Elkann, i 175 milioni al fisco per l’eredità Agnelli e la delocalizzazione come dogma
Indagine per frode fiscale: John Elkann, con i fratelli Lapo e Ginevra, è accusato di frode fiscale sull’eredità di Marella Agnelli, con un versamento proposto di 175 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate per chiudere l’inchiesta di Torino. Paradisi fiscali: Le carte dei Panama Papers e altre fonti rivelano l’uso di trust e società offshore in luoghi come Bahamas, Isole Vergini e Lussemburgo per gestire il patrimonio Agnelli, con presunte evasioni fiscali. Strategia di delocalizzazione: Exor e Stellantis, con sedi fiscali in Olanda e altrove, adottano sistematicamente la delocalizzazione per ridurre le imposte, come dimostrato dal contenzioso da un miliardo di euro del 2022 con il fisco italiano. Impatti sull’Italia: Stellantis ha tagliato migliaia di posti di lavoro in Italia (es. 600 esuberi a Mirafiori) e ridotto la produzione, mentre chiede sussidi statali, sollevando critiche per il disimpegno industriale nel Paese. Questione etica e politica: L’eredità della Fiat, costruita anche con aiuti statali italiani, contrasta con le scelte di Elkann, che cerca di evitare il processo penale con lavori socialmente utili, alimentando un dibattito sull’etica e l’orgoglio nazionale.