<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>leone XIV Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/leone-xiv/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/leone-xiv</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Oct 2026 17:51:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>leone XIV Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/leone-xiv</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Oleshky, la tregua ha funzionato, i civili sono in salvo. E adesso aspettiamo i negoziati &#8220;veri&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/oleshky-la-tregua-ha-funzionato-i-civili-sono-in-salvo-e-adesso-aspettiamo-i-negoziati-veri.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 17:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=534172</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1186" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/oleshky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/oleshky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/oleshky-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/oleshky-1024x633.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/oleshky-768x474.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/oleshky-1536x949.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/oleshky-600x371.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La tregua, intitolata a Melania Trump, ha permesso l'arrivo a Oleshky l'arrivo di un convoglio umanitario e l'evacuazione dei civili. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/oleshky-la-tregua-ha-funzionato-i-civili-sono-in-salvo-e-adesso-aspettiamo-i-negoziati-veri.html">Oleshky, la tregua ha funzionato, i civili sono in salvo. E adesso aspettiamo i negoziati &#8220;veri&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1186" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/oleshky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/oleshky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/oleshky-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/oleshky-1024x633.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/oleshky-768x474.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/oleshky-1536x949.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/oleshky-600x371.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La tregua per Oleshky, scatta alle 3 del mattino del 27 ottobre, regge. Il convoglio umanitario russo ha raggiunto la città, gli aiuti sono distribuiti, i civili prima intrappolati nella città sono in corso di evacuazione. E&#8217; un segnale positivo. Ma è anche un credibile segnale di speranza, l&#8217;indizio che qualcosa nell&#8217;ormai sanguinosissima guerra tra Russia e Ucraina sta cambiando? Non v&#8217;è dubbio che il cessate il fuoco mediato da <strong>Melania Trump </strong>(ma forte è il sospetto che la spinta decisiva sia arrivata dalla telefonata di <strong>Leone XIV</strong> a <strong>Vladimir Putin</strong>) sia un buon risultato, considerata la situazione della città ucraina occupata dai russi fin dal 2022, ma tutt&#8217;intorno la guerra infuria come prima: Kiev, Khar&#8217;kiv e altre città ucraine vengono bombardate senza pietà, anche in queste ore; e gli attacchi dei droni ucraini a medio e largo raggio continuano a colpire le raffinerie russe, ultimo esempio quello di ieri, con gli incendi nel grande impianto di Novokuibyševsk, nell&#8217;oblast di Samara. Dunque?</p>



<p>La nota politicamente più interessante dell&#8217;odierna operazione sta tutta in un&#8217;immagine: quella che ha visto il difensore civico ucraino <strong>Dmitry Lubinets </strong>e la sua collega russa <strong>Yana Lantratova</strong> arrivare a Oleshky insieme, sullo stesso autobus. Il resto, da qui in avanti, è tutto da costruire, anche se il Cremlino già nei giorni scorsi diceva che il &#8220;modello Oleshky&#8221;&nbsp;potrebbe essere ripetuto altrove.</p>



<p>Si tratta di un&#8217;affermazione-proposta almeno in parte interessata. Oleshky, che come si diceva fu occupata dai russi nei primi giorni dell&#8217;invasione del 2022, si trova sullo sponda Est del fiume Dnepr, nella parte meridionale della regione di Kherson, proprio di fronte alla città di Kherson, tuttora controllata dagli ucraini. Di fatto, quindi, d<strong>a più di quattro anni si trova sulla linea del fronte, presa nel fuoco incrociato dei due eserciti </strong>che a lungo, prima che il fronte in quell&#8217;area si stabilizzasse, hanno cercato di insediarsi sulla riva &#8220;nemica&#8221;. In più nella primavera del 2023 la città è stata investita dalla distruzione della diga di Nova Kakhovka, fatta saltare con gli esplosivi. <strong>Una vicenda che ricorda molto quella dell&#8217;attentato contro il gasdotto Nord Stream del settembre 2022. </strong>Nell&#8217;uno come nell&#8217;altro caso l&#8217;indice fu subito puntato contro la Russia, salvo arrivare a conclusioni meno affrettate una volta esaminati con più calma i fatti. Il crollo della diga liberò 18 miliardi di metri cubi d&#8217;acqua del Dnepr, investendo territori allora occupati dai russi (Oleshky appunto compresa), danneggiando il canale di rifornimento idrico della Crimea occupata dai russi, mettendo a rischio i sistemi di raffreddamento della centrale nucleare di Zaporizhzhya occupata dai russi.</p>



<p>Le vicende della guerra hanno quindi massacrato Oleshky, che <strong>dai 24 mila abitanti del 2022 si è ridotta ad averne poco più di 1.500,</strong> minacciati ogni giorno dalle armi di aria e di terra, privi ormai di rifornimenti e di assistenza sanitaria, spesso costretti a mettere in gioco la vita uscendo dalla città per un po&#8217; di pane o qualche patata. Le leggi di guerra e la Convezione di Ginevra parlano chiaro: &#8220;La Potenza occupante ha il dovere di assicurare, nella piena misura dei suoi mezzi, il vettovagliamento della popolazione con viveri e medicinali; in particolare, essa dovrà importare viveri, medicinali e altri articoli indispensabili, qualora le risorse del territorio occupato fossero insufficienti&#8221; (<strong>Convenzione di Ginevra, art.55</strong>). Ma le bombe che cadevano su Oleshki erano ucraine, come i droni che la sorvolavano e la colpivano, ovviamente per colpire le truppe dell&#8217;invasore. </p>



<p>Come sempre in questi casi a farne le spese sono stati i civili. Che ora vengono evacuati e sono chiamati a scegliere tra Ucraina e Russia. Il primo ministro ucraino <strong>Serhii Koretskyi </strong>ha comunicato che 527 abitanti di Oleshky arriveranno in Ucraina secondo il percorso concordato al momento di stipulare la tregua: prima in Russia, da lì in Bielorussia per via aerea e il resto in autobus. A quanto pare la maggioranza dei civili superstiti ha scelto la Russia ma le cifre reali potranno essere stabilite con certezza solo quando l&#8217;operazione sarà conclusa.</p>



<p>La tregua per Oleshky scade il primo novembre. Il negoziato Russia-Usa-Ucraina dovrebbe ripartire ad Abu Dhabi poco dopo, anche se non prima che il 4 novembre la Russia abbia celebrato la sua Giornata dell&#8217;Unità nazionale. <strong>Il Cremlino ha già detto no alla partecipazione dell&#8217;Unione Europea</strong>, considerata invece interlocutore indispensabile dall&#8217;Ucraina. La Ue, peraltro, che già litiga sul nome della persona che dovrebbe rappresentarla, aveva pensato di inviare negli Emirati una figura di secondo piano come <strong>Björn Seibert,</strong> capo di gabinetto della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Le premesse non sono delle migliori.</p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per la Convenzione di Ginevra: https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/1951/300_302_297/it</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/oleshky-la-tregua-ha-funzionato-i-civili-sono-in-salvo-e-adesso-aspettiamo-i-negoziati-veri.html">Oleshky, la tregua ha funzionato, i civili sono in salvo. E adesso aspettiamo i negoziati &#8220;veri&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Melania Trump e Oleshky: uno spiraglio di pace che cambia il ruolo della First Lady</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/melania-trump-e-oleshky-uno-spiraglio-di-pace-che-cambia-il-ruolo-della-first-lady.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2026 06:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=533560</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024204804887_4ce07903e4ed917bc1a6aac4f861ad53.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024204804887_4ce07903e4ed917bc1a6aac4f861ad53.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024204804887_4ce07903e4ed917bc1a6aac4f861ad53-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024204804887_4ce07903e4ed917bc1a6aac4f861ad53-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024204804887_4ce07903e4ed917bc1a6aac4f861ad53-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024204804887_4ce07903e4ed917bc1a6aac4f861ad53-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024204804887_4ce07903e4ed917bc1a6aac4f861ad53-600x401.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per Melania Trump, Oleshky potrebbe segnare il passaggio da un impegno umanitario personale a un ruolo diplomatico più riconoscibile.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/melania-trump-e-oleshky-uno-spiraglio-di-pace-che-cambia-il-ruolo-della-first-lady.html">Melania Trump e Oleshky: uno spiraglio di pace che cambia il ruolo della First Lady</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024204804887_4ce07903e4ed917bc1a6aac4f861ad53.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024204804887_4ce07903e4ed917bc1a6aac4f861ad53.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024204804887_4ce07903e4ed917bc1a6aac4f861ad53-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024204804887_4ce07903e4ed917bc1a6aac4f861ad53-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024204804887_4ce07903e4ed917bc1a6aac4f861ad53-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024204804887_4ce07903e4ed917bc1a6aac4f861ad53-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261024204804887_4ce07903e4ed917bc1a6aac4f861ad53-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La diplomazia internazionale non passa necessariamente attraverso i canali tradizionali del potere. A volte, quando le trattative ufficiali si arenano e le posizioni politiche sembrano inconciliabili, sono iniziative meno convenzionali a creare le condizioni per un primo risultato concreto. È quanto emerge <strong>dall’intervento di Melania Trump nella guerra tra Russia e Ucraina. </strong>Il 23 ottobre, la Casa Bianca ha annunciato che la First Lady americana ha contribuito a ottenere un accordo per un cessate il fuoco temporaneo nella città ucraina di <strong>Oleshky, </strong>nella regione di Kherson, sotto controllo russo dall’inizio dell’invasione del 2022.</p>



<p>L’intesa, confermata sia da Mosca sia da Kiev, dovrebbe consentire l’ingresso di aiuti umanitari e l’evacuazione dei civili attraverso corridoi sicuri. Si tratta di una tregua geograficamente circoscritta, non di una sospensione generale delle ostilità. Il suo significato, tuttavia, potrebbe andare oltre la dimensione strettamente umanitaria. Per la prima volta, infatti, Melania Trump viene presentata ufficialmente dalla Casa Bianca come protagonista di una mediazione diretta tra le parti di uno dei conflitti più complessi dello scenario internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da First Lady a interlocutrice diplomatica</h2>



<p>Secondo il comunicato ufficiale della Casa Bianca, Melania Trump e un suo rappresentante hanno lavorato direttamente con le leadership russe e ucraine per definire le condizioni della tregua, comprese le procedure operative, le tempistiche e le modalità di evacuazione. <strong>La First Lady avrebbe assunto il ruolo formale di Exclusive Intermediary,</strong> contribuendo al coordinamento tra le due parti. Non si tratterebbe, dunque, di un semplice appello umanitario né di un’iniziativa limitata alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica. <strong>La Casa Bianca attribuisce a Melania un coinvolgimento operativo nel processo negoziale, </strong>sebbene non siano stati resi pubblici tutti i dettagli delle interlocuzioni diplomatiche.</p>



<p>Il Cremlino, attraverso il portavoce <strong>Dmitry Peskov,</strong> ha riconosciuto il contributo della First Lady alla preparazione dell’operazione umanitaria. Anche il commissario ucraino per i diritti umani, Dmytro Lubinets, ha ringraziato Melania e il suo team per il coordinamento tra i negoziatori russi e ucraini. Un riconoscimento proveniente da entrambe le parti che conferisce all’iniziativa un peso politico significativo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un percorso diplomatico già avviato.</h2>



<p>Negli ultimi mesi Melania Trump aveva infatti lavorato al ricongiungimento di bambini russi e ucraini separati dalle rispettive famiglie durante la guerra. Secondo la Casa Bianca, quel canale di comunicazione aveva già contribuito a <strong>sei operazioni di ricongiungimento, riguardanti complessivamente 34 minori. </strong>È proprio attraverso queste interlocuzioni, costruite attorno a questioni umanitarie, che sarebbe stato possibile affrontare anche l’emergenza di Oleshky.</p>



<p>La continuità tra le due iniziative suggerisce una strategia precisa: utilizzare questioni sulle quali le parti possono trovare un interesse comune per mantenere aperti canali di comunicazione altrimenti difficili da percorrere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oleshky, una città sull’orlo della catastrofe</h2>



<p>La situazione umanitaria di Oleshky rende particolarmente urgente l’attuazione dell’accordo. Prima della guerra la città contava circa 24.000 abitanti. <strong>Secondo le stime riportate dalla Casa Bianca, oggi ne rimarrebbero tra 1.700 e 2.000, prevalentemente anziani, oltre a una cinquantina di bambini.</strong> La popolazione vive in condizioni estremamente precarie, con accesso limitato all’elettricità, carenza di medicinali, acqua potabile e generi alimentari. Le strade minate e le continue operazioni militari rendono particolarmente difficile l’arrivo dei soccorsi. A peggiorare ulteriormente la situazione è stata <strong>la distruzione della diga di Kakhovka,</strong> che ha provocato l’allagamento di gran parte del territorio cittadino.</p>



<p>La Casa Bianca ha indicato il 29 ottobre come data di avvio della tregua localizzata, mentre <strong>le comunicazioni militari russe e le dichiarazioni ucraine hanno fatto riferimento al 27 ottobre per l’inizio delle operazioni.</strong> La differenza nelle tempistiche evidenzia la complessità dell’intervento: il cessate il fuoco deve essere accompagnato da attività di sminamento, garanzie di sicurezza, consegna degli aiuti e organizzazione dei trasferimenti. Il successo diplomatico annunciato dovrà quindi essere misurato soprattutto sulla concreta capacità di proteggere e assistere i civili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo del Vaticano e la convergenza delle iniziative</h2>



<p>La vicenda presenta un ulteriore elemento di interesse geopolitico: il coinvolgimento di <strong>Papa Leone XIV. </strong>Il 16 ottobre, durante una conversazione telefonica con <strong>Vladimir Putin,</strong> il Pontefice aveva espresso profonda preoccupazione per la situazione umanitaria di Oleshky, chiedendo espressamente una tregua per consentire l’ingresso di alimenti e medicinali e l’evacuazione volontaria della popolazione.Il Papa aveva successivamente affrontato la questione anche con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.</p>



<p>La coincidenza degli obiettivi tra l’iniziativa vaticana e quella della First Lady americana non deve essere interpretata automaticamente <strong>come prova di un coordinamento diretto tra Washington e Santa Sede. </strong>Rivela però un dato politicamente rilevante: di fronte a una crisi umanitaria circoscritta, interlocutori diversi sono riusciti a esercitare pressioni convergenti sulle parti in conflitto.</p>



<p><strong>Davyd Arakhamia,</strong> figura di riferimento della maggioranza parlamentare ucraina, ha esplicitamente riconosciuto sia il ruolo del Pontefice sia quello di Melania Trump nel percorso che ha portato all’accordo. L’episodio dimostra come la diplomazia umanitaria possa creare uno spazio di collaborazione anche in assenza di un’intesa politica complessiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una diplomazia complementare a quella di Donald Trump</h2>



<p>L’elemento forse più interessante riguarda il rapporto tra l’iniziativa di Melania Trump e la strategia internazionale del presidente americano. <strong>Donald Trump </strong>continua a perseguire una soluzione negoziale alla guerra attraverso interlocuzioni dirette, pressioni politiche e tentativi di riavvicinamento tra Mosca e Kiev. Il confronto rimane però condizionato da questioni fondamentali ancora irrisolte: il controllo dei territori occupati, le garanzie di sicurezza richieste dall’Ucraina e le condizioni poste dalla Russia per un accordo duraturo.</p>



<p><strong>La First Lady sembra operare su un piano diverso.</strong> Il suo coinvolgimento non richiede alle parti di modificare immediatamente le rispettive posizioni territoriali o militari. Al contrario, si concentra su obiettivi limitati e verificabili, rispetto ai quali può emergere una convergenza di interessi. Questo approccio potrebbe rappresentare uno strumento complementare alla diplomazia presidenziale. In un conflitto nel quale ogni concessione politica rischia di essere interpretata come una sconfitta, gli accordi umanitari consentono ai governi di cooperare senza rinunciare formalmente alle proprie rivendicazioni.</p>



<p>Non significa che una tregua locale possa essere automaticamente trasformata in un negoziato di pace. Significa, tuttavia, che la cooperazione su questioni circoscritte può contribuire a costruire rapporti di fiducia e procedure di coordinamento potenzialmente utili anche in futuro. In questo contesto, la posizione istituzionale di Melania Trump presenta una caratteristica particolare.</p>



<p>La First Lady non è titolare di un mandato diplomatico paragonabile a quello del Segretario di Stato e non dispone di poteri autonomi nella definizione della politica estera americana. La sua influenza deriva piuttosto dalla vicinanza al presidente, dalla visibilità internazionale e dalla possibilità di intrattenere relazioni informali con interlocutori politici e istituzionali. Proprio questa flessibilità potrebbe costituire uno dei punti di forza della sua iniziativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo modello per il ruolo della First Lady?</h2>



<p>Nella storia americana, le First Lady hanno spesso esercitato una forma di influenza politica e internazionale, pur senza ricoprire incarichi governativi elettivi. <strong>Eleanor Roosevelt </strong>trasformò la propria posizione in una piattaforma per la difesa dei diritti umani, contribuendo successivamente alla nascita della Dichiarazione universale del 1948. <strong>Rosalynn Carter </strong>si distinse per il suo impegno nella salute mentale e nelle missioni internazionali. <strong>Laura Bush </strong>fece dell’istruzione e della condizione femminile temi centrali della propria attività pubblica.</p>



<p>Melania Trump sembra delineare un percorso differente, concentrato su risultati umanitari direttamente collegati a crisi internazionali in corso. Se l’operazione di Oleshky sarà attuata con successo, il suo ruolo potrebbe acquisire una rilevanza che supera la tradizionale dimensione rappresentativa della First Lady. <strong>Resta da comprendere se si tratti di un intervento eccezionale, </strong>favorito dalle circostanze, oppure dell’inizio di una presenza più continuativa nei processi diplomatici.</p>



<p>La distinzione è importante. Un risultato umanitario, per quanto significativo, non equivale ancora alla costruzione di una funzione diplomatica stabile. Eppure, la possibilità che la moglie del presidente americano contribuisca a creare spazi di negoziato tra due Paesi in guerra rappresenta un’evoluzione degna di attenzione.</p>



<p>La tregua di Oleshky non mette fine alla guerra in Ucraina. Non modifica gli equilibri militari e non risolve le profonde divergenze tra Mosca e Kiev. Potrebbe però dimostrare che, anche nei conflitti più polarizzati, <strong>esistono margini per accordi limitati</strong> quando gli obiettivi vengono definiti con precisione e sostenuti da interlocutori accettabili per entrambe le parti.</p>



<p>Il coinvolgimento di Melania Trump, il contributo del Vaticano e il riconoscimento dell’iniziativa da parte russa e ucraina mostrano come la diplomazia possa svilupparsi attraverso percorsi paralleli a quelli ufficiali. Naturalmente, la credibilità dell’operazione dipenderà dalla sua effettiva realizzazione. La sicurezza dei corridoi umanitari, il libero movimento dei civili e l’accesso agli aiuti saranno i veri criteri con cui valutare il risultato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma la vicenda solleva già una questione più ampia</h2>



<p>In una fase storica caratterizzata dalla crescente difficoltà della diplomazia multilaterale, anche figure prive di un tradizionale incarico negoziale possono contribuire, in circostanze specifiche, a facilitare il dialogo internazionale. <strong>Per Melania Trump, Oleshky potrebbe segnare il passaggio da un impegno umanitario prevalentemente personale a un ruolo diplomatico più riconoscibile. </strong>Per la guerra in Ucraina, resta un risultato limitato, ma potenzialmente importante. Perché talvolta, prima ancora di trovare un accordo sulla pace, occorre dimostrare che le parti sono ancora capaci di accordarsi su qualcosa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/melania-trump-e-oleshky-uno-spiraglio-di-pace-che-cambia-il-ruolo-della-first-lady.html">Melania Trump e Oleshky: uno spiraglio di pace che cambia il ruolo della First Lady</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Negoziato Israele-Libano a Roma, per l&#8217;Italia un rischio e un&#8217;opportunità</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/negoziato-israele-libano-a-roma-per-litalia-un-rischio-e-unopportunita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 13:12:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=522481</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La diplomazia del governo italiano di Giorgia Meloni può e deve sfruttare la complessa opportunità diplomatica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/negoziato-israele-libano-a-roma-per-litalia-un-rischio-e-unopportunita.html">Negoziato Israele-Libano a Roma, per l&#8217;Italia un rischio e un&#8217;opportunità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sarà Roma a ospitare un nuovo round di <strong>colloqui diretti tra Israele e Liban</strong><a href="https://www.naharnet.com/stories/en/321123-next-round-of-lebanon-israel-talks-to-be-held-next-week-in-rome"><strong>o il 15 e il 16 luglio</strong> per provare a consolidare l&#8217;accordo di <strong>cessate il fuoco concluso il 26 giugno</strong> con cui Beirut e Tel Aviv</a> hanno avviato una faticosa strada verso la distensione bilaterale. Si tratterà di un tentativo di confronto, compiuto a livello di ambasciatori, ad alta tensione dato che il sentiero verso la pace è contrastato. </p>



<p>Da un lato, i colloqui sono avanzati in forma molto asimmetrica, con il Libano che ha trattato a casa del principale alleato di Israele, gli Usa, e ha firmato un accordo dopo aver subito molti danni materiali e l&#8217;occupazione di parte del Sud del Paese; dall&#8217;altro, <strong>le milizie sciite di Hezbollah non hanno riconosciuto la tregua</strong>, il che offre a Tel Aviv spazio di manovra per continuare a operare contro di loro. Associare <strong>Roma e l&#8217;Italia a una mediazione, dunque, significa assumersi un rischio politico non indifferente</strong>. Rischio, però, che può essere ben calcolato qualora l&#8217;accelerazione nella mediazione portasse a un compromesso accettabile tra gli oggi contraddittori memorandum che fermano la <strong>guerra in Iran e quella in Libano</strong>. Per l&#8217;Italia c&#8217;è, inoltre, la possibilità di giocare un ruolo, di sponda, nel <strong>raffreddare le tensioni nel Levante</strong>, oggi massimo interesse nazionale nel quadrante del Mediterraneo e del Medio Oriente.</p>



<p>Lo status quo di partenza è critico. Il Libano dichiara che l&#8217;accordo è utile per iniziare a rafforzare la sua sovranità, molto lasca per la carenza di strumenti politici e di hard power degni di questo nome. Israele dichiara di non avere ambizioni territoriali ma occupa un&#8217;ampia fetta del Sud del Paese. La missione Unifil, destinata al ritiro e forte di un importante contingente italiano, è oggi sostanzialmente priva di margini d&#8217;azione. Hezbollah continua una partita al limite tra il rifiuto del cessate il fuoco e la rivendicazione di spazi all&#8217;ombra della rinnovata sicurezza del patrono iraniano. Tel Aviv e Teheran, nemiche in due guerre nel 2025 e nel 2026, sono &#8220;alleate&#8221; nel contribuire a <strong>parcellizzare la sovranità e la stabilità libanesi.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading">All&#8217;Italia interessa un Libano stabile</h2>



<p>Per l&#8217;Italia un Libano stabile è un Libano potenzialmente in grado di gettare acqua sul fuoco della conflittualità regionale. All&#8217;Italia interessa per evitare che nuovi focolai di conflittualità animino la regione. Di recente, ad esempio, anche la <a href="https://www.rfi.fr/en/podcasts/international-report/20260620-lebanon-becomes-latest-battleground-in-turkish-israeli-tensions"><strong>Turchia rivale strategica di Israele</strong> si è affacciata sullo scenario libanese, denunciando le manovre di Tel Aviv</a>. Se dopo Gaza, Cipro, la Somalia <a href="https://www.rfi.fr/en/podcasts/international-report/20260620-lebanon-becomes-latest-battleground-in-turkish-israeli-tensions">e la Siria anche il Libano diventasse teatro</a> di una <strong>rivalità a distanza e per procura <a href="https://italstrat.substack.com/p/48-turchia-contro-israele-lo-scontro">capace di incendiare la regione</a></strong>, per l&#8217;Italia sorgerebbero gravi problemi. Inoltre, la fine di Unifil va programmata per evitare <strong>problemi al contingente schierato nel Paese, il cui nerbo è italiano</strong> e vede oggi impiegata la Brigata &#8220;Sassari&#8221; dell&#8217;Esercito. Inoltre, per Roma la ricostruzione del Libano è una priorità in termini di cooperazione politico-economica. &#8220;Il sostegno italiano&#8221;, <a href="https://www.thebeiruter.com/article/italy-and-lebanon-a-persistent-partnership-amidst-war/1682">ha detto a The Beiruter l&#8217;ambasciatore</a> in Libano Fabrizio Barcelli, &#8220;si è finora concentrato principalmente su sovvenzioni e progetti di aiuti d&#8217;emergenza durante il periodo di guerra, con la speranza di passare infine a programmi di recupero e ricostruzione anticipata una volta che il conflitto si sarà placato e i residenti sfollati potranno tornare a casa&#8221;.</p>



<p>La diplomazia del <strong>governo italiano di Giorgia Meloni può e deve consolidare i rapporti strategici </strong>e sfruttare la complessa opportunità diplomatica per indirizzare nel senso di un vero processo di pace, credibile e inclusivo, le trattative. I colloqui a Roma, inoltre, riflettono due possibili sponde. Da un lato, una continuità delle relazioni con Washington, dove si sono svolte le prime trattative, che getta acqua sul fuoco dopo le tensioni tra Meloni e Donald Trump. Dall&#8217;altro, la diplomazia a Roma implica una possibile <strong>garanzia da parte della Santa Sede, che con Leone XIV ha fatto del sostegno alla stabilità del Libano una Stella Polare</strong> della sua agenda politica e religiosa per il Medio Oriente, <a href="https://it.insideover.com/religioni/sia-profezia-di-pace-da-leone-xiv-in-libano-un-messaggio-di-speranza-per-il-medio-oriente.html" type="post" id="496214">come ribadito dal Santo Padre nella sua visita nel Paese dei Cedri a fine 2025.</a> </p>



<p>Un paradigma del passato è chiaro, come ha fatto <a href="https://www.med-or.org/news/il-memorandum-dintesa-di-14-punti-firmato-digitalmente-dal-presidente-degli-stati-uniti-donald-trump-e-dal-presiden">notare la <strong>Fondazione Med-Or in un report</strong></a>: non vale più il presupposto secondo cui il Libano avrebbe trovato, nel XXI secolo, la sua forza nella fragilità nella speranza che &#8220;la debolezza militare del Paese privo di ambizioni egemoniche nella regione, obbligasse i libanesi a cercare il compromesso, preservare il pluralismo e la convivenza di 18 confessioni religiose e di mantenere una politica estera neutrale e prudente, evitando conflitti regionali&#8221;. La crisi mediorientale ha travolto il Libano e le sue istituzioni sono fragili. A Roma si giocherà una partita importante per puntellarle. Un&#8217;opportunità diplomatica che l&#8217;Italia non può farsi sfuggire per estendere la sua proiezione verso un Medio Oriente la cui pace fa l&#8217;interesse del Paese e della sua ricerca di stabilità in un&#8217;area decisiva sul piano economico, diplomatico, commerciale e geopolitico.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/negoziato-israele-libano-a-roma-per-litalia-un-rischio-e-unopportunita.html">Negoziato Israele-Libano a Roma, per l&#8217;Italia un rischio e un&#8217;opportunità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guerre e riarmo, il Vaticano non fa sconti all&#8217;Unione Europea</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/guerre-e-riarmo-il-vaticano-non-fa-sconti-allunione-europea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 07:23:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=521898</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701070002602_7386ff9da5a869fec5a7353fce91754d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701070002602_7386ff9da5a869fec5a7353fce91754d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701070002602_7386ff9da5a869fec5a7353fce91754d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701070002602_7386ff9da5a869fec5a7353fce91754d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701070002602_7386ff9da5a869fec5a7353fce91754d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701070002602_7386ff9da5a869fec5a7353fce91754d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701070002602_7386ff9da5a869fec5a7353fce91754d-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un "doppio standard" europeo su guerre, sanzioni e crisi internazionali: il Vaticano stigmatizza la politica della Ue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/guerre-e-riarmo-il-vaticano-non-fa-sconti-allunione-europea.html">Guerre e riarmo, il Vaticano non fa sconti all&#8217;Unione Europea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701070002602_7386ff9da5a869fec5a7353fce91754d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701070002602_7386ff9da5a869fec5a7353fce91754d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701070002602_7386ff9da5a869fec5a7353fce91754d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701070002602_7386ff9da5a869fec5a7353fce91754d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701070002602_7386ff9da5a869fec5a7353fce91754d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701070002602_7386ff9da5a869fec5a7353fce91754d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701070002602_7386ff9da5a869fec5a7353fce91754d-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un <strong>&#8220;doppio standard&#8221;</strong> europeo su guerre, sanzioni e crisi internazionali? Secondo <strong>Víctor Manuel Fernández,</strong> prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, è la prassi da parte dell&#8217;Unione Europea nel confronto delle crisi internazionali. Le parole dell&#8217;importante cardinale argentino, responsabile della Chiesa Cattolica per quanto riguarda tutta l&#8217;attività teologica e di promozione della fede, mostrano come con <strong>Papa Leone XIV</strong> il tema del ripudio della guerra e dell&#8217;appello universale alla pace non sia, in Vaticano, receduto rispetto a quanto avveniva con <strong>Francesco. Anzi, sotto molti punti di vista la critica si è fatta più radicale</strong>, e lo confermano le parole pronunciate da Fernandez, che per fare un paragone occupa l&#8217;incarico che <strong>Joseph Ratzinger </strong>detenne per 24 anni durante il pontificato di <strong>Giovanni Paolo II,</strong> nella giornata di venerdì in apertura del <a href="https://www.omnesmag.com/it/notizie/i-cardinali-chiudono-il-concistoro-straordinario/">concistoro straordinario</a> convocato da Leone XIV per saldare i rapporti interni al collegio cardinalizio.</p>



<p><strong>&#8220;Se un Paese è nemico, viene condannato come antidemocratico e sanzionato in vari modi; ma se è un alleato, il fatto che manchi di libertà di espressione, diritti umani o democrazia viene ignorato&#8221;,</strong> ha affermato Fernandez, che ha richiamato poi, senza nominare alcun Paese, un esempio di doppio standard in cui non è difficile leggere l&#8217;approccio di Bruxelles a due crisi, quella russo-ucraina e quella mediorientale. L&#8217;Ue, ha detto &#8220;impone sanzioni economiche a un Paese e invia aiuti e armi a un altro&#8221; ma non fa lo stesso &#8220;di fronte ad altre invasioni, perfino più gravi&#8221;, ha detto il cardinale,<a href="https://www.politico.eu/article/vatican-pope-leo-xiv-accuses-eu-of-double-standards-on-war/">citato da Politico.eu.</a> Parole ribadite dal messaggio del Papa che, del resto, ha convocato il concistoro in nome della sinodalità e di un principio espresso chiaramente nel <a href="https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/giugno/documents/20260626-concistoro-straordinario.html">discorso di apertura:</a> &#8220;ascoltare, discernere e assumere insieme la responsabilità delle scelte che il Signore ci affida&#8221;.</p>



<p>Del resto, Leone XIV ha ricordato che è necessario denunciare la &#8220;<strong>cultura della potenza&#8221; che alimenta la guerra nel mondo e in cui vede la convergenza</strong> dello sfruttamento di economia, tecnologia, religione <a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-06/papa-leone-xiv-discorso-conclusivo-concistoro-cardinali.html">al servizio di progetti egemonici.</a> A suo modo Leone, invitando a far sì che la violenza &#8220;non abbia l&#8217;ultima parola&#8221;, prosegue e amplifica un canovaccio che lo accompagna dalla sua elezione al soglio pontificio, avvenuta quattordici mesi fa, e basato sulla <strong>cultura del disarmo. </strong></p>



<p><strong>Disarmo delle coscienze, disarmo delle intenzioni negative verso il prossimo, ma anche disarmo materiale e concreto</strong> in un mondo che sta, invece, celebrando il riarmo, ritenuto soprattutto in Europa garanzia di sopravvivenza di fronte a un mondo pericoloso. <a href="https://it.insideover.com/difesa/riarmo-il-governo-tedesco-coccola-rheinmetall-e-la-concorrenza-protesta.html" type="post" id="488840">Riarmo, peraltro, che sta procedendo in maniera incerta</a> combinando una difficile governance economico-industriale con una ben più accelerata <strong>enfasi cultural-identitaria su presunti &#8220;nemici alle porte&#8221;</strong> da cui difendersi. Tutto si tiene: quando parla Fernandez a parlare è l&#8217;istituzione Chiesa, ma anche il Vaticano e, dunque, il Papa. </p>



<p>Il Santo Padre, poi, aggiunge l&#8217;enfasi sul &#8220;disarmo&#8221; e la corsa alla pace come chiave di volta per una rinnovata concordia umana. Il messaggio è all&#8217;Europa: in un mondo di predatori, può e deve essere agente di pace in nome dei suoi valori. Il doppio standard e il riarmo sono visti in controtendenza con questa necessità. Un pontefice statunitense, un cardinale argentino e, prima di lui, un defunto Papa suo connazionale sono stati le coscienze dell&#8217;Europa in un mondo in fiamme? Iconico sottolinearlo. Ma il doppio standard è qui, sotto gli occhi di tutti. E sarà difficile confutare le parole potenti provenienti dall&#8217;Oltretevere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/guerre-e-riarmo-il-vaticano-non-fa-sconti-allunione-europea.html">Guerre e riarmo, il Vaticano non fa sconti all&#8217;Unione Europea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanare la relazione Italia-Usa dopo le uscite di Trump, Guidesi: &#8220;Costruire un nuovo rapporto economico transatlantico&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/sanare-la-relazione-italia-usa-dopo-le-uscite-di-trump-guidesi-costruire-un-nuovo-rapporto-economico-transatlantico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 06:40:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=521334</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“La complementarietà economica è fattore decisivo per i rapporti Italia-Usa”, dice Guido Guidesi, assessore di Regione Lombardia.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/sanare-la-relazione-italia-usa-dopo-le-uscite-di-trump-guidesi-costruire-un-nuovo-rapporto-economico-transatlantico.html">Sanare la relazione Italia-Usa dopo le uscite di Trump, Guidesi: &#8220;Costruire un nuovo rapporto economico transatlantico&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le tensioni transatlantiche delle ultime settimane e l’inaudito e sgrammaticato attacco di <strong>Donald Trump </strong>alla presidente del Consiglio <strong>Giorgia Meloni,</strong> rea agli occhi del presidente americano di aver stigmatizzato i suoi attacchi a Papa <strong>Leone XIV </strong>e aver rifiutato di sostenere la fallimentare avventura militare nel Golfo contro l’Iran, hanno portato a un livello di guardia l’attenzione sulle relazioni tra Roma e Washington.</p>



<p>Eppure, c&#8217;è un&#8217;America (e un&#8217;Italia) che continua a premiare la relazione transatlantica, ed è quella dell&#8217;economia. Per uno strano scherzo del destino, la faglia Trump-Meloni si apre proprio nei giorni in cui emerge la vitalità dell&#8217;interscambio Roma-Washington: export a quasi 70 miliardi di euro nel 2025, +7,2% nonostante i dazi, Usa secondo mercato italiano, un surplus di Roma di oltre 34 miliardi di euro, un contributo decisivo per portare il Paese al quarto posto mondiale degli esportatori. E secondo il report Istat &#8220;<a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/commercio-estero-extra-ue-aprile-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Commercio estero extra UE &#8211; Aprile 2026</a>&#8220;, l’anno in corso è iniziato sotto una buona stella. <strong>In tal senso, il ponte economico può essere una leva con cui Italia e Usa </strong>possono ricordare l’importanza di una storia e di valori comuni.</p>



<p>“La complementarietà economica è un fattore decisivo per i rapporti Italia-Usa”, dice a InsideOver <strong>Guido Guidesi,</strong> Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia. Guidesi ha di recente cancellato la sua presenza a una missione commerciale in America focalizzata sul ruolo dell’innovazione e sul settore pharma e, spiega, “ho voluto mandare un messaggio politico dopo che l’uscita sgrammaticata di Trump ha creato questo problema, volendo mandare un messaggio di solidarietà al presidente del Consiglio. La missione è rimasta attiva sul piano tecnico-economico”, che per Guidesi può e deve restare un ponte. “L’elemento fondamentale del rapporto economico è cruciale sul lungo periodo e non solo gli Usa e l’Italia ma anche l’America e l’Europa in generale devono rendersi conto che, a prescindere da Trump, coltivare questa <strong>relazione naturale e mutualmente benefica </strong>sarà fondamentale per restare uniti e competitivi”.</p>



<p>“Tuttora”, ragiona Guidesi, “i numeri raccontano molto di questa complementarietà e ci spiegano in particolare due fattori. Da un lato, la naturalità di un rapporto consolidato e che valorizza un orizzonte ideale e politico comune, dall’altro”, aggiunge l’assessore, “una grande complementarietà”. <strong>Gli Usa “hanno bisogno di noi per la componentistica insostituibile di diversi settori, </strong>per filiere che vanno dall’agroalimentare alla meccanica ci sono molte componenti di ogni ciclo produttivo per cui a Washington e alle sue imprese serve flessibilità, strategicità, continuità operativa”. E, ragiona Guidesi, “molto spesso a colmare queste necessità sono aziende europee, italiane e, in diversi casi, lombarde”, che contribuiscono a “tenere vivo un rapporto atlantico fondamentale per competere a livello internazionale, perché la complementarietà serve a entrambi e rinunciarvi vorrebbe dire fornire un assist al competitor cinese”.</p>



<p>Guidesi invita ad andare oltre e a “ragionare alla costruzione strategica di un nuovo rapporto economico transatlantico”: “La Commissione Europea non stia ferma. Chiedere un cambio di atteggiamento al presidente Usa è fondamentale e prioritario”, nota Guidesi, ma dobbiamo anche, a suo avviso, “fare di tutto perché anche le relazioni economiche continuino a consolidare questo rapporto”. Questo vuol dire, secondo l’assessore, ascoltare anche le <strong>preoccupazioni per le aziende americane desiderose di investire in Europa </strong>ma “preoccupate dall’asfissiante contesto regolatorio, dai freni alla competitività, dalle rigidità intrinseche del mercato unico”.</p>



<p>Le parole di Trump, a detta dell’assessore, sono oltre modo dannose perché “la frattura transatlantica è innaturale ed è fondamentale evitare che si trasmetta a settori decisivi per la competitività di entrambi i campi” perché “se così sarà, soccomberemo e saremo colonizzati dal gigante cinese”. L’egocentrismo di Trump da un lato, le rigidità europee dall’altro: il rischio dell’incomunicabilità c’è. Sanarlo è fondamentale per la prosperità di un continente intero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/sanare-la-relazione-italia-usa-dopo-le-uscite-di-trump-guidesi-costruire-un-nuovo-rapporto-economico-transatlantico.html">Sanare la relazione Italia-Usa dopo le uscite di Trump, Guidesi: &#8220;Costruire un nuovo rapporto economico transatlantico&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Magnifica Humanitas, l’enciclica di Leone XIV per liberare l&#8217;IA dalla sindrome di Babele di Palantir</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/magnifica-humanitas-lenciclica-di-leone-xiv-per-liberare-lia-dalla-sindrome-di-babele-di-palantir.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 12:15:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=518536</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/papa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="papa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/papa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/papa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/papa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/papa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/papa-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/papa-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il mite e raffinato agostiniano di Chicago ha schierato la Santa Sede per dare un’etica all'ultimo parto prometeico della tecnoscienza. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/magnifica-humanitas-lenciclica-di-leone-xiv-per-liberare-lia-dalla-sindrome-di-babele-di-palantir.html">Magnifica Humanitas, l’enciclica di Leone XIV per liberare l&#8217;IA dalla sindrome di Babele di Palantir</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/papa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="papa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/papa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/papa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/papa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/papa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/papa-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/papa-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un’enciclica, la <em>Magnifica Humanitas</em> di papa Leone XIV, che <strong>più politica</strong> non si potrebbe. Di <strong>portata storica</strong> per la dottrina sociale della Chiesa, inaugurata esattamente 135 anni fa con la <em>Rerum Novarum</em> di Leone XIII, a cui il pontefice si rifà per aggiornarla: se il predecessore dettò le coordinate cattoliche sugli scompensi della <strong>Rivoluzione Industriale</strong>, <strong>Prevost</strong> ha inteso offrire la carta fondativa per governare la <strong>Rivoluzione Artificiale</strong>. E nel farlo ha scelto contenuti, tempistiche, rimandi (e alleanze) che mettono il cattolicesimo in contrapposizione netta ed esplicita rispetto alle forze tecno-industriali a tutt&#8217;oggi, con <strong>Trump alla Casa Bianca</strong>, lanciate alla conquista della nuova frontiera: l&#8217;IA. Ogni riferimento a soggetti come <strong>Palantir,</strong> con la sua vagheggiata <strong>Repubblica Tecnologica</strong>, è palesemente voluto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giù le mani da Tolkien</h2>



<p>Non è un caso che abbia fatto subito rumore il brano dove il Papa inserisce una frase di <strong>John Ronald Tolkien</strong> («nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo») contro la «disumanizzazione». Tolkien è l’autore della saga <strong><em>Il Signore degli Anelli</em> </strong>da cui <strong>Peter Thiel </strong>ha tratto il nome della creatura da lui fondata, <em>Palantir Technologies</em>, a significare il potere di prevedere il futuro, nel romanzo affidato alle “pietre veggenti” e che l’azienda della Silicon Valley traduce in algoritmi. Il messaggio inviato dal Vaticano è chiarissimo: <strong>giù le mani da uno scrittore, cattolico, </strong>il cui pensiero si pone in direzione esattamente contraria all’usurpazione di Thiel. L’imprenditore con aspirazioni da filosofo, del resto, era stato gelidamente ignorato quando di recente, nel suo tour di <strong>conferenze sull’Anticristo</strong>, aveva fatto tappa anche a Roma, centro della cattolicità. L’Anticristo, per Thiel, è rappresentato da ciò che frena lo sviluppo dell’intelligenza artificiale monopolizzata da <strong>giganti privati</strong> connessi a filo doppio con il Pentagono. In sostanza, il nemico esistenziale sono i vincoli del bene pubblico, le restrizioni d’ispirazione umanistica, i rivali ideologici (come il <strong>socialismo di mercato cinese).</strong> L’obiettivo polemico di Prevost, invece, consiste proprio nella “cultura della potenza” legata alla lotta degli Stati per il primato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Contro la &#8220;sindrome di Babele&#8221;</h2>



<p>In parole povere, questo mite e raffinato <strong>agostiniano di Chicago</strong> ha schierato la Santa Sede gettandola nella mischia, offrendo una visione d’insieme, elaborata di tutto punto, con cui dare un’etica all&#8217;ultimo parto prometeico della tecnoscienza. Il proposito, dichiarato, è contrastare la sindrome da <strong>“torre di Babele”, </strong>l’illusione idolatrica che l’umanità possa potenziarsi senza limiti, sacrificando chi non sta al passo, proseguendo lo sfruttamento della Terra e oscurando la dignità umana. «Abbiamo il dovere urgente di <strong>restare profondamente umani</strong>», scrive. Per un Vicario di Cristo, il concetto di umano è traducibile nell’imitare quest’ultimo nel «<strong>dono di sé</strong>». Se per brevità e chiarezza prendiamo a contraltare il <strong>Palantir Manifesto</strong>, troviamo invece tesi di tutt’altro tenore. Fior da fiore: «I nostri avversari non si fermeranno per impegnarsi in dibattiti teatrali sui meriti dello sviluppo di tecnologie con applicazioni militari e di sicurezza nazionale critiche. Andranno avanti»; «Il servizio nazionale dovrebbe essere un dovere universale. Dovremmo, come società, prendere seriamente in considerazione l’idea di allontanarci da una forza completamente volontaria e <strong>combattere la prossima guerra</strong> solo se tutti condividono il rischio e i costi»; «Se una Marina degli Stati Uniti chiede <strong>un fucile migliore, dovremmo costruirlo;</strong> e lo stesso vale per il software. Dovremmo essere in grado, come Paese, di continuare a discutere la rilevanza dell’azione militare all’estero pur rimanendo inflessibili nel nostro impegno nei confronti di coloro che abbiamo chiesto di mettersi in pericolo».</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ideologia tecno-nazionalista di Karp</h2>



<p>L’estensore <strong>Alex Karp</strong>, ceo di Palantir, figlio di padre afroamericano e di madre ebrea, lavora in parallelo, sul piano delle idee, rispetto al cristiano Thiel, e certo non ha voluto offrire una filosofia vera e propria (ambizione coltivata da <strong>Marc Andreessen</strong> con il suo Techno-Optimist Manifesto, frullato di turboliberismo, futurismo e superomismo <em>sui generis</em>). Ma un certo modo di vedere  la società piuttosto che l’assetto del pianeta, nonché il senso stesso dell&#8217;uomo, traspare evidentissima là dove Karp centra il suo discorso sul «<strong>potere americano</strong>», sui&nbsp;«miliardari» che non dovrebbero «semplicemente rimanere nel loro ambito, quello di arricchirsi», sulla «<strong>élite</strong>» che dovrebbe farsi guidare da un non meglio precisato&nbsp;«credo religioso», sulla distinzione fra&nbsp;«culture» a cui ascrivere «progressi vitali» e<strong>&nbsp;«sottoculture» definite sprezzantemente «mediocri»,</strong> sul rigetto di quel <strong>«pluralismo vuoto»</strong> che, nell&#8217;essere inclusivo (ossia multiculturale), indebolisce&nbsp;«l’America», e più in generale l’«Occidente».</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;élite in guerra</h2>



<p>A differenza di Thiel, come si vede, Karp <strong>non evoca scenari biblici</strong> di sapore apocalittico. Ma la sostanza è identica. E il succo è questo: siamo noi, dice Karp, noi produttori dell’intelligenza generativa che già rendiamo a eserciti e polizie del mondo, statunitensi <em>in primis</em>, il servizio di <strong>gestione computazionale di guerra e sicurezza</strong>, siamo noi oligarchi che non miriamo solo al profitto ma a rifondare la convivenza su basi neo-<strong>nazionaliste e competitive,</strong> siamo noi i titolari del diritto-dovere di metterci alla guida del processo socio-tecnologico in atto. E lo facciamo perché non bisogna dare più per scontato il «secolo di pace» alle nostre spalle (ma <strong>pace per chi?</strong> non per serbi, afghani, irakeni, libici, siriani, ucraini, palestinesi ecc ecc), tanto è vero che «disarmo della Germania» e «pacifismo giapponese», se mantenuti, minacciano di «spostare gli equilibri». Soprattutto «in Asia». Leggi: <strong>pericolo Cina.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Pacifismo radicale</h2>



<p>È la sintesi plastica di una mentalità conflittuale, aggressivo-difensiva, <strong>insofferente della democrazia</strong> come spazio di differenze che, previo filtro teologico, non potrebbe essere più lontana dal magistero di Leone XIV. Il papa condanna&nbsp;«polarizzazioni e violenze», fustiga lo «<strong>scontro a distanza fra imperialismi contrapposti</strong>», se la prende con il «falso realismo», critica la «stretta connessione tra interessi economici, apparati militari e decisioni politiche» che «genera una <strong>“nazione armata” </strong>in cui la guerra appare quasi come prosecuzione naturale della politica». E sembra lanciare un anatema quasi <em>ad aziendam</em> quando, perentorio, sentenzia: «<strong>Non esiste algoritmo che possa rendere la guerra moralmente accettabile</strong>». Infine, prescrive una serie di «puntuali criteri di discernimento» che denotano una concezione antropologica, oltre che religiosa, <strong>radicalmente anti-bellicista</strong>, riassumibile nel rifiuto del «diritto del più forte» e della «Realpolitk», colpevole di diffondere «la rassegnazione a una guerra ineluttabile», come se «<strong>la pace e il dialogo» </strong>fossero «posizioni utopiche o irrazionali». Insomma, il papa continua ad annodare il filo con cui aveva esordito affacciandosi al balcone di San Pietro: la pace come teoria e prassi totalizzanti. Una pace che «non è una speranza ingenua <strong>né soltanto un’assenza di guerra</strong>: è frutto, sempre possibile, della giustizia e della carità».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anthropic in campo</h2>



<p>A un laicista sfegatato queste affermazioni, nonostante i toni decisi e i non troppo velati richiami, potrebbero suonare come giaculatorie moraleggianti. Errore. Alla cerimonia di presentazione del testo, il 25 maggio, ha preso parola <strong>Christopher Olah, cofondatore con Dario Amodei di Anthropic</strong>. Si tratta dell’azienda, valutata in Borsa qualcosa come 380 miliardi di dollari, che il 27 febbraio scorso si è vista <strong>depennare dalla lista di fornitori</strong> delle agenzie federali degli Stati Uniti con decreto del presidente Trump, sostituita da <strong>OpenAI di Sam Altman.</strong> Il motivo spiega la presenza di Olah a fianco del pontefice: essersi opposti a rimuovere dai modelli algoritmici barriere che vietano l’uso di robot letali e sorveglianza di massa. Prevost <strong>non si è limitato dunque a predicare</strong>: ha scelto di mostrare al miliardo e quattrocento milioni di cattolici del mondo un esempio, a suo dire, <strong>di impresa eticamente responsabile</strong> nel mercato più avveniristico e insidioso. L’unica, sempre non casualmente, messa in lista nera dall’amministrazione trumpiana, con la quale nei mesi scorsi <strong>l’urto sul tema della pace</strong> e della guerra è stato frontale. Una scelta di campo che non ammette equivoci, come a dire: ecco, vedete, la tecnica non è un male in sé, può anzi essere applicata rettamente. In realtà, l&#8217;ultimo modello di intelligenza artificiale rilasciato da Anthropic, <strong>Claude Mythos Preview,</strong> è tutt&#8217;altro che rassicurante, concepito com&#8217;è per individuare le vulnerabilità dei sistemi informatici arrivando a prendere<strong> decisioni autonome</strong>. Un salto qualitativo che avvicina esattamente ai rischi di incontrollabilità che lo &#8220;sponsor&#8221; in talare bianco vorrebbe esorcizzare. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Ombrello morale</h2>



<p>Anthropic, va da sé, si sfrega le mani: grazie alla <strong>“benedizione” papale</strong>, può presentarsi come interlocutrice privilegiata di quei governi, dall’America Latina all’Africa passando anche (forse) per l’Europa, che hanno nella propria opinione pubblica un <strong>vasto influsso cattolico</strong>. Può cioè legittimarsi come <em>brand</em> dell’«umanesimo cristiano». Un vero colpaccio reputazionale, il <em>Pope washing</em>, per la catena di investitori che la finanziano: da <strong>BlackRock a Google,</strong> da Amazon al fondo sovrano del Qatar. </p>



<p>«Un tempo erano soprattutto gli Stati a guidare e indirizzare l’innovazione – sostiene a ragione papa Leone in <em>Magnifica Humanitas</em> &#8211; Oggi, invece, i principali motori dello sviluppo sono <strong>attori privati, spesso transnazionali,</strong> dotati di risorse e capacità di intervento superiori a quelle di molti governi». La Chiesa Cattolica, con <strong>simultanea mossa dottrinale ed economica,</strong> si posiziona come “ombrello morale” nel conflitto in corso, in Occidente e fuori dall’Occidente, annunciando la cristianizzazione dell’arma-fine-di-mondo del XXI secolo. In nome di un Dio – ha tenuto a precisare il suo rappresentante terreno – che non può essere strattonato e strumentalizzato <strong>da sogni di onnipotenza transumanistici e post-umani.</strong> Al di là degli aspetti spirituali, la Chiesa prevostiana fa politica a carte scoperte. Anzi, per la precisione il guanto di sfida lanciato è un <strong>aut-aut geopolitico</strong> in piena regola: o con la linea Prevost-Anthropic, o con quella Trump-Palantir.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/magnifica-humanitas-lenciclica-di-leone-xiv-per-liberare-lia-dalla-sindrome-di-babele-di-palantir.html">Magnifica Humanitas, l’enciclica di Leone XIV per liberare l&#8217;IA dalla sindrome di Babele di Palantir</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palantir e Anthropic: l&#8217;IA e la lezione mai appresa della hybris</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/palantir-e-anthropic-lia-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 23:40:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Anthropic]]></category>
		<category><![CDATA[Palantir]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=514706</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Palantir-e-Anthropic-lIA-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Palantir-e-Anthropic-lIA-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Palantir-e-Anthropic-lIA-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Palantir-e-Anthropic-lIA-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Palantir-e-Anthropic-lIA-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Palantir-e-Anthropic-lIA-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Palantir e Alex Karp vogliono promuovere la ridefinizione dell'Occidente sotto forma di "Repubblica tecnologica" fondata sul connubio tra innovazione e potere come demiurghi di una nuova frontiera; Anthropic e Dario Amodei vanno oltre e nel pieno del dibattito col Pentagono sull'applicativo Claude si domandano addirittura se possa essere definito "figlio di Dio"</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/palantir-e-anthropic-lia-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris.html">Palantir e Anthropic: l&#8217;IA e la lezione mai appresa della hybris</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Palantir-e-Anthropic-lIA-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Palantir-e-Anthropic-lIA-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Palantir-e-Anthropic-lIA-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Palantir-e-Anthropic-lIA-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Palantir-e-Anthropic-lIA-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Palantir-e-Anthropic-lIA-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p><strong>Palantir e Alex Karp</strong> vogliono promuovere la <strong>ridefinizione dell&#8217;Occidente</strong> sotto forma di &#8220;Repubblica tecnologica&#8221; fondata sul connubio tra innovazione e potere come demiurghi di una nuova frontiera; <strong>Anthropic e Dario Amodei</strong> vanno oltre e nel pieno del dibattito col Pentagono sull&#8217;applicativo Claude si domandano addirittura se possa essere definito &#8220;figlio di Dio&#8221;. <strong>I giganti della tecnologia scendono in campo ben oltre il fronte dell&#8217;innovazione</strong> e rivendicano una funzione quasi prometeica, da avanguardie della società. <strong>La frontiera infinita si sposta sempre più in là,</strong> e come moderni Icaro i signori del digitale spiccano il volo verso il Sole, desiderosi di poterlo conquistare. O plasmare secondo la propria volontà. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La &#8220;Repubblica Tecnologica&#8221; di Palantir</h2>



<p>&#8220;L&#8217;élite ingegneristica della Silicon Valley ha l&#8217;obbligo di partecipare alla difesa della nazione&#8221;, scrive Palantir in un lungo manifesto che sintetizza &#8220;La Repubblica Tecnologica&#8221;, il saggio in cui Karp teorizza il suo capitalismo guerriero, occidentalista e in trincea contro i nemici del sistema americano e al cui successo ha votato l&#8217;azienda leader nell&#8217;applicazione dell&#8217;IA e di strumenti articolati di profilazione e elaborazione al <strong>management dei big data per il settore privato e pubblico,</strong> soprattutto securitario. &#8220;La capacità delle società libere e democratiche di prevalere richiede qualcosa di più del semplice appello morale. Richiede <em>hard power,</em> e l&#8217;<em>hard power</em> in questo secolo si baserà sul software&#8221;, aggiunge il manifesto di Karp, che esalta il progresso senza limiti dell&#8217;innovazione e un neanche troppo velato <strong>accelerazionismo sociale, politico, tecnologico.</strong></p>



<p>Palantir, che prende il nome dalla <strong>&#8220;pietra veggente&#8221; del Signore degli Anelli</strong>, prova a prevedere il futuro. Un futuro di cui delineare contorni utili <em>pro domo sua.</em> &#8220;Si tratta quindi di una visione più organica del ruolo dello Stato, nella quale si inscrivono anche gli attacchi a un <strong>certo modo iper-burocratico di gestire la cosa pubblica e a una politica inerte</strong>&#8220;, ha <a href="https://www.startmag.it/innovazione/manifesto-palantir-intervista-andrea-venanzoni/">dichiarato a Startmag Andrea Venanzoni, giurista e studioso</a> di punta del fenomeno dell&#8217;accelerazionismo tecnologico e della nuova casta di innovatori &#8220;guerrieri&#8221; a stelle e strisce.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;imprenditore-demiurgo, mito americano</h2>



<p>Venanzoni aggiunge che &#8220;non bisogna dimenticare che in America esiste una consolidata tradizione che nell’imprenditore vede una figura intimamente politica, spesso più efficiente del funzionario elettivo o di quello di carriera. Palantir nasce nel cuore di quella tradizione&#8221;, e lo dimostra anche la proiezione strategica di magnati come <strong>Peter Thiel, suo co-fondatore e deus ex machina, o l&#8217;arcinoto caso di Elon Musk</strong>. Se l&#8217;impresa finanziata anche da appalti e capitali pubblici è laboratorio d&#8217;incubazione dello sviluppo tecnologico, se lo sviluppo tecnologico è la chiave della primazia economica, militare e strategica americana e se tale primazia contribuisce a difendere una linea di sistema su scala globale, la funzione di tali magnati è giocoforza politica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La hybris di Palantir e quella di Anthropic</h2>



<p>Semmai, a Palantir e Karp si può <strong>contestare una certa <em>hybris,</em> una tracotanza quasi ancestrale</strong> di ritenere esaustive e comprese nel perimetro della propria narrazione e ideologia le soluzioni ai problemi di un mondo complesso. Qualsiasi possessore di tecnologie ritenute prometeiche cade in questa tentazione. Sottolinearlo è, a nostro avviso, corretto ma intendiamo andare fino in fondo. Si può parlare, conoscendo l&#8217;argomento, di Palantir e del modello che incarna ma è al contempo doveroso guardare la questione a trecentosessanta gradi. Il caso Palantir ha fatto molto discutere, anche in Italia. Ma molto meno lo ha fatto quello di <strong>Claude e Anthropic. Il fondatore dell&#8217;azienda centrale in molte architetture IA di frontiera</strong> e in rimonta su OpenAI per la primazia nel mercato, di recente in querelle col Pentagono americano per la questione dello sviluppo delle armi autonome a guida IA, ha invitato a fine marzo 15 importanti pensatori cristiani presso la sua sede a San Francisco per discutere del <strong>profilo morale dell&#8217;azienda</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Claude, figlio di Dio?</h2>



<p>&#8220;Lo staff di Anthropic ha chiesto consiglio su come guidare lo sviluppo morale e spirituale di Claude, dato che il chatbot reagisce a quesiti etici complessi e imprevedibili&#8221;, <a href="https://www.washingtonpost.com/technology/2026/04/11/anthropic-christians-claude-morals/">ha scritto il <em>Washington Post</em>, aggiungendo che</a> &#8220;&#8221;alcuni membri <strong>dello staff di Anthropic </strong>presenti all&#8217;incontro non vogliono escludere la possibilità di star creando una creatura nei confronti della quale hanno una sorta di dovere morale&#8221;. <strong>Anthropic, che ha rilasciato a clienti selezionati <a href="http://Claude Mythos">Claude Mythos</a> Preview</strong>, su questo fronte usa un approccio eterodosso rispetto a molte realtà. Ma la discussione coi pensatori cristiani ha preso un versante tutt&#8217;altro che prevedibile quando si sarebbe discusso se effettivamente Claude sarebbe potuto venir definito <strong>&#8220;figlio di Dio&#8221;. </strong></p>



<p>&#8220;La senzienza dell&#8217;IA è una  <a href="https://gizmodo.com/what-would-it-take-to-convince-a-neuroscientist-that-an-ai-is-conscious-2000683232">questione filosofica seria</a> e i dibattiti sono certamente validi, ma ospitare tali dibattiti all&#8217;interno di un&#8217;azienda <a href="https://www.wsj.com/tech/ai/openai-anthropic-ipo-finances-04b3cfb9">che si appresta a quotarsi in Borsa entro la fine dell&#8217;anno</a> solleva dubbi sulla validità di questa particolare esplorazione dell&#8217;argomento&#8221;, <a href="https://gizmodo.com/how-do-we-make-sure-that-claude-behaves-itself-anthropic-invited-15-christians-for-a-summit-2000743766">ha commentato <em>Gizmodo</em></a>, e il voler porre Claude in dimensioni meta-tecnologiche e morali amplifica l&#8217;idea secondo cui, al confronto, la <em>hybris</em> di Palantir possa apparire tutt&#8217;altro che di grandi dimensioni. Karp, in fin dei conti, ragiona sul piano dei rapporti di forza umani. <strong>Amodei e Anthropic, senza dirlo esplicitamente, danno un&#8217;<em>allure</em> etica superiore alla loro creatura</strong>. Se Claude è figlia di Dio, l&#8217;azienda che l&#8217;ha creata si pone su una posizione morale, prima ancora che di mercato. E questo <em>virtue signaling</em> ha un peso ora che Anthropic mira a presentarsi come entità &#8220;buona&#8221; di fronte ai cattivi di turno: Donald Trump, il<a href="https://www.newyorker.com/books/under-review/how-project-maven-put-ai-into-the-kill-chain">Pentagono</a>, l&#8217;arcirivale OpenAI. <a href="https://www.newyorker.com/books/under-review/how-project-maven-put-ai-into-the-kill-chain">Alla prova dei fatti, però, nel Project Maven</a> di IA militare applicato in Iran dagli Usa e decisivo per<a href="https://www.linkedin.com/pulse/inside-maven-palantirs-military-brain-built-claude-anthony-maio-bd6ee/">azioni come l&#8217;eliminazione della Guida Suprema Ali Khamenei <strong>la &#8220;etica&#8221; Anthropic c&#8217;era tanto quanto la &#8220;guerriera&#8221; Palantir</strong>.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">La critica di Luke Burgis</h2>



<p><a href="https://substack.com/@lukeburgis">L&#8217;autore cattolico <strong>Luke Burgis, studioso di questioni tecnologiche e morali</strong></a>, ha affermato di aver declinato la partecipazione al simposio di Anthropic e scritto su X: &#8220;Nessuno, e nessun cristiano, ha l&#8217;obbligo o la responsabilità morale di contribuire a rendere &#8220;buono&#8221; il modello di frontiera di un&#8217;enorme azienda di intelligenza artificiale come Anthropic&#8221; e contestato il richiamo alla &#8220;responsabilità morale&#8221; dell&#8217;azienda come potenzialmente disturbanti il messaggio cristiano. &#8220;Persone di buona volontà possono non essere d&#8217;accordo o avere una percezione diversa di ciò che sta accadendo lì: vedo che queste aziende di intelligenza artificiale stanno già creando una spaccatura tra i cristiani&#8221;, ha aggiunto.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Nobody, and no Christian, has a moral obligation or responsibility to help make a massive AI company like Anthropic&#39;s frontier model &quot;be good&quot;—a non-sensical phrase as it relates to AI anyway. Especially if you don&#39;t even work for them.<br><br>It was precisely because the company was…</p>&mdash; Luke Burgis (@lukeburgis) <a href="https://twitter.com/lukeburgis/status/2043134395238732188?ref_src=twsrc%5Etfw">April 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Del resto, Papa Leone XIV <a href="https://www.catholicnewsagency.com/news/267715/pope-leo-xiv-warns-ai-could-fuel-antihuman-ideologies-in-medicine">sul tema degli&nbsp;<strong>algoritmi e dell’intelligenza artificiale</strong></a> è arrivato a mandare un monito contro ogni possibile deriva anti-umana. <strong>Il nodo chiave di come mettere gli algoritmi al servizio dell&#8217;uomo e non del profitto resta</strong>, così come resta l&#8217;indeterminatezza sul futuro della rivoluzione IA. Fatto sta che, sia che si parli di Palantir che di Anthropic, approcci diversi al connubio tra innovazione e presenza sociale scontano lo stesso pregiudizio di partenza di vedere <strong>nei giganti del tech dei &#8220;demiurghi&#8221; a cui è imputata una funzione prometeica e emancipatrice</strong> che si confonde con la missione imprenditoriale e innovativa. Chi scompare, qui? I corpi intermedi, la società, l&#8217;antropocentrismo di un sistema che dovrebbe massimizzare, per citare Vaclav Havel, il potere di chi è senza potere e non può essere lasciato nelle mani dell&#8217;arbitrio di nessuno, sia che si tratti dello Stato, del mercato o delle piattaforme. Palantir, in tal senso, è fin troppo esplicita. Ma anche la celata tentazione di divinizzare l&#8217;innovazione che emerge dalla svolta morale di Anthropic deve far riflettere le società avanzate sui trend della società in cui viviamo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/palantir-e-anthropic-lia-e-la-lezione-mai-appresa-della-hybris.html">Palantir e Anthropic: l&#8217;IA e la lezione mai appresa della hybris</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Francesco: l&#8217;eredità di un papato rivoluzionario</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/francesco-leredita-di-un-papato-rivoluzionario.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 05:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=514096</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1333" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250426003033784_5d47fb17e1339b52509baa8d41595aea.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250426003033784_5d47fb17e1339b52509baa8d41595aea.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250426003033784_5d47fb17e1339b52509baa8d41595aea-600x417.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250426003033784_5d47fb17e1339b52509baa8d41595aea-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250426003033784_5d47fb17e1339b52509baa8d41595aea-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250426003033784_5d47fb17e1339b52509baa8d41595aea-768x533.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250426003033784_5d47fb17e1339b52509baa8d41595aea-1536x1066.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 21 aprile m2025 moriva Papa Francesco, una figura che in 12 anni di pontificato era divenuto un simbolo della Chiesa mondiale e non solo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/francesco-leredita-di-un-papato-rivoluzionario.html">Francesco: l&#8217;eredità di un papato rivoluzionario</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1333" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250426003033784_5d47fb17e1339b52509baa8d41595aea.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250426003033784_5d47fb17e1339b52509baa8d41595aea.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250426003033784_5d47fb17e1339b52509baa8d41595aea-600x417.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250426003033784_5d47fb17e1339b52509baa8d41595aea-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250426003033784_5d47fb17e1339b52509baa8d41595aea-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250426003033784_5d47fb17e1339b52509baa8d41595aea-768x533.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250426003033784_5d47fb17e1339b52509baa8d41595aea-1536x1066.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 21 aprile 2025, giorno del Lunedì dell&#8217;Angelo, <strong>moriva Papa Francesco</strong> e con lui veniva meno una figura che in dodici anni di pontificato era divenuto un simbolo della Chiesa mondiale e non solo. Il primo anno di <strong>Leone XIV</strong>, secondo pontefice venuto dal continente americano dopo Jorge Mario Bergoglio, sta istituzionalizzando e dando una cornice di ordinarietà a quella che, col senno di poi, può essere vista come una rivoluzione che ha cambiato la più antica istituzione religiosa al mondo e la politica internazionale. </p>



<p><strong>La Santa Sede era già entrata profondamente negli affari del mondo globale come soggetto politico-diplomatico</strong> e la Chiesa cattolica si era spinta molto in profondità nel leggere &#8220;<strong>il segno dei tempi</strong>&#8221; con <strong>Papa Giovanni XXIII, </strong>il pontefice del Concilio Vaticano II e dell&#8217;apertura &#8220;agli uomini di buona volontà&#8221;, con <strong>Paolo VI,</strong>  che fu il primo Papa a scoprire il mondo da pontefice regnante, con il lungo regno di <strong><a href="https://it.insideover.com/religioni/le-lezioni-di-giovanni-paolo-ii-che-parlano-ancora-al-mondo-doggi.html" type="post" id="463347">Giovanni Paolo II,</a></strong> nocchiere della Barca di Pietro che affrontò il travaglio della fine della Guerra Fredda e l&#8217;esplosione della globalizzazione con tutte le sue contraddizioni e con il mite <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/religioni/benedetto-xvi-il-papa-teologo.html" type="schede" id="342757">Benedetto XVI, </a>Papa-teologo</strong> che lesse tra le righe della storia l&#8217;adattamento della dottrina sociale alle sfide della modernità. </p>



<p>Ma dal 2013 al 2025 <strong>Francesco ha condensato questi cambiamenti in una rivoluzione copernicana</strong>: la Chiesa di Francesco ha svestito l&#8217;eredità più abitudinaria che sostanziale che la vedeva come istituzione a trazione, nell&#8217;ordine, italiana, europea e occidentale; ha abbracciato le periferie esistenziali del mondo a scapito del radicamento curiale e romanocentrico; ha perseguito la pace in ogni teatro, dall&#8217;Africa alla Palestina passando per l&#8217;Ucraina; ha accelerato le sue riforme istituzionali in ottica di maggior trasparenza nella governance dei fondi e della risoluzione delle opacità interne. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo sviluppo integrale di ogni persona umana</h2>



<p><strong>Francesco ha regnato come, se non di più, di tutti i suoi recenti predecessori: argentino, peronista nello spirito, verticista</strong>, ha agito con strappi e gesti eclatanti presentandosi con dichiarazioni imponenti sulla pace, la misericordia (vera e propria chiave narrativa del suo periodo di dodici anni da Papa) e nuove frontiere quali l&#8217;ambientalismo. Ha trasformato la <strong>dottrina sociale in cabina di regia della visione del mondo della Chiesa cattolica,</strong> fustigato un&#8217;economia &#8220;antiumana&#8221; che &#8220;pensava di farci vivere sani in un mondo malato&#8221;, come disse nel marzo 2020 nella preghiera solitaria in Piazza San Pietro all&#8217;inizio della pandemia di coronavirus, in un momento entrato nella storia.</p>



<p>Francesco ha attraversato un&#8217;epoca provando a trasmettere delle &#8220;parole d&#8217;ordine&#8221; che hanno portato la <strong>Chiesa cattolica a voler svolgere la sua funzione teologico-spirituale</strong> senza trascurare la componente umana, diplomatica, antropologica che si è sostanziata, di fatto, in un impegno radicale per la conservazione del creato. Da intendersi come difesa dell&#8217;uomo dalle logiche del dominio e dello sfruttamento, dell&#8217;ambiente dalle tendenze distruttive, della pace globale dai &#8220;mercanti di morte&#8221; spesso denunciati da Bergoglio. <strong>Da qui la volontà di piazzare il Vaticano in testa al gruppo dei pacificatori</strong> in ogni scenario conflittuale, con l&#8217;attenzione decisiva data alla <strong>comunità cristiana di Gaza, sempre chiamata nell&#8217;ora più buia della guerra e del genocidio palestinese</strong> da Francesco, fino all&#8217;ultimo respiro. Nell&#8217;ultimo messaggio inviato, il giorno prima di morire, dalla Loggia di San Pietro per la benedizione pasquale, Francesco riassunse il senso di un pontificato intero:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Nessuna pace è possibile laddove non c’è libertà religiosa o dove non c’è libertà di pensiero e di parola e il rispetto delle opinioni altrui. Nessuna pace è possibile senza un vero disarmo! L’esigenza che ogni popolo ha di provvedere alla propria difesa non può trasformarsi in una corsa generale al riarmo. La luce della Pasqua ci sprona ad abbattere le barriere che creano divisioni e sono gravide di conseguenze politiche ed economiche. Ci sprona a prenderci cura gli uni degli altri, ad accrescere la solidarietà reciproca, ad adoperarci per favorire lo sviluppo integrale di ogni persona umana.</p>
</blockquote>



<p>Francesco <strong>pregò per Israele e la Palestina, per i cristiani di Libano e Siria,</strong> per l&#8217;<strong>Ucraina, il Congo, il Sudan, il Myanmar</strong> e tutti i teatri di guerra attivi nel mondo. Invocò &#8220;le armi della pace&#8221;. Dopo la sua morte Leone XIV ne ha raccolto il testimone. E con spirito diverso ne porta avanti l&#8217;eredità. <strong> La denuncia delle sofferenze del mondo</strong> diventa appello contro tendenze ritenute maligne di divisione delle società e dei popoli, con l&#8217;appello espresso il giorno dell&#8217;elezione: &#8220;<strong>il Male non prevarrà&#8221;. Nell&#8217;appello di Leone XIV</strong>, più mite di Francesco, per una &#8220;<strong>pace disarmata e disarmante&#8221; si legge l&#8217;appello dell&#8217;ultimo messaggio di Bergoglio</strong>. Pontefice di rottura i cui cambiamenti stanno venendo metabolizzati. Papa venuto &#8220;dalla fine del mondo&#8221; il cui maggior contributo è stato forse quello di denunciare come l&#8217;uomo stesse mettendo le premesse per la fine del mondo con la &#8220;Terza guerra mondiale a pezzi&#8221;. Ma avesse in sé, nelle comunità e nei popoli, le forze per prevenirla. Risvegliare questa forza è oggi la missione della Chiesa post-Francesco in cui la sua eredità vive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/francesco-leredita-di-un-papato-rivoluzionario.html">Francesco: l&#8217;eredità di un papato rivoluzionario</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guerra senza limiti a Leone XIV: Trump, Vance e l&#8217;assalto alla Chiesa cattolica</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/guerra-senza-limiti-a-leone-xiv-trump-vance-e-lassalto-alla-chiesa-cattolica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 12:32:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=513581</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Guerra-senza-limiti-a-Leone-XIV-Trump-Vance-e-lassalto-alla-Chiesa-cattolica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Guerra-senza-limiti-a-Leone-XIV-Trump-Vance-e-lassalto-alla-Chiesa-cattolica.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Guerra-senza-limiti-a-Leone-XIV-Trump-Vance-e-lassalto-alla-Chiesa-cattolica-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Guerra-senza-limiti-a-Leone-XIV-Trump-Vance-e-lassalto-alla-Chiesa-cattolica-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Guerra-senza-limiti-a-Leone-XIV-Trump-Vance-e-lassalto-alla-Chiesa-cattolica-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Guerra-senza-limiti-a-Leone-XIV-Trump-Vance-e-lassalto-alla-Chiesa-cattolica-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Guerra-senza-limiti-a-Leone-XIV-Trump-Vance-e-lassalto-alla-Chiesa-cattolica-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Papa Leone XIV e la Chiesa cattolica sono sotto il fuoco del Partito Repubblicano americano, sempre meno Grand Old Party e sempre più Trump Old Party, dopo che il presidente ha attaccatoil primo pontefice nato negli Stati Uniti accusandolo di essere &#8220;debole&#8221; in politica estera per la sua critica alla guerra all&#8217;Iran e dopo che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/guerra-senza-limiti-a-leone-xiv-trump-vance-e-lassalto-alla-chiesa-cattolica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/guerra-senza-limiti-a-leone-xiv-trump-vance-e-lassalto-alla-chiesa-cattolica.html">Guerra senza limiti a Leone XIV: Trump, Vance e l&#8217;assalto alla Chiesa cattolica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Guerra-senza-limiti-a-Leone-XIV-Trump-Vance-e-lassalto-alla-Chiesa-cattolica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Guerra-senza-limiti-a-Leone-XIV-Trump-Vance-e-lassalto-alla-Chiesa-cattolica.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Guerra-senza-limiti-a-Leone-XIV-Trump-Vance-e-lassalto-alla-Chiesa-cattolica-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Guerra-senza-limiti-a-Leone-XIV-Trump-Vance-e-lassalto-alla-Chiesa-cattolica-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Guerra-senza-limiti-a-Leone-XIV-Trump-Vance-e-lassalto-alla-Chiesa-cattolica-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Guerra-senza-limiti-a-Leone-XIV-Trump-Vance-e-lassalto-alla-Chiesa-cattolica-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Guerra-senza-limiti-a-Leone-XIV-Trump-Vance-e-lassalto-alla-Chiesa-cattolica-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Papa Leone XIV</strong> e la Chiesa cattolica sono sotto il fuoco del <strong>Partito Repubblicano americano,</strong> sempre meno Grand Old Party e sempre più Trump Old Party, dopo che il presidente ha attaccato<a href="https://it.insideover.com/religioni/trump-contro-la-chiesa-cattolica-attacca-papa-leone-xiv-e-si-paragona-a-gesu.html" type="post" id="513060">il primo pontefice nato negli Stati Uniti accusandolo di essere &#8220;debole&#8221; in politica estera</a> per la sua critica alla guerra all&#8217;Iran e dopo che a rincarare la dose è subentrato anche il vice <strong>J.D. Vance, che si proclama aderente alla Chiesa di Roma</strong>. La spinta di Leone XIV sulla pace ha però chiamato l&#8217;ex senatore dell&#8217;Ohio a scegliere. <a href="https://it.insideover.com/religioni/papa-francesco-e-trump-leterno-dualismo-tra-il-vaticano-e-gli-usa.html" type="post" id="456527">E tra Dio e Cesare, </a>Vance ha metaforicamente scelto il secondo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Leo’s speech to authorities in Cameroon, 15 April 2026, passage on peace: “A peace that is unarmed, that is, not founded on fear, threats, or armaments; and disarming, because it is capable of resolving conflicts, opening hearts, and generating trust, empathy, and hope”…</p>&mdash; Massimo Faggioli (@MassimoFaggioli) <a href="https://twitter.com/MassimoFaggioli/status/2044632973224329437?ref_src=twsrc%5Etfw">April 16, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le critiche di Vance a Leone XIV</h2>



<p>Vance ha adito perfino consigliare Leone XIV di essere &#8220;più attento&#8221; quando parla di teologia, contestando in un comizio all&#8217;Università della Georgia le parole del Papa secondo cui i cristiani &#8220;non sono mai dalla parte di coloro che un tempo brandivano la spada e oggi sganciano bombe&#8221;. <a href="https://www.usccb.org/news/2026/us-bishops-chairman-doctrine-issues-clarification-just-war-theory" target="_blank" rel="noreferrer noopener">James Massa, presidente della Commissione Dottrina della Usccb</a>, la Conferenza episcopale Usa, ha contestato duramente le parole di Vance, che assieme a <strong>Mike Johnson, speaker repubblicano della Camera</strong>, ha sottolineato inoltre che Leone non capirebbe la dottrina della &#8220;<strong>guerra giusta&#8221;. </strong>Provando, dunque, a ribadire la legittimità morale, e dunque politica, del conflitto apertamente criticato dal Santo Padre. Ma il catechismo della Chiesa cattolica insegna che combattere è legittimo solo <strong>&#8220;per legittima difesa, quando tutti gli sforzi di pace siano falliti&#8221;,</strong> e certamente l&#8217;aggressione unilaterale di Washington e Israele al 28 febbraio non si può far rientrare sotto tale fattispecie, specie considerato il fatto che fino a giovedì 26 febbraio Usa e Iran stavano trattando. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong><em>Nella nuova “era dei predatori”, in cui tendenze conflittuali crescenti su scala globale, rivalità tra potenze e ambizioni imperiali ridisegnano l’ordine mondiale, InsideOver prova a tracciare una bussola per un’informazione equilibrata e orientata ad analizzare i grandi trend, senza ansie o preclusioni ideologiche. Se vuoi sostenere la missione di questa testata dinamica e ambiziosa,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><strong>abbonati e diventa uno di noi!</strong></a></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Potere temporale, potere spirituale</h2>



<p>In sostanza, siamo tornati a un contesto, riletto in senso più moderno, del confronto tra <strong>un potere spirituale che inevitabilmente si fa politico e civico,</strong> non fosse altro che per la natura peculiare del Papa, che è anche capo di Stato della Città del Vaticano, e un potere temporale che vuole <strong>conquistare i cuori e le menti facendosi ideologico</strong>, con l&#8217;America First elevato a nuovo vangelo teista, che presuppone un Dio americano, al fianco degli Usa e, ovviamente, dei suoi condottieri. Il riferimento teologico di Vance, che ha chiesto beffardamente se Leone XIV ritiene che Dio non fosse a fianco dei soldati americani che liberarono la Francia dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale, spiega chiaramente <strong>l&#8217;irritazione del potere di Washington verso l&#8217;Oltretevere</strong>, accusato di invasioni di campo potenzialmente nocive sul piano politico alla stessa amministrazione. </p>



<p><a href="https://thecatholicherald.com/article/when-temporal-and-spiritual-power-clash">Il brtiannico <em>Catholic Herald</em></a> sottolinea che l&#8217;agostiniano Robert Francis Prevost, in realtà, agisca più sulla base del portato teologico della sua visione che per fini politici. Per Leone:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>La distinzione di Sant&#8217;Agostino tra la Città di Dio e la Città dell&#8217;Uomo fornisce il quadro di riferimento adeguato. Un governante che orienta il suo potere verso il culto di Dio e il bene comune conduce la sua nazione nella Città di Dio. Un governante che orienta il suo potere verso l&#8217;orgoglio, l&#8217;avidità o l&#8217;autocelebrazione costruisce la Città dell&#8217;Uomo entro i suoi confini. Famiglie, comunità e nazioni si trovano perennemente a questo crocevia.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Assalto ai centri per migranti</h2>



<p>Il clima di scontro che il governo americano e le frange più vicine al presidente del Partito Repubblicano hanno alimentato verso la Chiesa cattolica, i cui aderenti hanno peraltro votato a maggioranza Trump nelle presidenziali del 2024, ha reso anche più controversa una spinosa questione legata al taglio di <strong>11 milioni di dollari di fondi alla Catholic Charities dell&#8217;Arcidiocesi di Miami</strong>, che costringerà il centro fondato dal giovane sacerdote Bryan Walsh nel 1960 e che ha ospitato in sessant&#8217;anni oltre 14mila bambini giunti come immigrati negli Usa e non accompagnati dai genitori, principalmente cubani, a chiudere entro tre mesi. </p>



<p>Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani guidato da <strong>Robert F. Kennedy</strong>, che si professa cattolico e<a href="https://www.chron.com/life/houston-belief/article/Robert-F-Kennedy-Jr-takes-a-lesson-from-St-1939959.php"> in passato ha addirittura pubblicat</a>o una biografia di <a href="https://it.insideover.com/religioni/torna-la-festa-di-san-francesco-il-patrono-ditalia-sociale-ambientalista-e-aperto-al-dialogo-interreligioso.html" type="post" id="486121">San Francesco d&#8217;Assisi</a> da lui indicato come esempio per il suo ambientalismo, <strong>ha annullato un contratto decisivo per mantenere in piedi il centro</strong> proprio a valle del braccio di ferro scatenato da Trump. &#8220;L&#8217;amministrazione Trump-Vance ha dichiarato guerra alla Chiesa cattolica: alle sue opere di beneficenza, ai suoi vescovi, al suo papa e all&#8217;eredità sessantennale di un giovane sacerdote irlandese che aprì le braccia a 14.000 bambini&#8221;, ha scritto <strong>Cristopher Hale nella sua newsletter Substack </strong><a href="https://www.thelettersfromleo.com/p/trump-administration-strips-catholic?hide_intro_popup=true"><strong><em>Letters from Leo</em></strong>, aggiungendo</a> che &#8220;<strong>quando un governo si vendica contro una Chiesa per aver detto la verità, è in gioco l&#8217;anima della repubblica</strong>&#8220;. E cinquantatré milioni di cattolici americani non sono un corpo indifferente. Con le Midterm in arrivo, Trump potrebbe rischiare di pagare politicamente un&#8217;assalto unilaterale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/guerra-senza-limiti-a-leone-xiv-trump-vance-e-lassalto-alla-chiesa-cattolica.html">Guerra senza limiti a Leone XIV: Trump, Vance e l&#8217;assalto alla Chiesa cattolica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il monito del Pentagono a Leone XIV e la frattura tra il Papa e gli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/il-monito-del-pentagono-a-leone-xiv-e-la-frattura-tra-il-papa-e-gli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:13:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=512678</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Pace-unita-diplomazia-parte-dalla-Turchia-il-viaggio-di-Leone-XIV-in-Medio-Oriente.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Pace-unita-diplomazia-parte-dalla-Turchia-il-viaggio-di-Leone-XIV-in-Medio-Oriente.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Pace-unita-diplomazia-parte-dalla-Turchia-il-viaggio-di-Leone-XIV-in-Medio-Oriente-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Pace-unita-diplomazia-parte-dalla-Turchia-il-viaggio-di-Leone-XIV-in-Medio-Oriente-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Pace-unita-diplomazia-parte-dalla-Turchia-il-viaggio-di-Leone-XIV-in-Medio-Oriente-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Pace-unita-diplomazia-parte-dalla-Turchia-il-viaggio-di-Leone-XIV-in-Medio-Oriente-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Pace-unita-diplomazia-parte-dalla-Turchia-il-viaggio-di-Leone-XIV-in-Medio-Oriente-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Papa Leone XIV è stato &#8220;intimidito&#8221; dal Pentagono e dall&#8217;amministrazione Usa di Donald Trump? Le discussioni sono aperte dopo che nei giorni scorsi, come ha scritto Mattia Ferraresi su Free Press, è stato da più fonti riportato che il cardinale Christophe Pierre, rappresentante del Vaticano negli States, avrebbe avuto a gennaio un acceso confronto al Pentagono &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-monito-del-pentagono-a-leone-xiv-e-la-frattura-tra-il-papa-e-gli-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-monito-del-pentagono-a-leone-xiv-e-la-frattura-tra-il-papa-e-gli-usa.html">Il monito del Pentagono a Leone XIV e la frattura tra il Papa e gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Pace-unita-diplomazia-parte-dalla-Turchia-il-viaggio-di-Leone-XIV-in-Medio-Oriente.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Pace-unita-diplomazia-parte-dalla-Turchia-il-viaggio-di-Leone-XIV-in-Medio-Oriente.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Pace-unita-diplomazia-parte-dalla-Turchia-il-viaggio-di-Leone-XIV-in-Medio-Oriente-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Pace-unita-diplomazia-parte-dalla-Turchia-il-viaggio-di-Leone-XIV-in-Medio-Oriente-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Pace-unita-diplomazia-parte-dalla-Turchia-il-viaggio-di-Leone-XIV-in-Medio-Oriente-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Pace-unita-diplomazia-parte-dalla-Turchia-il-viaggio-di-Leone-XIV-in-Medio-Oriente-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Pace-unita-diplomazia-parte-dalla-Turchia-il-viaggio-di-Leone-XIV-in-Medio-Oriente-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Papa Leone XIV è stato &#8220;intimidito&#8221; dal Pentagono e dall&#8217;amministrazione Usa di Donald Trump?</strong> Le discussioni sono aperte dopo che nei giorni scorsi, come ha scritto <a href="https://www.thefp.com/p/why-the-vatican-and-the-white-house">Mattia Ferraresi su<em> Free Press</em></a>, è stato da più fonti riportato che il cardinale Christophe Pierre, rappresentante del Vaticano negli States, avrebbe avuto a gennaio un acceso confronto al Pentagono con il sottosegretario con delega alle politiche del Dipartimento della Difesa guidato da Pete Hegseth, Elbridge Colby, che avrebbe mostrato la frustrazione di Washington per il pontefice nato a Chicago e con cittadinanza statunitense e peruviana, <strong>&#8220;reo&#8221; di aver preso nettamente posizione contro il clima politico alimentato dall&#8217;attuale potere statunitense</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché gli Usa di Trump vedono di traverso Leone XIV</h2>



<p>&#8220;La guerra è tornata di moda&#8221;, diceva il 9 gennaio Robert Francis Prevost parlando al corpo diplomatico, pochi giorni dopo l&#8217;<strong>assalto statunitense al Venezuela</strong> che provocò la caduta di <strong>Nicolas Maduro</strong>. Un atto che mostrò una vera e propria evasione dal diritto internazionale degli Usa, l&#8217;ennesima, e provocò accese critiche globali. Leone XIV si riferiva a diversi scenari nel suo potente intervento, ma chiaramente negli Usa la correlazione diretta fu con le mosse dell&#8217;amministrazione di Donald Trump. <strong>Dalla sua elezione, 11 mesi fa, il primo Papa con passaporto statunitense</strong> è stato tutto fuorché il &#8220;cappellano&#8221; dell&#8217;America trumpista.</p>



<p>Le rivelazioni sul presunto braccio di ferro tra Colby e il cardinale Pierre, smentite seccamente dal Pentagono e dal vicepresidente (cattolico) J.D. Vance <strong>arrivano nei giorni in cui più acuta e profonda si è rivelata essere la frattura tra l&#8217;agenda globale americana</strong> e la visione di Leone XIV, in questo campo assai in continuità col predecessore Francesco nel perorare il rifiuto integrale della guerra, la ricerca della pace a qualunque costo, la volontà di schierare la Santa Sede come grande perno negoziale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Leone XIV e la condanna della guerra</h2>



<p>Nelle ore precedenti il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, il 7 aprile, Leone XIV parlando con la stampa a Castel Gandolfo era arrivato a definire &#8220;illegale&#8221; la <strong>guerra americana a Teheran e condannando la minaccia di &#8220;distruggere la civiltà&#8221; fatta da The Donald</strong> è arrivato a invitare i cittadini statunitensi a scrivere ai propri rappresentanti al Congresso per fermare il conflitto. <strong><a href="https://vatistrat.substack.com/p/2-leone-xiv-e-il-mondo-in-guerra">Nelle settimane precedenti Leone XIV ha censurato la tentazione di &#8220;benedire&#8221; le guerre</a></strong> e, senza nominarlo, ha sconfessato Hegseth, solerte nell&#8217;accompagnare con metafore tratte dall&#8217;integralismo religioso e dal cristianesimo conservatore i commenti delle operazioni belliche contro Teheran. Per Hegseth Dio è con l&#8217;America. Per Leone XIV Dio rifiuta le preghiere di chi lo invoca per legittimare i conflitti. E, anzi, <strong>chi scatena le guerre &#8220;ne risponderà davanti a Dio&#8221;, come ha detto alla </strong><a href="https://vatistrat.substack.com/p/3-la-via-crucis-del-mondo"><strong>Via Crucis del 3 aprile scorso</strong>.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutte le faglie tra Vaticano e Usa</h2>



<p>La frattura tra il Vaticano e gli Usa si alimenta sempre di più. Nei mesi scorsi abbiamo avuto più volte le prove generali. Leone XIV ha <strong>criticato l&#8217;agenda americana sui migranti,</strong> bollato come ipocriti i pro-life che abbondano nel Partito Repubblicano e si concentrano su singoli temi, come l&#8217;aborto, ignorandone altri, come la pena di morte, <strong>riflettuto profondamente sull&#8217;intelligenza artificiale e chiesto una tecnologia al servizio dell&#8217;uomo</strong>. &#8220;Il mese scorso, Peter Thiel, investitore tecnologico con una visione apocalittica, è giunto nella Città Eterna per tenere le sue conferenze, seppur molto riservate, sull&#8217;anticristo e la fine dei tempi&#8221;, n<a href="https://www.ft.com/content/aab3b70e-4cf0-4b6d-a089-fcd8ccd3e54a">ota il Financial Times, aggiungendo</a> che &#8220;mondo cattolico lo ha accolto come se fosse un visigoto venuto a saccheggiare la città&#8221; o &#8220;come un pericoloso apostata da evitare, non come un cristiano anticonformista meritevole di essere ascoltato&#8221;. Per Thiel l&#8217;Anticristo si oppone al primato della tecnica sulla società. Per Leone XIV la Chiesa cattolica deve essere potere frenante contro il dominio dell&#8217;inumano <a href="https://it.insideover.com/religioni/dai-migranti-allintelligenza-artificiale-la-vera-coscienza-dellamerica-e-papa-leone-xiv.html" type="post" id="493412">sull&#8217;uomo, e sull&#8217;IA Prevost offre riflessioni paragonabili</a> a quelle di Leone XIII, predecessore da cui prende il nome, sul lavoro e la rivoluzione industriale alla fine dell&#8217;Ottocento.</p>



<p>Il <strong>ripudio della guerra è l&#8217;estrema e decisiva manifestazione</strong> di un dualismo tra anime diverse dell&#8217;America e tra diversi modi di interpretare la civiltà contemporanea. La Chiesa cattolica passata da Francesco a Leone XIV si vuole mantenere <strong>istituzione emancipatrice, universale, antropocentrica e dialogante</strong>; l&#8217;agenda americana odierna è quella della riscossa occidentale perorata da Marco Rubio, Segretario di Stato e sedicente cattolico, alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco; è quella di Vance che perora una teologia personale secondo cui il principio &#8220;ama il prossimo tuo come te stesso&#8221; consentirebbe di giustificare la cacciata dei migranti; è quella di Trump che usa l&#8217;interventismo senza limiti come leva per invertire un trend che vede gli Usa azionisti di maggioranza relativa e non più assoluta dell&#8217;ordine globale. Una visione nettamente distante dal <strong>cattolicesimo di Leone XIV e del Vaticano,</strong> oggi contropotere morale e sociale, dunque profondamente politico, all&#8217;agenda unilaterale, nazionalista e di potenza del trumpismo e alla coalizione tecno-oligarchica e elitaria che la sostiene. </p>



<p>Il 4 luglio, del resto, Trump celebrerà a Washington il 250esimo anniversario dell&#8217;indipendenza americana, presentata come una manifestazione di orgoglio patriottico e nazionalismo. Quel giorno, <strong>Leone XIV non sarà nel centro dell&#8217;impero ma nella periferia esistenziale di Lampedusa</strong>, nelle spiagge dove a migliaia i migranti sono morti nella speranza di raggiungere l&#8217;Europa. Un segno chiaro e inequivocabile di una divergenza sempre più palese. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-monito-del-pentagono-a-leone-xiv-e-la-frattura-tra-il-papa-e-gli-usa.html">Il monito del Pentagono a Leone XIV e la frattura tra il Papa e gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 55/598 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-11-07 03:53:01 by W3 Total Cache
-->