<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mario draghi Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/mario-draghi-5/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/mario-draghi-5</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Feb 2025 16:30:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Mario draghi Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/mario-draghi-5</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Da Draghi a Gentiloni, la critica all&#8217;Europa di chi l&#8217;ha fatta com&#8217;è</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/da-draghi-a-gentiloni-la-critica-alleuropa-di-chi-lha-fatta-come.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 16:30:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=458072</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Draghi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mario Draghi" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Draghi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Draghi-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Draghi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Draghi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Draghi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Draghi-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le critiche di Draghi e Gentiloni sono perfette, la crisi dell'Europa è evidente. Ma sano un po' di un circolo chiuso che bisogna spezzare. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/da-draghi-a-gentiloni-la-critica-alleuropa-di-chi-lha-fatta-come.html">Da Draghi a Gentiloni, la critica all&#8217;Europa di chi l&#8217;ha fatta com&#8217;è</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Draghi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mario Draghi" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Draghi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Draghi-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Draghi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Draghi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Draghi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Draghi-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Grande è la confusione sotto il cielo, quindi la situazione è eccellente!&#8221;. Lo disse <strong>Mao Tse Tung</strong> dopo la decime sessione plenaria del Comitato centrale, nel 1962, più o meno a metà strada tra la Grande carestia cinese (milioni di morti) e la Rivoluzione culturale (idem) e quindi non è che la citazione faccia un gran piacere. Epperò è la prima che ci viene in mente nel constatare che oggi l&#8217;Unione Europea è sottoposta a critiche ficcanti e financo spietate, e ci sta. Portate, però, da <strong>personaggi illustri e competenti, che però dell&#8217;Europa che criticano sono stati, sono e forse saranno parte integrante, forse portante</strong>. I quali oggi ci spiegano le cose per cui, fino a qualche tempo fa, potevi facilmente vederti appiccicata la nomea di antieuropeo e, nel caso non bastasse, anche quella di putiniano, che è un po&#8217; come i jeans: si porta su tutto.</p>



<p>L&#8217;ultimo caso è quello di <strong>Paolo Gentiloni</strong>, già primo ministro italiano, appena rientrato in patria dopo un quinquennio Ue da commissario per gli Affari economici e monetari nella prima Commissione Von der Leyen. Lo score di quella Commissione non è stato esaltante, lo sanno tutti. Ma questo non può essere caricato sulle spalle di Gentiloni e comunque non è questo il punto. Parlando a Bologna per i 7 anni della Johns Hopkins University, l&#8217;ex premier ha detto che &#8220;l’Europa ha vissuto una sorta di seconda <em>belle époque</em> basata su tre pilastri: la protezione degli Stati Uniti, il libero commercio con la Cina e gas a basso prezzo dalla Russia. Ma era una situazione che non poteva durare&#8221;. Ora <strong>a parte che la prima <em>belle époque</em> finì nella prima guerra mondiale </strong>e quindi facciamo discretamente le corna (a meno che tutto questo evocare guerre e Reich non serva proprio a spaventarci, nel cuoi caso dovremmo fare altri discorsi&#8230;), ci piacerebbe sapere perché tutto ciò non poteva durare. Non ci è stato spiegato per decenni che <em>nulla salus</em> era possibile fuori dal Patto Atlantico? Ma che si dice fuori: anche solo un pochino di lato, con un esercito europeo, per dire, o con una politica estera un filino più autonoma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">l peso delle scelte. Nostre e altrui</h2>



<p>Gentiloni non c&#8217;entra ma avrà di sicuro notato lo spettacolo di questi intellettuali (vabbè, parola grossa ma è per capirci) che per decenni hanno predicato che Europa e Usa dovevano assolutamente andare a braccetto, ci hanno indottrinati col fatto che a seguire gli Usa non si sbaglia mai (l&#8217;Iraq era pieno di armi di distruzione di massa, giusto? L&#8217;esportazione della democrazia era una gran figata, giusto?) e adesso inveiscono contro gli Usa come i vecchi extraparlamentari di sinistra dei bei vecchi tempi? Allo stesso modo, perché non si poteva continuare a commerciare con la Cina? Gentiloni sa bene come si fa: <strong>nel maggio del 2017 fu l&#8217;unico tra i capi di Stato e di Governo del G7</strong> a partecipare al Forum con cui Xi Jinping presentò al mondo il progetto della Via della Seta. Perché il commercio con la Cina si è tramutato in una specie di braccio di ferro con Pechino, tra dazi e limitazioni reciproche varie? <strong>E se non riceviamo più gas a basso prezzo dalla Russia è perché lo abbiamo deciso&#8230; in parte.</strong> Perché in parte ancor più ampia l&#8217;hanno deciso quelli che hanno fatto saltare il gasdotto Nord Stream 2, operazione come sappiamo realizzata dagli ucraini con l&#8217;autorizzazione degli Usa e, in seguito, la complicità di Paesi Ue come la Polonia, che ha aperto le porte della fuga agli attentatori (blandamente) ricercati dalla Germania. Con il gasdotto è saltato anche un modello di sviluppo che, criticabile o no, ha garantito all&#8217;Europa mezzo secolo di benessere.</p>



<p>Ecco, dire &#8220;non poteva durare&#8221; pare un po&#8217;&#8230; generico, diciamo. Molto interessante, anzi, più interessante, è il caso di <strong>Mario Draghi</strong>, economista insigne, già governatore della Banca d&#8217;Italia, presidente della Banca centrale europea e nostro primo ministro. A proposito di quest&#8217;ultimo incarico: fu lui che, nel discorso d&#8217;insediamento, pose come premessa a tutto l&#8217;indiscutibile vicinanza agli Usa, no? E fu ancora lui che, poco dopo essere entrato in carica, al G7 di Corbis Bay disse &#8220;esamineremo con attenzione il dossier&#8221;, di fatto congelando la partecipazione italiana alla via della Seta, no? </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il benessere di 450 milioni di persone</h2>



<p>Ora Draghi sprona l&#8217;Europa a darsi una mossa,  come peraltro ha già fatto nell&#8217;ormai famoso Rapporto intitolato <a href="https://www.eunews.it/2024/09/09/il-rapporto-draghi-in-italiano/">&#8220;Il futuro della competitività europea&#8221;</a>.  Tutto questo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-draghi-suona-la-sveglia-fa-mea-culpa-striglia-la-ue-e-sconfessa-von-der-leyen.html">è stato già acutamente commentato</a> in queste pagine da Andrea Muratore, compreso il fatto che Draghi sta picconando la Ue di cui lui stesso è stato un simbolo. Ma il punto è che, per amore o per forza, l&#8217;Europa <strong>ha detto no a tutto ciò che poteva darle una fisionomia più autonoma.</strong> Che non vuole (né voleva prima) dire CONTRO gli Stati Uniti ma con un occhio più attento ai propri interessi collettivi. Se ci siamo impiccati a prezzi del gas e del petrolio tre volte più alti di quelli in vigore sul mercato interno Usa, osservando poi placidamente l&#8217;emigrazione verso oltre-Oceano delle aziende più intraprendenti e di <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/londra-in-allarme-loro-abbandona-la-city-e-sceglie-la-borsa-di-new-york.html">migliaia di tonnellate d&#8217;oro fisico</a>, non è colpa del destino cinico e baro. Se ci siamo messi di traverso alle relazioni con la Cina e poi non siamo nemmeno capaci di mettere in piedi una fabbrica europea di batterie per far marciare le auto elettriche, <a href="https://it.insideover.com/economia/fallimento-northvolt-nella-ue-la-transizione-ecologica-dipende-dallasia.html">come ha ben raccontato in queste pagine Giuseppe Gagliano</a>, che ci vogliamo raccontare? Se ci siamo fatti distruggere i gasdotti dal caro &#8220;amico&#8221; Joe Biden senza fare nemmeno &#8220;bah&#8221;, che possiamo pretendere dal caro &#8220;nemico&#8221; Donald Trump? </p>



<p>Per cui è bello vedere che i protagonisti dell&#8217;Europa di ieri sono i primi critici dell&#8217;Europa di oggi. E non faremo il retorico e scorretto esercizio di dubitare della loro onestà intellettuale chiedendo dov&#8217;erano mentre tutto ciò avveniva. Vorremmo solo pregarli di capire che la sensazione di un circolo chiuso (sì, era sbagliato, ma solo noi lo possiamo dire) è molto forte. Che per fare ciò che anche loro oggi chiedono, quel circolo bisognerebbe spezzarlo (<strong>ma lo vogliamo dire che la seconda Commissione Von der Leyen è impresentabile?</strong>). E che un&#8217;Europa autonoma e indipendente nelle grandi scelte per il benessere dei suoi 450 milioni di cittadini, e quindi poi capace di costruire (e non subire) anche una forte alleanza con gli Stati Uniti, non è un vezzo ma una necessità. Sospettiamo, a questo punto, la condizione indispensabile per la sua stessa sopravvivenza.</p>



<p>       </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/da-draghi-a-gentiloni-la-critica-alleuropa-di-chi-lha-fatta-come.html">Da Draghi a Gentiloni, la critica all&#8217;Europa di chi l&#8217;ha fatta com&#8217;è</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 57/95 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-27 15:56:02 by W3 Total Cache
-->