<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Klaus Iohannis Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/klaus-iohannis/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/klaus-iohannis</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 07 Sep 2023 10:49:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Klaus Iohannis Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/klaus-iohannis</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Cautela e rischi calcolati: perché la Romania non affonda sulla Russia sul drone precipitato</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/cautela-e-rischi-calcolati-perche-la-romania-non-affonda-sulla-russia-sul-drone-precipitato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2023 12:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Nero]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=409193</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1325" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230907124817124_94289eb3cd84ff9e6e2ca11cea3a947b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230907124817124_94289eb3cd84ff9e6e2ca11cea3a947b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230907124817124_94289eb3cd84ff9e6e2ca11cea3a947b-scaled-600x414.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230907124817124_94289eb3cd84ff9e6e2ca11cea3a947b-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230907124817124_94289eb3cd84ff9e6e2ca11cea3a947b-1024x706.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230907124817124_94289eb3cd84ff9e6e2ca11cea3a947b-768x530.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230907124817124_94289eb3cd84ff9e6e2ca11cea3a947b-1536x1060.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230907124817124_94289eb3cd84ff9e6e2ca11cea3a947b-2048x1413.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cautela e rischi calcolati: perché la Romania non affonda sulla Russia sul drone precipitato. Le ambizioni Nato del presidente salgono</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cautela-e-rischi-calcolati-perche-la-romania-non-affonda-sulla-russia-sul-drone-precipitato.html">Cautela e rischi calcolati: perché la Romania non affonda sulla Russia sul drone precipitato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1325" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230907124817124_94289eb3cd84ff9e6e2ca11cea3a947b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230907124817124_94289eb3cd84ff9e6e2ca11cea3a947b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230907124817124_94289eb3cd84ff9e6e2ca11cea3a947b-scaled-600x414.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230907124817124_94289eb3cd84ff9e6e2ca11cea3a947b-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230907124817124_94289eb3cd84ff9e6e2ca11cea3a947b-1024x706.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230907124817124_94289eb3cd84ff9e6e2ca11cea3a947b-768x530.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230907124817124_94289eb3cd84ff9e6e2ca11cea3a947b-1536x1060.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230907124817124_94289eb3cd84ff9e6e2ca11cea3a947b-2048x1413.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Romania</strong>, a denti stretti, ha confermato nelle scorse ore che l&#8217;annuncio ucraino della caduta di un drone russo sul territorio nazionale del Paese balcanico era vero, ma non ha compiuto un&#8217;offensiva retorica e politica tale da alzare un vespaio di polemiche contro Mosca.</p>



<p>Il presidente della Repubblica <strong>Klaus Iohannis</strong>, di fatto figura di riferimento in uno Stato dal potere esecutivo fragile e frastagliato da anni, ha smentito il suo stesso ministero della Difesa, i cui funzionari avevano respinto al mittente la dichiarazione di&nbsp;<strong>Oleg Nikolenko</strong>, portavoce del Ministero degli Esteri ucraino, che riferendosi al Servizio statale di frontiera del suo Paese aveva dato notizia dell&#8217;evento il 4 settembre scorso.</p>



<p>Iohannis è entrato nel dibattito senza forzare la mano. Certo, ha riconosciuto che la notizia rappresenta una&nbsp;<a href="https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/ucraina-romania-pezzi-drone-russo-su-nostro-territorio_6Zpnw58YnebLXPYonwI5tj">“grave violazione della sovranità e dell’integrità territoriale della Romania”.</a>&nbsp;Ma la risposta della Romania appare decisamente distante da quella rabbiosa e durissima della <strong>Polonia, </strong>che nel novembre scorso fece fuoco e fiamme quando un missile russo diretto in Ucraina colpì poco oltre i confini del Paese uccidendo due cittadini polacchi in un&#8217;azienda agricola. Allora il governo polacco di Mateusz Morawiecki andò a pochi passi dal chiedere l&#8217;attivazione delle clausole di sicurezza collettive della Nato, fattispecie che oggi Iohannis si è ben guardato dal paventare.</p>



<p>Con grande senso di responsabilità e <em>understatement</em>, il leader di Bucarest ha ben ponderato l&#8217;uso delle parole e i toni diplomatici. Non è nell&#8217;interesse della <strong>Romania </strong>alzare la tensione. Iohannis ha lasciato che a smentire le voci rincorsesi su social e media rumeni sulla possibilità che Bucarest arrivasse addirittura a chiedere l&#8217;attivazione dell&#8217;<strong>Articolo 5, la clausola di sicurezza colllettiva dell&#8217;Alleanza Atlantica</strong>, fosse il ministro della Difesa romeno, Angel Tilvar, che ha avuto modo di rifarsi dopo esser stato smentito dal capo dello Stato nei giorni scorsi. &#8220;Questo non ci rende certo felici, ma non credo che si possa parlare di attacco. E come ho detto prima,&nbsp;ritengo che dobbiamo saper distinguere tra un atto di aggressione e un incidente&#8221;, ha detto Tilvar. Parole che mostrano la volontà di de-escalation di un Paese diventato un perno della Nato nel quadrante del Mar Nero, ma tutto fuorché fanaticamente anti-russa.</p>



<p>Non dimentichiamo, infatti, che negli ultimi mesi la Russia ha aumentato gli attacchi alle strutture portuali ucraine di aree come<a href="https://www.dw.com/en/romania-nato-ukraine-war/a-66360520"> Izmail e Reni</a>, nella confluenza tra gli affluenti orientali del Danubio e il grande fiume mitteleuropeo a pochi chilometri dalla foce. Come <a href="https://it.insideover.com/reportage/economia/viaggio-a-giurgiulesti-la-piccola-odessa-moldava-che-prova-a-salvare-il-grano-ucraino.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>InsideOver</em> ha avuto modo di documentare da Giurgiulesti, in Moldavia</a>, queste infrastrutture si trovano in un&#8217;area in cui tra il Prut e il Danubio <strong>Romania, Moldavia e Ucraina</strong> si trovano estremamente vicine e in poche centinaia di metri i confini di Stato cambiano. Dunque è possibile che un incidente di questo tipo accada. Al tempo stesso, la Romania ha modo di temere dall&#8217;inizio della guerra le <strong>provocazioni russe</strong>, dall&#8217;attacco all&#8217;Isola dei Serpenti del primo giorno del conflitto alle manovre di interdizione sul grano ucraino, e certamente ha un sistema di allerta attivo capace di distinguere, chiaramente, tra attacchi premeditati e manovre frutto di errori.</p>



<p>C&#8217;è, poi, un dato politico da tenere in considerazione. La Romania non ha interesse a seguire Paesi come la Polonia nel loro zelo anti-russo a tutto campo. Bucarest non sta operando <strong>politiche di riarmo</strong> tanto intese come quelle di Varsavia, ha fatto della presenza delle infrastrutture Nato e statunitensi sul suo territorio un fattore di accresciuta rilevanza strategica, partecipa da protagonista alla <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-perche-la-romania-e-decisiva-nella-nato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sicurezza collettiva in ambiti come l&#8217;innovazione e la cybersicurezza.</a> Ma non ha interesse a fare del Mar Nero uno spazio di rischi e conflittualità che potrebbero mettere a repentaglio la sua fragile prospettiva di sviluppo economico e la sua sicurezza.</p>



<p>Un paper dell&#8217;Institute for Central Europe di Lublino del 2021 <a href="https://ies.lublin.pl/en/policy-papers/romania-nato-and-the-black-seas-geopolitics-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha ben spiegato la <strong>geopolitica rumena</strong> nella regione</a>: &#8220;Il governo rumeno desidera esserne l’iniziatore di una cooperazione estesa fondata sulla fiducia reciproca tra l’Oriente del Vecchio Continente e l&#8217;Europa occidentale. Vuole contribuire a creare condizioni migliori per un’azione comune in campo economico per l’Unione Europea&#8221;, in una dinamica non necessariamente conflittuale con la Russia, &#8220;per coordinare le relazioni culturali ed economiche attraverso precisi processi politici&#8221;. </p>



<p>L’area del Mar Nero è un punto cruciale in Europa, e per la Romania, come ha scritto <a href="https://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/axeinos-storia-e-geopolitica-del-mar-nero/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mirko Mussetti in <em>Axeinos &#8211; Geopolitica del Mar Nero</em>,</a> fare del Ponto Eusino un&#8217;area di bilanciamento geopolitico è, in questa fase, cruciale. Logicamente l&#8217;Ucraina ha spinto sull&#8217;acceleratore per spingere Bucarest ad ammettere la provenienza russa del drone caduto, cosa che Iohannis ha fatto, e scavare un solco tra Nato e Russia. Ma Iohannis ha pensato anche ad equilibri interni all&#8217;Alleanza che fughe in avanti come quella polacca di novembre hanno rischiato di sconvolgere. Del resto, l&#8217;Articolo 5 si può anche invocare. Ma deve essere approvato dagli alleati. E certamente, a novembre nessun Paese Nato avrebbe voluto morire per Varsavia. Men che meno oggi lo farebbe per Bucarest davanti a un caso ingigantito dalla propaganda politica, legittima dal punto di vista ucraino, di una parte in causa. </p>



<p>Iohannis, del resto, capisce i meccanismi Nato e con la gestione di questo caso potrebbe aver gettato le basi per una <strong>solida e credibile</strong> candidatura alla <strong>guida dell&#8217;Alleanza Atlantica</strong> nel 2024. In declino una delle frontrunner, il falco estone <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-russiagate-estone-colpisce-il-governo-il-contrappasso-del-falco-anti-mosca.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kaja Kallas</a></strong>, implicata negli scandali riguardanti le attività in Russia del marito, e bloccata ogni proposta da parte dei Paesi dell&#8217;Ovest, Iohannis potrebbe essere il candidato ideale. Esponente dell&#8217;Est, potrebbe essere il primo leader di un Paese ex sovietico a guidare l&#8217;Alleanza Atlantica e &#8211; fattispecie non secondaria &#8211; la prima personalità di etnia tedesca al vertice della sua struttura, tutto questo senza apparire come un candidato eccessivamente sbilanciato nel campo dei &#8220;falchi&#8221; antirussi. La cui posizione cozza con quelle di buona parte dei Paesi dell&#8217;Europa meridionale. Nella de-escalation di Iohannis, insomma, potrebbe esserci il seme di una candidatura per succedere a <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-bilancio-di-jens-stoltenberg-alla-guida-della-nato.html">Jens Stoltenberg</a></strong>. Per il comando di Bruxelles le candidature, almeno informalmente, sono già aperte. E il capo di Stato di Bucarest ha buone e crescenti credenziali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cautela-e-rischi-calcolati-perche-la-romania-non-affonda-sulla-russia-sul-drone-precipitato.html">Cautela e rischi calcolati: perché la Romania non affonda sulla Russia sul drone precipitato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Romania anello debole d&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/romania-anello-debole-deuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2020 03:45:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=268422</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="843" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Europa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Coronavirus in Romania (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Europa.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Europa-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Europa-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Europa-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Europa-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La Romania è una di quelle nicchie europee dove negli ultimi decenni si è diffuso il cosiddetto turismo medicale.  Medicina estetica e odontoiatrica che promettono meraviglie ai propri pazienti in poco tempo, con una burocrazia snella e con costi che si aggirano anche ad essere il 50-70% inferiori al resto d’Europa. È in questi stessi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/romania-anello-debole-deuropa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/romania-anello-debole-deuropa.html">Romania anello debole d&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="843" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Europa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Coronavirus in Romania (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Europa.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Europa-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Europa-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Europa-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-in-Europa-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La Romania è una di quelle nicchie europee dove negli ultimi decenni si è diffuso il cosiddetto turismo medicale.  Medicina estetica e odontoiatrica che promettono meraviglie ai propri pazienti in poco tempo, con una burocrazia snella e con costi che si aggirano anche ad essere il 50-70% inferiori al resto d’Europa. È in questi stessi ospedali e in queste stesse cliniche che in queste settimane si combatte il <strong>coronavirus</strong> quasi “a mani nude”: i medici, sul piede di guerra, minacciano dimissioni di massa.</p>
<h2>Il caso della città di Suceava</h2>
<p>La Romania in queste ore (al 5 aprile 2020) sfiora quasi i 4000 contagi e 150 morti.</p>
<p><strong>Suceava</strong> è una cittadina di circa centomila abitanti della regione della Bucovina, perla di un itinerario patrimonio dell’UNESCO. Qui i contagi ammontano a quasi 900 ed un quarto degli infetti sono medici ed infermieri che, da settimane, lavorano in assenza di mascherine, guanti, disinfettanti ed altri dispositivi di protezione personale: si ritiene che il virus sia arrivato in città con un uomo di 71 anni tornato dalla Lombardia alla fine di febbraio e successivamente ricoverato in ospedale con sintomi di coronavirus. Da allora i contagi si sono diffusi rapidamente. La città, messa in quarantena assieme a tutta la contea circostante, ora è diventata un primato tristemente noto e l’ospedale locale è diventato il simbolo di un focolaio di Covid-19 dove si combatte con armi spuntate.</p>
<p>Negli ultimi giorni di marzo l&#8217;ospedale era stato chiuso per essere sanificato, dopo che i tassi di contagio erano saliti alle stelle. Tuttavia, ciò non ha limitato il dilagare dell’epidemia. Di fronte ad una catena di comando impreparata e pasticciata, giovedì scorso, il governo di Bucarest ha inviato un medico militare a dirigere l&#8217;ospedale, dopo le dimissioni del precedente manager. “Siamo stati mandati a morte” hanno dichiarato alcuni medici intervistati dal quotidiano francese<em> <a href="https://www.lemonde.fr/international/article/2020/04/05/coronavirus-en-roumanie-la-colere-des-medecins-envoyes-a-la-mort_6035649_3210.html">Le Monde</a></em>, chiedendo di mantenere l’anonimato. Sono gli stessi che minacciano di togliersi il camice e dimettersi, esponendosi al pubblico ludibrio e alle filippiche dei colleghi che li accusano di tradire il giuramento di Ippocrate.</p>
<h2>Il sistema sanitario rumeno</h2>
<p>Il caso di Suceava si sarebbe potuto verificare ovunque in Romania e nessuna cittadina di dimensioni medio-grandi è immune, in questo momento, da un destino simile. Il caso rumeno è frutto di anni di <strong>sottofinanziamento del sistema sanitario</strong> unito ad un dato sconcertante: la Romania possiede la più bassa densità medica d’Europa. Non c’è quindi da stupirsi che il 16% dei casi di coronavirus nel Paese siano operatori sanitari. Dopo una serie di dimissioni negli ultimi giorni, causate dalla mancanza di equipaggiamento protettivo disponibile, il presidente <a href="https://www.youtube.com/watch?v=1Hj9fxvM4Tw"><strong>Klaus</strong> <strong>Iohannis</strong> </a>la scorsa settimana ha chiesto al governo di approvare un bonus di 500 euro al mese per il personale medico direttamente coinvolto nella lotta contro il coronavirus. Ha aggiunto che il denaro verrebbe dai fondi dell&#8217;Unione Europea.</p>
<p>La Romania ha la spesa più bassa per l&#8217;assistenza sanitaria in percentuale del PIL nell&#8217;Unione: il Ministro della Sanità Tataru ha ammesso nella sua conferenza stampa di venerdì che le risorse erano ormai esaurite quando è scoppiata la pandemia e che il sistema sanitario sta affrontando una situazione senza precedenti. Risposta al vetriolo da parte del presidente dell’Ordine dei Medici Bogdan Tanase che bolla il contributo da 500 euro come una “bustarella”, non risolutiva affatto delle carenze del sistema, poiché il problema non sono solo i fondi carenti ma gli stock inesistenti.</p>
<p>Il sistema sanitario rumeno ha una lunga storia di difficoltà e inefficienze. Innanzitutto, soffre di un <strong>deficit costante</strong> causato soprattutto dall&#8217;enorme sproporzione fra cittadini tassati ed esenti a cui ripetutamente si è cercato di mettere riparo con piccoli correttivi che non hanno sortito grandi effetti; a questo si aggiunge un esercito di <strong>medici e infermieri sottopagati</strong> che molto spesso scelgono di lavorare all&#8217;estero dove sono retribuiti almeno dieci volte tanto che in patria e maggiormente tutelati. La fuga dei cervelli ha colpito alcune specializzazioni precise, come la terapia intensiva, fondamentale nella lotta al Covid-19. Così il sistema rumeno si ritrova con un esercito di medici in là con gli anni (l’età media dei medici di base è tra i 50 e i 60 anni) che, in caso di contagio, rischiano maggiormente (dati Euronews). La <strong>corruzione</strong> non ha risparmiato il sistema, dove le inchieste e gli arresti eccellenti svelano ripetutamente l’esistenza di piramidi del malaffare sanitario spesso foraggiate con la connivenza dei pazienti, che pur di vedersi accorciare lunghe liste di attesa, sono disposti a pagare esose “elargizioni” pur di essere operati al più presto o di accedere velocemente ad una visita specialistica.</p>
<h2>Gli atteggiamenti che aggravano l&#8217;epidemia</h2>
<p>A fine marzo Bucarest aveva dichiarato il <strong>blocco totale</strong> degli spostamenti: esercito e polizia nelle strade a vigilare il rispetto delle norme. Ai cittadini è consentito esclusivamente di uscire per motivi di lavoro o per approvvigionamenti alimentari mentre per gli over 65 vi è il divieto assoluto di uscire con isolamento obbligatorio in casa.</p>
<p>A complicare parzialmente la situazione ha contribuito la confusione di messaggi e atteggiamenti discutibili da parte di alcuni <strong>sacerdoti ortodossi</strong>: nell&#8217;ultima settimana sono moltissime le denunce ai media e sui social di celebranti che <a href="https://cluj24.ro/preoti-si-credinciosi-acuzati-penal-pe-motiv-de-coronavirus-denunt-penal-impotriva-celor-care-au-folosit-aceeasi-lingura-la-impartasanie-2808.html?utm_source=dlvr.it&amp;utm_medium=facebook">somministrano l’eucaristia con un unico cucchiaio per tutti i fedeli presenti</a>. Un atteggiamento grave e irresponsabile in grado di infettare in una sola celebrazione decine e decine di persone. Anche nel mondo ortodosso regna la più totale confusione: i celebranti non avevano ancora ricevuto precise istruzioni da parte del Patriarcato che, a fine febbraio, in via cautelativa, aveva annunciato ai propri fedeli delle misure preventive straordinarie che consentivano, ad esempio, di poter utilizzare propri utensili durante i riti. Ma poiché le misure sono state lasciate alla discrezionalità dei fedeli, adesso si teme un’esplosione di contagi, soprattutto fra le fasce più anziane della popolazione, quelle che frequentano maggiormente i riti religiosi. Solo lo scalpore di questi filmati e l’inasprimento delle misure nella maggior parte dei Paesi del Mondo hanno portato alla scelta di celebrare le funzioni a porte chiuse, senza fedeli.</p>
<p>Ad aggravare la situazione c’è il possibile effetto del <strong>controesodo dei giovani rumeni</strong>. Dopo la notizia dei primi casi e poco prima che venissero varate misure straordinarie, sono tantissimi gli <em>expat</em> che hanno deciso di rientrare precipitosamente nel Paese (presumibilmente da altri paesi focolaio) per raggiungere genitori anziani o indigenti nelle periferie delle città e nelle aree rurali più povere. Queste zone non sono assolutamente attrezzate per fronteggiare un’emergenza simile ed è così che proprio nella placida Romania rurale rischia di montare una terribile bomba sanitaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/romania-anello-debole-deuropa.html">Romania anello debole d&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il nuovo teatro di scontro fra Stati Uniti e Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-teatro-di-scontro-fra-stati-uniti-e-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 08:35:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=254502</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="892" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/trump-xi-osaka-La-Presse-e1576259741455.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump Xi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/trump-xi-osaka-La-Presse-e1576259741455.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/trump-xi-osaka-La-Presse-e1576259741455-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/trump-xi-osaka-La-Presse-e1576259741455-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/trump-xi-osaka-La-Presse-e1576259741455-1024x476.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Romania è uno dei paesi più economicamente arretrati e politicamente instabili dell&#8217;Unione Europea, ed è anche uno dei più importanti bastioni orientali della Nato, oltre che essere una preziosa fonte di influenza culturale in chiave antirussa nella regione, soprattutto sulla Moldavia. La sua posizione geostrategica, si affaccia sul mar Nero ed è un punto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-teatro-di-scontro-fra-stati-uniti-e-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-teatro-di-scontro-fra-stati-uniti-e-cina.html">Il nuovo teatro di scontro fra Stati Uniti e Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="892" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/trump-xi-osaka-La-Presse-e1576259741455.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump Xi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/trump-xi-osaka-La-Presse-e1576259741455.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/trump-xi-osaka-La-Presse-e1576259741455-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/trump-xi-osaka-La-Presse-e1576259741455-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/trump-xi-osaka-La-Presse-e1576259741455-1024x476.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La Romania è uno dei paesi più economicamente arretrati e politicamente instabili dell&#8217;Unione Europea, ed è anche uno dei più importanti bastioni orientali della Nato, oltre che essere una preziosa fonte di <strong>influenza culturale</strong> in chiave antirussa nella regione, soprattutto sulla Moldavia. La sua posizione geostrategica, si affaccia sul mar Nero ed è un punto di collegamento fra Europa centrale, Balcani e mondo russo, e la sua grande dotazione di risorse naturali, lo hanno trasformato nel nuovo fronte geopolitico della competizione globale fra Stati Uniti e Cina.</p>
<h2>Gli ultimi sviluppi</h2>
<p>Il <a href="https://www.romania-insider.com/ro-exit-deal-cgn-nuclear-jan-2020">governo rumeno</a> ha recentemente dichiarato che<strong> <span style="font-size: 1rem;">sarà annullato</span></strong><span style="font-size: 1rem;"> l&#8217;accordo preliminare siglato a maggio dello scorso anno fra la compagnia nazionale Nuclearelectrica e la cinese CGN per la costruzione di due nuovi reattori nell&#8217;unica centrale nucleare del paese, a Cernavoda. Il potenziamento dell&#8217;impianto rappresenta una priorità ai fini della sicurezza energetica di Bucarest ma, infine, hanno prevalso le forti pressioni provenienti da Washington.</span></p>
<p>Tre mesi dopo la firma dell&#8217;accordo preliminare, il 21 agosto, il presidente rumeno Klaus Iohannis e l&#8217;omologo statunitense Donald Trump si incontravano a Washington, impegnandosi, attraverso una dichiarazione congiunta, ad aumentare la cooperazione bilaterale nel settore nucleare. Il mese seguente, l&#8217;allora primo ministro Viorica Dancila dava seguito alle istruzioni della presidenza, firmando un <strong>memorandum</strong> sullo stesso tema alla presenza del segretario dell&#8217;energia Rick Perry.</p>
<p>Il governo rumeno non ha precisato le ragioni della fine del partenariato, terminato in un nulla di fatto dopo <strong>sette anni di tavole negoziali</strong>, limitandosi a spiegare che &#8220;<em>non avrebbe funzionato</em>&#8221; e che la ricerca di nuovi collaboratori è stata già avviata, ma è chiaro che dietro la scelta si celi il braccio di ferro per l&#8217;egemonia planetaria fra Stati Uniti e Cina, all&#8217;interno del quale si è ritrovata inavvertitamente anche l&#8217;instabile e impreparata Romania.</p>
<p>La CGN era stata l&#8217;unica compagnia di spessore a mostrare un <strong>concreto</strong> interesse nella centrale di <span style="font-size: 1rem;">Cernavoda, di cui i vari governi stanno tentando l&#8217;ampliamento con capitale estero sin dal 2007, e avrebbe dovuto investire<a href="https://thediplomat.com/2019/11/how-the-us-china-competition-is-playing-out-in-romania/"> fino a 8 miliardi di dollari.</a> Adesso che il progetto è saltato, Bucarest, pur di accontentare l&#8217;alleato maggiore, pagherà le conseguenze continuando a produrre<strong> meno della metà</strong> dell&#8217;elettricità necessaria a garantire la propria sicurezza energetica.</span></p>
<div class="field field--name-field-read-next field--type-entity-reference field--label-above">
<div class="field__item">
<article class="node node--type-article node--view-mode-read-next" role="article">
<div class="node__content">
<div class="article-data">
<h2 class="field field--name-field-title field--type-string field--label-hidden field__item">Il 5G e gli altri campi di competizione</h2>
<p>La Cina ha espresso interesse nel fare della Romania un hub sperimentale per la rete 5G di Huawei ma, anche in questo caso, il clima di cooperazione iniziale è stato rotto dalla bilaterale Iohannis-Trump di Washington. Nel corso dell&#8217;evento, il presidente rumeno non aveva gettato soltanto le basi per la fine dell&#8217;accordo sulla centrale nucleare di Cernavoda, ma si era anche impegnato a <strong>limitare</strong> l&#8217;accesso di compagnie straniere allo sviluppo delle infrastrutture nazionali per il 5G, esplicitando <a href="https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/joint-statement-president-united-states-donald-j-trump-president-romania-klaus-iohannis/">nella dichiarazione congiunta</a> che l&#8217;obiettivo di tale mossa fossero proprio gli investimenti cinesi.</p>
<p>Coerentemente con l&#8217;impegno preso, nel dietro le quinte dell&#8217;incontro, il ministro degli esteri rumeno <a href="https://jamestown.org/program/not-really-probing-the-east-romanias-position-on-chinese-investments/">firmava</a> un memorandum d&#8217;intesa concernente &#8220;<em>la valutazione rigorosa dei fornitori [di tecnologia 5G] per garantire pienamente la sicurezza nell&#8217;implementazione</em>&#8221; della rete, anch&#8217;esso indirizzato a Huawei e fungente da cornice per il trasferimento della questione 5G dalle autorità civili, ossia l&#8217;Autorità Nazionale delle Comunicazioni, a quelle militari, ossia il Consiglio Supremo di Difesa Nazionale &#8211; organo che è sotto la direzione della presidenza.</p>
<p>Ma c&#8217;è un punto sul quale Bucarest <span style="font-size: 1rem;">non sembra intenzionata a ce</span><span style="font-size: 1rem;">dere: <strong>il porto di Costanza</strong>. La città, la terza più importante del paese, negli anni recenti è stata riportata a nuova vita dai flussi di capitale di investitori cinesi, turchi e mediorientali. Romania e Cina concordano su quale debba essere<a href="http://www.xinhuanet.com/english/2018-09/11/c_137459208.htm"> il futuro del porto</a>: il punto di snodo fondamentale della macro-regione caucasico-caspica, il principale sito d&#8217;arrivo delle merci cinesi in Europa.</span></p>
<p>Le mire dell&#8217;amministrazione Trump, almeno fino ad oggi, hanno completamente ignorato la questione Costanza, ma è possibile che, dopo aver tastato la propensione di Bucarest all&#8217;esecuzione dei diktat d&#8217;oltreoceano, l&#8217;attenzione possa spostarsi da energia e 5G alle infrastrutture strategiche. Per gli Stati Uniti è di vitale importanza avere il controllo del porto, per via della funzione militare rivestita in sede Nato, e la presenza cinese potrebbe risultare ingombrante.</p>
</div>
</div>
</article>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-teatro-di-scontro-fra-stati-uniti-e-cina.html">Il nuovo teatro di scontro fra Stati Uniti e Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Iohannis riconfermato presidente della Romania</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/iohannis-riconfermato-presidente-della-romania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Lutman]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 12:46:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=244037</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-presidente-della-Romania-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Romania, elezioni (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-presidente-della-Romania-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-presidente-della-Romania-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-presidente-della-Romania-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-presidente-della-Romania-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Romania i sondaggi dei giorni scorsi non hanno sbagliato. La vittoria di Klaus Iohannis è giunta come pronosticata con un risultato netto, il presidente uscente ha ottenuto il 65% dei voti, contro il 35% di Viorica Dancila, diventando così il peggior risultato alle elezioni presidenziali per il Partito socialdemocratico (Psd). Il voto del 24 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/iohannis-riconfermato-presidente-della-romania.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/iohannis-riconfermato-presidente-della-romania.html">Iohannis riconfermato presidente della Romania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-presidente-della-Romania-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Romania, elezioni (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-presidente-della-Romania-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-presidente-della-Romania-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-presidente-della-Romania-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-presidente-della-Romania-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>In Romania i sondaggi dei giorni scorsi non hanno sbagliato. La vittoria di <strong>Klaus Iohannis</strong> è giunta come pronosticata con <a href="https://romania.europalibera.org/a/rezultate-provizorii-iohannis-dancila/30289597.html">un risultato netto</a>, il presidente uscente ha ottenuto il<strong> 65% dei voti</strong>, contro il 35% di <strong>Viorica Dancila</strong>, diventando così il peggior risultato alle elezioni presidenziali per il Partito socialdemocratico (Psd).</p>
<p>Il voto del 24 novembre ha dimostrato da una parte la bocciatura popolare dei vari governi del Psd, che si sono succeduti in questi tre anni, e della figura politica Dancila, il cui governo è caduto ai primi di ottobre di quest&#8217;anno, dall&#8217;altra la conferma di Iohannis come esponente importante nella scena politica del Paese.</p>
<p>Ciò nonostante non tutto può essere visto positivamente, neppure dal candidato vincitore. A preoccupare e far riflettere, infatti, è la bassa affluenza: poco più del 50%, di gran lunga lontana da quella del 2014, che sfiorò il 65%. Cifra che, al di là di tutto e dei due schieramenti, in Romania è presente anche una fetta di popolazione che attualmente non si ritiene rappresentata da nessuno. Come ha fatto notare <a href="https://romania.europalibera.org/a/alegeri-prezidentiale-vot-masiv-diaspora-pnl-capitalizeaza-victoria/30289604.html">in un&#8217;intervista rilasciata a <em>Radio Free Europe</em></a> <strong>Ioan Stanomir</strong>, professore di scienze politiche di Bucarest, &#8220;Iohannis deve pensare al motivo per cui così tanti rumeni sono rimasti a casa e perché la sua campagna elettorale tra i due turni è stata criticata&#8221;.</p>
<h2>Le reazioni</h2>
<p>La vittoria di Iohannis e, di conseguenza, del <strong>Partito liberal nazionale</strong> (Pnl) non è giunta inaspettata. Sondaggi e opinionisti non mostravano alcun dubbio sul fatto che il presidente sarebbe stato riconfermato, l&#8217;unica variabile poteva essere il divario. Ma anche quest&#8217;ultimo è stato confermato dal voto. Il 65% è, in sostanza, una conferma al suo lavoro ma ancor di più un messaggio forte e chiaro di come la Romania abbia bisogno di un cambiamento rispetto agli ultimi anni, durante i quali a governare è stata semplicemente l&#8217;incertezza. Intanto Iohannis raccoglie l&#8217;esito favorevole e festeggia. E che la notte sia vissuta come una festa è confermata <a href="https://romania.europalibera.org/a/klaus-iohannis-discurs-la-c%C3%A2%C8%99tigarea-celui-de-al-doilea-mandat/30289567.html">dal messaggio che lancia dal quartiere generale del Pnl</a>.</p>
<p>&#8220;La Romania ha vinto, la Romania moderna, la Romania europea, la Romania normale&#8221;, ha affermato, dichiarando poi che sarà &#8220;il presidente di tutti i rumeni&#8221; e aggiungendo che infatti non ha nulla contro gli elettori del Psd. Diversa è la sua opinione nei confronti del partito rivale. &#8220;La guerra non è ancora stata vinta. Solo quando il Psd si troverà all&#8217;opposizione potremo fare ciò che i rumeni ci richiedono&#8221;. Parole che potrebbero diventare realtà nel 2020, quando si terranno le elezioni parlamentari, per quanto ancora non si sappia se verranno anticipate o si aspetterà la fine dell&#8217;attuale legislatura. Quest&#8217;ultima ipotesi <a href="https://www.libertatea.ro/stiri/dan-barna-il-felicita-pe-klaus-iohannis-astept-sa-fie-mai-implicat-decat-a-fost-in-primul-mandat-si-sa-inceapa-imediat-discutiile-pentru-anticipate-2812278">non sembra essere gradita dal leader dell&#8217;Unione Salvate la Romania</a> (Usr), <strong>Dan Barna</strong>, che al primo turno ha ottenuto il 15%. Pur anche lui festeggiando la sconfitta del Psd perché &#8220;la vittoria di oggi è la fine del regime di Dragnea e un inizio per il profondo cambiamento della Romania&#8221;, avverte che non andare a elezioni anticipatamente potrebbe favorire il Psd.</p>
<p>Nel quartier generale del <strong>Partito socialdemocratico</strong> il post-voto è vissuto in maniera più movimentato, scosso da critiche che provengono dall&#8217;esterno ma anche dall&#8217;interno, sintomo che la leadership di Viorica Dancila non è salutata positivamente. Anche quest&#8217;ultimo aspetto può senza dubbio aver influito sul voto del secondo turno. Tra i primi a commentare pubblicamente è stato il senatore <strong>Cristian Resmerita</strong> che su Facebook ha scritto che &#8220;questo risultato sia un peccato per il Psd e penso che in questo momento la nostra candidata debba fare un passo indietro affinché il partito possa avere una possibilità&#8221;. Nel frattempo la candidata del partito di centro-sinistra si è presentata alla stampa rilasciando una dichiarazione fulminea. Ha ringraziato gli elettori e tutti i collaboratori infine, a domanda posta da una giornalista, ha confermato la sconfitta. Dopo il 10 ottobre per Dancila si tratta di un&#8217;ulteriore sconfitta. Per il Psd, al contrario, è l&#8217;ennesima.</p>
<h2>Il futuro della Romania</h2>
<p>Nel frattempo la Romania deve guardare avanti. La riconferma di Iohannis favorisce inevitabilmente l&#8217;attuale governo guidato dal primo ministro <strong>Ludovic Orban</strong>, che però può contare su una maggioranza risicata, la cui crisi può essere sempre dietro l&#8217;angolo. Anche su questo punto Iohannis ha subito preso parola affermando che c&#8217;erano di allargare la maggioranza quanto più possibile, benché sia difficile riuscire pensare che questo possa avvenire. In particolare considerato che le elezioni parlamentari si terranno a breve. L&#8217;unico dubbio è sul quando. Se Dan Barna preme per andare al voto anticipatamente, il che potrebbe favorire il suo partito, al tempo stesso <a href="https://www.libertatea.ro/stiri/ludovic-orban-dupa-victoria-la-prezidentiale-vom-incerca-sa-pastram-majoritatea-ce-sanse-sunt-sa-se-organizeze-alegeri-anticipate-2812352">Ludovic Orban si mostra più cauto</a>, facendo riflettere sul fatto che un&#8217;altra crisi di governo sarebbe deleteria per il Paese.</p>
<p>In ogni caso, elezioni parlamentari a parte, un ruolo fondamentale verrà giocato anche dalle elezioni locali, che secondo Barna è il vero appuntamento elettorale per riuscire a contrastare il Psd e tutto ciò che simboleggia il partito. Per la Romania, al di là delle scelte che compieranno il presidente e il primo ministro, il 2020 sarà un anno rilevante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/iohannis-riconfermato-presidente-della-romania.html">Iohannis riconfermato presidente della Romania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Romania torna al voto per le presidenziali</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-romania-torna-al-voto-per-le-presidenziali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Lutman]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Nov 2019 15:41:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni Romania]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=242320</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="666" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-e1574526769730.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Klaus Iohannis (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-e1574526769730.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-e1574526769730-300x104.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-e1574526769730-768x266.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-e1574526769730-1024x355.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Romania la lunga parentesi di incertezza politica potrebbe concludersi questa domenica, giornata in cui i cittadini rumeni eleggeranno il futuro Presidente della Repubblica, dopo che il 10 novembre si è svolto il primo turno e ha suggellato il passaggio dei due candidati principali: Klaus Iohannis, esponente del Partito Liberal Nazionale (Pnl) che attualmente guida il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-romania-torna-al-voto-per-le-presidenziali.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-romania-torna-al-voto-per-le-presidenziali.html">La Romania torna al voto per le presidenziali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="666" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-e1574526769730.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Klaus Iohannis (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-e1574526769730.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-e1574526769730-300x104.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-e1574526769730-768x266.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Klaus-Iohannis-e1574526769730-1024x355.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>In Romania la lunga parentesi di incertezza politica potrebbe concludersi questa domenica, giornata in cui i cittadini rumeni eleggeranno il futuro Presidente della Repubblica, dopo che il 10 novembre si è svolto il primo turno e ha suggellato il passaggio dei due candidati principali: <strong>Klaus Iohannis</strong>, esponente del <strong>Partito Liberal Nazionale</strong> (Pnl) che attualmente guida il Paese con un governo di minoranza nonchè Presidente uscente e <strong>Viorica Dancila</strong>, membro importante del <strong><span style="font-size: 1rem;">Partito Socialdemocratico</span></strong><span style="font-size: 1rem;"> (Psd) e fino a qualche mese primo ministro, carica che per la prima volta veniva ricoperta da una donna.</span></p>
<h2>Il voto del 10 novembre</h2>
<p>Come ampiamente pronosticato, <strong>Klaus Iohannis ha vinto il primo turno ottenendo il 37%</strong> dei voti dei più di 9 milioni di elettori. L&#8217;affluenza si è attestata sopra il 50%, in linea con le precedenti presidenziali tenutesi nel 2014. In quella occasione Iohannis ottenne il 30%, vincendo poi nel secondo turno con il 54% a discapito del candidato del centro-sinistra, Victor Ponta, che invece al primo turno aveva guadagnato il 40% dei voti.</p>
<p>Tanto basta a far comprendere come il risultato della Viorica Dancila segni una pesante sconfitta: 23% dei voti. Una vera e propria debacle considerato che alle parlamentari del 2016 il suo partito aveva ottenuto ben il 45%, segno che gli scandali e gli arresti che si sono verificati in questi anni (il leader Liviu Dragnea fu arrestato nel maggio 2019) nonché la difficoltà a formare un governo stabile e duraturo hanno lasciato il segno all&#8217;interno della popolazione rumena.</p>
<p>A pesare sull&#8217;economia del risultato sono anche i voti giunti dall&#8217;estero, dai rumeni della diaspora. <a href="https://romania.europalibera.org/a/vot-diaspora-prezidentiale-2019/30264973.html">Come ha riportato Radio Europa Libera Romania</a>, Iohannis ha raccolto circa 340mila voti dei 647mila giunti alla Commissione Centrale. Un numero incredibilmente alto se confrontato con quello della Dancila: addirittura solo 17mila. È chiaro che già all&#8217;interno del Paese il candidato del centro-sinistra non ha avuto un buon riscontro, al tempo stesso all&#8217;estero sembra che il messaggio sia chiaro: no a un presidente legato al Psd.</p>
<p>A seguire si è attestato l&#8217;esponente dell&#8217;Unione Salvate la Romania (Usr), <strong>Dan Barna</strong>, con il 15%. Barna era considerato l&#8217;unico uomo politico che poteva minare concretamente le possibilità di vittoria nel secondo turno del Presidente uscente. In particolare perché il suo messaggio politico è stato apprezzato dai giovani, tanto che quasi la metà dei suoi voti arriva da elettori tra i 18 e i 34 anni, <a href="https://romania.europalibera.org/a/cum-arat%C4%83-aleg%C4%83torii-lui-iohannis-d%C4%83ncil%C4%83-%C8%99i-barna-%C8%99i-de-ce-i-au-votat/30263815.html">secondo il rapporto dell&#8217;Ires.</a></p>
<h2>I due candidati e le prospettive</h2>
<p>Nel frattempo, in vista dell&#8217;appuntamento elettorale di domenica, i due candidati non hanno partecipato a un confronto faccia a faccia, più per volontà del presidente uscente che ha ritenuto inutile presentarsi a &#8220;<a href="https://www.nineoclock.ro/2019/11/13/presidential-elections-the-two-finalists-face-off-in-separate-press-conferences-iohannis-i-wont-accept-debate-with-dancila-dancila-you-are-afraid-of-direct-confrontation-with-me/">un dibattito con una tale persona</a> [Dancila n.d.a.] che rappresenta tutto il peggio della politica degli anni passati&#8221;. Inevitabile, con queste premesse, che il clima non si facesse particolarmente acceso. In particolare, durante la conferenza stampa di martedì <a href="https://www.nineoclock.ro/2019/11/15/psds-dancila-accuses-iohannis-desires-monopoly-of-power-hes-a-dictator-president-who-wants-to-lead-the-govt-and-parliament-who-threatens-his-opponents-with-prosecut/">Viorica Dancila ha affermato</a> che l&#8217;atteggiamento del suo avversario politico è tipico di chi vuole concentrare nelle proprie mani tutti i poteri: &#8220;Ora, 30 anni dalla caduta del comunismo, noi vediamo un presidente dittatore che vuole avere ogni potere e usarlo contro chi non accetta di percorrere che lui ha disegnato o non accetta di fare quanto ordinato&#8221;. L&#8217;accusa è stata mossa dopo che l&#8217;europarlamentare rumeno del Pnl, Rares Bogda, molto vicino a Iohannis, aveva dichiarato che &#8220;Viorica dovrebbe essere pronta a una discussione con i pubblici ministeri&#8221;. Parole che la candidata del Psd ha ritenuto gravissime per la democrazia del Paese, qualora il Presidente uscente dovesse effettivamente vincere il secondo turno, eventualità che ovviamente Dancila esclude, <a href="https://evz.ro/s-a-aflat-rezultatul-alegerilor-din-turul-ii-sondajul-zguduie-psd-din-interior.html">per quanto i sondaggi la diano ancora in netto svantaggio</a>.</p>
<p>Insomma, il Paese si avvicina al voto mentre i due candidati si lanciano accuse a distanza. Non ultima quella di Iohannis che <a href="https://www.nineoclock.ro/2019/11/13/presidential-elections-the-two-finalists-face-off-in-separate-press-conferences-iohannis-i-wont-accept-debate-with-dancila-dancila-you-are-afraid-of-direct-confrontation-with-me/">ha affermato che la candidata del centro-sinistra</a> &#8220;durante il governo ha lavorato molto attivamente contro i rumeni&#8221; e che è &#8220;la rappresentante di un partito antidemocratico e che ha guidato il Paese contro gli interessi dei cittadini&#8221;.</p>
<p>Vero o falso che sia rimane argomento di interesse per analisti e commentatori, ciò che però è chiaro a tutti è che dalle ultime elezioni parlamentari, tenutesi nel 2016, il Psd non è riuscito a garantire un governo stabile di cui invece la Romania avrebbe avuto bisogno. I fallimenti del partito del centro-sinistra hanno portato Iohannis ad affidare il governo a <strong>Ludovic Orban</strong>, esponente del Pnl, che ha ottenuto la fiducia con 240 voti a favore. A questo punto è indubbio che una conferma del Presidente uscente garantirebbe per la Romania un periodo di minore incertezza. Almeno fino alle prossime elezioni che si terranno alla fine del 2020 ma che potrebbero venire anticipate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-romania-torna-al-voto-per-le-presidenziali.html">La Romania torna al voto per le presidenziali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Romania prova ad uscire dall&#8217;instabilità politica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-romania-prova-ad-uscire-dallinstabilita-politica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2019 08:12:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=239542</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1337" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Ludovic-Orban.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ludovic Orban (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Ludovic-Orban.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Ludovic-Orban-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Ludovic-Orban-768x535.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Ludovic-Orban-1024x713.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le turbolente vicende politiche della Romania continuano a regalare nuove sorprese e capovolgimenti di fronte agli osservatori internazionali ed alle sempre più preoccupate istituzioni europee. Ludovic Orban, ex ministro dei Trasporti e membro del Partito Liberal Nazionale ( centrista), ha ottenuto la fiducia del Parlamento di Bucarest con 240 voti a favore, sette sopra il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-romania-prova-ad-uscire-dallinstabilita-politica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-romania-prova-ad-uscire-dallinstabilita-politica.html">La Romania prova ad uscire dall&#8217;instabilità politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1337" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Ludovic-Orban.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ludovic Orban (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Ludovic-Orban.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Ludovic-Orban-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Ludovic-Orban-768x535.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Ludovic-Orban-1024x713.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le<a href="https://www.euronews.com/2019/11/03/romania-s-political-season-what-you-need-to-know"> turbolente</a> vicende <a href="https://it.insideover.com/politica/la-crisi-politica-in-romania-e-seria.html">politiche</a> della Romania continuano a regalare nuove sorprese e capovolgimenti di fronte agli osservatori internazionali ed alle sempre più preoccupate istituzioni europee. <strong>Ludovic Orban</strong>, ex ministro dei Trasporti e membro del Partito Liberal Nazionale ( centrista), ha ottenuto la fiducia del Parlamento di Bucarest con 240 voti a favore, sette sopra il minimo necessario fissato a 233. Orban, nessuna parentela con il premier ungherese, è stato nominato dal presidente Klaus Iohannis dopo il collasso dell&#8217;esecutivo socialdemocratico guidato da Viorica Dancila. I Socialdemocratici si erano imposti alle elezioni legislative del dicembre del 2016 sfiorando la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera dei Deputati ed al Senato. Costretti ad allearsi con il movimento liberale ALDE hanno poi governato in maniera precaria. In tre anni, infatti, si sono alternati ben tre primi ministri progressisti costretti di volta in volta a dimettersi a causa di scandali politici, manovre interne di partito oppure proteste popolari.</p>
<h2>Un futuro incerto</h2>
<p>Liviu Dragnea, leader del movimento socialdemocratico, è stato <a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-48421430">arrestato</a> nel mese di maggio 2019, dopo che la sua condanna per corruzione è diventata definitiva ed il partito ha subito una cocente sconfitta elettorale nelle elezioni europee svoltesi nello stesso mese. Il tentativo di Iohannis di facilitare la formazione di un nuovo esecutivo non riuscirà, probabilmente, a stabilizzare il Paese. Bucarest, infatti, si appresta a vivere una<strong> lunga stagione di consultazioni</strong>: il 10 novembre avranno luogo gli scrutini presidenziali con il Capo di Stato, largamente favorito, che dovrà vedersela, tra gli altri, proprio con Viorica Dancila. L&#8217;ex premier, qualora riesca a sconfiggere Iohannis, dovrà coabitare con un esecutivo di tendenze politiche opposte e ciò rischia di polarizzare ulteriormente il quadro politico del Paese. In primavera si svolgeranno le elezioni locali mentre quelle legislative dovrebbero tenersi entro la fine del 2020. I Socialdemocratici avevano ipotizzato di poter tentare di ritardare il voto di fiducia di oggi per facilitare la permanenza in carica della Dancila,  in modo che la stessa avrebbe potuto avere maggiore visibilità in vista delle imminenti elezioni presidenziali. I legislatori romeni, peraltro, possono godere dei benefici pensionistici solo qualora completino un intero mandato e pertanto la scelta di voler dare fiducia ad Orban e di evitare il ritorno anticipato alle urne non sorprende affatto.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Orban ha potuto <a href="https://www.romania-insider.com/romania-parliament-vote-orban-government">contare</a>, nel corso del voto parlamentare, sul supporto del suo Partito Nazional Liberale, sull&#8217;Unione Salvate la Romania (un movimento anticorruzione), sul Partito del Movimento Popolare dell&#8217;ex presidente Traian Basescu (centrodestra), sull&#8217; Alleanza Liberaldemocratica e sui voti dell&#8217;Unione Democratica Ungherese e di altri partiti che rappresentano le minoranze etniche o linguistiche. Questi dati, però, non erano in partenza del tutto positivi: Orban aveva infatti bisogno di almeno <strong>233 parlamentari</strong> al suo fianco mentre, con questi numeri, ne avrebbe avuti solamente 225. Il totale di 240 voti a favore è stato probabilmente raggiunto grazie al sostegno di legislatori dissidenti provenienti da altri partiti. Orban si è impegnato ad abrogare alcune delle misure giudiziarie e fiscali, introdotte dagli esecutivi socialdemocratici, che erano state criticate dai partner internazionali e dagli investitori. Il neo primo ministro ha anche sottolineato come sarà molto importante rendere il sistema giudiziario romeno <strong>indipendente</strong> dall&#8217; influenza della politica. Orban, però, dovrà faticare di volta in volta per trovare il sostegno parlamentare  ai provvedimenti che andrà a presentare e questo renderà piuttosto difficile la vita del nuovo esecutivo.</p>
<p>Le istituzioni europee guardavano con particolare interesse al voto odierno in Romania perchè da esso dipendevano anche i tempi di insediamento della Commissione guidata da Ursula Von der Leyen. Il candidato della Romania, infatti, avrebbe dovuto essere presentato dal nuovo governo, dopo la sfiducia parlamentare che aveva portato alla caduta dell&#8217;esecutivo Dancila. La questione aveva avuto anche ricadute sulle dialettiche politiche di Bucarest: la Dancila sosteneva di avere il diritto di presentare il candidato a nome del suo governo mentre il Presidente si è scagliato contro questa decisione. La<strong> convulsa situazione politica romena </strong>era dunque in procinto di influenzare anche le tempistiche di Bruxelles e stava per causare qualche problema alla Von der Leyen che ora potrà tirare, finalmente, un sospiro di sollievo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-romania-prova-ad-uscire-dallinstabilita-politica.html">La Romania prova ad uscire dall&#8217;instabilità politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La crisi politica in Romania è seria</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-crisi-politica-in-romania-e-seria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2019 13:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=235076</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1389" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Viorica-Dancila.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Klaus Iohannis e Ludovic Orban (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Viorica-Dancila.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Viorica-Dancila-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Viorica-Dancila-768x555.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Viorica-Dancila-1024x741.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni presidenziali in Romania, il cui primo turno è previsto per il 10 novembre, avranno luogo in un momento di grave crisi politica per il Paese. Il 10 ottobre, infatti, è stato sfiduciato l&#8217;esecutivo presieduto da Viorica Dancila, esponente del Partito socialdemocratico (Psd), che era in carica dal gennaio del 2018. Il movimento progressista aveva &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-crisi-politica-in-romania-e-seria.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-crisi-politica-in-romania-e-seria.html">La crisi politica in Romania è seria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1389" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Viorica-Dancila.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Klaus Iohannis e Ludovic Orban (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Viorica-Dancila.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Viorica-Dancila-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Viorica-Dancila-768x555.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Viorica-Dancila-1024x741.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le <strong>elezioni presidenziali</strong> in Romania, il cui primo turno è previsto per il 10 novembre, avranno luogo in un momento di grave crisi politica per il Paese. Il 10 ottobre, infatti, è stato sfiduciato <a href="https://www.google.com/amp/s/www.bbc.com/news/amp/world-europe-49998670">l&#8217;esecutivo</a> presieduto da Viorica Dancila, esponente del <strong>Partito s</strong><strong>ocialdemocratico (Psd)</strong>, che era in carica dal gennaio del 2018. Il movimento progressista aveva vinto le consultazioni legislative del dicembre 2016 con circa il 45% dei voti, sfiorando la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera dei Deputati ed al Senato ed alleandosi poi con l&#8217;Alleanza dei Liberali e Democratici (Alde). Inizialmente il governo era stato presieduto da Sorin Grindeanu, costretto a dimettersi nel 2017 in seguito a massicce proteste popolari scatenate dalla sua decisione di decriminalizzare alcuni reati legati alla corruzione. Gli era succeduto Mihai Tudose ma anch&#8217;egli aveva rinunciato all&#8217;incarico, dopo pochi mesi, poiché lo stesso Partito socialdemocratico gli aveva tolto il supporto politico. L&#8217;esecutivo Dancila, invece, è collassato dopo la scelta dell&#8217;Alde di abbandonare la compagine governativa ed a causa di lotte intestine interne al partito di governo e di contrasti con il presidente Klaus Iohannis, che hanno poi portato alla sfiducia. A brevissima scadenza il capo di Stato dovrà nominare un nuovo primo ministro che porterà il Paese verso la scadenza elettorale del 2020.</p>
<h2>Alla ricerca della stabilità</h2>
<p>Le sventure per i Socialdemocratici e per la politica nazionale non sono però terminate. Nel giugno del 2019 <a href="https://www.google.com/amp/s/www.irishtimes.com/news/world/europe/romania-s-de-facto-leader-liviu-dragnea-jailed-over-corruption-1.3906190%3fmode=amp">Liviu Dragnea,</a> leader politico del partito di governo, è stato condotto in carcere dopo che la sentenza del 2018 che lo ha visto <strong>condannato</strong> per corruzione è divenuta esecutiva. Dragnea è stato uno degli uomini politici più potenti della Romania, avrebbe diretto da dietro le quinte la gestione degli affari di governo dal 2016 ( una precedente condanna non gli aveva consentito di divenire premier) ed il suo ruolo sarebbe stato determinante per la rimozione dei <strong>due primi ministri</strong>. La sua volontà di estendere il controllo politico sul sistema giudiziario aveva inoltre messo i Socialdemocratici in rotta di collisione con Bruxelles.</p>
<p>Le elezioni presidenziali del 10 novembre saranno così fondamentali per riportare alla stabilità un Paese profondamente turbato. <strong>Il Capo dello Stato</strong>, nell&#8217;assetto istituzionale semipresidenziale della Romania, può comunque giocare un ruolo significativo nelle dinamiche politiche interne che restano, però, sotto il controllo dell&#8217;esecutivo. <strong>Klaus Iohannis</strong>, il Presidente in carica, si ripresenterà per un secondo mandato quinquennale ed i sondaggi lo danno largamente in testa, con una percentuale di consensi stimata tra il 40 ed il 45 per cento dei voti. Dietro di lui è lotta serrata per il secondo posto e per l&#8217;accesso al ballottaggio. L&#8217;ex premier Dancila è stimata tra il 12 ed il 21 per cento dei consensi,  Dan Barna, della Save Romania Union, un partito liberale la cui piattaforma è imperniata sulla lotta alla corruzione, oscilla tra il 14 ed il 20 per cento mentre Mircea Diaconu, attore ed ex membro del Partito Nazional Liberale, è stimato tra il 7 ed il 16 per cento dei suffragi. Nel 2020 avranno luogo le consultazioni legislative, a meno che il Capo di Stato non decida di convocare elezioni anticipate e la sfida presidenziale potrebbe così fornire interessanti indicazioni politiche.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://www.google.com/amp/s/mobile.reuters.com/article/amp/idUSKCN1TU0IH">Klaus Iohannis</a><span style="font-size: 1rem;">, dall&#8217;ideologia politica centrista, di origine etnica tedesca e fiero avversario della corruzione, appare largamente favorito e potrebbe sfiorare la vittoria al primo turno. Il Capo di Stato è il leader europeo più popolare sul social network Facebook e nel mese di giugno aveva smentito di aspirare all&#8217;incarico di Presidente del Consiglio europeo. I Socialdemocratici, invece, non dovrebbero avere la forza di imporsi in un possibile ballottaggio dopo gli scandali ed il 22 per cento dei voti ottenuto alle elezioni europee di maggio. Preoccupa, nel medio termine, l&#8217;instabilità politica del Paese ed in particolare un sua influenza negativa sulla </span><strong style="font-size: 1rem;">crescita economica</strong><span style="font-size: 1rem;">, che al momento è ancora sostenuta e si è attestata al 4,1 per cento nel 2018 e dovrebbe raggiungere il 4 per cento nel 2019. I prossimi mesi saranno dunque fondamentali per capire quali prospettive avrà la Romania e quale ruolo potrà continuare a giocare in Europa.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-crisi-politica-in-romania-e-seria.html">La crisi politica in Romania è seria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 60/308 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-15 16:12:12 by W3 Total Cache
-->