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	<title>Kyrylo Budanov Archives - InsideOver</title>
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	<title>Kyrylo Budanov Archives - InsideOver</title>
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		<title>Zelensky ha scelto: tutto il potere ai militari</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/zelensky-ha-scelto-tutto-il-potere-ai-militari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 13:55:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Vengono dai ranghi delle forze armate i personaggi di spicco della verticale di potere di Zelensky. Il ruolo di Budanov e Drapatiy. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/zelensky-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dal 20 maggio del 2019, cioè da quando è entrato in carica come presidente dell&#8217;Ucraina, <strong>Volodymyr Zelensky </strong>ha cambiato sette ministri della Difesa, in pratica uno all&#8217;anno:. Due prima dell&#8217;invasione russa ma con la guerra nel Donbass in corso (Stepan Poltorak e Andrij Zahorodnyuk), uno a cavallo dell&#8217;invasione (Andrij Taran) e quattro dopo l&#8217;invasione (Oleksij Reznikov, Rustem Umerov, Denys Šmyhal e <strong>Mychajlo Fedorov</strong>), con la tendenza a farli durare sempre meno: due anni scarsi per Reznikov e Umerov, sette mesi per Šmyhal e Fedorov. Adesso c&#8217;è un ministro ad interim, il generale <strong>Yevheni Jmara</strong> (interessante, un militare dopo tutti civili, vorrà dire qualcosa?), vedremo quanto durerà. E nel frattempo, per non farsi mancare nulla, il presidente ha silurato anche due capi delle forze armate: il generale <strong>Valerij Zalužhnyj </strong>nel febbraio del 2024 e adesso il generale <strong>Oleksandr Syrsky</strong>, che di Zalužhnyj era il vice e tanto collaborò perché fosse eliminato dal comando. Adesso è arrivato il terzo, il generale <strong>Mychajlo Drapatyj, </strong>43 anni, che combatte filorussi e russi dal 2014 ed è considerato un &#8220;fedoroviano&#8221;, ovvero un soldato aperto alle innovazioni. Di certo un ufficiale con il senso dell&#8217;onore: nel giugno dell&#8217;anno scorso si dimise dopo che un bombardamento russo aveva colpito un centro di addestramento delle truppe ucraine, per essere però subito reintegrato nei ranghi.  </p>



<p>Persino quella parte della stampa occidentale che prende per oro colato qualunque cosa dica o faccia Zelensky ha smesso di cercare un senso in tutti questi cambiamenti, che in effetti di senso non ne hanno, soprattutto per un Paese impegnato in una guerra che dura da quattro anni e mezzo (o dal 2014, secondo i punti di vista) e che, per di più, dichiara di essere sul punto di vincerla. Tanto più che, seguendo il proprio innato senso per gli umori del pubblico, Zelensky non manca di assecondare la piazza quando il resilientissimo popolo ucraino rifiuta di farsi prendere per il naso. Nel luglio scorso il presidente ritirò di corsa, di fronte alla protesta dei cartoni, la legge che pure aveva promosso per sterilizzare i poteri delle agenzie anti-corruzione (e gli scandali successivi, arrivati fino al suo braccio destro <strong>Andrij Jermak</strong>, hanno fatto capire quale fosse lo scenario). Adesso cerca di smorzare la rabbia dei suoi connazionali <strong>offrendo un incarico dopo l&#8217;altro all&#8217;ex ministro della Difesa, il giovanissimo Fedorov, </strong>considerato l&#8217;artefice massimo della fortunata campagna degli attacchi con droni alle infrastrutture energetiche russe, il quale a propria volta pretende di essere reintegrato nel precedente incarico. Sacrificare Fedorov per salvare Syrsky, considerati gli inconciliabili punti di vista dei due, era una scelta: privilegiare il presente, la resistenza nel Donbass, la cui conquista è l&#8217;obiettivo fondamentale del Cremlino, rispetto alla strategia efficace ma di lungo periodo rappresentata da Fedorov. Scelta discutibile ma precisa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo (limitato) dei civili</h2>



<p>Liquidare Fedorov (dopo Reznikov, Umerov e Šmyhal) per liquidare anche Syrsky sa, invece, di confusione, di speculazione politica, di navigazione a vista da basso impero. <strong>Permessa dal fatto che, oggi, Zelensky è infallibile, come scrivono i nostri giornali, ma intoccabile:</strong> al momento non ha rivali interni (né reali né potenziali) che aspirino a condurre la guerra al posto suo e in ogni caso l&#8217;Europa e gli Usa lo sostengono: come dicono a Bruxelles, è il condottiero che &#8220;combatte per noi&#8221;, il presidente che resiste da quattro anni e mezzo, insostituibile. Il che non vuol dire che sappia anche governare un Paese: come pensavano gli ucraini alla fine del 2021, appena prima dell&#8217;invasione russa, che gli concedevano uno stentato 37% di gradimento.</p>



<p>Se per un attimo smettiamo di pensare alle difficoltà della Russia e agli importanti successi dei droni ucraini, se astraiamo Zelensky dalla cornice dei summit internazionali dove tutti gli rendono merito, vediamo un presidente che annaspa e che cambia tutti per non cambiare se stesso. Fino alla situazione attuale, che lo vede consegnato mani e piedi ai militari. Lo è <strong>Kyrylo Budanov,</strong> capo dell&#8217;amministrazione presidenziale dopo essere stato capo dell&#8217;intelligence militare; lo è il nuovo ministro della Difesa Jmara (già capo delle operazioni speciali dei servizi segreti); e di certo il generale <strong>Drapatyj,</strong> suo comandante delle forze armate, avrà un&#8217;autonomia e un&#8217;influenza notevole, viste le circostanze della nomina e considerato lo spazio che la nuova leva degli ufficiali, cresciuta con le teorie della Nato e ormai ribelle alle pratiche degli ufficiali della vecchia scuola come Syrsky, cerca di conquistarsi. Se a questo aggiungiamo che il nuovo primo ministro è un tecnocrate senza spessore politico come <strong>Serhiy Koretsky</strong>, ex manager del settore energetico, che succede a un&#8217;altra anonima tecnocrate come <strong>Julija Svyrydenko</strong>, capiamo che il percorso si è compiuto e che ora l&#8217;Ucraina si regge sull&#8217;asse tra Zelensky (l&#8217;uomo dei contatti internazionali che portano denaro e armi) e i militari (che combattono e sacrificano la vita). I civili al governo sono l&#8217;intendenza o poco più.   </p>



<p> </p>
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		<title>Zelensky, l&#8217;UPA e la polemica con la Polonia: niente di nuovo,  senza l&#8217;ultradestra a Kiev non si governa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/zelensky-lupa-e-la-polemica-con-la-polonia-niente-di-nuovo-senza-lultradestra-a-kiev-non-si-governa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 04:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1309" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-4-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-4-1024x698.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-4-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-4-1536x1047.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/ucraina-4-600x409.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Zelensky non sta facendo nulla di nuovo. Governare l'Ucraina contro l'estrema destra fascista e iper-nazionalista non si può.</p>
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<p>Mettersi a discutere con <strong>Volodymyr Zelensky</strong> è un&#8217;impresa assai ardua, per tre ragioni. La prima è che l&#8217;ex attore diventato presidente è molto molto abile dal punto di vista dialettico. La seconda è che da quattro anni e mezzo &#8220;l&#8217;Ucraina combatte per noi&#8221;, come recita il mitra della politica europea, e a uno che combatte per te non puoi certo dare contro. La terza, conseguente alle prime due, è che ogni dichiarazione di Zelensky può contare sulla &#8220;complicità&#8221; di quasi tutti i media occidentali (e in ogni caso di TUTTI quelli più importanti) e diffusi, che la riprendono e la rilanciano così com&#8217;è, come se fosse un dato di fatto.</p>



<p>È quanto sta succedendo con la polemica tra Zelensky e il presidente della Polonia, <strong>Karol Nawrocki,</strong> scoppiata dopo che l&#8217;ucraino ha deciso di assegnare a un&#8217;unità dell&#8217;esercito il nome onorifico di &#8220;Eroi dell&#8217;Upa&#8221; (<a href="https://it.insideover.com/politica/zelensky-chiama-eroi-i-filonazisti-dellupa-che-compirono-stragi-in-volinia-e-la-polonia-si-infuria.html#google_vignette">ma tutta la vicenda è già stata ben spiegata da Roberto Vivaldelli</a>). Alla notizia in arrivo dall&#8217;Ucraina, Nawocki ha deciso di ritirare l&#8217;onorificenza dell&#8217;Aquila Bianca, la più alta dell&#8217;ordinamento polacco, concessa dal suo predecessore, Andrzej Duda, a Zelensky. Zelensky ha reagito accusando Nawrocki di voler fare politica alle sua spalle (Nawrocki è stato eletto con l&#8217;appoggio del partito conservatore e nazionalista Diritto e Giustizia, mentre il premier Donald Tusk è, all&#8217;opposto, presidente del partito Coalizione civica) e, per spregio, ha rimandato a Varsavia l&#8217;onorificenza per posta. Poi lui e il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale Kyrylo Budanov hanno accusato Nawrocki di ritirare l&#8217;onorificenza a Zelensky ma non a Caterina II di Russia, Mussolini e all&#8217;ex cancelliere tedesco <strong>Gerhard Schroeder.</strong> </p>



<p>Su quest&#8217;ultimo tema vale la pena di registrare la risposta del portavoce di Nzworcki: &#8220;Il Presidente Zelensky ha citato Benito Mussolini, Caterina II e Gerhard Schröder, ai quali non è stato revocato l&#8217;ordine. I primi due sono morti da tempo e la Polonia non revoca gli ordini postumi. L&#8217;ex Cancelliere tedesco, d&#8217;altro canto, non ha mai insultato la nazione polacca così apertamente come ha fatto il presidente ucraino, sebbene le sue azioni nell&#8217;interesse della Russia debbano essere condannate in quanto dannose per la Polonia e per l&#8217;Europa. <strong>Sotto Schröder, in Germania non sono stati eretti monumenti a Hitler o Himmler. </strong>Nessun reparto della Bundeswehr è stato intitolato a &#8220;eroi delle SS&#8221;. Inoltre, il presidente Zelensky, che ora si lamenta del fatto che Benito Mussolini, Caterina II e Gerhard Schröder non siano stati privati delle loro onorificenze, non si oppose al fatto di riceverle lui stesso tre anni fa. Oltre all&#8217;insulto di intitolare un&#8217;unità dell&#8217;esercito ucraino agli &#8220;eroi dell&#8217;UPA&#8221;, ne aggiunge un altro restituendo l&#8217;onorificenza con un corriere. In definitiva, il punto cruciale è l&#8217;insulto deliberato del leader ucraino a un popolo che si è rivelato il miglior amico dell&#8217;Ucraina negli ultimi quattro anni. Non si onorano gli assassini degli antenati di coloro che ti hanno teso una mano quando era una questione di vita o di morte. Quando qualcuno ti offre una mano, non la accetti con entusiasmo per poi insultare chi te l&#8217;ha offerta&#8221;.</p>



<p>Il punto vero della questione è che Nawrocki è uno storico che, prima di entrare in politica, è stato direttore del Museo della seconda guerra mondiale di Danzica e in seguito <strong>presidente dell&#8217;Istituto della memoria nazionale, incarico che, in Polonia, necessita dell&#8217;approvazione del Parlamento. </strong>In altre parole, sa perfettamente di che cosa si parla. Mentre Zelensky, che non a caso non entra mai nel merito della questione storica, sfrutta le tre condizioni di cui dicevamo all&#8217;inizio (infatti Nawrocki è stato immediatamente definito &#8220;un politico di estrema destra&#8221;, lui che da storico ha lavorato per portare allo scoperto i crimini sovietici) per nascondere, lui sì, una necessità di politica interna. Che adesso vediamo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Partigiani e stragisti</h2>



<p>L&#8217;<em>Ukrains&#8217;ka povstans&#8217;ka armija (UPA) </em>fu fondata nel 1942 avendo come riferimento politico <strong>Stepan Bandera </strong>e come capo militare <strong>Roman Šuchevyč.</strong> Per fare molto breve una storia lunga e intricata, successe questo: dopo l&#8217;invasione nazista dell&#8217;Ucraina, i militanti dell&#8217;usa si schierarono con la Wermacht e le SS nella speranza di combattere Stalin e i sovietici; poi, con il ritorno dell&#8217;Armata Rossa, combatterono anche le truppe di Stalin, nella speranza di ottenere l&#8217;indipendenza. Nel processo, si scontrarono anche contro l’Armata Nazionale, il principale movimento di resistenza polacco, che rivendicava come polacca la Volinia (regione peraltro divisa, prima per lunghissimo tempo e diventata quasi totalmente ucraina solo dopo la guerra, per decisione di Stalin). <strong>Per mantenere il controllo della Volinia, tra il 1943 e il 1945 l’UPA sterminò circa 100 mila civili di origine polacca, tra i quali molti ebrei.</strong></p>



<p>È come se i nostri partigiani avessero combattuto i fascisti e i nazisti e, nello stesso tempo, avessero ammazzato un sacco di italiani di origine straniera e un sacco di ebrei. Ci sbrigheremmo a considerarli eroi nazionali? Li copriremmo di onori e medaglie? Forse saremmo un poco più prudenti.</p>



<p>Ecco, questo Zelensky non se lo può permettere. Perché nello spettro politico ucraino, la componente fascio-nazionalista non ha mai potuto vantare risultati elettorali clamorosi (al contrario, sempre sotto il 4% dei voti) ma ha sempre goduto di un notevole potere di interdizione e di ricatto. Bandera e Šuchevyč, i capi dell&#8217;UPA (Bandera fu assassinato nel 1959 da Bohdan Stachynskyi, un ucraino al solo del KGB, e Šuchevyč si suicidò nel 1950 nei pressi di Leopoli per non farsi catturare dai sovietici), come figure da onorare senza se e senza ma, non li ha inventati lui bensì <strong>Viktor Yushchenko</strong>, il presidente (2005-2010) &#8220;democratico&#8221; (in contrapposizione al filo-russo Viktor Yanukovich) che fu protagonista della cosiddetta &#8220;rivoluzione arancione&#8221;. Fu Yushchenko, nel 2010, appena prima di lasciare la carica, a proclamare i due stragisti dell&#8217;UPA &#8220;eroi dell&#8217;Ucraina&#8221;. Ma come, il democratico che sfidava la Russia putiniana , il figlio di un insegnante che era sopravvissuto per miracolo ad Auschwitz, poi&#8230; ebbene sì. Con quel gesto, Yushchenko forse pagava qualche debito oltreoceano: sua moglie <strong>Kateryna Chumachenko</strong> era stata una funzionaria del Dipartimento di Stato Usa e aveva forti collegamenti con la diaspora ucraina negli Stati Uniti. </p>



<p>Da quel momento, il meccanismo è entrato in funzione a ogni snodo cruciale della storia ucraina. Per esempio durante le manifestazioni dell&#8217;Euromaidan, quando furono le formazioni dell&#8217;estrema destra (Svoboda, Bratstvo, Pravyj Sektor) a guidare gli scontri di piazza e a fare in modo che non venisse accettata la soluzione negoziata con Yanukovich, che per quanto disponeva (ritorno alla Costituzione del 2004, elezioni presidenziali anticipate, governo di transizione&#8230;) era una grande vittoria per gli europeisti. Tra l&#8217;altro, nella delegazione di tre persone che trattava con Yanukovich (assistita dai ministri degli Esteri di Francia, Germania e Polonia), <strong>c&#8217;era Oleh Tjahnybok, leader di Svoboda e già tra i fondatore del Partito social-nazionale ucraino.</strong> Di fatto un filo-nazista.</p>



<p>Altro esempio: dopo la cacciata di Yanukovich viene formato un governo provvisorio. Ecco che ritroviamo <strong>Andrij Parubij </strong>(poi ucciso a colpi di pistola a Leopoli nell&#8217;agosto del 2025), tra i fondatori di Svoboda, come segretario del Consiglio di sicurezza (e più avanti presidente del Parlamento). E i suoi colleghi di partito diventano: Oleksandr Sic vice-primo ministro, Ihor Svaika ministro dell&#8217;Agricoltura, Andriy Mokhnyk ministro dell&#8217;Ambiente, Oleh Makhnic&#8217;kyj procuratore generale. Non male per un partito abituato ai decimale ma che, evidentemente, aveva altri meriti.</p>



<p>Allo stesso modo, furono i militanti dei gruppi di estrema destra i primi ad accorrere nel Donbass, con i finanziamenti di oligarchi come Ihor Kolomojs&#8217;kyj, per formare battaglioni come il famoso Azov (poi inserito con tutti i crismi nelle forze armate regolari) e contrastare armi in pugno i progetti dei separatisti filo-russi. E ancora oggi uno dei personaggi più popolari in Ucraina è <strong>Andrij Bilec&#8217;kyj</strong>, che fu tra i fondatori del reggimento, oggi comanda una brigata ed è anche leader di Corpo nazionale, partito di fondamentalisti bianchi che, a conferma della regola, ha pochissimo seguito nonostante che il suo leader sia molto apprezzato.</p>



<p>Si potrebbe andare avanti a lungo ma basterà dire che Zelensky non sta facendo nulla di nuovo. Governare l&#8217;Ucraina contro l&#8217;estrema destra fascista e in qualche caso filo-nazista, che frutta con abilità i sentimenti che spaziano dallo spirito di patria al nazionalismo più becero, non si può. Possiamo piuttosto chiederci perché il presidente abbia sentito la necessità di fare un passo simile proprio adesso. Questo vuol dire addentrarsi in meccanismi di potere che sono oscuri e riservati per definizione. Poiché , <strong>polemizzando con Nawrocki, Zelensky ha trovato modo di tirare in ballo le forze armate ucraine, </strong>possiamo ipotizzare che glorificare ancora una volta l&#8217;UPA per onorare i suoi combattenti sia un modo per dare soddisfazione ai generali che tengono botta al fronte e che formano la parte più intransigente dell&#8217;attuale sistema di potere. <strong>Jacopo Boccalini </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-battaglia-dentro-lesercito-ucraino-syrsky-e-la-vecchia-guardia-contro-gli-ufficiali-della-generazione-z.html#google_vignette">ha già raccontato in queste pagine</a> le linee di faglia che corrono tra gli alti gradi e dividono i &#8220;vecchi&#8221; generali dagli ufficiali delle nuove leve, che si ispirano a tattiche più moderne e vorrebbero condurre una guerra diversa. Forse il richiamo all&#8217;unità in nome della storia nazionale serviva proprio a questo, in un momento in cui l&#8217;Ucraina raccoglie molti successi nella guerra aerea e incontra molte difficoltà sul terreno. Laddove, appunto, la differenza la fanno gli umani e non le macchine.</p>



<p></p>



<p><br></p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/zelensky-lupa-e-la-polemica-con-la-polonia-niente-di-nuovo-senza-lultradestra-a-kiev-non-si-governa.html">Zelensky, l&#8217;UPA e la polemica con la Polonia: niente di nuovo,  senza l&#8217;ultradestra a Kiev non si governa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;attentato di Mosca: sparare sul generale Alekseev per non sparare sul negoziato</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lattentato-di-mosca-sparare-sul-generale-alekseev-per-non-sparare-sul-negoziato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 21:12:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="630" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Alekseev-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Alekseev-1.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Alekseev-1-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Alekseev-1-1024x538.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Alekseev-1-768x403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Alekseev-1-600x315.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il generale Alekseev, colpito a Mosca in un attentato, era parte importante del negoziato di Abu Dhabi. Perché e per chi sparargli adesso. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lattentato-di-mosca-sparare-sul-generale-alekseev-per-non-sparare-sul-negoziato.html">L&#8217;attentato di Mosca: sparare sul generale Alekseev per non sparare sul negoziato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Per affrontare l&#8217;attentato (e anzi, la probabile morte, visto che le prime notizie definiscono le sue condizioni estremamente critiche) contro il generale Vladimir &#8220;Vadim&#8221; Alekseev, 64 anni, numero due del GRU (l&#8217;intelligence militare russa), bisogna spazzar via il solito cumulo di spazzatura che molti media scaricano sui lettori. Alekseev, che lavorava nel GRU da decenni, era stato ovviamente coinvolto in molte operazioni discusse e discutibili. Nella rivolta del Donbass a partire dal 2014, in Siria dal 2015, nell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina del 2022, nella ribellione del Gruppo Wagner nel 2023. <strong>Ed è più che probabile che abbia avuto le mani in pasta nel tentativo di avvelenamento (2018) di Sergej Skripal</strong>, l&#8217;ex agente del &#8220;suo&#8221; GRU che per molti anni aveva spiato a favore dell&#8217;MI6 britannico, tradendo e consegnando decine di ex compagni alle galere o alle eliminazioni dei servizi occidentali. Non solo: Skripal collaborava anche con Christopher Steele, ex agente dell&#8217;MI6 e membro dell&#8217;agenzia di intelligence privata <em>Orbis Business Intelligence</em>, dove fu preparato (2016) il dossier sulle presunte interferenze russe a favore del &#8220;complice&#8221; Donald Trump che fu poi <a href="https://www.justice.gov/archives/sco/file/1373816/dl?inline=">liquidato come una bufala dagli stessi inquirenti Usa</a><em> </em>ma che all&#8217;epoca si prestò egregiamente a una vasta operazione di <em>disinformacija</em> occidentale. Ci stupiremmo se qualcuno del GRU (Alekseev o chi per lui) avesse deciso di farla pagare a Skripal?</p>



<p>Ecco, tutto questo con l&#8217;attentato nell&#8217;androne del palazzo sul Volokolamskoe Shosse di Mosca non c&#8217;entra nulla. Se in giro per il mondo venissero eliminati tutti gli agenti segreti coinvolti in qualche porcheria, sarebbe una strage continua. L&#8217;unica cosa che conta, nel caso di Alekseev, e a fondamentale differenza rispetto agli attentati contro altri alti ufficiali come <strong>Fanil Sarvarov</strong> (dicembre 2025), Stanislav Rzhitskij (luglio 2023), Valeryj Trankovskij (novembre 2024), <strong>Igor Kirillov </strong>(dicembre 2024) e Yaroslav Moskalik (luglio 2025), è che Alekseev è stato parte importante del lungo e mai concluso negoziato di pace con Usa e Ucraina.</p>



<p>Coinvolto Alekseev lo era in due modi. Il primo è che il suo principale diretto, il direttore del GRU, generale <strong>Igor Kostjukov</strong>, è il capo della delegazione russa al colloqui di Abu Dhabi. Nulla di strano. Dalla parte ucraina il capo delegazione è <strong>Rustem Umerov</strong>, segretario del Consiglio di sicurezza ed ex ministro della Difesa, in certe tornate del negoziato affiancato da <strong>Kyrylo Budanov</strong>, allora ancora capo dell&#8217;intelligence militare ucraina prima di diventare capo dell&#8217;amministrazione presidenziale. A quanto pare i servizi segreti militari sono indispensabili quando si parla di pace&#8230;</p>



<p>Il secondo modo in cui Alekseev è importante nel contesto del negoziato è che&#8230; lo ha già fatto. <strong>Era nel team russo che, con la mediazione di Onu e Turchia, nel 2022 concluse con l&#8217;Ucraina l&#8217;accordo sul transito del grano nel Mar Nero,</strong> accordo poi disdetto dalla Russia nel 2023. Uomo d&#8217;azione, Alekseev, che si era formato come incursore paracadutista, ma anche figura particolare di militare-politico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un bersaglio di primo piano</h2>



<p>E&#8217; in questo contesto che ha senso inquadrare l&#8217;attento delle scorse ore. Alekseev poteva essere un bersaglio degli ucraini in ogni caso, vista la sua posizione. Al suo livello, tra gli ufficiali russi finora uccisi, era solo il generale <strong>Igor Kirillov.</strong> Ma averlo eliminato adesso, visto che girava senza scorta, non può essere un caso. E ipotizzare un regolamento di conti interno alle forze armate russe, in questo clima, e dopo il repulisti dell&#8217;anno scorso al vertice del ministero della Difesa, fa più o meno sorridere.</p>



<p>Se dunque pensiamo che siano stati gli ucraini, dobbiamo anche chiederci perché. E&#8217; chiarissimo che la Russia non è pronta a siglare un cessate il fuoco, almeno non prima che (se mai avverrà) saranno soddisfatte le sue condizioni. Ma può essere che neanche l&#8217;Ucraina sia pronta a farlo. A Kiev e dintorni, guerra a parte, non mancano le questioni da sbrogliare. Le agenzie anti-corruzione hanno fatto il deserto intorno a Zelensky, spazzando via i suoi amici e i suoi più stretti collaboratori. Lui, per parte sua, ha risposto con un rimpasto di Governo che, come si diceva, ha portato nel Palazzo Budanov, togliendolo all&#8217;intelligence militare, ha tolto di mezzo il capo dell&#8217;SBU (servizio segreto) <strong>Vasil Malyuk</strong> (non ancora sostituito), e ha spostato al cruciale ministero dell&#8217;Energia l&#8217;ex premier <strong>Denis Shmyhal </strong>(rimasto peraltro nel limbo per settimane perché il Parlamento non voleva ratificare la nomina). Nel frattempo, sotto inchiesta per corruzione è finito un manipolo di deputati del suo partito, Servo del popolo, e nello scandalo che ha coinvolto l&#8217;ex premier Julija Tymoshenko ci sono 6o deputati sospettati di non essere stati insensibili a eventuali offerte di denaro.</p>



<p><strong>La sensazione è che, sotto traccia, qualcosa si stia preparando a Kiev</strong>, proprio in vista di un &#8220;dopo&#8221; su cui molti cercheranno di mettere le mani. In altre parole: a Zelensky la grana di vincere la guerra (???) o di farla finire (???); poi si scatenerà la corsa al potere, che vorrà dire anche gestione dell&#8217;enorme afflusso di miliardi e investimenti in arrivo da Europa e Usa. Si sta preparando, appunto. Ma gli accordi e gli equilibri devono ancora essere trovati. I patti siglati. I protagonisti definiti. E quindi un certo ritardo nei negoziati, magari togliendo di mezzo un personaggio ingombrante e controverso come Alekseev, potrebbe essere utile a molti. Un buon modo, comunque, per guadagnare tempo e spazio senza &#8220;sparare&#8221; direttamente sul negoziato.   </p>



<p><strong>InsideOver segue  con attenzione e passione fin dal 2014 le vicende dell&#8217;Ucraina e della Russia, e negli ultimi anni quelle della drammatica guerra che le contrappone. Non smetteremo di farlo né di dedicare loro la massima professionalità o di cercare la realtà dei fatti dietro i luoghi comuni. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Resta con noi, sostieni il nostro atteggiamento. Abbonati subito!</a></strong></p>
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		<title>Ucraina, adesso tocca alla Tymoshenko: perquisizioni e accuse di compravendita di deputati</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-adesso-tocca-alla-tymoshenko-perquisizioni-e-accuse-di-compravendita-di-deputati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 12:06:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/tymoshenko-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Perquisita la sede del partito Patria e consegnata alla Tymoshenko l'accusa di compravendita di deputati. I retroscena. </p>
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<p>Dopo gli scandali per corruzione che sono arrivati all&#8217;i<em>nner circle</em> del presidente Zelensky e hanno innescato un profondo rimescolamento nella verticale del potere ucraino (a cominciare dalla cacciata di <strong>Andrij Jermak</strong>, braccio destro di Zelensky e capo dell&#8217;amministrazione presidenziale, sostituito da <strong>Kyrylo Budanov</strong>, già capo dell&#8217;intelligence militare), nel mirino della NABU (l&#8217;Agenzia anticorruzione) e della SAP (la Procura anticorruzione) è finito uno dei personaggi più noti della politica ucraina: <strong>Yulija Tymoshenko</strong>, 65 anni, già oligarca del settore energetico (la chiamavano &#8220;zarina del gas&#8221;), già <em>pasionaria</em> della Rivoluzione arancione del 2004, prima donna a diventare primo ministro in Ucraina (2005), avversaria del presidente Janukovich, condannata a sette anni di carcere per presunte malversazioni (la Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo definì la sua carcerazione &#8220;arbitraria&#8221;), fondatrice nel 1999 del partito <em>Baktivshchina</em> (Patria) di cui è tuttora leader indiscussa. </p>



<p>Un curriculum di tutto rispetto per una donna che è sempre stata &#8220;contro&#8221; chi stava al comando. Compreso Zelensky: con i 25 seggi di cui dispone in Parlamento (sui 450 totali) la Tymoshenko ha condotto un&#8217;opposizione senza sconti, ferma restando l&#8217;intransigenza nei confronti della Russia. Di colpo, ieri notte, è arrivata l&#8217;umiliazione della perquisizione e dell&#8217;avviso di garanzia: le agenzie anticorruzione la indagano per compravendita di deputati, un presunto traffico di denaro per convincere questo e quello di altri partiti a votare a favore o contro determinati provvedimenti.</p>



<p>In questa faccenda, che altrimenti sarebbe solo l&#8217;ennesimo caso di malcostume in un&#8217;Ucraina dove la corruzione purtroppo abbonda, sono due gli aspetti interessanti. Il primo è che la Tymoshenko, nel giugno scorso, pur restando all&#8217;opposizione,aveva appoggiato il disegno di legge promosso dal partito zelenskiano Servo del popolo per mettere la museruola alle agenzie anticorruzione, privandole di gran parte dei loro poteri d&#8217;indagine. Il disegno non era poi diventato legge: Zelensky aveva dovuto farlo ritirare per le manifestazioni di piazza degli ucraini e la contrarietà espressa dall&#8217;Unione Europea. L&#8217;irruzione di NBU e SAP negli uffici di <em>Baktivshchina</em> e la possibile incriminazione della Tymoshenko fanno ovviamente levitare il sospetto che le agenzie ora vogliano in qualche modo &#8220;vendicarsi&#8221; dei politici che a suo tempo cercarono di bloccare le operazioni di &#8220;pulizia&#8221; nel Paese dove il massiccio afflusso di denaro dall&#8217;estero e le condizioni d&#8217;emergenza causate dalla guerra si combinano per offrire fin troppe occasioni ad affaristi e profittatori. Si è per ora salvato Zelensky, o forse sarebbe più giusto dire che è stato salvato. Non perché ci siano dubbi sulla sua personale onestà. Ma i corrotti erano alla sua porta (vedi appunto Jermak) o addirittura nella sua casa (vedi Timur Mindich, amico e socio di vecchia data), non averci fatto caso non è certo un merito per il Presidente, che nelle attuali condizioni del Paese è però tuttora considerato indispensabile. <a href="https://it.insideover.com/politica/per-gli-ucraini-zelensky-e-ancora-il-comandante-non-si-vota-finche-lui-non-firma-la-pace.html">Sia dagli ucraini</a> sia all&#8217;estero.</p>



<p>Il secondo aspetto è strettamente collegato al primo. Com&#8217;è noto, NABU e SAP furono istituite nel 2015 si diretta sollecitazione degli Usa d del Fondo monetario internazionale, che volevano un qualche controllo sui miliardi di aiuti inviati a Kiev. Ed è altrettanto noto che gli americani hanno mantenuto uno stretto contatto con questi guardiani anticorruzione. Come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Il cattivo pensiero, in questo caso, corrisponde alla prima dichiarazione della Tymoshenko dopo la notifica dell&#8217;avviso di garanzia: &#8220;Si vede che le elezioni sono più vicine di quanto sembri&#8221;. Si può infatti avere la sensazione che, attraverso le campagne anticorruzione, si cerchi anche di frenare le ambizioni di una classe politica per diverse ragioni ormai usurata e così aprire le porte a volti nuovi, quelli che dovrebbero poi guidare la ricostruzione del Paese e il suoi potenziale inserimento nella&#8217;Unione Europea e (ma qui è più difficile) nella Nato. </p>



<p>Cattivi pensieri? Forse. Ma è chiaro a tutti che nella politica ucraina, dietro le quinte e oscurato dagli eventi drammatici della guerra, c&#8217;è un gran movimento. </p>



<p>   </p>



<p></p>
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		<title>Ucraina, l&#8217;ultima svolta di Zelensky: ora al potere ci sono i &#8220;figli&#8221; degli americani</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-lultima-svolta-di-zelensky-ora-al-potere-ci-sono-i-figli-degli-americani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 10:08:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Il neo-ministro della Difesa Fedorov, il capo negoziatore Umerov, la premier Svyrydenko, Budanov: tutti con forti legami con gli Usa. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/ucraina-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ultimo avvicendamento annunciato dal presidente Zelensky, ovvero il passaggio al ministero della Difesa dell&#8217;attuale vice-premier e ministro della Trasformazione digitale <strong>Mychajlo Fedorov</strong>, in sostituzione di <strong>Denis Shmyhal</strong>, è particolarmente interessante e segnala movimenti assai più vasti dei singoli profili interessati. Non che questi siano trascurabili. Fedorov è il ragazzo prodigio della politica ucraina: Nato nel 1991, a 22 anni (prima ancora di laurearsi) già fondava una propria azienda digitale (lo SMMS Studio), a 23 si candidava al Parlamento (senza successo), a 28 diventava ministro e ora, a 34 anni, va a dirigere il dicastero più &#8220;pesante&#8221; del Governo ucraino. Non da poco nemmeno la storia di Shmyhal: già manager delle aziende energetiche dell&#8217;oligarca <strong>Rinat Akhmetov</strong>, è con Zelensky dagli inizi del 2020, quando il presidente decise di liquidare dopo pochi mesi il Governo dei giovani tecnocrati guidati da <strong>Oleksij Honcharuk</strong> e lo nominò primo ministro.</p>



<p>Cambio totale di registro, quindi. <strong>Fedorov è un &#8220;uomo nuovo&#8221;, di fatto non ha legami con il passato pre-Zelensky.</strong> Ma soprattutto va a completare, nella verticale del potere zelenskiano, quel rinnovamento dei quadri in senso filo-americano che il presidente sente evidentemente necessario in questa fase, decisiva sia sul campo di battaglia sia al tavolo dei negoziati. L&#8217;operazione era cominciata in luglio, con la nomina a primo ministro (proprio in sostituzione del veterano Shmyhal) dell&#8217;allora ministra dell&#8217;Economia <strong>Julija Svyrydenko</strong> (anche lei giovanissima: 40 anni, al Governo da quando ne aveva 35). Una tecnica più che una politica. Ma soprattutto una fedelissima di Zelensky che si era distinta nelle trattative con il ministro delle Finanze Usa, <strong>Scott Bessent</strong>, sulla questione delle terre rare, finendo col farsi apprezzare anche dal interlocutori americani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dipartimento di Stato, Cia e NATO</h2>



<p>Poi le altre mosse. Quando Andriy Jermak, capo dell&#8217;amministrazione presidenziale e l&#8217;uomo cui erano affidati i rapporti più importanti con gli Usa, finisce nel tritacarne dell&#8217;inchiesta sulla corruzione, Zelensky promuove al rango di capo negoziatore un altro &#8220;americano&#8221;: <strong>Rustem Umerov</strong>, segretario del Consiglio si sicurezza, già coinvolto nel programma <em>Future Leaders Exchange</em> del Dipartimento di Stato Usa, un passato di studio negli Stati Uniti, dove peraltro tuttora vive la sua famiglia e dove dispone di diverse proprietà immobiliari.</p>



<p>In questi giorni l&#8217;ultima accelerazione. Il capo dell&#8217;intelligence militare, <strong>Kyrylo Budanov</strong>, viene nominato capo dell&#8217;amministrazione presidenziale. Budanov è un agente addestrato dalla Cia, un asset evidentemente molto considerato se, quando fu ferito in battaglia durante la guerra del Donbass, fu trasferito per le cure  nel Centro medico militare &#8220;Walter Reed&#8221; nel Maryland (Usa), trattamento non abituale per un soldato straniero. E infine Fedorov, il nuovo ministro della Difesa, che <strong>ha studiato anche presso la Scuola di educazione per i rappresentanti della NATO</strong>&nbsp;in Ucraina e che, da quando è cominciata l&#8217;invasione russa, è l&#8217;uomo dei contatti con Elon Musk e la sua rete satellitare Star Link.</p>



<p>I curriculum parlano chiaro e spiegano bene, al di là di qualunque filosofia, quale sia la posizione reale di Zelensky: l&#8217;Europa va bene, fornisce appoggio, denaro e armi. Ma l&#8217;alleato davvero indispensabile, oggi e domani, in guerra e in pace, sono gli Usa. </p>



<p><strong>Il conflitto tra Russia e Ucraina è una preoccupazione costante per l&#8217;intera Europa. Per questo InsideOver cerca di seguirlo non solo con continuità ma anche con la massima attenzione fino all&#8217;ultimo particolare. La pensi come noi su questo tema? <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Allora diventa uno di noi: abbonati a InsideOver!</a> È facile, il sacrificio è minimo e scoprirai che, come ci scrivono in tanti, certe cose le puoi leggere solo qua. </strong></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>La mossa di Zelensky: Budanov al posto di Jermak, come neutralizzare un pericoloso rivale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-mossa-di-zelensky-budanov-al-posto-di-jermak-come-neutralizzare-un-pericoloso-rivale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 05:57:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1043" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010217302563_452f7a3c07fcb4c698828b80d5495689-e1767371477409.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010217302563_452f7a3c07fcb4c698828b80d5495689-e1767371477409.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010217302563_452f7a3c07fcb4c698828b80d5495689-e1767371477409.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010217302563_452f7a3c07fcb4c698828b80d5495689-e1767371477409.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010217302563_452f7a3c07fcb4c698828b80d5495689-e1767371477409.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010217302563_452f7a3c07fcb4c698828b80d5495689-e1767371477409.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010217302563_452f7a3c07fcb4c698828b80d5495689-e1767371477409.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nominando l'ex capo del Gur Budanov suo capo di gabinetto, Zelensky neutralizza un possibile futuro rivale politico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-mossa-di-zelensky-budanov-al-posto-di-jermak-come-neutralizzare-un-pericoloso-rivale.html">La mossa di Zelensky: Budanov al posto di Jermak, come neutralizzare un pericoloso rivale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1043" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010217302563_452f7a3c07fcb4c698828b80d5495689-e1767371477409.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010217302563_452f7a3c07fcb4c698828b80d5495689-e1767371477409.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010217302563_452f7a3c07fcb4c698828b80d5495689-e1767371477409.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010217302563_452f7a3c07fcb4c698828b80d5495689-e1767371477409.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010217302563_452f7a3c07fcb4c698828b80d5495689-e1767371477409.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010217302563_452f7a3c07fcb4c698828b80d5495689-e1767371477409.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026010217302563_452f7a3c07fcb4c698828b80d5495689-e1767371477409.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un annuncio che ha scosso la politica ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha nominato <strong>Kyrylo Budanov</strong>, capo della Direzione Principale dell&#8217;Intelligence della Difesa (GUR), nuovo capo dell&#8217;Ufficio del Presidente. Budanov, 39 anni, sostituisce <strong>Andriy Jermak</strong>, dimessosi a novembre a causa di un grave scandalo di corruzione con perquisizioni nella sua residenza. Budanov ha accettato l&#8217;offerta con un post su X (ex Twitter), dichiarando: &#8220;Ho accettato la proposta del Presidente dell&#8217;Ucraina, Volodymyr Zelensky, di dirigere l&#8217;Ufficio del Presidente. Continuerò a servire l&#8217;Ucraina. [&#8230;] È un onore e una profonda responsabilità, specialmente in questo momento decisivo per la storia del nostro Paese, focalizzarmi su questioni critiche per la sicurezza strategica dell&#8217;Ucraina.&#8221;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">I have accepted the proposal of the President of Ukraine, Volodymyr Zelenskyy, to head the Office of the President. I will continue to serve Ukraine.<br><br>The position of Head of the Office of the President of Ukraine is another line of responsibility before the state. It is both an…</p>&mdash; Chief of Ukrainian Defence Intelligence (@ChiefDI_Ukraine) <a href="https://twitter.com/ChiefDI_Ukraine/status/2007077419849560350?ref_src=twsrc%5Etfw">January 2, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Zelensky ha motivato la scelta sottolineando la necessità di un maggiore focus su temi di sicurezza, sviluppo delle forze armate e diplomazia: &#8220;Kyrylo ha l&#8217;esperienza specifica e la forza necessaria per ottenere risultati&#8221;, ha scritto il presidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un cambio al vertice dopo le dimissioni di Yermak</h2>



<p>Jermak, considerato per anni il &#8220;cardinale grigio&#8221; di Zelensky e uno degli uomini più potenti del Paese, era stato accusato di aver accumulato troppo potere e di aver ostacolato le indagini anti-corruzione. Il suo addio, avvenuto il 28 novembre 2025, ha lasciato un vuoto durato oltre un mese, in un momento delicato per le negoziazioni di pace con la Russia e i rapporti con gli Stati Uniti.</p>



<p>Budanov, eroe di guerra decorato con l&#8217;Ordine della Stella d&#8217;Oro e noto per operazioni audaci contro la Russia (tra cui sabotaggi e il <a href="https://www.themoscowtimes.com/2026/01/01/russian-volunteer-corps-leader-is-still-alive-ukraines-gur-says-a91599">recente bluff sulla finta morte di &#8220;White Rex&#8221;</a>), gode di un&#8217;enorme popolarità nel Paese. Sondaggi recenti lo collocano tra i principali contendenti presidenziali, dietro solo a Zelensky e all&#8217;ambasciatore ed ex capo delle forze armate, <strong>Valerii Zaluzhny</strong>. In un ipotetico ballottaggio, <strong>Budanov batterebbe Zelensky con il 56% contro il 44%.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La lettura politica: neutralizzare un potenziale rivale</h2>



<p>Molti analisti interpretano la nomina come una mossa strategica di Zelensky per &#8220;neutralizzare&#8221; un rivale politico. <strong>Olga Rudenko</strong>, caporedattrice del Kyiv Independent, ha commentato su X: &#8220;Da parte di Zelensky, nominare Budanov significa neutralizzare un rivale chiave. Lo legherà al brand di questa amministrazione, inclusi eventuali accordi di pace impopolari, che potrebbero ridurre il suo rating personale, guadagnato grazie a operazioni di intelligence di successo.&#8221;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">On Zelensky’s part, appointing Budanov means neutralising a key political rival. It will tie Budanov to this administration’s brand, including potentially to an unpopular peace deal, which can slash his personal rating, earned by successful intel operations. <a href="https://t.co/ojSvMt2PBu">https://t.co/ojSvMt2PBu</a></p>&mdash; Olga Rudenko (@olya_rudenko) <a href="https://twitter.com/olya_rudenko/status/2007061194168017268?ref_src=twsrc%5Etfw">January 2, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Similmente, l&#8217;analista <strong>Marta Havryshko</strong> ha elencato tre motivi: ridurre la popolarità di Budanov in vista delle elezioni presidenziali – &#8220;niente uccide un rating più velocemente della vicinanza a Zelensky; aumentare i consensi dello stesso Zelensky, sfruttando l&#8217;amore del popolo per Budanov (soprattutto dopo operazioni recenti come il &#8220;salvataggio&#8221; del leader del Corpo Volontari Russi; Budanov è apprezzato non solo dagli ucraini, ma anche dalla CIA e dai partner occidentali.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Zelensky wants to replace Yermak with Budanov. <br>The reasons?<br><br>1. To kneecap Budanov’s popularity ahead of the presidential elections — nothing kills a rating faster than proximity to Zelensky.<br><br> 2. To boost Zelensky&#39;s own numbers: the people love Budanov, especially after the… <a href="https://t.co/AXWh8zHfLm">pic.twitter.com/AXWh8zHfLm</a></p>&mdash; Marta Havryshko (@HavryshkoMarta) <a href="https://twitter.com/HavryshkoMarta/status/2007065250596598161?ref_src=twsrc%5Etfw">January 2, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li></li>
</ol>



<p>Fonti internazionali come il <em><a href="https://www.nytimes.com/2026/01/02/world/europe/zelensky-budanov-ukraine-chief-of-staff-yermak.html">New York Times</a></em> e <em>Politico</em> sottolineano che la nomina porta un profilo militare e di intelligence al centro del potere politico, in un fase delicata di  difficili negoziati di pace mediati dagli Stati Uniti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-mossa-di-zelensky-budanov-al-posto-di-jermak-come-neutralizzare-un-pericoloso-rivale.html">La mossa di Zelensky: Budanov al posto di Jermak, come neutralizzare un pericoloso rivale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I sondaggi shock in Ucraina: caro Zelensky, questo Paese è troppo corrotto e la colpa è tua</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-shock-in-ucraina-caro-zelensky-questo-paese-e-troppo-corrotto-e-la-colpa-e-tua.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2025 05:13:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Il 75,6% degli ucraini pensa che la corruzione sia molto alta e il 49,2% pensa che il primo responsabile sia Zelensky. Intanto Zaluzhny... </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-shock-in-ucraina-caro-zelensky-questo-paese-e-troppo-corrotto-e-la-colpa-e-tua.html">I sondaggi shock in Ucraina: caro Zelensky, questo Paese è troppo corrotto e la colpa è tua</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/ucraina-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>Il fatto che la guerra continui senza pause, che l&#8217;Europa studi sempre nuove misure per frenare la Russia, che Donald Trump si dica sempre più spesso &#8220;deluso&#8221; da Vladimir Putin e che nella sua amministrazione si ipotizzi di fornire all&#8217;Ucraina anche i micidiali missili Tomahawk per colpire infrastrutture e basi militari russe, <strong>non fa passare agli ucraini la voglia di immaginare il futuro del loro Paese.</strong> Il loro desiderio immediato è chiaro e <a href="https://news.gallup.com/poll/693203/ukrainian-support-war-effort-collapses.aspx">l&#8217;ha ben fotografato l&#8217;ultima ricerca Gallup</a>: il 69% degli ucraini vorrebbe &#8220;un negoziato che porti alla fine della guerra il più presto possibile&#8221;, mentre il 24% vorrebbe &#8220;continuare a combattere fino alla vittoria&#8221;. Ma se arrivasse una vittoria, una pace o anche solo una tregua, tutto in Ucraina si rimetterebbe in moto, dalla competizione politica alla ricostruzione del Paese. E in quel caso, di chi fidarsi? A chi affidarsi?</p>



<p>Cominciamo da una risposta generale, racchiusa nell&#8217;ultimo sondaggio sul dating, anzi: sull&#8217;antirating. Quello qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="468" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5-1024x468.jpg" alt="" class="wp-image-487892" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5-1024x468.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5-600x274.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico5.jpg 1122w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Ci mostra il livello di fiducia, o se vogliamo di non fiducia, nei personaggi di spicco della politica ucraina. Come si vede,<strong> il presidente Zelensky</strong> tra quelli che hanno fiducia assoluta in lui e quelli che hanno abbastanza fiducia va al 50,9%. Con però, un 47,5% di poca fiducia e nessuna fiducia. Va assai peggio al suo tradizionale rivale, l&#8217;ex presidente <strong>Petro Poroshenko</strong>, che tra poca e nessuna fiducia arriva a sfiorare l&#8217;80%. </p>



<p>Le note più interessanti, però, arrivano dopo. L&#8217;ex generale e comandante in capo delle forze armate <strong>Valery Zaluzhny</strong>, silurato da Zelensky nel febbraio del 2024 e spedito a fare il finto ambasciatore nel Regno Unito, tra fiducia totale e abbastanza fiducia arriva al 79,5%. Lo segue dappresso <strong>Kyrylo Budanov</strong>, il capo dell&#8217;intelligence militare, considerato l&#8217;ideatore di molto audace colpi e sabotaggi contro le truppe e le basi russe: quelli che hanno fiducia in lui arrivano al 64,9%. tutti gli altri, vecchi arnesi della politica ucraina come <strong>Julija Tymoshenko</strong> o uomini nuovi come il capo dei servizi segreti <strong>Vasil&#8217; Maljuk</strong>, faticano a raccogliere le briciole del consenso.</p>



<p>Alla fredda e implacabile legge dei numeri possono essere aggiunte due considerazioni. La prima è che gli ucraini chiedono la fine della guerra ma che, per gestirla e sentirsi adeguatamente sicuri, <strong>vogliono affidarsi a chi ha dato buona prova di sé nelle operazioni militari</strong>. Conseguenza di tante sofferenze e preoccupazioni, certo, ma anche del fatto che la guerra ha fatto tracollare la fiducia nei politici-politici. Non a caso le forze armate hanno sempre goduto di un tasso di fiducia altissimo, al primo posto tra le istituzioni del Paese, mentre il Parlamento è sprofondato a indici di gradimento a una cifra. </p>



<p>La seconda, più che una considerazione, è una cattiva notizia per Zelensky, che pare protetto soprattutto dalla considerazione che non si cambia il capo durante una guerra. Da Kiev, infatti, si infittiscono le voci che vogliono Zaluzhny e Budanov (detestato dal braccio destro di Zelensky, <strong>Andrij Jermak</strong>, il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale) in trattativa per formare un ticket in vista delle elezioni presidenziali. Probabilmente con Zaluzhny presidente e padre nobile e Budanov a tirare le redini del potere. I due insieme, se capaci di costruire una decente sintonia, non avrebbero rivali</p>



<p> Ma che cosa c&#8217;è dietro questo quadro, che mostra Zelensky apprezzato nell&#8217;oggi ma sfiduciato per il domani? Ecco qualche altro dato che suggerisce possibili spiegazioni. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="574" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-1024x574.jpg" alt="" class="wp-image-487903" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-1024x574.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il grafico qui sopra è tratto dall&#8217;ultimo Barometro Socis. La domanda per gli ucraini intervistati era: che cosa, secondo voi, influisce più negativamente sull&#8217;attuale situazione del Paese? <strong>Il 50,5% risponde: l&#8217;alto livello di corruzione.</strong> Le distruzioni inflitte dai russi sono al secondo posto, al terzo il crollo del livello di vita e al quarto, si badi bene &#8220;i metodi aggressivi con cui viene condotta la mobilitazione&#8221; (27,9%).</p>



<p>Altro grafico, qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="579" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-1024x579.jpg" alt="" class="wp-image-487906" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-1024x579.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-768x434.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3-600x339.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/grafico3.jpg 1279w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>A sinistra la domanda &#8220;Come valuti il livello di corruzione oggi in Ucraina?&#8221;. <strong>Mettendo insieme quelli che rispondono &#8220;molto alto&#8221; e &#8220;alto&#8221;, si arriva al 76,5%.</strong> A destra la domanda &#8220;Chi secondo voi è più colpevole per l&#8217;alto livello di corruzione?&#8221;. <strong>Il 49,2% risponde &#8220;il Presidente&#8221; e un altro 48,1% risponde &#8220;il Parlamento&#8221;</strong>, dove la maggioranza assoluta dei seggi è detenuta da Servo del Popolo, il partito di Zelensky.</p>



<p>Qui sotto il terzo e ultimo sondaggio Socis. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="573" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-1024x573.jpg" alt="" class="wp-image-487909" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-1024x573.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Grafico2.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Domanda: qual è stato secondo voi il più grave errore dell&#8217;attuale governo? <strong>La prima risposta, per il 61,5% degli intervistati, è: l&#8217;appropriazione indebita di fondi pubblici. </strong>Quindi, di nuovo, la corruzione. Seguono la non adeguata preparazione alla guerra, gli abusi di potere e la censura sull&#8217;informazione.</p>



<p>Se questi dati rappresentano davvero il pensiero e il sentimento degli ucraini, non è difficile capire certe preoccupazioni di Zelensky che, non dimentichiamolo, poco tempo fa ha provato a far passare una legge (poi ritirata a furor di popolo) che sterilizzava i poteri delle agenzie anti-corruzione. e diventa più facile capire anche tante altre cose.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/i-sondaggi-shock-in-ucraina-caro-zelensky-questo-paese-e-troppo-corrotto-e-la-colpa-e-tua.html">I sondaggi shock in Ucraina: caro Zelensky, questo Paese è troppo corrotto e la colpa è tua</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il tour europeo di Zelensky, inseguendo il fantasma della &#8220;pace giusta&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-tour-europeo-di-zelensky-inseguendo-il-fantasma-della-pace-giusta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2024 10:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dall'Italia al Regno Unito alla Germania, i punti chiave del "piano per la vittoria" zelenskiano non trovano molto ascolto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241012121239359_4d569226d50f08fd8f7852bba0fb6e17-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È difficile dare un giudizio sul tour che il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> ha appena compiuto. Se ne possono intanto ricordare le tappe: in Croazia, a Dubrovnik, per partecipare al terzo incontro del Vertice dei Paesi dell&#8217;Europa sudorientale (Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Grecia, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Romania, Serbia, Slovenia e Turchia); poi a Londra per incontrare il premier Keir Starmer, a Parigi per vedere Emmanuel Macron, in Italia per <strong>Giorgia Meloni</strong>, in Vaticano per un&#8217;udienza presso Papa Francesco e infine a Berlino da Olaf Scholz. Il tutto dopo che l&#8217;uragano Milton, trattenendo a Washington il presidente americano<strong> Joe Biden</strong>, ha fatto saltare il summit previsto per il 12 ottobre a Ramstein (Germania), quello in cui Zelensky sperava di ottenere il via libera all&#8217;impiego dei missili occidentali a lunga gittata per colpire la Russia in profondità.</p>



<p>A tutti gli interlocutori europei, come aveva già fatto negli Usa con Biden, Zelensky ha presentato il suo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-palude-di-kursk-il-donbass-a-rischio-le-faide-le-delusioni-americane-per-zelensky-e-lora-piu-buia.html#google_vignette">&#8220;piano per la vittoria&#8221;</a>, quello che (ed è un aggiornamento delle ultime settimane) dovrebbe portare a &#8220;una pace giusta&#8221; entro il 2025. La reazione degli europei non è stata molto diversa da quella degli americani: solidarietà politica infinita, armi e quattrini (quasi) quanti ne vuole, ma l&#8217;ingresso rapido nella Nato no e l&#8217;autorizzazione a usare i missili chissà. Forse Biden metterà la firma appena prima di lasciare la Casa Bianca, così da non ostacolare la campagna elettorale di Kamala Harris, ma non è detto.</p>



<p>Anche il concetto di &#8220;pace giusta&#8221; nel frattempo è cambiato. Nessuno, in Ucraina, crede più che si possa tornare ai confini del 1991, cioè recuperando tutti i territori occupati dai russi più la Crimea. E del resto la situazione sul campo di battaglia parla chiaro: nel Donbass, i russi hanno appena conquistato la città fortificata di Ugledar e avanzano, lentamente ma senza sosta, verso Ovest; nella regione di Kursk, quella che era sembrata una brillante e audace controffensiva si sta trasformando in <strong>una specie di Vietnam per le truppe ucraine</strong>. In breve tempo, con l&#8217;irruzione in territorio russo del 6 agosto, le forze di Kiev era riuscite a insediarsi su circa 1.000 kmq di Russia; ora ne controllano ancora circa 600 (<a href="https://t.me/letteradamosca/23161">154 kmq persi nel solo mese di ottobre</a>) ma al prezzo di un progressivo logoramento degli uomini e degli armamenti migliori. Zelensky crede tuttora che continuando a combattere e potendo contare su adeguati aiuti occidentali, sarà possibile &#8220;costringere&#8221; la Russia ad accettare condizioni che di giorno in giorno, purtroppo per l&#8217;Ucraina, paiono sempre più sfumate.</p>



<p>In più, per trattare una pace, giusta o ingiusta, o almeno un cessate il fuoco, bisogna essere in due. E <strong>Vladimir Putin</strong> da tempo esclude qualunque ipotesi di tregua. Al punto da volare ad Ashkabad  (Turkmenistan) per incontrare il presidente iraniano <strong>Masoud Pezeshkian</strong>, rifiutando nel contempo di parlare anche solo al telefono con il cancelliere tedesco <strong>Olaf Scholz</strong>. </p>



<p>È difficile capire come si possa uscire da questo stallo. Soprattutto considerando il quadro internazionale. Gli Usa sono impegnati a rinnovare la presidenza e a contenere la crisi mediorientale e l&#8217;Ucraina, fatto salvo un costante flusso di aiuti, non sembra essere al momento la loro priorità. L&#8217;Unione Europea sta varando una nuova <em>governance</em> che vedrà un ruolo di grande importanza per esponenti dei Paesi baltici (a cominciare dall&#8217;ex premier estone <strong>Kaja Kallas</strong>, responsabile della Politica estera e di difesa), i più atlantisti e antirussi del panorama Ue. E la Cina, a dispetto di appelli e minacce, continua a sostenere l&#8217;economia di guerra della Russia. Per non parlare del leader (da Erdogan a Mohammed bin Salman, da Lula ad Al Sisi) che tra pochi giorni converranno a Kazan&#8217; (Russia) per il summit dei Brics, presenti e futuri.</p>



<p>Va considerata, inoltre, la situazione interna dell&#8217;Ucraina. <a href="https://www.corriere.it/esteri/24_ottobre_07/yaroslav-hrytsak-zelensky-perde-consensi-perche-non-ci-dice-la-verita-ci-tratta-come-bambini-57d39fd2-1230-4361-8fed-6e0c89139xlk.shtml">In una franca intervista al Corriere della Sera</a>, lo storico ucraino <strong>Yaroslav Hrytsak</strong>, di certo non sospettabile di disfattismo, ha detto cose che tutti sanno ma che difficilmente trovano eco sulla stampa occidentale: il consenso per Zelensky è in picchiata (mentre è alto quello per l&#8217;ex generale Zaluzhny), servirebbe un Governo di unità nazionale per aiutarlo a decidere (&#8220;Zelensky ci tratta come fossimo bambini che non sono in grado di ragionare e a cui non si deve dire seriamente la verità&#8221;; &#8220;sceglie i collaboratori sulla base della lealtà, non della professionalità, un atteggiamento suicida&#8221;; &#8220;sogna di essere il Churchill ucraino&#8221;), per l&#8217;Ucraina è arrivato il momento di un maggiore realismo: &#8220;Dobbiamo passare dalle speranze nella vittoria alla politica della sopravvivenza&#8221;. </p>



<p>Difficile conciliare questa realtà con il desiderio zelenskiano di arrivare a una &#8220;pace giusta&#8221; in qualche modo imposta alla Russia. La voci raccolte a Kiev negli ambienti delle ambasciate occidentali parlano di uno Zelensky che in pubblico cerca di tenere alto il morale della popolazione dei soldati parlando di vittoria ma che nelle segrete stanze sta cercando un modo per arrivare alla trattativa. <strong>Difficile capire quali riflessioni stiano impegnando la dirigenza ucraina</strong>, peraltro divisa dalle solite lotte di potere: il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale Jermak, considerato quasi un &#8220;presidente ombra&#8221;, è pian piano riuscito a disperdere il cerchio magico dei vecchi amici e collaboratori di Zelensky (l&#8217;ultimo a essere rimosso, un paio di mesi fa, è stato il ministro degli Esteri Kuleba) e pare che ora abbia nel mirino <strong>Kyrylo Budanov</strong>, il capo dei servizi segreti militari, fino a poco tempo fa un intoccabile, e il ministro della Difesa <strong>Rustem Umerov</strong>, ai quali evidentemente si vuole attribuire la responsabilità degli ultimi insuccessi (o successi inferiori alle aspettative) al fronte.</p>



<p>Nello stesso tempo avanza (inevitabilmente, visto l&#8217;impegno enorme della guerra) la militarizzazione della società: ieri notte a Kiev e in diverse altre città le pattuglie dei distretti militari hanno operato <strong>una pesca a strascico di uomini in età da servizio militare</strong> facendo irruzione in locali, discoteche e sale da concerto. Inevitabile, si diceva. Ma pesantissimo per una società già così duramente provata e divisa. Mentre tanti altri giovani ucraini venivano avviati al fronte, le autorità polacche protestavano, furibonde e impotenti, di fronte al fatto che la Legione ucraina, varata in Polonia (il primo Paese in Europa per rifugiati ucraini, quasi 300 mila) con grandi speranze, ha raccolto tra gli espatriati ucraini solo 300 volontari. Chi è riuscito a mettersi al sicuro, a quanto pare, non è molto disposto a rischiare la vita. Mentre nei Paesi più intransigenti dell&#8217;Europa comunitaria dell&#8217;Est (i Baltici e la Polonia su tutti) cresce la pressione per rispedire in Ucraina, lo vogliano o no, gli uomini validi. L&#8217;agenzia polacca Pap ha appena pubblicato <a href="https://t.me/letteradamosca/23156">un sondaggio del Centro per lo studio dell&#8217;opinione pubblica </a>da cui emerge che il 70% dei polacchi è ormai favorevole al rimpatrio forzato degli ucraini.</p>



<p>In questo momento, insomma, l&#8217;Ucraina del presidente Zelensky si trova in un<em> cul de sac</em>: se l&#8217;idea della pace, come dice la signora Von Der Leyen, equivale a una resa all&#8217;invasore russo e la guerra non può essere vinta sul campo di battaglia, resta solo l&#8217;idea di una lunga e dolorosa consunzione. Purtroppo è esattamente ciò che sta avvenendo.  </p>



<p><strong>Fulvio Scaglione</strong></p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-tour-europeo-di-zelensky-inseguendo-il-fantasma-della-pace-giusta.html">Il tour europeo di Zelensky, inseguendo il fantasma della &#8220;pace giusta&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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