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	<title>Kim Jong-il Archives - InsideOver</title>
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	<title>Kim Jong-il Archives - InsideOver</title>
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		<title>Tutti gli uomini di Kim Jong Un</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tutti-gli-uomini-kim-jong-un.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2022 07:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513164351860_29013712ed82f0c8dcf28e6567c082a1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kim Jong Un" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513164351860_29013712ed82f0c8dcf28e6567c082a1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513164351860_29013712ed82f0c8dcf28e6567c082a1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513164351860_29013712ed82f0c8dcf28e6567c082a1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513164351860_29013712ed82f0c8dcf28e6567c082a1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513164351860_29013712ed82f0c8dcf28e6567c082a1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513164351860_29013712ed82f0c8dcf28e6567c082a1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Impenetrabile e imperscrutabile, il sistema politico della Corea del Nord continua ad andare avanti nonostante le numerose previsioni nefaste di uno sconfinato numero di analisti più o meno esperti di affari coreani. Kim Jong Un, tra un test missilistico e una parata militare, continua a rappresentare una scheggia impazzita tanto per la Cina di Xi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/tutti-gli-uomini-kim-jong-un.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513164351860_29013712ed82f0c8dcf28e6567c082a1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kim Jong Un" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513164351860_29013712ed82f0c8dcf28e6567c082a1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513164351860_29013712ed82f0c8dcf28e6567c082a1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513164351860_29013712ed82f0c8dcf28e6567c082a1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513164351860_29013712ed82f0c8dcf28e6567c082a1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513164351860_29013712ed82f0c8dcf28e6567c082a1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220513164351860_29013712ed82f0c8dcf28e6567c082a1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Impenetrabile e imperscrutabile, il <strong>sistema politico</strong> della <strong>Corea del Nord</strong> continua ad andare avanti nonostante le numerose previsioni nefaste di uno sconfinato numero di analisti più o meno esperti di affari coreani. <strong>Kim Jong Un</strong>, tra un test missilistico e una parata militare, continua a rappresentare una scheggia impazzita tanto per la Cina di <strong>Xi Jinping</strong> – non proprio desiderosa di trasformare la regione in una zona calda – quanto per gli Stati Uniti – contro i quali Pyongyang rimane formalmente in guerra, non essendo mai stato firmato un trattato di pace in seguito al congelamento della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-di-corea-un-conflitto-mai-finito.html">Guerra di Corea (1950-53)</a>.</p>
<p>A differenza di quanto si possa pensare, la <strong>struttura del potere</strong> nordcoreana non poggia solo ed esclusivamente sulla figura di Kim. Una figura centrale ma non certo l’unica da tenere in considerazione, visto che dietro al Grande Leader troviamo personaggi poco conosciuti che risultano tuttavia essere decisivi ai fini del funzionamento della macchina politica e geopolitica nazionale.</p>
<p>Di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-jong-un.html">Kim Jong Un</a>, terzogenito della dinastia Kim, figlio di Kim Jong Il e nipote di Kim Il Sung, conosciamo ormai molti aspetti. Sappiamo che Kim è il baricentro del potere, ma l’attuale presidente in carica non è l’unico ingranaggio vitale. Esistono altri attori, per lo più ignoti ai non addetti ai lavori, che rivestono ruoli fondamentali, o comunque tali da consentire alla Corea del Nord di restare in piedi e proseguire nei suoi intenti politici e geopolitici.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3kbbekC" target="_blank" rel="noopener"><strong>Le immagini del nuovo Slbm nordcoreano</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3LpvBGu" target="_blank" rel="noopener"><strong>I nostri dubbi sul test ipersonico di Pyongyang</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/35oFk0l" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il “salone” degli armamenti della Corea del Nord</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>L’equilibrismo di Kim</h2>
<p>Se la presidenza di Kim Jong Il (1994-2011) era caratterizzata dal <strong>Songun</strong>, ossia da una filosofia politica che elevava l&#8217;<strong>esercito</strong> al di sopra di altri elementi della società, il passaggio al governo di Kim Jong Un ha riequilibrato la situazione. L’attuale leader, non a caso, ha favorito la regolarizzazione nonché l’istituzionalizzazione formale delle leve del potere del<strong> Partito dei Lavoratori di Corea</strong> per trascinare dalla sua parte le fazioni più influenti, in particolare quelle all’interno delle forze armate.</p>
<p>Nel giugno 2018 Kim ha sostituito tre alti generali militari: il capo di stato maggiore dell&#8217;esercito, Ri Myong-su; il direttore dell&#8217;ufficio politico dell&#8217;esercito, Kim Jong-gak; e il capo della difesa, Pak Yong-sik. Una mossa del genere riflette, da un lato, la volontà di Kim Jong Un di voler creare uno spazio di sicurezza dove far operare gli alti esponenti della società nordcoreana a lui più fedeli, dall’altro quello di rafforzare la presa del <strong>partito</strong> sull’esercito.</p>
<p>Per sintetizzare il cambiamento politico nordcoreano più importante possiamo dire che un tempo le priorità andavano dal partito all’esercito per poi arrivare allo Stato; con Kim siamo passati invece al partito, Stato ed esercito.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-jong-un.html"><strong>Chi è Kim Jong Un</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-yo-jong.html"><strong>Chi è Kim Yo Jong</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/politica/da-kim-il-sung-a-kim-jong-un-lalbero-genealogico-della-famiglia-kim.html"><strong>L&#8217;albero genealogico della famiglia Kim</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>I volti del potere</h2>
<p>È possibile fare un collegamento particolarmente calzante tra l’ascesa al potere di <strong>Kim Il Sung</strong> e quella del nipote Kim Jong Un. Il primo, a suo tempo, era stato circondato da consiglieri più anziani ed esperti, la maggior parte dei quali generali sovietici. In seguito alla Guerra di Corea, Kim Il Sung riuscì a togliere di mezzo i suoi rivali dall’interno del partito ottenendo un successo assoluto.</p>
<p>Da quel momento in poi, dopo il 1956, non è più esistita un’opposizione interna alla Corea del Nord capace di creare una minaccia alla <strong>leadership</strong> in carica. Ebbene, oggi gli attuali consiglieri e alti funzionari che circondano Kim Jong Un sono all&#8217;incirca i discendenti dei personaggi vittoriosi durante la reggenza di Kim Il Sung.</p>
<p>Come ha sottolineato <em>The Diplomat</em>, le alte cariche che attorniano il Grande Leader hanno una chiara <strong>influenza</strong> tanto sulla formazione quanto sull’attuazione delle <strong>politiche</strong> adottate da Pyongyang. Ma chi sono questi volti del potere? È difficile scattare una fotografia istantanea perché molti personaggi sono stati sostituiti strada facendo, mentre di altri si sono perse misteriosamente le tracce.</p>
<h2>Personaggi rilevanti</h2>
<p>Definirlo cerchio magico è forse una forzatura, anche se questo termine aiuta a comprendere quali sono i personaggi che, assieme a Kim Jong Un e in ruoli diversi, alimentano o hanno recentemente alimentato il sistema politico nordcoreano.</p>
<p><strong>Kim Ki Nam</strong>, ad esempio, è stato un personaggio chiave per l’attuazione dell’agenda di Pyongyang. Ormai ultra 90enne, Kim Ki Nam è stato segretario del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori fino alla fine degli anni ’90 ed era una delle voci più economicamente conservatrici in circolazione. Attualmente risulta essere Direttore del Dipartimento di Propaganda e Agitazione del Partito, un’attività che in teoria gli consente (o consentiva, vista l’età) di ricevere il budget necessario per organizzare concerti, far costruire statue e imbastire attività che modellino la lealtà della società nei confronti della famiglia Kim.</p>
<p><strong>Jon Yong Nam</strong>, presidente della Kim Il Sung Socialist Youth League, una delle associazioni giovanili più importanti del Paese, è stato per anni una voce chiave nel mantenere gli studenti di tutti i livelli politicizzati e pronti a contribuire alla causa del Paese. C’è addirittura chi sostiene che il signor Jon possa imitare il leader cinese Hu Jintao utilizzando la base della Youth League come mezzo per salire sempre più in alto nel sistema politico nordcoreano.</p>
<p>Attenzione, poi, a <strong> Jo Yong Won</strong>, 63 anni, stretto collaboratore di Kim nonché attuale membro del Politburo, per alcuni fresco di nomina a primo segretario del partito. Una carica, questa, che sarebbe stata creata forse per aiutare Kim nella gestione degli affari dello stesso partito.</p>
<p>Bisogna citare anche <strong>Pak Pong Ju</strong>, <strong>Hwang Byong So</strong>, Choi Ryong Hae e Ri Su Yong. I primi tre possono essere considerati una sorta di Troika nordcoreana. Pak, ex primo ministro, fa parte del Presidium del Partito dei Lavoratori di Corea ed è stato, per diversi anni, il volto del governo. Hwang è un generale che detiene il grado di Vice maresciallo nell&#8217;Armata del popolo coreano, è membro del Presidium del Partito ed è stato il più alto vicepresidente della Commissione per gli Affari di Stato. Viene considerato l&#8217;agente politico di Kim nell&#8217;esercito.</p>
<p>La figura rappresentativa del partito, sempre ad eccezione di Kim Jong Un, è <strong>Choi Ryong Hae</strong>, il quale serve come presidente del comitato permanente dell&#8217;Assemblea popolare suprema ed è primo vicepresidente della Commissione per gli Affari di Stato. <strong>Ri Su Yong</strong>, infine, è il ministro degli Affari Esteri della Corea del Nord ed è definito uno dei funzionari più fidati nell&#8217;entourage di Kim. Sembra essere lui al comando degli affari diplomatici del Paese.</p>
<h2>Le tre donne rilevanti</h2>
<p><strong>Kim Yo Yong</strong> è la sorella minore di Kim. Ricopre il ruolo di vice capo del Dipartimento di Propaganda del Partito ma, di fatto, è una sorta di presenza incombente nella vita politica del fratello. La sua prima apparizione pubblica sui media nordcoreani risale alla fine del 2011, in occasione del funerale di Kim Jong Il.</p>
<p>Da quel momento in poi si sarebbe occupata di proteggere e promuovere l’immagine di Kim Jong Un. Il suo obiettivo? Fare in modo che Kim si presenti agli occhi dell’opinione pubblica come un leader forte e che tutto, all’interno del Paese, funzioni senza intoppi. Alcuni hanno ipotizzato che possa essere lei l’erede di Kim ma, al momento, questa sembrerebbe essere soltanto un’ipotesi non confermata né confermabile.</p>
<p>Nelle ultime settimane ha preso rilievo il nome di<strong> Kim Sol Song</strong>, l’altra sorella di Kim. È considerata dai servizi segreti sudcoreani vicina al cuore del padre, ovvero al lato dell’albero genealogico strettamente connesso con Kim Jong Il. Potrebbe essere entrata a far parte della ristrettissima cerchia di Kim Jong Un, magari nelle vesti di assistente, o addirittura in un possibile ruolo di complementarietà con Kim Yo Jong. Al momento risulta attiva all’interno del dipartimento di propaganda, mentre in precedenza ha ricoperto le cariche di responsabile degli affari letterari ed è stata segretaria di Kim Jong Il.</p>
<p>La terza donna da citare è <strong>Hyon Song Wol</strong>, ex cantante adesso vicedirettrice del Comitato centrale, anch’essa avvistata in varie apparizioni pubbliche al cospetto del Grande Leader. Dal 2017 risulterebbe essere un membro del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori della Corea.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Chi è la donna misteriosa con il borsone che segue Kim Jong Un</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/chi-e-la-donna-misteriosa-con-il-borsone-che-segue-kim-jong-un.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2022 15:42:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-2048x1357.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Abito blu elegante e borsone nero in spalla. Mentre Kim Jong Un, in primo piano, saluta il pubblico, nelle retrovie, tra i vari assistenti, ecco spuntare una donna apparentemente misteriosa. E no, non si tratta di Kim Jo Yong, ormai arcinota sorella del Grande Leader e fisicamente differente dalla new entry segnalata dai media di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/chi-e-la-donna-misteriosa-con-il-borsone-che-segue-kim-jong-un.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-2048x1357.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Abito blu elegante e borsone nero in spalla. Mentre <strong>Kim Jong Un</strong>, in primo piano, saluta il pubblico, nelle retrovie, tra i vari assistenti, ecco spuntare una <strong>donna apparentemente misteriosa</strong>. E no, non si tratta di Kim Jo Yong, ormai arcinota sorella del Grande Leader e fisicamente differente dalla new entry segnalata dai media di tutto il mondo.</p>
<p>Potrebbe trattarsi di <strong>Kim Sol Song</strong>, l’altra sorella di Kim, ma non vi sono certezze in  merito. Dalle immagini sembrerebbe avere un’età compresa tra i 40 e i 50 anni, aspetto distinto e portamento posato: un identikit che sulla carta coincide con l’opzione ventilata dall’intelligence sudcoreana.</p>
<p>Nelle apparizioni pubbliche in cui è apparsa, la donna ha consegnato al presidente nordcoreano alcuni <strong>documenti</strong> estratti dalla <strong>borsa</strong> trasportata in spalla. Il portale <a href="https://www.nknews.org/2022/04/kim-jong-un-appears-to-welcome-new-top-assistant-into-inner-circle/"><em>Nk News</em></a>, esperto di affari relativi alla Corea del Nord, ha sottolineato che la signora è balzata all&#8217;occhio per la prima volta lo scorso 28 febbraio; ad aprile è stata avvistata altre quattro volte al cospetto di Kim, intento a prender parte a varie attività immortalate e diffuse dai media locali.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-yo-jong.html"><strong>Chi è Kim Jo Yong</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-jong-un.html"><strong>Chi è Kim Jong Un</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/politica/da-kim-il-sung-a-kim-jong-un-lalbero-genealogico-della-famiglia-kim.html"><strong>L&#8217;albero genealogico della famiglia Kim</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>Le ipotesi sulla donna misteriosa</h2>
<p>Seul sostiene che la donna misteriosa possa trattarsi di Kim Sol Song. Se così fosse, quella anonima signora comparsa nelle ultime foto di Kim sarebbe la <strong>sorella</strong> del leader nordcoreano, figlia di Kim Jong Il e Kim Young Sook, seconda moglie del padre (defunto) dell’attuale presidente in carica.</p>
<p>Qui entriamo non solo in un mare di ipotesi ma anche nel complesso <strong>albero genealogico</strong> della famiglia Kim, fatto di agiografie e biografie non sempre chiarissime. Kim Young Sook sarebbe – secondo alcune fonti – la seconda delle quattro mogli avute da Kim Jong Il, poco considerata in quanto – si dice – sposata dall’ex presidente nordcoreano per volere di Kim Il Sung (nonno dell’attuale Kim Jong Un).</p>
<p>Tornando alla donna misteriosa, l’ipotesi Kim Sol Song è la più accreditata. Miss Kim è considerata dai servizi segreti sudcoreani vicina al cuore del padre, ovvero al lato dell’albero genealogico strettamente connesso con Kim Jong Il. Potrebbe essere entrata a far parte della ristrettissima cerchia di Kim Jong Un, magari nelle vesti di <strong>assistente</strong>, o addirittura in un possibile ruolo di complementarietà con l’altra Miss Kim, ovvero Kim Yo Jong.</p>
<h2>Cosa sappiamo di Kim Sol Song</h2>
<p>Di Kim Sol Song sappiamo molto poco. Pare sia nata il 30 dicembre del 1974 (età: 47 anni) e che risulti attiva all’interno del <strong>dipartimento di propaganda</strong>; in precedenza ha ricoperto le cariche di responsabile degli affari letterari e aver guidato la sicurezza e il programma di Kim Jong Il nei panni di segretaria personale.</p>
<p>Si dice che il suo nome, Kim Sol Song (letteralmente &#8220;Pino delle nevi&#8221;), sia stato scelto dal nonno <strong>Kim Il Sung</strong>. Ha frequentato la stessa scuola di suo padre, si è laureata presso il Dipartimento di Economia <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Kim_Il-sung_University">dell&#8217;Università Kim Il-sung</a> ed è stata assegnata al dipartimento di propaganda del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori della Corea, dove ha prestato servizio assieme a Kim Yo Jong.</p>
<p>In ogni caso, gli analisti hanno fin qui contato tre donne nel &#8220;cerchio magico&#8221; di Kim: oltre alle citate Kim Sol Song e Kim Yo Jong, c’è spazio anche per <strong>Hyon Song Wol</strong>, ex cantante adesso vicedirettrice del Comitato centrale, anch&#8217;essa avvistata in varie apparizioni pubbliche al cospetto del Grande Leader.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/chi-e-la-donna-misteriosa-con-il-borsone-che-segue-kim-jong-un.html">Chi è la donna misteriosa con il borsone che segue Kim Jong Un</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come e perché la Corea del Nord è ossessionata dal nucleare</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/come-e-perche-la-corea-del-nord-e-ossessionata-dal-nucleare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 05:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Test-missilistico-in-Corea-del-Nord-La-Presse-e1568125171928.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Corea del Nord missili" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Test-missilistico-in-Corea-del-Nord-La-Presse-e1568125171928.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Test-missilistico-in-Corea-del-Nord-La-Presse-e1568125171928-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Test-missilistico-in-Corea-del-Nord-La-Presse-e1568125171928-768x346.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Test-missilistico-in-Corea-del-Nord-La-Presse-e1568125171928-1024x461.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una minaccia per il resto del mondo ma, al tempo stesso, una vera e propria assicurazione per la sopravvivenza di una nazione da sempre abituata a masticare filo spinato. Quando parliamo del programma nucleare nordcoreano ci troviamo di fronte a due chiavi di lettura, figlie di altrettanti e differenti punti di vista. La prospettiva numero &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-e-perche-la-corea-del-nord-e-ossessionata-dal-nucleare.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Test-missilistico-in-Corea-del-Nord-La-Presse-e1568125171928.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Corea del Nord missili" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Test-missilistico-in-Corea-del-Nord-La-Presse-e1568125171928.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Test-missilistico-in-Corea-del-Nord-La-Presse-e1568125171928-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Test-missilistico-in-Corea-del-Nord-La-Presse-e1568125171928-768x346.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Test-missilistico-in-Corea-del-Nord-La-Presse-e1568125171928-1024x461.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Una minaccia per il resto del mondo ma, al tempo stesso, una vera e propria assicurazione per la sopravvivenza di una nazione da sempre abituata a masticare filo spinato. Quando parliamo del <strong>programma nucleare nordcoreano</strong> ci troviamo di fronte a due chiavi di lettura, figlie di altrettanti e differenti punti di vista. La prospettiva numero uno analizza la questione dall&#8217;esterno, con gli occhi di chi ha a che fare con un leader politico, <strong>Kim Jong Un</strong>, terrorizzato di essere beffato dai nemici americani.</p>
<p>È per questo che il Grande Maresciallo, nipote di Kim Il Sung e figlio di Kim Jong Il, ha puntato tutto sulla &#8220;bomba&#8221;. Che poi Pyongyang abbia o meno il coraggio di lanciarla, sia o meno in grado di spararla, abbia o meno raggiunto le capacità tecniche tali da poter gestire un giocattolo tanto temibile quanto pericoloso, questo è un altro discorso. La <strong>Corea del Nord</strong> è a tutti gli effetti una potenza nucleare, con tutte le conseguenze del caso. Considerando che lo Stato nordcoreano abbraccia un&#8217;ideologia di stampo marxista-leninista, è una fidata alleata della Cina e che è tutt&#8217;ora in guerra con gli Stati Uniti, è facile capire la diffidenza e l&#8217;ostilità di Washington nei confronti di un Paese così diverso. Non a caso la Corea del Nord è stata bollata dagli americani come &#8220;Stato canaglia&#8221;, quindi come membro del cosiddetto &#8220;asse del male&#8221; (copyright del presidente statunitense George W. Bush).</p>
<p>La seconda prospettiva che possiamo utilizzare per affrontare la questione nucleare nordcoreana, in parte accennata, è quella abbracciata quotidianamente dallo stesso Kim. Visto il (recente) precedente libico, a Pyongyang nessuno vuole correre il rischio di essere spazzato via da un possibile <strong>attacco americano</strong>. Grazie alla &#8220;bomba&#8221;, pensano giustamente i funzionari locali, gli &#8220;imperialisti&#8221; ci penseranno due volte prima di minacciare la Repubblica Popolare Democratica di Corea. Ma da dove nasce l&#8217;ossessione nordcoreana verso il nucleare? Come ha fatto <a href="https://it.insideover.com/politica/la-linea-di-sangue-dei-kim-la-religione-civile-nordcoreana.html">la famiglia Kim</a>, in un Paese economicamente arretrato, a carpire i segreti nucleari?</p>
<h2>Dove nasce la fame atomica nordcoreana</h2>
<p>Anche se non conosciamo la quantità esatta di materiale nucleare sul quale può contare la Corea del Nord, è certo che il Paese possieda la bomba. Il sogno di Kim Il Sung è diventato realtà grazie al terzo Kim, abile nello sviluppare due rami tra loro collegati: la <strong>bomba all&#8217;idrogeno</strong> e il <strong>programma missilistico</strong>. Già, perché soltanto montando la bomba su un vettore a lungo raggio è possibile colpire il territorio americano. E i test degli ultimi anni hanno rivelato al mondo due fatti: Pyongyang sarebbe riuscita a produrre testate nucleari miniaturizzate e avrebbe migliorato (e non poco) le sue capacità di lanciare missili. Quest&#8217;ultimo, tra l&#8217;altro, era proprio uno dei punti deboli sul quale gli esperti locali si sono spesi maggiormente.</p>
<p>Partiamo dall&#8217;inizio. Il sogno nucleare della Corea del Nord prende forma parallelamente alla creazione del Paese, nella seconda metà degli anni &#8217;40. L&#8217;allora <strong>Kim Il Sung</strong>, rimasto colpito dalla devastazione inflitta dagli americani al Giappone, non voleva correre un rischio simile. In seguito, qualche anno più tardi e a causa di controversie geopolitiche tra Stati Uniti, Cina e Unione Sovietica, la penisola coreana si trasformò nello scenario in cui andò in scena la Guerra di Corea (1950-1953).</p>
<p>Il conflitto, <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-di-corea-un-conflitto-mai-finito.html">terminato con un armistizio</a>, e quindi mai ufficialmente finito, provocò milioni di morti da entrambi gli schieramenti. In quell&#8217;occasione gli americani minacciarono il Nord di usare le armi nucleari; minaccia poi destinata soltanto a restar tale. Kim Il Sung iniziò quindi a desiderare le stesse <strong>armi</strong> dei nemici.</p>
<h2>Il supporto sovietico</h2>
<p>Terminata la Guerra di Corea, Kim Il Sung spedì i suoi migliori scienziati in <strong>Unione Sovietica</strong>. Fu così che le porte dell&#8217;Istituto unito per la ricerca nucleare di Dubna, nei pressi di Mosca, si aprirono per accogliere gli alleati nordcoreani. Nel frattempo la <strong>crisi missilistica di Cuba</strong> convinse ancora di più la Corea del Nord: non c&#8217;era più tempo da perdere. Anche perché russi e americani riuscirono ad arrivare a un accordo diplomatico, con i sovietici che ritirarono i propri missili.</p>
<p>Questo segnale non piacque affatto a Pyongyang, che interpretò il gesto dei russi come il segnale che Mosca sarebbe stata disposta perfino ad abbandonare un alleato per salvaguardare i propri affari. Al posto di Cuba, un giorno, avrebbe potuto esserci la Corea del Nord. Per evitare uno scenario simile i nordcoreani decisero così di non affidarsi più a nessuno. La <strong>sicurezza nazionale</strong> del Paese doveva diventare una prerogativa interna.</p>
<p>Il budget dedicato alla ricerca crebbe a dismisura. Il fine ultimo era ottenere l&#8217;indipendenza nucleare. Dalla fine degli anni &#8217;70 in poi gli scienziati nordcoreani costruirono oltre cento siti nucleari a Yongbon, nella provincia di Pyongan, a un centinaio di chilometri dalla capitale Pyongyang. Qui sarebbe poi sorto il <strong>Centro di ricerca scientifica nucleare di Yongbon</strong>, ovvero la principale struttura nucleare del Paese.</p>
<h2>Diventare una potenza nucleare</h2>
<p>Inutile dire che l&#8217;intelligence americana era allarmata per quanto stava accadendo. In pochi anni, un Paese senza esperienza pregressa, era riuscito a costruire un <strong>reattore nucleare</strong> funzionante, in grado di trasformare combustibile in materiale fissile. Nel 1994 Kim Il Sung morì proprio mentre la comunità internazionale stava cercando di convincere la Corea del Nord a firmare il Trattato di non proliferazione nucleare. In seguito i nordcoreani firmano sì un accordo di disarmo, denominato Agreed Framework, ma furono accusati di non rispettare i patti. E intanto Pyongyang aveva sviluppato un intenso rapporto con lo scienziato nucleare pakistano Abdul Qadeer Khan per lavorare a un programma di <strong>arricchimento dell&#8217;uranio</strong>.</p>
<p>Facciamo un salto temporale e arriviamo al presente. Donald Trump e Kim Jong Un si sono incontrati tre volte, nel tentativo di trovare uno storico accordo che comprendesse anche la <strong>denuclearizzazione</strong> della penisola coreana. Fin qui non c&#8217;è stata alcuna fumata bianca. <a href="https://www.nknews.org/2020/08/review-nuclear-map-of-kim-jong-un-and-the-bomb-will-stand-the-test-of-time/">Secondo alcuni analisti</a> è pressoché impossibile convincere la Corea del Nord ad abbandonare il nucleare. Più facile, semmai, gestire le ambizioni di Pyongyang attraverso il controllo degli armamenti e la costruzione di una fiducia reciproca. La corsa verso la deterrenza<a href="https://it.insideover.com/politica/la-corea-del-nord-blinda-le-armi-nucleari-la-nuova-mossa-di-kim.html"> intrapresa da Kim Jong Un non è ancora finita</a>.</p>
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		<title>La monarchia rossa dei Kim</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-linea-di-sangue-dei-kim-la-religione-civile-nordcoreana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2020 04:07:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Juche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Kim-Corea-del-Nord-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Corea del Nord Kim (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Kim-Corea-del-Nord-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Kim-Corea-del-Nord-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Kim-Corea-del-Nord-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Kim-Corea-del-Nord-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Corea del Nord è la dinastia Kim, e viceversa. Risulta pressoché impossibile separare la storia della Repubblica Popolare Democratica di Corea da quella della linea di sangue della monarchia famigliare che dalla sua fondazione nel 1948 governa lo Stato a Nord del trentottesimo parallelo. Una linea che il fondatore della dinastia Kim Il-sung (1912-1994) ha inaugurato, creando attorno al pensiero politico famigliare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-linea-di-sangue-dei-kim-la-religione-civile-nordcoreana.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Kim-Corea-del-Nord-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Corea del Nord Kim (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Kim-Corea-del-Nord-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Kim-Corea-del-Nord-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Kim-Corea-del-Nord-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Kim-Corea-del-Nord-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Corea del Nord </strong>è la dinastia <strong>Kim, </strong>e viceversa. Risulta pressoché impossibile separare la storia della Repubblica Popolare Democratica di Corea da quella della linea di sangue della monarchia famigliare che dalla sua fondazione nel 1948 governa lo Stato a Nord del trentottesimo parallelo. Una linea che il fondatore della dinastia <strong>Kim Il-sung </strong>(1912-1994) ha inaugurato, creando attorno al pensiero politico famigliare e alla sua venerazione le sfumature odierne di culto politico, ideologia fondativa dello Stato e religione a tutto tondo che li permeano.</p>
<h2>La religione civile di una nazione intera</h2>
<p>Dopo la liberazione dalla dominazione giapponese e la divisione della penisola coreana tra i due Stati ancora oggi esistenti, la <strong>Corea del Nord </strong>trovò in <strong>Kim Il-sung</strong>, a lungo combattente contro l&#8217;occupante nipponico, un leader capace di posizionare con sagacia <strong>Pyongyang </strong>nel campo dei Paesi socialisti ma con un posizionamento strategico tale da rendergli possibili manovra autonome. La natura politica della creazione della Corea del Nord, figlia della Guerra Fredda come la vicina-rivale meridionale, rendeva necessaria a Kim la costituzione di una legittimazione che si estendesse oltre la <strong>fedeltà degli apparati militari </strong>e il proposito di unificare sotto la bandiera socialista la penisola coreana, rimasto espediente retorico dopo la guerra del 1950-1953.</p>
<p>La Corea del Nord dei Kim, infatti, si è caratterizzata come un esperimento a sè stante nel campo comunista. Da un lato in quanto unico Paese socialista governato di fatto da una <a href="http://www.economist.com/node/17101170"><strong>monarchia familiare ereditaria</strong></a>; dall&#8217;altro, soprattutto, per l&#8217;estrema precisione della raffinazione ideologica posta a legittimazione della leadership dei Kim. Non è solo un <strong>culto della personalità </strong>quello alimentato dalla propaganda nordcoreana e dagli apparati di Pyongyang nei confronti della famiglia guida, ma una vera e propria <strong>religione civile</strong>.</p>
<p>Il principio del <strong>Suryong</strong>, che predica la necessità ineludibile di aver un uomo forte e carismatico alla guida dello Stato per costruire ordine e armonia, è centrale nella definizione delle linee guida <a href="https://it.insideover.com/politica/juche-atomica-corea-del-nord.html">dell&#8217;ideologia <strong>Juche</strong>, la costruzione teorica</a> e politica che la Corea del Nord ha elevato a sua pietra angolare. Nata come teorizzazione del pensiero di Kim Il-Sung e ammantata di retorica socialista, la Juche è ideologia profondamente di matrice coreana e, nelle sue enunciazioni avviate nel 1955, ha preso la forma di dottrina culturale, sociale, financo geopolitica. Come segnala sul suo sito ufficiale<a href="http://jucheitalia.it/ideologia/juche/juche.html" target="_blank" rel="noopener"> l’unico gruppo di studi italiano della Juche</a>, la Corea del Nord ritiene “una politica immutabile del Governo della Repubblica, guidato dall’Idea del Juche, far tesoro del carattere di tipo Juche e dell’identità nazionale, preservarli e realizzarli compiutamente”.</p>
<p>I tre principi chiave della costituzione politica della Juche sono il <em>jaju</em> (letteralmente “<strong>indipendenza&#8221;</strong>), che predica l&#8217;autonomia decisionale del Paese, il <em>jawi </em>(“<strong>autodifesa</strong>“), che è centrale nell&#8217;enfatizzare il ruolo delle forze armate nella costruzione dello Stato e il <em>jarip </em>(“<strong>autosufficienza</strong>“), che esalta la capacità autarchica dello Stato in campo economico.</p>
<p>Un costrutto iper-nazionalista che ha al suo centro il <strong>leader supremo</strong>. Kim Il-Sung (1948-1994), <strong>Kim Jong-il </strong>(1994-2011) e ora <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/kim-jong-un.html">Kim Jong-un</a> </strong>(2011-presente) si sono dati la staffetta nel consolidare il perimetro di applicazione della dottrina e nell&#8217;incarnarla in prima persona.</p>
<h2>La &#8220;deificazione&#8221; dei primi due Kim</h2>
<p>Come ogni stirpe regale, a maggior ragione in quanto abitanti di un&#8217;area tanto ricca di storia quanto l&#8217;Asia orientale, i Kim hanno costruito una biografia famigliare epica investendo Kim Bo-hyon, nonno paterno di Kim Il-sung, e il figlio Kim Hyong-jik di un pedigree da combattenti anti-coloniali e legando il loro nome a quello di un luogo sacro per l&#8217;intero popolo coreano, il <strong>Monte Paektu. </strong>Il Paektu è un vulcano di 2.744 metri quiesciente da oltre un secolo da cui sgorga lo Yalu, il fiume che è stato <em>limes tra</em> la cultura e gli Stati coreani e la civiltà cinese, e che è venerato in tutta la penisola come <strong>casa spirituale </strong>del popolo coreano.</p>
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<p>Secondo una leggenda tramandata nel Regno Eremita da decenni, nel 1942 sul Paektu nacque <strong>Kim Jong-il, </strong>figlio di Kim Il-sung, che sarebbe venuto al mondo mentre in cielo splendeva una luminosa stella e appariva un doppio, miracoloso arcobaleno. Gli archivi di Stato sovietici, più prosaicamente, affermano che il secondo dei Kim <a href="https://songunbook.wordpress.com/2017/04/14/kim-jong-un-ispeziona-le-forze-speciali-tra-le-tensioni-con-gli-usa/">nacque in realtà</a> nel campo militare di <strong>Chabarovsk</strong>, in Siberia, l&#8217;anno precedente, ma il legame lirico tra la dinastia e il cuore simbolico della Corea comprende il lato spirituale, oltre che civile, dell&#8217;architettura fondata sull&#8217;ideologia Juche e sul culto della personalità dei Kim.</p>
<p>Non ha probabilmente precedenti nella storia mondiale la corrispondenza tra la natura umana e quella concepita come trascendentale della figura dei leader nordcoreani. A tal punto che Pyongyang è arrivata a incidere nella sua Costituzione un ruolo istituzionale per i primi due Kim defunti. Kim Il-sung è ufficialmente dal 1994 &#8220;Presidente eterno della Repubblica Popolare Democratica di Corea&#8221;, mentre nel 2012 il figlio Kim Jong-il è stato proclamato da Kim Jong-un &#8220;Segretario generale eterno del Partito del Lavoro di Corea&#8221;. I corpi dei due leader riposano al <strong>Palazzo del Sole di Kumsusan</strong>, ex residenza presidenziale di Pyongyang convertita in mausoleo. Sacro e profano assieme: le salme imbalsamente dei leader sono esposti come reliquie, l&#8217;iscrizione del loro nome tra gli &#8220;eterni&#8221; della Corea del Nord ufficializza la sovrapposizione tra popolo, nazione, ideologia e culto del leader.</p>
<p>Trono e altare assieme: per un Paese che ufficialmente professa l&#8217;<strong>ateismo di Stato, </strong>un risultato non da poco.</p>
<h2>Il terzo Kim</h2>
<p>Kim Jong-un, asceso al potere in età giovane e impegnatosi negli anni in un graduale consolidamento del suo potere, porta sulle sue spalle il carico di una consolidata storia politica, ideologica e culturale legata al nome dei suoi predecessori. L&#8217;intera famiglia Kim ha oggi il manto di sacralità politica su di sè, e una qualsiasi transizione al di fuori del suo perimetro è semplicemente impensabile.</p>
<p>Proprio per questo le notizie discordanti sulla condizione di salute del giovane leader avevano destato allarme negli esperti di Corea del Nord: nel caso delle due transizioni, nel 1994 e nel 2011, i Kim in carica sono venuti a mancare dopo aver ben definito la <strong>prassi istituzionale e la &#8220;liturgia&#8221; della successione</strong>. Kim Jong-un non ha ancora fatto tutto ciò, e il caso di una transizione disordinata non è affatto contemplato nel Paese. Il leader della Corea del Nord è capo politico, militare, ideologico e religioso. Il Regno Eremita dei Kim ha compiuto un esperimento mai tentato altrove nella storia del secondo dopoguerra, riuscendo a completare una vera e propria operazione di <strong>invenzione della tradizione</strong>. Tradizione che oggi giustifica la narrazione della leadership dei Kim e rimane fondante negli equilibri di potere quotidiani del Paese. E non dovremo stupirci se sarà una nuova cavalcata di Kim Jong-un al sacro monte Paektu, dopo quella dello scorso inverno, a annunciare definitivamente il suo ritorno in scena dopo l&#8217;assenza delle scorse settimane.</p>
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