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	<title>Luigi Di Maio Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 14 Jul 2022 13:45:30 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Luigi Di Maio Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il piano B dell&#8217;Italia contro la crisi energetica</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/il-piano-b-dellitalia-contro-la-crisi-energetica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2022 14:03:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi energetica]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Snam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1286" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA510703-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA510703-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA510703-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA510703-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA510703-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA510703-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA510703-2048x1371.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Italia sta lavorando a un &#8220;piano B&#8221; per resistere a un&#8217;eventuale fermata totale delle forniture energetiche dalla Russia in una fase in cui è sempre più difficile capire in che misura effettivamente la guerra del gas tra Mosca e l&#8217;Europa si espanderà. &#8220;La crisi energetica è gravissima, i rischi sono altissimi per l&#8217;inverno, se il gas russo dovesse &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/il-piano-b-dellitalia-contro-la-crisi-energetica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/il-piano-b-dellitalia-contro-la-crisi-energetica.html">Il piano B dell&#8217;Italia contro la crisi energetica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1286" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA510703-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA510703-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA510703-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA510703-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA510703-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA510703-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA510703-2048x1371.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Italia sta lavorando </strong>a un &#8220;piano B&#8221; per resistere a un&#8217;eventuale fermata totale delle forniture energetiche dalla Russia in una fase in cui è sempre più difficile capire in che misura effettivamente la <strong>guerra del gas </strong>tra Mosca e l&#8217;Europa si espanderà.</p>
<p>&#8220;La crisi energetica è gravissima, i rischi sono altissimi per l&#8217;inverno, se il gas russo dovesse fermarsi&#8221;, ha dichiarato di recente il <span id="U102891936153EJ">sottosegretario alla Presidenza del Consiglio<a href="https://it.insideover.com/politica/partiti-apparati-societa-partecipate-il-potere-in-italia-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener"> Roberto Garofoli, fedelissimo di <strong>Mario Draghi</strong></a></span>. Garofoli ha detto che quella sul gas &#8220;è una corsa contro il tempo&#8221;. Il rischio &#8220;è che il gas russo non arrivi o che arrivi in quantità minori. Siamo impegnati nel riempimento degli stoccaggi, dobbiamo arrivare al 90% prima che inizi l&#8217;autunno&#8221;.</p>
<p>Le parole di un esponente defilato rispetto al grande pubblico ma di peso nell&#8217;esecutivo avvertono in forma più sobria il grande pubblico rispetto <a href="https://it.insideover.com/energia/disoccupazione-di-massa-e-poverta-senza-il-gas-russo-lallarme-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">a quanto fatto da <strong>Robert Habeck, Ministro dell&#8217;Economia tedesco, </strong>che ha citato &#8220;disoccupazione di massa e povertà&#8221;</a> come possibili conseguenze di uno stop del gas russo.<a href="https://it.insideover.com/energia/perche-sul-gas-litalia-rischia-meno-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener"> E come spiegavamo l&#8217;Italia sul gas è, ad oggi, messa meglio di Berlino</a>. Ma non abbastanza da poter passare indenne a un blocco improvviso delle forniture.</p>
<p>Nella giornata del 12 luglio <strong>Luigi Di Maio, </strong>il ministro degli Esteri, ha parlato di un riempimento degli stoccaggi per l&#8217;Italia al 67%, tre punti in più di quanto aveva detto il giorno prima l&#8217;amministratore delegato di Snam, Stefano <span class="hilg1">Venier</span>, nel corso di un convegno online organizzato da Enea. Supponendo una media tra le due stime (dati puntuali sono difficili da dichiarare nell&#8217;immediato) del 65,5% e considerando il primo giorno di ottobre come inizio dell&#8217;autunno termico, in due mesi e mezzo Roma deve provvedere al 23-26% (media 24,5%) dei riempimenti. A metà maggio il riempimento era di circa il 45%, quindi con un trend di crescita <a href="https://www.adnkronos.com/gas-stoccaggi-italiani-al-45-sopra-media-ue_6pYQUNzqXfJMVNz4pyIGPZ" target="_blank" rel="noopener">si può arrivare attorno all&#8217;85% per la metà di settembre</a>.</p>
<p>Tutto questo tiene però conto della presenza di flussi ridotti<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/gas-commissione-denuncia-ricatto-russo-dodici-paesi-gi-2050210.html" target="_blank" rel="noopener"> ma garantiti di <strong>gas russo, </strong>dato tutto fuorché certo.</a> Dal 40% l&#8217;Italia ha ridotto la dipendenza da Mosca al 25%: un dato minore ma non tale da farci sentire al sicuro. Dunque se Mosca dovesse usare l&#8217;arma energetica per cercare di tenere al freddo l&#8217;Europa, Roma dovrebbe essere costretta a misure di risparmio per salvare capra (la fornitura regolare al mercato) e cavoli (il riempimento degli stoccaggi) ed essere attrezzata per il lungo inverno che la aspetta.</p>
<p>Le misure proposte sul tavolo dal governo Draghi, ad oggi, non stanno brillando per originalità rispetto a quanto fatto in altri Paesi dove la situazione è più critica, come la Germania. Si parla di <strong>tagli lineari ai consumi</strong> e di misure di austerity energetica esplicita: &#8220;le iniziative&#8221;, <a href="https://www.firstonline.info/tagli-razionamento-e-risparmi-il-piano-di-emergenza-del-governo-per-linverno-dopo-lo-stop-al-gas-russo/" target="_blank" rel="noopener">nota <em>First Online,</em> </a>&#8220;spaziano da razionamenti su riscaldamento, aria condizionata e illuminazione al coprifuoco nei negozi, dai tagli nelle abitazioni e negli uffici pubblici ed eventualmente per le industrie più energivore”. E ciò &#8220;andrebbe di pari passo con quello dell’Unione Europea (Bruxelles presenterà tra poco più di una settimana un <a href="https://www.firstonline.info/gas-piano-di-emergenza-ue-il-20-luglio-sulle-forniture-sui-prezzi-si-guarda-al-modello-spagnolo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piano di strategia unitaria</a>), mentre sono in arrivo altri <strong>aiuti sulle bollette&#8221;</strong>.</p>
<p>Al contempo, qualora il gas venisse a mancare in forma sostanziale Roma è pronta a far andare a tutta velocità le sei residue centrali a <strong>carbone </strong>gestite da Enel e destinate in teoria a andare in pensione entro il 2025. La Commissione europea ha di recente promosso il piano <strong>RepowerEu</strong> con cui ha concesso ai  Paesi membri una deroga temporanea agli obiettivi climatici e un ritorno emergenziale all&#8217;utilizzo del più inquinante dei combustibili fossili. L&#8217;Italia oggi produce a carbone, nel pieno della crisi energetica, 3 Gigawatt su 33 mediamente consumati dal sistema-Paese, circa l&#8217;8%. Parliamo di una quota doppia rispetto alla media degli ultimi anni che può essere portata, con ulteriori crescite dimensionali, al 10%. Due delle sei centrali si trovano in <strong>Sardegna</strong> e servono al consumo dell&#8217;isola, che Roma vuole integrare al mercato elettrico nazionale, mentre le altre sono situate a <strong>Venezia, Monfalcone, Civitavecchia e Brindisi.</strong></p>
<p>Quello che manca nel piano italiano, e si spera possa arrivare a breve, sono vere misure contro la povertà e gli choc energetici: misure di discontinuità politica, sociale, economica paragonabili alla ragionevole proposta condotta in Europa sul <strong>tetto al gas</strong>. La Francia, ad esempio, ha deciso che <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/07/06/la-francia-sale-al-100-del-colosso-energetico-edf-il-governo-dobbiamo-controllare-il-nostro-futuro-energetico/6652012/" target="_blank" rel="noopener">nazionalizzerà </a><strong>Electricite de France (Edf)</strong> e la coinvolgerà assieme a Engie e Total in un maxi-piano di <strong>risparmio e efficienza energetica </strong>volto a unire le decisioni dei produttori e quelle dei consumatori, mossa strategica che unita al tetto al rincaro delle bollette (massimo +4% a nucleo famigliare nel 2022) mira a redistribuire gli extra-profitti sulla collettività. La Germania, in difficoltà sul gas, sta provando a promuovere mobilità alternativa e sostegno alla domanda interna garantendo ai cittadini la possibilità di viaggiare nel Paese in treno per tutta l&#8217;estate con una tessera da 9 euro. Ancora più oltre è andata la <strong>Spagna di Pedro Sanchez</strong>. Nel Paese iberico, per risparmiare energia, da settembre a dicembre i trasporti ferroviari saranno completamente gratuiti. Roma potrebbe pensare a misure simili e, soprattutto, a garantire che la sostituzione delle forniture russe di gas diventi strutturale stringendo alleanze di lungo periodo con i nuovi partner degli ultimi mesi. Solo la visione di prospettiva può dare al &#8220;piano B&#8221; attuazione reale.</p>
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		<title>L&#8217;autogol del M5S: così il Cremlino sfrutta la spaccatura interna dei grillini</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lautogol-del-m5s-cosi-il-cremlino-sfrutta-la-spaccatura-interna-dei-grillini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2022 14:41:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1324" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618163416935_bcce748920edb625570e229b1bfa5d1a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618163416935_bcce748920edb625570e229b1bfa5d1a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618163416935_bcce748920edb625570e229b1bfa5d1a-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618163416935_bcce748920edb625570e229b1bfa5d1a-1024x706.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618163416935_bcce748920edb625570e229b1bfa5d1a-768x530.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618163416935_bcce748920edb625570e229b1bfa5d1a-1536x1059.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618163416935_bcce748920edb625570e229b1bfa5d1a-2048x1412.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Raggiungere la pace attraverso l’invio di una massiccia fornitura di armi all’Ucraina è una logica che in Italia non è condivisa da tutti. Lo ha sottolineato l’ambasciatore russo a Roma, Sergej Razov, probabilmente riferendosi non soltanto ai cittadini italiani ma anche e soprattutto ai partiti politici. Nelle ultime ore, infatti, il tema dell’invio di armi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lautogol-del-m5s-cosi-il-cremlino-sfrutta-la-spaccatura-interna-dei-grillini.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lautogol-del-m5s-cosi-il-cremlino-sfrutta-la-spaccatura-interna-dei-grillini.html">L&#8217;autogol del M5S: così il Cremlino sfrutta la spaccatura interna dei grillini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1324" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618163416935_bcce748920edb625570e229b1bfa5d1a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618163416935_bcce748920edb625570e229b1bfa5d1a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618163416935_bcce748920edb625570e229b1bfa5d1a-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618163416935_bcce748920edb625570e229b1bfa5d1a-1024x706.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618163416935_bcce748920edb625570e229b1bfa5d1a-768x530.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618163416935_bcce748920edb625570e229b1bfa5d1a-1536x1059.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220618163416935_bcce748920edb625570e229b1bfa5d1a-2048x1412.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Raggiungere la pace attraverso l’invio di una massiccia fornitura di <strong>armi all’Ucraina</strong> è una logica che in <strong>Italia</strong> non è condivisa da tutti. Lo ha sottolineato l’ambasciatore russo a Roma,<strong> Sergej Razov</strong>, probabilmente riferendosi non soltanto ai cittadini italiani ma anche e soprattutto ai partiti politici.</p>
<p>Nelle ultime ore, infatti, il tema dell’invio di armi a Kiev sta letteralmente spaccando la maggioranza. Nell’occhio del ciclone troviamo il<strong> Movimento 5 Stelle</strong>, nella cui bozza c’è spazio per un impegno a non procedere ulteriormente su questa linea. Si da il caso, tuttavia, che il ministro degli Esteri sia <strong>Luigi Di Maio</strong>, in principio astro nascente del Movimento e oggi sempre meno brillante e sempre più in rotta di collisione con i suoi colleghi. La posizione del capo di Di Maio, infatti, è chiara: &#8220;Quella bozza ci disallinea dall&#8217;alleanza della Nato e dell&#8217;Ue. La Nato è un&#8217;alleanza difensiva, se ci disallineamo dalla <strong>Nato</strong> mettiamo a repentaglio la sicurezza dell&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p>Il partito si è letteralmente spaccato in due tronconi. C’è chi, come il deputato Gianluca Vacca, ha applaudito l’intervento del ministro dichiarando che la bozza &#8220;è la dimostrazione dell’<strong>ambiguità</strong> della linea politica del M5S sulla politica estera&#8221;. E chi, al contrario, come il vicepresidente del M5S, Michele Gubitosa, ha sparato a zero sul  ministro: &#8220;Mi domando quanto al governo rappresenti ancora il M5s, o se stia rappresentando solo sé stesso o qualcun altro&#8221;, ha detto, intervistato da <em>Fanpage</em>.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-sara-difficile-trattare-con-putin.html"><strong>Perché sarà difficile trattare con Putin</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/i-negoziati-ucraini-e-la-lezione-coreana.html"><strong>I negoziati ucraini e la lezione coreana</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3MNeJuc"><strong>Chi gestisce il dossier ucraino a Washington </strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>Un’occasione da non perdere</h2>
<p>Una maggioranza non compatta, uno dei partiti chiave spaccato a metà sul da farsi, un’opinione pubblica che ribolle, preda di una guerra di propaganda incrociata e fake news. Sul tavolo ci sono tutti gli ingredienti perfetti per consentire alla <strong>Russia</strong> di sfruttare la situazione a proprio vantaggio. In che modo? Insinuandosi nelle immense <strong>spaccature politiche</strong> create dai dubbi del M5S.</p>
<p>Le parole di Razov sono più significative che mai. Nel corso di un’intervista rilasciata a <em>Scenari Internazionali</em>, l’ambasciatore ha lanciato un messaggio emblematico: &#8220;La logica secondo cui la massiccia fornitura di armi all&#8217;Ucraina sarebbe un mezzo per arrivare alla pace mi sembra quantomeno bizzarra. In sostanza si tratta di alimentare all&#8217;infinito la situazione di conflitto e di moltiplicare vittime e distruzioni. Questa logica, a quanto mi risulta, è lungi dall&#8217;essere condivisa da tutti, anche in Italia&#8221;.</p>
<h2>Il pasticcio del M5S</h2>
<p>Sia chiaro: Mosca fa il proprio gioco. Al contrario, è il M5s che sta pericolosamente scoprendo i fianchi del <strong>governo italiano</strong>. Nella bozza dei pentastellati, infatti, si legge che l’invio di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari &#8220;dovrà essere accompagnato da un rafforzamento dell&#8217;azione diplomatica vista l&#8217;urgenza che il perdurare del conflitto impone&#8221;.</p>
<p>Meno armi e più diplomazia, sembra essere la posizione di una parte del partito. Una posizione che, indipendentemente dai giudizi che essa può smuovere, non mette d&#8217;accordo tutto il partito né – ed è questo l’aspetto più grave – è coerente con la maggioranza del governo. I grillini, semmai, avrebbero dovuto risolvere internamente le proprie magagne, senza far emergere pericolose <strong>contraddizioni</strong>.</p>
<p>Anche perché i russi possono sfruttare gli errori del M5S per insistere con la propria <strong>narrazione</strong>. &#8220;Il fatto è che le armi italiane saranno utilizzate per uccidere militari russi. Questo introduce nelle nostre relazioni bilaterali un altro elemento negativo che non possiamo ignorare&#8221;, ha dichiarato, non a caso, Razov. &#8220;Dove finiranno queste armi e in quali regioni al di fuori dell&#8217;Ucraina saranno utilizzate in futuro sono domande a cui non c&#8217;è risposta&#8221;, ha quindi calcato la mano l’ambasciatore, ben conscio di far leva sui dubbi degli italiani.</p>
<p>In tutto questo, il M5S non sta facendo altro che offrire al Cremlino pericolose praterie. Non a caso, il senatore <strong>Primo <span class="hilg1">Di</span> <span class="hilg2">Nicola</span></strong>, molto vicino a <span class="hilg1">Di</span> Maio, ha spiegato che le parole dell&#8217;ambasciatore russo sull&#8217;invio delle armi sembrano &#8220;purtroppo un <strong>plauso</strong> alle intenzioni espresse dalla risoluzione M5S che sta girando in queste ore&#8221;. &#8220;L&#8217;endorsement <span class="hilg1">di</span> Razov a quella che è l&#8217;apparente posizione <span class="hilg1">di</span> una parte del M5s ci riempie <span class="hilg1">di</span> <strong>imbarazzo</strong> e <strong>vergogna</strong>. Rischiamo <span class="hilg1">di</span> portare il M5S e l&#8217;Italia dalla parte sbagliata della storia&#8221;, ha dichiarato <span class="hilg1">Di</span> <span class="hilg2">Nicola, secondo quanto riportato dall&#8217;<em>Ansa</em>.</span> &#8220;Non si può giocare con le alleanze e la sicurezza del nostro Paese. Non possiamo fare un favore a Putin mentre continua a bombare l&#8217;Ucraina. Cosa hanno in mente i vertici M5S? Spero ci ripensino per il bene dell&#8217;Italia&#8221;, ha quindi concluso il senatore pentastellato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lautogol-del-m5s-cosi-il-cremlino-sfrutta-la-spaccatura-interna-dei-grillini.html">L&#8217;autogol del M5S: così il Cremlino sfrutta la spaccatura interna dei grillini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Così la pace si allontana&#8221;: l&#8217;Italia risponde alla Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-la-pace-si-allontana-litalia-risponde-alla-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2022 11:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[negoziati russia ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Mario-Draghi-e-Luigi-Di-Maio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Mario-Draghi-e-Luigi-Di-Maio.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Mario-Draghi-e-Luigi-Di-Maio-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Mario-Draghi-e-Luigi-Di-Maio-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Mario-Draghi-e-Luigi-Di-Maio-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Mario-Draghi-e-Luigi-Di-Maio-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Le affermazioni di Medvedev sono &#8220;gravissime&#8221;, &#8220;pericolose&#8221; e &#8220;inaccettabili&#8221;. Non nasconde la preoccupazione Luigi Di Maio nel rispondere alle ultime dichiarazioni rilasciate dall&#8217;ex presidente russo Dmitrij Medvedev. &#8220;Ci preoccupano fortemente anche perché arrivano dal vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo&#8221;, ha aggiunto il ministro degli Esteri italiano. Medvedev, infatti, ha recentemente sparato a zero sull&#8217;Occidente. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-la-pace-si-allontana-litalia-risponde-alla-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-la-pace-si-allontana-litalia-risponde-alla-russia.html">&#8220;Così la pace si allontana&#8221;: l&#8217;Italia risponde alla Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Mario-Draghi-e-Luigi-Di-Maio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Mario-Draghi-e-Luigi-Di-Maio.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Mario-Draghi-e-Luigi-Di-Maio-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Mario-Draghi-e-Luigi-Di-Maio-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Mario-Draghi-e-Luigi-Di-Maio-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Mario-Draghi-e-Luigi-Di-Maio-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p><p>Le affermazioni di Medvedev sono &#8220;gravissime&#8221;, &#8220;pericolose&#8221; e &#8220;inaccettabili&#8221;. Non nasconde la preoccupazione <strong>Luigi Di Maio</strong> nel rispondere alle ultime dichiarazioni rilasciate dall&#8217;ex presidente russo <strong>Dmitrij Medvedev</strong>. &#8220;Ci preoccupano fortemente anche perché arrivano dal vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo&#8221;, ha aggiunto il ministro degli Esteri italiano.</p>
<p>Medvedev, infatti, ha recentemente sparato a zero sull&#8217;<strong>Occidente</strong>. A chi gli chiedeva per quale motivo utilizzasse termini duri nei confronti del blocco occidentale, il delfino di Vladimir Putin ha spiegato di odiare gli occidentali. &#8220;La risposta è che li odio. Sono dei bastardi e <strong>degenerati</strong>. Vogliono la nostra morte, quella della Russia. Finchè sono vivo, farò di tutto per farli sparire&#8221;, ha quindi concluso Medvedev.</p>
<p>Le sue parole hanno subito scatenato mille polemiche, e non poteva essere altrimenti considerando sia il peso di chi le ha pronunciate sia il loro violento significato. L&#8217;<strong>Italia</strong> ha subito preso le distanze. Per bocca di Di Maio, Roma ha fatto capire che questo non è affatto un segnale distensivo o di <strong>dialogo</strong>. &#8220;Sono parole inequivocabili di minaccia verso chi sta cercando con insistenza la pace&#8221;, ha tuonato il ministro italiano.</p>
<hr />
<ul>
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-dmitrij-medvedev.html">Chi è Dmitrij Medvedev</a></strong></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-delirio-di-medvedev-occidentali-degenerati-voglio-farli-sparire.html"><strong>Il delirio di Medvedev contro l&#8217;Occidente</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/tutti-gli-uomini-della-propaganda-di-putin.html"><strong>Tutti gli uomini della propaganda di Putin</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>La risposta dell&#8217;Italia</h2>
<p>Di Maio ha indirettamente fatto capire a Medvedev che è doveroso interrompere provocazioni e <strong>minacce</strong>. Certo, ammesso e non concesso che Mosca intenda arrivare alla <strong>pace</strong>. Per ottenere risultati tangibili servono tre ingredienti: l&#8217;apertura dell&#8217;Ucraina, la spinta della comunità internazionale e, appunto, la volontà di dialogo della Russia.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>Kiev</strong>, il governo ucraino ha mostrato, a fasi alterne, aperture e chiusure; chiusure soprattutto per quanto riguarda la discussione sui territori conquistati dal Cremlino. La <strong>comunità internazionale</strong>, ad eccezione di qualche leader apparentemente intenzionato a risolvere la questione alla sua radice (vedi Boris Johnson e Joe Biden), sarebbe pure disposta a mediare.</p>
<p>Il grande enigma riguarda la <strong>Russia</strong>, che ha sì mostrato aperture ma molto timide se paragonate ad affondi come quelli lanciati dal ministro degli Esteri, Sergej Lavrov, e quello appena raccontato da Medvedev. &#8220;Le affermazioni che arrivano oggi non lasciano dubbi e allontanano da parte russa la ricerca della pace. Piuttosto danno linfa a una campagna d&#8217;odio contro l&#8217;Occidente, contro quei Paesi che stanno cercando con insistenza la fine delle ostilità in Ucraina&#8221;, ha concluso Di Maio.</p>
<h2>Il riposizionamento di Roma</h2>
<p>L&#8217;Italia, insomma, non solo ha ovviamente preso le distanze da Medvedev e ammonito l&#8217;ex presidente russo. Ha pure fatto capire a Mosca che questa non è affatto la strada giusta, se l&#8217;intenzione è quella di raggiungere un accordo diplomatico con l&#8217;Occidente.</p>
<p>E pensare che fino a pochi giorni fa Roma sembrava essere in prima fila grazie al <strong>piano per la pace</strong> proposto proprio da Di Maio. Un piano, tuttavia, strapazzato in malo modo dalla controparte russa e probabilmente considerato insoddisfacente pure da Kiev. Lo spiraglio italiano si è insomma subito richiuso.</p>
<p>Allo stesso tempo sono forse cambiate per sempre le <strong>relazioni geopolitiche</strong> tra Italia e Russia. Roma ha smesso di essere <strong>mediatrice</strong> &#8211; come lo è stata in più circostanze storiche &#8211; e ha puntato ancora di più il dito contro Mosca. Emblematiche, a questo proposito, le parole di <strong>Mario Draghi</strong>. Il premier italiano ha recentemente affermato che le sanzioni contro la Federazione Russa dureranno molto a lungo e che le linee commerciali – e con loro probabilmente anche quelle politiche – verranno cambiate e reindirizzate a lungo. Se non per sempre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-la-pace-si-allontana-litalia-risponde-alla-russia.html">&#8220;Così la pace si allontana&#8221;: l&#8217;Italia risponde alla Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Spunta il piano italiano per la pace. Ma ecco i nodi da sciogliere</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/spunta-il-piano-italiano-per-la-pace-ma-ecco-i-nodi-da-sciogliere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2022 12:18:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Piano di pace]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1075" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDbr25UTC8GJqeStehn_FOTOGRAMMA-scaled-e1652959407446.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mario Draghi e Luigi Di Maio al Senato (Fotogramma)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDbr25UTC8GJqeStehn_FOTOGRAMMA-scaled-e1652959407446.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDbr25UTC8GJqeStehn_FOTOGRAMMA-scaled-e1652959407446-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDbr25UTC8GJqeStehn_FOTOGRAMMA-scaled-e1652959407446-1024x573.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDbr25UTC8GJqeStehn_FOTOGRAMMA-scaled-e1652959407446-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDbr25UTC8GJqeStehn_FOTOGRAMMA-scaled-e1652959407446-1536x860.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDbr25UTC8GJqeStehn_FOTOGRAMMA-scaled-e1652959407446-2048x1146.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDbr25UTC8GJqeStehn_FOTOGRAMMA-scaled-e1652959407446-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cessate il fuoco, neutralità dell&#8217;Ucraina, sovranità su Crimea e Donbass, nuovo patto sulla sicurezza internazionale. Sono questi i quattro punto del piano italiano per una pace in Ucraina che è stato elaborato dal ministero degli Esteri e da Palazzo Chigi e presentato dal ministro Lugi Di Maio alle Nazioni Unite. A dare la notizia e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/spunta-il-piano-italiano-per-la-pace-ma-ecco-i-nodi-da-sciogliere.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/spunta-il-piano-italiano-per-la-pace-ma-ecco-i-nodi-da-sciogliere.html">Spunta il piano italiano per la pace. Ma ecco i nodi da sciogliere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1075" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDbr25UTC8GJqeStehn_FOTOGRAMMA-scaled-e1652959407446.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mario Draghi e Luigi Di Maio al Senato (Fotogramma)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDbr25UTC8GJqeStehn_FOTOGRAMMA-scaled-e1652959407446.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDbr25UTC8GJqeStehn_FOTOGRAMMA-scaled-e1652959407446-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDbr25UTC8GJqeStehn_FOTOGRAMMA-scaled-e1652959407446-1024x573.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDbr25UTC8GJqeStehn_FOTOGRAMMA-scaled-e1652959407446-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDbr25UTC8GJqeStehn_FOTOGRAMMA-scaled-e1652959407446-1536x860.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDbr25UTC8GJqeStehn_FOTOGRAMMA-scaled-e1652959407446-2048x1146.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/AYDbr25UTC8GJqeStehn_FOTOGRAMMA-scaled-e1652959407446-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Cessate il fuoco, neutralità dell&#8217;Ucraina, sovranità su Crimea e Donbass, nuovo patto sulla sicurezza internazionale. Sono questi i quattro punto del piano italiano per una pace in Ucraina che è stato elaborato dal ministero degli Esteri e da Palazzo Chigi e presentato dal ministro <strong>Lugi Di Maio</strong> alle Nazioni Unite. A dare la notizia e ad anticipare il contenuto della <em>road-map</em> suggerita dall&#8217;Italia è <a href="https://www.repubblica.it/politica/2022/05/19/news/piano_pace_governo_italiano_4_tappe-350167027/"><em>Repubblica</em></a>, che spiega che, oltre al capo della Farnesina, seguono il dossier anche il segretario generale, Ettore Sequi, e il direttore degli affari politici, Pasquale Ferrara.</p>
<h2>Il piano italiano e i dubbi delle parti in campo</h2>
<p>La strada per la pace proposta dall&#8217;Italia &#8211; almeno stando all&#8217;ipotesi fatta circolare da <em>Repubblica</em> &#8211; è ambiziosa ma non priva di numerosi ostacoli. La premessa, ribadita oggi dal presidente del Consiglio <strong>Mario Draghi</strong> è che &#8220;dovrà essere l&#8217;Ucraina, e nessun altro, a decidere che <strong>pace</strong> accettare&#8221;.</p>
<p>Una scelta di parole non certo casuale, dal momento che è da tempo che il premier ribadisce, anche nei vertici internazionali la necessità che qualsiasi tipo di accordo fra Mosca e Kiev <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/draghi-dagli-usa-nessuna-pace-imposta-russia-non-golia-2033463.html">non sia una pace imposta dall&#8217;alto</a>. Non deve essere quella voluta da Vladimir Putin, perché per l&#8217;Ucraina, l&#8217;Europa e gli Stati Uniti sarebbe una sconfitta su tutta la linea. Ma non deve nemmeno passare il messaggio che la pace sia negoziata da Nato, Ue e Washington senza che sia Kiev, nella forma e nella sostanza, a chiedere e ottenere l&#8217;accordo. Altrimenti significherebbe fornire alla Russia e ai critici del governo Zelensky il supporto alla tesi che dietro l&#8217;Ucraina non ci sia un Paese ma un sistema di alleanze occidentali. Il gioco è particolarmente complesso, perché armi e addestratori del blocco euro-atlantico rappresentano già uno strumento che aiuta questo tipo di narrativa. Tuttavia, in questo momento sembra esserci sempre più la necessità di arrivare un accordo con la Russia, e di farlo anche attraverso gli Stati che hanno sostenuto Kiev nella difesa.</p>
<h2>Il cessate il fuoco è possibile?</h2>
<p>Per l&#8217;Italia, il primo step dovrebbe essere un cessate il fuoco tra le parti. Impossibile sostenere qualsiasi tipo di <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-prove-serie-di-de-escalation.html">trattativa</a> mentre le armi ancora mietono vittime sui diversi fronti.</p>
<p><em>Repubblica</em> spiega che in base alla proposta italiana, sarebbero previsti anche dei &#8220;meccanismi di supervisione e dalla <strong>smilitarizzazione</strong> della linea del fronte&#8221;. Un primo passo che già di suo nasconderebbe insidie enormi. Innanzitutto perché è necessario l&#8217;ok di tutte le parti in campo. In secondo luogo, le condizioni sulle varie linee del fronte sono estremamente eterogenee ed è difficile che tutti rispondano in modo univoco e affermativo alle richieste dall&#8217;alto. <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-perche-muoiono-generali-russi-prima-linea.html">L&#8217;uccisione dei comandanti russi</a> ha già fatto capire che esistono dei problemi di comunicazione e di esecuzione degli ordini. Alcuni reparti ucraini, così come quelli russi, potrebbero decidere di perseguire i loro obiettivi dopo mesi di una guerra logorante e colma di episodi tragici.</p>
<p>Infine, una presenza internazionale che controlli il rispetto di questo stop ai combattimenti appare complicata considerato che l&#8217;intero blocco Nato si è posto dalla parte ucraina e i russi non si fiderebbero. Il documento italiano parla di un <strong>&#8220;Gruppo Internazionale di Facilitazione&#8221;</strong> che avrebbe anche poteri di monitoraggio, controllo del rispetto degli accordi ed eventualmente anche un ruolo attivo nella ricostruzione. Ma Mosca dovrebbe accettare una lista di Stati fortemente coinvolti &#8211; seppure in via indiretta- nel supporto a Kiev. E questo può essere un freno.</p>
<h2>La neutralità di Kiev è un punto interrogativo</h2>
<p>Il secondo passaggio, non meno complesso, riguarderebbe lo status di neutralità dell&#8217;Ucraina: un tema che è da sempre considerato prioritario da Putin al punto da considerarlo nella lista dei suoi obiettivi della cosiddetta &#8220;operazione militare speciale&#8221;. Per quanto concerne questa eventuale scelta di Kiev &#8211; che tra l&#8217;altro dovrebbe essere corroborata da una riforma costituzionale che non appare affatto scontata visto che è stata appena oggetto di un&#8217;invasione &#8211; il nodo riguarderebbe sia i Paesi garanti di questo status che il modo in cui si concretizzerebbe questa svolta &#8220;neutralista&#8221;. Il modello della <strong>Finlandia</strong>, ultima eredità della Guerra Fredda, non è più tale dopo <a href="https://it.insideover.com/politica/l-italia-appoggia-la-finlandia-e-la-svezia-per-lingresso-nella-nato.html">la scelta di Helsinki di volere aderire alla Nato</a>. Questo implica che Mosca potrebbe volere garanzie diverse rispetto al Paese scandinavo. Infine, l&#8217;Ucraina ha già chiesto come forma di tutela, l&#8217;ingresso nell&#8217;Unione europea: percorso che appare molto complesso per ragioni di tipo politico, giuridico, infrastrutturale e soprattutto economico-finanziario.</p>
<h2>Crimea e Donbass autonome o no?</h2>
<p>Terzo passaggio, sempre secondo le bozze avute da <em>Repubblica</em>, sarebbe quello dei territori occupati: <strong>Crimea e Donbass</strong>. La condizione delle regioni orientali, il mancato rispetto degli Accordi di Minsk e le accuse di &#8220;genocidio&#8221; rivolte da Putin a Kiev sono state sfruttate per avviare le operazioni militari, da parte della Russia. Motivo per cui appare molto difficile credere che il Cremlino possa cedere su queste regioni. Dall&#8217;altra parte, Zelensky ha fatto capire che in questo momento non è opportuno parlare di queste regioni finché la Russia non si è ritirata dal territorio ucraino, ma da parte di Kiev sono in molti a volere che le forze di Mosca arretrino fino a lasciare gli <strong>oblast filorussi</strong> o a maggioranza russa.</p>
<p>L&#8217;ipotesi italiana, stando a quanto riporta <em>Repubblica</em>, lascia pensare a &#8220;un&#8217;autonomia praticamente totale delle aree contese e una gestione della sicurezza autonoma&#8221;. Tuttavia, se la Nato ha già chiarito che il <strong>diritto internazionale</strong> non ammette deroga alla sovranità e al rispetto dei confini, e se il piano non prevede un riconoscimento delle annessione russe o della nascita di nuove repubbliche, tutto lascia intendere che ci si possa trovare davanti a un status impossibile da superare e foriero di molte complicazioni.</p>
<h2>Una nuova sicurezza europea</h2>
<p>Infine, il nodo di un nuovo accordo multilaterale sulla sicurezza dell&#8217;Europa. Qui Roma punterebbe a un patto che ridefinirebbe, di fatto, gli equilibri del Vecchio Continente anche alla luce di alcuni punti ritenuti essenziali da sempre dall&#8217;Unione europea e dall&#8217;<strong>Osce</strong>, a partire dal disarmo e controllo delle armi. Anche in questo caso, non mancano grossi punti interrogativi. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/perche-si-parla-di-una-crisi-tra-ucraina-e-russia.html">Va ricordato che prima della guerra</a>, sia Putin che Sergei Lavrov continuavano a ribadire la divergenza con la <strong>Nato</strong> e gli Stati Uniti sul tema della sicurezza europea. Per la Russia incardinata sulla <a href="https://it.insideover.com/politica/indivisibilita-sicurezza-parole-russia-nato-ucraina.html">&#8220;indivisibilità della sicurezza&#8221;</a> tra i Paesi partner dell&#8217;Osce, per gli Usa invece costruita sulla sicurezza collettiva del Patto atlantico. Dopo questa guerra, in cui Mosca appare certamente indebolita a livello militare, ma anche con molto meno credito sul piano internazionale, sembra difficile credere che i Paesi dell&#8217;Europa orientale accettino che possa esservi un arretramento delle armi occidentali su quei territori.</p>
<p>La Nato, inoltre, così come Washington, appaiono ben poco intenzionate a non capitalizzare questa rinnovata fiducia verso il blocco euro-atlantico arretrando di fronte a una Russia che ora è isolata dall&#8217;Occidente. Dall&#8217;altra parte, la Russia non appare intenzionata a sostenere un <strong>disarmo</strong> dai confini europei, da Kaliningrad e dai territori occupati in Ucraina senza garanzie che di base, dopo questo conflitto, non possono essere fornite da nessuna parte.</p>
<h2>Le manovre italiane in Usa</h2>
<p>Il piano italiano si inserisce in un complesso meccanismo diplomatico e dopo settimane in cui Palazzo Chigi e la Farnesina hanno lavorato per strappare posizioni evitando di essere &#8220;divorate&#8221; dalle cancellerie europee e occidentali. L&#8217;Italia ha giocato in particolare sue una tripla sponda. La prima ha avuto la sua consacrazione nel <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/draghi-vede-biden-putin-voleva-dividerci-ha-fallito-2033194.html">viaggio di Draghi a Washington</a>, in cui il presidente del Consiglio è apparso molto vicino alle posizioni di <strong>Joe Biden</strong>. Alla Casa Bianca è andato in scena un incontro molto cordiale, ma è soprattutto l&#8217;intero tour del premier nei palazzi del potere Usa ad avere consegnato l&#8217;immagine di un legame molto solido tra il governo italiano e l&#8217;amministrazione democratica. Il premio consegnato a Draghi dall&#8217;Atlantic Council, l&#8217;incontro con Nancy Pelosi, potente speaker della Camera, e le parole di Biden sono state il segnale di una convergenza tra Roma e <strong>Washington</strong> che sembra avere dato un&#8217;accelerazione a una diplomazia italiana che appariva offuscata dagli eventi ma anche <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-rivelano-davvero-le-continue-telefonate-tra-macron-e-putin.html">dalle iniziative di altri Paesi europei</a> molto più netti nelle loro prese di posizione, in un senso o nell&#8217;altro.</p>
<h2>La sponda del Palazzo di Vetro</h2>
<p>La seconda sponda arriva dalle Nazioni Unite, apparse estremamente velleitarie in questo conflitto ucraino come del resto in altre guerre che hanno sconvolto di recente il pianeta. Il segretario generale dell&#8217;Onu, <strong>Antonio Guterres</strong>, non è mai stato in grado di ergersi quale leader capace di incidere sulle sorti del dramma esploso in Ucraina. Ma fatta questa premessa, Guterres è sembrato anche l&#8217;unica autorità riconosciuta a livello internazionale a poter rappresentare, con il suo &#8220;ombrello&#8221; diplomatico, una comunità di Paesi che non fosse esclusivamente quella occidentale e intenzionata a trattare per una pace. Inoltre, formalmente, le Nazioni Unite sono sempre state considerate l&#8217;organismo che avrebbe dovuto porre sotto la propria egida qualsiasi tipo di accordo tra Kiev e Mosca. E dunque era inevitabile rivolgersi anche al Palazzo di Vetro dove, non a caso, Di Maio ha presentato questo progetto di pace italiano.</p>
<h2>La via turca</h2>
<p>Terzo binario, <a href="https://it.insideover.com/politica/onu-erdogan-il-possibile-gioco-italiano-ucraina.html">e l&#8217;abbiamo visto di recente anche su <em>InsideOver</em></a>, quello turco. <strong>Ankara</strong> è un elemento unico e prezioso in questa delicata fase di negoziati tra Russia e Ucraina sia per l&#8217;importanza che riveste nel Mar Nero sia per i buoni rapporti costruiti con entrambe le parti in conflitto. L&#8217;Italia sa che la sponda turca può essere fondamentale. Ed è anche per questo che Draghi, proprio nell&#8217;informativa in parlamento per spiegare gli sviluppi bellici, abbia comunicato che a inizio luglio si recherà in Turchia per un <strong>bilaterale</strong> che avrà al centro anche la guerra in Ucraina. Il vertice, il primo dopo dieci anni, conferma quel canale diplomatico molto attivo che è stato costruito in queste settimane tra Roma e Ankara e che ha visto diverse delegazioni e rappresentanti dei due governi incontrarsi per trovare una strada condivisa per la pace ucraina. La Turchia, che ha ospitato anche il vertice di Antalya tra le parti in conflitto, fa parte insieme all&#8217;Italia e ad altri Paesi della eventuale lista di garanti di un accordo di pace. E questo può essere utile anche per rafforzare le posizioni di entrambe.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/spunta-il-piano-italiano-per-la-pace-ma-ecco-i-nodi-da-sciogliere.html">Spunta il piano italiano per la pace. Ma ecco i nodi da sciogliere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia è la prima ad essere danneggiata dal nuovo caos libico</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/l-italia-e-la-prima-ad-essere-danneggiata-dal-nuovo-caos-libico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2022 10:28:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Gas]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA20173450-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA20173450-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA20173450-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA20173450-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA20173450-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA20173450-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA20173450-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sempre meno gas dalla Russia, in linea con le politiche adottate dall&#8217;Europa dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina, sempre più gas da altri Paesi. Per l&#8217;Italia verrebbe automatico pensare a un incremento di materie prime provenienti dalla Libia. Dopo l&#8217;accordo stipulato con l&#8217;Algeria nei giorni scorsi, è lecito attendersi analoghi contratti con Tripoli. Del resto il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/l-italia-e-la-prima-ad-essere-danneggiata-dal-nuovo-caos-libico.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/l-italia-e-la-prima-ad-essere-danneggiata-dal-nuovo-caos-libico.html">L&#8217;Italia è la prima ad essere danneggiata dal nuovo caos libico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA20173450-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA20173450-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA20173450-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA20173450-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA20173450-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA20173450-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA20173450-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sempre meno gas dalla <strong>Russia</strong>, in linea con le politiche adottate dall&#8217;Europa dall&#8217;inizio della<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/come-si-sta-sviluppando-la-guerra-in-ucraina.html"> guerra in Ucraina</a>, sempre più gas da altri Paesi. Per l&#8217;Italia verrebbe automatico pensare a un incremento di materie prime provenienti dalla <strong>Libia</strong>. Dopo l&#8217;accordo<a href="https://it.insideover.com/guerra/accordo-tra-italia-e-algeria-per-le-nuove-forniture-di-gas.html"> stipulato con l&#8217;Algeria nei giorni scorsi</a>, è lecito attendersi analoghi contratti con Tripoli. Del resto il territorio libico è ancora più vicino ed esistono già infrastrutture, come ad esempio il <em>Green Stream</em>, che portano il 4% di gas necessario al nostro fabbisogno annuale. Il problema però è che Roma non avrebbe interlocutori con cui stringere un accordo. La Libia è tornata al punto di partenza: caos, confusione e, soprattutto, due governi a contendersi il potere.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3kjMff4"><strong>Gli accordi dell&#8217;Italia sul gas in Algeria</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3qiH8iQ"><strong>A che punto è la guerra in Ucraina</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3OEPJa0"><strong>Quella sottile linea rossa tra Libia e Ucraina</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>Cosa sta accadendo in Libia</h2>
<p>Appena un anno fa la situazione a Tripoli e, contestualmente, i rapporti tra Italia e Libia, sembravano a una svolta.<strong> Mario Draghi</strong>, da poco a Palazzo Chigi, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/immigrazione-netta-presa-posizione-draghi-libia-1937357.html">si era recato nella capitale libica</a> dove ad attenderlo c&#8217;era <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-abdul-hamid-dbeibah.html">Abdul Hamid Ddedeiba</a>, anche lui da poche settimane al timone essendo stato nominato a marzo nuovo primo ministro libico. Sembrava l&#8217;inizio di una nuova svolta nel Paese nordafricano, appena incamminatosi, nelle intenzioni del piano promosso dalle <strong>Nazioni Unite</strong>, verso le elezioni fissate per il 24 dicembre 2021. Un &#8220;libro dei sogni&#8221; poi rivelatosi tale. Perché in Libia non si è mai votato e perché quel piano, in cui la nascita del governo di Ddedeiba era vista come semplice tappa di avvicinamento al voto, è rimasto solo sulla carta.</p>
<p>Ddedeiba è ancora al suo posto a Tripoli, il Paese è ancora ben lontano da ogni forma di normalità istituzionale. L&#8217;attuale premier è rimasto nel suo ufficio perché le elezioni non sono state organizzate e quindi rivendica il suo diritto di continuare a gestire la transizione. Ma su quale base giuridica si basa il mantenimento del potere da parte di Ddedeiba? Secondo il premier basta e avanza la fiducia del <strong>Consiglio di Stato</strong>, ossia il parlamento eletto nel 2012 (dunque esattamente dieci anni fa), innalzato nel ruolo di &#8220;Camera Alta&#8221; libica dagli <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cosa-sono-gli-accordi-di-skhirat.html">accordi di Skhirat</a> del 2015. Non è dello stesso avviso invece il Parlamento di <strong>Tobruck</strong>, eletto invece nel 2014 e insignito del ruolo di &#8220;Camera Bassa&#8221; dagli accordi prima citati.</p>
<p>A Tobruck, città della Cirenaica quasi al confine con l&#8217;Egitto, i parlamentari hanno eletto il 10 febbraio 2022 un nuovo premier. Si tratta dell&#8217;ex ministro dell&#8217;Interno dell&#8217;era di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-fayez-al-sarraj.html">Fayez Al Sarraj</a>, ossia <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-fathi-bashagha.html">Fathi Bashaga</a>. Il parlamento stanziato nell&#8217;est del Paese lo ha nominato con il preciso incarico di organizzare nuove elezioni entro 14 mesi e dare vita a una vera costituzione. Quella che ancora manca, <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/a-che-punto-e-la-guerra-in-libia.html">a dieci anni dalla morte di Gheddafi</a>, al Paese. Due governi, guidati peraltro da due misuratini, adesso si contendono il ruolo di guida della Libia. Con il rischio incombente di una (nuova) <strong>guerra civile</strong>. Le tensioni sono infatti agevolate dal fatto che nessuno dei due premier ha la forza e la legittimità necessarie per controllare l&#8217;intero territorio.</p>
<p>Si tratta di due governi la cui fiducia è stata data da due parlamenti a loro volta &#8220;scaduti&#8221; e insediati quasi un decennio fa. Manca in Libia quindi uno Stato, in grado di dare via a istituzioni, leggi ed enti in grado poi sì di normalizzare la situazione. L&#8217;Onu sembra aver rinunciato al suo piano, i libici però al momento non ne hanno uno tutto loro. O, per meglio dire, non ne hanno uno condiviso da tutti.</p>
<h2>Italia ed Europa ancora ai margini</h2>
<p>In questo contesto oggi per Draghi e Di Maio venire a trattare in Libia è sostanzialmente impossibile. Non c&#8217;è un esecutivo con cui poter interloquire, entrambi sono deboli ed entrambi rischiano di contendersi anche sul campo il potere. Per cui nel momento in cui l&#8217;Italia si è ritrovata ad avere estremo bisogno del gas del suo vicino mediterraneo, con cui Roma ha sempre avuto (pur tra alti e bassi) rapporti di primo piano, in Libia è impossibile anche pensare di avviare serie contrattazioni. Ma il Bel Paese non è vittima. Anzi, lo è, ma di se stesso. Oggi tocchiamo con mano cosa vuol dire <strong>trascurare</strong> la politica estera, non avere una chiara linea e un chiaro disegno. A Tripoli i vari governi, a prescindere dal colore (ammesso che oggi sia possibile distinguere tra colori), negli ultimi anni hanno solo abbozzato un progetto.</p>
<p>Quando ci si accorgeva che dall&#8217;<strong>Eliseo</strong> partivano corteggiamenti verso i libici, allora si cercava di rispondere. Ma senza una chiara strategia. E così i vari attori presenti a Tripoli o in Cirenaica hanno iniziato a fare a meno di italiani, francesi e, più in generale, europei. Oggi le fila, da un punto di vista politico, sono tirate da <strong>Turchia</strong> e <strong>Russia</strong>. La prima appoggerebbe Ddedeiba, ma l&#8217;accordo con cui Ankara ha stretto un memorandum d&#8217;intesa con la Libia risale all&#8217;era del governo Al Sarraj, in cui Bashaga era ministro dell&#8217;Interno. E infatti i turchi hanno buoni rapporti pure con lui. Mosca dal canto suo appoggia il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-khalifa-haftar.html">generale Haftar</a>, il quale ha dato il benestare alla formazione del governo di Bashaga. L&#8217;impressione è che se uno sviluppo in Libia ci sarà, potrà considerarsi il frutto di una mediazione tra Russia e Turchia. L&#8217;Italia è costretta, in seconda linea, ad attendere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/l-italia-e-la-prima-ad-essere-danneggiata-dal-nuovo-caos-libico.html">L&#8217;Italia è la prima ad essere danneggiata dal nuovo caos libico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dall&#8217;Onu a Erdogan: il possibile gioco italiano sull&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/onu-erdogan-il-possibile-gioco-italiano-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 15:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Farnesina]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1099" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBVeKxA238XUPosRnuL_ANSA-scaled-e1650985127914.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Luigi Di Maio (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBVeKxA238XUPosRnuL_ANSA-scaled-e1650985127914.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBVeKxA238XUPosRnuL_ANSA-scaled-e1650985127914-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBVeKxA238XUPosRnuL_ANSA-scaled-e1650985127914-1024x586.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBVeKxA238XUPosRnuL_ANSA-scaled-e1650985127914-768x440.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBVeKxA238XUPosRnuL_ANSA-scaled-e1650985127914-1536x879.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBVeKxA238XUPosRnuL_ANSA-scaled-e1650985127914-2048x1172.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Italia si prova a muovere sottotraccia in una delle fasi più delicate della guerra in Ucraina. Non un&#8217;azione semplice. Roma, che in un primo momento dell&#8217;escalation aveva optato per una politica di mediazione sul modello tedesco, con l&#8217;avanzare del conflitto si è invece mostrata fortemente orientata verso le richieste atlantiche. Una scelta di campo che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/onu-erdogan-il-possibile-gioco-italiano-ucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/onu-erdogan-il-possibile-gioco-italiano-ucraina.html">Dall&#8217;Onu a Erdogan: il possibile gioco italiano sull&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1099" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBVeKxA238XUPosRnuL_ANSA-scaled-e1650985127914.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Luigi Di Maio (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBVeKxA238XUPosRnuL_ANSA-scaled-e1650985127914.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBVeKxA238XUPosRnuL_ANSA-scaled-e1650985127914-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBVeKxA238XUPosRnuL_ANSA-scaled-e1650985127914-1024x586.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBVeKxA238XUPosRnuL_ANSA-scaled-e1650985127914-768x440.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBVeKxA238XUPosRnuL_ANSA-scaled-e1650985127914-1536x879.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBVeKxA238XUPosRnuL_ANSA-scaled-e1650985127914-2048x1172.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Italia</strong> si prova a muovere sottotraccia in una delle fasi più delicate della <strong>guerra in Ucraina</strong>. Non un&#8217;azione semplice. Roma, che in un primo momento dell&#8217;escalation aveva optato per una politica di mediazione sul modello tedesco, con l&#8217;avanzare del conflitto si è invece mostrata fortemente orientata verso le richieste atlantiche. Una scelta di campo che chiaramente impone oneri e onori. E se il sostegno all&#8217;Ucraina, con piena adesione alle scelte Nato, viene visto come un punto a favore nelle logiche di Washington e dell&#8217;Occidente, dall&#8217;altro lato è evidente che tutto questo possa escludere l&#8217;Italia dai soggetti internazionali accreditati con il Cremlino per una possibile mediazione. Gli spiragli dunque sono difficili, ma il governo italiano può sfruttare una prima finestra di opportunità data non tanto dagli antichi legami energetici e commerciali con Mosca, quanto dalla richiesta di Kiev di avere anche il Belpaese tra gli Stati garanti di un futuro accordo di pace. La richiesta, <a href="https://it.insideover.com/politica/italia-tra-i-paesi-garanti-ma-e-nebbia-sullaccordo-per-lucraina.html">confermata anche dal ministro degli Esteri <strong>Luigi Di Maio</strong></a>, implica per Roma un ruolo quantomeno non totalmente secondario nelle logiche euro-atlantiche. E essere tra i membri di questa possibile piattaforma di garanti internazionali serve anche a sostenere l&#8217;ipotesi di un a Italia di nuovo in corsa per ritagliarsi un ruolo nella &#8220;corsa alla pace&#8221;.</p>
<p>In questo senso, alcuni elementi possono essere di aiuto a un rinnovato percorso dell&#8217;Italia sul piano diplomatico. Il primo è che il segretario generale delle Nazioni Unite è stato prima in Turchia, Paese che si è attivato da tempo per proporsi come mediatore tra Russia e Ucraina, per poi organizzare un viaggio a Mosca e Kiev. L&#8217;Onu in questi mesi è apparso un attore quasi estraneo alle logiche del conflitto, tuttavia il fatto che adesso si muova il suo vertice,<strong> Antonio Guterres</strong>, può essere il segnale che una trattativa esiste. Perché saranno proprio le Nazioni Unite, coinvolte nel possibile patto tra i due Stati belligeranti e in questo sistema di Paesi garanti, a porre il loro ombrello formale a questo possibile nuovo status dell&#8217;Ucraina post-bellica.</p>
<p>Se l&#8217;<strong>Onu</strong> lavora a un accordo, l&#8217;Italia può così mostrarsi anche più attiva nella gestione della sua agenda estera senza intaccare nei freni posti dagli Stati Uniti, che finora invece hanno lavorato, in coordinamento con Londra e Kiev, per isolare completamente il Cremlino facendo impantanare le forze russe in una guerra logorante. Va ricordato, proprio sull&#8217;appoggio italiano all&#8217;Onu, che questo stesso meccanismo di convergenza si è rivelato utile in Libia per evitare gli scivolamenti verso Khalifa Haftar. La vicinanza al governo riconosciuto dalla comunità internazionale a Tripoli e al piano di pacificazione proposto, con molte velleità e difficoltà, dal Palazzo di Vetro (e di certo reso possibile dalle armi turche) ha fatto sì che la parte occidentale della Libia non diventasse un terreno completamente estraneo agli interessi italiani. Scelta certamente obbligata dopo la caduta di Gheddafi, ma che ha evitato la già nota ambiguità di alcuni esecutivi tra Bengasi e Tripoli.</p>
<p>Altro punto che sembra andare nella direzione di una rinnovata spinta verso la diplomazia della <strong>Farnesina</strong>, che non implica, va premesso, un ruolo da protagonista assoluto, è quella dei rapporti con i Paesi che si sono presentati come mediatori. In particolare con la <strong>Turchia</strong>. <a href="https://www.corriere.it/politica/22_aprile_26/di-maio-ankara-pace-ucraina-ca61f4bc-c4ce-11ec-8db2-dfe15c68e9dd.shtml?refresh_ce"><em>Il Corriere della Sera</em>, oggi</a>, ricorda come il ministro degli Esteri italiano consideri fondamentale il ruolo turco e come abbia ricordato che insieme al presidente del Consiglio Mario Draghi si muova per consolidare i rapporti con Ankara. In questo senso, sempre il <em>Corsera</em> rivela che &#8220;i contatti tra Roma e Ankara sono sempre più intensi, anche grazie all’attivismo dell’ambasciatore Giorgio Marrapodi. Il segretario generale della Farnesina Ettore Sequi ha incontrato il consigliere politico di Erdogan, Di Maio vedrà presto il ministro degli Esteri turco<strong> Mevlut Cavusoglu</strong> e in settimana volerà di nuovo ad Ankara il direttore degli affari politici della Farnesina, Pasquale Ferrara&#8221;. Mosse particolarmente importanti cui si deve aggiungere un&#8217;altra precedente di qualche settimana, e cioè il viaggio del ministro della Difesa Lorenzo Guerini ad Ankara per incontrare il suo omologo Hulusi Akar. Il titolare della Difesa, che agli inizi di aprile si è recato a Istanbul incontrando non solo Akar, ma anche il ministro britannico, Ben Wallace, aveva ribadito la centralità dell&#8217;Alleanza Atlantica e il sostegno totale a Kiev, ma aveva anche espresso <a href="https://www.agi.it/cronaca/news/2022-04-08/ucraina-guerini-italia-pronta-a-ruolo-garante-16314436/">l&#8217;apprezzamento del governo italiano</a> per il lavoro di mediazione della Turchia. Già in quell&#8217;occasione Guerini aveva aperto alla possibilità dell&#8217;Italia come Paese garante.</p>
<p>Per <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong>, oggi impegnato in una nuova telefonata con Putin, si tratta di un momento molto importante della propria agenda estera. Il presidente turco aveva fatto il possibile per far sì che nella città di Antalya fossero presenti le due delegazioni russe e ucraine per un primo incontro diretto tra governi. Il vertice non aveva portato ai risultati sperati, ma ha comunque sancito una nuova fase della percezione di Ankara nell&#8217;ambito Nato. Nel frattempo, <a href="https://it.insideover.com/guerra/erdogan-blocca-bosforo-navi-militari-stretti-turchi.html">ha bloccato il Bosforo per nuove navi militari russe</a>, ha chiuso i cieli agli aerei di Mosca diretti in Siria, ma ha sempre mantenuto un canale di dialogo con il Cremlino pur ribadendo l&#8217;avversione all&#8217;attacco russo in Ucraina. Una strategia che serve non solo a lui, ma anche ai partner atlantici, che quantomeno possono di aver spodestato l&#8217;asse franco-tedesco dal ruolo di primo piano nelle logiche internazionali sul conflitto. Sono potenze Nato ma non Ue a gestire davvero il dossier. E con cui Roma ha mantenuto rapporti sempre molto particolari in ambito mediterraneo.</p>
<p>Per l&#8217;Italia, che con Ankara ha avuto rapporti tesi nelle fasi iniziali di Draghi a <strong>Palazzo Chigi</strong> ma con cui condivide il nodo libico e il problema del gas, avere un rapporto più consolidato con Erdogan può essere utile per inserirsi in un contesto di mediazione da cui per adesso appare esclusa. Ma anche per evitare che l&#8217;ostilità con la Russia sul fronte energetico possa andare di pari passo con un eventuale allontanamento tra Roma e Ankara, visto che dalla Turchia passano importanti corridoi del gas. Il tentativo di inserimento italiano è difficile, ma conferma un dinamismo di Palazzo Chigi e della Farnesina nel provare a ristabilire una propria strategia anche sfruttando i sommovimenti della politica europea e atlantica. Tra cui rientra, inevitabilmente, anche il <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-continua-sul-mar-nero-e-ora-scatta-il-piano-turco.html">gioco del Sultano</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/onu-erdogan-il-possibile-gioco-italiano-ucraina.html">Dall&#8217;Onu a Erdogan: il possibile gioco italiano sull&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Italia tra i Paesi garanti&#8221;. Ma è nebbia sull&#8217;accordo per l&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/italia-tra-i-paesi-garanti-ma-e-nebbia-sullaccordo-per-lucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2022 13:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=353685</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAX8r9H238XUPosRcGr_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAX8r9H238XUPosRcGr_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAX8r9H238XUPosRcGr_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAX8r9H238XUPosRcGr_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAX8r9H238XUPosRcGr_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAX8r9H238XUPosRcGr_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAX8r9H238XUPosRcGr_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio conferma la presenza di Roma nel gruppo di nazioni che farà da garanti al possibile futuro accordo sull&#8217;Ucraina. Intervenendo al congresso di Articolo 1, Di Maio ha detto che &#8220;l&#8217;Italia, per consenso di tutte e due le parti, sarà uno dei Paesi garanti dell&#8217;accordo di sicurezza e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/italia-tra-i-paesi-garanti-ma-e-nebbia-sullaccordo-per-lucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/italia-tra-i-paesi-garanti-ma-e-nebbia-sullaccordo-per-lucraina.html">&#8220;Italia tra i Paesi garanti&#8221;. Ma è nebbia sull&#8217;accordo per l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAX8r9H238XUPosRcGr_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAX8r9H238XUPosRcGr_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAX8r9H238XUPosRcGr_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAX8r9H238XUPosRcGr_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAX8r9H238XUPosRcGr_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAX8r9H238XUPosRcGr_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYAX8r9H238XUPosRcGr_ANSA-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il ministro degli Esteri italiano <strong>Luigi Di Maio</strong> conferma la presenza di Roma nel gruppo di nazioni che farà da garanti al possibile futuro accordo sull&#8217;Ucraina. Intervenendo al congresso di Articolo 1, Di Maio ha detto che &#8220;l&#8217;Italia, per consenso di tutte e due le parti, sarà uno dei Paesi garanti dell&#8217;accordo di sicurezza e neutralità dell&#8217;Ucraina&#8221; ribadendo che &#8220;lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo <strong>status dell&#8217;Ucraina</strong>, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza&#8221;. &#8220;Noi vogliamo lavorare in questa direzione: con la definizione dell&#8217;obiettivo di un cessate il fuoco; l&#8217;avvio del negoziato multilaterale sul futuro status internazionale dell&#8217;Ucraina; la conclusione di un accordo tra Ucraina e Federazione Russa facilitato da attori internazionali; la definizione di una nuova prospettiva di sicurezza europea&#8221;, ha detto Di <span class="hilg1">Maio.</span></p>
<p>La partecipazione dell&#8217;Italia a un possibile accordo di pace e sul futuro dell&#8217;Ucraina era nell&#8217;aria da tempo. Già a fine marzo, dopo i colloqui di Istanbul, si era parlato dell&#8217;ipotesi di un &#8220;gruppo di garanzia&#8221; che avrebbe rassicurato Kiev escludendo future aggressioni da parte di Mosca. Del gruppo, a detta di alcune fonti successive al round di negoziati in Turchia, parteciperebbero i cinque Stati membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu, tra cui quindi la stessa Russia (seppure con tutti gli interrogativi del caso) e altri Paesi come Germania, Turchia, Polonia, Canada, Israele e appunto l&#8217;Italia. Lo stesso ministro degli Esteri russo, <strong>Sergei Lavrov</strong>, ha recentemente detto in conferenza stampa con l&#8217;omologo kazakho, Mukhtar Tleuberdi, che Mosca non sarebbe stata contraria alla presenza di altri Stati quali garanti di un accordo tra Russia e Ucraina. Tuttavia, c&#8217;è da dire che il capo della diplomazia russa, stando alle agenzie di stampa, non ha menzionato in quell&#8217;occasione l&#8217;Italia né Israele, citando solo i membri permanenti del Consiglio di sicurezza Onu, più la Germania e la Turchia. Segnali che potrebbero essere frutto di una semplice sintesi, ma che potrebbero anche essere degli avvertimenti sul fatto che alcuni Paesi non sarebbero particolarmente graditi al Cremlino in questa particolare fase.</p>
<p>Resta tuttavia da comprendere le reali prospettive di questo accordo citato da Di Maio. In questa nuova fase della guerra, la cosiddetta &#8220;fase due&#8221; in cui Vladimir Putin concentra gli sforzi su Mariupol e Donbass, non sono ancora giunte conferme né sui contenuti né sulla fattibilità del trattato. E in ogni caso, c&#8217;è bisogno che le due parti siano realmente intenzionate a portare avanti una trattativa in cui Mosca e Kiev non sembrano particolarmente coinvolte. Il presidente ucraino, Volodymy Zelensky, in una intervista rilasciata la scorsa settimana a <em>Ukrainska Pravda</em> ha parlato di problemi anche sulla stessa forma dell&#8217;accordo, perché l&#8217;Ucraina <a href="https://www.agi.it/estero/news/2022-04-16/zelensky-condizioni-accordo-pace-ucraina-russia-guerra-16408702/">punta a due documenti separati</a>, &#8220;uno dovrebbe riguardare le garanzie di sicurezza per l&#8217;Ucraina, l&#8217;altro direttamente le relazioni con la Federazione russa&#8221;. Da parte di Mosca, invece, ci sarebbe l&#8217;interesse ad avere &#8220;tutto in un unico <strong>documento</strong>&#8220;. Cosa che renderebbe in questo momento complesso il raggiungimento di un&#8217;intesa. Su questo negoziato più o meno sotterraneo tra le due parti, è arrivata poi un&#8217;ulteriore doccia gelata da parte del Cremlino, dal momento che Lavrov ha recentemente affermato che &#8220;ci sono stati negoziati, ma adesso sono in stallo perché cinque giorni fa la nostra proposta consegnata ai negoziatori ucraini non ha ricevuto risposta&#8221;. Cosa che però Zelensky ha smentito dicendo di non avere ricevuto un testo da parte russa. A Mosca, sempre per bocca del ministro degli Esteri, filtra <strong>l&#8217;ipotesi</strong> che &#8220;l&#8217;Ucraina ha accettato di impegnarsi a diventare un paese neutrale, non allineato, non nucleare, a condizione di ricevere <span class="hilg1">garanzie</span> di sicurezza di natura internazionale&#8221;. Anche la neutralità di Kiev non sarebbe affatto un passaggio scontato visto che bisognerebbe modificare <a href="https://zakon.rada.gov.ua/cgi-bin/laws/main.cgi?nreg=254%EA%2F96%2D%E2%F0#Text">la Costituzione del Paese</a> che parla di irreversibilità del percorso europeo ed euro-atlantico dell&#8217;Ucraina.</p>
<p>Sul ruolo però dei Paesi garanti rimane il punto interrogativo. <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/nel-gruppo-garanzia-la-difesa-dell-ucraina-c-e-anche-l-italia-cosa-comporta-AElMksNB">Secondo fonti qualificate citate da <em>Il Sole 24 Ore</em></a>, tra le clausole di questa piattaforma internazionale vi sarebbe anche quella per cui un attacco non comporterebbe uno stato di guerra tra aggressore e gli Stati garanti. Cosa che è stata fatta anche per limitare il pericolo di un conflitto tra Russia e Occidente che era stato invece proprio in radice negato dall&#8217;Alleanza Atlantica. Il quotidiano economico-finanziario cita a tal proposito dei passaggi dell&#8217;eventuale intesa che dovrebbero prevedere &#8220;l&#8217;<strong>obbligo di consultazione</strong> immediata fra i Paesi garanti, a seguire una valutazione dei fatti in corso, quindi l&#8217;informativa al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che si occuperebbe di prendere misure appropriate per far rientrare la minaccia&#8221;. Quindi il contesto sarebbe quello delle Nazioni Unite in cui, inevitabilmente, il ruolo principale lo avrebbero le potenze del Consiglio di Sicurezza. A questo proposito, non va sottovalutato che per la prima volta dall&#8217;inizio del conflitto il segretario generale <strong>Antonio Guterres</strong> incontrerà martedì prossimo Putin a Mosca e il giovedì successivo Zelensky a Kiev.</p>
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		<title>Ara Pacis, l&#8217;ong italiana che non piace ai servizi francesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/arapacis-ong-italiana-non-piace-francesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Valle]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 13:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ong]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220421151041447_9639a1d0f91ad019f9330101b48c6777-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220421151041447_9639a1d0f91ad019f9330101b48c6777-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220421151041447_9639a1d0f91ad019f9330101b48c6777-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220421151041447_9639a1d0f91ad019f9330101b48c6777-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220421151041447_9639a1d0f91ad019f9330101b48c6777-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220421151041447_9639a1d0f91ad019f9330101b48c6777-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220421151041447_9639a1d0f91ad019f9330101b48c6777-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scorso 3 febbraio alla Farnesina si festeggiava. Dopo quattro giorni di snervanti negoziati il governo del Mali e i ribelli Tuareg a Roma firmavano “l’Accordo di principio”, un impegno ufficiale per riportare la pace, la sicurezza e la stabilità in tutto il tribolato Paese. La complicata mediazione era opera &#8211; con l’appoggio ufficioso del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/arapacis-ong-italiana-non-piace-francesi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220421151041447_9639a1d0f91ad019f9330101b48c6777-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220421151041447_9639a1d0f91ad019f9330101b48c6777-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220421151041447_9639a1d0f91ad019f9330101b48c6777-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220421151041447_9639a1d0f91ad019f9330101b48c6777-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220421151041447_9639a1d0f91ad019f9330101b48c6777-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220421151041447_9639a1d0f91ad019f9330101b48c6777-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220421151041447_9639a1d0f91ad019f9330101b48c6777-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Lo scorso 3 febbraio alla Farnesina si festeggiava. Dopo quattro giorni di snervanti negoziati il governo del <strong>Mali</strong> e i <strong>ribelli Tuareg</strong> a Roma firmavano “l’<strong>Accordo di principio</strong>”, un impegno ufficiale per riportare la pace, la sicurezza e la stabilità in tutto il tribolato Paese. La complicata mediazione era opera &#8211; con l’appoggio ufficioso del Ministero degli esteri &#8211; della presidente dell’Ong Ara Pacis, <strong>Maria Nicoletta Gaida</strong><strong>. </strong></p>
<p>Sulla carta, l’intesa metteva termine al lungo conflitto iniziato con il colpo di Stato che nel 2012 depose l’allora presidente <strong>Amadou Toumani Touré</strong> e scatenò la grande ribellione delle province settentrionali. Un’insurrezione presto strumentalizzata da gruppi islamici, alcuni dei quali legati ad <strong>Al Qaeda</strong>; nel 2013 solo l’intervento delle truppe francesi impedì ai gruppi jihadisti di conquistare la capitale Bamako. Un successo isolato.</p>
<p>La costosissima missione <em>Barkane</em> &#8211; soltanto nel 2020 è costata oltre un miliardo di euro, in tempi di crisi cifre difficili da giustificare all’opinione pubblica &#8211; si è da tempo insabbiata e a poco è servita la parallela Task force <em>Takuba</em>, lo zoppicante strumento europeo composto da un centinaio di soldati estoni, una sessantina di militari della Repubblica Ceca, 150 svedesi e 200 specialisti italiani. In più, lo scorso febbraio il rapido peggioramento dei rapporti tra Parigi con la giunta golpista (al potere dal maggio 2021), culminato con l’espulsione dell’ambasciatore francese dalla capitale maliana e l’arrivo in forze dei mercenari russi della Wagner, ha definitivamente convinto <strong>Emmanuel Macron</strong> a smobilitare il dispositivo e abbandonare, almeno momentaneamente, l’antica colonia.</p>
<h2>L&#8217;Italia inaspettata</h2>
<p>Ciò che il presidente uscente e i funzionari del Quai d’Orsay non avevano considerato era però “l’intrusione” dell’<strong>Italia</strong>. A maggio 2021 Ara Pacis promosse un primo incontro a Roma del variegato cartello dei movimenti armati maliani confluiti in quell’occasione nel “Cadre Stratégique Permanent”, un contenitore unitario politico-militare prodromico all’intesa con il governo centrale. Un primo passo a cui è seguita l’apertura nell’agosto di un’ambasciata a <strong>Bamako</strong>, l’invio della mission e militare Eutm Mal (poca roba, in tutto 12 militari con compiti da istruttori), un impegno su possibili finanziamenti e infine l’accordo del 3 febbraio 2022. Per il governo di Roma l’intesa rappresenta &#8220;un contributo fondamentale per il contrasto alla migrazione clandestina e al terrorismo, che hanno il loro epicentro nel nord del Paese, e per favorire la sicurezza del contingente italiano presente nell&#8217;operazione <em>Takuba </em>e schierato in Mali proprio per perseguire tali obiettivi&#8221;.</p>
<p>Tutto bene, dunque? Non proprio. Secondo gli analisti (soprattutto francesi) l’accordo è parte di un disegno più complesso e, a loro avviso, molto ambiguo. Per il <em>centre Thucydide</em>, think tank geopolitico dell’Università Panthéon Assas di Parigi, a muovere i fili sarebbe l’<strong>Eni</strong>, da sempre desiderosa di installarsi in un’area strategica; a sua volta il molto autorevole (e ben introdotto nelle segrete cose) <em>Le Monde</em> ha pubblicato un’inchiesta significativamente intitolata <em>Mali, il torbido gioco della diplomazia italiana</em>. Nonostante le smentite dell’ambasciatore Stefano Antonio Dejak (&#8220;l’Italia non ha alcuna agenda segreta nel Mali&#8221;), il quotidiano parigino sostiene che, dietro all’intesa promossa da Ara Pacis e la sua fondatrice, &#8220;un ex attrice molto mediatizzata e vicina ai servizi segreti italiani&#8221;, vi è il ministro degli esteri <strong>Luigi Di Maio</strong> (non a caso ritratto accanto alla Gaida e i capi Tuareg al momento della firma di febbraio) e che l’intera operazione è finalizzata alla realizzazione in Mali di centri di detenzione per migranti.</p>
<p>Notizie (o insinuazioni) subito rimbalzate in Africa. Di certo la richiesta di chiudere le rotte della disperazione è difficilmente accettabile per i gruppi del Csp, da sempre largamente conniventi con il traffico di esseri umani. A loro volta i golpisti di Bamako restano molto scettici sulla durata degli accordi romani e ritengono il cartello delle opposizioni sponsorizzato da Ara Pacis nulla più di un espediente per legittimare la secessione delle regioni settentrionali.</p>
<p>In ogni caso la trattativa si è nuovamente arenata, da Roma non sono arrivati i soldi promessi alle diverse fazioni maliane e il recente viaggio a Bamako della signora Gaida si è concluso con un nulla di fatto. Il Mali continua così nella sua deriva. L’Italia tace e Parigi ancora una volta sogghigna.</p>
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		<title>Nuovi screzi tra Mosca e Roma, ecco perché i russi hanno l&#8217;Italia nel mirino</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/nuovi-screzi-tra-mosca-e-roma-ecco-perche-i-russi-hanno-l-italia-nel-mirino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2022 05:18:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407134114171_7cf3972b654ae18abdc84bab78dd6648-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407134114171_7cf3972b654ae18abdc84bab78dd6648-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407134114171_7cf3972b654ae18abdc84bab78dd6648-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407134114171_7cf3972b654ae18abdc84bab78dd6648-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407134114171_7cf3972b654ae18abdc84bab78dd6648-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407134114171_7cf3972b654ae18abdc84bab78dd6648-1-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407134114171_7cf3972b654ae18abdc84bab78dd6648-1-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo l&#8217;Ucraina e gli Stati Uniti, forse l&#8217;Italia è il terzo Paese più citato dalla dirigenza russa dall&#8217;inizio della crisi. Più volte da Mosca sono arrivati attacchi diretti verso la nostra classe politica, rea di essersi accodata troppo presto agli occhi russi alle sanzioni volute dall&#8217;Europa, ma soprattutto verso il ministro degli Esteri Luigi Di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/nuovi-screzi-tra-mosca-e-roma-ecco-perche-i-russi-hanno-l-italia-nel-mirino.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nuovi-screzi-tra-mosca-e-roma-ecco-perche-i-russi-hanno-l-italia-nel-mirino.html">Nuovi screzi tra Mosca e Roma, ecco perché i russi hanno l&#8217;Italia nel mirino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407134114171_7cf3972b654ae18abdc84bab78dd6648-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407134114171_7cf3972b654ae18abdc84bab78dd6648-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407134114171_7cf3972b654ae18abdc84bab78dd6648-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407134114171_7cf3972b654ae18abdc84bab78dd6648-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407134114171_7cf3972b654ae18abdc84bab78dd6648-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407134114171_7cf3972b654ae18abdc84bab78dd6648-1-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220407134114171_7cf3972b654ae18abdc84bab78dd6648-1-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo l&#8217;Ucraina e gli Stati Uniti, forse l&#8217;<strong>Italia</strong> è il terzo Paese più citato dalla dirigenza russa<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/perche-si-parla-di-una-crisi-tra-ucraina-e-russia.html"> dall&#8217;inizio della crisi</a>. Più volte da Mosca sono arrivati attacchi diretti verso la nostra classe politica, rea di essersi accodata troppo presto agli occhi russi alle sanzioni volute dall&#8217;Europa, ma soprattutto verso il ministro degli Esteri<strong> Luigi Di Maio</strong>.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3GfXgqA"><strong>Le origini della crisi ucraina</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3qiH8iQ"><strong>Come si sta sviluppando la crisi in Ucraina</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>Prima dello scoppio della guerra, in una nota del ministero degli Esteri russo il titolare della nostra diplomazia è stato criticato aspramente: &#8220;Ha una strada idea di diplomazia &#8211; si leggeva con riferimento a Di Maio &#8211; il ministro italiano dovrebbe ricordarsi che diplomazia non è assaggiare piatti esotici nelle cene di gala&#8221;. In questa domenica la nuova stoccata arrivata direttamente da<strong> Maria Zakharova</strong>, portavoce del ministero degli Esteri russo: &#8220;Il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha fatto confusione, come sempre&#8221;, ha dichiarato con riferimento ad alcune parole dette dal nostro ministro poche ore prima ad Algeri.</p>
<h2>Il botta e risposta delle ultime ore</h2>
<p>A Mosca non hanno prese bene le parole di Luigi Di Maio ad Algeri. Qui il ministro degli Esteri è giunto in mattinata e ha spiegato il motivo della sua visita: &#8220;Dobbiamo renderci più indipendenti dai ricatti sul <strong>gas</strong> della Russia&#8221;. L&#8217;Algeria infatti già oggi è tra i principali fornitori di gas, esiste un gasdotto che collega il Paese nordafricano alla Sicilia e quindi per Roma la strada che porta a un aumento delle forniture algerine viene vista con molto favore. Il termine &#8220;ricatti&#8221; però ha provocato la reazione da parte russa: &#8220;Il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha fatto confusione, come sempre &#8211; si legge in una dichiarazione di Maria Zakharova &#8211; Non è la Russia che ricatta l&#8217;Unione Europea con le forniture di gas ma è l&#8217;Unione Europea che ricatta la Russia con sanzioni e minacce di nuove restrizioni, rafforzando le forze armate dei suoi Paesi lungo il perimetro dei confini russi e fornendo armi di ogni tipo all&#8217;Ucraina&#8221;.</p>
<p>Parole a cui a stretto giro ha risposto il ministero degli Esteri italiano: &#8220;Ricatti? Direi che il vero e unico ricatto è chiedere il pagamento in rubli di contratti di gas già in corso, e quella russa è chiaramente una richiesta inaccettabile &#8211; ha affermato il portavoce della Farnesina, Giuseppe Marici &#8211; L&#8217;Italia, per evitare di affrontare eventuali crisi derivanti da queste condizioni irricevibili sta agendo per diversificare le fonti di approvvigionamento. Come Unione Europea, giustamente, stiamo potenziando un piano di sicurezza energetica a tutela dei nostri cittadini&#8221;. Un botta e risposta importante quindi, avvenuto peraltro in una fase molto delicata del conflitto e dei rapporti tra Nato e Mosca.</p>
<h2>Perché la Russia chiama in causa l&#8217;Italia</h2>
<p>Luigi Di Maio certamente non è il solo politico in Europa a prendere in considerazione l&#8217;idea di ridimensionare le importazioni di gas russo. Né è stato il primo ad effettuare un tour diplomatico per cercare fonti di approvvigionamento energetico diverse da quelle di Mosca. Eppure la diplomazia russa ha subito replicato, come accaduto già a febbraio, alle parole del nostro ministro. Segno di un&#8217;<strong>irritazione</strong> importante da parte del Cremlino sulla posizione assunta da Roma. Dalla capitale russa si aspettavano dal nostro Paese segnali differenti. Italia e Russia del resto appaiono molto legate. Gli <strong>scambi commerciali</strong> tra i due Paesi, prima del conflitto e delle nuove sanzioni, erano molto intensi. Nel 2014, all&#8217;indomani dell&#8217;annessione della Crimea, l&#8217;Italia tra le nazioni dell&#8217;Ue è stata quella più &#8220;morbida&#8221; nel tenere posizioni favorevoli alle sanzioni. Sempre in quell&#8217;anno, a dispetto di un boicottaggio diplomatico da parte europea, l&#8217;allora presidente del Consiglio <strong>Enrico Letta</strong> è stato l&#8217;unico capo di governo occidentale a essere presente alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Sochi.</p>
<p>In altri termini, se Mosca si aspettava posizioni nette espresse da altri governi europei, dall&#8217;Italia al contrario il Cremlino contava su un atteggiamento in linea alla tradizione diplomatica tra le due parti. Atteggiamento peraltro ben presente alla vigilia del conflitto, con lo stesso Di Maio in visita a Kiev e a Mosca pochi giorni prima dell&#8217;attacco russo. Qualcosa è cambiato quando, nell&#8217;informativa del ministro degli Esteri al Senato del 23 febbraio scorso, da parte italiana è stata annunciata la chiusura della possibilità di nuovi incontri istituzionali tra rappresentanti italiani e rappresentanti russi. Circostanza che ha fatto infuriare la diplomazia di Mosca, la quale ha replicato con la famosa nota in cui a Di Maio è stato riconosciuto &#8220;uno strano modo di concepire la diplomazia&#8221;.</p>
<p>Il <strong>botta e risposta</strong> delle ultime ore è l&#8217;ultimo atto di uno screzio diretto tra Italia e Russia, in cui dal Cremlino si prende di mira Roma non in quanto membro dell&#8217;Ue ma in quanto governo da cui ci si aspettava una linea più morbida. Nessuno a Mosca si è fatto illusioni su un&#8217;Italia in grado di mettersi di traverso sulle sanzioni, ma forse si confidava in parole e atti meno duri. La linea italiana al momento appare chiara: né Draghi e né Di Maio hanno fatto riferimenti alla specificità dei tradizionali rapporti italo-russi dallo scoppio della guerra, preferendo puntare, al contrario, su un atteggiamento in linea con buona parte dei Paesi dell&#8217;Alleanza Atlantica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nuovi-screzi-tra-mosca-e-roma-ecco-perche-i-russi-hanno-l-italia-nel-mirino.html">Nuovi screzi tra Mosca e Roma, ecco perché i russi hanno l&#8217;Italia nel mirino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Eni &#8220;l&#8217;Africana&#8221;: la sponda Sud per superare il gas russo</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/eni-lafricana-la-sponda-sud-per-superare-il-gas-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Apr 2022 14:52:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Sahara occidentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220410165129686_c5ede7339bba343a159291d592f78c0d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220410165129686_c5ede7339bba343a159291d592f78c0d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220410165129686_c5ede7339bba343a159291d592f78c0d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220410165129686_c5ede7339bba343a159291d592f78c0d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220410165129686_c5ede7339bba343a159291d592f78c0d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220410165129686_c5ede7339bba343a159291d592f78c0d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220410165129686_c5ede7339bba343a159291d592f78c0d-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Eni è in prima linea per guidare la strategia di diversificazione energetica dell&#8217;Italia la cui necessità è stata posta in essere dal rischio di un&#8217;interruzione delle critiche forniture di gas e petrolio dalla Russia. E la via per la diversificazione del Cane a sei zampe punta direttamente all&#8217;Africa. Dalla sponda Sud del Mediterraneo all&#8217;Africa profonda, tra &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/eni-lafricana-la-sponda-sud-per-superare-il-gas-russo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220410165129686_c5ede7339bba343a159291d592f78c0d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220410165129686_c5ede7339bba343a159291d592f78c0d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220410165129686_c5ede7339bba343a159291d592f78c0d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220410165129686_c5ede7339bba343a159291d592f78c0d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220410165129686_c5ede7339bba343a159291d592f78c0d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220410165129686_c5ede7339bba343a159291d592f78c0d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220410165129686_c5ede7339bba343a159291d592f78c0d-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Eni </strong>è in prima linea per guidare la strategia di diversificazione energetica dell&#8217;Italia la cui necessità è stata posta in essere dal rischio di un&#8217;interruzione delle critiche forniture di gas e petrolio dalla Russia. E la via per la diversificazione del Cane a sei zampe punta direttamente all&#8217;<strong>Africa</strong>.</p>
<p>Dalla sponda Sud del Mediterraneo all&#8217;Africa profonda, tra nuove infrastrutture, Gnl e piani di decarbonizzazione Eni sta agendo da punta di lancia <a href="https://it.insideover.com/energia/lagenda-energetica-dellitalia-alla-prova-della-tempesta-ducraina.html" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;interesse energetico italiano alla prova della tempesta d&#8217;Ucraina</a>. Parola d&#8217;ordine: <strong>diversificare</strong>. E diversificare gli approvvigionamenti di Eni significa cambiare le rotte strategiche del nostro Paese.</p>
<p>L&#8217;amministratore delegato di Eni <strong>Claudio Descalzi </strong>sta da tempo agendo come un vero e proprio &#8220;ministro dell&#8217;Energia&#8221; dell&#8217;Italia. Il 12 marzo scorso Descalzi ha accompagnato il Ministro degli Esteri <strong>Luigi Di Maio </strong>in una visita in <strong>Congo e Angola </strong>finalizzata a completare accordi-quadro per le forniture energetiche dei due Paesi dell&#8217;Africa occidentale all&#8217;Italia. Il 31 marzo, invece, <span class="hilg1">Descalzi</span>, ha incontrato il presidente della Repubblica araba d&#8217;Egitto, <strong>Abdel Fattah al-Sisi </strong>e il ministro del Petrolio e delle Risorse minerarie, Tarek El-Molla, per discutere delle attività di Eni nel paese e delle aree di comune interesse e collaborazione. Nel colloquio è stato affrontato il tema della produzione di gas naturale e dell&#8217;esportazione di Gnl, ambiti in cui l&#8217;Egitto ha acquisito un ruolo centrale nel Mediterraneo<a href="https://it.insideover.com/economia/eni-punta-forte-sullegitto.html" target="_blank" rel="noopener"> dalla scoperta di Zohr da parte di Eni e grazie allo strategico impianto di rigassificazione di Damietta.</a> Il 3 aprile, infine, a esser destinataria è stata l&#8217;Algeria, nazione strategica nel Maghreb: Descalzi ad Algeri si è confontato con il Primo Ministro <strong>Aymen Benabderrahmane</strong> e il Ministro dell&#8217;Energia, Mohamed Arkab, per fare il punto sulle attività nel Paese e per discutere dell&#8217;attuale crisi energetica, rispetto alla quale la partnership con il colosso di Stato Sonatrach è già al lavoro per definire le ulteriori opportunità di approvvigionamento di gas verso l&#8217;Italia. <span class="hilg1">Descalzi</span> è stato poi ricevuto dall&#8217;ad di Sonatrach, <strong>Toufik Hakkar</strong> per affrontare i temi dell&#8217;approvvigionamento, passando in rassegna le iniziative in corso a breve e medio termine per aumentare le forniture del gasdotto TransMed/Enrico Mattei.</p>
<p>Descalzi farà da apripista a <strong>Mario Draghi</strong>. Il quale nella giornata del 10 aprile volerà ad Algeri nel quadro dell&#8217;offensiva diplomaticà avviata dal governo avente l&#8217;obiettivo di rafforzare gli accordi con il Paese nordafricano, incrementare l&#8217;approvvigionamento di gas per sostituire almeno in parte quello di provenienza russa ed evitare quindi di finanziare la guerra di Putin. Una strategia che proseguirà nei prossimi mesi e che, secondo quanto si è appreso dalle agenzie, porterà a breve il<strong> presidente del Consiglio</strong> a visitare Angola e Congo già entro la seconda metà di aprile.</p>
<p>&#8220;Eni l&#8217;Africana&#8221; apre dunque le porte alla strategia del governo. E la madre di tutte le battaglie è quella di Algeria. Nazione cruciale nei destini energetici del Paese, già cara a <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-grande-strategia-di-enrico-mattei.html" target="_blank" rel="noopener">Enrico Mattei</a> </strong>che nel sostegno all&#8217;indipendenza dell&#8217;ex colonia francese impegnò molte risorse del Cane a sei zampe. &#8220;Oggi&#8221;, nota <em>Il Messaggero,</em> &#8220;acquistiamo dal Paese africano circa 20 miliardi di metri cubi l&#8217;anno che ci arrivano attraverso il gasdotto Transmed, che a pieno regime può trasportare fino a 30 miliardi di mc. Ma è possibile che l&#8217;Algeria possa incrementare le forniture all&#8217;Italia di altri 10 miliardi di metri cubi l&#8217;anno? Visti le condizioni di partenza, forse la stima più realistica è 3 miliardi&#8221;, che comunque rappresenterebbero circa l&#8217;11% della dipendenza dal gas russo che va ridimensionata e che i calcoli <a href="https://it.insideover.com/energia/come-litalia-puo-sopravviere-senza-gas-russo.html" target="_blank" rel="noopener">di <em>Inside Over </em>hanno sottolineato poter essere colmabile almeno per una quota di 26,5 su 33 miliardi di metri cubi.</a></p>
<p>In quest&#8217;ottica, l&#8217;Italia può sfruttare la debolezza di un Paese che, pur essendo alleato in Ue sul fronte del rifiuto dell&#8217;austerità, è <strong>rivale nel Mediterraneo occidentale</strong>: la Spagna, il cui premier <strong>Pedro Sanchez </strong>riaprendo al dialogo col Marocco, nemico numero uno di Algeri, ha subito le ritorsioni del grande Paese nordafricano. Di recente Sonatrach avrebbe ufficialmente deciso di rivedere il prezzo di vendita del gas alla Spagna, aggiustandolo secondo gli attuali prezzi del mercato mondiale. Secondo il quotidiano nordafricano <em>El Watan</em>, che cita proprie fonti, la compagnia statale algerina ha attivato le clausole di indicizzazione che prevedono una revisione del prezzo di vendita nel contratto a lungo termine tra Algeri e Madrid ogni due anni. Il giornale algerino riferisce che la parte algerina intende sfruttare l&#8217;impennata dei prezzi del gas, in coincidenza con <strong>la guerra in Ucraina</strong>, per rivedere i prezzi con la parte spagnola, con la quale i rapporti si sono deteriorati nelle ultime settimane, a causa del cambio della politica estera del premier <strong>Pedro Sanchez sul dossier del Sahara occidentale. </strong>In quest&#8217;ottica, potrebbe esser dirottato verso l&#8217;Italia parte del flusso attraverso gasdotto ad alta capacità Maghreb-Europe (Meg) Algeria-Marocco-Spagna.</p>
<p>Ultima opzione di potenziamento dei flussi gasieri tra <strong>Africa, Mediterraneo e Italia</strong> potrebbe esser &#8220;Nigal, un gasdotto con una capacità di 30 miliardi di metri cubi l&#8217;anno&#8221;, nota <em>Il Messaggero:</em> &#8220;le tempistiche per la sua realizzazione sono ancora in via di definizione: dalla regione di Warri in Nigeria si dirigerà a nord attraverso il Niger fino ad Hassi R&#8217; Mel in Algeria&#8221;. Il continente oltre il Mediterraneo offre sfide e opportunità per il sistema Paese e sarà centrale nella via europea alla diversificazione energetica. Roma può finalmente sfruttare il pivot mediterraneo per creare una sinergia e <strong>Eni lo ha capito</strong>. Aprendo al dialogo e gestendo l&#8217;inserimento diplomatico di <strong>governo Draghi</strong>. Il tricolore svetta con più facilità laddove ad aprirgli la strada è la bandiera del Cane a sei zampe. A <a href="https://it.insideover.com/storia/la-nave-scomparsa-e-il-mistero-dellheida-allombra-della-morte-di-mattei.html">sessant&#8217;anni dalla morte di Mattei</a> ancora intrinsecamente legata a un continente strategico e a un Paese, l&#8217;Algeria, che grazie all&#8217;energia può ritagliarsi un ruolo nella piccola e grande storia d&#8217;oggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/eni-lafricana-la-sponda-sud-per-superare-il-gas-russo.html">Eni &#8220;l&#8217;Africana&#8221;: la sponda Sud per superare il gas russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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