bellica russa è &#8220;a pezzi&#8221;, e rivedo i frenetici applausi dell&#8217;inclito pubblico, mi tengo stretto il mio stupore, che se non altro non ha fatto danni.</p>



<p>Perché il punto è proprio questo. Fatta salva la decisione di <strong>Vladimir Putin</strong> del 24 febbraio di tre anni fa, in violazione come minimo del Memorandum di Budapest del 1994 (Kiev cedeva a Mosca, che si impegnava a smantellarle, le armi atomiche in cambio del rispetto della sovranità e dei confini), sulla radici profonde di questa guerra si può discutere all&#8217;infinito. Ma sul perché sia durata tre anni e non sia ancora finita, nonostante l&#8217;irruzione sulla scena di <strong>Donald Trump</strong>, le discussioni stanno quasi a zero.      </p>



<h2 class="wp-block-heading">La scelta della guerra</h2>



<p>Ricordiamo gli eventi delle prime settimane di guerra. L&#8217;invasione russa punta direttamente su Kiev, nell&#8217;evidente intento di sbandare le autorità ucraine. <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, però, rifiuta l&#8217;invita degli Usa a espatriare a resta in patria, consolidando così la resistenza ucraina. Il primo obiettivo dei russi quindi fallisce e le truppe di Mosca, già arrivate a trenta chilometri dalla capitale, si ritirano. Poche settimane dopo, non a caso, comincia in Bielorussia una serie di trattative che già intorno a metà aprile producono una bozza di intesa che prevede, in sintesi, il ritiro delle truppe russe dai territori occupati fuori dal Donbass (il Donbass avrebbe avuto una successiva trattativa a parte) e la neutralità dell&#8217;Ucraina. Si arrivò davvero vicini a un accordo, come <a href="https://youtu.be/t2zpV35fvHw?si=OzB6fH7-Qcg6-baK">poi confermato da fonti ucraine</a> insospettabili quali, per esempio, il capo-negoziatore ucraino <strong>David Arakhamia</strong> e l&#8217;altro negoziatore ucraino <strong>Oleksandr Chalyi</strong>. <a href="https://www.foreignaffairs.com/ukraine/talks-could-have-ended-war-ukraine?check_logged_in=1">Chi ha potuto accedere ai documenti di allora lo ribadisce.</a>  </p>



<p>Ma l&#8217;accordo non fu siglato, né in Bielorussia né nei successivi round di incontri tenuti in Turchia. Naturalmente la responsabilità è stata poi tutta addossata alla Russia, alle pretese del Cremlino. Ma è impossibile non vedere il concorso di colpa dell&#8217;Occidente. L&#8217;idea prevalente, allora, sia negli Usa di Joe Biden, sia nel Regno Unito di <strong>Boris Johnson</strong> sia nella Ue di Von der Leyen e soci, era che bisognava approfittare dell&#8217;invasione per infliggere alla Russia una sconfitta strategica, tale da annichilire le sue capacità militari per lungo tempo e, se possibile (cfr Joe Biden: &#8220;Putin non può restare al potere&#8221;), provocare un <em>regime change</em> a Mosca. In altre parole: di fronte alla prospettiva di una pace imperfetta e tutta da costruire per ridare giustizia agli ucraini, l&#8217;Occidente ha scelto di prolungare una guerra che in ogni caso sarebbe stata combattuta solo dagli ucraini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un disastro per l&#8217;Ucraina</h2>



<p>E quindi eccoci qui, tre anni dopo, a fare i conti con i disastri provocati da quella cinica scommessa. L&#8217;Ucraina (e diciamolo chiaro: i loro sacrifici sono l&#8217;unica cosa nobile di questa storia schifosa) è oggi un Paese devastato (a fine 2024 il danno alle infrastrutture era stimato in 1 triliardo di dollari), incapace di reggersi sulle proprie gambe (e già prima della guerra era il Paese più povero d&#8217;Europa), socialmente mutilato (47 milioni di abitanti prima della guerra, più o meno 28 adesso), con il 20% del territorio (dove, <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2025/02/23/kiev-nei-territori-occupati-350-miliardi-in-risorse-naturali_3ef28195-982d-4a01-875a-f5310dbe81af.html">secondo il presidente Zelensky</a>, ci sono 350 miliardi di risorse naturali) occupato dai russi. E che si accinge a discutere di quella che sembra diventare ogni giorno di più una pace capestro. Perché da un lato <strong>le questioni con la Russia sono le stesse della bozza di accordo dell&#8217;aprile 2022</strong>, e dunque da questo lato si è combattuto inutilmente per tre anni. E dall&#8217;altro è cambiato il clima internazionale, Trump non è Biden e addirittura chiede a Zelensky di essere indennizzato per gli aiuti finora forniti, negandogli intanto l&#8217;ingresso nella Nato e le famose &#8220;garanzie di sicurezza&#8221;.</p>



<p>Continuare a combattere, come purtroppo consigliavano i vari Biden, Johnson e Von der Leyen (ma non i militari: <strong>Mark Milley</strong>, capo degli stati maggiori riuniti Usa, <a href="https://www.nytimes.com/2022/11/10/us/politics/biden-ukraine-russia-diplomacy.html">spingeva invece per la trattativa</a>), è stata per l&#8217;Ucraina una disgrazia totale. Così come è stata una sciagura per l&#8217;Unione Europea, totalmente appiattita sulle posizioni Usa e oggi in crisi politica ed economica e totalmente spiazzata dalle posizioni di Trump, che semplicemente la ignora. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La vittoria degli Usa</h2>



<p>Sulla pelle degli ucraini e sul benessere degli europei hanno di sicuro portato a casa un buon guadagno gli americani. Anche se non fosse arrivato Trump, che si appresta a massimizzarlo, <strong>Washington era riuscita a staccare la Ue dal suo massimo fornitore di risorse energetiche</strong>, la Russia, tagliando le gambe al modello economico (energia a basso costo &#8211; trasformazione &#8211; esportazioni) che per decenni ci aveva garantito prosperità e, sfruttando l&#8217;incubo della guerra russa, promuovendo un ulteriore allargamento della Nato (i cui confini ora coincidono con quelli della Ue, senza che questo ci faccia sentire più sicuri di prima, e infatti corriamo a comprare armi) e riducendo l&#8217;Europa in uno stato politico di vassallaggio. E tutto questo <strong>gli Usa sono riusciti a farlo senza perdere un soldato</strong> e, anzi, sfruttando le necessità dell&#8217;Ucraina, riempiendo di sussidi il loro apparato industrial-militare, visto che a Kiev non sono stati dati soldi per comprare le armi ma armi prodotte e quindi pagate negli Usa). E ora, per chiudere il cerchio, chiedono pure il rimborso spese agli ucraini.</p>



<p>A carissimo prezzo ma ha vinto anche la Russia. Contano relativamente poco, in questo giudizio, i dieci chilometri in più o in meno conquistati nel Donbass. Conta che l&#8217;intero Occidente non è riuscito a piegarla né con le sanzioni economiche né con le forniture militari a un esercito, quello ucraino, che solo gli sciocchi possono sottovalutare, visto che già prima della guerra, per opera del presidente <strong>Petro Poroshenko</strong>, disponeva di 250 mila uomini addestrati dalla Nato, in un Paese (povero, come si diceva) che per la Difesa spendeva il 6% del Pil. Il re occidentale è nudo, ha detto la Russia di Putin. Fa combattere gli altri e non riesce a vincere. dunque un altro mondo è possibile. Un messaggio planetario che non è rimasto senza conseguenze: non è un caso se proprio in questi anni i Brics, l&#8217;organizzazione in cui Russia e Cina sono parte decisiva, hanno raddoppiato i Paesi membri.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-la-guerra-compie-tre-anni-il-disastro-di-chi-non-ha-voluto-la-pace.html">Ucraina, la guerra compie tre anni. Il disastro di chi non ha voluto la pace</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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