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	<title>Lindsey Graham Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 17 Sep 2026 07:56:54 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Lindsey Graham Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il Congresso Usa approva nuove sanzioni contro Mosca in onore del neocon Graham: ora tocca a Trump</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:56:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917094720169_35aaa300f063511c51012ea8734faa5d-e1789631283245.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917094720169_35aaa300f063511c51012ea8734faa5d-e1789631283245.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917094720169_35aaa300f063511c51012ea8734faa5d-e1789631283245-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917094720169_35aaa300f063511c51012ea8734faa5d-e1789631283245-1024x569.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917094720169_35aaa300f063511c51012ea8734faa5d-e1789631283245-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917094720169_35aaa300f063511c51012ea8734faa5d-e1789631283245-1536x853.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917094720169_35aaa300f063511c51012ea8734faa5d-e1789631283245-600x333.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Camera Usa ha approvato con 262 voti a 159 il pacchetto di sanzioni anti-Russia ispirato da Lindsey Graham</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-congresso-usa-approva-nuove-sanzioni-contro-mosca-in-onore-del-neocon-graham-ora-tocca-a-trump.html">Il Congresso Usa approva nuove sanzioni contro Mosca in onore del neocon Graham: ora tocca a Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917094720169_35aaa300f063511c51012ea8734faa5d-e1789631283245.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917094720169_35aaa300f063511c51012ea8734faa5d-e1789631283245.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917094720169_35aaa300f063511c51012ea8734faa5d-e1789631283245-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917094720169_35aaa300f063511c51012ea8734faa5d-e1789631283245-1024x569.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917094720169_35aaa300f063511c51012ea8734faa5d-e1789631283245-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917094720169_35aaa300f063511c51012ea8734faa5d-e1789631283245-1536x853.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917094720169_35aaa300f063511c51012ea8734faa5d-e1789631283245-600x333.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il fantasma del senatore neocon <strong>Lindsey Graham </strong>continua a riecheggiare nelle stanze del potere di Washington, DC. Com&#8217;era ampiamente stato annunciato nelle scorse settimane, il Congresso Usa <a href="https://www.npr.org/2026/09/16/nx-s1-5971289/russia-sanctions-house-vote-lindsey-graham" type="link" id="https://www.npr.org/2026/09/16/nx-s1-5971289/russia-sanctions-house-vote-lindsey-graham">ha dato il via libera definitivo</a> a un <strong>ampio pacchetto di sanzioni contro la Russia</strong>, che ora attende soltanto la firma del presidente Donald Trump per entrare in vigore. Il testo è stato approvato nella giornata di ieri, mercoledì 16 settembre, dalla Camera dei Rappresentanti con <strong>262 voti favorevoli e 159 contrari</strong>. Un voto che ha diviso entrambi i partiti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivo: strangolare economicamente Mosca</h2>



<p>Il provvedimento, che trae origine proprio dalla volontà del defunto Graham, ha come obiettivo quello di intensificare la pressione sull&#8217;economia russa con l&#8217;obiettivo dichiarato di costringere il presidente <strong>Vladimir Putin</strong> a porre fine alla guerra in Ucraina. Le nuove misure colpiscono <strong>funzionari, società e istituzioni finanziarie russe</strong> accusate di sostenere lo sforzo bellico di Mosca.</p>



<p>A sostenere con forza la legge è stato il repubblicano del Texas <strong>Michael McCaul</strong>, che ha parlato di una responsabilità storica del Congresso: il deputato ha invocato il «coraggio» necessario per poter dire, un domani, di aver fatto tutto il possibile per fermare la guerra e costringere Mosca a sedersi al tavolo dei negoziati. </p>



<p>Va tuttavia precisato che la versione finale del pacchetto si <a href="https://kyivindependent.com/us-lawmakers-unveil-russia-sanctions-bill-spearheaded-by-late-senator-graham/" type="link" id="https://kyivindependent.com/us-lawmakers-unveil-russia-sanctions-bill-spearheaded-by-late-senator-graham/">differenzia in maniera sostanziale</a> da quella originaria di Lindsey Graham, soprattutto per due aspetti: da un lato introduce eccezioni più definite, come quella per i Paesi che importano <strong>meno del 15% del proprio gas dalla Russia</strong> e che stanno riducendo la dipendenza da Mosca; dall&#8217;altro amplia il raggio d&#8217;azione includendo, oltre ai dazi, anche sanzioni contro funzionari russi, banche, progetti energetici e la cosiddetta &#8220;flotta ombra&#8221;, nonché <strong>disposizioni riguardanti l&#8217;Iran</strong>. </p>



<p>La modifica più rilevante resta comunque <strong>quella relativa ai dazi</strong>: si passa da una <strong>minaccia tariffaria potenzialmente indiscriminata del 500% a un sistema più mirato</strong>, con tariffe del 100% sui principali acquirenti di energia russa, mentre l&#8217;aliquota del 500% viene mantenuta solo per le importazioni dirette dalla Russia.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading">La spina nel fianco: i dazi ai partner commerciali di Mosca</h2>



<p>Il punto più controverso del pacchetto riguarda la facoltà, concessa al presidente, di<strong> imporre dazi ai Paesi che continuano a importare petrolio e gas naturale dalla Russia</strong>, a partire da <strong>Cina</strong> e <strong>India</strong>. È proprio questa clausola ad aver diviso il fronte democratico: diversi esponenti dem temono che l&#8217;inquilino della Casa Bianca possa usare quest&#8217;ipotesi come un grimaldello per colpire con tariffe doganali e dazi qualsiasi nazione ritenga opportuno. Il deputato democratico della Virginia <strong>Don Beyer</strong> ha parlato apertamente di una «scappatoia normativa» che consentirebbe alla Casa Bianca di etichettare praticamente qualunque Paese come «facilitatore dell&#8217;elusione delle sanzioni», aprendo la strada a dazi fino al <strong>100%</strong>, senza alcun tetto, controllo o scadenza temporale.</p>



<p>Il senatore democratico <strong>Richard Blumenthal</strong>, del Connecticut, che ha redatto il disegno di legge insieme a Graham, si è detto fiducioso che le sanzioni possano contribuire a costringere Putin al tavolo delle trattative, ponendo fine alla guerra. «A Vladimir Putin: abbiamo il tuo numero», ha dichiarato Blumenthal. «E all&#8217;Ucraina: non sei sola». </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una maggioranza trasversale, ma con evidenti divisioni</h2>



<p>Alla Camera, 58 deputati del partito democratico Usa si sono uniti alla maggioranza repubblicana per approvare il testo, mentre sette esponenti repubblicani hanno votato con la maggioranza dem per bloccarlo: un segnale di come il sostegno all&#8217;Ucraina sia diventato, negli ultimi anni, un tema divisivo nel mondo conservatore e, in particolare, nell&#8217;universo Maga. Il provvedimento era già stato approvato dal Senato lo scorso agosto con un margine molto più ampio, 86 voti a 11. Il testo attende ora solo la firma del presidente per diventare legge.</p>



<p><strong><em>Fonti: </em></strong></p>



<p><strong><em>Martin Fornusek e Tim Zadorozhnyy, “Updated US Russia sanctions bill eases tariffs on Russian oil, gas buyers,” The Kyiv Independent, 14 luglio 2026,</em></strong> <a href="https://kyivindependent.com/us-lawmakers-unveil-russia-sanctions-bill-spearheaded-by-late-senator-graham/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://kyivindependent.com/us-lawmakers-unveil-russia-sanctions-bill-spearheaded-by-late-senator-graham/</a>.</p>



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<li></li>
</ol>



<p><strong><em>“House Passes Russia Sanctions, Sending Bill Named for Lindsey Graham to Trump’s Desk,” NPR, 16 settembre 2026, </em></strong><a href="https://www.npr.org/2026/09/16/nx-s1-5971289/russia-sanctions-house-vote-lindsey-graham" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.npr.org/2026/09/16/nx-s1-5971289/russia-sanctions-house-vote-lindsey-graham</a>.</p>



<p><strong><em>Al Jazeera Staff e Associated Press, “Congress Passes Sweeping US Sanctions Bill Targeting Russia,” Al Jazeera, 17 settembre 2026,</em></strong> <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/9/17/congress-passes-sweeping-us-sanctions-bill-targeting-russia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.aljazeera.com/news/2026/9/17/congress-passes-sweeping-us-sanctions-bill-targeting-russia</a>.</p>



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</ol>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-congresso-usa-approva-nuove-sanzioni-contro-mosca-in-onore-del-neocon-graham-ora-tocca-a-trump.html">Il Congresso Usa approva nuove sanzioni contro Mosca in onore del neocon Graham: ora tocca a Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I funerali di Lindsey Graham, senatore del tardo impero Usa e cultore del potere</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-funerali-di-lindsey-graham-senatore-del-tardo-impero-usa-e-cultore-del-potere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 04:21:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un missile su Lindsey Graham" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono stati uno spaccato del potere americano i funerali di Lindsey Graham, il senatore della Carolina del Sud morto il 12 luglio scorso a 71 anni, </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-funerali-di-lindsey-graham-senatore-del-tardo-impero-usa-e-cultore-del-potere.html">I funerali di Lindsey Graham, senatore del tardo impero Usa e cultore del potere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un missile su Lindsey Graham" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono stati uno spaccato del potere americano i <strong>funerali di Lindsey Graham, il senatore della Carolina del Sud</strong> morto il 12 luglio scorso a 71 anni, che mostrano gli equilibri profondi delle istituzioni statunitensi, i rapporti di forza in evoluzione nel Partito Repubblicano e la proiezione internazionale del sistema di Washington. Un capo di Stato, <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, e uno di governo, <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, sono volati a Washington per commemorarlo e ricordare il suo supporto alla causa ucraina e israeliana in nome della proiezione globale americana; prima del funerale alla Casa Bianca hanno incontrato un presidente, <strong>Donald Trump,</strong> che dopo essere stato eletto nel 2016 promettendo di cambiare rotta all&#8217;America e di chiudere l&#8217;epoca delle guerre infinite è arrivato a commemorare il falco interventista per eccellenza al <a href="https://time.com/article/2026/07/28/trump-lindsey-graham-funeral/">Capitol Memorial, definendolo</a> nella cerimonia di ieri &#8220;un grande politico&#8221; e un &#8220;<a href="https://www.bbc.com/news/articles/cwyj6xqn40lo">gigante del Senato</a>&#8221; Usa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il falco tra i falchi</h2>



<p><strong>Graham è stato da senatore, dal 2003 alla morte avvenuta dal ritorno da un viaggio a Kiev,</strong> un uomo di potere che sapeva esercitare capacità d&#8217;azione e influenza, divenendo una figura centrale nel Partito Repubblicano e non solo. Un vero e proprio <strong>grand commis dell&#8217;impero</strong>, di cui sosteneva la necessaria leadership morale, strategica, geopolitica, aprendo la strada alla difesa della leadership occidentale e morendo pochi mesi dopo aver coronato l&#8217;obiettivo da lungo perseguito: contribuire a far marciare Usa e Israele nella stessa direzione sul sentiero dello scontro con l&#8217;Iran. </p>



<p><a href="https://www.wsj.com/politics/national-security/lindsey-graham-iran-war-netanyahu-call-598b1e85">Il <em>Wall Street Journal</em> ha visionato dei filmati </a>che ritraevano Graham al lavoro negli ultimi mesi di vita, parte di un documentario che era in via di registrazione al momento della sua morte, commentando che essi manifestavano una <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/7/28/lindsey-graham-almost-cried-tears-of-joy-over-war-on-iran-footage-shows">&#8220;<strong>spinta ossessiva</strong>&#8221; per la guerra con Teheran</a>. Parimenti, Graham perseguiva anche un approccio duro contro la Russia e <a href="https://moderndiplomacy.eu/2026/07/14/can-lindsey-grahams-ukraine-legacy-survive-after-his-death/">Modern Diplomacy</a> ha scritto che la sua morte potrebbe condizionare il futuro appoggio statunitense all&#8217;Ucraina invasa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Graham, senatore americano con richiami romani</h2>



<p><strong>Insomma, Graham era un senatore americano che per sua natura appariva la moderna versione di un senatore romano</strong> dell&#8217;era del tardo impero, custode di una capacità d&#8217;azione e di un&#8217;influenza in grado di superare il ciclo transeunte dei sovrani (presidenti) di turno e custodire una continuità d&#8217;interessi e azione non scalfibile facilmente. Un &#8220;<strong>Richelieu dell&#8217;interventismo&#8221;</strong> che ha preso le redini dell&#8217;ala più vigorosamente animata dai falchi conservatori del Partito Repubblicano dall&#8217;amico <strong>John McCain,</strong> spostandosi al contrario dell&#8217;ex senatore dell&#8217;Arizona e candidato presidenziale contro Barack Obama nel 2008 nella direzione dell&#8217;abbraccio politico con Trump.</p>



<p>Morto scapolo e senza figli, Graham ha dedicato al suo progetto di sistema l&#8217;intera carriera. <strong>In un certo senso la sua parabola racconta della saldatura tra principi America First trumpisti</strong> e tradizionali linee politiche del <strong>conservatorismo repubblicano mainstream</strong> che il suo intervento e l&#8217;avvicinamento a The Donald di altri membri di spicco del Grand Old Party, come Marco Rubio, hanno contribuito a plasmare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un uomo di potere a tutto tondo</h2>



<p>Da senatore, Graham ha potuto costruirsi una zolla di influenza rilevante. Solidamente certo della sua conferma a Capitol Hill in rappresentanza del Palmetto State, roccaforte conservatrice (dal 2002 al 2020, in quattro elezioni, per tre volte si attestò attorno al 54% e nel 2008 toccò il 57,5%), ha potuto dedicare molte energie politiche al <strong>sostegno all&#8217;agenda estera della superpotenza e a costruirsi un ruolo decisivo nel Grand Old Party</strong>. </p>



<p>Questo gli ha concesso di lasciare un solco, e c&#8217;è stato un Graham per tutte le stagioni: i politici interventisti lo elevano a loro campione; i repubblicani tradizionali e <a href="https://www.theguardian.com/us-news/2026/jul/28/lindsey-graham-capitol-memorial">il Guardian ricorda che figure come il <strong>vicepresidente J.D. Vance</strong></a> ne hanno commemorato il ruolo giocato al Senato per favorire l&#8217;espansione del controllo conservatore sulla <strong>Corte Suprema sbloccando l&#8217;elezione di Brett Kavanaugh</strong>, nominato da Trump, nel 2018. Da figura nota per la ricerca di compromessi bipartisan con i democratici a Capitol Hill Graham negli anni è diventato un pontiere tra varie anime della formazione di Trump, provando a fare una sintesi tra l&#8217;agenda di un presidente fumantino, unilaterale e muscolare e l&#8217;obiettivo di fondo del suo campo: preservare la primazia statunitense nel mondo, a qualunque costo.</p>



<p><a href="https://www.fairobserver.com/united-states/lindsey-grahams-legacy-and-the-price-of-relevance/">Fair Observer ha eccezionalmente</a> ricostruito la parabola del defunto senatore: &#8220;Era un attore istituzionale, qualcuno che aveva capito che a Washington l&#8217;accesso è potere, e il potere si ottiene allineandosi con chi detiene il centro&#8221;, sottolineando che &#8220;la tragedia è che, in un momento in cui il sistema aveva più bisogno di limiti, Graham li ha considerati facoltativi&#8221;  e &#8220;quando il progetto di Trump è diventato il centro di gravità dominante, il ruolo di Graham è passato dal contestare il progetto al difenderlo&#8221;, rendendolo scalabile dalla sua personale agenda, che ha provato a <strong>reinterpretare, sostanzialmente, l&#8217;America First</strong> come continuazione in versione radicale dell&#8217;unilateralismo neoconservatore in politica estera. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;eredità di Graham</h2>



<p>La presenza del presidente ucraino e del primo ministro israeliano alle sue esequie racconta di quanto Graham interpretasse un ruolo-chiave nell&#8217;architettura di potere a stelle e strisce e del riscontro internazionale che questo ruolo aveva. <strong>Per influenzare la Casa Bianca, passare da Graham era fondamentale,</strong> e il senatore si era reso indispensabile a cavallo tra Capitol Hill, presidenza e potere profondo tanto da poter condurre una propria diplomazia personale, che ha accompagnato e sostenuto nell&#8217;ultima fase il neo-interventismo trumpista, dallo Yemen al Venezuela per arrivare alla tempesta d&#8217;Iran.  </p>



<p>In tal senso <a href="https://www.dailysabah.com/opinion/op-ed/what-lindsey-grahams-career-reveals-about-us-foreign-policy">è stato il perfetto continuatore dell&#8217;opera di McCain</a>: una figura di establishment pura che aveva capito le <strong>regole del gioco dell&#8217;America in crisi di certezze di fronte a un mondo inquieto</strong> e in cui la propria leadership veniva erosa, il cui peso reale non si misurava in relazione alle proposte di legge o a quello del proprio Stato, ma della capacità d&#8217;influenza sulle decisioni critiche. </p>



<p>La morte lo ha colto quando il suo campo ha potuto rivendicare indubbi risultati: un regime change in Venezuela, il Segretario di Stato <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-deputati-dalla-florida-in-visita-e-ritiro-dalla-cpi-il-trionfo-della-linea-rubio.html" type="post" id="524422">Marco Rubio</a> regista di una politica estera muscolare, nell&#8217;estero vicino e non solo, il Congresso intento a promulgare riforme su un più stretto <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/usa-israele-un-solo-esercito-tel-aviv-ancora-piu-forte-nei-centri-del-potere-americani.html" type="post" id="518864">processo d&#8217;integrazione militare e tecnologica con Israele</a>, nessun passo indietro sostanziale sulla rivalità con la Russia e, pochi giorni prima della sua scomparsa, la messa in discussione del memorandum di intesa per il cessate il fuoco con l&#8217;Iran. <strong>Il colpo di coda di un neoconservatorismo fattosi motore dell&#8217;America First</strong>: la <em>legacy</em> di Graham si percepisce nella cronaca e nelle dinamiche globali coinvolgenti l&#8217;America. E se si confermeranno le lezioni di una carriera politica, non farà rima con maggior sicurezza per gli Usa e il sistema mondo.</p>



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<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-funerali-di-lindsey-graham-senatore-del-tardo-impero-usa-e-cultore-del-potere.html">I funerali di Lindsey Graham, senatore del tardo impero Usa e cultore del potere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Ucraina colpisce una nave iraniana nel Mar Caspio: per Kiev le due guerre sono una sola</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lucraina-colpisce-una-nave-iraniana-nel-mar-caspio-per-kiev-le-due-guerre-sono-una-sola.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 09:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Caspio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Ucraina colpisce una nave iraniana nel Mar Caspio: per Kiev le due guerre sono una sola, Zelensky alla Casa Bianca martedì.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-colpisce-una-nave-iraniana-nel-mar-caspio-per-kiev-le-due-guerre-sono-una-sola.html">L&#8217;Ucraina colpisce una nave iraniana nel Mar Caspio: per Kiev le due guerre sono una sola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Ucraina alza ulteriormente l&#8217;asticella dei suoi attacchi e li estende fino al Mar Caspio e contro l&#8217;Iran, Paese accusato di sostenere l&#8217;aggressione militare russa. Nella strategia dei colpi in profondità, la notte tra il 25 e il 26 luglio ha segnato un ulteriore salto di qualità: il Servizio di Sicurezza Ucraino (Sbu), l&#8217;intelligence interna del Paese specializzatasi in questi anni in operazioni clamorose e ad alto rischio, <strong>ha annunciato l&#8217;attacco contro una nave iraniana nel Mar Caspio accusata di eludere le sanzioni internazionali e di trasportare strumentazione militare destinata a Mosca.</strong></p>



<p><a href="https://t.me/SBUkr/18190">L&#8217;Sbu ha comunicato </a>su Telegram che l&#8217;offensiva, condotta con droni, si inseriva in una più vasta operazione di martellamento che ha contribuito a mettere nel mirino anche una motovedetta russa e un impianto petrolifero. Di queste ultime mosse mancano conferme Osint, mentre sul fronte della nave iraniana colpita è da registrare la <strong>veemente reazione iraniana</strong>, con il Ministero degli Esteri di Teheran che ha denunciato l&#8217;uccisione di un marinaio nel raid.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un salto di qualità dei raid</h2>



<p>La mossa segna un salto di qualità notevole nel conflitto e lascia pensare che da parte dell&#8217;Ucraina il messaggio sia chiaro: si intende ammiccare agli Stati Uniti, impegnati nel rinnovato confronto con Teheran, mostrando le capacità combattive di Kiev, mettendo nel mirino il loro avversario e provando a presentare le due guerre, quella calda in Ucraina e quella nuovamente in riscaldamento nel Golfo, come &#8230; lo stesso conflitto.</p>



<p>L&#8217;azione in un teatro inedito da parte dell&#8217;Ucraina parla da sé e segna un precedente. Fino ad oggi, infatti, non si avevano notizie di precedenti operazioni di larga scala dell&#8217;Ucraina nel Mar Caspio né di <strong>ingaggi diretti tra il Paese guidato da Volodymyr Zelensky</strong> e l&#8217;Iran, che negli ultimi anni è stato un partner importante per la Russia aprendo alla fornitura e alla produzione su licenza dei suoi droni. Ed è da sottolineare che la mossa sembra sostenere la strategia Usa, dato che col rinnovato blocco dello Stretto di Hormuz e la ripresa della conflittualità ora nel mirino di Washington ci sono soprattutto le <strong>infrastrutture ferroviarie, portuali e di collegamento della Repubblica Islamica</strong>. </p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/a352cb9c-8b29-4d3c-b672-1b6c65fd4a1d?syn-25a6b1a6=1">Il Financial Times ricorda</a> che per l&#8217;Iran il Mar Caspio è sempre più importante perché &#8220;il corridoio settentrionale consente all&#8217;Iran di importare merci dagli Stati che vi si affacciano&#8221; e consente &#8220;di ricevere merci cinesi trasportate via terra su rotaia attraverso l&#8217;Asia centrale, prima di raggiungere i porti sulla costa del Mar Caspio&#8221;. La frequenza dell&#8217;utilizzo della rotta marittima del Caspio per i traffici militari russo-iraniani era stata confermata da tempo da analisi di <a href="https://www.lloydslistintelligence.com/resources/blog/vessel-ais-gaps-linked-to-suspected-russia-iran-arms-trade">Lloyd&#8217;s List Intelligence </a>e del <a href="https://www.caspianpolicy.org/research/security-and-politics-program-spp/dark-deals-on-the-caspian-how-iran-ships-drones-to-russia">Caspian Policy Center</a>. <strong>Appare chiaro che la percezione di sicurezza giocasse un ruolo nella sua scelta</strong> come linea di congiunzione prioritaria per scambi di questo tipo. Oggigiorno l&#8217;Sbu, con i suoi attacchi a lungo raggio, mostra la precarietà di questa linea in caso di conflittualità avanzata e complementa gli attacchi compiuti in precedenza dagli Usa sulle reti infrastrutturali dell&#8217;Iran, a loro volta strategiche per la connettività euroasiatica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Zelensky alla Casa Bianca sull&#8217;onda lunga dei raid</h2>



<p>Il raid, solo l&#8217;ultimo di una lunga serie a cui l&#8217;Sbu ha abituato dal 2022 a oggi (<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-generale-boni-operazione-spider-web-americani-e-inglesi-non-potevano-non-sapere.html">con picchi come l&#8217;Operazione Spiderweb contro i bombardieri nucleari russi del giugno 2025</a>), avviene pochi giorni dopo che Yevhen Khmara, alla guida del servizio interno dall&#8217;uscita di scena di Vasyl Malyuk a gennaio, era stato spostato alla carica di Ministro della Difesa ad interim dopo l&#8217;uscita dal governo di <strong>Mykhailo Fedorov,</strong> venendo sostituito la scorsa settimana dal generale Oleksandr Poklad. L&#8217;avvicendamento ai vertici non sembra però aver influito sulle capacità operative della struttura dell&#8217;Sbu, che resta capace di azioni notevoli ed è una spina nel fianco per Mosca. </p>



<p>L&#8217;attacco arriva poi poche ore dopo che Zelensky aveva denunciato la presenza <a href="https://www.cbsnews.com/news/zelenskyy-russia-iran-satellite-imagery-us-bases/">di una mano spionistica russa dietro <strong>i colpi iraniani contro gli Usa nel Golfo</strong></a>, e lascia pensare che per Kiev, oggi, mostrarsi robusta e capace di infliggere danni ai suoi avversari possa essere ritenuto da Zelensky politicamente utile.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">I will instruct our intelligence to share with our partners the information we have regarding Russia’s new assistance to the Iranian regime. Since the beginning of July, we have recorded active Russian satellite surveillance of the Gulf states and U.S. military facilities located…</p>&mdash; Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) <a href="https://x.com/ZelenskyyUa/status/2081074329115078813?ref_src=twsrc%5Etfw">July 25, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><strong>Come interpreterà la Casa Bianca del presidente Donald Trump questa manovra,</strong> in una fase in cui sembra esserci stallo nel possibile negoziato russo-ucraino e in cui la guerra Usa-Iran riprende, per quanto a minore intensità rispetto a febbraio-aprile? <strong>Se ne parlerà, con ogni probabilità, nel meeting Zelensky-Trump</strong> alla Casa Bianca il prossimo 28 luglio. Il presidente ucraino giungerà da Trump dopo essere andato ai funerali del Senatore Lindsey Graham e il giorno dopo che da The Donald sarà passato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, leader che sull&#8217;indebolimento dell&#8217;Iran ha, come noto, costruito ben più di una strategia. E potrebbe dunque guardare con attenzione alle mosse di un&#8217;Ucraina divenuta strategica su più teatri.</p>



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		<title>Laura Loomer, così l&#8217;influencer di Trump ha ribaltato la linea della Casa Bianca su Kiev</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/laura-loomer-cosi-linfluencer-di-trump-ha-ribaltato-la-linea-della-casa-bianca-su-kiev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:05:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1104" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Laura Loomer - Credits by Gage Skidmore" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'influencer Maga Laura Loomer è a Kiev e vuole convincere Trump a imprimere una svolta all'amministrazione Usa</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/laura-loomer-cosi-linfluencer-di-trump-ha-ribaltato-la-linea-della-casa-bianca-su-kiev.html">Laura Loomer, così l&#8217;influencer di Trump ha ribaltato la linea della Casa Bianca su Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1104" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Laura Loomer - Credits by Gage Skidmore" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Laura_Loomer_53460281685-e1775480358403.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel <strong>Palazzo Mariyinsky</strong>, residenza cerimoniale del presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, si è consumato un evento destinato a lasciare il segno nelle dinamiche della politica estera americana. <strong>Laura Loomer</strong>, influencer neocon e una delle voci più ascoltate da <strong>Donald Trump</strong>, ha incontrato Zelensky per un&#8217;intervista destinata al suo show su Rumble, <em>Loomer Unleashed</em>. Non sarebbe una notizia, se non fosse che fino a pochi giorni fa Loomer era una delle critiche più feroci dell&#8217;Ucraina e del suo presidente. Ma è importante soprattutto perché, come accennato poc&#8217;anzi, Loomer è ascoltatissima dal presidente Usa ed esercita un&#8217;influenza importante sul tycoon.  </p>



<p>«Un paese pieno di apologeti nazisti», aveva scritto in passato, riprendendo la narrativa usata dalla Russia per giustificare l&#8217;invasione. Zelensky era stato definito «un apologeta jihadista» per aver incontrato il presidente siriano <strong>Ahmed al-Sharaa.</strong></p>



<p>E invece, eccola a Kiev, seduta davanti al presidente ucraino, a chiedere scusa.&nbsp;<em>«Ho detto queste cose sull&#8217;Ucraina e su Zelensky, e non cancellerò i miei post perché ho capito che mi sbagliavo</em>», ha scritto su X. Poche ore prima, un video la ritraeva a bordo dei celebri treni giallo-blu ucraini con una didascalia in russo:&nbsp;<em>«Non sono in Russia perché non sono una propagandista</em>».</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fi" dir="ltr">WATCH:<br><br>Laura Loomer Interviews Ukrainian President Volodymyr Zelenskyy <a href="https://x.com/ZelenskyyUa?ref_src=twsrc%5Etfw">@ZelenskyyUa</a> at Mariinsky Palace in Kyiv, Ukraine. 🇺🇦 🇺🇸 <br><br>Enjoy! <a href="https://x.com/APUkraine?ref_src=twsrc%5Etfw">@APUkraine</a> <a href="https://x.com/POTUS?ref_src=twsrc%5Etfw">@POTUS</a> <a href="https://x.com/WhiteHouse?ref_src=twsrc%5Etfw">@WhiteHouse</a> <a href="https://x.com/KremlinRussia_E?ref_src=twsrc%5Etfw">@KremlinRussia_E</a> <a href="https://t.co/6o53trow9X">pic.twitter.com/6o53trow9X</a></p>&mdash; Laura Loomer (@LauraLoomer) <a href="https://x.com/LauraLoomer/status/2080657818466586812?ref_src=twsrc%5Etfw">July 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il cambio di rotta su Kiev</h2>



<p>Cosa abbia provocato questa conversione resta in parte un mistero. Ciò che è certo è che Loomer sta influenzando le scelte di Trump e di tutta l&#8217;amministrazione repubblicana:<em>«Provo un tale senso di colpa per aver minimizzato la lotta degli ucraini per gli ultimi 5 anni. Dicevo spesso che non mi importava. Ripensandoci, non è stato molto bello da dire</em>», ha affermato, prima di sostenere di essere stata vittima della «propaganda russa». <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/linfluencer-che-detta-la-linea-a-trump-laura-loomer-chiede-la-revoca-della-green-card-a-trita-parsi.html" type="link" id="https://it.insideover.com/media-e-potere/linfluencer-che-detta-la-linea-a-trump-laura-loomer-chiede-la-revoca-della-green-card-a-trita-parsi.html">Una svolta in senso neoconservatrice per una delle voci più convintamente pro-Israele di tutto il mondo-Maga</a>. L&#8217;influencer ha visitato il monastero di <strong>Kiev-Pechersk</strong>, danneggiato da un attacco con droni russi un mese fa.&nbsp;<em>«Putin si presenta come il salvatore della cristianità. Ma se ci tieni così tanto al cristianesimo, perché colpire con i droni il monastero più antico dell&#8217;Ucraina?</em>» ha dichiarato in un video.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Totally agree with you <a href="https://x.com/LauraLoomer?ref_src=twsrc%5Etfw">@LauraLoomer</a>. When &#8211; with <a href="https://x.com/POTUS?ref_src=twsrc%5Etfw">@POTUS</a> help &#8211; this war is put to an end significantly more people around the world will appreciate this help &#8211; because people like you traveled to Ukraine under Russian ballistic missiles strikes and reported your personal… <a href="https://t.co/WGhvA7Olpl">https://t.co/WGhvA7Olpl</a></p>&mdash; Sergiy Kyslytsya 🇺🇦 (@SergiyKyslytsya) <a href="https://x.com/SergiyKyslytsya/status/2080626684064096535?ref_src=twsrc%5Etfw">July 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Ha anche mangiato un hamburger al McDonald&#8217;s di Kiev &#8211; il primo aperto dopo la caduta dell&#8217;Unione Sovietica, più volte danneggiato dagli attacchi russi &#8211; posando davanti a edifici distrutti dai missili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ombra di Trump</h2>



<p>La portata politica di questa conversione è direttamente proporzionale all&#8217;accesso che Loomer ha al presidente americano.&nbsp;<em>«Pochi attivisti senza un ruolo governativo godono dell&#8217;accesso a Trump che ha Loomer</em>», <a href="https://www.ft.com/content/ed9baeee-aabc-458a-a161-a607032d158d?syn-25a6b1a6=1" type="link" id="https://www.ft.com/content/ed9baeee-aabc-458a-a161-a607032d158d?syn-25a6b1a6=1">scrive il&nbsp;<em>Financial Times</em></a>. La sua influenza si estende&nbsp;<em>«dalle politiche al personale</em>». Talmente influente che, lo scorso aprile, dopo un incontro di 30 minuti nello Studio Ovale, in cui Laura Loomer criticò diversi funzionari presentando presunte prove di «infedeltà», <a href="https://www.nytimes.com/2025/04/03/us/politics/trump-meeting-laura-loomer.html?eafs_enabled=false" type="link" id="https://www.nytimes.com/2025/04/03/us/politics/trump-meeting-laura-loomer.html?eafs_enabled=false">il presidente Usa licenziò sei ufficiali del <em>National Security Council</em></a>. Il fatto che abbia abbracciato pubblicamente la causa ucraina potrebbe provocare un effetto domino nell&#8217;elettorato Maga, tradizionalmente scettico verso Kiev. Lo stesso Trump ha dato il suo imprimatur all&#8217;incontro, postando clip dell&#8217;intervista su Truth Social con un lapidario&nbsp;<em>«Very good!!!</em>». </p>



<p>Secondo quanto rivelato da Zelensky nel corso dell&#8217;intervista, il rapporto tra i due capi di stato <strong>è cambiato drasticamente dopo un breve incontro in Vaticano</strong>. Il presidente ucraino ha definito quel momento&nbsp;<em>«un momento storico, perché abbiamo cambiato le relazioni in 15, 20 minuti</em>».</p>



<h2 class="wp-block-heading">La frattura nel Maga</h2>



<p>Il voltafaccia di Loomer potrebbe aprire una crepa nel movimento Maga, da sempre diviso sulla questione ucraina. Il vicepresidente <strong>JD Vance</strong> è stato tra i critici più accesi degli aiuti militari a Kiev, e Loomer stessa era stata una delle voci più influenti di quello scetticismo.</p>



<p>Ora, invece, l&#8217;influencer si dice pronta a sfidare il suo stesso campo.&nbsp;<em>«Non mi importa se le persone nel Partito Repubblicano mi rinnegheranno</em>», ha dichiarato.&nbsp;<em>«Verranno a vedere quanto è malvagia la Russia, mentre continua a finanziare l&#8217;Iran con armi per uccidere i soldati americani</em>». L&#8217;ufficio di Zelensky ha accolto con favore la visita:&nbsp;<em>«Ci vuole coraggio per venire in Ucraina e non lasciarsi scoraggiare dalla propaganda russa o dalle sirene dei raid aerei. Grazie, Laura</em>».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il prossimo capitolo: Zelensky a Washington</h2>



<p>La visita a Kiev di Loomer avviene in un momento cruciale nelle relazioni tra Washington e Kiev. <strong>Il presidente Zelensky, infatti, è atteso a Washington martedì prossimo</strong>. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">SCOOP: President Zelensky is expected in Washington, DC next Tuesday, two senior officials tell me. He plans to attend Sen. Lindsey Graham’s funeral. A meeting with President Trump is also being arranged — officials are still finalizing the format, whether a sideline meeting at…</p>&mdash; Misha Komadovsky (@komadovsky) <a href="https://x.com/komadovsky/status/2080478700651401250?ref_src=twsrc%5Etfw">July 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La visita, che era stata fino a ora tenuta riservata, ha una duplice ragione. Il leader ucraino parteciperà al funerale del senatore <strong>Lindsey Graham</strong>, lo storico senatore neocon della South Carolina, scomparso nei giorni scorsi. Graham era stato uno dei più ferventi sostenitori di Kiev al Congresso, e la sua assenza lascerà un vuoto difficile da colmare nel fronte bipartisan a favore dell&#8217;Ucraina. Un&#8217;assenza che Loomer è pronta a colmare, convincendo il presidente Usa a proseguire la guerra per procura contro la Russia. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This unhinged bigot and conspiracy theorist was once banned from Uber for being so extreme.<br><br>She is now granted interviews with heads of state.<br><br>We live in the worst timeline. <a href="https://t.co/rwm18iw4Os">https://t.co/rwm18iw4Os</a></p>&mdash; Mehdi Hasan (@mehdirhasan) <a href="https://x.com/mehdirhasan/status/2080351687093485866?ref_src=twsrc%5Etfw">July 23, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondo quanto trapelato, <strong>un incontro con Donald Trump è in fase di organizzazione</strong>. Fonti vicine alla presidenza americana confermano che i funzionari stanno ancora definendo il formato &#8211; se si tratterà di un colloquio a margine del funerale, di un faccia a faccia privato in un luogo riservato, o di una visita ufficiale alla Casa Bianca. Sintomo che qualcosa, nei rapporti tra Trump e Zelensky, dopo lo scontro nello Studio Ovale dello scorso novembre, è cambiato radicalmente. Anche grazie a Laura Loomer, che oggi guida la fazione pro-Kiev del Maga.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/laura-loomer-cosi-linfluencer-di-trump-ha-ribaltato-la-linea-della-casa-bianca-su-kiev.html">Laura Loomer, così l&#8217;influencer di Trump ha ribaltato la linea della Casa Bianca su Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La follia dell&#8217;Impero e l&#8217;opzione Sansone</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-follia-dellimpero-e-lopzione-sansone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 15:28:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La follia dell&#039;Impero e l&#039;opzione Sansone" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non è solo la pazzia di Trump, che anzi aveva anche provato a sfidare l'immenso potere imperiale e che, dopo essersi salvato per un soffio a Butler, ha iniziato a scendere a patti sempre più onerosi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-follia-dellimpero-e-lopzione-sansone.html">La follia dell&#8217;Impero e l&#8217;opzione Sansone</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La follia dell&#039;Impero e l&#039;opzione Sansone" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260724163534295_786e42075a1b6d4036ab41043b9a7518-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Trump minaccia un attacco devastante contro l&#8217;Iran, escalation di una guerra che sta innalzando il costo dell&#8217;energia tanto da rischiare un collasso globale. Nello stesso giorno impone nuovi dazi a 60 Paesi.</p>



<p>Né cessa il sostegno al genocidio di Gaza e all&#8217;espansionismo di Israele, con il quale si approssima anche a integrare intelligence ed esercito; alimenta una guerra che sta incenerendo l&#8217;Ucraina e rischia di aprire la terza guerra mondiale; strangola Cuba, dove <a href="https://www.pressenza.com/it/2026/07/il-blocco-usa-contro-cuba-impedisce-larrivo-di-medicinali-sullisola/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;embargo uccide quanto le bombe</a>; <a href="https://www.agenzianova.com/a/6a618672de4bd6.58016898/7629425/2026-07-22/venezuela-ft-usa-hanno-incassato-oltre-13-miliardi-di-dollari-dal-petrolio-dubbi-sulla-destinazione-dei-fondi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">depreda un Venezuela</a> prostrato da un terremoto catastrofico; bombarda la Somalia, <a href="https://news.antiwar.com/2026/07/20/us-launches-airstrike-in-somalia-for-76th-time-this-year/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">76° raid solo quest&#8217;anno</a>; minaccia di <a href="https://www.washingtonpost.com/national-security/2026/07/22/trump-administration-weighs-military-options-mali-officials-say/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bombardare il Mali,</a> etc&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.pressenza.com/it/2026/07/il-blocco-usa-contro-cuba-impedisce-larrivo-di-medicinali-sullisola/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-C-1-1-1024x580.jpg" alt="Il blocco USA contro Cuba impedisce l’arrivo di medicinali sull’isola" class="wp-image-82959"/></a></figure>



<p>È semplicistico ascrivere tale deriva alla follia del solo Imperatore perché, se così fosse, il potere di questo mondo vi avrebbe posto rimedio. No, è l&#8217;Impero a essere impazzito, almeno nelle sue élite dominanti, come dimostra l&#8217;approvazione da parte della Camera Usa della <a href="https://www.youtube.com/watch?v=GwLh3sm8O3U" target="_blank" rel="noreferrer noopener">norma</a> che integra l&#8217;esercito e l&#8217;intelligence Usa con l&#8217;apparato bellico e di intelligence di uno Stato che sta consumando crimini abominevoli, tra cui un genocidio (la legge deve passare al Senato, ma è arduo che venga rigettata in tale sede).</p>



<p>Né tale follia nasce dal nulla: è solo il terminale parossistico di una degenerazione psicotica iniziata decenni fa e che il colpo di stato neocon successivo all&#8217;11 settembre 2001 ha accelerato. Una patologia degenerativa al suo stato terminale.</p>



<p>L&#8217;Impero sente avvicinarsi la fine e, nella sua disperazione, sta lottando con tutte le forze per evitare tale esito, compresa la predazione dei suoi alleati-clientes, le cui risorse e la cui stessa esistenza devono essere sacrificate ai suoi interessi.</p>



<p>No, non è solo la pazzia di Trump, che anzi aveva anche provato a sfidare l&#8217;immenso potere imperiale e che, dopo essersi salvato per un soffio a Butler, ha iniziato a scendere a patti sempre più onerosi. Passo dopo passo, pezzo dopo pezzo, dando luce verde a crimini sempre più nefandi, fino ad arrivare a questo punto.</p>



<p>Sull&#8217;attentato a Butler abbiamo <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/israele-e-la-creazione-del-nemico" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scritto ampiamente</a> e confermiamo che le ipotesi che lo inquadrano come una finzione per incrementare l&#8217;immagine di Trump o come un mero avvertimento del Deep State sono erronee.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.piccolenote.it/mondo/israele-e-la-creazione-del-nemico"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-PN-11-1024x499.jpg" alt="Israele e la creazione del nemico" class="wp-image-82963"/></a></figure>



<p>L&#8217;attentatore ha sparato da lunga distanza e il colpo gli ha sfiorato l&#8217;orecchio per un movimento imprevisto. Un errore di un centimetro, più o meno, il che comporta, da quella distanza e al netto del movimento, un errore nell&#8217;angolazione iniziale di una frazione di millimetro&#8230;</p>



<p>Nessuno avrebbe rischiato tanto, né per un&#8217;autopromozione per inviare un monito. In questi casi l&#8217;attentatore avrebbe mirato al corpo e non alla testa.</p>



<p>Subito Trump capì l&#8217;antifona e quel che lo aspettava, anche perché è probabile che il neocon Lindsey Graham, precipitatosi subito al suo capezzale, lo abbia edotto (suo avversario irriducibile, divenne l&#8217;amico inseparabile e il consigliere inevitabile).</p>



<p>Di acqua ne è passata sotto i ponti. E sebbene Trump abbia spesso scantonato, non si è liberato dalla morsa, anzi sembra che ultimamente si sia consegnato al Credo di Graham e dei suoi sodali: le guerre infinite, e ciò che sottendono e ne consegue.</p>



<p>Tra i sodali di Graham vi è anzitutto gran parte della leadership israeliana, che ha stretto un patto di sangue con i neocon, come dimostra la norma sull&#8217;integrazione di cui sopra. Ciò inserisce nella follia dell&#8217;Impero una variante propria della dottrina bellica israeliana: l&#8217;opzione Sansone, dal nome dell&#8217;eroe che, sacrificando se stesso, uccise i nemici del suo popolo. Tale opzione prevede che a una minaccia esistenziale Israele risponda con l&#8217;atomica.</p>



<p>Un&#8217;opzione che vede una declinazione ancora più oscura. La evocò, nel lontano 2002, David Perlmutter, docente presso l&#8217;Università statale della Luisiana, sul Los Angeles Times nell&#8217;articolo &#8220;<a href="https://www.latimes.com/archives/la-xpm-2002-apr-07-op-perlmutter-story.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pensieri oscuri e silenziosa disperazione</a>&#8220;. Nella nota lamentava le asserite minacce che gravavano su Israele a causa dell&#8217;ostilità dei Paesi musulmani e dei palestinesi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.latimes.com/archives/la-xpm-2002-apr-07-op-perlmutter-story.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-LA-1024x467.jpg" alt="Dark Thoughts and Quiet Desperation" class="wp-image-82966"/></a></figure>



<p>Minacce alle quali il mondo restava indifferente e anzi simpatizzava per la causa palestinese. Dettagliava: &#8220;Un motivo ancora più inquietante per cui i telegiornali serali sono così pieni di immagini favorevoli ai palestinesi è che queste vengono scelte e girate da palestinesi&#8221; (oggi si accusa i critici del genocidio di essere pro-Hamas).</p>



<p>[&#8230;] &#8220;Vedo una stampa europea antisemita che attacca sadicamente le misure difensive di Israele&#8221;, scriveva. &#8220;Vedo un&#8217;Onu grottescamente ipocrita che condanna la demolizione di un edificio da parte di Israele mentre milioni di persone muoiono in Sudan o in Tibet. Vedo i miei colleghi accademici fantasticare e assumere atteggiamenti di lode verso dei demoni&#8221;, cioè i palestinesi&#8230;</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Cosa fare? Ho anche altri sogni, sogni apocalittici. Penso: Israele costruisce armi nucleari da 30 anni. Gli ebrei sanno cosa ha significato per loro, in passato, l&#8217;accettazione passiva e impotente della catastrofe, e si sono assicurati di evitarla. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Masada" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Masada</a> non è stato un esempio da seguire: non ha causato alcun danno ai Romani, ma Sansone a Gaza? Con una bomba all&#8217;idrogeno?&#8221;</p>



<p>&#8220;Cosa potrebbe servire meglio al mondo che odia gli ebrei come risarcimento per migliaia di anni di massacri, se non un inverno nucleare? O invitare tutti quegli statisti e attivisti per la pace europei che storcono il naso a unirsi a noi nei forni crematori?&#8221;</p>



<p>&#8220;Per la prima volta nella storia, un popolo minacciato di sterminio mentre il mondo ride o distoglie lo sguardo [&#8230;] ha il potere di distruggere il mondo. La giustizia suprema? Questi sono i miei pensieri oscuri e le mie silenziose disperazioni. Chi li dissolverà? Chi metterà a tacere la follia? Mi sarà concesso di diventare un vecchio amareggiato? Avremo mai la possibilità di guardare indietro a questi giorni, al di là delle nubi a forma di fungo del domani?&#8221;</p>



<p>Pensiero isolato allora, ristretto a una cerchia minoritaria. Oggi non più.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PICCOLENOTE-INSIDOVER-1024x205.jpg" alt="AAA" class="wp-image-82196"/></a></figure>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La battaglia di Kostyantynivka mette alla prova la strategia occidentale in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-battaglia-di-kostyantynivka-mette-alla-prova-la-strategia-occidentale-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Larissa Clelia Remenyi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 04:50:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Lindsey Graham]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=523426</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>II modo in cui questa battaglia viene raccontata rivela molto anche dello stato della guerra e del modo di raccontarla. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La città di Kostyantynivka, nell’Ucraina orientale, continua a essere contesa, non soltanto per il suo enorme valore strategico quale “porta d’accesso” verso Kramatorsk e Slovjansk – le ultime grandi roccaforti ucraine del Donbass – ma anche perché è diventata il terreno di uno scontro narrativo tanto acceso quanto quello combattuto sul campo. Se la sua caduta aprirebbe a Mosca la strada verso&nbsp;<a href="https://www.piccolenote.it/mondo/lipotesi-di-una-guerra-termonucleare-per-procura-contro-la-russia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il controllo</a>&nbsp;pressoché completo della regione di Donetsk, il modo in cui essa viene raccontata rivela molto anche dello stato della guerra.</p>



<p>I russi sono entrati a Kostyantynivka, questo è ormai difficilmente contestabile.&nbsp;</p>



<p>Che la città sia già stata <a href="https://thedefensepost.com/2026/07/04/russia-seized-kostyantynivka/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">«completamente conquistata»</a>, come rivendica Mosca, o che al suo interno resistano ancora reparti ucraini, come sostiene Kiev, rischia ormai di essere <strong>una distinzione più politica che militare.</strong> Il <a href="https://www.kyivpost.com/post/79765" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kyiv Post</a> scrive che 21 militari di unità appartenenti al 19esimo corpo d’armata ucraino hanno diffuso un video per dimostrare che a Kostyantynivka si continua ancora a combattere. Ma una battaglia urbana non si misura dal numero degli ultimi difensori (peraltro, nel video che ne doveva dimostrare l’irriducibile esistenza sono ben pochi): <strong>conta la capacità di rifornirli, sostituirli e mantenerli operativi.</strong> Anche qualora i combattimenti proseguissero ancora per giorni o settimane, l’esito della battaglia appare ormai difficilmente reversibile. Eppure, proprio questo possibile rovescio militare è rimasto, di fatto, ai margini del dibattito politico e mediatico occidentale, probabilmente perché poco conciliabile con la narrativa di un’Ucraina ancora in grado di ribaltare l’andamento del conflitto. </p>



<p>Ma come intendono reagire gli alleati di Kiev davanti a una guerra che continua a consumare risorse e tempo?</p>



<p>Negli Stati Uniti Donald Trump continua a ondivagare fra ingaggio e prese di distanza. Come osserva il <a href="https://www.nytimes.com/2026/07/09/world/europe/ukraine-patriots-trump-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a>, dopo aver più volte sostenuto che gli Stati Uniti non avessero «nulla a che fare» con la guerra in Ucraina, il presidente USA ha annunciato <strong>a sorpresa l’intenzione di concedere a Kiev la licenza per produrre i sistemi di difesa aerea Patriot. </strong>L’annuncio è stato accolto con prudenza dagli stessi ucraini: da tempo Zelensky chiede i Patriot per contrastare i missili balistici russi, ma la loro produzione richiede tempi, due anni più o meno (se va bene), incompatibili con le necessità del fronte. Si tratta, dunque, di una prospettiva strategica, o di una trovata propagandistica, più che di una risposta immediata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Volenterosi, è vera unità?</h2>



<p>Nel&nbsp;vuoto operativo,&nbsp;l’attivismo dell’Europa. La cosiddetta “coalizione dei volenterosi” – espressione che richiama volutamente quella&nbsp;creata dai neocon&nbsp;del 2003 per l’invasione dell’Iraq con la scusa delle inesistenti armi di massa di Saddam Hussein –&nbsp;<a href="https://www.rsi.ch/info/mondo/I-volenterosi-fanno-scudo-a-Kiev--3887564.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha annunciato</a>&nbsp;a Parigi un progetto di difesa antimissile destinato a rafforzare lo spazio aereo ucraino. Francia, Danimarca, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito hanno promesso di accelerare la produzione di intercettori e sistemi integrati, mentre Parigi ha autorizzato la fabbricazione in Ucraina di missili a lungo raggio SCALP e altri armamenti destinati a integrarsi nel sistema franco-italiano SAMP/T. A ciò si aggiungono i sedici caccia Rafale promessi nei prossimi anni&nbsp;(anni&#8230;)&nbsp;e l’estensione del prestito europeo da 90 miliardi di euro, cui aderirà anche Londra.&nbsp;Da ultimo, la chiamata a un’esercitazione degli eserciti europei ai confini ucraini, una vera e propria improvvida sfida a Mosca.</p>



<p>Ma l’unità esibita a Parigi appare molto meno solida di quanto suggeriscano le fotografie di rito. Secondo quanto riportato dal sito ucraino <a href="https://ctrana.one/news/508948-frh-otkazalas-ot-uchastija-v-voennykh-uchenijakh-koalitsii-zhelajushchikh-u-hranits-ukrainy.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Strana</a>, la Germania non parteciperà alle esercitazioni citate, ritenendole di portata troppo limitata. Francia e Regno Unito restano invece favorevoli all’ipotesi di dispiegare rapidamente un contingente europeo in Ucraina in caso di cessate il fuoco, prospettiva che Mosca considera da tempo una linea rossa. Già alla fine dello scorso anno il ministro degli Esteri <strong>Sergej Lavrov</strong> <a href="https://ctrana.one/news/497386-rf-po-prezhnemu-ne-podderzhivaet-ideju-vvedenija-vojsk-koalitsii-zhelajushchikh-v-ukrainu-lavrov.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aveva avvertito</a> che qualsiasi presenza militare europea sul territorio ucraino sarebbe stata considerata «un obbiettivo legittimo».</p>



<p>Anche sul fronte economico e diplomatico l’Occidente fatica a mantenere una posizione perfettamente unitaria. Il 21esimo pacchetto di sanzioni dell’Unione europea&nbsp;<a href="https://it.euronews.com/my-europe/2026/06/26/olio-merluzzo-kirill-emergono-attriti-sul-nuovo-pacchetto-di-sanzioni-ue-contro-la-russia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">continua</a>&nbsp;infatti a incontrare resistenze legate agli interessi di alcuni Stati membri. Negli Stati Uniti, invece, dopo la morte improvvisa dell’ex senatore repubblicano Lindsey Graham, alcuni dei suoi principali alleati al Congresso hanno rilanciato il progetto di legge sulle cosiddette “sanzioni infernali”, destinato a colpire non solo la Russia, ma anche i Paesi che continuano ad acquistarne energia e altre materie prime attraverso pesanti sanzioni secondarie.</p>



<p>Come ricostruisce&nbsp;<a href="https://www.politico.com/news/2026/07/14/graham-russia-sanctions-00997329" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Politico</a>, la Casa Bianca avrebbe espresso un consenso di massima alla nuova versione del provvedimento. Il&nbsp;<a href="https://www.nytimes.com/2026/07/14/us/politics/graham-death-russia-sanctions-trump.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a>, tuttavia, osserva come Donald Trump non sembri considerare il dossier una priorità della propria agenda politica, lasciando così aperti interrogativi sui tempi e sulla reale volontà di procedere.</p>



<p>Al di là dei singoli annunci, una tendenza appare ormai evidente: l’evoluzione del fronte condiziona sempre più le scelte politiche di Washington e delle capitali europee. Per questo Kostyantynivka conta ben oltre il suo valore militare: la posta in gioco, ormai,&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/guerra/konstyantynivka-vacilla-il-primo-bastione-della-cintura-ucraina-delle-fortezze-nel-donbass.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">supera i confini dell’Ucraina</a>&nbsp;e investe direttamente la tenuta dell’intero fronte occidentale, chiamato a dimostrare di poter sostenere una guerra di logoramento sempre più lunga e costosa, che gli ucraini stanno pagando col sangue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-battaglia-di-kostyantynivka-mette-alla-prova-la-strategia-occidentale-in-ucraina.html">La battaglia di Kostyantynivka mette alla prova la strategia occidentale in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La morte di un falco: Lindsey Graham se n’è andato ma la sua guerra con l’Iran continua</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-morte-di-un-falco-lindsey-graham-se-ne-andato-ma-la-sua-guerra-con-liran-continua.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 04:39:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="912" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260712222851752_255f0b1af9e25e081216c711427cca5b-e1783888202354.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Graham usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260712222851752_255f0b1af9e25e081216c711427cca5b-e1783888202354.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260712222851752_255f0b1af9e25e081216c711427cca5b-e1783888202354-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260712222851752_255f0b1af9e25e081216c711427cca5b-e1783888202354-1024x486.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260712222851752_255f0b1af9e25e081216c711427cca5b-e1783888202354-768x365.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260712222851752_255f0b1af9e25e081216c711427cca5b-e1783888202354-1536x730.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260712222851752_255f0b1af9e25e081216c711427cca5b-e1783888202354-600x285.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La morte di Lindsey Graham, storico falco interventista anti-Iran, non indebolisce la linea dura di Washington verso Teheran.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-morte-di-un-falco-lindsey-graham-se-ne-andato-ma-la-sua-guerra-con-liran-continua.html">La morte di un falco: Lindsey Graham se n’è andato ma la sua guerra con l’Iran continua</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="912" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260712222851752_255f0b1af9e25e081216c711427cca5b-e1783888202354.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Graham usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260712222851752_255f0b1af9e25e081216c711427cca5b-e1783888202354.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260712222851752_255f0b1af9e25e081216c711427cca5b-e1783888202354-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260712222851752_255f0b1af9e25e081216c711427cca5b-e1783888202354-1024x486.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260712222851752_255f0b1af9e25e081216c711427cca5b-e1783888202354-768x365.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260712222851752_255f0b1af9e25e081216c711427cca5b-e1783888202354-1536x730.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260712222851752_255f0b1af9e25e081216c711427cca5b-e1783888202354-600x285.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <a href="https://it.insideover.com/politica/la-morte-improvvisa-di-lindsey-graham-lavvocato-di-ucraina-e-israele-al-congresso-usa.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/la-morte-improvvisa-di-lindsey-graham-lavvocato-di-ucraina-e-israele-al-congresso-usa.html">morte improvvisa</a> di <strong>Lindsey Graham</strong> non modifica da sola i rapporti di forza tra Washington e Teheran. Il senatore della Carolina del Sud non guidava il Pentagono e non occupava un incarico nell’amministrazione. Eppure, per oltre vent’anni, Graham è stato molto più di un semplice parlamentare: era una delle voci più riconoscibili dell’interventismo americano, un sostenitore della superiorità militare degli Stati Uniti e uno dei principali promotori di una linea durissima contro l’Iran.</p>



<p>La <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-funerali-khamenei-la-terza-sconfitta-usa-nella-guerra-alliran.html" type="link" id="https://it.insideover.com/guerra/i-funerali-khamenei-la-terza-sconfitta-usa-nella-guerra-alliran.html">sua scomparsa arriva nel momento peggiore possibile</a>. Le tensioni nel Golfo sono nuovamente esplose, le trattative sul nucleare sembrano vicine al collasso e lo <strong>Stretto di Hormuz</strong> è tornato al centro dello scontro tra Teheran e Washington. Nelle ultime ore, l’Iran ha annunciato restrizioni alla navigazione, mentre gli Stati Uniti hanno ribadito di essere pronti a garantire con la forza la libertà di transito in uno dei corridoi energetici più importanti del mondo.  </p>



<p>È in questo contesto che la morte di Graham assume una rilevanza politica superiore a quella istituzionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il falco che considerava la diplomazia soltanto un’ultima formalità</strong></h2>



<p>Graham non aveva mai nascosto il proprio <strong>scetticismo verso una</strong> <strong>soluzione negoziale con la Repubblica islamica</strong>. Soltanto poche settimane prima della sua morte aveva dichiarato di preferire un tentativo diplomatico, aggiungendo però di aspettarsi che fallisse. Aveva inoltre prospettato una risposta radicale: il controllo americano dello Stretto di Hormuz e attacchi diretti contro l’Iran nel caso di nuove offensive contro Israele o attraverso i suoi alleati regionali.  </p>



<p>Queste non erano semplicemente dichiarazioni televisive. <strong>Graham apparteneva alla tradizione politica di John McCain</strong>: quella secondo cui la potenza americana deve essere esercitata, non soltanto evocata. Per lui, il contenimento dell’Iran non poteva limitarsi alle sanzioni. Doveva comprendere la distruzione delle sue capacità nucleari, missilistiche e militari, il sostegno all’opposizione interna e, se necessario, l’uso diretto della forza.  </p>



<p>La sua <strong>influenza</strong> <strong>derivava anche dal rapporto personale con Donald Trump</strong>. Graham aveva iniziato come uno dei suoi critici più feroci, per poi diventare un consigliere informale e un alleato particolarmente ascoltato sulle questioni di sicurezza nazionale. La sua morte priva dunque Trump di una figura che, dietro le quinte e pubblicamente, lo incoraggiava a non arretrare davanti a Teheran.  </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La vera domanda: chi occuperà quello spazio?</strong></h2>



<p>Il vuoto lasciato da Graham potrebbe produrre due conseguenze opposte. La prima è un <strong>temporaneo indebolimento dell’ala interventista repubblicana</strong>. Graham possedeva una combinazione rara: anzianità senatoriale, accesso personale al presidente, credibilità presso il settore della difesa e rapporti privilegiati con Israele e con numerosi governi stranieri. Non sarà semplice sostituirlo con una figura dotata dello stesso peso.</p>



<p>La seconda possibilità, però, è che la sua morte <strong>radicalizzi ulteriormente il dibattito</strong>. Graham potrebbe diventare il simbolo postumo di una linea politica che considera ogni compromesso con Teheran come una concessione pericolosa. I suoi alleati potrebbero utilizzare le sue ultime dichiarazioni per chiedere all’amministrazione di completare la strategia che il senatore aveva sostenuto: impedire all’Iran di controllare Hormuz, neutralizzarne definitivamente il programma nucleare e ridurre la capacità operativa delle Guardie rivoluzionarie.</p>



<p>In altre parole, la scomparsa dell’uomo potrebbe non comportare la scomparsa della sua dottrina.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trump tra negoziato e prova di forza</strong></h2>



<p>Il vero elemento di decisione resta Donald Trump. <strong>La sua politica verso l’Iran alterna la promessa di un grande accordo alla minaccia di una risposta militare devastante</strong>. È una strategia fondata sull’imprevedibilità: aumentare la pressione, lasciare aperta la porta alla diplomazia e convincere l’avversario che il presidente sia realmente disposto a usare la forza.</p>



<p>Il problema è che l’imprevedibilità può funzionare come strumento negoziale soltanto finché tutte le parti mantengono il controllo dell’escalation. Nel Golfo, invece, basta un errore di calcolo, l’attacco a una nave o una vittima americana per trasformare la pressione in conflitto aperto.</p>



<p>L’amministrazione appare sempre più pessimista sulla possibilità di raggiungere un’intesa definitiva con Teheran. Tra i nodi irrisolti vi sono il futuro dell’uranio arricchito iraniano, il regime delle sanzioni e il controllo della navigazione attraverso Hormuz.  <strong>Graham avrebbe probabilmente interpretato il fallimento delle trattative come la dimostrazione che la diplomazia aveva esaurito la propria funzione</strong>. Senza di lui, Trump potrebbe avere meno pressione personale per attaccare. Ma potrebbe anche sentirsi più libero di agire senza una delle poche figure capaci di trasformare l’istinto presidenziale in una strategia politica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’Iran non scommetterà sulla moderazione americana</strong></h2>



<p>Teheran difficilmente considererà la morte di Graham come l’inizio di una fase più moderata. La politica americana verso l’Iran non dipendeva da un solo senatore, ma da una convergenza molto più ampia: sostegno a Israele, protezione delle rotte energetiche, contrasto al programma nucleare e contenimento delle milizie legate alla Repubblica islamica.</p>



<p>La nomina del successore di Graham avrà quindi soprattutto un valore politico interno. Il governatore della Carolina del Sud potrà nominare un sostituto temporaneo, ma difficilmente il nuovo senatore erediterà immediatamente la stessa influenza internazionale. Per Teheran, la questione centrale non sarà chi occuperà quel seggio, ma quale delle anime dell’amministrazione prevarrà: quella che considera il negoziato ancora possibile, oppure quella convinta che l’Iran comprenda soltanto il linguaggio della forza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il rischio di una politica senza freni</strong></h2>



<p>La <strong>morte di Lindsey Graham elimina uno dei principali sostenitori della guerra</strong>, ma anche uno degli ultimi esponenti di una politica estera riconoscibile, per quanto controversa. Graham era interventista in maniera coerente. Credeva nelle alleanze, nella presenza americana nel mondo e nell’uso della forza come strumento della leadership statunitense.</p>



<p>L’attuale amministrazione appare invece meno ideologica e più impulsiva. Può minacciare una guerra totale e, poche ore dopo, annunciare un nuovo negoziato. Può presentarsi come isolazionista e contemporaneamente ampliare il coinvolgimento militare americano. È proprio questo, più della morte di un singolo senatore, a rendere pericolosa la fase attuale.</p>



<p>L’Iran dopo Lindsey Graham non si trova necessariamente davanti a un’America più pacifica. Potrebbe trovarsi davanti a un’America ancora più imprevedibile: priva di uno dei suoi falchi più influenti, ma anche di una figura capace di dare una direzione politica alla forza che invocava. <strong>E in Medio Oriente, l’assenza di una strategia può essere molto pericolosa</strong>. </p>



<p></p>
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		<title>Israele va all&#8217;escalation in Libano, gli Usa attaccano obiettivi iraniani</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/israele-va-allescalation-in-libano-gli-usa-attaccano-obiettivi-iraniani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 15:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele va all&#039;escalation in Libano, gli Usa attaccano obiettivi iraniani" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La pace in Libano è una richiesta ineludibile degli iraniani per porre fine al conflitto con Washington. Certo, aspettarsi che Israele deponga l'ascia di guerra è irenico né gli iraniani sono così ingenui</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-va-allescalation-in-libano-gli-usa-attaccano-obiettivi-iraniani.html">Israele va all&#8217;escalation in Libano, gli Usa attaccano obiettivi iraniani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele va all&#039;escalation in Libano, gli Usa attaccano obiettivi iraniani" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;annuncio di Trump di un accordo con Teheran sembra (sembra) che sia durato come un gatto in tangenziale. Israele, infatti, lo sta letteralmente bombardando. Tale lo scopo della decisione di Netanyahu di intensificare la campagna contro il Libano, che secondo il Capo di Stato Maggiore israeliano dovrebbe ricomprendere nuovi bombardamenti su Beirut (con consueto pendant di orrori <a href="https://x.com/clashreport/status/2059247456693408195?s=20" target="_blank" rel="noreferrer noopener">minacciati</a> dal solito Bezalel Smotrich: per ogni drone lanciato da Hezbollah, Israele deve distruggere dieci palazzi di Beirut etc&#8230;).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://x.com/clashreport/status/2059247456693408195?s=20"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A0-X-1024x613.jpg" alt="" class="wp-image-82147"/></a></figure>



<p>La pace in Libano è una richiesta ineludibile degli iraniani per porre fine al conflitto con Washington. Certo, aspettarsi che Israele deponga l&#8217;ascia di guerra è irenico né gli iraniani sono così ingenui. E, però, c&#8217;era la possibilità di inserire nell&#8217;intesa Usa-Iran una formula vaga che in qualche modo soddisfacesse la richiesta.</p>



<p>Il surge ordinato da Netanyahu, se non sarà frenato, spazzerà via ogni possibilità in tal senso. Anche perché viola anche quanto concordato in via provvisoria nel cessate il fuoco pregresso, dal momento che Trump aveva promesso a Teheran, e ottenuto da Tel Aviv, che Beirut sarebbe stata risparmiata dalle bombe, con l&#8217;operazione militare israeliana limitata al solo Libano meridionale.</p>



<p>Di ieri, poi, l&#8217;attacco delle forze armate americane contro alcune imbarcazioni iraniane nello Stretto di Hormuz e delle postazioni missilistiche dislocate presso Bandar Abbas. Il CENTCOM ha comunicato che si sarebbe trattato di un&#8217;operazione difensiva, ma è ovvio che tale non era: si vuole innescare una reazione di Teheran, che ha ribadito più volte che, se attaccata, non sarebbe rimasta inerte; o, in subordine, l&#8217;aggressione serviva a incrementare la sfiducia degli iraniani verso gli Stati Uniti tanto da convincerli dell&#8217;inutilità dei negoziati e così riavviare le ostilità.</p>



<p>Ma il colpo di genio di Netanyahu e soci è stato quello relativo agli Accordi di Abramo. Sabato scorso, quando Trump aveva convocato un&#8217;assise online degli Stati arabi per comunicare loro i passi verso la pace con l&#8217;Iran, &#8220;ha detto ai leader [convenuti] che, dopo la guerra con l&#8217;Iran, si aspetta che tutti coloro che non hanno ancora aderito agli Accordi di Abramo o non hanno accordi di pace con Israele si uniscano e normalizzino le relazioni con lo Stato ebraico&#8221;.</p>



<p>Nel resoconto di <a href="https://www.axios.com/2026/05/24/trump-iran-war-israel-muslim-countries-abraham-accords" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Axios</a> si capisce che si trattava di una sollecitazione buttata là alla leggera, reiterazione di una richiesta già espressa in passato e che serviva per dare qualche soddisfazione a Netanyahu, furioso per la possibile intesa con Teheran. Leggerezza evidenziata anche dal prosieguo del resoconto: alle parole del presidente era seguito un lungo &#8220;silenzio dall&#8217;altra parte della linea, con Trump che ha scherzato chiedendo se fossero ancora in linea&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.axios.com/2026/05/24/trump-iran-war-israel-muslim-countries-abraham-accords"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-A-copia-3-1024x427.jpg" alt="Trump asked Muslim leaders to join Abraham Accords after Iran war ends" class="wp-image-82148"/></a></figure>



<p>L&#8217;imbarazzo dei Paesi arabi, anzitutto l&#8217;Arabia Saudita, ai quali era rivolto l&#8217;invito, era motivato dall&#8217;impossibilità di fare quanto richiesto. Riad e altri Paesi arabi, infatti, hanno sempre dichiarato che l&#8217;adesione agli Accordi di Abramo può essere presa in considerazione solo se preceduta da un chiaro percorso verso la nascita di uno Stato palestinese. Si può immaginare come possa avvenire con il genocidio palestinese in corso.</p>



<p>Poi la querelle sugli accordi di Abramo ha conosciuto sviluppi. Il senatore guerrafondaio Lindsey Graham, che sabato aveva <a href="https://www.nytimes.com/2026/05/24/world/middleeast/senate-republicans-iran-deal-trump.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sparato a zero</a> contro l&#8217;accordo con Teheran, di fatto criticando Trump,&nbsp;domenica cambiava idea e in un <a href="https://x.com/i/status/2058566299018486079" target="_blank" rel="noreferrer noopener">post su X scriveva</a> che la mossa del presidente era &#8220;brillante&#8221;: per l&#8217;Arabia Saudita e gli altri Paesi arabi, aggiungeva il senatore, &#8220;è giunto il momento di osare per il futuro di un nuovo Medio Oriente. Mi aspetto, come suggerito dal Presidente Trump, che aderiate agli Accordi di Abramo, ponendo di fatto fine al conflitto arabo-israeliano. Se rifiutaste di intraprendere questa strada, come suggerito dal Presidente Trump, ciò avrebbe gravi ripercussioni sulle nostre future relazioni e renderebbe inaccettabile questa proposta di pace&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://x.com/LindseyGrahamSC/status/2058566299018486079"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-X-5-1024x600.jpg" alt="" class="wp-image-82150"/></a></figure>



<p>Come si può notare, l&#8217;invito ad aderire agli Accordi di Abramo, da concretizzarsi una volta raggiunta la pace con l&#8217;Iran, nel post di Graham è diventato di stretta attualità e parte integrante dell&#8217;accordo con Teheran, altrimenti impossibile.</p>



<p>Evidentemente pressato, il giorno successivo Trump, su <a href="https://truthsocial.com/@realDonaldTrump/posts/116635193825443617" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Truth social</a>, descrivendo la riunione con i Paesi arabi di sabato scorso usava un registro analogo: &#8220;Dovrebbe essere obbligatorio che tutti questi Paesi [arabi], come minimo, firmino simultaneamente gli Accordi di Abramo [&#8230;] Pertanto, richiedo categoricamente che tutti i Paesi firmino immediatamente gli Accordi di Abramo&#8221;.</p>



<p>Insomma, un geniale escamotage per sabotare i negoziati. Un sabotaggio a cui Trump ha prestato la penna e forse anche la mente. Abbiamo scritto &#8220;forse&#8221; perché su un altro<a href="https://truthsocial.com/@realDonaldTrump/posts/116637404995923093" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> post pubblicato su Truth</a>, sempre di ieri, Trump comunicava che l&#8217;uranio arricchito attualmente nella disponibilità di Teheran, uno dei focus delle trattative insieme al destino dello Stretto di Hormuz, dovrà essere consegnato agli Stati Uniti, come chiesto più volte, &#8220;oppure, preferibilmente, in collaborazione e in coordinamento con la Repubblica Islamica dell&#8217;Iran, distrutto in loco o in un altro luogo accettabile, con la Commissione per l&#8217;Energia Atomica, o un suo equivalente, presente come testimone di questo processo&#8221;.</p>



<p>È la prima volta che Trump apre alla seconda opzione, che anzi dice di &#8220;preferire&#8221;. L&#8217;Iran potrebbe facilmente accettare la richiesta. Peraltro, secondo diversi media l&#8217;Iran sta valutando l&#8217;idea di <a href="https://investinglive.com/news/al-arabiya-iran-is-demanding-highly-enriched-uranium-be-transferred-to-china-20260525/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consegnare l&#8217;uranio alla Cina</a>&#8230; Contraddizioni insanabili quelle di Trump, ci limitiamo a darne conto incrociando le dita.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://investinglive.com/news/al-arabiya-iran-is-demanding-highly-enriched-uranium-be-transferred-to-china-20260525/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-INV-1024x437.jpg" alt="Al Arabiya: Iran is demanding highly enriched uranium be transferred to China" class="wp-image-82152"/></a></figure>



<p>______________</p>



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		<title>Un missile su Lindsey Graham</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/un-missile-su-lindsey-graham.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 21:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un missile su Lindsey Graham" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lindsey Graham è stato pizzicato da un media scandalistico mentre si rilassava a Disneyland, in Florida, passeggiando tra la folla mentre "teneva in mano una bacchetta per bolle di sapone a tema La Sirenetta"</p>
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<p>Il senatore Lindsey Graham è stato pizzicato da un media scandalistico mentre si rilassava a Disneyland, in Florida, passeggiando tra la folla mentre &#8220;teneva in mano&nbsp;una bacchetta per bolle di sapone a tema <em>La Sirenetta</em>&#8220;, come annota il <a href="https://www.thedailybeast.com/bloodthirsty-senator-lindsey-graham-busted-lying-about-trip-to-disney-world/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Daily Beast</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.thedailybeast.com/bloodthirsty-senator-lindsey-graham-busted-lying-about-trip-to-disney-world/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z2-DB-1024x621.jpg" alt="Bloodthirsty Senator Busted Lying About Trip to Disney World" class="wp-image-81303"/></a></figure>



<p>A lanciare la notizia il media <a href="https://www.tmz.com/2026/03/29/lindsey-graham-at-disney-world-during-shutdown/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TMZ</a>, che nel titolo rimprovera Graham per aver consumato lo svago nel fine settimana, mentre il governo è chiuso a motivo di un mancato accordo tra democratici e repubblicani, situazione che priva i dipendenti dell&#8217;amministrazioni federale dei loro stipendi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.tmz.com/2026/03/29/lindsey-graham-at-disney-world-during-shutdown/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z1-TMZ-C-1024x364.jpg" alt="Lindsey Graham Ya Failed to Keep Gov't Open, So What Ya Doing Now? I'm Going to Disney World!!" class="wp-image-81302"/></a></figure>



<p>Inutile dilungarsi a spiegare il complesso sistema governativo imperiale, più utile riportare come TMZ avesse in precedenza interpellato il senatore per il mancato accordo ricevendo una risposta evasiva-urticante, da cui l&#8217;indignazione per la sua visita a Disneyland.</p>



<p>Graham si è giustificato spiegando che in realtà si era recato in Florida per incontrare Steve Witkoff, l&#8217;inviato per il Medio oriente, e che era passato al parco divertimenti solo per un momento di relax.</p>



<p>Ma i media americani sono stati impietosi nel dipingere la visita come qualcosa di più di un meritato relax. Però, prima di raccontare ciò, occorre ricordare che Graham non è un politico qualsiasi: è l&#8217;uomo che i neoconservatori hanno scelto per sussurrare a Trump, il trait-d&#8217;union tra Natanyahu e il presidente degli Stati Uniti, e che si è vantato pubblicamente di essere stato decisivo nel convincerlo ad attaccare l&#8217;Iran, avendo ricevuto dall&#8217;intelligence di Israele, visitato più volte prima dell&#8217;attacco, materiale utile allo scopo.</p>



<p>Pensare che si sia prestato a un&#8217;operazione di ricatto-intimidazione è magari una cattiveria, ma quando abbiamo letto la vanteria di Graham non riuscivamo a toglierci dalla testa il noto detto che recita che a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina&#8230;</p>



<p>Al di là del particolare, resta che, per il ruolo che gli hanno ritagliato, Graham è un intoccabile e, come tale, nonostante vada spesso fuori registro nelle sue dichiarazioni &#8211; incitando l&#8217;America ad assassinare un po&#8217; tutti in giro per il mondo, dai Capi di stato ai bambini &#8211; non è stato mai toccato.</p>



<p>Stavolta, però, il colpo è arrivato ed è arrivato a segno. Alquanto allusivo il racconto che il <a href="https://www.thedailybeast.com/bloodthirsty-senator-lindsey-graham-busted-lying-about-trip-to-disney-world/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Daily Beast</a> dedica alla sua visita a Disneyland: Graham, scrive Laura Esposito, &#8220;che non ha figli e non si è mai sposato, è stato visto mentre passeggiava per il Magic Kingdom, stringendo tra le mani una bacchetta per fare le bolle di sapone a tema <em>La Sirenetta&#8221;.</em></p>



<p>&#8220;Alcuni testimoni&#8221;, continua la cronista, &#8220;hanno riferito a TMZ che il senatore della Carolina del Sud teneva in mano la bacchetta magica da 40 dollari per una bambina mentre quest&#8217;ultima si trovava in bagno&#8221;.</p>



<p>Va precisato, per restare alle allusioni, che non abbiamo notizie che indichino che Graham compaia nella lista Epstein, anche se i rapporti strettissimi tra quest&#8217;ultimo e Israele e tra Israele e Graham avrebbero potuto far supporre che dei contatti ci siano stati. Eppure ad oggi non ci risulta.</p>



<p>D&#8217;altronde, ormai sulla vicenda Epstein è calata l&#8217;ombra: tutto caduto nell&#8217;oblio, si è &#8220;<a href="https://wach.com/newsletter-daily/sen-graham-echoes-trump-in-downplaying-epstein-case-urges-moving-on-from-controversy-lindsey-graham-news-wciv-abc-news-4-7-17-2025?fbclid=IwY2xjawQ41YVleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEehmPRV1fgQ5zPMokEJ6R0j8-gY7RAoP0x5Hg6r4ojIFhRH8NL0JPx-LtxGKc_aem_7H_EKbSy_OOWoSs-GTSKbg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">voltato pagina</a>&#8220;, come auspicava lo stesso Graham quando è stato interpellato sulla vicenda, nonostante in precedenza avesse sollecitato <a href="https://x.com/mkraju/status/1948458157560492151" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a indagare</a> sulla stessa (ovvio: una volta che il ricatto è andato a segno, si doveva chiudere tutto prima che coinvolgesse figure che non dovevano essere coinvolte).</p>



<p>E ora il caso Epstein è finito sotto le bombe, quelle che cadono sull&#8217;Iran, guerra perfetta per seppellire definitivamente tutto (anche se sono ancora tanti a non dimenticare: ad esempio gli antagonisti degli Usa, che definiscono gli attaccanti la &#8220;coalizione Epstein&#8221;).</p>



<p>Al di là della lunga digressione, resta che un intoccabile è stato toccato e non certo da un mero scoop giornalistico, ché certe figure godono di assoluta impunità, come denota anche la tranquillità con cui Graham si muoveva a Disneyland (l&#8217;articolo sarebbe stato cestinato e il cronista, nella migliore delle ipotesi, redarguito).</p>



<p>Il fatto che sia stato toccato l&#8217;intoccabile, anche se solo di sfuggita, segnala che qualche potere degli States sta tentando di frenare la discesa dell&#8217;Impero nell&#8217;abisso di una nuova e più devastante guerra senza fine dalle ripercussioni globali, che interessano anche i portafogli di ambiti influenti.</p>



<p>____________</p>



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		<title>La guerra con l’Iran e l’ombra lunga dell’alleanza con Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-guerra-con-liran-e-lombra-lunga-dellalleanza-con-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rob Piccoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 17:38:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="966" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260102123557390_55411221fe29d3c351edcdda8d4a1181-e1767353799940.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260102123557390_55411221fe29d3c351edcdda8d4a1181-e1767353799940.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260102123557390_55411221fe29d3c351edcdda8d4a1181-e1767353799940.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260102123557390_55411221fe29d3c351edcdda8d4a1181-e1767353799940.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260102123557390_55411221fe29d3c351edcdda8d4a1181-e1767353799940.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260102123557390_55411221fe29d3c351edcdda8d4a1181-e1767353799940.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260102123557390_55411221fe29d3c351edcdda8d4a1181-e1767353799940.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli ultimi giorni di guerra tra USA-Israele e Iran hanno fatto emergere una tensione che raramente viene discussa apertamente nel dibattito pubblico occidentale: la natura reale del rapporto tra Washington e lo Stato ebraico. Dietro la retorica dell’alleanza strategica e dei “valori condivisi”, alcune rivelazioni recenti suggeriscono una relazione molto più complessa, segnata da pressioni &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-con-liran-e-lombra-lunga-dellalleanza-con-israele.html">[...]</a></p>
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<p>Gli ultimi giorni di guerra tra USA-Israele e Iran hanno fatto emergere una tensione che raramente viene discussa apertamente nel dibattito pubblico occidentale: <strong>la natura reale del rapporto tra Washington e lo Stato ebraico</strong>. Dietro la retorica dell’alleanza strategica e dei “valori condivisi”, alcune rivelazioni recenti suggeriscono una relazione molto più complessa, segnata da pressioni politiche, divergenze tattiche e, talvolta, da una sorprendente mancanza di controllo da parte americana.</p>



<p>Secondo indiscrezioni provenienti da Washington, la Casa Bianca sarebbe rimasta “sgomenta” di fronte alla portata degli attacchi israeliani contro decine di depositi di carburante iraniani avvenuti nel fine settimana. L’operazione, pur essendo stata notificata in anticipo all’esercito statunitense, avrebbe superato di gran lunga le aspettative americane. Le immagini provenienti da Teheran hanno mostrato enormi colonne di fumo nero e incendi visibili per chilometri, con il cielo della capitale oscurato da una densa nube di petrolio bruciato.</p>



<p>Per l’amministrazione americana il problema non è soltanto militare, ma anche politico. Colpire infrastrutture energetiche di tale portata rischia infatti di produrre un effetto opposto a quello dichiarato: invece di indebolire il regime iraniano, potrebbe rafforzarne il sostegno interno, spingendo la popolazione a stringersi attorno al governo di fronte a un attacco esterno.</p>



<p>Questo episodio avrebbe provocato uno dei primi veri dissensi tra Washington e Tel Aviv dall’inizio del conflitto. Persino figure tradizionalmente molto vicine alle posizioni israeliane, come il senatore repubblicano <strong>Lindsey Graham</strong>, avrebbero espresso preoccupazione per l’escalation.</p>



<p>La questione solleva una domanda più ampia: <strong>chi guida realmente la strategia nella relazione tra Stati Uniti e Israele?</strong> In teoria, l’America fornisce allo Stato ebraico un sostegno politico, militare e finanziario praticamente incondizionato. In una partnership di questo tipo, sarebbe logico aspettarsi che sia Washington a dettare le linee principali. Eppure diversi episodi sembrano suggerire il contrario.</p>



<p>Un esempio significativo è emerso di recente da una rivelazione dell’ex segretario di Stato <strong>Antony Blinken</strong>. In un podcast, Blinken ha raccontato che durante l’amministrazione <strong>Obama</strong> il governo israeliano tentò di spingere gli Stati Uniti a intraprendere un’azione militare contro l’Iran. Secondo il suo racconto, i dirigenti israeliani avrebbero avvertito la Casa Bianca che, se Washington non fosse intervenuta, l’esercito israeliano lo avrebbe fatto autonomamente.</p>



<p>La risposta di Barack Obama fu di non cedere alla pressione. Il presidente preferì puntare su una strategia diplomatica dura ma negoziale per contenere il programma nucleare iraniano. Con il senno di poi, ha spiegato Blinken, quella minaccia si rivelò quasi sicuramente un bluff.</p>



<p>Il fatto che un simile episodio sia avvenuto – e che venga oggi confermato da un ex segretario di Stato – suggerisce che le pressioni israeliane su Washington in materia iraniana non sono una novità. Piuttosto, rappresentano una costante della politica mediorientale degli ultimi due decenni.</p>



<p>Ancora più controversa è stata una recente rivelazione del <em>Wall Street Journal</em> riguardante<strong> il ruolo del senatore Lindsey Graham</strong> nelle settimane precedenti allo scoppio della guerra. Secondo il quotidiano, Graham avrebbe effettuato diversi viaggi in Israele, incontrando membri dell’intelligence del paese e parlando direttamente con il primo ministro Benjamin Netanyahu. Durante questi incontri avrebbe discusso <strong>strategie per convincere il presidente Donald Trump a sostenere un’azione militare contro l’Iran.</strong></p>



<p>Se confermata, una dinamica del genere solleverebbe interrogativi significativi sul ruolo di alcuni esponenti politici americani. Un senatore degli Stati Uniti, eletto per rappresentare i cittadini del South Carolina, che collabora con un governo straniero per persuadere il proprio presidente ad avviare una guerra, appare a molti osservatori come un esempio estremo di interferenza politica internazionale.</p>



<p>Al di là delle dispute diplomatiche, la realtà della guerra è visibile soprattutto nelle immagini che arrivano dalle città colpite. A Teheran, dopo gli attacchi alle infrastrutture petrolifere, interi quartieri sono stati avvolti da un cielo color carbone. Le colonne di fumo hanno oscurato il sole e la pioggia che cadeva dal cielo era intrisa di residui di petrolio e cenere. In alcune zone si sono verificati incendi di proporzioni quasi vulcaniche, con nubi tossiche che hanno esposto la popolazione a sostanze potenzialmente cancerogene.</p>



<p>Secondo le prime stime, oltre 1.300 persone avrebbero già perso la vita nel conflitto. Ma molti analisti ritengono che il numero reale possa essere molto più alto e destinato a crescere rapidamente.</p>



<p>In questo contesto torna con forza una delle giustificazioni più spesso invocate dai sostenitori dell’intervento militare: la liberazione del popolo iraniano. È un argomento che ha accompagnato molte campagne militari occidentali negli ultimi decenni, dall’Iraq alla Libia. Tuttavia, per molti osservatori questa narrazione appare sempre più difficile da sostenere di fronte alla distruzione materiale e alle vittime civili.</p>



<p>Distruggere infrastrutture vitali e bombardare aree urbane difficilmente crea le condizioni per una prosperità futura. Al contrario, la storia recente suggerisce che tali interventi quasi sempre producono instabilità prolungata, rafforzando le fazioni più radicali e rendendo ancora più lontana la prospettiva di riforme politiche interne. A complicare il quadro ci sono le notizie delle ultime ore, che parlano delle sirene di allarme missilistico che hanno suonato nelle prime ore del mattino a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e in Bahrein. La verità è che i bombardamenti non hanno affatto azzerato le capacità offensive dell&#8217;Iran. Perché altrimenti, come informa la BBC, l&#8217;ambasciata USA a Beirut esorterebbe i suoi cittadini a trovare un &#8220;rifugio&#8221; qualora non intendano lasciare il Libano? </p>



<p>La guerra con l’Iran, insomma, rischia inevitabilmente di diventare &#8211; se non lo è già diventato &#8211; l’ennesimo conflitto mediorientale in cui gli obiettivi strategici dichiarati si scontrano con le conseguenze reali sul terreno. Né più né meno come molti critici dell’intervento, in prima linea quelli di area MAGA, avevano predetto, mettendo inutilmente in guardia l’amministrazione. E mentre la diplomazia appare sempre più marginalizzata, la domanda fondamentale su chi decide davvero quando e come gli Stati Uniti entrano in guerra suona ormai quasi ipocrita: <strong>la prevalenza di Israele</strong> è sempre più evidente.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-con-liran-e-lombra-lunga-dellalleanza-con-israele.html">La guerra con l’Iran e l’ombra lunga dell’alleanza con Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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