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	<title>khalifa haftar Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 04 Sep 2025 14:13:42 +0000</lastBuildDate>
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	<title>khalifa haftar Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Quell&#8217;incontro di Roma volto a evitare una nuova guerra in Libia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/quellincontro-di-roma-volto-a-evitare-una-nuova-guerra-in-libia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 14:13:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1228" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-600x384.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-300x192.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-1024x655.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-768x491.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libia-1536x982.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel pomeriggio di mercoledì si è avuta notizia di un incontro, tenuto a Roma, tra il figlio di Khalifa Haftar e il nipote del premier libico Abdul Hamid Ddeibah. Saddam Haftar e Ibrahim Ddeibah si sono visti nella capitale e questo, già di per sé, rappresenta un fatto piuttosto significativo. I due altro non sono &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/quellincontro-di-roma-volto-a-evitare-una-nuova-guerra-in-libia.html">[...]</a></p>
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<p>Nel pomeriggio di mercoledì si è avuta notizia di un incontro, tenuto a Roma,<strong> tra il figlio di Khalifa Haftar e il nipote del premier libico Abdul Hamid Ddeibah</strong>. Saddam Haftar e Ibrahim Ddeibah si sono visti nella capitale e questo, già di per sé, rappresenta un fatto piuttosto significativo. I due altro non sono che i più importanti rampolli dei due attori principali dello scacchiere libico: il generale Haftar, con il suo sedicente esercito, controlla l&#8217;est del Paese mentre, dall&#8217;altro lato, il premier Ddeibah è a capo del governo con sede a Tripoli. <strong>Ma l&#8217;importanza dell&#8217;incontro va ben oltre la stretta di mano tra i due</strong>. Dietro ci sono i timori legati all&#8217;influenza russa e alla ripresa di una nuova guerra ad alta intensità. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La mediazione di Usa e Qatar</h2>



<p>L&#8217;incontro si è svolto a Roma, ma i veri artefici della mediazione sono stati gli <strong>Stati Uniti</strong> e il <strong>Qatar</strong>. E infatti nella stessa stanza dove erano seduti i due rampolli libici, era presente anche l&#8217;inviato di Donald Trump per il medio oriente, <strong>Massad Boulos</strong>. Non proprio un nome di second&#8217;ordine: l&#8217;emissario statunitense è anche consuocero del presidente Usa ed è stato molto attivo durante l&#8217;ultima campagna elettorale. La sua presenza ha quindi una valenza specifica:<strong> Washington ha intenzione di rimettere profondamente mano al dossier legato alla Libia. </strong></p>



<p>Anche l&#8217;interessamento del Qatar sembra testimoniare l&#8217;importanza assunta dal colloquio di Roma. Doha è tradizionalmente più vicina a Tripoli, <a href="https://it.insideover.com/guerra/ogni-ipotesi-di-pace-passa-dal-qatar-anche-i-destini-del-dialogo-tra-ruanda-e-congo.html">ma oramai si è ritagliata il suo spazio di principale mediatrice su tutte le più dirimenti questioni mediorientali</a>. E le trattative legate alla tregua nella Striscia di Gaza ne sono, da quasi due anni, una prova. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Trump è tornato a interessarsi di Libia</h2>



<p>Mettere assieme in una stessa stanza membri della famiglia Haftar e membri della famiglia di Ddeibah non è stato certo semplice. Nel frastagliato mosaico libico, le due parti in questione rappresentano tasselli decisamente agli antipodi. E non solo perché l&#8217;uno controlla l&#8217;est e l&#8217;altro (parzialmente) l&#8217;ovest<strong>. Le due famiglie rispondono oramai a due centri di interesse differenti</strong>, tanto a livello interno quanto esterno. </p>



<p>Proprio quest&#8217;ultimo aspetto è quello che potrebbe aver particolarmente fatto gola a Trump. Al pari del suo predecessore, il presidente Usa <strong>appare preoccupato dalla vicinanza tra Khalifa Haftar e la Russia.</strong> Mosca dal 2016 intrattiene stretti rapporti con il generale, il quale a sua volta permette al Cremlino di <a href="https://it.insideover.com/guerra/si-scrive-mutan-al-sara-si-legge-mosca-la-nuova-base-russa-nel-sud-della-libia.html">usufruire di basi nelle aree orientali e meridionali del Paese nordafricano</a>. Strutture che, tra le altre cose, appaiono vitali per gli interessi russi nell&#8217;Africa sub sahariana. Non solo, ma dopo la fine del regime di Assad in Siria adesso Mosca ha come obiettivo<strong> la costruzione di una grande base navale in uno dei porti della Cirenaica.</strong> Circostanza non certo accettabile alla Casa Bianca, nonostante il proprio inquilino sia artefice di tentativi di disgelo con Putin.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le velleità di Washington di riunificare il Paese</h2>



<p>Per esorcizzare la possibilità che la Russia realmente riesca a piazzare una base a pochi passi dalla Sicilia, <strong>gli Usa adesso potrebbero giocare la carta della riunificazione della Libia</strong>. Il Paese nordafricano, come si ricorderà, è politicamente frazionato dalla fine dell&#8217;era Gheddafi avvenuta nel 2011. Riconnettere est ed ovest, permetterebbe di ridurre l&#8217;influenza russa su Haftar e sulle regioni orientali. In poche parole, alla base dell&#8217;incontro di Roma c&#8217;è stato l&#8217;input arrivato direttamente dalla Casa Bianca<strong> di far riavviare il dialogo tra i due principali attori libici. </strong></p>



<p>Ma anche negli Usa si è ben consapevoli che la riunificazione appare, ad oggi, un&#8217;autentica <strong>chimera</strong>. Mettere attorno uno stesso tavolo un Haftar con un Ddeibah, forse può essere considerato il principale risultato a cui possono aspirare i funzionari statunitensi. Anche perché, <a href="https://www.agenzianova.com/news/libia-fonti-nova-ieri-lincontro-a-roma-tra-saddam-haftar-e-ibrahim-dabaiba-con-linviato-usa-boulos/">come sottolineato su AgenziaNova dall&#8217;analista Jalel Harchaoui</a>, per adesso la vera sfida è rappresentata dall&#8217;evitare in qualche modo un latente nuovo conflitto. <strong>Non solo tra est e ovest, ma anche tra le stesse forze dell&#8217;ovest</strong>: gli scontri interni a Tripoli dei mesi scorsi e le mosse di Ddeibah volte a rafforzare il suo apparato militare, indicano chiaramente un contesto più attrezzato per una guerra che per una pace. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quellincontro-di-roma-volto-a-evitare-una-nuova-guerra-in-libia.html">Quell&#8217;incontro di Roma volto a evitare una nuova guerra in Libia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Libia: Haftar nel triangolo Ankara-Cairo-Riad che esclude l&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/libia-haftar-nel-triangolo-ankara-cairo-riad-che-esclude-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 07:07:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/haftar.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="haftar" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/haftar.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/haftar-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/haftar-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/haftar-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>I figli ai vertici delle forze armate e relazioni più strette con Turchia, Egitto e Arabia Saudita. Il generale Haftar da le carte in Libia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/libia-haftar-nel-triangolo-ankara-cairo-riad-che-esclude-leuropa.html">Libia: Haftar nel triangolo Ankara-Cairo-Riad che esclude l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/haftar.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="haftar" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/haftar.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/haftar-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/haftar-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/haftar-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Il feldmaresciallo <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/libia-haftar-flette-i-muscoli-con-i-mig-29-russi.html">Khalifa Haftar </a></strong>continua a dimostrarsi il vero arbitro del futuro libico. Non ha incarichi di governo, non è riconosciuto ufficialmente come capo di Stato, eppure stringe accordi militari con Russia, Bielorussia e Turchia. Il suo peso politico e militare, consolidato negli anni, si traduce oggi in una capacità di manovra internazionale che va ben oltre i confini della Cirenaica. <strong>Haftar si muove come un capo di Stato de facto</strong>, pur senza esserlo, e il suo nome è ormai imprescindibile nei tavoli diplomatici che contano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’asse con Ankara e la partita energetica</h2>



<p>La recente visita a Bengasi <strong>del capo dell’intelligence turca Ibrahim Kalin </strong>certifica una svolta. Ankara non si limita più a sostenere il Governo di Unità Nazionale di Tripoli ma estende il dialogo anche alla Cirenaica, investendo sul terreno della ricostruzione e dello sviluppo economico. Al centro, l’accordo marittimo che consente alla Turchia di esplorare petrolio e gas nelle acque contese tra Creta e la Libia: <strong>un’intesa che coinvolge Bengasi,</strong> che potrebbe attrarre anche l’Egitto, e che apre un nuovo fronte con Grecia e Cipro. In gioco non c’è solo la sicurezza, ma <strong>il controllo delle risorse energetiche del Mediterraneo orientale</strong>, cruciale per il futuro dell’Europa e della stessa Turchia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sponda egiziana e il sostegno saudita</h2>



<p>Haftar consolida parallelamente il rapporto con il Cairo. La nomina del figlio Khaled a capo di Stato maggiore dell’LNA ha ricevuto le congratulazioni ufficiali del generale egiziano <strong>Ahmed Khalifa</strong>, un segnale forte di legittimazione. L’Egitto non solo offre appoggio politico, ma costruisce con Bengasi una cooperazione militare destinata a radicarsi nel lungo periodo. In parallelo, la Turchia ha riallacciato i rapporti con l’Egitto e il ministro <strong>Hakan Fidan</strong> ha incontrato l’omologo Abdelatty, con il benestare dell’Arabia Saudita. Questo triangolo Ankara-Il Cairo-Riyad ridisegna le alleanze regionali, puntando a stabilizzare la Libia e al contempo a isolare l’influenza europea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una famiglia al comando dell’LNA</h2>



<p>La trasformazione più evidente è però interna: i figli di Haftar, Saddam e Khaled, hanno assunto i vertici dell’Esercito Nazionale Libico. Il primo come vice comandante generale, il secondo come capo di Stato maggiore. Una vera dinastia militare che <strong>ricorda più i meccanismi tribali che i modelli istituzionali moderni</strong>, ma che di fatto garantisce continuità di comando e fedeltà all’interno dell’LNA. Questo rafforzamento “familiare” può apparire fragile agli occhi occidentali, ma in un contesto libico frammentato rappresenta un fattore di stabilità.</p>



<p>Le esercitazioni navali congiunte tra la Marina turca e l’LNA, culminate con l’arrivo della corvetta Tcg Kinaliada a Bengasi, mostrano come il legame militare stia già producendo risultati concreti. Allo stesso tempo, <strong>la Russia e gli Emirati Arabi Uniti restano partner attivi</strong>, offrendo supporto logistico e politico. Haftar diventa così il punto di convergenza di interessi multipli: Ankara cerca accesso energetico, Il Cairo garanzie di sicurezza, Mosca una base nel Mediterraneo, Riyad un argine all’instabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Geopolitica e geoeconomia: l’Europa esclusa</h2>



<p>Il quadro che emerge è quello di una Libia che, a quindici anni dalla caduta di Gheddafi, si avvicina a una possibile riunificazione grazie all’asse costruito attorno ad Haftar. Ma <strong>il processo avviene con un’assenza lampante: l’Unione Europea. </strong>Grecia e Cipro rischiano danni diretti dagli accordi turco-libici, mentre l’Italia e altri Paesi mediterranei restano marginali, spettatori impotenti di un ridisegno degli equilibri regionali che avviene sulle loro coste. La partita energetica nel Mediterraneo orientale, tra idrocarburi e rotte migratorie, si gioca ormai senza l’Europa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scenari futuri</h2>



<p>Il rafforzamento di Haftar e della sua famiglia nell’LNA segna un passaggio cruciale: da leader regionale a figura centrale del Mediterraneo allargato. Se la roadmap ONU verso elezioni e governo unificato troverà realizzazione, sarà inevitabilmente con il consenso di Haftar e dei suoi alleati esterni. In caso contrario, la Libia rischia di trasformarsi in un protettorato informale diviso tra potenze regionali, con l’Europa confinata al ruolo di vittima collaterale delle nuove intese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/libia-haftar-nel-triangolo-ankara-cairo-riad-che-esclude-leuropa.html">Libia: Haftar nel triangolo Ankara-Cairo-Riad che esclude l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Libia: la lezione che il premier Ddeibah non ha imparato (e Haftar invece sì)</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-lezione-libica-mai-imparata-dal-premier-ddeibah.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 06:49:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1291" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-in-Libia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-in-Libia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-in-Libia-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-in-Libia-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-in-Libia-1024x689.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Abdul Hamid Ddeibah ha provato l'azzardo ma ora è rimasto solo: adesso a Tripoli si rischia un ulteriore caos.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-lezione-libica-mai-imparata-dal-premier-ddeibah.html">Libia: la lezione che il premier Ddeibah non ha imparato (e Haftar invece sì)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1291" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-in-Libia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-in-Libia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-in-Libia-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-in-Libia-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Combattenti-in-Libia-1024x689.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel caos in Libia che perdura dal 2011, dalla <strong>caduta cioè di Muammar Gheddafi</strong>, a un certo punto emerge sempre una figura che prova a sovrastare le altre. Un attore politico o militare cioè che, dopo aver per anni convissuto con altre forze sul campo, decide per il colpo di mano e per l&#8217;azzardo finale in grado di proiettarlo quale nuovo unico rais di Tripoli. <strong>Ma l&#8217;azzardo, in questi 14 anni di disordine e guerra latente, si è sempre poi rivelato un boomerang per chi lo prova</strong>. Una lezione che è valsa per il generale (e uomo forte dell&#8217;Est della Libia) <strong>Khalifa Haftar </strong>nel 2019 e che, puntualmente, adesso sta emergendo in tutta la sua drammaticità per il premier <strong>Abdul Hamid Ddeibah. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;azzardo di martedì 13 maggio rivelatosi (quasi) fatale</h2>



<p>Tutto è iniziato nella serata di lunedì 12 maggio,<a href="https://it.insideover.com/guerra/l-eliminazione-del-boss-di-tripoli-e-le-nuove-incognite-sulla-libia.html"> quando membri della Brigata 444 hanno ucciso in una base a Sud di Tripoli Abdel Ghani Al Kikli, noto anche con il nome di Gheniwa</a>. Quest&#8217;ultimo era il leader della milizia che, fino a quel momento, controllava lo strategico quartiere di <strong>Abu Salim</strong>. Una persona di troppo ormai per Ddeibah e non solo, capace di agire (come altri capi milizia) come boss e figura in grado di minacciare con le armi altre figure di spicco. Dopo la morte di Al Kikli, la Brigata 444 ha preso il controllo di Abu Salim e ha chiuso quindi i conti con il gruppo rimasto orfano del suo leader.</p>



<p>Questo successo, maturato nel giro di poche ore e con appena pochi colpi sparati dalla Brigata 444, <strong>ha convinto Ddeibah che era forse giunto il momento dell&#8217;azzardo</strong>. Il premier contava di sbarazzarsi in poco tempo di molte altre milizie potenti e di<strong> affidare il controllo unicamente alla Brigata 444, gruppo di sicurezza a lui più vicino, e agli altri alleati</strong>. Nella serata del 13 maggio è così partito il blitz contro la <strong>Rada</strong>, una delle forze di sicurezza meglio equipaggiate della capitale e fedele ad altri capi milizia. L&#8217;effetto sorpresa, svanito con l&#8217;operazione della sera precedente contro Al Kikli, non si è verificato: la Rada ha risposto, ha richiamato altri alleati da fuori Tripoli e mercoledì mattina la Brigata 444 era già in fase di indietreggiamento. Soltanto un precario cessate il fuoco ha salvato, per adesso, la testa di Ddeibah.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Così Tripoli ora rischia il caos</h2>



<p><strong>La strada per il premier è drammaticamente tracciata</strong>: le sue forze difficilmente, nel momento in cui dovessero ripartire gli scontri, potranno tenere contro la Rada e gli alleati di <strong>Zintan</strong> e <strong>Zawiya</strong>, due cittadine a Ovest della capitale che hanno inviato combattenti a Tripoli. Ma già anche in assenza di combattimenti, il futuro di Ddeibah appare appeso a un filo. E questo per due motivi: in primis, perché<strong> le sue forze si sono disunite</strong> e quanto accaduto la settimana scorsa ha pesato nel sostegno politico e militare nei suoi confronti. In secondo luogo, perché<strong> gli stessi abitanti di Tripoli adesso appaiono contro il premier</strong>, accusato con la sua mossa di aver portato la città molto vicina al caos e al disastro. Occorre infatti ricordare che il centro della capitale libica è sempre stato solo marginalmente interessato dagli scontri degli ultimi 14 anni, con i vari fronti di guerra fermatisi lungo gli assi della periferia.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/Tripoli?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Tripoli</a> is facing rampant vandalism by anti-government protesters to disrupt the daily life of people <a href="https://t.co/VKOs5spI6E">pic.twitter.com/VKOs5spI6E</a></p>&mdash; The Libya Observer (@Lyobserver) <a href="https://twitter.com/Lyobserver/status/1924026126348833001?ref_src=twsrc%5Etfw">May 18, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Per questo motivo,<strong> il Governo di Ddeibah sta perdendo i suoi pezzi</strong>. Almeno dieci ministri hanno rassegnato le dimissioni e hanno lasciato. Il premier appare circondato tanto a livello politico quanto militare. Fuori Tripoli, la situazione è di gran lunga peggiore:<strong> molte cittadine della costa ovest hanno disconosciuto la legittimità delle istituzioni tripoline</strong>, con diversi capi milizia che si sono detti pronti a marciare verso la capitale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E Haftar? </h2>



<p>Molte milizie dell&#8217;Ovest della Tripolitania risultano vicine o, quanto meno, non ostili al generale Haftar. Circostanza che potrebbe far pensare a un<strong>a nuova sortita dell&#8217;uomo forte dell&#8217;Est in quel di Tripoli</strong>. Ma forse il generale quella lezione a lui impartita nel 2019, e oggi quasi fatale per l&#8217;avventura politica di Ddeibah, l&#8217;ha imparata: Haftar è consapevole che, paradossalmente, un suo intervento contro l&#8217;attuale premier potrebbe rinsaldare le milizie di Tripoli. Molti gruppi hanno il dente avvelenato contro il generale per quanto accaduto sei anni fa e non vedono la sua presenza di buon occhio. Ad ogni modo, <strong>l&#8217;unica cosa certa è che il caos in Libia è destinato a durare</strong> ancora per diverso tempo.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-lezione-libica-mai-imparata-dal-premier-ddeibah.html">Libia: la lezione che il premier Ddeibah non ha imparato (e Haftar invece sì)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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