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	<title>Lindsey Graham Archives - InsideOver</title>
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	<title>Lindsey Graham Archives - InsideOver</title>
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		<title>Israele va all&#8217;escalation in Libano, gli Usa attaccano obiettivi iraniani</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/israele-va-allescalation-in-libano-gli-usa-attaccano-obiettivi-iraniani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 15:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele va all&#039;escalation in Libano, gli Usa attaccano obiettivi iraniani" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La pace in Libano è una richiesta ineludibile degli iraniani per porre fine al conflitto con Washington. Certo, aspettarsi che Israele deponga l'ascia di guerra è irenico né gli iraniani sono così ingenui</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-va-allescalation-in-libano-gli-usa-attaccano-obiettivi-iraniani.html">Israele va all&#8217;escalation in Libano, gli Usa attaccano obiettivi iraniani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele va all&#039;escalation in Libano, gli Usa attaccano obiettivi iraniani" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526171803636_202c9fa434283d4ee335ceab71ec3320-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;annuncio di Trump di un accordo con Teheran sembra (sembra) che sia durato come un gatto in tangenziale. Israele, infatti, lo sta letteralmente bombardando. Tale lo scopo della decisione di Netanyahu di intensificare la campagna contro il Libano, che secondo il Capo di Stato Maggiore israeliano dovrebbe ricomprendere nuovi bombardamenti su Beirut (con consueto pendant di orrori <a href="https://x.com/clashreport/status/2059247456693408195?s=20" target="_blank" rel="noreferrer noopener">minacciati</a> dal solito Bezalel Smotrich: per ogni drone lanciato da Hezbollah, Israele deve distruggere dieci palazzi di Beirut etc&#8230;).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://x.com/clashreport/status/2059247456693408195?s=20"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A0-X-1024x613.jpg" alt="" class="wp-image-82147"/></a></figure>



<p>La pace in Libano è una richiesta ineludibile degli iraniani per porre fine al conflitto con Washington. Certo, aspettarsi che Israele deponga l&#8217;ascia di guerra è irenico né gli iraniani sono così ingenui. E, però, c&#8217;era la possibilità di inserire nell&#8217;intesa Usa-Iran una formula vaga che in qualche modo soddisfacesse la richiesta.</p>



<p>Il surge ordinato da Netanyahu, se non sarà frenato, spazzerà via ogni possibilità in tal senso. Anche perché viola anche quanto concordato in via provvisoria nel cessate il fuoco pregresso, dal momento che Trump aveva promesso a Teheran, e ottenuto da Tel Aviv, che Beirut sarebbe stata risparmiata dalle bombe, con l&#8217;operazione militare israeliana limitata al solo Libano meridionale.</p>



<p>Di ieri, poi, l&#8217;attacco delle forze armate americane contro alcune imbarcazioni iraniane nello Stretto di Hormuz e delle postazioni missilistiche dislocate presso Bandar Abbas. Il CENTCOM ha comunicato che si sarebbe trattato di un&#8217;operazione difensiva, ma è ovvio che tale non era: si vuole innescare una reazione di Teheran, che ha ribadito più volte che, se attaccata, non sarebbe rimasta inerte; o, in subordine, l&#8217;aggressione serviva a incrementare la sfiducia degli iraniani verso gli Stati Uniti tanto da convincerli dell&#8217;inutilità dei negoziati e così riavviare le ostilità.</p>



<p>Ma il colpo di genio di Netanyahu e soci è stato quello relativo agli Accordi di Abramo. Sabato scorso, quando Trump aveva convocato un&#8217;assise online degli Stati arabi per comunicare loro i passi verso la pace con l&#8217;Iran, &#8220;ha detto ai leader [convenuti] che, dopo la guerra con l&#8217;Iran, si aspetta che tutti coloro che non hanno ancora aderito agli Accordi di Abramo o non hanno accordi di pace con Israele si uniscano e normalizzino le relazioni con lo Stato ebraico&#8221;.</p>



<p>Nel resoconto di <a href="https://www.axios.com/2026/05/24/trump-iran-war-israel-muslim-countries-abraham-accords" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Axios</a> si capisce che si trattava di una sollecitazione buttata là alla leggera, reiterazione di una richiesta già espressa in passato e che serviva per dare qualche soddisfazione a Netanyahu, furioso per la possibile intesa con Teheran. Leggerezza evidenziata anche dal prosieguo del resoconto: alle parole del presidente era seguito un lungo &#8220;silenzio dall&#8217;altra parte della linea, con Trump che ha scherzato chiedendo se fossero ancora in linea&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.axios.com/2026/05/24/trump-iran-war-israel-muslim-countries-abraham-accords"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-A-copia-3-1024x427.jpg" alt="Trump asked Muslim leaders to join Abraham Accords after Iran war ends" class="wp-image-82148"/></a></figure>



<p>L&#8217;imbarazzo dei Paesi arabi, anzitutto l&#8217;Arabia Saudita, ai quali era rivolto l&#8217;invito, era motivato dall&#8217;impossibilità di fare quanto richiesto. Riad e altri Paesi arabi, infatti, hanno sempre dichiarato che l&#8217;adesione agli Accordi di Abramo può essere presa in considerazione solo se preceduta da un chiaro percorso verso la nascita di uno Stato palestinese. Si può immaginare come possa avvenire con il genocidio palestinese in corso.</p>



<p>Poi la querelle sugli accordi di Abramo ha conosciuto sviluppi. Il senatore guerrafondaio Lindsey Graham, che sabato aveva <a href="https://www.nytimes.com/2026/05/24/world/middleeast/senate-republicans-iran-deal-trump.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sparato a zero</a> contro l&#8217;accordo con Teheran, di fatto criticando Trump,&nbsp;domenica cambiava idea e in un <a href="https://x.com/i/status/2058566299018486079" target="_blank" rel="noreferrer noopener">post su X scriveva</a> che la mossa del presidente era &#8220;brillante&#8221;: per l&#8217;Arabia Saudita e gli altri Paesi arabi, aggiungeva il senatore, &#8220;è giunto il momento di osare per il futuro di un nuovo Medio Oriente. Mi aspetto, come suggerito dal Presidente Trump, che aderiate agli Accordi di Abramo, ponendo di fatto fine al conflitto arabo-israeliano. Se rifiutaste di intraprendere questa strada, come suggerito dal Presidente Trump, ciò avrebbe gravi ripercussioni sulle nostre future relazioni e renderebbe inaccettabile questa proposta di pace&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://x.com/LindseyGrahamSC/status/2058566299018486079"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-X-5-1024x600.jpg" alt="" class="wp-image-82150"/></a></figure>



<p>Come si può notare, l&#8217;invito ad aderire agli Accordi di Abramo, da concretizzarsi una volta raggiunta la pace con l&#8217;Iran, nel post di Graham è diventato di stretta attualità e parte integrante dell&#8217;accordo con Teheran, altrimenti impossibile.</p>



<p>Evidentemente pressato, il giorno successivo Trump, su <a href="https://truthsocial.com/@realDonaldTrump/posts/116635193825443617" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Truth social</a>, descrivendo la riunione con i Paesi arabi di sabato scorso usava un registro analogo: &#8220;Dovrebbe essere obbligatorio che tutti questi Paesi [arabi], come minimo, firmino simultaneamente gli Accordi di Abramo [&#8230;] Pertanto, richiedo categoricamente che tutti i Paesi firmino immediatamente gli Accordi di Abramo&#8221;.</p>



<p>Insomma, un geniale escamotage per sabotare i negoziati. Un sabotaggio a cui Trump ha prestato la penna e forse anche la mente. Abbiamo scritto &#8220;forse&#8221; perché su un altro<a href="https://truthsocial.com/@realDonaldTrump/posts/116637404995923093" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> post pubblicato su Truth</a>, sempre di ieri, Trump comunicava che l&#8217;uranio arricchito attualmente nella disponibilità di Teheran, uno dei focus delle trattative insieme al destino dello Stretto di Hormuz, dovrà essere consegnato agli Stati Uniti, come chiesto più volte, &#8220;oppure, preferibilmente, in collaborazione e in coordinamento con la Repubblica Islamica dell&#8217;Iran, distrutto in loco o in un altro luogo accettabile, con la Commissione per l&#8217;Energia Atomica, o un suo equivalente, presente come testimone di questo processo&#8221;.</p>



<p>È la prima volta che Trump apre alla seconda opzione, che anzi dice di &#8220;preferire&#8221;. L&#8217;Iran potrebbe facilmente accettare la richiesta. Peraltro, secondo diversi media l&#8217;Iran sta valutando l&#8217;idea di <a href="https://investinglive.com/news/al-arabiya-iran-is-demanding-highly-enriched-uranium-be-transferred-to-china-20260525/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consegnare l&#8217;uranio alla Cina</a>&#8230; Contraddizioni insanabili quelle di Trump, ci limitiamo a darne conto incrociando le dita.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://investinglive.com/news/al-arabiya-iran-is-demanding-highly-enriched-uranium-be-transferred-to-china-20260525/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-INV-1024x437.jpg" alt="Al Arabiya: Iran is demanding highly enriched uranium be transferred to China" class="wp-image-82152"/></a></figure>



<p>______________</p>



<p><em>Piccolenote è collegato da affinità elettive a&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/">InsideOver</a>. Invitiamo i nostri lettori a prenderne visione e, se di gradimento, a sostenerlo tramite&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonamento</a>.</em></p>
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		<item>
		<title>Un missile su Lindsey Graham</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/un-missile-su-lindsey-graham.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 21:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un missile su Lindsey Graham" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lindsey Graham è stato pizzicato da un media scandalistico mentre si rilassava a Disneyland, in Florida, passeggiando tra la folla mentre "teneva in mano una bacchetta per bolle di sapone a tema La Sirenetta"</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-missile-su-lindsey-graham.html">Un missile su Lindsey Graham</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un missile su Lindsey Graham" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260331225043874_26ee3ce77145608b75e6fa6f3bbaefb2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il senatore Lindsey Graham è stato pizzicato da un media scandalistico mentre si rilassava a Disneyland, in Florida, passeggiando tra la folla mentre &#8220;teneva in mano&nbsp;una bacchetta per bolle di sapone a tema <em>La Sirenetta</em>&#8220;, come annota il <a href="https://www.thedailybeast.com/bloodthirsty-senator-lindsey-graham-busted-lying-about-trip-to-disney-world/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Daily Beast</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.thedailybeast.com/bloodthirsty-senator-lindsey-graham-busted-lying-about-trip-to-disney-world/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z2-DB-1024x621.jpg" alt="Bloodthirsty Senator Busted Lying About Trip to Disney World" class="wp-image-81303"/></a></figure>



<p>A lanciare la notizia il media <a href="https://www.tmz.com/2026/03/29/lindsey-graham-at-disney-world-during-shutdown/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TMZ</a>, che nel titolo rimprovera Graham per aver consumato lo svago nel fine settimana, mentre il governo è chiuso a motivo di un mancato accordo tra democratici e repubblicani, situazione che priva i dipendenti dell&#8217;amministrazioni federale dei loro stipendi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.tmz.com/2026/03/29/lindsey-graham-at-disney-world-during-shutdown/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/Z1-TMZ-C-1024x364.jpg" alt="Lindsey Graham Ya Failed to Keep Gov't Open, So What Ya Doing Now? I'm Going to Disney World!!" class="wp-image-81302"/></a></figure>



<p>Inutile dilungarsi a spiegare il complesso sistema governativo imperiale, più utile riportare come TMZ avesse in precedenza interpellato il senatore per il mancato accordo ricevendo una risposta evasiva-urticante, da cui l&#8217;indignazione per la sua visita a Disneyland.</p>



<p>Graham si è giustificato spiegando che in realtà si era recato in Florida per incontrare Steve Witkoff, l&#8217;inviato per il Medio oriente, e che era passato al parco divertimenti solo per un momento di relax.</p>



<p>Ma i media americani sono stati impietosi nel dipingere la visita come qualcosa di più di un meritato relax. Però, prima di raccontare ciò, occorre ricordare che Graham non è un politico qualsiasi: è l&#8217;uomo che i neoconservatori hanno scelto per sussurrare a Trump, il trait-d&#8217;union tra Natanyahu e il presidente degli Stati Uniti, e che si è vantato pubblicamente di essere stato decisivo nel convincerlo ad attaccare l&#8217;Iran, avendo ricevuto dall&#8217;intelligence di Israele, visitato più volte prima dell&#8217;attacco, materiale utile allo scopo.</p>



<p>Pensare che si sia prestato a un&#8217;operazione di ricatto-intimidazione è magari una cattiveria, ma quando abbiamo letto la vanteria di Graham non riuscivamo a toglierci dalla testa il noto detto che recita che a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina&#8230;</p>



<p>Al di là del particolare, resta che, per il ruolo che gli hanno ritagliato, Graham è un intoccabile e, come tale, nonostante vada spesso fuori registro nelle sue dichiarazioni &#8211; incitando l&#8217;America ad assassinare un po&#8217; tutti in giro per il mondo, dai Capi di stato ai bambini &#8211; non è stato mai toccato.</p>



<p>Stavolta, però, il colpo è arrivato ed è arrivato a segno. Alquanto allusivo il racconto che il <a href="https://www.thedailybeast.com/bloodthirsty-senator-lindsey-graham-busted-lying-about-trip-to-disney-world/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Daily Beast</a> dedica alla sua visita a Disneyland: Graham, scrive Laura Esposito, &#8220;che non ha figli e non si è mai sposato, è stato visto mentre passeggiava per il Magic Kingdom, stringendo tra le mani una bacchetta per fare le bolle di sapone a tema <em>La Sirenetta&#8221;.</em></p>



<p>&#8220;Alcuni testimoni&#8221;, continua la cronista, &#8220;hanno riferito a TMZ che il senatore della Carolina del Sud teneva in mano la bacchetta magica da 40 dollari per una bambina mentre quest&#8217;ultima si trovava in bagno&#8221;.</p>



<p>Va precisato, per restare alle allusioni, che non abbiamo notizie che indichino che Graham compaia nella lista Epstein, anche se i rapporti strettissimi tra quest&#8217;ultimo e Israele e tra Israele e Graham avrebbero potuto far supporre che dei contatti ci siano stati. Eppure ad oggi non ci risulta.</p>



<p>D&#8217;altronde, ormai sulla vicenda Epstein è calata l&#8217;ombra: tutto caduto nell&#8217;oblio, si è &#8220;<a href="https://wach.com/newsletter-daily/sen-graham-echoes-trump-in-downplaying-epstein-case-urges-moving-on-from-controversy-lindsey-graham-news-wciv-abc-news-4-7-17-2025?fbclid=IwY2xjawQ41YVleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEehmPRV1fgQ5zPMokEJ6R0j8-gY7RAoP0x5Hg6r4ojIFhRH8NL0JPx-LtxGKc_aem_7H_EKbSy_OOWoSs-GTSKbg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">voltato pagina</a>&#8220;, come auspicava lo stesso Graham quando è stato interpellato sulla vicenda, nonostante in precedenza avesse sollecitato <a href="https://x.com/mkraju/status/1948458157560492151" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a indagare</a> sulla stessa (ovvio: una volta che il ricatto è andato a segno, si doveva chiudere tutto prima che coinvolgesse figure che non dovevano essere coinvolte).</p>



<p>E ora il caso Epstein è finito sotto le bombe, quelle che cadono sull&#8217;Iran, guerra perfetta per seppellire definitivamente tutto (anche se sono ancora tanti a non dimenticare: ad esempio gli antagonisti degli Usa, che definiscono gli attaccanti la &#8220;coalizione Epstein&#8221;).</p>



<p>Al di là della lunga digressione, resta che un intoccabile è stato toccato e non certo da un mero scoop giornalistico, ché certe figure godono di assoluta impunità, come denota anche la tranquillità con cui Graham si muoveva a Disneyland (l&#8217;articolo sarebbe stato cestinato e il cronista, nella migliore delle ipotesi, redarguito).</p>



<p>Il fatto che sia stato toccato l&#8217;intoccabile, anche se solo di sfuggita, segnala che qualche potere degli States sta tentando di frenare la discesa dell&#8217;Impero nell&#8217;abisso di una nuova e più devastante guerra senza fine dalle ripercussioni globali, che interessano anche i portafogli di ambiti influenti.</p>



<p>____________</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-missile-su-lindsey-graham.html">Un missile su Lindsey Graham</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La guerra con l’Iran e l’ombra lunga dell’alleanza con Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-guerra-con-liran-e-lombra-lunga-dellalleanza-con-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rob Piccoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 17:38:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="966" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260102123557390_55411221fe29d3c351edcdda8d4a1181-e1767353799940.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260102123557390_55411221fe29d3c351edcdda8d4a1181-e1767353799940.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260102123557390_55411221fe29d3c351edcdda8d4a1181-e1767353799940.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260102123557390_55411221fe29d3c351edcdda8d4a1181-e1767353799940.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260102123557390_55411221fe29d3c351edcdda8d4a1181-e1767353799940.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260102123557390_55411221fe29d3c351edcdda8d4a1181-e1767353799940.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260102123557390_55411221fe29d3c351edcdda8d4a1181-e1767353799940.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli ultimi giorni di guerra tra USA-Israele e Iran hanno fatto emergere una tensione che raramente viene discussa apertamente nel dibattito pubblico occidentale: la natura reale del rapporto tra Washington e lo Stato ebraico. Dietro la retorica dell’alleanza strategica e dei “valori condivisi”, alcune rivelazioni recenti suggeriscono una relazione molto più complessa, segnata da pressioni &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-con-liran-e-lombra-lunga-dellalleanza-con-israele.html">[...]</a></p>
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<p>Gli ultimi giorni di guerra tra USA-Israele e Iran hanno fatto emergere una tensione che raramente viene discussa apertamente nel dibattito pubblico occidentale: <strong>la natura reale del rapporto tra Washington e lo Stato ebraico</strong>. Dietro la retorica dell’alleanza strategica e dei “valori condivisi”, alcune rivelazioni recenti suggeriscono una relazione molto più complessa, segnata da pressioni politiche, divergenze tattiche e, talvolta, da una sorprendente mancanza di controllo da parte americana.</p>



<p>Secondo indiscrezioni provenienti da Washington, la Casa Bianca sarebbe rimasta “sgomenta” di fronte alla portata degli attacchi israeliani contro decine di depositi di carburante iraniani avvenuti nel fine settimana. L’operazione, pur essendo stata notificata in anticipo all’esercito statunitense, avrebbe superato di gran lunga le aspettative americane. Le immagini provenienti da Teheran hanno mostrato enormi colonne di fumo nero e incendi visibili per chilometri, con il cielo della capitale oscurato da una densa nube di petrolio bruciato.</p>



<p>Per l’amministrazione americana il problema non è soltanto militare, ma anche politico. Colpire infrastrutture energetiche di tale portata rischia infatti di produrre un effetto opposto a quello dichiarato: invece di indebolire il regime iraniano, potrebbe rafforzarne il sostegno interno, spingendo la popolazione a stringersi attorno al governo di fronte a un attacco esterno.</p>



<p>Questo episodio avrebbe provocato uno dei primi veri dissensi tra Washington e Tel Aviv dall’inizio del conflitto. Persino figure tradizionalmente molto vicine alle posizioni israeliane, come il senatore repubblicano <strong>Lindsey Graham</strong>, avrebbero espresso preoccupazione per l’escalation.</p>



<p>La questione solleva una domanda più ampia: <strong>chi guida realmente la strategia nella relazione tra Stati Uniti e Israele?</strong> In teoria, l’America fornisce allo Stato ebraico un sostegno politico, militare e finanziario praticamente incondizionato. In una partnership di questo tipo, sarebbe logico aspettarsi che sia Washington a dettare le linee principali. Eppure diversi episodi sembrano suggerire il contrario.</p>



<p>Un esempio significativo è emerso di recente da una rivelazione dell’ex segretario di Stato <strong>Antony Blinken</strong>. In un podcast, Blinken ha raccontato che durante l’amministrazione <strong>Obama</strong> il governo israeliano tentò di spingere gli Stati Uniti a intraprendere un’azione militare contro l’Iran. Secondo il suo racconto, i dirigenti israeliani avrebbero avvertito la Casa Bianca che, se Washington non fosse intervenuta, l’esercito israeliano lo avrebbe fatto autonomamente.</p>



<p>La risposta di Barack Obama fu di non cedere alla pressione. Il presidente preferì puntare su una strategia diplomatica dura ma negoziale per contenere il programma nucleare iraniano. Con il senno di poi, ha spiegato Blinken, quella minaccia si rivelò quasi sicuramente un bluff.</p>



<p>Il fatto che un simile episodio sia avvenuto – e che venga oggi confermato da un ex segretario di Stato – suggerisce che le pressioni israeliane su Washington in materia iraniana non sono una novità. Piuttosto, rappresentano una costante della politica mediorientale degli ultimi due decenni.</p>



<p>Ancora più controversa è stata una recente rivelazione del <em>Wall Street Journal</em> riguardante<strong> il ruolo del senatore Lindsey Graham</strong> nelle settimane precedenti allo scoppio della guerra. Secondo il quotidiano, Graham avrebbe effettuato diversi viaggi in Israele, incontrando membri dell’intelligence del paese e parlando direttamente con il primo ministro Benjamin Netanyahu. Durante questi incontri avrebbe discusso <strong>strategie per convincere il presidente Donald Trump a sostenere un’azione militare contro l’Iran.</strong></p>



<p>Se confermata, una dinamica del genere solleverebbe interrogativi significativi sul ruolo di alcuni esponenti politici americani. Un senatore degli Stati Uniti, eletto per rappresentare i cittadini del South Carolina, che collabora con un governo straniero per persuadere il proprio presidente ad avviare una guerra, appare a molti osservatori come un esempio estremo di interferenza politica internazionale.</p>



<p>Al di là delle dispute diplomatiche, la realtà della guerra è visibile soprattutto nelle immagini che arrivano dalle città colpite. A Teheran, dopo gli attacchi alle infrastrutture petrolifere, interi quartieri sono stati avvolti da un cielo color carbone. Le colonne di fumo hanno oscurato il sole e la pioggia che cadeva dal cielo era intrisa di residui di petrolio e cenere. In alcune zone si sono verificati incendi di proporzioni quasi vulcaniche, con nubi tossiche che hanno esposto la popolazione a sostanze potenzialmente cancerogene.</p>



<p>Secondo le prime stime, oltre 1.300 persone avrebbero già perso la vita nel conflitto. Ma molti analisti ritengono che il numero reale possa essere molto più alto e destinato a crescere rapidamente.</p>



<p>In questo contesto torna con forza una delle giustificazioni più spesso invocate dai sostenitori dell’intervento militare: la liberazione del popolo iraniano. È un argomento che ha accompagnato molte campagne militari occidentali negli ultimi decenni, dall’Iraq alla Libia. Tuttavia, per molti osservatori questa narrazione appare sempre più difficile da sostenere di fronte alla distruzione materiale e alle vittime civili.</p>



<p>Distruggere infrastrutture vitali e bombardare aree urbane difficilmente crea le condizioni per una prosperità futura. Al contrario, la storia recente suggerisce che tali interventi quasi sempre producono instabilità prolungata, rafforzando le fazioni più radicali e rendendo ancora più lontana la prospettiva di riforme politiche interne. A complicare il quadro ci sono le notizie delle ultime ore, che parlano delle sirene di allarme missilistico che hanno suonato nelle prime ore del mattino a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e in Bahrein. La verità è che i bombardamenti non hanno affatto azzerato le capacità offensive dell&#8217;Iran. Perché altrimenti, come informa la BBC, l&#8217;ambasciata USA a Beirut esorterebbe i suoi cittadini a trovare un &#8220;rifugio&#8221; qualora non intendano lasciare il Libano? </p>



<p>La guerra con l’Iran, insomma, rischia inevitabilmente di diventare &#8211; se non lo è già diventato &#8211; l’ennesimo conflitto mediorientale in cui gli obiettivi strategici dichiarati si scontrano con le conseguenze reali sul terreno. Né più né meno come molti critici dell’intervento, in prima linea quelli di area MAGA, avevano predetto, mettendo inutilmente in guardia l’amministrazione. E mentre la diplomazia appare sempre più marginalizzata, la domanda fondamentale su chi decide davvero quando e come gli Stati Uniti entrano in guerra suona ormai quasi ipocrita: <strong>la prevalenza di Israele</strong> è sempre più evidente.</p>



<p></p>
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		<title>Graham: &#8220;con l&#8217;Iran è una guerra di religione&#8221;. Ma nelle forze armate Usa scoppia la protesta contro l&#8217;estremismo evangelico</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/graham-con-liran-e-una-guerra-di-religione-ma-nelle-forze-armate-usa-scoppia-la-protesta-contro-lestremismo-evangelico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 10:04:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="986" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305103302585_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1772703264912.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lindsey Graham Iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305103302585_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1772703264912.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305103302585_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1772703264912.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305103302585_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1772703264912.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305103302585_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1772703264912.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305103302585_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1772703264912.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305103302585_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1772703264912.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Denunce nelle forze armate Usa contro l'estremismo cristiano evangelico di alcuni ufficiali: le parole di Lindsey Graham.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/graham-con-liran-e-una-guerra-di-religione-ma-nelle-forze-armate-usa-scoppia-la-protesta-contro-lestremismo-evangelico.html">Graham: &#8220;con l&#8217;Iran è una guerra di religione&#8221;. Ma nelle forze armate Usa scoppia la protesta contro l&#8217;estremismo evangelico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="986" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305103302585_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1772703264912.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lindsey Graham Iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305103302585_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1772703264912.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305103302585_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1772703264912.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305103302585_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1772703264912.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305103302585_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1772703264912.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305103302585_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1772703264912.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305103302585_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1772703264912.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non si tratta solo di calcoli strategici, geopolitici o interessi economici. Dietro la guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran c’è anche una componente <em>messianica</em> e religiosa profonda, che influenza in modo significativo le motivazioni di una grossa fetta dell&#8217;<em>élite</em> al potere in Israele e negli Usa. Da decenni, in certi ambienti del sionismo religioso e tra figure vicine a <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, il confronto con la Repubblica Islamica viene interpretato attraverso lenti escatologiche: l’Iran (o il suo regime) è stato paragonato più volte ad <em>Amalek</em>, l’archetipo biblico del nemico assoluto da estirpare senza pietà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La &#8220;teocrazia americana&#8221; raccontata da Phillips </h2>



<p>Negli Stati Uniti, parallelamente, frange significative del mondo evangelico e del sionismo cristiano &#8211; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-con-liran-non-e-per-lamerica-e-per-israele.html">vedasi la discussa  intervista di Tucker Carlson all&#8217;ambasciatore Usa in Israele Mike&nbsp;<em>Huckabee</em></a> &#8211; leggono il conflitto come tappa verso l’<em>Armageddon</em> e il ritorno di Cristo sulla Terra. Nel saggio del 2007 <em>La teocrazia americana</em>, <strong>Kevin Phillips</strong>, spiega infatti come molti evangelici americani aderiscano a una teologia <em>millenarista</em>, che interpreta la Bibbia in modo letterale, enfatizzando la profezia degli &#8220;ultimi tempi&#8221;. Tale visione vede il ritorno degli ebrei in Israele (e la fondazione dello Stato di Israele nel 1948) come un segno profetico per l&#8217;avvicinarsi della <em>Seconda Venuta di Cristo</em>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Una guerra di religione&#8221;, le parole di Graham</h2>



<p>Questa visione messianica si ripropone anche in due notizie recenti. La prima è inerente una dichiarazione dell&#8217;influente senatore repubblicano <strong>Lindsey Graham</strong>, noto per le sue posizioni belliciste e <em>neoconservatrici</em> e molto vicino al presidente Donald J. Trump, tanto da fungere da vero e proprio consigliere del tycoon in tema di politica estera. Graham è battista, affiliato alla <em><a href="https://www.sbc.net/">Southern Baptist Convention</a></em>, la principale denominazione battista evangelica negli Usa. «Questa è una guerra di religione. [&#8230;] determineremo il corso del Medio Oriente per mille anni» ha affermato Graham, che nelle scorse settimane aveva manifestato tutta la sua frustrazione per i (presunti) tentennamenti di Trump e per dei negoziati che, a suo dire, erano inutili.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">US Senator Lindsey Graham, a close ally of Trump:<br><br>&quot;This is a religious war, and we will determine the course of the Middle East for a thousand years.&quot;<a href="https://t.co/vzDUwCUPIB">pic.twitter.com/vzDUwCUPIB</a></p>&mdash; Ahmed Hassan 🇾🇪 أحمد حسن زيد (@Ahmed_hassan_za) <a href="https://twitter.com/Ahmed_hassan_za/status/2029268569716855029?ref_src=twsrc%5Etfw">March 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><br>Non solo. <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/mar/03/us-israel-iran-war-christian-rhetoric?CMP=fb_gu&amp;utm_medium=Social&amp;utm_source=Facebook#Echobox=1772609084">Secondo un&#8217;inchiesta pubblicata dal <em>Guardian</em></a>, comandanti militari statunitensi avrebbero utilizzato una <strong>retorica cristiana estremista</strong>, basata su concetti biblici dei &#8220;tempi finali&#8221; (<em>end times</em>), per <strong>giustificare il coinvolgimento delle forze armate americane</strong> nella guerra contro l&#8217;Iran. La <em>Military Religious Freedom Foundation</em> (Mrff), un&#8217;organizzazione di vigilanza che si occupa di tutelare la libertà religiosa nelle forze armate Usa, ha ricevuto più di <strong>200 denunce da membri di tutti i rami delle forze armate</strong>, inclusi Marines, Air Force e Space Force. Le accuse riguardano superiori che avrebbero presentato il conflitto come parte di un &#8220;piano divino di Dio&#8221;, citando passaggi del Libro dell&#8217;Apocalisse relativi ad <em>Armageddon</em> e al ritorno imminente di Gesù Cristo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La denuncia dei militari</h2>



<p>In una denuncia specifica visionata dal <em>Guardian</em>, un sottufficiale (Nco) di un&#8217;unità potenzialmente schierabile &#8220;da un momento all&#8217;altro&#8221; contro l&#8217;Iran ha riferito che il proprio comandante avrebbe esortato a comunicare alle truppe che l&#8217;operazione era <strong>«tutto parte del piano divino di Dio».</strong> Il comandante avrebbe inoltre affermato che il presidente Donald Trump «è stato unto da Gesù per accendere il fuoco segnaletico in Iran al fine di causare Armaghedon e segnare il suo ritorno sulla Terra». La denuncia è stata presentata a nome di 15 militari, tra cui 11 cristiani, una persona musulmana e una ebraica, e condivisa inizialmente dalla Mrff con il giornalista indipendente Jonathan Larsen. </p>



<p><strong>Mikey Weinstein</strong>, presidente della Mrff e veterano dell&#8217;Air Force, ha dichiarato al Guardian: «Ogni volta che Israele o gli Stati Uniti sono coinvolti in Medio Oriente, emergono queste storie sui nazionalisti cristiani che hanno preso il controllo del nostro governo, e certamente del nostro esercito statunitense». Weinstein ha sottolineato che i militari non possono facilmente opporsi, dato che «il tuo superiore militare non è il tuo responsabile di turno da Starbucks». </p>



<p>Ha inoltre descritto le denunce come <strong>indicazione di un aumento dell&#8217;estremismo cristiano (evangelico) nelle forze armate</strong>, con comandanti che mostrano «euforia senza restrizioni» nel percepire il conflitto come una guerra «sanzionata biblicamente» e segno dell&#8217;avvicinarsi dei «<em>Tempi Finali</em>» del cristianesimo fondamentalista. </p>



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<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/graham-con-liran-e-una-guerra-di-religione-ma-nelle-forze-armate-usa-scoppia-la-protesta-contro-lestremismo-evangelico.html">Graham: &#8220;con l&#8217;Iran è una guerra di religione&#8221;. Ma nelle forze armate Usa scoppia la protesta contro l&#8217;estremismo evangelico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La guerra con l&#8217;Iran non è per l&#8217;America. È per Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-con-liran-non-e-per-lamerica-e-per-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rob Piccoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 01:15:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1338" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-1024x714.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-768x535.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-1536x1070.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-600x418.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La vera motivazione, dice Carlson, è il desiderio di Israele di eliminare un rivale regionale e consolidare la propria egemonia. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-con-liran-non-e-per-lamerica-e-per-israele.html">La guerra con l&#8217;Iran non è per l&#8217;America. È per Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1338" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-1024x714.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-768x535.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-1536x1070.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/iran-600x418.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel suo ultimo podcast, trasmesso il 26 febbraio 2026, il giornalista <strong>Tucker Carlson </strong>ha lanciato un allarme chiaro e dettagliato su quello che definisce l&#8217;imminente pericolo di una guerra su larga scala tra gli Stati Uniti e l&#8217;Iran. Conversando con l&#8217;ex conduttore <em>Fox</em> <strong>Clayton Morris</strong>, Carlson fa emergere un&#8217;analisi approfondita delle dinamiche politiche, mediatiche e di potere che stanno spingendo il mondo verso quello che lui definisce un conflitto potenzialmente catastrofico.</p>



<p><strong>Il punto centrale: una guerra per Israele</strong></p>



<p>Il nucleo dell&#8217;argomentazione di Carlson è racchiuso in una frase che pronuncia con forza durante il suo monologo:&nbsp;<strong>&#8220;Everybody knows the only reason we&#8217;re having this war is because Israel wants it&#8221;</strong>&nbsp;(Tutti sanno che l&#8217;unica ragione per cui stiamo per fare questa guerra è perché Israele la vuole).</p>



<p>Secondo Carlson, mentre il dibattito pubblico si concentra sulla minaccia di un Iran nucleare, la vera motivazione dietro la massiccia mobilitazione militare americana nel Golfo Persico &#8211; la più grande dal 2003 &#8211; è i<strong>l desiderio di Israele di eliminare un rivale regionale e consolidare la propria egemonia.</strong> Egli sostiene che, nonostante i sondaggi mostrino che solo un americano su cinque sostiene un conflitto con l&#8217;Iran, l&#8217;establishment politico e mediatico di Washington, in una rara dimostrazione di unità bipartisan, stia spingendo incessantemente per la guerra.</p>



<p><strong>L&#8217;inganno della minaccia nucleare</strong></p>



<p>Carlson dedica ampio spazio a ciò che definisce la menzogna fondamentale alla base di questa spinta bellica: <strong>l&#8217;idea che l&#8217;Iran sia &#8220;a pochi minuti&#8221; dall&#8217;ottenere un&#8217;arma nucleare.</strong> Attraverso una serie di filmati d&#8217;archivio, mostra come il primo ministro israeliano <strong>Benjamin Netanyahu </strong>ripeta lo stesso allarme dal 1996, una strategia che Carlson paragona alle false affermazioni sulle armi di distruzione di massa in Iraq.</p>



<p>L&#8217;ironia, sottolinea, è che appena otto mesi prima, nel giugno 2025, gli Stati Uniti avevano dichiarato di aver &#8220;eliminato la minaccia nucleare iraniana&#8221; con un attacco a impianti sotterranei. Eppure, ora la stessa minaccia è stata magicamente riesumata per giustificare un nuovo conflitto.</p>



<p><strong>I costi proibitivi di una guerra con l&#8217;Iran</strong></p>



<p>L&#8217;analisi di Carlson non si ferma alla critica politica, ma entra nel merito delle conseguenze pratiche. Egli delinea uno scenario apocalittico:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Un nemico ben più grande dell&#8217;Iraq:</strong> con i suoi 92 milioni di abitanti e una superficie sei volte maggiore, l&#8217;Iran non è l&#8217;Iraq del 2003. Una guerra sarebbe lunga, sanguinosa e complessa.</li>



<li><strong>L&#8217;impreparazione militare USA:</strong>&nbsp;Carlson cita fonti pubbliche che indicano come gli Stati Uniti siano pericolosamente a corto di alcune munizioni, in parte a causa del loro utilizzo per la difesa di Israele. Un conflitto prolungato con l&#8217;Iran lascerebbe gli USA incapaci di difendere altri alleati, come Taiwan, per almeno un decennio.</li>



<li><strong>Il rischio di una depressione globale:</strong>&nbsp;L&#8217;aspetto forse più preoccupante per Carlson è la vulnerabilità dell&#8217;economia globale. Un attacco americano potrebbe spingere l&#8217;Iran a colpire le infrastrutture energetiche del Golfo o a chiudere lo Stretto di Hormuz, attraverso cui passa una parte cruciale del petrolio mondiale. Il risultato sarebbe un&#8217;impennata dei prezzi dell&#8217;energia e una probabile depressione economica globale che colpirebbe duramente USA, Europa e gli stessi stati del Golfo.</li>
</ol>



<p><strong>Il ruolo oscuro dei media</strong></p>



<p>Un capitolo importante dell&#8217;intervista è dedicato a quello che Carlson definisce il &#8220;lavaggio del cervello&#8221; mediatico. Sia i media tradizionali di sinistra (come il <em>New York Times</em>) che quelli di destra (come <em>Fox News</em> e il <em>Wall Street Journal</em>) sono, a suo dire, <strong>allineati e compatti nel sostenere la guerra.</strong> Accusa <em>Fox News</em>, in particolare, di aver imposto una linea editoriale univoca a favore del conflitto, escludendo e intimidendo chiunque osi sollevare domande. Porta come esempio estremo le affermazioni del conduttore <strong>Mark Levin,</strong> reo di aver mentito spudoratamente ai suoi spettatori dicendo che l&#8217;Iran ha &#8220;ICBM a testata nucleare puntati sugli Stati Uniti&#8221;.</p>



<p>Questa macchina della propaganda, secondo Carlson, ha un duplice scopo: creare un senso di inevitabilità intorno alla guerra e demonizzare come antisemiti o &#8220;teorici della cospirazione&#8221; tutti coloro che si oppongono, soffocando così il dibattito pubblico.</p>



<p><strong>Chi guadagna dalla guerra? E chi perde?</strong></p>



<p>Carlson si spinge oltre, ipotizzando le vere motivazioni dei &#8220;falchi&#8221; come <strong>Lindsey Graham</strong>, che descrive senza mezzi termini come un uomo &#8220;eccitato dall&#8217;uccidere&#8221;. Da un lato, c&#8217;è l&#8217;enorme giro d&#8217;affari del complesso militare-industriale, che trae profitto da ogni conflitto. Dall&#8217;altro, c&#8217;è <strong>l&#8217;interesse strategico di Israele</strong>: indebolire gli Stati Uniti in una guerra logorante potrebbe servire a spingerli a cercare un nuovo alleato, forse l&#8217;India, mentre Israele rimarrebbe l&#8217;unica potenza nucleare e indiscussa del Medio Oriente, libera di espandere i propri confini senza ostacoli.</p>



<p><strong>La posizione di Trump e il vero pericolo</strong></p>



<p>Carlson, pur dichiarandosi sostenitore di Donald Trump, cerca di analizzare la posizione del presidente. Riconosce che Trump non ha ancora preso una decisione definitiva e che storicamente è sempre stato contrario a nuove guerre. Tuttavia, la macchina da guerra è in moto e la pressione su di lui è enorme. Il vero pericolo, avverte Carlson, è che sia Israele a compiere un attacco unilaterale, trascinando gli Stati Uniti in un conflitto per procura.</p>



<p><strong>La conversazione con Clayton Morris</strong></p>



<p>Dopo un lungo monologo introduttivo di Tucker Carlson, nell&#8217;intervista a Clayton Morris, ex volto di <em>Fox News</em>, si parla del &#8220;complesso militare-industriale&#8221; che acquista silenzio e consenso nei distretti congressuali dove ha le sue fabbriche, e della &#8220;rete sovranazionale&#8221; di potere, fatta di oligarchi e lobbisti, che controllerebbe i media e la politica al di sopra dei singoli governi.</p>



<p>I due discutono anche del silenzio-assordante su altri scandali, come i file di Epstein, ignorato semplicemente perché coinvolgerebbe troppi potenti in entrambi gli schieramenti. <strong>L&#8217;analisi si allarga infine al controllo sociale futuro</strong>, con la corsa all&#8217;IA e alle valute digitali viste come strumenti per una sorveglianza di massa senza precedenti.</p>



<p><strong>Conclusione</strong></p>



<p>Il podcast di Tucker Carlson dipinge un quadro fosco di un Paese sull&#8217;orlo di un baratro, guidato verso una guerra impopolare e devastante da una combinazione di interessi stranieri, avidità economica e una macchina del consenso mediatico che ha smesso di informare per fare propaganda. Il suo messaggio finale è un appello alla consapevolezza e al coraggio, invitando chiunque abbia accesso al presidente Trump a fargli presente i rischi enormi di questa scelta, prima che sia troppo tardi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-con-liran-non-e-per-lamerica-e-per-israele.html">La guerra con l&#8217;Iran non è per l&#8217;America. È per Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Iran &#8211; Usa: a Ginevra un incontro positivo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/iran-usa-a-ginevra-un-incontro-positivo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 23:54:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1010" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ABACHI-TRUMP-e1771350288674.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran - Usa: a Ginevra un incontro positivo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ABACHI-TRUMP-e1771350288674.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ABACHI-TRUMP-e1771350288674.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ABACHI-TRUMP-e1771350288674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ABACHI-TRUMP-e1771350288674.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ABACHI-TRUMP-e1771350288674.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ABACHI-TRUMP-e1771350288674.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A rimarcare l'intenzione di Trump di raggiungere un'intesa anche il fatto che ha voluto partecipare alla trattativa, seppure in maniera indiretta, cioè comunicando con il team negoziale Usa. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-a-ginevra-un-incontro-positivo.html">Iran &#8211; Usa: a Ginevra un incontro positivo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1010" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ABACHI-TRUMP-e1771350288674.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Iran - Usa: a Ginevra un incontro positivo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ABACHI-TRUMP-e1771350288674.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ABACHI-TRUMP-e1771350288674.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ABACHI-TRUMP-e1771350288674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ABACHI-TRUMP-e1771350288674.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ABACHI-TRUMP-e1771350288674.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/ABACHI-TRUMP-e1771350288674.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il secondo incontro tra Iran e Stati Uniti tenutosi a Ginevra è stato fruttuoso. Lo ha rivelato Abbas Araqchi che ha rappresentato Teheran nei colloqui. Secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri iraniano sono stati stabiliti dei principi base sui quali lavorare per raggiungere un accordo.</p>



<p>Il fatto che il primo a raccontare quanto avvenuto sia stato l&#8217;iraniano, con gli americani che hanno osservato un temporaneo silenzio, palesa le difficoltà in cui si deve barcamenare l&#8217;amministrazione Trump, che sta lavorando per un&#8217;intesa, ma deve guardarsi dall&#8217;ira di Israele e dei falchi statunitensi che si annidano in entrambi i partiti.</p>



<p>Di interesse notare che, mentre si svolgevano i negoziati, il senatore Lindsey Graham, che dei falchi è il portabandiera, era a Tel Aviv per coordinarsi con la leadership israeliana su come sabotarli.</p>



<p>D&#8217;altronde, le <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2026-02-17/ty-article/.premium/they-want-a-deal-trump-says-he-will-be-involved-indirectly-in-iran-talks/0000019c-6a5c-de1a-a9df-6a7d46c10000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarazioni rilasciate nell&#8217;occasione</a> non lasciano spazi a dubbi: &#8220;Stati Uniti e Israele sono assolutamente concordi nel ritenere che l&#8217;Iran deve essere affrontato. Non può continuare così. Non può rimanere una minaccia nucleare o continuare a costruire enormi eccedenze di missili balistici puntati non solo contro Israele, ma contro il mondo&#8221;, aggiungendo che l&#8217;ordine di attaccare non arriverà tra mesi, ma tra settimane.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2026-02-17/ty-article/.premium/they-want-a-deal-trump-says-he-will-be-involved-indirectly-in-iran-talks/0000019c-6a5c-de1a-a9df-6a7d46c10000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-H-10-1024x294.jpg" alt="'They Want a Deal': Trump Says He Will Be Involved Indirectly in Iran Talks" class="wp-image-80571"/></a></figure>



<p>Come si nota, Graham ha parlato anche di limitare i missili balistici, richiesta che manderebbe a monte il dialogo, mentre le trattative di Ginevra sono state limitate solo alla querelle sul nucleare come chiesto da Teheran e accettato dalla controparte.</p>



<p>A rimarcare l&#8217;intenzione di Trump di raggiungere un&#8217;intesa anche il fatto che ha voluto partecipare alla trattativa, seppure in <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2026-02-17/ty-article/.premium/they-want-a-deal-trump-says-he-will-be-involved-indirectly-in-iran-talks/0000019c-6a5c-de1a-a9df-6a7d46c10000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">maniera indiretta</a>, cioè comunicando con il team negoziale Usa. Se stesse bluffando non spenderebbe il suo tempo a supervisionare il lavoro dei suoi uomini, dei quali evidentemente non si fida completamente.</p>



<p>Così Trump, al di là della retorica roboante e dello sfoggio muscolare con cui sta accompagnando il dialogo. Retorica roboante alla quale ha risposto l&#8217;ayatollah Khamenei, il quale ha sottolieneato che, sebbene le portaerei siano pericolose, lo sono molto più le armi che le possono affondare (un riferimento ai siluri antinave ipersonici?).</p>



<p>E, pur riconoscendo che gli Stati Uniti hanno l&#8217;esercito più forte del mondo, ha dichiarato che potrebbero subire un colpo così duro da non riuscire più a rialzarsi. Una minaccia retorica che sintetizza però una criticità geopolitica reale, sulla quale hanno trovato convergenze diversi analisti.</p>



<p>Teheran, infatti, per bocca dell&#8217;ayatollah ha dichiarato di essere consapevole che non può sconfiggere gli Stati Uniti, ma ritiene di poter infliggere danni ingenti all&#8217;apparato bellico americano e ai suoi interessi nella regione, tali da minarne in via irreversibile la competizione di lungo termine con la Cina. Inutile aggiungere che anche Israele non ne uscirebbe indenne, anzi.</p>



<p>Non si tratta di enfatizzare la macchina da guerra dell&#8217;Iran, semplicemente di dar conto di una realtà che dovrebbe rendere un po&#8217; più ragionevoli i suoi bellicosi antagonisti regionali e d&#8217;oltreoceano, sempre che sia possibile data la follia che alberga in certe élite.</p>



<p>Quanto alla necessità di porre fine a un regime oppressivo, colpevole della recente repressione che ha provocato oltre 3mila vittime, molte delle quali (metà?) sono ascrivibili ai cosiddetti manifestanti pacifici, va ribadito che non si è trattato di una rivolta spontanea, ma di un&#8217;operazione di regime-change in tutto simile a quelle che hanno sprofondato la Libia nell&#8217;abisso del caos senza fine e consegnato la Siria ai tagliagole di al Qaeda e dell&#8217;Isis.</p>



<p>Tale operazione, orchestrata da Stati Uniti, Israele e altre intelligence occidentali e arabe, poneva una minaccia esistenziale al Paese, da cui la necessità di affrontarla con determinazione (e con la brutalità del caso, purtroppo).</p>



<p>Ne abbiamo scritto in note pregresse, dettagliando come a far scattare la scintilla che portato in piazza i primi manifestanti &#8211; questi sì pacifici e infatti all&#8217;inizio non c&#8217;è stata repressione &#8211; è stata un&#8217;aggressione finanziaria orchestrata dagli Stati Uniti che ha azzerato da un giorno all&#8217;altro il valore della moneta nazionale.</p>



<p>Non una nostra speculazione, ma quanto <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/iran-trump-vuol-dialogare-con-teheran-ma-i-rischi-restano-altissimi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarato apertamente</a> dal Segretario del Tesoro Scott Bessent, forgiato nella fucina Soros che ha una passione sfrenata per i regime-change.</p>



<p>Un&#8217;operazione studiata da tempo e a tavolino, che prevedeva oltre all&#8217;attacco economico-finanziario, la creazione di una rete di attivisti predisposta a influenzare l&#8217;opinione pubblica, in buona o cattiva fede, e a entrare in azione sia in modalità politica che come avanguardia armata.</p>



<p>Per questo, come ha rivelato il <a href="https://www.wsj.com/world/middle-east/u-s-smuggled-thousands-of-starlink-terminals-into-iran-after-protest-crackdown-69a8c74f" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wall Street Journal</a>, erano stati fatti entrare in maniera clandestina in Iran 6mila terminali Starlink, che, collegandosi direttamente ai satelliti di Elon Musk, erano in grado di eludere la chiusura di interne che si prevedeva sarebbe stata decisa, come poi avvenuto.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.wsj.com/world/middle-east/u-s-smuggled-thousands-of-starlink-terminals-into-iran-after-protest-crackdown-69a8c74f"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/B2-WSJ-1024x350.jpg" alt="U.S. Smuggled Thousands of Starlink Terminals Into Iran After Protest Crackdown" class="wp-image-80573"/></a></figure>



<p>Insomma, tutto predisposto, tutto approntato per eliminare un nemico facendo apparire la sua caduta come una disgregazione dall&#8217;interno e/o scatenare un&#8217;aggressione legittimata dalla necessità di aiutare il popolo iraniano (esportare la democrazia in punta di baionetta è un must di liberal e neocon).</p>



<p>Gli è andata male. Ora i falchi Usa e israeliani, freschi da un genocidio consumato in combinato disposto, vorrebbero &#8220;liberare&#8221; il popolo iraniano a suon di bombe. Si spera che gli sia risparmiato tale destino. Per ora Trump tiene, in futuro non si sa.</p>



<p>______</p>



<p><em>Piccolenote è collegato da affinità elettive a&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/">InsideOver</a>. Invitiamo i nostri lettori a prenderne visione e, se di gradimento, a sostenerlo tramite&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonamento</a>.</em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Usa-Iran, l&#8217;offerta di Witkoff: trattative su nucleare e arricchimento. E intanto Graham vola in Israele&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/usa-iran-lofferta-di-witkoff-trattative-su-nucleare-e-arricchimento-e-intanto-graham-vola-in-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 09:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare iraniano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Usa-Iran-lofferta-di-Witkoff-trattative-su-nucleare-e-arricchimento.-E-Graham-vola-in-Israele.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Usa-Iran-lofferta-di-Witkoff-trattative-su-nucleare-e-arricchimento.-E-Graham-vola-in-Israele.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Usa-Iran-lofferta-di-Witkoff-trattative-su-nucleare-e-arricchimento.-E-Graham-vola-in-Israele-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Usa-Iran-lofferta-di-Witkoff-trattative-su-nucleare-e-arricchimento.-E-Graham-vola-in-Israele-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Usa-Iran-lofferta-di-Witkoff-trattative-su-nucleare-e-arricchimento.-E-Graham-vola-in-Israele-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Usa-Iran-lofferta-di-Witkoff-trattative-su-nucleare-e-arricchimento.-E-Graham-vola-in-Israele-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Usa-Iran-lofferta-di-Witkoff-trattative-su-nucleare-e-arricchimento.-E-Graham-vola-in-Israele-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Trump ha aperto una finestra diplomatica: sospesa ma non annullata l'ipotesi di un intervento militare contro la Repubblica Islamica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-iran-lofferta-di-witkoff-trattative-su-nucleare-e-arricchimento-e-intanto-graham-vola-in-israele.html">Usa-Iran, l&#8217;offerta di Witkoff: trattative su nucleare e arricchimento. E intanto Graham vola in Israele&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Usa-Iran-lofferta-di-Witkoff-trattative-su-nucleare-e-arricchimento.-E-Graham-vola-in-Israele.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Usa-Iran-lofferta-di-Witkoff-trattative-su-nucleare-e-arricchimento.-E-Graham-vola-in-Israele.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Usa-Iran-lofferta-di-Witkoff-trattative-su-nucleare-e-arricchimento.-E-Graham-vola-in-Israele-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Usa-Iran-lofferta-di-Witkoff-trattative-su-nucleare-e-arricchimento.-E-Graham-vola-in-Israele-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Usa-Iran-lofferta-di-Witkoff-trattative-su-nucleare-e-arricchimento.-E-Graham-vola-in-Israele-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Usa-Iran-lofferta-di-Witkoff-trattative-su-nucleare-e-arricchimento.-E-Graham-vola-in-Israele-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Usa-Iran-lofferta-di-Witkoff-trattative-su-nucleare-e-arricchimento.-E-Graham-vola-in-Israele-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Usa-Iran: </strong>grandi manovre in corso, tra <strong>trattative e pressione politica e militare da parte di Washington.</strong> L&#8217;inviato speciale del presidente <strong>Donald Trump</strong> per il Medio Oriente, <strong><a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/witkoff-suggests-us-prefers-to-resolve-iran-tensions-with-diplomacy-not-military-action/">Steve Witkoff,</a></strong> parla all&#8217;Israel-American Conference a Hollywood, Florida, mentre il senatore repubblicano <strong>Lindsey Graham</strong> ha annunciato che volerà nello Stato Ebraico per incontrare il primo ministro <strong>Benjamin Netanyahu.</strong> Sono due facce della stessa medaglia e dell&#8217;approccio americano al problema di Teheran, dopo che Trump ha aperto una <strong>finestra diplomatica</strong> sospendendo l&#8217;ipotesi di un assalto militare alla Repubblica Islamica scossa da settimane di proteste.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Witkoff e i quattro punti per parlare con l&#8217;Iran</h2>



<p>Witkoff apre l&#8217;abboccamento diplomatico. Graham, falco tra i falchi del Grand Old Party, va a incontrare il leader israeliano per capire la volontà effettiva di Tel Aviv per <strong>una futura operazione militare congiunta</strong>. </p>



<p>Lo scenario è articolato. Witkoff ha avuto confronti e<a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-le-uccisioni-si-sono-fermate-da-washington-acqua-sul-fuoco-dello-scontro-con-liran.html"> scambi di opinioni con <strong>Abbas Araghchi,</strong></a><strong> ministro degli Esteri iraniano</strong> e gran tessitore della diplomazia di Teheran. Allo Iac ha fissato le quattro condizioni su cui Washington è pronta a riaprire le trattative: gli Usa chiederanno all&#8217;Iran concessioni sull&#8217;arricchimento nucleare, sulla possibile decrescita dell&#8217;arsenale missilistico, sulla consegna dell&#8217;uranio arricchito dal 3,67% (limite fissato dagli accordi del 2015) al 60% e sul sostegno agli alleati regionali della <strong>Mezzaluna sciita</strong>.</p>



<p>Per Witkoff gli iraniani &#8220;dovranno scendere a compromessi&#8221;: &#8220;se vogliono tornare alla Società delle Nazioni, possiamo risolvere diplomaticamente quei quattro problemi, e questa sarebbe un&#8217;ottima soluzione. L&#8217;alternativa è pessima&#8221;, ha paventato, non citando direttamente l&#8217;opzione militare ma lasciando chiaramente intendere che di ciò si stava parlando. In parallelo, Graham, veterano repubblicano della Carolina del Sud in <strong>prima linea nel campo neoconservatore e interventista</strong> ha annunciato che prenderà, appunto, la rotta di Tel Aviv. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a class="d-block" href="https://it.insideover.com/course-landing/guerra-ibrida"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/STRIP-Desktop-CORSO-GUERRA-IBRIDA.jpg" alt=""/></a></figure>



<p>Se vuoi avere un assaggio del mio corso, iscriviti all’anteprima gratuita qui</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.insideover.com/follow-the-money-iscriviti-anteprima-gratuita">Follow the money, come finanza e geopolitica si influenzano: iscriviti all’anteprima gratuita</a></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="434" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg" alt="" class="wp-image-501655" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-768x325.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1536x651.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-600x254.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784.jpg 1851w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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</blockquote>



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<h2 class="wp-block-heading">Graham annuncia il viaggio in Israele</h2>



<p>Le ultime giornate sono state caratterizzate da un rincorrersi di voci secondo cui non sarebbe stato solamente <strong>il sommarsi delle pressioni provenienti dal mondo arabo e dalla <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-turchia-teme-lo-scenario-caos-in-iran.html">Turchia</a></strong> contro l&#8217;ipotesi dell&#8217;attacco americano in risposta alla repressione delle proteste a frenare Washington, di fronte all&#8217;idea di una guerra non risolutiva ma foriera di un pericoloso conflitto civile in Iran, ma avrebbe giocato un ruolo anche una certa ritrosia da parte di Tel Aviv. </p>



<p>A Israele conviene un Iran diviso e frammentato, ma Netanyahu e i suoi avrebbero temuto l&#8217;impreparazione del Paese a <strong>affrontare un conflitto con l&#8217;Iran,</strong> facendo probabilmente riferimento allo stato non ancora pienamente efficiente delle difese aeree consumate nei dodici giorni di conflitto di giugno. </p>



<p>Per <a href="https://it.insideover.com/guerra/da-graham-a-levin-neocon-in-pressing-su-trump-make-iran-great-again.html">Graham </a>gli Usa devono &#8220;sfruttare le opportunità storiche create dalla leadership senza precedenti del presidente Trump, di opporsi al male e di sostenere le persone che si stanno sacrificando per la libertà&#8221;, e il senatore ha sottolineato che &#8220;<strong>l&#8217;alleanza Trump-Netanyahu è stata finora una delle partnership più forti</strong> nella storia delle relazioni tra Stati Uniti e Israele e spero che darà i suoi frutti nel prossimo futuro&#8221;. Secondo il politologo iraniano-americano <strong>Trita Parsi,</strong> però, questa narrativa cela gli obiettivi di fondo diversi della relazione israelo-americana sull&#8217;Iran, con Tel Aviv che non <strong>disdegnerebbe una Repubblica Islamica consumata dal fuoco della guerra civile</strong> e Washington che ha accarezzato la spallata del <em>regime change</em> non volendo poi azzardarla dopo il riflusso delle proteste.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">I am extremely skeptical of the narrative that Netanyahu last-minute pushed Trump to postpone the strikes. <br><br>It appears to serve the purpose of preventing the diverging interests of the US and Israel from coming to light.<br><br>Sustain an appearance that Trump and Netanyahu are on the…</p>&mdash; Trita Parsi (@tparsi) <a href="https://twitter.com/tparsi/status/2011875658591326378?ref_src=twsrc%5Etfw">January 15, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Si capisce, dunque, una <strong>duplice strategia americana. Da un lato trattare, chiedendo all&#8217;Iran concessioni più dure</strong> sia di quelle che avrebbero contraddistinto il patto del 2015 sia di quanto emerso nei negoziati tra aprile e giugno 2025, dall&#8217;altro continuare a condizionare la traiettoria del regime iraniano con una pressione non necessariamente orientata a un attacco diretto ma comunque soffocante. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La massima pressione sull&#8217;Iran continua</h2>



<p><strong>Dall&#8217;inizio delle proteste, </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/iran-trump-cerca-lo-strangolamento-economico-dazi-al-25-per-chi-commercia-con-teheran.html"><strong>Trump ha introdotto dazi al 25%</strong> per i Paesi </a>che faranno ancora affari con l&#8217;Iran e ieri il Segretario al Tesoro <strong>Scott Bessent</strong> ha introdotto<a href="https://home.treasury.gov/news/press-releases/sb0364"> pesanti sanzioni finanziarie contro molti funzionari del regime </a>ritenuti responsabili della repressione, tra cui il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale Ali Larijani e diversi alti comandanti dei Pasdaran. Nel frattempo, la <strong>portaerei Uss Lincoln</strong> e il suo gruppo d&#8217;attacco sono in <a href="https://twitter.com/Osint613/status/2011903052404638015">avvicinamento dal Mar Cinese Meridionale</a> verso il Medio Oriente.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Satellite imagery from January 14th shows the USS Abraham Lincoln carrier strike group (CVN-72) operating approximately 345 kilometers south of Scarborough Shoal.  The Lincoln strike group has been operating in the vicinity of Scarborough Shoal for at least twenty days. <a href="https://t.co/UJn9yzgFb8">pic.twitter.com/UJn9yzgFb8</a></p>&mdash; CHINA PLA🇺🇸🇨🇳 (@CHINAPLA1) <a href="https://twitter.com/CHINAPLA1/status/2011426489515073855?ref_src=twsrc%5Etfw">January 14, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La pressione sull&#8217;Iran, insomma, non diminuisce. Piuttosto ottiene <strong> diverse manifestazioni consentendo agli Usa di declinare tattica e strategia </strong>su tempi più lunghi. Witkoff offre la possibilità alla Repubblica Islamica di un confronto che, inevitabilmente, porterebbe come possibile esito un&#8217;accettazione del ridimensionamento regionale dell&#8217;Iran. Il dilemma è capire se il sistema di potere di Teheran sia pronto ad accettarlo e, soprattutto, se dopo mesi di dialogo nel 2025 conclusisi con l&#8217;assalto israeliano e americano ,il clima per un confronto strategico esista ancora. La guerra è più lontana ma non scongiurata. E figure come Graham si stanno impegnando per evitare che sia tolta definitivamente dal tavolo. Con l&#8217;implicito assenso di Bibi Netanyahu.</p>



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		<item>
		<title>Da Graham a Levin, neocon in pressing su Trump: &#8220;Make Iran Great Again&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/da-graham-a-levin-neocon-in-pressing-su-trump-make-iran-great-again.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 09:44:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=501423</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112095040823_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1768207914923.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112095040823_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1768207914923.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112095040823_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1768207914923.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112095040823_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1768207914923.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112095040823_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1768207914923.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112095040823_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1768207914923.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112095040823_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1768207914923.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sale la pressione dei neoconservatori come Lindsey Graham e Mark Levin sul presidente Trump affinché gli Usa intervengano in Iran.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/da-graham-a-levin-neocon-in-pressing-su-trump-make-iran-great-again.html">Da Graham a Levin, neocon in pressing su Trump: &#8220;Make Iran Great Again&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112095040823_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1768207914923.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112095040823_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1768207914923.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112095040823_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1768207914923.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112095040823_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1768207914923.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112095040823_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1768207914923.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112095040823_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1768207914923.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260112095040823_1012d5a5f6896066f26acafc7444f8b7-e1768207914923.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente Usa <strong>Donald Trump</strong> <a href="https://www.foxnews.com/politics/trump-says-iran-starting-to-cross-us-red-lines-protesters-die-government-crackdown">ha dichiarato domenica</a> che l&#8217;Iran sta iniziando a <strong>superare le &#8220;linee rosse&#8221; degli Stati Uniti</strong>, citando rapporti su morti di civili e avvertendo che qualsiasi attacco agli interessi americani incontrerebbe una risposta di forza schiacciante. Parlando ai giornalisti a bordo dell&#8217;Air Force One, mentre rientrava da Palm Beach in Florida a Washington D.C., Trump ha risposto a una domanda sul superamento di una soglia critica da parte di Teheran affermando: «Stanno iniziando a farlo, sembra, e ci sono persone uccise che non avrebbero dovuto essere uccise». </p>



<p>Il presidente ha definito i vertici iraniani violenti – «se li vuoi chiamare leader, non so se siano leader o semplicemente comandino attraverso la violenza» – e ha aggiunto che la sua amministrazione sta valutando «opzioni molto forti», precisando che <strong>prenderà una decisione in base agli aggiornamenti che riceve ogni ora</strong>. Trump ha poi specificato che alcune vittime sono morte in una calca durante proteste, mentre altre sono state colpite da proiettili. E mentre il ministro degli Esteri iraniano <strong>Abbas Araghchi</strong> sostiene che le proteste in tutto il Paese &#8220;sono diventate violente e sanguinose per fornire una scusa&#8221; a Trump per intervenire, la pressione dei neoconservatori sull&#8217;inquilino della Casa Bianca sale ai massimi livelli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Make Iran Great Again&#8221;</h2>



<p>In particolare, il presidente Usa deve fare i conti con l&#8217;influenza, sempre più marcata, del senatore neocon <strong>Lindsey Graham</strong>, che in questi giorni ha più volte invocato l&#8217;intervento statunitense nella Repubblica Islamica. &#8220;Il presidente Trump non è Obama. Libertà adesso, libertà per sempre per il popolo iraniano che ha sofferto a lungo. Credo che l&#8217;incubo della vostra nazione stia per finire. Rendiamo l&#8217;Iran di nuovo grande&#8221; ha scritto su X nelle scorse ore il senatore senior dello stato della South Carolina ed esponente del partito repubblicano. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">President Trump is not Obama. Freedom now, freedom forever for the long suffering Iranian people. <br><br>I believe your nation’s nightmare will soon be coming to an end. <br><br>Make Iran Great Again.</p>&mdash; Lindsey Graham (@LindseyGrahamSC) <a href="https://twitter.com/LindseyGrahamSC/status/2010480967614394544?ref_src=twsrc%5Etfw">January 11, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In un altro post su X, Graham ha sottolineato: &#8220;Il popolo iraniano si sta ribellando alla tirannia e la sua lotta per la libertà sta guadagnando slancio. Il Presidente <a href="https://x.com/realDonaldTrump">@realDonaldTrump</a> sta al loro fianco e, a differenza delle amministrazioni passate, non volterà le spalle&#8221;. <br></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The people of Iran are standing up to tyranny, and their fight for freedom is gaining momentum.<br><br>President <a href="https://twitter.com/realDonaldTrump?ref_src=twsrc%5Etfw">@realDonaldTrump</a> stands with them and unlike past administrations, he will not turn his back.<br><br>Make Iran Great Again. <a href="https://t.co/RYIQpqvzeE">pic.twitter.com/RYIQpqvzeE</a></p>&mdash; Lindsey Graham (@LindseyGrahamSC) <a href="https://twitter.com/LindseyGrahamSC/status/2010392258085068940?ref_src=twsrc%5Etfw">January 11, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Perché è così importante l&#8217;opinione di Graham? Perché quest&#8217;ultimo è, da tempo, uno dei maggiori consulenti del presidente Usa in tema di politica estera. Ora, come nota anche <a href="https://www.theamericanconservative.com/is-lindsey-grahams-foreign-policy-the-new-maga/">la rivista <em>the American Conservative</em></a>, <strong>Lindsey Graham</strong> è vicinissimo al presidente Trump: è lui a giocare a golf con il presidente, e sembra essere il principale sostenitore del Segretario di Stato neoconservatore <strong>Marco Rubio</strong>. La politica estera americana appare oggi molto più allineata alla visione di Rubio e Graham che a quella di Rand Paul o persino alla posizione di Trump di pochi anni fa. E ora che i neocon hanno preso quota, ogni azione &#8211; anche la più aggressiva &#8211; è sul tavolo del presidente Usa. </p>



<p>Un altro illustre esponente del mondo conservatore è il giornalista e commentatore <strong>Mark Levin.</strong> Anche lui, come Graham, chiede a Trump di essere risoluto nei confronti di Teheran.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The Iranian regime is desperate and genocidal.  Every day that goes by more people are murdered.  These sub-humans have spread enough terror and slaughtered enough innocent people.   There’s nothing to discuss.  It’s time to send them to hell. <a href="https://t.co/wPiILtylvG">https://t.co/wPiILtylvG</a></p>&mdash; Mark R. Levin (@marklevinshow) <a href="https://twitter.com/marklevinshow/status/2010543232019538084?ref_src=twsrc%5Etfw">January 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>&#8220;Il regime iraniano è disperato e genocida&#8221; ha scritto su X Levin. &#8220;Ogni giorno che passa vengono uccise più persone. Questi subumani hanno diffuso abbastanza terrore e massacrato abbastanza persone innocenti.<strong> Non c&#8217;è niente da discutere. È ora di mandarli all&#8217;inferno</strong>&#8220;. </p>



<p>In un momento in cui le proteste in Iran <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-tra-apertura-al-dialogo-e-lotta-alle-minacce-straniere-lora-piu-dura-di-pezeshkian.html">infiammano le strade e il conteggio delle vittime continua a salire</a>, la <strong>pressione dei neoconservatori</strong> su Donald Trump raggiunge il picco: con <strong>Lindsey Graham</strong> e <strong>Mark Levin</strong> in prima linea a invocare un (pericoloso) intervento militare, il presidente si trova di fronte a una scelta cruciale.  The Donald resisterà alla pressione dei &#8220;falchi&#8221; neocon e alle sirene del regime change? I prossimi giorni sono decisivi. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Is there anything that the Israel-loyal neocon faction demanded of Trump &#8212; the Ben Shapiros, Mark Levins, Miriam Adelsons, Lindsey Grahams &#8212; that he hasn&#39;t given them?<br><br>They don&#39;t even have the bullshit pretense of nuclear weapons this time. Just pure regime-change bombing: <a href="https://t.co/lqPQMCKZRI">https://t.co/lqPQMCKZRI</a></p>&mdash; Glenn Greenwald (@ggreenwald) <a href="https://twitter.com/ggreenwald/status/2010099416842244153?ref_src=twsrc%5Etfw">January 10, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



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<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/da-graham-a-levin-neocon-in-pressing-su-trump-make-iran-great-again.html">Da Graham a Levin, neocon in pressing su Trump: &#8220;Make Iran Great Again&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trump minaccia l&#8217;attacco all&#8217;Iran. Ma sarebbe un salto nel buio per gli Usa e il Medio Oriente</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/trump-minaccia-lattacco-alliran-ma-sarebbe-un-salto-nel-buio-per-gli-usa-e-il-medio-oriente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2026 09:35:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Proteste in Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Trump-minaccia-lattacco-allIran.-Ma-sarebbe-un-salto-nel-buio-per-gli-Usa-e-il-Medio-Oriente.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Trump-minaccia-lattacco-allIran.-Ma-sarebbe-un-salto-nel-buio-per-gli-Usa-e-il-Medio-Oriente.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Trump-minaccia-lattacco-allIran.-Ma-sarebbe-un-salto-nel-buio-per-gli-Usa-e-il-Medio-Oriente-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Trump-minaccia-lattacco-allIran.-Ma-sarebbe-un-salto-nel-buio-per-gli-Usa-e-il-Medio-Oriente-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Trump-minaccia-lattacco-allIran.-Ma-sarebbe-un-salto-nel-buio-per-gli-Usa-e-il-Medio-Oriente-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Trump-minaccia-lattacco-allIran.-Ma-sarebbe-un-salto-nel-buio-per-gli-Usa-e-il-Medio-Oriente-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Trump-minaccia-lattacco-allIran.-Ma-sarebbe-un-salto-nel-buio-per-gli-Usa-e-il-Medio-Oriente-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Trump minaccia l'attacco all'Iran. Ma sarebbe un salto nel buio per gli Usa e il Medio Oriente. Gli scenari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-minaccia-lattacco-alliran-ma-sarebbe-un-salto-nel-buio-per-gli-usa-e-il-medio-oriente.html">Trump minaccia l&#8217;attacco all&#8217;Iran. Ma sarebbe un salto nel buio per gli Usa e il Medio Oriente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Trump-minaccia-lattacco-allIran.-Ma-sarebbe-un-salto-nel-buio-per-gli-Usa-e-il-Medio-Oriente.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Trump-minaccia-lattacco-allIran.-Ma-sarebbe-un-salto-nel-buio-per-gli-Usa-e-il-Medio-Oriente.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Trump-minaccia-lattacco-allIran.-Ma-sarebbe-un-salto-nel-buio-per-gli-Usa-e-il-Medio-Oriente-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Trump-minaccia-lattacco-allIran.-Ma-sarebbe-un-salto-nel-buio-per-gli-Usa-e-il-Medio-Oriente-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Trump-minaccia-lattacco-allIran.-Ma-sarebbe-un-salto-nel-buio-per-gli-Usa-e-il-Medio-Oriente-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Trump-minaccia-lattacco-allIran.-Ma-sarebbe-un-salto-nel-buio-per-gli-Usa-e-il-Medio-Oriente-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Trump-minaccia-lattacco-allIran.-Ma-sarebbe-un-salto-nel-buio-per-gli-Usa-e-il-Medio-Oriente-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Donald Trump</strong> ha minacciato il governo iraniano e invitato a non <strong>reprimere le massicce proteste</strong> che da fine dicembre divampano nella Repubblica Islamica mentre, nel frattempo, a Washington il presidente Usa è stato informato della preparazione per possibili <strong>attacchi aerei alla Repubblica Islamica</strong> qualora il caos dovesse aumentare nel Paese. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le minacce di Trump, la chiamata Rubio-Netanyahu</h2>



<p>Minacce notevoli e decisamente pesanti, che fanno il paio con la preparazione <strong>politica in sinergia con Israele, già autore di imponenti attacchi all&#8217;Iran</strong> nella guerra di giugno contro le infrastrutture dei Pasdaran, il settore energetico e i gangli nevralgici del regime di Teheran, e che probabilmente sono state oggetto della telefonata tra <strong>Marco Rubio, Segretario di Stato Usa,</strong> e il leader di Tel Aviv <strong>Benjamin Netanyahu</strong> nella giornata di ieri. Dopo aver <strong>sostenuto Tel Aviv</strong> con i raid del 22 giugno (Operazione &#8220;Midnight Hammer&#8221;) contro i siti nucleari di Fordow, Natanz e Isfahan, Trump sta dunque accarezzando <strong>l&#8217;ipotesi di una più estesa campagna di bombardamenti</strong> contro obiettivi delle forze armate e del regime con l&#8217;obiettivo politico-militare di accelerare la caduta della Repubblica Islamica, se le proteste si facessero più ampie.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260111100729321_a5c17c8a9848d1a38cb24790d920f377-1024x700.jpg" alt="" class="wp-image-501293" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260111100729321_a5c17c8a9848d1a38cb24790d920f377-1024x700.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260111100729321_a5c17c8a9848d1a38cb24790d920f377-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260111100729321_a5c17c8a9848d1a38cb24790d920f377-768x525.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260111100729321_a5c17c8a9848d1a38cb24790d920f377-1536x1050.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260111100729321_a5c17c8a9848d1a38cb24790d920f377-600x410.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260111100729321_a5c17c8a9848d1a38cb24790d920f377.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Immagini delle proteste in Iran, 10 gennaio 2026 (NPK)</figcaption></figure>



<p>Proposta, questa, che sarebbe perfettamente coerente con la strategia di lungo termine del <strong>Partito Repubblicano,</strong> con l&#8217;interventismo di figure come Rubio e il senatore della Carolina del Sud <strong>Lindsey Graham,</strong> che ha parlato di &#8220;libertà in arrivo&#8221; per l&#8217;Iran, e con la politica di massima pressione inaugurata dal primo Trump nel 2018 <strong>smantellando l&#8217;accordo sul nucleare siglato nel 2015 da Barack Obama, </strong>e confermata nel secondo mandato del presidente dopo la flebile speranza dei colloqui bilaterali in Oman. Ma dare per scontato l&#8217;intervento Usa potrebbe essere prematuro.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">TO THE IRANIAN PEOPLE: your long nightmare is soon coming to a close. Your bravery and determination to end your oppression has been noticed by <a href="https://twitter.com/POTUS?ref_src=twsrc%5Etfw">@POTUS</a> and all who love freedom. <br><br>When President Trump says Make Iran Great Again, it means the protestors in Iran must prevail over… <a href="https://t.co/CapdTrbGhk">https://t.co/CapdTrbGhk</a></p>&mdash; Lindsey Graham (@LindseyGrahamSC) <a href="https://twitter.com/LindseyGrahamSC/status/2010079615071510702?ref_src=twsrc%5Etfw">January 10, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le ipotesi militari di un attacco all&#8217;Iran</h2>



<p>In primo luogo, perché andrebbe capito in che misura Washington intenderebbe mobilitare la sua forza militare per colpire Teheran. Midnight Hammer fu compiuta dai bombardieri B-2 Spirit decollati direttamente dal suolo americano e riforniti dalle aerocisterne posizionate da Washington lungo la tratta di volo, <strong>senza coinvolgere le basi mediorientali degli Usa site in Paesi </strong> che vorrebbero evitare qualsiasi coinvolgimento nel conflitto. </p>



<p>Ebbene, la massiccia mobilitazione di <strong>aerocisterne</strong> che potrebbe sostenere i raid di aerei decollati da basi negli Usa o nell&#8217;Oceano Indiano (Diego Garcia) ad oggi non si vede, così come non è ancora presente<strong> nel Golfo Persico</strong> o nelle aree circostanti una <strong>forza navale americana</strong> tale da sostenere un assalto alla Repubblica Islamica. Mentre la portaerei <strong>&#8220;Gerald Ford</strong>&#8221; e il suo gruppo d&#8217;attacco sono da settimane schierati al largo del Venezuela, la squadra più vicina all&#8217;Iran è quella della portaerei <a href="https://news.usni.org/category/fleet-tracker">&#8220;<strong>Abraham Lincoln</strong>&#8220;, che incrocia al largo del Mar Cinese Meridionale</a> e potrebbe impiegare diversi giorni per raggiungere l&#8217;area di operazioni, così da poter sostenere l&#8217;operazione con attacchi di caccia imbarcati e missili Tomahawk.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Far cadere il regime con le bombe? Non è detto</h2>



<p>In secondo luogo, un attacco massiccio all&#8217;Iran mirante direttamente ai <strong>gangli vitali del regime</strong> e alle istituzioni del Paese produrrebbe un&#8217;inevitabile spirale di caos, senza garantire il risultato: &#8220;I funzionari statunitensi hanno affermato di dover fare attenzione affinché eventuali attacchi militari non abbiano l&#8217;effetto opposto, ovvero quello di spingere l&#8217;opinione pubblica iraniana a sostenere il governo, o di innescare una serie di attacchi di ritorsione che potrebbero minacciare il personale militare e diplomatico statunitense nella regione&#8221;,<a href="https://www.nytimes.com/2026/01/10/us/politics/trump-iran-strikes.html"> nota il <em>New York Times</em>.</a></p>



<p>L&#8217;Iran non è la Libia, la Siria o il Venezuela, ma un Paese estremamente complesso che da decenni ha come dottrina militare la preparazione a uno scenario di scontro massiccio con Paesi come Usa e Israele, e il cui <strong>sistema politico, militare e repressivo sicuramente non si scioglierebbe come neve al sole</strong> sotto un&#8217;intensa campagna militare il cui esito <a href="https://it.insideover.com/politica/vacilla-la-repubblica-islamica-e-khamenei-chiama-allunita-liran-scosso-dalle-proteste.html">rischierebbe di essere una <strong>violenta guerra civile su basi politiche, sociali e etniche</strong></a> tale da far sprofondare l&#8217;intero Medio Oriente in una spirale di violenza e problemi crescenti, magari con la ciliegina sulla torta dell&#8217;ascesa a Teheran di un regime militare dei Pasdaran a dir poco incontrollabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attacco all&#8217;Iran, uno schiaffo agli alleati degli Usa</h2>



<p>Infine, un intervento militare in Iran destabilizzerebbe profondamente le relazioni con gli Stati alleati e partner degli Usa. <strong>Agli estremi opposti dell&#8217;Iran, Paesi come Turchia e Pakistan,</strong> fondamentali per la proiezione americana, condividono confini porosi con la Repubblica Islamica e vivrebbero un intervento statunitense come un&#8217;operazione ben più problematica della martellante campagna israeliana di giugno. </p>



<p>Al contempo, l&#8217;Arabia Saudita, che in Yemen ha costruito il laboratorio della distensione con l&#8217;Iran sospendendo da quasi tre anni gli attacchi agli Houthi, <strong>è critica di un&#8217;ipotesi di risoluzione violenta</strong> della crisi di Teheran. Insomma, complessivamente, un&#8217;operazione anti-Iran avrebbe ben più <strong>costi che benefici per <a href="https://it.insideover.com/difesa/trump-il-militarista-propone-un-budget-da-1-500-miliardi-al-pentagono-e-chiede-allindustria-di-accelerare.html">gli Usa e per il mondo. Trump, iper-interventista</a></strong> sul piano militare nel suo anno alla Casa Bianca, morderà il freno o prevarrà la spinta unilaterale degli Usa novelli &#8220;gendarmi del mondo&#8221;? La prima volta, tra fine Anni Novanta e i primi Duemila, non è andata esattamente bene. E Trump, eletto anche per chiudere questa stagione, dovrebbe ben saperlo.</p>



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		<title>Venezuela, petroliere russe, Iran, Groenlandia: inizio anno movimentato</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/venezuela-petroliere-russe-iran-groenlandia-inizio-anno-movimentato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 08:32:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1173" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/BELLA-1-FOTO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Venezuela, petroliere russe, Iran, Groenlandia: inizio anno movimentato" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/BELLA-1-FOTO.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/BELLA-1-FOTO-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/BELLA-1-FOTO-1024x626.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/BELLA-1-FOTO-768x469.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/BELLA-1-FOTO-1536x938.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/BELLA-1-FOTO-600x367.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sembra, quindi, che Trump stia attraversando un momento neocon, pur nelle ambiguità che contraddistinguono la sua presidenza, come dimostra il niet all'intronizzazione di Corina Machado in Venezuel</p>
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<p>La notizia del giorno è la cattura della petroliera Bella 1, poi rinominata Marinera, in parallelo con quello dell&#8217;altra petroliera della flotta ombra russa, la Sophia, con la prima che aveva alzato bandiera russa. Sequestri motivati dalle sanzioni indette contro il traffico di petrolio del Venezuela, verso il quale continuano le pressioni Usa.</p>



<p>L&#8217;improvvida iniziativa era stata sollecitata a metà dicembre dai senatori Lindsey Graham, repubblicano, e Richard Blumenthal, democratico, che avevano presentato una <a href="https://www.lgraham.senate.gov/public/index.cfm/2025/12/graham-blumenthal-introduce-resolution-calling-on-trump-administration-to-seize-shadow-fleet-vessels-that-transport-sanctioned-russian-oil" target="_blank" rel="noreferrer noopener">risoluzione ad hoc al Congresso Usa</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.lgraham.senate.gov/public/index.cfm/2025/12/graham-blumenthal-introduce-resolution-calling-on-trump-administration-to-seize-shadow-fleet-vessels-that-transport-sanctioned-russian-oil"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-LG-1024x442.jpg" alt="Graham, Blumenthal Introduce Resolution Calling on Trump Administration to Seize Shadow Fleet Vessels That Transport Sanctioned Russian Oil" class="wp-image-80011"/></a></figure>



<p>E due giorni fa Graham pubblicava una sua foto con Trump che teneva in mano un cappello con su scritto <a href="https://x.com/LindseyGrahamSC/status/2008196808678223970" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Make Iran great again</em></a>, a sottolineare come anche i recenti messaggi incendiari contro l&#8217;Iran del presidente Usa &#8211; che ha minacciato l&#8217;uso della forza se Teheran reprimerà le proteste in atto nel Paese &#8211; sia farina del sacco neocon, di cui Graham è solo uno sciocco portavoce.</p>



<p>Sembra, quindi, che Trump stia attraversando un momento neocon, pur nelle ambiguità che contraddistinguono la sua presidenza, come dimostra il niet all&#8217;intronizzazione di Corina Machado in Venezuela, in contrasto con le aspettative di tali circoli (e dell&#8217;Unione europea, ormai prona a essi, che <a href="https://www.trtfrancais.com/article/7fed478389e0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non ha riconosciuto</a> come legittimo il nuovo presidente Delcy Rodríguez).</p>



<p>Sul fronte venezuelano per ora i gringos mantengono una linea meno sanguinaria di quanto avrebbero potuto sviluppare, anche se continuano a minacciare sfracelli: di fatto, l&#8217;ordinaria gestione del Paese è rimasta al governo chavista, che però è chiamato ad accettare i diktat di Washington, in particolare sul petrolio. Ma resta da vedere se ciò reggerà, dal momento che i circoli neocon hanno iniziato <a href="https://www.nytimes.com/2026/01/07/opinion/interesting-times-elliott-abrams.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">far pressioni per procedere al regime-change</a>.</p>



<p>Restano, poi, le minacce contro l&#8217;Iran, nel quale da giorni si susseguono manifestazioni di massa a motivo del crollo della moneta, il rial, protesta accompagnata da un comunicato del Mossad che ha pubblicamente dichiarato di sostenere i manifestanti, anche &#8220;<a href="https://moked.it/blog/2025/12/31/iran-mossad-esorta-chi-protesta-con-voi-anche-sul-campo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sul campo</a>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://moked.it/blog/2025/12/31/iran-mossad-esorta-chi-protesta-con-voi-anche-sul-campo/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-PE-1-1024x358.jpg" alt=" Mossad esorta chi protesta: «Con voi anche sul campo»" class="wp-image-80013"/></a></figure>



<p>Sostegno ovvio, ma che si dà senza fare pubblicità, da cui il fondato sospetto che il comunicato, che evidenzia una minaccia esistenziale contro Teheran, serva a scatenare la repressione per poter trascinare gli Usa nell&#8217;ennesima guerra.</p>



<p>Da questo punto di vista, il fatto che Trump, dopo le minacce all&#8217;Iran abbia spostato il focus della politica estera Usa sull&#8217;acquisizione della Groenlandia, suscitando la legittima ira dei danesi e degli europei, sembra discendere dall&#8217;esigenza di trovare un diversivo.</p>



<p>Non che non sia interessato a depredare anche le risorse dell&#8217;isola, e soprattutto a mettere le mani su quelle del Polo Nord sul quale insiste, ma l&#8217;assertività sul tema, pur se riprende quella dispiegata all&#8217;inizio della presidenza, è giunta ex abrupto, dopo un lungo silenzio. Sembra, cioè, un modo per tentare di svicolare dalla stretta neocon, i quali vogliono a tutti i costi un immediato intervento contro l&#8217;Iran, sollecitato anche da Netanyahu nella sua visita di fine anno negli Usa.</p>



<p>Alla base della pressione sulla Groenlandia, però, sembra esserci anche un&#8217;altra ragione. E qui torniamo alle petroliere della flotta ombra russa sequestrate. Tale improvvida iniziativa nasce evidentemente dalla necessità di far saltare nuovamente lo spiraglio di un accordo sulla guerra ucraina aperto dalla nomina di Kyrylo Budanov a capo dello staff del presidente Zelensky, nomina avvenuta il 2 gennaio (nella notte, poi, il blitz in Venezuela).</p>



<p>Tale spiraglio aveva avuto l&#8217;effetto di placare le ire di Mosca, che a seguito della denuncia dell&#8217;attacco alla residenza di Putin &#8211; e al centro di comando della guerra termonucleare situato nella stessa area &#8211; aveva promesso una risposta durissima. Tanto è vero che tale risposta, obbligata nonostante il fatto che l&#8217;attacco fosse stato smentito dagli Usa (che i russi ritengono un partner per quanto riguarda la crisi ucraina), non è avvenuta.</p>



<p>Avrebbe potuto chiudere lo spiraglio aperto dalla nomina di Budanov, incaricato peraltro da Zelensky di supervisionare i negoziati. Al partito della guerra globale serviva, quindi, di porre una nuova criticità nei rapporti Usa-Russia per cercare di far deragliare le trattative in corso ed è arrivato il sequestro delle petroliere. Se Mosca reagirà, sarà tutto vanificato.</p>



<p>Detto questo, resta da vedere se il piano andrà in porto (per restare in tema marittimo). Ieri la riunione della coalizione dei volenterosi europei con l&#8217;inviato Usa <a href="https://ctrana.one/news/497953-ssha-ne-prisoedinilis-k-deklaratsii-evropy-o-harantijakh-bezopasnosti-dlja-ukrainy.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Steve Witkoff a Parigi</a>. La riunione ha prodotto una dichiarazione di intenti per offrire di garanzie di sicurezza a Kiev, che potrebbe comprendere l&#8217;invio di forze europee nel dopoguerra.</p>



<p>Ma il fatto che si sia prodotta &#8220;una dichiarazione di intenti&#8221; e che gli Usa non abbiano &#8211; al momento &#8211; aderito, sembra segnalare che c&#8217;è spazio per limare &#8211; soprattutto di evitare l&#8217;invio di truppe, che Mosca non accetterà mai &#8211; anche se Witkoff ha parlato di un incontro risolutivo sulla questione. Apparente contraddizione che forse è stata sciolta in quanto pattuito a porte chiuse, celato dalla necessaria riservatezza.</p>



<p>Di certo sul vertice è pesata la pressione degli Usa sulla Groenlandia, calata come una mannaia sui partecipanti. Infatti, lo scontro sul destino dell&#8217;isola è anche uno scontro con la Ue, chiamata giocoforza a difendere la sovranità danese, ma anche sul destino della Nato, che tale dissidio mette a rischio.</p>



<p>Probabile che la dichiarazione di guerra di Trump, ché di questo si tratta, servisse anche ad ammorbidire le posizioni dei leader europei sull&#8217;Ucraina. E che qualcosa in tal senso sia successo sembra dimostrato dalle dichiarazioni di Macron, il quale ha affermato di voler chiamare Putin &#8220;<a href="https://ctrana.one/news/497960-kohda-makron-sozvonitsja-s-putinym.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a breve</a>&#8220;.</p>



<p>Forte il nervosismo globale. Anche se il momento neocon di Trump è temperato dall&#8217;usuale ambiguità, usata anche in passato per svicolare dalla stretta di tali circoli, restano forti le incognite e i pericoli. Anche perché troppo spesso questa tattica non ha impedito affatto ai neocon di ottenere quel che volevano e di portare avanti i propri disegni sanguinari (vedi alla voce Gaza).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PN-INS-1024x249.jpg" alt="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard" class="wp-image-79277"/></a></figure>
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